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Scambio sul posto: calcolo con esempio pratico

17 dicembre 2014
Voto:4/5 (17 voti)

Scambio sul posto fotovoltaico : molti lettori chiedono cosa sia in realtà e quali siano i suoi vantaggi. Poca chiarezza e molta confusione in ambito legislativo, anche fra gli addetti ai lavori. La continua rivisitazione delle norme rende necessario, oggi più che mai, un ulteriore “punto della situazione”: cosa è lo scambio sul posto? Quali sono i suoi vantaggi, e quali gli svantaggi? Come si concilia con le detrazioni fiscali (quelle per le ‘ristrutturazioni domestiche’) per le installazioni domestiche-residenziali?

Alla luce degli ultimi risvolti normativi il contratto di scambio sul posto fotovoltaico dal 2015 è attuabile non più per gli impianti fino ai 200 kw, ma per tutti gli impianti fotovoltaici fino a 500 kw che entrano in funzione dal primo gennaio 2015.

Non solo: le detrazioni fiscali del 50% per chi installa il fotovoltaico domestico (sotto ai 20 kw) sono prorogate a tutto il 2015.

Chiariamo subito tre cose:

1) lo scambio sul posto, anche se è stato “semplificato” rispetto alle origini, prevede un contributo (“contributo in conto scambio”) che viene calcolato in maniera abbastanza complessa sulla base di diversi parametri, che variano nel tempo come variano i prezzi dell’energia sul mercato elettrico. Per questo motivo è difficile quantificare esattamente a priori l’entità del contributo. Questo infatti varia da caso a caso e dipende, oltre che dai prezzi correnti di mercato,  dalle quantità effettive di energia immessa e prelevata nella rete.

2) lo scambio sul posto non è un “incentivo”. Gli incentivi sono terminati a luglio 2013. Lo scambio sul posto continua ed è tranquillamente cumulabile con le detrazioni fiscali. Cioè oggi, per gli impianti domestici, è possibile installare usufruendo contemporaneamente dello scambio sul posto e delle detrazioni fiscali. Le due forme di “agevolazione”, con i prezzi di oggi delle installazioni, sono tranquillamente equiparabili agli incentivi.
Di fatto agli incentivi si sono sostituiti i benefici delle detrazioni fiscali (per gli impianti al servizio delle abitazioni), prorogate al 50% a tutto il 2015.

3) lo scambio sul posto non sconta le bollette. Le bollette, emesse dal proprio operatore, vengono pagate normalmente per tutta l’energia prelevata dalla rete (e, ovviamente, solo per questa). Il contributo del Gse interviene “a posteriori” rimborsando parte delle bollette pagate al proprio operatore di vendita. Per chi ha un impianto fotovoltaico in scambio sul posto, dunque, i referenti sono due:

  • il proprio operatore elettrico (es. Enel Energia, Acea, A2a, ecc…) per le bollette e per i contatori,
  • il Gse (il Gestore dei Servizi Energetici) per il contratto di scambio

Periodicamente il proprio operatore di vendita comunica le letture (kwh di energia immessa e prelevata) al Gse che effettua i calcoli per l’emissione dei contributi che vengono erogati con acconti semestrali e conguagli annuali.

 

Perchè lo Scambio sul Posto ?

Il sistema dello scambio sul posto , regolato dal Gse (Gestore dei Servizi Energetici), è un meccanismo per valorizzare ulteriormente l’ energia prodotta dal tuo impianto. Ulteriormente perchè, ricordiamolo, la prima e più significativa fonte di valorizzazione dell’energia prodotta è l’ autoconsumo immediato, istantaneo. La quota di energia autoconsumata non passa dal contatore bidirezionale (vedi figura), ma solo dal contatore di produzione, per passare direttamente al servizio della tua utenza. Questo passaggio “diretto” bypassa l’utilizzo della rete elettrica del gestore, evita quindi le spese ad esso connesse e le spese di prelevamento associate alla bolletta elettrica.

Perchè quindi lo scambio sul posto?

Per valorizzare attraverso i propri consumi abituali anche tutta l’energia non istantaneamente autoconsumata.
L’energia non immediatamente autoconsumata viene immessa in rete. Questo meccanismo permette la compensazione economica tra il valore dell’energia immessa in rete e ri-prelevata dalla rete per i propri consumi. L’energia immessa nella rete elettrica è tutta quella non immediatamente autoconsumata.

 

 

In questo articolo proviamo a fare un esempio pratico, assolutamente indicativo, per capire come funziona lo scambio sul posto.

Useremo prima i “concetti”, poi le formule, poi i “numeri” e poi, infine, un “simulatore online”.

Se vuoi andare direttamente all’esempio numerico clicca qui.

Se vuoi andare direttamente al Simulatore clicca qui.

 

Lo scambio sul posto a parole

scambio sul posto esempio calcolo esempio Quando l’impianto fotovoltaico produce, l’energia prodotta ha due possibili “vie”:

  • o viene direttamente auto-consumata nel momento stesso della produzione,
  • oppure viene immessa in rete e conteggiata dal contatore di scambio.

Se l’impianto fotovoltaico è dotato di un sistema di accumulo, allora l’energia ha una “terza via” che è l’accumulo in batterie.

Quando l’impianto fotovoltaico non produce, l’energia necessaria viene prelevata dalla rete elettrica. Questa energia viene pagata normalmente attraverso le usuali bollette elettriche. Ogni utente avrà quindi le tariffe previste dal proprio operatore elettrico. Se l’impianto fotovoltaico è dotato di un sistema di stoccaggio, l’utente preleva in maniera prioritaria dalle batterie. Quando queste sono scariche, preleverà dalla rete pagando in bolletta l’energia prelevata.

 

Dunque abbiamo:

  • da un lato l’energia immessa,
  • dall’altro lato l’energia prelevata.

Questi due soli dati sono già sufficienti a calcolare il contributo dello scambio sul posto.

Il contributo dello scambio sul posto è un “rimborso” fittizio (un “contributo”, appunto) che ripaga l’utente per l’energia che ha immesso in rete. La forma della remunerazione non è la sola “vendita” dell’energia, ma è la vendita dell’energia più il rimborso di parte dei servizi di rete: distribuzione, dispacciamento, misura, ed alcuni oneri generali di sistema. Ovviamente non vengono rimborsate le imposte.

Questo è il contributo in conto scambio.

Oltre a questo c’è l’eventuale pagamento delle eccedenze. Queste si hanno se, alla fine dell’anno solare,  il totale dell’energia immessa è maggiore del totale dell’energia prelevata. Se, a seguito del conguaglio di fine anno, risultano delle eccedenze, queste vengono pagate e trattate ai fini fiscali come se fossero una vendita di energia. Il prezzo di vendita è il prezzo di mercato medio dell’anno precedente.

 

Lo scambio sul posto in formula

Operativamente parlando il contributo dello scambio sul posto, ed il calcolo della liquidazione delle eventuali eccedenze, si traducono in numeri, formule e conteggi. Le formule si possono trovare nelle regole “tecniche” sul funzionamento dello SSP.

Vediamo la formula per il calcolo dello scambio sul posto.

Il CS è il contributo dello scambio sul posto.

La formula di calcolo del Contributo in conto scambio, per impianti sotto i 20 Kw, è:

Cs = min [ Oe ; Cei ] + CUsf  x  Es

Dove:

  • Oe = Onere energia, cioè il prezzo dell’energia elettrica prelevata dalla rete e pagato dall’utente. Il prezzo dell’energia è espresso in euro ed è il prodotto tra i Kwh prelevati ed il prezzo unico nazionale (PUN) (questo è un elemento di novità delle semplificazioni attuate da inizio 2013). Il prezzo unico nazionale è variabile in base ai prezzi di mercato ed è una media nazionale dei prezzi rilevati ogni mese in ogni regione.
    Quindi: Oe = Kwh x PUN.
  • Cei = Controvalore dell’energia immessa, cioè il prezzo, o meglio il valore economico, dell’energia immessa in rete. Questo è il prodotto tra Kwh immessi ed il prezzo zonale dell’energia sul “mercato del giorno prima”. Ogni giorno infatti, in tempo reale, come una vera e propria borsa, i prezzi di acquisto e vendita dell’energia fluttuano in base alle dinamiche del mercato.
    Quindi: Cei = Kwh x prezzo energia sul mercato del giorno prima.
  • CUsf = Corrispettivo Unitario di Scambio Forfettario, cioè un valore espresso in centesimi di euro calcolato forfettariamente dal gse in base a vari parametri. Nel dettaglio questo valore contiene le tariffe di: trasmissione, distribuzione, dispacciamento ed alcuni oneri normalmente addebitati in bolletta (componenti A, UC, UC3 e UC6) vigenti nel mese in corso (non viene rimborsata la componente MCT).
    Quindi: CUsf = c€/kwh
  • Es = Energia Scambiata, cioè i Kwh che ho prima immesso e poi ri-prelevato per i miei consumi. Tecnicamente è pari al minimo tra kwh immessi e kwh prelevati in totale durante l’anno.
  • Quindi: Es = Kwh scambiati con la rete.

 

Questo è il contributo per compensare l’energia scambiata.

Oltre a questo: se a fine anno il totale dell’energia immessa è superiore al totale dell’energia prelevata, allora si hanno delle eccedenze, cioè: surplus di energia immessa nella rete enel rispetto a quella prelevata per i propri consumi.
Il corrispettivo per le eccedenze immesse è aggiuntivo rispetto al Cs (Contributo in conto scambio) di cui sopra.
Questi kwh di eccedenza vengono remunerati al prezzo di mercato dell’energia e sono sottoposti a tassazione perchè fiscalmente sono equiparabili ad una vendita. Nonostante venga considerata come una “vendita” di energia dell’utente al Gse, la liquidazione dell’eccedenza non richiede partita iva, ma la sola dichiarazione fiscale come “reddito occasionale” che si somma agli altri redditi della persona fisica.

Tornando alla formula: se Cei è maggiore di Oe, la differenza tra i due è l’eccedenza.
L’eccedenza, se la si vuole riscuotere, è equiparabile a una “vendita”, ma in alternativa è possibile metterla “a credito” per il contributo dell’anno successivo.

 

Lo scambio sul posto in numeri

Passiamo ai numeri. Un esempio indicativo chiarirà molti dubbi. Sottolineiamo: indicativo.

Ipotizziamo un impianto fotovoltaico da 10 Kw. Con questo profilo di produzione/consumo su base annuale:

  • energia prodotta: 12.000 kwh
  • energia autoconsumata istantaneamente 4.000 kwh
  • energia immessa in rete: 8.000 kwh
  • energia prelevata dalla rete: 3.000 kwh

 

Contributo scambio sul posto

Formula: Cs = min [Oe;Cei] + CUsf x Es

Ipotizziamo il Prezzo Unico Nazionale dell’energia a 0,08 €/kwh ed il prezzo dell’energia sul mercato del giorno prima a 0,07 €/kwh. Ipotizziamo anche il corrispettivo unitario forfettario relativo ai servizi (distribuz, dispacciamento, trasporto, misura e alcuni oneri di sistema) a 0,06 €/Kwh. Quest’ultimo parametro è quello più ostico da calcolare.

Cs = min [ 0,08 x 3.000 ; 0,07 x 8.000] + 0,06 x 3.000=

= min [ 240 ; 560 ] + 0,06 x 3.000=

= 240 + 180 = 420 euro.

Il contributo potrebbe essere intorno ai 420 euro.
Ricordiamo che il contributo non rimborsa le imposte pagate in bolletta, che sono circa il 34% della bolletta.

Il contributo, inoltre, non viene tassato come “reddito aggiuntivo” per l’utente. E’ più simile, infatti, ad un “contributo di rimborso” sulle bollette pagate: no IVA, dunque, nè Irpef.

 

Eccedenze

In questo esempio, infine, le immissioni totali di energia in rete (8.000 kwh)  sono maggiori dei prelievi (3.000 kwh), o meglio: il valore economico delle immissioni in rete è maggiore del valore economico dei prelievi fatti dalla rete.
Per questo motivo il titolare dell’impianto potrà beneficiare, oltre che del contributo in conto scambio, di un’eccedenza per tutta l’energia immessa in rete in più rispetto a quella prelevata.

Qual è il valore economico di questa eccedenza?
Non è altro che la differenza tra il valore dell’energia immessa ed il valore dell’energia prelevata.

Nel nostro esempio sopra riportato l’eccedenza è pari a questa differenza:

Eccedenza = [ (0,07 x 8.000)  –  (0,08 x 3.000) ] € =

= 560 – 240 = 320 €

Se il titolare richiede la sua liquidazione monetaria, questa verrà sottoposta a tassazione (come “Altri redditi” Irpef, non serve partita Iva per i piccoli impianti). In caso contrario questi 320 euro verranno messi a credito nel contributo dello scambio sul posto dell’anno successivo.

 

Risparmio in bolletta più contributo ssp (Cs) più eccedenze

In definitiva, nel nostro esempio, il titolare dell’impianto fotovoltaico da 10 kw, installato in scambio sul posto, e con un autoconsumo del 30%, permette di risparmiare in bolletta circa 1.000 € l’anno (per l’autoconsumo da fotovoltaico) e di ricevere un introito di circa 740 €/anno (lordi) per il riconoscimento del contributo dello scambio sul posto e delle eccedenze di energia immessa in rete.

Il guadagno effettivo è per l’utente di circa 1.740 euro l’anno (lordi).

 

scambio sul posto nel fotovoltaico

Il contatore bidirezionale misura
immissioni e prelievi da e per la rete.

Lo scambio sul posto in 4 punti

  • Se l’impianto produce energia:
    in parte viene autoconsumata istantaneamente
    in parte viene immessa in rete. Questa viene conteggiata
  • Se l’impianto non produce energia:
    l’utente preleva dalla rete l’energia di cui ha bisogno. Questa viene pagata in bolletta.
  • Lo scambio sul posto rimborsa l’energia prelevata dalla rete e pagata in bolletta, nei limiti dell’energia immessa nella rete (per ulteriori dettagli, segui il link sotto: “cosa è il contributo in conto scambio dello scambio sul posto”)
  • Se poi ci sono eccedenze (cioè se nell’anno solare l’energia immessa è maggiore dell’energia prelevata) l’utente può richiedere a fine anno la loro liquidazione in euro (per ulteriori dettagli, segui il link: “Come si calcola l’eccedenza dello scambio sul posto“).

Per tutti gli impianti fotovoltaici installati a partire dal 2015 il limite di dimensionamento per accedere al meccanismo dello scambio sul posto è di 500 kWp.

 

Per ulteriori approfondimenti sullo scambio sul posto leggi:

Cosa è il contributo in conto scambio

 

Scambio sul posto: il simulatore online per calcolare il contributo

Per facilitare la stima del contributo emesso dal Gse abbiamo prodotto un piccolo tool online che, partendo dalle quantità di energia immessa in rete dall’impianto e prelevata dalla rete in un anno, calcola l’ammontare del rimborso che, ricordiamolo, include il Contributo in Conto Scambio (Cs) e l’eventuale liquidazione delle eccedenze.
Vai al simulatore per stimare il contributo dello scambio sul posto

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351 Commenti

  1. Salvatore, il 12 settembre 2013 ore 09:03

    Perché nell’esempio si è inserito un Es pari a 5000 kWh (8000-3000) mentre in realtà i chilowattora scambiati con la rete (immessi e poi prelevati) sono solo 3000? Non si dovrebbe considerare quest’ultimo valore per il calcolo dello scambio?

    • Alessandro, il 12 settembre 2013 ore 19:44

      L’energia scambiata (Es) è pari al minimo tra l’energia immessa e l’energia prelevata

      • Salvatore, il 12 settembre 2013 ore 23:49

        Appunto, quindi nel caso specifico dell’esempio bisogna considerare il minimo tra 3000 ed 8000 e non la differenza tra gli stessi valori.
        A presto

        • Alessandro, il 13 settembre 2013 ore 13:24

          Giusto! Corretto, grazie mille..

  2. roberto, il 16 settembre 2013 ore 22:53

    Buongiorno sto valutando l’installazione di pannelli fotovoltaici Sunpower(n° 9 da 327w) Con inverter solaredge e ottimizzatori. Costo richiesto 9500. Secondo il suo parere è un prezzo giusto? Inoltre avendo un autoconsumo di circa 2200-2300 kWh all’anno dovrebbe essere piu conveniente lo scambio O il ritiro dedicato? Ringrazio anticipatamente

    • Alessandro, il 22 settembre 2013 ore 13:58

      Sulla qualità dei pannelli: la sunpower è tra le migliori marche, il prezzo è infatti di fascia medio-alta.
      Gran parte della produzione dell’impianto verrà compensata con i tuoi consumi, quindi, tra ritiro dedicato e scambio sul posto è più adatto lo scambio sul posto.

  3. ago, il 19 settembre 2013 ore 12:20

    a fronte di questi calcoli qual’e’ il rapporto migliore da perseguire tra energia prodotta ed energia immessa in rete? Mi sembra di capire che bisogna evitare le eccedenze per ottimizzare la resa di scambio o mi sbaglio?

    • Alessandro, il 22 settembre 2013 ore 16:45

      Il fattore di maggior risparmio è l’autoconsumo nel momento stesso della produzione fotovoltaica.
      Col 100% di autoconsumo hai il maggior beneficio in proporzione al costo dell’impianto.
      In valori assoluti un impianto più grande ovviamente costa di più, ma produce anche di più.
      In valore assoluto quindi un impianto più grande permetterà di immettere in rete una maggiore quantità di energia e di ottenere quindi maggiori ricavi.
      Il 100% di autoconsumo dà sicuramente il miglior rapporto tra energia prodotta e costo impianto.

  4. Paolo, il 30 settembre 2013 ore 13:47

    Vorrei installare un impianto fotovoltaico da 5 Kw con produzione assicurata a 5600 kw annui (teorico 6000). Siccome il mio consumo è di 4000 kw annui di cui il 50% diurno quando l’impianto sarà in funzione. Volevo capire per la parte eccedente i 2000 kw che autoconsumo quanto il gse mi paga i 3600kw che immetto in rete. Quanti centesimi in media? Ho letto l’esempio ma non sono riuscito a capire un gra che! Grazie

    • Alessandro, il 30 settembre 2013 ore 18:11

      In media considera 0,09-0,11 €/kwh

  5. Paolo, il 1 ottobre 2013 ore 09:24

    Grazie per il calcolo mi avevano parlato di cifre tra i 10 e i 13 centesimi, sicuramente il valore ottimistico è appunto 10 centesimi. Facendo un rapico calcolo se ipotizzo l’impianto 10.000 euro tutto pagato produzione 5600 Kw annui avrò 5000 euro in detrazione in 10 anni. poi 2000 kw di autoconsumo con valore medio 0.21 pari a 420 euro di risparmio bolletta, 2000 da ricombrare a media 0,21 altri 420 euro e 3600 kw a 0.10 centesimi 360 euro annui, inoltre un costo di 15 17 euro annui che gse mi fa pagare per lo scambio. Se comperassi 4000 Kw di energia spenderei 0,21x4000Kw pari a 840 euro di risparmio a cui devo aggiungere (360-17) euro pari a 340 euro di credito. Avrò una resa di 1180 euro annui. Dunque in 4 4,5 anni recupero gli altri 5000. Ma 10anni più 4 anni diviso 2 mi da come media 7 anni. Dunque per recuperare i miei 10.000 devo aspettare 7 anni solo per recuperare. Qualcuno dirà e l’aumento dell’energia elettrica? Vero quella è da tenere in conto circa 45 euro anno. Ipotizando un investimento in titoli di stato al 4% BTP decennale o oltre circa prenderei dai 370 ai 400 euro annui. Preso l’impianto dall’8 anno io comincerei a guadagnare i famosi 1.180 euro. Ipotizando altri 15 anni di vita a 1180 euro anno avrei 17.700 euro a cui devo togliere un 20% per riduzione produzione circa 3.500 euro. Avremo dunque 14.200 euro. Gli altri 2 anni vita utile impianto sono stati accantonati quale riserva per manutenzioni varie assicurazione e cambio inverter. Con l’investimento statale nei 23 anni porto a casa 9.200 euro interesse semplice. Dunque 5.000 euro da spalmare nei 23 anni. Dunque 210 euro all’anno. Mi chiedo vale veramente la pena affannarsi per un tale tipo di investimento che poi potrebbe nel tempo avere tutta una serie di imprevisti? Il mio calcolo le sembra coerente? Le chiedo di far luce su questi miei dubbi. Grazie

    • Alessandro, il 1 ottobre 2013 ore 10:26

      Ad una lettura veloce.. i calcoli mi sembrano completi ed anche realistici.
      Le variabili che più influenzano il rendimento (anche se bisognerebbe parlare di “risparmio” sul lungo periodo) secondo me sono queste due:
      – aumento costo energia nei prossimi 25 anni
      – la % di autoconsumo. “Giocando” su questa, cioè consumando prelevando dal proprio impianto anzichè dalla rete, si può aumentare il rendimento dell’investimento (ovviamente in relazione anche al rincaro energetico).

    • Enzo, il 13 maggio 2014 ore 17:24

      Caro Paolo, dai suoi conti non risulta una cosa importante, lei produrrà energia pulita per 20 anni senza rimetterci anzi guadagnando qualcosa.
      Non le pare un buon investimento per il nostro povero pianeta?

  6. Mauro, il 2 ottobre 2013 ore 13:31

    Salve, ma nel caso in cui il mio impianto sia sottodimensionato per motivi di spazio? es: potenza contrattuale 10KW trifase, consumi annui 26.000KWh, ho un bar, bolletta annua € 6.900,00. Posso installare un’ impianto da 6KWp trifase, quindi avrei una produzione di circa 7.800KWh anno contro un consumo in fascia diurna del 50% cioè 13.000KWh anno, secondo i calcoli che mi hanno prospettato, apparte il recupero dell’ iva immediato e l’ ammortamento al 9% anno dell’ intero costo dell’ impianto, io pago la media di 0,265 €/KWh , dicono che andrei a risparmiare in bolletta annua 7.800KWh x 0.265 = € 2.067,00 e che su l’ energia prelevata quindi 13.000+ (13.000-7.800)= 18.200KWh quindi su una bolletta annua rimanente di € 4.823,00 il GSE mi riconosce un Cs di circa 0,14€/KWh quindi 18.200 x 0.14 = € 2.548,00, che mi verranno accreditate in banca a fine anno o scalate nelle prossime bollette. Potresti essere cosi gentile da chiarirmi il tutto perchè da quanto letto sopra non mi sembra proprio cosi. Grazie mille

    • Alessandro, il 2 ottobre 2013 ore 16:41

      Se auto-consumassi ISTANTANEAMENTE (senza immettere in rete) l’intera produzione impianto (7.800 Kwh) allora avresti un risparmio secco di 2.067 euro/anno, pari all’intera produzione impianto utilizzata tutta in autoconsumo.
      Auto-consumando invece il 50%, risparmi subito in bolletta 1.030 euro. Il restante 50% dell’energia viene immesso in rete e compensato a “posteriori” (col Cs) a circa 0,10-0,15 €/kwh (dipende da vari parametri).

      Comunque per un bar, che consuma molto di giorno, l’impianto di 6 Kw (su consumi complessivi molto più elevati) viene ammortizzato bene.Ovviamente procura una certa quota annuale di risparmio ed il ritorno dall’investimento dipende dal prezzo pagato e dalla quantità di autoconsumo istantaneo.

      Le bollette vengono scalate solo per quanto effettivamente autoconsumi.
      Per tutto il resto prelevi dalla rete, paghi le bollette che poi ti vengono rimborsate (in relazione a quanta energia immetti in rete).

  7. ATTILIO, il 4 ottobre 2013 ore 20:34

    ATTILIO ciao per cortesia nel frattempo di attesa dei sesanta giorni di essere collegati al GSE per lo scambio sul posto i kwh prodotti di energia vanno persi grazie ATTILIO

    • Alessandro, il 7 ottobre 2013 ore 10:16

      si

  8. stefano, il 9 ottobre 2013 ore 12:17

    Salve,
    quali sono i costi di gestione pratiche del gse? Mi hanno detto che
    per liquidare le eccedenze il costo pratica è di € 30.00.

    grazie
    Stefano

  9. Giorgio, il 9 ottobre 2013 ore 13:39

    Ciao Alessandro e grazie per i calcoli esplicativi.
    Ho trovato altri esempi qui:
    http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/12/570-12rt.pdf

    Ti volevo porre un quesito a cui non riesco a dare risposta….
    Ho installato da poco un impianto FV da 3kwp con scambio sul posto + detrazione Irpef.
    Avendo un contratto di maggior tutela con tariffa bioraria, fino al giorno prima dell’allacciamento alla rete la mia famiglia aveva organizzato i consumi per quanto possibile concentrandoli sulle fasce orarie F2/F3 (es lavatrici/ lavastoviglie di sera-notte-wend). Tipicamente il profilo di consumo è: 30% in F1, 70% in F2/F3. Adesso mi conviene ancora consumare in fascia off-peak o mi conviene cambiare stile e consumare più possibile durante le ore in cui l’impianto fv produce (tipicamente in fascia peak F1) tenendo conto che i consumi li pago a tariffa ‘enel’, dunque più caro f2 che f2/f3??
    Il meccanismo dello scambio sul posto prescinde dalle ore/fasce in cui prelevo/ immetto?

    Grazie anticipatamente

    • Alessandro, il 9 ottobre 2013 ore 15:54

      Se l’impianto è in grado (sul momento) di far funzionare la lavatrice. Allora dai la priorità all’autoconsumo istantaneo, cioè se alle due del pomeriggio splende il sole e l’impianto lavora bene, allora fai andare l’elettrodomestico alle due, sfruttando la produzione istantanea di energia.

      Se tutto funziona bene dovresti vedere azzerarsi in quel momento immissioni e prelievi.

      Lo scambio sul posto valorizza l’energia diurna ad un costo leggermente maggiore dell’energia immessa la sera. Ma sono differenze veramente minime e non rilevabili a priori (perchè il prezzo effettivo di mercato è variabile).

  10. Stefano, il 10 ottobre 2013 ore 16:19

    Per favore qualcuno può chirire un concetto a me non comprensibile?
    Esempio:se durante il giorno il giorno produco (per semplificare) 10 kw e li immetto in rete mediante lo scambio sul posto,non potendola consumare direttamente li posso prelevare alla sera? A quale prezzo la pago al mio fornitore?Supponendo che a me la paghi 0,10 al kw , quale è il costo che devo aggiungere per poterla riprendere? Se immetto in rete nell’arco di un mese più energia di quanto ho prelevato di notte , la posso utilizzare nel mese sucessivo? Grazie Stefano

    • Alessandro, il 10 ottobre 2013 ore 17:13

      Ciao Stefano, il meccanismo non è proprio quello di uno “scambio” (prima del 2009 era così, oggi non più):
      se non riesci ad autoconsumare ISTANTANEAMENTE l’energia prodotta, immetti in rete,
      quando l’impianto non produce: prelevi dalla rete pagando l’energia con le normali bollette.
      Per tutta l’energia immessa ricevi un contributo (circa 0,09-0,15 €/kwh).
      Per tutta l’energia prelevata paghi le normali bollette.
      A fine anno poi si fanno i conteggi e si conguaglia: si va in debito o in credito (non in kwh ma in euro).
      .
      L’energia che immetti “in più” non la riprelevi, ma il suo valore ti viene rimborsato col contributo dello ssp.

      • Vince, il 5 novembre 2013 ore 12:51

        C’è qualcosa che non mi torna nella tua risposta.
        “L’energia che immetti “in più” non la riprelevi, ma il suo valore ti viene rimborsato col contributo dello ssp”
        Mi pare che “volendo” l’eccedenza la si può accantonare, usarla in momenti di magra e non farsela pagare, basta andare sul portale GSE/SSP/Gestione convenzioni/Convenzioni esistenti/Liquidazione eccedenze SI/NO da decidere entro la fine di gennaio dell’anno seguente. Saluti.

        • Alessandro, il 5 novembre 2013 ore 14:06

          Si, “il suo valore ti viene rimborsato” se richiedi la liquidazione delle eccedenze. Altrimenti ti viene accantonato.

  11. Paolo, il 10 ottobre 2013 ore 17:50

    Facciamo questo esempio. L’impianto produce 5.600 kwatt annui. Ne consumo 4.000 annui di cui 50% autoconsumo e 50% la ricompro alla sera. Per 2.000 sono a posto per autoconsumo per il resto altri 2.000 ricompro alla tariffa gestore elettrico. Cosa prendo per la rivendita della parte eccedente 3.600 ? Inoltre quale parte devo indicare in 730 come reddito diverso; 2.000 0 3.600? Sui 2.000 oltre ai 10 centesimi prendo altri 6 centesimi? Considerando la tassazioni (27-30%) dico io conviene? Ho l’impressione che lo stato le studi tutte per fregarci!!!!

    • Alessandro, il 11 ottobre 2013 ore 14:00

      Se ho capito bene:
      – energia prodotta: 5.600 kwh
      – en. autoconsum.: 2.000 kwh
      – en. immessa: 3.600 kwh
      – en. prelevata: 2.000 kwh
      .
      Quindi, INDICATIVAMENTE, in euro, abbiamo:
      – en. immessa: 3.600 x 0,10 = 360 €
      – en. prelevata : 2.000 x 0,25 = 500 €

      Il contributo gse è pari al minimo tra 360 e 500, quindi: 360 € + il rimborso di alcuni servizi di rete relativi ai 1.600 kwh scambiati.
      Poi: avendo delle eccedenze di 1.600 kwh (cioè: 3.600-2.000) hai: 1.600 x 0,10 = 160 € (tassati e da inserire in “altri redditi” del mod.730). Qui la tassazione è relativa al tuo reddito complessivo.

  12. Luca, il 5 novembre 2013 ore 11:45

    Noncapisco bene l’esempio. Io un impianto 2,8kw (produzione di 3200kwh/anno) e quest’anno ho percepito 381 euro in CS, con un 10 kw prenderne solo 420 euro?

    • Alessandro, il 5 novembre 2013 ore 12:20

      Bisognerebbe vedere un po’ di numeri, però tutto dipende, non dall’entità dell’impianto, ma dalle quantità di immesso in rete e prelevato dalla rete, e quindi dalla quota di autoconsumo (il 30% è diverso dal 60%).
      Dipende molto anche dal prezzo dell’energia (in Sicilia, per esempio, vale mediamente molto di più che in altre regioni (più di 120 €/Mw)).

  13. fausto, il 7 gennaio 2014 ore 16:53

    Complimenti per l’articolo. Anch’io come tanti mi sono tolto tanti dubbi sul fotovoltaico,impianto che mi piacerebbe realizzare.
    Se mi deciderò di farlo,con piacere ti contratterò.
    Ciao fausto

  14. vincenzo, il 8 gennaio 2014 ore 21:31

    salve,
    ho da poco montato un impianto fotovoltaico sul tetto della mi abitazione. giusto per avere un’idea sul cosa aspettarmi dallo scambio sul posto, ho cercato di prendere più informazioni possibili. Una nota di forte demerito al GSE che si è limitato a pubblicare solo le modalità di calcolo senza fare un esempio pratico! Ho tentato anche di avere chiarimenti chiamando al numero verde, ma ho finito con chiarire io parecchie cose a loro.! Insomma dopo ore ed ore di ricerche mi sembra di aver afferrato qualche concetto in più.
    Una cosa che mi è capitata subito agli occhi vedendo questo esempio è la modalità di calcolo delle eccedenze. a mio modesto avviso c’è un errore. Le eventuali eccedenze non sono MAI calcolate sulle QUANTITà, bensì sui valori ECONOMICI. quindi se e solo se Cei (energia immessa) è maggiore di Oe energia prelevata) si provvederà al pagamento delle eccedenze. nel esempio proposto in questa pagina l’eccedenza sarà pari a 0,007×8000 = 560 euro – 0.008×3.000 =240 euro. quidni eccendeza: 560-240= 320 anzichè 400.
    Il punto mi sembra abbastanza pacifico, in quanto il GSE si esprime in questi termini:
    “Nel caso in cui, nel generico anno i-esimo dovesse risultare: Oe < Cei; la differenza, determina un credito che a seconda della scelta dell’USSP, su base annua, può essere riportato per gli anni successivi o può essere corrisposto dal GSE come liquidazione dell’energia elettrica eccedentaria"

    • Alessandro, il 9 gennaio 2014 ore 16:59

      Grazie Vincenzo e complimenti per la giusta osservazione. Ho approfittato per riaggiornare l’articolo.

      • vincenzo, il 4 febbraio 2014 ore 19:02

        non capisco perchè il GSE non ha provveduto a fare un esempio con dati reali degli anni precedenti..!!!
        è uno schifo che per capire a cosa andare incontro dobbiamo passare ore ed ore a fare ad analizzare, interpretare i contenuti delle direttive del Gse!!

    • Slavi, il 3 agosto 2014 ore 00:37

      Buongiorno,
      Avrei bisogno di un paio di chiarimenti:
      1) I calcoli che vengono fatti nell’articolo sono con o senza l’IVA?
      2) Da dove provengono i valori 0.07 e 0.08 €/kW che vengono utilizzati per il calcolo dell’eccedenza?
      Ringrazio in anticipo!

      • Alessandro F., il 4 agosto 2014 ore 17:24

        I calcoli sono indicativi e servono solo per capire a grandi linee il meccanismo di rimborso dello scambio sul posto. Anche perchè i valori esatti cambiano nel tempo.
        .
        1) il costo lordo dell’energia in bolletta è comprensivo di iva. Così anche per l’impianto fv (ma questo ovviamente è variabile).
        2) 0,07 e 0,08 è un prezzo indicativo dell’energia elettrica sul mercato elettrico. Cioè il costo effettivo del kwh elettrico. Questo è un prezzo medio che varia “in tempo reale” in base al mercato, in base ai giorni, in base alle stagioni e in base alle regioni (zone) di vendita dell’energia. In alcuni momenti l’elettricità ha avuto un prezzo di 4-5 centesimi. In altri ha superato i 10 centesimi per kwh. In sicilia il prezzo dell’energia è generalmente maggiore rispetto ad altre regioni, e così via….

  15. Antonio, il 22 gennaio 2014 ore 15:14

    Salve,
    ho installato un impieanto fotovoltaico nel 2010 di circa 6 KW per una produzione media annua di circa 8000KW. Mi trovo nella zona di SORA (FR)
    Questi, sono stati installati in un abitazione che per tutto l’anno 2010 – 2011 – 2012 è stata chiusa.
    Non avendo prelevato nulla dalla rete e non avento effettuato autoconsumo, cosa mi dovrei aspettare come scambio sul posto?

    • Alessandro, il 22 gennaio 2014 ore 18:51

      Oltre agli incentivi, avrai circa 0,06-0,10 € per kwh immesso in rete.

