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Contratto Enel dopo l’ installazione del fotovoltaico. Cambia?

Ultimo aggiornamento: 22-11-2013
Voto:4/5 (7705 voti)

Una delle domande che spesso vengono fatte da chi vuole installare il fotovoltaico è “Se metto i pannelli fotovoltaici sul tetto, il mio contratto con Enel cambia?”

Ovviamente la domanda giusta sarebbe relativa non tanto ad Enel, ma al proprio operatore elettrico dal quale ricevo le bollette. Dalle recenti liberalizzazioni, infatti, Enel non è più l’operatore unico, ma è un operatore,  in concorrenza con molte altre nuove aziende fornitrici di elettricità da qualche anno presenti sul mercato privato. Nonostante ciò, “Enel Distribuzione” rimane il gestore unico delle reti di bassa tensione che portano l’energia in tutte le nostre case e aziende (come è attualmente Telecom per la telefonia).

 

Dunque: cosa cambia tra me ed il mio fornitore elettrico se metto il fotovoltaico?
Formalmente nulla.

Da un lato, infatti, continuerò a ricevere le normali bollette dal mio operatore elettrico. Dall’altro riceverò i contributi da parte del Gse, il Gestore dei Servizi Energetici, in base al tipo di convenzione stipulata (“Scambio sul Posto” o “Ritiro Dedicato”). Il Gse è infatti l’ente che gestisce gli incentivi e la vendita di energia per gli impianti da fonti rinnovabili allacciati in rete.

Nelle mie bollette elettriche, dunque, non cambia nulla. Per un motivo molto semplice: gli interlocutori (i “soggetti in campo”) sono due: Enel (o altro operatore), da un lato, e Gse, dall’altro.

Per tutta l’energia che continuo a prelevare dalla rete, per esempio di sera o di notte quando l’impianto fv non produce, il mio referente rimane Enel (o comunque il mio operatore elettrico), che continua ad emettere le regolari bollette esattamente come faceva prima.

contratto enel installazione fotovoltaico

Per tutta l’energia immessa in rete dal mio impianto fotovoltaico, invece, il mio referente è il Gse, dal quale ricevo i bonifici per tutta l’energia ceduta in rete, o scambiata con il meccanismo dello scambio sul posto.

Energia immessa in rete ed energia prelevata dalla rete passano però dallo stesso contatore, che è un contatore “bidirezionale”, contatore che viene monitorato in autolettura dal proprio operatore elettrico. Sarà poi compito di Enel quello di comunicare al Gse le misurazioni sull’energia immessa e prelevata per calcolare i contributi dello scambio sul posto (o i proventi della vendita di energia).

 

Se non cambia nulla, dove sta il risparmio in bolletta?

Il risparmio in bolletta che si ottiene con un impianto fotovoltaico, quella parte di risparmio diretto “visibile in bolletta”, proviene dall’autoconsumo. L’energia autoconsumata è l’energia che viene consumata nel momento stesso in cui l’impianto produce.
Nel momento in cui l’impianto produce energia, l’utente consuma attingendo direttamente dall’impianto fv, senza prelevare dalla rete elettrica. Per questo motivo l’autoconsumo istantaneo genera un risparmio immediato visibile in bolletta attraverso la riduzione dei prelievi di elettricità dalla rete.

 

Dunque, ricapitolando, se metto il fotovoltaico il mio contratto con Enel (o altro operatore) non cambia.
La mia bolletta elettrica, o meglio: le voci di costo che compongono la bolletta, non cambiano.
Quello che deve cambiare, che deve diminuire, è la quantità di energia fatturata in bolletta grazie all’autoconsumo dal proprio impianto.

Oltre ai vantaggi derivanti dall’autoconsumo, ricordiamolo, per l’utente ci sono gli importi ricevuti per lo scambio sul posto e per l’energia “in più” immessa in rete.

Per approfondire lo scambio sul posto qui hai la guida completa.

Per sapere cosa è il “Ritiro Dedicato”, invece, leggi qui.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda

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18 Commenti

  1. Gualtiero, il 7 Aprile 2014 ore 23:25

    Invece la bolletta cambia eccome. Ma non a vantaggio di chi ha investito sul ftv. Certo la produzione dei pannelli crea un vantaggio, ma subito annullato da nuove tariffe ai servizi di rete e quote fisse (solo le quote fisse passano a .051 € mese ad oltre 13.xx. e vi pare poco???

  2. giovanni, il 8 Aprile 2014 ore 10:39

    A me non risulta alcun sovraccosto, a parte i costi di allacciamento.
    E quali sarebbero queste quote fisse?
    Nuove tariffe ai servizi di rete vengono applicate eventualmente a tutti gli utenti, non solo a chi ha il fotov.
    Al contratto enel non viene fatta infatti nessuna modifica perchè il contr di scambio sul posto viene firmato col gse, non con l’enel.

