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Scambio Sul Posto Fotovoltaico

SIMULATORE

 

Con questo simulatore online è possibile effettuare una stima del Contributo dello Scambio sul Posto inserendo due sole informazioni: quantità di energia immessa in rete e quantità di energia prelevata dalla rete. Entrambi i dati sono stimabili o reperibili dalla lettura del contatore di scambio posizionato sul punto di connessione in rete del proprio impianto e vanno inseriti in kwh/a (kilowattora/anno).

 

Energia complessiva immessa in rete in un anno (Kwh)


Energia totale prelevata dalla rete in un anno (Kwh)


PUN - Prezzo Unico Nazionale dell'energia (€)
(se non lo si conosce lasciare il valore indicato)


Prezzo medio zonale orario dell'energia (€)
(se non lo si conosce lasciare il valore indicato)


Inserisci tutti i dati richiesti e clicca su 'Calcola'


 

Note di utilizzo del simulatore: vista la variabilità delle casistiche e dei prezzi di mercato dell'energia elettrica, il calcolo del contributo avviene sulla base dei prezzi medi dell'energia e dei corrispettivi medi relativi ai servizi di rete (trasmissione, distribuzione, dispacciamento) ed agli oneri generali di sistema.

 

Scambio sul posto fotovoltaico: calcolo con esempio pratico + spiegazione

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250 Commenti

  1. Roberto, il 20 dicembre 2014 ore 11:30

    Grazie per il simulatore dello scambio sul posto, è molto utile speriamo si avvicini alla cifra che il GSE dovrà accreditarmi a febbraio, gentilmente però, vorrei un chiarimento sui kwh da inserire nello spazio Energia immessa, in quanto questo dato compare sia nel contatore vicino all’inverter dove misura solo l’energia prodotta da me, ma anche nel contatore di scambio trovo la voce energia immessa ma, con un n. di kwh scorporata dal’energia che prelevo.

    • Alessandro F., il 20 dicembre 2014 ore 18:29

      prendi il dato dal contatore di scambio

  2. Vince, il 5 gennaio 2015 ore 09:00

    Coma hai giustamente fatto notare con l’asterisco, il prezzo di € 0.13296 del CUsf è medio…
    Cosi con il totale Cs, esce una notevole differenza con il mio CUsf, che è di 0,06567.
    Indi la domandona sfacciata, come cambiare questo dato sul tuo modello, se non ho il modello? :)

    Grazie.

  3. vincenzo, il 12 gennaio 2015 ore 17:15

    come giustamente indicato da Vince,
    il valore del “Corrispettivo Unitario di Scambio forfetario pari a 0.13296 a me sembra eccessivo.
    Dal ALLEGATO A del comunicato Aeegsi 1 aprile 2014:”Valori del corrispettivo unitario di scambio forfetario per l’anno 2013” si evince un valore MEDIO che cambia in funzione delle fasce di prelievo:
    5,019 consumo ≤ 1.800 kWh/anno
    10,156 1.800 kWh/anno < consumo ≤ 2.640 kWh/anno
    16,089 2.640 kWh/anno 4.440 kWh/anno

    Per una corretta SIMULAZIONE a mio avviso sarebbe opportuno poter far variare il valore del CUSf anziché lasciarlo fisso.
    Ma quel valore dove è stato preso? non ho trovato nessun riferimento al riguardo!
    grazie…

    • Alessandro F., il 13 gennaio 2015 ore 15:58

      Ciao Vincenzo
      il valore è stato preso dalla delibera Aeeg del 2014 (ovviamente rimane un valore indicativo per il 2015, ma verosimile),
      precisamente: comunicato Aeegsi 1 aprile 2014:”Valori del corrispettivo unitario di scambio forfetario per l’anno 2013″, allegato A.

      • Luca, il 25 marzo 2015 ore 08:59

        Ciao Alessandro,
        nell’allegato A non ho trovato un valore del CUsf pari a 0,13296.
        Comunque, dove posso trovare una tabella con i valori aggiornati del coefficiente?
        Garzie

        • Alessandro F., il 27 marzo 2015 ore 11:02

          Il Cusf è il titolo stesso del foglio excel (Corrispettivo Unitario di Scambio Forfetario).

          Aggiornamenti li trovi sul sito dell’Aeeg

    • auleia, il 24 gennaio 2015 ore 08:11

      Io con 906 immessi e 777 prelevati, con un altro simulatore ho circa 95 euro. A cosa è dovuta tale differenza? Grazie.

      • Alessandro F., il 29 gennaio 2015 ore 18:33

        può essere dovuta a diversi fattori: prezzo energia PUN, prezzo energia zonale-orario, valore forfetario CUsf,… bisognerebbe capire i dati dell’altro simulatore.

        • auleia, il 29 gennaio 2015 ore 18:35

          È una tabella, ma sinceramente ne capisco poco.

        • auleia, il 30 giugno 2015 ore 17:19

          Gse ha pagato circa 90 euro, conteggio dei kw quasi esatti.

  4. andrea, il 1 febbraio 2015 ore 10:09

    Buongiorno , io sono uno tra quelli che non ha ancora capito. Io ho un impianto fatto nel 2012 con incentivo e scambio sul posto. Calcolando le bollette enel io nel 2013 ho pagato 650 euro consumando 2500 kw producendone 7000 ,il gse me ne ha dati 320 euro penso per eccedenza ,mettendo tutto elettrico quest’anno ho pagato 996euro consumando4000kw e producendone 7000 mi è stato dato al momento dal gse 186 euro chi mi deve pagare restanti euro dello scambio ?

  5. Francesco Durante, il 1 febbraio 2015 ore 11:26

    Ciao a tutti; volevo avere conferma del fatto che per il calcolo del Contributo dello Scambio sul Posto sia corretto procedere su base annua. Calcolo semplicemente tutta l’energia immessa in un anno e tutta quella prelevata in un anno? Non si deve procedere con intervalli temporali inferiori? Grazie

    • Alessandro F., il 2 febbraio 2015 ore 17:00

      il gse eroga il contributo con acconti (mi pare, semestrali) e conguaglio annuale.
      Quindi i calcoli complessivi del contributo vanno fatti sull’anno

  6. simone, il 15 febbraio 2015 ore 10:07

    Salve, ho lasciato scadere il termine del 31/01/15 senza esercitare l’opzione per la liquidazione delle eccedenze 2014 (sono 1159 kwh, nel mio caso il simulatore le valorizza 71,74€). Non potendo ormai avere la liquidazione, non riesco a capire con quale meccanismo tale credito viene riportato all’anno successivo (2015)? Purtroppo si è appena concluso il primo anno di funzionamento del mio impianto e on sono ancora pratico, volevo anche chiedere un parere su quale sia la scelta migliore tra liquidazione eccedenze o riporto a credito per l’anno successivo? (nel 2014: prodotti 4990 kwh- immessi 3354 kwh-prelevati 2195 kwh). Grazie

    • Alessandro F., il 16 febbraio 2015 ore 15:31

      Se a fine anno 2014 hai un’eccedenza di 50 euro (definita IN EURO, non in kwh). Nel contributo in conto scambio del 2015 il CEI (cioè il “controvalore dell’energia immessa”), parte, anzichè da zero, da +50 euro.

      La scelta migliore dipende dal tipo di consumo che avrai nel 2015. Se pensi di aumentare i consumi nel 2015, conviene iniziare l’anno “in credito” perchè se l’eccedenza viene liquidata con bonifico viene sottoposta a tassazione (in quanto costituisce reddito).

  7. andrea, il 16 febbraio 2015 ore 16:26

    buomgiorno,io ho un impianto attivo dal 03/01/14,in un anno ho prelevato 3930kw ed immesso 4022kw,qule potrebbe essere il rimborso dovuto?
    essendo un rimborso per 2014….e’ ancora possibile averlo?
    grazie andrea

    • Alessandro F., il 18 febbraio 2015 ore 16:22

      Cosa intendi per “rimborso”? Se intendi le eccedenze (ulteriori al contributo in conto scambio), sono quasi nulle.
      Se richiedi la liquidazione delle eccedenze, ti arriverà il conguaglio entro giugno 2015.
      C’è tutto sul sito del gse.

      • andrea, il 20 febbraio 2015 ore 08:13

        buongiorno,intendevosapere quanto poteva essere il contributo in conto scambio,le eccedenze ho gia’ visto xhe sono quasi nulle,ma provando la simulazione nel sito,tra energia immessa e energia prelevata,mi viene un totale di euro 974….e rotti e’ possibile? grazie.

        • andrea, il 20 febbraio 2015 ore 08:18

          mi correggo… 754euro

        • Alessandro F., il 20 febbraio 2015 ore 11:36

          .. difficile.. 1 kWatt = 1.000 Watt

  8. andrea, il 20 febbraio 2015 ore 17:03

    questo e’ il conteggio secondo il simulatore….in eccedenza 9.74 euro

  9. ClaudioB., il 23 febbraio 2015 ore 15:50

    Se qualcuno mi può spiegare:
    l’energia prodotta dall’impianto è 1000kw
    l’energia immessa nel contatore di scambio è 600kw
    Vuol dire che io ho consumato energia da me prodotta per 400kw ?

    • Alessandro F., il 23 febbraio 2015 ore 16:40

      esatto: autoconsumo istantaneo di 400 kwh

      • ClaudioB., il 23 febbraio 2015 ore 18:05

        Grazie Alessandro.

    • auleia, il 24 febbraio 2015 ore 12:33

      Più quella eventualmente prelevata.

  10. mario, il 25 febbraio 2015 ore 01:33

    Buongiorno

    ho appena allacciato un mio impianto da 6kW. I consumi medi in un anno sono circa 3000kWh. Contratto in prelievo 3kW in opzione tariffaria D2. Ipotizzando che i valori CUsf in tabella rimangano più o meno gli stessi anche quest’anno (aspettando l’AEEG), che valore dovrei considerare per stimare il valore Cusf*Energia scambiata? considero il terzo scaglione (2.640 kWh/anno < consumo ≤ 4.440 kWh/anno) che mi darebbe una media annuale di 16,089? Mi sembra alto, è corretto?
    Grazie

    • Alessandro F., il 25 febbraio 2015 ore 11:27

      Si anch’io prenderei quel valore.. tieni presente che il valore è espresso in centesimi di euro per kwh: cioè circa 16 centesimi.

  11. mario, il 25 febbraio 2015 ore 10:51

    Buongiorno. Ho appena attivato un impianto da 6kW. Da contratto in prelievo ho l’opzione tariffaria D2 per 3kW di potenza impegnata, consumi reali attorno ai 2700-2800kWh l’anno. Con l’impianto prevedo circa 6000kWh di energia prodotta, circa il 40 % di autoconsumo, diciamo 2400kWh e quindi un immissione di 3600kWh. Ulteriori prelievi “serali” attorno ai 1500-2000 kWh (è una stima,potrebbe essere anche meno). Il calcolo dl SSP mi è abbatsanza chiaro tranne solo per un aspetto, ovvero la stima del CUsf. Seguendo la tabella del”autorità sul contributo Cusf per l’anno 2013 e tenendo presente i profili di consumo dovrei essere nel terzo scaglione e quindiavere un Cusf pari a 16,089 c€/kWh. Mi sembra alto, è corretto? O devo considerare i prelievi dopo l’istallazione dell’impianto? Nel qual caso potrei essere nel primo scaglione (5,019c€) o nel secondo (10,156c€), giusto? Ovviamente ho preso le medie anno 2013 come rifrimento, i valori trimestrali non differiscono poi così tanto e una stima non ne risente.

    • Alessandro F., il 25 febbraio 2015 ore 11:31

      Si (leggi il mio commento sopra).. però prenderei in effetti le stime di consumo (di prelievo) dopo l’installazione del fotovoltaico.

      • mario, il 25 febbraio 2015 ore 11:58

        chiedo scusa per il doppio commento, ma oggi il mio browser fa come gli pare, comunque grazie per la risposta!

  12. paolo, il 8 marzo 2015 ore 08:11

    Buon giorno chiedo un consiglio, vorrei installare un impianto fotovoltaico da 5kw di ultima generazione abbinato a un impianto solare, perché con la corrente una serpentina nel boiler e dei quadri radianti per scaldare tutta la casa .Se c’è qualcuno che mi sa dire se questo tipo di impianto per 180 mq di casa potrebbe essere la soluzione migliore per rismarmiare metano e ridurre i costi della corrente .

  13. paolo, il 8 marzo 2015 ore 11:59

    Buon giorno sto valutando di mettere un impianto fotovoltaico da 5kw o 6kw una serpentina nel boiler nell’impianto solare e dei quadri radianti. Il tutto l’insieme dovrebbe riscaldare la casa e abbassare i costi di corrente e gas , ma è vero che in inferno il fotovoltaico rende come il solare?

    • Alessandro F., il 9 marzo 2015 ore 12:14

      dipende dove abiti e come è posizionato l’impianto.
      In ogni caso il fotovoltaico può produrre bene anche in inverno, a differenza del solare termico.
      E’ comunque un modo per autoprodurre “PARTE” del proprio fabbisogno elettrico ed, eventualmente, “calorico”.

      • paolo, il 9 marzo 2015 ore 15:14

        Abito nella provincia di Trento la posizione del tetto e sud ovest e grazie della tua risposta .Spero che tutto l’impianto possa realmente abbassare i costi annuali .

        • Alessandro F., il 10 marzo 2015 ore 09:54

          ombreggiamenti?

  14. Claudio, il 11 marzo 2015 ore 10:47

    salve,ho una domanda, a me non vengono pagati durante l’arco dell’anno dal gse alcun incentivo,chi mi ha installato il fotovoltaico mi ha detto che questo perchè ho usufruito della detrazione al 50% e quindi mi verrà pagata solo l’energia immessa in rete durante tutto l’anno solare(quella non usata nell’autoconsumo)a giugno dell’anno successivo.
    E’ corretto?velo chiedo perchè da dicembre 2013 ho sempre ricevuto regolarmente le bollette e non ho mai ricevuto alcun bonifico dal gse se non 20 euro giustificato come energia immessa in rete a dicembre 2013

    • Alessandro F., il 12 marzo 2015 ore 12:22

      E’ esatto, la detrazione fiscale 50% è alternativa all’incentivo del conto energia (che oggi comunque non c’è più).
      Quindi ricevi solo i contributi dello Scambio sul Posto (che tecnicamente non è un “incentivo”, ma un contributo per l’energia immessa in rete (cioè quella non istantaneamente autoconsumata)).

      • Claudio, il 12 marzo 2015 ore 13:04

        Ok,e questa mi viene pagata con due rate semestrali più un conguaglio a giugno dell’anno successivo se non sbaglio,è così?

        • Alessandro F., il 12 marzo 2015 ore 13:12

          esatto

  15. Ettore, il 11 marzo 2015 ore 16:56

    ho installato da poco un 6kw. scambio sul posto

    vorrei capire come gestirmi per evitare “errori” di gioventù

    nel simulatore se inserisco immetto 6mila e prelevo 5mila mi viene un contributo di circa 1000 euro.

    se inserisco immetto6mila e prelevo 5mila, mi viene un contributo di circa 400.

    E’ corretto, cioè più compro e più mi rimborsano a parita di immissione?

    lo chiedo perchè io mi sto muovendo così, di giorno mentre produco, cerco di fare andare gli elettrodomestici, comprese le pompe di calore.
    poi alla sera accendo di nuovo le pompe di calore per cercare di risparmiare sul metano, ma non vorrei che poi mi arrivi una mazzata in bolletta di energia elettrica.

    grazie in anticipo per la risposta

    • Alessandro F., il 12 marzo 2015 ore 12:55

      Ciao devi cercare di sfruttare al massimo il fotovoltaico di giorno, quando produce.
      Di sera, invece, quando il fv non produce, usa la fonte più conveniente tra elettricità e metano.

      • Ettore, il 13 marzo 2015 ore 12:56

        grazie mille
        va bene, io li ho installati principalmente per risparmiare sul metano, ho una villa singola grande e solo in due mesi invernali mi è arrivata la bolletta del metano di 900 euro.

        potrei fare una cosa simile per aiutarmi nel prossimo inverno rigido che ne pensi?
        farò andare le pompe dalle 11 del mattino (in cui produco circa 3kw) alle 16 e poi le spengo e di sera farò un mix fra pompe di calore (1 ora) e metano 1 ora o 2.

        grazie ancora

  16. Marco, il 31 marzo 2015 ore 11:54

    Salve, da novizio del fotovoltaico (ho installato l’impianto a gennaio 2014), mi sono accorto che ad oggi non ho ricevuto alcun pagamento da GSE per l’energia immessa in rete, se non 2 acconti verso settembre 2014 (la convezione è attiva e posso accedere al portale GSE, applicazione SSP, con i dati della stessa).
    In aggiunta, ad oggi non ho selezionato il campo “si” in liquidazione eccedenze dell’applicazione SSP.
    Inoltre nella stessa applicazione online non trovo da nessuna parte i dati di energia da me immessa in rete: è normale? il mio fornitore di e.e. è ENEL (mai cambiato rispetto al contratto “base”) che è correttamente indicato nel campo fornitore.
    Volevo sapere se:
    1) se mi devo aspettare un conguaglio (a giugno?) per l’anno 2014
    2) se, non avendo selezionato la liquidazione eccedenze, in effetti è normale aver avuto solo gli acconti e di fatto ho un credito che a questo punto (visto che la selezione andava fatta entro il 31-1) potrà essere liquidato solo nel 2016?
    3) in tal caso dove e quando potrò vedere l’importo di tale credito?
    4) se è normale non vedere i dati dell’energia immessa in rete o se avrei dovuto fare qualcosa?
    grazie

  17. Francesco, il 23 maggio 2015 ore 22:38

    Ho fatto installare un impianto fotovoltaico da 4,5 kw. Il mio problema è quello di capire l’utilizzo del sito GSE: se serve per comunicare qualcosa; se serve per conoscere qualcosa.
    Io speravo di trovarci una SINTESI del “dare-avere”, sia in Kw, sia in euro, con ENEL. Per esempio, come posso sapere quanti -dei Kw ceduti- sono stati calcolati per eventuali contributi e, quindi, quanti ne devo scalare dal totale del contatore di scambio.
    A quali applicazioni del GSE posso accedere, quali mi sono permesse?
    Ho visto nelle note iniziali che c’è una spesa di 0,05 cent. per Kw. Chiedo lumi… e grazie.

    • Alessandro F., il 25 maggio 2015 ore 11:02

      Il portale gse serve a presentare la richiesta di scambio sul posto, intervenire sulle anagrafiche (i tuoi dati ed i dati amministrativi, fatture e pagamenti) e per visualizzare i corrispettivi (attivi e passivi).
      Qui hai una semplice guida con una panoramica delle funzionalità del portale gse.

      • Francesco, il 25 maggio 2015 ore 13:23

        Grazie Alessandro F. – Ho dato una scorsa veloce al Manuale dell’utente e credo che me lo dovrò proprio leggere con calma stasera perché mi sembra ricco di informazioni pratiche. Tra tutti i siti contattati a questo proposito, questo è il primo dove si capisce qualcosa e si possono ottenere delle risposte adeguate. Intanto grazie anche per la tempestività con cui ti sei mosso a rispondere. Poi, semmai, ti dirò quanto mi è servito e se mi resteranno ancora dei ???. Grazie e buona settimana. Francesco.

  18. Giorgio, il 28 maggio 2015 ore 17:42

    Buongiorno Alessandro F. – Avrei una domanda un po’ particolare e forse un po’ offtopic. Esiste ancora lo scambio sul posto ALTROVE (SSPA? Speigo nel dettaglio. Avrei la possibilità di consigliare ad un cliente un impianto sul tetto dell’abitazione di sua proprietà ma in affitto. C’è la possibilità ancora di richeidere lo scambio sulposto per un punto di connessione diverso da quello dell’effettivo prelievo? Come si concilia questo con i SEU? Grazie.

  19. Enrico B., il 5 giugno 2015 ore 16:54

    Scusate ma a me i conti non tornano. Nella simulazione che ho fatto con i miei dati reali, il minimo tra Oe e Cei mi da il valore più alto mentre il gse mi ha calcolato il valore minimo come mai?

    • Alessandro F., il 8 giugno 2015 ore 11:36

      A me funziona: se inserisci 5.000 in kwh immessi e 3.000 in kwh prelevati, l’Oe è 177 e il Cei è 300.
      Il minimo è indicato come € 177. Giusto.
      Cosa non ti torna? Tieni presente che devi inserire il prezzo aggiornato dell’energia.

  20. Claudio B., il 8 giugno 2015 ore 12:21

    Ma il contributo per lo scambio sul posto, cioè il corrispettivo per l’energia immessa in rete, avviene automaticamente o va fatta una domanda specifica? Quando mi hanno installato il contatore per lo scambio, con l’Enel è stato fatto un verbale e basta quello? L’impianto è stato installato nel settembre 2014 e non ho mai ricevuto niente né notizie al riguardo. Grazie.

    • Alessandro F., il 8 giugno 2015 ore 13:53

      Va fatta la convenzione di scambio sul posto col gse dopo aver installato l’impianto.
      La domanda va presentata telematicamente attraverso il portate del gse.

      • claudio B., il 8 giugno 2015 ore 14:04

        Grazie per la pronta risposta. Sei sempre prezioso. La Ditta installatrice avrebbe dovuto dirmelo, no?

        • Alessandro F., il 8 giugno 2015 ore 14:10

          prego figurati.. sì la dita avrebbe dovuto dirtelo..

  21. Francesco, il 29 giugno 2015 ore 19:22

    Dopo un mese rieccomi. E’arrivato il primo resoconto del GSE, il 15.05.2015: è arrivata la nota del conguaglio (la nota, non il conguaglio) relativa a tutto il 2014, precisamente agli ultimi quattro mesi (9-10-11-12. Poi, un mese per capire tutto l”ambaradam”. ..e non ce l’ho fatta.
    Il numero dei Kw immessi e di quelli prelevati corrispondo. I conteggi sono alquanto complessi. In ogni modo tornano con i tuoi con una minima differenza: € 125,04 sul tuo sito e € 128,79 calcolati dal GSE. Tutto questo teoricamente perché di fatto non trovo corrispondenze tra l’elenco dei corrispettivi e quello della gestione fatture e pagamenti, e nemmeno con quei 125.04 euro appena calcolati. Per me, intanto, sono un caos.
    Energia immessa 648; energia prelevata 749. In autunno non ho eccedenze.
    Quello che “non mi va giù” sono i costi amministrativi di 30 euro (36.60 con IVA) al 15.12.2014 e al 24.04.15 (totale 73.20 €) che non avevo previsto.
    Da ultimo, invece, trovo corrispondenza tra l’elenco fatture e pagamenti con quanto è stato versato in banca (primo rimborso effettivamente ottenuto il 23.06) di 68,84 €.
    Conteggi espliciti e chiari, sulla quantità dei Kw che si riferiscono al 2014, sono arrivati a metà maggio: tornano con quelli del mio contatore di scambio. Il conteggio dei Kw del semestre attuale arriveranno forse fra cinque mesi, a novembre.
    Al di là del piccolo rimborso ottenuto, l’impianto è molto valido per l’autoconsumo. Se questo può servire a qualcuno…

    • Alessandro F., il 30 giugno 2015 ore 17:07

      grazie Francesco molto utile la tua testimonianza

  22. Massimo, il 2 luglio 2015 ore 14:54

    Come calcolo il Prezzo medio zonale orario dell’energia (€).Sul sito GSE trovo infatti solo il prezzo annuale per fasce F1 F2 F3.

    Faccio la banale media aritmetica o quella pesata per fascia in base al peso orario di F1, F2 e F3 nel corso della settimana, ai fini del calcolo del contributo di scambio CS?
    Grazie
    Massimo

    • Alessandro F., il 3 luglio 2015 ore 12:05

      cerca sul sito del GME

  23. roberto, il 8 luglio 2015 ore 05:21

    buongiorno vorrei un conteggio fatto da voi,ho 2 impianti uno di kw 90 ,altro kw 74 per untotale di energia immessa in rete di circa kw 80.000 annui ( ripeto tutti immessi in rete) , x favore vorrei sapere quanto viene da avere con lo scambio sul posto.
    grazie
    roberto

    • Alessandro F., il 8 luglio 2015 ore 12:19

      Se sono tutti immessi in rete lo scambio sul posto non ha praticamente effetto (in quanto, appunto, non c’è scambio con la rete, ma solo Immissione in rete). In questo caso è come se fosse tutta “eccedenza” che viene pagata al prezzo di mercato. Il prezzo “puro” di mercato del kwh varia da 0.04 a 0.10 €/kwh.
      Tieni presente che gli impianti sopra ai 20 kw sono considerati imp. commerciali ed hanno per questo alcune spese in più rispetto ai classici impianti domestici (ora non ricordo: accise, addizionali, imposte varie..)
      Quando hai installato? Non ricevi gli incentivi?

