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Bolletta Enel dopo aver messo il fotovoltaico, cambia?

10 dicembre 2013
Voto:4/5 (12 voti)

Questa è la domanda che spesso viene posta da molti lettori: “se metto il fotovoltaico, la bolletta Enel cambia? Come cambia?”

Dopo aver messo il fotovoltaico la bolletta elettrica cambia, deve cambiare. Se non cambia, se non diminuisce, c’è qualcosa che non va o nello schema di installazione dell’impianto, o nelle modalità di consumo dell’utente che non sfrutta bene le potenzialità dell’impianto fotovoltaico installato al servizio di casa.

Spieghiamo meglio: la bolletta Enel cambia, deve cambiare, dopo aver messo il fotovoltaico. Come deve cambiare? Il fotovoltaico deve consentire un minor prelievo di energia dalla rete e quindi un risparmio immediato in bolletta.

Due, sono le cose da verificare per ridurre le bollette elettriche dopo la messa in funzione dell’impianto:

  • lo schema di configurazione dell’impianto e del suo allacciamento in rete;
  • le modalità di consumo elettrico domestico;

Vediamole punto per punto.

 

Lo schema impianto deve prevedere la possibilità dell’autoconsumo diretto

Lo schema di connessione dell’impianto deve prevedere l’autoconsumo diretto ed immediato nei momenti stessi di produzione dell’impianto. Che vuol dire? Vuol dire che se il mio impianto produce in questo momento ed io accendo la lavatrice in questo momento, l’energia utilizzata deve provenire direttamente dal mio impianto, senza utilizzare la rete: l’energia prodotta non deve essere immessa in rete, ma deve essere utilizzata direttamente dalla mia lavatrice. La lavatrice, allo stesso modo, utilizzerà la corrente auto-generata, senza attingere elettricità dalla rete elettrica di Enel.

Questo è il primo punto: l’impianto fotovoltaico deve permettere l’autoconsumo diretto. In questo modo, e solo in questo modo, si riduce il prelievo di rete.

bolletta enel e fotovoltaico

 

Le abitudini / modalità di consumo fanno la differenza

Una volta appurato che il mio impianto funziona bene in autoconsumo, cioè che rifornisce l’abitazione in maniera prioritaria ed immette in rete solo quando non c’è richiesta dalla casa, ciò che fa diminuire le bollette enel è l’aumento delle quote di autoconsumo.

Che vuol dire “aumento delle quote di autoconsumo”? Vuol dire che, per quanto possibile, posso modificare le mie abitudini di consumo per utilizzare più energia di giorno, durante le ore di funzionamento dell’impianto fotovoltaico. In questo modo vengono massimizzati i benefici dell’autoconsumo ed i risparmi che procura in bolletta.

All’atto pratico significa che, se posso scegliere di far andare lavatrice e lavastoviglie di giorno o di notte, con un impianto fotovoltaico mi converrà attivarle di giorno, per utilizzare l’energia prodotta dal mio impianto e ridurre così i prelievi di rete.

 

Questi accorgimenti rendono il fotovoltaico uno strumento utile a ridurre immediatamente le bollette elettriche di Enel.

 

E l’energia immessa in rete quando non consumo, .. che fine fa?

Tutta l’energia immessa in rete di giorno quando non consumo, viene persa o viene valorizzata? Come viene considerata?

Sull’energia immessa in rete, subentra il meccanismo dello “scambio sul posto”. Lo scambio sul posto, visto in maniera approfondita in diversi articoli di questo blog, è un meccanismo che valorizza l’energia scambiata con la rete.

Con lo scambio sul posto l’utente continua a pagare le normali bollette per tutta l’energia prelevata dalla rete e riceve un rimborso annuale per tutta l’energia immessa in rete (il ‘rimborso annuale’ è ripartito in tre rate: due acconti semestrali ed un conguaglio annuale). Le bollette di Enel, dunque, si continuano a pagare normalmente per la sola energia prelevata (che è già minore di prima grazie all’autoconsumo) e si riceve poi un contributo per rimborsare parzialmente le bollette pagate.

