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Come si calcola l’eccedenza dello scambio sul posto

Ultimo aggiornamento: 18-1-2016
Voto:4/5 (7698 voti)

Come viene calcolata l’eccedenza dello scambio sul posto? Lo scambio sul posto fotovoltaico è il meccanismo che compensa immissioni e prelievi di energia tra impianto domestico e rete elettrica: installando un proprio impianto da fonte rinnovabile al servizio di casa, il Gse (il Gestore dei Servizi Energetici) ritira l’energia immessa in rete per renderla disponibile quando l’utente ne ha bisogno: quando l’utente preleva energia dalla rete la pagherà normalmente in bolletta, ma lo scambio sul posto offrirà un contributo per rimborsare parzialmente l’energia precedentemente immessa in rete.

Abbiamo dedicato già diversi articoli sul meccanismo dello scambio sul posto. Qui cercheremo di capire cosa è l’ eccedenza dello scambio sul posto e come viene calcolata da Gse.

In sintesi, lo scambio sul posto permette di “scambiare” energia con la rete e di valorizzare l’energia scambiata: una parte dell’energia immessa in rete viene poi ri-prelevata dal proprio impianto per far fronte ai consumi in loco, una parte viene semplicemente “ceduta” alla rete. La parte “ceduta” alla rete non è energia regalata. Entrambe queste quantità di energia vengono remunerare dal Gse, ma vengono “pagate” in maniera differente. Da un lato viene remunerata tutta l’energia immessa in rete dal proprio impianto. Dall’altro viene agevolato questo processo di “scambio” pagando maggiormente l’energia scambiata con la rete anzichè quella semplicemente ceduta in rete (e non ri-prelevata).

 

Cosa è, in sintesi, lo scambio sul posto

Semplificando, lo scambio sul posto garantisce un beneficio economico al titolare dell’impianto fv attraverso uno scambio con la rete: l’utente immette energia pulita in rete, e il gestore di rete si impegna a rimborsare parte delle bollette elettriche dell’utente. In questo modo si compensano parzialmente immissioni e prelievi tra rete e impianto fotovoltaico.
L’energia immessa e riprelevata viene pagata più di quella semplicemente immessa.

In questo meccanismo di rimborso, le immissioni in rete ed i prelievi di energia dalla rete vengono monetizzati dal Gse in base ad alcuni calcoli abbastanza complessi. Questi calcoli prendono in considerazione alcuni parametri fissi (previsti dalla normativa) ed altri variabili come, ad esempio, il prezzo di mercato dell’energia che varia in relazione a diversi fattori contingenti. Il prezzo medio del chilowattora elettrico (la sola energia, senza costi di distribuzione, trasporto, imposte, oneri, ecc…)  è molto variabile, ma tendenzialmente va dai 5 ai 10 centesimi di euro. Questa è in genere la fascia di prezzo “di base” per calcolare il valore della sola energia prodotta.

Per ulteriori ragguagli sul funzionamento dello scambio sul posto rimandiamo all’articolo linkato sopra ed a questa guida completa sullo scambio sul posto. In questo articolo ci interessa capire cosa sono le cd. “eccedenze”.

Cosa è la “eccedenza dello scambio sul posto“?

 

come si calcola la eccedenza dello scambio sul posto

Se le immissioni superano i prelievi si ha una eccedenza

Cosa è la “eccedenza”? L’eccedenza dello scambio sul posto è un surplus di immissioni che viene quantificato a fine anno, quando il Gse conteggia la quantità di energia immessa in rete dai proprietari degli impianti fotovoltaici.

Se, a fine anno, ho immesso in rete 1.700 kwh e ne ho prelevati 1.200, la differenza, di 500 kwh, è la “eccedenza dello scambio sul posto”.

