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Quante batterie ci vogliono per accumulare X Kwh di energia?

 

SIMULATORE

 

Di giorno il mio impianto fotovoltaico produce molta energia, ma i miei consumi domestici sono per lo più di sera e di notte, quando il fotovoltaico non produce. Come posso sfruttare meglio l'energia autoprodotta dal mio impianto? Posso utilizzare delle batterie di accumulo. Con le batterie posso accumulare di giorno l'energia in eccesso per utilizzarla la sera e la notte, quando il mio impianto non produce.

In questo modo anche la sera posso ridurre, in alcuni periodi anche azzerare, il prelievo di elettricità dalla rete Enel, riducendo (o azzerando) le bollette elettriche.

Per utilizzare l'energia del mio impianto fotovoltaico anche la sera, riducendo le bollette, posso accumularla in batterie opportunamente collegate.

Ma quante batterie ci vogliono per accumulare X Kwh di energia ?

Con questo semplice simulatore è possibile stimare quante batterie sono necessarie per "stoccare" giornalmente il quantitativo di energia utile al mio fabbisogno. La quantità di elettricità da accumulare è espressa in Kwh ed il numero di batterie stimato è calcolato in funzione di:

  • Volt (tensione) di ogni batteria,
  • Ah (Amphère ora) di ogni batteria,
  • Profondità di Scarica di ogni batteria, espressa in percentuale
 

Il quantitativo di consumo annuale medio di una famiglia "standard" in Italia è di circa 9 kWh/giorno di cui circa il 30% avviene in orario diurno.

   

KWh da accumulare giornalmente*

Volt per ogni batteria**

Ah per ogni batteria

Profondità di scarica delle batterie

%
(se non la si conosce tenere il valore
preimpostato, pari al 50%)

Inserisci tutti i dati richiesti e clicca su 'Calcola'




*1 KWh = 1000 Wh
**in genere: 12/24 o 48 Volt
***Formule utilizzate: Wh = Volt x Ah.
Numero di batterie necessarie: [(KWh * 1.000)/(% Scarica)] / (V x Ah)

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22 Commenti

  1. giovanni, il 19 aprile 2016 ore 11:03

    Ciao, scrivo per una consulenza su dove installare un pacco batterie nel mio impianto fotovoltaico già esistente con connessione alla rete e scambio sul posto. In quale posizione va inserito senza che interferisca con il sistema esistente?Vorrei stoccare solo il surplus che non viene consumato subito fino alla carica delle batterie, e l’eventuale ulteriore surplus immetterlo in rete per beneficiare dello scambio sul posto. E’ possibile?

    • giovanni, il 28 settembre 2016 ore 20:59

      Posizionarle in locale asciutto e arieggiato.Cercare di ridurre al massimo la distanza tra il fotovoltaico e le batterie.Dato che l’utenza andrà collegata alla uscita alternata di un inverter questa distanza non è da considerare.

  2. carmine, il 27 settembre 2016 ore 20:17

    per caricare una batteria da 12 v.40 Amp, che tipo di pannello fotovoltaico occorre? da quanti
    watt. deve essere? Posso usare un pannello da 36 celle, 50 watt +/-. e che tipo di regolatore
    di carica (ne ho uno da 10 watt, può andar bene?). Grazie

  3. Antonio Basiaco, il 14 novembre 2016 ore 17:02

    Buongiorno,

    avrei bisogno di dimensionare un impianto fotovoltaico con relative batterie di accumulo (userei batterie agli ioni di litio-ferro-fosfato).
    L’impianto fotovoltaico deve alimentare un carico di 15 Watt attivo 24h.
    Ho bisogno dello stesso calcolo anche per un carico di 7 Watt attivo 24h.
    L’impianto fotovoltaico deve essere installato su un palo come quelli della segnaletica stradale ed alimentare un dispositivo elettronico che ha i consumi che Vi ho descritto in precedenza.

    Vi ringrazio ed attendo la Vostra risposta.
    Cordiali Saluti

  4. Fabio Bedin, il 27 novembre 2016 ore 17:18

    Salve per fotovoltaico da 3 kw. , e usando batteria optima gialle 55 ah , quante c’è ne vogliono ?

