Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio
Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio

Lo scambio sul posto fotovoltaico: guida completa

14 novembre 2015
Voto:4/5 (14 voti)

Il fotovoltaico dopo gli incentivi : quali forme di incentivazione
Con la nuova politica del fotovoltaico “oltre gli incentivi”, oltre alla possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali sul 50% delle spese sostenute per l’installazione degli impianti domestici (al servizio di casa), il soggetto responsabile dell’impianto (chi firma la convenzione con il Gse, Gestore dei servizi energetici) ha la possibilità di scegliere tra tre ulteriori forme di valorizzazione economica dell’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico. Il titolare dell’impianto fotovoltaico può optare alternativamente tra:

  • il meccanismo dello Scambio sul Posto (SSP)
  • il Ritiro Dedicato (RID)
  • la vendita dell’energia direttamente sul libero mercato elettrico (opzionabile per i grandi impianti che accedono alla borsa elettrica).

 

Escludendo la terza opzione, che è accessibile dalle grandi centrali elettriche, le scelte più diffuse e più vantaggiose per le utenze che consumano “in proprio” l’energia auto-prodotta, anche se in piccola parte, riguardano lo Scambio sul Posto ed il Ritiro Dedicato (o “vendita indiretta” dell’energia tramite il Gse).

In questa guida, alcune delucidazioni sul meccanismo dello ssp. Vediamo:

  • che cosa è
  • come funziona per l’utente che decide di produrre e consumare energia autonomamente con un impianto fotovoltaico
  • che cosa ci guadagna

Prima di fare questo, però, è necessario un breve cenno sullo schema di connessione dell’impianto fotovoltaico: come deve essere per far funzionare correttamente il meccanismo di scambio?

 

Lo schema di connessione dell’impianto fotovoltaico

Scambio sul posto: il corretto schema di connessione impianto fotovoltaico

Il corretto schema di connessione dell’impianto fotovoltaico in scambio sul posto

Per capire cosa è e come funziona lo scambio sul posto è necessario capire qual è il “percorso” che l’energia può fare  nel caso di un impianto a cessione parziale alla rete elettrica: l’impianto deve permettere prima di tutto l’auto-consumo istantaneo dell’energia prodotta sul momento.

Vediamo di spiegare meglio , in una frase: l’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico deve poter essere prima di tutto autoconsumata istantaneamente. In questo caso quindi l’utente che consuma energia elettrica mentre l’impianto è produttivo consuma innanzitutto direttamente e sul momento l’energia elettrica autoprodotta.

In altri termini, facendo riferimento allo schema qui riportato, la corrente elettrica autoconsumata passerà solamente dal contatore di produzione (M2) e non dal contatore di scambio (M1). Questa non deve quindi essere fatturata dal venditore.

L’autoconsumo istantaneo è dunque, nello scambio sul posto come nel ritiro dedicato, sempre il fattore di maggior risparmio.

Quindi: l’energia prodotta dal fv, se c’è richiesta da parte dell’utenza, viene prima di tutto autoconsumata istantaneamente; solo se non c’è richiesta istantanea da parte dell’utenza l’energia prodotta viene immessa in rete, facendo “girare” il contatore di immissione (M1).

 

Dunque, fin qui abbiamo visto: le opzioni possibili oggi (dopo la fine degli incentivi) per valorizzare l’energia elettrica prodotta dal proprio impianto fotovoltaico ed il corretto schema di connessione impianto per sfruttare bene l’autoconsumo istantaneo e l’allaccio alla rete elettrica.

L’utente che produce/consuma energia con il meccanismo dello scambio sul posto ha due possibilità: può attingere energia elettrica direttamente dal proprio impianto di produzione, oppure, nei momenti di non produzione, può prelevare dalla rete di distribuzione elettrica. Tutta e solo l’energia elettrica prelevata dalla rete verrà fatturata in bolletta da parte delle società di vendita (es. Enel, A2A, Hera, ecc..).

In altri termini, l’utente ha due possibilità per il consumo elettrico:

  • o l’autoconsumo istantaneo,
  • oppure il prelievo dalla rete nazionale, pagando il relativo importo nella bolletta elettrica con tutti i costi annessi (quelli relativi ai servizi di distribuzione, dispacciamento, oneri, tasse, accise, ecc…).

Tutta l’elettricità prodotta dal proprio impianto fotovoltaico ha due possibili vie: o l’autoconsumo istantaneo (in “tempo reale”) o l’immissione nella rete di distribuzione elettrica.

E’ in questa dinamica tra immissione e prelievo che “entra in gioco” il meccanismo dello scambio sul posto fotovoltaico.

 

Cosa è lo Scambio sul Posto?

Il meccanismo dello scambio sul posto è definito nelle normative come

il servizio erogato dal GSE atto a consentire la compensazione tra il valore associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione

Spieghiamo meglio questa sintetica, ma “densa”, definizione.
Lo scambio sul posto permette di compensare/rimborsare il valore economico dell’energia prelevata (per esempio di notte) nei limiti del valore economico di tutta l’energia prodotta e immessa in rete. Attenzione, si parla qui di “valore economico” (in euro) e non di “quantità di energia”: ogni quantitativo di energia ha un suo valore economico, ha un suo prezzo di mercato, che varia sia in base alla zona di mercato, che alle fasce orarie di immissione e vendita (F1, F2, F3).
Inoltre: quando si parla di “energia prelevata” dalla rete, si intende l’energia acquistata dalla rete e pagata con le normali bollette elettriche del proprio operatore.

Semplificando, dunque: il meccanismo dello ssp permette di farsi rimborsare parte della quota pagata nella bolletta elettrica al proprio fornitore, pagata per i prelievi effettuati dalla rete. Il rimborso avviene però “nei limiti dell’ energia immessa”, o meglio: nei limiti del valore economico dell’energia precedentemente immessa in rete. Si tratta di fatto di una compensazione economica tra prelievi e immissioni di elettricità “da” e “per” le rete elettrica.

Cosa succede se, nell’anno solare, le immissioni totali di energia in rete sono maggiori dei prelievi effettuati dalla rete?

In questo caso il valore economico dell’energia immessa è molto probabilmente superiore al valore economico dell’energia prelevata. In tal caso abbiamo un’ eccedenza, ovvero una quantificazione economica dell’energia in eccesso (immessa in rete) maggiore rispetto al valore economico di quella ri-prelevata per i propri consumi. E’ più facile a farsi che a dirsi.
Più avanti vediamo il tutto con un esempio numerico e vediamo come questa eccedenza di energia data alla rete viene ulteriormente valorizzata dal Gse, ma prima definiamo un altro concetto fondamentale dello scambio sul posto: il “Contributo in conto Scambio”. Cosa è e come viene calcolato dal Gse.

 

Ricapitolando, abbiamo visto fin qui: il corretto schema di installazione del fotovoltaico (tale da permettere l’autoconsumo immediato senza passare dal contatore di scambio), una sintetica definizione dello scambio sul posto e come questo costituisca la possibilità di compensare tutta l’energia immessa in rete (al momento di produzione senza consumo) con l’energia prelevata dalla rete al momento di consumo senza produzione. Ciò che vengono conteggiate, abbiamo visto, non sono tanto le quantità di energia immessa e prelevata, ma il loro valore economico: il meccanismo dello ssp fotovoltaico è una sorta di rimborso che il titolare dell’impianto fotovoltaico riceve dal Gse nel momento in cui immette in rete l’energia non immediatamente autoconsumata. Questo rimborso è il Contributo in Conto Scambio (Cs).

 

Cosa è il contributo in conto scambio dello scambio sul posto (Cs)

Il Contributo in Conto Scambio è il rimborso, o “compensazione economica”, di cui sopra.
E’ essenzialmente una formula matematica che restituisce un valore in euro che il Gse dovrà erogare al soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico che abbia immesso la “propria energia” in rete. Tale contributo dovrà essere erogato dal Gse al titolare dell’impianto secondo le seguenti modalità: quattro acconti trimestrali ed un conguaglio annuale sulla base dei dati rilevati tra immissioni e prelievi.

Il contributo in conto scambio (Cs) di fatto costituisce, nel caso di immissioni in rete superiori ai prelievi, una sorta di rimborso per tutta l’energia prelevata e pagata in bolletta nell’anno solare di riferimento. Il rimborso, però, non è totale. Non vengono rimborsate interamente le bollette pagate al proprio fornitore, ma una percentuale che tra il 70-80%, in quanto non tutte le voci di costo elencate in bolletta vengono prese in considerazione ai fini del rimborso. Ad esempio: tasse e imposte pagate in bolletta non vengono rimborsate dal Gse, come non vengono rimborsati alcuni “oneri minori”.

Il contributo prevede, invece, il rimborso delle voci in bolletta relative alla distribuzione, trasporto, dispacciamento, oneri, ecc…

Il contributo in conto scambio (Cs) prevede quindi un rimborso parziale delle bollette elettriche ricevute e pagate a seguito del prelievo di energia dalla rete elettrica.
Come è costituito questo rimborso parziale? Quali dati prende in considerazione? Ai fini dell’individuazione del contributo in conto scambio (Cs) due soli dati sono necessari: la quantità di energia immessa e la quantità di energia prelevata dalla rete. Dati rilevati attraverso il solo contatore bidirezionale, definito anche “contatore di scambio” (nello schema sopra: l’M1).

La formula di calcolo del contributo è la seguente:

Cs = min [ Oe ; Cei ] + CUsf  x  Es

Ovvero: il “contributo in conto scambio” è uguale al valore Minimo (min) tra l'”Onere Energia” (Oe) ed il “Controvalore dell’Energia Immessa in rete” (Cei) + il “Controvalore Unitario relativo ai Servizi” (Cus) dell'”Energia scambiata con la rete” (Es).

Breve legenda:

  • Oe = Onere energia, cioè il prezzo dell’energia elettrica prelevata dalla rete e pagato dall’utente. Il prezzo dell’energia è espresso in euro ed è il prodotto tra i Kwh prelevati ed il prezzo unico nazionale (PUN) (questo è un elemento di novità delle semplificazioni attuate da inizio 2013). Il prezzo unico nazionale è variabile in base ai prezzi di mercato ed è una media nazionale dei prezzi rilevati ogni mese in ogni regione.
    Quindi: Oe = Kwh x PUN.
  • Cei = Controvalore dell’energia immessa, cioè il prezzo, o meglio il valore economico, dell’energia immessa in rete. Questo è il prodotto tra Kwh immessi ed il prezzo zonale dell’energia sul “mercato del giorno prima”. Ogni giorno infatti, in tempo reale, come una vera e propria borsa, i prezzi di acquisto e vendita dell’energia fluttuano in base alle dinamiche del mercato.
    Quindi: Cei = Kwh x prezzo energia sul mercato del giorno prima.
  • CUsf = Corrispettivo Unitario di Scambio Forfettario, cioè un valore espresso in centesimi di euro calcolato forfettariamente dal gse in base a vari parametri. Nel dettaglio questo valore contiene le tariffe di: trasmissione, distribuzione, dispacciamento ed alcuni oneri normalmente addebitati in bolletta (componenti A, UC, UC3 e UC6) vigenti nel mese in corso (non viene rimborsata la componente MCT).
    Quindi: CUsf = c€/kwh
  • Es = Energia Scambiata, cioè i Kwh che ho prima immesso e poi ri-prelevato per i miei consumi. Tecnicamente è pari al minimo tra kwh immessi e kwh prelevati in totale durante l’anno.
  • Quindi: Es = Kwh scambiati con la rete.

In altri termini il Contributo in conto scambio dello scambio sul posto prevede il rimborso del minimo tra: il valore dell’energia prelevata, e già pagata in bolletta(*), e il valore dell’energia complessivamente immessa in rete. A questo valore minimo si aggiunge il rimborso, per la sola energia scambiata, di alcuni servizi pagati in bolletta.

 

Esempio numerico di calcolo del contributo in conto scambio

Semplificando al massimo, per fare un esempio.

Se:

  • immetto 500 Kwh, per un valore di 50 euro,
  • prelevo 200 Kwh, per un valore di 22 euro (che però in bolletta “costano” il doppio perchè comprensivi di imposte, oneri e servizi)

il contributo in Conto Scambio sarà un rimborso di parte della bolletta pagata per l’energia prelevata.
Il rimborso sarà indicativamente pari ai 22 euro relativi all’energia prelevata (e pagata in parte della bolletta) più il costo dei principali servizi pagati in bolletta relativi ai 200 Kwh prelevati. Dal rimborso sono sicuramente escluse le tasse (accise, iva, addizionali,…) ed altre voci minori.

 

Vediamo ora un elemento in più: la differenza tra i 500 Kwh immessi ed i 200 Kwh prelevati è un’ eccedenza di energia immessa rispetto a quella prelevata. Il surplus di energia immessa in rete viene valorizzata ulteriormente dal Gse a beneficio dell’utente-produttore.

Vediamo come vengono trattate le eventuali eccedenze di energia immessa in rete.

 

Le eccedenze di energia immessa rispetto a quella prelevata. Come vengono trattate con lo scambio sul posto?

Ricapitoliamo: fin qui abbiamo visto:

  • il corretto schema di configurazione dell’impianto fv
  • cosa è il “contributo in conto scambio” (Cs)
  • quale è la “formula” che lo determina.
    Abbiamo visto che i dati fondamentali per individuare il valore del contributo sono solo due, rilevabili attraverso il contatore di scambio: la quantità di energia immessa in rete e la quantità di energia prelevata dalla rete.
    Il rimborso riguarderà il valore minore tra a queste due misurazioni di energia ed alcuni costi dei servizi ad esso associati.

La bolletta comprende diverse voci di costo raggruppabili, molto sommariamente, in “quota energia”, “quota servizi” e “imposte”. Il contributo comprende sicuramente la quota energia (sulla quantità di energia immessa o prelevata) e parte della quota servizi, nello specifico vengono rimborsati i costi di: trasporto, dispacciamento e parte degli oneri generali di sistema (le componenti “A” e “UC”, non la componente tariffaria MCT). Il contributo/rimborso non comprende le imposte (che incidono da sole per circa un terzo della bolletta elettrica).

Un esempio: se viene immessa energia in rete per un valore di X euro e viene prelevata per un valore di Y euro, durante tutto l’anno si pagano le regolari bollette elettriche al proprio fornitore relative a tutta l’energia prelevata. Nella bolletta elettrica sono incluse però non solo le quote relative all’energia prelevata per il valore di Y euro (sola quota “energia”), ma anche: i costi di trasporto, dispacciamento, servizi di rete, .. + oneri generali di sistema (componenti A, UC, MCT) + imposte (Accise, addizionali, iva..).

Contemporaneamente al pagamento delle normali bollette si ricevono durante l’anno dal Gse acconti trimestrali, e poi conguaglio annuale, relativi al rimborso della quota “energia” e di alcune voci relative ai “servizi”. Quindi durante tutto l’anno mi verranno rimborsate, per tutta l’energia non immediatamente autoconsumata e immessa in rete, parte delle quote pagate in bolletta.
Questo avviene come forma di compensazione tra immissioni e prelievi, una sorta di pareggio o compensazione economica.

Cosa succede se poi ci sono delle eccedenze immesse in rete? O meglio: come viene valorizzata tutta l’energia immessa in rete in più rispetto a quella ri-prelevata per il proprio fabbisogno?

In questo caso si parla di “eccedenze” di immissioni rispetto ai prelievi. Il meccanismo dello scambio sul posto prevede la scelta a cura dell’utente tra due possibili opzioni di trattamento dell’eccedenza di energia immessa in rete: la liquidazione monetaria delle eccedenze oppure la messa a credito del suo valore per i conteggi dell’anno successivo.

Quindi: se a fine anno, a seguito del conteggio complessivo tra energia immessa e prelevata, risultano (in euro, non in kwh) immissioni maggiori rispetto ai prelievi, l’energia immessa in più rispetto a quella “compensata” viene valorizzata (ovvero: le viene dato un valore economico in euro). Questo valore, che è di fatto il prezzo di mercato medio dell’energia rilevato nell’anno di riferimento, può essere monetizzato e liquidato da parte del Gse, oppure può essere messo a credito nel contributo in conto scambio dell’anno successivo.

 

 

Ricapitoliamo il tutto.
Producendo energia col proprio impianto fotovoltaico e immettendo in rete quella non immediatamente autoconsumata, si ha a disposizione la possibilità di essere rimborsati per l’energia prelevata dalla rete, e pagata in bolletta, per un quantitativo pari al valore dell’energia immessa.
In altre parole: se io immetto energia per un valore di 100 euro, ho poi la possibilità di avere un rimborso sulle bollette pagate per il prelievo di 100 euro di energia. Attenzione però al fatto che in bolletta vengono pagate anche altre voci di costo non rimborsabili dal “contributo in conto scambio” dello scambio sul posto. Il rimborso della bolletta non sarà quindi del 100%, ma di circa il 70% (per esempio non sono rimborsabili le imposte pagate nelle bollette elettriche, nè alcune altre voci di costo minori, ad es. la componente MCT degli oneri generali di sistema).

Abbiamo visto quindi che il contributo emesso da Gse serve per compensare le immissioni con i prelievi di energia fino ad un loro “pareggio”. Poi: se nell’anno di riferimento (con i dati di conguaglio) le immissioni di energia risultano superiori ai prelievi , allora si hanno delle eccedenze, ovvero un surplus di energia immessa in più  rispetto al proprio fabbisogno.
Il Gse riserva per queste eccedenze di immissioni due possibili trattamenti: o la liquidazione monetaria delle eccedenze, o la messa a credito del loro valore per il contributo (rimborso) dell’anno successivo. Ogni anno l’utente dello scambio ha la possibilità di scegliere per la liquidazione monetaria o per la messa a credito.

 

Come viene valorizzata l’energia immessa e prelevata

Il valore riconosciuto a tutta l’energia immessa in rete (come per tutta l’energia prelevata) è un valore economico definito in relazione al prezzo zonale orario per i clienti in regime di maggior tutela (prezzi definiti dall’Aeeg, Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas), o ai prezzi di mercato per i clienti sul libero mercato. I criteri di valorizzazione dell’energia (immessa o prelevata che sia) sono due: uno è quello temporale, l’altro è quello territoriale.
L’aeeg definisce infatti tre fasce orarie di immissione/prelievo, riscontrabili anche nelle normali bollette elettriche. In ciscuna di queste fasce l’energia avrà un valore, un prezzo, differente: le Fascie orarie sono:

  • F1 : dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00
  • F2: dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 oppure il sabato dalle 7 alle 23
  • F3: tutte le notti dalle 23 alle 7 oppure le domeniche e festivi tutto il giorno

La fascia F1 è quella in cui l’energia ha un valore maggiore: si pagherà quindi di più se si preleva, ma si guadagnerà di più se si immette energia in rete in questa fascia oraria.
La fascia oraria F3 è quella in cui, invece, l’energia ha un prezzo minore: si pagherà quindi di meno se si preleva, ma si guadagnerà di meno si si immette energia in quest’altra fascia oraria.

L’altro criterio è invece quello “territoriale”: l’Aeeg definisce specifiche zone tariffarie di mercato in Italia in cui l’energia ha un valore differenziato. Le zone tariffarie individuate dall’Autorità sono 7:

  • Polo di Brindisi
  • Zona Centro Nord
  • Zona Centro Sud
  • Zona Nord
  • Zona Sardegna
  • Zona Sicilia
  • Zona Sud

 

In relazione a questi ed altri criteri, dunque, il Gse calcola il valore del contributo in conto scambio (cioè il “rimborso” delle bollette) ed il valore dell’ eccedenza di energia immessa. Per il calcolo il Gse si basa soprattutto sui prezzi medi di mercato rilevati durante l’anno (o l’ultimo trimestre).

 

Quanto viene valorizzata mediamente l’energia?

Indicativamente, il prezzo lordo medio dell’energia elettrica prelevata dalla rete e pagata in bolletta (compreso dunque di tasse, servizi, oneri, ecc..) è di circa 0,20-0,25 euro/Kwh. Questo è il prezzo lordo che l’utente finale paga in bolletta.

Il prezzo “netto”, cioè il prezzo medio della sola quota di energia, senza servizi, oneri, imposte o altre voci annesse, è quotato sul mercato mediamente a 0,09-0,10 €/kwh, con differenze significative su base territoriale. In Sicilia, ad esempio, il prezzo è mediamente più alto e può superare i 0,125 €/kwh.

 

Più sotto vediamo meglio, con un esempio pratico, quanto e come si ha del risparmio sull’energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata con un piccolo impianto fotovoltaico sul tetto della propria abitazione.

 

Come funziona lo scambio sul posto

Fin qui abbiamo visto come l’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico e immessa in rete viene valorizzata economicamente attraverso un prezzo che è orario e zonale. Orario perchè il prezzo dell’energia è diverso nelle tre fascie orarie settimanali (F1, F2, F3): l’energia vale (costa) di più nelle fasce diurne settimanali e vale (costa) di meno nelle fasce serali/notturne infrasettimanali, oppure nei sabati, domeniche e festivi.
Per questo motivo conviene maggiormente autoconsumare di giorno, utilizzando l’energia prodotta dal proprio impianto, ma anche immettere energia di giorno (o nei sabati-domeniche-festivi), perchè in questa fascia l’energia verrà maggiormente remunerata.

Abbiamo visto un’altra regola importante: l’energia prodotta dal proprio impianto deve essere prima di tutto istantaneamente autoconsumata. L’autoconsumo immediato è sempre il fattore di maggior risparmio, in quanto evita all’utente l’acquisto dal proprio fornitore dell’energia di rete.

Tutta l’energia che non viene immediatamente autoconsumata viene immessa in rete, facendo “girare” il contatore di scambio nelle diverse fasce orarie. Tutta questa energia immessa verrà conteggiata ai fini dello scambio sul posto.

Quando l’impianto fotovoltaico non è in produzione l’utente avrà bisogno di prelevare l’energia dalla rete. Tutta questa energia prelevata verrà fatturata e pagata in bolletta alla propria società di vendita dell’energia (es. Enel, A2a, ecc..), il prelievo fa “girare” il contatore di scambio conteggiando l’energia prelevata nelle diverse fasce orarie (F1, F2, F3) sulla base della quale verrà emessa la bolletta elettrica.

Parlando di quantità di energia, a fine anno l’utente dello scambio potrà avere:

  • X Kwh totali di energia prodotta dal proprio impianto. Su questa quantità riceverà le relative tariffe incentivanti.
  • Y Kwh di energia prodotta e autoconsumata istantaneamente. Su questa quantità l’utente ha il maggior risparmio in quanto consuma l’energia autoprodotta senza doverla acquistare dal proprio fornitore. Si eviterà quindi una serie di spese e costi fissi di servizio.
  • (X-Y) Kwh di energia immessa in rete. Questa quantità di energia immessa verrà conteggiata ai fini del calcolo del contributo in conto scambio dello scambio sul posto
  • Z Kwh di energia prelevata dalla rete, per esempio di notte. Questa quantità verrà regolarmente addebitata in bolletta con tutte le annesse voci di costo, imposte, ecc..
  • I consumi totali annuali dell’utente saranno di (Y+Z) Kwh. Di questi consumi complessivi maggiore sarà la quota di energia autoconsumana istantaneamente, maggiore sarà il suo risparmio.

Il contributo in conto scambio, ipotizzando immissioni per un valore superiore rispetto ai prelievi, sarà un rimborso parziale della quota Z (energia prelevata) pagata in bolletta.

Parlando invece di risparmio (o guadagno) economico, l’utente avrà i seguenti benefici:

  • il risparmio, guadagno indiretto, per tutta l’energia in autoconsumo istantaneo non acquistata dalla rete. Questo è il fattore di maggiore risparmio per l’utente domestico.
  • il rimborso parziale per le bollette pagate al proprio fornitore (quota “energia” e parte della “quota servizi”) per tutta l’energia prelevata e acquistata dalla rete. Questo è il contributo in conto scambio dello scambio sul posto.
  • Poi: nel caso si immette energia per un valore maggiore rispetto a quello del prelievo, c’è un ulteriore riconoscimento economico per le eccedenze di energia immessa. Questo valore di energia “in più” immessa in rete può venir liquidato in euro (in tal caso si configura come “vendita” ai fini fiscali), oppure può essere messo a credito per l’anno successivo.
    La scelta tra queste due opzioni può essere rivista ogni anno.
  • Infine: lo sgravio fiscale permette di detrarre dall’imponibile Irpef in 10 anni il 50% delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto fv. (la detrazione fiscale vale solo per gli impianti domestici posti al servizio dell’abitazione).

 

Lo scambio sul posto fotovoltaico in numeri

Per concludere questa breve guida, e per esemplificare quanto fin qui visto, vediamo un esempio pratico che mostra, anche al di là del solo meccanismo dello scambio sul posto, l’effettivo risparmio a cui può portare l’installazione di un piccolo impianto fotovoltaico (3 Kw di potenza) sul tetto della propria abitazione. L’esempio qui mostrato ha carattere puramente indicativo, ma dà l’idea del risparmio effettivo che si può ottenere installando un impianto che garantisca una produzione di energia vicina al proprio fabbisogno.

Prendiamo l’esempio di un piccolo impianto di 3 Kwp di potenza installato sul tetto (rivolto a sud) della propria abitazione. L’utente preso a riferimento è l’utente domestico tipo, ovvero connesso in bassa tensione, con le classiche bollette in “regime di maggior tutela”, con il classico contratto di fornitura di 3 Kw (potenza contrattualmente impegnata) e con consumi medi annuali di 3.000 Kwh/anno.

Dividiamo il ragionamento in due “blocchi”: nel primo prendiamo in considerazione le sole quantità di energia in gioco, nel secondo guardiamo all’aspetto economico dei costi, dei risparmi e dei guadagni effettivi del meccanismo dello scambio sul posto.

 

Calcolo energetico su base annuale con ssp

Energia prodotta in totale dall’impianto fotovoltaico: 3.200 Kwh
Energia autoconsumata istantaneamente: 600 Kwh
Energia immessa in rete: 2.600 Kwh  (cioè: 3.200-600 Kwh)
Energia prelevata dalla rete: 2.400 Kwh
Energia immessa in eccedenza rispetto ai prelievi: 200 Kwh (cioè: 2.600-2.400)
——————————————————————————————
Consumi annuali dell’utente: 3.000 Kwh (cioè: 600+2.400 Kwh)

 

Calcolo economico su base annuale con ssp

– Ipotizziamo che l’energia prelevata dalla rete ha un costo per l’utente finale di circa 0,20 €/Kwh (compreso di tutto: imposte, accise, servizi, …)
– L’energia immessa in rete ha un valore di circa 0,10 €/Kwh (valore che riguarda la sola “quota energia”, senza tutte le altre voci che paghi in bolletta)
– Il rimborso del contributo in conto scambio ha un valore di circa 0,14 €/Kwh (ovvero il valore dell’energia più il “Controvalore unitario relativo ai servizi”)

 

Attraverso l’energia autoconsumata istantaneamente l’utente risparmierà:

600 X 0,20 = 120 €  (0,20 è il prezzo medio lordo, comprensivo di tutto, dell’energia pagata in bolletta)

Attraverso le bollette elettriche l’utente paga:
Energia prelevata: 2.400 X 0,20= 480 €

Attraverso lo Scambio sul Posto l’utente riceverà dal Gse:
– Contributo in conto scambio, a titolo di rimborso: 2.400 X 0,14= 336 €  (circa, non tassato)
– Valore delle eccedenze di energia in più immessa in rete: 200 X 0,10= 20 € (circa, tassato come reddito “altro”/occasionale)

Queste cifre, abbastanza indicative, rendono l’idea del risparmio, e del guadagno, che l’utente può ottenere installando l’impianto fotovoltaico di 3 Kw con una certa quota di autoconsumo (per una spesa di circa 8 mila euro che, con le detrazioni fiscali del 50%, diventa di 4 mila euro effettiva).

In definitiva ciò che è utile confrontare sono i seguenti dati:

Spese annuali pagate in bolletta dall’utente senza impianto fotovoltaico: 600 €/anno (per consumi di 3.000 Kwh/anno)
Spesa annuali pagate in bolletta dall’utente con impianto fotovoltaico in autoconsumo: 480 € (cioè: 600-120) anzichè 600€.
Rimborso annuale ricevuto per l’energia immessa in rete con lo scambio sul posto: 356 € (cioè: 336+20)

 

Guadagno annuale con i benefici dello scambio sul posto

Sommando il risparmio proveniente dall’autoconsumo, in questo esempio meno del 20% dell’energia prodotta, con i contributi Gse si ha un risparmio in bolletta di quasi 500 euro l’anno sulla bolletta energetica:

  • Risparmi conseguiti/anno: 120 (da autoconsumo) + 356 (da ssp) = 476 €
  • Spesa energetica/anno: 600 – 120 – 356 = 124 € (anzichè 600 €, con autoconsumo del 20%)

 

Si tenga presente che l’autoconsumo è sempre e comunque il fattore di maggior risparmio: più aumenta la quota di autoconsumo più aumentano i risparmi, fino a poter ipoteticamente azzerare la bolletta.

In questo esempio abbiamo ipotizzato una produzione, per un impianto di 3 Kw, di 3.200 Kwh/anno, in realtà molti impianti nel nord italia producono almeno 3.500 Kwh il primo anno, con un rendimento decrescente fisiologico dello 0,5 – 1% l’anno.

Considerando, infine, le detrazioni fiscali sul 50% delle spese, l’impianto, anzichè costare 8.000 euro, ne costa, a conti fatti, 4.000. I tempi di rientro saranno quindi dimezzati: in questo caso saranno intorno agli 8 anni che, con un’autoconsumo del 30-40% potranno scendere a meno di 7 anni.

Leggi qui ulteriori informazioni sulle detrazioni fiscali per il fotovoltaico domestico.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Clicca per richiedere una consulenza o un preventivo


345 Commenti

  1. Antonio, il 14 novembre 2013 ore 21:50

    ciao Alessandro,
    direi che è tutto esposto in modo chiaro e comprensibile, non capisco però il calcolo finale che hai fatto nel guadagno annuale.
    “Sommando il risparmio proveniente dall’autoconsumo, in questo esempio meno del 20% dell’energia prodotta, con i contributi Gse si ha un risparmio in bolletta di oltre 850 euro l’anno:
    876,8 + 120 – 480 + 336 + 20 = 873 €”
    non capisco da dove vengono gli 876,8 iniziali.
    secondo me se prima spendevo 600 € in bolletta, adesso ne spendo 480 – 336 -20= 124, per cui il risparmio annuale sarà di 600 (vecchia spesa) – 124 = 476€. Con una spesa di 4000 € (8000-detrazione) rientro della spesa in circa 4000/476= 8 anni.
    Saluti
    Antonio

    • Alessandro, il 15 novembre 2013 ore 12:25

      …corretto, fatto confusione coi numeri.
      Il risparmio annuale è di 120 (autoconns) + 356 (ssp) = 476 € rientro in 8 anni col 20% di autoconsumo e detraz. fisc.

      grazie, ciao

  2. nino pisasale, il 15 novembre 2013 ore 11:22

    Finalmente una guida chiara e completa di tutti i dati e i riferimenti. Peccato che ora che abbiamo le idee chiare non si vendono impianti e i nostri governanti sempre più sordi non si rendono conto di aver distrutto l’unico settore che in Italia ha prodotto PIL negli ultimi tre anni e ha rappresentato una speranza per molti giovani, laureati e non, forse l’ultima occasione per non espatriare come tanti altri.