    • Alessandro, il 22 gennaio 2014 ore 18:53

      Oltre agli incentivi, avrai circa 0,06-0,10 € per kwh immesso in rete.
      Ma per averle dovrai chiedere la “liquidazione delle eccedenze al gse”.

  16. Angelo, il 5 febbraio 2014 ore 23:12

    Sto valutando l’installazione dei pannelli FV (3KWh)
    Siamo in 2 e di durante la settimana non siamo in casa e il nostro consumo medio si attesta sui 1700 KWh
    Calcolando che in Lombardia l’impianto produca 3000 Kwh e l’autoconsumo sia di circa 500kwh per differenza l’energia prelevata sia 1200 KWh e un’eccedenza di 1300Kwh.
    Se non erro dovrebbe essere:
    – en. immessa: 2500 x 0,10 = 250 €
    – en. prelevata : 1200 x 0,25 = 300 €

    Il contributo gse è pari al minimo tra 250 e 300, quindi: 250 € + il rimborso di alcuni servizi di rete relativi ai 1.600 kwh scambiati.
    Poi: avendo delle eccedenze di 1300 kwh (cioè: 3.000-1.700) ho: 1.300 x 0,10 = 130 € (tassati e da inserire in “altri redditi” del mod.730). Qui la tassazione è relativa al tuo reddito complessivo.

    In definitiva i 500KWh che autoconsumo dovrebbero far scalare dalla bolletta 500*0,2=100€
    e dovrei ricevere 250€ di contrubuto GSE + 130€ (lorde)/100€ (nette) dalle eccedenze.
    In totale il beneficio per me sarebbe 100+250+100=450€ anno.
    Giusto?

    • Alessandro F., il 6 febbraio 2014 ore 12:22

      Se non erro dovrebbe essere:
      – en. immessa: 2500 x 0,10 = 250 €
      – en. prelevata : 1200 x 0,25 = 300 €

      l’energia prelevata, ai fini dello scambio sul posto, viene prezzata al suo prezzo di mercato. Tu hai messo il suo costo lordo in bolletta (0,25 €/kwh), invece è CIRCA 0,10.
      Quindi:
      – en. immessa: 2500 x 0,10 = 250 €
      – en. prelevata : 1200 x 0,10 = 120 €
      Il contributo in conto scambio è di CIRCA 120 + rimborso servizi (circa 60 €) = 180 €.
      .
      Le eccedenze sono la differenza tra 250 e 120, cioè: circa 130 €.
      .
      Il risparmio in bolletta è di circa (500 x 0,25) 125 euro.
      .
      Ovviamente considerando:
      – 0,25 €/kwh costo energia in bolletta
      – 0,10 €/kwh prezzo medio di mercato dell’energia
      – 0,05 €/kwh il costo dei servizi rimborsati con lo ssp
      – autoconsumo del 16% (cioè: 500 su 3000 kwh) (che è abbastanza basso)

      • Angelo, il 6 febbraio 2014 ore 14:48

        Grazie per la risposta.
        Quindi tra tutto si traduce in circa 400€ annui (considerando i 130€ da tassare).
        I 500 KWh li ho presi dalla bolletta fascia F1.
        Magari convincendo mia moglia a usare la partenza ritardata della lavatrice potrei aumentare l’autoconsumo.
        Ma lavorando entrambi siamo fuori di casa dalle 8 alle 17
        Il preventivo dei pannelli è di 8000€ di cui 50% restituito in 10 anni.
        Con questi valori, riteni l’invenstimento sia da fare?

        • Alessandro F., il 6 febbraio 2014 ore 16:19

          secondo me per 8mila euro, 3 kw, con la detrazione 50% non c’è alcun dubbio, anche con quota di autoconsumo inferiore al 20%.
          L’autoconsumo, in effetti, incide molto più di quanto si possa pensare.
          Tieni presente anche che la bolletta aumenterà nei prossimi 20 anni, quindi indirettamente il risparmio aumenta.
          .
          I 130 euro se li porti a credito non vengono tassati, se li fai liquidare vengono tassati (perchè considerati reddito).

        • vincenzo, il 8 febbraio 2014 ore 02:17

          secondo i miei calcoli:
          rimborso scambio sul posto: 168 euro somma tra 96 e 72.
          Min (1200×0,008; 2500×0,05) + 0,006×1200.
          accredito eccedenze: 125-96= 29 euro.
          tot= 29+168= 197,cui si vanno ad aggiungere i 100 euro in bolletta.
          tieni però presente che:
          1)che nell’autoconsumo non devi considerare solo f1, ma anche un 20% della f2/3. in quanto i sabati, domeniche e festivi ricadono in questa fascia.
          2)il risparmio in bolletta è superiore ai 100 euro in quanto autoconsumando non solo risparmi direttamente i 100 euro, ma hai una minore spesa data dal fatto che il tuo consumo annuale da ENEL si abbassa e quindi non vai negli scaglioni superiori!
          se quindi la sera consumi in più 500kwh (li facciamo coincidere con quelli che hai risparmiato di giorno, resti sempre bello stesso scaglione senza andare in quello successivo, dove l’energia avrebbe un costo maggiore di quasi 0,10 cent. a kwh ora. risparmi quindi altri 50 euro, ma hai più confort a casa la sera!
          3)cerca di aumentare i consumi il fine settimana. magari ti concentri le lavatrici tra sabato e domenica, lo stesso per lo stiro, e visto che hai energia la mattina magari ti compri una asciugatrice per i panni ed il fine settimana. lavi e asciughi!!!

        • andrea, il 23 marzo 2014 ore 23:29

          Sono un agente di Autogas nord spa,noi vendiamo impianti chiavi in mano da 4kwp a 8000 euro iva inclusa,moduli Solsonica e inverter power one.

      • Andrea, il 29 maggio 2014 ore 12:04

        Nel quesito posto da “Paolo il 10 ottobre 2013 ore 17:50” hai utilizzato il costo dell’ en. prelevata pari a 0,25 (lorda), mentre qui dici che va considerata quella di 0,10.
        Qual’è corretto?
        Grazie

        • Alessandro F., il 29 maggio 2014 ore 19:18

          entrambi: l’energia in bolletta (con tutti i suoi costi annessi) costa in media 0,25 – 0,30 €/kwh.
          Il prezzo di mercato effettivo dell’energia (la “sola” energia) è molto inferiore (meno di 0,10)

  17. AlessandroG, il 6 febbraio 2014 ore 03:24

    Bravo, complimenti!
    Gli esempi numerici sono indispensabili.

  18. fabioc, il 20 febbraio 2014 ore 18:42

    salve, dovrei fare un 20 kW per la mia azienda. cosa mi consigli?

    • Alessandro F., il 21 febbraio 2014 ore 11:55

      Ovviamente dipende dai costi.
      Pensi di autoconsumare tutta l’energia prodotta?
      Questo è il fattore che più incide sulla convenienza oggi (per le imprese).

  19. Massimo Messere, il 1 marzo 2014 ore 17:13

    Buonasera Alessandro,
    ho un impianto da 6 KW per uso domestico(Pannelli Siliken e Inverter Power One Aurora), che mi consente di avere una produzione maggiore rispetto alle esigenze della mia famiglia. L’energia prelevata si è ridotta del 50% ma le bollette sono sempre abbastanza alte anche se compensate dal contributo dello scambio sul posto. Se dovessi decidere di installare un impianto di accumulo come funzionerebbe per l’energia incentivata? Il contatore registrerebbe comunque tutta l’energia prodotta dai pannelli prima di inviarla all’impianto di accumulo? Ti ringrazio anticipatamente per la tua cortese risposta.

    • Alessandro F., il 3 marzo 2014 ore 13:23

      Ciao Massimo, secondo le ultime direttive Aeeg se ricevi li incentivi non puoi mettere un sistema di accumulo (rischio di frondi.., secondo l’Aeeg).

  20. alberto, il 3 marzo 2014 ore 10:03

    Per una falegnameria che ha un contratto di fornitura da 16kw, ma un consumo annuo di circa 2300kw, cosa mi cosigliate?
    i macchinari sono tutti a motore ,quindi hanno uno spunto elevato ,e vengono usati al 90% in fascia diurna .
    Grazi è

    • Alessandro F., il 3 marzo 2014 ore 13:32

      Ciao, non saprei, ma a fiuto: o un impianto più grande (ma che rischia di essere sovrastimato), oppure un impianto più piccolo, ma con un sistema di accumulo in grado di generare la potenza necessaria, per brevi periodi. Se c’è qualche tecnico..

  21. Mauro Carboni, il 4 marzo 2014 ore 00:44

    Ciao Alessandro….sarei curioso anche io di sapere riguardo la falegnameria…..penso che un impianto da 6KWp con accumulatori per 16KWp….cmq abbia qualche problema ad essere allacciato in rete perché cmq l’inverter dovrà essere per 16KWp….o almeno da 12KWp….anche analizzando i differenti investimenti ed ammortamenti forse per adesso gli converebbe direttamente un 16KWp….certo un consumo di 2300KWh/Anno per una falegnameria è anomalo….forse per adesso è più conveniente pagare le bollette??

  22. Mario, il 29 marzo 2014 ore 19:05

    Sono intenzionato a montare un impianto fotovoltaico e leggendo i vari commenti mi sono chiesto se vale la pena di mantenere con enel il contratto con fascia bi-oraria. Posso arrivare al 75% di autoconsumo lavastoviglie e lavatrice durante il giorno. Sono già in possesso di impianto climatizzazione con pompa di calore per cui potrei sfruttare in autoconsumo i pochi kw prodotti in inverno riducendo il costo del gas. Per caso come nord italia inviate anche preventivi? Sarei interessato per un impianto di 6 Kw. Grazie per le eventuali risposte.

  23. Marco, il 30 marzo 2014 ore 10:37

    Ciao , grazie per l’articolo. Ho fatto un impianto di 4,5 kw 07/08/2013 a febbraio ho ricevuto i conteggi del GSE per lo scambio sul posto, ma la formula è abbastanza diversa da quello che hai spiegato nell’articolo , ovvero
    formula testuale ((potenza * ore * alfa * CSmedio)/2)*(GGattivi/GGsemestre)
    formula ((4,5 * 1200 * ,14 * ,16)/2)*(147/184) = 48,31€ a cui hanno detratto 30 € + iva di contributo alla fine mi hanno bonificato 11 € .
    i miei numeri del 2 semestre sono
    energia prelevata 1082 , energia ceduta 1256 , autoconsumo 521 .

    un chiarimento nella formula dell’eccedenza hai sottratto 0,08 * 3000 ma questi soldi non sono già stati pagati in bolletta ?

    Grazie e buona domenica

    • Alessandro F., il 31 marzo 2014 ore 12:20

      Si la formula è diversa perchè si tratta di un acconto semestrale (vedi regole tecniche Aeeg sullo scambio sul posto).
      I conteggi erano poi stati leggermente modificati per “semplificare”, inserendo dealcuni valori medi “forfetari”.

      0,08 è un valore stimato del prezzo dell’energia sul mercato unico zonale, Questo prezzo varia in base al mercato, una valore medio si aggira su questa cifra, ma è solo indicativo.
      Poi: ho sottratto perchè l’eccedenza è la differenza tra il valore dell’energia immessa ed il valore dell’energia prelevata.

  24. Paolo G., il 7 aprile 2014 ore 10:33

    Ciao Alessandro F.,
    hai per caso anche un modello per calcolare lo scambio sul posto per impianti sopra i 20 kWp?

    Ciao

    Paolo G.

    • Alessandro F., il 7 aprile 2014 ore 11:55

      ciao paolo. No mi spiace, modelli non ne ho, ma online ci sarà prossimamente un tool per il calcolo dello scambio sul posto. Continua a seguire ..
      ciao

  25. Tiziano, il 18 aprile 2014 ore 16:41

    CS (Formula applicata) CS (Formula testuale)
    ((3,84 * 1100 * ,14 * ,16)/2)*(181/181) ((potenza * ore * alfa * CSmedio)/2)*(GGattivi/GGsemestre)

    Buongiorno, io non riesco a seguire tutti i calcoli che fate e ritengo che chi gestisce lo scambio sul posto non siano professionisti, o se lo sono, lo sono d’altro.
    Ho riportato la formula che c’è inserita per il calcolo nel dettaglio.
    Io sinceramente non riesco a capire cosa sono quei 1100 (in teoria ore…) e che senso hanno, se paghiamo oltre 30€ anno per le misurazioni….
    Che cosa vuol dire per voi quel valore ?
    Io l’ho già chiesto a SP, ma non sono riusciti a capirlo nemmeno loro.
    Premetto che l’impianto è del 2012, e fino ad oggi ho avuto solo “anticipi” di 45€ anno e produco 5500kw con consumo di 4800…..
    Se riuscite a spiegarmi come funziona …….
    Poi chiedetemi quello che volete !!!!!
    grazie

  26. Daniele, il 30 aprile 2014 ore 12:27

    Ciao Alessandro, volevo avere una tua opinione in merito alla qualità dei moduli marca kyocera. Me li hanno consigliati dicendomi che sono tra i migliori insieme a quelli della sharp, che ne pensi? Grazie

    • Alessandro F., il 30 aprile 2014 ore 12:42

      Si confermo, per quello che ne so, sono di buona qualità

  27. adolfo, il 5 maggio 2014 ore 20:03

    salve ho installato un impianto da 4kw pannelli sun power ,inverter power one auroraer
    totale 13200euro
    cosa ne pensi ? il prezzo e’ giusto’ ? i pannelli sono validi? e l’inverter? quanto possono durare ? e l’inverter quando va cambiato?
    per quanto riguarda le garanzie nel caso la ditta fallisse mi dicono ke la casa madre rispondera’ sempre , ossia la sun power per i pannelli e la power one per l’inverter
    cosa mi puoi dire?
    grazie

    noi consumiamo 5000 circa kw anno

    • Alessandro F., il 6 maggio 2014 ore 17:31

      Moduli Sunpower e inverter Powerone sono sicuramente prodotti di qualità e affidabili, infatti sono costati non poco.
      Cerca di autoconsumare il più possibile per rientrare bene.. e porta ovviamente tutto in detrazione 50%.

      • mario, il 7 maggio 2014 ore 17:38

        Mi permetto di segnalare due link in modo che persone come adolfo non regalino i soldi o meglio per poter farsi trattare dagli altri in modo più onesto. io per 4 kw ovvero 12 pannelli 327 SNPW ho 2 preventivi tra i 9450 e 9150€.

        • Marco.B, il 5 giugno 2014 ore 23:27

          Scusa mi puoi inviare i link
          e il nome della ditta (e dove si trova) che provo a sentire anche io.
          sono interessato
          Grazie

    • marco, il 6 maggio 2014 ore 17:56

      io ho pagato 10k per 4.5 kw

    • mario, il 6 maggio 2014 ore 18:29

      Quando ho visto il prezzo mi è venuto un colpo al cuore. Ho un preventivo ugule e uno simile( inverter diverso)entrambi sotto i 10000€.

      • adolfo, il 8 maggio 2014 ore 15:42

        grazie, mi sembra di capire ke si poteva spendere meno per il mio impianto, comunque ora il dado e’ tratto e non posso rimediare , solo volevo sapere se questi pannelli producono con la sola luce del sole, come mi dicono, o devono essere investiti direttamente dai raggi,inoltre per quanti anni si puo’ contare su di loro?
        L’energia in eccesso puo’ essermi restituita da enel non sotto forma di soldi ossia conguaglio a un prezzo ridicolo , ma invece come energia stessa ?
        o invece devo comprare le batterie di accumulo per non dover dipendere in nessun modo da enel?
        grazie

        • mario, il 9 maggio 2014 ore 08:58

          Ci sono persone che possono risponderti meglio di me. I sunpower dicono siano i migliori e comincino a funzionare alla mattina presto e smettere la sera tardi per cui si ha una migliore resa. La perdita % annua é minore rispetto ad altri panneli e ipotizzano una resa sup. 80% anche dopo i 20 anni. Sono gli unici che coprono come garanzia le rese fino a 25 anni. Per le batterie e rendersi completamente indipendenti meglio aspettare ancora un pò. Eventualmente tramite un motore di ricerca scrivi ” prezzo batterie accumulo impianto fotovoltaico ” e troverai varie proposte. Al momento mi accontenterei dello scambio sul posto a meno che tu abbia disponibilità liquide in eccesso. Mi spiace per la cifra che ha pagato, sopra in risposta ad alessandro avevo messo due link che potevano essere d’aiuto per farsi trattare in maniera più onesta e per motivi sicuramente etici vedo che sono stati levati. Comunque non cambia basta sempre tramite un motore di ricerca inserire ” Prezzo impinti fotovoltici ( e nome dei pannelli desiderati)”.

        • Alessandro F., il 9 maggio 2014 ore 09:56

          ok mario, grazie per la comprensione

    • franco, il 4 giugno 2014 ore 10:11

      io ho fatto un impianto simile con moduli sunpower da 345w (impianto fatto fine dicembre 2013), inverter sunpower, potenza dell’impianto 4,1 kw ; ho speso 9500 euro compreso spese enel ; se avessi montato moduli da 327 w avrei speso meno di 9000 euro.
      secondo me 13200 euro è esagerato !!!!!!!

      • ROBERTO, il 21 giugno 2014 ore 22:58

        ciao sto valutando per montare un impianto di 5/6 kw, dopo vari preventivi dove avevo quasi deciso di prendere i solaredge, la ditta invent di venezia, che sono produttori mi hanno consigliato un nuovo sistema di alta tecnologia, cioè senza l’inverter ( lo hanno tipo solaredge dietro ogni pannello ) dando direttamente la corrente alternata..per cui dopo cinque anni non dovrei, come negli altri casi, cambiare l’inverer..costo di 4,5kv 9.800€ comppreso un anno di gas ( 1500 ) e sei mesi di luce…mah…cosa ne pensi ?? grazie

  28. MARCO, il 8 maggio 2014 ore 19:10

    DOVE SI POSSONO VEDERE I VALORI DI: PUN; CUfs; prezzo zonale energia sul mercato del giorno prima?

    • Alessandro F., il 9 maggio 2014 ore 09:54

      sul sito del GME gestore dei mercati energetici

  29. adolfo, il 9 maggio 2014 ore 13:43

    ringrazio sentitamente per le risposte,se posso kiedere ancora domando riguardo l’orientmento…me li hanno messi direzione est-sud con prevalenza est, e ieri,8 maggio, ho constatato ke alle ore 19 erano gia’ in ombra…c’era la possibilita’di posarli in dir sud -est con prevalenza sud, ma c’e’ un comignolo ke disturba ossia fa ombra …kiedo ke differenza puo’ costare in termini di efficacia produttiva l’orientamento tra queste due direzioni ? ossia sarebbe valsa la pena eliminare il comignolo, con relative spese, per una maggiore produttivita’ ,specie dinverno, o lavorano bene anke con questo orientamento dato ke ,a loro dire, e’ la luce e non i raggi diretti quello ke conta ai fini produttivi ?
    grazie

  30. bernardo, il 16 giugno 2014 ore 08:39

    ho un impianto fotovoltaico di 38 kw nel 2013 ha prodotto 42000 kw con un prelievo di 22000 kw quanto dovrebbe ammontare il contributo dello scambio sul posto ?

    dal 2012 al 2013 mi e stato ridotto del 50% è POSSIBILE ?

    • Alessandro F., il 16 giugno 2014 ore 11:36

      ti è già arrivato il conguaglio?
      il rimborso unitario (€ per kwh) ?

      • bernardo contatto, il 23 giugno 2014 ore 15:03

        la mia precisazione e data dal fatto che nel 2011 – 2012 ho ricevuto un contributo di 2500,00 euro dallo scambio sul posto nel 2013 soltanto 1000 euro come è possibile ?

        del conguaglio non risulta niente ricevo periodicamente ogni sei mesi una quota di 512 euro .

  31. Max, il 22 giugno 2014 ore 17:12

    con SSP leggo che si consiglia l’AUTOCONSUMO, ma non mi tornano i conti.
    Vorrei capire se è meglio utilizzare l’energia in autoconsumo o spostare i consumi in fascia F2/F3.
    Ho un contratto BIORARIO in cui pago l’energia prelevata in F2/F3 0,0335 €/Kwh.
    Se ipotizzo di utilizzare 1000 Kwh in autoconsumo (fascia F1) avrei un bilancio=0 (immissione=0 e prelievo=0).
    Se ipotizzo di spostare il consumo di 1000 Kwh in F2/F3 avrei un costo di acquisto di circa 67€ (=0,0335x2x1000; ipotizzando di pagare l’energia prelevata il doppio causa tasse, ecc) e un rimborso CS di circa 160€ (=min(0,06×1000; 0,06×1000) + 0,10×1000)
    Quindi mi sembra che mi convenga spostare i consumi i F2/F3 e vendere l’energia prodotta in F1.
    Sbaglio il ragionamento ?
    grazie per i chiarimenti

    • Alessandro F., il 23 giugno 2014 ore 12:39

      La priorità va sempre all’autoconsumo ISTANTANEO (costo energia=zero)
      Quando questo non è possibile allora si preleva dalla rete con i prezzi del proprio operatore.
      Nel tuo caso, dunque, se prelevi è meglio farlo in fascia F2/F3.

      Anche se vendessi l’energia prodotta in F1, avresti comunque meno convenienza rispetto all’autoconsumarla.

      • Francesco, il 17 settembre 2014 ore 17:46

        Ciao Alessandro, nel caso in cui l’energia prelevata è superiore a quella immessa:

        Esempio:
        Impianto da 60 kw;
        Consumo Annuo: 206.594 kW/h;
        Produzione annua: 90.000 kw/h;
        Energia Autoconsumata: 85.000 kW/h;
        Energia prelevata: 121.594;
        Energia immessa: 5.000 kW/h.
        Come funziona il calcolo dello SSP ?

        Ancora grazie,
        Ciao

        • Alessandro F., il 18 settembre 2014 ore 17:50

          Ricevi il “contributo in conto scambio” senza il pagamento delle eccedenze (in quanto le eccedenze non ci sono).

          Rimborso = valore dei 5.000 kwh immessi (circa 5.000kwh * 0,09€) + costo dei servizi (Cus) dell’energia scambiata (cioè: 5.000 kwh)

  32. Piero Micelotta, il 23 giugno 2014 ore 13:55

    Buongiorno,
    ho dal luglio 2013 un impianto fotovoltaico (taglia 5,28 KW)e attiva una convenzione con il GSE di scambio sul posto. Il mio gestore di energia elettrica mi addebita per intero l’energia consumata, senza fare nessun tipo di compensazione(l’importo in contoscambio che ricevero’ dal GSE è alquanto esiguo, rispetto al totale delle bollette pagate). Ho provato più volte ad avere spiegazioni chiamando il numero verde, ma senza riuscire a risolvere nulla.E’ corretto tutto ciò?

    • Alessandro F., il 23 giugno 2014 ore 14:32

      con lo scambio sul posto il tuo operatore ti addebita la sola energia prelevata dalla rete, senza compensare nulla.
      Il gse, invece, ti fornisce un rimborso parziale delle bollette pagate, facendo i conteggi tra energia immessa ed energia prelevata.

      • piero, il 23 giugno 2014 ore 15:15

        Grazie per la risposta,
        quindi facendo un esempio terra terra:
        se in un determinato bimestre consumo 1000 e produco 1200, il fornitore mi addebiterà comunque 1000 e il GSE a fine anno mi riconoscerà un contributo sulla differenza (200)?

        • Alessandro F., il 23 giugno 2014 ore 16:14

          non proprio:
          se nel bimestre PRELEVO (non:”consumo”) 1000 e IMMETTO 1200, pago in bolletta i 1000 kwh e poi il GSE mi rimborsa parte del valore dei 1000 kwh pagati.

  33. Adolfo Bastiani, il 23 luglio 2014 ore 17:50

    Ho appena installato un impianto da 5kw.
    Il mio consumoannuale è risultato di 7900 Kw.
    Potete dirmi il risparmio futuro in bolletta?
    Grazie

    • Alessandro F., il 23 luglio 2014 ore 18:00

      Per stimare il risparmio in bolletta devi calcolare circa 0,25 € per ogni kwh AUTO-consumato.
      Devi stimare il consumo annuale Diurno, cioè quello realizzato nei momenti di produzione impianto.
      Per calcolare invece il contributo dello scambio sul posto considera circa 0,10 € per ogni kwh immesso in rete.

      • Adolfo Bastiani, il 13 agosto 2014 ore 17:01

        Grazie.

        Producendo soltanto 5 Kw e consumandone 8000, sarò in deficit di 2000.
        Assumiamo 6000 Kw/h di consumo diurno e 2000 notturno
        Quanto pagherò in bolletta

        Il mio secondo dubbio rimane il “contributo” scambio sul posto: c’è un tale contributo ( bonus?) per l’energia prodotta?

        • Alessandro F., il 28 agosto 2014 ore 18:30

          In bolletta paghi i kwh prelevati moltiplicati per circa 0,30€ (costo lordo dell’energia in bolletta).
          Sull’energia prodotta non c’è alcun contributo (quello era l’incentivo). Il contributo è invece sull’energia immessa in rete.

  34. Mario, il 1 agosto 2014 ore 09:35

    Ciao Alessandro,
    scusami ma non capisco una cosa: in fondo all’articolo, come può essere che l’impianto dell’esempio “permette di risparmiare in bolletta circa 1.000 € l’anno (per l’autoconsumo da fotovoltaico)”, quando più in alto dici che l’energia autoconsumanta è pari a 4000 kWh?
    Non dovrebbe essere 4000 kWh/a x 0,22 €/kWh (circa) = 880 € l’anno?
    Grazie e ciao
    Mario

  35. Mario, il 1 agosto 2014 ore 09:38

    Scusami, ho visto appena ora la tua risposta del 23 luglio…
    Ti ringrazio molto
    Mario

  36. Mario, il 1 agosto 2014 ore 10:02

    Al posto di 0,25 ho utilizzato 0,22 come indicavi su un altro tuo articolo… e quindi non mi tornavano i conti ;-)

  37. fausto borrini, il 20 agosto 2014 ore 15:39

    Ciao Alessandro,finalmente mi hanno installato un fotovoltaico da 5,7 KW co pannelli sun power ed inverter powerone,stò aspettando l’allaccio Enel con il contatore opzionale.Non mi è chiaro il sistema delle potenze. cioè quando l’impianto fotovoltaico genera, con sistema scambio sul posto, ipotesi 5 kw posso io consumare esempio 4,5Kw, anche se ho un contratto enel da 3 kw ? Mi è chiaro che se consumo 4,5Kw di notte quando il fotovoltaico non genera corrente ,il contatore principale mi scatta.Non so se sono stato sufficentemente chiaro, ti ringrazio anticipatamenteper eventuale risposta.

    • Alessandro F., il 28 agosto 2014 ore 18:57

      ciao non sono un elettricista, ma secondo me i limiti di potenza di prelievo dalla rete e quelli di prelievo dall’impianto è meglio che siano coincidenti. Cioè: se hai bisogno di 4,5 kw di potenza, allora alza il limite in prelievo dal contatore enel. Il fv è complementare al prelievo di rete.

      • fausto borrini, il 29 agosto 2014 ore 12:57

        Grazie Alessandro per aver risposto al mio quesito. Purtroppo non mi ha chiarito i limiti di potenza che sono usufruibili per tutti coloro che possegono un impianto fotovoltaico.E’ chiaro che è possibile fare tale prova aggiungendo carichi all’impianto fino a che scattano i magnetotermici , però non vorrei arrivare a quel limite.Esiste poi un altro problema , cioè se la produzione fv si dovesse sommare al limite del contratto Enel cioè 5,7kw di fv + 3 kw della rete farebbero 8,7 kw da poterne usufruire , ma l’impianto forse non fu programmato per tale potenza, per questa ragione è importante saperne di piu’. Dove , secondo te ,è possibile avere questa notizia, non mi dire i tecnici che installano i contaore opzionale , non ne sanno una mazza . Ti ringrazio nuovamente e ti saluto

        • Alessandro F., il 3 settembre 2014 ore 17:29

          su questo io non ti so aiutare.
          Se legge qualche elettricista, sarei felice anch’io di ascoltare la sua opinione.

  38. adolfo, il 29 agosto 2014 ore 19:06

    vorei sapere se c’e un apparecchio che misura in tempo reale l’autoconsumo e quanto va in rete , e quale e’ la miglior marca
    grazie

    • Alessandro F., il 3 settembre 2014 ore 17:31

      ci sono diversi sistemi di monitoraggio, integrabili anche con lo smartphone con semplici app.
      Uno di questi è Elios4you (4-noks).

  39. Primosolare, il 31 agosto 2014 ore 18:03

    Primosolare perchè il mio impianto FV data 2002. Un visionario ! Niente CS ma solo net metering. Due contatori: energia prelevata; energia immessa. Calcolo semplice: prelevata – immessa = energia da pagare al prezzo di contratto di fornitura. Elementare. Ora occorre un Ingegnere per seguire quanto GSE restituisce (quando vuole) ma neppure un Ing. riesce a fare i calcoli. Occorre un PC ben addestrato, connesso con GME per inseguire i valori in ballo ! Roba da impazzire. Perchè tutto ciò ? perchè l’ufficio complicazione delle cose semplici è sempre in agguato e ora si è instaurato anche nel FV. Ci rendiamo conto che in Italia le cose semplici non si possono fare perchè il BUROCRATE delle imperare.

    • Alessandro F., il 3 settembre 2014 ore 17:41

      ahimè.. mi trovi perfettamente d’accordo… ma siamo in Italia!
      Il “primo” scambio sul posto era effettivamente quello più semplice, sensato e soprattutto comprensibile.
      .
      Hai fatto un calcolo per capire quanto l’impianto ha prodotto in kwh e in € in questi 12 anni di funzionamento?
      Al di sopra o al di sotto delle stime?

      • Primosolare, il 6 settembre 2014 ore 19:06

        Dunque il primo anno ho installato 1 kWp; questo impianto aveva incuriosito molte persone ma anche RAI 3, è andato sulla rivista Energia Solare FV, ma anche su Repubblica. Il 2° anno ancora 1 kWp; entrambi monocristallo della BP; poi ho installato 1,2 kWp policristallo Schott Solar (con incentivo) e dopo due anni 1,9 poli della GE acquistati in USA in unione ad altri amici. Ho conservato tutti i dati di produzione (prima solo annuali ora con cadenza mensile, separatamente per gli impianti non incentivati e per quelli che beneficiano del contributo) anche le immissioni e perfino i prelievi. Mi servono questi dati per verificare intanto l’efficienza dei singoli impianti ed anche per controllare i dati GSE. Assicuro che non riscontro il famoso “decadimento” di rendimento annuale previsto per il FV. Naturalmente eseguo la pulizia dei moduli almeno in primavera ed in estate (in assenza di pioggia). Ora ho in animo di farne un quinto di poco più di 1 kWp, ma con accumulo per i miei consumi notturni. Aspetto che calino un poco i costi degli accumulatori. Naturalmente i dati che ho riguardano anche i prelievi e gli autoconsumi. Bene ho fatto a dare fiducia al FV, ha praticamente “migliorato” la mia pensione. E questo nonostante, all’epoca, qualcuno mi considerasse un “sognatore”. Se interessante potrei trascriverti tutti i dati di produzione separatamente per ciascun impianto. Ubicazione dell’impianto prossimo alla città di Cagliari. Ciao

        • Alessandro F., il 8 settembre 2014 ore 14:33

          ciao, interessante.. si, sagnalaci pure una sintesi dei dati di interesse. Quello che più è interessante sui piccoli impianti domestici è il rispamio effettivo ottenibile in bolletta.

  40. Giovanni Tondi, il 1 settembre 2014 ore 10:29

    Posseggo un impianto fotovoltaico di 4,4 kw installato nel 2010 per il quale usufruisco del contributo GSE. Dovendo sostituire l’inverter vorrei sapere se per l’acquisto posso aver diritto alla detrazione fiscale del 50% e quali adempimenti occorre eseguire. Grazie.

    • Alessandro F., il 3 settembre 2014 ore 18:00

      nella guida dell’agenzia delle entrate non vengono citati gli inverter. Però sono componenti degli impianti fotovoltaici (detraibili). Secondo me sono detraibili, ma per sicurezza chiederei all’ufficio territoriale dell’agenzia delle entrate.

  41. Felix, il 2 settembre 2014 ore 00:23

    salve,

    potrebbe spiegarmi magari anche con un esempio numerico semplice la differenza tra quarto e quinto conto energia, anche a livello economico?

    Grazie!

    • Alessandro F., il 3 settembre 2014 ore 18:13

      sul sito trovi tutte le informazioni (cerca utilizzando la casella di ricerca in alto).
      In estrema sintesi:

      IV conto energia: tariffe incentivanti su tutta l’energia PRODOTTA dall’impianto + meccanismo di remunerazione dello scambio sul posto.

      V conto energia: tariffa incentivante (chiamata tariffa omnicomprensiva, più alta della precedente perchè include la componente di incentivo) + tariffa autoconsumo. La prima è riconosciuta per l’energia IMMESSA in rete. La seconda è sull’energia AUTOCONSUMATA (CIOÈ: KWH PRODOTTI DALL’IMPIANTO MENO KWH IMMESSI IN RETE). Nel quinto conto energia non c’è lo scambio sul posto (o meglio: lo “include” nella tariffa omnicomprensiva).

  42. Giovanni S., il 4 settembre 2014 ore 15:08

    Salve,
    mi sto accingendo a ristrutturare una villa di mia proprietà in Sicilia e vorrei far installare un impianto da 6KWp.
    Considerando che il riscaldamento sarà effettuato da un impianto a pavimento radiante “pilotato” da un chiller inverter dal consumo di cica 3Kw, ritiene l’impianto fotovoltaico adeguato per massimizzare l’autoconsumo? Quale potrebbe essere in linea teorica il risparmio in bolletta su base annua?

    Grazie,
    Giovanni

    • Alessandro F., il 5 settembre 2014 ore 16:37

      Il riscaldamento radiante a pavimento è senz’altro la soluzione migliore perchè può lavorare a (relativamente) basse temperature.
      6 kw di fotovoltaico in sicilia può produrre oltre 9.000 kwh/anno (i primi anni), nelle ore diurne.
      L’impianto radiante è elettrico? Quanto consumerà mediamente nelle ore diurne?
      Il risparmo in bolletta, che dipende dai consumi, è di circa 0,30 €/kwh. Per fare calcoli più precisi bisogna avere dati più precisi. Facci sapere! :-)

      • Giovanni S., il 12 settembre 2014 ore 12:07

        Purtroppo è ancora tutto in fase di progettazione, non ho dati reali di consumo a regime. l’impianto di riscaldamento a pavimento radiante verrà pilotato elettricamente tramite un chiller inverter di potenza adeguata. Per aumentare il più possibile l’autoconsumo sto anche valutando un sistema di accumulo, secondo voi sono funzionali in tal senso? Da quanti Kwh dovrei prenderlo per avere una certa autonomia di notte? Considerando che oltre al FV installerò 2 pannelli termosolari (che saranno integrati al chiller inverter), può essere conveniente valutare l’installazione di un termocamino (sempre da integrare al resto dell’impianto) al posto di un sistema di accumulo dell’elettricità?