    • Alessandro F., il 28 novembre 2016 ore 10:28

      la capacità delle batterie non dipende dalla potenza dell’impianto fotovoltaico (o meglio, non solo..), ma dall’entità dei consumi.

  5. giorgio lugli, il 6 febbraio 2017 ore 18:25

    Salve
    ho deciso di installare un fotovoltaico da 3 Kw per utenza domestca/scambio sul posto + num x batterie di accumulo.
    Consumo annuo 8.000 Kw
    consumo giornaliero in fascia di non produzione dei pannelli: 8KW/giorno
    Domande:
    1) Esistono regolatori di carica “intelligenti” cioè capaci di decidere quando indirizzare la produzione dei moduli ad autoconsumo e quando alla ricarica delle batterie?
    2) durante il giorno se la mia abitazione sta consumando 2KW e i moduli stanno producendo 1.5KW cosa succede?
    3)esistono softwere capaci di monitorizzare produzione, consumi, stoccaggio in batteria etc etc in modo da consentirmi di gestire da computer stando comodamente a casa il mio consumo giornaliero per ottimizzare la spesa e massimizzare l’autoconsumo?
    Grazie
    Giorgio

    • Alessandro F., il 8 febbraio 2017 ore 10:44

      Ciao Giorgio,
      come non tecnico ti posso dire che, sì, esistono apparecchi per il monitoraggio e la gestione dei flussi di energia “da” e “per” la rete. Questi sono utili per massimizzare l’autoconsumo: si tratta di sistemi domotici o semplici “schede elettroniche”, in grado di gestire l’autoconsumo, portare energia alle batterie, portare energia alle utenze in base alle impostazioni o alle condizioni di produzione dell’impianto. In commercio esistono diversi prodotti, uno che ora mi viene in mente è “elios4you” della 4-noks.

      • giorgio lugli, il 8 febbraio 2017 ore 18:03

        Grazie Alessandro
        studierò il prodotto che mi hai sottolineato.
        Ora sto cercando di capire che tipo di batterie istallare e quanta potenza considerando che non avendo ancora nessuna esperienza pratica vorrei avete un sistema modulare nel senso di cominciare con poco e poi se funziona( economicamente parlando) crescere progressivamente.
        hai consigli/suggerimenti da darmi?
        grazie

    • gipi, il 8 febbraio 2017 ore 17:18

      Ciao Giorgio Lugli

      Se tu VERAMENTE CONSUMI 8000 kWh/anno allora il tuo FV che ti offre la situazione di MAGGIORE CONVENIENZA ECONOMICA sarebbe da 8000/1200 = 6,66 kWp (se ti trovi al Nord, e più piccolo se ti trovi al centro-sud). Comunque è meglio se non superi i 6,00 kWp e così puoi rimanere in MONOFASE. Se superi i 6,00 kWp devi passare alla TRIFASE, per ragioni normative ENEL, e passi ad un altro”mondo” dei costi energetici.

      Comunque puoi anche rimanere più “in piccolo” ma se pensi alle batterie allora il tutto richiede un dimensionamento più calcolato.

      Dovendo ancora fare l’Impianto non hai nessun pensiero di dover gestire le batterie con speciali dispositivi.

      Tutta la gestione batterie “al meglio” sarà fatta dall’ Inverter che certamente sarà di ULTIMA GENERAZIONE e quindi specificatamente adatto a questo compito.