      • roberto, il 8 luglio 2015 ore 14:01

        nò non abbiamo incentivi in quanto la ditta che ha montato i pannelli ha seguito sul portale la procedura ed ha commesso degli errori per cui abbiamo avuto risposta negativa ( anche sè regolarmente iscritta ed immessa in rete nei termini) procurandoci ENORMI DANNI.

        • Luca, il 10 luglio 2015 ore 09:23

          Buongiorno Roberto,
          se la ditta che ha installato non vi ha fatto percepire conto energia quando ancora vi era possibilità di accedervi parliamo max dal Luglio 2013 quando terminò il V CE. Da allora quali riferimenti di accredito dal GSE avete avuto? Perchè qualcosa vi sarà stato erogato da allora? Altrimenti bisogna verificare le vstre posizioni sul GSE.

          Buona giornata

  24. Ferdinando, il 10 luglio 2015 ore 15:37

    Buon giorno a voi. La domanda la faccio, anche se temo che difficilmente troverà risposta qui. Ho anticipato non pochi soldi a una ditta per l’installazione di un impianto fotovoltaico. Pare che questa grande ditta sia in fase di fallimento e l’amministratore si scusa, ma da troppo tempo non informa di altro. Il kit di pannelli fotovoltaici con l’inverter dovevano essere della Solsonica. Come si può sapere se di fatto quella ditta è alla bancarotta (e se io sia, dato il caso, in lista degli aventi credito?). Senza fare nomi, la ditta è di Santa Maria Capua Vetere e la Sede Amministrativa è in Roma, in Via Pietro Fedele 7. Voi potereste suggerire qualcosa in merito? Grazie.

  25. Francesco, il 1 agosto 2015 ore 22:16

    Francesco, 1 agosto 2015
    I conteggi del 2014 sono stati definiti. Da gennaio 2015 inizia il nuovo conteggio dei Kw ceduti e prelevati. I nuovi dati del mio impianto dicono che a fine giugno 2015 sono stati ceduti 1985 Kw e prelevati 966 Kw, perciò con un’eccedenza di 1019 Kw. I risultati evidenziati dal simulatore sono di euro 185,13 per lo scambio sul posto e 62.11 euro per le eccedenze. Il che vuol dire centesimi 0,191957/Kw per lo scambio sul posto e centesimi 0,061012/Kw per le eccedenze. Una cifra, quest’ultima, alquanto misera. Per cui il primo pensiero che nasce è quello di non fare risparmi sulla energia in produzione dei pannelli.

    Ma forse anche una buona eccedenza potrebbe diventare un fatto interessante.
    Nel prossimo autunno e inverno il prelievo di energia sarà maggiore dell’energia ceduta per cui quell’eccedenza potrebbe “essere valorizzata” nel momento in cui andrà a parificare la quantità in crescita di quella prelevata. A dicembre si chiudono i conti e in quel momento si rileverà l’entità dell’energia prelevata e dell’eccedenza (che senz’altro sarà di molto diminuita a causa del maggiore prelievo). Sono stato chiaro? E’ un pensiero corretto? Grazie.

    • Alessandro F., il 3 agosto 2015 ore 11:24

      Si, è proprio “la logica” dello scambio sul posto: la sola vendita (“cessione in rete”) non conviene (perchè il prezzo di mercato dell’energia è ormai molto basso), ma conviene immettere in rete per poi riprelevare, portando in compensazione il tutto con lo scambio sul posto. Meglio ancora autoconsumare in istantanea, cioè nel momento stesso della produzione.

    • Luca, il 3 agosto 2015 ore 11:38

      Usala tranquillamente anche di più di sera, Francesco!!

  26. ettore paladino, il 19 agosto 2015 ore 09:39

    Ho fatto i calcoli col vostro simulatore sul contributo in conto scambio e la liquidazione eccedenze nel 2014. Ci sono delle discordanze con quanto mi ha pagato realmente il GSE. L’energia immessa é stata di 4983 kw, quella prelevata di 2040 kw. Contributo in conto scambio : da simulatore 391,6 / pagato 253,43. Liquidazione ecceenze : simulatore 178,62 / pagata 214,84.
    Per cui per la liquidazione eccedenze, nel mio caso, é stato utilizzato un prezzo medio zonale di 0,07€. Per il contributo in conto scambio, il valore del CUsf non é realistico, perché moltiplicando quello per l’energia prelevata viene fuori un valore (271,24) superiore al contibuto in conto scambio che ho percepito.Tenendo esatto il prezzo unico nazionale, il CUsf applicatomi dal GSE diventa 0,065, la metà di quello da voi utilizzato.
    Possono essere esatti i miei conteggi?

  27. federico, il 26 agosto 2015 ore 10:30

    problema non so se comune
    Avevo un impianto (cifre a spanne) attivato nel 2009 dunque incentivato norme 2007, consumo 2000, immissioni quasi uguali
    Ampliamo la casa dunque aggiungiamo un secondo impianto, calcolando a spanne un aumento dei consumi a 3000 (ma non lo sappiamo, comunque così ci hanno suggerito) norme 2015, abbiamo il nuovo impianto che produce 1800 + vecchio da 2000 = eccedenza di 1200.
    per gli incentivi cosa succederà:
    Resta tutto uguale e l’eccedenza la calcolano sul nuovo impianto?
    fanno una proporzione tra i due impianti e di conseguenza attribuiscono i consumi proporzionalmente = (che è quello che conta) dunque uso meno energia incentivata, dunque mi si riduce il vecchio incentivo?
    Spero di essere stato chiaro

  28. magazzino francesco, il 28 settembre 2015 ore 20:24

    Vorrei sapere se mi e stato corrisposto il dovuto dal gse avendo immesso 4300kw epreleato1900kw la mia provincia e taranto grazie

    • Luca, il 29 settembre 2015 ore 16:21

      Lei ha le credenziali di accesso? Vi può accedere e controllare. Se ha bisogno scriva

  29. Francesco, il 29 settembre 2015 ore 19:10

    Capire i dati offerti dai CORRISPETTIVI del GSE è come entrare in un rovo di spine: se ne esce scorticati nel pensiero, certamente dovuto alla mia incompetenza. Solo attraverso il FATTURATO, a fine giugno 2015, mi è possibile arrivare a qualche comprensione “pratica”, relativa ai costi dell’energia prelevata nel 2014 (il mio fotovoltaico inizia ai primi di settembre del 2014). Innanzi tutto scegliendo i dati che, seppure emessi nel 2015, effettivamente si riferiscono al 2014 (basta cliccare sull’anno di riferimento, e i dati si ordinano da sé).
    La somma dei contributi fatturati, detratti i costi di amministrazione, danno come risultato la cifra di € 68.84, cifra che è stata bonificata in banca quasi alla fine di giugno (dopo sei mesi!).
    Una cosa ancora non capisco, cioè che un secondo addebito di 30 euro riferito al 2015 (maggio) venga sottratto nel conteggio del 2014.
    In conclusione riscontro che per un prelievo di 739 Kw, senza eccedenze, viene fatto un rimborso pulito di 68.84 euro, pari a 0,093153 al Kw.
    Le fatture ENEL di quattro mesi (9/10/11/12-2014) assommano a euro 190.82 pari a 0.258214 al Kw. Con il rimborso di 68.84 ne viene che i quattro mesi mi costano 121.98 pari a 0,165061 euro al Kw.
    Senza quei 30 euro addebitati per il 2015 il prezzo del Kw scenderebbe a 0.124465 euro. Invidiabile!
    Confermo il commento di qualche tempo fa: ottimo l’autoconsumo e conveniente lo scambio sul posto.
    Domanda: qualcuno sa con quale scadenza avvengono gli addebiti per i costi amministrativi di gestione? Grazie.

    • Luca, il 30 settembre 2015 ore 11:33

      Avvengono annuali, in genere a Maggio. 15+iva entro 3 kwp, 30+Iva se oltre

      • Francesco, il 5 ottobre 2015 ore 17:21

        Grazie Luca. Quindi si dà che 30 € vengono addebitati per i quattro mesi di fine 2014, cioè dall’impianto. Gli altri 30 €, a maggio, per il 2015. Ed hanno fatto un conto unico sommando gli acconti del 2014 con le spese del 2014 e 2015. Per queste cifre non serve darsi da fare più di tanto, però una considerazione la si può fare: il GSE non attende di pagare gli acconti del 2015 per scalare le spese dello stesso anno. Il che mi sembrerebbe più sensato, oltre che giusto. Considerando che, intanto, sto anticipando –immettendo – circa 2800 kw, dei quali più di 1500 andranno in conto scambio a 0.12 cent. + l’eccedenza di 1300 Kw valutata 0.06 cent. IL tutto dà un totale che supera alquanto la quota di spese amministrative, IVA compresa!
        Non si può fare altro che attendere. Chi vivrà vedrà. Intanto l’autoconsumo è una gran bella cosa. Funziona. E le fatture dell’ENEL sono di gran lunga vantaggiose. Soprattutto nei mesi estivi. Non dimentichiamo poi il rientro degli incentivi.Grazie ancora.

        • Francesco, il 5 ottobre 2015 ore 17:56

          Luca, per favore togli il mio commento da qui sopra. Ho fatto un errore addebitato carico del GSE. La spesa amministrativa del 2015 è stata scalata da un acconto del 2015! GSE lento a pagare, ma corretto nei conti.
          Scusa. Grazie.

  30. magazzino francesco, il 30 settembre 2015 ore 20:15

    Io ho ricevuto 138euro x il 2014 e giusto.

  31. Luca, il 3 ottobre 2015 ore 08:39

    Quindi nel conguaglio 2014, avvenuto a Maggio 2015, ti hanno addebitato già i costi amministrativi 2015. A Maggio 2015, hai però ricevuto anche il primo acconto 2016 (circa 30-40 € se hai un 3 kWp)

  32. Piacenti gino, il 4 ottobre 2015 ore 08:08

    Scusa ma vorrei capire ho due impianti da tre kW in case diverse il primo ha cinque anni prima mi davano 96euro ogni 6mesi e il conguaglio l’anno successivo a conti fatti ricevevo circa 10centesimi in quella immessa in rete in seguito sono passati a36 ogni 6 mesi al conguaglio scrivono un meno 170 e nel 2015 non mi danno niente .io in rete ne metto 5000 kW la mia produzione e 7000kw ne ricevo poco più di 2000kw dalla rete che pago in bolletta allo stesso prezzo di prima .perciò conviene montare accumolatori e non rimetterla in rete

    • gipi, il 16 gennaio 2016 ore 18:51

      Ciao Piacenti Gino

      Ti ho rivisto qui dopo altre apparizioni,in altre striscie del Sito,dove risultavi particolarmente inviperito e sconclusionato nella esposizione. In un mio intervento ti avevo detto(più o meno): GINO SE FAI COSI’ NEMMENO IL PADRETERNO PUO’ AIUTARTI.

      Ora vedo che,con più calma, riesci almeno ad esprimere qualche dato comprensibile. Tuttavia è ancora difficile aiutarti poichè risulta che tu non hai ancora realizzato il fatto che tu hai 2 impianti separati(anche se gemelli)in 2 case diverse e che il GSE come tali te li tratta separatamente e tu non puoi metterli tutti insieme nel pastone delle tue, magari giuste,lamentele.

      Tutti i dati dei tuoi 2 impianti,comprese le relative gestioni del GSE,li dovresti mettere sul Sito in maniera distinta tra loro.

      Comunque direi che l’unica cosa intuibile è che,forse,ognuno dei tuoi impianti,è costituito da 12 pannelli da 240/250wattp per un totale di 2,88/3,00 kWp e che ognuno produce in 1 anno 3500kWh come risulta normale qui al Nord (2,88 x 1200 = 3456 …3500 kWh/anno.

      Immaginando,comunque,che i 2 identici impianti marcino come fratelli gemelli ti farò,appena possibile,una mia valutazione di quanto ti può ritornare dal GSE per il singolo impianto dividendo per due tutte le cifre dei kWh che tu hai dato(se le hai date giuste e se io le ho capite giuste). Poi mi potrai dire come ti sembra la cosa. MA CON CALMA .

      Ciao .

  33. antonio, il 20 novembre 2015 ore 19:34

    Domanda: come ottimizzare lo scambio sul posto?
    Chiedo cioè di sapere, su una produzione annua di 6000 Kw, qual è la proporzione tra energia immessa e quella prelevata per avere il massimo tornaconto dello SSP?
    Nel 2014 ho prelevato 2000 Kw e immesso 4000 Kw, potrei eventualmente prelevare di più producendo l’acqua calda con la corrente.

    • Alessandro F., il 23 novembre 2015 ore 15:42

      Per avere il massimo tornaconto dovresti aumentare al massimo l’autoconsumo (per quanto possibile).
      Se hai un eccesso di produzione fai bene ad ottimizzarlo per alimentare bollitori o resistenze ad integrazione della caldaia.

  34. giuseppe, il 27 novembre 2015 ore 18:31

    buona sera io non ho capito come funzionail pagamento cioe prezzo al kw e come funziona la corrente che do al geseeesempio do 2000 prelievo 24000 i2000che prezo mi danno 5centesimi alkwma se cosi il simulatore fa una conto erratocio un impianto da 3kwchi mi puo spiegare veramentecome funziona veramente oun impianto da 3 kwscampio sul postone do al giesee2000kw quanti euro il giesee mi deve dare annochi melo puo spigare grazie limpianto lo istalato genaio 2015 mi a prodott040100anno di cui 2000 dati algiesee che soma dovrei prentere tole le spese di gestione impianto che sono circa 30 euri graziechi mi puo spiegare scusate qualche erore

    • Alessandro F., il 30 novembre 2015 ore 15:10

      il calcolo del gse è un po complesso, ma indicativamente il gse ti paga:

      – circa 0,10-0,15 per l’energia immessa e riprelevata (cioè: il prezzo dell’energia più il prezzo di alcuni servizi di rete)
      – circa 0,05 – 0,09 €/kWh per l’energia immessa e non riprelevata dalla rete.

      Il gse paga con due acconti semestrali e un conguaglio annuale. Da quest’anno gli importi per i piccoli impianti sono diventati importi forfettari (che ora non ricordo a quanto ammontano, ma indicativamente corrispondono alle cifre sopra indicate).

  35. giuseppe, il 30 novembre 2015 ore 19:52

    e posibile che nessuno mi sa dire la corente che do al gse conto scambio sul post il prezo che il gse mi deve pagare nel 2016 cioe prelievo 2400kw do al gse circa 2000 e un impiato istalato a gennaio 2015 qiundi produco 4200kw do al gse circa 2000 vuorei sapere se ce qualche persona che mi possa dire la corente che tu dai al gse nel conquaio 2016 quanti soldi ti da e quanto ti paga a kw se ti paga spero che mi sono spieghato abastanza bene seccondo me il simulatore quado faccio i conti alla corente che do al gse e quello che prelievo se condo me sbaglia non e una cosa coretta pk il gse in rete dove sto scriv ento non da nessuna autorrizatore ai simulatori bisogna rivolgersi direttamente sia come pagamento e sia come scanbio bisogna rivolgersi ad loro sito e mi dicono che loro non hanno lauturizzazione ad simulatori esistenti che i conti sanno loro i conti tra i due acconti che ti mandano ogni mese e il conquaio di giugno di ogni anno il mio lavro ad giugno 2016 conquaio alora sapro diretamente come paga il gse lo scambio sul posto se ce qualcuno tra di voi che mi possa dare una spoieghazione valida io acetto qualsiasi consignio o sugerimento vi ringrazio anticipatamente grazie

    • gipi, il 23 gennaio 2016 ore 14:03

      Ciao Giuseppe.

      Ti ho “visto”. Umanamente ti comprendo. Per il resto: SOLO IL PADRETERNO TI PO’ CAPIRE E AIUTARE.

  36. GianlucA Pronti, il 2 dicembre 2015 ore 17:18

    BUONASERA VORREI CAPIRE DOVE POSSO LEGGERE IL VALORE DELL’ENERGIA PRELEVATA PER POTER FARE IL CALCOLO.
    GRAZIE

    • Alessandro F., il 2 dicembre 2015 ore 17:46

      per il prezzo dell’energia prelevata dalla rete puoi guardare sulle bollette elettriche. Il prezzo varia in base alle fasce orarie. Se no sul sito del GME ci sono tutti i prezzi dell’energia all’ingrosso anche divisa per zone di mercato.

  37. Ferdinando B., il 27 dicembre 2015 ore 15:18

    Save vorrei sapere delle informazioni in merito ho 2 impianti 2,88kw dal 2012 e potenziato con 2,6 kw nel 2015,se l acconto e di 38 euro circa x 2 volte all anno con 2 inpianti riceverò il doppio?
    Inoltre ci viene pagato a parte gli oneri di rete x inpianti sotto i 20kw?
    Grazie x risposta

    • Alessandro F., il 28 dicembre 2015 ore 13:29

      Quanto contratti di scambi sul posto hai?

      • Ferdinando, il 25 gennaio 2016 ore 23:26

        Credo 1, dato che esendo potenziamento adesso dai documenti enel vedo 5,48 kw unico intestatario su contatore monofase di casa.

        • Alessandro F., il 26 gennaio 2016 ore 12:37

          si, una parte degli oneri pagati in bolletta viene rimborsata nel contributo scambio sul posto. Le quote ricevute dipendono da quanta energia hai immesso in rete nell’anno. Avrai due acconti semestrali e un conguaglio annuale.

        • gipi, il 27 gennaio 2016 ore 11:44

          Domande e considerazioni per Ferdinando e Alessandro

          Sarà anche formalmente giusta, ma abbastanza “fumosa”, la definizione ONERI DI RETE . Non sarebbe più pratico,per tutti, parlare di RITORNO dal GSE e basta?. Per ogni kWh che si immette in rete (in convenzione SSP) e che poi si riprende, il GSE riconosce e paga esentasse (attualmente 2014) circa 0,170 €. Per il 2015 questo Valore si potrà desumere solo alla chiusura dei Conti a fine Aprile 2016.

          Per i 2 Impianti(uno da 2,88 del 2012 e uno da 2,60 del 2015) che confluiscono in un unico Contatore di scambio che è stato ri-tarato (nuovo livello di scambio) a 2,88+2,60 =5,48 kw Ferdinando non chiarisce altro. Sembra che Ferdinando sia padre di un MINOTAURO FOTOVOLTAICO (incrocio di un FV del 5° Conto Energia con un FV in SSP ).

          Ora, Ferdinando, mi viene da chiederti : Tu sei al tuo secondo matrimonio Fotovoltaico, avrai capito che cosa ti è successo nel primo? Se nel primo matrimonio ci poteva essere la scusante”MA LA MAMMA NON MI AVEVA DETTO NIENTE, COME FACEVO A SAPERLO?” nel secondo la scusante non c’è più. Bisogna pure dirtelo, Ferdinando, “MA IL TUO INSTALLATORE NON TI HA DETTO NIENTE?”.

          Al tuo secondo matrimonio tu chiedi ad altri di indovinare se hai fatto bene a diventare Bigamo e se potrai trarne vantaggio? BOH…….

          Mi sorgono seri dubbi sul mio livello di intelligenza visto che mi sono anche preso la briga di risponderti. Comunque che la Buona Sorte ti assista!!!!!!

  38. gipi, il 16 gennaio 2016 ore 12:26

    Ciao Alessandro F.

    Buone notizie da “gipi” per Te(e anche per chi ti invoca per risolvere i suoi guai GSE e di altro tipo)

    Ho interrogato il tuo SIMULATORE DI SSP con varie situazioni di esercizio impianti in mio possesso,molto disparate tra loro,e ho ottenute risposte sufficientemente coerenti con quanto calcolato dal GSE per i singoli impianti per l’Esercizio 2013 e per il 2014.

    Parlo di SSP “puro” (diventato unica possibilità a partire dal 1 luglio 2013 ,dopo i funerali del 5° Conto Energia) e valido uniformemente per tutti i piccoli impianti domestici almeno fino ai 20 kWp.

    Per tutti coloro che non sono “PURI SSP” non saprei dire nulla sui risultati del “CALCOLATORE” rispetto ai loro “ritorni” dal GSE .

    In generale sia sul “CS” sia sulla “LIQUIDAZIONE ECCEDENZE” il calcolatore restituisce risultati sempre (+/-) maggiorati del 10% rispetto a quanto calcolato definitivo dal GSE.

    Tenendo presente che il GSE fà i calcoli con i computers e con il bilancino del farmacista : CALCOLATORE OTTIMO. LAUREATO 110 E LODE.

    Si tenga conto, dunque, che il GSE pagherà solo(circa) il 90% del calcolato e così non ci saranno successive “sorprese nei ritorni reali dal GSE” che però sono LORDI…..

    Per il “CS” il GSE si trattiene ancora (da sopra 3 fino a 20 kWp) 36,60€ (30€+IVA22%)per Diritto annuale di “TENUTA CONTO”

    Per le “ECCEDENZE” il GSE ve le paga per l’importo calcolato(salvo decurtazioni se vi sono stati pagati acconti semestrali del”CS” esuberanti rispetto al “CS” aconsuntivo annata….. lasciamo perdere,troppo lungo). Quello che ricevete lo dovrete mettere in DENUNCIA DEI REDDITI e vi verrà tassato 23/27/38/41/43% a seconda del vostro Scaglione Contributivo(1k€=1000€)15/28/55/75/PIU'(k€).
    Ciao a tutti.

  39. gipi, il 17 gennaio 2016 ore 19:17

    Risposta Tecnica a PIACENTI GINO (sua domanda del 4 Ott.2015 ore 08:08)

    Tuo impianto da 2,88 kWp con 12 pannelli da 240Wp .

    Non posso dilungarmi in spiegazioni dettagliate.Ti presento tutti i dati e le conclusioni. Tutto è piuttosto giusto. Tuttavia se qualcuno riesce a fare meglio o riesce a trovarmi qualche errore sostanziale si faccia vivo.

    COSTO INIZIALE DI REALIZZAZIONE DEL SISTEMA (2013)

    Costo omnicomprensivo imp.FV (2,88×2600)=7488……….8000€
    Costo spesato IRPEF in 10 anni (8000/2)=4000………..4000€
    Costo da spesare con utili di esercizio…………….4000€

    MOVIMENTI ENERGETICI DEL SISTEMA NELLA ANNATA 2014

    Energia prodottada imp. FV………………………..3500kWh
    Energia autoconsumata imp. FV……………………..1000kWh
    Energia autoconsumata inp. FV (in % della prodotta)….28,57% (% buona)
    Energia immessa in Rete (3500-1000)………………..2500kWh
    Energia prelevata dalla rete………………………1000kWh
    Energia totale consumata dalla Utenza(1000+1000)…….2000kWh
    Energia scambiata con la Rete……………………..1000kWh
    Energia rimasta alla Rete in esubero(2500-1000)……..1500kWh

    ENTRATE & USCITE (€) DI GESTIONE NELLA ANNATA 2014

    Costo Bollette ENEL di 12 mesi(1000×0,21)…………..210,0€
    Ritorno da GSE “CS” (1000×0,170)…………………..170,0€(lordi)
    Ritorno da GSE “CS” (170,0-18,3)…………………..151,7€(netti)
    Ritorno da GSE “ESUBERO” (1500×0,055)……………… 82,5€(lordi)
    Rimanenza”ESUBERO” dopo tas.IRPEF 27% (82,5×0,739)……60,2€(netti)
    Ritorno da GSE “TOTALE NETTO IN TASCA” (151,7+60,2)….212,0€(netti)
    Avanzo dalla gestione Sistema (212,0-210,0)…………..2,0€

    BILANCIO GENERALE REDDITIVITA’ ANNUALE DEL SISTEMA-ANNATA 2014-

    Costo Bolletta ipotetica senza FV (2000x 0,23)………460.0€
    Utile netto gestione Sistema……………………… 2,0€
    Guadagno netto generato dal Sistema(460,0+2,0)………462.0€

    TEMPO DI AMMORTAMENTO DEL SISTEMA (ANNI)

    Tempo di ammortamento (4000/462)=8,65 ………………9 anni

    NOTA:Se non si spenderà nulla per 9 anni di esrcizio tutti gli anni successivi si potrà guadagnare qualcosa. Ma 9 anni sono lunghi e tutto il Mondo è in ebollizione ……

  40. gino, il 19 gennaio 2016 ore 16:16

    Per fortuna ho un impianto con incentivo comunque il 2015 i miei 13 pannelli con produzione 4102 kW ne ho ceduta2954 e prelevata 1486 il calcolatore dice contributo conto scambio 285,25 eccedenze 89,57 ma in realtà non ho visto niente mi dicono meno 150 che sarebbe quello percepito anni precedenti la mia spesa della bolletta 2015 168€ il mio secondo impianto sempre 13pannelli in una posizione diversa ha prodotto kw3358 ceduta 2677 prelevata 677 ho ricevuto 36€ ormai non ci penso più perche ci si capisce sempre meno e fanno quello che vogliono

    • Alessandro F., il 19 gennaio 2016 ore 17:44

      non ho capito. Riesci a riscrivere usando la punteggiatura?