Se immissioni e prelievi si pareggiano non ci sono eccedenze, ma se le immissioni in rete dall’impianto sono nel complesso maggiori dei prelievi dell’utente dalla rete, si crea un’ eccedenza: un surplus di energia ceduta alla rete che può essere fatto liquidare (su richiesta) o portato ‘a credito’ sui conteggi degli anni successivi.

In genere, se una famiglia di 4 persone installa sul tetto un impianto da 6 kw, a fine anno avrà un’eccedenza: avrà nel complesso immesso più energia di quanta ne ha prelevata per il proprio fabbisogno. Questa eccedenza, questo surplus di energia ceduto alla rete, viene riconosciuto economicamente dal Gse, il Gestore dei Servizi Energetici, che gestisce lo scambio sul posto ed i contributi per tutti gli impianti da fonti rinnovabili.

 

Come calcolare l’eccedenza dello scambio sul posto

Per calcolare l’eccedenza bisogna confrontare i chilowattora immessi in rete nell’anno con i chilowattora prelevati dalla rete: se il valore economico delle immissioni è maggiore del valore economico dei prelievi, si ha un’eccedenza. L’eccedenza è la differenza tra i due importi.

Attraverso le formule utilizzate dal Gse le eccedenze vengono così calcolate:

Se
Cei > Oe
allora
Eccedenza = Cei – Oe

Dove:

  • Cei è il Controvalore (economico) dell’Energia Immessa in rete nell’anno considerato
  • Oe è l’Onere Energia, cioè: il valore economico di tutta l’energia prelevata dalla rete nell’anno considerato.

Attenzione: qui non parliamo di quantità di energia, cioè di Kwh/anno, ma di valori economici di questa energia (cioè: il prezzo unitario, in €, per i kWh).

 

Esempio.

Se il prezzo dell’energia è di 0,10 €/kwh e nell’anno si sono avuti 4.000 kwh di energia immessa in rete e 3.000 kwh di energia prelevata dalla rete, il valore economico di immissioni e prelievi è:

  • 400 euro per l’energia immessa in rete (cioè: 4.000 x 0,10 €)
  • 300 euro per l’energia prelevata dalla rete (cioè: 3.000 x 0,10 €)

In questo caso le immissioni, ed il loro valore economico, sono state nell’anno maggiori dei prelievi. Si ha dunque un’eccedenza che è pari alla differenza tra i due importi.
In questo caso l’eccedenza è di 100 euro.

 

L’eccedenza dello scambio sul posto NON è il “contributo in conto scambio”

Il meccanismo dello scambio sul posto misura, a fine anno, immissioni in rete e prelievi dalla rete. Una parte dell’energia prodotta viene scambiata con la rete, un’altra parte viene semplicemente ceduta alla rete, in relazione ai propri consumi.

L’energia scambiata con la rete, viene remunerata attraverso il “contributo in conto scambio” dello scambio sul posto (che viene indicato nelle formule del Gse come “Cs”).
L’energia che viene, invece, semplicemente ceduta alla rete, viene chiamata dal Gse: “eccedenza”. L’eccedenza viene valorizzata al prezzo medio di mercato dell’energia rilevato nell’anno in corso.

“Contributo in conto scambio” e “eccedenze dello scambio sul posto” sono dunque due cose diverse remunerate dal Gse con criteri differenti.

 

Come vengono trattate le eccedenze dello scambio sul posto dal Gse?

Le eccedenze vengono dal gse quantificate in Euro e non in KWh. Il titolare dell’impianto che dovesse avere nel corso dell’anno accumulato delle eccedenze ha due possibilità di scelta: metterle a credito per gli anni successivi, oppure farsele liquidare con bonifico bancario da parte del Gse.

Nel nostro precedente esempio, i 100 Euro di eccedenza possono essere messi ‘a credito’ per i conteggi dell’anno successivo, nel calcolo del “Valore dell’energia Immessa” e del “Valore dell’energia prelevata”, oppure possono essere liquidati dal Gse. Alla fine del primo anno il titolare dell’impianto può comunicare la sua scelta sul portale del Gse (nella propria area riservata) tra “messa a credito” e “liquidazione monetaria”. La scelta tra ‘messa a credito’ e ‘liquidazione delle eccedenze’ può essere modificata alla fine di ogni anno.