        Grazie e buon fine settimana!
        Giovanni

  43. CAldo, il 10 settembre 2014 ore 15:16

    Voglio installare i pannelli fotovoltaici ed il mio consumo annuo è di 4500 Kw, Quanti Kw devo installare ?
    Mi stanno consigliando di installare 3 Kw per una produzione annua di 4000 Kw per evitare eccedenze.
    Grazie

    • Alessandro F., il 10 settembre 2014 ore 15:49

      Di questi 4500 kwh, quanti pensi di consumarne di giorno?
      Dei 4000 prodotti molti li immetterai in rete e con lo scambio sul posto ti verranno (in parte) rimborsati.
      Oggi non conviene immettere in rete molta più energia dei tuoi effettivi consumi… quindi secondo me 3-4 kw vanno bene.

      • vincenzo, il 8 ottobre 2014 ore 16:44

        ciao,
        solo consulente di una società che installa impianti fotovoltaici. Mi preoccupo di effettuare calcoli e analisi in modo da fornire al cliente la soluzione ottimale.
        Di solito gli installatori sono carenti sulla parte contabile e spesso propongono delle soluzioni non ideali.
        Premesso che è necessario conoscere i tuoi consumi e per dare una risposta adeguata, ti dico che in linea di massima il 3 kw è sconsigliato. Si preferisce installare un impianto almeno di 4 kw. Almeno che i tuoi consumi siano inferiori ai 3000 kw annui.
        resto a disposizione

  44. adolfo, il 10 settembre 2014 ore 16:55

    salve mi hanno proposto un mpianto termodinamico per l’aqua calda da 4000 euro (250litri) la stessa ditta ke mi ha venduto il fotovoltaico 4kw a 13000 eu (sunpower)
    la marca del terodinamico e’ HELIO greendestinations
    ke mi puoi dire? sono troppi soldi?

    • vincenzo, il 8 ottobre 2014 ore 16:59

      ciao,
      è fuori discussione che i sunpower siano i migliori pannelli sul mercato. Ma a mio avviso c’è solo un motivo valido per installarli: superficie non sufficiente per montare pannelli più commerciali.
      In tutti gli altri casi pagare il 40% in più per rendimenti superiori del 10% non credo ne valga la pena.
      Spero la ditta installatrice abbia avuto validi motivi per consigliarti il sunpower.
      Per il termodinamico il prezzo può essere accettabile se sono comprese anche le opere murarie. Traccia, installazione tubi è quanto altro per arrivare dal tetto al punto di installazione del boiler. Se invece devono essere sostenute da te il prezzo risulta essere un pò eccessivo!

      • Alessandro F., il 8 ottobre 2014 ore 17:41

        pagare il 40% in più per rendimenti superiori del 10% non credo ne valga la pena

        pienamente d’accordo..

        • Kry, il 26 ottobre 2014 ore 02:42

          Il 40% in più l’ha richiesto l’installatore che ha trovato chi l’ha pagato. Possiedo due preventivi per 12 panelli SPW327 ancora ad aprile 2014 per € 9150 e € 9330. A settembre chi mi proponeva 9150 mi ha chiamato che se ero ancora interessato era possibile un ulteriore riduzione. ( Inoltre se non erro con SPW l’orizzonte non è più 25 anni ma 35 e il prodotto per quel che può interessare è l’unico ad avere una garanzia di 25 anni ).

  45. Davide Bianchini, il 8 ottobre 2014 ore 11:29

    Buongiorno,

    grazie mille per l’articolo, chiaro e puntuale.
    Sto cercando di stimare un piano economico-finanziario per un impianto da 3,25 kW e avrei bisogno di un consiglio su quali previsioni fare relativamente al valore del contributo in conto scambio per i prossimi anni.
    Se è vero infatti che alcuni termini dell’equazione di calcolo del contributo in conto scambio dipendono dai prezzi di mercato, ovvero dal PUN e dal Prezzo Zonale Orario, è anche vero che di anno in anno il governo si trova a dover valutare la necessità di aggiornare l’equazione, ad esempio non rimborsando quota parte degli oneri di sistema per l’energia scambiata con la rete.

    Pertanto, a partire dal valore del contributo in conto scambio calcolato per il 2014, non so quale ipotesi fare per il prezzo futuro dell’impianto (+4%, invariato, -0,5%…).

    Avete qualche suggerimento?
    Grazie
    Davide

    • Alessandro F., il 8 ottobre 2014 ore 15:48

      Il contributo in conto scambio per i prossimi anni dipenderà principalmene dal prezzo dell’energia sul mercato elettrico. Gli oneri e servizi per un piccolo impianto contano in realtà abbastanza poco.
      Quello che conta sui numeri, forse, è più il calo fisiologico di rendimento dei pannelli (calo di circa l’1%/anno).

      • Davide Bianchini, il 8 ottobre 2014 ore 16:11

        Grazie ancora per la risposta.

        In effetti non avevo calcolato il calo fisiologico di rendimento dei pannelli. Ho preso a riferimento un foglio di calcolo gratuito scaricabile online (“Simulare” dell’ing. Caffarelli), che, tenuto conto dell’aumento del prezzo dell’energia da una parte, e del calo nella produzione annua di energia dall’altra, stima nel complesso una perdita annua del valore del contributo in conto scambio pari allo 0,26%.

  46. Filippo, il 15 ottobre 2014 ore 16:58

    Impianto domestico di ca 5 kw installato nel 2011 con tip. sscambio sul posto.
    1) Gli incentivi sono terminati nel luglio 2013?
    2) E se si, si possono operare le detrazioni fiscali?
    Grazie

    • Alessandro F., il 16 ottobre 2014 ore 09:38

      Ciao Filippo, per il tuo impianto domestico riceverai gli incentivi fino al 2031 (hai firmato un contratto ventennale con gse).
      I contributi dello scambio sul posto li riceverai, invece, fino a che l’impianto rimane funzionante (25 anni). Questi non sono incentivi ma una modaltà di ritiro di energia della rete.
      Gli incentivi sono terminati un anno fa per chi ha installato dopo luglio 2013.

      Per chi installa oggi (e per chi ha installato l’anno scorso), ci sono le detrazioni fiscali del 50% (ovviamente non cumulabili per chi già riceve gli incentivi).

  47. Basilio Condoleo, il 23 ottobre 2014 ore 22:35

    Leggendo i vari articoli, qualcosina inpiù ho capito anch’io su come funziona lo “scambio sul posto”.
    Certo che i nostri legislatori sono molto bravi per complicare anche le cose semplici…
    Ho appena installato un impianto fotovoltaico sul tetto della mia abitazione potenza 3 KWh, 12 pannelli da 250w marca DAY4 costruiti in Italia su licenza Canadese , inverter Power one aurora potenza 3 KWh, struttura in allumini con staffe e bulloneria in acciaio inox. Costo totale (compreso pratiche Enel) 6500 Euro.
    E’ un prezzo congruo?
    Il futuro chirirà tutte le regole e regolette su come veramnte funziona lo scambio sul posto ” regole sempre semi nascoste o INTERPRETABILI in modo vario” dai nostri burocrati!

    Grazie. Saluti.

    • Alessandro F., il 24 ottobre 2014 ore 11:59

      Basilio, perfettamente d’accordo con te.. purtroppo anche la politica italiana non sempre aiuta.
      Il prezzo da te indicato mi sembra un prezzo congruo. Se porti in detrazione hai un costo effettivo (a conti fatti) di circa 3.500. Non è per niente male per circa 65mila kwh producibili in 20 anni.

    • Giorgio, il 24 ottobre 2014 ore 12:41

      @Basilio

      Ho istallato un impianto analogo al tuo a Giugno 2013 (12 pannelli Axitec, inverter Powerone), allacciato a Settembre 2013, che mi costò 8200 eur IVA inclusa, comprese pratiche etc. ed allora era già competitivo.
      Dunque i tuoi 6500 direi che sono un ottimo prezzo.
      Il mio impianto è installato in pieno sud a 30° di inclinazione su falda di tetto mai ombreggiata, latitudine 44°47’59″64 N
      Dopo un anno di funzionamento (Sett 2013-Sett 2014) posso dare qualche numero:
      energia prodotta/ anno 3791 kWh (1)
      prelievi da rete Enel 2552 kWh (2)
      immissioni in rete Enel 2496 kWh (3)
      consumo (1)-(3)+(2) 3847 kWh
      autoconsumo (1)-(3) 1295 kWh (4)
      autoconsumo (4)/(1) 34 %
      Ricavi:
      detrazione Irpef 400 Eur
      netto da GSE 120 Eur (acconti+conguagli-spese gestione pratiche)
      Risparmio in bolletta 270 Eur (a prezzo variabile, considerare che nel 2014 i prezzi dell’energia sono comunque diminuiti rispetto a 2013)

      Insomma ‘a spanne’ impiegherò 10 anni ad ammortizzare l’impianto, come da preventivo.
      La durata dell’ammortamento potrà diminuire in caso di aumento dei prezzi dell’energia, viceversa aumenterà.

      Con lo scambio sul posto il contributo GSE è veramente piccolo rispetto ai vari conto energia passati, dunque la scelta se installare e fare lo ssp deve essere fatta sulla base di altre considerazioni (autosufficienza energetica, impatto ambientale, etc etc) oltre alla detraz Irpef che comunque non è indifferente.
      Sicuramente NON è un investimento speculativo.

      Spero di avere dato un contributo positivo a chi si trova a scegliere in questi giorni.
      A disposizione per chirimenti
      Giorgio

      • Alessandro F., il 24 ottobre 2014 ore 18:37

        Giorgio, grazie per il contributo.
        Nei 10 anni di ammortamento, non hai calcolato le detrazioni fiscali? Se hai “capienza Irpef” dovresti quasi dimezzare i tempi di rientro..
        La cosa da fare è, secondo me, vedere se riesci ad alzare l’autoconsumo dal 30 ad almeno il 50%. Anche in questo caso riduci ulteriormente i tempi di rientro.

        • Giorgio, il 25 ottobre 2014 ore 14:55

          @Alessandro
          La detrazione irpef (400 eur) è già calcolata.
          A questo aggiungo il risparmi da autoconsumo (270 eur) e il contributo GSE (120 eur) = circa 790 eur/anno che per 10 anni pareggiano (+ o -) il costo dell’impianto.
          Giusta l’osservazione sull’autoconsumo, ma portarlo al 50% senza sistemi di accumulo mi sembra al momento un po’ utopistico per il tipo di consumi che abbiamo in famiglia…
          Abbiamo già cambiato le abitudini (ad es. lavatrice, forno, ferro da stiro, aspirapolvere e phon solo di giorno e solo se c’è il sole), gli altri consumi (illuminazione/ TV/ PC/ pompe riscaldamento etc.) sono soprattutto concentrati quando siamo a casa cioè nel pomeriggio-sera-notte e primo mattino…. ovvero quando il sole non c’è!
          Mi piacerebbe sapere quale è una cifra % ‘ragionevole’ di autoconsumo raggiungibile (ovviamente a pari consumi e non a consumi aumentati di giorno solo perchè l’energia è disponibile) sulla base dell’esperienza di altri possessori di impianti domestici 3kWp.
          Grazie anticipatamente
          Giorgio

      • vincenzo, il 6 novembre 2014 ore 13:29

        ciao giorgio,
        Non hai un documento di riepilogo nel quale puoi attingere informazioni sul calcolo dell’importo del GSE?
        120 euro mi sembrano un pò miseri!

        Cs = min [ Oe ; Cei ] + CUsf x Es

        Nel tuo caso: Oe 2552*0.08 = 204.16; Cei: 2496*0,07= 174.72; 0.06*2496= 149.76
        Quindi:

        Cs = min [ 204.16 ; 174.72] + 149.76

        Cs= 174.72 + 149.76 = 324.48 Dovrebbe essere la quota spettante dal GSE.
        Mi farebbe piacerebbe capire qualcosa in più.

        faccio un’osservazione sul tuo impianto. La tua produzione annua è leggermente inferiore a quella del tuo fotovoltaico. Questo significa che a mio parere è stato un pò sottodimensionato. Negli anni infatti la perdita di resa dei pannelli tenderà ad aumentare la differenza tra quanto prodotto e consumato. Per questo io ritengo che gli impianti da 3 kw siano in linea di massima da sconsigliare. Un 4 kw credo sia la taglia minima. Salvo casi di consumi veramente esigui.

        • vincenzo, il 6 novembre 2014 ore 13:46

          nel tuo caso ti hanno riconosciuto un per ogni kw di energia immessa meno di 0,05 euro. 120/2496= 0,04807…
          vorrei anche capire a quanto ammonta il costo delle pratiche GSE, e se questo ammontare è al netto di un’ventuale tassazione..
          grazie per tutte le info che ci vorrai dare…

    • angelo, il 24 ottobre 2014 ore 16:13

      Non sono un espertone ma per mettere la stessa potenza sul mio tetto mi hanno chiesto molto di piu:
      IMPIANTO FOTOVOLTAICO
      Soluzione 1 da 2,943 KWP con moduli SUNPOWER da 327 wp
      € 7’622,00 I.V.A. 10% ESCLUSA
      (pari a € 2’590,00 per kWp)
      Soluzione 2 da 3,00 Kwp con moduli SOLARWORLD da 250 wp
      € 7’170,00 I.V.A. 10% ESCLUSA

      • angelo, il 24 ottobre 2014 ore 16:21

        Aggiungo anche il terzo preventivo:
        3 Kwp, costituito da nr. 12 moduli policristallini da 250 Wp cad.
        moduli di fabbricazione Solon oppure Centrosolar
        Inveter DANFOSS con serverWEB € 8200 IVA COMPRESA ed escluso spese allaccio €240 ed eventuale pratica paesaggistica
        Ripeto, mi sembrano tutti e tre molto elevat..

      • Alessandro F., il 24 ottobre 2014 ore 18:41

        in effetti i sunpower sono quelli più costosi. Secondo alcuni la qualità non giustifica il prezzo maggiore. Resta il fatto che sono moduli di qualità e ad alta efficienza.
        In ogni caso, se non hai problemi di spazio sul tetto (o di ombreggiamenti) puoi utilizzare magari due moduli in più ma di marche meno costose.

  48. Basilio, il 31 ottobre 2014 ore 22:32

    Buona sera a Voi tutti.
    In merito al mio messaggio del 24 Ottobre dove ho dichiarato il costo del mio recente impianto fotovoltaico (12 pannelli Day4 inverter Powerone Aurora prezzo 6500 euro tutto compreso), questo risultato sono riuscito a raggiungerlo dopo una lunga e paziente ricerca.In pratica, ho ricevuto molte altre proposte con costi superiori anche di 1500 euro a parità di materiali, per contro qualcuno leggermente inferiore ma, con materiali diversi.
    Se qualcuno è interessato al nome e indirizzo della Ditta che mi ha fornito l’impianto, sono lieto di indicarlo. Ovviamente senza nessuna pretesa di remunerazione.

    Desidererei un chioarimento (se possibile) sul regolamento di rimborso da parte del GSE. Provo a farvi due esmpi di quanto mi è stato trasmesso dai vari venditori che mi hanno contattato:
    1) Autoconsumo MAX possibile. OK.
    Rimborso dei KWh immessi in rete a compenzazione di quelli prelevati dalla rete monetizzati a circa 0,15 Euro ( la quota di tasse,iva ecc. non viene rimborsata).
    Eventuale eccedenza di KWh, se richiesta la monetizzazione, pagati a circa 0,09 Euro. Se non richista monetizzaine, viene accantonata per l’anno successivo ma, l’accantonamento è possibile solo per 3 anni, ovvero, ogni 3 anni è necessario azzerare i conti.

    2) Autoconsumo, OK.
    Energia immessa in rete, monetizzata a circa 0,09 Euro,sia per iKWh a compenzaazione che per le eventuali eccedenze se richiesta monetizzazione.
    Incaso contrario, come sopra.
    Qul’è la versione corretta?

    P.S. Sono perfettamente coscente sul fatto che con questo tipo di investimento NON c’è nulla da arricchirsi.
    Le motivazioni della decisione di fare sono dovute anche all’aspetto di salvaguardia del nostro abiente, ovviamente, unpò di risparmio economico, è il desiderio prevalente.

    Buona serata a Voi tutti.

    • Alessandro F., il 3 novembre 2014 ore 13:55

      sull’energia immessa in rete e poi riprelevata vengono rimborsati parte dei servizi di distribuzione, oneri, ecc.. per questo è “retribuita” maggiormente.
      Sull’energia solo immessa e non riprelevata viene invece riconosciuta la sola “quota energia”, cioè: circa 0,09 €/kwh.

      • vincenzo, il 4 novembre 2014 ore 11:54

        Purtroppo la modalità di calcolo dello “scambio su posto” non rende per niente facile la comprensione della logica di fondo.
        Da ciò che ho capito io viene remunerato solo ciò che immetti in rete e poi riprelevato. Quindi l’eccedenza pura, ovvero ciò che immetti in rete ma non prelevi è di fatto un regalo all’enel!
        Questo meccanismo è stato introdotto per evitare impianti speculativi, ovvero sovradimensionati in modo da ottenere guadagni dalla produzione in eccesso. Ovvero quello che si faceva in passato con gli incentivi!
        Non mi risulta quindi che vi sia un rimborso per la quota energia per la corrente immessa in rete e non prelevata.

        • Alessandro F., il 4 novembre 2014 ore 17:37

          non esattamente.
          Se si è immesso in rete più energia di quella che si è prelevata per i propri consumi, si hanno delle eccedenze.
          Se si richiede la liquidazione delle eccedenze, queste ti vengono pagate dal gse al prezzo di mercato dell’energia, che oggi è di circa 5 centesimi di euro/kwh.
          Fiscalmente questa “liquidazione” si configura come se fosse una vendita, quindi il netto diminuisce ulteriormente.
          In effetti conviene autoconsumarle o metterle a credito per l’anno successivo, contando di utilizzarle “in consumo elettrico”.

  49. MARCO, il 17 novembre 2014 ore 19:17

    Ciao, non mi è chiaro come l’energia (il suo valore in €) che si mette a credito per l’anno successivo viene scalata dai consumi: forse scalando dal costo delle bollette ?
    Ho capito bene, la scelta bisogna farla a Gennaio di ogni anno?
    In che mese mi comunicheranno quali sono i miei crediti ?
    Grazie mille per tutte le indicazioni che avete fornito fino ad ora

    • Alessandro F., il 19 novembre 2014 ore 12:45

      Se a fine anno hai un’eccedenza di 50 euro, l’anno successivo parti con +50 sul parametro Cei (controvalore dell’energia immessa in rete). Non si scala nessun costo dalle bollette che verranno pagate regolarmente (e poi rimborsate in parte) per la sola energia prelevata dalla rete.
      Entrando col tuo account nel portale del gse riceverai tutte le comunicazioni.

      • marco, il 20 novembre 2014 ore 16:32

        Scusami tanto, ma in sostanza come usufruirei del mio parametro +50, cioè quando la consumerei ?
        Scusatemi ma ne ho sentite tante ma di chiaro nulla.
        Non ho conto energia, solo SSP

        • Alessandro F., il 21 novembre 2014 ore 19:20

          non si parla di quantità di energia, ma di euro.
          Nel contributo (in euro) dell’anno prossimo parti con un credito di 50 euro.
          Ogni anno, però, hai il diritto di farteli liquidare con bonifico.

  50. salvatore, il 2 dicembre 2014 ore 18:53

    per un impianto da 400kW per scambio sul posto di un capannone, valgono sempre le stesse formule di calcolo per piccoli impianti o vi è una diversa procedura?

    • Alessandro F., il 3 dicembre 2014 ore 17:03

      Ad oggi, lo scambio sul posto vale per gli impianti fino a 200 kw.
      MA, a seguito della Legge 116 di agosto 2014 (dl competitività) dal primo gennaio 2015 la soglia degli impianti che possono accedere allo Scambio sul Posto sale a 500 KW.

  51. diego, il 3 dicembre 2014 ore 23:45

    Leggendo le varie discussioni mi rendo conto di aver subito una vera truffa. Ho installato un impianto fv da 3.71 kw così composto: 14 pannelli IBC 265 .inverter Aurora da 4.2 kw, 4 pompe di calore Lamborghini ( due da 12000 btu e due da 9000 btu) più tutte le questioni burocratiche e assicurazione all risk e manutenzione per 10 anni a 15200 € iva compresa! Purtroppo è stata una decisione un po’ affrettata senza aver preso in considerazione altri preventivi. Posso rivalermi in qualche modo magari rivolgendomi a qualche associazione consumatori?

    • Alessandro F., il 4 dicembre 2014 ore 11:56

      Quando hai installato?

    • piero, il 4 dicembre 2014 ore 14:24

      Io ho speso una cifra di poco superiore, ma per un impianto di 5,28 km, ma la vera truffa è che produciamo gratis energia per l’enel a fronte di rimborsi irrisori, per lo meno lo scambio dovrebbe essere alla pari. Si è passati dalle speculazioni della mafia alla truffa verso i cittadini. Raccogliamo delle firme per una petizione! !!!!

    • Vincenzo, il 4 dicembre 2014 ore 18:30

      A me il prezzo sembra in linea con il mercato… Considerando anche l’assicurazione all risk per 10 anni non mi pare proprio una truffa…!

  52. Tony, il 7 dicembre 2014 ore 22:43

    Il più fregato di tutti. Ho installato 16 panelli Sunpower per 5,23 KW prevedendo 6-6000 KWh di energia. PAGATO 13.500€. tutto compreso ottobre 2013.
    Un anno produzione: 6340 KWh, prelievo Enel 4480 KWh, immesso 4215 KWh. L’enel mi ha fatturato tutto quanto prelevato (con sconto ex dipendente Enel)dell’energia immessa nessun cenno. Chiesto all’Enel come mai non ha tenuto conto del’energia immessa mi risponde che per quella immessa mi rivolga a GSP.
    Ho letto alcune delle Vostre risposte a quesiti simili. Capisco che non mi devo aspettare some ingenti e per questo credo che non ho fatto un affare, anzi tenendo conto che dovrei anche rifare eseguire l’accatastamento del fabbricato con relativo conseguente aumento delle imposte. Quando rientrerò di quanto speso??

    • Alessandro F., il 9 dicembre 2014 ore 15:40

      I tempi di rientro non sono opinioni. Sono dati misurabili e stimabili con una certa precisione.
      Il GSE cosa ti ha detto? Perchè non ricevi i contributi dello Scambio sul Posto?
      Cerca di aumentare l’autoconsumo (cioè di immettere in rete meno energia per autoconsumarne di più).
      Le detrazioni fiscali 50% le sfrutti?

  53. arturo, il 11 dicembre 2014 ore 12:15

    A novembre 2014 ho installato sul tetto della mia casa un imp. ftv di 4Kwp. Espletate tutte le pratiche burocratiche per l’attivazione dello scambio sul posto, sono in attesa che l enel mi cambi il contatore. Nell attesa dell’enel posso tenere in funzione l’impianto o conviene tenerlo spento? Grazie.

    • Vincenzo, il 11 dicembre 2014 ore 23:20

      Teoricamente non dovresti accenderlo ma se vuoi farlo prima ti conviene fare questa verifica:
      Accendi l’impianto verifica la produzione, poi vai sotto al contatore e verifica il consumo istantaneo.
      Il rischio potrebbe essere che non avendo il bidirezionale la corrente prodotta venga conteggiata come prelievo e quindi la paghi!
      Se produci più di quanto stai consumando allora il prelievo istantaneo dovrebbe essere zero!
      Se invece produci ad esempio 1.2 kw e ti accorgi che i prelievi dalla rete sono uguali o superiori a tale valore allora sappi a che stai pagando per la tua produzione..!!

  54. Loris, il 15 dicembre 2014 ore 14:48

    Abbiamo installato ad Aprile 2014, un impianto Fotovoltaico di potenza 5,232 Kw, composto da 16 Pannelli Sun Power da 327 W e da inverter Aurora doppia funzione,con convenzione SSP attiva dal 29/05/2014; ancora non abbiamo avuto nessun beneficio, quando cominceremo ad avere dei risultati? nelle bollette che continuano ad arrivare bimestralmente, con poca differenza rispetto a quelle antecedenti l’installazione, non appare nessuna indicazione sul fatto che siamo dotati di Impianto Fotovoltaico, è normale o dobbiamo esercitare una qualche azione specifica nei confronti del distributore(ENEL)? recupereremo, perlomeno nel tempo, le somme che ogni due mesi continuiamo a pagare in bolletta?
    Ringraziando, Cordiali Saluti

    • Alessandro F., il 16 dicembre 2014 ore 15:51

      Dal tuo operatore elettrico continueranno ad arrivare le normali bollette per l’energia prelevata/acquistata dalla rete. Se fai molto autoconsumo istantaneo le bollette devono essere inferiori.
      Dal GSE, invece, riceverai un contributo per tutta l’energia immessa in rete (cioè: quella non istantaneamente autoconsumata).
      I referenti, dunque, sono due:
      – il tuo operatore elettrico per le bollette
      – il gse per il contributo dello scambio sul posto

      Periodicamente il tuo operatore elettrico trasmette al gse le letture sull’energia immessa e prelevata.

    • vincenzo, il 16 dicembre 2014 ore 18:09

      PUò essere che all’Enel non risulti ancora l’impianto e che continui a ricevere le normali bollette.
      Molto probabilmente le fatture che ricevi sono STIMATE. Controlla sulla fattura se il consumo è STIMATO o EFFETTIVO.
      In caso sia stimato, allora contatta l’Enel ti forniranno il numero di Enel servizio elettrico cui farai la segnalazione per velocizzare la procedura.
      Quando sarà tutto in regola riceverai il conguaglio ad Enel!!!
      Nel caso la fattura riporti un consumo EFFETTIVO allora vuol dire che l’impianto è perfettamente in funzione e che autoconsumi poco (in questo caso i watt complessivi consumati sono inferiori a quelli delle fatture prima dell’impianto fotovoltaico in quanto con la sostituzione del contatore i consumi partono da zero…)

  55. Luigi, il 26 dicembre 2014 ore 21:07

    Ciao Alessandro, ho visto da un mio cliente che ha installato circa 2 anni or sono un impianto da 3 KWp che Enel ha messo il normale contatore bi-direzionale e all’uscita dell’inverter anche un altro contatore ” di produzione ” e quando ho chiesto il motivo mi ha risposto che i tecnici hanno detto che va bene così. A parte che dopo 2 anni non ha ricevuto 1 € di scambio sul posto, ma mi sono chiesto se questa misura preventiva sulla produzione – che anche altri mi hanno confermato – non sia un anticipo di CONTROLLO SU AUTOCONSUMO e che presto ci vedremo appioppare tassazioni varie anche sulle quote di autoconsumo che altrimenti sfuggirebbero al controllo. Ne sai qualcosa, visto che ormai possiamo aspettarci di tutto ? Tieni conto che in 12 anni in cui ho un impianto ho già dovuto cambiare 4 tipi di contratto con vari gestori ( Enel GSE e poi ci si è messo anche Terna per fortuna per ora gratuitamente ), e quindi sono preparato ad ogni tipo di porcata che arriverà. Distinti saluti. Luigi

    • Alessandro F., il 29 dicembre 2014 ore 17:12

      ciao Luigi, come mai il cliente non ha ricevuto ancora nulla per lo scambio sul posto? Provate a fare una verifica col gse..
      Solo per gli impianti sopra i 20 kw è previsto l’addebito degli oneri sull’autoconsumo (5%).
      La normativa, ancora non in vigore, colpirebbe per lo più gli impianti commerciali.

  56. Valerio Bianchi, il 27 dicembre 2014 ore 08:18

    possiedo oltre che un appartamento(prima casa) anche una villetta in campagna ( casa fine settimana estiva) con un tetto ideale per il fotovoltaico.
    Esiste un qualche modo per scambiare l’energia prodotta e non consumata dalla seconda casa con il consumo della prima casa ?
    Grazie

    • Alessandro F., il 29 dicembre 2014 ore 17:14

      che io sappia no. Puoi installare qualche pannello senza collegarlo alla rete cercando di ridurre al minimo i costi da ammortizzare nei brevi periodi in cui sfrutti la casa.

  57. Antonio, il 31 dicembre 2014 ore 16:44

    Per favore, dove posso ritrovare (l’ho già trovato una volta, ma ora non so più dove recuperarlo) un simulatore del contributo GSE per l’energia scambiata? Bastava inserire l’energia prelevata e l’energia immessa e con l’invio risultava l’importo del contributo . Ringrazio anticipatamente.

    • Alessandro F., il 8 gennaio 2015 ore 12:12

      nel menu in alto nella sezione simulatori..

      SSP

  58. marco, il 9 gennaio 2015 ore 10:11

    buongiorno e complimenti per il sito.
    La mia situazione è questa:
    trovato un accordo con una ditta locale per la posa dell’impianto da 4kw nel mese di maggio 2014, finalmente a metà settembre mi è stato posato l’impianto che ora produce regolarmente, oggi, dopo 5 mesi e numerosissimi solleciti mi è giunta la convenzione con il GSE da firmare.
    Le mie domande sono:
    1) ma tutte l’energia che non ho autoconsumato (circa 300 kw)ma ho buttato in rete dall’installazione dell’impianto a oggi mi viene comunque remunerata? in caso negativo da quando inizia la remunerazione?
    2) oltre alla convenzione in se (due pagine) non ho ricevuto null’altro, non dovrei avere quantomeno una user e una password per accedere al sito GSE? chi me la deve fornire, l’installatore e la manderà il GSE stesso dopo aver ricevuto la convenzione?
    Grazie per le informazioni

    • Alessandro F., il 9 gennaio 2015 ore 15:10

      1) i conteggi per i rimborsi dello scambio sul posto iniziano dal momento in cui viene allacciato l’impianto in rete. Cioè dal momento in cui l’impianto inizia ad immettere in rete energia passando dal contatore di scambio
      2) la procedura è tutta online. Segui le istruzioni sul portale applicazioni.gse.it

      • marco, il 13 gennaio 2015 ore 08:28

        innanzitutto grazie delle info.
        1 meno male temevo di essermi perso tutto quanto immesso dall’allacciamento ad oggi con la firma della convenzione..
        2 qui sorge il problema: per entrare nel sito GSe mi chiede una userid e una password che non ho e nessuno mi ha mai dato

        • Alessandro F., il 13 gennaio 2015 ore 16:06

          probabilmente ti ha registrato chi ha installato l’impianto..
          Se no puoi anche registrarti tu stesso

  59. antonio, il 9 gennaio 2015 ore 22:25

    il mio impianto è partito il 26/07/2014. quanto riceverò il primo acconto dal gse?se lo riceverò?perchè il mio installatore mi ha fatto inviare solo il n° del conto corrente e la fotocopia della carta d’identità al gse per lo scambio sul posto.

    • Alessandro F., il 12 gennaio 2015 ore 11:02

      fatti dare le credenziali di accesso al portale gse e controlla da li – applicazioni.gse.it

      • antonio, il 19 gennaio 2015 ore 21:55

        alessandro, chi me le deve dare le credenziali di accesso? mi sono registrato sul portale , ma alla fine mi serviva un pin e mi sono dovuto fermare

        • Alessandro F., il 20 gennaio 2015 ore 10:35

          può essere che ti ha già registrato un operatore?
          Dal sito puoi scaricare la guida e c’è il numero del contact center

        • antonio, il 27 marzo 2015 ore 16:25

          le liquidazioni in eccedenza nel 2014 erano scritte no ed è arrivato un conguaglio a gennaio ora ho messo il si che mi vengano liquidate, quindi ogni quando sarò pagato dal gse?

        • Alessandro F., il 31 marzo 2015 ore 10:21

          Le liquidazioni delle eccedenze, essendo un conguaglio annuale, avvengono una volta l’anno: entro i primi sei mesi dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono.
          I contributi dello scambio sul posto, invece, ogni 6 mesi.

  60. Leonardo, il 15 gennaio 2015 ore 01:22

    Ciao, vorrei dissipar un paio di dubbi.

    1) Tu, in questo particolareggiato articolo, ad un certo punto applichi la formua del contributo dello scambio sul posto avvalendoti d’un esempio. In pratica, in quel caso, Cs = Oe + (Cusf x Es) = 0,08euro/Kwh*3.000Kwh + 0,06euro/Kwh*3000Kwh = (240 + 180)euro = 420 euro. Quindi, il cosidetto “onere energia” è dato dalla moltiplicazione del prezzo unico nazionale (PUN) per l’energia prelevata. Mentre l’eccedenza la poni pari alla differenza fra il controvalore dell’energia immessa (0,07euro/Kwh*8.000Kwh) e l’onere energia, ottenendo come risultato (560 – 240)euro = 320 euro.
    Eppure, in un altro tuo articolo(https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/scambio-sul-posto-fotovoltaico-guida-completa), applichi un procedimento in diretta contraddizione con l’esempio innanzi menzionato: lì, infatti, l’energia in esubero – l’eccedenza – la moltiplichi per la “quota energia”, cioè l’energia al netto della trafila di oneri vari (imposte, accise, ecc…), da una parte; dall’altra, il contributo dello scambio sul posto te lo ricavi secondo la formula Cs = energia_prelevata*quota_energia + Cusf*Es (il PUN netto, non lordo come nell’esempio precedente).
    Più nello specifico, riporti l’esempio d’un impianto da 3.200Kwh all’anno, sotto l’assunzione che la parte autoconsumata istantaneamente ammonti a 600Kwh e quella consumata complessivamente sia di 3.000Kwh. Sotto le stime d’un prezzo lordo dell’energia pari a 0,20 euro/Kwh, un Cusf di 0,04 euro/Kwh ed una quota energia di 0,10 euro/Kwh, il contributo dello scambio lo poni pari a 2.400Kwh*(0,10 + 0,04euro)euro/Kwh = 336 euro;
    l’eccedenza, invece, te la ricavi facendo (3.200 – 3.000)Kwh*0,10euro = 20 euro.
    Dov’è l’inghippo?

    2) Per quanti anni il proprietario d’un impianto fotovoltaico può beneficiare del contributo dello scambio sul posto, qualora opti per quel tipo d’incentivo, se vuole mettersene uno nel 2015, cioè quest’anno?

