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Opinioni sul fotovoltaico: costoso o conveniente? Pro e contro della scelta

Ultimo aggiornamento: 14-04-2018
Voto:4/5 (7718 voti)

Opinioni sul fotovoltaico.. Molti direbbero: non sono le opinioni che contano, ma i numeri. Certo. E’ pur vero, però, che le opinioni di chi ha già un impianto, di chi si trova tutti i giorni a “fare i conti col proprio contatore”, riescono ad illuminare chi ancora vaga nell’indecisione.

Per molti l’idea di produrre energia in maniera autonoma e indipendente dalla rete non è più un’idea così strampalata. Molti hanno ormai abbattuto le barriere dei propri pregiudizi, molti hanno già deciso di investire poche migliaia di euro per autoprodursi (parte) del proprio fabbisogno energetico. Altri, ancora, si sono messi a studiare per cercare di districarsi in una normativa (per esempio quella dello Scambio Sul Posto) sempre troppo confusa e caotica per dare certezze di lungo termine. Certo “di lungo termine”, perchè ogni impianto fotovoltaico è un investimento di medio-lungo periodo e le regole non devono cambiare “in corso d’opera”.

opinioni sul fotovoltaico
Ho un pezzo di tetto ben esposto? Ho la possibilità di farci del lavori? Magari devo già risistemarlo o devo smaltire l’amianto? Bene, in questo caso potrei valutare l’installazione di un impianto fotovoltaico. Con questo, se riesco ad utilizzarlo in maniera intelligente, potrei ridurre le bollette di casa per circa un ventennio, con costi minimi di mantenimento. Bada bene: non si tratta di fare profitti, si tratta semplicemente di generare un risparmio sicuro negli anni a venire sui costi energetici di casa o della propria attività produttiva. In ogni caso non basta farselo installare e dimenticarselo. Il fotovoltaico è uno strumento, una tecnologia, che va utilizzata in maniera intelligente.

 

Le opinioni viaggiano tra costi e benefici. Pro e contro della scelta

Di controverse opinioni sul fotovoltaico ce ne sono ancora parecchie. Questo perchè all’inizio veniva venduto come un “grande affare”, un’ottima opportunità di guadagno attraverso gli incentivi. Oggi non è più così, gli incentivi sono finiti, e la tecnologia si mostra per il suo reale valore.

Nonostante l’abbassamento dei prezzi degli ultimi anni, molti sono ancora i pareri contrastanti, molte le opinioni, riguardo la convenienza effettiva di installarsi il proprio impianto. Bada bene: se il fotovoltaico me lo regalassero.. sarebbe sempre conveniente. Riesco a produrre energia a costo zero. Quella che uso.. bene. Quella che immetto in rete la posso anche regalare. Comunque ci guadagnerei. La questione su cui ragionare, invece, è sempre una: il rapporto tra costi e benefici. Il fotovoltaico non me lo regalano, lo devo comprare. Il costo di acquisto e mantenimento viene ripagato col risparmio che mi garantisce l’impianto? Su questo le opinioni sono svariate, ma spesso dipendono dalla poca chiarezza che si ha riguardo alle regole ed a come dovrebbero funzionare le cose.

La confusione sulle aspettative della propria installazione genera opinioni spesso troppo discordanti e confuse. Quanto dovrei ricevere dallo Scambio sul Posto? Come viene conteggiata e remunerata l’energia che immetto in rete ogni anno? Cosa sono le eccedenze produttive e quanto vengono pagate? La domanda più importante che chi utilizza il fotovoltaico spesso non si fa è: “Come e quanto incide l’autoconsumo sulla convenienza dell’investimento?”. Non tutti hanno ancora chiaro che lo Scambio sul Posto non è una vendita di energia alla rete, ma è qualcosa di più conveniente. Certo, perchè la “mera” vendita di energia ci lascerebbe con solo qualche spicciolo, visti gli attuali prezzi di mercato dell’elettricità che arrivano anche a 4 centesimi/kWh. Queste non sono “opinioni sul fotovoltaico”. Questa è solo la realtà dei fatti.

 

Tra le opinioni sul fotovoltaico: “non è ancora conveniente senza le detrazioni fiscali”

E’ opinione diffusa che il fotovoltaico non è ancora abbastanza conveniente senza sfruttare le detrazioni fiscali. In realtà guardando ai numeri ed ai costi (ormai arrivati a livelli accessibili da molti) ci rendiamo conto che il fotovoltaico è già competitivo con il costo della bolletta energetica. Mentre l’energia in bolletta costa da 0,19 a 0,27 €/kwh, l’energia autoprodotta col fotovoltaico costa meno di 0,09. Con le detrazioni fiscali i costi effettivi possono scendere a 4-5 centesimi per kWh prodotto.