Un’ultima nota importante: la liquidazione dell’eccedenza viene considerata ai fini fiscali come se fosse una vendita; dunque, pur non essendo necessaria la partita iva, va aggiunta alla dichiarazione dei redditi come “Reddito Altro o Occasionale”.

Se si prevede di aumentare i consumi elettrici negli anni successivi conviene “mettere a credito” le eccedenze in modo da sfruttarle appieno per i propri consumi senza l’aggravio dell’erosione fiscale.

Ecco un esempio di calcolo del contributo dello scambio sul posto e delle eccedenze.

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24 Commenti

  1. max, il 1 marzo 2015 ore 11:13

    buongiorno ho un impianto dal 2011 e non ho mai chiesto la liquidazione dell’eccedenza e ho quindi accumulato circa2000 kw l’anno prox richiedero’ la liquidazione mi verrà liquidato tutto o solo il 2015??

    • Alessandro F., il 1 marzo 2015 ore 18:04

      ti verrà liquidato il 2015 che però include anche i crediti degli anni precedenti, se non li hai consumati durante l’anno.

  2. Mario, il 6 novembre 2015 ore 16:42

    Mariano S.
    Salve il mio impianto è andato in produzione il 27/01 /2012,e a tutto oggi ha prodotto 30167 KWh,il mio consumo annuo è 1450 KWh. Dato che non ho mai chiesto nessun tipo di liquidazione, quale è la mia situazione? E se chiedo la liquidazione delle eccedenze cosa mi viene liquidato? Grazie se cortesemente mi può dare qualche chiarimento. Saluti.

    • Alessandro F., il 6 novembre 2015 ore 17:02

      Le eccedenze puoi anche non averle.. dipende dalla produzione annua in relazione al tuo autoconsumo annuo.
      In ogni caso una verifica col gse la riterrei necessaria. Dovresti verificare prima di tutto all’interno della tua area riservata nel sito del gse, oppure contatta il call center gse.

  3. Mario, il 7 novembre 2015 ore 17:26

    Mario
    Grazie Alessandro, seguirò il tuo consiglio eventualmente mi farò sentire. Un caro Saluto.

  4. Angela, il 19 novembre 2016 ore 10:00

    buongiorno. il mio impianto è entrato in funzione nel 2014. A gennaio 2015 non ero stata ancora informata dal mio tecnico che avrei dovuto fare la scelta della liquidazione tramite portale gse. A gennaio del 2016 ho dimenticato di chiedere la liquidazione delle eccedenze per gli anni precedenti e per i successivi e ancora oggi non ho avuto liquidato alcunchè, perchè il call center del GSE (contattato nel mese di febbraio 2016) mi dice che posso effettuare questa scelta soltanto nel mese di gennaio . Ritengo assurdo (per non dire quasi una truffa) che la scelta della liquidazione possa essere effettuata soltanto in un delimitato arco temporale, trascorso il quale bisogna attendere un anno per effettuare la scelta che verrà liquidata nel mese di giugno dell’anno successivo. CAMPA CAVALLO…………..!!!!!!

  5. Paolo, il 30 marzo 2017 ore 21:46

    Buonasera,
    sto valutando la possibilità di installare un impianto fotovoltaico (consumo annuo 5.000 kw regione Lombardia tariffa monoraria: Scambio sul posto abbastanza chiaro, ma quello che ancora non mi èchiaro è la liquidazione dell’eccedenza: ovvero mi è stato detto che l’eccedenza posso farmela monetizzare o posso accantanonarla e scegiere di farmela ritornare sotto forma di kw.L’informazione è esatta? E in questo caso posso conguagliarla con l’energia di acquisto l’anno successivo? La ringrazio per la risposta.