      Per vedere la situazione attuale INVERTER/BATTERIE fai una semplice ricerca digitando (è solo un esempio) “TESLA POWERWALL 2”

      • giorgio lugli, il 9 febbraio 2017 ore 11:41

        Grazie Gipi
        in effetti cosumo 8.000 kw anno perche siamo in campagna al centri Italia e due famiglie con un unico contatatore.
        Non avendo esperienza sto pensando di cominciare con impianto da 3 KW con inverter che mi potesse un domani di espandere i moduli fino a 6KW ed eventualmente abbinare batterie in num di X?
        Non ho idea di quanto sarà il nostro autoconsumo e di quanto potremo ricevere dal GSE in termini di prezzo per KW ceduto alla rete, quando avrò esperienza diretta potrò decidere un ampliamento dell’impianto.
        Sapresti aiutarmi a calcolare quanto il GSE potrebbe restituirmi considerando una produzione annua dei pannelli di 3.500 KW con autoconsumo del 40%(1.400KW) e il resto(2.100KW) ceduto al GSE con un prelievo dalla rete di 6.600 KW.
        Io ho provato ma mi sono nperso nei calcoli!
        Grazie
        Giorgio

        • gipi, il 10 febbraio 2017 ore 16:46

          Ciao Giorgio Lugli

          La tua situazione è abbastanza chiara….
          Dovresti però dirmi anche quale è il tuo attuale Contratto Contatore.
          Se è da 3,0 o da 4,5 o da 6 kW (tipo D2-Tariffa bioraria o altro).

          Se poi riesci anche a dirmi a quanto ammonta quello che hai pagato per il 2016 (le ultime 6 bollette che puoi consultare attualmente) sarebbe meglio. Controlla anche che, come può avvenire spesso, nelle bollette qualcuna non sia fuori regola a causa di ricalcoli troppo “pesanti” per precedenti errori di ENEL magari risalenti al 2015.

          Ci risentiamo.

  6. giorgio lugli, il 13 febbraio 2017 ore 16:43

    Salve Gipi
    ho una potenza impegnanta di 6 KW e un contratto ENEL a maggior tutela e una tariffa monoraria, sto migrando da Enel a Dolomiti
    Le ultime 3 bollette per un totale di 6 mesi sono di 1147,74 Euro ( escluso canone TV) con un costo totale a KW di 0.25E/kw
    saluti

    • gipi, il 14 febbraio 2017 ore 15:56

      Ciao Giorgio Lugli

      Ti farò al più presto il Conto che ti serve.

      Io però ti avevo chiesto di darmi i dati di 6 BOLLETTE di fila (1 anno) e intendevo il totale dell’importo in €/anno, sia il totale dei kWh /anno.

      Se tu fornisci solo i costo delle 3 ultime bollette i dati sono molto incerti dovendoli trasporre su base annuale.
      Le Bollette sono, di norma, alquanto diverse secondo i bimestri che coprono perché oltre alla variabile “stagionale” dei consumi c’è anche la variabile “stagionale” dei costi dell’Energia pura e anche la variabile degli “scaglioni” di consumo……..

      I calcoli sono già di per se stessi soggetti a variabili imponderabili.
      Se si sostituiscono dati FONDAMENTALI E CONOSCIBILI CON PRECISIONE con dati approssimativi si peggiora parecchio l’attendibilità dei risultati di calcolo finali.

      Tanto per segnalarti :
      Tu avevi detto di consumare 8000 kWh/anno.
      Ora fai sapere : 1147,74 €/6mesi…0,25 €/kWh.
      Se io faccio : 1147,74 x 0,25 = 4591 kWh/6 mesi
      Dopodiché : 4591 x 2 = 9182 kWh/anno ( invece dei detti 8000).

      Comunque potevi anche dire perché segnali solo 3 Bollette invece delle 6 richieste.
      Vedi se puoi essere più preciso !

      Ci risentiamo.

      • giorgio lugli, il 15 febbraio 2017 ore 11:58

        Salve Gipi
        a riguardo della precisione hai perfettamente ragione che aiuta nella definizione di una analisi corretta. La ragione che ti fornito solo 3 bollette( 6 mesi) anzichè 3 bollette risiede nel fatto che nei 6 mesi precedenti alle bollette fornite la situazione non era omogenea e mi scuso per non averlo specificato. Non era omogenea a causa del fatto che non era ancora venuta ad abitare una seconda famiglia di 3 persone con relativo consumo aggiuntivo, per cui la stima di consumo totale annuo di 8.000 kw era una mia stima che andrà successivamente verificata con la realtà.
        Per quanto riguarda la mia necessità di realizzare un impianto modulare nel senso di poter successivamente ( dopo un po di esperienza e di dati) di eventualmente aggiungere moduli fotovoltaici ed ancora batterie di accumulo per ottimizzare l’aautoconsumo mi sembra di aver capito che occorrerebbe eliminare il “vecchio” inverter e sostituirlo con uno più potente adatto a gestire 6Kw di moduli e per esempio 600Ah di accumulo. Non so se ho centrato il problema.
        Grazie
        Giorgio