    • Alessandro F., il 15 gennaio 2015 ore 18:52

      Ciao Leonardo,
      1) non c’è nessun inghippo, infatti nei due casi il concetto non cambia, anche se in questo articolo il ragionamento è più preciso e ben fatto.Ecco perchè.
      Ipotizzando i seguenti dati:

      en. prelevata: 2400 kwh
      en. immessa: 2600 kwh
      differenza: 2600-2400=200 kwh
      prezzo energia (ipotizzato e indicativo)= 0,10 €/kwh

      nella guida lincata abbiamo:
      200x(0,10)=20 €

      secondo questo articolo abbiamo:
      2600 x 0,10 = 260 €
      2400 x 0,10 = 240 €
      260 – 240 = 20 €

      Come vedi il risultato non cambia.

      In realtà con gli ultimi aggiornamenti normativi dello ssp il prezzo dell’energia viene distinto in PUN e Prezzo Zonale Orario a seconda che si conteggi l’energia immessa o prelevata. E sono inseriti dei parametri forfetari (il cd “CUsf”).

      Tieni presente però l’articolo in questa pagina, che è più aggiornato e preciso (distinguendo il PUN, il P. zonale Orario ed il CUsf).

      2) Il proprietario di un impianto fotovoltaico beneficia dello scambio sul posto fino a che l’impianto continua ad immettere in rete energia (in pratica: non ha scadenza).

      • Leonardo, il 15 gennaio 2015 ore 21:35

        Uhm… Ho notato di aver per sbaglio considerata l’eccedenza pari a (3.200 – 3.000)Kwh invece che a (2.600 – 2.400)Kwh. Grazie per la risposta, però ho ancora un po’ di dubbi…

        1) Il prezzo unico nazionale (PUN), ai fini della determinazione dell’importo del Cs, è da intendersi al netto dei vari oneri (fiscali, di servizio, ecc…)?

        2) Il Cs varia in base all’energia prelevata ed immessa, e dunque la si può veder come una sorta di funzione a più variabili… Anche il PUN è considerabile come una variabile oppure è un parametro fisso stabilito in sede di stipula del contratto od allacciamento?

        3) Il kit d’accumulo per poter beneficiare, pure nelle fascie orarie notturne, dell’energia prodotta nelle ore diurne e non istantaneamente consumata, per caso, è soggetto ad un qualche incentivo? Da qualche parte m’era parso d’aver letto che per il 2015 saran previste detrazioni al 40%. Se così fosse, tale incentivo sarebbe cumulativo rispetto alla detrazione del 50% selezionabile per l’impianto fotovoltaico?

        • Alessandro F., il 16 gennaio 2015 ore 14:37

          il PUN lo trovi sul sito del GME ed è variabile in base al mercato dell’energia.
          Se non sbaglio viene considerata, infatti, la media di tutti i prezzi zonali e orari del trimestre precedente.

          Le detrazioni fiscali per impianti fotovoltaici e ristrutturazioni sono prorogate per tutto il 2015.
          Quindi: 50% per fotovoltaico e ristrutturazioni
          e 65% per risparmio energetico.
          Il sistema di accumulo non è incentivato, ma se è per uso domestico dovrebbe accedere alle detrazioni fiscali anche se non viene installato insieme al fotovoltaico.
          Dico dovrebbe perchè l’Agenzia non si è ancora pronunciata in proposito.

      • Leonardo, il 17 gennaio 2015 ore 14:36

        Ma quand’è che la detrazione fiscale al 50% sarebbe preferibile al contributo dello scambio sul posto, se è vero che quest’ultimo non ha scadenza e se son due opzioni alternative l’una rispetto all’altra?

        • Alessandro F., il 19 gennaio 2015 ore 14:44

          Le due cose non sono alternative, ma cumulabili.

        • Leonardo, il 19 gennaio 2015 ore 16:09

          Ok, un’ultima cosa: se lo scambio sul posto e le detrazioni son cumulabili, anche l’eccedenza (Cei – Oe) risulta cumulabile?

        • Alessandro F., il 19 gennaio 2015 ore 19:16

          certo l’eccedenza “fa parte” dello scambio sul posto

  61. Andrea, il 22 gennaio 2015 ore 10:58

    Ciao Alessandro, sapresti indicarmi alcuni valori per il calcolo del contributo dello scambio sul posto nel caso di impianto a biomasse (potenza elettrica installata inferiore a 20 kW)?

    • Alessandro F., il 22 gennaio 2015 ore 16:35

      è come per il fotovoltaico, dovrebbe cambiare (se non erro) solo il valore forfetario CUsf.
      Non ho capito a quali valori ti riferisci..

      • Andrea, il 22 gennaio 2015 ore 16:57

        mi riferisco ai valori che dipendono dalla tipologia di FER, cioè solo il CUsf a quanto pare…in pratica vorrei sapere come l’hai calcolato tu (quel 0.06 €/kWh) e da quali valori potrei partire io per il calcolo…grazie

        • Alessandro F., il 23 gennaio 2015 ore 13:11

          Il CUsf è un valore forfetario. Trovi le tabelle sul sito dell’Aeegsi (non mi ricordo.. prova a cercare “comunicato Aeegsi 1 aprile 2014:”Valori del corrispettivo unitario di scambio forfetario per l’anno 2013″, allegato A”)

  62. adolfo, il 22 gennaio 2015 ore 17:24

    salve ho installato il f.v.nel luglio scorso 2014 con interventi enel per i due contatori di scambio e di produzione , quando il gse mi dara’ l’accredito per l’energia immessa e non consumata? cosa devo fare , contattare il gse o e’ una cosa automatica?
    grazie

    • Alessandro F., il 23 gennaio 2015 ore 13:00

      Se hai fatto le registrazione in maniera corretta l’invio degli acconti è automatico, al raggiungimento di una soglia minima di pagamento (che ora non ricordo).
      Per sicurezza puoi contattare il contact center del gse (il suo numero è sul loro sito).

  63. Leonardo, il 28 gennaio 2015 ore 20:20

    Ciao, vorrei un attimo delle delucidazioni sul kit d’autoconsumo a batterie per impianti fotovoltaici.

    1)Avendo constatato che vien venduto assieme all’inverter a prezzi che van dai 5 mila euro in su, se chi già possiede un impianto fotovoltaico intendesse optare per il suddetto kit d’autoconsumo, dovrebbe rimpiazzare pure l’inverter già installato?

    2) E’ così certo – come alcuni sostengono – che sia preferibile il kit al contributo dello scambio sul posto?
    Esempio senza kit: se prima dell’installazione dell’impianto fotovoltaico i consumi annuali d’elettricità ammontano ad un migliaio d’euro, mentre dopo a 600 euro (nell’ipotesi che l’autoconsumo istantaneo abbia permesso un risparmio di 400 euro), allora, in virtù d’un ipotetico contributo dello scambio sul posto tale d’ammortizzare il costo della bolletta in ragione del 70% (600euro*0,7 = 420 euro), si va a pagare (600 – 420)euro = 180 euro all’anno.
    Esempio con kit: se, ora, all’impianto s’aggiunge un kit da 5 mila euro che porta ad un risparmio del 90% (600euro*0,9 = 540 euro risparmiati), da una parte l’entità della bolletta risulta di 60 euro, con un risparmio di 120 euro rispetto allo scambio sul posto dell’esempio precedente; dall’altra, però, i tempi d’ammortizzazione di quei 5 mila euro spesi nel kit risultano piuttosto lunghi, si parla d’una quarantina d’anni buoni (5milaeuro/120euro ~ 41,6 anni).

    3) Al che mi sorge spontanea una domanda: supponendo che un privato stia passando al vaglio l’idea d’installarsi un impianto fotovoltaico sul tetto della propria casa, qualora volesse optare per il kit d’autoconsumo, sarebbe preferibile acquistarlo ed installarlo assieme all’impianto fotovoltaico?

    4)L’autoconsumo istantaneo, mediamente, attorno a quali percentuali s’aggira, in riferimento alle utenze private?

    • Alessandro F., il 29 gennaio 2015 ore 19:04

      1) non per forza. E’ possibile mettere un sistema di accumulo con un proprio regolatore di carica ad impianti già in funzione senza per forza sostituire l’inverter

      2) No, infatti a parere mio non è così certo. Non sempre conviene spendere per un sistema di accumulo, azitutto dipende da quanto lo paghiamo. In ogni caso prima di tutto bisogna “spostare” i consumi nelle fasce orarie in cui l’impianto produce, poi eventualmente sfruttare il sistema di storage e poi lo scambio sul posto (con l’immissione in rete).

      3) secondo me si, perchè in questo caso ho la certezza di poter accedere alle detrazioni fiscali 50%.

      4) Sul residenziale:
      – senza batterie è circa il 30%
      – con batterie l’autoconsumo ottimale (medio) è al 70% (ma ovviamente dipende dalla capienza/costi delle batterie).

      • Leonardo, il 29 gennaio 2015 ore 19:46

        Grazie, per le risposte!
        Per quel che riguarda le detrazioni fiscali, dopo aver letto un tuo articolo in merito, mi sovvien un dubbio: se un albergo installa sin a 20 kwp di fotovoltaico, accede alle detrazioni al 50%?

        Ad un certo punto, tu scrivi <>, puntualizzando che <>

        • Alessandro F., il 30 gennaio 2015 ore 16:17

          L’albergo, essendo attività commerciale,non beneficia delle detrazioni fiscali 50% per il fotovoltaico/ristrutturazioni

  64. auleia, il 29 gennaio 2015 ore 17:41

    Posso dire una cavolata? Bollette effettive dal 15 luglio 2014 al 15 gennaio 2015, per un totale di 220 euro. L’impianto è partito il 12 agosto 2014. Se faccio un conto molto semplice, ho speso al mese circa 37 euro. Ne spendeva circa 70,prima.dove sbaglio a calcolare così? Manca ancora lo scambio sul posto, che sul vs. sito da circa 140 euro, forse troppi.

    • Alessandro F., il 29 gennaio 2015 ore 19:10

      con lo scambio sullo posto avresti il rimborso di parte di quelle 37 euro al mese.. cosa non ti è chiaro?

      • auleia, il 1 febbraio 2015 ore 18:48

        Se il ragionamento è giusto. Oppure devo aspettare un anno completo? Grazie.

        • Alessandro F., il 2 febbraio 2015 ore 17:03

          sull’anno completo hai tutti conti del conguaglio.. conviene aspettare.

  65. Massimo Messere, il 31 gennaio 2015 ore 14:49

    Buonasera Alessandro,
    avrei bisogno del tuo prezioso aiuto.
    Posseggo un impianto fotovoltaico da 6KW installato ad Agosto 2011 ed ho notato, che la produzione annua è decresciuta di quasi il 5% annuo dal 2012 (KW 8.017) – 2013 (KW 7.652) al 2014(KW 7.259). L’installatore dice che l’impianto è a posto e, che probabilmente gli anni 2013 e 2014 sono stati poco felici per la produzione incentivata rispetto al 2012. Potresti darmi una Tua opinione in merito?
    I pannelli sono marca Siliken che sembra sia fallita nel 2014. Come si fa a far valere la garanzia venticinquennale in questo caso?
    In attesa Tuo cortese riscontro, colgo l’occasione per ringraziarTi anticipatamente ed inviarTi i miei più cordiali saluti.

  66. marco, il 10 febbraio 2015 ore 12:47

    Buongiorno Alessandro,

    ogni tanto mi vengono in mente alcune curiosità da soddisfare:
    1 poniamo che io abbia un impianto da 4 KWH e che stia producendo alla massima potenzialità (4khw) ed io abbia un normale contatore Enel da 3 kwh, in quel momento quale può essere il mio consumo massimo? 7 kwh (4+3) oppure solo i 4 prodotti perchè già eccedono i 3 del contatore, oppure solo i 3 che al massimo “tiene” il contatore?
    2 nel caso io stia producendo (ipotesi 1,5 kwh) e in quel momento la rete elettrica abbia un black out in tutta la zona, io posso continuare ad usare la corrente da me prodotta?
    – e se io attaccassi elettrodomestici che debbano utilizzare più degli 1,5 prodotti in quel momento cosa succede??
    – e nel caso contrario, cioè produco , non consumo tutto ma la rete di distribuzione è in black out, il surplus che fine fa? viene comunque immesso??
    3 – e con questa (per stavolta ho finito :-) ), stesse domande del punto 2 ma stavolta non c’è un blackout generale ma è semplicemente scattato il mio contatore??

    Grazie ancora!!!

    • Alessandro F., il 16 febbraio 2015 ore 15:22

      La potenza dell’impianto fv e la potenza assorbita istantaneamente dall’utenza sono totalmente indipendenti: si possono avere 50 kw di fotovoltaico ed un normale contatore da 3,3 kw. Quello che tu dici si può ottenere con soluzioni ad hoc.

      In presenza di blackout l’impianto viene di norma (configurazioni standard) disattivato per ragioni di sicurezza, ma questo è opzionabile in base al tipo di configurazione impiantistica. Con batterie può infatti anche fungere da UPS.

      • marco, il 17 febbraio 2015 ore 09:17

        come sempre, grazie!

  67. Mirko, il 17 febbraio 2015 ore 19:55

    Molto interessante, ma, mi pare, che tutti questi conteggi siano relativi solo ad impianti pari o inferiori ai 20 Kw; nel caso che avessi spazio per un impianto di dimensioni maggiori, cosa cambia?

    • Alessandro F., il 18 febbraio 2015 ore 16:36

      Inizialmente lo scambio sul posto era applicabile solo per impianti fino ai 20 kw.
      Poi la soglia è stata innalzata ai 200Kw.
      Dal primo gennaio 2015 la soglia è stata ulteriormente alzata ai 500 kW.

  68. federico, il 23 febbraio 2015 ore 16:40

    Gent.mo Alessandro F.
    Le ho gia’ scritto un paio di volte, devo dirLe innanzitutto grazie, e devo farLe i complimenti per il sito, davvero interessante e esaustivo,
    Veniamo al dunque, oggi mi hanno acceso l’impianto (pannelli solari con enel, 3,5 kw..), volevo chiederLe, visto che e’ nostra intenzione prima di tutto risparmiare, ora come facciamo, di giorno ovviamente, a regolarci, vale a dire a sapere quant’e’ l’energia prodotta, quekla che “avanza” e che viene immessa in rete e soprattutto quando invece superiamo il consujo e preleviamo dalla rete? Lo so, domanda da totale profano, ma mi hanno spiegato tutto, dai fusibili, all’inverter, al salvavita e la valvola termo e oppssss, non mi hanno detto questo!! ; (
    Io ora ho un contatore di ingresso dopo l’inverter, e uno dai cavi che prelevano dalla rete fuori.,,,
    Ringrazio sentitamente in anticipo per l’attenzione.,
    cordiali saluti
    federico

    • Alessandro F., il 24 febbraio 2015 ore 11:38

      ciao i dati di riferimento sono tutti nel contatore.
      So che esistono delle app (per smartphone, ad esempio) che sono in grado, leggendo i dati da contatori e/o inverter, di monitorare l’autoconsumo, le immissioni ed i prelievi in tempo reale.. mi pare che una di queste si chiami 4-noks ..

  69. Antonio P., il 24 febbraio 2015 ore 18:43

    Buonasera Alessandro e grazie innanzitutto per la disponibilità. Ho letto tutta la formula di calcolo per il Cs che hai spiegato nell’articolo, e mi pare chiara. Quando però vado nel dettaglio del contributo in scambio sul portale GSE, scarico il file excel (Dettaglio_Benestare)la formula di calcolo che appare è questa: ((potenza * ore * alfa * CSmedio)/2)*(GGattivi/GGsemestre)ed a questo punto non capisco più niente.
    Per cortesia puoi chiarire?
    Grazie mille

    • Alessandro F., il 25 febbraio 2015 ore 11:18

      Il contributo in conto scambio (il “CS”) non viene bonificato in un’unica soluzione annuale, ma con 2 acconti semestrali e conguaglio annuale. La formula è per calcolare un acconto.. Credo che si tratti di una sorta i “formula forfetaria” del gse che stima il valore del contributo previsto, si basa infatti su un CSmedio e sui giorni attivi.

  70. alessandro amadori, il 28 febbraio 2015 ore 17:33

    salve, forse sono fuori tema, ma ci provo; ci sono fogli di calcolo per visualizzare la produzione mensile del proprio impianto fotovoltaico e confrontare con i consumi, autoconsumo ecc. il tutto riportato anche in un grafico per una rapida visualizzazione? valido per conto energia attuale , chiaramente.
    della serie che inserisco nelle celle i valori di produzione, immissione e prelievi e mi da una serie di info come % autoconsumo , ritorno investimento e grafico mensile, anno x anno?
    grazie mille

  71. Alessandro F., il 9 marzo 2015 ore 11:58

    per lo scambio sul posto: va fatta richiesta online tramite il portale gse. La richiesta può essere fatta dall’installatore (da te delegato) oppure direttamente da te.. dipende dagli accordi.

  72. Lucio, il 11 marzo 2015 ore 17:30

    Salve, vorrei chiedere alcune informazioni se è possibile. Siamo una ditta di impianti elettrici ed abbiamo preventivato il nostro primo impianto fotovoltaico. Ho sentito il comune per chiedere informazioni in merito alla modulistica e mi hanno riferito che in quella zona non c’è bisogno di nulla. E’ mai possibile che non gli serva nemmeno la DIA? Mi date qualche consiglio per l’adempimento della modulistica? Il progetto come va redatto? E’ obbligatorio? L’impianto preventivato è un 3Kw con scambio sul posto. Ringrazio tantissimo,
    Lucio

    • Alessandro F., il 12 marzo 2015 ore 13:03

      Per le autorizzazioni fa fede il parere dell’ufficio tecnico del comune.
      In genere per piccoli impianti che non si trovano in zone tutelate basta la semplice dichiarazione preventiva al Comune (la DIA non c’è più ed è sostituita mi pare con la SCIA, ma per i piccoli impianti non serve più).
      Prima di iniziare i lavori verificare col comune le autorizzazioni e verificare con l’enel per l’allacciamento in rete (vi farà un preventivo). Poi, dopo i lavori, col GSE fate on line la convenzione per lo scambio sul posto.

  73. Leone Zanchi, il 10 aprile 2015 ore 09:40

    Vorrei realizzare un impianto solare nel comune A di 5000 abitanti (dove ho un terreno libero) ed utilizzare l’energia nel comune B di 6000 abitanti. Domanda 1:Funziona come se producessi e consumassi contemporaneamente l’energia nel comune A oppure … ? Domanda 2: Se istallo un accumulatore nel Comune A che accumula parte di energia non utilizzata e immette energia in rete nelle ore notturne che succede…?
    Perché dal sito GSE non si capisce cosa mi succede nel caso dei due comuni.
    Domanda 3: Esistono inverter che producono i 40V trifase? Grazie!

    • Alessandro F., il 10 aprile 2015 ore 13:56

      Se i siti di produzione e di consumo sono nella stessa proprietà dell’utente allora il produttore può vendere l’energia prodotta direttamente all’utente (è questo il caso in cui si configura un SEU, in cui produttore e utente fanno tra loro un contratto di compravendita).
      In caso contrario si può vendere energia in ritiro dedicato al gse, ma conviene solo con costi di installazione particolarmente bassi..
      L’autoconsumo prevede lo stesso sito di produzione e consumo.

  74. andrea, il 11 aprile 2015 ore 18:04

    carissimo Alessandro
    visto la tua grande competanza sullo scambio ti volevo chiedere alcqune spiegazioni a cui nessuno a dato risposta
    dunque ho installati 58kw nel 2012 con ssp kw prodotti 63258;kw 42461 immissioni;kw 28335 prelievi ;
    domanda:a quanto ammonta lo scambio sul posto compresa la liquidazione delle eccedenze??e che formula viene applicata??
    se riesci a farmelo capire ti sarei immensamente grato.grazie della tua competenza ciao Andrea(ps.ovviamente circa perche non conosci le fasce di immissione e prelievo)

    • Alessandro F., il 13 aprile 2015 ore 10:04

      Ciao Andrea il Gse applica una formula ben precisa: è quella descritta in questo articolo qui sopra.
      Il PUN, prezzo unico nazionale, è una media dei prezzi dell’energia sul mercato elettrico a livello nazionale (mi pare, una media dell’ultimo trimestre). L’energia, inoltre, ha un suo prezzo di mkt non solo in base alle fasce orarie di vendita, ma anche in base all’area geografica.
      Per farti un’idea indicativa sullo ssp prova a vedere anche questo simulatore per il calcolo dello ssp.
      Il valore del “CUsf” è un valore forfetario che varia in base alle caratteristiche dell’impianto (c’è una delibera dell’aeeg che ne indica i valori).

  75. francesco, il 8 maggio 2015 ore 11:27

    A quali spese e procedure ci si deve sottoporre per un incremento della potenza da 2 a 4 kWp di un impianto pv in una villa a causa di un uso non solo estivo ma esteso a tutto l’anno? Nel caso di consumo solo estivo (maggio-ottobre) di 2700-3000 kWh e può essere più conveniente restare con impegativo di 3 kW e aggiungere un gestore dei carichi o aumentare a 6 kW ma passare alla tariffa D1 [ne avrei diritto essendoci solo minichiller per riscaldamento, raffreddamento e acs]?

  76. Giuseppe, il 28 maggio 2015 ore 18:32

    salve, premetto l’ignoranza assoluta in materia “fotovoltaico”, sto per acquistare una villetta a schiera che ha già installato un impianto fotovoltaico e solo ieri, a fine trattativa, il proprietario mi precisa che l’impianto rimarrà di sua proprietà e che tuttalpiù potrò usufruire dello sconto (??) per l’utilizzo dell’energia elettrica durante la giornata. Qualcuno può spiegarmi meglio come funziona?
    Grazie tante

    • Alessandro F., il 29 maggio 2015 ore 11:19

      La proprietà dell’impianto può essere separata dalla proprietà dell’immobile.
      Sui capannoni, ad esempio, il diritto di superficie del tetto (lastrico solare) può essere acquistato (o venduto) per installare il fotovoltaico come proprietà e gestione separata rispetto all’immobile.
      Il proprietario dell’impianto può produrre e vendere l’energia agli utilizzatori sottostanti ad un prezzo più basso rispetto al prezzo enel. Questo è un modello utilizzato da alcune imprese.

      A livello domestico e per i piccoli impianti si tratta solo di trovare un accordo a livello privatistico: o si vende l’impianto insieme alla casa (soluzione più diffusa) o il proprietario vende l’energia alla rete o all’abitante dell’immobile.

      • Giuseppe, il 20 agosto 2015 ore 16:08

        Buongiorno Alessandro, alla fine sono riuscito a spuntare il trasferimento sia degli incentivi che dello scambio sul posto. Ho un ultimo dubbio che ti chiedo di chiarire, avendo fissato una data di rilascio dell’immobile successiva alla stipula dell’atto di circa 6 mesi pensi che possa trasferire almeno gli incentivi sin dalla stipula dell’atto o, comunque, devo aspettare il rilascio dell’immobile e la conseguente voltura dell’utenza elettrica per trasferire tutto (incentivi conto energia e scambio sul posto)?
        Grazie tante

        • Alessandro F., il 20 agosto 2015 ore 16:17

          Credo sia necessario aspettare la voltura dell’utenza elettrica perchè lo ssp è strettamente legato al contatore enel. Sentirei comunque il gse e/o enel distrib.

  77. antonio, il 24 giugno 2015 ore 21:28

    ciao alessandro quanto tempo occorre per fere la variazione del conto corrente? i l’ho fatta a marzo 2015

  78. Antonio N., il 26 giugno 2015 ore 07:36

    Buongiorno,
    ho ricevuto nel mese di mazro la fattura relativa alla liquidazione delle eccedenze relativa all’anno 2014 per un importo pari a 1500€. Ho chiesto informazioni al GSE della somma è mi hanno comunicato che fa riferimento alla liquidazione delle eccedenze anno 2012 e 2013 ricevuto nell’anno 2014.
    In realtà tale somma non è stata mai ricevuta infatti per tutto l’anno 2014 mi sono stati accreditate circa 900€. Quanlcuno sa spiegarmi questa differenza, visto che il GSE mi dice che è in linea con i pagamenti?
    La fattura di 1500€ deve essere calcolata nel mod.730 (anche se mai ricevuti)?

    Grazie.

    • Alessandro F., il 26 giugno 2015 ore 18:38

      fatti dare gli estremi dei bonifici che giustificano i 1500 euro

  79. marco, il 1 luglio 2015 ore 19:14

    ciao,
    settimana scorsa mi è arrivato il primo bonifico da parte del GSE (impianto attivo da metà settembre 2014), ben 44 euro… ora se entro nel sito vedo che mi sono stati addebitati 2 volte 30 euro (più IVA) come spese di gestione pratica, quindi ci ho perso 73,20 euro. chiamato il numero verde GSE mi hanno detto che sono spese “obbligatorie” che dallo scorso anno vengono addebitate. a questo punto mi chiedo, ma dove sta il guadagno a reimmettere la produzione in rete?
    un’altra cosa , al mio vicino, stesso impianto fatto dalla stessa ditta, negli stessi giorni hanno addebitato prima 0 poi 15 euro, mi chiedo come mai… ovviamente al call center non hanno voluto rispondere a questa domanda dicendo che è tutto regolare…

    • sufa76, il 20 agosto 2015 ore 11:47

      A me risulta che tali tassazioni siano solo x impianti superiori ai 3kw…è corretto?

      • Alessandro F., il 20 agosto 2015 ore 14:48

        quali tassazioni?
        Le spese burocratiche gse sono proporzionali all’entità impianto fv.
        La tassazione del contributo in ssp è nulla. Viene invece considerato reddito (tassabile) la liquidazione delle eccedenze.

        • marco, il 21 agosto 2015 ore 08:13

          in effetti ho un impianto da 4 kw. ma e’ identico a quello del vicino che ha pagato 0 e 15 Euro.

    • gipi, il 21 agosto 2015 ore 00:01

      Ciao Marco

      Vedo ora,casualmente, la risposta a quasi 2 mesi di distanza che hai ricevuta da “sufa 76” e corretta quasi istantaneamente dal Moderatore del Sito “Alessandro F.”

      Ho,proprio ora,finito di inviargli una nota di invito (amichevole, senza nessuna pretesa e a seguito di un motivo che stò trattando in questi giorni) nella quale gli faccio presente che le letture frettolose e le risposte fuori segno generano incomprensioni
      e confusione .
      Proprio come nel tuo caso .

      L’amico “sufa76” nella sostanza ti ha dato la risposta giusta e credo che tu la avrai capita visto come avevi impostata la tua lamentela.

      “Sufa76″ in pratica ti dice che,secondo lui,tu hai un impianto di potenza superiore ai 3 kWhp e perciò il GSE ti ha appioppato i tristemente noti 30€+iva22% = 36,60€ per ogni annualita o frazione di annualità per la quale ti hanno gestito il Conto.In pratica 36,6
      per la frazione del 2014 e altri 36,6 per l’anno 2015 .Te li hanno messi sul groppone alla prima occasione utile nella quale potevano farlo e cioè quando ti hanno presentato in blocco unico i conti di chiusura 2014 e credo anche il 1°anticipo per il 2015 (il tutto con data di pagamento verso la fine di giugno.Questo,naturalmente,non te lo aveva detto nessuno prima e tu attendevi con ansia di sapere dei ritorni mirabolanti dei quali avevi sentito parlare.Sappi che sei il benvenuto nel nostro Club .

      Bisogna scherzarci sopra perchè altrimenti ti viene un travaso di bile con successiva Itterizia.

      Comunque se ti riesce scarica dal Sito GSE la pubblicazione”DISCIPLINA DELLO SCAMBIO SUL POSTO”-Regole Tecniche-EDIZIONE n.2-marzo 2015.Vai a pagina 28 e troverai qello che ti interessa sui 30€+iva . Per tutti gli altri amici che non lo sapessero ancora la regola é : se arrivi sino ai 3 kWp compresi non paghi nulla(tenuta conto gratuita per gli indigenti),se supri i 3 e fino ai 20 kWp compresi ti addebitano il fisso di 30€+iva22% (36,6€)oltre ai 20 kWp applicano 30€di fisso + 1€ per ogni kWp oltre i primi 20 (il tutto in confezione regalo con aggiunta di IVA).
      Gia che ci sei vedi anche a pag.25 e 26 come ti calcolano l’acconto semestrale:vedrai che può essere compreso.Il resto ti farà venire un male di testa da elefante.

      L’amico “sufa76” ha solo commesso un errore di forma indicando i 30€+iva quali “TASSA”.

      A mio modo di vedere,il successivo intervento del Moderatore ha portato confusione e inesattezze . Si sbaglia già quando si stà attenti ma quando si va di fretta è uno spettacolo pirotecnico .

      Ciao Marco spero almeno di averti fatto sorridere…e di non essermi inimicato il Moderatore che ha sicuramente i suoi meriti se qui ci possiamo confrontare .

  80. pedro81, il 27 luglio 2015 ore 22:53

    Buona sera, vorrei chiedere un informazione: ho un impianto fotovoltaico con contratto scambio sul posto e ho solo un contatore bidirezionale(nei articoli ho letto che si parlano sempre di due contatori M2 e M1) l’impianto è stato progettato per l’autoconsumo, in poche parole la corrente che esce dall’inverter e collegata direttamente al mio quadro generale dentro casa (non c’è un ulteriore collegamento con il contatore esterno bidirezionale). È corretto? Adesso io vorrei collegare un ulteriore linea elettrica da 220v che non era coperta dai pannelli fotovoltaici perché prende corrente da un altro contare da 380v ,ma per far si che possa riuscirci devo collegare direttamente da una termica generale sotto il contatore esterno e non dal mio quadro generale dentro casa. La domanda è: se faccio questo collegamento riesco a utilizzare l’energia prodotta dai mie pannelli e quindi fare l’autoconsumo?
    Grazie anticipatamente per la risposta!

  81. gipi, il 18 agosto 2015 ore 16:24

    Buon Fotovoltaico a tutti…..PUNTATA N° 1
    Ho un impianto FV entrato in funzione dal 17 Set.2013 (9,6kWp-trifase-400V) e Contratto Enel da 6kW-trifase 400V .Da qualche tempo,vedo lo scambio di informazioni che corrono su questo sito (non so nulla di altri).
    Le spiegazioni che vengono fornite sono in genere oneste (matematicamente parlando) salvo qualche piccolo involontario e scusabile errore .
    D’altra parte i quesiti posti da coloro i quali cercano disperatamente aiuto sono spesso disarticolati,sconnessi dalla realtà tecnica,e da quella regolamentare e,in generale,sono il prodotto di una linea di pensiero che prefigura già la risposta attesa. Dare risposte centrate e anche inquadrate nel contesto generale è praticamente impossibile.
    Anch’io sono una unità di questa sterminata massa sballottata alla deriva dalle onde dalle normative,regolamenti,direttive,circolari,ecc..
    Detto questo,ho notato che,praticamente tutti,si pongono le domande che
    contano solo dopo che si accorgono di essere già affogati (tra le onde di cui sopra).Comunque,anche volendo,non porebbero avere nessuna notizia di quelle che potranno avere solo dopo aver fatto il”salto”.
    Infatti non ci sono simulazioni veramente attendibili ,che comunque dovrebbero essere fatte da coloro i quali avranno in mano la situazione in seguito (ENEL per la bollettazione e GSE per la gestione dello Scambio Sul Posto). Siamo tutti dei cretini ??? .Se abbocchiamo all’amo di moda siamo gia fritti .Tranquilli è successo anche a me .
    Dopo la prima fase delle domande,come i bambini piccoli,ci si rassegna
    all’inevitabile e si passa all’elaborazione del proprio lutto senza,
    però,avere l’onestà intellettuale e la forza di volontà per mettere in guardia coloro che stanno sopraggiungendo e che farebbero in tempo a salvarsi. D’altra parte si rischia anche di farsi bastonare ulteriormente da coloro che giocano nel campo opposto(gli ambientalisti,i bricoleurs delle tecniche di avanguardia,l’esercito degli affaristi e degli installatori,ecc….).
    Spesso,non avendo motivi plausibili a sostegno delle loro tesi,costoro
    sfoderno la loro arma di vittoria decisiva :”Si,va bene,però anche se non ci si guadagna si fa del bene al Mondo e all’Umanità”. A questo punto Uno vorrebbe chiedere ” Va bene anche così ma quanto ci si perde” però percepisce di essere uno privo della necessaria intelligenza e abbandona con vergogna il campo.
    Dopo questa lunga,ma necessaria,premessa vi invito ad attendere la prossima puntata con tutti i Numeri di gestione del mio impianto per l’anno 2014 come scolpiti nella pietra da ENEL e GSE.
    Per favore attendete il seguito (PUNTATA N°2) prima dare il via ai vostri commenti . GRAZIE .

    • Alessandro F., il 19 agosto 2015 ore 15:30

      attendiamo fiduciosi

      • gipi, il 19 agosto 2015 ore 20:53

        Buon Fotovoltaico a tutti……PUNTATA N°2

        Grazie Alessandro per avermi pubblicato.
        Cercherò di essere all’altezza delle aspettative suscitate e,sinceramente,spero che quanto dirò possa essere sbagliato(nel mio stesso interesse).

        Vengo al dunque con una inevitabile premessa : Salto tutte le disquisizoni sulla correttezza dei calcoli del GSE (nel mio caso sono tutti corretti e,alla fine,anche comprensibili nella loro sruttura,dopo aver faticato parecchio,poichè la loro presentazione è,a dir poco,vergognosa).
        Sono anche giuste tutte le fatturazioni dei consumi nelle bollette emesse da ENEL .
        Sono giusti anche tutti i quantitativi(kWh)sia ENEL che GSE

        GESTIONE A 20 ANNI DI TUTTO IL SISTEMA

        GESTIONE IMP.FV (GSE-SSP) + ENERGIA DA RETE (BOLLETTE ENEL)

        Pagam.bollette ENEL (2014) (683×20) – 13.660
        Ritorno tot.netto GSE (2014) (662×20) + 13.240
        Assist.tecn.+puliz.pann.FV (350×20) – 7.000
        Assic. danni impianto (100×20) – 2.000
        1 sostit.inverter al 10°anno (3.000) – 3.000
        Event.spese ricambi/manodopera (non quant.) – 00000
        Bilancio finale a 20anni – 12.420

        INVESTIMENTO TOTALE REALIZZ.IMPIANTO FV – 22.000

        RECUPERO DI 11.000 € DOPO IL 10° ANNO
        E REINVESTIMENTO DI SALVAGUARDIA AL 2%
        NETTO ANNUO PER2 I SUCCESSIVI 10 ANNI
        (11.000 X 1,02 elev.alla10 = 13.409 € ) + 13.409

        BILANCIO COMPLESSIVO DI GESTIONE A 20 ANNI

        Bilancio = -12.420 -22.000 +13.409 = – 21.011

        QUALCUNO MI PUO’INDICARE DOVE SBAGLIO NEI CONTI ???