  3. o, il 16 Aprile 2014 ore 06:48

    prima dell’imèianto fv ti hanno mostrato tanti vantaggi incluso quello del risparmio.ho insta<llato il fv nel 79 gli incentivi che ricevo si aggirano a 40 euro al mese il costo della bolletta è quasi identico a quello precedente all'impianto fv. per chi somo i vantaggi non per me ma solo per l'enel c he utilizza ciò che produco ed io continuo a ricevere bollette non certo economiche e non posso consumare quello che produco

    • Alessandro F., il 16 Aprile 2014 ore 16:53

      ..e perchè non puoi consumare quello che produci??

  4. auleia, il 25 Settembre 2014 ore 12:04

    perchè enel distribuzione non ha fatto la telelettura dopo l’attivazione del mio impianto e quindi, enel servizio elettrico ha emesso una fattura in acconto? è vero che possono “teleleggere” il contatore due volte l’anno?

  5. simone, il 2 Luglio 2016 ore 11:44

    volevo chiedere: se produco corrente più di quella che consumo mi viene pagata? tassata? fino a che valore posso produrre senza dover aprire partita iva?

    • Alessandro F., il 4 Luglio 2016 ore 10:53

      Se produci corrente più di quella che autoconsumi la immetti in rete. Questa quantità ti viene valorizzata con lo scambio sul posto. Lo scambio sul posto è un contributo che si divide in due parti: il contributo in conto scambio e le eccedenze. Di queste, solo le eccedenze sono tassate. Il contributo in conto scambio, che è un rimborso parziale sulle bollette pagate, non viene tassato.
      Tutti gli impianti residenziali fino a 20 kW possono essere utilizzati senza aprire partita iva.

  6. Eduard, il 8 Dicembre 2018 ore 20:44

    Salve! Volevo sapere se dopo l’installazione di un impianto fotovoltaico , l’energia prelevata dalla rete ha un prezzo agevolato oppure si paga come prima. Chiedo questo perché una persona che ci ha fatto un preventivo per un impianto , ci ha detto che quello che prendiamo dalla rete alla sera, avrà un prezzo ridotto al kwh, del tipo 0,048 /kw. È vero? Grazie!

    • Alessandro F., il 9 Dicembre 2018 ore 20:45

      ciao l’energia prelevata dalla rete avrà il prezzo stabilito dal tuo fornitore. Alcuni fornitori/piani tariffari hanno prezzi più bassi di notte e festivi (fascia f1 f2) rispetto al giorno lavorativo (cd. fascia f3). Questi piani tariffari però non hanno nulla a che vedere con il fotovoltaico

      • Eduard, il 11 Dicembre 2018 ore 00:08

        Grazie Alessandro! Anch’io pensavo così.

    • gipi, il 10 Dicembre 2018 ore 19:02

      Ciao Eduard

      Vedi la risposta di Alessandro F.

      Certo che quelli che vanno in giro a vendere impianti FV le sparano proprio a casaccio.
      Speriamo bene per quelli che passano nei dintorni……..

      • Eduard, il 11 Dicembre 2018 ore 00:12

        Grazie!

  7. Eduard, il 11 Dicembre 2018 ore 00:08

    Grazie Alessandro! Anch’io pensavo così.

  8. Luigi, il 19 Gennaio 2021 ore 06:59

    È vero che se allaccio alla rete il mio fotovoltaico, Enel ha dei diritti sul mio tetto di casa,dove ho installato i pannelli solari? Per il fatto che avrò usufruito dell’agevolazione fiscale per inpianto fotovoltaico,ho un limite di tempo per eliminarlo dalla mio tetto,nel caso non lo voglia più, o sia distrutta da una grandinata…di quelle che capitano in questi tempi? Grazie .

  9. Walter, il 17 Febbraio 2021 ore 20:01

    Salve, volevo se possibile 2 chiarimenti, 1) io ora ho un piano tariffario bioraria,quindi dalle 19:00 alle 07:00 del mattino pago 0,06, sab/e festivi compresi h24, e 0,08 nelle ore di”punta, questo piano lo perdo perchè esiste un piano specifico per i collegamenti al fv?O rimane comunque in essere?
    2) se monto un impianto ipotetico da 3Kw e durante il giorno supero con l’assorbimento di più elettrodomestici tale quota,l’inverter automaticamente “preleva dal contatore” del distributore giusto? Ma la domanda è il fv viene escluso o lavorano assieme,cioè utilizzo entrambi sia la corrente del fv sia quella immessa dal gestore?
    Grazie per i chiarimenti

    • gipi, il 20 Febbraio 2021 ore 11:07

      Ciao Walter

      DOMANDA 1)

      Per te nulla cambia in Bolletta (la presenza del FV non ha importanza).
      Ti verranno fatturati i kWh che risulteranno presi (Prelevati) dalla Rete e sempre alla stessa tariffa stabilita nel tuo attuale Contratto.