    • Alessandro, il 15 novembre 2013 ore 12:31

      Mmmahh.. in realtà con le detrazioni fiscali 50% le condizioni sono le stesse di quelle che c’erano con gli ultimi incentivi. Tempi di ritorno tra 6 e 8 anni.

      • nino pisasale, il 19 novembre 2013 ore 12:50

        Sono d’accordo, però mi pare che le detrazioni fiscali abbiano due limiti:
        1) sono fruibili solo dai privati e non dalle imprese (50% di potenziali clienti esclusi)
        2) sono accessibili solo per i soggetti che hanno imposte da pagare, e quindi sono esclusi tutti i lavoratori con solo reddito da lavoro dipendente e/o con redditi tassati alla fonte.
        Confermi? o è solo una mia impressione che il beneficio delle detrazioni fiscali può raggiungere una piccola minoranza dei potenziali soggetti interessati a impiantare impianti fotovoltaici?

        • Alessandro, il 19 novembre 2013 ore 13:11

          1) esatto, i contributori Irpef
          2) tutti i lavoratori con solo reddito da lavoro dipendente sono comunque contributori Irpef, quindi beneficiano della detrazione irpef (ovviamente nei limiti del reddito imponibile che hanno, cioè: se per il 2013 devo pagare 600 euro di irpef, potrò detrarre al massimo 600 euro per il 2013). La detrazioni per le ristrutturazioni (fotovoltaico compreso) è spalmata su 10 anni con quote annuali di pari importo. Es: se pago l’impianto fv 8.000 euro, possono detrarre dall’Irpef 400 euro l’anno per 10 anni.

  3. luca rossato, il 17 novembre 2013 ore 19:57

    Salve,
    innanzitutto complimenti per il sito nel quale ho trovato molte informazioni interessanti.
    Avrei un quesito da porvi.
    Supponiamo che abbia l’intenzione di installare un impianto fotovoltaico su un tetto di una mia abitazione o di un capannone industriale/agricolo.
    Se uso io l’abitazione od il capannone (e quindi consumo io l’energia elettrica per le varie necessità) mi sembra di capire che non ho particolari problemi: ho un risparmio proveniente dalla quota che autoconsumo, un ricavo da quello che immetto in più ed un risparmio/ricavo dalla detrazione al 50% per le spese di installazione.
    Ma se io in futuro decidessi di affittare l’abitazione od il capannone cosa succede?
    1- Posso ancora usufruire delle detrazioni al 50%?
    2- Posso variare innanzitutto (volturare credo si dica) l’intestazione del contratto ENEL (ma qualcuno mi dice che con la presenza di impianti fotovoltaici non si può fare sennò si perdono tutte le agevolazioni), in modo tale che le spese provenienti dall’energia in eccesso consumata dall’affittuario se le paghi effettivamente lui.
    3- Nei contratti di affitto si usa comunemente indicare che le spese per le utenze (quindi anche energia elettrica) sono a carico dell’affittuario. La questione è che, se non vario l’intestazione della fornitura, affittando una casa/capannone con un impianto fotovoltaico rispetto a una casa/capannone senza impianto, la bolletta ENEL che mi arriverà (se ho ben capito) riporterà solo i costi per l’energia che l’affittuario prende in più di quella che consuma (se per assurdo non ne prendesse in più sarebbe sempre zero o pari al canone mensile fisso). Come posso addebitargli anche la quota di autoconsumo (altrimenti se non gli addebito la quota di autoconsumo l’affittuario va a beneficiare/risparmiare per una spesa/investimento che ho sostenuto io, soprattutto in rapporto ad uno stesso casa/capannone presa in affitto ma senza impianto fotovoltaico)? Come la conteggio? A che tariffa? Che dicitura legale userò nel contratto? Qualcuno mi diceva che non è possibile indicare nei contratti di affitto per esempio che “per la quota di energia auto consumata l’affittuario dovrà dare al proprietario x €/kw”, in quanto il privato non può vendere energia.
    Non so se sono stato contorto nei discorsi.
    La questione è che prima di effettuare una spesa piccola o grande che sia (3 kw o 20 kw ad esempio) vorrei capire tutte le problematiche che posso avere oggi e che potrò avere in futuro.
    Altrimenti rischio oggi di farmi un’idea di un piano di rientro economico dell’investimento (la parte autoconsumo è decisamente importante) che invece non si realizzerà mai per il mutare di certe situazioni.
    Le previsioni vanno purtroppo fatte su un arco di tempo piuttosto lungo (20-25 anni).
    Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione
    Un saluto
    Luca Rossato

    • Alessandro, il 18 novembre 2013 ore 12:22

      Ciao, la detrazione fiscale (sull’Irpef) è valida solo per gli impianti al servizio di abitazioni e persone fisiche (no capannoni industriali, dunque, o attività commerciali).
      Le detrazioni fiscali sono valide sia per gli affittuari, che per i proprietari delle abitazioni (anche se le danno in affitto).

      L’intestatario del contratto enel, che paga le bollette, deve essere lo stesso che firma la convenzione di scambio sul posto col gse: la stessa persona paga le bollette e poi riceve il rimborso gse. Questo perchè immissioni e prelievi in rete passano dallo stesso contatore che è a nome di una sola persona.

      Per la parte “commerciale” non so..
      – o fai una “cessione totale in rete” dell’energia prodotta (ritiro dedicato). Così l’affittuario paga le normali bollette, non usufruisce dell’autoconsumo e tu vendi tutta l’energia alla rete (in questo caso non puoi usufruire delle detrazioni).
      – oppure fai l’impianto in scambio sul posto o ritiro dedicato, fai usufruire all’inquilino dell’autoconsumo e trovi il modo di conteggiarlo mensilmente addebitandolo nel canone di affitto (l’autoconsumo si calcola sottraendo all’energia prodotta , tutta l’energia immessa).
      Es: in un mese:
      energia prodotta: 300 kwh,
      energia immessa in rete: 200 kwh
      –> autoconsumo: 100 kwh (cioè: 300-200).
      .
      100 kwh * 0,20€/kwh = 20 €
      .
      L’inquilino pagherà: canone affitto + bolletta elettrica + 20€

      • luisella, il 6 ottobre 2014 ore 12:01

        se acquisto una casa con impianto fotovoltaico,i bonus provenienti da questo passano a me o restano al vecchio proprietario?

        • Alessandro F., il 6 ottobre 2014 ore 14:46

          I contributi dello scambio sul posto seguono l’intestatario del contratto enel.
          Gli incentivi, qualora l’impianto sia incentivato, possono invece rimanere a beneficio del proprietario dell’impianto.
          Ma, acquistando casa, ti conviene comprare anche l’impianto e quindi anche il “diritto” a ricevere gli incentivi, cambiando l’intestazione e la proprietà dell’impianto fv.

  4. Michele, il 18 novembre 2013 ore 20:02

    Ciao Alessandro,

    Un dubbio..riguardo allo ssp quando si parla di “valore economico” (in euro) e non di “quantità di energia”.Delle eccedenze nel tuo esempio perchè vengono considerati eccedenza i 200 kW? Proprio perchè si parla di valore economico non andrebbe considerata eccedenza solo il valore economico dato dal totale dell immissione in rete che in questo caso è 2600*0.14= 364 quindi inferiore a 2400*02= 480
    Secondo me l’eccedenze esisterebbe solo nel caso il VALORE dell’immissione in rete SUPERI il Valore dell’energia prelevata.Cioè dovremmo immettere 3428.5 kW per pareggiare il valore dell’ energia prelevata(3428.5*0.14=480) e oltre tale quota potrammo parlare di eccedenza.Dimmi se il mio ragionamento è sbagliato e perchè ed eventualmente perchè..
    Grazie ciao

    Michele

    • Alessandro, il 19 novembre 2013 ore 12:31

      Ciao Michele, io i 2.600 immessi li moltiplicherei per 0,10€, non per 0,14€ (0,10 e 0,14 sono comunque numeri indicativi).
      Perchè il valore dei servizi (il Cus) è riconosciuto solo per l’energia scambiata.
      Invece, mi sa che c’è un altro errore (o magari è lo stesso che dicevi tu).
      .
      Riprovo a fare i calcoli usando semplicemente la formula dello scambio sul posto:

      Cs = min [ Oe ; Cei ] + CUsf x Es

      Cs = min [ 2.400 x 0,10 ; 2.600 x 0,10 ] + 0,04 x 200 kwh
      Cs = min [240 ; 260] + 8
      Cs = 240 + 8 = 248
      .
      Dunque:
      risparmio da autoconsumo (20% di autocons.): 120 €
      Scambio sul posto: 248 €
      Per le eccedenze, invece, abbiamo: 200kwh x 0,10 (oppure: 260 € – 240 €) = 20€

      (Ritorno investimento con 20% di autoconsumo e senza considerare l’inflazione bolletta per i prox 20 anni: 4.000/388 = 10 anni)

      Così forse ci siamo..

      • AF, il 19 dicembre 2013 ore 13:25

        Ciao, mi sa che anche questo conto è sbagliato. Infatti Es (energia scambiata) non è 200 kWh, ma credo 2400 kWh, basta guardare le formule dello SSP. Quindi farebbe: 240 + 0.04*2400 = 336 euro, esattamente come scritto nell’articolo (e che torna con la stima del 70-80% della bolletta).

  5. Michele, il 19 novembre 2013 ore 19:20

    Perchè è sparita la mia domanda?Ho detto qualcosa di sbagliato…bho..

    • Michele, il 19 novembre 2013 ore 19:27

      no tutto a posto scusa

  6. moino gianni, il 20 novembre 2013 ore 17:15

    Posseggo un impianto fv da tre anni. Praticamente tutta l’energia prodotta la immetto in rete, in totale finora circa 52.000 Kw. Finora ho percepito per lo scambio sul posto circa € 2.500. Ora il GSE mi chiede una restituzione (mediante bonifico) di oltre € 800. Non mi pare regolare…

    • Alessandro, il 20 novembre 2013 ore 17:57

      ..neanche a me. Come giustifica questa richiesta?

    • Massimo Lazzarini, il 1 aprile 2014 ore 16:53

      Visto che immetti quasi tutto, se non hai optato per la remunerazione delle eccedenze di contributo per scambio sul posto ti spetta molto poco. Negli scorsi anni gli acconti erano copiosi e quindi ti hanno anticipato molto più di quello che ti spettava. Nella lettera che hai ricevuto dovrebbero averti scritto una cosa del tipo ” visto che ci vorrebbe molto tempo per compensare ti chiediamo i soldi indietro”. Verifica se ti conviene optare per la liquidazione delle eccedenze, che ti ricordo a differenza del contributo SSP sono da indicare in dichiarazione dei redditi mi pare alla voce redditi diversi.

  7. patrizio, il 22 novembre 2013 ore 09:33

    ho un impianto a tetto di 3 kw. segno mensilmente quanto immetto nella rete, ma il contributo GSE è sempre errato, a che bisogna inoltrare ( o indirizzo) contestazioni o chiarimenti? grazie

    • Alessandro, il 22 novembre 2013 ore 11:27

      Ciao Patrizio, tieni presente che il gse emette acconti semestrali (prima erano trimestrali) e poi fa un conguaglio annuale per il contributo in conto scambio. Gli acconti sono quindi indicativi ed i conteggi definitivi vengono poi fatti a fine anno.

      Comunque fai riferimento direttamente al gse.

  8. Trenti Romano, il 28 novembre 2013 ore 18:26

    Ciao Michele, sono Romano abito nella zona di Riva del Garda in Trentino. Ho letto il tuo interessante articolo, io sarei interessato per l’installazione di un impianto fotovoltaico. In famiglia siamo in due e siamo fuori casa dalle 7.30 alle 17.00, attualmente il nostro consumo è di 3450 KWh annui e usiamo gli elettrodomestici soprattutto nella fascia F3. Ero interessato a un impianto da 4 KWh per poter installare in futuro condizionatori-pompe di calore e asciugatrice.
    Ci conviene installarli e fare questa spesa? Ci saranno ancora gli incentivi nel 2014?
    Grazie.

  9. patrizio, il 28 novembre 2013 ore 19:17

    Grazie dell’informazione ma un recapito / indirizzo del gse a cui scrivere?? grazie

    • Alessandro, il 29 novembre 2013 ore 11:30

      sul sito gse hai il numero del callcenter

  10. Bruno, il 29 novembre 2013 ore 09:37

    Non ho capito se l’importo che mi viene riconosciuto per le eccedenze lo devo dichiarare o no nel 730.
    Grazie

    • Alessandro, il 29 novembre 2013 ore 11:34

      Se richiedi la liquidazione delle eccedenze, l’importo va dichiarato nel 730 sotto “altri redditi”, perchè di fatto è un altro reddito occasionale.

  11. Articolo correlato: Fotovoltaico, costi e benefici

  12. bernardino, il 18 dicembre 2013 ore 01:00

    buana sera Alessandro,

    Mi occorre un aiuto per la compilazione della domanda di richiesta connessione a Enel.

    Sto per realizzare un piccolo impianto fotovoltaico di 2,6 KWp sul tetto di casa mia, Mi trovo in difficolta nel rispondere alla domanda di connessione on-line nella sezione D2 e D3 potresti darmi qualche chiarimento ???.
    Vorrei aderire allo scambio sul posto.
    grazie

    • Alessandro, il 18 dicembre 2013 ore 11:42

      Condividi pure.. qual è il dubbio?

    • ligabue82, il 18 dicembre 2013 ore 12:15

      Ciao Bernardino: spero tu sia un tecnico (anche se alle prime armi, nel senso che effettui per la prima volta la domanda di connessione) perchè se sei un cliente/produttore, ti consiglio di affidare a qualcuno questa pratica, perchè la domanda di connessione è abbastanza semplice, mentre tutto il proseguio (fine lavori, regolamento esercizio, Terna, ecc) è alquanto complesso…
      In ogni caso, per la richiesta che fai, devi indicare D2 nessun incentivo e D3c (Scambio sul Posto).
      saluti.

  13. Domenico, il 30 dicembre 2013 ore 22:23

    Ciao Alessandro, complimenti per il bel articolo. Volevo sapere se il conteggio dell’energia scambiata è riferito solo a quel specifico contatore, o possono entrare in gioco anche altre utenze, sempre a me intestate ma non collegate all’impianto FV ma sempre con lo stesso gestore (ENEL).
    Grazie e buon anno
    Domenico

    • Alessandro, il 31 dicembre 2013 ore 17:41

      Ciao il conteggio dell’energia scambiata nello scambio sul posto è riferito solo a quello specifico contatore: un unico contatore, un unico punto di allaccio alla rete.

  14. alex, il 5 gennaio 2014 ore 19:10

    ciao Alessandro, il mio commercialista al quale avevo chiesto info sullo sgravio fiscale che permette di detrarre dall’imponibile Irpef in 10 anni il 50% delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto fv mi ha detto che non potevo beneficiare di questa detrazione in quanto questa possibilità è data a chi rinuncia agli incentivi del GSE

    da quello che leggo in questo post non è cosi…cosa sai dirmi?

    grazie

    • Alessandro, il 7 gennaio 2014 ore 11:01

      Ciao alex, il tuo commercialista ha ragione: o incentivi o detrazioni fiscali.
      Detto questo: incentivi e scambio sul posto sono due cose diverse.
      Il contributo dello scambio sul posto non è un incentivo, ma un tipo di remunerazione dell’energia immessa nella rete. L’incentivo, quando c’era, era qualcosa in più (tranne per il “quinto” conto energia che univa ssp e incentivi).
      Oggi la soluzione per una famiglia è:
      scambio sul posto + detrazioni fiscali

      • alex, il 7 gennaio 2014 ore 11:09

        grazie della conferma

  15. FILIPPO CATALANO, il 10 gennaio 2014 ore 17:47

    Ho una convenzione “scambio sul posto” da genn.2011; non riesco a capire se i 36 cent a kw prodotto sono ancora validi o se è cambiato qualcosa.
    Prima sulla bolletta trovavo la dicitura “scambio sul posto”,ora non c’è più.
    Grazie

    • Alessandro, il 11 gennaio 2014 ore 17:11

      ciao, i 36 cent/kwh è l’incentivo del conto energia che c’era nel 2011 e rimane valido per 20 anni. Lo scambio sul posto, invece, (se non sei con il quinto conto energia) è una cosa ulteriore rispetto all’incentivo.
      Questo dura invece per tutta la durata in vita dell’impianto, ma può cambiare nel tempo col cambiare delle normative.
      Probabilmente non trovi più la dicitura “scambio sul posto” in bolletta perchè non è più gestito dall’operatore elettrico (enel o altro), ma dal Gse (inizialmente era gestito dal enel).

  16. Alessandro, il 13 gennaio 2014 ore 22:33

    Ciao Alessandro, vedo che sei molto esperto, mi serve un chiarimento oggettivo, e non dei soliti venditori a tutti i costi.

    IL MIO OBBIETTIVO:
    Ho un capannone di mq 1.000 con tetto in eternit, ho già comprato il tetto nuovo. Smantellare la vecchia copertura, smaltirla e montare il nuovo tetto mi costa 15.000 euro più iva, vorrei istallare sul tetto un piccolo impianto che mi rendesse oltre la somma spesa per l’impianto fotovoltaico anche i 15.000 euro più iva. (non consumo corrente, devo solo venderla)
    Per avere 1)più possibilità di affittare il capannone 2)lo sgravio del 50% sull’Irpef 3)rientrare dei costi sostenuti per smaltire l’eternit.

    LA PROPOSTA CHE MI HANNO FATTO:
    Impianto di 6kwp = 8.280 kwh/anno (località Pescara)
    GSE 8.290x 0,22= 1.820 euro/anno (scambio sul posto)
    costo impianto (chiavi in mano) 14.900 euro

    Cosa ne pensi? Ho già dei dubbi sulla “rendita” che verrà tassata…

    • Alessandro, il 14 gennaio 2014 ore 15:43

      Ciao Alessandro, tre cose:
      – primo: lo sgravio 50% Irpef non vale per aziende e attività commerciali. Al limite per imprenditori individuali, ma non per immobili strumentali all’attività. Verifica col tuo commercialista
      – secondo: senza autoconsumo diretto, alle aziende in questo momento non conviene molto (per questo si attendono i SEU). L’energia ha un valore di circa 0,22 se viene autoconsumata. Ma, non essendoci autoconsumo, lo scambio sul posto remunera l’energia a circa 0,10 (ma anche meno) Lo 0,22 sarebbe quello che si paga in bolletta con tasse, servizi, oneri, ecc…
      – terzo: i proventi annuali, che sarebbero di circa 820 euro, verrebbero sommati al tuo reddito e tassati.
      .
      Alle condizioni attuali ritorni comunque dall’investimento, ma in molti anni.
      Poi dipende anche se porti l’impianto in ammortamento come bene strumentale all’attività, o altro..
      .
      Diverso è il discorso, invece, se dentro al capannone si svolge un’attività che consuma energia..

  17. gianluca, il 15 gennaio 2014 ore 22:13

    Buonasera. volevo chiederle una cosa. mi è stato detto che per una miglior scambio,se ho un impianto fotovoltaico da 6 kw anche il contratto con il gestore (enel) della mia utenza dovrà essere di 6 kw, in modo da scambiare totalmente quanto produco. è vera questa cosa ?

    • Alessandro, il 16 gennaio 2014 ore 12:33

      Ciao Gianluca, no non è corretto.
      Sono due cose diverse:
      la potenza del contatore enel della tua utenza deve essere coerente con i tuoi consumi domestici (per la casa in genere è ok 3 Kw, ma dipende dai tuoi consumi (NON dall’impianto fv).
      Puoi tranquillamente installare un impianto da 6 kw, e fare un contratto da 3 kw per i prelievi dalla rete.
      6 kw è la potenza massima di immissione nella rete.
      3 kw è la potenza massima di prelievo dalla rete (salta il contatore se hai accesi contemporaneamente: frigo, lavatrice, lavastoviglie, phon, forno elettrico, tv)

  18. Mansoor, il 16 gennaio 2014 ore 12:18

    Hello Alexander,

    My Italian is bad, so I write in English. I have trouble understanding the calculation of the new SSP rules. I know that,

    Cs = min(Oe, Cei) + Cusf*Es

    Oe = Energy prelevata * PUN
    1. Do I get PUN values from GME website?
    2. Is PUN the end customer price (Including energy,tax,levy costs?)

    Cei = Energy immessa * Zonal market price
    1. Zonal market price is just the cost of energy generation on the market?

    Cusf:
    1. Where can I find the value for this?

    Es:
    1. Is this (Energy immessa – Energy prelavata) or min (Energy imessa, Energy prelevata)

    I am sorry if my questions sound stupid :) Feel free to answer in italian! But please answer :)

    Best regards,
    Mansoor
    Bremen

    • Alessandro, il 16 gennaio 2014 ore 13:20

      Hi Mansoor,
      you can see PUN (National Unique Price) values on the GME website, PUN Index section. It’s an average and it is not end customer price, but at wholesale market price. This value also exclude tax, levy and service costs.
      .
      Zonal market price is “at the day before” market price. You can see this value on Gme web site too.
      .
      Cusf: there are Aeeg resolutions for this. I dont remember witch now.
      .
      Important: Es (Energia scambiata) is min(energy immessa;energy prelevata) (not difference!, I made a mistake)
      Hope I was helpful for you.

      • Marco, il 21 gennaio 2014 ore 15:54

        Marco il 21 gennaio 2014 ore 14:55

        Ciao Alessandro ti volevo chiedere se il contributo in conto scambio si basa sul prezzo che io pago l’energia (ho un contratto da 6 kw) oppure sul prezzo di mercato che con 3 kw è quasi la metà.
        Grazie.

        • Alessandro, il 21 gennaio 2014 ore 16:09

          Il contributo in conto scambio rimborsa:
          – l’energia immessaeriprelevata al suo prezzo di mercato + la quota servizi (rimborsa a circa il 70% del prezzo in bolletta);
          – l’energia immessaeNONriprelevata al suo prezzo di mercato, che è circa la metà del prezzo in bolletta.
          .
          Il prezzo che tu paghi in bolletta include infatti imposte, tasse, oneri, servizi, ecc..

      • Moghul Mansoor, il 21 gennaio 2014 ore 17:35

        Hi Alessandro,

        First of all thanks for the reply. Just after I had posted this question, I read your other articles. The new articles cleared most of my doubts. Just some clarifications.

        1. So basically the PUN is the “national average” of the wholesale market price (electricity) and the Zonal market price is the wholesale market price of the corresponding zone where the PV plant is installed?

        2. If I go by this assumption, then for tomorrow(22.1.2014), the PUN is 0.0578 €/kWh and the zonal selling price(of my plant) in Zona Nord is 0.05639 €/kWh? Arent the values too close?

        source: http://www.mercatoelettrico.org/It/WebServerDataStore/MGP_ReportGiornalieroEn/20140122MGPReportGiornalieroEn.pdf

        Thanks and looking forward to your reply!

        With best regards,
        Mansoor
        Bremen

        • Alessandro, il 22 gennaio 2014 ore 11:48

          Hi Mansoor,
          1) exactly..
          2) Yes, values ​​can also be equal,
          but sorry these types of technical arguments are beyond the scope of this blog..

          good day

        • Moghul Mansoor, il 29 gennaio 2014 ore 10:47

          Thanks for the clarification Alessandro!

  19. Marco, il 21 gennaio 2014 ore 17:01

    Quindi se ho ben capito il gse mi rimborsa circa il 70% della mia bolletta anche se ho un contratto da 6 kw?

    • Alessandro, il 21 gennaio 2014 ore 19:36

      si la potenza in prelievo non c’entra

  20. Vincenzo, il 21 gennaio 2014 ore 21:05

    Ciao Alessandro, complimenti per le spiegazioni date sono molto chiare precise, essendo che sono in fase di realizzazione di un impianto FV da 6,5 Kw e non avendo ancora l’allaccio alla rete ENEL avremmo pensato di effettuare un’unica richiesta di nuovo allaccio e connessione dell’impianto FV per evitare ulteriori ed inutili spese aggiuntive, ma non riusciamo a trovare nessuno che ci indichi cosa fare neanche chiamando ad ENEL servizio elettrico.
    Inoltre mi vogliono far fare un contratto di prelievo da 6Kw essendo che l’impianto immeterà 6,5Kw, quando in realtà la mia abitazione necessita di 3Kw, come posso fare per attestare questo?
    Grazie per l’interesse

    • Alessandro, il 22 gennaio 2014 ore 11:31

      Bisogna capire perchè ti propongono il contratto da 6 kw per un nuovo allaccio.. prova a sentire altri installatori

    • ligabue82, il 22 gennaio 2014 ore 12:02

      Affidati ad un installatore competente.
      Innanzitutto non effettuare un impianto da 6,5 kWp perchè per soli 500W (cioè superati i 6 kWp in immissione) Enel chiede la trifase, nonchè l’interfaccia esterna di protezione (con conseguente inutile aggravio dei costi). Puoi chiedere contestualemnte 6 kW in prelievo e immissione, tramite domanda di connessione.
      In che zona ti trovi?
      Se sei interessato puoi contattarmi in privato per il disbrigo di queste pratiche.

      saluti

  21. Patrizio Vito Saccomanno, il 23 gennaio 2014 ore 17:25

    Ciao Alessandro, da poco tempo mi sono inserito nel settore del fotovoltaico quale rappresentante di un giovane installatore della mia zona (Novara). Ti faccio i complimenti per la tua pubblicazione circa lo ssp. Entro subito nel merito chiedendoti: qual’è la percentuale di autoconsumo da calcolare nel piano economico, sia per i privati che per le aziende? ovvero se il consumo è composto dall’energia prodotta e autoconsumata + quella immessa in rete e successivamente ripresa in consumo senza eccedere la produzione, dovrei avere un autoconsumo del 100%? correggimi se sbaglio. grazie e complimenti ancora.

    • Alessandro, il 24 gennaio 2014 ore 11:59

      Ciao, la percentuale di autoconsumo dipende dal tipo di utenza, e dalla dimensione dell’impianto.
      Per autoconsumo, però, si intende l’uso diretto dell’energia al momento della produzione.
      L’energia che immetto e poi riprelevo è invece energia ‘scambiata’.
      L’energia che immetto e NON riprelevo è l’eccedenza.

      Il solo autoconsumo per i privati-domestici in genere è intorno al 30% della produzione. Con gli opportuni accorgimenti (cambio delle abitudini di consumo + ottimizzatori + sistemi di accumulo temporaneo) si può arrivare al 100% del fabbisogno.
      Ovviamente tutto dipende da: impianto, consumi, batterie, abitudini di consumo, stagione.

  22. Patri Vito Saccomanno, il 25 gennaio 2014 ore 21:03

    Grazie per il chiarimento.
    ciao

  23. Annalisa Venturi, il 28 gennaio 2014 ore 16:28

    Gent.mo’
    Come faccio a capire se mi conviene far liquidare le eccedenze oppure mettere a credito per l’anno prossimo?
    Un cordiale saluto e grazie!

    • Alessandro, il 28 gennaio 2014 ore 17:17

      Se è poca roba ti conviene mettere a credito per l’anno prox.
      Se chiedi la liquidazione poi ci paghi le tasse.

  24. ale, il 2 febbraio 2014 ore 12:20

    Ciao Alessandro e complimenti per il sito,io vivo in Sardegna e ho deciso di montare un impianto fv da 6kw a 12 mila euro,potrebbe sembrare una follia visto che il mio consumo annuo della mia famiglia cioe 2 adulti e una bambina e di max 3000kw,ma di solito e rimango sconvolto mi sembra che i conti o meglio le proposte di chi vende siano fatte un po cosi,diciamo seza molti calcoli.Mi spiego meglio di solito ci viene chiesta l ultima bolletta per visualizare il consumo annuo e da li si risale al tipo di impianto da installare,secondo me niente di piu sbagliato,certo per prima cosa bisogna vedere il consumo annuo e poi chiedere al cliente quanto ci si limita con la corrente per non pagare cifre enormi,poi bisogna capire come si produce l acqua calda nel mio caso scaldino a gas(600euro al anno di gas e un consumo enorme d acqua)e i il tipo di riscaldamento sempre nel mio caso (1100 euro all anno di pellet) solo dopo aver capito questi consumi si puo creare un fv a misura….Secondo i miei calcoli e spero di non sbagliare con un impianto da 6kw ed elimando per primo lo scaldino a gas e quindi passando ad uno scaldabagno eletrico con un consumo di circa 2500kw all anno vado a risparmiare 600 euro per secondo riducendo almeno a metta il consumo del pellet(usando i climatizzatori almeno di giorno nelle ore di max produzione)vado a risparmiare circa 500 euro l anno quindi sempre secondo i mie calcoli il mio risparmio annuo dovrebbe essere cosi calcolato -600 detrazioni -600gas -550 pellet per un totale di 1750 poi a tutto questo il risparmio del 70 per cento sule bollette,spero che si capisca cioe che intendo dire e che sia giusto come calcolo…..Volevo aggiungere che e un investimento come tale si deve vedere cioe secondo me conviene solo nel caso di investimento senza finanziamenti da parte di terzi,considerando che con 12mila euro in banca o poste che siano gli interessi annui sono di circa 40 euro….quindi mi sembra che la convenienza ci sia.

    • Alessandro F., il 3 febbraio 2014 ore 19:36

      ciao, sicuramente per quantificare il risparmio generabile, come tu dici, bisogna prendere in considerazione molti fattori: dalle bollette dell’ultimo anno, agli apparecchi che utilizzi per il riscaldamento o per l’acqua sanitaria. Ovviamente per sfruttare al massimo il fotovoltaico si potranno sostituire apparecchi tradizionalmente a gas con apparecchi elettrici.
      Non sottovaluterei, infine, (ma dipende dai costi), un sistema di accumulo domestico che ti consente di arrivare almeno al 70% di autoconsumo.
      Cioè: se riesco ad utilizzare tutta la “mia” energia prima di immetterla in rete, la convenienza sarà massima. Le batterie servono a questo.

  25. Alberto, il 3 febbraio 2014 ore 23:48

    Solo per ringraziarti dell’articolo.. finalmente ho capito il meccanismo. Nessuna omanda, solo grazie!
    Ciao
    Alberti

  26. Andrea Carretti, il 6 febbraio 2014 ore 19:32

    Ciao e complimenti, finalmente ho capito qualcosa… Vorrei realizzare un impianto da 5 kw visto che consumo circa 5.500 kw annui, puoi indicarmi aziende a cui chiedere preventivi od in alternativa quanto sarebbe “giusto” spendere per un impianto simile e se secondo te ho davvero bisogno di 5 kw per i miei consumi?
    Grazie
    Andrea

    • Alessandro F., il 7 febbraio 2014 ore 16:55

      ciao Andrea, sui costi calcola (chiavi in mano) circa 2.300 – 2.700 €/kw, ma ovviamente dipende dal costo dei moduli (sunpower, per es., sono tra i più costosi, ma di miglior qualità, altri moduli sono più a buon mercato.. confronta le garanzie di produzione sui 20 anni e fatti fare un chiaro piano di rientro dall’investimento calcolando un autoconsumo di circa il 30%.
      Ovviamente considera le detrazioni fiscali 50% che dimezzano i costi sul lungo periodo (10 anni).
      faccia sapere ciao

    • ligabue82, il 10 febbraio 2014 ore 14:41

      Ciao Andrea. In che zona ti trovi? c’è parecchia differnza sui prezzi per un’installazone al sudItalia, rispetto al nord.
      Saluti

  27. Massimo, il 7 febbraio 2014 ore 12:06

    Ciao Alessandro , complimenti per le spiegazioni sul FV e SSP, precise e chiare, dovrei farti una domanda anche io, lunedì prossimo dovrebbe venirmi l’enel ad avviarmi un impianto FV da 4 kwp, ho già il contatore bidirezionale ma a quanto pare dal 1/1/2014 non basta più, mi fanno montare un secondo contatore non so per cosa, ho chiesto anche al tecnico Enel ma neanche lui aveva le idee molto chiare, tu ne sai qualcosa? Vorranno misurare la quantità di kw in autoconsumo?
    Grazie
    Massimo

    • Alessandro F., il 7 febbraio 2014 ore 16:57

      ciao massimo, anch’io per ora non ti so dire niente.
      Anzi, se c’è qualche tecnico all’ascolto, rigiriamo a lui la domanda.