    • gipi, il 20 gennaio 2016 ore 18:33

      Ciao Piacenti Gino

      Sono del parere di Alessandro F.

      Prendo atto dei tuoi nuovi dati tanto per capire meglio la tua situazione puramente tecnica.

      Non posso esserti di nessun aiuto per il GSE in quanto tu continui a non dire quale è il tuo contratto con il GSE .Quale “CONTO ENERGIA 1-2-3-4-5 “?? oppure lo “SSP” attuale. Comunque io sono totalmente incompetente fuori dallo “SSP”. Poi qualcuno può pensare che lo sia anche per lo “SSP”. Mi sento in una posizione incerta in un campo dove molti sono certi.

  41. Silvestro Danesi, il 20 gennaio 2016 ore 10:10

    silvestro,
    ho installato un impianto fotovoltaico da 3kWp a giugno del 2013 ed ho optato per il puro scambio sul posto (SSP)in quanto l’incentivazione era in fin di vita. Lo spirito di questa avventura è stata una scelta alla sostenibilità più che al profitto economico rivelatosi poco efficiente e macchinoso per il calcolo (non alla portata di tutti); grazie però alle ottime spiegazioni che hai dato ed all’ausilio del simulatore ogni utente appartenente a questa categoria è in grado di farsi un’idea di quanto potrà avere a credito o intascare. Ho provato a confrontare con il simulatore, i dati scaricati dal portale GSE relativi al conguaglio del 2014 per la mia unità, ed ho constatato che vi è congruenza tra OE e CEI mentre diversifica il valore del CS ( contributo dello scambio sul posto) dovuto al valore del CUsf, parametro fisso nel simulatore e non modificabile (consiglierei di rendere anche quello libero al fine di far collimare il risultato).
    Un’altra considerazione sull’ammortamento dell’investimento è deludente pensare che anche se vi è un contributo del 50% in 10 anni, il restante 50% senza i costi di manutenzione ordinaria e non cito gli imprevisti, con la sola cessione di energia si arrivi o oltrepassino i 10 anni oltretutto dopo tale periodo vi è un decadimento del rendimento; inoltre questa energia prodotta da fonte rinnovabile viene compensata con circa 54,7 €/MWh, ben lontana da quanto compensato per le rinnovabili prodotte a larga scala in ambito industriale. Il kWh prodotto da un utente domestico non è forse uguale al kWh prodotto da un utente industriale? La fisica non è uguale per entrambi? Bisognerebbe spingere affinché si incrementi il rimborso CEI, per perseguire con più convinzione e soddisfazione l’impianto fotovoltaico risorsa disponibile per tutti.
    Congratulazioni per il contributo che dai a noi tutti quanti .

    • gipi, il 20 gennaio 2016 ore 19:09

      Ciao Silvestro

      Ottime e pertinenti considerazioni su tutto .

      Nelle tue delusioni aggiungi anche che la tua ENERGIA IN ESUBERO pagatati dal GSE te la dovrai autotassare IRPEF secondo il tuo scaglione contributivo per cui se ti va bene ti resterà 0,04 €/kWh.
      Poi metti pure in conto di dover sostituire l’Inverter tra 10 anni (sempre se ti va bene)e poi ….molto altro. Consiglio(a perdere):

      NONIMBARCARTI IN NESSUNA SPESA CONTINUATIVA TIPO : ASSICURAZIONE, CONTRATTO DI MANUTENZIONE,COMPUTERISTICA DI CONTROLLO,PULIZIA ANNUALE PANNELLI ……Insomma aspetta, controlla solo la produzione impianto e il tuo dare/avere di kWh con la Rete, poi, se ti succederà qualcosa,vedrai al momento il da farsi.

      Per pura curiosità tecnica mi potresti far sapere tutti i dati 2014 e 2015 (parlo di kWh)del tuo rapporto SSP con la Rete. Se mi rispondi di si ti indicherò tutte le voci richieste e poi magari ti dirò qualcosa che ti può interessare . CIAO

      • ferdinando, il 21 gennaio 2016 ore 20:43

        Io ho potenziato l’impianto da 2,88 kw che avevo con altri 2,6kwp pagati 6000€ ma adesso non lavorando non posso neanche avere la detrazione del 50% ( come il discorso dei kw privati e industriali nel post precedente, non ho beneficio del 50%, perché i miei soldi non sono uguali a chi ha l’irpef capiente, cosi miei vicini con casa di proprietà e anche loro con disponibilità economica ma precari invogliati comunque non si fanno installare un impianto dato che senza incentivi e senza agevolazioni fiscali non conviene.
        Speriamo che almeno io li recuperi con lo ssp dato che ho un consumo annuale abbastanza elevato.

        • gipi, il 23 gennaio 2016 ore 13:48

          Ciao Ferdi

          Il tuo caso è”UN CLASSICO DELLA ECONOMIA ASSISTITA STATALE” in tutti i campi delle attività umane .

          Ho detto la stessa cosa in un altro Sito FV e il curatore mi ha liquidato con una garbata, ma decisa, serie di ragioni assolutamente inconsistenti.Poi per tirare le logiche (in)conclusioni del suo argomentato chiudeva con “POI UNO PUO’ LIBERAMENTE PENSARLA COME VUOLE”

          Ferdi tieni duro,mettiti alla finestra,ti proteggerai un poco di più dai ladri,guarda e considera tutto quello che vedi,e….se stai attento vedrai passare molti cadaveri(metaforici,si intende). Buona guardia e “CHE IL FOTOVOLTAICO SIA CON TE”

        • Ferdinando, il 25 gennaio 2016 ore 23:12

          Sono d’accordo ma non x invidia sempre aggevolati chi ha comunque un reddito fisso, mai che si parta come in Germania dove sono nato dal più basso come reddito o senza reddito le batterie se le possono scordare e chi le compra e la ristruturazione o efficienza energetica, chi la cambia la caldaia spero che mi duri altri 15 anni, se dobbiamo essere esclusi dalle agevolazioni solo x fare numero cosi Renzi dice che l’italia riparte allora che riparta senza di noi.

        • gipi, il 26 gennaio 2016 ore 16:59

          Ciao Ferdinando

          Avevo già compresa la tua “incavoltura”e ti ho detto anche che ti comprendevo e di prenderla con filosofia perchè ne tu ne io possiamo fare diversamente.

          Non posso andare oltre su questo argomento perchè non è questo il luogo adatto.

          Comunque pensa come ti troveresti ora se quei soldi tu li avessi investiti in una casa facendo anche un Mutuo aggiuntivo in Banca. Cosa faresti ora, avendo smesso di lavorare magari perchè la Ditta ha chiuso,
          dovendo tu continuare a pagare il Mutuo ?

          Non continuerò oltre su questo argomento. Ciao con simpatia e : buona fortuna.

        • Ferdinando, il 29 gennaio 2016 ore 18:14

          la COSA BELLA è CHE NON POSSO NEANCHE PRENDERMI LE ECCEDENZE , PERCHè FANNO REDDITO ANCHE Sè MI PAGASSERO 50€/100€ DI ENERGIA LI DEVO PURTROPPO LASCIARE A LORO ALTRIMENTI PERDO ANCHE GLI ASSEGNI FAMILIARI ( il reddito deve essere 0) e QUALCHE ALTRA AGEVOLAZIONE X DISOCCUPATI.
          Amaro boccone, poi la gente parla che siamo anche super agevolati chi ha un impianto fotovoltaico, meno male che è caduto la valutazione dell’impianto fotovoltaico x quando riguarda la tasi altrimenti avremmo pagato anche un altra tassa, e a conti fatti sarei rientrato esattamento a 20 anni, altro che Grid parity almento x noi.
          Fine discorso.

        • gipi, il 2 febbraio 2016 ore 10:50

          Ciao Ferdinando

          Vedo oggi la tua conclusione “FINE DISCORSO” del 29 genn.2016 ore 16:59.
          La prospettazione dei tuoi problemi potrebbe essere molto utile ed istruttiva per tutti quelli che si prendessero la briga di leggerti (è utilissima almeno per me!).
          Tutto il tuo problema mi conferma decisamente nel mio concetto di base. Più si leggifera/dispone/norma/
          indirizza/chiarisce/attua/delega/istituisce/indirizza …….e PEGGIO SI FA. Purtroppo per noi SUDDITI vale sempre la stessa regola : COME TI MUOVI SBAGLI e SE NON TI MUOVI SBAGLI LO STESSO.

          Anche per me FINE DEL DISCORSO. Ciao con simpatia e che le cose possano migliorare per te.

  42. Salvatore Landolina, il 20 gennaio 2016 ore 20:32

    Nell’ottobre del 2014 ho connesso il mio impianto da 6Kwp optando per lo scambio sul posto. Nell’anno 2015 ho immesso in rete circa 6000 Kwh ed ho prelevato circa 10000 Kwh. Con mia grande delusione gli importi avuti dal GSE per un anno sono stati di € 408,89 (grande delusione) malgrado il vostro simulatore mi calcola il contributo in € 1.157,76.
    Mi chiedo come mai

    • Alessandro F., il 21 gennaio 2016 ore 11:03

      Hai prelevato dalla rete quasi il doppio di quanto hai immesso col tuo impianto. Quanto hai fatto di autoconsumo?
      In ogni caso, hai ricevuto solo acconti. Aspetta il conguaglio che arriva entro giugno.

      • Salvatore Landolina, il 21 gennaio 2016 ore 11:27

        Ho autoconsumato circa 3000Kwh

      • gipi, il 23 gennaio 2016 ore 12:14

        Ciao Salvatore Landolina

        Non ho capito perchè ,per parlare di “RITORNI DAL GSE” dei quali tu ti lamenti, sia importante sapere il tuo autoconsumo(richiesto da Alessandro) e che tu dici. essere 3000kWh.

        Per quanto credo di capirne io, il GSE (almeno fino ad oggi) non si interessa di quanto tu consumi in “DIRETTA”e questo dato non esiste per il GSE. Lo vedi anche dai dati che ti sono richiesti dal CALCOLATORE AUTOMATICO di Alessandro.

        Ora,però, se tu dici di avere un Impianto da 6,00 kWp, e dici di aver immesso in Rete 6000 e di avere autoconsumato 3000 vorrebbe dire che il tuo FV ti ha prodotto :6000+3000=9000kWh .

        Tale produzione FV indicherebbe una capacità produttiva”pro-kilowatt di picco” di 9000/6kWp=1500kWh anno/kWp. Questo dato fa supporre che tu ti trovi AL SUD, perchè, qui AL NORD il “dato” è di 1200kWh anno/kWp . Altrimenti, se sei al Nord, vorrebbe dire che sui normali 7200 kWh (producibili al Nord) tu riesci a “spazzolarti”giù ben 3000 kWh che sono la bellezza del 41,666% (100/7200×3000)di quanto produce il tuo FV. Il dato in se stesso non è impossibile ma fa supporre che tu ,di giorno nei periodi estivi, usi uno o più Condizionatori d’aria .

        Dunque tu dove ti trovi con l’impianto??? La domanda può sembrare sciocca ma non lo è …non mi dilungo. Inoltre sarebbe utile che ,quando ci si presenta con il proprio problema, si dicesse esattamente i dati dell’impianto (nel tuo caso forse) : Impianto da 6,00 kWp – 25 pannelli da 240 Wp cadauno-Inverter monofase o trifase- Sito di Impianto ……. (Pavia/Roma/Cagliari/ Palermo)-Utilizzo di condizionatori (loro numero e potenza assorbita) o altri dispositivi molto “ENERGIVORI”. Questo lavoro di presentazione è faticoso, ma indispensabile, per SPERARE di ottenere qualche risposta valida.

        Se mi rispondi sarò contento di leggerti . Farò buon uso dei tuoi dati. Se possibile, ti darò qualche migliore e coerente valutazione rispetto alla tua situazione e alle tue domande già esplicitate.

    • gipi, il 21 gennaio 2016 ore 19:22

      Ciao Salvatore Landolina

      Ho visto il tuo caso. Mettiti tranquillo. Tu consumi tanta ENERGIA che….hai voglia se rientrerai dalla spesa. Ci rientrerai in scioltezza. Naturalmente tu non dici quanto hai speso . Io la butto lì :6,0 x 2300 = 13800€. Per cui devi recuperare 0,5x 13800 = 6900€.
      Il tuo problema(che è quello di noi tutti all’inizio)è capire che CA….SPITERINA ti combina il GSE nel pastone di quello che ti liquida alle varie scadenze.
      Il concetto io lo ho capito e alla fine, almeno a me con due diversi impianti, tutto torna al centesimo . Dunque, salvo specifici casi,in generale i conti tornano ma bisogna impratichirsi consultando bene i conti che ti presentano nel Sito sul tuo “ACCOUNT”.Non posso dilungarmi;vedi anche su questo Sito alcuni articoli di Alessandro F.e magari qualche mio intervento….(gipi)

      Sappi comunque che il conto del SIMULATORE ridotto del 10% è quasi la realtà. Perciò 1157,76 x 0,9 = 1041,48 € ti dovrebbero arrivare per l’annata 2015 (ti tratterranno 36,6 € di TENUTA CONTO).

      Il mio personale conteggio(poi ti dirò in separata sede) mi fornisce il risultato di 1020€ quindi….tranquillo .

      Tieni comunque presente che molto probabilmente il “RITORNO DEL 2015 DAL GSE” sarà un poco inferiore a queste previsioni a causa della diminuzione dei costi dell’ Energia elettrica. Tutti i conteggi fatti tengono conto dei valori assegnati dal GSE per l’anno 2014 e ogni anno i detti valori cambiano in rapporto alla situazione dei costi energetici della annata .
      P.S. il tuo autoconsumo (abbastanza ben calcolatoda me) è di 1200kWh sui 7200 kWh prodotti dal tuo impianto(produzione = 6,0×1200=7200kWh)
      per cui il tuo autoconsumo è del 16,66%:molto basso. Dovresti cercare di migliorare, se stai un po’ attento dovresti arrivare al 25% facilmente . Però la facenda non è così determinante(secondo me).

    • gipi, il 22 gennaio 2016 ore 11:13

      Ciao Salvatore Landolina

      Per te e per tutti quelli che qui piangono lacrime fotovoltaiche.

      QUANDO SCRIVETE QUALCOSA PER LAMENTARVI DI QUALCOS’ALTRO E CITATE I DATI “ANAGRAFICI” DEI VOSTRI IMPIANTI : DOVETE FARE LO SFORZO ALMENO DI CITARLI TUTTI.

      Mi si dirà : MA COME FACCIO A SAPERE QUALI SONO I DATI SE SONO IGNORANTE IN MATERIA ???? e poi, SCUSA MA E’ FACILE DIMENTICARE QUALCOSA …..

      Giusta osservazione(capita anche a me) però, aggiungo io, SI POTREBBE, NEL SITO, PREPARARE UNA TABELLA/QUESTIONARIO DA COMPILARE A CURA DEGLI INTERESSATI PER POTER RICEVERE (LORO) RISPOSTE MAGARI ADEGUATE E DEFINITIVE ????

      Se ciò fosse possibile (lo può fare però solo il referente del Sito)ci si potrebbe risparmiare tutti una valanga di parole inutili che creano solo confusione e disorientamento in chi approda al Sito.

      Chiudo qui perche anch’io di confusione ne avrò già creata parecchia.

      Alessandro F. può sapere come fare se riterrà utile il suggerimento.

  43. Francesco, il 26 gennaio 2016 ore 17:56

    Ho rilevato e controllato questi dati. Quelli dal contatore e delle fatture ENEL sono indiscutibili (direi!). Quelli della produzione sono rilevati dal software spero funzioni). Il conteggio del simulatore mi lascia perplesso perché quasi raggiungo il costo delle fatture: cosa sbaglio?

    ANNO 2015
    5.201 produzione (software)
    3.805 immessa (da cont. ENEL)
    2.275 prelevata ( da cont.ENEL)
    2.275 scambio sul posto
    1.396 autoconsumo
    3.594 consumo annuo
    1.607 eccedenza
    553,66 fatture ENEL (gennaio-dicembre)

    Dal simulatore:
    In base ai dati inseriti abbiamo:
    Energia immessa/anno = 3.805 kwh.
    Energia prelevata/anno = 2.275 kwh.
    Onere energia (Oe) = € 134,23
    Controvalore dell’energia immessa in rete (Cei) = € 228,30
    Minimo tra ‘Oe’ e ‘Cei’ = € 134,23
    Corrispettivo Unitario di Scambio forfetario (CUsf) = € 0.13296 *
    Quantità di energia scambiata con la rete (Es) = 2.275 Kwh
    ——————
    Contributo Scambio sul Posto (Cs) = € 436,71

    più le Eccedenze pari ad € 94,08
    (perché l’energia immessa in rete è maggiore di quella prelevata)

    Il costo di tutto un anno si ridurrebbe a 100 euro (+36.60 di costi amministrativi).
    Grazie se ci sarà un commento.

    • Francesco, il 27 gennaio 2016 ore 00:07

      Forse dovevo precisare che ho un impianto di 18 pannelli per una produzione teorica di 4,5 Kw, rivolto esattamente a sud est, a 45° 30′ di latitudine, su di una falda del tetto inclinata di circa 18°ed ho un contratto di Scambio sul Posto.
      Altra domanda: siccome il software di controllo della produzione è stato attivato due mesi dopo l’impianto e perciò il suo conteggio di produzione è partito da quel momento, come è possibile conoscere quanti Kw sono stati prodotti partendo dal momento del suo impianto? Di nuovo grazie.

      • Alessandro F., il 28 gennaio 2016 ore 12:36

        I contatori iniziano “a girare” nel momento in cui parte l’impianto. Su questi puoi vedere la produzione totale impianto, la produzione immessa in rete ed i kwh prelevati dalla rete.

        • gipi, il 1 febbraio 2016 ore 19:14

          Ciao Francesco
          Continuo passando al tuo Contatore nel solaio con una domanda retorica: Ma la tua MAMMA(pardon INSTALLATORE)NON TI HA DETTO NIENTE ? La battutaccia non è per te ma per LUI. Purtroppo siamo in balìa di Gente di dubbia serietà professionale(io sanguino ancora e ne so qualcosa personalmente)dedita allo sbranamento di noi “pecoroni”. Comunque anche i pecoroni sopravvivono e per il SECONDO ROUND si saranno fatti crescere gli artigli…

          IL TUO CONTATORE NEL SOLAIO .

          Fai conto che la Corrente elettrica sia acqua !
          Il tuo Inverter,se lo interroghi schiacciando qualcuno dei suoi tasti ti dice quanto ha totalizzato di produzione fino a quel momento.
          L’Inverter però non dispone di un sistema di misura tarato garantito per ENEL (ENEL si fida, giustamente, solo dei suoi Contatori). Quindi ENEL per sapere esattamente quale è la produzione del tuo Impianto ha messo un suo Contatore che “NON SI DISCUTE”. ENEL lo può leggere cone lo leggi tu, ma telematicamente, e, per ora, sembra che di queste letture non se ne faccia niente. In seguito però….la prospettiva non è buona per noi. Se hanno speso i soldi per quel Contatore “AVRANNO SICURAMENTE I LORO CATTIVI MOTIVI”

          Dunque il Contatore misura esattamente la produzione “PURA REALE del tuo FV” checchè ti dica di diverso il tuo Inverter. Prova a controllare tra Inverter e Contatore e vedrai che scoprirai che l’Inverter segna allegramente un bel po’di più del Contatore (come i tachimetri delle Automobili).

          Dopo il Contatore(nel solaio) la Corrente (ACQUA)va direttamente al secondo Contatore (nel tuo sottoscala). Strada facendo , però c’è il collegamento al tuo appartamento. Dunque,strada facendo,la Corrente (acqua) tu la puoi attingere. Se tu attingi poco allora quello che resta andrà al 2° Contatore e poi in Rete. Se tu attingi troppo(oltre a quanto ti fornisce il tuo Fv in quel momento) allora quello che ti manca te lo darà la Rete.
          Il 2° Contatore ENEL è “BI-DIREZIONALE” e misura sia la Corrente che tu mandi in Rete si quella che tu prendi dalla Rete .

          Dunque se tu nel 1°Contatore hai totalizzato 5144 Kwh
          e nel 2° vedi che hai “IMMESSO IN RETE” 4453 kWh vuole dire che nel percorso tu ti sei “SUCCHIATO IN DIRETTA (Autoconsumo istantaneo)” i 691 kWh che ti mancano (non si sono volatilizzati).

          Avere i 2 Contatori ti permette di sapere con precisione se tu fai BUON USO del tuo FV.

          Secondo i tuoi dati il tuo “BUON USO” non è tanto buono. Infatti tu Autoconsumi solo il 13,43% di quanto produci con il FV e riversi in Rete un bel 86,57% . Non ti ci ammattire dietro però, con un poco di attenzione in più, non ti dovrebbe risultare difficile arrivare al 20/25% .

      • gipi, il 28 gennaio 2016 ore 20:09

        Ciao Francesco & Alessandro

        Fancesco sei…un mito ! Un esempio per moltri altri Frequentatori del Sito frettolosi lamentosi e pressapochisti. Purtroppo qui ci sono solo medaglie di legno,ci accontentiamo di queste!

        Grazie per le informazioni supplementari . Allora il tuo acconto semestrale dal GSE risulterebbe (formula semplificata ma precisa) 4,5kWp x 12,32 = 55,44€

        Per la risposta di Alessandro: a me pare che la tua domanda riguardava i dati che tu “tiri fuori dal tuo Inverter” ;e non saprei che dirti in merito(io non utilizzo alcun soft ).
        Mi sembra invece che Alessandro si riferisca al CONTATORE ENEL (forse tu ne hai 2 ? Uno subito dopo l’Inverter e uno fuori casa dove hai la connessione con la Rete ? ) L’utilizzo della informazione di Alessandro a me risulta poco comprensibile ma forse per te,che hai tutto sott’occhio, risulta chiaro tutto. Posso sapere di che si tratta ? grazie ….

        • Francesco, il 30 gennaio 2016 ore 12:45

          a).-Esatto il conto della formula semplificata.
          b).- Un contatore sul solaio, vicino all’inverter. L’altro nel sottoscala, assieme a quelli dei residenti della casa. Il contatore in cantina segna progressivamente, dal momento dell’impianto (del funzionamento), prelievi e immissioni mese per mese. Quello in solaio non lo capisco: prelievi molto bassi (F1+F2+F3 =36 Kw) e le immissioni fino al mese recedente sono pari a 5144 Kw – mentre le immissioni del sottoscala sono 4453 Kw. Differenza di 690 Kw e non so dove riscontrare una valore simile tra tutti i rilievi effettuati.
          c).-Della domanda “posso sapere di che si tratta?” non comprendo a cosa si riferisce quel “che”.

        • gipi, il 1 febbraio 2016 ore 17:41

          Ciao Francesco.

          Vedo la tua risposta del 30 genn. ore 12:45

          a) Ok (evviva!)

          b) Tu mi dici esattamente quello che volevo sapere (a parte il dettaglio del “solaio”,buono a sapersi).
          Per tutte le tue perplessità sulla funzione del Contatore ENEL nel solaio ti dirò poi(il Contatore subito dopo l’Inverter ti può essere di grande utilità ma potrebbe essre utile anche al GSE per qualche futura “stangata”).Sull’argomento qualcuno si è già espresso in qualche parte sul Sito .

          c)La tua risposta al tuo punto b) mi dice esattamente e anche di più di quanto io chiedevo, anche se per te la mia domanda risultava poco chiara .

        • gipi, il 4 febbraio 2016 ore 18:50

          Ciao Francesco
          Sempre per il tuo Contatore ENEL nel solaio….

          Vai a vedere quanto compare nella “striscia”: Scambio sul posto:Calcolo con esempio pratico. Tutto in fondo al nominativo di Adolfo Spagna(22genn.2016) . Comincerai a farti alcune idee più precise!

          Nel tuo caso, però, forse c’è qualcosa in più. Se tu riscontri PRELIEVI(F1+F2+F3) che sommati ti danno 36 kWh può voler dire che il CONTEGGIO PRELIEVI nel tuo Contatore è stato “abilitato”, non saprei per quale motivo, e anche che il Contatore è “Bi-direzionale” anche se non sarebbe necessario che lo sia. Tali PRELIEVI, bassissimi, dovrebbero datare dal momento della messa in servizio dell’Impianto(questo lo immagino io ma solo tu puoi saperlo con certezza) . Ipotesi: L’ENEL ha finita la scorta a magazzino di Contatori “Mono-direzionali” ed e passata alla adozione indiscriminata dei “Bi-direzionali” che vanno sicuramente bene per tutti gli usi .