I dati parlano chiaro. Non sono opinioni, sono numeri. E i numeri dicono spesso più di molte opinioni.

Il fotovoltaico è già competitivo anche sul mercato elettrico e fa abbassare il prezzo medio di mercato dell’elettricità: in questo articolo è spiegato il perchè. Se guardiamo al nostro paese (ma non solo) il fotovoltaico rende antieconomiche le tradizionali centrali a gas: in quest’altro articolo è spiegato il perchè. Il fotovoltaico, per esempio, ha già più volte azzerato il costo dell’energia (ecco un esempio: l’energia in Sicilia ha toccato il costo zero – dati Aeegsi).

Dicevamo: non sono le opinioni sul fotovoltaico che contano. Sono i numeri. Il fotovoltaico, dunque, conviene? Come già più volte ribadito, la convenienza è sempre relativa ad un rapporto: quello tra costi e benefici.

Un’ultima considerazione sui costi e benefici. In ogni fase della filiera assistiamo alla crescente ottimizzazione dei processi di produzione e diminuzione dei prezzi. Questo è uno dei fattori che porta il fotovoltaico ad essere oggi molto più accessibile rispetto a solo qualche anno fa e più competitivo con le tradizionali tecnologie energetiche (anche per via del graduale aumento del prezzo delle materie prime). Inoltre la crescente ottimizzazione ed il miglioramento delle tecnologie aumenta le prestazioni energetiche dei pannelli fotovoltaici, a parità di costo e di altri fattori.

Queste sono solo alcune delle opinioni sul fotovoltaico. Solo alcuni dei motivi per i quali, secondo noi, il fotovoltaico conviene, converrà sempre di più, e rappresenterà una parte importante del futuro energetico dell’intero Pianeta.

 

Cosa ha determinato fino ad oggi l’opinione pubblica sul fotovoltaico

Nonostante ciò, con la diffusione esponenziale del fotovoltaico a cui abbiamo assistito in questi anni, il dibattito sull’efficacia e sulla convenienza dei sistemi fotovoltaici si è ampiamente esteso. Così come si è esteso l’interesse dell’opinione pubblica sulla questione energetica ed i suoi effetti sull’inquinamento del pianeta.

I pareri in merito si sono delineati spesso fra troppa confusione e instabilità normativa, basti pensare a quanti regimi incentivanti si sono susseguiti nei primi anni di sviluppo del fotovoltaico. Basti pensare a come sono state modificate le condizioni per ricevere gli incentivi. Non è un mistero di come gli interessi di alcune lobby abbiano condizionato le normative e l’opinione pubblica, le sue percezioni e le sue opinioni sul fotovoltaico e le fonti rinnovabili. Oggi la realtà è questa: fotovoltaico e fonti rinnovabili mettono in crisi le centrali termoelettriche perchè rendono disponibile energia a basso costo durante le ore di picco della domanda elettrica, cioè: di giorno.

E in casa mia? Qual è la reale utilità? Risparmiare in bolletta e rendersi un po’ più indipendenti dalla rete elettrica. A questo vantaggio si contrappone, ancora, una criticità: quella dell’intermittenza produttiva. Il fotovoltaico produce solo di giorno. Questa criticità è superabile con i sistemi di accumulo. Le attuali tecnologie di accumulo sono già un po’ più economiche ed efficienti. Per essere veramente efficaci, le fonti rinnovabili devono poter fornire energia di giorno come di notte, d’estate come d’inverno.

 

Le opinioni sul fotovoltaico: ma il pianeta cosa ne pensa?

Secondo alcune opinioni il fotovoltaico può essere la reale alternativa all’attuale sistema energetico, basato sulle fonti fossili. Secondo altre il fotovoltaico può incidere solo in minima parte, assolutamente non sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di un territorio. Secondo altri pareri, infine, il fotovoltaico ha importanti potenzialità, ma avrebbe costi ancora troppo elevati per poter permettere la sua capillare diffusione e la sua reale efficacia a livello globale.

Certamente in ciascuna di queste posizioni c’è un fondo di verità. Il fotovoltaico è una delle alternative, sicuramente non l’alternativa, ma è per ora tra le più adeguate tecnologie che abbiamo a disposizione per produrre energia pulita, con meno emissioni e senza rischi per la sicurezza del Pianeta e dei suoi abitanti.

Le risposte al problema energetico ed all’inquinamento possono essere tante. Si può “far finta di niente” continuando ad estrarre e bruciare fonti fossili, come se fossero infinite e come se non creassero danni irreversibili al Pianeta. Si può riesumare il nucleare (rinominandolo “di nuova generazione”) pensando solo al taglio delle emissioni di Co2 ma senza considerare i rischi ed i danni, ancor più gravi, delle radiazioni e delle scorie radioattive.