      • Massimo, il 7 febbraio 2014 ore 18:43

        Domani ho qui il mio tecnico installatore che gli prepara montato a fianco dell’inverter la basetta per agganciare il contatore, vediamo se ha qualche novità.

        Massimo

        • Alessandro F., il 7 febbraio 2014 ore 19:49

          perfetto facci sapere, grazie!

        • Massimo, il 8 febbraio 2014 ore 13:43

          Niente, il mio installatore non è riuscito ad avere altre info riguardo la funzione del secondo contatore, a questo punto aspetto il tecnico enel per l’avvio e chiedo a lui sperando che mi sappia dire qualcosa…

        • dajego, il 21 marzo 2015 ore 19:57

          Salve a tutti
          quello che vi posso dire é questo.Ho un amico che in Sardegna ha installato um impianto da 3Kw,con il solo contatore bidirezionale,a partire da febbraio 2014.Io ho installato in Lombardia un impianto da 3Kw con il contatore bidirezionale,chiamato” scambio”e il contatore normale posto vicino all’inverter,chiamato”produzione”.Quest’ultimo é stato sigillato.Ho chiesto il motivo del secondo contatore e mi é stato detto per essere”sicuri”della misura perché i contatori bidirezionali non sono tanto”affidabili”.Ho chiesto al mio in Sardegna di domandare perché lui solo uno e gli é stato detto che a partire da una certa matricola é previsto il secondo contatore.Boh
          la mia situazione é questa: ho installato un impianto

      • Massimo, il 7 febbraio 2014 ore 18:45

        Comunque risulta anche a te che va montato un secondo contatore?

        Massimo

        • ligabue82, il 10 febbraio 2014 ore 14:40

          Il secondo contatore è obbligatorio per tutti gli impianti allacciati dal 01/01/2014; stabilito da una delibera AEEG.
          Servirà per misurare la produzione e quindi l’autoconsumo di ognuno di noi, forse in vista di una tassa sull’autoconsumo…

          saluti

        • Alessandro F., il 10 febbraio 2014 ore 18:31

          Si confermo, la delibera AEEG in questione è la 578/2013 (uscita in dicembre 2013).

    • Massimo, il 18 febbraio 2014 ore 04:09

      Ieri abbiamo fatto partire l’impianto ed ho chiesto ancora al tecnico Enel il motivo del secondo contatore, la risposta è stata che il contatore bidirezionale che normalmente è già montato, è certificato solo per l’energia che utilizzo, quindi quella in ingresso e non quella in uscita, mentre il contatore che fanno montare in più da quest’anno è certificato in uscita, serve quindi per misurare l’energia che produco, con questo sistema hanno un controllo sull’energia auto consumata preciso, o quantomeno “certificato”, probabilmente hanno avuto dei problemi in passato sui calcoli energia immessa, auto consumata e prelevata.

      • Alessandro F., il 18 febbraio 2014 ore 12:56

        ah ok serve per calcolare l’autoconsumo. Cioè: energia prodotta meno energia immessa in rete uguale energia autoconsumata..

        • Massimo, il 22 febbraio 2014 ore 13:18

          sicuramente è come cici tu,
          che tu sappia c’è in giro un misuratore o analizzatore da poter montare sulla rete in qualche maniera e che vada a misurare proprio quelle letture privatamente senza dover dipendere dall’Enel? così poi alla fine sarebbe bello fare qualche confronto.

        • Alessandro F., il 24 febbraio 2014 ore 14:04

          io non ne conosco.. se qualcuno …

  28. moreno, il 9 febbraio 2014 ore 23:27

    STO VALUTANDO LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 100 KW IN AUTOCONSUMO NELLA MIA AZIENDA AGRICOLA. IL CONSUMO ANNUALE E’ DI 165.000 KW QUINDI CONSUMERO’ SICURAMENTE TUTTI I KW PRODOTTI. ATTUALMENTE IL COSTO MEDIO E’ DI 193 EURO MWh, MA IL COSTO PURO DI ENERGIA, IN FATTURA, E’ DEL 47% MENTRE X I SERVIZI DI RETE, LE IMPOSTE, L’IVA E’ IL RESTANTE 53%. IL 50% DEL MIO CONSUMO AVVIENE NELLE ORE NOTTURNE. CONSIDERANDO CHE UN KW DI FOTOVOLTAICO DOVREBBE PRODURRE NELLA MIA ZONA CIRCA 1000/1050 KW IN UN ANNO, COSA MI RENDERA’ ANNUALMENTE L’IMPIANTO?

    • Alessandro F., il 10 febbraio 2014 ore 18:05

      La domanda giusta è: “quanto mi farà risparmiare..”
      Mi lascia un po’ dubbioso il 50% di consumo notturno.
      Ovviamente devi farti fare un prospetto preciso di consumi e stime di risparmio.
      Fai valutare, eventualmente, anche la spesa per un sistema di accumulo temporaneo dell’energia prodotta.

  29. Massimo, il 10 febbraio 2014 ore 20:38

    …forse in vista di una tassa sull’autoconsumo… grazie Ligabue e Alessandro, una tassa sulla quantità di kw autoconsumi è la prima cosa che mi è venuta in mente anche a me, speriamo non sia così altrimenti sarebbe un bel incentivo per non montare il FV e visto che il settore non va proprio a gonfie vele sarebbe assurdo…

    • Alessandro F., il 11 febbraio 2014 ore 12:21

      nel caso , mi sa che l’unica soluzione sarebbe il totale distacco dalla rete con autonomi sistemi di accumulo (rinunciando ahimè alle immissioni in rete) o la vendita diretta ad altro utente.

      • Massimo, il 11 febbraio 2014 ore 12:55

        Il mio impianto inizialmente era progettato con accumulo a batterie da 6/8 kw da poter utilizzare nelle ore notturne, con potenza installata 6 kwp proprio per utilizzare al massimo l’energia autoprodotta ma dopo aver visto i prezzi degli accumulatori ho calcolato che per ora non conviene, almeno fino a quando non calano un po i prezzi o aumenta la resa/durata degli accumulatori.
        Ripensandoci un po sarebbe assurdo tassare l’energia utilizzata autoprodotta, fino a ieri tutti hanno spinto per quella direzione e ora me la vengono a tassare? Secondo me sarebbe la fine del FV…
        Massimo

        • Alessandro F., il 11 febbraio 2014 ore 15:33

          mmhh… non so.. qui si entra nell’ambito privatistico.
          Se io produco l’energia di casa mia con una dinamo a pedali ;-) sono affari miei. Cosa fanno? Si mettono a fare i controlli casa per casa?
          Diverso è, invece, se per questa energia autoprodotta ricevi incentivi o qualsiasi altra forma di agevolazione pubblica…

  30. william, il 12 febbraio 2014 ore 11:52

    buongiorno,
    ho installato ad Agosto dell’anno scorso, per sopperire in parte ai consumi elettrici di casa mia, un impianto fotovoltaico di 10,14Kwh (produzione stimata circa 11.000/11.500kwh)
    I suddetti consumi derivano dall’utilizzo di una pompa di calore per il riscaldamento ed il condizionamento, dal piano cottura ad induzione e dalle varie utenze domestiche (circa 18.000 kwh annui)
    L’energia autoconsumata si aggira sul 48% quella scambiata sul 52% dalla differenza tra produzione e consumi si evince che non ho alcuna eccedenza.
    ho letto attentamente il “Calcolo economico su base annuale con ssp” riportato e sono a chiedere chiarimenti sulla veridicità di quanto affermato.
    Chiedo questo perchè dal primo acconto ricevuto dal GSE mi viene riconosciuto attraverso il parametro “alfa” solo il 16% di coefficiente scambio a fronte del 52% reale ( 1/3).
    A questo punto sono curioso di vedere se con il conguaglio del GSE l’energia che ho immesso in rete mi verrà riconosciuta o perderò definitivamente il 36% della mia produzione (11.500 X 0,36= 4140kwh sono soldoni)
    Se così fosse il messaggio che verrebbe dato a chi crede nell’utilizzo delle energie rinnovabili e come me progetta la sua casa e quella degli altri con uno spirito ecologico è estremamente negativo e finirebbe ancora una volta con disincetivare l’utilizzo di queste risorse.

    • Alessandro F., il 12 febbraio 2014 ore 13:25

      aspetta i conguagli, ciao. I conti devono tornare

      • William, il 12 febbraio 2014 ore 21:16

        Grazie Alessandro, spero tu abbia ragione.

  31. Matteo Patrizio Stoppa, il 26 febbraio 2014 ore 12:09

    Salve, volevo sapere se l’abbinamento all’impianto fotovoltaico di una bolletta bioraria molto spinta con costi diurni elevati e notturni bassi potesse contribuire a migliorare il conto economico.
    Grazie Matteo.

    • Alessandro F., il 26 febbraio 2014 ore 12:54

      Si, può convenire nella misura in cui riesci ad autoconsumare di più di giorno.
      In ordine di priorità:
      – autoconsumo diurno (in presenza di sole)
      – prelievo serale (addebitato in bolletta)

  32. Ubaldo Pizzoli, il 3 marzo 2014 ore 12:38

    Una domanda: è possibile realizzare un impianto fotovoltaico da 4,5 Kw mantenendo un contratto enel da 3 Kw? Oppure è necessario modificare il contratto di fornitura e portarlo a 4,5 Kw?

    • Alessandro F., il 3 marzo 2014 ore 13:33

      no, è possibile mettere un impianto fv da 4,5 kw mantenendo il contratto enel da 3 kw.

  33. Alessandro, il 6 marzo 2014 ore 10:57

    Ciao Alessandro, ho un quesito da porti ed è il seguente: se realizzo un impianto per un azienda che copre solo una parte dei consumi elettrici per mancanza di superficie utile delle coperture, quindi l’energia prodotta dall’impianto FV sarà autoconsumata senza immissioni in rete, il contributo in Scambio sul posto è pari a zero?

    Grazie, ciao.

    Alessandro

    • Alessandro F., il 7 marzo 2014 ore 10:09

      Se viene tutta autoconsumata (che è il miglior modo per ammortizzare l’impianto), sì, il contributo dello scambio sul posto è pari a zero, perchè di fatto non c’è energia scambiata.

  34. enrico, il 6 marzo 2014 ore 17:29

    Ciao Alessandro, grazie per il pezzo chiaro ed esaustivo che mi conferma quanto avevo capito del ssp.
    Faccio appello a te, o a chi sa e può aiutarmi: nel caso, come il sottoscritto, si faccia richiesta di portare a credito le eccedenze, c’è una sezione del sito GSE dove posso leggere questo credito? Non la trovo…!

    • Alessandro F., il 7 marzo 2014 ore 10:11

      nell’area riservata verrà pubblicata entro (mi pare) giugno.

  35. Franco, il 14 marzo 2014 ore 16:38

    Gent.mo Alessandro, ho una problematica piuttosto complessa da sottoporLe.Ho comprato casa nel maggio 2010 classe A, nel novembre 2010 e’ stato instaurato il condominio con conseguente nomina dell’amministratore, che a tutt’oggi ci amministra. Siamo due palazzine, in totale 11 appartamenti,1 mio di residenza e proprieta’, mentre gli altri 10:1 residenza e tutti di proprieta’della societa’che mi ha venduto casa.Ad oggi non ho mai ricevuto alcun rimborso sul fotovoltaico presente,tengo a precisare che ogni assemblea annuale,a mia richiesta dei conteggi sul fotovoltaico (che tra l’altro aveva ancora in mano la societa’ venditrice e non l’amministratore,fino a meta’ febbraio 2014), mi veniva detto, che ci sarebbe stato il passaggio imminente dalla societa’ al condominio e comunque si trattava di cifre ridicole , quindi….. Ora dopo una lettera spedita dal mio legale all’amministratore di richiesta dei rimborsi in questione, sono stato convocato tramite assemblea straordinaria per giovedi’20 marzo. Visto l’evidente conflitto d’interessi, tenteranno (amministratore e societa’) di farmi vedere i loro loschi conteggi, facendomi credere per l’ennesima volta che e’ tutto in ordine e non c’e’ nulla di preoccupante. Per evitare di essere preso nuovamente per i fondelli, Le chiedo cortesemete Alessandro, quali consigli puo’ darmi in occasione di questa assemblea straordinaria? Quali documenti e quali voci devo vagliare? In poche parole, Caro Alessandro mi aiuti a vederci chiaro. RingraziandoLa Cordialmente Saluto Franco

    • Alessandro F., il 17 marzo 2014 ore 12:48

      Non ho capito cosa vuoi sapere, ma: in sede di questo forum l’unica cosa che ti posso dire è verificare chi è il proprietario impianto, come è stato “registrato al gse” e il tipo di convenzione stipulata.
      Le detrazioni fiscali, solo se l’impianto è pagato dal condominio, sono suddivise tra i condomini.
      Lo scambio sul posto è relativo a quanta energia viene immessa in rete.

  36. Enzo, il 21 marzo 2014 ore 17:13

    Salve,
    complimenti per l’ottimo sito e le vostre spiegazioni.
    Vorrei chiedervi se per un impianto da 5,75 Kw su edificio è consigliabile lo scambio sul posto o il ritiro dedicato (cessione parziale).
    Aggiungo che l’abitazione è ad uso stagionale e dunque spesso tutta l’energia prodotta è ceduta in rete.
    Valutare i ritorni del ritiro dedicato è abbastanza facile, perché basta moltiplicare l’energia ventuta per i prezzi minimi garantiti (che adesso sono bassissimi, circa 3,8 cent.) ma valutare il ritorno con lo scambio sul posto è molto complicato.
    Cosa mi consigliate?
    cordiali saluti
    enzo

    • Alessandro F., il 24 marzo 2014 ore 11:41

      Valutare i ritorni del ritiro dedicato è abbastanza facile, perché basta moltiplicare l’energia ventuta per i prezzi minimi garantiti (che adesso sono bassissimi, circa 3,8 cent.)

      E’ più realistico moltiplicarla per il prezzo medio di mercato della tua zona, perchè, come giustamente dici, i prezzi MINIMI garantiti sono ormai solo una forma di tutela per quando il prezzo di mkt scende molto in basso. I PMG sono più bassi dei prezzi medi di mercato.
      Proprio per questo motivo, io metterei comunque lo scambio sul posto, il valore di retribuzione dell’energia nella maggior parte dei casi è lo stesso.

  37. Raffaele, il 22 marzo 2014 ore 19:17

    Ciao Alessandro,

    in primis complimenti per questi articoli, davvero molto utili.
    Volevo portarti all’attenzione la mia fattispecie;
    alla luce della revisione dei prezzi minimi garantiti, che sono passati da 0.09-0.10 a 0.05 stavo valutando l’idea di passare allo scambio sul posto.
    Attualmente ho il RID, il mio è un impianto da 150kw, il mio autoconsumo si attesta mediamente al 35% della produzione (circa 200.000kw)
    ti chiedo un parere…mi conviene lasciare il RID per lo scambio sul posto?
    Ti ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Saluti.

    • Alessandro F., il 24 marzo 2014 ore 11:52

      bisognerebbe fare due calcoli, la differenza non credo sia rilevante, ma riusciresti a sfruttare lo scambio se hai molti consumi nelle ore serali

    • ligabue82, il 7 aprile 2014 ore 18:41

      A mio parere, a causa dell’abbattimento sensibele del PMG nel RID, anche nel tuo caso converrebbe passare a SSP…

      saluti

  38. Denis, il 23 marzo 2014 ore 20:36

    Ciao Alessandro

    Riesci per cortesia a dirmi i costi di manutenzione di un’impianto fotovoltaico ?
    Esistono delle assicurazioni per i Pannelli ?
    Infine, qual’è la durata media di un Pannello ?

    Sto valutando un’impianto di 4.5 Kwp e grazie anche a quanto ai scritto, dovrei risparmiare in 25 anni circa 10.000 €.

    Se però dovrò aggiungerci costi di manutenzione e/o Assicurazione, il tutto non conviene proprio.

    Grazie infinite

    • Alessandro F., il 24 marzo 2014 ore 12:31

      i costi di manutenzione sono in genere minimi (qualche decina di euro l’anno). Ma non ti so dire..
      Un pannello dura 25-30 anni con calo di rendimento fisiologico di circa 0,8%/anno.
      Un impianto da 4,5 kw produce almeno 5.400 kwh/anno in 20 anni sono circa 100.000 kwh.
      100.000 kwh in bolletta costano (ai prezzi di oggi) circa 20.000 euro se autoconsumi il 50% risparmi, senza alcun rimborso dello scambio sul posto, 10.000 euro.
      Con le detrazioni fiscali, poi, i costi effettivi dell’impianto scendono del 50%.
      .
      Il tutto conviene ovviamente in base al prezzo di installazione e in relazione alla quantità di autoconsumo…
      Con le detrazioni fiscali, invece, il tutto conviene a prescindere, ma fino al 31 dicembre.

    • antonio, il 23 aprile 2014 ore 16:52

      bravo Denis,
      hai fatto centro! Sono proprio le spese ulteriori, che non vengono mai menzionate in questo genere di 3D, a sballare i conti. Specialmente quelli riguardo i tempi di rientro. Dopo aver ottenuto dei preventivi per l’istallazione di un impianto da 3Kwp, ho esaminato altre problematiche, tipo assicurazione, indispensabile se si abita in Veneto (grandine frequente) poi, manutenzione ordinaria e straordinaria. L’assicurazione, comprensiva di manutenzione ordinaria costa 200e annui, per la straordinaria la criticità sta nell’inverter. Solitamente è garantito 5 anni, periodo che puo essere esteso ma con sovraprezzo. Tre miei conoscenti proprietari di impianto fv hanno dovuto cambiarlo, uno in garanzia, gli altri a proprie spese circa 1500e+ iva tutto compreso. Si son fidati dell’istallatore che aveva affermato che l’inverter è eterno!
      Considerando tutto questo ho ricalcolato i tempi di rientro dell’investimento, da 7-8 anni a 15. Ovviamente detrazione fiscale compresa.
      saluti

      • Alessandro F., il 23 aprile 2014 ore 17:06

        15 anni con detrazioni fiscali mi sembra eccessivo. Ma quanto lo hai pagato l’impianto?
        Oggi ci sono sul mercato costi che in detrazione non superano i 1500 al kw, 3000 senza detrazioni fiscali..

        • antonio, il 25 aprile 2014 ore 17:36

          ciao,
          proprio ieri ho trovato impianti da 3/kwp, chiavi in mano, per 6000e. Non ho idea di che qualità possano essere.
          Personalmente l’impianto non l’ho comprato, per problemi tecnici riguardo a ombreggiamenti presenti, oltre alla scarsa convenienza. L’impianto che avrei montato costava 7600e, meno detrazione tot. 3800e.
          Se dall’impianto ottengo, sommando autoconsumo e scambio sul posto, risparmi per 500e poco più, devo da questi sottrarre 200e per assicurazione e manutenzione e mi restano poco più di 300e. Per rientrare di 3800e occorrono 12 anni!
          Questo è anche il periodo medio di durata degli inverter, la cui riparazione non è conveniente, almeno per quelli di piccola taglia. E non è nemmeno conveniente il prolungamento della garanzia visti i costi e il rischio, con un periodo così lungo, che il produttore chiuda, fallisca o ceda ad altri l’azienda. Inoltre i nuovi inverter diventano via via più efficenti e a costare, come tutte le apparecchiature elettroniche, sempre meno.
          Quindi, prevedendo il cambio dell’inverter, ho stimato il rientro a 15 anni.

        • Alessandro F., il 27 aprile 2014 ore 16:46

          Quanto autoconsumo hai stimato? 500 euro mi sembrano un po pochini.
          Hai previsto 200 euro /anno tra menutenzione e assicurazione?

        • antonio, il 25 aprile 2014 ore 18:37

          la mia risposta è stata cancellata? ma la verità fa proprio così paura?

        • Alessandro F., il 27 aprile 2014 ore 16:47

          no era in coda di moderazione

  39. tina, il 5 aprile 2014 ore 17:50

    Complimenti per la spiegazione di tutto.

  40. Genny55, il 14 aprile 2014 ore 13:01

    ciao Ale, vorrei effettuare un impianto fv da 6 kw sul mio tetto(villetta a schiera).Il mio consumo annuo è di 3200-3600 kw.Visto che ho il riscaldamento la cucina e l’acqua calda alimentate a gpl è conveniente se abolisco tutto questo tipo di alimentazione per passare a tutto elettrico?Inoltre con tutte queste voci elettriche, dovrei convertire il mio contratto da 3 kw a 4,5kw? cosa ne pensi? inoltre ci guadagnerei anche? dammi un consiglio.-

    • Alessandro F., il 14 aprile 2014 ore 15:38

      Ciao Genny, togliere il GPL è una buona soluzione dal p.to di vista ambientale ed economico.
      Hai un serbatoio che viene riempito periodicamente?
      Gli interventi che proponi sono sicuramente risparmiosi sul lungo periodo (cioè: richiederanno alcuni anni per essere ammortizzati), ma il tutto richiede un sostanzioso investimento iniziale.
      Io mi farei fare più di un dettagliato piano economico per vedere in quanto tempo riusciresti ad ammortizzare il tutto, ma ad occhio direi che ha la sua convenienza cercando di utilizzare il più possibile l’autoconsumo fotovoltaico: se metti cucina, riscaldamento e caldaia elettrici, non dovrebbe essere difficile autoconsumare buona parte dell’energia prodotta.
      Dovresti farti fare una stima dei consumi elettrici di tutte le utenze.
      Poi calcola che questi consumi in bolletta li pagheresti da 0,20 a 0,30 €/kwh.
      Col fotovoltaico il pagheresti (SE AUTOCONSUMATI) circa 0,05 €/kwh (senza detrazioni fiscali: 0,10 €/kwh).
      Considera che nel sud italia il fv produce fino a 1.500 kwh/kw/anno, nel nord italia almeno 1.100 kwh/kw/anno.

      Facci sapere, ciao!

  41. stefano, il 16 aprile 2014 ore 09:41

    buongiorno,
    per un errore in fase di installazione, maggio 2012, della ditta (mancanza della messa a terra polo positivo dei moduli e cornici) il mio impianto ftv integrato innovativo SunPower SRP 238E da 3.3 Kwh ha reso, in questi due anni, circa il 20% in meno del dovuto! oltre al diritto di risarcimento per mancanza di energia prodotta quale altro indennizzo posso richiedere alla ditta installatrice… per lavori effettuati non a regola d’arte e per tutta una serie di disagi che hanno comportato al sottoscritto perdita di tempo notevole (lavorativo e non).
    grazie, cordialmente. stefano

    • Alessandro F., il 16 aprile 2014 ore 16:54

      avevi una garanzia sulla produzione?

    • ligabue82, il 17 aprile 2014 ore 12:44

      Pretendi rimborso incentivo mancato, mancato contributo SSP, danni morali…
      Se invece, come consiglio, vuoi rimanere in buoni rapporti, fatti estendere la granzia dell’inverter gratuitamente, abbinando qualche anno di manutenzione (anch’esso gratuito).

      saluti

  42. Domenico Pistone, il 16 aprile 2014 ore 18:44

    Ciao alessandro, avrei un’ altra domanda … :-)
    Ho installato un impianto da 5,88KW e non sono contento del funzionamento … ti spiego …
    Non appena raggiunge i 4-4,5 Kw di produzione l’inverter va in blocco perchè la tensione sulla rete Enel è troppo alta (253Volt) … l’inverter si spegne e dopo 5 minuti ritorna a caricare per rifermarsi al valore soglia …
    L’installatore ha controllato ed ha detto che il problema sono i cavi dell’enel che fanno da collo di bottiglia e non sono in grado di gestire il carico proveniente dal mio impianto FV (ambiente rurale, la linea è su palo e provengono da una cabina distante alcuni Km). Ha temporaneamente aggirato il problema, configurando l’inverter in maniera tale da “buttargiù” alcuni pannelli al raggiungimento della soglia, facendo così produrre una quantità minore di KW di quella che l’impianto sarebbe capace, ma pur sempre maggiore di quella che sarebbe altrimenti possibile con tale im-pianto. Oltrettuto c’è anche il problema opposto, che quando vado ad accendere un forno elettrico che consuma oltre 3 Kw, la tensione si abbassa a tal punto che l’inverter va in allarme per “tensione troppo bassa” … uff … sono arrabbiatissimo … secondo te come si può risolvere il problema? Grazie mille, sei veramente indispensabile per noi “novellini”!

    • ligabue82, il 17 aprile 2014 ore 12:49

      Al 90% il problema è del Distributore (Enel).
      Hai 3 soluzioni.
      1) Alzare momentaneamente la tensione di blocco degli inverter da 253V a max 260V, in attesa che Enel intervenga sulla linea (che comunque devi far adeguare)
      2)chiedi ad Enel una verifica tensione in maniera tale che venga registrato il problema e che Enel prenda provvedimenti. Enel deve
      a) abbassare la tensione in cabina (ma non reputo sia una soluzione definitiva in quanto dici di soffrire anche di tensione bassa)
      b) adeguare la linea potenziando la sezione dei cavi (dovrebbero portarti il 70mmq in alluminio.

      Ci vorrà tempo e pazienza sperando che tu abbia un installatore disponibile ad aiutarti e sperando che i tecnici Enel siano in gamba e disponibili…

      saluti e in bocca al lupo…

      • Domenico Pistone, il 29 aprile 2014 ore 16:28

        …grazie mille della risposta … in effetti il picco mi è stato già configurato a 260V … purtroppo però nn basta … L’installatore ha pure detto che l’ENEL non farà niente in quanto gli verrebe a costare troppo adeguare la linea …
        Io mi chiedo due cose:
        1) ho pagato l’ENEL di oltre 130 € per un sopralluogo e per la verifica tecnica prima dell’allaccio … soldi buttati via? La verifica avrebbe dovuto accertare il problema?
        2) se l’ENEL per contratto deve garantire la fornitura di 230V *- 10%, evidentemente, come uso 3 KW (ho un contratto da 6 kW), la tensione scende addirittura sotto ai 200V … posso citarla per inadempienza contrattuale?

        Grazie mille per la cortese risposta!

        • ligabue82, il 5 maggio 2014 ore 17:10

          A questo punto non ti resta che la seconda opzione.
          In particolare puoi:
          a) richiedere verifica tensione tramite numero verde o tramite negozio Qui Enel. In tal caso Enel verrà entro qualche giorno a installarti un macchinario che misura la tensione e lo terrà per circa 7/10 giorni installato nei pressi del tuo contatore
          b) puoi effettuare una segnalazione guasti al numero verde Enel Distribuzione (lo trovi in bolletta): entro qualche ora Enel interviene e misura la tensione sul tuo contatore.

          Se la tensione è fuori dal range, intervengono abbassando la tensione sul trasformatore oppure, nei casi più complessi, potenziando la linea (entro 3/4 mesi). Ricorda che se per tua sfortuna intervengono e la tensione è nei limiti, ti addebitano la chiamata/segnalazione (se non erro circa 150€).
          Naturalemnte i controlli devono essere effettuati con FTV in funzione.

          saluti

  43. alessio, il 27 aprile 2014 ore 09:55

    Salve Alessandro,ho un impianto domestico da tre Kwh dal 2009…vorrei saper se gli incentivi erogati sono cambiati!! sento voci in proposito che allarmano..i miei sono di 43cent/kwh..grazie alessio

    • Alessandro F., il 27 aprile 2014 ore 17:30

      ciao Alessio.
      No gli incentivi non sono cambiati, al massimo puoi scegliere di farteli spalmare su un periodo più lungo (25 anni anzichè sui 20).

  44. Vanni Rossi, il 29 aprile 2014 ore 12:19

    Buongiorno Alessandro! Mio fratello intende installare un impianto fv sul tetto della casa che sta ristrutturando. Fatti un po’ di conti, ho calcolato un consumo annuo di almeno 6000 kwh, considerato che, anche se la casa è stata isolata molto bene, qui gli inverni sono abbastanza rigidi e d’estate arriviamo facilmente a 36-38 gradi. Ovviamente pensa di eliminare completamente il gpl (il metano non c’è) e forse riusciamo anche a non installare la caldaia a pellet, che nel calcolo complessivo dovrebbe aiutare la pompa di calore tra la metà di dicebre sino alla fine di febbraio. Un venditore ci ha parlato del contatore dedicato per la pompa di calore come rimedio più efficace, ma secondo me l’ha sparata grossa! Tolta la seccatura di dover pagare le bollette in maniera regolare, presto o tardi il bonifico dal Gse arriva e se compensano il 70-80% del valore speso per pagare le bollette, ho calcolato che tutto il conto energetico della casa di mio fratello dovrebbe attestarsi intorno ai 300 euro l’anno, (considerato un 30% della corrente prodotta, consumata all’istante). Cosa ne pensa lei, è verosimile il conteggio che ho fatto, riferito ad un consumo di 6000 kwh? Grazie

    • Alessandro F., il 29 aprile 2014 ore 15:05

      La pompa di calore è il metodo più efficace per utilizzare l’energia in surplus (massimizza l’autoconsumo ed evita l’utilizzo di batterie, più costose) e potrebbero essere previste a breve agevolazioni sulle tariffe elettriche per chi le utilizza.
      La pompa di calore, inoltre, è utilizzabile, a differenza di una caldaia o stufa, sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo..
      Fa bene ad eliminare il GPL che è ormai decisamente anti-economico.
      Sui numeri devi farti fare un piano dettagliato di costi e benefici considerando, ovviamente, il risparmio di gas (o GPL).

  45. auleia, il 22 maggio 2014 ore 23:51

    sono in procinto di richiedere un preventivo per pannelli fotooltaici. da premettere che non sono un tecnico, e le poche informazioni le ho tratte dal web. il mio consumo annuale è di circa 400o kw, mi sono stati proposti alcuni impianti per circa 2,94 3 kw, non so se posso indicare le marche dei pannelli, mi hanno consigliato l’autoconsumo, ed ho cercato di capire, che dovrei modificare lo “stile” di consumo attuale, adesso in fascia f1 consumo il 28% mentre nelle fasce f2/f2 il restante. cosa vuol dire allora autoconsumo e scambio sul posto, cioè, sono la stessa cosa? e se adesso dimensiono per 3 kw, e poi volessi ad esempio comprare, un asciugatrice, climatizzatori, e quindi consumare più degli atuali 4000 kw, cosa succede? grazie, e chiedo scusa per la lungaggine.