          Stando così le cose, e programmando i Nuovi Contatori Unici in Modo Standard (come probabilmente nel tuo caso), tu ti trovi un Contatore che, oltre a misurarti l’ Energia prodotta dall’Inverter (che passa nel verso Inverter-Casa-Rete), è in grado di misurare anche l’ Energia che l’Iinverter assorbe (PRELIEVI)dalla Rete quando Lui “STACCA” di notte.

          Nella realtà l’Inverter non “stacca” mai veramente. Anche se non da segni di vita rimane sempre “COLLEGATO IN LETARGO” e pertanto necessita di una minimissima quantità di energia che la Rete gli deve fornire. Il valore di 36kWh che tu rilevi ora, dovrebbe essere il totale di Energia che il tuo Inverter ha preso dalla Rete per “sopravvivere” in tutte le notti passate da quando è stato attivato(mi potresti dire la data di attivazione?). Prova a ricontrollare tra 1 mese e potresti vedere che la sommatoria è aumentata di un 1 0 2 di kWh . Potresti anche non rilevare nulla(salto la spiegazione) e allora riprova dopo un altro mese e dovresti sicuramente vedere qualcosa .

          Rifatti vivo in seguito,se ritieni, per farmi sapere se hai avuto qualche riscontro. Potrebbe essere utile per tutti .

        • Francesco T., il 6 febbraio 2016 ore 01:21

          Ciao gipì. Sei indispensabile. Buone anche queste riflessioni-ipotesi sul contatore al solaio. Controllerò il solaio e ti terrò informato. Intanto però, sto preparando altri rilievi e altre considerazioni. Mi serve qualche momento, ma arriverò. Ora è più che notte. B.N.

        • Francesco T., il 7 febbraio 2016 ore 17:18

          Ciao gipì. Ho cercato a lungo e invano il riferimento ad Adolfo Spagna. Il 22 gennaio 2016 (e dintorni) rispondi a Salvatore L.
          Al momento riprendo la tua del 01.02.16 e del 04.02.16 alle 18.50
          Ora mi sono chiare le funzioni dei due contatori: presso l’inverter registra la produzione; l’altro, bidirezionale registra sia l’energia prelevata che quella ceduta alla rete. Sicuramente la mamma mi à detto tutto, a suo tempo, sui contatori e certamente io, da pivello, mi sono perso quella informazione (…salviamo la mamma!). Tengo presente la tua domanda sul contatore in solaio.
          Intanto ho rilevato tutti i dati dai due contatori partendo dall’inizio dell’impianto (5 settembre 2014); anche le fatture dell’ENEL partono ex novo da quella data; ma si fermano al 31 dicembre (sono bimestrali); siccome il costo medio del mio Kw è di 0.25 cent. ho aggiunto al totale delle fatture il prezzo dei Kw prelevati a gennaio (338 Kw * 0.25) così da fare un quadro completo anche delle fatture fino a fine gennaio 2016.
          Con questi dati ho intenzione di compilare una scheda come quella che hai stesa per Piacentini il 17.01.2016 ore 19:17. Questo conteggio riguarderà 17 mesi, fino alla fine di gennaio (sulla media dei dati si può fare il conto per 12 mesi).
          Però ho qualche dubbio sulla compilazione della seconda parte della scheda perché il costo del Kw a me risulta mediamente intorno ai 0.25 cent. (e non 0.21 come hai quantificato tu).
          Non ho venduto le eccedenze. Devo ancora osservare l’andamento dell’anno. Al momento, dopo 17 mesi, sono in vantaggio di 1200 Kw (sono da scalare quelli scambiati per gli ultimi quattro mesi del 2014).
          Appena sarò pronto con quella scheda ritornerò su questo sito di Alessandro , del quale ora mi è chiaro il ruolo e che ringrazio, sia per aver offerto un’accattivante e intrigante opportunità di calcoli e notizie sul fotovoltaico, sia per aver permesso attraverso questo sito di incontrare un tale di nome gipì.
          A presto.
          Intanto, qui di seguito, i dati raccolti e relativi al 31 gennaio 2016. Il numero di pannelli installati non dovrebbero essere eccessivi per i miei consumi. In questi mesi rosicchierò abbastanza le eccedenze.

          produzione 6359
          immissioni 4554
          autocons. 1805
          prelievi 3281
          fatture 737,86 € – a fine dicembre
          + 338 * 0.25 = 84,50 € – prelievi di gennaio
          TOTALE 822,36 €

        • gipi, il 21 febbraio 2016 ore 21:16

          Ciao Francesco .

          Per il tuo dubbio sul valore da attribuire nei calcoli (€/kwh) 0,21 (Piacenti Gino) oppure 0,25 come risulta a te dalle tue Bollette ti preciso…..

          Se rivedi il “conto” fatto a Piacenti G. vedrai che nel sottoconto “ENTRATE&USCITE….” i kWh sono 1000 e a questo quantitativo (piccolo) ho assegnato il valore 0,21.

          Per l’ultimo sottoconto “BILANCIO GENERALE REDDITIVITA…..” bisognava valorizzare 2000 kWh e, a questo secondo quantitativo (più grande),ho assegnato il valore 0,23 che, più o meno, gli compete.

          Il tuo conto lo ho dovuto impostare secondo i tuoi Dati (su 17 mesi) e quindi come procedura differisce un poco dal “Conto Standard” che ho predisposto per le situazioni “normali”.

          Tuttavia,quando si assegna il valore ai kWh,bisogna tenere conto della loro quantità e del contratto di PRELIEVO DALLA RETE di ogni singolo Utente. Questo Dato (POTENZA DI CONTRATTO DEL CONTATORE)non è legato in modo “rigido”alla Potenza del FV.
          Si può avere un FV anche fino a 6 kWp e avere un contatore da 3kW (per ENEL va bene). In genere,chi scrive per avere informazioni, di solito non dice nulla sul Contatore e molti pensano che il Contatore abbia la Potenza del loro FV (uno potrebbe dire 4,41 kW come sono i 4,41kWp del tuo FV).

          La differenza di valore degli stessi kWh presi da un Contatore da 3kW oppure da uno da 4,5kW è notevole ed è ASSOLUTAMENTE CONSIGLIABILE non muoversi dal 3 kW.

          Per dire: per 2000 kWh(da 3kW=0,177);(da4,5kW=0,310)
          per 3000 kWh(da 3kW=0,201);(da4,5kW=0,286)
          L’andamento del prezzo ha funzione irregolare e bisogna avere tutti i dati “Tabellati” a gradini di 100kWh per raccapezzarcisi.

          Tutta la faccenda è alquanto complicata. Ho messo insieme molti Dati “sicuri” sull’argomento e,appena possibile, cercherò di metterli sul Sito.

    • gipi, il 27 gennaio 2016 ore 15:41

      Ciao Francesco

      Per quanto la cosa non interessi PER NULLA i calcoli dei ritorni dal GSE (ne quelli del Calcolatore ne i miei) sarebbe utile,per un quadro conoscitivo di utilità generale,sapere se gli ulteriori dati che io mi permetto di desumere spulciando il tuo Scritto possono essere reali. A TE CORREGGERLI IN MODO DEFINITIVO .

      POTENZA IMPIANTO 4,32 kWp ; N°18 pannelli da 240 Wp
      ANTICIPO SEMESTRALE DA GSE : 53,22 €
      COSTO TOTALE IMPIANTO FUNZIONANTE : DILLO TU (se te la senti)

      • Francesco, il 28 gennaio 2016 ore 20:04

        Grazie gipi, sto leggendo le tue note quasi fossero un testo sacro! Aggiungo:
        1).-Una correzione ai dati esposti. L’energia (Kw) prelevata, rilevata dal contatore ENEL, non corrisponde all’energia conteggiata nelle fatture di un anno, per cui bisogna dire che a fronte di € 533.66 pagati nel 2015 i Kw fatturati sono un poco meno e precisamente 2198 (invece di 2275 – forse si spiega la differenza segnalata da te di 77 Kw)
        2).-Dal contatore ENEL leggo di volta in volta l’energia prelevata e quella immessa. Non credo di poter osservare la produzione dell’impianto. Volevo confrontare la progressione dei Kw (prelevata e ceduta) al contatore e al software per rilevare eventuali differenze, ma… lo farò.
        3).-Sono installati 18 pannelli, potenza 245 Wp per un totale di 4.41 KWp
        4).-il costo (contratto a giugno 2014) 10.150 + 200 per sollevamento pannelli al tetto. In omaggio 240 € per due anni di telecontrollo. Per i primi sei mesi problemi con l’inverter. Sostiuito.
        Non voglio farti ammattire, ma se qualche notizia in più mi arriva, ma farà molto piacere. Grazie.

        • Francesco, il 28 gennaio 2016 ore 20:28

          A questo punto (tralasciando le eccedenze – che stagionano come il formaggio)dal GSE potrei ottenere 421 – 36 = 385 €;
          L’energia autoconsumata l’avrei dovuta pagare all’incirca 0,23 al Kw, per cui 1396*0,23 = 321 €; TOTALE 706,00 CONTRO 533,00 in fattura.
          Con 173 € di vantaggio ogni anno, in 60 anni potrei scontare l’altro 50% del costo dell’impianto. Ma io non durerò così a lungo.

        • Alessandro F., il 29 gennaio 2016 ore 10:20

          non può essere c’è qualcosa che non torna, appena ho un attimo leggo il tutto con calma.

        • gipi, il 29 gennaio 2016 ore 13:43

          Ciao Francesco

          Cerco di soccorrerti entro quest’oggi. Fai sicuramente qualche errore. Sei sicuramente al “coperto” perchè il tuo impianto non ha dimensioni troppo esagerate rispetto ai tuoi consumi attuali di casa. Te la caverai passabilmente ma ci vuole PER FORZA qualche anno di pazienza e anche di fortuna . A presto…..

        • gipi, il 29 gennaio 2016 ore 17:39

          Ciao Francesco

          Ho pronto il tuo bilancio di gestione annuale Impianto ma non riesco ad inviarlo(il Sistema non me lo recepisce).Se questo messaggio sarà recepito sappi che la previsione di “rientro” mi da 6,7 anni.

          Ci riproverò con l’invio….

        • gipi, il 29 gennaio 2016 ore 18:45

          Ciao Alessandro & Francesco
          Non c’è verso.Il Sistema non mi recepisce il “documento” e mi risponde con un avviso “un documento identico è già stato inviato…”

          Alessandro…puoi comunicare la mia email a Francesco ? Grazie.

        • Francesco, il 1 febbraio 2016 ore 22:52

          Io sono Francesco T. (Ho visto una altro Francesco?)
          Curiosità pressanti: chi è Alessandro? chi è gipì?.
          Alessandro il 28 alle 12.36. I contatoti iniziano a girare…puoi vedere la produzione totale dell’impianto… Domanda: sul contatore? Direi di no. Dove allora?
          Alessandro il 29 alle 10.20. Qualcosa non torna, leggerò con calma. Domanda: attendo una risposta?
          Gipì il 29 alle 17.39. Interessante, quasi incredibile la previsione di rientro. Secondo me ci sono alternative all’invio del bilancio di gestione annuale. La mia e.mail. Se il sito fa le bizze …si potrebbe? A meno ché sia Alessandro a risolvere il problema dell’invio. Grazie sempre, a tutt’e due. E buona settimana.

      • gipi, il 3 febbraio 2016 ore 18:19

        Ciao Francesco T.

        Grazie per l’augurio di “Buona settimana”.
        Per tutte le tue domande : dai una occhiata agli ultimi sviluppi della sequela di interventi a seguito di “FRANCESCO”
        (quello originale).Vedrai, MA SOLO SE LEGGI ATTENTAMENTE E RIFLETTI SU QUANTO LEGGI, che ci sono un sacco di informazioni che ti potranno essere utili.

        Per il resto io SONO IO:UNO QUALSIASI. Alessandro Fuda è il Titolare di questo SITO,io lo conosco solo di nome, come tale, e nulla più. Però,se tu avessi scorso un poco meglio,il Sito non avresti avuto bisogno di queste precisazioni.

        Un consiglio a te,e a molti altri: scrivete e rileggetevi un paio di volte,almeno,prima di schiacciare il tasto magico dell’Invio. Buona lettura e meditazione…..ciao.

    • gipi, il 27 gennaio 2016 ore 17:06

      Ecco la mia visione del tuo match contro il Calcolatore .

      Rivedi la matematica dei tuoi Dati. Non interessa per nulla il GSE, ma ,per coerenza matematica…
      Se il FV ha prodotto (vero o falso che sia) 5201 e tu hai conferito in rete 3805, il tuo prelievo in “diretta” AUTOCONSUMO è di 5201-3805 = 1396 kWh.
      Pertanto il tuo CONSUMO ANNUO DI UTENZA risulta : 2275(prelevati dalla rete e fatturati da ENEL) + 1396 (autoconsumo) = 3671 kWh………..Tu scrivi 3594 (ovvero -77 kWh) .
      L’esattezza di questo dato serve solo per poter calcolare con più precisione “LA BOLLETTA ANNUALE VIRTUALE CHE TU AVRESTI DOVUTO PAGARE A “ENEL” SE TU NON AVESSI INSTALLATO IL TUO FV . Il problema di tutti i Fotovoltaisti è che, per capire dove si trovano economicamente di anno in anno, devono inventarsi la loro”Bolletta Virtuale Annuale senza FV” con la quale confrontarsi. Mica facile ma…..non impossibile (potrei suggerire una idea già da me sperimentata) .

      Per la tua considerazione finale”Il costo di tutto un anno si ridurrebbe a 100 euro…….” non trovo corrispondenza nel tuo calcolo.
      Se il GSE (ipoteticamente) ti RENDE 436,71 + 94,08 = 530,79 € e tu hai speso 553,66 € di BOLLETTE allora il tuo “costo di un anno”risulta : 553,66-530,79 = 22,87 (+36,6 costi amm.)
      Sembra che tu possa andare meglio della tua valutazione(sempre se non sbaglio io) .

      Per la attendibilita’ dei valori “sfornati” dal CALCOLATORE (vedi in questa striscia il mio intervento gipi 16 genn.2016) prendili, nel loro insieme ma non separatamente, al 90% .

      In un successivo e separato intervento ti farò sapere le mie stime personali che saranno leggermente peggiorative ma, rilassati, vedrai che hai buone prospettive (come tutti quelli che si sono fatti un impianto “SENSATO” rispetto ai loro consumi di casa. Per quelli che si sono fatti la Ferrari la possono sfoggiare ma ….se la pagano.

  44. gipi, il 27 gennaio 2016 ore 12:56

    Ciao Francesco

    FINALMENTE UNA ESPOSIZIONE “COME DIO COMANDA” !!!!!!
    Ti meriti una risposta ponderata e adeguata al tuo impegno.
    Rimani in onda. Forse oggi, al massimo domani,risponderò(a mio modo)alle tue domande.

  45. Francesco T., il 11 febbraio 2016 ore 20:46

    Ciao Gipì. Sono di nuovo qui. La tua gestione di bilancio ancora “non passa” sul sito? Ora vedo se passa la mia e, poiché ci saranno errori, ti prego di non usare la matita rossa. Premetto che il calcolo viene fatto su 17 mesi, dalla data dell’impianto fino a fine gennaio 2016. Solo alla fine del conteggio, sul guadagno netto, opero il calcolo per 12 mesi e da lì l’ammortamento in anni. Il costo dell’impianto, già dichiarato, è di 10.300/00 €.

    Il mio impianto
    Impianto di 4,41 KWp con 18 pannelli da 245 Wp

    COSTO INIZIALE DI REALIZZAZIONE DEL SISTEMA
    (contratto in giugno, impianto attivo al 05.09.2014)
    Costo omnicomprensivo imp.FV (4,41×2600)=11466; 10.300
    Costo spesato IRPEF in 10 anni (10300/2)= 5.150
    Costo da spesare con utili di esercizio. 5.150

    MOVIMENTI ENERGETICI DEL SISTEM nel periodo di 17 mesi esatti

    Energia prodotta da imp. FV 6.359
    Energia autoconsumata imp. FV 1.805
    Energia autoconsumata inp. FV (in % della prodotta) 28,38
    Energia immessa in Rete 4.454
    Energia prelevata dalla rete 3.281
    Energia totale consumata dalla Utenza 5.086
    Energia scambiata con la Rete 3.281
    Energia rimasta alla Rete in esubero 1.173

    ENTRATE & USCITE (€ ) per periodo 17 mesi

    Costo Bollette ENEL di 17 mesi 822,00
    Ritorno da GSE “CS” (3281 * 0,17) 557,77
    Ritorno da GSE “CS” (557,77 – 36,60) 521,17
    accantono le eccedenze
    accantono le eccedenze
    Ritorno da GSE “TOTALE NETTO IN TASCA” 521,17
    DISAVANZO gestione in 17 mesi -300,83

    BILANCIO GENERALE REDDITIVITA’ ANNUALE DEL SISTEMA 17 MESI

    Costo Bolletta per 17 mesi (5086 x 0,25) 1271,50
    DISAVANZO netto gestione Sistema -300,83
    Guadagno netto generato dal Sistema(1271-300) 970,67

    GUADAGNO NETTO GENERATO DAL SISTEMA IN 12 MESI 685,18
    TEMPO DI AMMORTAMENTO DEL SISTEMA (ANNI)
    Tempo di ammortamento (5150 / 685) 7,52

    NOTA: Se non si spenderà nulla per interventi in 7 anni e mezzo di esercizio
    tutti gli anni successivi potrebbero diventare “un affare” (55 € al mese)
    Un cordiale saluto. Anche ad Alessandro.

    • Francesco T., il 12 febbraio 2016 ore 17:50

      Se non arrivi tu,Gipì, con una riflessione, oppure Alessandro, dopo questi calcoli einsteiniani mi ritiro.(salvo che riferire del contatore in solaio: se registra anche l’energia utilizzata dai pannelli in standby).

      Al bilancio generale posso arrivare anche con un altro
      conteggio, forse più agevole (?), sempre su 17 mesi.
      1271 = 5086 * ,25 (costo energia senza voltaico)
      -822 pagate in fattura per energia prelevata
      =449 primo vantaggio sui consumi
      +521 (ritorno dal GSE in conto scambio)
      =970 secondo vantaggio netto su 17 mesi
      685 vantaggio netto per 1 anno (970/17*12)
      7,52 tempo di ammortamento (5150/685)
      Si può accettare un conto del genere? Saluti.

      • gipi, il 15 febbraio 2016 ore 18:05

        Ciao Francesco (oppure Francesco T.???)

        Scusami ma vedo solo ora i tuoi 2 messaggi in successione (11&12 feb.2016). Mi serve un attimo di tempo per capirti senza fare a mia volta errori, altrimenti non ne verremo mai fuori. Tieni sempre presente che sul Sito i messaggi “passano” comunque inevitabilmente con il ritardo dei due giorni di fine settimana più l’eventuale ritardo della operazione di “moderazione” di Alessandro F.

      • gipi, il 15 febbraio 2016 ore 19:04

        Ciao Francesco T.

        Per la tua domanda del 12 feb.2016 sulla accettabilità dei tuo conteggio “semplificato” la risposta è CERTAMENTE SI .
        Tuttavia per i valori (521 rit. GSE) e (685 vant.netto 1 anno) devi per forza prepararteli prima a parte.
        La mia esposizione di calcolo che tu hai “ricalcato” con i tuoi dati aveva,ed ha, la funzione di guida passo-passo per fare capire tutti i passaggi di calcolo e ciò permette anche di evitare errori.
        Per il resto ti dirò in seguito.

      • gipi, il 16 febbraio 2016 ore 17:08

        Ciao Francesco T.

        Questa è ancora una risposta interlocutoria rispetto a quella sui tuoi Calcoli che ti avevo promessa ieri. Però ho ritenuto utile procedere così perchè, almeno, posso eliminare alcune “pendenze” che, altrimenti, corrono il rischio di trascinarsi nel tempo .

        Ti ho letto con piacere, ti sei fatto un ottimo lavoro,hai letto ,osservato, scritto, molto,e hai colto lo spirito costruttivo della “battuta” sulla Mamma (sapessi quanto poco mi ha detto la mia…..). Direi che sei LANCIATISSIMO e dovresti cavartela agevolmente per il futuro.

        Per reperire quanto detto nel Sito ad Adolfo Spagna cerca nella pagina di apertura del Sito. Scorrendola, sul lato destro, trova l’argomento “Scambio Sul Posto: Calcolo con esempio pratico”. Cliccaci sopra, entra nella “striscia” e vai al fondo, poi, risalendo appena, troverai tutto.

        Per la tua osservazione”se il Contatore registra anche l’energia utilizzata dai pannelli”ti preciso meglio quanto intendevo dire in un intervento precedente(sono stato veloce e probabilmente non abbastanza chiaro).
        Nel tuo solaio tu dovresti avere : Inverter + Quadretto generale di Servizio per gestione Pannelli FV / Inverter / Connessione alla Rete + un alimentatore(UPS) di soccorso nella evenienza di “Black-Out”della Rete (l’alimentatore serve per mantenere in Stato di Attività Ridotta tutto il Sistema e riconnetterlo alla Rete quando”ritorna la Corrente”…come si dice comunemente).Tutto questo equipaggiamento, nel suo insieme, assorbe continuamente una piccolissima quantità di energia che, durante il giorno,è presa dalla uscita dell’Inverter stesso (230V-50 HZ). Quando l’Inverter “stacca” il tutto rimane necessariamente alimentato(in letargo) dalla Rete. Quindi se il tuo Contatore ENEL in soffitta, oltre a segnarti IMMISSIONI 6359kWh, ti segna anche PRELIEVI 36kwh vuole dire che tutta la tua Apparecchiatura nel Solaio ti ha richiesto i 36kWh da quando hai avviato l’Impianto. I 36 kWh li hai presi DI NOTTE, dalla Rete, come se tu tenessi accesa una piccolissima lampadina in solaio. Se vuoi vedere i Passaggi di Stato LETARGO/RISVEGLIO e FUNZIONAMENTO/LETARGO del Sistema devi per forza salire nel solaio, al momento buono, e avere un poco di pazienza per cogliere “L’ATTIMO FUGGENTE”.
        I Pannelli FV comunque,quando l’Inverter fa CLIK e va in letargo, di norma non assorbono in nessun modo energia. Al mattino i Pannelli riprendono a produrre energia partendo da ZERO e solo quando ne producono abbastanza l’Inverter rifà CLIK e ricomincia a “pompare” l’energia alla casa e alla Rete.

    • gipi, il 16 febbraio 2016 ore 20:44

      Ciao Francesco T.
      Risposta sui tuoi conteggi(11 feb. 2016 ore 20:46)

      Prezzo impianto appena un poco alto ma direi decente (io non sono un esperto nei Marchi dei componenti e del Nome/Prezzo che “spuntano” sul Mercato e nella tua Zona. Gli impianti piccoli risentono anche di più dei “Costi Fissi” (pratiche ENEL, pratiche GSM, tempi morti dell’Installatore e altre voci analoghe). Poi, quando si parla di prezzi, è quasi scontato che tutti ti diranno di aver speso di…..meno. Se ti hanno fatto un buon lavoro di posa sul tetto, allora stai contento. Sull’argomento “posa” ho avute due esperienze DIRETTE da mettersi le mani nei capelli e restare calvo. Ho passato 2 giorni interi su ciascun tetto più tutta una diatriba tecnica preliminare per definire le tipologie e il numero dei fissaggi(un lavoro preparatorio lungo molti giorni, estenuante e deprimente). Mi dovevano installare un impianto da 40 e uno da 33 pannelli non una Centrale Elettrica. Spero che ti abbiano fatto un buon lavoro !!

      Per i Calcoli direi : TUTTO “OK” con qualche piccola puntualizzazione che non sposta granchè.