Si può invece ripensare ad un nuovo “mix energetico” che sappia coniugare almeno 3 cose: le nuove tecnologie energetiche da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomasse, ecc…), la tradizionale fonte idroelettrica, e con gli accumuli di rete che garantiscano la continuità dell’approvvigionamento. Per la salvaguardia del pianeta il fotovoltaico dovrà sempre più essere parte integrante di questo nuovo mix energetico.

 

 

Qual è, invece, la tua opinione sul fotovoltaico?
Di la tua.

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37 Commenti

  1. Zamprioli aldo, il 4 maggio 2017 ore 15:46

    Sono molto indeciso se metterlo ora visto costi e incentivi o aspettare almeno 2 anni per vedere l’ evoluzione straordinaria che ci sarà sia su i prodotti che su i costi

    • giovanni, il 4 maggio 2017 ore 16:00

      Per ora la cosa certa è che ci sono le detrazioni fiscali 50%.

    • Veronica, il 7 giugno 2017 ore 09:44

      Io ho messo il fotovoltaico se tornassi indietro nn lo metterei più ..questa è la mia opinione saluti

      • Alessandro F., il 7 giugno 2017 ore 16:47

        perchè?

      • Andrea, il 3 ottobre 2017 ore 17:15

        perchè??

      • gipi, il 4 ottobre 2017 ore 11:24

        Veronica è arrabbiatissima, forse con ragione o forse no, e si presume che non voglia rimetterci ancora di più sprecando tempo nelle spiegazioni (nemmeno una !!).

        Essendo una VALUTAZIONE DERIVATA DALLA SUA PRATICA SUL CAMPO, ma senza una minima motivazione, può essere di poco aiuto.
        Di poco aiuto soprattutto per lei stessa che, forse spiegandosi meglio, potrebbe ricevere qualche utile consiglio per migliorare la sua situazione.

        E’ come un voto in una tornata di Elezioni Democratiche: VALE 1.

        Non è per nulla sicuro che la Pura Democrazia fornisca sempre il risultato migliore……..

        • Mauro, il 22 gennaio 2018 ore 14:31

          Neppure io lo rifarei. Ho un impianto di 4,5 kW, pagato 8500 euro, lo stato mi restituisce la metà in 10 anni. Il gestore mi ha dato, per un anno di elettricità versata a loro, una cifra irrisoria, attorno alle 120 euro annui. Tasse su tutto, con la scusa che superavo i 3 kW. Il risparmio energetico, comparando le spese Enel di quest’anno con l’anno precedente l’installazione, è di circa 300-350 euro. Ma devi far molta attenzione a usare scaldabagno ed elettrodomestici sempre di giorno, soprattutto se c’è sole, altrimenti paghi a prezzo pieno. Insomma, nulla a che fare con i vecchi conti energia…..

    • davide 63, il 27 aprile 2018 ore 14:49

      NON INSTALLATE UN IMPIANTO FV. IL FOTOVOLTAICO E UNA TRUFFA.spendi un sacco di soldi e poi non funziona perche ENEL non può garantire corrente stabile, gli inverte vanno in blocco e tu te la prendi indovina dove

      • giovanni, il 2 maggio 2018 ore 10:45

        In che senso Enel non può garantire corrente stabile? Io c’è l’ho da 5 anni e tutto funziona come previsto.

      • gipi, il 3 maggio 2018 ore 18:11

        Ciao Davide 63

        Nel tuo caso specifico avrai sicuramente le tue ragioni.
        Immagino che tu soffri per la tensione troppo alta o troppo bassa sulla tua linea ENEL.
        Ti spiacerebbe scrivere due righe di più ???

        Le tue spiegazioni potrebbero servire a qualche altro aspirante Fotovoltaista, almeno per fare qualche verifica preliminare per valutare se, nella sua zona, esistono i problemi che ti affliggono.

        • ROBERTO, il 17 maggio 2018 ore 10:42

          le nuove normative obbligano chi costruisce o ristruttura ad utilizzare energia prodotta con fonti rinnovabili, al solo scopo di favorire gli installatori. In realtà, se l’energia fosse prodotta dalle grandi aziende tipo ENEL , i costi sarebbero inferiori, eppure avere un contratto di fornitura con produttori che utilizzano fonti rinnovabili non è considerato sufficiente. pretendono che sia il singolo cittadino a doversi sobbarcare la spesa per un impianto non voluto. Da qui i dati delle persone che realizzano tali impianti, che sono si tanti, ma tutti costretti da norme inique. Potendo decidere, ben pochi realizzerebbero impianti fotovoltaici, consapevoli che è una fregatura.