    • Alessandro F., il 23 maggio 2014 ore 11:22

      Ciao auleia, scambio sul posto e autoconsumo non sono la stessa cosa.
      Il principio per avere convenienza da un impianto fotovoltaico è quello di sfruttare le detrazioni fiscali 50% e di sfruttare al massimo l’autoconsumo.

      Tutta l’energia che produce l’impianto ha due possibili vie: o autoconsumo, o immissione in rete.
      Autoconsumando nel momento stesso della produzione si hanno i migliori benefici economici perchè si riducono le bollette. Ma per autoconsumare il più possibile devi accendere gli apparecchi di casa quando il sole produce energia (cioè di giorno).
      In questo modo eviti di pagare l’energia in bolletta (che è almeno di 0,25 €/kwh).
      La parte di energia che non riesci ad autoconsumare istantaneamente viene immessa in rete ma la rete te la paga poco (anche se in scambio sul posto).

      Quindi: ridurre al minimo le immissioni in rete (che ti vengono pagate con lo scambio sul posto) e aumentare al massimo l’autoconsumo istantaneo. In questo modo riduci i tempi di ammortamento dell’impianto.

      Occhi anche ai costi: non spendere più di 8mila per 3 kw, paga con bonifico e fai le procedure per le detrazioni fiscali 50%.
      facci sapere ciao

      • auleia, il 23 maggio 2014 ore 11:53

        “scambio sul posto e autoconsumo non sono la stessa cosa.” allora lo scambio sul posto a cosa si riferisce?
        ho due preventivi, uno con pannelli sunpower a circa 8400 euro, un altro con pannelli el.ital a 6500 euro, a chi devo “credere”
        grazie per la risposta.

        • Alessandro F., il 23 maggio 2014 ore 12:47

          con lo scambio sul posto immetti in rete energia e poi ricevi un contributo. Ma il contributo Non ti paga 0,25 € per kwh immesso.

          Con l’autoconsumo, invece, consumi direttamente l’energia prodotta, senza passare per la rete enel.

    • ligabue82, il 23 maggio 2014 ore 12:11

      8000€ (come di ce Alessandro) è fin troppo; dovresti poter spendere parecchio meno. In che zona ti trovi?

      saluti

      • auleia, il 23 maggio 2014 ore 12:55

        sono in provincia di crotone, l’ho detto prima, ho due preventivi, ma la differenza è troppo, perchè?

        “con lo scambio sul posto immetti in rete energia e poi ricevi un contributo. Ma il contributo Non ti paga 0,25 € per kwh immesso.

        Con l’autoconsumo, invece, consumi direttamente l’energia prodotta, senza passare per la rete enel.”
        quindi autoconsumo, e nello stesso tempo se non “si usufruisce di tutto quello prodotto” il rimanente viene immesso in rete (scambio) e pagato, giusto?

  46. mauro, il 30 maggio 2014 ore 11:38

    ciao,
    complimenti per l’articolo, ma ho un dubbio. Io ho un impianto dal 2009 e ricevo un contributo di 0,431 euro/kwh , mi conviene lo stesso autoconsumare? Penso che ogni kwh mi venga pagato più rispetto a quanto io lo pago all’Enel.
    che ne dici?

    Grazie

    • Alessandro F., il 3 giugno 2014 ore 12:38

      Si autoconsumare rimane sempre la soluzione più conveniente.
      Quello che ricevi, infatti, non è il contributo dello scambio sul posto, ma l’incentivo.
      L’incentivo lo ricevi comunque: sia che autoconsumi, sia che immetti in rete.

  47. Lucio, il 4 giugno 2014 ore 00:39

    04/Giugno/2014 salve ho istallato un impianto fotovoltaico di 5,5 kw però ho una potenza di rete enel di 4,5 kw,alimento due appartamenti ecco perchè la potenza enel nella rete è di 4,5 kw.A questo punto vorrei sapere cosa mi conviene mantenere 4,5 kw,o istallare un nuovo contatore da 3,00kw e ridurre così anche l’altro contatore a 3,00kw.Così come stanno le cose io vengo a pagare ancora in bolletta cica 200 euro.Datemi un consiglio grazie

    • Alessandro F., il 4 giugno 2014 ore 10:31

      Il limite della potenza in prelievo dipende dai consumi di casa (o delle case), o meglio: dai watt assorbiti contemporaneamente accendendo diversi elettrodomestici. Se saltano spesso i contatori allora si possono aumentare i kw, altrimenti lascerei tutto così. Per due appartamenti 4,5 kw possono bastare.
      Il limite di kw in prelievo, però, è indipendente dalla potenza del fotovoltaico: si può avere un impianto da 10 kw ed un contatore da 3 kw.

  48. Saverio, il 11 giugno 2014 ore 16:10

    Buonasera,
    ho un impianto allacciato alla rete elettrica da dicembre 2010, dal 2011 quindi mi avvalgo dello scambio sul posto, premetto che penso di avere (a grandi linee) capito la formula per il calcolo del CS, quello che non capisco però è l’oscillazione del fattore per il calcolo del OE (se non erro dal 2013 si chiama PUN), nel 2011 ho avuto una media di 9,5 euro/cent x kwh, nel 2012 è salito a 15 euro/cent x kwh (praticamente mi hanno rimborsato in toto le bollette ENEL!!!) e nel 2013 è crollato a 6 euro/cent x kwh!!! Sono normali queste oscillazioni? Sapresti consigliare un periodo/fascia oraria in cui concentrare il prelievo per ottimizzare il rendimento in SSP?

    • Alessandro F., il 11 giugno 2014 ore 17:01

      ciao Saverio, l’oscillazione dei prezzi dell’energia è cosa normale.
      I prezzi dipendono dalle dinamiche del mercato e variano nel tempo e nello spazio (fasce orarie, stagioni, giorni, zone d’italia, ecc…).
      I prelievi di rete in genere costano meno in fascia oraria f2-f3 (cioè: sera, notte e weekend).
      Per ottimizzare il tutto conviene aumentare per quanto possibile l’autoconsumo istantaneo.

      • auleia, il 11 giugno 2014 ore 17:05

        ad esempio, esiste un modo per gli asciugacapelli, visto che la sera servono e dobbiamo comunque attaccarli alle prese?

      • Saverio, il 12 giugno 2014 ore 01:23

        Grazie mille per la celere risposta, comunque una “oscillazione” da 15 a 6 €/cent da un anno all’altro mi lascia veramente perplesso……

  49. Giovanni, il 19 giugno 2014 ore 17:46

    perché quando si parla di anni di rientro dell’investimento nessuno accenna ai costi di gestione dell’impianto?
    1)costi di manutenzione ordinaria (pulizia moduli, serraggio cavi etc)
    2) costi di manutenzione straordinaria (guasti non coperti da assicurazione e/o garanzie)
    3) assicurazione Rc e furto
    4) cambio inverter dopo 9-10 anni
    5) la perdita del valore reale della detraibilità fiscale legata all’inflazione che nel frattempo si registra
    etc.
    se si considerano i costi di gestione il tempo di rientro per un 3 kW che costa 8.000 Euro passa da 8 a 14 anni; se poi si dovesse procedere ad un acquisto rateale, gli interessi sposterebbero il recupero dopo i 18 anni!
    Lo dico perché il legislatore dovrebbe valutare questi aspetti quando ritiene che siamo prossimi alla grid parity e addirittura ha previsto di ridurre la detraibilità dal 50% al 36% dal 2015.

    • Alessandro F., il 20 giugno 2014 ore 15:16

      Nei piani di rientro devono essere previsti i punti che tu elenchi.
      In particolare la manutenzione ordinaria, assicurazione, e sostituzione inverter.

      La perdita del valore reale della detraibilità fiscale legata all’inflazione si compensa, invece, con l’inflazione del costo dell’energia negli anni. Cioè: aumentando il costo lordo dell’energia in bolletta negli anni, in proporzione aumenta la quota di risparmio sull’energia autoconsumata.

  50. Ferdinando, il 4 luglio 2014 ore 12:59

    Buongiorno Alessandro,
    Ho visto il tuo articolo ben illustrato e la tua disponibilità a rispondere ai vari dubbi che affliggono il popolo del fotovoltaico.
    Io ho un problema, non so se risolvibile, nell’aprile 2012 (IV Conto Energia) installavo ed andava in produzione il mio impianto fotovoltaico da 3 Kwp dopo circa 3 mesi ricevevo regolarmente il contributo GSE per la produzione che tutt’oggi ricevo quasi ogni tre mesi.
    Il mio dubbio rimane lo scambio sul posto per la produzione effettuata in eccedenza (ovvero quella che immetto in rete) poichè per tale eccedenza non ho mai ricevuto alcun accredito.
    Può essere che il mio installatore non abbia mai attivata lo Scambio sul posto?
    E se è questo il problema è risolvibile? Avrò gli arretrati?
    Grazie. Buona giornata

    • Alessandro F., il 4 luglio 2014 ore 15:02

      Prova a sentire il Gse. L’installatore non ti ha rilasciato le credenziali di accesso al portale?
      Nel momento in cui l’impianto è connesso (in immissione) in rete devi avere un contratto con il gse per definire le modalità di ritiro dell’energia da parte della rete (scambio sul posto o ritiro dedicato).

    • ligabue82, il 7 luglio 2014 ore 18:22

      Mi pare strano che l’installatore abbia attivato il conto energia (incentivo) e non lo SSP. Prova prima a chiedere a lui e poi interfacciati con GSE. SE hai le Password si può vedere tutto lo storico dei pagamenti e le convenzioni attive.

      saluti

  51. AGHITO ZAMBONINI SPA, il 8 luglio 2014 ore 11:55

    BUONGIORNO,ABBIAMO MESSO SUL TETTO DELLA NS AZIENDA UN IMPIANTO DI 97 KW ED E’ PARTITO DEL FEBBRAIO 2012.
    PURTROPPO ABBIAMO AVUTO DA FEBBRAIO A LUGLIO 2012 UN IMPRESA DI VENDITA, DA AGOSTO A SETTEMBRE ENEL, DA OTTOBRE INVECE L’IMPRESA CHE ABBAIMO TUTT’ORA.
    PURTROPPO FINO AL MESE DI SETTEMBRE 2012 I NOSTRI DUE FORNITORI NON HANNO COMUNICATO I DATI SUL PORTALE DEL VENDITORE PER FAR SI CHE AVVENISSE IL CONGUAGLIO; AD OGGI ABBIAMO RICEVUTO SOLO ACCONTI DI SCAMBIO MA MAI CONGUAGLIO.

    ATTUALMENTE ABBIAMO APERTO UNA PROCEDURA DI RETTIFICA CON IL GSE PERCHE POSSANO DARE L’ACCESSO AI DUE FORNITORI DI CARICARE I DATI, MA I TEMPI CI SEMBRANO DAVVERO LUNGHI.
    COME POSSIAMO FARE PER ARRIVARE A FARE QUESTO CONGUAGLIO DEI SUE ANNI?

    GRAZIE

    • Alessandro F., il 8 luglio 2014 ore 12:53

      Io proverei a sollecitare l’impresa di vendita a comunicare le letture al Gse.
      E comunicherei al gse l’avvenuto cambio di fornitore.
      Ovviamente verificherei anche la situazione nell’area riservata del portale

  52. renato, il 15 luglio 2014 ore 11:31

    Alessandro,congratulazioni innanzitutto per la chiarezza degli interventi.Vorrei che mi spiegasse come sono stati calcolati i contributi ricevuti.Ho un impianto da kw 6 a Udine per il 2013 ho ricevuto 2 contributi semestrali in conto scambio € 74,44 e il conguaglio a fine anno di € 1363,67 con la seguente formola.
    Cs Min( 709,2372;331,110)+Max(0;Min(0*;Min(709,2372;331,110)+20,300*5085,998
    energia immessa kwh 508,998
    energia prelevat kwh 10793,21
    OE 709,237
    CEI 331,111
    Minimo(OE;CEI) 331,111
    CUS 20,302
    Energia Scambiata 5085,998

    Qest’anno cambierò le condizioni di consumo di energia elettrica perchè quella attuale è troppo onerosa, e avrò
    energia prodotta dall’impianto fotovoltaico kw 7.200
    energia consumata dall’abitazione kw 3.300
    energia autoconsumata presunta kw 1.300
    potrebbe farmi una simulazione di quale sarà il conto scambio che avrò
    la ringrazio in anticipo e di nuovo congratulazioni
    cordialità renato

    • ligabue82, il 21 luglio 2014 ore 17:13

      I contributi semestrali ricevuti sono acconti forfettari. Il primo sarà sempre di quell’importo, mentre il secondo, una volta avuti due anni di storico, sarà più vicino alla realtà e al conguaglio presunto.
      La formula del contributo in conto scambio (CS) somma due termini.
      Il primo è il minimo tra Onere energia (cioè costo energia pagato in bolletta OE che si basa sul prezzo zonale orario, da quest’anno molto più basso) e Corrispettivo Energia Immessa (CEI che si basa sul prezzo unico nazionale PUN).
      Il secondo è il rimborso del corrispettivo unitari specifico (CUS) moltiplicato per i kWh scambiati. Questo termine tiene conto delle spese variabili in bolletta.

      Se dovessi cambiare i tuoi consumi, come ipotizzato, avrai un conguaglio decisamente più basso perchè (OE sarebbe minore di CEI) e avresti un’eccedenza (la differenza tra CEI e OE) che potrai decidere di accantonare o vendere (pagandoci eventualmente le tasse poichè rappresenterebbero altri redditi).

      Spero di essere stato d’aiuto.

      saluti

      • renato, il 23 luglio 2014 ore 11:03

        grazie mille,
        ora proverò a riesaminare la formola che mi è stata assiciata al conguaglio con gli elementi da te esplicitati se non riesirò trovare una interpretazione chiara ti reinterpellerò;per quanto concerne il nuovo profilo mi è chiaro,avendo ben acquisito le tue esaurienti spigazioni, che avrò un contributo inferiore(con acquisto di energia molto più basso)ma volevo avere da te una valorizzazione con i valori del contributo 2013 perchè,come hai capito,sono un pò in difficoltà nel valorizzare le singole voci.
        grazie mille per tutto!!

  53. Paolito, il 26 luglio 2014 ore 00:43

    Ho letto notizie interessanti ma non riesco a decidere che tipo di impianto installare da 4.5KWp.
    Il dubbio è se aderire allo scambio sul posto (4500 KWh prodotti, 1350 consumati e il resto ceduti alla rete) oppure installare un sistema di accumulo (costo in più sull’impianto di circa 4000 euro) ed utilizzare dei 4500 KWh prodotti almeno l’80%.
    In quest’ultimo caso non avrei burocrazie per domande e allacci e poi potrei calare la potenza del contatore, attualmente a 4.5KWh, passando ai nativi 3KWh, risparmiamdo ulteriormente su altri costi fissi.
    Attualmente consumo circa 6500 KWh
    Grazie per eventuali aiuti

    • Alessandro F., il 28 luglio 2014 ore 15:57

      Scambio sul posto e sistema di accumulo non sono assolutamente alternativi: puoi fare entrambi (o meglio: ti conviene fare entrambi).
      .
      Un consiglio importante: prima dell’accumulo elettrico (ancora un po’ costoso se non usi le detrazioni fiscali), prova a valutare l’accumulo termico. Cioè: utilizzare l’energia fotovoltaica che non viene immediatamente autoconsumata, per pre-scaldare l’acqua sanitaria e per riscaldamento. In questo modo puoi valutare di diminuire il numero delle batterie (o eliminarle completamente immettendo in rete il surplus che comunque avresti).

      • paolito, il 28 luglio 2014 ore 16:24

        Grazie delle indicazioni Alessandro.
        Innanzi tutto userò le detrazioni fiscali del 50% altrimenti rientrare dai costi di installazione diventa una chimera.
        Sul riscaldamento ho già una caldaia a pellet con costi già abbondantemente ridotti rispetto al gas.
        Il discorso di fare sia l’accumulo che lo scambio sul posto quanto mi pesa di più sul costo impianto?
        Per esempio:
        Se l’impianto con solo SSP costa xxx
        E l’impianto con batterie di accumulo costa xxx+4000 euro,
        Quanto costa lo stesso impianto che prevede sia SSP che batterie?
        Parlando invece di sistemi di accumulo, cosa ne pensi delle batterie plantè con piastre massicce di piombo puro, anzichè le classiche batterie con griglia impastata?

      • auleia, il 28 luglio 2014 ore 16:43

        Scusate, ma l’acqua sanitaria e il riscaldamento di solito si usano in momenti della giornata in cui il sole non c’è, come possiamo fare. Grazie

        • Alessandro F., il 28 luglio 2014 ore 16:49

          il calore, a differenza dell’elettricità, si riesce ad accumulare a “costo quasi zero” con la coibentazione.

        • auleia, il 28 luglio 2014 ore 16:53

          Calore e coibentazione, come? Grazie ancora

        • Alessandro F., il 28 luglio 2014 ore 17:06

          Con l’isolamento il calore si può mantenere per parecchie ore. Come un termos. http://www.sitsistemi.com/termico%2012.jpg

        • auleia, il 28 luglio 2014 ore 17:11

          Ho visto, ma sul sito non trovo niente. Sarebbero dei “boiler” che mantengono l’acqua calda?

        • Alessandro F., il 28 luglio 2014 ore 18:07

          si esatto il principio è quello

  54. Paolo, il 26 luglio 2014 ore 14:01

    Notizie molto utili e interessanti.
    Vorrei però un aiuto nella scelta della migliore soluzione per casa mia.
    Impianto fotovoltaico da 4.5KWp…
    Meglio con accumulo a batterie (sostenendo un costo più alto e sicuramente più costi di manutenzione) oppure scegliere lo scambio sul posto?
    Attualmente consumo 6500KWh.
    Grazie per tutto.

    • Alessandro F., il 28 luglio 2014 ore 15:58

      vedi sopra

  55. paolo, il 27 luglio 2014 ore 15:05

    Evidentemente le mie domande non sono piaciute o ritenute “intralcianti” a qualche interesse commerciale. Ho postato per 2 volte ma non c’è traccia di quanto scritto. Il mio obiettivo era soltanto cercare di capire se per la mia situazione fosse meglio un sistema ad accumulo oppure lo scambio sul posto. Credo che la domanda fosse di interesse comune. Mi adeguo e andrò a porre le mie domande su altri blog/forum più democratici di questo. Un saluto

    • Alessandro F., il 28 luglio 2014 ore 16:34

      Come indicato nel messaggio, il tuo commento era in coda di moderazione.
      A causa del tanto SPAM i commenti vengono moderati e approvati manualmente, uno per uno.
      Questo proprio per garantire la qualità delle discussioni.

      • paolo, il 28 luglio 2014 ore 17:01

        Ok, dovevo avere più pazienza. Chiedo scusa

  56. Claudio, il 29 luglio 2014 ore 10:20

    Buongiorno e grazie per la chiarezza dell’articolo.
    Desidero comunque segnalare un problema.
    Ho fatto installare ad Aprile 2014 un impianto fotovoltaico da 3,2Kwh con contratto “Scambio sul posto”.Tutte le pratiche sono state fatte dall’installatore. Il 6 Maggio 2014 L’impianto è stato allacciato alla rete ENEL, per cui mi è stato sostituito da personale ENEL il vecchio contatore con un contatore di produzione e uno di scambio.
    A oggi ho ricevuto 2 fatture da ENEL servizio elettrico (L’ultima fattura riguarda i consumi del bimestre Giugno-Luglio) il cui importo è calcolato su un consumo stimato in base ai consumi pre- impianto fotovoltaico.
    Ho telefonato più volte al servizio clienti di Enel servizio elettrico per segnalare che il consumo stimato nel periodo dal 31-03-2014(Data ultima lettura del vecchio contatore)al 21-07-2014(Data emissione ultima fattura)è di 1239Kwh mentre quello reale nello stesso periodo è di 751Kwh, vale a dire che il consumo presunto è il 65% in più del consumo reale.
    Mi è stato sostanzialmente risposto che la cosa non è di loro competenza e comunque di aspettare l’arrivo della prossima bolletta.
    Non capisco che problema ci sia, da parte di enel servizio elettrico, nel leggere i consumi sul nuovo contatore.
    Grazie anticipate per l’eventuale risposta

    • Alessandro F., il 29 luglio 2014 ore 14:34

      Purtroppo le letture dipendono da Enel o cmq dal proprio operatore elettrico. Dovrebbe puoi andare tutto in compensazione

    • ligabue82, il 29 luglio 2014 ore 16:14

      Ci sarà scritto sulla bolletta di ESE il periodo in cui tu puoi comunicare le letture reali. Non preoccuparti che tutto si mette a regime nel giro di qualche mese. Se hai problemi recati in un Punto Enel.
      saluti

  57. Anna, il 12 agosto 2014 ore 16:47

    Buongiorno, vorrei sapre se le detrazioni irpef sono valide anche per impianti su capannoni non utilizzati per attività nè industriali nè commerciali. Grazie.

    • Alessandro F., il 28 agosto 2014 ore 18:24

      non credo. Al massimo sono detraibili al 50% se sono utilizzati per uso abitativo (promiscuo professionale-residenziale).
      L’ufficio territoriale dell’agenzia delle entrate dovrebbe poterti dare maggiori ragguagli

      • Anna, il 8 ottobre 2014 ore 16:33

        Buonasera, avrei bisogno di sapere se posso sostituire il contatore da 3 kW con uno trifase. Si si devo comunicarlo al GSE o è sufficiente fare richiesta al mio gestore ?
        Grazie.
        Anna

        • Alessandro F., il 8 ottobre 2014 ore 17:35

          Posso chiederti perchè devi sostituire il contatore?
          ..In ogni caso devi passare da Enel distribuzione.
          E’ Enel che comunica i dati di lettura al Gse per i conteggi dello scambio sul posto e delle eccedenze.

        • Anna, il 14 ottobre 2014 ore 08:09

          Sto cercardo di affittare l’immobile e l’attività svolta dal nuovo conduttore richiede un contatore trifase. Sono preoccupata perchè ho letto che potrei essere obbligata a sostituire l’inverter e se così fosse temo che il gioco non varrà la candela.

        • ligabue82, il 14 ottobre 2014 ore 13:07

          Non c’è bisogno di cambiare inverter.
          Dichiara solo al GSE la sostituzione del contatore, mandando una A/R con copia dei verbali di sostituzione.

          saluti

  58. auleia, il 12 agosto 2014 ore 20:47

    le letture che enel farà nelle bollette, sono relative ai mesi, o dall’inizio della produzione? oggi 12/08/2014 hanno attivato il mio impianto, un grazie al portale e a chi mi ha dato suggerimenti, il calcolo avverrà dal 12 al 12 di ogni mese allora? cosa devo controllare sul contatore bidirezionale? grazie acnora?

    • ligabue82, il 1 settembre 2014 ore 17:50

      Il calcolo dei prelievi (sono solo quelli che vedi in fattura Enel, mentre le immissioni le vedrai sul portale GSE in fase di conguaglio, a giugno dell’anno successivo a quello di riferimento) è sempre mensile, cioè dal primo giorno del mese.
      Logicamente, soltanto per il primo mese, la lettura partirà dal giorno di allaccio (12/08) in cui il contatore bidirezionale di scambio dovrebbe essere stato riprogrammato e azzerato.

      saluti

      • auleia, il 4 settembre 2014 ore 00:34

        scusate ma non ho capito, è ua mia lacuna, grazie.

  59. Luciano Michel, il 21 agosto 2014 ore 11:22

    salve, io ho attivato l’impianto fotovoltaico a fine 2012 e ogni tanto, attraverso delle regole che non riesco a comprendere, ricevo dei soldi da GSE. La rappresentante della ditta che ci ha fatto i lavori ci ha parlato di contributi dello stato per 20 anni. Questi contributi dello Stato sono effettivamente questi pagamenti del GSE? In casa abbiamo rivoluzionato gli orari dei consumi spostando nelle ore diurne lavatrici e altro. Per acqua calda e riscaldamento, abitando in campagna, abbiamo un buon impianto a legna, ma per la produzione di acqua calda in estate ci serviamo di un boiler elettrico che teniamo acceso solo durante la produzione della corrente. Le bollette dell’Enel le riceviamo sempre, ma pur essendo sicuro di risparmiare rispetto a quando non avevamo l’impianto, non sono ancora nelle condizioni di capire esattamente come funziona il meccanismo. L’Enel ci ha cambiato il contatore originario e poi ne ha messo uno accanto all’inverter. L’addetto dell’Enel non sapeva rispondere alle domande che gli facevo, ma ho capito che c’era qualche risvolto che non riuscivo a comprendere, le poche parole che mi diceva denotavano una certa propensione ” anti ” insomma non era assolutamente collaborativo. Intanto sia l’Enel che la ditta si erano dati appuntamento a casa mia senza quasi interpellarmi e poi quando si sono ritrovati hanno fatto subito “scintille” al punto tale che per una bischerata quello dell’Enel voleva andarsene via. Spero che nessuno di voi debba trovarsi in queste imbarazzanti situazioni. Il fatto è che non capisco ancora bene come funzionano i due contatori, mi sono imbattuto casualmente sul vostro sito e mi sembra molto esaustivo, grazie

    • Alessandro F., il 2 settembre 2014 ore 18:43

      se hai aderito al conto energia ricevi tariffe incentivanti per 20 anni (previo lo “spalma-incentivi”).
      Cosa diversa, invece, sono in contributi dello scambio sul posto.
      I primi (gli incentivi) sono riconosciuti su tutta l’energia prodotta.
      I secondi (i contributi dello scambio sul posto) sono riconosciuti solo sull’energia immessa in rete.
      Questo è il primo distinguo da fare.

      Il primo contatore serve per gli incentivi.
      Il secondo (quello tra impianto fv e rete) serve a conteggiare scambio sul posto.
      Questo è il secondo distinguo da fare.
      .
      Se fai le ricerche utilizzando la casella di ricerca in alto trovi tutte le informazioni.
      ..
      ..a disposizione…

      • Luciano, il 3 settembre 2014 ore 18:38

        Ti ringrazio Alessandro :)

  60. Marco, il 25 agosto 2014 ore 13:24

    Ciao
    Ho un impianto da 6kWp in RITIRO DEDICATO entrato in servizio a fine 2010 (secondo conto energia).
    Produco circa 6,5 MWh/anno ed ho un consumo quasi nullo di circa 50KWh/anno di cui circa la metà in autoconsumo.
    Quest’anno (2014) mi stanno pagando circa 0,0038 euro/kWh (il minimo garantito è molto più basso del costo dell’energia!!!).
    E’ possibile che a fine anno ci sarà un conguaglio a un prezzo di vendita simile a quello degli anni scorsi?

    Posso passare da un RID a uno SSP? visto che il prezzo medio di valorizzazione dell’energia è molto più alto?
    Esiste un rapporto minimo tra energia prodotta e energia consumata per accedere allo SSP oppure posso richiedere lo SSP pur consumando solo pochi kWh all’anno?

    • Alessandro F., il 2 settembre 2014 ore 18:58

      col 50% di autoconsumo conviene sicuramente lo ssp. Penserei anch’io a passare da RID a SSP, anche perchè ormai i prezzi minimi garantiti sono bassissimi e si usufruisce comunque, in entrambi i casi, di prezzi di mercato.
      Per fare il passaggio devi rivolgerti al gse.

  61. giovanni, il 15 ottobre 2014 ore 10:53

    ciao alessandro.
    Io ho installato una pompa di calore con inpianto da 6 kwh 3 kwh incentivati con il 5°conto energia e 3 con scambio sul posto.
    siccome ho per necessita visto i consumi pdp 4,5 kwh i costi di trasporto sono molto superiori ai normali 3kwh come mi viene calcolato questa differenza? grazie

  62. Andrea, il 21 novembre 2014 ore 17:55

    Buongiorno,

    ho messo da poco un fotovoltaico da 3.75 kW. Attualmente ho una tariffa mono-oraria da circa 0.07 Euro/kWh.
    Ma visto che ora autoconsumo ed immetto di giorno, e prelevo di notte, dovrebbe convenirmi passare ad una bioraria, è così?

    Grazie e complimenti, tutto molto esauriente.

    • Alessandro F., il 21 novembre 2014 ore 19:26

      se di sera/notte l’elettricità ha un costo lordo inferiore ai 0,07, sì, conviene passare alla bioraria, ma dipende dalle condizioni economiche del tuo fornitore.

    • ligabue82, il 24 novembre 2014 ore 09:28

      Genericamente dovrebbe convenire, però dipende molto dall’autoconsumo e soprattutto da quanto preleverai durante il giorno (Fascia F1). Calcola che durante l’inverno, di giorno, l’apporto del FTV è abbastanza scarso…

      saluti

      • Andrea, il 28 novembre 2014 ore 15:28

        Alla fine ho scelto una tariffa bioraria, da 0.1 in F1 e 0.025 in F2/F3, contro i 0.07 della mono oraria attuale (sempre prezzi solo energia).
        Ho fatto una simulazione sulla base dei consumi da letture degli ultimi 2 mesi, consumo il 73% in F2/F3, ho un risparmio del 40% (solo energia) o 20% (costo totale).

        • Andrea, il 28 novembre 2014 ore 15:29

          Senza contare che i kW prodotti ed immessi di giorno dovrebbero valere di più.

        • Alessandro F., il 28 novembre 2014 ore 16:52

          Interessante. Anche secondo me è la migliore soluzione.

  63. luciano, il 21 novembre 2014 ore 20:17

    Salve, ho spiegato al mio commercialista le somme introitate da GSE e lui ha deciso di dichiarale nella dichiarazione dei redditi. E’ giusta tale procedura? grazie

  64. fabrizio, il 22 novembre 2014 ore 02:21

    salve.
    vorrei capire le differenze che ci sono (in termini di scambio sul posto) tra un impianto installato su un tetto di una azienda (p.iva).
    1 dal punto di vista del rimborso cosa cambia
    2 dal punto di vista fiscale
    3 se il rimborso dello scambio avviene in modo automatico sul conto corrente.
    grazie

    • ligabue82, il 24 novembre 2014 ore 14:40

      1) il rimborso è più o meno un 60/70% del costo sostenuto in bolletta per l’acquisto dell’energia…

      2) Per una azienda lo SSP va portato in dichiarazione redditi (va emessa fattura al GSE)

      3) Si, a seguito di una pratica al GSE.

      saluti

  65. luigi, il 24 novembre 2014 ore 00:39

    Ciao Alessandro, io ho un impianto da 3,66 Kw sul tetto, attualmente il mio gestore è Enel energia mercato libero, ma secondo te quale è la società più conveniente?

    • Andrea, il 28 novembre 2014 ore 15:42

      Dipende che tariffa hai.
      Io ho installato due mesi fa un 3.75 kW, e sono appena passato da una monoraria da 0.07 ad una bioraria 0.1/0.025, con un risparmio stimato del 20%.
      Ho scelto Edison, ma anche Enel aveva la stessa offerta. Attenzione però che le offerte spesso sono dedicate a chi cambia gestore.