  6. Vanni, il 18 maggio 2017 ore 17:29

    Non mi è chiara l’espressione riportata nella sezione “Come vengono trattate le eccedenze dello scambio sul posto dal Gse?”: “Se si prevede di aumentare i consumi elettrici negli anni successivi conviene mettere a credito” le eccedenze in modo da sfruttarle appieno per i propri consumi senza l’aggravio dell’erosione fiscale”.
    Questo che cosa significa concretamente?
    Se ho una eccedenza di Euro 100,00 anno 2016 riportata a credito (no liquidazione) come posso utilizzarla nell’anno 2017 sui mie consumi? Perché ne beneficio se aumento i consumi?
    Grazie!

    • Alessandro F., il 18 maggio 2017 ore 18:05

      Se l’eccedenza te la fai liquidare è un importo ricevuto da Gse e come tale costituisce reddito tassabile ai fini Irpef (cioè viene cumulato con il tuo reddito abituale).
      Mettere “a credito” un’eccedenza, invece, significa che nei conteggi delle eccedenze dell’anno successivo parti con un credito di 100 €. Le eccedenze non vengono prodotte per forza ogni anno. Un anno puoi consumare più di quanto immetti. In questo caso non hai “Eccedenze”, ma solo il “Contributo in Conto Scambio”.

      Nel caso un anno non ti avanzano “eccedenze”, può essere utile utilizzare un eventuale credito accumulato.
      I parametri per calcolare lo SSP, infatti, sono i valori economici dell’energia immessa e prelevata.

      • Daniele, il 4 ottobre 2017 ore 00:23

        Salve,
        mi ricollego alla domanda di Vanni perché non ho ancora ben capito.
        Nel caso in cui non venga richiesta la liquidazione delle eccedenze, queste eccedenze che fine fanno?
        Più precisamente la mia domanda è: (faccio un esempio con numeri a caso)

        Durante l’intero anno immetto energia per 100 euro, e prelevo energia per 150 euro.
        Negli anni precedenti ho accumulato eccedenze per 80 euro.

        Queste eccendenze o parte di esse, (essendo i prelievi per questo specifico anno maggiori delle immissioni)
        vengono ”prese” e ”sommate” al valore 100 euro dell’energia immessa in modo da fare un pari
        nella convenzione SSP con i prelievi o rimangono intoccate ed aspettano solo che chieda la liquidazione con
        bonifico?

        • Alessandro F., il 4 ottobre 2017 ore 11:15

          Se immetto energia per 100 euro e prelevo per 150 non ho nessuna eccedenza.
          Se immetto energia per 150 euro e prelevo per 100 ho una eccedenza di 50 euro.
          Nei conteggi del “contributo in conto scambio” dell’anno successivo, dove viene considerato il valore l’energia immessa in rete, parti da + 50 Euro. Cioè il valore “Cei” (controvalore dell’energia immessa in rete) parte a gennaio con +50 euro.

  7. Claudia M., il 16 giugno 2017 ore 14:56

    Salve, l’anno scorso ho optato per la liquidazione delle eccedenze.
    In fase di dichiarazione dei redditi ho avuto un problema:
    il caf non ha saputo dove indicare la cifra (io ho fatto precampionato e l’ho messa al rigo d5) e si è rifiutato di inserirla.
    Introltre secondo il caf la liquidazione delle eccedenze è incompatibile con la detrazione del 50%: mi sembra impossibile visto che è una opzione prevista nell’ambito dello scambio sul posto.
    Per ora ho lasciato in sospeso la dichiarazione dei redditi.
    Lei cosa ne pensa? Sono un po’ preoccupata.
    Grazie

    • Alessandro F., il 16 giugno 2017 ore 15:59

      La detrazione 50% riguarda l’acquisto e l’installazione del fotovoltaico. La liquidazione delle eccedenze non è assolutamente incompatibile con la detrazione fiscale (cioè non centra nulla, sono due cose diverse).