      1—-Energia Immessa in Rete 6359-1805 = 4554 (non 4454 , immagino errore di battitura)
      2—-Energia rimasta alla Rete in esubero 4454-3281 = 1273 (non 1173 , generato da errore in 1)
      3—-Ritorno da GSE “CS” netto : sarebbe più realistico togliere non i soli 36,60€ ma
      36,6 x 17 / 12 = 51, 85 €
      4—-Accantono le eccedenze: Ti conviene farne conto (al netto della tua IRPEF che io metto al 27%
      ma che solo tu puoi sapere) perchè alla fine ti saranno sempre liquidate e ci dovrai sempre
      pagare l’IRPEF sopra (rimandiamo il discorso). In concreto il ritorno netto sui 17 mesi sarebbe:
      (1273 x 0,055) x 0,73 = 51,11 €
      5—-Disavanzo di gestione 17 mesi diventerà : ((557,77-51,85) +51,11) – 822,00 = – 264,97
      invece del precedente -300,83

      Rifai tutta la procedura del “BILANCIO GENERALE REDDITIVITA’ ANNUALE DEL SISTEMA A 17 MESI “ con il nuovo valore – 264 ,97 (invece del vecchio -300,83).
      Arriva in fondo alla Tua Procedura e dopo tanta fatica troverai :
      RITORNO NETTO GENERATO DAL SISTEMA IN 12 MESI = 710 €
      TEMPO DI AMMORTAMENTO = 7, 25 anni

      Non è un miglioramento entusiasmante ma è tutto quello che ti puoi attendere se la situazione non muta nei Valori di Base. Tutto ciò VALIDO SE NON SPENDERAI NEMMENO 1 € IN 7 ANNI.

      Mi sembra, però, che tu abbia già detto, in passato, di avere una Assistenza Omaggio di 2 anni con telecontrollo dell’Impianto e che tale Servizio del tuo Installatore è stato valorizzato in 240 € /anno.

      Questo lascerebbe supporre che tu abbia magari sottoscritto un qualche Contratto per (diciamo) 5 anni dei quali i primi due sono gratuiti ma non i successivi. Naturalmente il tuo Installatore ti avrà impiantato, a sue spese, un Sistema di Trasmissione Dati che egli si ripropone di spesare in qualche modo nel tempo guadagnandoci anche qualcosa. Detto questo sembrerebbe che tu ti dovrai accollare per qualche anno futuro la spesa aggiuntiva FISSA di altri 240€/anno e allora la prospettiva di RIENTRO si allunga. A te il tuo ricalcolo. Ciao !!!

  46. gipi, il 17 febbraio 2016 ore 12:12

    Ciao Alessandro
    Ho raccolto alcune Bollette ENEL di utenti “vari” per l’anno 2015 e, in un certo senso, per i Fotovoltaisti, i Dati dei prezzi del kWh “finito” non sono per nulla buoni. Le bollette sono del tutto regolari e prive di elementi distorcenti. Per “elementi distorcenti” intendo quei riepiloghi Dare/Avere sul Passato che talvolta compaiono nelle Bollette per cui, per questo tipo di Bollette,si paga senza riuscire a ricavare il reale costo dei kWh di quella Bolletta.

    Come molte volte è stato sottolineato, nelle disquisizioni contabili sulla convenienza del Fotovoltaico, “Il FV AUMENTA LA SUA CONVENIENZA SE AUMENTA IL PREZZO DELL’ENERGIA ELETTRICA(E RELATIVE TASSE A STASCICO)” e nessuno, ma proprio NESSUNO, si era mai spinto a prevedere, programmaticamente, una situazione di CALO PREZZI così chiara e conclamata. Paradossalmente la salvezza dei FV e affidata all’aumento delle TASSE STATALI sul COSTO INDUSTRIALE del kWh . Vedrete che il Governo ci aiuterà . Sempre, paradossalmente, si potrebbe dire : FRUSTAMI DI PIU’ ALTRIMENTI NON GODO.

    COSTI ENERGIA ELETTRICA NEGLI ANNI SECONDO CONSUMI ANNUI

    Per costo dell’energia elettrica si intende quello praticato da ENEL(Servizio di Maggior Tutela) così come pagato dagli Utenti secondo il Totale della Bolletta.
    I dati si riferiscono solo ad Utenze Tradizionali, SENZA FOTOVOLTAICO, con Contatore da 3 kW- Monofase-230 V .
    Per Utenze di maggiore potenza (Monofase 6 kW o Trifase da 6 kW , 10 kW o più) i Dati di costo aumentano ma non dispongo, attualmente, di nessuna documentazione generale.

    ANNO 2015 – Utenze Tradizionali Monofase da 3 kW – (consumo annuale / prezzo €/kWh)
    425 kWh/ 0,251 €/kWh—-1100 / 0,194—-3100 / 0,189—-3800 / 0,202

    ANNO 2015 – Mia utenza in Trifase con Contatore e Contratto da 6kW – Tariffa Standard
    2200 kWh/ 0,31 €/kWh

    Sarebbe utile se i Frequentatori del Sito potessero fornire i loro COSTI ENERGIA IN BOLLETTA specificando : Consumi annui fatturati(kWh/anno) ; Potenza di contratto del Contatore ; Tipologia del Contatore (Monofase o Trifase).

  47. gipi, il 17 febbraio 2016 ore 17:16

    Ciao Alessandro F.

    Invio tutti i dati di produzione del mio Impianto per tutti i mesi degli anni indicati(2014-2016)
    La conoscenza di questi Dati potrebbe essere molto utile a tutti coloro che, periodicamente e ripetitivamente, si/ci pongono domande angoscianti sull’argomento.
    La mia rilevazione continuerà, salvo imprevisti. Aggiornerò i Dati con il passare del tempo.

    DATI DI PRODUZIONE IMPIANTO FV

    -Dati derivati da impianto 9,6 kWp ; Latitudine 45° ; Orientamento SUD – 33° a EST ;
    Disposizione su falda tetto 20° .
    -Tutti i dati sono parametrati a 1 kWp di pannelli .
    -Per rapportare i dati di tabella ai dati del proprio Impianto moltiplicarli per i kWp Impianto.
    -TUTTI I DATI SONO COSI’ COME RILEVATI SULL’INVERTER (il mio; Trifase)
    -PER OTTENERE I DATI REALI MOLTIPLICARLI PER 0,95 (ERRORE INVERTER)
    -I DATI SONO VALIDI ANCHE PER PRODUZIONE CON INVERTER MONOFASE

    2014——52,8-55,5-103,4-141,5-171,2-163,6-157,1-141,2-113,5-73,1-35,7-33,4 = 1242 kWh

    2015——55,3-58,8-113,0-150,2-166,3-166,0-179,8-143,8-121,3-64,7-63,3-28,7 = 1311 kWh

    2016——48,0-

    • Francesco T., il 23 febbraio 2016 ore 00:14

      Ciao Gipì (a questo punto Gipì è diventato un nome proprio).
      Ho trovato l’argomento che riguardava Adolfo Spagna”. Non solo. Ci ho perso alcune sere sul sito passando da un argomento all’altro. Mi sento diventare un esperto (ma non sarà facile!). Comunque, fare i conti con il GSE è forse la massima impresa a causa della “varietà delle variabili”. Al momento mi sembra di aver troppe cose per la testa. Devo-fare-ordine. Ancora di più dopo aver letto i tuoi ultimi due post del 17.02: a me e ad Alessandro F.,che mi impegnano in verifiche. Spero di riuscire a “postare”, quanto prima. Una saluto.

    • gipi, il 25 febbraio 2016 ore 12:30

      Ciao Francesco T.

      Vedo che ci prendi gusto…..come al “Gratta e Vinci”. Però questo è un divertimento senza rischi di perdite e poi tiene in esercizio utilmente il cervello.

      Circa 8 giorni or sono ho scoperto sul Sito di ENEL “la Miniera dei Costi Bollette”, che nel frattempo ho analizzata, e che comunque intendevo fare conoscere sul Sito in questi giorni.

      Dunque : 1) http://www.enelservizioelettrico.it/it-IT/contratto/modifica (vedere la schermata)
      2)cliccare su Tasto “Condizioni Economiche” (vedere la schermata)
      3)cliccare su Tasto “Usi Domestici” (vedere la schermata)
      4)cliccare su riquadro “tariffa bi-oraria D1 – Pompa di calore(vedere la schermata)
      5)cliccare sul trafiletto “scopri se ti conviene” (dopo il primo paragrafo “Dal 1° Luglio 2014……) e si presenterà una tabella, scritta piccolissima, con tutto quello che “non avresti mai osato chiedere”. Forse ENEL avrà commesso un errore nel tentativo di fare pubblicità alla sua nuova Tariffa D1 dedicata agli ENERGIVORI .

      Consiglio di stampare il tutto, che risulta contenuto in una unica pagina(formato A4) e poi di ingrandirlo con una fotocopiatrice fino a fare stare il tutto in due fogli A3 disposti con il lato maggiore in orizzontale. Altrimenti la lettura dei dati scritti piccolissini risulta difficoltosa ai più.
      Come minimo fare almeno l’ingrandimento da A4 ad A3(1 foglio).

      Tutti i Dati di tabella rappresentano il TOTALE IN BOLLETTA per i vari quantitativi di CONSUMI ANNUI indicati e per le varie TARIFFE di CONTRATTO DI PRELIEVO stipulate con ENEL.

      Non è dato di sapere quale sia la Datazione della Tabella(io presumo il 2014 quando è entrata in vigore la Tariffa D1) per cui essendo intervenuti dei successivi “cali in Bolletta”, come mi risulta per i Contatori da 3 kWh – Tariffa D2, il tutto attualmente potrebbe essere sceso un poco di “livello”. Per non complicarci la vita facciamo conto che tutti i dati siano ancora validi e usiamoli “tali e quali” per i nostri calcoli.

      Avvertenza : Controllare sulla Bolletta il PRECISO TIPO DI CONTRATTO che si ha con ENEL
      Il costo unitario del kWh deve essere calcolato desumendolo dai dati in Tabella.

    • Francesco T., il 29 febbraio 2016 ore 17:29

      Buongiorno Alessandro e buongiorno Gipì.
      Credo che quello che vado scrivendo possa interessare chiunque utilizza il fotovoltaico. Sono stato presso gli uffici dell’ENEL per il mio contratto in essere, a tariffa mono oraria, nel quale la tariffa per l’energia è di 0.0985 cent/Kw. Nel primo intervento, mi è stato offerto il nuovo prodotto – attivo da qualche mese – per over 65 nel quale il prezzo dell’energia passa da 0.0975 a 0.0685. Il prezzo dell’energia è una parte dell’intera fattura e comunque in questa piccola parte c’è un risparmio del 30%.
      Detta in soldoni: consumo annuo 2198 Kw * 0.0975 = € 214.30 // Kw 2198 * 0.0685 = € 150,56 (-63 €).
      Nel secondo intervento si è parlato di tariffa bi-oraria a 0.13 cent/Kw per la fascia F1 e 0.003 cent/Kw per le fasce F2/F3. Immediatamente una grande curiosità: quali sono i miei consumi in queste fasce orarie, considerando che con la F1 utilizzo per lo più energia mia (autoconsumo)? Ho controllato le fatture del 2015. Risultato: per F1/Kw 411 – per F2+F3/Kw 1787 (780+1007).
      Riproposto in soldoni: per F1 Kw 411 * 0.13 = € 53,43 // per F2+F3 Kw 1787 * 0.003 = € 53,61. TOTALE € 107,04 (altri 47 € in meno. Rispetto al contratto attuale sono 107 € in meno, esattamente la metà di quanto pagavo per l’energia). Voglio sperare che non aumentino, per questo tipo di contratto, le altre variabili come il dispacciamento e robe simili. Senz’altro l’IVA subirà un calo. Per 100 € di vantaggio sull’energia ce ne saranno 22 in meno di IVA. TOTALE 107 + 22 = 129 €, pari a 10 € al mese. Ho firmato il contratto.

      • gipi, il 1 marzo 2016 ore 17:48

        Ciao Francesco T.

        Sei un AMICO simpatico ma un poco impulsivo.
        Hai letto quanto ti ho detto il 25/02/2016 ore 12,30 ?
        Hai vista la tabella ENEL che ti avevo consigliato di vedere, stampare e soprattutto PONDERARE ?
        Forse non lo hai fatto !

        Le notizie che ora fornisci sono indubbiamente utili perchè danno una visione attuale di come si configurano le nuove “tecniche” di approccio ai Clienti(che poi sono sempre simili tra loro)anche se,di volta in volta, possono riguardare ambiti molto diversi: Telefono,Luce,Gas,Banche, Assicurazioni …..

        Per essere sicuri di quello che si va a fare,il Proponente ti dovrebbe presentare un RICALCOLO TOTALE di tutte le Bollette che tu gli porti in visione secondo il nuovo Contratto che ti viene proposto.

        Per ogni Bolletta il NUOVO TOTALE DA PAGARE RICALCOLATO .

        Naturalmente questa operazione (facile da fare da parte del Proponente con i programmi di calcolo dei Computers di cui Lui può disporre)non viene mai fatta.

        In compenso Lui(il Proponente) ha squadre di programmatori che tutto il giorno, per tutti i giorni dell’anno, non fanno altro che seguire l’andamento dei Conti e cercare di correggerli,sempre a Suo favore, escogitando sempre nuovi metodi di infiltrazione presso i Consumatori.

        La storia dei Conti Correnti Bancari dovrebbe avere insegnato qualcosa da lungo tempo ma pare non sia così !

        Comunque ho preso IN CARICO la tua nuova situazione e ti farò sapere qualcosa più in dettaglio appena possibile.

      • gipi, il 1 marzo 2016 ore 21:02

        Ciao Francesco T.

        La tua situazione più si delinea e più si complica (per te). Cercherò di porre qualche punto fisso, poi mi dovrò ritirare in buon ordine.

        Cerchiamo di fare chiarezza e stabilire quanto tu pagavi sino ad ora per un anno(12 mesi).
        L’11 feb 2016 ore20:46 tu dici : 17 mesi di Bollette=822 € ; 17 mesi Prelievi da Rete=3281 kWh .
        Il tutto su 12 mesi farebbe : 580 € per 2316 kWh . Successivamente (29 feb 2016 ore 17,29) tu dici che il Prelievo (12 mesi) è di 2198 kWh e su questo ultimo dato basi le tue valutazioni sulla convenienza del nuovo contratto che hai stipulato. Non sapendo, io, che pesci pigliare faccio così :

        PRELIEVO DA RETE 2198 kWh———-COSTO IN BOLLETTA580/2316×2198 = 550,5 €
        COSTO UNITARIO = 550,5 / 2198 = 0,2504 €/kWh

        Sempre dal tuo ultimo intervento ora mi è noto che tu avevi una TARIFFA MONOORARIA con un valore Energia di 0,0985 €/kWh che non significa nulla di concreto poichè quello che conta è IL TOTALE IN BOLLETTA .

        Ti faccio notare che, se vai a vedere la tabella di ENEL sul Sito che ti ho detto, e guardi il costo “IN BOLLETTA” per il Contatore da 3 kW – Tariffa D2 – Bioraria troverai che per 2200 kWh il costo totale in Bolletta risulta di 396,47 € (il prezzo medio unitario risulta 0,180 €/kWh) ma attualmente con gli ultimi ribassi puoi togliere ancora circa 20 € per cui tu potresti pagare circa 376 € avendo il CLASSICO CONTATORE DA 3 kW con la CLASSICA TARIFFA “D2” BIORARIA.

        Pertanto il mio consiglio sarebbe : TORNA INDIETRO AL CONTRATTO 3 Kw – D2- Tariffa BIORARIA (forse sei ancora in tempo…. diritto di ripensamento? ).

        Comunque se rimani nella nuova situazione che ti sei creata FACCI SAPERE IL SEGUITO QUANDO DISPORRAI DELLE NUOVE BOLLETTE.

        Per quanto sia superfluo ti segnalo che”nei tuoi numeri del tuo nuovo Contratto” il valore 0,003 dovrebbe essere corretto in 0,03 (vedi i tuoi stessi calcoli) e il valore “47 € in meno” a me risulta 43,52€ . Tu hai valutato correttamente LA BONTA’ (SPESSORE) DELLA CREMA SULLA TORTA ma hai trascurato totalmente di valutare LO ZOCCOLO DURO DELLA TORTA SOTTO ALLA CREMA. D’altra parte non avevi nessun dato per poterlo fare. La domanda è : QUANTO SARA’ SPESSA REALMENTE LA TORTA ? Lo potrai scoprire solo dopo che avrai presa visione delle prime 2 o 3 fette quando cominceranno a recapitartele.

        • Francesco T., il 4 marzo 2016 ore 00:04

          Buongiorno a voi. Grazie Gipì per tanta attenzione.
          Ho ben visto, guardato e osservato la Tabella con le tariffe D1 per pompe di calore. E ben annusata.
          Dopo aver esaminato la convenienza della tariffa bioraria, ho pure considerato (in fine al post del 29 febbraio, 17:30) che debbano restare invariate tutte le altre componenti affinché si verifichi il vantaggio calcolato. Altrimenti sarebbe una truffa. Per cui con risentimento farei un ripensamento. Credo debba essere valido anche se tardivo. In ogni modo un cambio di prodotto si può sempre fare.
          Volendo ben guardare, quei conteggi esposti non erano poi, e non sono, lontani dalla cifra in tabella D1 per 2200 Kw (396 €). Infatti, ricordando i conteggi in base alle fatture dell’anno 2015 (Kw 2198 – € 553,17) ho detto di ottenere, con la bioraria, una vantaggio di € 107,04 più un vantaggio IVA (al 10% e non al 22%) di € 10,73 per un totale di € 117,99 Scalo 117,99 da 553,17 e ottengo 435,18 €. In tabella D1 troviamo € 396,47: uno svantaggio di € 38,71(rinuncerò a qualche ghiacciolo quest’estate!).
          Dunque, non mi sembrava d’aver concluso un malaffare. Sempre, ripeto con te, che quello spessore di torta che sta sotto la crema non renda tutto l’insieme indigesto. (Nota: Queste considerazioni sono state preparate l’altra notte). Ma stamattina…
          Stamattina di nuovo al Punto Enel. Sono emerse piccole differenze che aumentano lo svantaggio. La quota per F1 non è 0,13 cent ma 0,138 La quota per F2-F3 non è 0.03 cent ma 0.038. Il che comporta una riduzione del vantaggio a 98,65 € anziché 117,99. Per cui il distacco da quell’ideale 396,47(tariffa D1)aumenta da € 39,43,a € 58,05. Ma senti il seguito.
          Stamattina ho anche posto la questione della tabella D1 per la pompa di calore, visto che l’ho in uso. Ottimo, risponde l’addetto Enel, possiamo farlo. E continua: allora avrà pure un contatore dedicato a questo servizio! Rispondo: ho un contatore all’inverter , registra la produzione, e uno bidirezionale per prelievi e immissioni. O.K. dice lui, ma per la pompa di calore deve esserci un contatore dedicato; ne parli con i tecnici del suo impianto; vedrà però che se i suoi consumi non cambiano negli anni successivi allora, forse, non vale la pena un tale intervento.
          Il colloquio è proseguito sulle tariffe per fasce di consumo segnate in fattura. Interessante, di comprensione non immediata, tanto che pure lui ha dovuto consultarsi con i colleghi; ma per questo non mi dilungo qui, ora.
          Fine della puntata. Grazie Gipì per tante sollecitazioni. Hai capito come tenermi sveglio. Ho altri diversi pensieri per la mente, per cui intanto mi siedo e attendo giugno per osservare cosa conclude il GSE sul 2015 e farci qualche calcolo meno ipotetico. Il contatore della produzione, presso l’inverter, ha registrato nella sezione prelievi un Kw in più: gli basta poco per vivere.

        • gipi, il 4 marzo 2016 ore 16:26

          Ciao Francesco T.

          Vedo ora gli ultimi risultati delle tue “incursioni” presso gli Uffici PUNTO ENEL.
          Mi scuso se ho generato l’impressione di giudicare troppo severamente il tuo operato: non era mia intenzione. Per esperienze varie,sulla mia pelle,sono diventato estremamente diffidente e quindi ho “distillato”,per me stesso,la massima: MENO TI MUOVI E MENO RISCHI CORRI. Volendo bene al Prossimo lo consiglio a tutti quelli che incontro. Tuttavia cerco di seguire sempre le evoluzioni delle cose che arrivano alla mia attenzione e sono sempre pronto a revisionare i miei giudizi,se vi sono gli estremi per farlo.

          L’incontro con te risulta particolarmente utile e stimolante per noi due(per gli altri forse no). Ti ringrazio per le puntuali e ponderate informazioni che hai fornite e …..vediamo che cosa si concretizzerà in seguito. Complimenti per il tuo modo di esprimerti che lascia percepire anche un certo sorriso di disincanto rispetto alle tue stesse scelte.
          Riuscire a vedersi dall’alto non è da tutti!!!!

        • gipi, il 4 marzo 2016 ore 17:03

          P.S. Francesco T

          La tua citazione “2200 kWh (396€)” si riferisce alla Tariffa D2-bioraria e non alla Tariffa D1 dove i 2200 kWh costerebbero 593,40€.

          Se rivedi attentamente, quanto da me scritto in precedenza, non ti ho mai consigliato la Tariffa D1 che ho già definita “DEDICATA AGLI ENERGIVORI”(se guardi in tabella dovresti consumare dai 4400kWh in su per passare alla D1 senza rimetterci,e non è il tuo caso).

          Ti avevo consigliata,giustamente,la Tariffa D2-bioraria (2200kWh=396,47€).

          Per l’IVA giusta al 10% (sbagliata al 20%) avevo lasciato correre…. per non dilungarmi.

        • Francesco T., il 17 marzo 2016 ore 23:54

          Buongiorno a voi. Sono ancora vivo (ciao Gipì), preso da cento diversi problemi e ansiose domande . Tra le quali, non meno coinvolgenti, quelle sul GSE, sugli scaglioni tariffari delle fatture ENEL che non trovo per niente corrispondenti ai miei consumi. Sono in attesa della fattura con la nuova fornitura di tipo bioraria.
          Dal GSE ho ricevuto un anticipo di 55,44 € in ottobre. Considerando che a fine settembre 2015 avevo ceduto all’ENEL 3344 Kw (pagati 0.07 cent darebbero 234 €) sembrerebbe di aver a che fare con un ditta di spilorci. Invece, magari, è vero.
          Già da ora abbiamo un giorno di 12 ore (alba alle 6.30 e tramonto alle 18.30). Con cielo sereno il mio fotovoltaico reagisce al sole dalle 7:15 alle 17:50 nonostante la falda del tetto sia orientata esattamente a sud-est. Massima produzione, l’altro giorno, 19 Kw, oggi 17,3 picco di produzione 3,41.
          Tra pochi giorni supereremo l’equinozio di primavera e l’arco del sole continuerà a divenire più ampio. Purtroppo i miei pannelli ne avvantaggeranno splendidamente solo il mattino; molto meno la sera, se non per il riverbero, perché la parte alta della falda, quella con i pannelli, aderisce ad un muro alto poco più di un metro, sul quale appoggia il versante di un’altra falda di tetto. Per il mio fabbisogno ce n’è davanzo, ho buone eccedenze. Dovrei trovare un acquirente più interessante del GSE.

        • Francesco T., il 20 marzo 2016 ore 01:23

          Di quando in quando devo proprio tornare sul fotovoltaico. Oggi ho voluto “confrontarmi” con la produzione dei tuoi pannelli, Gipì, dei quali fornisci, il 17.02.2016, una bella serie di dati riferiti al Kwp.
          Ho considerato solo alcuni mesi della mia produzione 2015 (anche se sono tentato di misurarmi con tutti). C’è qualche lieve differenza tra la mia e la tua postazione: tu (la falda del tuo tetto!) sei orientato un’ora più a sud di 15° rispetto a me (130° per me e 147°) e la falda del mio tetto è di poco più piatta della tua. Per 40’ primi di differenza, direi insignificante la latitudine (45° 40’ per me e 45° per te). Il fatto, poi, che tu abiti a Trieste oppure a Torino, poco conta. Vuol dire semplicemente che tu prenderai il sole 10 minuti prima di me, oppure 15 minuti dopo (purché non ci sia nuvolo). Da ultimo la variabile metereologica: a volte fa brutto tempo per molti giorni sul Triveneto, a volte sul Piemonte e Valle d’Aosta. Io sto nel mezzo.
          I risultati del confronto sono questi:

          Kwp / 2015 Kwp / 2015
          fotov.Gipì fotov.mio

          55,30 44,13 gennaio
          58,80 45,58 febbraio
          113,00 94,44 marzo
          150,20 126,27 aprile
          166,30 135,62 maggio
          166,00 148,40 giugno
          179,80 160,91 luglio
          143,80 131,53 agosto
          121,30 94,49 settembre
          64,70 73,93 ottobre
          63,30 57,82 novembre
          28,70 45,62 dicembre
          1311,20 1158,74 totale

          Li ho calcolati tutti!! La differenza non è eccessiva per cui la ritengo giustificata per le differenze che ho messo in rilievo all’inizio. Direi che i conti li ho fatti giusti. Poi chissà, dipenderà anche dai pannelli. Non ho mai controllato se siano cinesi (è possibile?)o se invece vengano dagli Stati Uniti, dove i cinesi hanno pure buon commercio. Li ho lavati a primavera dell’anno scorso, sul finire della neve. Constatato che hanno funzionato decentemente, provvederò di trattarli nel prossimo aprile con un ottimo schampoo.
          Prossimamente ti chiederò degli accumulatori pur ammettendo in partenza che sono preconcetto.
          Auguro Buone Feste e, se ci stanno, alcuni giorni di vacanza.