Per approfondire il funzionamento dello scambio sul posto puoi leggere questi articoli:

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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14 Commenti

  1. Roberto, il 25 gennaio 2015 ore 17:24

    MI È STATO INSTALLATO UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO DAL COSTRUTTORE, NON REGISTATO ALL,ENEL COME POSSO FARE PER REGISTRARLO E PER VEDERE SE USO LA MIA CORRENTE PRODOTTA DAL FOTOVOLTAICO? Grazie

    • Alessandro F., il 29 gennaio 2015 ore 18:41

      mi pare di capire che l’impianto non è allacciato in rete. Per effettuare l’allacciamento devi sentire enel distribuzione che uscirà per un sopralluogo e farà poi un preventivo. Senti anche il Gse per lo scambio sul posto (registrazione online attraverso il loro portale applicazioni.gse.it)

  2. sergio, il 9 marzo 2016 ore 10:22

    La bolletta ENEL non cambia. E’ il GSE che ripaga l’autoconsumo con una tariffa molto più bassa di quanto si acquista

    • Alessandro F., il 9 marzo 2016 ore 11:53

      Esatto,.. per la precisione: il GSE non ripaga “l’autoconsumo”, ma l’energia immessa in rete.
      Tutto il costo dell’energia è rimborsato da GSE. Ciò che il GSE rimborsa, invece, solo parzialmente sono i costi di trasmissione, distribuzione, oneri, pagati in bolletta dall’utente.
      Ovviamente, poi, il gse non rimborsa l’iva e le imposte pagate in bolletta.

    • gipi, il 10 marzo 2016 ore 17:39

      Ciao a tutti : Roberto/Sergio/alessandro F.

      La risposta succinta(???) per Roberto, a mio modo di vedere, sarebbe :

      Quando avrai messo tutto a posto con ENEL e GSE comincierai ad usufruire del sistema SSP (Scambio Sul Posto). Il Sistema ti funzionerà così :

      L’ENEL ti manderà le solite Bollette per la precisa quantità di energia che tu consumerai prendendola dalla Rete. La quantità di Energia che prenderai dalla Rete sarà inferiore a quella che prendevi prima di installare il tuo FV poichè parte dei tuoi consumi (durante il giorno e a seconda della quantità di sole presente) saranno soddisfatti all’istante nei limiti della produzione di quel momento del tuo FV e quello che ti dovesse mancare lo prenderai dalla Rete. Pertanto, se il tuo Contratto di Prelievo con ENEL sarà rimasto quello di prima (che si suppone il D2- monofase-tariffa bioraria)tu avrai sicuramente Bollette di minore importo. La diminuzione dei tuoi consumi in Bolletta dipederà anche dalla dimensione del tuo impianto FV e dalla ta accortezza nel fare funzionare i grossi apparecchi elettrici di casa tua quando c’è un sole “decente”.
      Prima che il “Nuovo Filone Bollette” prenda il corso regolare dovrai attendere parecchi mesi(anche un anno) sino a quando ENEL ti farà un “Mega Bollettone di Riassesto” per farti passare al nuovo regime “SSP”.

      Per quanto riguarda il GSE,che ti farà ritornare in tasca quello che ti sarà dovuto dovrai aspettare un bel po’ di tempo da quando avrai messo a posto la “Pratica con il GSE”. Non perderai nulla di quanto ti é dovuto ma, per capirci qualcosa, con tutti i conti in mano,(i conti te li fa il GSE come fosse la tua Banca)dovrai aspettare da 1 a 1,5 anni. La faccenda è troppo lunga da spiegare. Leggi per bene e con pazienza su questo Sito dove troverai una marea di informazioni.

      Per darti comunque una “informazione minima SICURA” sappi che, per ogni kWh che il tuo Impianto FV conferirà in Rete e che tu riprenderai successivamente per i tuoi consumi(il tutto nel corso di ogni “Anno Contabile” del GSE che è lo stesso dell’anno solare),il GSE ti ripagherà con 0,16/0,17 €/kWh.

    • gipi, il 10 marzo 2016 ore 20:23

      Ciao Sergio & Alessandro F.

      Per la definizione data da Sergio “E’ il GSE che ripaga l’autoconsumo con una tariffa molto più bassa di quanto si acquista”.