      La liquidazione dell’eccedenza va indicata come altri redditi occasionali (e si somma agli altri redditi abituali ai fini irpef).

      • Claudia M., il 16 giugno 2017 ore 16:25

        La contestazione riguarda il fatto che la liquidazione delle eccedenze è di fatto una vendita e la detrazione si applica agli impianti ad uso dell’abitazione su cui sono installati.
        Scusi l’insistenza ma come dicevo sono un po’ preoccupata…

    • gipi, il 16 giugno 2017 ore 18:18

      Ciao Claudia M.

      La risposta di Alessandro F. inquadra sicuramente in modo giusto la tua (nostra) situazione.

      Comunque anch’io, essendo al primo appuntamento dichiarativo (Mod. 730) per quanto riguarda il valore delle Eccedenze percepito nel 2016, mi ero posta la stessa domanda (però in termini di Battaglia Navale).

      Pensavo, proprio per oggi 16 giugno, di vedere svelate le Coordinate Segrete della Cannonata dato che mia moglie si era recata al nostro“CAF” anche per questo. Purtroppo però l’esame complessivo della mia Dichiarazione è stato posposto per loro motivi di priorità. Richiameranno loro…..

      Spinto dalla curiosità sono andato a vedermi come potrebbero stare le cose, nel dettaglio, sapendo già che quanto liquidatomi dal GSE deve essere dichiarato al “QUADRO D – ALTRI REDDITI”.

      Visto il tutto (Mod. 730/2017 + Istruzioni per la compilazione), io direi che l’importo percepito va dichiarato al “rigo” D4 (Redditi diversi). Specificando : Tipo di reddito….“9” (come dalle Istruzioni di Compilazione a pag.35 &36 ; ovvero Redditi derivanti da fonti diverse da tutte quelle elencate ai precedenti “numeri identificativi” da 1 a 8) ; Redditi …. QUELLO CHE HAI PERCEPITO DAL GSE secondo la certificazione che devi “scaricare” e stampare da dal tuo Conto presso il GSE.

      Comunque, anche a rischio di passare per un BUONISTA CRETINO, mi chiedo come sia possibile, per i CAF navigare, senza fare naufragio, nella GALASSIA della Casistica Normativa Italiana.
      Il tutto per 50 €/Dichiarazione, nel tempo massimo di 20 minuti/Dichiarazione e con Personale in buona parte “a chiamata” che impara quello che deve fare mentre lo sta facendo……

      Per visionare la documentazione alla quale faccio riferimento vedere:

      ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL 730/2017 :
      http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Dichiarare/DichiarazioniRedditiPF/730+2017/Modello+730+2017/istruzioni+730+01032017/730_2017_istruzioni.pdf

      MODELLO 730/2017 STAMPABILE :
      http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Dichiarare/DichiarazioniRedditiPF/730+2017/Modello+editabile+730+2017/Modello+editabile+730+2017/730_2017_EDITABILE.pdf

      • Claudia M., il 17 giugno 2017 ore 08:54

        Salve, grazie per la risposta. Ne approfitto per chiedere scusa per gli errori di digitazione (il correttore automatico non lascia scampo).
        Anche lei usufruisce delle detrazioni del 50%?
        A questo punto il caf può mettere il reddito al rigo che vuole, l’importante è che non mi tolga le detrazioni. Conoscendoli sono capaci di farlo.
        Visto che sono ansiosa mercoledì andrò all’agenzia delle entrate per chiarimenti.
        Posterò qui la risposta del funzionario.

        • Alessandro F., il 19 giugno 2017 ore 11:17

          perfetto, grazie. Sarà utile a tutti.

        • gipi, il 19 giugno 2017 ore 22:50

          Ciao Claudia M.