        • gipi, il 30 marzo 2016 ore 18:07

          Ciao Francesco T.

          Ho viste le tue ultime considerazioni e apporti di “Tabellina Produzione 2015”del tuo Impianto.
          Come al solito mi trovo in sintonia con te !!!
          Mi corre però l’obbligo (correttezza di informazione tecnica) di darti alcune precisazioni sui Dati della mia Tabellina alla quale ti sei riferito.

          Per un BUCO DI NORMATIVA “ENEL” PER GLI IMPIANTI ATTIVATI NEGLI ULTIMI 6 MESI DEL 2013, io non dispongo (l’ENEL non lo ha montato) del Contatore che misura la produzione all’uscita dell’Inverter. Stante questa mia situazione io NON SONO IN CONDIZIONE DI SAPERE QUANTO MI DAREBBE LA MISURAZIONE ENEL.

          So per certo che il Contatore proprio dell’Inverter fornisce indicazioni di Produzione al quanto Maggiori del Reale e che io, dopo varie misure ed elucubrazioni, ho stabilito essere il + 5%
          Pertanto il mio 1311kWh/kWp del 2015 potrebbe essere ridimensionato a 1311 / 1,05 = 1249 kWh
          Inoltre il Contatore ENEL di produzione Inverter ti “ruba” quasi sicuramente un altro 5% (permettimi, per ora ,di saltare la spiegazione) per cui, se io leggessi la mia “produzione” su di Lui probabilmente il mio totale diventerebbe 1249 / 1,05 = 1189 kWh .

          Dunque i tuoi 1159 (se letti sul Contatore ENEL) potrebbero risultare vicinissimi ai miei 1189 “aggiustati” come ti ho detto. Se ti può interessare, per il 2014, la mia produzione(letta sempre sull’Inverter) è risultata di 1242 kWh e “aggiustata” risulta 1242 / (1,05×1,05) = 1127 kWh .

          Per la resa dei Pannelli (CINESI o ALTRI, PIU’ O MENO PULITI) posso solo dirti la mia attuale esperienza di 2,5 anni. Io ho i “CINESI” in “POLICRISTALLINO”, marca “SUNEKA” importati e garantiti(garantiti si fa per dire…) dalla “SAINT GOBAIN”(Leader mondiale del vetro insieme ad altri tipo PILKINGTON ….). Li ho perchè me li sono trovati così e non per mia scelta (storia lunga che salto) e per ora hanno dato il massimo e forse un pizzico di più(sono da 240 Wp cadauno).

          Per la pulizia, io, nelle mie condizioni di Luogo, ho “passato il dito sopra”in un paio di occasioni e per la pulizia… ho soprasseduto(penso che soprassiederò parecchio ancora salvo imprevisti).
          L’argomento PULIZIA, entro certi limiti, credo sia una scelta personale e non propriamente “tecnica”. In qualche misura anche correlata all’eventuale esubero dell’Impianto che metti e lasci in Rete e che, per quello che ti viene pagato e tassato IRPEF(esempio:(500 kWh x0,055€) x 0,73=20€) non vale la pena di cercare di ottenere a tutti i costi. Non è nemmeno pensabile di chiamare una Ditta di Pulizie che, per meno di 100 €, nemmeno ti risponde al telefono. Le pulizie in proprio, sopra ai tetti sono caldamente CONSIGLIATE ai PENSIONATI , preferibilmente ancora “giovani”, solo dall’INPS (tu comprendi il perchè !!!). Tieni presente comunque che, per chi “monta sui tetti con i piedi”, come minimo è richiesta una imbragatura tipo “Rocciatore” con fune regolabile ed aggancio scorrevole (con moschettone di sicurezza) lungo una fune d’acciaio parallela al “colmo” del tetto e stabilmente posizionata, detta comunemente “LINEA SALVAVITA”. Forse avrai già visto questa “cosa” su Edifici Pubblici e su quasi tutte le case di nuova costruzione con i Pannelli FV (se il Costruttore è onesto e coscienzioso).

          Poi qualcuno, come me, se ne infischia e saltella sul tetto come un passerotto contando sul fatto che la Casa si trova “fuorimano e fuorivista”. Però potrei mandarci qulcun’altro così spensieratamente? . Per la “LINEA SALVAVITA” montata sul tetto con tutte le certificazioni del caso(per me lunga circa 10 Mt): MINIMO 1000 € da aggiungere al costo Impianto FV.

        • gipi, il 30 marzo 2016 ore 19:55

          Ciao Francesco T.

          Il solito P.S.
          Per le BATTERIE DI ACCUMULO per FAVORE RISPARMIAMI!!!!

          Tutti fanno la stessa DOMANDA MOLTO DI MODA.
          Su questo Sito puoi vedere ne “I PIU’ LETTI” la Striscia “Come scegliere le batterie più adatteal mio fotovoltaico”che ti potrà dare solo una MINIMA IDEA GENERALE del principio di scelta. Per passare alla buona comprensione pratica ci vuole molto di più.

          Puoi leggere, molto utilmente, su questa stessa Striscia dove ti trovi ora, scorrendola da qui verso il basso, quanto da me scritto per DANIELE il 22 marzo 2016 ore 15:23. Se poi clicchi sull’Indirizzo scritto in azzurro passerai ad un altro mio Intervento sulla “faccenda”.

          Scorri anche un po’ tutte le Striscie più frequentate del Sito dove si susseguono sempre le stesse domande/risposte sull’argomento. IO NON TI POTRO’ DIRE MAI PIU’ DI QUANTO GIA’ DETTO. A te basta leggere, poi non ti dovrebbe risultare difficile tirare le INEVITABILI conclusioni……

        • Francesco T., il 1 aprile 2016 ore 23:44

          Ciao Gipì. Quando leggo le risposte ai vari corrispondenti mi raccolgo e mi concentro, con le mani giunte (quasi).
          Alcuni calcoli, sui picchi di produzione, li devo rileggere con calma. Mi intrigano, ma al momento mi risultano impenetrabili.
          Interessanti le considerazioni che fai su inverter e contatori per capire la significanza dei risultati che esponi nella tua tabella di Produzione. La quale non si discosta molto dalla mia e questo mi è di conforto, nel senso che non sono fuori strada (non io, i pannelli). Importante, in seguito, sarà la gestione della produzione. A quella bisognerà porre attenzione. Con l’avanzare della stagione se ne avrà un buon incremento e se non farà troppo caldo i condizionatori non funzioneranno. Si avrà un mucchio di eccedenze che non saranno utilizzate un gran che, se il prossimo inverno sarà poco freddo come questo scorso.

          Da quando “mi avete imparato” che il contatore al solaio segna la produzione, da gennaio ho potuto raccogliere alcuni dati significativi. Gennaio, Febbraio e Marzo, autoconsumo/produzione mi dànno 53,02 % – 47,71 % – 34,51 %
          Marzo ha avuto una bassa percentuale perché la produzione è stata di gran lungo maggiore rispetto all’autoconsumo. Potrebbe essere interessante copiare le tabelline nel sito, ma i numeri si appiccicano tutti. C’è qualche modo di postarle senza questo inconveniente?

          Mi parli della qualità dei pannelli fotovoltaici.
          Io non ho trovato nessuna descrizione di che cosa abbiano caricato sul mio tetto, salvo dire che sono in policristallino. Non sarà poi facile calcolarne il degrado nel corso del tempo perché la variazione di produzione annuale, o quella mensile, dipenderà dalla variabilità dell’irraggiamento. Forse che esistono statistiche, e quindi delle tabelle, sull’irraggiamento locale per verificarne la compatibilità con la produzione? Tuttavia anche quelle non mi convincerebbero perché a volte c’è un bel sole da me mentre nella città più in là piove e fa tempesta; sarebbe abbastanza fosse nuvolo.

          Mi domando: cosa succede se il pannello di una stringa venisse coperto (risultasse non funzionante)? Sono collegati in serie oppure in parallelo? Con tutta probabilità in parallelo così che per il guasto di uno non dovrebbe interrompersi la produzione.
          Ho due stringhe, nove pannelli per stringa. Il mio telecontrollo (software) presenta il funzionamento di ciascuna stringa e il valore totale di Potenza attiva e Energia, ogni cinque minuti; in un’altra pagina la tabella dell’energia prelevata e di quella ceduta con la stessa cadenza; a questi dati corrispondono altre pagine di grafici che direi ben approssimati, molto intuitivi.
          Solo un forte calo di valore di questi dati con un sole splendente potrebbe far temere della buona salute dei pannelli.

          A proposito della linea vita, quella l’ho fissata da me sul muro che distanzia le due falde del tetto. Tiene benissimo come l’avesse messa un ingegnere. Una dozzina di metri. Avevo già le imbragature per qualche facile ferrata in montagna. Ho sempre aggiustato i camini e puliti i canali di gronda mentre non si sapeva nulla della linea vita. Oggi non sono ancora traballante, ma credo che fra non molto la linea vita mi farà comodo.

          Di seguito, le considerazioni che fai sull’opportunità e sui vantaggi derivanti dal lavaggio dei pannelli mi persuadono a desistere. E prima di decidere se imbattermi nell’impresa seguirò il tuo suggerimento: passerò ampiamente sulle superfici col dito, tester naturale indicante lo spessore del filtro polveroso.

          Settimana l’altra mi hanno offerto una batteria di accumulo per i vantaggi che se ne dovrebbero trarre. Avevo già letto tutto su questo sito ed ero preparato. Ho ascoltato bene tutto quanto. Pesa tre quarti di tonnellata per una spesa di dodicimila euro, cioè molto più dei pannelli per una resa che direi minimale, valida per due o tre notti o per un solo giorno se c’è nuvolo (notte + giorno + notte). Perciò non ti faccio disquisire sulle batterie di accumulo: per me sei esonerato.

          Da ultimo, quello dei contatori più che un problema è un interrogativo. Senza risposta. Anni fa il contatore del gas mi permetteva di fare il caffè e di mantenere un decente livello di temperatura in casa facendo scorrere i suoi numeri con molta tranquillità. Anzi, a volte senza scorrerli. Dopo alcuni anni l’hanno sostituito. Già da allora ero stato indotto a dubitare della taratura dei misuratori di luce, acqua e gas: la speranza è che non siano sballati di proposito, come truccati erano i rilevatori di fumi di emissione delle vetture Volkswagen. Restiamo sereni: intanto i contatori dell’ENEL sono robusti e ben fatti. Almeno esternamente.
          Vi faccio un saluto lungo una dozzina di giorni. Poi ci risentiremo.
          P.S. Non si potrebbe aggiungere un colore, una stella cometa all’ultimo intervento così da poterlo trovare con una certa velocità? Di più: una, due, tre stelle per gli ultimi tre post. Naturalmente se la segnalazione è di volta in volta facilmente aggiornabile!

        • gipi, il 4 aprile 2016 ore 19:57

          Ciao Francesco T.

          Ti ringrazio sentitamente per avermi esonerato dalla risposta sulle BATTERIE DI ACCUMULO. Per me è già un piccolo,ma significativo, riconoscimento del lavoro già fatto.

          Ti dirò qualcosa sul tuo ultimo intervento tra qualche giorno( tanto tu mi concedi 12 giorni). Tieni presente che tu metti tanta carne al fuoco…..e io con una sola testa e solo un paio di dita abilitate per battere la tastiera faccio quello che posso.

          Comunque per l’Impianto di Accumulo di cui dici: Potresti dare tutti i dati dei quali puoi disporre secondo i tuoi appunti o a memoria? La cosa potrebbe essere molto utile da sapersi!

          Per il “COME POTERSI ORIENTARE PIU’ AGEVOLMENTE NEL SITO” ti posso dire che anch’io sono in grossa difficoltà e non ti posso soccorrere.
          BISOGNEREBBE AVERE QUALCHE “ISTRUZIONE PER L’USO” da Alessandro Fuda (Il nostro Curatore del Gioco)

      • Francesco T., il 18 marzo 2016 ore 00:27

        Dimenticavo. Ho letto delle truffe di molti milioni a carico del GSE. Ma ho letto anche dei “giocarelli” operati ultimamente in più riprese dal GSE a svantaggio dei clienti. Mi domando se non sia anche questa una forma di truffa, legalizzata. Quando in precedenza era “più generoso” perché pagava meglio, sicuramente mica ci perdeva… Consoliamoci con l’autoconsumo!

        • gipi, il 22 marzo 2016 ore 11:47

          Ciao Francesco T.

          Gli auguri per la tua Salute forse sono irrilevanti perchè, leggendoti oggi, ti ho ritrovato forte come un leone (tempi duri per ENEL e GSE da te braccati).
          Ho letto tutto attentamente e, praticamente, sono in sintonia totale con te.
          Per la “presa in carico” dei tuoi ultimi dati(la tua produzione FV) devo rimandare di qualche giorno poichè sono impegnato (nel Sito) ad ultimare un certo discorso con “LENA di Caserta” e “Auleia di Calabria” . Mi sono “allargato” troppo, incoscientemente,sul Territorio Nazionale e devo rientrare alla base senza troppi danni……

          Inoltre su uno dei miei 2 Impianti l’Inverter ha fatto il suo,sempre temuto, “POFF..” a 2,5 anni di funzionamento(ABB-Power One Aurora-8,0kW-Trifase) e ho appena iniziato la dura “Trafila” del tentativo di farmelo riparare in GARANZIA .
          Magari poi potrò raccontare le mie meravigliose avventure di riparazione !!!

          Ciao e a risentirci.

  48. Luca, il 26 febbraio 2016 ore 09:44

    Buongiorno,
    Vorrei un aiuto a capire come devo interpretare questi dati. Premetto che sono nuovo nel discorso fotovoltaico.
    Ho inserito nel simulatore SSP di questo sito i miei dati di produzione dei primi sei mesi di esercizio del mio impianto da 6Kw:
    Energia immessa/anno = 2.455 kwh.
    Energia prelevata/anno = 1.771 kwh.
    Onere energia (Oe) = € 104,49
    Controvalore dell’energia immessa in rete (Cei) = € 147,30
    Minimo tra ‘Oe’ e ‘Cei’ = € 104,49
    Corrispettivo Unitario di Scambio forfetario (CUsf) = € 0.13296 *
    Quantità di energia scambiata con la rete (Es) = 1.771 Kwh
    Contributo Scambio sul Posto (Cs) = € 339,96
    più le Eccedenze pari ad € 42,81
    (perchè l’energia immessa in rete è maggiore di quella prelevata)

    La mia domanda è: ma quanto in teoria dovrei ricevere dal GSE a fronte di questi 6 mesi pieni di produzione?
    Grazie per l’aiuto

    • gipi, il 4 marzo 2016 ore 11:32

      Ciao Luca

      Ho atteso qualche giorno ma nessuno ti ha risposto, forse perchè la risposta è già nei dati che Il Calcolatore ti ha reso. Dovresti dare una occhiata alla “striscia” SCAMBIO SUL POSTO : CALCOLO CON ESEMPIO PRATICO (vai sul lato destro della pagina di apertura Sito, scorrilo e quando trovi “I PIU’ LETTI “cliccaci sopra). Troverai utili chiarimenti.

      Il GSE ti Pagherà il “CS” pari a 339,96 € trattenendosi però 36,60 € (IVA compresa) dovuti come quota fissa per la “TENUTA DEL TUO CONTO SSP”.

      Per il valore della tua eccedenza energetica di 42,81 € il tutto ti sarà pagato così come è. Poi dovrai metterlo in Denuncia dei Redditi e ti risulterà tassato(in D.d.R.) per l’Aliquota che ti spetta (15K=23% ; 28K=27% ; 55K=38% ; 75K=41% ; oltre= 43%).

      Ti segnalo comunque che i risultati del Calcolatore sono superiori alla realtà (secondo me)di almeno il 10% . Pertanto dovresti moltiplicarli per 0,9. Ancora meglio per 0,85 poichè nel 2015 i prezzi dell’ Energia sono calati rispetto al 2014 (anno di riferimento dei dati usati dal Calcolatore).

      Inoltre i tuoi Dati che “riguardano i primi 6 mesi di esercizio” non possono essere “trattati” come li tratti tu. Il GSE chiude il SUO ESERCIZIO al 31 Dic. di ogni anno e,quindi, se i tuoi 6 mesi finiscono a fine febbraio di quest’anno, vuole dire che per il 2015 hai maturato solo 4 mesi di esercizio. Dunque tutto il calcolo, se è così, deve essere rivisto. VEDI TU IL DA FARSI.

      Sappi che la tua situazione con il GSE per il 2015 (certificata dal GSE stesso) sarà pubblicata dal GSE sul suo Sito solo dopo il 20 Aprile 2016 e che i pagamenti arriveranno solo negli ultimi 10 giorni di Giugno 2016. Il GSE, salvo suoi improbabili errori, rappresenterà il tuo VANGELO.

      Devi avere ancora pazienza per circa 50 giorni da oggi………poi potrai arrovellarti il cervello,come molti, ma almeno su NUMERI VERI.

      Ti segnalo anche che, per il pagamento delle ECCEDENZE, la cosa non avviene in automatico. Se vuoi la liquidazione devi entrare nella tua Area, nel Sito del GSE, e cliccare “SI” su “LIQUIDAZIONE ECCEDENZE”(a meno che tu non lo abbia già fatto). Altrimenti c’è il “NO” d’ufficio del GSE . Non so dirti se, per valori di eccedenza così piccoli, il GSE li liquida ogni anno oppure se li accumula sino ad ottenere un importo minimo (poniamo di 50 € ma chi lo sa).
      Questa scelta deve essere operata ogni anno entro il 31 Gen. relativamente all’anno precedente.
      La scelta SI/NO, una volta operata, rimane valida per tutti gli anni a venire ma può essere sempre cambiata(entro il 31 Gen. di ogni anno).

  49. FERDINANDO, il 18 marzo 2016 ore 20:34

    Scusate la domanda, ma quando il GSE ci paga il conguaglio dello SSP di giugno 2016 ( a fine agosto), la letture annua e rilevata dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 o da giugno 2015 a maggio 2016, o in quale periodo di riferimento?

    Grazie Raga

    • Alessandro F., il 21 marzo 2016 ore 12:50

      il conguaglio è relativo al periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno precedente.
      ciao

      • FERDINANDO, il 21 marzo 2016 ore 15:03

        Grazie tante.

  50. Daniele, il 20 marzo 2016 ore 20:08

    Ciao a tutti e complimenti per la competenza, per il sito e per questo simulatore !

    Sono nuovo della materia ma sono un esperto in impiantistica ed elettronica in generale, per questo prima di farmi installare oggi un impianto FV, vorrei avere le idee chiarissime dal punto di vista economico oltre che tecnico.
    Per quello tecnico sono dunque avvantaggiato, mentre per quello finanziario, sono felice di avere trovato questo simulatore, ma vorrei capire meglio come interpretarlo.

    Venendo al punto, oggi si parla di sistemi ad accumulo per aumentare la quota energia autoconsumata e non immessa in rete come fonte di maggior guadagno aumentando la quota di autoconsumo diretto. Questo perché si sta dicendo che il “rimborso” GSE per l’energia immessa è oggi troppo basso, ancor meno per l’energia in eccesso prodotta non scambiata.

    Avendo fatto qualche simulazione con questo strumento mi sto invece rendendo conto che analizzando il bilancio complessivo dell’investimento, non è assolutamente vero ! Ma sono mie personali conclusioni di cui verrei avere conferma da chi è più esperto. Vi porto il mio caso.

    Potenza da installare 3.4 KVA su 12 pannelli (monocristallino, 285Wp), su tetto rivolto a sudovest inclinato di 18°. Ubicazione : Roma. Il simulatore mi dice che produrrò circa 4500 KW anno. Il mio attuale consumo energetico è di circa 4000 KW/anno (11 KW al giorno). Per l’opzione accumulo, ho analizzato soluzioni con 4 batterie da 12V 200Ah in serie.
    Essendo l’appartamento anche parzialmente ad uso ufficio, non ho dati statistici puntuali, ma posso presupporre che i miei consumi non saranno così sbilanciati sulla fascia serale e festiva come per una normale famiglia.
    Da un’analisi dei preventivi finora visionati, per un sistema del genere con SSP senza sistema di accumulo siamo sui 6/7.000 € (con i soliti marchi garantiti). Mentre aggiungendo un sistema ad accumulo tra apparato di ricarica e batterie ci sono mediamente altri 3/4000 € da aggiungere. Inoltre ho anche analizzato soluzioni OFF GRID, quindi puntando al solo autoconsumo con rete di backup, dove il vantaggio è l’indipendenza dal gestore e minori pratiche “burocratiche”, quindi costa un po meno di un sistema completo con SSP + accumulo. Le mie conclusioni che volevo condividere per un sistema off grid oggi, è che l’indipendenza totale è impossibile raggiungerla (imprevedibilità metereologica + clima invernale) e che non si riesce ad immagazzinare l’energia in eccesso dei mesi estivi, con uno spreco di energia e minor vantaggio economico complessivo, seppur inizialmente interessante per certi versi.

    Se questo simulatore dice il vero dunque, e se i vari sistemi di simulazione di produzione impianti FV con e senza accumulo non dicono fesserie, anche ammesso che io aumenti la quota di autoconsumo dal 25% al 75% (di più non credo sia realistica per n motivi), tra extra spesa iniziale e costo certo delle batterie (anche se GEL di quelle buone, con una profondità max di scarica al 50%) da sostituire ogni 5 anni, io non vedo un vantaggio sensibile economico. Senza contare, l’ingombro di grosse e pesantissime batterie, locale idoneo e gli apparati in più da manutenere. E con l’accumulo il ritorno sugli investimenti si allunga di 1/2 anni.

    Cioè in sintesi a me sembra ancora più conveniente e più pratico installare l’impianto classico senza accumulo…

    Qualcuno può dirmi gentilmente cosa mi sta sfuggendo se qualcosa mi sta sfuggendo e se condividete le mie conclusioni ?

    Grazie per il supporto

    • Alessandro F., il 21 marzo 2016 ore 13:15

      il ragionamento che fai è molto interessante.
      In effetti anche secondo me l’accumulo conviene eventualmente solo per i consumi fortemente sbilanciati sulle ore serali/notturne. In effetti prima di pensare all’accumulo, sarebbe opportuno pensare a spostare i consumi (per quanto possibile) verso le ore diurne, magari utilizzando piccoli sistemi domotici che automatizzano la gestione dei consumi domestici con i criteri pre-impostati.

      Un’altra cosa da tenere presente sono le detrazioni fiscali che andrebbero a vantaggio dei tempi di rientro.

      • Daniele, il 21 marzo 2016 ore 14:53

        Grazie Alessandro della risposta.
        Si per le detrazioni del 50% ne ho tenuto conto nel business case.

        In altre parole questo simulatore dice che all’incirca il Kw venduto a GSE vale circa il 70% del prezzo che lo pago prelevandolo dalla utility locale.
        È corretto oppure ho capito male ?

        • Alessandro F., il 21 marzo 2016 ore 15:40

          si in linea di massima è corretto.
          Occhio però che la sola energia SCAMBIATA con la rete viene valorizzata a circa il 70%.
          Invece i kwh ceduti in rete (“e NON riprelevati”) sono pagati meno: al prezzo “puro” di mercato del kwh (prezzo vario che generalmente va da circa 5 a 12 centesimi€/kwh).

    • gipi, il 22 marzo 2016 ore 15:23

      Ciao Daniele

      Se vuoi raffinare ulteriormente l’idea che ti sei fatta sulla NON-CONVENIENZA degli attuali sistemi di accumulo disponibili vai a vedere quanto ho scritto in questo Sito sulla “Striscia” che è titolata “Lo scambio sul posto : Guida completa”.

      Puoi usare l’indirizzo : http://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/scambio-sul-posto-fotovoltaico-guida-completa#

      Quando avrai trovato la “sriscia” risali dal fondo di circa 1/5 di pagina e troverai: gipi,il 4 marzo 2016 ore 19:03 . Ciao Claudio…

      Si tratta di un caso di FV, di grandezza simile al quello che ipotizzi per te,con la solita continua domanda: accumulo SI/NO ?

      Troverai una soluzione al quesito che non ti aspetti.
      Puoi anche non credere a quello che leggerai ma,se ti sgombri la mente dai “sentito dire” e da tutte le altre complesse e fuorvianti elucubrazioni che corrono su tutti i Blog, vedrai che il dilemma è di banale solvibilità e comprensione.