        • Alessandro F., il 17 maggio 2018 ore 15:38

          ..se l’energia fosse prodotta dalle grandi aziende tipo ENEL , i costi sarebbero inferiori, ..

          Non credo sia così. E’ vero che i grandi impianti riescono ad ammortizzare i costi, ma è anche vero che le grandi società si devono garantire i loro ampi margini di guadagno. In più ci sono i costi dei terreni su cui fanno i loro impianti.
          Un piccolo-medio impianto su un tetto in prossimità dell’utente finale ha il miglior rapporto costo/beneficio.
          Le norme, certo, non sempre aiutano.. anzi.
          Costi di rete e oneri: sono questi i veri costi, a prescindere che l’energia viene fatta col fotovoltaico o fonti non rinnovabili.

  2. Lina, il 4 maggio 2017 ore 18:05

    In effetti il grande discorso del fotovoltaico ha i suoi opinionisti più svariati. Secondo il mio modesto parere dipende dalla propria esperienza, dal proprio costo della bolletta e dal’azienda a cui ci si rivolge.

  3. sipatech Srl, il 4 maggio 2017 ore 19:14

    Giustissimo: non sono le opinioni sul fotovoltaico che contano, ma i numeri.
    Noi stiamo provando un impoianto fotovoltaico di 3 Kwh destinato al domestico, formato di 9 pannelli mono di 330Wp, efficienza 16,50/17% e 9 micro-inverter M250 Enphase,mq.18, il cui risultato teorico e reale sono vicini.Sforano,globalmente,i 5000 Kw al nord e proporzianalmente al centro e al sud. Cioè un + 60% rispetto un impianto premordiale in circolazione. Che ne dite? Possiamo buttarlo sul mercato?

    • gipi, il 4 ottobre 2017 ore 12:26

      Ciao Sipatech

      Dopo tanto tempo ancora nessuno ha preso in considerazione quanto da voi affermato.

      Se quello che scrivete fosse realmente ottenibile il Vostro “prodotto” (che non è “vostro” ma che voi commercializzate soltanto) andrebbe a ruba e i Fotovoltaisti si massacrerebbero tra loro per poterlo avere per primi.

      Praticamente riuscite nel miracolo della moltiplicazione dei pani, dei pesci e dei raggi solari…….

      Con 9 pannelli x 330 Wp= 2970 Wp…….3,0 kWp riuscite ad ottenere (al Nord italia) 5000 kWh/anno.

      Dunque la Produttività Unitaria Media Annua del Vs Impianto sarebbe : 5000 kWh/anno / 3,0 kWp = 1666,6 kWh/anno /Kwp

      Potreste dare un minimo di Spiegazione Tecnica ? Al Nord Italia, dato che il Sole è ….quello che può essere, la Produttività migliore raggiungibile è intorno ai 1250 kWh/anno / kWp.

      I MODULI FV sono quello che sono : 330 Wp testati e certificati secondo Prove Standard di Laboratorio identiche per tutti i Pannelli.

      I MICROINVERTER possono solo convertire al meglio possibile (rendimento max 1,000) l’ Energia che ricevono da ogni singolo Pannello ed evitare perdite di produttività Impianto dovute a particolari situazioni di ogni singolo Pannello (ombre, foglie alberi incollate, deiezioni di uccelli, cellette FV singolarmente deteriorate o meno performanti, ecc… ecc…).
      Per quanto se ne sa, ad oggi, tali perdite, evitabili, possono considerarsi nell’ordine del 5% al massimo, su Impianti costruiti correttamente e privi di ombreggia menti significativi.

      In pratica i Microinverter possono limitare molto bene le PERDITE su Impianti costruiti male o che non possono essere “esposti” meglio al Sole.

      Sicuramente migliorano di pochissimo (quasi nulla) le prestazioni di Impianti costruiti secondo le Buone Regole, tenendo anche nella dovuta considerazione che i Microinverter montati sui singoli Pannelli , nel loro insieme, aumentano in modo apprezzabile il Costo Impianto.