        • gipi, il 16 febbraio 2017 ore 17:34

          Ciao Giorgio Lugli

          Vedo ora la tua risposta di precisazione.
          Nel frattempo io ti ho già inviata la PUNTATA N° 1 di una nuova SOAP OPERA….

          Leggendola potrai già cominciare a farti una idea più chiara su Impianto grande/piccolo con relativi Inverter e Accumulo.

        • gipi, il 16 febbraio 2017 ore 17:54

          Scusami il P.S

          La seconda famiglia, di cui parli, suppongo siano tuoi stretti familiari sui quali riponi cieca fiducia.

          Comunque tieni presente che, anche in questo caso, non devi sottovalutare future possibili incomprensioni di svariata natura e anche variazioni di situazione dovute alle pure casualità della vita.

          Se dopo queste valutazioni sarai, sempre e comunque, dell’idea di fare UNICO IMPIANTO FV e mantenere UNICO CONTATORE allora… tutto “OK”.

          IO, per esempio, SONO NELLA TUA STESSA IDENTICA CONDIZIONE, ormai da qualche anno.
          Ho valutato il tutto e mi sono detto (filosoficamente) EVENTUALMENTE PAGHERA’ PAPA’!

          Fino ad ora mi è andata benissimo.

  7. Leo, il 15 febbraio 2017 ore 17:41

    Ciao! Mi servirebbe Una piccola consulenza sono nuovo del settore e nn capisco Una cosa (sicuramente per voi banalissima!) se ho dei pannelli a 24v avro per forza bisogno di Una batteria a 24v (o di due batterie da 12 collegate in parallelo)?! E diconseguenza un inverter a 24v?! Help me!!

    • gipi, il 16 febbraio 2017 ore 17:23

      Ciao Leo

      I Beattles non ti possono aiutare certamente !

      La Fortuna aiuta gli audaci (si dice….), ma nemmeno il Padreterno può aiutare gli incoscienti (aggiungo io…).

      Assumi almeno un minimo di nozioni tecniche “di base” leggendo i molti ARTICOLI disponibili su questo Sito.

      Che la Fortuna sia con te !!!

  8. gipi, il 16 febbraio 2017 ore 16:17

    Ciao Giorgio Lugli – PUNTATA N° 1

    Io ti consiglierei da subito un Impianto da 6.0 kWp visti i tuoi consumi attuali di 8000 kWh/anno.
    In questo caso dovrai affrontare una serie unica di spese fisse e di scocciature (costano parecchio anche quelle, senza Fattura da “scalare”) che altrimenti dovresti ripetere (quasi totalmente) qualora tu decidessi per un Impianto più piccolo (3 o 4 kWp) da “ingrandire” in un secondo momento.

    All’atto pratico qualsiasi Impianto ha l’Inverter proporzionato alla Potenza Installata dei Pannelli.
    In genere per ragioni di costo ma, credo, anche per ragioni normative.
    L’Inverter a sua volta, se è predisposto, può gestire solo alcuni Tipi e Capacità di Accumulo.

    Per questi motivi, volendo aumentare il proprio FV, normalmente se ne installa un altro, autonomo e della Potenza desiderata, che fa confluire la propria produzione nel Contatore Inverter del 1° Impianto già esistente. Però bisogna notificarlo e ottenere autorizzazione da ENEL e dichiarare la modifica al GSE. Tutte le nuove “pratiche” generano nuovi costi…..

    Tieni presente che, per quanto riguarda la loro funzionalità, ormai i Sistemi FV “tradizionali”sono MOLTO AFFIDABILI. Quasi tutte le ROGNE che possono capitare sono dovute a difetti di installazione.