      L’argomento “Accumulatore Rete” meriterebbe un Articolo di Testa sia in questo che in altri Siti. Purtroppo questo non sarà mai possibile perchè gli Interessi di Mercato(a mio personalissimo ed rsclusivo avviso) sono avversi.

      Altrimenti ben pochi lettori potranno arrivare a questa Notizia che rimane seppellita in un mare di altre notizie.

      A risentirti Daniele e …..buona Meditazione Fotovoltaica.

      • Daniele, il 23 marzo 2016 ore 20:32

        Bravissimo gipi grazie dell’ennesiama conferma !
        Io sono nuovo di questo sito, è vastissimo e non ce la faccio a leggere tutto… :(
        Io ci sono arrivato da solo dopo aver visto la formula in questo simulatore !!!
        Insomma è lampante che finche il meccanismo di SSP è questo non se ne può proprio parlare di sistemi ad accumulo non esite proprio.

        Ma la domanda è : per quanto tempo durerà ancora questo sistema tutto Italiano ??? Non trovo riscontro, ma mi dicono che noi Italiani oggi siamo avvantaggiati perché in Europa non è così remunerativo. Non ho valori oggettivi per fare un confronto, e sarebbe utile ragionare su cosa succederebbe se l’Italia si allineasse all’Europa…

        Insomma oggi un 7 anni minimo ci vogliono per recuperare la spesa, e se il meccanismo SSP finisse prima ??? Con il solo autoconsumo diretto non si recupera l’investimento perché i tempi diventano talmente lunghi che ti si rompe prima l’impianto. Allora si che bisogna parlare di sistemi ad accumulo, ma devono costare 1/4 di oggi e devono essere potenti ed efficienti, oltretutto senza incentivi immagino già dal prossimo anno…

        Altrimenti come si dice a Roma, sarebbe una bella “sola” !!! :)

  51. FERDINANDO, il 21 marzo 2016 ore 15:07

    Io ho calcolato questa cosa da tempo , che non vale l’accumulo, inoltre molti di noi ora precari non possiamo neanche avere le detrazioni fiscali io non le ho prese neanche x il fotovoltaico.
    Secondo me sarebbe interessante solo il modello Tesla ( in attesa di quello di 2a generazione che uscirà a luglio) ma il prezzo dovrebbe essere inferiore ai 3000€ per avere vera convenienza diciamo max 2000€ installazione compresa.

  52. Daniele, il 23 marzo 2016 ore 10:26

    Scusate volevo chiedere gentilmente un altro paio di quesiti.
    1) Riguardo le spese FISSE del GSE anno, vale la tabellina che troviamo qui :
    http://www.gse.it/it/Ritiro%20e%20scambio/Scambio%20sul%20posto/Pages/default.aspx
    Che in sostanza dice che fino a 3KW non si paga nulla e oltre si pagano 30 € + IVA anno ? Ci sono altri costi fissi oltre questi ?
    Se è vero va valutato se vale la pena sconfinare di poco i 3KW, a meno di non salire decisamente verso i 4 KW di produzione… La domanda correlata è : chi fissa la potenza da “dichiarare” dell’impianto ? La potenza nominale di picco dei pannelli ? Che è assolutamente sovradimensionata e mai raggiungibile realmente… Altra domanda correlata chi dichiara quale potenza ho a GSE (o ENEL o ACEA a Roma) ? Sono io stesso con una autocertificazione ? E dunque loro si riservano “solo” di fare delle verifiche (come ho letto altrove…) ? Inoltre se ho un contratto di prelievo oggi da 3KW, posso immettere 4KW nei momenti di picco in rete (avendo un impianto sovradimensionato) ? Suppongo che i “cavi” che ho oggi debbano essere di sezione idonea per le maggiori correnti… In caso negativo l’adeguamento è compreso nel prezzo di allaccio che pago a Enel o Acea ? Oppure mi costringono addirittura a cambiare anche il contatore di prelievo attuale con uno di maggiore potenza ?

    2) Posto che installare i pannelli sul tetto a x piani da terra, impone una certa manualità ed esperienza per fare un buon lavoro, ma soprattutto è rischioso per la propria incolumità, e dunque una ditta va chiamata, a cui farei installare SOLO i pannelli e portare i cavi al sito dell’inverter. Ma esiste una qualche norma che vieta di completare l’impianto in autonamia se comunque vengono rispettate tutte le norme vigenti, essendo un tecnico elettronico con esperienza di installazione di altri tipi di impianti elettrici ? In altre parole è imposto in qualche norma (quale ?) che necessariamente un ingegnare abilitato (formalmente in albi appositi) apponga una firma su una documentazione di progetto da inviare a GSE (o ENEL o ACEA a Roma) e soggetta a verifica dei prerequisiti anche di colui che firma ?
    Ho trovato un modulo da inviare per l’allaccio ad ACEA Distribuzione (per Roma), è questo ?
    http://www.aceaspa.it/media.aspx/richiesta_di_connessione_di_impianti_di_produzione_acea_distribuzione_v3?lang=it
    e leggo tra le righe una serie di dichiarazioni da fare ma mi sembrano tutte in autocertificazione, tra cui uno schema di impianto se non ho capito male. Ma da nessuna parte leggo chi è “intitolato” a produrre detta documentazione, dal momento che “mi sembra” che il responsabile di tutto resti il titolare dell’impianto. Suppongo che ci possano essere delle visite ispettive, ma queste sono mirate a verificare che l’impianto sia fatto a regolare d’arte, o a verificare se chi lo ha realizzato sia “formalmente” intitolato a farlo, che sono due cose molto diverse. Chi è “intitolato” a farlo potrebbe commettere, volontariamente (per lucrare di più) o involontariamente (non adeguatamente preparato , nei fatti), degli errori… ; ?

    Qualcuno può chiarirmi gentilmente come stanno “legalmente” le cose ?

    Grazie, saluti.

    • gipi, il 25 marzo 2016 ore 19:00

      Ciao Daniele (da Roma o dintorni)

      Intervento pregnante, il tuo, che richiederebbe una TRECCANI di risposte(in formato appena un po’ ridotto,essendo tu già avvezzo alle scosse elettriche). Ti dirò qualcosa di molto succinto (si fa per dire) solo su quello che conosco con sicurezza. Per tutto ciò che può relazionarsi con Roma sono del tutto incompetente, però sanamente sospettoso e mentalmente prevenuto.

      RISPOSTE ALLA TUA “PARTE PRIMA” .

      —–Per la “TENUTA CONTO” : La “tabellina” è giustissima ma, come d’uso nel nostro Bel Paese, non ti dice che ti caricheranno anche il 22%di IVA. I 30€, perciò, diventeranno 36,60. NON CI SONO ALTRI TIPI DI SPESE O BALZELLI DI ALCUN TIPO (per ora) .

      —–Per la POTENZA DICHIARATA DEL TUO FV + ALTRO: Tutti i componenti base degli impianti devono essere dichiarati al GSE quando si compila il lungo e imprescindibile loro questionario.
      I PANNELLI devono essere dichiarati “uno per uno” con il proprio numero di matricola(oltre beninteso la loro Marca,tipo e potenza di picco certificata dal Costruttore degli stessi). Cosa analoga è richiesta per l’INVERTER. Per tutto il resto della installazione(Quadretto generale di gestione del Sistema) deve essere presentato lo “Schema Unifilare” con tutta la distinta degli elementi funzionali che vi sono installati(se sei del “ramo”non serve dirti altro). Ti sconsiglio di imbarcarti personalmente in questa avventura. Ci sono Studi Tecnici che gestiscono tutto il “giro”. Non è nulla di trascendentale(quando avrai visto di che si tratta) . Però è un po’ come andare “per i Ministeri a Roma” : SE NON SEI AMMANICATO RISCHI UNA BRUTTA FINE.
      Alla fine l’Impianto ti risulta SCHEDATO financo con il numero di taglia e la marca delle tue mutande. Qualsiasi cosa tu dovessi cambiare nel tuo Impianto(un Pannello, l’Inverter, qualsiasi cosa che tu abbia DOVUTO AUTODENUNCIARE inizialmente), sei tenuto ad informare il GSE. Dovrai fornire non solo i nuovi Dati Tecnici e i numeri di matricola dei componenti sostituiti, ma anche una CERTIFICAZIONE redatta da un TECNICO QUALIFICATO (ABILITATO) qualora (Inverter oppure “SPI”(un aggeggio elettronico: Sistema di Protezione Interfaccia) debbano essere,come di consueto, programmati secondo le normative ENEL.

      Ora, dopo tutte queste, fantastiche ed esaltanti notizie, finalmente…LA POTENZA IMPIANTO FV.

      La risposta è, a questo punto, scontata : La POTENZA del tuo impianto corrisponde alla somma matematica della POTENZA DI PICCO di ciascuno dei pannelli installati. ES : 250Wp/pannello x 20 pannelli = 5000 Wp/impianto, ovvero 5,0 kWp ( “p” stà per PICCO).
      Il tuo Impianto non potrà mai produrre in nessun momento più di 5,0 kW (Potenza di Picco).
      Per ENEL/ GSE tanto basta , questo vogliono sapere, e così ti registrano l’Impianto. ACEA non dovrebbe interessarsi di questo aspetto del tuo Impianto,però “Roma è Roma”, e succedono strane cose. Avevo anche sentito di strane tensioni (tipo ante-guerra) che ancora residuano in certi Quartieri, poi magari ACEA è rimasta proprietaria di parti di Rete Cittadina e, in questo caso, potrebbe essere “tecnicamentedisturbata”, lei, dal tuo impianto…..chissà.

      —-Per il CONTATORE : Puoi continuare ad avere il solito Contratto da 3 kW in PRELIEVO e avere un Impianto FV sino a 6,00 kWp monofase. Se metti il FV assicurati che il contratto di prelievo sia con fatturazione a fasce orarie(F1-F23) . NON FARE LA MONOORARIA.

      —-Per i CAVI ELETTRICI: Quelli che ti arrivano da “fuori” dovrebbero essere da 4 mm.q. E di norma non hanno bisogno di maggiorazioni(sostituzione). Ti devi preoccupare invece di quelli di casa che di solito sono “triminzitissimi”. Se ti metti a SUCCHIARE FORTE sia dalla Rete che dal FV insieme(con un buon Sole) puoi anche passare dai 13A attuali (max) al doppio (26A). Controlla.

      • FERDINANDO, il 30 marzo 2016 ore 18:20

        Per quanto riguarda la massima potenza di picco e sbagliato , dato che i miei 2 impianti producono alla massima insolazione a giugno quello da 2880wp e arrivato ad 3298wp massimo e quello da 2600wp a 2740wp max.
        Pertanto tra i mesi di maggio e giugno verso le 13 si superano tranquillamente i wp nominali dell’impianto.

      • gipi, il 31 marzo 2016 ore 20:26

        Ciao Ferdinando

        Vedo la tua FORMALMENTE CORRETTISSIMA osservazione sulla reale possibilità di PICCO dei nostri Impianti FV.

        Il tuo,da 2,88 kWp, ti ha marcato 3,298 kW (sul display dell’Inverter). Pertanto tu hai toccato il(3,298/2,880)x100-100 = +14,5% rispetto alla Potenza Certificata del tuo Impianto.

        Anche il mio da, 9,60 kWp (TRIFASE), nel 2014, non è stato da meno. Io ho registrato il massimo 10,975 kW per cui il mio picco è stato (10,975/9,600)x100-100 = +14,32%. Però, essendo io un Tipo scettico e pignolo di natura e per esperienze di Vita, ho fatto qualche controllo già molto tempo fa, con gli strumenti del mestiere, e ridimensionato”al giusto” l’entusiasmo.

        Allora come stanno veramente o presumibilmente le cose ?

        La mia risposta a Daniele(da Roma o dintorni) è di tipo “scolastico” e “regolamentare” tanto per non intorbidire ulteriormente le già torbidissime acque nelle quali nuotano i Fotovoltaisti senza salvagente.

        Nella realtà, ma io non possiedo nessun dato specifico “convalidato”, ci sono dei “Protocolli di Procedura”(Norme di varia emanazione) per stabilire con, prove di Laboratorio,in situazioni precisamente controllate,quali sono le “rese produttive massime dei Pannelli”. Il Produttore dei Pannelli certifica tali dati per il suo pannello di un certo Tipo e dimensione.

        Detto questo,tra i Pannelli sul tetto e la linea di casa/linea ENEL, ci sono vari passaggi nei quali si perde una certa percentuale di Energia,e vari punti di misura.
        Tanto per dirti, gli Inverter stessi sono provvisti spesso di alette per disperdere il calore(perdita di Energia)e di almeno un piccolo ventilatore interno che in caso di bisogno parte(come nel tuo computer) e tu nemmeno te ne accorgi. In generale la perdita di Energia per gli Inverter va dal 3% (per quelli più grandi) al 6% per quelli più piccoli(il tuo).

        Inoltre le misure sul”display” sono in generale ABBONDANTI mentre quelle sul Contatore ENEL dell’ Inverter sono TIRCHIE. Scusami se non posso dilungarmi oltre su queste cose.

        In pratica succede come per le automobili. L’autista vede sul tachimetro i 200km/h ed è contentissimo del suo Mezzo perchè “va di più” di quanto detto dal Costruttore.
        In realtà se si prendesse la briga ti prendere i “tempi sul km” con un cronometro e farsi quattro conti scoprirebbe che realmente lui andava a 186 km/h (i tachimetri auto segnano generalmente il 5/7% in più del reale e questo,in parte, ci salva,sul filo del rasoio, talvolta, dagli Autovelox.

        L’ENEL/TERNA,fatte le loro valutazioni tecniche,(i loro Ingegneri sanno quello che fanno nonostante l’incapacità dei loro Amministratori) hanno deciso che gli Impianti FV potevano essere “ACCATASTATI” presso di loro con il metodo di valutazione che ci è noto (quale altro dato avrebbero potuto usare altrimenti?).

        Ho già scritto troppo, come al solito, ora vedi tu. Non tornerò sull’argomrnto. Comunque MOLTE GRAZIE per le tue Notizie che mi confermano le mie osservazioni personali sul mio Impianto. Ciao e grazie ancora !!!

        • Ferdinando, il 1 aprile 2016 ore 22:10

          Si ma l’osservazione era solo sulla teoria che un impianto da 3 kw picco arrivasse max a 3 kw.
          Se in un breve periodo dell’anno e con esposizione ottimale e anche se togliamo un 10% (stando largo) di errore di misurazione sul display dell’inverter ho comunque 3168wp ( sui 3298wp ) oltre i 2880wp dichiarati.
          Poi per le perdite possono anche arrivare al 50% x strada , ma questa e un altra cosa. Come dici tu e come ho letto io sull’inverter l’errore medio e del 6% pertanto capita che la produzione superi tecnicamente il valore nominale di un impianto.

        • gipi, il 4 aprile 2016 ore 20:40

          Ciao Ferdinando

          Grazie per il tuo riscontro sulla indicazione “gonfiata” dell’Inverter.

          Su tutto il resto,come da te precisato,mi pare che tutto sia stato definito (da entrambi) con sufficiente chiarezza.

          ENEL & GSE hanno quello che a loro interessa (i kWp)e i nostri picchi(calmierati dai rendimenti) li hanno sicuramente considerati per quello che riguarda i loro stretti interessi.

          Sicuramente ENEL si preoccupa molto meno dell’AUTOGOL che ci faccimo noi Fotovoltaisti che,quando siamo tutti in “Forte Produzione” mandiamo in SOVRATENSIONE i Sistemi di Distribuzione delle nostre aree nei giorni di Sabato e Domenica di almeno 6 mesi all’anno. Ciò accade perchè,con le Industrie Energivore in pausa di Fine Settimana,la nostra “Corrente” non sa più dove andare. Nei periodi peggiori la Tensione di Rete raggiunge anche i 255Volt e i nostri Inverter si staccano dalla Linea a 250V se la situazione permane per alcuni minuti(diciamo 5 minuti). Questo sicuramente qui da me(Basso Piemonte zona Alessandria a ridosso della Liguria).

          Tu,io e qualcun altro sappiamo che, per qualche breve e fuggevole “quarto d’ora di gloria” possiamo bearci della superproduttività del nostro FV.

          “CARPE DIEM” (Cogli l’attimo)

    • gipi, il 28 marzo 2016 ore 19:49

      Ciao Daniele (da Roma o dintorni)

      RISPOSTA ALLA TUA “PARTE SECONDA”.

      Per risponderti servirebbe una TRECCANI AL CUBO ( ti dovrai accontentare di molto meno)

      PREMESSA INDISPENSABILE
      —-Per poter usare “convenientemente” la Carta Igienica (in Italia) bisogna senz’altro chiedere consigli e aiuto a parecchi Esperti : Avvocati, Giudici, Medici, Ingegneri, Geometri,Tecnici delle Fognature, Idraulici, Costruttori Edili, Esperti di Antinfortunistica e Pronto Soccorso, ecc……..
      Tuttavia, nel caso si voglia disporre sul tetto una banale “lettiera” di qualche pannello FV sei facilitato(ma non troppo perchè, altrimenti, potresti anche entusiasmarti).

      NOTIZIE UTILI DEL CASO
      —- Devi rivolgerti, senza scampo, ad un Geometra che ti faccia i documenti da presentare al tuo Comune ( La pratica si chiama, al momento, poi non si sa, “S.C.I.A.”). Se sei proprio a Roma/Roma
      potrebbero anche sorgere difficoltà per “il contesto Urbanistico Storico”……

      —–Il Geometra (o chi per lui) ti chiederà notizie sul tuo Impianto di Riscaldamento Casa (tu cadrai dalle nuvole: ma che c’entra ?? ) e ti dirà che bisogna che il tuo Impianto di Riscaldamento sia di tipo moderno AD ALTO RENDIMENTO CERTIFICATO; se non sei già in questa condizione, allora,o ti rifai l’Impianto a NORMA o di Detrazioni Fiscali sul FV non se ne parla.
      Inoltre il Geometra ti dovrà redigere anche il CERTIFICATO ENERGETICO DELLA CASA facendo un sopralluogo di verifica e, se tu dovessi risultare al disotto di certi Parametri, NIENTE DETRAZIONI FISCALI.

      —–Sempre il Geometra ti farà firmare un documento di ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’ per tutto quanto potrebbe essere rilevato “irregolare” a seguito di ispezioni di Autorità Varie presso il tuo “CANTIERE” e, facciamo gli scongiuri, per incidenti agli Operatori. Quando tu dovessi vedere cosa succede sui tetti, con gli Operatori all’assalto, ti si rizzerebbero i capelli in testa. Realizzeresti immediatamente che hai presa in mano una Bomba Atomica. Poi magari uno sul tetto non ci va a vedere, magari è fuori casa per lavoro, tutto va bene e uno nemmeno si accorge del rischio corso. TUTTO FACILE E LISCIO COME L’OLIO.

      —–L’installazione dei Pannelli sul tetto richiede una valutazione preliminare per stabilire la distribuzione dei Pannelli sullo stesso in funzione degli spazi disponibili e di eventuali OMBRE proiettate da camini o altri ostacoli sui Pannelli. Da tenere in conto specialmente antenne TV o altri Elementi Similari sui quali amano posarsi gli uccelli e che risultino troppo prossimi ai Pannelli (PERICOLO GUANO).

      —–La Copertura del tetto deve essere in buone condizioni. I Pannelli per essere montati richiedono una struttura di supporto in Profilati di Alluminio, supporti & viteria inox(ad uso specifico) e il tutto deve essere studiato e predisposto in modo adeguato per non avere, successivamente, problemi di varia natura(vento/neve/ pulizia Pannelli). Soprattutto assicurarsi che i Posatori non danneggino la Copertura del tetto; loro hanno sempre fretta (sia per chiudere la giornata, sia per non farsi cogliere all’opera in condizioni di sicurezza sempre “fuori norma”.

      —– Se fai un Impianto di un certo Costo, in rapporto al Valore Catastale della Casa potresti essere soggetto all’OBBLIGO DI ACCATASTAMENTO IMPIANTO (vedi con il tuo Geometra).

      Tutto quanto ti ho detto E’ SICURO e io lo ho dovuto fare in 2 diverse occasioni. Poi c’è tutto quello che è di minore importanza o che mi sono dimenticato. AUGURI E DIVERTITI !!!!

      • Daniele, il 29 marzo 2016 ore 23:59

        Grazie Gipi molto simpatico il commento :)
        Però mi sa che ti riferisci alle pratiche per la detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli immobili con il 65% di deduzione.
        Per ristrutturazione ediliza – 50% – non serve il geometra, per il solo fotovoltaico.

      • gipi, il 30 marzo 2016 ore 15:47

        Ciao Daniele (da Roma o dintorni)

        Il tuo commento è forse in parte giusto, però il mio Intervento riguardava un insieme di combinazioni nelle quali Uno può trovarsi coinvolto.
        Se vuoi solo il FV (almeno qui da me al Nord in Piemonte) e sei del tutto in regola con l’Impianto di Riscaldamento e con la Certificazione Energetica della Casa(ma devi portare la Documentazione di Comprova al tuo Geometra) allora Lui ti fa la pratica S.C.I.A presso il Comune in modo che tu possa poi,dopo 20 giorni e non prima,iniziare gli eventuali lavori del tuo FV (regola del Silenzio/Assenso).
        Sempre qui da me, la “Pratica” deve essre presentata da un Tecnico Abilitato (geom./ing) che si rende anche Garante Tecnico / Antinfortunistico della esecuzione dei Lavori in “solido” con l’intestatario dei lavori. Inoltre “La Pratica” deve essere corredata da fotografie “ante e post lavori.
        Se non sei a posto con l’impianto di riscaldamento allora ti tocca, prima, metterlo “a norma” (e su questo avrai il tuo 65% e poi potrai metterti il tuo FV con il suo 50%.

        Questo è il GIROTONDO che ho fatto “QUI AL NORD” per due volte per due case in uguali condizioni.

        Di più non posso dirti. Anzi,veramente, potrei dirti che, sul Giornale Locale della scorsa settimana,si legge che i Vigili hanno dato una multa ad un anziano che aveva masso in opera una “zanzariera con telaio in legno sul proprio balcone di casa senza adeguata autorizzazione” e che il Sindaco ha emessa una Orinanza di “demolizione del manufatto con rimessa in pristino del luogo”.

        Per concludere: In Italia nessuno è certo di ALCUNCHE’, per alcuni galleggia anche il Piombo Solido per altri non galleggia nemmeno il Sughero. Dipende solo da quando qualcuno verrà a controllare la tua Situazione. Se hai la fortuna di fare qualcosa e nessuno “INCARICATO” è mai venuto a controllarti allora, al momento di passare a Miglior Vita,
        potrai andartene convinto di ESSERE A POSTO. Chissà poi che cosa succederà ai tuoi Eredi…..

  53. francesco, il 25 marzo 2016 ore 09:41

    ho un autolavaggio in Abruzzo, consumo nel 2015
    F1 29871kWh
    F2 22976kWh
    F3 27747kWh
    per una spesa totale di €20168

    HO SPAZIO PER UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 18kWh. cosa risparmio? Mi conviene?

    • Alessandro F., il 25 marzo 2016 ore 10:25

      Si conviene, visti i consumi (per lo più in fascia diurna) avresti una situazione ottimale, cioè il massimo di autoconsumo istantaneo. L’autoconsumo immediato è il fattore di maggiore convenienza.

  54. Mirko, il 1 aprile 2016 ore 22:15

    Ciao, io sto pensando di installare un fotovoltaico da 3 kw per uso familiare. Ho ancora dubbi visto che dalle 8 alle 18 a casa non c’è nessuno e questo mi fa credere che non ci sia vantaggio. L’impianto con accumulo secondo costa troppo e non essendo eterno non lo si ripaga velocemente.
    Aggiungo che ho un consumo annuo di 3300 kwh
    Ne vale la pena?
    Grazie!!

    • Alessandro F., il 4 aprile 2016 ore 11:51

      Ne vale la pena se riesci a spostare i consumi nelle ore diurne, anche se non sei a casa.

      Esempio: se hai lavatrice o lavastoviglie o altri consumi programmabili, potresti programmarli per farli funzionare in alcuni giorni/orari, anche se non sei in casa. O magari alcuni apparecchi a gas li puoi integrare con apparecchi elettrici programmabili per cercare di ammortizzare al meglio l’energia fotovoltaica.

      Sull’accumulo: in ogni caso, è da ridurre al minimo indispensabile spostando i consumi domestici in maniera intelligente. I sistemi di accumulo, se fai scambio sul posto e sfrutti le detrazioni fiscali, NON sono comunque necessari per avere un ritorno economico.