      La definizione è SBAGLIATA poiché il GSE “Non si interessa minimamente e in nessun modo di quale sia l’ AUTOCONSUMO dei nostri impianti FV”(purtroppo questa idea fuorviante continua a circolare nel Sito di tempo in tempo e non c’è verso di eradicarla).

      Il GSE si occupa, e ci fa i conti, solo “SULLA QUANTITA’ DI ENERGIA CHE VIENE SCAMBIATA DAL NOSTRO SISTEMA FV in “SSP” CON LA RETE”.

      Quindi “OK” per la correzione di Alessandro che sarebbe da scrivere a caratteri CUBITALI !!!!!

      Per il resto della risposta di Alessandro concordo nel “Concetto” ma non nella “Sostanza” e mi spiego meglio:

      Il “ritorno “ monetario dal GSE risulta (mediamente) composto da 0,050 €/kWh per la parte “valore Energia” e per 0,120 €/kWh per la parte “oneri di Rete” ossia per il “sollievo”che la produzione FV genera ai costi di trasporto. Il rapporto tra i due diversi tipi di “ritorno” è del 30% da “Energia” e del 70 % da “Costi di Trasporto”.

      IL concetto logico che sovrintende alla Regola si può definire così : Un qualsiasi Impianto FV che produce Energia in sovrappiù la mette in Rete. Questa Energia finisce(istante per istante) agli altri Utenti vicini, distanti poche decine di metri. Pertanto non sussistono più problemi di trasporto in Rete con i relativi costi che sono molto più alti del costo della Energia stessa. ENEL fattura questa Energia a chi la assorbe in quel momento(ai vicini di casa di chi ha l’Impianto FV).
      Per i motivi detti si riconosce, al proprietario dell’Impianto FV, il valore commerciale della Energia immessa in rete e i “non costi” del trasporto della stessa perchè il trasporto non esiste più. Il tutto, naturalmente, non al 100% ma ad un livello abbastanza onesto(a mio modo di vedere).

      Per quanto detto, quindi, il GROSSO DEL RITORNO dal GSE proviene proprio dal “riconoscimento del sollievo degli Oneri di Trasporto” e non dalla “valorizzazione” della Energia Scambiata”. Vedere, per esempio, i dati “CS” forniti dal “CALCOLATORE “ presente sul Sito.

      Bisogna anche tenere presente che il valore riconosciuto per gli “Oneri di Trasporto” varia sensibilmente secondo la quantità di Energia Scambiata con la Rete . Per 1000 kWh/anno è intorno a 0,10€/kWh e aumenta sino a circa 0,14€/kWh per quantità di 4000kWh/anno.

      Nei casi di “SSP” dove lo “Scambio con la Rete” è intorno ai 2500 kWh (per impianti FV da 3 o 4 kWp) il ritorno “CS” , che si ha dal GSE per ogni annata di esercizio, si aggira sulla cifra di 2500×0,17 = 425 € ai quali vanno tolti i soliti 36,60€ di “tenuta Conto GSE”.

      • Alessandro F., il 11 marzo 2016 ore 12:11

        In effetti non avevo mai pensato a questo altro aspetto: se l’energia “in più” immessa in rete da casa mia viene utilizzata dal mio vicino. Perchè lui dovrebbe pagare ad Enel i pieni costi di trasmissione e trasporto su questa quota?
        Se si potessero creare piccole reti locali autonome sarebbe “l’inizio della fine” per Enel distribuzione e Terna.

        • gipi, il 11 marzo 2016 ore 17:30

          Ciao Alessandro F.

          La risposta alla tua domanda mi sembra semplice,allo stato delle cose.
          Il mio Vicino di casa,che si prende la mia Energia Elettrica, che gli arriva in “brevissimo circuito” da casa mia, la riceve “DALLA LINEA ELETTRICA GENERALE” e gli viene misurata dal suo Contatore che non può,anche volendo,discriminare la mia Energia da quella propria dell’ENEL o di un altro FV di qualche altro Vicino Produttore.