    Soprattutto bisogna controllare che l’installazione dei Pannelli non danneggi il tetto della casa e che IL TETTO SIA IN OTTIME CONDIZIONI all’atto della posa. Gli Installatori (mia personale esperienza) sono generalmente dei MASSACRATORI DI TETTI. Per chi ti vende l’ Impianto tutti i tetti sono sempre ottimi e adatti “a prescindere”(anche perché per ispezionare preventivamente il sottotetto di solito bisogna sporcarsi…..).

    I CONSIGLI PER IL TETTO SONO :
    1)Farsi un proprio ”PIANO GENERALE” della distribuzione Pannelli sul tetto tenendo conto della presenza di camini (ombreggiamenti) e di Antenne TV (guano degli uccelli) e lasciando, possibilmente, tutto intorno alla ”ISOLA DEI PANNELLI” un margine di tetto “pedonabile” largo almeno 80 cm.
    2)Farsi fare un piano dettagliato (schemi e disegni) del Sistema di Montaggio Pannelli riferito in modo specifico alla struttura del proprio tetto.
    3)Farsi dare i riferimenti commerciale di tutti i componenti (tutto deve essere alluminio e acciaio inox) e valutare con molta pazienza magari andando ai Siti Internet..
    4) Non iniziare il lavoro di posa prima di aver chiariti tutti i dettagli del metodo di posa ed essersi fatta una idea personale precisa.
    5) Quando sarà il momento della “posa” salire sul tetto e restarci tutto il tempo necessario senza perdere mai di vista quello che viene fatto.
    6) I “posatori” non vanno per il sottile e, oltre a provocare danni di vario tipo che potrebbero essere evitati lavorando con un minimo di calma, quando trovano qualche imprevisto procedono mettendoci le classiche “pezze” e guardandosi bene dal dirlo. Poi coprono il tutto con i Pannelli e “chi s’è visto s’è visto”.
    7)Ricordati che per lavorare sul tetto ci vuole, DI LEGGE, la presenza di una LINEA (FUNE) SALVAVITA. Ne avrai già vista qualcuna che di solito è “posata” parallela alla linea di colmo del tetto e, per te, sarà una SPESA. Chi ci lavora, poi, dovrebbe indossare imbragatura anti-caduta assicurata con altra fune regolabile e Moschettone Scorrevole alla LINEA SALVAVITA. TU SEI RESPONSABILE SIA PERSONALMENTE CHE “IN SOLIDO” CON TUTTI GLI ALTRI RESPONSABILI se qualcuno si fa male.

    I CONSIGLI PER SCEGLIERE IL TIPO DI IMPIANTO SONO :
    1)Qualsiasi dimensione di impianto tu decidi di realizzare cerca di rimanere in MONOFASE (sino a 6,00 kWh é possibile).
    2)Fatti preventivare un Impianto da 6kwp con INVERTER GIA’ TOTALMENTE PREDISPOSTO PER L’ UTILIZZO DI UN ADEGUATO ACCUMULATORE DI ULTIMA GENERAZIONE (6 kWh UTILI o più) COLLEGABILE DIRETTAMENTE ALL’INVERTER SENZA BISOGNO DI DISPOSITIVI AGGIUNTIVI.
    3)Fatti dire anche quale sarebbe il risparmio sui costi qualora LO STESSO INVERTER FOSSE DI TIPO TRADIZIONALE SENZA PREDISPOSIZIONE PER L’ACCUMULO.
    4)Fatti aggiungere IL COSTO SEPARATO PER L’ACCUMULATORE MONTATO E FUNZIONANTE (6 kWh utili o più). Poi potrai decidere, con maggiore cognizione, che scelta fare.
    5)Fatti specificare Marca e Caratteristiche di tutti i principali componenti e fatti dare i CATALOGHI TECNICI o almeno le precise indicazioni per documentarti su Internet.
    6)Chiedi una PREVISIONE SCRITTA della Produttività Tecnica che avrà l’Impianto.
    7)Chiedi anche una PREVISIONE SCRITTA & DETTAGLIATA DEI RITORNI ANNUALI DELL’IMPIANTO DAL “GSE” E DEL RISPARMIO ANNUALE IN BOLLETTA, nonché le loro previsioni di AMMORTAMENTO e le loro previsioni per i COSTI DI MANTENIMENTO IMPIANTO.
    8)Cerca di non farti invischiare in proposte di CONTRATTI DI MANUTENZIONE E ASSICURAZIONE PLURIENNALI . Comunque, se te lo propongono, fatti pure dire di che si tratta, tanto per avere qualche dato.