        Se,come sembra a me,i conti sono giusti ma vi sono delle perplessità circa l’entità delle bollette ENEL o le liqidazioni del GSE,potrò dettagliare,a richiesta, in seguito nelle prossime(eventuali)puntate.Tenete conto che faccio una fatica “boia” con la tastiera con la quale sono in perenne conflitto.

        Ciao e grazie per l’attenzione……

  82. marco, il 19 agosto 2015 ore 13:08

    vi siete già fatti un idea della Tasla Powerwall??
    cosa ne pensate? potrebbe essere conveniente? in caso di installazione gode delle detrazioni fiscali o no?
    grazie

  83. gipi, il 20 agosto 2015 ore 10:50

    Buon Fotovoltaico a tutti…..PUNTATA N°3

    Questa puntata ha lo scopo di dare la CHIAVE INTERPRETATIVA al risultato dei calcoli di “GESTIONE A 20 ANNI DI TUTTO IL SISTEMA” così come rappresentato nella PUNTATA N°2 (supponendo giusti i calcoli).

    ANCORA LA SOLITA NECESSARIA PREMESSA :
    Il calcolo di gestione si basa sul consumo di casa rimasto (verificato)sostanzialmente invariato negli anni 2013 e 2014 e anche già consolidato negli anni precedenti.
    Il consumo totale di casa è,da sempre, intorno ai 3.950kWh/anno.
    A partire dal momento di entrata in servizio del mio FV (17 ott.2o13), e fatte varie verifiche incrociate,i detti 3.950 kWh sono stati ripartiti(per il 2014)in: 2.212kWh(prelevati dalla rete e fatturati da ENEL) e 1.737kWh attinti dall’impianto FV . Il totale matematico dei consumi risulta di 3.949 kWh .
    Attenzione il rapporto tra energia presa dalla rete e quella presa direttamente dal mio impianto FV risulta altissimo:da rete il 56% e da FV il 44%) solo perchè l’impianto FV è molto sovradimensionato rispetto alle necessità di casa (FV 9,6kWp-Trifase-400V /necessità della casa sempre rimaste qelle di una volta e che erano soddifatte senza alcun problema dal classico contratto e contatore ENEL da 3kWh-Monofase-230V).In più si cerca,essendo sempre in casa,di stare al passo con il sole(sorvegliato speciale).Una faticaccia degna di migliori fini!!!! . Quelli che hanno impianti FV “normali” da 3/5 kWp credo che queste percentuali se le possono solo sognare (così su impianti FV nudi e crudi).Io,comunque, ho qesti risultati solo perchè ho già speso in anticipo per raccoglire faticosamente e,con tutti i rischi del caso solo in seguito. Non credo ne valga la pena!!!!

    Venendo al BILANCIO …..

    Io consumerò,nei 20 anni previsti,la solita quantità STANDARD di energia per le mie necessità di casa ovvero 3.949kWh x 20 anni = 78.980 kWh.
    A fronte di questo consumo mi troverò ad aver speso 21.011€

    In precedenza (anni 2.012 e 2.013 senza FV) per la stessa quantità di energia presa tutta dalla rete,ENEL mi fatturava 915€/anno per gli stessi 3.949kWh.

    Pertanto la mia spesa complessiva nei 20 anni (ma senza imp. FV)sarebbe stata di 915 x 20 = 18.300€

    Dal confronto delle spese a 20 anni,nelle due diverse situazioni contrapposte, si ricava che senza FV avrei speso 18.300€ mentre con FV spenderò 21.011€. Con una maggiore spesa di 21011-18300 = 2.711€

    Dove stà la convenienza ???? .Ma c’è di più ……(PERO’VE LO RACCONTO NELLA PROSSIMA PUNTATA SE QUANTO FINO AD ORA DETTO RISULTERA’ GIUSTO).

    Ciao e grazie per l’attenzione…..se qualcuno si farà vivo.Per il momento siamo tutti in ferie(anche mentali).

    • Alessandro F., il 20 agosto 2015 ore 14:40

      Da quanti kw è l’impianto? Quanto è indicativamente la percentuale di autoconsumo?
      Forse l’errore stà qui:

      Bilancio = -12.420 -22.000 +13.409 = – 21.011

      (nella PUNTATA N.2)

      Bilancio = -12.420 (che si può abbassare) -22.000 + 13.409 + SSP + Liquidazione eccedenze + Risparmio da Autoconsumo.

      Mi sembra che non hai calcolato il contributo SSP nè la liquidazione eccedenze nè il risparmio derivante da autoconsumo.
      Mi sembra anche che hai anche spese molto alte tra gestione, assicurazione, manutenzione e sost. inverter.

      Con autoconsumo di almeno il 30% e detrazioni fiscali il ritorno economico è in genere tra i 6 ed i 12 anni (ma anche meno dipende).

    • Leone Zanchi, il 22 agosto 2015 ore 07:55

      La prima info che dovresti dare é quanti kw di energia produce realmente ogni anno il tuo impianto e come si distribuisce rispetto ai tuoi consumi giornalieri e mensili. Poi installare un impianto da 9kw di potenzialità (penso fisso, non su un inseguitore) per poi prelevare 2212 kw dall’enel mi pare una ingenuità. Fossi in te mi doterei di una batteria in modo da ridurre-azzerare ulteriormente i prelievi dalla rete enel. Ma per fare questo devi esaminare e conoscere attentamente la distribuzione dei consumi in casa tua. Infine fare i conti con l’abbattimento dei costi rispetto al reddito.

      • gipi, il 25 agosto 2015 ore 00:51

        Buon riposo Leone….vista l’ora .

        Grazie per il commento,così di prima mattina …

        Se rileggi ATTENTAMENTE il mio intervento “PUNTATA N°3”,al quale hai risposto,troverai già ben esposti i dati che mi chiedi . Comunqe controlla e troverai tutto e anche molto di più .SONO I SOLITI SCHERZI DELLA FRETTOLOSITA’ E DISATTENZIONE .

        Detto questo,mi trovi del tutto daccordo,sull’esubero di potenza installata(anche questo lo dico già io(LEGGI BENE) ed
        è per questa ragione che mi posso permettre un AUTOCONSUMO DEL 44% (LEGGI BENE)che non serve a niente,nel bilancio globale,ma dà una grossa soddisfazione numerica per chi si accontenta di numeri sparsi quà e là senza un raccordo coerente che dia loro un significato reale .

        Per quanto a “se fossi in te mi doterei di UNA batteria” forse ce ne vogliono un bel PACCO con tutto l’armamentario di contorno . Non mi voglio pronunciare sulla spesa e sul fatto della sostituzione di vecchiaia e altro.Sul problema burocratico della modifica di impianto che,si dice,non ammessa dal GSE e anche dallo Stato(come mi sembra pure logico)perchè,se tutti facessero così,cosa succederebbe a ENEL. Poi,se qualcuno lo fà lo stesso rischia del suo ma , allora,tanto vale rubare la corrente direttamente dal contatore senza trasformare casa in un impianto industriale.

        Inoltre il rientro GSE che ora al netto risulta di 662€/anno diverrebbe tutt’altra cosa perchè frutto del solo conferimento in rete a prezzo irrisorio e anche con tassa IRPEF . Il ritorno sarebbe su 7.550kWh (Prod.FV 11.499-Consumo casa 3.949 = 7550) così calcolato : CEI=Ei x PEmgp
        CEI=7550 x 0,05430 =410€ al netto IRPEF(27%) =299€ e meno la spesa di tenuta conto di 36,6€…… RIMARREBBERO 262,4€.
        A scanso di CONTESTAZIONI il valore PEmgp consolidato del 2014 è proprio 0,05430 e non 0,07 o 0,08 come in certi esempi sul Sito :non posso dilungarmi….

        QUINDI DI BATTERIE DI ACCUMULO NON E’PROPRIO IL CASO DI PARLARNE .POI,SE UNO VUOLE PROPRIO PAGARSI DELLE SODDISFAZIONI…… TECNICHE,ALLORA VA BENISSIMO .

        Scusami ma non potrò continuare il discorso,comunque spero di non aver “spropositato troppo”. CIAO.

  84. gipi, il 20 agosto 2015 ore 21:49

    Buon Fotovoltaico……Alessandro.

    Mi poni tutta una serie di richieste di precisazioni che,se leggi con più attenzione,sono contenute chiaramente evidenziate nelle precedenti PUNTATE (N°1,2,3).Ci sono proprio tutti i dati che tu mi chiedi salvo quello del mitico e ininfluente dato del “RISPARMIO DA AUTOCONSUMO” (poi semmai mi spiegherò meglio perchè altrimenti intaso il sito;per il momento sii buono e fammi credito).
    Il dato comunque può essere desunto da tutti i dati già a tua disposizione : se nella condizione senza FV ENEL mi fatturava 915€/anno e ora con FV mi fattura 683€/anno.IL RISPARMIO E’DI 232€7anno.

    Per quanto riguarda le altre osservazioni sui costi di gestione ci sono sempre piccoli margini di miglioramento (eventuale altra PUNTATA).
    Tuttavia,dato che non avevi presa corretta visione dei dati,e non ti eri reso conto che il mio impianto è da 9,6kWp-Trifase-400V , forse adesso che lo sai potrai riconsiderare la tua valutazione .

    Per finire mi permetto di fare una considerazione generale sui problemi di incomprensione e di incomunicabilità che sono generati dalla poca attenzione sia nello scrivere che nel leggere le comunicazioni che corrono sul Sito come del resto su tutto il Web .
    Mi aspettavo già questo tipo di problemi,ora comincio ad averne una misura diretta attraverso questa prima esperienza .

    Per non fare troppi errori bisogna avere sott’occhio la vecchia buona carta scritta o stampata .Il leggere scritti,le cui righe scompaiono da uno schermo sempre troppo piccolo e magari molti numeri tutti importanti per poi doverli ricordare a memoria e giusti e impresa impossibile per i piu comuni Mortali come me ma,in generale,anche per quelli che si autoconvincono di poterlo fare . Purtroppo ho visto che le mie stampate di quanto vi ho scritto risultano molto caotiche nella forma che assumono. In qualche modo riesco a leggerle perchè le ho scritte io e so di che si tratta ma un Altro,che magari và di fretta, chissà che cosa ne tira fuori .
    Insisterò ancora per un po’ anche in funzione di quello che succederà in seguito.Se non vi saranno miglioramenti dovrò rinunciare per forza e a malincuore .

    Ciao e sempre grazie per l’attenzione .

  85. piacenti gino, il 23 agosto 2015 ore 15:40

    LA CORRENTE CHE CONSUMO LA PAGO REGOLARE COME SEMPRE DEI MIEI DUE PICCOLI IMPIANTI HO PRODOTTO 7000 KW DEI QUALI 5000 NEL 2014 MESSI IN RETE NEL2014 HO RICEVUTO CIRCA 90 EURO DIQUI 36 DI CONTABILITA QUESTANNO MI DICONO UN MENO 150 NON RICEVO NIENTE HO UN IMPIANTO IL QUINTO ANNO L ALTRO QUATTRO CI CAPISCO SEMPRE MENO

    • Alessandro F., il 24 agosto 2015 ore 11:17

      ??

    • gipi, il 26 agosto 2015 ore 16:00

      Ciao Piacenti Gino !

      Vedo quanto scrivi e anche la risposta del Moderatore (Alessandro F.)

      Così,su due piedi anche la mia è inevitabilmente : ?=)(/&%$£”!@ç# .

      CAPISCO CHE LA TUA INCA….VOLATURA E’ MEGAGALATTICA E TI POSSO CAPIRE CREDIMI !!!

      Tuttavia,se ti necessita aiuto,devi almeno mettere qualche punto e qualche virgola quando scrivi.Altrimenti,se ti rileggi.non ti capisci nemmeno da te stesso.

      Tieni presente che,comunque,la strada che devi percorrere è molto difficoltosa.Anche se il Padreterno in persona ti aiutasse a capire tutto(ma proprio tutto)quello che riguarda l’aspetto puramente tecnico/finanziario del problema che tu certamente ti ritrovi!

      La cosa essenziale che devi riuscire a fare è quella di entrare nel sito del GSE e poter leggere tutti i documenti che sono presenti sulla POSIZIONE del tuo Contratto che GSE ti gestisce. Altrimenti non hai in mano nulla se non la tua rabbia. A me questa operazione non sarebbe riuscita senza il provvidenziale aiuto di mio figlio.
      Se,anche tu,non sei in grado di leggere i tuoi documenti del GSE allora devi farti aiutare da qualcuno . Quando potrai leggerli,con difficoltà,sul monitor,ti verrà un travaso di bile. Non ci capirai niente ma non sarà colpa tua.
      Cerca il foglio elettronico “CONGUAGLIO-CS .Copia le sigle della colonna “A” e i valori numerici della colonna”B” così come li trovi appaiati tra(non serve altro). Poi fatti vivo su questo Sito scrivendo tutto con ordine e pazienza .Se farai tutto per bene forse sarà possibile dare una risposta alle tue domande .Tieni comunque presente che,quando avrai in mano tutti i numeri delle tue Ragioni, poi dovrai confrontarti in un testa a testa senza speranza di vittoria con il mitico “Call Center” del GSE .Poi ti verrà in mente di rivolgerti a qualche Associazione dei Consumatori e BUONA FORTUNA.
      Alla fine penserai a un Avvocato e……LASCIA PERDERE !!!

      Comunque,filosoficamente parlando,sapere il perchè e il percome si viene MAZZIATI può sempre essere utile per altre evenienze….

      Ciao Gino e come già detto da autorevole PERSONA DEL NOSTRO GOVERNO “Stai sereno Gino”….

  86. Luca Frigo, il 27 agosto 2015 ore 09:21

    Ciao,

    ho due impianti (6+12kW) da gennaio di quest’anno, su entrambi ricevo incentivi che non sono proporzionati alla produzione.
    Inoltre sul sito del 5° conto energia del GSE dove c’è il “pannello di controllo” sono esposti gli stessi identici valori di produzione da gennaio a luglio.
    chiesto più volte info al GSE ma oltre a risposte in tempi biblici, hanno giustificato la cosa come un conguaglio delo scorso anno.
    Posso capire il conguaglio ma i dati di produzione dovrebbero essere corretti.
    Hai qualche idea al riguardo?
    Grazie in anticipo e ciao

    • Alessandro F., il 28 agosto 2015 ore 14:03

      potrebbe essere che non sono i dati reali di produzione, ma i kwh forfetari presi in considerazione per erogare l’Acconto del contributo in conto scambio (?).

      • Luca Frigo, il 31 agosto 2015 ore 09:40

        Intanto grazie per la risposta!
        Penso anche io siano dei forfettari. Però sono passati 8 mesi da inizio anno.
        E’ normale che non abbiano ancora passato i dati reali?
        Non conosco di preciso il meccanismo, lo scorso anno c’era sempre un certo ritardo (penso normale) ma non così tanto.
        Mi sembra strano in una epoca digitale (tutti i contatori sono elettronici) ci possano essere ritardi di questo tipo.
        Hai qualche idea?

    • gipi, il 30 agosto 2015 ore 00:25

      Ciao Luca Frigo .

      Non riesco a capire il tuo scritto,eventualmente ti chiedo scusa per la mia incapacità di comprensione,ma proprio non ci riesco. DUNQUE :

      Tu hai 2 impianti entrambi entrati in servizio in gennaio di quest’anno (2015).

      COME FAI AD AVERE IL TRATTAMENTO 5° CONTO ENRGIA CHE HA CESSATO DI ESISTERE IL 30 GIUGNO 2013 ?? . A PARTIRE DA QUELLA DATA TUTTI GLI IMPIANTI ENTRATI IN SERVIZIO SONO STATI PRESI IN CARICO DAL “GSE” CON IL CONTRATTO UNICO OBBLIGATORIO CHIAMATO “SSP”(SCAMBIO SUL POSTO) .COME IL MIO CHE E’ DATATO 17 OTT.2013 .

      COME PUO’ ESSERE CHE IL “GSE” TI LIQIDI SPETTANZE DELL’ANNO PRIMA QUANDO GLI IMPIANTI NON ERANO NEMMENO IN SERVIZIO ???? (A PARTE LE AMENITA’ CHE TUTTI I CALL CENTER SPARANO AD ALTEZZA D’UOMO).

      IL “Pannello di controllo” CON DATI DI PRODUZIONE MENSILI “tutti identici da gennaio a luglio” MI E’ SCONOSCIUTO PERO’VEDRO’ MEGLIO NEL SITO “GSE”,LE SCOPERTE POSSONO ESSERE UTILI…..

      Superando,comunque gli interrogativi di cui sopra,sarà utile che tu sappia qualcosa di fondamentale :
      1) IL “GSE” PAGA PER OGNI IMPIANTO 2 ACCONTI SEMESTRALI SEMPRE IDENTICI TRA’LORO E SEMPRE IDENTICI NEGLI ANNI A VENIRE SALVO RITOCCHI (IL CAPITOLO RITOCCHI SAREBBE UN PICCOLO TRATTATO POICHE’IL CALCOLO ANTICIPI POGGIA SU 3 VARIABILI…VEDI LA FORMULA PIU’ OLTRE).

      2)IL CALCOLO DELL’ANTICIPO SEMESTRALE E ASSOLUTAMENTE PROPORZIONALE ALLA POTENZIALITA’ DICHIARATA DI OGNI IMPIAMTO .PRESUMO CHE I TUOI 2 IMPIANTI NON SARANNO 6 E 12 kWp “TONDI TONDI” PER CUI IL CALCOLO CHE TI FAR0′,TANTO PER ORIENTARTI, SARA’ IL TUO A MENO DI 2/3€ .

      Anticipo -CS 6m- = ((kWp x 1100 x 0,14 x 0,16)/2)x(GGserv./181)

      Dove kWp = Potenza dichiarata dell’impianto (es: 5,8-5,9-6,0)
      1100 = ore di funzionamento a piena potenza assegnate a
      impianti in zona Nord Italia .
      0,14 = coefficiente (stabilito da GSE su scala Nazionale)
      0,16 = ” ( ” ” ” ” )
      2 = Valore di dimezzamento per avere il semestre
      (altrimenti il valore sarebbe quello di un anno)
      GGserv. = giorni di servizio effettivo dell’impianto sui
      181 GG del teorico 1° semestre. Il 2° sem. è
      più lungo(184/185) ma non importa .
      181 = Igiorni del 1° semestre .

      DATO CHE I TUOI IMPIANTI SONO “ENTRATI IN SERVIZIO” IN UNA QUALCHE DATA DI GENNAIO,NON PRECISATA E FORSE ANCHE DIVERSA PER CIASCUN IMPIANTO,IO NON SONO IN GRADO DI SAPERE SE,NEL PRIMO ACCONTO,TI HANNO GIA’TENUTI IN CONTO I GIORNI DI ATTIVITA’MANCANTI.
      PER PRATICITA’ TI FARO’ I CONTI DEI DUE IMPIANTI SEPARATI COME SE FOSSERO PARTITI TUTTI DUE AL 1° GENNAIO COSI’ SAPRAI IL VALORE DI TUTTI GLI ANTICIPI CHE RICEVERAI IN SEGUITO PER TUTTA LA VITA DELL’ IMPIANTO/IMPIANTI .

      Impianto 6 kWp ; ((6 x 1100 x 0,14 x 0,16) /2)x(181/181) = 73,92€

      Impianto 12kWp ; ((12 x 1100 x 0,14 x0,16) /2)x(181/181) = 147,84€

      OCCHIO CHE……QUANDO TI PAGANO IL 1° SEMESTRE TI TRATTENGONO 36,60€ PER SPESE DI GESTIONE CONTO DELL’ANNO IN CORSO(30€ + iva22%)TANTO PERL’IMPIANTO DA 6 COME PER QUELLO DA 12 KwP . PERTANTO SE TI BASI SULLA ENTITA’ DEI 2 DIVERSI BONIFICI CHE TI RITROVI IN BANCA TI POTRA’ SEMBRARE CHE PER L’IMPIANTO PICCOLO TI DANNO MENO CHE PER QUELLO GANDE(IN PROPORZIONE). AGGIUNGI I 36,60 EURO A ENTRAMBI I BONIFICI ,E MAGARI RIPROPORZIONA IL TUTTO DI CIASCUN IMPIANTO AGLI EFFETTIVI GIORNI DI FUNZIONAMENTO NEL 1°SEMESTRE E VEDRAI CHE TUTTO TI DOVREBBE TORNARE .(se non ti torna fammi sapere la data precisa di avviamento degli impianti, la loro precisa potenza denunciata al GSE e il preciso importo che ti hanno “bonificato”in banca).

      CONCLUSIONE :
      PER QUANTO SONO RIUSCITO AD APPURARE,SALVO SEMPRE POSSIBILI ERRORI SIA MIEI CHE DEL “GSE” P U R T R O P P O I CONTI SONO NORMALMENTE
      G I U S T I S S I M I . PECCATO CHE NESSUNO DI NOI SIA STATO MAI INFORMATO,DI COME FUNZIONA REALMENTE IL SISTEMA,DA CHI GLI HA DECANTATO I FANTASTICI RECUPER,CON LAUTI GUADAGNI,NEL CORSO DEGLI ANNI DELL’IMPIANTO.

      INOLTRE,PER TE LUCA F.,IL TUO IMPIANTO DA 12KwP CHE E’ FORZATAMENTE IN TRIFASE 400V TI AMMAZZA IN BOLLETTA “ENEL” CON I COSTI FISSI . IL LIVELLO DI “ENERGIA IMPEGNATA” DEL TUO CONTRATTO SARA’ SICURAMENTE DA 6 KW MA NON MI STUPIREI SE FOSSE DA 10Kw .(magari potresti farmelo sapere così poi ti potrei dire qualche altra cosa)

      Ciao Luca Frigo …..BENVENUTO NEL NOSTRO CLUB !!!!!

      • Luca Frigo, il 31 agosto 2015 ore 09:53

        Ciao GIPI,

        grazie 1000 per la tua risposta.

        La mia grammatica non era decisamente buona!

        Ho 2 impianti (6 kW 1 fase + 12 kW 3 fasi).

        Da gennaio di quest’anno rilevo queste anomalie.
        Gli impianti sono entrati in funzione il 30.01.2013.

        La produzione rilevata dai contatori ha un andamento “normale”.
        Gennaio bassa, in aumento fino ai mesi centrali ecc.
        Come anni precedenti.

        Sono i dati che mi fa vedere il GSE che sono tutti “piatti” da gennaio a luglio (ultimo dato presente). Concordo che potrebbero essere dei forfettari.
        Mi chiedo come mai e se c’è qualche problema che quindi vorrei risolvere.

        I contatori che ho sono da 6 kW monofase e 10 kW trifase.
        Quest’ultimo a servizio di una pompa di calore per la climatizzazione domestica con tariffazione dedicata, attivata a settembre 2014.

  87. michele, il 29 agosto 2015 ore 07:53

    pacita di accumolo vi premetto che le batterie in questioni sono al gel
    grazie

  88. denis, il 1 ottobre 2015 ore 08:58

    Prima di tutto complimenti per la pagina.
    Scusate se lo chiedo ma scaricando un foglio csv dal sito gse/ssp
    mi trovo questa formula:
    Max(((EnergiaA2 * 365 / GGattiviA2) * CSmedio) – CS_Itrim;0)

    Non vedo nessuna assomiglianza… e ancora corretta la formula di questa pagina web ?
    Grazie

  89. antonio, il 7 ottobre 2015 ore 23:36

    ciao alessandro,ti volevo chiedere per cambiare il gestore di rete,io ho enel energia,e passare ad un’altro cosa bisogna fare.si deve comunicare al GSE o fare direttamente il cambio senza avvisare nessuno?visto che ci sono tante alternative.grazie

    • Alessandro F., il 8 ottobre 2015 ore 11:13

      Per cambiare il contratto di fornitura energia elettrica dovrebbe fare tutto la nuova società di vendita (il “gestore di rete”, invece, non può essere cambiato)

  90. Johnny, il 7 dicembre 2015 ore 07:38

    Salve,

    Se io ad oggi pago 0.24 cents per kwh, quanto andrei a pagare con lo scambio sul posto? 70% di auesto valore? Invece il prezzo di mercato sugli kw che non me li riprendo dalla rete?

    Questo scambio sul posto e’ destinato a rimanerci? O c e’ il rischio che la misura va a sparire tra 2,3 anni?

    Grazie mille,

    • Alessandro F., il 10 dicembre 2015 ore 17:49

      Con lo scambio sul posto l’energia che prelevi da rete la paghi alle condizioni del tuo fornitore elettrico (questa non cambia).
      Però ricevi un rimborso del gse per l’energia immessa in rete.
      Il rimborso (contributo ssp) è pari ai costi dell’energia (diciamo mediamente 0,08 €/kwh) più il costi di alcuni servizi di rete (diciamo, mediamente e molto indicativamente, altri 0,08 €/kwh).
      L’energia immessa e mai più riprelevata ti viene pagata da gse al suo prezzo di mercato (cioè, in questo esempio, 0,08, ma questo è un valore variabile in base al mercato).

  91. Basilio Condoleo, il 14 dicembre 2015 ore 23:37

    Buona sera Alessandro,
    ti chiedo una cortesia:
    Da Novembre 2014 ho installato un piccolo impianto da 3 Kwh tramite un piccolo fornitore che opera ne Milanese (per adesso ometto di segnalarti il nominativo). I materiali fornitomi sono 12 pannelli marca DAY4 energy 60MC-1 da 250w ciascuno con tolleranza positiva.
    Un inverter Power one da 3 Kw, più l’occorrente per l’installazione.
    Il sistema è installato su tetto a falda con inclinazione di 30° circa, esposto quasi perfettamente a sud , senza alcun elemento di ombreggiamento, con unica stringa verso l’inverter.
    Dal mese di Marzo e fino ad Ottobre ho seguito costantemente l’andamento di produzione giornaliera e mensile, rilevando che anche con giornate di sole splendido, il picco massimo non ha mai superato i 2200 / 2300 W. Solo in alcuni istanti ha raggiunto 3000 /3200 W. Questo indipendentemente delle condizioni di temperatura esterna
    La produzione annua 20-11-2014 / 20-11-2015 risulta 3820Kwh.
    E’ normale che un impianto nuovo non mi da più di 2300w in condizioni ottimali di insolazione?

    Contattato il tecnico installatore afferma che potrebbe esserci qualche anomali. Il fornitore dice che è normale, ma non mi spiega altro e di fatto si rifiuta di mandarmi un tecnico per una accurata verifica, ovviamente in conto garanzia che sulla “carta” mi dovrebbe spettare di diritto. Inoltre detto signore, dopo oltre un anno dall’installazione non mi ha ancora fornito la documentazione cartacea di garanzia, si è limitato ad inviarmi una email con degli allegati che non riesco a stampare.
    Come posso farmi valere per queste mancanze?
    Grazie, mi scuso per il lungo scritto.
    Basilio Condoleo.

    • Alessandro F., il 16 dicembre 2015 ore 11:47

      Per sapere come avere la garanzia proverei a chiedere a qualcuno di federconsumatori.
      Sulla produzione: 1273 kWh/kW/anno non mi sembra fuori media, ma dipende da dove ti trovi e come è posizionato l’impianto. Se hai il dubbio una valutazione tecnica falla fare, partendo dall’inverter.

    • auleia, il 16 dicembre 2015 ore 11:51

      Stessa situazione tua, ma in Calabria. Hai monitorato anche i giorni più “nuvolosi”. Perchè io ho dei mesi in cui la produzione è stata davvero bassa, colpa del tempo però.

    • gipi, il 10 gennaio 2016 ore 18:50

      Ciao Basilio C.

      Complimenti per l’esposizione ben fatta del tuo problema. Purtroppo se si vuole fare un buon lavoro,in tutti i campi,bisogna per forza essere “lunghi” almeno quanto serve. Sarebbe stato utile sapere con precisione dove è situato il tuo impianto poichè chiamandoti tu Condoleo e non Fumagalli non è all’evidenza dei fatti che la “Ditta di Milano” indichi anche,implicitamente,la posizione del tuo impianto.

      Alessandro F.ti ha già dato una buona direttiva di base facendoti notare che 3820 kWh intorno al 45° parallelo sono addirittura sopra le aspettative poichè la produzione attesa di base può essere preventivata in non più di 3,00kWp x 1200 = 3600 kWh/anno e tu saresti già in vantaggio di 220kWh/anno, almeno stando ai numeri che ti fornisce l’inverter Aurora Power One (dicono molto buono).Io ho 2 impianti ciascuno con un Aurora ma TRIFASE che,ho notato essere, un poco esuberanti nella indicazione dei kwh . Ho valutato, attraverso varie misure derivate,che il loro esubero medio su serie di vari giorni e di circa il 7,5 % . Naturalmente non si può trasferire paro-paro il tutto al tuo inverter che è molto diverso(monofase).
      Comunque, se così fosse anche per te,ti troveresti sempre con almeno 3820/107,5×100 = 3547 kWh/anno e quindi sempre “in linea”.
      Se invece la lettura la fai sul contatore ENEL intermedio, che forse tu hai,subito dopo l’inverter, allora leggi il Vangelo (a me in ott.2013 l’ENEL non lo aveva montato perche non lo riteneva necessario poi ho sentito dire che, nel corso del 2014, ci avevano ripensato e avevano ripreso a montarlo .

      Dunque …..adesso vedi tu !

      Se la tua produzione annua si può ritenere pienamente “congrua” rimane da valutare la situazione delle potenze di picco che tu rilevi,a tuo giudizio , …troppo sotto tono.

      Su qesta parte ti ragguaglierò con un secondo commento appena possibile (ora vado a cena).

    • gipi, il 12 gennaio 2016 ore 01:17

      Ciao Basilio C.
      CONTINUO IN CODA ALL’INTERVENTO DEL 10 GEN.2016(ORE 18,50)

      LE TUE POTENZE DI PICCO SONO VERAMENTE IN SODDISFACIENTI ???
      SECONDO ME SONO ADEGUATE E SODDISFACENTI !!!

      Cerco di spiegarti(e sarò lungo),mettiti comodo, e pensa da subito che tutto è normale. Secondo me ti devi,eventualmente,preoccupare solo dei ritorni dal GSE (il Grande Fratello).

      Permettimi comunque una domanda : ma il tuo Fornitore/Installatore che cosa ti dice su quello che tu lamenti? Si degna di darti qualche risposta vagamente tecnica e verosimile ? Ti ha spiegato almeno per sbaglio qualcosa del GSE . Sospetto che, di tutto ciò, sia successo ben poco o nulla! Tranquillo,il 99,99 % dei fotovoltaisti dopo aver pagato il “Saldo Impianto” si è trovato nelle tue(nostre)identiche condizioni. Tutti stiamo nuotando per salvarci su qualche atollo.

      IL tuo impianto ha pannelli che,nel loro insieme,sono certificati(ma solo uno per uno) per fornirti NON MENO di 3 kWp (eventalmente puoi attenderti solo qualcosa in più).
      Questo vuole dire che tu potrai ottenere questa prestazione e leggerla sul display dell,Inverter SOLO PER POCHI ISTANTI nel giorno più bello dell’anno e solo a condizione che l’aria sia tersa come il cristallo( quando la notte prima ha piovuto alla grande e al mattino si vedono i monti a 300 km di distanza), che il sole sia all’ultimo giorno di primavera o al primo d’estate e che al SUO mezzogiorno illumini i pannelli “a piombo” (a 90° rispetto al loro piano)e senza la minima ombra, che i pannelli siano rigorosamente rivolti a SUD e con il vetro perfettamente pulito,che la temperatura dei pannelli sia di 40°C precisi, che tutti i cavi che conducono la corrente tra i pannelli e poi fino all’Inverter abbiano resistenza ZERO, che l’Inverter stesso abbia peridite ZERO (ovvero rendimento 1,000000…),che il misuratore di potenza dell’Inverter sia perfetto e….. sicuramente ho dimenticato ancora qualcosa.
      In pratica una situazione che : NEANCHE IL PADRETERNO….
      Se,poi,sei riuscito a FOTOGRAFARE addirittura un 3200W questo ti da la misura dell’errore del sistema di misura stesso : il display segna sicuramente più del reale (come i tachimetri delle automobili per fare contenti i proprietari,in genere +5/7 %).

      In generale, però,la situazione non è così pesantemente condizionata da ogni singola variabile. La variabile che incide, in modo determinante è la trasparenza dell’aria.
      Per rendersi conto dell’andamento di questo FENOMENO DETERMINANTE bisogna essere metodici,appassionati,attenti,SOPRATTUTTO PENSIONATI. Osservare/controllare/misurare/registrare/valutare tutti gli eventi che si susseguono ogni giorno nell’Impianto e sempre con un occhio al cielo per valutare la posizione del sole,la velocità e la direzione del movimento delle nuvole,l’entità e la durata degli squarci delle nuvole ecc.ecc.

      La lettura del semplice picco di potenza “di giornata”,preso a se stante, non significa granchè. Se il cielo è nuvoloso e l’aria tersa e si apre uno squarcio si avranno subito registrati dei picchi magari entusiasmanti ma il totale di giornata può essere deprimente.
      Viceversa ci possono essere giornate con picchi a non più di 2/3(tuo caso 2000W)ma con produzione di giornata buona.
      Qindi,ma solo se sei in casa,vedi che il cielo di giornata e abbastanza definito e stabile e DEVI PROPRIO fare una lavatrice da 1,5 ore,la farai nelle ore centrali del giorno anche se leggi solo 1000w in quel momento e spererai che il Sole tenga per 1,5 ore perchè una volta lanciato non ti potrai più fermare.

      Tuttavia non ti conviene rovinarti la vita con questi equilibrismi da circo equestre. Per quello che ti sarà costato l’impianto te lo ripagherai nei tempi che “si dice” (4/5 anni) purchè i tuoi consumi ENEL, ante impianto FV, fossero intorno ai 3400/3800 kWh/anno e tu non abbia modificato troppo il tuo STILE DI VITA ENERGETICO elevando troppo i consumi . Comunque tieni presente che anche se li riduci troppo non va bene. Se chiudi casa d’inverno e ti passi 6 mesi alle Bahamas sei fregato dal GSE. Senza il FV chiudevi casa per quanto volevi e il risparmio delle bollette era matematico. Ora,con il FV avviato,se chiudi, risparmi uguale sulla bolletta però dal GSE (a consuntivo “CS” della annata) ti resterà ben poco.