      I

  4. sipatech srl, il 25 ottobre 2017 ore 19:02

    Lo spazio è poco per rispondere efficacemente agli increduli. Tuttavia questo è, e in questo riportiamo quanto più possibile per farci capire. Per primo, le coordinate dei materiali che usiamo in questo periodo: moduli 9, superficie mq.18,50, efficienza 19,6/20,20%, potenza 330. Ottimizzatore di potenza e micro inverter con garanzia scritta del produttore: durata 25 anni, resa dichiarata dell’impianto in più di energia, 20/25%. Sistema di misurazione pubblicato da ISES Italia –Sez. Internazionale, l’energia elettrica mediamente prodotta in corrente alternata in un anno da 1 mq di moduli nel Nord Italia (Milano) : insolazione media 1.372,4 x 19,6% efficienza moduli =269 x 85% Boss=229×18,50 superficie, energia prodotta dell’impianto kW 4.230x 15%,produzione media energia ottimizzatore 635Kw, totale resa energia dell’impianto KW 4.865. Un impianto costa 2 milioni di Euro, per cui l’assemblaggio, con nostri materiali, è eseguito da soggetto terzo, in conto lavorazione e in base alle nostre autorizzazioni ( EUROSTAT n.0192,IEC 61215/2005, EN 61730-1/2007-5, ISO 9001, ISO 14001, OHSS 18001 – CE.

    • Alessandro F., il 26 ottobre 2017 ore 14:04

      Se il tuo intento era farti capire, ti dico che non si capisce molto, soprattutto la parte finale. (cosa costa 2 milioni di euro???)

  5. Sipatech Srl, il 31 ottobre 2017 ore 12:04

    Un impianto per l’assemblaggio dei pannelli. Il complesso di operazioni necessarie per mettere assieme le varie parti, precostituite, del manufatto pannello.

    • gipi, il 3 novembre 2017 ore 10:04

      Ciao Sipatech Srl

      Boh…. , doppio Boh…. , triplo Boh…….!!!!!!

      Spero bene che la Vostra Pubblicità (quella regolare) ve la facciate scrivere da qualcun altro………

  6. Matteo, il 11 marzo 2018 ore 21:20

    Sto valutando un impianto ma non lo trovi assolutamente conveniente.
    Prezzo proposto : 7000 iva compresa per 3kwh
    Prezzo dell’energia che pago : 0,19
    Esposizione sud
    Produzione media Emilia Romagna : 3600kwh/anno
    Consumo mio 3000 kWh/anno

    Supponendo un autoconsumo del 30℅ , 1000 mi ridurranno la bolletta di 1000*0,19=190 euro
    Vendita di altri 2600 a 10 cent (saranno meno) al GSE : 260 euro
    Quindi mi frutta esagerando 500 all’anno.

    Dopo 10 anni ne avrò 5000 – 3500 da ammortizzare = 1500
    Ma quanti dura un inverter ? 10 anni? Costa 1000 quindi ne rimangono 500.

    Non li facciano pulire una volta ogni 3anni ? Per 3 interventi se ne vanno altri 500.

    Dopo altri 10 anni ho sempre 5000 – 1000 (altro inverter ) – 500 = 3500

    Ma la sicurezza sul tetto ? Non mettiamo un filo vita ? Costerebbe 2500.
    E la CILA al comune ? 1500, a rigore andrebbe fatta.

    Non si ammortizza mai !!!

    • gipi, il 9 aprile 2018 ore 17:55

      Ciao Matteo

      Non so se leggerai mai questo mio intervento tardivo di 4 settimane rispetto al tuo…….

      I costi aggiuntivi da te elencati, magari alquanto ridotti (Filo Vita 1500 e CILA 1000 €), ci sono tutti e poi ci sarebbe magari anche una piccola assicurazione si Pannelli (almeno 20 €/ kWp) ammesso che ci sia qualcuno disposto a fartela dandoti poi una garanzia reale e non il solito “bidone”…….

      Sostanzialmente il panorama è quello da te indicato. C’ E’ POCO DA STARE ALLEGRI.

      Tuttavia, per correttezza di calcolo, devi tenere presente che tutto quanto spenderai, documentatamente, lo potrai mettere in Sgravio IRPEF al 50% in 10 anni.
      Nell’esempio da te fatto, se hai “capienza fiscale” sufficiente, saranno in tutto 3500 € che ti ritorneranno in tasca in 10 anni.

      Rifacendoci al tuo “calcolo base” : Dopo 10 anni avrai “incassato” 5000 € + Sgravio IRPEF 3500 € = 8500 €.

      Secondo me, dal GSE, però non potranno ritornarti più di 200 €/anno. Questo perché, nella tua ipotesi, potranno riconoscerti “in scambio” solo 2000 kWh dato che il tuo consumo totale di casa risulta di 3000 kWh/anno.
      I restanti 600 kW prodotti dal tuo FV resteranno conferiti/venduti alla Rete ad un valore irrisorio di 0,04€ x 600 = 24€ e anche tassati IRPEF se te li fai pagare.