    Seguono ALTRE PUNTATE…….

  9. gipi, il 19 febbraio 2017 ore 18:09

    Ciao Giorgio Lugli — Puntata N° 2

    SPESE PER LA REALIZZAZIONE IMPIANTO :
    Si considera un Impianto di tipo “TRADIZIONALE” con soli Pannelli + Inverter + Quadretto Elettrico di Servizio del Sistema. NIENTE ACCUMULATORI ed eventuale Componentistica Aggiuntiva richiesta dagli stessi.

    Le spese “fisse”sottoelencate derivano dalla mia esperienza pratica sul Posto (Piemonte).

    1)Spesa per Impianto 6 kWp posato e funzionante senza altri oneri : ..12000 €
    2)Spesa per “LINEA SALVAVITA” (opzionale ma non troppo) : ……..1000 €
    3)Spesa per lavori ENEL (montaggio nuovo Contatore Bidirezionale
    al posto di quello attuale e montaggiodel Contatore per Inverter) : …..250 €
    4)Spesa per Pratica Geometra (dichiarazione “SCIA”) presso il tuo
    Comune per dichiarare il tipo di lavori che saranno eseguiti, i
    responsabili di Cantiere (il Geom., Tu, e tutte le varie Ditte o
    Artigiani che, a qualsiasi titolo, metteranno piede a casa tua e
    dintorni per eseguire il Lavoro. Il Comune potrà autorizzare il
    Lavoro in regime di “Silenzio-Assenso” : …………………………………….700 €
    5)Spesa per Pratica di Iscrizione al GSE e di “raccordo” con ENEL
    espletata da uno Studio Tecnico Abilitato :…………………………………….800 €

    Tralasciando la spesa per la “LINEA SALVAVITA” il TOTALE sarebbe di 13.750 €, ma facciamo cifra tonda a 14.000 € .

  10. gipi, il 19 febbraio 2017 ore 18:12

    Ciao Giorgio Lugli — PUNTATAN°3

    PREVISIONE DELLA GESTIONE TECNICA/ECONOMICA DELL’IMPIANTO

    DATI DI BASE DEL SISTEMA :

    —Contratto Contatore ENEL : 6 kW – tipo D3 – tariffa Bioraria .
    —Consumi Totali di Utenza previsti : 8.000 kWh/anno
    —Potenza Impianto FV da installare (centro Italia) : 8000/1350 = 5,92 kWp
    —Potenza Impianto Installato ………. : 6,00 kWp
    —Piano di posa pannelli FV : N° 25 da 240 W oppure N° 24 da 250 W
    —Autoconsumo (con Utenza da 8000 kWh/anno) : possibile 45% ; per i Calcoli 35%

    DATI TECNICI SU BASE ANNUA :

    — Produzione Impianto FV : (6,00 x 1350) = ……………..8100 kWh/a
    —Autoconsumo (35%) : (8100 x 0,35) = …………………….2835 kWh/a
    —Immissioni in Rete (65%) : (8100 x 0,65) = ……………..5265 kWh/a
    —Prelievi dalla Rete : (8000 – 2835) =………………………..5165 kWh/a
    —Scambio con la Rete : (il minore tra 5265 e 5165) = ….5165 kWh/a
    —Esuberi lasciati in Rete : (5265 – 5165) = …………………..100 kWh/a

    DATI ECONOMICI SU BASE ANNUA :
    Il costo delle Bollette (Contratto Contatore da 6 kW-D3-Bioraria 1/3 F1 -2/3 F23) deriva da una Tabella che era pubblicata sul Sito di ENEL sino a fine 2016. Con il 2017 la tabella è stata cancellata. I costi utilizzati si riferiscono alla detta Tabella che ritengo molto realistica.