      Normalmente il GSE ti fa (faceva) gli anticipi”CS” semestrali con una formula fissa in base ai kWp di accatastamento dell’Impianto senza curarsi di sapere quanto tu scambi realmente con la rete durante l’annata. Per te da 3,0 kWp eroga(erogava) 2 acconti semestrali da 36,96 € cadauno. Quindi se, alla successiva chiusura dei conti, rilevavano che ti avevano dato più del dovuto, perchè avevi SCAMBIATO meno del minimo da loro previsto, ti chiedevano la restituzione del mancante.

      Dato il basso rientro dal GSE, per carenza di scambio con la rete,l’ammortamento del FV va a pallino. Se ti succedesse un fatto del genere allora il tuo FV si trasforma da salvagente a zavorra di piombo.

      Per chiudere : ti pagherai l’impianto in 4/5 anni se, dopo averlo avviato, non spenderai più neanche 1€ . Se per qualche malaugurata ragione ti metti a spenderci sopra,allora, i tempi si allungheranno in funzione della entità della spesa .

      • Primosolare, il 12 gennaio 2016 ore 18:53

        Ciao Gipi, la tua esaurientissima risposta a Basilio è “esemplare”, a Basilio non poteva capitare di ricevere una risposta perfetta come la tua. Forse lui pensava di poter vedere a tutte le ore della giornata un picco di potenza prodotta di 3 kW, ignorando che il sole prima sorge, forma un arco in cielo, raggiunge il massimo di potenza “solo” per pochi minuti della giornata e poi inizia a declinare verso ovest attenuando la potenza. Bravo e spero che ti risponda.

        • gipi, il 21 gennaio 2016 ore 16:03

          Ciao Primosolare

          Grazie pr l’apprezzamento.Direi che hai fatto LA GAVETTA e ne hai tratti buoni frutti.Io,a scrivere, faccio una fatica “boia”e immagino che qualcuno,ora sapendolo, si dirà: E PER FORTUNA, ALTRIMENTI CHISSA’ CHE SUPERMATTONATE…
          Nella Vita bisogna avere un filo di “humor inglese”, almeno un poco…… CIAO

  92. giuseppe, il 27 dicembre 2015 ore 19:59

    Salve :la fornitura del materiale per l’impianto FV l’ho avuta nel dicembre 2014 ed ho fatto un primo bonifico sempre a dicembre dello stesso anno ,un secondo bonifico l’ho fatto quando hanno finito di montare l’impianto nel marzo del 2015.
    Ora la questione è che il contratto è stato stipulato nel 2013 ,per vari motivi di ordine burocratico ( autorizzazioni comunali )siamo arrivati alla fine del 2014 e montaggio dell’impianto 2015 ;a quale tipo di conto energia sono sottoposto? gradirei una risposta ,per il momento è questo che chiedo ,poi sicuramente avrò molte domande da fare Auguro a tutti e soprattutto a chi mi risponderà un grande anno 2016 Giuseppe carbotti

    • Alessandro F., il 28 dicembre 2015 ore 13:33

      Ormai.. nessun conto energia. Fai il contratto di scambio sul posto, le pratiche per le detrazioni fiscali e sfrutta l’autoconsumo.

  93. Pino, il 11 gennaio 2016 ore 13:18

    Ciao Alessandro,
    mi dai un range di prezzo per un impianto da 6-10KW in policristallino inclusa l’installazione in centro italia, oltre che la resa attesa? Grazie

    Ho ricevuto tanti preventivi ma ognuno mascherava qualche dato esaltandone altri, gli installatori locali sono poco professionali

    • Alessandro F., il 11 gennaio 2016 ore 15:01

      da 1.500 a 2.000 €/kw chiavi in mano (range molto indicativo)

  94. Pino, il 14 gennaio 2016 ore 18:02

    ho trovato un impianto 6KW con pannelli BenQ ed inverter ABB a 1700 euro/KW chiavi in mano cosa ne pensi?

    • Alessandro F., il 14 gennaio 2016 ore 18:42

      penso che sia un buon rapporto qualità prezzo

  95. Adolfo spagna, il 22 gennaio 2016 ore 21:55

    SALVE vorrei una informazione su come leggere il contatore annesso all’inverter ,cioe il contatore enel interno alLa casa
    il 19 genn 2016 leggo
    IMISSIONI ATTUALE A1= 4566 A2=1008 A3=1171
    IMISSIONE PRECEDENTE A1=4515 A2=997 A3=1146
    PRELIVI ATTUALE A1=1 A2=1 A3=1
    PRELIEVI PRECEDENTE A1= 1 A2=1 A3= 1
    il mio impianto e’ un 4kw con panelli sunpower
    come vanno interpretati questi numeri ?
    che differenza fa tra i numeri del contatore esterno e quello interno?
    come si fa visualizzare l’autoconsumo ‘?
    grazie

    • Alessandro F., il 25 gennaio 2016 ore 12:13

      Dovrebbe essere il conteggio di tutta l’energia PRODOTTA dal tuo impianto. Parte di questa energia è stata autoconsumata, parte è stata immessa in rete (per vedere quanto è stato immesso in rete devi vedere l’altro contatore: il contatore di scambio con la rete enel).

      A1, A2, A3 sono le tre fasce orarie della giornata (sarebbero i corrispettivi di F1, F2, F3 che leggi nelle bollette). Per calcolare il totale dei kWh prodotti devi fare la somma di A1, A2, A3.

      Con PRECEDENTE si intendono tutti i kwh congelati all’ultimo giorno del mese precedente a quello in cui si fa la lettura.
      Con ATTUALE si intendono i kwh prodotti nel momento in cui leggi: quelli “PRECEDENTI” più quelli del mese in corso.

      Il prelievo attuale e precedente tralascialo.

      Il contatore “esterno” misura immissioni e prelievi dalla rete.
      Il contatore “interno” misura tutta l’energia prodotta dal tuo impianto fv.

      L’autoconsumo si calcola in questo modo:
      tutti i kwh prodotti (si leggono dal contatore “interno” sommando gli A1, A2 e A3)
      meno
      tutti i kwh immessi in rete (si leggono dal contatore “esterno” sommando gli A1, A2, A3).

      Esempio: se l’impianto fv produce 100 e immette in rete 40. L’autoconsumo è di 60.

      • gipi, il 4 febbraio 2016 ore 16:59

        Per Adolfo & Francesco F.

        Scusate ma mi sono dimenticato di dire…..
        I dati PRELIEVI …. ATTUALI / PRECEDENTI sono tutti al valore 1 perchè il Contatore è di tipo “programmabile e multifunzione”(ma programmabile solo dal personale ENEL). DOVENDO MISURARE SOLO LA QUANTITA’ DI ENERGIA CHE LO ATTRAVERSA E’ STATO PROGRAMMATO SOLO PER TOTALIZZARE LE “IMMISSIONI”. Per “immissioni” si intende la quantità di energia che l’Inverter ha prodotta e “immessa” nel Contatore.
        I Contatori Totalizzatori dei Prelievi non sono stati messi in servizio perchè non servono e continueranno a indicare il valore 1 per sempre.

        • Adolfo spagna, il 4 febbraio 2016 ore 17:58

          ringrazio alessandro e gipi, una ultima domanda
          puo’ essere considerata una buona o sufficiente produzione quella rilevabile dai dati sopraesposti ,considerando la data di installazione , luglio 2014, ?
          ricordo che l’impianto e’ un 4kw ed e’ esposto verso est-sud ( quindi non un sud pieno) e che questo inverno non ha preso un granche’ di sole data la presenza di nebbia permanente nella mia zona
          grazie

        • gipi, il 5 febbraio 2016 ore 19:09

          Ciao Adolfo
          Anche tu sei stato un po’ colpito da “ansia fotovoltaica”; mettiti tranquillo , ci sono alti e bassi, nebbia,foschia, neve…… il tuo impianto se non, va in “Tilt”, allora funziona bene !!!

          Non so di dove sei, ma se sei in Pianura Padana (+/- al 45° Parallelo), perchè Adolfo + Spagna = potresti essere Emiliano. Allora i dati della tua tranquillità potrebbero essere i seguenti.

          Il tuo imp. da 4 kWp dovrebbe darti 4 x 1200 = 4800 kWh/anno .
          L’impianto ha lavorato sino ad ora per 18 mesi (diciamo dal 15/07/2014 al 15/01/2015 ) e il Contatore dopo l’Inverter ti segna 4566+1008+1171 = 6745 kWh/18 mesi.
          Come da pura matematica il contatore dovrebbe segnare 4800 x 18/12 =7200 kWh/18 mesi.
          Sempre matematicamente ti mancherebbero 455kWh. Però questa fine anno Dicembre 2015 e stata abbastanza disastrosa per tutti per cui , a me pare che, tu sei perfettamente IN LINEA.

          Inoltre hai in pieno, nei 18 mesi, due periodi invernali con una mancanza dei mesi buoni estivi
          Aprile/Luglio. Il tuo controllo perfetto sarà ai 2 anni (24 mesi). Credo che se controllerai nei prossimi mesi vedrai un progressivo recupero. E’ anche molto probabile che tu possa superare il riferimento che ti ho dato. Secondo me sei REGOLARE. Goditi il tuo FV.

    • gipi, il 4 febbraio 2016 ore 12:01

      Ciao Adolfo Spagna & Francesco F.

      Francesco, vedo ora la tua ineccepibile risposta al quesito sul 1°Contatore ENEL di Adolfo.
      Questa tipologia di risposte;di estrema utilità, potrebbe avere un maggiore risalto nel Sito?
      Potrebbero essere raccolte in una specie di “FAQ”(DOMANDE FREQUENTI) ?
      Altrimenti il lodevole impegno profuso nelle risposte molto “puntuali e puramente tecniche”andrà certamente sprecato. Ovviamente questo tipo di soluzione richiede una tua decisione specifica e un tuo ulteriore impegno…… dare buoni consigli è relativamente facile, per passare alla pratica ci vuole molto più e la cosa non è sempre possibile(me ne rendo conto).

  96. Adolfo spagna, il 10 febbraio 2016 ore 22:47

    ringrazio gipi delle risposte esaurienti ,volevo aggiungere ,dato che non l’ho fatto prima , che la mia zona e’ proprio la pianura padana ma in particolare appena a nord del polesine quindi dove preferibilmente le nebbie ristagnano a lungo quando ci si mettono ( a 10 km da rovigo e 35 da padova in linea d’aria) vorrei inoltre capire se quel che ho pagato chiavi in mano sia stato un prezzo giusto o meno
    quasi 14000 eu , pannelli sunpower , con garanzia sulla produzione di 25anni,
    molti hanno detto che ho speso troppo
    grazie

    • gipi, il 20 febbraio 2016 ore 19:12

      Ciao Adolfo Spagna.
      OK sei un poco più a Est delle mie previsioni. Conosco discretamente la tua Zona. Da Rovigo verso Padova,dopo passato l’Adige,potresti essere nella zona Solesino/Pozzonovo/Tribano/Bagnoli di Sopra. Ho lavorato molti anni ad Adria, abitando io in Piemonte, “mi muovevo”.

      Per la tua “DOMANDA PREZZO” ti devo confermare quanto detto dagli “altri”. Non sono un esperto ma,a Luglio 2014, avresti dovuto spendere al massimo 2500 €/kWh (ovvero 4kWpx2500=10000€). Vedi anche quà e là girando su questo Sito.

      Per quanto alla garanzia pannelli io, per mia personale convinzione, non ci farei troppo conto. Sono come le Assicurazioni Private,anzi, contaci di meno,molto meno. Io conterei di più sulla eventuale buona qualità propria dei tuoi pannelli e basta .

      Una domanda un po’ “così”: in quale località ha sede la ditta che ti ha venduto/installato l’Impianto ?

      • Adolfo spagna, il 25 febbraio 2016 ore 15:23

        grazie, gipi
        si tratta della ditta OFFCOM green energy solution di padova
        non so giudicarla non essendo del ramo,ho solo la vaga sensazione che potevo trovare di meglio ,sopratutto per il prezzo
        ciao
        adolfo

        • gipi, il 25 febbraio 2016 ore 18:33

          Ciao Adolfo Spagna

          Grazie per la informazione. Sarà certamente utile per quelli del tuo Circondario. Il giudizio lo vedo insito nel prezzo stesso…..

      • Adolfo spagna, il 26 febbraio 2016 ore 15:47

        la ditta ha sede in padova
        grazie

      • gipi, il 4 marzo 2016 ore 12:16

        Ciao Adolfo Spagna

        Dunque direi che sei di Anguillara Veneta.
        Per quelli(OFF COM di Mestrino (PD)) che ti hanno venduto/installato l’Impianto,li ho visti sul loro Sito e credo di avere visto anche la foto del tuo impianto sul tetto.
        La Ditta è piena di “Bollini Blu” di qualità(meglio delle banane CHIQUITA). I Bollini Blu costano alla Ditta che li deve mantenere negli anni,ma non sempre sono sinonimo di garanzia per l’acquirente,più spesso aumentano solo a dismisura i costi per gli Utenti Finali.

        Il mio è un giudizio del tutto personale, ma fondato su lunga esperienza pratica di progettazione in vari campi tecnici. La buona qualità la fa solo l’esperienza e l’onestà dell’installatore(le difficoltà tecniche nei piccoli impianti FV standard non esistono : si fanno come i biscotti, sono tutti uguali e tutti copiati gli uni dagli altri).

  97. Luigi, il 24 febbraio 2016 ore 15:34

    Salve, sono il possessore di un impianto fotovoltaico da 5,45,Kw che mi produce circa 7000 Kw all’anno (dal 2012), in questi ultimi due anni ho notato un notevole aumento dei consumi in bolletta, ossia energia prelevata dal fornitore. Da alcuni miei controlli ho notato che il contatore del fornitore rileva la stessa potenza di prelievo che mi indica anche il contatore di produzione, in breve risulta che prelevo e pago l’energia elettrica anche quando la produzione del mio impianto fotovoltaico copre abbondantemente il fabbisogno della mia abitazione.
    Dopo aver richesto informazioni al GSE ho ricevuto questa risposta;
    “Lo scambio sul posto regolato dalla Delibera AEEG 570/12 prevede che l’utente dello scambio acquisti l’intera quantità di energia elettrica prelevata da una qualsiasi impresa di vendita (ivi inclusi le imprese di vendita in maggior tutela per gli aventi diritto) e che il medesimo utente stipuli la convenzione per lo scambio sul posto attraverso la quale il GSE prende in consegna l’intera quantità di energia elettrica immessa, vendendola sul mercato e regolando i contratti di trasmissione, distribuzione e dispacciamento con le imprese distributrici e con Terna.”.
    Quindi non consumo la produzione di energia elettrica autoprodotta, ma acquisto sempre TUTTA l’energia della mia abitazione al prezzo di mercato mentre il GSE la immette IN TOTO in rete, mi potete spiegare?

    • Alessandro F., il 25 febbraio 2016 ore 10:54

      cit.:

      ..il GSE prende in consegna l’intera quantità di energia elettrica IMMESSA..

      L’energia che autoconsumi istantaneamente NON deve essere immessa in rete, ma deve arrivare direttamente dall’impianto alla tua rete domestica interna, senza passare dal contatore di scambio con la rete. L’autoconsumo NON deve prevedere immissione in rete.
      Lo scambio sul posto invece prevede immissioni e prelievi da rete da parte dell’utente.

      Quindi non consumo la produzione di energia elettrica autoprodotta, ma acquisto sempre TUTTA l’energia della mia abitazione al prezzo di mercato mentre il GSE la immette IN TOTO in rete, mi potete spiegare?

      Se è così è sbagliato.. devi acquistare dalla rete solo ciò che non autoconsumi. Il GSE non immette in rete. Il GSE misura l’energia che tu immetti in rete e misura l’energia che prelevi da rete quando il tuo impianto non produce.

      • Luigi, il 25 febbraio 2016 ore 17:18

        Grazie Alessandro della risposta, credevo anch’io di consumare l’energia prodotta dall’impianto, invece ho avuto un notevole aumento in bolletta con l’addebito sempre crescente di Kw prelevati, al punto che da una mia verifica è risultato che con una produzione istantanea di 3,3 Kw (e la lavatrice in funzione), il contatore ENEL segnava un consumo/prelievo di 1,5 Kw! Dopo aver spento la lavatrice ho controllato ed il contatore ENEL mi segnalava un consumo/prelievo di 0,3 Kw, acceso nuovamente la lavatrice lo stesso contatore è tornato a segnare 1,5 Kw. Sempre con una produzione istantanea di 3,3/3,5 Kw. Anche senza avere elettrodomestici accesi il contatore ENEL segna sempre un consumo di 0,3/0,5 Kw, anche quando l’impianto produce adeguatamente per la mia abitazione. Sono mesi che cerco di capire cosa devo fare visto che il GSE mi ha liquidato con la risposta sopracitata. Avete qualche consiglio da darmi?

        • Alessandro F., il 25 febbraio 2016 ore 17:36

          probabilmente l’impianto ha un errato schema di connessione/funzionamento con la rete, visto che sembra immettere nella rete TUTTA l’energia prodotta. Quando utilizzi elettrodomestici e l’impianto produce, deve utilizzare l’energia dell’impianto, non quella di rete. Fai controllare da un bravo elettricista.

    • gipi, il 25 febbraio 2016 ore 17:34

      Ciao Luigi &Alessandro F.

      Intanto Luigi dovrebbe dire quale è il suo “vincolo” con il GSE (forse 5° CONTO ENERGIA-2012- oppure SSP come lascerebbe supporre la risposta datagli dal GSE ??).

      Poi Luigi dovrebbe anche dire (leggendolo dalle Bollette) quale tipo di CONTRATTO DI PRELIEVO DALLA RETE ha, e con quale fornitore. Il contratto può essere ENEL o di qualche altro operatore sul mercato. Se il suo contratto fosse ENEL potrebbe essere solo di una delle tipologie MONOFASE che indico : 3kWh-Tariffa D2 ; 4,5 kWh-Tariffa D3 ; 6kWh-Tariffa D3 .

      Per come Luigi descrive i suoi problemi non risulta possibile(almeno a me) immaginare la reale natura dei suoi guai. In pratica Luigi sta CON I DATI A ZERO. E anche A ZERO POSSONO ESSERE I CONSIGLI.

      La risposta che GSE ha fornito a Luigi (se il suo impianto è veramente in Convenzione SSP) a me pare INECCEPIBILE sia dal punto di vista Formale che Sostanziale. Ovviamente nella risposta del GSE non può essere menzionata l’ENERGIA AUTOCONSUMATA poichè tale quantità di Energia non viene mai “immessa in rete” perchè consumata al momento stesso della produzione(in rete finisce solo l’esubero produttivo del FV).

      Che io sappia, per come sono strutturati tutti i Sistemi FV, se l’utenza di casa richiede Energia questa viene presa in toto dal FV, nei limiti della produzione di questo, istante per istante. L’eventuale Energia mancante per coprire la richiesta viene fornita, sempre istante per istante, dalla Rete (PRELIEVO DA RETE). Questa funzione non dipende da marchingegni elettrici più o meno strani ma dal semplice collegamento dei conduttori (fili) dell’Impianto. Pertanto l’Impianto, una volta realizzato, funziona così per l’eternità (o altrimenti non funziona del tutto).

      Alessandro le tue “puntualizzazioni” mi sfuggono del tutto e, se non avessi una certa conoscenza della parte “tecnica”, mi precipiterebbero nella confusione assoluta. FORSE MI SFUGGE QUALCOSA DI FONDAMENTALE E SBAGLIO IO ?????

      Infine per Luigi. Dai una occhiata ai vari interventi “gipi”nelle varie striscie “SCAMBIO SUL POSTO………” e potrai renderti conto dei dati che devi raccogliere (molti) per sperare di avere un qualche tipo di risposta almeno minimamente utile.

    • gipi, il 25 febbraio 2016 ore 20:54

      P.S per Luigi
      Ho visto le tue precisazioni delle ore 17:18 apparse un attimo dopo il mio intervento delle 17:34 che attualmente è ancora in “Moderazione”.

      Senza spiegarti il perchè ti chiedo : II TUO CONTATORE DI SCAMBIO CON LA RETE E’ PER CASO DI TIPO TRIFASE MENTRE L’INVERTER E’ DI TIPO MONOFASE ??? . Se per caso fosse questa la tua situazione allora ci sarebbe una spiegazione abbastanza semplice per i tuoi guai.

      Altrimenti,se tutto il Sistema Contatore & Inverter è MONOFASE, la problematica permane inspiegabile,almeno alla luce delle informazioni che hai fornite.

      • Luigi, il 29 febbraio 2016 ore 20:29

        Grazie gipi e scusa il ritardo nel rispondere; ho il 4° conto energia SSP. Come fornitore avevo ENEL fino ad un anno fa, sono passato ad ENI anche in virtù del fatto che Enel non mi permetteva di cambiare contratto vincolandomi ad una tariffa fissa, per modo di dire, con un consumo incluso di 300 Kw. Dopo aver cambiato fornitore, ENEL mi ha proposto la Bi-Oraria che avevo precedentemente richiesto. Il mio desiderio di cambiare contratto con ENEL nasceva dal fatto che da un consumo di 250 Kw mensili, abbondantemente sopperiti dai 300 Kw inclusi nella fornitura, sono passato a 480 Kw mensili, con l’onere di pagare 180 Kw extrataglia tutti consumati in fascia F1, questo DOPO che ho installato l’impianto fv.

  98. Luigi, il 25 febbraio 2016 ore 21:24

    Grazie Alessandro, la settimana prossima viene un tecnico della ditta a controllare l’impianto, dopo numerosi solleciti. Quando ho installato l’impianto avevo un contratto fisso con l’Enel e non superavo il limite mensile, ma neanche si abbassava il consumo, da una mia richiesta in merito mi era stato risposto che loro calcolavano il consumo in base alle letture dell’anno precedente e che con le nuove letture le bollette sarebbero state adeguare, e difatti dopo un anno mi sono arrivare alcune bollette pari a zero per conguaglio. Non sono però più riuscito a fare l’autolettura perchè mi comunicavano che la lettura non era compatibile con gli anni precedenti.
    Dal 2015 però sono tornate ad aumentare fino a superare il mio tetto mensile di Kw, al punto che ho cambiato fornitore. Dall’autunno scorso però sono tornato a pagare fino a 480 Kw mensili contro una produzione di 550 Kw del mio impianto nello stesso mese e da settembre ho iniziato a cercare risposte dagli organi deputati senza ottenere alcuna risposta. Non credo sia un problema di collegamenti perchè inizialmente funzionava tutto correttamente, spero di risolvere e condividere con voi la risoluzione. Grazie ancora della cortesia.

    • gipi, il 8 marzo 2016 ore 16:58

      Ciao Luigi

      Ti seguo con curiosità per sapere il responso che ti ha dato il Tecnico che doveva controllare il tuo Impianto.
      Sei stato almeno tanto fortunato da poterlo vedere? (il Tecnico)

      • Luigi, il 12 marzo 2016 ore 13:32

        Ciao gipi, scusa il ritardo nel rispondere. Il tecnico non è ancora venuto ma mi ha contattato telefonicamente per riferirmi quanto ha visionato dal sito GSE; a lui non risultano anomalie in fatto di produzione/autoconsumo, secondo lui sono in linea con la produzione annua con alternanza inverno/estate, mi ha consigliato alcune prove per verifica di consumo istantaneo ed eventualmente di contattare l’ENEL per una verifica del contatore, è rimasto perplesso anche lui sul consumo imputatomi in fascia F1 in quanto la mia produzione sopperisce abbondantemente al mio bisogno. Il mese prossimo ho programmato un intervento di verifica e lavaggio dei pannelli con il tecnico ed ho inviato i dati ricavati dal portale GSE al mio fornitore chiedendo una verifica, mi hanno risposto che prendono in considerazione il fatto che il contatore possa avere anomalie e si riservano di contattare loro l’ENEL per chiarimenti, mi hanno anche assicurato che entro il mese prossimo mi faranno avere notizie. Intanto aspoetto e autoconsumo, a presto altri aggiornamenti, grazie.

      • Luigi, il 12 marzo 2016 ore 13:37

        Or ora mi è giunta la mail dal GSE in risposta alla mia “Quinta” richiesta di informazioni in merito all’autoproduzione;

        “con la presente siamo a confermarle che come principio di funzionamento un impianto fotovoltaico allacciato ad un’utenza domestica deve consentire l’autoconsumo dell’energia contestualmente alla produzione della stessa. La invitiamo pertanto a verificare il corretto funzionamento dell’impianto o il corretto allaccio del contatore.”

        giustamente non riguarda loro l’acquisto di energia dal fornitore, ma ad una semplice richiesta di chiarimenti potevano fornirmela subito e non dopo la quinta richiesta.

      • gipi, il 7 aprile 2016 ore 10:40

        Ciao Luigi

        Hai concluso qualcosa con le verifiche sul tuo Impianto?
        Sei ancora lungo il “percorso”…. Il tuo Tecnico si è fatto vedere?
        Scusami per la curiosità, puramente tecnica, che mi ha suscitato il tuo Caso !!!
        Spero di risentirti presto con notizie interessanti.

  99. Sara, il 10 marzo 2016 ore 18:49

    Alessandro ciao,
    mi stanno proponendo un impianto FV da 3.600 kw al prezzo di 10.000 € (Iva compreso)installato, collaudato e attivazione dei vari aspetti amministrativi, composto da 9 pannelli LG monocristallini X2, per i quali non riesco a trovare referenze,
    cortesemente riesci a darmi il tuo parere circa la qualità dei pannelli indicati e del costo dell’impianto ?
    1000 grazie ! Sara

    • Alessandro F., il 11 marzo 2016 ore 12:25

      Ciao Sara, purtroppo non conosco i pannelli di marca LG Electronics, anche se il marchio è rinomato.
      Il prezzo mi sembra un prezzo medio (secondo alcuni risulterà anche medio-alto).
      Se qualcuno ha info ulteriori lo ascoltiamo volentieri.

      • Sara, il 12 marzo 2016 ore 15:02

        Alessandro ciao e grazie per la risposta per me molto importante,
        ben venga se qualcuno avrà ulteriori info da aggiungere, buon week.

  100. gipi, il 18 marzo 2016 ore 15:53

    Ciao a tutti

    A’ CESERE ARIDACCE ‘E VECCHIE BBOLLETTE DE L’ENEL !!!!!!!

    Forse questo sarà il grido disperato degli Italiani alla vista delle Nuove Bollette che cominciano ad arrivare in questi giorni.

    Le nuove Bollette sono piene di inutili notizie che bastava dare, come già si faceva, una volta all’anno. In compenso non si saprà più nessun dettaglio sulle “voci”che concorrono a formare le varie “categorie” dei costi in Bolletta (Vedere le vecchie Bollette con i “Raggruppamenti Costi” delle varie Categorie che erano chiamate (A),(B),(C),(D) ). Tutti si lamentavano del fatto che i “dettagli” all’interno dei “Raggruppamenti” erano incomprensibili, per cui i “dettagli” sono stati eliminati e sono stati istituiti tanti bei consuntivi “PAGA E TACI” .

    Il tutto rappresentato in prima pagina da una bellissima “TORTA” tipo quelle che ti presentano quando vogliono farti investire dei soldi in Banca o nelle Assicurazioni o nelle Azioni di Borsa o altre turlupinature simili. L’ unica vera utilità della TORTA è che evidenzia, a colpo d’occhio, che la spesa per l’ ENERGIA, della quale noi tutti tanto ci preoccupiamo, rappresenta solo una parte abbastanza limitata della bolletta.

    Inoltre scompare lo “specchietto” (era in terza facciata della vecchia Bolletta, normalmente) dei consumi degli ultimi dodici mesi con il dettaglio per fascia oraria (F1 – F2 – F3) che era presente in ogni Bolletta e utilissimo per avere sott’occhio l’andamento dei consumi stessi. Ora, come si legge nell’opuscolo in allegato alla Bolletta ( vedere sulla terza facciata opuscolo) tale “specchietto” verrà inviato “UNA SOLA VOLTA ALL’ANNO“ cioè solo dopo che l’Utente, magari non attentissimo, avrà “bucato” alla grande i suoi consumi.

    ATTENDO SPERANZOSO VOSTRE VALUTAZIONI CHE MI POSSANO SMENTIRE E FARMI SENTIRE PIU’ FIDUCIOSO SUL NUOVO “CORSO”DELLE BOLLETTE.

    P.S. Per fare in modo che più frequentatori del Sito possano prendere visione di questo intervento lo inserisco su più “strisce” del Sito (quelle più frequentate). Semprechè il Moderatore lo ritenga accettabile e utile.

  101. gipi, il 19 marzo 2016 ore 18:59

    Ciao a tutti

    Ho sott’occhio proprio ora la prima NUOVA BOLLETTA ENEL (fornitore ENEL s.m.t.) per una disgraziatissima Utenza. L’Utenza ha un impianto FV da 7,92 kWp e il Contatore da 6 kW TRIFASE tariffa D3 – Bioraria(che è la minima “taglia” di Contatore/Contratto ammessa da ENEL per il FV superiore a 6kWp e che deve essere obbligatoriamente TRIFASE).

    Fatta questa premessa tecnica, va aggiunto che la casa, residenza regolare(prima casa) di una certa persona, risulta disabitata da qualche anno e non si può pensare di affittarla a chicchessia .

    Il consumo di Energia Elettrica presa dalla Rete , in questa situazione, nel corso di ogni anno, è pressochè costante e di circa 280 kWh/anno. Il consumo è dovuto sostanzialmente all’mpianto di riscaldamento (servizi elettrici della caldaia a gas) che funziona,al minimo necessario di sicurezza, per 4 mesi invernali (Nov – Dic – Gen – Feb) + i consumi di Stand-By dell’ Inverter durante le ore di non produzione del FV .

    Per questi motivi, in questa inconsueta situazione, nei Periodi di Fatturazione Invernali il costo medio del kWh è altissimo a causa della enorme incidenza dei “COSTI FISSI IN BOLLETTA”.
    Concretamente il costo era di 0,53/ 0,54 €/kwh e, per le Bollette Bimestrali che erano di circa 92 kWh, l’importo era di 92 x 0,535 = 48/49 € . A questo fatto ineluttabile ci si era abituati……

    Ora, con la prima “NUOVA MERAVIGLIOSA BOLLETTA” del 2016 , per il Bimestre GENNAIO/FEBBRAIO, per i soliti 92 kWh/bimestre, il nuovo importo da pagare è diventato 77 € equivalente a 77/92 = 0,8369 €/kwh .
    L’ aumento percentuale risulta : ( ( 77 / 48,5 ) – 1 ) x 100 = 58,7 % !!!!!!!!!!

    Questo “CASO LIMITE” certamente poco frequente, ma sicuramente non unico, non promette nulla di buono anche per i casi più “NORMALI E DIFFUSI” con consumi da 2000/3500 kWh/anno e Contatore Monofase “minimo” da 3 kWh tariffa D2-Bioraria.

    Tutti i frequentatori del Sito sono invitati a fornire i loro dati e le loro considerazioni sulla NUOVA ERA DELLE BOLLETTE ELETTRICHE in modo da riuscire a capirci qualcosa (ma temo sarà una nuova “ Mission Impossible” ……..prossimamente su questo schermo) .

    • auleia, il 21 marzo 2016 ore 18:13

      prima bolletta con nuovi “prezzi”, euro 82,90, a fronte di un prelievo di 417 kw. dovrei essere nella norma? grazie.

      • Alessandro F., il 22 marzo 2016 ore 10:08

        circa 0,20 €/kwh, mi sembra una buona tariffa. Io spendo quasi 0,30 (con 4,5 kW di potenza contatore).

        • auleia, il 22 marzo 2016 ore 12:02

          Grazie.

      • gipi, il 22 marzo 2016 ore 21:20

        Ciao Auleia

        Molto utile e gentile farci sapere qualcosa della tua nuova Bolletta 2016, però……. perchè chiedere ad altri se la tua Bolletta nuova è “buona” ????

        Chi meglio di te, che possiedi certamente le tue vecchie bollette, può fare il confronto, darsi e darci, la “RISPOSTA PERFETTA” ????

        Mi rendo conto che magari il confronto Bolletta nuova/vecchia può essere difficoltoso perchè ENEL (almeno qui da noi al Nord, nella mia zona) per il passaggio 2014/2015 aveva emesso una Bolletta di due mesi Dic.-Gen. , mentre ha chiuso il 2015 con bolletta di un solo mese per il solo Dicembre.
        Poi , ora, con il “nuovo corso Bollette”, ENEL ha fatturato per il bimestre Gen.-Feb. 2016.
        Questo “cambio di passo”, naturalmente unito al fatto che è scomparso qualsiasi dettaglio sulla FORMAZIONE DEI PREZZI, rende oggettivamente difficoltosa la comparazione Bollette vecchie/nuove.

        Nel tuo caso particolare, Auleia, tu hai detto che nel 2015 hai prelevato dalla Rete 1739 kWh che è una quantità molto bassa (buon per te) a immediato ridosso di un certa mitica quota 1800 kWh che contrassegna il traguardo di minimo costo del Kwh con il contratto Contatore come il tuo da 3 kW – Tariffa D2-Bioraria. Forse tu non lo sai ma tu, nel 2015, hai pagato il costo del kWh PIU’ BASSO D’ITALIA. Quindi… FESTA GRANDE PER TE (per il 2015) .

        Prova a controllare, come puoi, le tue Bollette 2015 e vedrai che dovresti trovarti con una somma di Bollette per circa 304 € . Comunque questa è la cifra ESATTA che ho rilevato da tabelle dell’ ENEL sul loro Sito. Per entrare nel Sito di ENEL e arrivare alla tabella segui le istruzioni qui sotto :

        Dunque : 1) http://www.enelservizioelettrico.it/it-IT/contratto/modifica (vedere la schermata)
        2)cliccare su Tasto “Condizioni Economiche” (vedere la schermata)
        3)cliccare su Tasto “Usi Domestici” (vedere la schermata)
        4)cliccare su riquadro “tariffa bi-oraria D1 – Pompa di calore(vedere la schermata)
        5)cliccare sul trafiletto “scopri se ti conviene” (dopo il primo paragrafo “Dal 1° Luglio 2014……) e si presenterà una tabella, scritta piccolissima, con tutto quello che “non avresti mai osato chiedere”. Forse ENEL avrà commesso un errore nel tentativo di fare pubblicità alla sua nuova Tariffa D1 dedicata agli ENERGIVORI .

        Se ci riesci potrai vedere quello che ti ho detto. Cerca i valori compresi tra 1700 e 1800 kWh/anno.
        A conti fatti tu pagavi : 304€ / 1739 kWh = 0,1748 €/kWh (nel 2015) .
        Ora, nella prima Bolletta 2016, stai pagando :82,90€ / 417 kWh =0,1988 €/kWh

        Se anche quest’anno consumerai i soliti 1739 kWh ti toccherà di pagare 43,30 € in più, secondo il conteggio : 1739 x (0,1988 – 0,1739) = 43,30 €/anno.