  66. davide, il 12 gennaio 2015 ore 17:12

    Buongiorno, desideravo gentilmente un’informazione: io sono intestatario di un contratto enel per usi domestici D2 per abitazioni di residenza kW 3,0 e contestualmente sono intestatario di un contratto di Scambio sul porto con il GSE, nella medesima abitazione, avendo installato un impianto fotovoltaico di kW 3,0.
    Al contratto Enel attualmente in vigore subentrerà mia moglie, sempre con tariffa D2: cosa è necessario fare per continuare a ricevere le quote di scambio sul porto da parte del GSE? E’ necessario comunicare qualcosa?
    Grazie mille per la risposta.
    Davide

    • Alessandro F., il 13 gennaio 2015 ore 15:52

      Enel effettua le letture del contatore e poi le comunica al Gse per l’emissione del contributo.
      Prova a sentire il gse, che sicuramente dovrai avvisare perchè in genere emette i rimborsi all’intestatario del contatore enel

      • davide, il 15 gennaio 2015 ore 11:16

        Grazie mille, ho infatti scritto al GSE per avere tutti i chiarimenti necessari.

    • ligabue82, il 13 gennaio 2015 ore 16:27

      Buonasera.
      E’ necessario effettuare una pratica sul portale GSE.
      In particolare bisogna effettuare il Cambio di Titolarità dell’impianto.
      Se lo stesso impianto gode di incentivi in Conto Energia, va effettuata anche la variazione di titolarità della convenzione in Conto Energia.
      E’ importante verificare tutti i documenti necessari alla variazione PRIMA di effettuare qualsiasi operazione (es: atti notarili, volture Enel, passaggi di proprietà, ecc).
      Per info: f.ancona@alice.it

      Saluti

      • davide, il 15 gennaio 2015 ore 11:17

        Grazie mille, il mio contratto con GSE è SSC (scambio sul posto), ho letto la normativa ma per essere più tranquillo ho scritto direttamente al GSE, spero risponda a breve. saluti

        • Alessandro F., il 15 gennaio 2015 ore 18:09

          ok facci sapere

        • ligabue82, il 15 gennaio 2015 ore 18:26

          Allora devi semplicemente effettuare cambio titolarità tramite portale GSE nella sezione SSP.
          Puoi provarci da solo (attenzione però agli aspetti tecnici) o contattare un tecnico (i costi non sono eccessivi) per lo svolgimento della pratica.

          saluti

  67. Paolo, il 2 febbraio 2015 ore 21:46

    Ciao, ho istallato un impianto fotovoltaico per la produzione di circa 6 kw, uso domestico optando per una casa in classe a con riscaldamento elettrico con tappetini al carbonio e piano induzione, fino al montaggio del fotovoltaico (enel e’ arrivata a fine settembre),le mie bollette oscillavano tra 200/250 euro a bimestre.

    Improvvisamente quella relativa al bimestre dicembre -gennaio e’ schizzata a 700 euro …..

    come e’ possibile ????

    • Alessandro F., il 4 febbraio 2015 ore 12:28

      c’è evidentemente qualcosa che non va, probabilmente nel conteggio dell’energia autoconsumata (che non deve passare dal contatore di scambio). Verifica con l’installatore.

    • Francesco Cannavò, il 2 gennaio 2016 ore 19:57

      Ti hanno messo in fattura la tua produzione fotovoltaica.
      E’ successo anche a me, ho dovuto fare causa e l’ho vinta.

  68. pasquale 48, il 4 febbraio 2015 ore 10:11

    grazie x la chiarezza nell’esporre il problema ed il relativo risultato finale che ha dissipato tutti i dubbi del fotovoltaico con ssp.

  69. Luigi, il 13 marzo 2015 ore 12:17

    Ciao Alessandro, ho letto la tua recensione ed è tutto molto chiaro.
    Vorrei chiederti se ti è mai capitato di imbatterti in una fattura di energia elettrica di un fornitore del mercato libero che ti addebita la componente “oneri di sistema e reti” relativa all’energia autoconsumata dall’impianto.
    La cosa mi ha subito messo un gran bel dubbio non tanto sul fatto se vada o non vada applicata ma sulla liceità del fornitore..
    Nelle delibere di riferimento purtroppo si parla di consumo, non distinguendo il prelievo dall’autoconsumo..
    Puoi darmi il tuo parere?
    Grazie

    • Alessandro F., il 13 marzo 2015 ore 13:00

      L’ultima normativa prevede il 5% degli oneri sull’autoconsumo. L’autoconsumo viene calcolato, per gli impianti in bassa tensione, a circa 30-40 euro l’anno..
      L’autoconsumo viene calcolato come differenza tra consumi e prelievi (cioè: “energia consumata e non prelevata”).
      http://www.autorita.energia.it Del 519/14

      • Luigi, il 16 marzo 2015 ore 10:56

        Grazie Alessandro, il 5% riguarda impianti sopra i 20 kw. Nel mio caso trattasi di impianto sotto i 20 kw e con un addebito degli oneri di sistema sia sull’energia consumata ma non prelevata sia su quella prelevata..considera che questo mio cliente è uno dei 7000 clienti che ha l’impianto in comodato d’uso gratuito…pensate anche voi quello che sto pensando io?

    • auleia, il 13 marzo 2015 ore 13:08

      Alla faccia del mercato libero. Vogliono “spolpare” sempre. Cosa succederà dal 2018,se dovesse passare lo scellerato disegno di legge.

  70. dajego, il 21 marzo 2015 ore 20:03

    L’articolo é interessante. Volevo sapere che fino hanno fatto i 2600 messi in rete?

    • Alessandro F., il 23 marzo 2015 ore 18:12

      I 2.600 vengono “splittati” in 2.400 + 200.
      2.400 kwh è l’energia immessa e riprelevata (pagata, indicativamente, 0,14 €/kwh con il contributo in conto scambio dello SSP)
      200 kwh è l’energia immessa e basta (pagata, indicativemtne, 0,10 €/kwh come “eccedenza”)

  71. Roberto, il 24 marzo 2015 ore 11:44

    Buon giorno,
    innanzitutto grazie per il bell’articolo che mi ha chiarito alcuni dubbi.
    Vi propongo una situazione che non ho trovato leggendo i post precedenti e alla quale non riesco a dare risposta neppure interpellando il GSE ed ACEA in qualità di fornitore.
    Nel 2011 ho attivato un impianto fotovoltaico di 2,70 KW su impianto di fornitura monofase.
    Avendo la necessita’ di adoperare delle apparecchiature trifase ho pensato di modificare la fornitura ACEA da monofase a trifase allacciando l’impianto fotovoltaico su una delle tre fasi.
    In pratica l’impianto fotovoltaico non viene toccato ma cambierà il contatore esterno da monofase a trifase e forse anche il mio numero di contratto di fornitura ACEA.
    Chiedo quindi quali comunicazioni devo fare per far si che tutto il sistema di incentivi e calcolo dello sps proseguano senza interruzioni e senza variazioni di convenzione.
    Grazie un saluto

    • Luigi, il 27 marzo 2015 ore 12:01

      All’interno della sezione guasti/Furti del portale Gse devi modificare la matricola del contatore.
      Tutto qui

  72. antonio, il 8 maggio 2015 ore 18:19

    Ciao Alessandro vorrei chiederti chiarimenti in merito alla produzione: in sostanza il mio impianto da 3 kw mediamente annualmente produce 4000 kw , ma per 12 mesi non ha prodotto quasi nulla circa 15 kw mensili,questo fra luglio 2013 e luglio 2014 poi ha ripreso nella norma. Son venuto a conoscenza di ciò tramite il portale GSE, a questo punto si è generato un debito. Potresti aiutarmi a capire cosa è potuto succedere? Dove son finiti i kw persi? Grazie saluti

    • Alessandro F., il 11 maggio 2015 ore 09:44

      Innazitutto cercherei da capire se è un problema del contatore, delle letture del gse o dell’inverter.
      In ogni caso chiamerei l’elettricista che ha fatto i lavori perchè molto probabilmente si tratta di un malfunzionamento.
      Con una termocamera si possono rilevare eventuali moduli malfunzionanti

  73. paolino, il 11 maggio 2015 ore 10:01

    Come si fa non accorgersi che l’impianto non produce per un anno intero?
    Il fotovoltaico non è una installazione “set and forget”. Installerei un semplicissimo monitoraggio (quelli semplici costano poco più di 100 euro)e da remoto con pc, tablet o smartphone ogni tanto collegarsi per verificare la produzione

  74. Ivano, il 27 maggio 2015 ore 11:32

    Salve, avrei una domanda un po’ particolare: ho installato a casa un impianto FVT da 2,98 kW picco nel 2009 cui aderisce al 2° conto energia ed allo scambio sul posto dell’epoca (che è molto vantaggioso in quanto mi riconoscono i kW in eccesso al consumo, quindi non ci perdo nulla nello scambio se non la tassa annuale di 15 Euro).
    Ora dovrei aumentare la potenza e portarlo a 5,98 Kw di picco però mi sorge un dubbio: per quanto riguarda gli incentivi GSe non è un problema in quanto le due produzioni (vecchio impianto e nuovo di ampliamento) avranno dei contatori di produzione separati e quindi uno continuerà ad essere incentivato e quello nuovo no… per quanto riguarda invece lo scambio sul posto? mi manterranno il vecchio contratto aumentando la potenza di scambio sul posto oppure mi faranno una nuova convenzione perdendo il vecchio contratto che era molto vantaggioso?
    Grazie x eventuiale aiuto.

    • Alessandro F., il 27 maggio 2015 ore 11:50

      Non sono sicuro, ma secondo me dovrai fare (purtroppo) un nuovo contratto di ssp.
      Prova a sentire comunque il gse.

    • ligabue82, il 27 maggio 2015 ore 12:24

      Il contratto viene rinnovato e adeguato con la nuova potenza; non perdi nessun beneficio. L’unico inconveniente è che la tassa di 15€+iva diventerà di 30€+iva (perchè supererai i 3 kWp); le condizioni economiche restanti rimangono invariate.
      Il contratto di SSP è annuale, quindi, in generale, potrebbe essere soggetto a variazioni ogni anno…
      N.B: sta molto attento alla pratica di potenziamento perchè non è di facile gestione (Enel, GSE-DTR, TERNA). Se sei intenzionato a potenziare puoi contattarmi in privato (Alessandro potrebbe dare l’ok a seguito di tua richiesta) per lo svolgimento delle pratiche che naturalmente ti farai scalcolare dall’installatore…
      saluti

  75. Michele, il 28 maggio 2015 ore 11:25

    Ciao Alessandro vorrei cercare di capire qualcosa in più rispetto ad un conguaglio SSP 2014: ho immesso in rete 61691 kW con un controvalore economico di soli € 2619; ho prelevato dalla rete 48868 kW con un onere economico di € 2475,8. Il totale del conguaglio è pari ad € 3672 che però non corrisponde assolutamente al 60-70% di quello che ho pagato in bolletta! Mi dai un aiuto?

    • Alessandro F., il 28 maggio 2015 ore 12:04

      Ciao Michele,
      qui in effetti non si parla di impianti domestici..

      l’energia immessa ti è stata pagata a circa 0.04 (che, ahimè, è un realistico prezzo di mercato).
      l’energia prelevata l’hai pagata circa 0.05 dal tuo fornitore.
      (parliamo di sola energia).

      il tuo rimborso dovrebbe essere, indicativamente:
      Cs = 2.475 + (CUsf x 2.475)

      (leggi qui per avere un’idea sul valore del CUsf relativi al 2013) (dal sito Aeeg).
      Oltre a questo dovrebbe poi esserci il pagamento delle eccedenze.
      In ogni caso senti il gse per una verifica dei conteggi.

  76. luciano, il 28 maggio 2015 ore 12:37

    Salve, visto che siamo in fase di dichiarazione dei redditi, qualcuno sa se gli introiti del GSE vanno dichiarati? io l’anno scorso l’ho fatto, ma forse non dovevo. Grazie

    • Alessandro F., il 28 maggio 2015 ore 13:27

      Vanno dichiarate le eccedenze se te le fai liquidare

      • luciano, il 3 giugno 2015 ore 10:53

        Grazie Alessandro :)

  77. Luciano, il 1 giugno 2015 ore 17:04

    Buonasera Alessandro
    approfitto della tua competenza per chiarirmi una volta per tutte come si leggono i contatori perchè ormai non ci capisco più nulla avendo appunto 2 contatori 1 che è lo “scambio” e l’ latro che è il “generazione”.
    Contatore generazione misura tutto ciò che il FV produce
    Contatore scambio misura in prelievo tutto ciò che consumo e in immissioni ciò che cedo alla rete.
    Detto questo se considero tot. generazione – tot. immissioni = tot. autoconsumo
    Successivamente se calcolo tot. prelievo – tot. autoconsumo = tot da pagare in bolletta

    E’ giusto quello sopra descritto ?

    • Alessandro F., il 3 giugno 2015 ore 10:13

      no. La bolletta che viene pagata è conteggiata su tutta l’energia prelevata.
      Il rimborso dello scambio sul posto viene calcolato sulla base di quanta energia hai immesso.
      Se paghi l’energia in balletta a 0,25 €/kwh lordi (cioè compreso di tutto: tasse, oneri, servizi di distrib, dispacciam, ecc..) il prezzo che ti viene rimborsato è proporzionale all’energia immessa in rete e NON è di 0,25 €/kwh, ma di circa il 50-70% (dipende dalle tariffe).
      Ecco pechè, anche con lo scambio sul posto, conviene di più autoconsumare (che porta a zero il costo dell’energia) piuttosto che immettere per ricevere rimborsi.
      In ordine di priorità conviene:

      – autoconsumo istantaneo
      – autoconsumo “differito” (per esempio tramite eventuali batterie)
      – immissione in rete (per poi ricevere il contributo di scambio su posto) –> qui viene rimborsato il costo di alcuni servizi ed oneri pagati in bolleta
      – immissione in rete per poi ricevere il pagamento delle Eccedenze –> qui viene pagata la sola quota energia al suo prezzo di mercato (che va mediamente da 0.04 a 0.09 €/kwh)

      • Luciano, il 3 giugno 2015 ore 20:27

        Grazie Alessandro ma se capisco bene anche leggendo i contatori non riuscirò mai a capire quanti KW mi fattureranno ma solo quanto produce il mio FV …

        • Alessandro F., il 4 giugno 2015 ore 10:15

          Dal contatore di produzione vedi quanto produce l’impianto (in kWh).
          Dal contatore di scambio dovresti vedere i kWh prelevati ed i kWh immessi.
          I primi sono quelli fatturati in bolletta.
          I secondi sono quelli “rimborsati” dal gse (sia come “contributo in conto scambio” sia come “eccedenze”).

  78. paolino, il 2 giugno 2015 ore 08:11

    Salve,
    sebbene mi sia chiaro il meccanismo di scambio sul posto, ho ancora un paio di dubbi ai quali non sono riuscito a dare risposta.
    1) Qual’è il periodo di riferimento che il GSE considera per i conteggi? L’anno solare, o viene considerato l’anno dalla data di installazione?
    2) Eccedenze: devono essere per forza incassate, viceversa possono essere usate in scambio negli anni successivi?
    Grazie

    • Alessandro F., il 3 giugno 2015 ore 10:00

      Il gse considera per i conteggi l’anno solare (1 gennaio 31 dicembre).
      Le eccedenze possono essere liquidate ogni anno oppure possono essere messe a credito per il contributo dell’anno successivo.
      A fine anno bisogna indicarlo sul portale del gse.

      • paolino, il 3 giugno 2015 ore 10:15

        Quindi non esiste l’opzione di tenere in st-by le eccedenze per quando (e se) in futuro aumenterò i miei consumi…
        Grazie

        • Alessandro F., il 3 giugno 2015 ore 10:58

          In realtà riportarle a credito per l’anno successivo è un po come tenerle in stand-by.
          Attenzione però, il credito non è in kwh, ma in euro ..
          Se prevedi di aumentare i consumi in futuro ti conviene riportarle a credito, perchè in questo modo non vengono tassate, se invece richiedi la liquidazione dell’eccedenza, il bonifico figura come integrazione di reddito e quindi tassato irpef.

  79. giampiero, il 12 novembre 2015 ore 22:51

    ho appena installato un impianto da 6 kw. Il mio impianto domestico è a 400v, trifase. Per errore del commerciale, hanno installato un inverter monofase a 220V. Gli installatori e l’ENEl dicono che funziona lo stesso e che in ogni caso riesco a consumare l’energia prodotta come se avessi un impianto mono fase. Posso stare tranquillo?

    • ligabue82, il 14 novembre 2015 ore 10:10

      Non avrai problemi di funzionamento relativamente all’autoconsumo. Dal punto di vista burocratico sei in regola perchè è possibile immettere fino a 6 kWp su una singola fase di un sistema trifase (è lo squilibrio max. consentito).
      L’unico piccolo inconveniente è che carichi molto una fase e se sei in una zona rurale, potresti avere problemi di tensione alta (> 253 V, non pericolosa!) su quella fase, con conseguente blocco dell’inverter.
      Per il resto, penso sia un “errore” voluto, dato che un inverter e un impianto monofase costano parecchio meno di un trifase…

      saluti

  80. giampiero, il 12 novembre 2015 ore 22:58

    salve,
    ho un impianto sul tetto di 6 kw. Siccome non riesco a consumare tutta la produzione, posso aggiungere delle batterie per accumulare l’energia di giorno e usarla di notte? Quando costa suppergiù mettere gli accumulatori ed è necessario di nuovo coinvolgere Enel e GSE o può farlo il mio elettricista senza dire niente a nessuno.

    • Alessandro F., il 13 novembre 2015 ore 15:15

      delle batterie aiuteranno sicuramente, ma in alcuni casi è più efficace optare per un sistema in grado sfruttare il fv per acqua calda (ad integrazione della caldaia) o di attivare elettrodomestici in maniera automatizzata (informati sulla domotica).

      Le batterie al piombo sono più economiche, ma le devi sostituire dopo qualche anno.
      Le batterie al litio sono più costose, ma sono più efficienti.
      I costi sono ancora molto variabili, vanno dai 600 €/kwh nominali di accumulo ai 1.400 €/kwh di accumulo nominale. Possono convenire se si sfruttano le detrazioni fiscali. In ogni caso la priorità la darei a dei sistemi di gestione in grado di aumentare l’autoconsumo perchè richiedono un minore investimento.

      • giampiero, il 13 novembre 2015 ore 15:51

        grazie per la cortese risposta.
        Per cortesia risponde anche all’altra domanda che ho inserito ieri?

    • ligabue82, il 14 novembre 2015 ore 10:07

      Il mio (s)consiglio è di lasciar perdere al momento il discorso accumulo per via del pessimo rapporto costi/benefici (la qualità invece è oramai di buon livello); finchè c’è lo SSP, non vi è migliore accumulo della rete elettrica…
      Inoltre dovresti coinvolgere di nuovo Enel e Terna (a meno che non fai un impianto off-grid).
      L’accumulo è detraibile se acquistato insieme a un FTV chiavi in mano; dubito che in retrofit, solo l’accumulo possa essere portato in detrazione…
      Consiglio da amico: al momento lascia stare…

      saluti

  81. giampiero, il 16 novembre 2015 ore 09:11

    salve, ho appena installato un impianto da 6 kw. Il mio impianto domestico è a 400v, trifase. Per errore del commerciale, hanno installato un inverter monofase a 220V. Gli installatori e l’ENEl dicono che funziona lo stesso e che in ogni caso riesco a consumare l’energia prodotta come se avessi un impianto mono fase. Il mio timore è che io possa consumare solo una parte (una fase) dell’energia prodotta e l’altra venga ceduta all’Enel. Posso stare tranquillo?

    • ligabue82, il 16 novembre 2015 ore 15:54

      Ti ho risposto 2 giorni fa poche righe più su…

      saluti

  82. Giovanni, il 17 novembre 2015 ore 17:26

    Salve,

    sono in procinto di acquistare casa.
    Il vecchio propietario ha fatto installare 3 anni fà un impianto fotovoltaico con la formula scambio sul posto con Enel. La formula prevede che ogni mese Enel versi al propietario 100€ proprio grazie allo scambio sul posto.

    La mia domanda è questa: divenendo io il nuovo propietario, i 100€ erogati da Enel verranno accreditati a me? Durante il cambio di nominativo in bolletta (Vecchio propietario >>> nuovo propietario) c’è il modo di invertire anche l’accredito oltre all’addebito? E’ un processo automatico o và fatta qualche procedura aggiuntiva?

    N.B.: il vecchio propietario stà ancora pagando le rate del mutuo dell’impianto fotovoltaico costato circa 8.000€

    Grazie.

    Giovanni

    • Alessandro F., il 17 novembre 2015 ore 17:51

      Per fare la voltura devi contattare il tuo operatore elettrico e il gse (sul sito del GSE c’è il numero del call center).

  83. Salvatore, il 18 febbraio 2016 ore 20:19

    Buonasera, complimenti per il sito.
    Vorrei innanzi tutto sapere se i dati riportati in questo articolo sono ancora validi o se ad oggi ci sono stati dei cambiamenti (leggo dei commenti del 2013 quindi credo che l’articolo sia ormai un pò datato, o magari è stato già aggiornato).
    Poi vorrei un consiglio, se possibile. Sto acquistando casa, con un tetto esposto a SE di circa 10mtx10mt. Vorrei installare sia fotovoltaico (3-4.5kw) che solare termico (150-200lt), ma non riesco bene a capire se convenga installare entrambi gli impianti o se sia sufficiente il fotovoltaico per produrre anche acqua calda (ho già una caldaia a condensazione installata). Con quali costi/benefici?
    Inoltre ho letto sul sito del GSE, che i tipi di contratti sono cambiati o scaduti; ad oggi quindi che tipo di contratto si può fare per “guadagnare” dal fotovoltaico.
    Spero di ricevere un aiuto, davvero ho le idee molto confuse.
    Grazie mille.

    • Alessandro F., il 19 febbraio 2016 ore 18:46

      Buonasera Salvatore.
      Si l’articolo è aggiornato al 2015, anche se per utilità abbiamo tenuto i commenti vecchi.
      Per uso domestico è meglio, secondo me, mettere una piccola taglia di entrambi gli impianti. Per l’acqua si può usare, in ordine di priorità, prima il solare termico, poi il fotovoltaico e poi, in ultima istanza, il gas metano. Ma devi far fare valutazioni tecniche in loco pe capire cosa conviene (dati alla mano).
      Sui contratti: col Gse puoi fare lo scambio sul posto (gli incentivi non ci sono più). Oltre allo scambio sul posto puoi richiedere la detrazione fiscale 50%. Col fotovoltaico, più che “guadagnare”, si risparmia in bolletta grazie all’autoconsumo ed allo scambio sul posto.

      • Salvatore, il 22 febbraio 2016 ore 18:36

        Grazie mille.

    • ligabue82, il 20 febbraio 2016 ore 10:44

      Salvatore, in che regioni ti trovi?

      saluti

      • Salvatore, il 22 febbraio 2016 ore 18:36

        Ciao sono a Modena.
        Grazie per la risposta.

        • ligabue82, il 24 febbraio 2016 ore 11:58

          Ciao.
          Se vuoi ho seguito la parte burocratica dell’impianto FTV di un mio cliente che ha l’impianto a Polesine Parmense (non so se è molto distante da te) e tramite il suo installatore di fiducia ha installato l’impianto.
          Se vuoi puoi contattarmi in privato chiedendo all’amministratore del forum (alessandro) la mia email, così ti posso dare i riferimenti di questa persona, se può interessarti…

          saluti

      • Antonio, il 23 febbraio 2016 ore 01:06

        Salve..volevo un consiglio …a luglio ho montato un impianto da 3 kw,a novembre e stato allacciato alla rete…siccome ho come gestore ENI comunque ogni due mesi mi arrivano fatture altine ..sia per consumi in kw che in euro….volevo sapere se mi conviene passare con Enel servizio maggior tutela o optare per altri operatori? Ho un consumo annuo di 2700 kw e spendo sulle 700 annui…grazie

        • Alessandro F., il 24 febbraio 2016 ore 11:23

          700 euro diviso 2700: paghi circa 0.26 €/kwh di costo lordo. Il prezzo è più o meno in linea con le tariffe di maggior tutela, che in alcuni casi costa anche di più.

          Con il fotovoltaico devi sfruttare di più l’autoconsumo consumando energia quando l’impianto produce (es. lavastoviglie, lavatrice, altri elettrodomestici…). I kwh fatturati in bolletta devono essere inferiori (almeno del 30%) rispetto ai kwh fatturati in bolletta prima di mettere l’impianto.

          Verifica che l’impianto lavori correttamente in autoconsumo. Cioè: quando l’impianto produce non deve immettere in rete se ci sono utenze che sul momento richiedono energia. La quota di energia in autoconsumo NON deve passare dal contatore di scambio.
          Testa i consumi del contatore in una giornata di sole, fai prove, segna le misure. Così ti rendi conto se l’impianto funziona correttamente.

          Tieni presente anche di un’ultima cosa: d’inverno i consumi sono molto inferiori rispetto a primavera-estate. Quindi a breve dovrai vedere una netta differenza in bolletta rispetto ai mesi di nov, dicembre gennaio.

        • Antonio, il 24 febbraio 2016 ore 12:06

          Grazi Alessandro per la risposta…ho fatto un rapido conto…consumi 2431 kw per un totale di 752,87 da premettere che fino a gennaio 2016 avevo come potenza contatore 5kw quindi da come mi hanno detto pagavo il 20% in più di un normale 3kw…ora da febbraio sono passato al 3 e penso di ricevere bollette meno care….sto facendo delle verifiche come mi consigli tu…infatti tutte le sere alla stessa ora mi segno consumi e immissioni….consumo tra i 3/4 kw al giorno ..pur facendo lavatrici,asciugatrici e lavastoviglie di giorno…abito in provincia di Caserta e avendo un impianto da 3 kw con moduli sunpower e20,inverter abb esposto a sud,mi avevano assicurato una produzione annua di 3650 kw ..consumandone 2700 annui dovrei trovarmi bene…ma penso che sia prematuro fare ora i conti e aspettare a novembre…che ne pensi tu Ale?

        • Alessandro F., il 25 febbraio 2016 ore 10:35

          L’importante è che tu sia sicuro che tutto quello che autoconsumi non passi dal contatore di scambio. In effetti i prelievi di 3-4 kwh/giorno da rete enel sembrano in linea con consumi di circa 3000 kwh/anno a autoconsumo del 50%.

        • antonio, il 25 febbraio 2016 ore 10:42

          Buongiorno Alessandro…si in realtà ora sto facendo delle verifiche,sto segnando giorno per giorno i kw prelevati e quelli immessi in rete…la mia abitazione consuma dai 4/5 kw al giorno..ho fatto un calcolo di consumi annui…2450 kw con eni con Potenza contatore 5kw ho pagato 754,20… Da premettere che l’impianto è stato connesso in rete a novembre 2015 quindi devrei fare i conti a novembre 2016 e vedere se con l’autoconsumo i kw sono di meno…da febbraio ho anche diminuito la Potenza e sono passato a 3kw…il mio impianto è composto da 9 moduli sunpower e 20 con inverter abb,abito in provincia di Caserta…esposto a sud e la ditta mi ha preventivato uuna produzione di 3650kw annui…quindi penso che dovrei avere un bel margine di risparmio in bolletta…che ne pensi Ale??

        • gipi, il 25 febbraio 2016 ore 18:01

          Ciao Alessandro F.

          Mi scuso per l’occupazione della “striscia” solitamente frequentata da “Ligabue 82”.

          Alessandro scusami se insisto, ma anche tu “insisti” NEGLI ULTIMI INTERVENTI di risposta.

          Tu dici”LA QUOTA DI ENERGIA IN AUTOCONSUMO NON DEVE PASSARE DAL CONTATORE DI SCAMBIO” . Ma la cosa è impossibile di per se stessa dato il cablaggio che viene realizzato trà l’Inverter e il Contatore di SSP.

          Comunque,anche volendo ottenere di proposito tale sconsiderato effetto,non mi riesce possibile nemmeno immaginare come si potrebbe fare.

          Ligabue potrebbe dire la sua sull’argomento ???

        • Alessandro F., il 26 febbraio 2016 ore 09:59

          nel senso che l’autoconsumo non deve essere conteggiato come energia immessa e poi riprelevata.

  84. marino mulas, il 23 febbraio 2016 ore 10:44

    Ho spuntato il “SI” sulla remunerazione delle eccedenze solo oggi, la macchinosità dell’operazione (oltre ad aver richiesto con la domanda il rimborso, il sito funziona in modo diverso dalle altre operazioni, infatti usa un popup, pur sapendo benissimo che li abbiamo, quasi tutti, bloccati) mi ha tratto in inganno. Ho l’impianto in funzione da giugno 2014, le eccedenze relative agli anni 2014 e 2015 mi verranno pagate tutte? Mi è sembrato di capire che nel 2018 mi verranno liquidate sicuramente quelle del 2016 + quelle del 2015. Non ho idea per quanto riguarda il 2014. E possibile richiedere la liquidazione adesso?
    Grazie per l’eventuale risposta e, a prescindere, per l’articolo.

    • ligabue82, il 26 febbraio 2016 ore 10:16

      Se hai effettuato l’opzione di liquidazione eccedenze in data odierna, ti verranno pagate tutte (2014, 2015 e 2016) a giugno 2017.

      saluti

      • marino mulas, il 29 febbraio 2016 ore 15:05

        Grazie per la risposta, che poi è pure buona…..

        Ciao

        • ligabue82, il 29 febbraio 2016 ore 15:58

          Prego ;-)
          saluti

        • Pietro, il 29 febbraio 2016 ore 21:46

          Salve a tutti..volevo un info….con lo scambio su posto..l’energia immessa in rete…conviene farsela liquidare oppure acconto per l’anno successivo?anche se non mi è chiaro cosa significa ?..cioè …quello che ho immesso in rete mi viene scalato da quello che prelevo ? Gradirei una risposta in merito ,grazie…mille

        • Alessandro F., il 2 marzo 2016 ore 11:06

          Se prevedi di consumare un po’ di più l’anno successivo conviene metterla a credito perchè la liquidazione in euro costituisce reddito ed è quindi sottoposta a tassazione. Attenzione: ciò che viene messo “a credito” sui conteggi dell’anno successivo non sono i kwh di elettricità, ma il suo valore in euro. Per capire il meccanismo bisogna capire la formula Cs riportata nell’articolo (formula che calcola “euro” non “kwh”)

  85. Claudio, il 29 febbraio 2016 ore 11:58

    Ho un impianto fotovoltaico di potenza complessiva 3,27 KWp in Lombardia e vorrei valutare la convenienza per l’ installazione di un sistema di accumulo energia.
    Descrivo di seguito il mio consumo annuo ed i dati dell’ impianto relativi all’anno 2015.
    Totale consumo annuo : 4253KWh
    Totale energia prodotta da Impianto : 3859 KWh
    Totale energia auto consumata : 1481 KWh (Pari al 38,4% dell’ energia prodotta)
    Totale energia prelevata da rete : 2772 KWh (Di cui 705 KWh in fascia F1 e 2067 KWh in fascia F2+F3)
    Totale energia immessa in rete : 2378 KWh
    Vorrei anche sapere le implicazioni con il GSE nel caso di realizzazione di questo impianto.
    Grazie per l’eventuale risposta.

    • Alessandro F., il 29 febbraio 2016 ore 15:53

      per valutare la convenienza devi partire dal costo.
      Quanto costa il sistema di accumulo che vuoi mettere?
      Quanto durerà nel tempo (cioè: quanti cicli di ricarica garantisce?).
      E quanti kwh riusciresti ad accumulare/consumare?

      Indicativamente: ogni Kwh accumulato equivale ad un risparmio di circa 0,25 – 0,30 €.