      Semplicemente, avendo un FV attivo, consumerai un minore quantitativo di kWh presi dalla Rete dato che una parte dei tuoi consumi verranno soddisfatti dal tuo FV.

      Questo secondo la Richiesta Energetica del momento della tua Utenza in relazione a quanto Sole c’è in quel momento e quindi a quanto sta producendo il tuo FV in quel momento.

      Va da se che, in Inverno, con giornate corte e di brutto tempo, il tuo FV (supponiamo da 3 kWp) ti aiuterà ben poco anche se consumerai totalmente tutta la sua Produzione della giornata.
      In pratica, dalla Bolletta che poi ti arriverà (nei mesi Nov-Dic-Gen-Feb), non noterai nemmeno la differenza degli importi da pagare !

      DOMANDA 2)

      — L’Inverter non preleva nulla dal Contatore ma GENERA continuamente Energia che la tua Utenza può consumare all’istante (Autoconsumo) se ve ne è bisogno, oppure viene Immessa (spinta-pompata) in Rete se risulta in sovrappiù rispetto alla necessità dell’ Utenza.

      — Il tuo FV da 3 kWp, come di qualsiasi altra grandezza esso sia, può generare in ogni istante della giornata solo la Potenza che risulterà possibile generare in funzione di quanto sole c’è in quel momento.

      — Con un FV da 3 kWp, in Primavera-Estate, se il Sole è perfetto, verso le ore 12, se la temperatura dell’aria non è troppo alta e magari se c’è un po’ di vento che rinfresca, potrai ottenere la Potenza di 3 kW per alcuni minuti (mezza ora al massimo).
      In tutti gli altri casi la Potenza generata sarà sempre meno, o molto meno, o praticamente quasi nulla, come già detto per i mesi della brutta Stagione.

      — In ogni istante si stabilisce una situazione di bilancio tra quanto viene richiesto dall’Utenza, quanto sta producendo il FV e quanto eventualmente manca viene preso (Prelevato) dalla Rete.

      — Se la richiesta dell’Utenza risulta in quel momento inferiore alla produzione del FV allora l’Energia in esubero prodotta dal FV viene fatta entrare (Immessa) in Rete.

      — Il Contatore ENEL (Contatore di Scambio) registra, in modo separato, la quantità di Energia (kWh) che viene Prelevata oppure Immessa in Rete.

  10. Paolo, il 8 Luglio 2021 ore 11:27

    Salve, volevo un chiarimento in merito ad un mio immobile artigianale che era affittato fino a poco tempo fa, con installato un piccolo impianto fotovoltaico funzionante dal 2015 con scambio sul posto. Essendo ora l’immobile sfitto da tempo mi chiedevo se era possibile chiudere o sospendere il contratto con il fornitore di energia senza perdere l’incentivo del GSE proveniente dal contatore di produzione FV. Grazie

    • gipi, il 16 Luglio 2021 ore 18:12

      Ciao Paolo

      Dal punto di vista sia logico che pratico non puoi fare a meno di mantenere un Contratto Contatore dato che, altrimenti, per il GSE, il tuo Impianto cesserebbe di esistere.
      Il GSE fa i suoi Conti e poi ti paga solo perché riceve i dati del tuo Contatore di Scambio (Prelievi e Immissioni) che vengono letti da “e-distribuzione”.

      “e-distribuzione” passa i dati letti sul Contatore di Scambio sia a chi fornisce l’Energia (ENEL o altro Fornitore) per la Fatturazione dei Consumi (emissione delle Bollette), sia al GSE per permettergli di fare i suoi conteggi.

      Quello che forse puoi fare è cambiare il TIPO di Contratto Contatore (da uso “attività artigianale” ad altro uso) e magari ridurlo al minimo (3 kWh).
      Questo per ridurre al minimo possibile le spese delle Bollette

      Per la fattibilità della modifica suggerita dovresti comunque sentire chi emette le Bollette (ENEL o altro Fornitore).

      Immagino che l’operazione di cambio Contratto Contatore, qualora possibile, comporterà una certa spesa per l’esecuzione del Cambio Contratto.

      Il tuo è un caso, non infrequente, nel quale avere il FV si rivela essere una palla al piede in certe situazioni.

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