    —Costo Bollette senza FV : (8000 x 0,257) = ………………..2056 €/a
    —Costo Bollette con FV : 5165 x 0,269) = …………………….1390 €/a
    —Risparmio sulle Bollette : (2056 – 1390) =…………………….666 €/a
    —Ritorno GSE per Energia Scambiata : (5165 x 0,140) = ….723 €/a
    —Ritorno GSE per Esuberi lasciati in Rete : (100 x 0,055) = 5,5 €/a

    BILANCIO ECONOMICO DI GESTIONE ANNUALE :

    —Risparmio su Bollette ENEL : ………………….666 € +
    —Ritorno GSE per Energia Scambiata : ……….723 € +
    —Ritorno GSE per Esuberi lasciati in Rete : …. 5,5 € +
    —Ritenuta GSE per Tenuta Conto : ……………..36,6 € –
    —Totale Utile di Gestione : ……………………..1357,9 €/a

    TEMPO DI AMMORTAMENTO INVESTIMENTO :

    —Spesa totale da ammortare : …………………………………….14.000 €
    —Ritorno da sgravio IRPEF (10 anni) : (14000/2/10) = ……..700 €/a
    —Totale annuale dei Ritorni : (1357,9+700) = 2057,9……….2058 €/a
    —Tempo di Ammortamento : (14.000/2057,9) = 6,8……………7 anni

    NOTA FINALE IMPORTANTISSIMA:

    I 7 anni sono LA MIGLIORE DELLE POSSIBILITA’ PURCHE’ NON VI SIA NESSUNA SPESA ULTERIORE NEL CORSO DEI DETTI 7 ANNI. L’ipotesi di SPESE ZERO è possibile ma non sicura (DIPENDE DALLA FORTUNA).

    Bisogna comunque tenere presente che l’INVERTER avrà una vita media di 10 anni e, scaduta a questo punto qualsiasi garanzia, dovrà assere sostituito.

    Inoltre tutto il regolamento GSE deve rimanere assolutamente invariato, e la valorizzazione dell’Energia pure, come anche la tassazione IRPEF dei “ritorni” dell’Energia in esubero lasciata in Rete.

    Il Costo dell’Energia “in Bolletta” potrebbe anche continuare ad essere quello di adesso per parecchio tempo ancora, anche se tutti i propugnatori delle “rinnovabili” sognano Salvifici Aumenti.

    Per l’aspetto degli “esuberi”, ora, tu sei pochissimo interessato perché riguarda solo i tuoi 5,5 € di “esuberi”.
    Però, se il tuo secondo appartamento dovesse rimanere inutilizzato…. ,allora gli “esuberi” assumerebbero una qualche importanza. Prenderesti molto meno del previsto per lo “scambio” (attuali 723 €) che calerebbe, mentre gli “esuberi” aumenterebbero e il loro valore, già misero di per se stesso (0,055 €/kWh), lo dovresti mettere in “Dichiarazione dei Redditi” con tassazione secondo il tuo “ Tetto di Scaglione Contributivo”.

    L’accatastamento degli Impianti FV, a carico del “Valore Catastale dell’Immobile”, già vigente da tempo e sulla cui applicabilità (regole) si discute tuttora, è già un incubo per molti FV che si trovano sul filo del rasoio e, probabilmente, sarà reso più restrittivo.

    Il fatto di dotare l’Impianto FV anche di un Sistema di Accumulo di una certa importanza fa lievitare il Valore Catastale della Casa e, per una casa a 2 piani con un Sistema FV + Accumulo valorizzato p. es. a 20.000 €, si potrebbe eccedere il limite consentito esentasse…… (vedere magari presso il proprio Geometra che fa la “pratica” SCIA).

    I Pannelli “defunti” dovrebbero volare da soli dal tetto direttamente in riciclo tra 20/30 anni. Ecc… ecc….ecc…. .

    FINE PUNTATE .

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