      Esempio: con batterie che accumulano 4 kWh EFFETTIVI al giorno (perchè c’è l’accumulo “nominale” e quello “effettivo” per via delle “profondità di scarica” che hanno i diversi tipi di batterie..) risparmieresti, con pieno utilizzo, circa 30-37 euro/mese e 360-440 euro/anno.

    • gipi, il 4 marzo 2016 ore 19:03

      Ciao Claudio

      Ti propongo una visione del tutto diversa sulla convenienza (assoluta non convenienza)di un Impianto di Accumulo,per il tuo specifico caso, ma anche per tutti i moltissimi altri nelle tue condizioni.
      Tutto il ragionamento/calcolo parte dalla retorica domanda : MA LO SAPETE CHE “LA RETE” FUNZIONA GIA’ DA ACCUMULATORE VIRTUALE (AD UN CERTO COSTO) E SENZA ALCUN PROBLEMA TECNICO O AMMINISTRATIVO PER VOI ? (qualcuno come”Ligabue 82 “, su questo Sito, dovrebbe saperlo perchè lo ha già detto “al volo” senza spiegazioni).

      Mettiamo alcuni punti fissi quantitativamente definiti.

      A) Poniamo che la tua Utenza ha un Contratto di Prelievo con ENEL da 3kW -Tariffa D2- Bioraria.
      (dal tuo scritto dovrebbe essere così) . Per il tuo Prelievo da Rete che è di 2772 kWh/anno
      dovresti pagare in Bolletta un importo annuo di NON PIU’ di 540€ (da tabelle ENEL
      visionabili sul loro Sito). Si ricava, perciò, che tu paghi 540/2772 = 0,195 €/kWh.
      Il tuo consumo, poi, è solo al 24,5% in fascia F1 (ENEL calcola in tabella il 33% F1) per cui
      dovresti pagare anche un pochino meno, ma lasciamo stare. Dimmi magari poi come sei messo
      esattamente su questo punto.

      B) Tu “SCAMBI CON LA RETE” 2378 kWh/anno. Questo perchè immetti in Rete 2378 kWh ma
      ne prelevi 2772 kWh (prendi via più di quanto immetti). Sulla base dei 2378kWh da te
      “scambiati con la Rete” il GSE ti ritornerà indietro circa 0,170 € /kWh(nel 2014) ma per il 2015
      potrebbe essere 0,160 €/kWh a causa della diminuzione dei costi Energia Elettrica.

      Dai punti A) e B) si deriva che : tutti i tuoi 2378 kWh/anno che tu metti “in rete”, perchè ti è impossibile farne uso immediato, li paghi, nell’immediato in Bolletta, a 0,195 €/kWh ma, successivamente il GSE ti restituirà 0,160 €/kWh. Dunque al costo di 0,195 – 0,160 = 0,035 €/kWh tu “PARCHEGGI” tutta la produzione del tuo FV in esubero NELLA RETE (ACCUMULATORE VIRTUALE) e te la riprendi con comodo quando ti serve. Il tutto con GRATTACAPI TECNICI ED AMMINISTRATIVI PARI A ZERO ASSOLUTO. Questo Accumulo Virtuale, nel tuo caso, ti costa ogni anno 2378 x 0,035 = 83,23 €/anno.

      NON E’ PROPRIO IL CASO DI PENSARE DI SPENDERE ALCUNCHE’ PER NESSUN SISTEMA DI ACCUMULO. Poi ,come al solito, ci sono gli APPASSIONATI e, si sa, AL CUORE NON SI COMANDA!!!

      • Claudio, il 8 marzo 2016 ore 08:44

        Grazie gipi per la risposta. Mi pare che il tuo ragionamento non faccia una grinza. Ero anch’io arrivato a una analoga conclusione, ma per strade molto più tortuose. Nel mio caso, un sistema di accumulo non è conveniente nemmeno considerando il finanziamento a fondo perso che la regione Lombardia dovrebbe mettere a disposizione nel 2016 fino ad esaurimento fondi.

  86. giampiero, il 1 marzo 2016 ore 11:58

    per avere il pagamento dal GSE che cosa devo fare? nessuno me lo ha detto

    • Alessandro F., il 2 marzo 2016 ore 10:59

      per il contributo in conto scambio non devi fare nulla (semestrale).
      per la liquidazione delle eccedenze devi scegliere la relativa opzione sul portale gse entro fine anno

  87. Lena, il 12 marzo 2016 ore 00:09

    Ho un impianto fv da dicembre 2014 ad oggi ho ricevuto da GSE solo acconti per un totale di 80,00 circa, ma la bolletta enel non e’ variata da prima del fv a dopo l’installazione dello stesso.
    Ho letto sul contatore enel del fv che ho immesso in rete circa 10.000 kw ma alla voce prelievi e’ tutto zero!
    Cioe’come se il fv aavesse solo prodotto e immesso in rete.

    • Alessandro F., il 14 marzo 2016 ore 12:02

      se ti arrivano le bollette.. da qualche contatore l’energia prelevata “passa” e viene conteggiata. Avrai il tuo vecchio contatore che avevi prima di mettere l’impianto. Non è che il contatore di cui parli misura l’energia PRODOTTA dal tuo fv e non quella IMMESSA in rete?

      In ogni caso, se la bolletta non è mai variata ed è sempre costante durante l’anno, devi verificare con un tecnico che il tuo impianto permetta l’autoconsumo istantaneo e sia allacciato in maniera corretta: se fuori c’è il sole accendi un elettrodomestico e guarda i prelievi.

    • gipi, il 14 marzo 2016 ore 18:35

      Ciao Lena

      Dalle notizie,del tutto insufficienti, che fornisci si può dedurre, con qualche incertezza, che tu, forse, hai un impianto FV da 6 kWp- Monofase. Facciamo finta che sia così. Però potresti avere anche qualcosa più di 6 kWp e allora saresti in TRIFASE e la faccenda si complicherebbe, ma lasciamo perdere……

      Tu dici di aver ricevuto dal GSE, sino ad ora, circa 80€ e la cosa quadra abbastanza.
      Il conto sarebbe: 2 anticipi da (6×12,32=73,92cadauno per il 2015) = 147,84€ – 2diritti di tenuta Conto da 36,6 cadauno(anno 214 e 2015) = 74,64 € pagati + forse qualcosina per quanto messo in Rete in esubero nel Dicembre 2014. Siamo intorno ai tuoi 80 € !!!

      Il conteggio totale del 2015 potrai leggerlo sul Sito del GSE negli ultimi 10 giorni di Aprile 2016. Per avere quello che ti spetta, oltre agli anticipi già avuti, dovrai attendere gli ultimi 10 giorni di Giugno 2016 quando il GSE ti farà apparire, sempre sul Sito, la avvenuta emissione del relativo Bonifico Bancario. Ti tratterranno però altri 36,60 € quale anticipo Tenuta Conto per il 2016.

      Per il tuo Contatore che “segna 10.000 kWh immessi in rete ma segna ZERO alla voce PRELIEVI.
      Tu stai leggendo il Contatore vicino all’Inverter che ti SEGNERA’ SEMPRE ZERO PRELIEVI . Quello che ci leggi sono i 10.000 kWh prodotti dal tuo FV e “trasformati” dall’Inverter. Dei tuoi 10.000 kWh in parte (1/3 circa 3.300 kWh) ne avrai fatto uso diretto per i consumi di casa e i restanti 6.700 saranno finiti alla Rete (questa “spartizione” è del tutto indicativa).

      Per sapere la tua situazione PRELIEVI / IMMISSIONI , rispetto alla Rete, devi andare a fare le letture sul SECONDO CONTATORE che tu devi avere fuori casa o negli Spazi Comuni Condominiali.

      Questo SECONDO CONTATORE ti permette di leggere tutto quanto ti interessa, con i Totali delle Letture bloccato ad ogni fine mese (vedi la sezione PERIODO PRECEDENTE sul Contatore) e leggibili per tutto il “mese corrente“.

      Per le tue “Bollette che non cambiano” la situazione che tu presenti è indecifrabile. Le Bollette sono già generalmente variabili per loro natura, nel corso dei mesi dell’anno, se rispecchiano realmente i consumi segnati dal Contatore. Devi leggere mensilmente (ma anche al giorno 15/16 di ogni mese)
      i totali del tuo SECONDO CONTATORE e poi confrontarli con gli SPECCHIETTI DEI CONSUMI MENSILI / QUINDICINALI che sono sulla Bolletta (mi riferisco a quelle ENEL, per altre non saprei dire). Se non riscontri DATI CONCORDI tra le tue Letture Contatore e le Bollette solo allora sarai in grado di interloquire con ENEL o chi altro ti fornisce. Mi sa che questo, per te, sarà un lavoro che dovrai cominciare da adesso.

      E POI DICONO CHE IN ITALIA MANCA IL LAVORO!!!!! . BISOGNEREBBE ISTITUIRE CORSI PER IL CONSEGUIMENTO DEL “PATENTINO DI CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO DI INVESTIMENTO SUGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI” PRIMA DI PERMETTERCI DI SPENDERCI SU TUTTI I SOLDI CHE CI SPENDIAMO!!!!!

      • Alessandro F., il 15 marzo 2016 ore 12:49

        purtroppo anche il Gse e l’Aeeg (e lo Stato che continua a cambiare le norme) sono gli artefici di questa confusione.
        La bolletta, per esempio, è scritta per essere capita solo dagli addetti ai lavori.
        Anche le delibere dello scambio sul posto sono incomprensibili per i “non tecnici”.
        Il gse spiega lo scambio sul posto come se parlasse ai soli addetti ai lavori.

        Dobbiamo aiutarci a capire, sfruttando altri canali. Le tue spiegazioni sono impeccabili e chiare.

        • gipi, il 15 marzo 2016 ore 16:50

          Ciao Alessandro F.

          Ti ringrazio per le considerazioni sul mio lavoro di puro VOLONTARIATO. Conto di avere un buon posto nel PARADISO FOTOVOLTAICO DEI GIUSTI !!!

          Sono,ovviamente,del tutto daccordo con tutte le tue altre considerazioni. Mi rendo conto che le mie inconsuete esternazioni di fondo non sono sempre di agevole comprensione ma, come certe barzellette, non possono essere spiegate perchè altrimenti perderebbero di sapore(per chi è sulla mia lunghezza d’onda).

          Per gli “ADDETTI AI LAVORI” ,se intesi come categoria di coloro che operano tecnicamente e commercialmente nel “campo”, ti posso assicurare che nessuno di loro si sogna di ISTRUIRE IL CLIENTE. Molti,inoltre,non hanno comunque una conoscenza specifica nè del GSE nè di altri risvolti tecnico/amministrativi che graveranno poi sulla gestione contabile (quella reale sulla nostra pelle)dei possessori dei piccoli Impianti Domestici. Loro si occupano solo della parte tecnica/normativa della Installazione Elettrica del Sistema FV (sapiente TOCCATA E FUGA). Poi non li vedi più. Se,per caso,riesci a rivederli per risolverti qualche problema, poi, considerato il Conto che ti presenteranno, ti chiederai se sarà il caso di richiamarli la prossima volta.

          Per nostra fortuna i componenti degli Impianti sono in genere abbastanza buoni e “CI FANNO LA GRAZIA” però ad alcuni capita la DIS-GRAZIA e allora sono dolori.

          Per chiudere con una amara, ulteriore, battuta :
          “IL PATENTINO DI CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO”,una volta conseguito, dovrebbe anche essere RINNOVATO OGNI ANNO perchè,con il turbinoso modificare delle regole,ci vuole almeno un “rinfresco” all’anno .

  88. flavio, il 15 marzo 2016 ore 10:56

    ragazzi, buongiorno
    non so se scrivo nel posto giusto ma avrei una domanda:
    la liquidazione delle eccedenze va dichiarata come altro reddito per essere tassata, ok, ma la fattura per i costi amministrativi che mi fa GSE ( per me 30,00 € + iva ) la si può portare in detrazione?
    ho un impianto da 5kw dal 2010, secondo conto energia, tutto ok fino ad ora anche se i rendimenti ( e i contributi ) iniziano a calare
    bonificati circa 3000,00 euro annui tra conto energia e ssp, circa 50,00 annui di eccedenze, bolletta luce e gas ridotte del 30%
    entro fine anno pareggio l’investimento iniziale e poi inizio a raccogliere i frutti e probabilmente ho aiutato l’ambiente
    saluti

    • Alessandro F., il 15 marzo 2016 ore 12:37

      Bello vedere i ritorni economici dei primi conti energia!
      Bisogna far vedere che, nonostante tutto, è un modello che funziona. Non per arricchirsi ma per risparmiare ed aiutare l’ambiente.
      Oggi non c’è più il ‘conto energia’ ma i prezzi degli impianti si sono ridotti di due terzi.

      Sulla domanda che fai, invece, io non ti so essere di aiuto.
      Però, se parli di detrazioni fiscali 50%: no la fattura del gse non può essere portata in detrazione.

    • auleia, il 15 marzo 2016 ore 12:43

      “” ridotte del 30‰”,io dopo il primo anno, solo energia elettrica quanto?

      • Alessandro F., il 15 marzo 2016 ore 12:50

        Eh??

        • auleia, il 15 marzo 2016 ore 19:07

          Ho sbagliato, chiedo scusa. Chiedevo all’utente che parlava di un risparmio del 30% quanto è solo quello per l’energia elettrica.

      • giampiero, il 16 marzo 2016 ore 15:52

        non ho capito

      • gipi, il 17 marzo 2016 ore 16:19

        Ciao Auleia

        Flavio ha scritto : “BOLLETTE LUCE E GAS RIDOTTE DEL 30%” .

        Non vedo cosa ci sia da capire. Dal punto di vista di uno che parla l’Italiano ciò significa : Ho un risparmio del 30% sulle Bollette Luce e ho pure un risparmio del 30% sulle Bollette Gas.
        Non si può sapere come Flavio si è organizzato la sua SITUAZIONE ENERGETICA GENERALE DI CASA. Lui dice così e può anche essere così. I risparmi delle “BOLLETTE PIU’ PICCOLE” presi così da soli non dicono granchè.
        Bisogna vedere anche quanti SOLDI sono stati investiti in tutti i dispositivi dei quali Flavio si è dotato.
        Flavio, per poter ridurre i consumi di gas si sarà dotato di POMPA o POMPE di calore,magari anche di boiler elettrico per l’Acqua Sanitaria e altre cose del genere.

        Poi, forse, per te questi risparmi possono non combinare troppo con la tue esperienze pratiche. Da cose già da te dette in altri tuoi interventi, sempre nebulosi, nel corso dei tempi, mi sembra che le tue esperienze risultino meno “entusiasmanti”.

        Eventualmente fai la fatica di comunicarci i “DATI” della tua insoddisfazione belli completi, ordinati, e che rispettino la matematica. Non è escluso che tu possa assere anche GIUSTAMENTE INSODDISFATTO ma facci capire il PERCHE’.

        Soprattutto pensa bene a quello che scrivi e rileggilo almeno 5 volte prima di premere il “tasto magico” INVIO.

        • flavio, il 21 marzo 2016 ore 13:17

          signori, buongiorno
          andando per ordine cerco di dare qualche risposta…
          i conti da farmacista non mi sono mai piaciuti perché preferisco vivere leggero ( e qui vedo che alle volte ci si perde a spaccare il capello con mille variabili ) senza però cadere in grossolani errori ( o almeno ci provo )

          la bolletta luce ridotta nel senso che quello che pagavo ogni due mesi ora lo pago in media ogni tre ( ho fatto, per mio puro gusto di controllo, una bella tabellina dove è tutto segnato, mese per mese, consumi, produzione, immissioni, prelievi, ecc… e ovviamente ho visto un aumento delle bollette invernali e una diminuzione di quelle estive ma cercavo di farvela semplice facendo una media annua ).

          per il gas il discorso è medesimo.

          oltre ai pannelli ho solo piazzato dei classici condizionatori ( 4 ) che uso parecchio per riscaldare nella mezza stagione ( e per raffrescare in estate )
          non ho piastre ad induzione per cucinare e sto valutando ancora ( e da un bel po’ ) una pompa di calore per l’accumulo di acqua sanitaria.

          non ho modificato l’impianto elettrico e non ho relè per la gestione dei carichi… insomma niente di particolare ( i condizionatori già li avevo prima dei pannelli )

          ovviamente ora mi permetto qualche ” consumo in più ” e, cerco nel limite, di consumare durante le ore di produzione.

          purtroppo, secondo me, non è possibile tenere in considerazione tutte le variabili e non è salutare farlo…. spiego velocemente….
          variabili:
          – organizzazione della situazione energetica generale di casa ( che io abbrevio con abitudini di consumo ) ovviamente diverse
          – eventuali investimenti in soldoni per migliorare/ottimizzare i consumi
          – temperatura in casa alla quale piace vivere ( io di notte dormo a 13/14 gradi )
          – esigenze diverse per famiglie diverse ( anziani, bimbi, ecc.. ) che, giusto per complicarci la vita, mutano, cambiano e si evolvono negli anni.
          a me, ad esempio, è arrivata la seconda figlia da pochi mesi quindi non mi aspetto delle bollette più leggere perché la casa è vissuta tutto il giorno e non solo dopo l’orario di lavoro, più lavatrici, più acqua calda, riscaldamento, ecc…
          – bisogni energetici di riscaldamento diversi per case diverse che dissipano in modo diverso anche e non solo a causa di anni dal clima diverso ( o perché hai cambiato i serramenti che non ce la facevano più o mille altre cose… )

          potrei elencare altre variabili ma come ho detto non credo sia salutare farlo perché, ad esempio, è un’ora che scrivo, devo ancora pranzare, fuori c’è un bel sole e io sono davanti al pc e non a spasso con i miei figli o a lavorare per poter tornare prima a casa da loro stasera….

          in sintesi, soddisfatto dell’investimento, vedo un risparmio e vedo il rientro dell’investimento… almeno per ora

    • gipi, il 15 marzo 2016 ore 18:54

      Ciao a tutta la squadra:Flavio, Alessandro F. , Auleia .

      Mi fa piacere avere il riscontro di Flavio.
      Lui concluderà l’ammortamento del suo Imp.FV nel tempo previsto di 6,5/7 anni(il suo impianto è andato in funzione presumibilmente nei primi 6 mesi del 2010).

      Sui suoi fantastici, ma reali, ritorni dal GSE (3000+50 €/anno) bisogna dire anche che lui ,al suo tempo, avrà “scucito” qualcosa tipo 3.050€x6,75anni = 20.000 € che “quadrano” anche con una valutazione”parallela”(controprova)che dice 5kWpx4.000€/kWp=20.000€ (ai prezzi”chiavi in mano” dell’epoca) .

      Ora, al giorno d’oggi, tale Impianto costerebbe circa 5kWpx2000€/kWp
      = 10.000 € e,facendo i conti con gli attuali ritorni del GSE in conto SSP il tempo di rientro(per un impianto usato bene e con esuberi conferiti in Rete ridotti al minimo) è sempre di non più di 6 anni per la metà della spesa sostenuta (5000€) mentre per la seconda metà(altri 5000€) bisogna attendere 10 anni per averli dallo “scalo IRPEF” a 500€/anno.

      Viste bene le cose, dove sta il reale grande vantaggio di Flavio che ha “investito” nel FV ai tempi d’oro del 2° Conto Fotovoltaico ?

      Secondo me non sta da nessuna parte rispetto alla attualità de FV.

      Flavio ci mette tanto tenpo a “recuperare” quanto ci si mette con gli impianti attuali in SSP. Però Flavio ha corso un rischio iniziale di 20.000 € sottraendoli al suo Conto in Banca (con quello che gli potevano rendere all’epoca se investiti). Cosa avrebbe pensato se gli fosse capitato un guasto grave(grandine o incendio o inverter che fa poff… senza essere assicurato contro questi eventi?

      Al giorno d’oggi si corrono esattamente gli stessi rischi ma per un investimento di soli 10.000 € che in Banca non rendono più nulla.
      Inoltre,bene o male, il rientro di 5000€ sembra assicurato in 10 anni dall’ IRPEF (dico “sembra” perchè non ci giurerei se l’Inmpianto viene dismesso prima per “danno irreparabile” o per decisione del proprietario).

      Rimane la considerazione di fondo: MA DOPO IL GIRO DI BOA DEI 6/7 ANNI TUTTO QUELLO CHE MI RITORNERA’ SARA’ GUADAGNO PULITO FINO AI 20/25 ANNI DI VITA IMPIANTO” e, nel caso di Flavio, sarebbero 3.050 €/anno…… mica noccioline.

      Allora si pone una domanda retorica : MA E’ IMMAGINABILE CHE LO “STATO” ,QUALSIASI STATO MA SPECIALMENTE IL NOSTRO E ANCHE PER LA CONDIZIONE NELLA QUALE CI TROVIAMO ORA, POSSA SBORSARE SOMME DI QUESTA ENTITA’ ?.

      Ci sarà inevitabilmente una “manovra” sui classici due fronti: 1° Ti riduco quello che ti dovevo dare e 2°Ti tasso quello che fino ad ora non ti tassavo.

      Ormai la situazione è arrivata a “maturazione” e forse Flavio potrà beneficiare di 1 o 2 anni di CUCCAGNA ma non oltre. Con 6.000€ si potrà levare sicuramente qualche soddisfazione.

      In particolare “PER IL COSTO DEGLI IMPIANTI CHE E’ DIMINUITO MOLTO NEGLI ULTIMI ANNI”. Il costo era sempre rapportato al ritorno dato dalle “sovvenzioni” che drogavano in modo diverso i diversi mercati nazionali. I Componenti “alla fonte” sono sempre costati più o meno lo stesso. Questo è dimostrato indirettamente dal fatto che, appena calate le varie forme di sovvenzione,sono immediatamente calati i prezzi dei componenti stessi. Non si vorrà mica pensare che i Cinesi abbiano miracolosamente migliorato la produttività delle loro industrie dei Pannelli, e tutto il resto, proprio in concomitanza con la tempistica dei vari CONTI ENERGIA dell’Italia !!!!

      Per AULEIA : il tuo caso e le tue considerazioni mi sfuggono. Mi applicherò di più per capirle. Ciao Auleia .

      • auleia, il 16 marzo 2016 ore 14:00

        Ho risposto a chi diceva che in in anno ha risparmiato il 30% tra gas e energia elettrica.

      • flavio, il 21 marzo 2016 ore 14:39

        visto che ci sono, concludo le risposte…

        impianto entrato in funzione il 31/03/2010 ( perché il 01/04 non mi sembrava essere di buon auspicio )

        pagato € 21000 circa ( non vorrei cercare la fattura )

        certo, ho scommesso di più, ho fatto ambo come ( forse ) si può fare adesso con le regole attuali ma mia arrivano più soldini che sembrano essere tanti ma in realtà ( in percentuale ) sono gli stessi….

        forse è vero, però:
        – facile fare i conti dopo, non credo ci si aspettasse una diminuzione tale dei costi né tantomeno si poteva immaginare come sarebbero cambiate le regole del gioco da parte del gse o chi per esso… ad aspettare, alle volte si compra meglio, altre volte non trovi più niente da comprare
        – impianto assicurato con 30 euro in più all’anno ( 340 in totale )
        – come fai notare anche tu ( io purtroppo non sono al corrente degli incentivi attuali ), ma facciamo per comodità il giro di boa a dieci anni, ebbene dopo dieci anni entrambi rientriamo delle spese ma dopo venti ( contratto stipulato con gse ) io raddoppio il capitale mentre chi è arrivato dopo ne ha una volta e mezza
        – magari ( a forza di detrarre… ) ti ritrovi senza capacità irpef e non lo sai

        ovviamente tutto questo in linea teorica, al netto cioè di cataclismi, fallimenti dello stato, cambio delle regole durante il gioco, sopravvivenza fisica dell’impianto o dei suoi proprietari, ecc…
        si sa, siamo in italia

        lo stato potrà pagare fino in fondo? onorerà i suoi impegni?
        credo di si, anche perché i soldi che danno a me li recuperano ( forse non tutto ) con una accisa aggiunta ad ok su ogni utenza

        purtroppo non credo che sia come quell’azienda di divani ( gli artigiani della qualità ) perennemente all’ultimo giorno di saldi, credo che prima fosse più conveniente rispetto all’attuale situazione e che chi ha avuto la possibilità, l’intuizione, la fortuna di poterlo fare allora, adesso gode di frutti migliori.
        fino a quando nessuno può dirlo ma si spera sempre che gli impegni presi vengano rispettati

        infine, purtroppo o per fortuna qualcuno è partito prima di noi, ci ha mostrato la strada o ha inventato qualcosa che ha fatto diventare la nostra in discesa…
        così è, da sempre, c’è sempre uno che ha iniziato e ci ha guadagnato di più degli altri oppure ha zappato a mano tutta la vita e prima di morire ha inventato il trattore
        e noi ringraziamo lo zappatore

      • gipi, il 5 aprile 2016 ore 17:00

        Ciao Flavio

        Vedo che ti sei appassionato (3° Intervento) nello scambio di “Vedute Fotovoltaiche” e hai deciso di finire per bene il lavoro iniziato. Come credo di capire, dall’insieme dei tuoi interventi,si possono fare molte utili riflessioni molto oltre il puro aspetto tecnico.
        Sappi, dunque, che (forse ti sembrerà strano) IO SONO PRATICAMENTE DACCORDO SU TUTTO QUANTO DA TE DETTO. Le mie “discordanze/osservazioni” sono di minimo peso ma te le elenco nell’ordine paragrafico da te seguito nel tuo 3° intervento .

        —–Costo impianto : Tu dici 21.000 € . Io avevo supposto/calcolato 20.000. SIAMO DACCORDO!
        —–La tua “SCOMMESSA” : Hai DOVUTO puntare il doppio. Sei vicino al “giro di boa” dei 7 anni (21.000 / 3.000 = 7 anni) e tu, prudentemente o per altri diversi motivi,dici 10. La previsione matematica, al netto di qualsiasi sopravvenienza negativa,dice che, in prospettiva, potrai guadagnare da NABABBO. Sulla “prospettiva matematica” SIAMO DACCORDO !
        —–IMPIANTO ASSICURATO con 30 €/anno in più : Non ho ben capito i 340 € totali/anno. Azzardo una ipotesi interpretativa. Tu hai un qualche Contratto di Assistenza Tecnica con QUALCUNO (per 310 €/anno)e questo QUALCUNO per ulteriori 30 €/anno ti garantisce anche dai DANNI IMPIANTO come una Compagnia di Assicurazioni ? Se fosse così allora la tua “assicurazione”,secondo il mio personale parere, è del tutto ipotetica. Su questo punto, se vuoi, fatti risentire!!
        —–DETRAZIONE IRPEF : Tecnicamente il problema esiste e qualcuno, su questo Sito, ha già prospettato il suo Caso con tutti i dettagli. Sostanzialmente si tratta di persone che perdono il lavoro e accedono alla Cassa Integrazione o altri Sussidi e si trovano ad essere Incapienti alle Detrazioni. Posso dire che SIAMO DACCORDO.
        ——IL GUADAGNO DOPPIO : Ovviamente chi, alla ROULETTE, (gioco di pochi “secondi al giro” e teoricamente il più onesto e facile) punta il doppio guadagnerà/perderà il doppio. Però la risposa VERA te la puoi dare tu stesso. Se teoricamente, oggi, tu potessi scegliere tra le due opzioni IL TUO IMPIANTO A 21.000 (con le regole che tu conosci) oppure a 10.500 (con le nuove regole che spero tu conosca) CHE COSA SCEGLIERESTI ? A te la tua personale scelta che NON E’ DISCUTIBILE.
        —–LO STATO POTRA’ PAGARE SINO IN FONDO… : Teoricamente SI, ma praticamente io credo di NO. Al limite, per lo Stato, non si tratta nemmeno di non pagare FIGURATIVAMENTE ma di farsi RESTITUIRE (Partita di Giro), una parte di quanto EROGATO, a stretto giro di TASSE.
        Per sintetizzare : Lo Stato, quando tutto va bene, sono “LORO-POCHI”, ma quando va male siamo sicuramente “NOI-TUTTI”. L’argomento, oggi, è una PROFESSIONE DI FEDE più che di sagace previsione. Io sono,da DECENNI, preparato al peggio quindi, male che vada, io penso di risentirne, almeno psicologicamente, di meno. Se poi andrà bene, allora,…. FESTA GRANDE !!!!
        —–GLI INVENTORI, LO ZAPPATORE E CHI CI GUADAGNA : Si da il caso che io sia stato DA SEMPRE nella Categoria Inventori.(attualmente sono sui 55 anni di attività) SENZA GUADAGNO. Nessuno come me si è reso conto della ENORME EREDITA’ SENZA PREZZO lasciataci dai nostri antenati “ZAPPATORI”(io sono stato “illuminato”in Persia (IRAN) nel lontano 1969 ). Noi “Occidentali”abbiamo svenduto tutto, nel giro di 50 anni, per il classico e Biblico PIATTO DI LENTICCHIE. Ora, ancora più scelleratamente, ci stiamo chiedendo che cosa ci è successo. I nostri attuali Maestri di Pensiero hanno elaborata una NUOVA GRANDE IDEA e consigliano: NON REAGITE, NON C’E’ NULLA DA FARE,CONFORMATEVI PER LIMITARE I DANNI. ANZI, CHI NON SI AUTOCONFORMA, VERRA’ “MESSO IN FORMA” DAL SUO STESSO STATO DI APPARTENENZA.

        Mi rendo conto di aver passata la misura consentita dalla Natura di questo Sito e prometto di non ritornare più su questi argomenti troppo attuali e controversi .

    • gipi, il 4 aprile 2016 ore 17:59

      Ciao Flavio .

      Ho visto il tuo 2° intervento quasi subito ma, avendo anch’io una “scaletta” di cose da fare, mi faccio vivo solo ora. Lo faccio solo ora anche perchè, nel frattempo, lo “Scettico AULEIA” che aveva valutato in modo alquanto sbrigativo il tuo 1° intervento, ha fornito una bella massa dei suoi Dati di Impianto (vedi gipi/Auleia più in basso su questa “striscia”).

      Dunque, nel “TRIANGOLO” (Tu / Auleia / Io), si direbbe che sia sorta una qualche incomprensione dovuta a scarsa comunicazione di dati/informazioni dai quali ciascuno traeva le sue proprie conclusioni in netta contrapposizione (Tu / Auleia).

      Io mi sono riletto il mio “Intervento di mediazione tra te ed Auleia” (indirizzato però solo ad Auleia ; 17 mar 2016 ore 16:19 ) con il massimo di spirito critico per me stesso e francamente, avendoti dato ragione su tutta la Linea, non riesco a cogliere la “CHIAVE DI LETTURA” da dare al tuo 2° intervento. Magari mi sarei potuto attendere qualche rimostranza da Auleia che, per qualche sua deludente esperienza FV non meglio esplicitata, in pratica, ti dava dell’ “esagerato” mentre io propendevo per darti credito. Inoltre dicevo ad Auleia di non “caricare a testa bassa” e di riflettere di più prima di scrivere.

      In seguito Auleia ha avuto modo di precisare con dei bei numeri (quelli che tu, probabilmente, chiami “i conti del farmacista”) e forse ora, Auleia, non sarà più così insoddisfatto come prima.
      Naturalmente, Auleia ed io, attendiamo di vedere i “conti veri” che gli farà il GSM per il 2015.