      Diciamo che, per Impianti come il tuo (3 kWp) con consumi annuali di casa bassi come i tuoi (3000 kWh/anno) potresti pareggiare i 7000 € del solo Impianto FV in : 7000€ / ((200€ + 190€)) + 350€) = 9,46 anni…………..10 ANNI.

      Se poi metti tutto il resto, che di solito viene trascurato, e anche la sfortuna di qualche imprevisto allora……….meglio non pensarci !!

      • matteo, il 17 aprile 2018 ore 10:36

        facendo i conti come dici tu sono 8500 in 10 anni…ma l’ho pagato 7000!!
        Toglici 1000 di sostituzione inverter e due interventi di pulizie = sono a 0 dopo 10 anni.

        Dopo altri 10 ne incasso 5000 – 1000 (altro inverter) – 2500 (filo vita + cila) – 500 pulizia = 1000

        In pratica restano in tasca 1000 dopo 20 anni se tutto va bene, ma non saranno nemmeno quelli perchè il GSE paga meno ecc quindi non si ammortizza mai!!

        E con lo stato che te lo paga metà !

        • gipi, il 3 maggio 2018 ore 18:44

          Ciao Matteo

          Mi faccio vivo in ritardo dato che il tuo ultimo intervento mi era sfuggito.

          Ti avevo sostanzialmente già dato ragione.
          Gli 8500 € in 10 anni era il tuo calcolo. Il mio, meno favorevole, era 7000 nei primi 10 anni (rivedi il mio scritto).

          Per i secondi 10 anni ne incasserai (secondo la mia valutazione già espresse) 10 x (200€ + 190€) = 3900€ e non i tuoi ottimistici 5000. Poi se ci metti anche 1 sostituzione Inverter, “filo vita”, pulizie, CILA ………….

          Non mi pare di essere in disaccordo con te !!!

  7. Denis, il 3 aprile 2018 ore 22:07

    Gentili specialisti,
    Avrei bisogno di un consiglio.
    Sono di Padova e ho firmato per l’installazione di un impianto di 3 KW. In fase di preliminare mi è stato promessa una angolazione ottimale su tetto piano esposizione Sud (20-30 gradi) però dopo i fase di progettazione mi hanno inviato il progetto con angolazione di 8 gradi. Dicono che se faranno di più escono problemi con i permessi del comune. Ma il tetto è piatto ed è mio e con un bordo di 40cm d’altezza. Stando ai calcoli la perdita di produzione è di 10% minimo. Posso fidarmi di progettisti ho mi stanno infilando una pattaca?
    Grazie

  8. gipi, il 7 aprile 2018 ore 12:27

    Ciao Denis

    Solo in qualità di “praticone”, e certo non specialista, ti passo qualche informazione a carattere generale.

    Vedi i due Indirizzi qui sotto :

    –1) http://www.conto-energia-online.it/decreto_conto_febbraio_2007.pdf
    e leggi alla pagina 16 :

    Allegato 2

    TIPOLOGIE DI INTERVENTI VALIDE AI FINI DEL RICONOSCIMENTO
    DELLA PARZIALE INTEGRAZIONE ARCHITETTONICA
    (Art. 2, COMMA 1, LETTERA B2)

    Tipologia specifica 1

    Moduli fotovoltaici installati su tetti piani e terrazze di edifici e fabbricati.
    Qualora sia presente una balaustra perimetrale, la quota massima, riferita all’asse mediano dei moduli fotovoltaici, deve risultare non superiore all’altezza minima della stessa balaustra.

    (mi sono permesso di risistemare graficamente lo scritto originale che è impostato da cani).

    –2) http://www.infobuildenergia.it/approfondimenti/conto-energia-per-impianti-fotovoltaici-16.html

    Vedi i disegnini “Caso 1” e “Caso 2” e le relative spiegazioni scritte.

    Non mi chiedere perché chi è senza balaustra può (potrebbe) mettere i moduli in piedi quanto vuole mentre chi ha una balaustra NO !
    Sono “arcani ministeriali” che nessun umano di buon senso può arrivare a capire …

    Però all’Indirizzo :http://www.qualenergia.it/speciali/20111116-coperture-fotovoltaiche-su-edifici-industriali-commerciali-e-agricoli

    si dice che per i tetti piani (terrazze) senza balaustra l’altezza modulo non può superare i 30 cm dal piano terrazza……?!?!?!
    —– —– —– —– —–

    A tutto il “ministeriale” va comunque aggiunto tutto lo scibile che ciascuno degli 8000 Comuni Italiani può inventarsi a tutela del proprio Decoro Paesaggistico.

    In pratica ti devi rivolgere al tuo Comune per sapere se hanno emanate disposizioni proprie più restrittive del “Decreto Ministeriale” ed eventualmente come si configurano.

