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Prezzo dei pannelli fotovoltaici: ecco come è cambiato

15 settembre 2015
Voto:4/5 (10 voti)

Il prezzo dei pannelli fotovoltaici è calato molto negli ultimi 5 anni. La produzione di energia da fonte solare, infatti, ha ormai preso piede praticamente dappertutto in Italia e ora sembra rallentare perchè attraversa una nuova fase; il mercato del fotovoltaico italiano ha avuto il primato mondiale fino a due anni fa grazie agli incentivi. Oggi il mercato si trova in una nuova fase: quella del post incentivi e dell’autoconsumo. Oggi non si parla più di incentivi statali, ma di detrazioni fiscali per gli impianti domestici (che saranno prolungate per il 2016), compra-vendita diretta di energia pulita attraverso i SEU (leggi cosa sono) e ridefinizione dei prezzi dei pannelli fotovoltaici che, per realizzare progetti ancora convenienti, hanno dovuto subire un ulteriore ribasso.

Già in altri articoli avevamo visto come il prezzo dei pannelli fotovoltaici, tra il 2013 ed il 2015, sia diminuito nel tempo, portando ad un forte incremento delle installazioni in pochi anni. Oggi il prezzo “chiavi in mano” per l’installazione di un impianto fotovoltaico è meno di un terzo rispetto a solo quattro anni fa, quando un impianto da 3 kw rasentava i 20mila euro. Il classico impianto domestico da 3 Kwp è arrivato oggi ad un costo di circa 6-7 mila euro, anche se sul mercato si possono trovare anche prezzi inferiori.

Uno dei fattori che contribuiscono molto alla diminuzione del prezzo delle installazioni “chiavi in mano” è il prezzo dei componenti fotovoltaici, primo fra tutti: il prezzo dei pannelli fotovoltaici. Anche il costo della manodopera e della vera e propria installazione ha ridotto di molto le proprie marginalità, portando il costo di realizzazione degli impianti ad un livello molto più accessibile rispetto a un tempo.

Ricordiamo che, quando si parla di convenienza del fotovoltaico, ciò che conta non è il prezzo dei pannelli fotovoltaici o il costo di installazione. Ciò che conta è il rapporto tra costi e benefici del progetto. Perchè è di un “progetto” che si tratta: una spesa affrontata oggi (il cd. “costo” di investimento) comporta un beneficio energetico ed economico sulle bollette elettriche nei 20 anni a venire.

Come è cambiato il prezzo dei pannelli fotovoltaici alla fonte?

Per quanto riguarda i pannelli monocristallini e policristallini nel corso del 2012 si era avuta una drastica diminuzione dei prezzi, sia sul mercato italiano che su quello europeo. Nel solo 2012 si parlava di un calo del 40-42% dei prezzi dei pannelli sul mercato. Riduzione dei prezzi medi di mercato che si era accompagnata ad un accentuato ridimensionamento anche dei margini di guadagno dei produttori dei moduli, prima molto più elevati. Questo ha portato anche, nel corso del 2013, a situazioni di crisi per diverse aziende (anche per via dell’oversupply, cioè: sovrapproduzione rispetto alla domanda effettiva).

Per dare qualche numero sul solo mercato italiano.

prezzo dei pannelli fotovoltaici

Il prezzo dei pannelli fotovoltaici policristallini era passato tra il 2011 ed il 2014 da una media di mercato di 1,30 €/Watt a circa 0,60 €/Watt.
Il Costo di produzione era passato invece da 1,25 €/Watt a meno di 0,50 €/Watt. Questa diminuzione del costo di produzione non era stata proporzionale alla diminuzione dei prezzi di mercato (i margini per i produttori si erano infatti ridotti di circa 5 punti percentuali tra il 2012 ed il 2014).

Per i pannelli fotovoltaici monocristallini si era già arrivati, invece, a prezzi medi di mercato (al distributore) intorno a 0,70 €/Watt anche in questo caso i costi di produzione erano diminuiti sensibilmente come erano diminuiti i margini di guadagno alla produzione.

 

Perchè questa diminuzione del prezzo dei pannelli fotovoltaici ?

La prima ragione è la sovra-capacità di produzione a livello mondiale dei pannelli e delle celle fotovoltaiche: in gergo tecnico si chiama Oversupply: sovrapproduzione.