      Purtroppo nel campo del FV e del Risparmio Energetico è IMPRESCINDIBILE fare i “CONTI DEL FARMACISTA” poichè si opera, di fatto, IN FARMACIA.
      Il lavoro del FARMACISTA ENERGETICO è consigliato solo AI PENSIONATI e preferibilmente a quelli con un buon bagaglio Tecnico. Per tutti gli altri, anche se preparati ma più giovani, già alle prese con maggiori problemi di vita, io lo sconsiglierei. Però io sconsiglio anche l’ uso dei telefonini e di tutti i loro derivati ma nessuno, neanche a casa mia, mi “pippa”, dunque vivo in SPLENDIDA SOLITUDINE .

      Per chiudere, Flavio, tutte le tue puntualizzazioni tecniche del tuo 2° Intervento sono assolutamente condivisibili. Io mi ero limitato, volutamente, ad alcune indicazioni sui metodi di Risparmio Enargetico più strettamente connessi al miglior uso dell’Energia Elettrica poichè questo sembrava l’ ambito del tuo 1° Intervento.

      Per correttezza tecnica (per quanto credo di saperne io) ti segnalo che i tuoi 4 “CONDIZIONATORI”,che tu dici di usare nella “Mezza Stagione” per RISCALDARE sono degli “INVERTER TERMODINAMICI” ovvero “POMPE DI CALORE BIDIREZIONALI”. Quindi tu DISPONI GIA’, come da me ipotizzato, di 4 POMPE DI CALORE, sembra, senza saperlo.

      Il bello dei “Discorsi Energetici” è che tutti possono avere la loro parte di ragione e di torto. Ancora più interessante risulta poi la valutazione percettiva che ciascuno attribuisce ai vantaggi/svantaggi dei Sistemi dei quali si è dotato. Io sarei dell’idea (molto balzana) di istituire nuovi Corsi di Laurea e Master in “PSICOLOGIA PERCETTIVA NELL’ USO DEI SISTEMI ENERGETICI INTEGRATI”. Nel nostro Mondo disastrato di oggi potrebbe essere magari una buona idea per giustificare nuovi ed inutili posti di lavoro!!!!. Forse la cosa potrebbe interessare anche alla celeberrima Università SBROCCONI di Milano ?

  89. Lena, il 15 marzo 2016 ore 23:26

    Buonasera Gipi ed Alessandro,

    i conteggi dei kw immessi li ho letti dal contatore che Enel ha messo vicino all’inverter e comi vi scrivevo tra il periodo precedente e l’attuale Vi sono circa
    10000 kw prodotti.

    L’altro contatore che si trova quasi in strada che pure esso e’ stato sostituito al momento del montaggio dell’altro segna il consumo suddiviso in F1-F2-F3 che segna cifre simili ha quelle riportate in Fattura Enel per cui pago quello che effettivamente consumo.

    Quando dico che le fatture sono uguali da prima del fotovoltaico non intendo sempre la stessa cifra ma cambia un po tra i 450 Euro ai 550.

    Quindi alla luce di quanto sopra esposto ho controllato dal sito GSE e dal mio conto bancario che ho ricevuto Euro 61,68.

    A questo punto la mia domanda e’ questa: se non ho un autoconsumo (vedi bolletta sempre alta) la corrente che produce il fotovoltaico dove va a finire e chi me la dovra’ pagare!?

    Non sono esperta nel campo ma spero di essere stata piu’ chiara.

    • gipi, il 16 marzo 2016 ore 19:06

      Ciao Lena

      Il problema di base, per tutti quelli che chiedono aiuto, è che si sono comperati il “giocattolo” del momento sull’onda del “Tutti quelli alla moda lo hanno e sono anche intelligenti, vorrai mica che non me lo faccia anch’io ?”. Poi, quando se lo trovano in mano, cercano disperatamente di capire come giocarci perchè il giocattolo non sembra funzionare secondo le aspettative e genera forti perplessità sulla sua reale possibilità di funzionare.

      Fortunatamente, per questi Avventurosi ed Incauti, la situazione in quasi tutti i casi non è così disastrosa come sembra. Principalmente devono capire il funzionamento del Sistema, poi devono avere una buona dose di pazienza fino a che il Sistema va a “regime”(almeno 1,5 anni)per vedere tutti i “numeri reali certificati dal GSE”, e infine devono anche valutare se il loro CONTRATTO DI PRELIEVO DALLA RETE è quello confacente alle loro reali necessità energetiche.

      Per questo motivo tutti cercano di venire, disperatamente, fuori dall’incubo nel quale si sentono sprofondati. Ciascuno si propone nel Sito (in questo Sito ma anche in tutti gli altri)con le proprie scombinate domande, intuizioni, calcoli, logiche, ecc… ecc….

      Il Problema dei Problemi è che tutti, indistintamente, non si curano minimamente di leggere tutta la marea di dati e informazioni, che sono sparsi nel Sito, per cercare di farsi una qualche idea preliminare, prima di lanciare i loro “SOS”. In questa situazione le risposte che si possono ottenere sono meno efficaci delle MEDICINE OMEOPATICHE.

      Purtroppo queste considerazioni le leggerai solo tu e pochissimi altri per cui la mia fatica non servirà a niente. Tuttavia cercherò di mettere insieme un questionario, ad uso comune, da compilare a cura di chi volesse avere risposte “decenti”. Di volta in volta lo riproporrò a chi chiede “lumi”. Chi lo compilerà potrà pensare di avere una risposta pertinente, altrimenti non ci sarà nessuna possibile risposta.

      Rimani quindi in attesa, forse riuscirò a combinare qualcosa (tra pochi giorni).

    • gipi, il 17 marzo 2016 ore 11:49

      Ciao Lena

      Dopo quanto detto ieri, in attesa che io riesca a comporre un adeguato “QUESTIONARIO” da compilare, ho riguardato i tuoi pochi dati,e ho derivato alcune conclusioni che a te sembreranno ininfluenti e strampalate ma che, se tu fossi addentro nella “faccenda, valuteresti diversamente.

      Prima che me ne dimentichi: Leggiti bene l’Articolo di Testa che sta all’inizio di questa “striscia” e anche gli Articoli di Testa delle altre 2 strisce : “Scambio sul posto fotovoltaico:Simulatore” e “Scambio sul posto:Calcolo con esempio pratico”. Difficilmente potrai comprendere tutto ma comincerai ad avere almeno qualche ricordo di lettura al quale appigliarti come salvagente. Dovrai rileggere il tutto moltissime volte comparandolo con le idee che ti sei fatta venire nel frattempo e con i quesiti che pongono gli “interventori”nel Sito. Una faticaccia da non dire !!!!

      Tieni inoltre presente che non potrai farti una idea precisa della tua situazione se non consultando il tuo Sito sul GSE, negli ultimi 10 giorni di Aprile, quando il GSE pubblicherà i tuoi “CONTI “ completi e definitivi del 2015. Se non hai sufficiente dimestichezza con il computer ti dovrai fare aiutare da qualcuno per poter visionare i dati. Quando vedrai la presentazione dei Dati ti metterai le mani nei capelli, dovrai avere un sacco di pazienza a scorrerti un foglio di calcolo kilometrico, non stampabile e tutto da capire. Negli ultimi 10 giorni di Giugno ti pagheranno tutte le tue “spettanze a saldo” dell’anno di esercizio 2015 trattenendoti di nuovo i 36,60 € di Tenuta Conto per il 2016.
      Se il tuo Impianto è proporzionato alle tue necessità di casa e se lo hai “sfruttato” al meglio potresti trovarti un bel “ritorno” dal GSE come forse non te lo aspetti. Se il “ritorno” non ti soddisferà allora rifatti viva su questo Sito con tutti i dati che, nel frattempo, avrai capito di dover fornire.

      Riguardo all’ “ESAME DEI TUOI DATI”, senza farla lunga a spiegarti il percome ed il perchè, PRENDENDOLI TUTTI PER PRECISI , si deduce che tu dovresti avere un Impianto FV nel SUD ITALIA. L’Impianto dovrebbe essere da circa 5,5 kWp ; dovrebbe produrre(nei 12 mesi dell’anno solare che è anche quello del GSE) intorno agli 5,5 x 1.600 = 8.800 kWh/anno che sono nella giusta proporzione con i 10.000 che tu dici essere stati conteggiati in 15 mesi dal tuo 1° Contatore ENEL vicino all’Inverter (la proporzione non è matematica “proporzionale” ma è di natura diversa).
      Il fatto che tu ti possa situare al Sud / Centro / Nord Italia non è secondario…..

      Potresti precisare i dati che ti sottoelenco?
      Potenza del tuo Impianto—Provincia— Importo preciso di ciascuno dei 2 anticipi “CS” che il GSE ti ha già liquidati per il 2015— Chi è il tuo fornitore di Energia Elettrica attuale— Quale è la Potenza di Contratto ATTUALE del tuo Contatore(come risulta scritto nella 1° facciata nelle Bollette che tu paghi attualmente)—Avevi precedentemente all’Imp. FV un diverso Contratto Contatore rispetto a quello attuale e se “si” di che tipo ?—- Quanti kWh ti ha totalizzati in PRELIEVI e quanti in IMMISSIONI IN RETE il tuo 2° Contatore (quello quasi sulla strada) .

      Grazie se mi farai pervenire i dati richiesti che saranno usati nel tuo stesso interesse.

  90. auleia, il 17 marzo 2016 ore 14:35

    i miei dati per l’anno 2015 sono:
    prodotti:3857
    prelevati:1739
    immessi:2648
    la domanda è, per gli immessi posso fare qualcosa, cioè, potrei sfruttarli come autoconsumo, ma non riusciamo a farlo.
    la sequenza degli immessi mensili per mese:
    120 131 170 290 322 315 308 310 201 159 163 159

    potrei sfruttarli come? grazie.

    • Alessandro F., il 17 marzo 2016 ore 16:15

      sui kwh immessi in rete: ormai sono “ceduti” alla rete. La rete, tramite Gse, ti rimborsa da 0,15 a 0,18 €/kwh fino a coprire i 1.739 prelevati. I kwh rimanenti li rimborsa al costo “puro” dell’energia: CIRCA 0,09 €/kwh. I valori sono indicativi e variabili.

      • auleia, il 17 marzo 2016 ore 16:37

        I rimanenti sono quelli da 1739 a 2648? Volevo sfruttare gli immessi, ma con una pompa di calore non penso sia conveniente.

      • antonio, il 18 marzo 2016 ore 10:27

        Salve a tutti..volevo un parere di come sta lavorando il mio impianto da 3 kw….ho preso i dati sia dal contatore di scambio che quello di produzione…produzione A1 614kw,A2 126kw,A3 153kw,PRELIEVI:A1 248KW,A2 320KW,A3 287KW…IMMISSIONI:A1 389KW,A2 68KW,A3 87KW…faccio presente che l’impianto è stato montato a luglio 2015 ed allacciato alla rete ad ottobre 2015….qualcuno sa dirmi se funziona bene?? Grazie a tutti

        • Antonio, il 19 marzo 2016 ore 15:37

          Salve…sono in attesa di gradita risposta al mio quesito…Da parte di Alessandro e gipi….grazie mille

        • gipi, il 22 marzo 2016 ore 16:25

          Ciao Antonio

          Cercherò di risponderti appena posso.
          Però sarebbe bello e utile anche avere la risposta da qualche altro partecipante al “gioco” . Di fronte ad una buona risposta di qulcun’altro mi sentirei graditamente meno “Solista” . Amici fate uno sforzo e battete un colpo se ci siete .

        • Antonio, il 23 marzo 2016 ore 10:49

          Grazie gipi…si infatti avevo chiesto pareri da più utenti…sperando in più risposte ai mie quesiti vi auguro una BUONA PASQUA…

        • gipi, il 25 marzo 2016 ore 23:32

          Ciao Antonio.

          Grazie per gli auguri che contraccambio!!!
          Scusa il ritardo ma la tua domanda è poco “rispondibile”perchè troppo prematura.
          Tuttavia ti consiglio di prendere tutti i “numeri”,come hai già fatto, in un qualsiasi momento del mese in corso, andando a leggere i “numeri” nella Sezione dei Contatori indicata come ”PRECEDENTE”. Li ci trovi tutti i “numeri” bloccati alla mezzanotte dell’ultimo giorno del mese precedente . Se vai a vedere ora, prima che finisca questo mese di Marzo, quello che leggerai come “PRECEDENTE” sono i “numeri” come FOTOGRAFATI E BLOCCATI nella notte del 29 Febbraio. Con pazienza fatti tutte queste letture mese per mese nel corso dell’anno, fatti una bella tabellona per tutti i 12 mesi dell’anno e scrivici dentro tutti i tuoi numeri. Il tutto deve andare come l’anno di Calendario(Gennaio- Dicembre).

          I dati presi in maniera “sfasata” rispetto all’anno solare (di Calendario) sono difficilmente interpretabili e, comunque bisogna attenersi alla regola che ti ho detta, perchè altrimenti ti trovi anche “sfasato”rispetto al GSE, che ti fa il conto delle tue spettanze secondo l’ anno di Calendario, e alla fine non ci si capisce più nulla. Per il passato non puoi più ripescare i “numeri” dei parziali mensili passati che sono stati cancellati dalla memoria del contatore Contatore di mese in mese. Comincia subito ora ad annotarti quello che puoi ancora vedere per il mese di Febbraio. Poi prosegui tutti i mesi.

          Inoltre ricordati che, se vuoi chiedere qualcosa, devi sempre dire in che Provincia ti trovi perchè il Sole non è uguale in tutta l’Italia. Le differenze non sono trascurabili. Il tuo Impianto da 3 kWp , nel corso dell’anno Solare, se posto al Nord Italia dovrebbe darti 3 x 1200 = 3600 kWh ma se fosse in Sicilia potresti attenderti 3 x 1600 = 4800 kWh. La differenza non è poca ( + 33,3 % ) .

          Per il resto ti posso solo dire, secondo i dati da te forniti :
          PRODUZIONE FV : 614+126+153 = 893 kWh
          PRELIEVI DA RETE : 248+320+287 = 855 kWh
          IMMISSIONI IN RETE : 389+68+87 = 544 kWh

          Ripartizione della produzione FV :
          PRODUZIONE : 893 kWh (100 %)
          IMMISSIONI IN RETE : 544 kWh (60,92 %)
          AUTOCONSUMO : (893 – 544) = 349 kWh (39,08 %). Discreto per l’Inverno ma potrebbe essere più alto: intorno al 50% .

          CONSUMI TOTALI DI CASA TUA : Prelievi da Rete 855 + Autoconsumo 349 = 1204 kWh (per 5 mesi invernali). Probabilmente, in 1 anno intero, consumerai al massimo 1204 / 5 x 12 = 2890 kWh (e non più) poichè ormai i consumi, nella bella stagione, sono destinati a diminuire a meno che tu non faccia funzionare un Condizionatore per fare fresco.

          Se consumi solo 2890 kWh/anno ti avanzerebbero non utilizzati: al Nord 3600 – 2890 = 710 kWh/anno e in Sicilia 4800 – 2890 = 1910 kWh/anno. Se puoi utilizzare utilmente questo “esubero di Energia” sarebbe nella tua convenienza perchè, se lo lasci alla Rete, ti verrà pagato poco più di una elemosina.

          Ti suggerisco, come a tutti, di leggere tutto quello che si dice in questo Sito e ragionarci sopra con calma. Separare i fatti dalle opinioni, cercare di riconoscere le sciocchezze o gli svarioni dalle verità facendo almeno i “conti della serva”. “Incollare” poi tutto insieme per riuscire a farsene un concetto personale. BISOGNA AVERE UNA PERSEVERANZA DEGNA DI MIGLIOR CAUSA…..

        • Antonio, il 29 marzo 2016 ore 21:33

          Ciao gipi…grazie per il consiglio,in verità ho segnato tutti i prelievi e immissioni giorno per giorno,ho iniziato dai primi di gennaio…ma farò come dici tu…il mio impianto è composto da 9 moduli SUNPOWER e27,inverter ABB ..esposto a sud con tetto piano…abito in provincia di Caserta…Abbiamo cambiato le abitudini,facendo lavatrici,lavastoviglie e altro nelle ore di più luce…ma comunque le fatture risultano ancora alte…avevo come potenza il 5kw e parlando con un amico mi ha consigliato di passare al 3kw,anche perché dopo la ristrutturazione abbiamo elettrodomestici classe A quindi con poco assorbimento….spero di avere qualche soddisfazione in più dall’impianto e bollette meno care…

        • gipi, il 6 aprile 2016 ore 11:07

          Ciao Antonio

          Grazie per il completamento dati che hai fornito e che mi sono annotati.

          Nella mia precedente risposta non ti avevo parlato del tuo Contratto Contatore ENEL perchè, dati i tuoi bassi consumi, non avevo nemmeno sospettato che tu potevi avere un Contratto da 5 kW.
          Tu poi non ne parlavi e non dicevi nemmeno nulla sui costi delle tue Bollette.

          Poi ,ora che lo so, il tuo vecchio Contratto Contatore da 5 kW mi incuriosisce molto perchè,se il tuo fornitore di Energia è ENEL, nel loro Sito esiste solo la possibilità di avere il 4,5 o il 6 kW (il 5 kW non esiste). Si potrebbe saper chi ti emetteva la Bolletta e se tu eri in tariffa Monoraria o Bioraria ?

          In tutti i casi, per chi mette un piccolo FV come il tuo, perchè ha consumi annuali sotto ai 4.000 kWh/anno(prima di mettere il FV) E NON AGGIUNGE NESSUN DISPOSITIVO ELETTRICO IN PIU’, deve essere sufficiente il normale Contratto Contatore da 3kW di prima facendo attenzione ad avere anche la Tariffazione BIORARIA (se si aveva già la Monoraria, spesso già di per sè una “trappola”, prima di installare il FV). Facendo appena un poco di attenzione si può usare anche, sicuramente, un Condizionatore da 9.000 Btu (i più piccoli e diffusi) che richiedono, generalmente, 0,75 kW per funzionare e lasciano liberi , al limite, 3,3 – 0,75 = 2,55 kW per tutti gli altri usi di casa.

          Per quanto riguarda la reale possibilità produttiva del tuo Impianto FV da 3 kWp, sapendo ora che sei di Caserta (dintorni) e che hai i PANNELLI DISPOSTI SU UN PIANO ORIZZONTALE (tetto a terrazza o analogo), bisogna ridurre di parecchio la previsione produttiva “standard” per i tuoi 3 kWp.di impianto.

          Nella tua zona, se i Pannelli fossero disposti su tetto inclinato di almeno 30°, potresti ragionevolmente attenderti una produzione di 3,0 x 1500 = 4500 kWh /anno. Nel tuo caso, fatti quattro conti “trigonometrici” con la calcolatrice, penso che ti dovrai accontentare di 3,0 x 1100 = 3300 kWh/anno. Questo è, in generale, il “grande problema” al Sud. I tetti a terrazza, classici del Sud, richiederebbero strutture di supporto Pannelli per tenerli inclinati di circa 40° per poter ottenere tutto quello che il Sole può dare da quelle parti. Con Installazioni come la tua la produzione invece diventa addirittura minore che al Nord dove, generalmente, i tetti sono inclinati(da 16° a 30°).
          Inoltre tu avrai anche un notevole effetto di opacizzazione del vetro dei pannelli poichè l’acqua della pioggia ristagna su di loro con uno spessore di non meno di 2mm.(lo spessore della cornice di alluminio che contorna il pannello).L’acqua, evaporando successivamente, lascia tutti i suoi Sali e Polveri sul vetro. Anche la pulizia non sarà agevole……. sempre per il fatto che l’acqua non scola.

          Ultimo consiglio: Conteggia quanta è la tua Produzione Impianto fino alla fine di Giugno(primo semestre di quest’anno). Il valore ottenuto moltiplicalo per 1,8 e otterrai la previsione della Produzione Annuale che, molto probabilmente, maturerai a fine anno 2016. Qui al Nord, nel 2° semestre, mediamente la Produzione FV è l’ 80% di quella “maturata” nel 1° semestre.

          Ora, come al solito, VEDI TU…….e magari fammi sapere se i miei OROSCOPI hanno un qualche riscontro nella realtà.

        • Antonio, il 7 aprile 2016 ore 14:51

          Ciao gipi…grazie per l’oroscopo e ti informerò con calcoli precisi a giugno..anche se l’impianto è operativo dal 22 ottobre 2015.. come gestore ho ENI con tariffa (FIXA mono oraria) con potenza contatore 4,5kw…la penultima fattura è stata di 409 kw con costo di 135,10…poi 236kw 81,91… L’ultima bolletta,dopo aver abbassato la potenza da 4,5 a 3kw e consumato 234 kw con fattura di 41,50..quindi quasi dimezzata..ora l’Eni mi ha informato che mi ha cambiato anche l’offerta,da ENI FIXA a ENI SOTTOCONTROLLO sempre monoraria…dicono che molto più conveniente….secondo te,conviene rimanere con ENI oppure ritornare con Enel servizio di maggior tutela??per quando riguarda la produzione annua,sul contratto c’è scritto una previsione di 3700 kw annui…ciao grazie

        • gipi, il 11 aprile 2016 ore 18:09

          Ciao Antonio

          Ti ringrazio MOLTISSIMO per gli ultimi Dati che hai fornito. Cerco di concludere con te segnalandoti alcune cose di tuo interesse.

          LA PRODUTTIVITA’ DEL TUO IMPIANTO.
          —–Il fatto stesso che il tuo Installatore ti abbia garantito la produzione di Impianto di 3700 kWh/anno (nella tua Zona, Caserta) significa di per se stesso che Egli aveva tenuto conto della disposizione “IN PIANO” dei Pannelli. Altrimenti ti avrebbe garantito, credo, 3,0×1400=4200 kWh. Tuttavia tale “garanzia” è solo teorica e prevede necessariamente che i Pannelli siano tenuti abbastanza puliti. Come ti ho già spiegato, questo rappresenta, nel tuo caso particolare, un problema di una certa rilevanza che il tuo installatore non ti ha prospettato (altrimenti, forse,…addio Impianto). Consolati comunque: al Sud moltissimi tetti sono PIATTI e quasi tutti i tuoi vicini non stanno meglio di te .

          LA TIPOLOGIA DEL “CONTATORE” .
          Come tu stesso hai già constatato il Contatore deve essere quello di GIUSTA TAGLIA per i tuoi consumi di casa che sono piuttosto bassi . Il mio calcolo/stima dice “autoconsumo+ prelievo dal Contatore =3000 kWh/anno, in tutto, e sicuramente il Contatore da 3 kW che hai ora basta e avanza. Per quanto riguarda i vari Fornitori di Energia sul Mercato non ti posso dire nulla sulla loro “onestà comparata”. Ti posso però dire, senza ombra di dubbio che QUALSIASI TARIFFAZIONE MONORARIA E’ ECONOMICAMENTE SVANTAGGIOSA, DI PER SE’ STESSA, IN COMBINAZIONE CON IL FOTOVOLTAICO.
          Stai con chiunque( ENI-ENEL-ALTRI) ma fatti fare la BIORARIA. Magari, se ti riesce, non dire loro che hai il FV. Se sanno che vuoi la Bioraria e hai il FV faranno di tutto per non dartela!!!
          Dai dati delle tue Bollette, con il Contatore di prima da 4,5 kW, pagavi 0,33/0,35 €/kWh ora con quello nuovo da 3kW paghi 0,177 €/kWh , mica male!!! Con la BIORARIA puoi ancora migliorare un poco ( forse a 0,165 €/kWh ) ma, più che altro, ti metti al sicuro dalle “possibili mazzate” che si possono subire con la Monoraria se non si sta abbastanza attenti ai consumi………

          L’ OROSCOPO AGGIORNATO FINALE PER IL TUO IMPIANTO FV .
          Cercherò di fartelo appena avrò un attimo di tempo. Comunque puoi stare tranquillo come tutti quelli che hanno impianti piccoli (fino ai 3kWp)e hanno consumi di casa “normali” con Contatore “normale” da 3 kW – D2- Bioraria.

    • gipi, il 17 marzo 2016 ore 17:11

      Ciao Auleia

      Ti ho fatto un messaggio proprio ora alle ore 16:19 chiedendoti i tuoi dati che vedo tu hai in parte forniti appena poco prima(forse mi leggi nel pensiero?).

      Per cortesia potresti dirmi ancora: Quale è la potenza del tuo Impianto (quanti kWp ?) ; di quanti Pannelli si compone ; in quale Provincia sei ubicato con l’Impianto ?

      Dai tuoi “numeri” tu sembri messo “REGOLARE” perchè :
      AUTOCONSUMI 3857-2648 = 1209 kWh/anno che corrispondono alla percentuale di (100/3857)x1209 = 31,34 %.

      Francamente usi la tua Energia FV in maniera già abbastanza attenta tenendo di mira il Sole con attenzione. A mio avviso non puoi fare di più. Per arrivare ad un 35% ti dovresti dannare l’anima….

      Piuttosto assicurati (ma sarà già così) di avere il Contratto del Contatore ENEL del tipo D2 con tariffa Bi-oraria . Se così già è non puoi fare altro. Altrimenti dimmi che contratto hai e con chi.

      Potresti anche dire a che anno risale il tuo Impianto ed anche se, con il GSE, sei in qualche CONTO ENERGIA o se sei in SSP(scambio sul posto)puro come è obbligatorio dal 1 Luglio 2013. Infine quale è stato “TUTTO COMPRESO” il costo che hai dovuto sostenere per l’Impianto.

      Se mi risponderai con tutti i dati richiesti(completi) ti dirò con precisione come ti andrà (matematicamente con i soldi)il tuo Impianto negli anni.

      • auleia, il 18 marzo 2016 ore 17:26

        Calabria, provincia di crotone, potenza 3 kw, enel servizio elettrico, d2, impianto 12 pannell sa 250 watt, solo scambio sul posto, attivo dal 12 agosto 2014. Per il 2014 era tutto a posto, adesso aspetto il 2015. Grazie per quello che scrivi…

      • auleia, il 18 marzo 2016 ore 17:30

        Impianto pagato 6.300 euro, con prima rata della detrazione già incassata.

        • gipi, il 21 marzo 2016 ore 16:12

          Ciao Auleia

          Grazie per il completamento notizie.
          Metterò tutti insieme i dati che hai forniti “a rate” e ti dirò qualcosa di abbastanza conclusivo appena posso.
          Comunque, per il costo del tuo Impianto, sei messo bene 6300€/3kWp = 2100 €/kWp che,almeno qui al Nord, è un prezzo onesto. Non saprei dire per la Calabria.

          Dovresti recuperare facilmente i tuoi soldi.
          Dato che ti dimostravi perplesso e dubbioso sull’ esito del tuo investimento forse non hai fatto bene i tuoi conti. Ti farò sapere i risultati dei Conti che ti farò (io per te) sperando che alla fine tu possa vedere la tua situazione per quella che è realmente.

        • Antonio, il 21 marzo 2016 ore 17:46

          Ciao gipi…è possibile avere un parere da parte tua nel buon funzionamento del mio impianto..grazie

        • gipi, il 28 marzo 2016 ore 15:58

          Ciao Auleia

          La “RISPOSTA FINALE DEFINITIVA”, da te sollecitata, la troverai in fondo a questa “striscia”.
          Spero di averti accontentato.
          Questa Pasqua mi sono fatto una Colomba….TANTO…

    • gipi, il 17 marzo 2016 ore 19:10

      Ariciao Auleia

      Ti ho fatto un po’ di conti per farti stare (forse si, ma forse no) un poco più tranquillo. Te li dico in riassunto poi se tu mi risponderai con i dati che ti ho chiesti potrò precisarti più in dettaglio e con maggiore certezza.

      Tu devi avere un Impianto da 2,8/3,0 kWp, e dovresti aver speso per l’Impianto )9.000 € tutto compreso. Se tu hai in essere un Contratto per il Contatore con ENEL in tariffa D2-Bioraria (come ti ho già detto) tu dovresti “pareggiare” il tuo investimento FV in cica 7 anni abbastanza precisi(se non dovrai sostenere nessuna spesa aggiuntiva). Per una maggiore precisione mi devi comunicare i dati che ti ho chiesti.

  91. Lena, il 19 marzo 2016 ore 11:39

    Gipi,

    ecco i dati:

    potenza impianto fotovoltaico 2.88
    provincia Caserta
    importo anticipo 78,00
    enel servizio elettrico
    potenza del contratto 4.5 kw
    il contatore in strada segna:
    PRELIEVI ATTUALI: A1:1357-A2:2064-A3:3395
    PRELIEVI PRECEDENTI: A1:1304-A2:1995-A3:3310

    IMMISSIONI ATTUALI A1:1117-A2:181-A3:216
    IMMISSIONI PRECEDENTI A1:1067-A2:175-A3:211

    SUL CONTATORE VICINO ALL’INVERTER

    SOLO IMMISSIONI

    ATTUALI A1:2941-A2:2628-A3:692
    PRECEDENTI A1:2872-A2:619-A3:685

    Di piu’ non so dirti

    • gipi, il 21 marzo 2016 ore 16:20

      Ciao Lena

      Moltissime “grazie” per tutti gli ultimi Dati dei quali farò buon uso (nei limiti delle mie capacità)per darti una buona risposta.

    • gipi, il 21 marzo 2016 ore 21:21

      Ciao Lena

      Dai tuoi ultimi dati, ora, posso sapere con certezza che il tuo Impianto è da 2,88 kWp (composto da 12 pannelli ciascuno da 0,240 kWp ) ed è un Impianto molto “classico”.

      L’Impianto (a Caserta – zona Sud Italia) tecnicamente può produrre ogni anno 2,88×1500 = 4320 kWh . Per anno si intende quello solare di calendario e come lo intende anche il GSE.

      Dato che il tuo impianto, tu lo dici, è stato attivato in Dic.2014 e tu hai cominciato a scrivere qui il 12 Marzo allora, diciamo in 12+3=15 mesi di funzionamento, il tuo impianto potrebbe aver prodotto in tutto circa 4800kWh/15mesi . I 3 mesi in più dei 12 sono : Dic. 2014 +Gen.& Feb.2015 e sono mesi di minore produzione (invernali) che ho valutati complessivamente in 3mesi x160 kWh/mese = 480 kWh . Pertanto : 4320 + 480 = 4800 kWh/15 mesi (come già detto).

      Dai dati che ti ho esposti (sono dati certi che ti potrai fare confermare da chi ti ha installato l’impianto o da chiunque altro della tua zona che sia pratico di queste cose) risulta chiaro che, per motivi a me incomprensibili, il tuo Contatore ENEL dell’Inverter NON PUO’ ASSOLUTAMENTE AVERTI CONTEGGIATO I 10.000 kWh/15 mesi CHE TU HAI SEGNALATO IN PRECEDENZA. Non voglio dire che tu non sappia leggere ma,se quella è la cifra che mostra il Contatore, c’è qualcosa di grosso che non quadra.

      Di norma, quando il Contatore ENEL dell’Inverter viene messo in servizio insieme al Fotovoltaico, il suo conteggio è a ZERO. Nel tuo caso esiste la possibilità (questo lo puoi sapere solo tu) che il tuo Contatore sia rimasto quello che tu avevi già dentro casa, da prima, e che sia stato riutilizzato, riallacciando opportunamente i cavi elettrici, per metterlo al servizio dell’Inverter (io al posto dell’ ENEL avrei fatto certamente così) .