    Se vuoi avere una panoramica di quello che si dice sul problema dei pannelli, sui tetti come il tuo, puoi vedere con Google battendo :
    “pannelli fotovoltaici su tetti piani”.
    —– —– —– —– —–

    Comunque, nel tuo caso concreto, dove hai un muretto (balaustra) alto 40 cm (tutto uguale e su tutto il perimetro), il livello massimo del lato orizzontale superiore dei Pannelli può essere di 80 cm dal piano terrazza.

    I Pannelli più classici e diffusi sul mercato hanno dimensione rettangolare (arrotondando di un paio di cm) di 1000 x 1600 mm con telaio in alluminio di spessore bordo 40-50 mm..
    Per il tuo impianto da 3 kWp i pannelli da montare sarebbero 12 (da 250 W cadauno).

    A seconda delle direttive dei vari Fabbricanti la posa dei loro Pannelli deve essere eseguita con il lato corto oppure con il lato lungo disposto in orizzontale. Non è dato di sapere di quale dei due tipi sono i tuoi pannelli e nemmeno se sono delle misure dette o di qualche altra misura.

    Se i tuoi Pannelli fossero della detta misura “standard”, e se fosse previsto dal Fabbricante il montaggio con il lato lungo in orizzontale allora il tuo problema di altezza non dovrebbe sussistere.

    Purtroppo non posso inserire “disegnini” che si spiegherebbero da soli a colpo d’occhio.

    Comunque :
    Un Pannello con il lato lungo (1600 mm) appoggiato a terra e inclinato di 30° presenta lo spigolo del lato superiore a 543 mm da terra e la mezzeria della faccia del pannello si trova a 293 mm da terra.

    Il Pannello (sistemato inclinato come descritto) può essere alzato di 107 mm dal piano terrazza in modo che la mezzeria della sua faccia si porti alla stessa misura di altezza del muretto : 293 + 107 = 400 mm.

    In questa situazione lo spigolo orizzontale in alto verrà a trovarsi a 543 + 107 = 650 mm dal piano terrazza e quindi a 650 – 400 =250 mm sopra il livello del muretto. TUTTO PIU’ CHE REGOLARE SECONDO LA REGOLA GENERALE.

    Comunque,anche montando i Pannelli “standard” nell’altro senso (lato da 1000 in orizzontale), si potrebbe usufruire di una inclinazione di 20° rimanendo entro le prescrizioni generali.
    Con 20° di inclinazione andresti già molto bene.

    Dovresti armarti di squadrette e goniometro e farti i disegnini in scala……….
    —– —– —– —– —–

    A questo punto i motivi per cui questa realizzazione non può essere messa in opera possono essere o di natura regolamentare (disposizioni Comunali restrittive che ti consiglio di verificare di persona), oppure mancanza di spazio sul terrazzo o anche il fatto che i Pannelli previsti dal tuo Venditore non ammettono la disposizione con lato lungo orizzontale, o hanno misure molto particolari, o altro…..

    Devi ottenere una chiara e documentata spiegazione da chi ti ha venduto l’Impianto, ma sarebbe stato Loro dovere fare una valutazione adeguata preventiva come anche tu, chiaramente, sottintendi.

    Il mio sospetto è che, sviluppando il progetto, il loro tecnico si sia accorto che, inclinando i Pannelli come dovuto(anche solo a 20°) e distanziando tra loro le due o tre file di quanto serve per non farsi ombra l’una con l’altra, lo spazio della tua terrazza non risulta sufficiente.

    Una bassa inclinazione dei Pannelli (come gli 8° proposti) comunque favorisce lo sporcamento e diminuisce anche notevolmente l’effetto di pulizia gratuita generato dalla pioggia e anche dalla neve che, scivolando sul vetro, lo pulisce molto bene esercitando un bel raschiamento della sporcizia.

    • Denis, il 10 aprile 2018 ore 11:51

      Gentile Gipi!
      Gran bella risposta per “non Specialista”!
      Grazie mille sei stato molto utile, vediamo se da qui in poi riesco a cavarmela da solo.
      Grazie di nuovo per le dritte e le Spiegazioni più che utili.

      • gipi, il 10 aprile 2018 ore 20:42

        Ciao Denis

        Grazie per il tuo riscontro !

        Nell’interesse della mia propria curiosità, ma anche di molti altri che potrebbero incontrare problemi analoghi ai tuoi, ti chiedo di farci sapere, in seguito, le spiegazioni che ti saranno date e anche a quale soluzione impiantistica sarai arrivato.