          Devi per forza farti tranquillizzare da quelli della Agenzia delle Entrate e soprattutto farti fare da loro un Appunto Promemoria (sarà difficile ma tu provaci) che farai vedere a quelli del tuo disastrato e disastroso CAF.

          Nel limite del possibile stai tranquilla poiché, se il tuo Impianto FV è al servizio della tua abitazione, tu sei perfettamente in regola. Ti spettano le detrazioni sull’arco dei 10 anni e nessuno può togliertele (neanche il tuo CAF).

          Tutti i piccoli Impianti FV, al servizio delle abitazioni, si trovano nella tua stessa condizione e nessuno, per quanto se ne sa, ha mai avuto la tua problematica. Purtroppo è capitata a te con il tuo CAF. Ora il loro problema (del CAF) è che avranno detto anche ad altri quello che hanno detto a te e, a questo punto, chissà quanti altri pasticci avranno messi in piedi…….. Proprio per questo sarà difficile convincerli !!!

          FACCI SAPERE COME FINIRA’ .

        • Alessandro F., il 20 giugno 2017 ore 14:07

          Confermo. Anch’io non ho mai sentito di questo tipo di problematica (e le detrazioni 50% per fv ci sono ormai da 4-5 anni).

        • Claudia M., il 24 giugno 2017 ore 15:02

          Non riesco a rispondere agli ultimi commenti, comunque… grazie per le risposte, e per l’incoraggiamento!
          All’agenzia delle entrate hanno confermato la correttezza della mia dichiarazione dei redditi, quindi le eccendenze si indicano al rigo D5 – codice 1, e naturalmente non hanno nulla a che vedere con la detrazione dei pannelli.

        • gipi, il 26 giugno 2017 ore 17:19

          Ciao Claudia M..

          La tua risposta è sufficiente e rassicurante! Speriamo che lo si a anche per il tuo CAF che ti ha fatto perdere tempo per nulla.

          In quanto alla Causale “D5–Codice 1” : Ottimo a sapersi ! Hai fatto GOL.

          Grazie.

        • gipi, il 13 luglio 2017 ore 12:31

          Ciao Claudia M.
          Avevo detto :
          ——In quanto alla Causale “D5–Codice 1” : Ottimo a sapersi ! Hai fatto GOL.—–

          Ora però il mio “CAF” , rivedendo alla moviola quanto da te detto (o forse dalla Agenzia delle Entrate, non riesco a capire con sicurezza dal tuo scritto) mi ha confermato, compilando finalmente la mia “Dichiarazione 730” che il tutto viene dichiarato — D4 – Codice 9 —.

          Dunque il GOL (perché io preferisco la forma italiana del termine) lo avrei fatto io !!!!

          Comunque in questo scontro titanico tra Arbitri della Dichiarazione i giocatori in campo (noi) rimangono sempre macinati sotto le loro scarpacce bullonate………

  8. Efrem, il 21 settembre 2017 ore 00:43

    Salve.
    Sono Efrem di Belluno.
    Due domande agli esperti:
    1- le eccedenze degli anni precedenti, se non richiesta la liquidazione, vengono messe a credito. Fino a quanti anni?
    2-come richiedere la liquidazione di TUTTE le eccedenze, dal 2010 nel mio caso, non avendole mai richieste?
    Grazie in anticipo.

    • gipi, il 26 settembre 2017 ore 14:38

      Ciao Efrem

      Ti passo una mia Piccola Guida alla Liquidazione Eccedenze.

      —– LIQUIDAZIONE ECCEDENZE FV —–

      Tutto l’ammontare (valore in €) delle proprie ECCEDENZE DI PRODUZIONE, giacenti accantonate sul CONTO IMPIANTO curato dal GSE, può essere richiesto in pagamento eseguendo la procedura di RICHIESTA LIQUIDAZIONE ECCEDENZE.