      In questo caso è chiaro che il tuo “vecchio Contatore” segnava già i consumi totalizzati sino ad allora dalla tua Utenza(ipotizziamo 5600kWh) e che gli Operatori ENEL avrebbero dovuto cancellare il conteggio pregresso. Forse, per qualche motivo a me sconosciuto, questa operazione non è stata fatta ( magari c’è l’ordine di non farla o non possono proprio farla oppure se ne sono dimenticati).

      In questo caso, partendo con il FV da “quota” 5600 kWh , dopo 15 mesi di Fotovoltaico (a fine Febbraio 2016 ti trovi con il totale di 5600 + 4800 (reale produzione FV) = 10.000 kWh .

      Mi hai fatto fare un sacco di lavoro per nulla, ma non fa niente : ho imparato qualcosa di utile e spero che anche tu ti renderai conto che, se si danno “numeri” scombinati tra loro, non si possono ottenere risposte utili (ammesso che qualche sconsiderato, come me, si prenda la briga di stare dietro a questi quiz da “Settimana Enigmistica”).

      Messo a posto questo aspetto del tuo Impianto ti dirò qualcosa sul resto appena mi sarà possibile.

      • Alessandro F., il 22 marzo 2016 ore 10:28

        Gipi, ti faremo un monumento!

    • gipi, il 24 marzo 2016 ore 12:38

      Ciao Lena

      Altra puntata : METTIAMO A POSTO LE TUE LETTURE DEI CONTATORI .

      Quello che interessa, per ora, sono solo le tue letture che i Contatori ti indicano come “PRECEDENTI”, cioè la situazione di conteggio progressivo “FOTOGRAFATA E CRISTALLIZZATA nella notte di ogni fine Mese e che permane leggibile, ed invariata, per tutto il “MESE CORRENTE SUCCESSIVO”. Le letture indicate come ”ATTUALI” rappresentano la situazione dei conteggi per come si sviluppano (aumentano) nel corso del Mese Corrente e che tu puoi vedere, nella loro evoluzione progressiva, tutte le volte che vai a rivedere il Contatore in questo “CAMPO”.

      Le letture “PRECEDENTI”, nel tuo caso, si fermano al 29 Febbraio 2016 e sono quelle che CI INTERESSANO. Le letture “ATTUALI” non le consideriamo : NON CI INTERESSANO .

      Delle tue letture “PRECEDENTI” ci interessano i Totali : A1+A2+A3 (che però ENEL,nelle Bollette, con sottile perfidia chiama F1(A1) , F2(A2) , F3(A3) ).

      Per il CONTATORE INVERTER il totale “PRECEDENTE” è : 2872 + 619 + 685 = 4176 kWh
      Occhio ai numeri perchè,anche se non interessa ora, tu nei PRECEDENTI – A2 – hai scritto erroneamente 2628 anzichè 628 (controlla e vedrai).

      Per il CONTATORE DI RETE (fuori Casa) i due totali “PRECEDENTE” sono :
      IMMISSIONI : 1067 + 175 + 211 = 1453 kWh
      PRELIEVI : 1304 + 1995 +3310 = 6609 kWh

      Posti questi 3 PUNTI FISSI per le letture Contatori, che coprono l’arco temporale di 15 MESI che noi conosciamo, sorge il problema di rapportare adeguatamente i totali ai reali valori che si sarebbero potuti conoscere solo facendo le precise letture nell’Anno Solare 1 gen. 2015 – 1 gen. 2016 .

      Dopo una serie di considerazioni, che ti risparmio, ho deciso di usare il rapporto di parametrazione di 13/15 (anzichè quello intuitivo e lineare di 12/15).

      I valori parametrati ai 12 mesi dell’ANNO SOLARE ( di CALENDARIO) sono:

      Produzione Impianto FV (Inverter) = 4176 x (13/15) = 3619 kWh/anno
      Immissioni in Rete = 1453 x (13/15) = 1259 kWh/anno
      Prelievi da Rete = 6609 x (13/15) = 5728 kWh/anno

      Con questi Dati, presi necessariamente per buoni, in mancanza di meglio, ti dirò il resto nella PROSSIMA PUNTATA . Ci vuole un attimo di tempo per digerire questa.

      Da ultimo ti devo far notare che, dei 10.000 Kwh che tu dicevi essere stati prodotti dal tuo Impianto FV, non solo non c’è traccia nelle tue letture Contatori ma, come ti ho spiegato nella Puntata precedente, erano 10.000 kWh/15mesi del tutto fantascientifici per il tuo Impianto da 2,88 kWp.
      Anche le mie congetture sul non azzeramento iniziale del Contatore Inverter, che ne erano derivate, sono destituite di ogni fondamento. Gli Addetti ENEL hanno fatto il loro REGOLARE E PUNTUALE LAVORO.

    • gipi, il 24 marzo 2016 ore 17:15

      Ciao Lena

      Riepilogo i tuoi Dati Energetici come finalmente sembrerebbero definiti per i 12 mesi dell’anno 2015 (non potrò fare altre rettifiche).

      LA SITUAZIONE DEL TUO FOTOVOLTAICO :
      Produzione FV : 3619 kWh/anno (100 %)
      Autoconsumo(utilizzo immediato) : 2360 kWh/anno (65,21 %)
      Esubero (conferito in Rete) : 1259 kWh/anno (34,79 %)

      LA SITUAZIONE DEL TUO “SCAMBIO CON LA RETE” (SSP) . Come appare per il GSE che ti tiene i Conti :
      Scambio con la Rete (uguale all’Esubero conferito in Rete) : 1259 kWh/anno
      Prelievo dalla Rete(letto sul Contatore e messo nelle Bollette) : 5728 kWh/anno
      Esuberi lasciati alla Rete : ZERO

      CHE COSA TI DEVI ATTENDERE DAL “GSE” PER IL 2015 :
      Il GSE ti riconoscerà un “ritorno totale netto” calcolato sulla base dei 1259 kWh Scambiati con la Rete. Dato che il tuo quantitativo”scambiato” è veramente piccolo, perchè casa tua ingurgita una grossa quantità di Energia e si spazzola via la bellezza del 65,21 % della produzione FV , ti dovrebbe “ritornare” ben poco dal GSE. Il GSE ti farà calcoli molto complessi (poi potrai divertirti a capirli andando a vederli sul tuo Accredito presso il GSE).

      Io ti semplifico il tutto prevedendo che potrai ricevere, in totale, : 1259 x 0,110 = 138,5 € .
      Il tutto defalcando i due acconti che hai già ricevuti nel corso del 2015.
      Ogni acconto risulta(per te, Zona Centro Italia) dal calcolo : 2,88 x1200 x(0,14×0,16)/2=38,70 €
      A te, che sei con Impianto di 2,88 kWp (minore di 3 kWp) il GSE non fa pagare nulla per i “DIRITTI DI TENUTA CONTO” che,altrimenti, ti tratterrebbero 36,60 € sulle tue spettanze.

      CONCLUDENDO: Entro fine Giugno2016 il GSE ti liquiderà il Saldo delle tue Spettanze. Il Saldo sarà : 138,5 – ( 2 x 38,70 ) = 61,1 € (dipende se i 138,5€ saranno veramente tali).
      Non ti allarmare per gli insignificanti (circa) 138,5 € che io ti ho previsti per l’intero anno e, se nulla cambia, anche per tutti gli anni a venire .
      Il tuo VERO RITORNO lo avrai dal tuo NOTEVOLISSIMO AUTOCONSUMO che è figlio dei tuoi GROSSI CONSUMI DI CASA . Questa, però, è un’altra storia che richiede un’altra puntata !

    • gipi, il 27 marzo 2016 ore 18:19

      Ciao Lena (ultima puntata di FOTOVOLTIFUL. Il Produttore ha chiuso con questa Soap Opera)

      Ti presento il BILANCIO ECONOMICO ANNUALE 2015 del tuo Sistema sulla base dei Dati Annuali Aggiustati come definito nei miei 2 ultimi interventi precedenti.
      Successivamente ai calcoli ti darò alcuni chiarimenti per farti comprendere meglio la situazione.

      BOLLETTA ENEL VIRTUALE ANNUALE (SENZA FV)——–( 2074 €/ANNO )
      —-Contratto Contatore da 4,5 kW ; Tariffa D3 – Bioraria
      —-Consumo tot. Utenza : Autoconsumo 2360 + Prelievo da Rete 5728 = 8088 kWh/anno
      —-Spesa in Bolletta per 8088 kWh : 2074 €/anno
      —-Costo medio del kWh : 2074 / 8088 = 0,2564 €/kWh

      BOLLETTA ENEL REALE ANNUALE (CON FV)———( 1510 €/ANNO )
      —-Sempre lo stesso Contratto Contatore da 4,5 kW
      —-Consumo fatturato (Prelievi da Rete) : 5728 kWh/anno
      —-Spesa in Bolletta per 5728 kWh/anno :1510 €/anno
      —-Costo medio del kWh : 1510 / 5728 = 0,2636 €/kWh

      RITORNO DAL “GSE”——–( 138,5 €/ANNO )
      —-Energia Scambiata : 1259 kWh/anno
      —-Ritorno netto totale : 138,5 €/anno
      —-Dettaglio Ritorni : 2 Acconti semestrali da 38,70 + Saldo finale 61,10 = 138,5 €/anno
      —-Nessun Esubero lasciato alla Rete
      —-Nessuna spesa di Tenuta Conto ( Impianto inferiore a 3 kWp )

      BILANCIO ECONOMICO ANNUALE DEL SISTEMA——–( Attivo + 702,5 €/ANNO )
      —-Risparmio da differenza Bollette : Virtuale 2074 – Reale 1510 = 564 €/anno
      —-Ritorno dal “GSE” ( incasso ) : 138,5 €/anno
      —-Totale : Risparmio Bollette 564 + Ritorno GSE 138,5 = 702,5 €/anno

      TEMPO DI AMORTAMENTO IMPIANTO——–( 5 ANNI )
      —-Costo totale Impianto (supposto) : 2,88kWp x 2300 €/kWp = 6624 ………..7000 €
      —-Spesatura Costo Impianto : 3500 € da IRPEF in 10 anni + 3500 € da Rientri di Gestione Imp.
      —-Tempo ammortamento da Gestione Impianto : 3500 € / 702,5 € = 4,98……….5 anni

      CHIARIMENTI
      —–Dal GSE ti ritornerà poco perchè tu assorbi, in diretta, (AUTOCONSUMO) una grande quantità di Energia dal tuo FV ( 2360 kWh sui 3619 prodotti annualmente) e Scambi con la Rete solo i restanti 1259kWh . Questo, secondo il concetto comune, sarebbe una ottima cosa . Purtroppo non è totalmente così poichè, quando il valore della “quota scambiata” scende sotto alla “soglia” dei 1800 kWh/anno, la componente più corposa del ritorno GSE ( ONERI DI RETE) crolla drasticamente. Il discorso sarebbe lungo….. Penso che a te, alla fine, interessi solo sapere che tutto ti va bene e che te la dovresti cavare in 5 ANNI (se puoi credermi).
      Il problema di tutti quelli che hanno il FV è che non dispongono della BOLLETTA VIRTUALE (anno per anno) e non sono in condizione di calcolarsela. Per questo motivo;dopo un po’, si perde il filo del “discorso”e si lascia perdere. Ora, con le nuove Bollette, non sarò più in grado di farlo nemmeno io…..Tutta la mia documentazione faticosamente raccolta è diventata carta straccia.
      IL TUO IMPIANTO FV
      Secondo me, a Caserta , ti dovrebbe dare(nell’anno solare) : 2,88 x 1500 = 4320 kWh/anno mentre, dai miei Calcoli Parametrati, sembra dare solo 3610 kWh/anno. Per il futuro cerca di leggere la produzione registrata sia su Contatore ENEL sia sul Contatore proprio dell’Inverter per vedere quali sono le differenze di conteggio tra loro e capire meglio se il tuo FV da il giusto o meno.

  92. gipi, il 28 marzo 2016 ore 15:48

    Ciao Auleia …….PUNTATONA FINALE (spero tanto !!!)

    Ti presento il BILANCIO ECONOMICO ANNUALE 2015 del tuo Sistema sulla base dei Dati che mi hai fornito nei tuoi vari interventi precedenti.
    Successivamente ai calcoli ti darò alcuni chiarimenti per farti comprendere meglio la situazione.

    BOLLETTA ENEL VIRTUALE ANNUALE (SENZA FV)——–( 587 €/ANNO )
    —-Contratto Contatore da 3,0 kW ; Tariffa D2 – Bioraria
    —-Consumo tot. Utenza : Autoconsumo 1209 + Prelievo da Rete 1739 = 2948 kWh/anno
    —-Spesa in Bolletta per 2948 kWh : 587 €/anno
    —-Costo medio del kWh : 587 / 2948 = 0,1991 €/kWh

    BOLLETTA ENEL REALE ANNUALE (CON FV)———( 304 €/ANNO )
    —-Sempre lo stesso Contratto Contatore da 3,0 kW
    —-Consumo fatturato (Prelievi da Rete) : 1739 kWh/anno
    —-Spesa in Bolletta per 1739 kWh/anno : 304 €/anno
    —-Costo medio del kWh : 304 / 1739 = 0,1748 €/kWh

    RITORNO DAL “GSE”——–( 322 €/ANNO )
    —-Energia Scambiata : 1739kWh/anno
    —-Ritorno netto “CS” : 287 €/anno
    —-Dettaglio Ritorni “CS”: 2 Acconti semestrali da 43,68+ Saldo finale 199,64 = 287 €/anno
    —-Esubero lasciato alla Rete : 3857 Prod.tot.FV – 2948 Cons.tot.Utenza = 909 kWh/anno
    —-Valore Esubero lasciato alla Rete : 909 x 0,050 = 45,5 €/anno
    —-Valore Esub. (al netto IRPEF. Ipotesi tass. minima 23%) : 45,5 x 0,77= 35,03……35 € /anno
    —-Nessuna spesa di Tenuta Conto ( Impianto inferiore a 3 kWp )
    —-Tot. netto Introiti di Gestione : 287 “CS” + 35 Esubero = 322 €/anno

    BILANCIO ECONOMICO ANNUALE DEL SISTEMA——–( Attivo + 605 €/ANNO )
    —-Risparmio da differenza Bollette : Virtuale 587 – Reale 304 = 283 €/anno
    —-Ritorno totale netto dal “GSE” : 322 €/anno
    —-Totale : Risparmio Bollette 283 + Ritorno tot.netto GSE 322 = 605 €/anno

    TEMPO DI AMMORTAMENTO IMPIANTO——–( 5,2 ANNI )
    —-Costo totale Impianto (supposto) : 3,0 kWp x 2100 €/kWp = 6300 €
    —-Spesatura Costo Impianto : 3150 € da IRPEF in 10 anni + 3150 € da Rientri da Gestione Imp.
    —-Tempo ammortamento da Gestione Impianto : 3150 € / 605 € = 5,20 anni

    CHIARIMENTI
    Il problema di tutti quelli che hanno il FV è che non dispongono della BOLLETTA VIRTUALE (anno per anno) e non sono in condizione di calcolarsela. Per questo motivo;dopo un po’, si perde il filo del “discorso”e si lascia perdere. Ora, con le nuove Bollette, non sarò più in grado di farlo nemmeno io…..Tutta la mia documentazione faticosamente raccolta è diventata carta straccia.
    IL TUO IMPIANTO FV
    Secondo me, a Crotone , ti dovrebbe dare(nell’anno solare) : 3,0 x 1500 = 4500 kWh/anno mentre, dai tuoi Dati, ti ha generato solo 3857 kWh/anno. Per il futuro cerca di leggere la produzione registrata sia sul Contatore ENEL, sia sul Contatore interno dell’Inverter per vedere quali sono le differenze di conteggio tra loro e capire meglio se il tuo FV dà il giusto o meno. I 4500 kWh io li riferisco a quelli leggibili sull’Inverter, il Contatore ENEL “segna”sempre MENO. Storia lunga !!!
    IL TUO SCONTENTO
    Vedi i conti che ti ho fatti e, se li prendi per buoni, forse riprenderai fiducia. Alla fine Aprile avrai in visione i Conti del GSE, controllali e fammeli sapere (non sarà una passeggiata!!!) .

    • auleia, il 29 marzo 2016 ore 15:52

      grazie ancora, pagare non possiamo…, ma ringraziare si, e tanto quello che fai.

      • gipi, il 6 aprile 2016 ore 11:36

        Ciao Auleia

        Grazie per il pensiero… la mia maggiore ricompensa è saperti un poco più tranquillo.
        Però qualche giusta ragione di insofferenza la hai anche tu..

        Scorri questa “Striscia” un poco più in su e vedi la serie di risposte/commenti per Flavio .

  93. flavio, il 12 aprile 2016 ore 10:36

    signori…. buongiorno a tutti
    riapro qui in fondo per comodità, altrimenti mi perdo a cercare tra i messaggi passati…

    volevo solamente rispondere a gipi in relazione agli ultimi commenti e chiarimenti:
    innanzitutto ringrazio e non può che farmi piacere se quello che penso è condiviso da altri, non avevo nessuna intenzione di polemizzare e massima serenità, volevo solo condividere i miei dati e i miei pensieri; mi scuso se sono sembrato polemico.

    conosco a grandi linee i condizionatori che ho e so che sono delle pompe di calore ma quello che sto valutando è una pompa di calore specifica per la produzione di acqua sanitaria da far lavorare in mia assenza, quando sto producendo e da far interagire con l’attuale caldaia a gas…

    interpreti giusto riguardo all’assicurazione; ho una polizza precedente che è stata riveduta e corretta dopo l’installazione dei pannelli.
    copriva già i guasti elettrici ( oltre ad altro ) e fortunatamente ha sempre pagato i danni ( televisione, frigorifero, cancello automatico, …)
    più facilmente sotto i mille euro, in modo più lento sopra.
    spero di averne bisogno il meno possibile, credo di avere le coperture giuste ma potrò dirlo con certezza solo dopo…
    comunque non copre la mancata produzione

    infine è ovvio che se oggi mi proponessero una spesa di 100 oppure, in alternativa, una spesa di 50 domani, valuterei attentamente il 50 ma, al tempo, non c’erano grosse possibilità di scelta… sai le condizioni attuali, per quelle future puoi solo immaginare ( anche se un’idea si poteva avere ), lo fanno di proposito altrimenti avrebbero aspettato tutti

    un saluto a tutti

    vi terrò aggiornati sugli sviluppi futuri

    • gipi, il 13 aprile 2016 ore 18:07

      Ciao Flavio

      Ti ho letto con attenzione e vedo che di chiarimento in chiarimento le “cose “ sono diventate limpide.
      Se mi posso permettere, mi sembri appartenere alla tipologia Appassionato/Competente con spiccata propensione alla ricerca del miglioramento Tecnico/Gestionale della IMPRESA FAMIGLIA.
      Ottima Impostazione di Base che io stesso seguo con perseveranza da sempre.
      Dunque, infine, ti riconfermo che tutto quello che hai detto mi trova in completo accordo.

      UNA SOLA ULTERIORE DOMANDA SULLA TUA “ASSICURAZIONE”.
      Quando io mi sono riferito alla “tua Assicurazione di + 30 € per il FV” non intendevo la stessa cosa che, mi pare di capire ora, intendi tu. Quella che tu chiami la tua assicurazione”incrementata per il FV “era già una una assicurazione di qualche tipo che comprendeva anche “ Danni da Evenienze Varie all’Impianto Elettrico di Casa e alle Apparecchiature ad esso collegate “ (tento di interpretare).
      Quello che avevo capito io, in precedenza, era che tu avvi stipulato un CONTRATTO DI ASSISTENZA TECNICA SPECIFICO PER IL TUO IMPIANTO FV (per una cifra TOT…) e che, con il solo incremento di 30 € , ti avevano anche assicurato tutto l’Impianto FV contro i danni PROPRI ALL’IMPIANTO STESSO che tu hai detto del valore iniziale di 21.000 €.
      La mia perplessità dunque riguarda il fatto, se così fosse, di come si possa assicurare un “Bene” così delicato, da 21.000 € a nuovo, per 30 €/anno.
      Se ritieni utile potresti cercare di chiarire questa situazione ?

  94. Giovanni, il 20 aprile 2016 ore 08:30

    Buongiorno a tutti,

    stò effettuando il cambio di titolarità dell’impianto fotovoltaico in qualità di subentrante dal portale GSE.
    Nello specifico stò inserendo la documentazione necessaria per il cambio del conto energia.
    Ho inserito tutti i documenti tranne questo che sinceramente non comprendo:

    “copia della richiesta di volltura (A.U.) o comunicazione di trasferimento (D.I.A., S.C.I.A., C.I.A./C.I.L., P.A.S. e Permesso a costruire) di titolarità dell’impianto a favore del subentrante presentata all’ente competente al rilascio del titolo autorizzativo. Il documento dovrà essere a firma del congiunta del cedente e del subentrante, completo di protocollo di ricezione”

    A chi si riferisce con la dicitura “ente competente al rilascio autorizzativo”?
    Ho già eseguito la voltura dell’utenza elettrica con Edison e sono in possesso della richiesta firmata da subentrante e cedente; è questo il documento che si richiede? O l’ente a cui si riferisce è Enel?

    Grazie per l’ascolto

    Giovanni

    • Alessandro F., il 20 aprile 2016 ore 11:31

      Ciao l’ente competente al rilascio autorizzativo è in genere il comune (l’ufficio tecnico che rilascia le autorizzazioni per ristrutturazioni). Se si tratta di un piccolo impianto potrebbe essere la semplice dichiarazione preventiva rilasciata dall’impresa all’ufficio tecnico comunale.
      In casi più complessi (ad esempio in zone vincolate) l’ente autorizzativo potrebbe essere la regione (in caso di A.U.-Autorizzazione Unica) o provincia delegata dalla Regione.

  95. Giovanni, il 11 maggio 2016 ore 18:21

    Ciao,
    avrei un dubbio da chiarire se gentilmente potete aiutarmi.
    Ho un impianto pannelli solari da 3 anni con produzione annua circa di 4000kwh mentre il mio consumo annuo in bolletta prima e dopo i pannelli resta sempre sui 3800-4000kwh.
    Le mie abitudini energetiche sono cambiate pochissimo nel senso che comsumo praticamente la stessa corrente di quando ero senza pannelli e cerco di usare gli elettrodomestici sempre di giorno, quindi mi aspetterei un calo delle bollette e non un aumento.
    Ho provato a contattare l’enel per una verifica del contatore ma non mi hanno mai richiamato, ho mandato il modulo dei reclami ma nulla di fatto.
    Secondo voi mi stanno truffando? che cosa posso fare?
    Grazie

    • Alessandro F., il 12 maggio 2016 ore 12:29

      E’ un problema che hanno segnalato anche altri qui, alcuni scrivono di aver risolto.
      Prima di tutto devi accertarti che quando l’impianto produce (e tu consumi) l’impianto “lavora” in autoconsumo.

      Quanto misura il contatore di produzione? Quanto segnala il contatore di scambio con la rete? I kWh prodotti dal fv (in un mese estivo/primaverile) sono uguali ai kWh immessi in rete? O sono maggiori?
      Più che Enel, bisogna interpellare un installatore. Enel si occupa degli impianti dal contatore in poi (probabilmente non risponde perchè non è di sua competenza). L’installatore si occupa, invece, dell’impianto di casa fino al contatore di scambio con la rete. Io proverei a fare le mie misurazioni segnando per bene tutti i dati: energia prodotta, immessa in rete e prelevata da rete, poi contatterei un installatore. Facci sapere se risolvi..

      • Giovanni, il 12 maggio 2016 ore 20:11

        purtroppo non si riesce a leggere nulla di utile dal display sull’interruttore dei pannelli, io leggo solo i volt e la frequenza e non ce altro. la ditta la invent che fatto i pannelli ha mandato una altra ditta a montarli e mi hanno dato una scatola con display da collegare su internet sulla presa di casa che mi dice la produzione istantanea e quanti pannelli con microinverter online al momento. poi ogni mese mi arriva una email col report produzione. posso accedere alla scatola e configurare i pannelli sui voltaggi che possono sopportare e posso chiamare l’assistenza tecnica. posso anche collegarmi a un sito che mi dice per esempio la produzione giornaliera di ogni singolo pannello. oggi che piove ho fatto 12,3 kwh totali picco di 2,5 kwh alle 15 e 1w alle 20.25. posso avere tutti i report giornalieri che voglio tipo la produzione ogni 5 minuti dellultima settimana. non so se mi sono spiegato. provo a chiamare un tecnico esterno per imparzialità

        • Alessandro F., il 13 maggio 2016 ore 10:09

          nel tuo caso, se ho capito bene, non credo ci sia scambio con la rete

    • gipi, il 12 maggio 2016 ore 16:09

      Ciao Giovanni & Alessandro F.

      Vedo ora il caso che si ripete, di tanto in tanto, a vari FV.

      Per quanto nei miei ricordi (consultando abbastanza assiduamente il Sito) non mi pare di aver mai visto, oltre alla lamentela sul Fatto, mai alcuna notizia di soluzione dell’inconveniente e men che meno una spiegazione qualsiasi sui motivi.

      La cosa mi ha sempre incuriosito, sia per il “Fatto Tecnico” in se stesso, sia per la mancanza di successive segnalazioni di “Fatto Risolto” seppure senza le spiegazioni tecniche.

      Come già detto, a mia memoria, dopo la segnalazione iniziale del problema non seguono altre notizie di nessun genere. A memoria tua, Alessandro, esiste qualcosa che mi può essere sfuggito? Se si allora ti prego di segnalarmelo con qualche riferimento per arrivarci.

      Alessandro, tu che ne hai la possibilità, potresti comunicare la mia e-mail a Giovanni in modo che lui possa contattarmi ???

      • Alessandro F., il 13 maggio 2016 ore 10:00

        Ci sono diversi casi, soprattutto nei primi impianti installati (qualche anno fa) in cui lamentavano che l’impianto immetteva tutta l’energia in rete e la riprelevava al momento del bisogno senza consentire l’autoconsumo istantaneo. Si trattava di modalità di installazione errate. In alcuni casi, addirittura, gli utenti lamentavano un aumento delle bollette anzichè la loro diminuzione. Dovo aver sistemato il funzionamento dell’impianto (consentendo l’autoconsumo istantaneo) alcuni hanno segnalato di aver risolto..

        ..purtroppo (e forse giustamente) si scrive solo quando si ha un problema o ci si deve lamentare. Quando poi si risolve, spesso non si segnala la risoluzione.

        Nel sito ci sono più di 1.500 articoli e circa 7 anni di storia. Ora non saprei dove cercarli.
        Al di là di questo: io farei come ho scritto sopra.

        • Giovanni, il 13 maggio 2016 ore 21:39

          oggi ho sentito degli elettricisti nel cantiere dove lavoro e mi hanno detto che secondo loro quello dell’enel che ha collegato il contatore ha inserito l’immissione nel prelievo. mi hanno anche riferito che enel se ne sbatte e non risponde. li sto convincendo a farmi un sopraluogo ma non vogliono farsi 1 ora e mezza di strada.figurati se vengono quelli che mi hanno installato l’impianto che stanno a 2 ore di strada. qua in zona mi sembrano tutti elettricisti da casa

    • gipi, il 16 maggio 2016 ore 17:33

      Ciao Giovanni

      Forse non hai letto bene i consigli che ti ha dati Alessandro.

      Alessandro ti ha detto di controllare i dati dei PRELIEVI e delle IMMISSIONI leggendoli sul CONTATORE DELL’ENEL . Si tratta del PRIMO CONTATORE che tu dovresti avere fuori casa e attraverso il quale PRELEVI o IMMETTI energia in RETE. Tu, forse, hai equivocato e ci dici tutti i dari che ti fornisce il tuo Impianto FV che però, da soli, rappresentano solo una parte del tuo Sistema.
      Controlla quindi sul CONTATORE ENEL ( sei in grado di farlo? Sai come si fa? Il tuo Contatore ENEL é di tipo BIDIREZIONALE ?) .

      La tua situazione, per come la esponi tu, mi lascia perplesso. Infatti sembra che tu non ti interessi minimamente di leggere i Dati del Contatore ENEL che ti sarebbero indispensabili per qualsiasi tipo di reclamo verso ENEL .

      Inoltre tu non fai il minimo accenno ai tuoi rapporti con il GSE che tu dovresti intrattenere per forza di cose. Se tu hai il tuo Impianto da tre anni, come dici, e se ti funziona sempre male come dici, allora avresti dovuto avere anche dei PROBLEMI CONTABILI (intendo di Soldi) con il GSE stesso.

      Forse la mia immaginazione mi gioca brutti scherzi ma…….NON E’ CHE TU HAI UN IMPIANTO DEL TUTTO IRREGOLARE SENZA SAPERLO ?

      • Giovanni, il 17 maggio 2016 ore 21:23

        ciao
        allora primo contatore…il contatore uno solo ne ho!
        gse tutto a posto dal loro sito. sono circa 300 euro anno fissi
        comunque ho scritto i valori di 2 giorni consecutivi

        prelievi
        1704 3379 5707
        prelievi periodo precedente
        1697 3347 5631

        immissione
        3075 575 666
        immissione precedente
        3013 559 652

        secondo giorno
        prelievi
        1704 3382 5710
        prelievi precedente
        1697 3347 5631

        immissioni
        3086 575 666
        immissioni precedente
        3013 559 652

        • gipi, il 18 maggio 2016 ore 20:53

          Ciao Giovanni

          Tutti gli ultimi dati che hai comunicati chiariscono definitivamente la tua situazione generale che dal punto di vista “formale” risulta del tutto REGOLARE.

          Quello che risulta IRREGOLARE è il totale delle “Immissioni Precedenti” (sino al 31 mag.2016): 3013+559+652 = 4224 kWh. Secondo mie valutazioni basate sulla tua Potenza di Impianto e sul tempo totale trascorso da quando l’impianto è stato avviato tu dovresti leggere un totale di circa 6700 kWh Immessi.

          Dato che tu dici di avere un solo Contatore ENEL questo vuole dire che il tuo Impianto è stato “avviato” nel corso del SECONDO SEMESTRE 2013 quando, per un errore di regolamentazione ENEL/GSE, avevano deciso di non montare più il secondo Contatore (che serve a misurare con precisione la produzione del FV). In seguto, dal 1 gen 2014, avevano deciso di rimontarlo. Questo è il motivo per il quale tu ne sei sprovvisto (e anch’io). Comunque questo fatto non ha nulla a che vedere con il tuo problema.

          Ti prego di farmi conoscere la data di avviamento del tuo Impianto e anche la potenza kWp dello stesso.

          Io, in mancanza di questi dati sicuri, per poter fare le mie valutazioni di primo approccio al tuo problema ho supposto : Avviamento 1° ott 2013 ; Potenza Impianto 3,3 kWp. Però sarebbe meglio se puoi precisare tu.

          Per come vedo io la situazione credo che tu possa venirne a capo e, se ti spetta qualcosa per errata contabilizzazione del Contatore, tu possa ottenere quello che ti spetta per il passato. Comunque ci sono ancora moltissimi anni in avanti…..

          Ti farò sapere qualcosa di più preciso entro fine settimana. Rimaniamo in contatto….

  96. Giovanni, il 13 maggio 2016 ore 21:42

    pensa te, 3 anni che regalo corrente all’enel e li pago pure. sto persino pensando di mettere gli accumulatori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.