        Il tuo aumento % di spesa annua sarà : 100 x (43,3 / 304) = 14,24% . NON TRASCURABILE!!!

        Naturalmente io non sono il Vangelo. Controlla e vedi tu (ma controlla per bene).

        • auleia, il 24 marzo 2016 ore 12:21

          pagati nell’anno 2015, euro 280,07.

        • gipi, il 27 marzo 2016 ore 18:59

          Ciao Auleia

          Allora tu, per il 2015, stai a 280 €/anno contro il mio “pronostico” di 304 €/anno per i tuoi 1739 kWh/anno prelevati dalla Rete.

          Dunque tu hai pagato il tuo kWh : 280/1739 = 0,1610 €

          Constato, ora, che hai vinto la Medaglia d’Oro (“toro” come diceva il tuo conterraneo Nino Frassica in “Quelli della Notte”) per il prezzo Kwh più basso mai pagato in Italia negli ultimi anni . CHE TI DICEVO !!!!!

          Penso che nessuno ci crederà, ma io SI.

          Si…quasi….perchè forse ti hanno conteggiato pochi kWh in meno dei 1739 detti o ti hanno fatto quà e la qualche piccolo”ritorno”.

          La sostanza però non cambia molto: SEI UN FORTUNATO che non sapeva (forse)di esserlo . Ciao

          Non credo ch

    • Gpl, il 22 marzo 2016 ore 16:22

      utenza di residenza (momentaneamente non abitata), potenza 3 kW, energia prelevata kWh 2 in ore vuote, bolletta Gennaio-Febbraio = Euro 18,42 + Iva 1,84 = Euro 20,26 cioè 10 Euro a kWh !!! – bella fregatura ma sono sicuro che gli utenti fregati saranno in molti. Fornitore Enel SERVIZIO DI MAGGIOR TUTELA – Più tutelato di così solo L’ENEL

      • Alessandro F., il 23 marzo 2016 ore 10:19

        Sono evidentemente tutti costi fissi, indipendenti dai consumi. Gli utenti “fregati” non sono “molti”, sono TUTTI (tutti quelli che ricevono le bollette elettr.). Perchè i costi fissi sono gli stessi per ogni fornitore: servizi di rete, oneri, imposte, addizionali, accise, iva, ecc.

        • gipi, il 26 marzo 2016 ore 10:57

          Ciao Alessandro F.

          Verità ADAMANTINA la tua.
          Si tratta, però, per gli Utenti, di una DIVERSA PERCEZIONE INTELLETTUALE DELLA SITUAZIONE. La “Tecnica della Diluizione” pervade ormai da tempi lontani la nostra vita quotidiana(Acquisti a Rate, Mutui, Assicurazioni,e ora anche il CANONE TV). Non per niente un furbacchione e affabulatore di “quattro cotte” come MARCO(Giacinto)PANNELLA si era inventato lo Slogan : Iscriviti al Partito Radicale ti costa quanto un caffè al giorno. Ai Tempi si parlava di 1000 £ e Lui contava di incassare 365.000£/anno per ogni Tessera del Partito che veniva sottoscritta…..
          Per qualche tempo aveva anche avuto un certo successo.

      • gipi, il 23 marzo 2016 ore 22:01

        Ciao Gpl

        Il tuo commento mi fornisce lo spunto per alcune considerazioni di carattere generale e non strettamente collegate alle tue rimostranze con BATTUTA FINALE che è piacevole,come sempre,in questi casi.

        Questo è sempre stato(più o meno)come è sempre stato per tutto quello che ci viene “portato a casa” con un qualche Contatore e una qualche “linea di alimentazione” . Acqua, gas, luce, telefono, ecc….

        Ora non lamentiamoci per cose secondarie e sicuramente logiche ed inevitabili. Cosa farei io stesso se MI TROVASSI DALL’ALTRA PARTE DELLA BARRICATA ? Questo io me lo chiedo sempre in tutte le sitazioni della Vita. Tutti i Sistemi (anche i Condomini) hanno per forza dei COSTI FISSI che,regolarmente,i più furbi vorrebbero non pagare accampando le scuse più strampalate senza curarsi minimamente anche di passare per incapaci mentali,PUR DI NON PAGARE,pur sapendo essere doveroso farlo.

        Eventualmente si tratta di valutare se il FISSO RICHIESTO risulta proporzionato al SERVIZIO LATENTE del quale si può disporre per qualsisi necessità in qualsiasi momento.

        Personalmente ,nel caso dei Contatori ENEL, non sono in condizione di esprimere un parere fondato(non ho elementi numerici da poter valutare). Volendo esprimere un”sentimento”
        e nulla più, io direi che 10€ a bimestre (60 €/anno) potrebbero essere già sufficienti.

        Ovviamente la valutazione del costo per kWh è molto suggestiva …. ma chiaramente priva di senso(così pare a me).

        Non ci resta, come sempre, che sperare nella nostra buona Stella (però lo STELLONE Italiano sembra particolarmente arruginito negli ultimi tempi).

        • Gpl, il 29 marzo 2016 ore 14:59

          Ciao Gipi,
          osservo come noi non siamo in grado di valutare se i costi (fissi e variabili) legati al servizio elettrico siano o meno congrui rispetto al servizio offerto dalle aziende elettriche. Però io so, per certo, che i costi legati alle reti (tutte, da quelle in AT a quelle in Bt) sono stati ampiamente ammortizzati dopo tanti anni di onorato servizio. Spesso queste reti sono state pagate da utenti o hanno beneficiato di sostanziosi contributi statali – quindi da noi sostenuti indirettamente attraverso le tasse. Ebbene le tariffe elettriche debbono restare abbondantemente sopra i costi perché oltre a quelli diretti (petrolio, macchine, e via elencando) direttamente imputabili all’impresa ne sono stati aggiunti altri dovuti a carrozzoni. Ne elenco tre: Autorità EE e G., Gse, Gme. Ma sono sicuro che altri sono nascosti. Ecco che il costo del servizio elettrico incide, sugli utenti consumatori, a causa di extra indovuti. Non parlo poi del fatto che i dividendi tornano allo Stato che è l’azionista di tutto il sistema.

        • gipi, il 31 marzo 2016 ore 20:53

          Ciao Gpl

          Come si fa a non essere daccordo con quanto tu dici sul CARROZZONE DELL’ENERGIA ELETTRICA ????

          Però ci sarebbe da dire ancora MMMMMMMOLTO di più sulle MEGABALLE del costo dell’Energia dal Fossile, gli Sceicchi ed i Sultani.Io ho delle idee del tutto “fuori norma”, su questi argomenti e su tutto il resto che ci circonda, ma non posso pronunciarmi perchè altrimenti mi sottopongono subito ad un Trattamento Sanitario Obbligatorio stile “Vecchia Cara URSS”.

          Accontentiamoci di gestire i nostri FV al meglio, per quello che si può !!!

      • gipi, il 24 marzo 2016 ore 17:37

        Sempre ciao GPl

        Battuta su Battuta : ENEL, per le ORE VUOTE,si dà sicuramente molto da fare per i Clienti. Le tue le ha RIEMPITE ALLA GRANDE !!!!!!!
        Ma chi sarà il GENIO che si è inventata questa nuova definizione? Facciamo una raccolta firme per conferirgli almeno qualche Onorificenza della nostra Repubblica.

    • Gpl, il 29 marzo 2016 ore 15:27

      Ciao Gipi,
      quella che tu definisci la NUOVA MERAVIGLIOSA BOLLETTA contiene un errore a mio giudizio insanabile: non indica da alcuna parte il costo unitario della merce acquistata (kWh x euro …= totale euro per la materia energia). E’ come se dal fornaio compriamo il pane non a un tot al kg ma all’importo che il fornaio stabilisce di sua iniziativa e cioè questo pezzo tot, quest’altro un tot, e via elencando). Io vedo tante piccole vecchine che smanettano su internet, al sito indicato, per capire se quanto paga in bolletta è giusto. Non lo capisce ? MA SI AGGIORNI, NEL 2016 TUTTI DEBBONO CAPIRE TUTTO, ANCHE L’INCOMPRENSIBILE. Non sono proprio a digiuno di kW, di kWh, di F1, F2, F3 e di contatore elettronico, però debbo confessarti che ho avuto difficoltà a controllare la mia NUOVA PRIMA MERAVIGLIOSA BOLLETTA. E così anche il mio vicino (tecnico informatico) ma anche un amico che di professione fa il medico (dottore). Figuriamoci il cittadino comune non informatizzato. Insomma questa bolletta nuova è un rebus ma penso che i cittadini qualche azione vorranno proporla. Io sono pronto a raccogliere a migliaia le firme di protesta. E non serve neppure il banchetto in piazza.

      • gipi, il 31 marzo 2016 ore 22:40

        Ciao Gpl

        Veramente la NUOVA MERAVIGLIOSA BOLLETTA,come tu hai riscontrato, è tale perchè ti “solleva finalmente e totalmente” dalla necessità di pensare ALCUNCHE’.

        BASTA SOLAMENTE PAGARE e sapere che IL GRANDE FRATELLO ha già fatto tutto il meglio per Te. Siamo finalmente IN PARADISO .

        In quanto alle AZIONI DI MASSA DAL BASSO ti ricordo che LA NUOVA MERAVIGLIOSA BOLLETTA è figlia delle precedenti annose proteste che si sono levate da più parti nel corso dei tempi.

        Io una cosa la ho capita a partire dai primissimi Referendum(vale solo per me perchè sembra che nessun altro se ne sia accorto): BRONTOLA, MA NON TROPPO, PER LE LEGGI CHE CI SONO PERCHE’, SE TE LE CAMBIANO, SARA’ SOLO PER FARE MEGLIO I LORO INTERESSI E POI TI DIRANNO PURE CHE TI HANNO ACCONTENTATO !!!!

        Passando al concreto : LA NUOVA MERAVIGLIOSA BOLLETTA è anche tale perchè, per quel poco che dice, lo nasconde sotto una grafica monotona uniforme,numeretti dei Consuni piccolissimi a “tratto” sottilissimo e con toni di colore sapientemente grigiastri per facilitare al massimo la lettura anche a quelli con la cataratta.

        Favorito dalla NUOVA MERAVIGLIOSA IMPOSTAZIONE GRAFICA anche a te, Gpl, sarà sfuggito il rettangolino “COSTO MEDIO”, in fondo alla seconda facciata, con relative spiegazioni e due valori di “costo medio”.

        I valori, di per se, rispetto alla Bolletta, sono giusti anche se arrotondati….
        Però tu prova a confrontare il costo medio omnicomprensivo del kWh della nuova bolletta(fattelo da te matematico e non arrotondato) e confrontalo con l’analogo dell’ ULTIMA VECCHIA CARA BOLLETTA.
        Scoprirai, piacevolmente, che il nuovo kWh è sensibilmente rincarato. La percentuale del rincaro dipende in modo,più o meno,”inversamente proporzionale” ai consumi della Utenza.

        I più “mazzuolati” sono le utenze di seconde case ma anche per le “prime” magari “di comodo” con bassi consumi….
        Stò raccogliendo alcune bollette di PRIME CASE contratto D2-Tariffa Bioraria e le ho confrontate, con quelle già in mio possesso e degli stessi Utenti, emesse per il passato Dicembre 2015. Gli aumenti percentuali rilevati(sul costo medio del kWh in bolletta sono:

        Consumo annuo 431 kWh Aumento 69,91%
        Consumo annuo 1063 kWh Aumento 17,74%

        Per la mia Utenza sono pasato da 0,30 a 0,32 €/kWh ovvero +6,6% (la mia utenza è trifase-Contatore da 6kW, molto atipica e non fa testo). Attendo di avere altre 3 Bollette “tipiche” che spaziano sino a 3800kWh/anno da miei conoscenti….

        A risentirci e….facci conoscere i rincari rapportati alla “taglia” dei consumi annui tuoi e dei tuoi amici.
        Nel caso, specifica anche la potenza di CONTRATTO,IL TIPO (D2 o D3) e la Tariffazione (Monoraria o Bioraria), il Fornitore (ENEL o chi altro) altrimenti tutto finisce in un unico calderone e non ci si capirà niente del tutto .

        COMUNQUE SIA NON PROTESTIAMO TROPPO PERCHE’ CORRIAMO IL RISCHIO CHE CI VENGANO TROPPO “INCONTRO”.

  102. gipi, il 17 aprile 2016 ore 21:14

    Ciao a tutti.

    Sono riuscito a comporre il mio piccolo “Mosaico Nuove Bollette” che può dare una idea della situazione che si è concretizzata, ma solo parzialmente per questo 2016, e che evolverà(con altro aumento similare, dicono….) nel 2017 per consolidarsi con un ultimo aumento(dicono…. di minore entità) nel 2018.
    I valori del kWh sono dati 2015/2016 per ogni singolo Utente.

    Nuove Bollette “ENEL” ( Servizio di Maggior Tutela)—- Bimestre gen./feb. 2016
    Contatore 3 kW—Utenza Domestica D2—-Tariffazione Bioraria( F1 ; F23 )

    Utente 1 : Cons. 420 kWh/a— 0,25067/0,42580 €/kWh— +69,9 %

    Utente 2 : Cons. 1100 kWh/a— 0,19390/0,22830 €/kWh— +17,7 %

    Utente 3 : Cons. 3100 kWh/a— 0,18906/0,22891 €/kWh— +21,1 %

    Utente 4 : Cons. 3400 kWh/a— 0,20250/0,24609 €/kWh— +21,5 %

    Utente 5 : Cons. 3800 kWh/a— 0,20240/0,24612 €/kWh— +21,6 %

    Per un altro Utente con Contatore 3 kW (in 2° Casa)
    Utenza Domestica D3 (obbligatoria)— Tariffazione Bioraria ( F1 ; F23 )
    Consumi sempre ZERO sia 2015 che 2016.
    Costi al BIMESTRE (addebitati per il solo Contatore+10 % IVA)
    — 17,20/43,05— +150,3 %

    Dicono che lo SCONQUASSO sia dovuto alle solite Regole Europee.
    Però CHE FANTASIA !!!!! . E per fortuna che ci avevano SUPER INFORMATI che i costi dell’ Energia Elettrica erano in calo (Bontà Loro) .

  103. giuseppe, il 21 aprile 2016 ore 20:09

    Mi succede che quando c’è pieno sole ,l’inverter va in blocco , perché la tensione di linea aumenta fino a 260 volt. Quando non c’è sole la tensione di rete scende 232 volt.Avvengono fino a 30 blocchi dell’inverter in pieno sole ,dopo 10 minuti l’inverter si riconnette ,perde 10 minuti di produzione per ogni blocco.C’è la possibilità di agire sull’inverter per alzare la soglia d’intervento? Sono costretto che per tenee la tensione intorno ai 245 volt devo attaccare delle resistenze per disperdere un po di corrente.

    • Alessandro F., il 22 aprile 2016 ore 10:37

      argomento tecnico.., ma sicuramente s’è soluzione a livello di settaggi. Se qualcuno ha suggerimenti.. interesserebbe anche a me.

      • auleia, il 22 aprile 2016 ore 11:19

        È successo da pochi giorni anche a me . Ma non era esageratamente calda la giornata. Da cosa dipende, visto che sul mio power one aurora, non ho avuto nessun messaggio di errore.

    • gipi, il 22 aprile 2016 ore 18:09

      Ciao a tutti

      Si da il caso che in questi ultimi 4 giorni (dalle mie parti, basso Piemonte,Tortona (AL)), dopo un paio di anni di Vita Fotovoltaica vissuta “pericolosamente”, sul filo del rasoio della SOVRATENSIONE di Rete, ci siamo cascati dentro , tutti i giorni è DISTACCO ASSICURATO dalle 10 alle 17 se il cielo è appena “passabile”.
      In pratica,quando i Fotovoltaici della zona raggiungono 1/3 della loro potenza produttiva si scatena il finimondo dei 250/260V anche nei giorni lavorativi(in precedenza si correva il rischio solo di Sabato e ancor più di Domenica). Ora è FESTA GRANDE TUTTI I GIORNI!!!! ma il meglio deve ancora venire .

      Vi dettaglierò i particolari appena possibile. Sono già a buon punto.

    • gipi, il 25 aprile 2016 ore 19:42

      Ciao Giuseppe, Alessandro F., Auleia & Compagnia

      Il proliferare di grossi impianti FV (ai quali non si può resistere)aumenta sempre più la problematica delle SOVRATENSIONI DI ZONA ( nelle Maglie di distribuzione e, soprattuto, nei Rami Terminali post Trasformatore B.T.)
      Inizialmente il PROBLEMA derivava dalla “Sezione” (mm2) dei conduttori delle Linee di Distribuzione in BASSA TENSIONE (380 V -Trifase) che erano dimensionate giuste ma, ovviamente, nell’ottica di un VERSO UNICO di Flusso della Corrente a partire dai PICCOLI TRASFORMATORI B.T., sparsi capillarmente sul Territorio Servito, verso le Utenze.

      In base a questa Strutturazione della Rete si era provveduto, nel tempo, a sostituire ove necessario i vecchi cavi esistenti con altri di maggiore “sezione”.

      Ciò che stava immediatamente PRIMA dei Piccoli Trasformatori (linea a 15.000V; qui dalle mie parti) non risultava risentire della produzione dei piccoli impianti FV che “distribuivano/diffondevano” sufficientemente l’ Energia prodotta tra tutte le Utenze che facevano capo allo stesso Trasformatore senza cercare di RICACCIARLA INDIETRO (attraverso il trasformatore) alla Linea a 15.000 V.

      Con il continuo aggiungersi di nuovi “piccoli impianti”(anche non tanto piccoli perchè ciascuno di questi può arrivare sino a 20 kWp) si è arrivati in molti casi alla SATURAZIONE ENERGETICA DA FV delle Reti Distributivi Post Trasformatore B.T. ( 380 V – Trifase). In questa condizione il SURPLUS di Energia deve essere fatto “RIFLUIRE INDIETRO attraverso il Trasformatore B.T. in Cabina”sino alla Linea dei 15.000 V (Linea di Media Tensione) per trovare “SFOGO” verso altri possibili Trasformatori B.T. più o meno distanti che consentano “sbocco”.

      Questa situazione di NECESSITA’ DI FLUSSO INVERSO richiede che tutti gli Inverter di tutti gli Impianti FV che fanno capo ad un qualsiasi Trasformatore B.T. aumentino, CONCORDEMENTE TRA LORO, il loro VOLTAGGIO per poter CONFERIRE IN LINEA tutta l’Energia che, in quel momento, è disponibile dai Pannelli FV.

      A peggiorare la situazione(qui da me) anche la Linea a Media Tensione (15.000 V) è sicuramente in SOVRATENSIONE già di per se tessa in quanto vi confluiscono vari Impianti FV di tipo Industriale. Il più grosso é da non meno di 800kWp (a circa 1000 mt. da casa mia, entrato in funzione a inizio 2015) e conferisce direttamente, con proprio Trasformatore, la sua Energia alla Linea a 15.000 V.

      Se la spiegazione della Problematica, per quanto semplificata, può apparire fumosa e di difficile comprensione allora suggerisco la ulteriore semplificazione concettuale dell’ACQUA.

      Supponete di avere creato, a casa vostra, un laghetto al quale attingete acqua in notevole quantità e che pompate indietro nella Rete Idrica di Zona. Se lo fate usando il piccolo tubo che arriva a casa vostra la vostra pompa farà già una certa fatica in proporzione al flusso d’acqua che cercate di introdurre in Rete (aumento di pressione). Se sostituite il tubo con uno più grande allora la pressione che dovrà generare la pompa risulterà minore. Comunque la pressione che la pompa dovrà esercitare non potrà che essere SUPERIORE (quanto basta) alla pressione propria della Rete Idrica. Se, insieme a voi, la stessa cosa la fanno anche molti vostri Vicini di casa… allora hai voglia ad aumentare il diametro dei tubi.
      Se poi uno dei Vicini è “prepotente” e pompa molta più acqua di tutti gli altri messi insieme e con una pompa con motore molto potente, allora tutte le Piccole Pompe con piccolo motore lo BRUCERANNO se tentano di vincere la SUPERPRESSIONE creata dalla POMPA PREPOTENTE
      ——-PER LA SOGLIA DI TARATURA STACCO INVERTER…… alla prossima puntata.

    • gipi, il 28 aprile 2016 ore 14:45

      Ciao a tutti!!

      —-QUANDO L’INVERTER STACCA DALLA LINEA “ENEL” PER SOVRATENSIONE —-

      Le norme di ENEL (Standard di Rete) prevedono, per gli Inverter Monofase sino ai 6 kW, che questi devono rispettare dei limiti di Tensione e di Frequenza durante il loro funzionamento.
      Se i limiti STANDARD DI RETE vengono superati allora l’Inverter deve disconnettersi (produttivamente) dalla Linea pur rimanendo collegato a questa per quanto riguarda il continuo controllo dei PARAMETRI CORRENTI (istantanei) della Linea stessa . Quando l’Inverter rileva che i PARAMETRI (Tensione & Frequenza) sono ritornati entro i LIMITI STANDARD e la situazione rimane regolare per un certo limite di tempo (300 sec = 5 min), allora RISTABILISCE IL COLLEGAMENTO DI POTENZA CON LA LINEA iniziando a immettere Energia in modo CONTROLLATO E PROGRESSIVO fino al massimo fornito dai pannelli in quel momento.

      —- I PARAMETRI (SOGLIE) PRESCRITTI PER GLI INVERTER MONOFASE (sino a 6 kW)

      VOLTAGGIO MASSIMO :
      Parametro 59.S1 = 1,10 x 230V = 253V—Media mobile su 10 min.—Ritardo intervento 3 sec.
      Parametro 59.S2 = 1,15 x 230V = 264,5V—Misura istantanea—Ritardo intervento 0,2 sec.
      VOLTAGGIO MINIMO :
      Parametro 27.S1 = 0,85 x 230V = 195,5V—Misura istantanea—Ritardo intervento 0,4 sec.
      Parametro 27.S2 = 0,40 x 230V = 92V—Misura istantanea—Ritardo intervento 0,2 sec.
      FREQUENZA MASSIMA :
      Parametro 81>.S2 = 51,5 Hz—Misura istantanea—Ritardo intervento 0,1 sec.
      FREQUENZA MINIMA :
      Parametro 81<.S2 = 47,5 Hz—Misura istantanea—Ritardo intervento 0,1 sec.

      In generale questi PARAMETRI sono già memorizzati “Di Fabbrica”(default) in tutti gli Inverter, Tuttavia, per fare fronte a situazioni molto particolari, i Parametri possono essere modificati entro piccoli valori ma è necessario disporre di una particolare PAROLA D'ORDINE che viene fornita dal Costruttore dell'Inverter solo su specifica richiesta del proprietario dello stesso. A questo punto è possibile intervenire per modificare i PARAMETRI STANDARD dell'Inverter sapendo però che:
      A—Il Costruttore dell'Inverter sa che si è intenzionati ad intervenire sui Parametri e in caso di guasti allo stesso decade qualsiasi garanzia.
      B—Tutte le modifiche dei Parametri e la loro Cronologia vengono registrate nella memoria dell' Inverter stesso in modo incancellabile.
      C—La modifica dei Parametri è proibita da ENEL senza una loro specifica AUTORIZZAZIONE per cui, in caso di controlli a seguito di problemi di SOVRATENSIONE NELLA RETE, si potrebbe essere colpiti da sanzioni.

      Sempre rimanendo nella generalità dei casi, per i piccoli FV (sino a 6kWp), è abbastanza inutile modificare i Parametri perchè, in genere, il problema della SOVRATENSIONE deriva dalla struttura propria della RETE “ENEL” DI ZONA in correlazione con i GROSSI IMPIANTI FV DELLA STESSA ZONA. Quando “ I GROSSI ” si trovano in difficoltà non possono permettersi perdite di produttività a causa di “STACCHI” dei loro Impianti e nemmeno di IMMISSIONI CON POTENZA RIDOTTA (come sarebbe nelle loro possibilità di Regolazione delle Immissioni). In pratica “I GROSSI” provvedono all'aumento dei loro PARAMETRI DI SOVRATENSIONE tanto quanto basta per continuare ad immettere tutto il 100% della loro produzione in Rete e tutti “I PICCOLI “ sono costretti a soccombere STACCANDO.
      “ENEL” chiude più di “un occhio” su questa faccenda poichè avrebbe dovuto negare, a suo tempo,
      l'autorizzazione all'esercizio di tali Impianti incompatibili con lo stato della Rete. Siccome però vi sono DIRETTIVE DALL'ALTO di favorire ad ogni costo le Energie Alternative……..!!!!!!

  104. F.A., il 23 aprile 2016 ore 15:11

    Buon pomeriggio, ho cercato di capire il meccanismo SSP seguendo esempio.
    Ora ho un dubbio applicato a questo caso: abitazione con consumi annuali di 6673 kWh distribuiti nelle segueni fasce:

    F1 1818 kWh
    F2 2115 kWh
    F3 2740 kWh

    Ragionando in questi termini: autoconsumo 100% di F1 + autoconsumo 20% di F2 + autoconsumo 10% di F3 mi esce un impianto da 1.7 kWp (producibilità luogo 1500 kWh/kWp).

    E’ corretto il ragionamento fatto? Inoltre se volessi quasi azzerare la bolletta che potenza dovrebbe avere l’impianto in modo da recuperare con SSP e liquidazione eccedenze?

    Grazie

    • gipi, il 13 maggio 2016 ore 10:24

      Ciao F.A.

      Ho lasciato passare qualche tempo, dal tuo intervento del 23 aprile 2016 (ore 15:11), aspettando che qualcuno ti rispondesse. Per la verità ero curioso di vedere quale poteva essere l’approccio al tuo inconsueto modo di di affrontare il problema, nella visione di qualche frequentatore del Sito. Ma……nulla !!

      Allora, per te, ma anche per tutti gli altri che possono avere interesse a capire i “FONDAMENTALI” del problema ti dico quali sono le “LINEE GUIDA” da seguire per il corretto dimensionamento di un Impianto FV .

      Nel tuo caso dimentica le tue valutazioni preliminari. Quello che conta è il Consumo Annuo di casa tua ( 1818+2115+2740 = 6673 kWh/anno ) e l’Indice di Produttività,per la tua zona, che tu dici essere 1500 kWh-anno/kWp (dal dato si suppone che tu risiedi al Sud/Isole).

      Per essere economicamente conveniente, al massimo del possibile, in base alle attuali Regole SSP/GSE e Sgravi Fiscali IRPEF, qualsiasi Impianto DOVREBBE PRODURRE NEI 12 MESI DELL’ANNO SOLARE LA STESSA QUANTITA’ DI ENERGIA CHE VIENE RICHIESTA DALLA UTENZA SENZA IL FV.

      Nel tuo caso specifico la Dimensione Impianto risulta : 6673 kWh / 1500 kWh-anno = 4,45 kWp
      Orientativamente N° 18 Pannelli da 250 W ( 4,5 kWp) con Inverter da 5 kW.

      Tu, attualmente, in F1 consumi 1818 kWh/anno ovvero il 27,3 % del totale 6673 kWh/anno perchè, giustamente, concentri al massimo i consumi su F2&F3. Con il FV operante sarà tua convenienza cercare di invertire i consumi spostandoli in F1, ma con criterio, quando sei sicuro di avere un buon Sole per il tempo di una lavatrice, aspirapolvere, forno o altro Elettrodomestico molto energivoro.

      La produzione Totale Annua del tuo FV verrà utilizzata al 35% (circa)in modo diretto (autoconsumo) quando l’Impianto FV produce . Il restante 65% verrà conferito alla Rete perchè, nelle ore di Sole, si generano esuberi di energia che la tua Utenza non può utilizzare sul momento. Questo esubero del 65% (immesso in Rete) verrà ripreso gradualmente, dalla Rete, nel corso dell’anno in tutti i momenti nei quali la produzione del tuo FV è nulla (notte) o comunque inferiore alle tue necessità di Utenza (cielo coperto). Questa suddivisione % dei consumi è un dato medio “empirico”e avviene da sola ( per come sono collegati tra loro i fili dell’impianto) e non ci sono dispositivi che possono guastarsi o malfunzionare. Tutto dipende dalla accortezza di “attaccare” un Grosso Elettrodomestico quando la produzione del FV è sufficiente a “sostenerlo”.

      Il tuo ipotetico Impianto FV produrrà dunque 4,5 x 1500 = 6750 kWh/anno e di questi ne verranno “autoconsumerai” 0,35 x 6750 = 2362 kWh (subito in fase di produzione presi direttamente dall’Inverter mentre sta producendo) i restanti 0,65 x 6750 = 4388 kWh verranno “depositati” in Rete (come fosse il Conto corrente della tua Banca) e verranno ripresi tutti, poco alla volta, quando ti necessitano, nel corso dell’anno. Questo Servizio di Deposito /Prelievo “in Rete” ha un suo costo che dipende dal volume dei consumi dell’Utenza e anche dal tipo di Contratto con il Fornitore di Energia(ENEL o altri sul Mercato) . In Rete non lasci praticamente nulla (77 kWh), alla fine della annata, perchè ti riconoscono la miseria di 0,05 €/kWh che devi mettere in Dichiarazione dei Redditi e ti viene tassata secondo il tuo “scaglione di tetto IRPEF”.

      Per la contabilità dei “soldoni” che produce tutto il Sistema che ti ho prospettato ti dirò, in dettaglio, in seguito. Questo perchè aspetto di sapere dal GSE (dicono entro il 15 c.m.) i Dati dei Consuntivi di SSP relativi all’anno 2015. Potrei usare i dati consolidati del 2014 ma è meglio attendere i dati “freschi di giornata” che probabilmente presenteranno variazioni non piacevoli.

      • F.A., il 21 maggio 2016 ore 11:40

        Gipi, grazie per la spiegazione ed il suggerimento. F.A.

  105. auleia, il 24 maggio 2016 ore 18:28

    Pubblicato conguaglio
    Kw immessi 2647
    Kw 1722,effettivi da mie letture 1739
    2 acconti da euro 43,68 ciascuno
    conguaglio 108,45.
    Le bollette pagate negli anni precedenti ammontavano a circa 750 euro. Ho pagato nel 2015, 326,66 euro. Lo so che non è questo il modo giusto per calcolare, ma sono contento così.

  106. fabio, il 25 agosto 2016 ore 13:18

    ciao Alessandro,
    sto valutando l’installazione di un FV da 3Kw, per un consumo annuale sotto i 2700 Kwh, ma nel fare i conti ho dei dubbi nel calcolo del contributo di scambi sul posto. So che esiste la formula Cs= min(Cei, Oe)+ Es*CUsf
    considerando un PUN di circa 0,04 (agosto 2016), quale valore posso considerare per CUsf?
    Ed inoltre, applicando la formula sopra, che prezzo “medio” posso considerare come prezzo di rimborso dal GSE per energia immessa in rete? dai miei conti risulta circa 0,07 euro. ti sembra realistico?
    Grazie in anticipo
    Saluti

    • Alessandro F., il 29 agosto 2016 ore 10:34

      Il prezzo di rimborso della quota ENERGIA è sempre uguale alla quota ENERGIA che paghi in bolletta. Cioè il prezzo di mercato dell’energia è uno, che lo si produca col fotovoltaico o che lo si acquisti sul mercato elettrico. Quello che fa la differenza è il costo dei “servizi+oneri”.

      Per calcolare il prezzo medio di rimborso dell’energia immessa puoi considerare questo CUsf indicativo:
      – se hai tariffa domestica D1 –> CUsf di circa 10 centesimi/kwh
      – se hai tariffa domestica D2 –> CUsf di circa 6 cent/kwh se consumi meno di 1.800 kwh/anno. Sale a 11,6 cent€/kwh se consumi da 1.800 a 2.640 kwh/anno. E sale man mano che salgono i consumi.
      – se hai tariffa domestica D3 –> CUsf di circa 12,4 cent€/kwh se consumi meno di 1.800 kwh/anno. Sale a 14,1 cent€/kwh se consumi da 1.800 a 2.640 kwh/anno. Anche questo sale man mano che salgono i consumi, arrivando fino a 22,4 centesimi di euro/kwh.

  107. Giovanna, il 24 ottobre 2016 ore 09:08

    Buongiorno è complimenti per questa pagina, sono in procinto di istallare un fv mi hanno proposto pannelli shuco non essendo esperta in materia vorrei chiedervi se è un buon pannello di qualita’ ed efficiente. Grazie

    • Alessandro F., il 24 ottobre 2016 ore 10:39

      Ciao Giovanna. Si Shuco è una marca affidabile e di buona qualità.

  108. marco, il 26 ottobre 2016 ore 12:20

    ciao oggi avendo un po di tempo ed essendo passati due anni dalla posa dell’impianto mi sono fatto due conti sulla convenienze o meno del fotovoltaico, volevo condividerli per confrontarli con voi.
    Impianto da 4kilowatt attivo da fine settembre 2014 (produzione 2014 -kw4041; 2015-kw4117)
    sull’impianto usufruisco degli incentivi fiscali per la detrazione del 50%, contratto di scambio sul posto.
    in caso ho fornelli a induzione e pompa di calore aria-acqua da 250 litri per produzione ACS (è da questa che nasce l’idea dei conti , perchè se è vero che con il fotovoltaico produco acqua calda gratis è altresì vero che tale macchina va revisionata ogni anno , 60€ e ci perdo tutta la convenienza)
    ultima premessa è che i calcoli sono fatti a grandi linee non potendo farli in maniera dettagliata ma utilizzando spesso la media.
    costo impianto € 10.000 iva compresa
    totale bollette Enel in questi due anni (dedotto canone TV): € 1626,38 (kw consumati 6973), si può quindi ipotizzare una spesa media per kw consumato pari a 1626.38/6973= 0,23
    autoconsumo totale in due anni Kw 3098*0,23 , risparmio da autoconsumo € 712,54
    giusto per la cronaca Kw immessi :4974
    contributi ricevuti dal GSE (al netto delle spese) € 318,63.

    ora, se io ipotizzo che i miei 10.000 euro iniziali li avessi investiti al 2% (ci stava due anni fa) dopo 10 anni mi ritroverei (calcolo con interessi compositi) con € 12.189

    ipotizzando una situazione stabile nel corso dei prossimi anni se io a questo 12189 euro detraggo
    (risparmi da autoconsumo 712,54/2*10= € 3652),
    contributi GSE (318,63/2*10= € 1593,15),
    mi ritrovo che dopo 10 anni ho ancora una maggiore spesa di € 6943,85, detraendo a questi i 5000 euro di risparmio fiscale, ho comunque un maggior costo di € 1943,85.
    Il tutto considerando che fino ad ora l’impianto non ha avuto problemi e che ci sarà un calo di rendimento nel lungo termine

    Ora: o io sbaglio qualcosa (e ditemi cosa), o numeri alla mano sto fotovoltaico non conviene per nulla??