      Il GSE per “prassi d’ Ufficio iniziale” (Default) NON LIQUIDA MAI LE ECCEDENZE (a partire dalla Entrata in Servizio Impianto) se il Titolare del Conto non attiva lui stesso la Procedura.

      La RICHIESTA deve essere eseguita entro il 31 gennaio di OGNI ANNO IN CORSO per ottenere il pagamento di tutte le giacenze presenti al 31 Dicembre dell’ANNO PRECEDENTE.

      Se si rispetta tale data, il PAGAMENTO EFFETTIVO avverrà nella ULTIMA DECADE DEL MESE DI GIUGNO DELL’ANNO IN CORSO.

      Se la RICHIESTA viene fatta DOPO il 31 Gennaio dell’ANNO IN CORSO, in una altra qualsiasi data dei successivi 12 mesi (sino al successivo 31 Gennaio) allora il Pagamento ricorrerà solo l’ ANNO SUCCESSIVO (sempre nella ultima decade del mese di Giugno).

      Una volta chiesta la LIQUIDAZIONE (liquidazione-SI-) il GSE la ritiene valida anche per tutti gli anni successivi (tacito rinnovo) a meno che non si esegua, sempre in tempo utile entro il 31 Gennaio, una operazione di modifica (liquidazione-NO-). Anche in questo caso la modifica rimarrà valida per tutti gli anni successivi.

      In pratica si possono inserire alternativamente quanti -SI- e -NO- si vuole durante i 12 mesi di tempo.
      Il GSE prenderà in considerazione solo quanto risulta scelto alla ora/data della mezzanotte ogni 31 Gennaio.

      __________

      Per chiedere la LIQUIDAZIONE DELLE ECCEDENZE, giacenti accantonate, bisogna seguire la Procedura sotto indicata :

      — 1) Entrare nel proprio CONTO IMPIANTO presso il GSE.
      Per poterlo fare è necessario conoscere la propria “Identità di Conto” (Userid) e la propria “Parola Segreta” (Password).

      — 2) Una volta entrati nella propria 1a Pagina del Conto vedere la striscia (orizzontale in alto) delle varie voci di menù.
      Andando su “CONVENZIONI ESISTENTI” si visualizzano 3 possibili opzioni e bisogna cliccare su “LIQUIDAZIONE ECCEDENZE”.

      —3) Nella nuova pagina che si aprirà è presente una riga di “icone”. Cliccare su LIQUIDAZIONE ECCEDENZE.

      —4) Nella nuova pagina che si aprirà si potranno vedere tante righe quanti sono gli “anni di esercizio” dell’Impianto e, per ogni anno, la relativa scelta che è stata operata : -SI- (la liquidazione è stata chiesta ed è stata eseguita), -NO- (la liquidazione non è stata chiesta e il valore dell’Eccedenza di quell’anno è rimasta giacente in Deposito).

      — 5) Nella riga più in alto che corrisponde all’ULTIMO ANNO IN CORSO, chi non abbia mai chiesto la LIQUIDAZIONE, si troverà la scritta -NO- (come in tutti gli anni precedenti).
      Questo ultimo -NO- può essere modificato in -SI- (voglio la liquidazione di tutto quanto giacente accantonato) cliccando sulla “icona” MODIFICA presente sulla stessa riga tutta a destra.

      — 6) Avendo cliccato su MODIFICA si apre una “finestrella” che permette la modifica di -NO- in -SI- . Il -SI- va confermato cliccando sulla “icona” SALVA.
      La pagina si aggiornerà da sola facendo apparire la nuova scelta operata, ovvero -SI-

      — 7) Qualora, in un secondo tempo, si avesse un ripensamento si potrà, in qualsiasi momento, ripassare dal -SI- al -NO- . Questa operazione SI/NO/SI/NO/…….. può essere eseguita quante volte si vuole. Il GSE riterrà valida solo l’ultima scelta che comparirà “in fotografia” alle ore 24,00 del 31 Gennaio di ogni anno.

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