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Il fotovoltaico in Sicilia, raggiunta la “grid parity”?

14 luglio 2012
Voto:4/5 (5 voti)

La grid parity è il termine tecnico adottato per indicare il punto in cui l’energia prodotta grazie alle fonti rinnovabili pareggia in maniera definitiva il prezzo dell’ energia fornita dalla rete elettrica. Lo sviluppo del fotovoltaico in Italia ha avuto un elevato tasso incrementale negli ultimi anni, specie nel 2011, in relazione agli incentivi garantiti dallo stato – incentivi programmati per diminuire gradualmente fino al loro azzeramento – ma parlare di un’autosufficienza energetica è ancora un azzardo, nonostante alla grid parity non manca poi molto tempo.

 

Obiettivo: incentivi al fotovoltaico fino alla grid parity

In termini generali, l’obiettivo è quello di raggiungere la grid parity quando decorreranno i limiti temporali per fruire degli incentivi regolati dal Conto Energia, abbiamo ad oggi il testo del quinto ed ultimo decreto di incentivazione del fotovoltaico. Tale decreto dovrebbe pertanto fungere da sostegno intermedio, che in un periodo non troppo dilatato nel tempo consenta al sistema del fotovoltaico di entrare a pieno regime nel mercato dell’energia elettrica attraverso la sua graduale diminuzione dei prezzi. Per poter raggiungere tale obiettivo è necessario considerare, però, anche un numero cospicuo di variabili, che riguardano in primis l’efficienza, il rendimento produttivo, della tecnologia fotovoltaica impiegata, ma anche i tempi e le procedure necessarie per la realizzazione degli impianti, dalle autorizzazioni alle installazioni agli allacciamenti. La facilità e la velocità di connessione di nuovi impianti in rete, possono quindi anch’essi, agevolare il raggiungimento della grid parity.

 

La grid parity in Sicilia

Ad ogni modo, segnali molto confortanti provengono dalla Sicilia: nel giorno di Pasquetta 2012 – 9 Luglio ndr. – in località Terna è stato registrato un confortante 60% alla voce di produzione media di energia da fonti rinnovabili, con un picco del 94% tra le ore 13.00 e le ore 14.00. In quel lasso di tempo il costo dell’energia era addirittura pari a zero.

La Sicilia, ad oggi, è la regione italiana più vicina alla cosiddetta grid parity, tant’è che non sembra azzardato pensare che presto sarà possibile pianificare un progetto per ottenere energia da fonti rinnovabili, senza l’esigenza di disporre di incentivi. L’irraggiamento infatti, nell’isola, fa registrare i picchi più alti in Italia, quindi parlare di grid parity per la Sicilia non pare un azzardo, sebbene come copertura di impianti Lombardia e Veneto siano meglio organizzati.

A margine di questo importante risultato che pare prossimo ad essere raggiunto, il 10 Luglio si è tenuto a Palermo – capoluogo della regione – un incontro dal titolo “Il Fotovoltaico nello scenario energetico nazionale: quale il futuro?”, nel quale si discuterà della necessità, che comunque resta attuale, di finanziamenti per portare a termine l’importante obiettivo.

Come ha dichiarato infatti Valerio Natalizia, il presidente di Anie/Gifi (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) è necessario ancora sanare delle importanti carenze infrastrutturali ed incentivare l’occupazione e l’industria territoriale, prima di poter parlare di autosufficienza. Lo stesso Natalizia ha poi aggiunto il suo auspicio di poter usufruire per un paio d’anni degli incentivi regolati presto dal Quinto Conto Energia per poter “traghettare il settore verso la piena competitività”.

Sulla stessa linea si è imposto anche il vice presidente della Confindustria Sicilia, Giuseppe Catanzaro, che ha confermato la necessità di futuri ulteriori cambiamenti, oltre ad aver auspicato una semplificazione immediata nei processi istruttori e negli iter che autorizzano la creazione o implementazione delle infrastrutture energetiche.

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Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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