Durante tutto il periodo 2011-2014 si sono prodotti moduli fotovoltaici e celle in quantità “sovrastimata” , tale da non essere assorbita in maniera rapida dal mercato. A livello mondiale dunque le attese erano state superiori alle effettive capacità di assorbimento del mercato, anche se oggi si va incontro ad una graduale stabilizzazione del rapporto tra domanda e offerta. Oggi il mercato globale del fotovoltaico sta attraversando un florido periodo perchè, proprio per effetto della precedente sovrapproduzione di moduli e celle, si è assistito ad un forte ribassamento dei prezzi di mercato dei moduli e del silicio.

In Italia il mercato è invece oggi rallentato, si è avviato verso una nuova fase. Il rallentamento del mercato italiano degli ultimi due anni è attribuibile ad una ragione fondamentale: la sostituzione degli incentivi con le detrazioni fiscali (che agevolano per lo più i piccoli impianti domestici).

La fine delle incentivazioni nei due mercati trainanti a livello mondiale, quello italiano e quello tedesco, hanno per un periodo abbassato la media della produzione annua dei moduli fotovoltaici. In Germania però, già da tempo, hanno preso avvio gli incentivi per i sistemi di accumulo elettrico, che rendono il fotovoltaico molto conveniente anche senza le tradizionali incentivazioni sugli impianti.

La fine delle tariffe incentivanti ha imposto ai produttori un adeguamento dei prezzi di vendita dei pannelli fotovoltaici ed ha indotto ai produttori un adeguamento dei prezzi di mercato per scongiurare il rischio di far crollare la domanda.

In altri termini: con la fine degli incentivi un impianto fotovoltaico, per essere ancora conveniente, doveva essere molto più economico. I produttori, per non perdere fette di mercato, hanno dovuto abbassare ulteriormente il prezzo dei pannelli fotovoltaici.

Questo è un lato della medaglia.

L’altra faccia della medaglia induce a pensare che la fine degli incentivi porterà a lungo andare ad una ulteriore diminuzione del prezzo dei pannelli fotovoltaici sul mercato: un taglio dei costi che riguarda tutte le fasi di produzione e di distribuzione, dai costi di produzione, alla fornitura dei pannelli, fino ai prezzi finali delle installazioni “chiavi in mano”.

A questo proposito, la trasformazione che oggi il settore del fotovoltaico sta attraversando in Italia è proprio quella del passaggio dal fotovoltaico come “prodotto” all’efficienza energetica come “servizio”. Gli impianti fotovoltaici, oggi, sono una parte di un più generale intervento di efficientamento energetico che ha l’obbiettivo di risparmiare energia e risparmiare denaro in bolletta.

La riduzione dei prezzi del fotovoltaico, insieme all’incidenza degli interventi di efficienza energetica, continuerà a mantenere appetibili gli investimenti. La convenienza dei progetti di efficientamento energetico è sempre misurabile in relazione ai prezzi globali dell’energia elettrica, ed ai costi di produzione dell’energia prodotta dalle fonti fossili.

I prezzi degli impianti sono in continua evoluzione, soprattutto con l’avvento dei sistemi di accumulo sul mercato delle rinnovabili, leggi qui per approfondire ulteriormente la questione dei costi.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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3 Commenti

  1. emidio, il 26 settembre 2015 ore 18:28

    Non ho un sito web. Tuttavia, ho letto con calma quanto affermate in merito al livellamento dei prezzi di un kit o impianto fotovoltaico di 3 kw al consumatore, 7.000 euro circa.
    Un valore pianificato, generale, uguale per ogni tipo di pannello, potrebbe essere una valutazione orientativa quasi vera, per il consumatore, se fosse stata anche precisata l’efficienza dei pannelli.
    Non si può trascurare l’efficienza incidente sul prezzo di vendita.
    Un impianto della potenza (3kw)con pannelli di 330 watt,efficienza 16/17%,è possibile acquistarlo a 7.000 € ? Penso proprio di no.
    Una precisazione sarebbe gradita.
    Grazie e cordiali saluti.
    Capuzzi Emidio

    • Alessandro F., il 28 settembre 2015 ore 09:28

      certo, c’è differenza di prezzo anche a parità di efficienza tra le diverse marche.

    • Alessandro Soragna, il 13 ottobre 2015 ore 08:57

      Scusa Emidio ma come mai vuoi mettere moduli con efficienza cosi alta?Hai un tetto molto piccolo?
      Il rendimento, a parità di kwp installati, non cambia.
      Il modulo da 330w non trasforma più energia ma ha solo una potenza più elevata al m2 quindi il rendimento, che interessa, non cambia.

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