        • Denis, il 11 aprile 2018 ore 12:42

          Ciao Gipi,
          Assolutamente Si. La prima spiegazione del architetto è stata che il comune ha dei vincoli. Ho chiamato il comune che mi ha confermato di non aver nessun vincolo per il fotovoltaico. I vincoli esistenti sono della Regione e di solito si riferiscono ai vincoli paesaggistici – e non è il caso mio. Cmq l’architetto ha contattato il comune e adesso sta aspettando una risposta ufficiale per procedere.
          Vi aggiorno appena ho notizie.

        • gipi, il 16 aprile 2018 ore 20:40

          Ciao Denis

          Visto l’andamento della tua faccenda FV con interessamento di Architetto mi verrebbe da fare la facile battuta : Ma l’Architetto è uno di quelli che lavorava da Aiazzone ?

          Forse tu sei giovane e non potrai cogliere il senso della mia battuta……

          Comunque vediamo come va a finire !

        • Denis, il 17 aprile 2018 ore 11:55

          Il comune ha dato l’ok. Però più di 20 gradi non mi lo fanno – secondo loro c’è il pericolo di vento (detto dal architetto). Ho dovuto accettare così.

        • gipi, il 18 aprile 2018 ore 21:12

          Ciao Denis

          Dunque, alla fine, tanto rumore per nulla.

          Se tu “ci fossi stato” ti saresti beccati gli 8°.
          Certo che certi pareri sparati da supposti esperti del mestiere lasciano perplessi…….

          Per i 20° che avrai puoi stare abbastanza contento e chiudere la faccenda convenientemente.

          Se proprio vuoi vedere che cosa ti perdi rispetto ai sognati 30° puoi consultare il Sito :
          http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php#

          Compila la maschera di calcolo con i tuoi dati tecnici e chiedi il responso per le 3 diverse inclinazioni (30°-20°-8°)

          Vedrai che per Padova (o dintorni) ti troverai, fatta 100 la produzione a 30°, 20°= 97% , 8°= 91%.

          Ovviamente con i 30° avresti avuto un poco di più sul totale (+100 kWh/anno) e, come potrai vedere dalla tabellina delle produzioni mensili ti troveresti appena impercettibilmente meglio nei 6 mesi da ottobre a marzo.

          Comunque si tratta di minuzie sulle quali non è il caso di intestardirsi.

          Piuttosto vedi di farti assicurare che non vi siano ombre, proiettate dai pannelli stessi su quelli della fila retrostante, nel periodo invernale di sole basso sull’orizzonte ( il minimo è al 21 dicembre…..).

        • Denis, il 23 aprile 2018 ore 10:11

          Grazie Gipi per i Tuoi utili consigli.
          Giovedì vengono ad installare i panelli.
          Spero di risentirci tra un anno, per vedere e discutere se la produzione promessa sarà effettiva :)

          Grazie, a presto

        • gipi, il 26 aprile 2018 ore 14:33

          Ciao Denis

          Ultima cosa ma importantissima per il tuo terrazzo.

          Se le strutture portanti dei pannelli vengono ancorate semplicemente in appoggio, con blocchi di appesantimento prefabbricati in calcestruzzo, allora va tutto bene da se.

          Qualora, invece, le strutture fossero ancorate al piano terrazza con bulloni di fissaggio allora devi preoccuparti parecchio di come eseguiranno il lavoro. Rischi, moltissimo, di avere successive infiltrazioni d’acqua dove faranno i fori per i bulloni.
          Comunque, anche se ben fatto, questo tipo di lavoro presenta sempre un suo rischio nel tempo……….

        • Denis, il 26 aprile 2018 ore 18:51

          Grazie Gipi,
          Installazione con sunbalast con solo appoggio
          Installato oggi. Sembra bene. Vedremo quando sarà attivo

        • gipi, il 27 aprile 2018 ore 19:39

          Ciao Denis

          Perfetto !!!!
          Fatti risentire quando tutto sarà avviato e ti sarai impratichito un po del giocattolo.

  9. ROBERTO, il 18 maggio 2018 ore 12:20

    innanzitutto, obbligare chi costruisce ad installare costosi impianti fotovoltaici, controvoglia pena sanzioni pesanti, è antidemocratico, visto che l’energia da fonti rinnovabili potrebbe averla mediante contratto con una qualsiasi azienda produttrice. Dire che i singoli impianti privati sono più convenienti rispetto al costo dell’energia prodotta da aziende nazionali è una stupidaggine, ed in ogni caso, non potendo contare sull’autosufficienza, buona parte dell’energia deriverà comunque da queste aziende. Io non metterei mai impianti sul tetto, piuttosto faccio carte false, ma farmi spennare dai soliti installatori no.
    Già con la manutenzione della caldaia ne approfittano a sufficienza, mi pare che basti.

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