          La stessa cosa accade, per esmpio,per le Reti del METANO. Vari Compagnie conferiscono i loro “FLUSSI” di metano alla Rete in Punti di Immissione diversi della Rete secondo la provenienza degli “stock” dai Grandi Gasdotti Internazionali. Il metano che io consumerò nessuno puo dire con certezza a quale Compagnia appartega. Io pagherò il mio metano alla mia Compagnia quanto pattuito e basta. Naturalmente esiste “UN GRANDE CONTROLLORE” che tiene sott’occhio costantemente la qualità energetica di tutti i conferimenti fatti alla Rete(una faccenda complessa della quale noi non ci rendiamo minimamente conto).

          Le “Piccole Reti Locali”, che tu ipotizzi, ci farebbero regredire all’epoca storica Medioevale dei Comuni con i Gabellieri alle porte di ogni Città(energeticamente parlando).

          Le Economie di Scala danno i risultati sicuramente migliori. Sono gli Uomini che le controllano, che se ne impossessano, che vi si annidano dentro, a creare i disastri. Questo aspetto tocca tutti i nostri interessi attuali di qualsiasi tipo…….il discorso sarebbe infinito.

        • gipi, il 12 marzo 2016 ore 10:45

          P.S. per Alessandro F.

          Scusami per il P.S. ma ieri sera ho dovuto chiudere in fretta senza dare una parte di risposta che è fondamentale per rispondere alle tue perplessità logiche.
          “PERCHE’ LUI (IL MIO VICINO DI CASA)DOVREBBE PAGARE AD ENEL I PIENI COSTI DI TRASMISSIONE E TRASPORTO SU QUESTA QUOTA?”

          La risposta é(secondo il mio punto di vista logico):
          PERCHE’ ENEL PRENDE DA LUI I SOLDI CHE POI “GIRA” A ME CHE NE HO DIRITTO AVENDO IMPIEGATO UN CERTO CAPITALE NEL MIO IMPIANTO FV CHE GENERA L'”ALLEGERIMENTO” DELLA RETE.

          Inoltre è bene non dimenticare che i nuovi Flussi di Energia nella Rete,creati dai vari Sistemi di Generazione “periferici”(che sono a funzionamento discontinuo e casuale),scombussolano i preesistenti equilibri stabiliti nelle varie “Maglie di Rete”.

          A questa problematica ENEL deve porre rimedio,almeno al minimo indispensabile e poco per volta, per non mandare in “tilt” certe zone. Questi interventi hanno dei costi,sui quali gli Esperti possono dire la loro opinione, ma che esistono sicuramente. Questo bisogna pure dirlo,per onestà intellettuale, semprechè se ne abbia la percezione tecnica.

  3. Andrea, il 24 giugno 2016 ore 11:22

    Salve io ho un fotovoltaico da 6kw sul tetto e da quando ce l’ho le bollette nn solo nn sono diminuite ma addirittura aumentate, come faccio a controllare se l’o schema dell’impianto è corretto? Devo chiamare enel oppure un elettricista? E poi cortesemente volevo sapere se con il fotovoltaico installato ho l’obbligo di enel come fornitore oppure posso passare ad altri gestori. Grazie Andrea

    • Alessandro F., il 30 giugno 2016 ore 12:39

      Per verificare il corretto funzionamento in autoconsumo enel non c’entra. Rivolgiti piuttosto ad un elettricista.
      Anche se hai il fotovoltaico non sei costretto ad utilizzare enel come fornitore elettrico, puoi quindi passare ad altri fornitori.
      (Il gestore di rete, invee, è quello che gestisce il tuo allaccio alla rete. In genere è Enel Distribuzione).

      • Andrea, il 30 giugno 2016 ore 14:15

        Ok grazie mille per la risposta farò fare al piu presto il controllo

        • gipi, il 18 luglio 2016 ore 16:35

          Ciao Andrea

          Ho atteso, come al solito, qualche tempo per vedere se tu davi qualche notizia sull’esito del controllo sul tuo Impianto.
          Forse il tempo trascorso non é ancora abbastanza.
          Forse perchè, seppure con la lamentata penuria di lavoro attuale, gli Elettricisti sono più irragiungibili del Padreterno.
          Forse, più probabilmente, perchè gli Elettricisti sono restii a muoversi essendo già quasi matematicamente sicuri che non troveranno nulla di irregolare nell’Impianto. Dopodichè,se sono onesti, avranno sicuramente qualche imbarazzo a presentare “il conto” che talvolta può essere alto se si muovono da una certa distanza.