    • marco, il 26 ottobre 2016 ore 12:21

      scusate, come produzione 2014 intendevo dal 10/2014 al 09/2015, come 2015 dal 10/2015 al 09/2016

    • gipi, il 28 ottobre 2016 ore 19:01

      Ciao Marco
      La tua situazione non è così male come a te sembra perchè, in realtà, vi è un errore di base nei tuoi conteggi. Questo errore, nei primi 1 o 2anni dall’avviamento dell’Impianto, lo fanno in molti. Il motivo deriva dal fatto che, ai Fotovoltaisti, non viene spiegato, da chi vende l’Impianto, quali sono le tempistiche e le modalità di pagamento che adotta il GSE.

      Nel tuo caso la tua contabilità del GSE ha un “periodo contabile” che inizia ogni anno al 01gen. e termina al 31 dic dello stesso. Poi però, per sapere come ti è andata la annata (vedere i conti che ti ha preparato il GSE), dovrai attendere sino a metà/ fine di Maggio. Per avere i soldi in mano dovrai attendere ancora 2 mesi sino alla fine di Luglio.

      Detto questo tu dovresti vedere tutti i tuoi Conti GSE (come ti vengono presentati nel dettaglio) entrando nel loro PORTALE TELEMATICO e ACCEDENDO CON I TUOI CODICI al tuo Conto. Se non lo fai non potrai capirci nulla. Se non sai come fare fattelo spiegare da chi ti ha venduto l’Impianto (se esiste ancora in vita e si degna di risponderti) o da qualche amico/conoscente Fotovoltaista più esperto.

      Detto questo, risulta chiaro che, i conti fatti con il tuo metodo non tengono conto del fatto che,mentre tu paghi le Bollette ENEL subito(ogni 2 mesi), il GSE ti paga con un ritardo di 6 mesi dal completamento del loro Anno Amministrativo. Tu attualmente, per tutto l’anno Amministrativo 2016 (ormai agli sgoccioli), avrai ricevuto solo un ACCONTO per il primo SEMESTRE di circa 49 € e il secondo acconto di SEMESTRE lo dovresti incassare entro fine Novembre. Poi, come già detto, incasserai il Saldo entro fine Luglio. A questo punto potrai rivedere i tuoi calcoli fermando tutto il tuo computo delle Bollette ENEL al 31 Dic.2016.

      Vedrai che tutto si normalizzerà parecchio e dovresti rientrare dalla spesa dei 5000€ (50% di 10.000) in circa 5 anni Solari, o poco più, di pagamenti GSE. Il tempo di Calendario sarà di almeno 6 mesi più lungo.

      Per i resto sembra che il tuo Impianto dovrebbe produrre un poco di più (dai 4400ai 4800 kWh/anno) però può dipendere dalla situazione climatica e locale (latitudine, nebbie, ombreggiamenti) e anche dall’orientamento dell’Impianto. Senti magari l’installatore…..

      Per il costo Impianto non dici se è compresa anche la pompa di calore per l’acqua calda con serbatoio 250 Lt . Comunque, supponendo che sia esclusa e che ti abbiano montato un buon impianto FV (chiavi in mano), hai pagato un prezzo accettabile di 2500€/kWp(qui al Nord).

      Per la convenienza o meno della Pompa di Calore per ACS non saprei dirti. Dipende molto da quanta acqua calda consumi. Se ne consumi poca potrebbe essere di poca utilità o addirittura un gravame inutile. Comunque ti può essere utile sapere che, per 1kWh di corrente elettrica assorbita dalla PdC dovresti ottenere circa 4 kWh di energia contenuta nell’acqua calda. Con uno scaldabagno classico a resistenza elettrica, invece, la corrente elettrica necessaria, per avere lo stesso effetto, sarebbe anch’essa di 4 kWh.

      • Marco, il 3 novembre 2016 ore 06:58

        Sono d’accordo con Marco. Alla fine il costo dell’impianto si compensa appena con i vantaggi economici ricevuti. Non ne vale la pena. Lo rifarei solo per un fatto ecologico.
        Marco

        • Alessandro F., il 3 novembre 2016 ore 11:48

          Quando hai installato e quanto lo hai pagato?

        • gipi, il 8 novembre 2016 ore 11:00

          Ciao Alessandro F.

          Nel primo intervento di “MARCO 1” (26 ott. 2016) lui dice di avere speso 10.000€ per i 4kWp di FV installato (ovvero 2500€/1kWp). Dice anche che il FV è stato avviato a “fine settembre 2014”. Nel suo successivo intervento (3 nov. 2016, su mia richiesta) chiarisce che il Sistema ACS da 250 lt (servito da Pompa di Calore dedicata solo a questo Servizio)ha avuto un suo costo separato da quello del FV. Non dice nulla su tale costo e nemmeno sulla Potenza di Targa della PdC, mentre dice del “COP” che è di 3,7.

          Sono in procinto di chiedere a “MARCO 1” una maggiore chiarezza espositiva dei suoi dati.
          Se lui vorrà gentilmente rispondere il discorso troverà certamente la “quadratura tecnica” che, mi pare, si sta profilando.

        • Alessandro F., il 8 novembre 2016 ore 15:25

          Ciao Gipi, in effetti c’è spesso poca chiarezza nell’esposizione dei dati e, man mano che vengono indicate informazioni aggiuntive, l’oscurità diventa un bagliore di luce. Spesso per molti utenti è difficile solo saper leggere correttamente i dati e le informazioni a disposizione (non sempre per “colpa” loro).
          Grazie come sempre per i tuoi preziosissimi contributi.

      • marco, il 3 novembre 2016 ore 11:24

        prima di tutto grazie, il sito GSE lo “frequento” spesso, i dati per il calcolo dei pagamenti li ho presi da li (sommato quanto ricevuto sino ad ora, compreso il prossimo acconto che verrà pagato in data 22/11/16 e da tutto ciò detraendo quelli che sono i loro costi amministrativi -30 euro all’anno-), vero è come dici tu che non ho considerato quello che potrà essere il conguaglio che riceverò per il 2016 (gli acconti li ho già inseriti), ma ipotizzandolo pari a quanto ricevuto per il 2015 (€ 143,07) i miei calcoli sopra non cambierebbero poi di molto, mi ritroverei con i contributi GSE in dieci anni aumentati di circa 800 euro, non sufficienti di certo a rientrare della spese nemmeno in tale lasso di tempo.
        Per meglio analizzare la tua risposta, posso dirti che l’impianto si trova a Gravellona Toce (45° N – 8° E), impianto orientato a SUD quasi sotto ad una montagna posta ad Ovest, quindi una minore produzione rispetto ai canoni da te indicati può essere considerata normale causa calo anticipato del sole, tieni conto che il mio vicino di casa con impianto identico produce circa 100KW in più annui, ma a lui arriva il sole un po prima (è più a Est) e causa maggior distanza dalla montagna cala un po dopo.

        infine per quanto riguarda la pompa di calore (il cui costo non era compreso nell’impianto FV), ha un COP di 3,7 (quindi quasi i 4 che dici tu), il mio dubbio su questa è che tra libretto obbligatorio e manutenzioni varie si “mangi” tutto il guadagno della produzione di ACS; avrei speso 60/80 euro all’anno di gas solo per la produzione tramite caldaia a condensazione di acqua calda? in più di sicuro senza pompa avrei immesso maggior energia in rete e a voler essere estremamente pignoli avrei avuto un metro quadro di spazio in più nel box

        ciao

      • gipi, il 8 novembre 2016 ore 12:26

        Ciao Marco

        Dalla tua esposizione dei Dati (26 ott. 2016) a me risultava veramente difficile pensare che tu eri un abituale frequentatore del tuo Conto sul Sito del GSE in quanto la tua esposizione dei Dati non rispecchiava per nulla il computo “CLASSICO” fatto dal GSE per gli Impianti in SSP.

        Ora, dato che tu hai tutto in bella vista, potresti gentilmente farmi sapere i Dati del “CONTRIBUTO CONTO SCAMBIO 2015 “ (dal Foglio di Calcolo del GSE) così come sottoindicati ?

        Dalle righe 1 e 2 e colonne da T fino AD :
        CS – OE – CEI – Min(CEI / OE) – CUS – ES – EP – EI – (CUS x ES) – (CS-Formula numerica applicata)

        Dalle righe 22 e 23 in colonna W :
        Formula testuale
        CUsf t =…………………………………..

        Per quanto riguarda il Gruppo ACS con Pompa di Calore(aria/acqua) bisognerebbe anche sapere quanto hai pagato il Gruppo FINITO FUNZIONANTE nonchè la Potenza del gruppo stesso.
        Per potenza intendo la Potenza Massima Elettrica richiesta (kW) come dichiarata sul Libretto Macchina rilasciato dal Costruttore (il COP 3,7 lo hai già detto).

        Se vorrai rispondere potremo definire in modo numericamente chiaro la tua situazione. Il tutto distinguendo la situazione del FV da quella del Sistema ACS.

        • marco, il 9 novembre 2016 ore 09:56

          ciao, diciamo che la mia frequentazione era più basata sul vedere quanti soldi mi davano e non andata così nello specifico, però rispondo subito alla tua domanda (dati presi dal conguaglio per contributo SSP 2015 emesso 21/05/2016)
          CS (colonna T)=241,631
          OE= 106,598
          CEI=158,578
          MIN CEI/OE=106,598
          CUS=6,675
          ES=2022,95
          EP=2022,95
          EI=2617,989
          CUS*ES=13503,19125
          CS-Formula…=241,6314 = Min[158,175 / 106,5976] + Max[0 / MIN[0 / 106,5976 – 158,175]] + 6,6751 * 2022,95 / 100

          riga 23 colonna W=Tot CUsf t =((2,219 + 3,842) * 1800 + (5,916 + 5,717) * 222,95 + (0 + 0) * 0 + (0 + 0) * 0) / 2022,95 = 6,6751

          Per quanto riguarda la PdC la macchina è questa:
          http://www.ariston.com/it/Scaldacqua_a_Pompa_di_Calore/nuos_200-250-250_sys (la mia versione è la 250_SYS)
          e qui ci sono i dati del libretto:http://www.ariston.com/it/Scaldacqua_a_Pompa_di_Calore/media/files/2771_nuos%20basamento.pdf
          Ovviamente l’utilizzo che ne faccio è, al 99%, nella modalità “Green”, vale a dire riscaldamento solo con pompa di calore con assorbimento di 750W, grazie ad un programma di gestione da remoto (altro costo, 200 euro, che ho sostenuto per una migliore ottimizzazione della produzione/consumo, la faccio partire, quando possibile , solo nelle ore di produzione tramite fotovoltaico.
          Per quanto riguarda il prezzo il discorso è un po complicato, l’ho fatta mettere in una casa di nuova costruzione “barattata” con altra lavori non fatti dal costruttore, alla fine l’ho pagata solo 550 euro, cioè molto meno del prezzo effettivo.
          Il relativo libretto di impianto con verifica annuale mi costa circa 60euro all’anno.
          Spero di averti dato tutti i dati richiesti
          Grazie ancora per il tempo dedicato!!!

        • gipi, il 9 novembre 2016 ore 17:24

          Ciao Marco

          Ho appena visti i dati che hai pubblicati.
          Ti ringrazio molto , a mia volta, per il tuo impegno che mi permette di migliorare le mie conoscenze sulla materia avendo dei riscontri reali da gente che gioca la sua “partita sul campo” come è anche il caso mio.

          Ora vedo di sviluppare, al più presto, quanto ti avevo promesso!!!!!!

        • gipi, il 10 novembre 2016 ore 18:09

          Ciao Marco

          Scusami ma mi è sfuggito di chiederti anche che tipo di Contratto Contatore hai (quello indicato sulle Bollette). Spero che tu sia con ENEL che conosco meglio, altrimenti dimmi tu con chi stai.
          Tariffa D1/D2/D3 ? Monoraria/Bioraria ?
          Potenza impegnata 3/4,5/6 kW ?

        • marco, il 11 novembre 2016 ore 10:08

          confermo ENEL (per la precisione ENELENERGIA)
          Tariffa bioraria
          Potenza 3kw
          Per quanto riguarda la tariffa non so a cosa si riferisca il tuo D1/2/3
          Il consumo è suddiviso a fasce
          Arancione (F1) lun-ven dalle 8.00 alle 19.00, escluse festività nazionali
          Blu con ulteriore suddivisione (di cui tra l’altro non capisco la logica visto che poi il prezzo è lo stesso e si sommano in bolletta) F2 lun-ven dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00, sabato dalle 7.00 alle 23.00, escluse festività nazionali; F3 lun-sab dalle 23.00 alle 7.00 e la domenica e i festivi tutta la giornata.

          giusto per darti ancora maggiore idea, se servisse, dati da ultima bolletta (01/08/16 – 30/09/16)
          fatturato in fascia arancione 36kw, € 6,64 + iva – fascia blu 200 kw € 14,59 + iva
          a cui si aggiungono (iva eslusa)
          altri importi materia energia € 9,95 – spese trasporto e gestione € 9,10 – oneri di sistema 9,27
          ciao

        • gipi, il 11 novembre 2016 ore 16:57

          Ciao Marco

          L’indicazione che non comprendi (D1/2/3) riguarda le tre diverse tipologie di Contratto FONDAMENTALE che si possono avere con ENEL. Nel caso :D1 oppure D2 oppure D3.
          Senza andare oltre, visto che tu stai con ENEL, guarda la prima facciata della tua bolletta.

          In alto a sinistra trovi “DATI DI FORNITURA”.
          Tra i vari dati, nel tuo caso, troverai :
          –TARIFFA : D2 bioraria (perchè il Contratto riguarda la tua casa di residenza,prima casa).
          –POTENZA CONTRATTUALMENTE IMPEGNATA 3 kW
          –POTENZA DISPONIBILE 3.3 kW (ma questa non interessa).
          Questo almeno nel mio caso essendo io con “ENEL SERVIZIO ELETTRICO – SERVIZIO DI MAGGIOR TUTELA”. Tu stai con “ENEL ENERGIA” (Mercato Libero)che ti fa anche le Bollette a Colori(a me, poveraccio, le fanno solo in bianco e nero)e sospetto anche che il tuo Contratto preveda particolari clausole sulle quali non mi posso perdere……

          Quindi, per semplificare, faccio conto che il tuo Contratto con ENEL sia : D2-3kW-bioraria. Il tipo classico di “ENEL SERVIZIO ELETTRICO-S.M.T.”.

          Su questa base avevo già preparato i tuoi conti che ora riverserò nel Sito con il nome “PUNTATA N° 1”.

  109. gipi, il 11 novembre 2016 ore 17:07

    Ciao Marco. —– PUNTATA N°1—–

    -Ho presa visione di tutti i dati del tuo FOGLIO DI CALCOLO “CS” che ho trovati TUTTI MOLTO REGOLARI. Non li riscrivo e li riutilizzo, dove servono, arrotondati all’ultima unità.
    -Per la produttività del tuo FV tu hai data ampia spiegazione dei motivi AMBIENTALI che te la deprimono, quindi BISOGNA ACCETTARLA PER QUELLA CHE E’.
    -Il tuo Impianto FV da 4,0 kWp ha il costo”chiavi in mano” di 10.000 €.
    -La produzione annua del FV è di 4100 kWh (4100/4,0 = 1025 kWh/kWp)
    -Il tuo Contratto Contatore, con ENEL, è del tipo D2-3kW- tariffa Bioraria.

    —-VALUTAZIONI COMPLESSIVE DEL SISTEMA (Gestione anno 2015)—

    ——–DATI ENERGETICI DEL SISTEMA (2015)

    –Energia prodotta Imp. FV : (100%)…………………………………………4100 kWh
    –Energia autoconsumata da Imp. FV : (36,15%)…………………………1482 kWh
    –Energia immessa in Rete da Imp.FV: (63,85%)…………………………2618 kWh
    –Energia prelevata dalla Rete : …………………………………………………2022 kWh
    –Energia scambiata con la Rete : ………………………………………………2022 kWh
    –Energia totale consumata dalla Utenza : (1482+2022)=3504……….3504 kWh
    –Energia rimasta alla Rete in ESUBERO : (4100-3504)=596……….. 596 kWh

    ——–BILANCIO ECONOMICO GENERALE DEL SISTEMA (2015)

    –Spesa Bollette SENZA FV : (3504×0,2177) = 762,8*…………………. 763 €
    –Spesa Bollette CON FV : (2022×0,1775) = 358,9*…………………. 359 €
    –Risparmio spesa Bollette : (763-359) = 404……………………………. 404 €
    –Ritorno netto “CS” (GSE) : (241,63-spese36,60) = 205,03…………. 205 €
    –Ritorno ESUBERI (GSE) : (CEI158,6-OE106,6) = 52,0…………………….
    –Valore esuberi al netto IRPEF (27%) : (52×0,73) = 37,96…………….. 38 €

    ——–RISPARMIO COMPLESSIVO GENERATO DAL SISTEMA (2015)

    –Risparmio spesa Bollette : ………………………………………….. 404 €
    –Ritorni NETTI da GSE : (205+38) = 243………………………. 243 €
    –Totale Risparmio& Ritorni : (404+243) = 647……………….. 647 €

    ——–RITORNO COMPLESSIVO DELL’ INVESTIMENTO (2015)

    –Risparmio complessivo dal Sistema : …………………………… 647 €
    –Ritorno da Sgravio IRPEF : (10.000/2/10) = 500……………. 500 €
    –Totale Ritorno Annuo: (647+500) = 1147………………………1147€

    ——–TEMPO DI AMMORTAMENTO DELL’ INVESTIMENTO

    –Tempo di Ammortamento : (10.000/1147) = 8,72 anni

    PER LE CONSIDERAZIONI SUI RISULTATI DI CALCOLO E PER CHIARIMENTI SU ALCUNI ELEMENTI DI CALCOLO (*) rimando alla PUNTATA N° 2

    • gipi, il 11 novembre 2016 ore 17:14

      Mi scuso per la cattiva presentazione dello scritto che era molto ben curato. Il Sistema del Sito rielabora tutto a suo modo e non c’è nulla da fare….

  110. gipi, il 14 novembre 2016 ore 10:40

    Ciao Alessandro F.

    Ho commesso una serie di errori concatenati nella chiusura del mio intervento per Marco di ieri (13 nov. 2016 , ore 19:04) dal titolo “Ciao Marco —PUNTATA N° 2—“.

    Per cortesia cancella tutto e sostituisci con il presente intervento.
    Come al solito mi devo scusare con te, spero di essere perdonato ancora una altra volta…….

    Ciao Marco. —–PUNTATA N° 2—–

    —-CHIARIMENTI SU ALCUNI ELEMENTI DI CALCOLO (*)—–

    La valorizzazione della Spesa Bolletta SENZA FV e CON FV è importante che sia valutata nel modo più corretto possibile.

    Per tale motivo è indispensabile attenersi ai valori (solitamente giusti)dei flussi di kWh attraverso il Contatore così come indicati sul “foglio di calcolo del CS “ approntato dal GSE.

    Il GSE dice che (nel 2015) tu hai immesso in Rete : EI=2617,9 kWh , mentre hai prelevato dalla Rete : EP=2022,9 kWh , lasciando implicitamente alla Rete : EI 2618 – EP2023 = 595 kWh che ti verranno pagati, separatamente come esuberi : Credito = (CEI 158,6–OE 106,6) = 52€ (ovvero 52/595=0,0872 €/kWh).
    I 52€, di cui dico, ti dovrebbero risultare alle righe 1e2 della colonna Q del tuo “foglio CS”.

    Siccome tu avevi detto di aver avute (in 2 anni tondi) Bollette per 6973 kWh che sarebbero 3486,5 kWh/anno, questo tuo Dato risulta in disaccordo netto con i 2022,9 kWh (EP) che ha registrato il GSE. Io devo per forza attenermi a quanto dice il GSE, salvo tu abbia prova che si sbaglia.

    Per i motivi sopracitati anche la tua Spesa Bollette non corrisponde sull’anno(secondo te sarebbe (1626/2) = 813 €/anno).

    Per riuscire a dare un valore reale (anno 2015) alle tue Bollette (senza FV e con FV) sono ricorso a una tabella dell’ ENEL che viene aggiornata a trimestri ogni anno. Io dispongo della tabella del 2° trimestre 2015 (copiata a suo tempo) che differisce di circa 8€ in più sui totali rispetto a quella consultabile attualmente e che si riferisce al 4° trimestre 2016 .

    La Tabella, che dovrai ingrandire parecchio per leggerla, è consultabile all’indirizzo:
    https://www.enelservizioelettrico.it/it-IT/convenienzatariffad1/convenienzatariffad1ottobredicembre2016
    e permette di comparare i costi, a parità di consumi, per le diverse tipologie di Contratto Contatore.
    Il tutto si riferisce a “ENEL SERVIZIO ELETTRICO- Servizio di Maggior Tutela”.
    Tu sei con “ENEL ENERGIA” (Mercato Libero) che promette risparmi vari ma che, in genere non, mantiene le promesse. Ti consiglierei di vedere meglio la faccenda …….. Comunque per il FV è sempre consigliato il Contatore da 3 kW (se sufficiente) con Tariffa Bioraria, proprio come hai tu.

    Nel contesto che ti ho spiegato (salvo miei errori) rientrerai dei tuoi 10.000€ in 8,72 anni.
    Per ogni anno successivo e sino ai 10 anni, a quel punto, avrai un Ritorno Netto di 1147€/anno.
    Essendoci un 1° traguardo a 10 anni (fine ritorni IRPEF), alla scadenza avrai ricavato 10×1147= 11.470 € invece dei 12.189 € da te calcolati per l’investimento in BOT o equivalenti. Da quel punto in poi ti ritorneranno, molto teoricamente, ogni anno, solo i 647€ (GSE+ Risparmio Bollette), per tutti gli anni successivi…… Tutto dipende dalla tua Lunghezza di Vita Fotovoltaica e dal decadimento produttivo dei Pannelli negli anni (15/20% il totale del decadimento, da nuovo, a 20 anni).

    Per valutare la convenienza del tuo investimento poniamoci il traguardo di 20 anni :
    Ai 20 anni potrai introitare, TEORICAMENTE E AL MASSIMO : (10×1147)+(10x 647) = 17.940 €.
    Apparentemente NON MALE. Pero’, però………….

    Tutto quanto detto si potrà realizzare realmente, però, SOLO SE TU NON SPENDERAI NEMMENO UN € SULL’IMPIANTO. L’Inverter dovrebbe durare almeno i 10 anni coperti da Garanzia (poi se fa poff ne dovrai acquistare uno nuovo), i Pannelli almeno 20 anni coperti da Garanzia (però anche se uno solo fa poff da chi andrai, poniamo, solo tra 10 anni ?), le pulizie pannelli dovrai fartele da te a costo zero(quando serve), l’Elettricista non dovrai chiamarlo mai e arrangiarti da te.
    Non pensare di assicurare l’Impianto e nemmeno di stipulare contratti di manutenzione annuale.

    Direi che, fatte tutte le considerazioni di cui sopra, la convenienza dell’investimento,DAL MIO PERSONALE PUNTO DI VISTA, E’ QUANTOMENO DUBBIA !!!

    Le cose avrebbero potuto forse andare meglio se………… ALLA PUNTATA N° 3

    • Alessandro F., il 14 novembre 2016 ore 12:12

      ok credo di aver sistemato.. dimmi se qualcosa non torna.

      • gipi, il 14 novembre 2016 ore 17:01

        Ciao Alessandro F.

        Grazie. Tutto a posto !

  111. gipi, il 14 novembre 2016 ore 17:15

    Ciao Marco. —–PUNTATA N°3—–

    —–LE COSE AVREBBERO POTUTO FORSE ANDARE MEGLIO ? —–

    Un pochino meglio si, se tu avessi installato un Impianto strettamente dimensionato sulle tue attuali necessità di casa e basato sul tuo Consumo di Casa di 3500 kWh/anno DEPURATO dalla richiesta della PdC-ACS (avendo già il Gas per il riscaldamento, e anche acqua calda, suppongo) che io stimo di 500 kWh/a.(magari poi potrò precisare meglio sui dettagli di questa mia valutazione se lo richiederai).

    Dunque, partendo dal fatto che il tuo Consumo di Casa sarebbe intorno ai 3000 kWh/a ti sarebbe bastato (nelle tue condizioni ambientali poco favorevoli) un Impianto di :
    3000 /1025 = 2,93 kWp……….Facciamo il Classico 3,00 kWp.

    Il giusto, e possibile, costo di detto Impianto sarebbe stato di 7000€ al massimo (2333 €/kWp.).

    Non avresti pagato la Tenuta Conto ad GSE (36,6 €/a) e non avresti avuto alcun Esubero di Energia (non avresti percepito i 52€ che, al netto di almeno 27% di carico IRPEF, risultano al max in 38 €).

    Non ti ripropongo tutti i conti per esteso (io comunque li ho fatti) e ti dico che il Rientro sarebbe in 8,37 anni. Fino al 10° anno i tuo ritorno complessivo annuale sarebbe di 836 €/a . Dopo il 10° anno, esaurito il Ritorno IRPEF di 350 €, continueresti a incamerare 486 €/a.
    Sui 20 anni avresti un Ritorno Totale di (836×10) + (486x 10) = 13.220 €.

    Fatte le debite proporzioni, rispetto alla diversità dei 2 investimenti, staresti appena impercettibilmente meglio con quello da 7000 € . Rapportando : (7000/10000)x17940 = 12.558 € .
    Percepiresti 13220-12558 = 662 € in più del rapporto “lineare”tra i 2 Investimenti……..

    —–DOPO TUTTA QUESTA ESTENUANTE MOLE DI CALCOLI, CHE DIRE ?—-

    Lasciamo da parte l’inesistente Impianto da 3 kWp e rimaniamo sul tuo reale da 4 kWp (10.000 €).

    Un Investimento di 10.000 € (come dici tu) all’interesse netto del 2% “SICURO IN TITOLI DI STATO A 10 ANNI RINNOVATO ALLA SCADENZA PER ALTRI 10 ANNI” darebbe a scadenza (20 anni) : 10000 x 1,02 elevato alla 20 = 10000 x 1,485947…= 14.859 € .

    Il tuo Impianto, sempre alla scadenza di 20 anni, ti potrebbe generare nella MIGLIORE E TEORICA DELLE IPOTESI il Ritorno di 17.940 € (vedi Puntata 2).

    Quindi, per la differenza di 17940 – 14859 = 3081 €/20anni, é il caso di correre tutte le seccature (tempo e spese) che si genereranno inevitabilmente con l’invecchiamento del FV ?????
    Secondo me ti andrà bene se riuscirai a “fare pari”.

    Vediamo anche la situazione dalla diversa prospettiva del pagamento delle Bollette SENZA FV e senza il consumo della PdC-ACS :
    Per bollette da 3000 kWh/a di 604 €/a (nel 2015, tabelle ENEL) la spesa in 20 anni risulta :
    20 x 604 = 12.080 €/20anni.

    Dunque NON IMBARCANDOTI NEL FV la tua situazione a 20 anni sarebbe stata :
    Ritorno da Banca 14.859 – Spesa Bollette 12.080 = 2779 €/20anni GUADAGNATI .
    Il tutto dormendo sonni tranquilli come i ghiri e avendo sempre la possibilità di recuperare i soldi investiti in qualsiasi momento di necessità.

    COME DARTI TORTO DEL TUO SCONTENTO ????

    • marco, il 22 novembre 2016 ore 10:41

      Allora:
      prima di tutto un immenso grazie per l’immane lavoro e i miliardi di calcoli che ti sei fatto!!
      Delle mille righe che hai scritto ciò che rimane impresso è l’ultima (cit “COME DARTI TORTO DEL TUO SCONTENTO”)
      Quindi i miei conti seppur rivisti e da te meglio particolareggiati non erano poi così campati in aria.
      Insomma a conti fatti se tornassi indietro non rifarei le scelte fatte né per quanto riguarda il fotovoltaico né per la pompa AcS (se non per una questione ecologica, ad oggi il mio inverter dice che ho evitato l’immissione nell’atmosfera di circa 6 tonnellate di CO2).
      Giusto per completare l’analisi:ad oggi (son passati solo 2 anni e ho una mano impegnata a toccarmi…) tutto è andato bene, per 30 euro annui ho incluso i pannelli nella polizza casa/capofamiglia, con però franchigia sui pannelli stessi di € 200; la pulizia la faccio io circa 4 volte all’anno e su quest’ultimo punto a voler essere pignolo potrei aggiungere il seguente calcolo: per pulire i pannelli in un anno impiego circa 4 ore, se non li avessi avuti quelle quattro ore avrei potuto utilizzarli per andare dalla vecchietta vicina di casa a fare qualche lavoretto a 10€/h, generando a fine anno una maggiore entrate di 40€.
      La mia unica speranza (e qui via di insulti da parte di tutti) potrebbe essere in un grosso aumento da qui a 20 anni dei prezzi dell’energia elettrica che aumenterebbe il mio guadagno con l’autoconsumo.
      Insomma il mio vecchio stava pensando se mettere anche lui un impianto e la risposta sarà: assolutamente no!!( statistiche demografiche alla mano non vivrebbe abbastanza per avere un ritorno economico).

      Se mi è concesso, sennò prego il moderatore di cancellare solo questa parte del messaggio, ho fatto un’analisi anche della convenienza anche dell’avere un caminetto (il mio è a ventilazione forzata) andando da soli a farsi legna. Anche qui sono giunto alla conclusione della mancata convenienza dello stesso nel caso in cui si voglia far legna da soli: tra costi di acquisto di una motosega (400 euro per stare su un target medio), manutenzione annuale della stessa, con materiali di consumo ecc 50€ annui ad andare molto bene spazio per accatastare la legna in attesa che secchie tempo che si perde (come visto sopra potrei impiegarlo in altro modo), farsi la legna da soli porta a maggiori costi che non comprala già tagliata (sia chiaro, non vendo legna!!)
      Insomma in conclusione la svolta ecologica può si essere una buona cosa dal punto di vista ambientale ma dal punto di vista del portafoglio è sicuramente negativa.
      Un grazie ancora !!

    • gipi, il 23 novembre 2016 ore 18:43

      Ciao Marco

      Condivido totalmente l’impostazione tecnica e filosofica degli argomenti da te esposti nella risposta conclusiva alle mie “3 PUNTATE”.

      Sulla “FEBBRE DA ENERGIE ALTERNATIVE” che attualmente pervade tutto il Mondo avrei molte cose (molto impopolari) da dire. Tuttavia non è questo il luogo adatto per parlarne…….ma sappi che mi trovi d’accordo.

      Comunque, data la tua situazione di fatto, ti consiglierei di ridurre al minimo le tue attuali spese di contorno.

      1)Non pagare più i 30€ di Assicurazione. Sono del tutto inutili per proteggere i componenti del tuo impianto, almeno attualmente, sino a che sono in garanzia (Inverter, pannelli). Qualora ti capitasse una disgrazia “esterna” con danneggiamento o furto di componenti (Inverter, pannelli) avresti modo di scoprire innumerevoli e spiacevoli motivi per i quali non verresti risarcito dal danno reale.
      Tanto per farti qualche esempio (dalle confessioni di un Assicuratore di mia conoscenza)
      —-Se ti rubano l’Inverter e tu non lo avevi saldamente LUCCHETTATO al muro (zanche murate, muro molto solido, lucchettone pesante) non vedrai un €.
      —-Se ti trovano tutto regolare ma l’Inverter ha già uno o più anni di servizio provvederanno a calcolarne il “valore residuo a fine vita”. La “lunghezza di vita” sarà a 5 o 10 anni secondo il periodo di garanzia Inverter che tu potrai esibire al loro Liquidatore del Sinistro. Passato il termine temporale della Garanzia per loro l’Inverter VALE ZERO.
      —-Se ti rubano i pannelli sarà anche peggio perchè scoprirai “piacevolmente” che “NON ESSENDO I PANNELLI PROVVISTI DI DISPOSITIVO DI IDENTIFICAZIONE ANTIFURTO O DI ANTIFURTO MECCANICO” anche in questo caso non vedai un €.
      —–Se un “tornado estivo” ti abbatte il camino o l’antenna TV e ti vengono danneggiati i pannelli allora, per prima cosa, il tuo Assicuratore vorrà vederci chiaro sulla stabilità pregressa di ciò che è crollato/divelto (farà periziare il tutto da un suo esperto). Qualora tutto dovesse risultare perfettamente regolare (possibilità minima anche su costruzioni nuove) verrà comunque fatto lo stesso computo di “valore residuo a fine vita” già usato nell’esempio dell’Inverter.
      ——Poi c’è la grandine. I tuoi pannelli per quale dimensione dei chicchi e velocità di impatto degli stessi sono garantiti dal Fabbricante?………
      ——Poi ci sono i tuoi 200€ di Franchigia…….
      ——Tralascio altri svariati casi…… L’unica cosa VERAMENTE ASSICURATA sarà un copioso travaso di bile qualora la sventura infierisse sul tuo FV.
      2)Per la PULIZIA PANNELLI non darti tutto questo daffare, a meno che tu non abbia veramente una situazione del tutto fuori dal normale (te lo dico per esperienza diretta).
      Se il tuo ambiente non è fortemente inquinato da Impianti Industriali molto vicini e non ti si depositano sui Pannelli foglie o escrementi di uccelli sei già in una buona situazione.
      Le piogge e soprattutto la neve provvederanno gratuitamente alle “ordinarie pulizie”.
      L’unico perfido e temibile nemico dei Pannelli sono le “pioggerelline con la polvere del Sahara”.
      Io sono andato avanti ottimamente per 2,5 anni senza pulizie(falda tetto a 20°, produzione FV ottima) e penso che avrei potuto continuare così ancora per parecchio tempo. Poi, questa primavera, è arrivata la “pioggerellina + polvere” e ho pulito (da me stesso) anche se avevo valutato che avrei potuto farne a meno vista la appena percettibile diminuzione di produzione giornaliera riscontrata. Se avessi dovuto chiamare qualcuno e pagarlo mi sarei rovinato (40 pannelli da 1 x 1,6 mt a 9 mt di altezza alla gronda tetto).

      • marco, il 24 novembre 2016 ore 11:47

        direi che abbiamo detto tutto, mi piace l’idea che qualcuno la pensi come me, anche se ciò rafforza quello che considero un mio errore, cioè la svolta fotovoltaica.
        Grazie ancora del tempo che mi hai dedicato.
        ciao

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