          Comunque,visto che dopo la lamentela e il solito consiglio (fai vedere l’Impianto da un elettricista), nessuno racconta il seguito/fine della storia POTRESTI GENTILMENTE FARLO ALMENO TU ??????

  4. gipi, il 3 luglio 2016 ore 19:35

    Buongiorno a tutti i frequentatori del Sito.

    Si susseguono segnalazioni di malfunzionamento di piccoli Impianti (sino a 6 kWp – Monofase) in Convenzione di “SSP” che non permetterebbero un corretto “Scambio sul Posto” o che non permetterebbero un adeguato AUTOCONSUMO da parte dell’Utenza.

    A seconda dei vari casi gli Scriventi adombrano sempre gli stessi 2 o 3 sospetti:
    1)Il Contatore Bidirezionale di Rete ENEL non funziona bene.
    2)Il collegamento dei “fili” sul Contatore di ENEL è sbagliato.
    3)I’Impiantista che ha eseguito i lavori di installazione del FV ha realizzato, in qualche modo, un circuito elettrico sbagliato.

    La risposta generica che viene sempre data è : CHIAMA UN ELETTRICISTA CHE SAPPIA IL SUO MESTIERE E FAI CONTROLLARE L’IMPIANTO.

    Il bello della faccenda è che, poi, nessuno si fa più vivo per dire se il controllo è stato fatto e se ha portato ad evidenziare la natura tecnica del problema e nemmeno per segnalare che,anche se non si sa come, il problema sia stato risolto. SILENZIO DI TOMBA.

    Ora, avendo io una qualche esperienza generale sugli Impianti Elettrici Industriali e avendo preso in attenta considerazione il modo di funzionare degli Inverter Monofase(ho 2 piccoli FV in Trifase che mi fanno da cavie per i miei controlli) sono arrivato alla conclusione che non vi possono essere errori di collegamento di nessun tipo tra Inverter/Casa/Contatore della Rete ENEL. Se vi fossero errori, al limite, l’Inverter potrebbe non funzionare ma, se funziona, allora tutto il Sistema Inverter/Casa/Contatore della Rete ENEL…….NON PUO’ CHE FUNZIONARE COME DEVE.

    Per quanto riguarda un possibile malfunzionamento del Contatore della Rete ENEL l’evenienza, pur possibile, e ridotta sicuramente a limiti casistici veramente minimi.

    Per tutti questi motivi mi sono fatto l’idea che, chi si lamenta di queste”Disfunzioni di Impianto” in realtà si basa su percezioni sbagliate dei propri Consumi Energetici di Casa non essendo in grado (non avendo voglia o tempo o strumenti) di controllare almeno per qualche giorno consecutivo i propri 2 Contatori ENEL e fare i soliti “quattro conti della serva”.

    TUTTAVIA, DATO CHE SI PUO’ SEMPRE ESSERE IN ERRORE, SARO’ FELICISSIMO DI CAMBIARE IDEA SE QUALCUNO (CHE ABBIA VERAMENTE LE MANI IN PASTA) POTRA’ CHIARIRMI, CON SPIEGAZIONE TECNICA COMPRENSIBILE, SULL’ARGOMENTO.

    La domanda è : COME PUO’ ESSERE REALIZZATO UN CIRCUITO ELETTRICO, SEMPLICEMENTE COLLEGANDO TRA LORO, IN MODO VOLUTAMENTE SBAGLIATO, I FILI DEL “NODO IMPIANTO” TRA INVERTER, RETE CASA, CONTATORE DI RETE ENEL.
    IL TUTTO ALLO SCOPO DI ALTERARE, IN UNA QUALCHE MISURA, LA NORMALE FUNZIONE DI SCAMBIO/AUTOCONSUMO ALTRIMENTI PROPRIA DEL SISTEMA

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