    • Daniele, il 4 aprile 2016 ore 13:24

      Ciao,
      allora avendo costruito un foglio elettronico che tiene conto direi di un po di tutto (se non ho commesso errori ovviamente), mi costa poco dirti come la vedo nel tuo caso.
      Allora un impianto da 3KWp, direi anche nella peggiore delle ipotesi, 3.300 KW anno li produce (certo a meno che non hai il tetto orientato a Nord e vivi in Trentino ! :) Comunque sono dati che servono, per maggiore precisione.

      Quindi, continuando, mettiamo una produzione di 3.300 KW anno, su un impianto da 3 KWp.
      Questo impianto devi cercare di non pagarlo più di 6.000 €, però anche 7.000 € regge ancora, con perdite accettabili.

      Anche ammesso che autoconsumi ZERO (che è quasi impossibile, se non altro per i frigoriferi ed altri impianti always on, come gli apparati in STDBY), la spesa si recupera in 7/8 anni. E in 20 anni ci ricavi oltre 10.000 €. NON ho considerato l’abbattimento dei costi di riscaldamento se usi oggi caldaie a GAS, e potrai invece usare climatizzatori a pompa di calore, che sarebbe altro saving significativo, aggiuntivo.

      Questo equivale ad un investimento finanziario di 6.000 € che rende oltre il 7% annuo.
      Quindi, se sei bravo a giocare in borsa e pensi che a te 6.000 € rendono di più l’anno, lascia stare il FV ! ;-)

      Rischi maggiori che vedo :
      1) Non ti garantisce nessuno che lo Scambio Sul Posto durerà per 20 anni ! Anzi non è neanche garantito che ci sarà l’anno prossimo ! ;-) E’ un’agevolazione Italiana, finché dura…
      3) La detrazione del 50% presuppone che si abbia un reddito IRPEF personale sufficiente a coprire l’importo nei prossimi 10 anni.
      3) Danni all’impianto per calamità naturali, incuria o errata installazione (non li copre la garanzia del produttore).
      4) Guasto dell’impianto dopo la scadenza della garanzia. Oggi lo standard è 5 anni sull’inverter e 10 sui pannelli.
      5) Spese imprevedibili per adeguamento impianto a nuove normative
      6) Repentino cambio delle politiche energetiche, che possono per esempio portare al ribasso il costo dell’energia grazie ad una super produzione da fonti rinnovabili ed a possibili nuove scoperte scientifiche…

      Purtroppo 20 anni sono ere geologiche in tecnologia, e nessuno può garantire che il modello di business dell’energia sarà ancora questo di oggi in futuro…

      Il Conto Energia era invece basato su un contratto ventennale che fissava e garantiva le regole per tutta la durata. Oggi questo non c’è più.

      Queste le mie personali ed opinabilissime conclusioni.

      Ciao
      D.

  55. Daniele, il 5 aprile 2016 ore 18:18

    Ciao a tutti,
    ma al di la di questa “formula”, e di tutte le simulazioni possibili, ci sono esperienze sul campo di un anno (il 2015 o al massimo il 2014) di produzione con Scambio sul posto ?
    Per capire occorrerebbe :
    – consumi annuali, e costo “pieno” bollette senza FV
    – nuovo costo bollette con FV (reale beneficio eventuale da autoconsumo)
    – Quota che “effettivamente” GSE ha restituito per i KW “scambiati”, con confronto con costo KW prelevato/immesso.
    – Quota effettivamente erogata da GSE per remunerazione eccedenze di produzione.

    Grazie
    Ciao
    D.

    • gipi, il 6 aprile 2016 ore 19:52

      Ciao Daniele (da Roma o dintorni); penso che sei sempre tu !!

      Vedo che sei passato alle VIE DI FATTO con un tuo “Foglio Elettronico” (tuo intervento di risposta a “MIRKO” immediatamente qui sopra in questa Striscia).

      Questa volta poni delle domande più definite e circoscritte(per fortuna). Quelle precedenti erano del tutto SENSATE ma talmente ad “AMPIO SPETTRO” da precipitarmi nella disperazione più cupa.

      UN CONSIGLIO PRELIMINARE : Dovresti fare uno sforzo (non da poco) e leggere quanto da me scritto a partire da Agosto 2015 (vado a memoria) sulle varie Strisce più frequentate di questo Sito. Le autocitazioni sono sempre antipatiche ma non posso fare diversamente. Io, a mio tempo, ho dovuto fare come ti dico (sempre su questo Sito) e ti assicuro che, la setacciatura di tutto il preesistente, è stato lavoro durissimo. Tu, a questo punto e anche se non lo sai, parti con un vantaggio “GALATTICO”. Devi almeno leggerMI on poco.

      UNA AVVERTENZA PRELIMINARE : Tu, non avendo un tuo Impianto funzionante, non puoi renderti conto di come il GSE (che è quello che ti renderà indietro il grosso della quantità di € con tempistica decalata di 18 mesi) ti calcolerà, nel dettaglio, le tue spettanze. L’ unico modo per capire veramente, per chiunque nelle tue condizioni, è quello di avere sottomano un AMICO che ti faccia ficcanasare nel suo Conto GSE al quale solo lui ha accesso con Identità Utente e Parola d’ Ordine ( a me non piacciono i termini in Inglese). Io, OVVIAMENTE, potendolo fare su 2 Impianti che gestisco, potrei forse inviarti il tutto in forma digitale ma il Curatore del Sito dovrebbe provvedere a farmi sapere il tuo Indirizzo Telematico in via riservata(improbabile perchè fuori dai principi).Tu potresti magari farmi sapere un tuo numero FAX (di appoggio) in modo diretto in un tuo “intervento”?

      LE RISPOSTE ALLE TUE ULTIME “PRECISE “ DOMANDE :
      Tutte le risposte le trovi, con un po’ di pazienza, consultando il Sito nelle Strisce “i più letti”. Ci sono almeno 10 esempi di Conto Economico di Gestione (dettagliati e di tipo Standard) fatti per varie situazioni di alcuni “Amici” del Sito. Sono situazioni di tipo molto comune, per cui potresti facilmente rispecchiarti anche tu in una di queste.
      Come “Ultima Spiaggia” ti propongo : Fammi sapere i tuoi dati di consumo annuo attuali e il tipo di Contratto Contatore tuo attuale(Kw- tipo D2 o D3- tariffa Mono o Bioraria). Nella ipotesi che tu mantenga gli attuali Dispositivi Elettrici di casa, e che tu li utilizzerai in modo “oculato medio”per sfruttare le possibilità del FV, potrò farti un prospetto di Bilancio Economico di Gestione Sistema parecchio attendibile(allo stato della situazione alla fine 2015).
      Poi magari andremo più oltre. Cerca di comprendermi…. non posso riscrivere continuamente sempre le stesse cose lunghe e complicate! Anche il Sito diviene impraticabile e monopolizzato!

      P.S. — Le esperienze “sul Campo” definitive si fermano comunque all’anno 2014 (compreso) in quanto esiste la CONVALIDA DEI CONTI DEL “GSE”. Per il 2015 vi sono, per il momento, solo ipotesi previsionali attendibili (basate sul 2014). Il responso INDISCUTIBILE per il 2015 si avrà solo verso la fine del corrente mese di Aprile quando il GSE presenterà tutti i CONTI DI CONSUNTIVO PERSONALIZZATI PER CIASCUN IMPIANTO PER IL 2015 .

  56. Daniele, il 7 aprile 2016 ore 15:34

    Grazie GIPI per la tua disponibilità e puntualità nelle risposte. Immaginavo una risposta del genere, vorrà dire che mi devo armare di santa pazienza e spulciarmi il sito ! 
    Quello che però in buona sostanza volevo dire è che mi stanno arrivando informazioni contrastanti, dalla rete e da gente che ha lo SSP, con una variabilità del 50% minimo sui valori, che è un’enormità tale da portare a conclusioni opposte se vale la pena o meno ancora oggi di installare un impianto FV a prescindere dall’autoconsumo con o senza accumulo.
    Per dire questa stessa formula in questo simulatore è MOLTO ottimistica, in quanto permette di variare il PUN e prezzo medio zonale che sono dati oggettivi e tutto sommato “tranquilli”, ma rende fisso il parametro Corrispettivo Unitario di Scambio forfetario (CUsf) (= € 0.13296) ! E’ proprio quest’ultimo che determina se conviene o meno ! Ovvero quanto ci restituiscono del grosso degli altri costi in bolletta pagati in fase di prelievo ! Osservando in rete ed avendo scaricato il noto ALLEGATO A sul sito dell’autorità competente, io trovo valori da 0,04 € a 0,20 € per KW scambiato.

    La domanda è come si fa a predeterminare il CUsf applicabile al proprio impianto ?

    • gipi, il 10 aprile 2016 ore 20:10

      Ciao Daniele (da Roma o dintorni)
      Cerco di risponderti, al mio meglio, ma so già che sarà insufficiente…….

      QUELLO CHE TROVI IN RETE E CHE “TI FA USCIRE DI TESTA” (Variabilità 50%)
      —-Ti devi rassegnare(io lo sono già da tempo) perchè quelli che scrivono, per domandare o per rispondere,in questo o altri Siti, lo fanno sempre in modo PARZIALE, CONFUSO, INCOMPLETO, EQUIVOCABILE, CON DATI SBAGLIATI FORNITI PER BUONI, CON DATI ESENZIALI TRASCURATI COME ININFLUENTI, CON DATI POCO INFLUENTI POSTI COME FONDAMENTALI, ECC. ECC….. Soprattutto gli SCRITTI sono sempre sbrigativi e spesso in un Italiano talmente approssimativo che risulta anche difficile capire il senso del discorso.
      Una delle situazioni più frequenti e sconcertanti è rappresentata da quelli che “scrivono” dal Profondo Sud, senza dare nessuna indicazione geografica del loro Impianto, lamentandosi o chiedendo “lumi” tecnico / economici sul loro futuro Fotovoltaico. Allora tu devi prima “snidarli” dalla loro specifica situazione geografica, farti dare maggiori Dati e poi, finalmente, forse, riuscirai a leggere i loro Dati nella giusta prospettiva complessiva. Dal Nord al Sud/Isole le situazioni locali sono NOTEVOLMENTE DIVERSE e il loro elenco sarebbe abbastanza lungo…..
      Poi ci sono tutti quelli che hanno situazioni “tecnicamente sballate”: Impianti FV troppo grandi o troppo piccoli rispetto ai loro consumi, oppure che si sono fatti assegnare Contatori ENEL con possibilità di prelievo dalla Rete maggiori di quanto necessario e pagano inutilmente Bollette più care. Tutti questi “SBALLI” sono normalmente dovuti al pressapochismo interessato dei Venditori/ Installatori che devono fare soprattutto l’ AFFARE e anche dal fatto che il CLIENTE “normale” (ma anche quello più tecnico) non è in grado di recepire tutta la mole di informazioni che gli dovrebbero essere trasmesse. Se si tentasse di erudirlo si rischierebbe,nel 99% delle volte, di perdere il Cliente per “Shock mentale da Regolamentazione Fotovoltaica”.
      In pratica succede come in BANCA / ASSICURAZIONI . Tu sai come finisce quasi sempre……..

      TUTTI I TERMINI “FUMETTISTICI” : PUN ; CUsf ; (SOB- GASP- GULP-ARF….)
      —-Le formule che li generano sono DEFINITE ma non dicono nulla perchè devono essere RIEMPITE DI ADEGUATI DATI “VARIABILI” per fornire un risultato numerico UTILE.
      I DATI VARIABILI vengono calcolati per ogni anno “A FINE ANNO “ e secondo ULTERIORI REGOLE GENERALI PREDEFINITE che tengono conto di rilevazioni statistiche già raccolte addirittura MINUTO PER MINUTO nel corso di tutto l’Anno.
      Nemmeno chi le calcola è in grado di sapere il RISULTATO FINALE prima della Elaborazione Finale stessa.
      Dunque i FOTOVOLTAISTI si devono accontentare di sapere quanto viene CONSOLIDATO ogni anno e poi, se così è andata bene, sperare che continui, uguale, per il futuro. Tu, che sei di Roma, potresti rinverdire le antiche usanze degli Antenati consultando gli Aruspici e gli Auguri….su qualche Colle….
      Io avrei (AVREI !!!!) individuato, per il 2014 , per Impianti FV piccoli da 3/6 kWp, che i valori medi della annata sono : PUN = 0,053 e CUsf = 0,1180 . Pertanto la somma dei 2 termini risulta PUN + CUsf = 0,1710 ovvero 0,171 €/kWh SCAMBIATO CON LA RETE.

      ESEMPLIFICANDO : Se tu hai un FV da 3,00 kWp (a Roma) puoi produrre 3,0×1300=3900 kWh/anno. Di questi 1/3 (1300) te lo consumi direttamente(è un dato medio raggiungibile senza particolari difficoltà con un minimo di accortezza) e l’ esubero di 2/3 (2600) lo immetti/riprendi appoggiandoti alla Rete nel corso dell’anno(SCAMBIO DI 2600kWh/anno).
      Per il tuo SCAMBIO di 2600kWh il GSE ti rende(a consuntivo annata) 2600×0,171 = 444 € puliti in tasca tua senza nessuna tassa ne addebito di “Tenuta Conto” perchè non superi i 3,00Kwp di Impianto. Casa tua avrà consumato tutti i 3900 kWh prodotti dal tuo FV ma tu avrai pagato ad ENEL solo una BOLLETTONA da 2600 anzichè 3900 kWh/anno con un risparnio rapportato ai 1300 kWh che sono scomparsi dal Bollettone perchè te li sei presi direttamente dal tuo Impianto FV. Se prendi di più dei 2600 kWh non ti preoccupi (per ogni kWh paghi il “medio” dei 2600).

      • Daniele, il 11 aprile 2016 ore 12:54

        Grazie Gipi sempre molto chiaro e diretto come piace a tutti ! :)
        Concordo con tutto quel che affermi e nel mio piccolo supponevo una situazione/spiegazione del genere… ;-)

        0,17 € x kw scambiato va già bene ed è un valore auspicabile per rendere ancora praticabile lo sviluppo del FV grid connected. Per cui i miei conteggi sono allora reali e direi che ho deciso. NO Accumulo.
        Mi fido di voi più competenti ed esperti, ma una capatina ai ‘colli’ ed al ‘cupolone’, vista l’ubicaziine, me la faccio lo stesso ! Credo che tanti buoni auspici e tanta preghiera siano sembre d’obbligo in questi casi !!!
        :)

    • gipi, il 11 aprile 2016 ore 10:37

      Ciao Daniele (da Roma o dintorni)

      P.S. (il mio solito P.S.)

      Per quanto riguarda il SIMULATORE (su questa “striscia”) leggi quanto già da me detto (sempre su questa “striscia” scorrendola a ritroso) in data 16 gen 2016 ; ore 12:26…Ciao Alessandro F.—-Buone notizie per te….

      Vedrai che ho detto che i risultati forniti dal “CALCOLATORE”, a mio avviso, vanno ridotti del 90% per rapportarli “AL REALE” (lasciando i VALORI DI DIFETTO come già appaiono (PUN=0,059 e l’altro, non meglio specificato, che è 0,060 e dovrebbe essere, forse, il “PEmgp” ovvero “Prezzo Energia di Mercato del Giorno Prima”).

      Ora, riferendomi all’esempio che ti ho fatto per un tuo ipotetico Impiantino da 3,00kWp a Roma, se tu compili il Calcolatore con il Valore di 2600 kWh/anno in entrambe le “caselle” (perchè così è l’esempio che ti ho fatto)otterrai la risposta…..

      CONTRIBUTO SCAMBIO SUL POSTO (CS) = € 499,10
      + ECCEDENZE PARI A € 2,60

      Il “CALCOLATORE” direi che ha qualche piccolo “difetto di funzionamento” perchè le ECCEDENZE non ci sono in questo caso.
      Tuttavia se tu fai la “tara”, come da me detto, ottieni 499,10 x 0,9 = 449,19 € che è vicinissimo ai 444€ che è il risultato del mio “Calcolo esemplificativo”.

      Appena posso ti farò conoscere i CONSUNTIVI “CS” calcolati e liquidati dal GSE per l’annata 2014 di 3 diversi Impianti.

    • gipi, il 12 aprile 2016 ore 09:30

      Ciao Alessandro F. e Daniele

      Con riferimento al mio “P.S.” (11 aprile 2016 0re 10:37)

      Prego scusare il MIO ERRORE di valutazione sulla correttezza del “CALCOLATORE” per quanto riguarda il risultato “ECCEDENZE PARI A € 2,60.
      Il risultato è MATEMATICAMENTE E FORMALMENTE CORRETTO dato che deriva dal calcolo (PEmgp – PUN) x ES = ECCEDENZE. Ovvero (0,060-0,059)x 2600 = 2,60 €.
      In pratica, nel CALCOLO DEL MEGAFARMACISTA che esegue il GSE, la valorizzazione monetaria dell’ IMMESSO / PRELEVATO che avviene in tempi diversi (ognuno con un suo proprio ed indipendente “flusso Dati” nel corso dell’anno) genera anche questo tipo di situazione matematica “Finale”. Quindi, per ora e salvo nuove diverse “medie” che sono sempre personalizzate per ogni “ZONA ENERGETICA ITALIANA”,
      qui al Nord immettendo e prelevando lo stesso identico quantitativo di Energia/anno si ottiene un piccolissimo POSITIVO ECONOMICO MEDIO di 0,001 €/kWh immesso/prelevato.

      Il fatto evidenziato porterebbe a fare ache DISASTROSE CONCLUSIONI sulla pericolosità della nostra vita quotidiana aviluppata, ormai senza scampo, nella rete del GRANDE RAGNO : I COMPUTER .

      • Daniele, il 13 aprile 2016 ore 00:58

        Si si infatti sulla prima parte della formula non ho mai avuto dubbi : l ‘eccedenza non si riferisce al bilancio dare avere del numero di Kw, bensi del controvalore in Euro, quando i Kw immessi “valgono” di più di quelli prelevati… Quindi al contrario se i Kw immessi valessero econimicamenre molto meno dei prelevati, anche con una sensibile maggioranza di Kw immessi si potrebbe tranquillamente non generare alcuna eccedenza !!! ;)

        Per il resto a me adesso è tutto più chiaro… Grazie ancora ! Ciao D.

        • gipi, il 13 aprile 2016 ore 16:46

          Ciao Daniele (da Roma)

          Mi sono dovuto correggere, dal mio “svarione”, per non ingenerare ulteririore confusione (non tanto proprio per te, quanto per tutti e soprattutto per ME)
          Ottima la tua osservazione “sull’ opposto”, che avevo fatta anch’io per mio conto, ma che ho tralasciato per non esagerare con i commenti.
          GRAZIE DI ESSERE TRA NOI….DANIELE .

  57. gipi, il 14 aprile 2016 ore 19:33

    Ciao Daniele (da Roma) & Altri Eventuali Interessati

    Come preannunciato fornisco i Dati di Gestione “GSE” (in Convenzione S.S.P.)che sono in mio possesso. Un piccolo Impianto da 3,6 kWp (Gestione 2013) e due diversi, più grandi, e del tutto sottoutilizzati rispetto alle loro potenzialità, da 9,60 e 7,92 kWp (Gestione 2014).
    Il fatto che i due Impianti maggiori siano SOTTOUTILIZZATI non interessa la Gestione del GSE che riguarda solo i quantitativi energetici scambiati con la Rete. Pertanto i Dati sono OMOGENEI e RAFFRONTABILI indipendendentemente dalla potenzialità propria degli Impianti.

    Sarebbe di grande utilità se i Frequentatori del Sito pubblicassero i loro Dati copiando lo Schema Espositivo da me già usato !!!!!!!
    ______________________________________

    CONSUNTIVO ANNUALE “CS” EMESSO DAL “GSE”

    DATI FONDAMENTALI DAL “FOGLIO ELETTRONICO” DEL CONTO PRESSO “GSE”

    Annualità: 2013—–Potenza imp. 3,60 kWp (Monofase)

    Ei = 2789 kWh—-Ep = 3147 kWh—-Es = 2789 kWh

    OE = 203,14 €—-CEI = 183,94 €—- min.(OE ; CEI) = 183,94

    CUsf = 10,37 (da leggersi in 0,1037 €)—- CS = 473,04 € (totale spettanze)

    CS = min(OE;CEI)+(Es x CUsf) = 183,94 + (2789×0,103657224) = 473,0399 €

    Non sussiste Esubero perchè CEI (183,94) è minore di OE (203,14)
    Il Sistema ha Prelevato più di quanto Immesso : Ep 3147 maggiore di Ei2789

    =========================

    Da questi Dati si ricavano i “Moltiplicatori Impliciti Precisi”, in parte esplicitati Precisi/Arrotondati nel Foglio Elettronico del Calcolo CS , e in parte non esplicitati.

    PUN = OE / Ep = 203,14 / 3147 = 0,064550365….
    PEmgp = CEI /Ei = 183,94 / 2789 = 0,065951954….
    CUsf = (CS – min(OE;CEI)) / Es = (473,04 – 183,94) / 2789 = 0,103657224…
    KEi = 1,051 (coeff. di rivalutazione dei kWh di Ei , per il calcolo di CEI)
    __________________________________

    CONSUNTIVO ANNUALE “CS” EMESSO DAL “GSE”

    DATI FONDAMENTALI DAL “FOGLIO ELETTRONICO” DEL CONTO PRESSO “GSE”

    Annualità: 2014—–Potenza imp. 7,92 kWp (Trifase)

    Ei = 8173 kWh—-Ep = 206 kWh—-Es = 206 kWh

    OE = 10,92 €—-CEI = 441,92 €—- min.(OE ; CEI) = 10,92

    CUsf = 11,68 (da leggersi in 0,1168 €)—- CS = 35,03 € (totale spettanze)

    CS = min(OE;CEI)+(Es x CUsf) = 10,92 + (206×0,117038835) = 35,030 €

    CRE = CEI – OE = 441,92 – 10,92 = 431,00 € (Valore esubero Enargia)

    Sussiste Esubero perchè CEI (441,92) è maggiore di OE (10,92)
    Il Sistema ha Immesso più di quanto Prelevato : Ei 8173 maggiore di Ep206
    Il CRE viene “liquidato” a richiesta, deve essere messo in Denuncia dei Redditi ed è soggetto a Tassazione IRPEF
    =========================

    Da questi Dati si ricavano i “Moltiplicatori Impliciti Precisi”, in parte esplicitati Precisi/Arrotondati nel Foglio Elettronico del Calcolo CS , e in parte non esplicitati.

    PUN = OE / Ep = 10,92 / 206 = 0,053009708
    PEmgp = CEI /Ei = 441,92 / 8173 = 0,054070720
    CUsf = (CS – min(OE;CEI)) / Es = (35,03 – 10,92) / 206= 0,117038835
    KEi = 1,051 (coeff. di rivalutazione dei kWh di Ei , per il calcolo di CEI)
    _____________________________________

    CONSUNTIVO ANNUALE “CS” EMESSO DAL “GSE”

    DATI FONDAMENTALI DAL “FOGLIO ELETTRONICO” DEL CONTO PRESSO “GSE”

    Annualità: 2014—–Potenza imp. 9,60 kWp (Trifase)

    Ei = 9762 kWh—-Ep = 2314 kWh—-Es = 2314 kWh

    OE = 121,03 €—-CEI = 530,08 €—- min.(OE ; CEI) = 121,03

    CUsf = 12,06 (da leggersi in 0,1206 €)—- CS = 400,16 € (totale spettanze esentasse)

    CS = min(OE;CEI)+(Es x CUsf) = 121,03 + (2314×0,12062662) = 400,1599 €

    CRE = CEI – OE = 530,08 – 121,03 = 409,05 € ( Valore esubero Energia)

    Sussiste Esubero perchè CEI (539,08) è maggiore di OE (121,03)
    Il Sistema ha Immesso più di quanto Prelevato : Ei 9762 maggiore di Ep2314
    Il CRE viene “liquidato” a richiesta, deve essere messo in Denuncia dei Redditi ed è soggetto a Tassazione IRPEF
    =========================

    Da questi Dati si ricavano i “Moltiplicatori Impliciti Precisi”, in parte esplicitati Precisi/Arrotondati nel Foglio Elettronico del Calcolo CS , e in parte non esplicitati.

    PUN = OE / Ep = 121,03 / 2314 = 0,05230337
    PEmgp = CEI /Ei = 530,08 / 9762 = 0,054300348
    CUsf = (CS – min(OE;CEI)) / Es = (400,16 – 121,03) / 2314 = 0,12062662
    KEi = 1,051 (coeff. di rivalutazione dei kWh di Ei , per il calcolo di CEI)

    • Daniele, il 15 aprile 2016 ore 13:23

      Ottimo, grazie Gipi !
      Direi che va molto bene, ci possiamo stare !
      L’unico dubbio è se qui al Centro Italia ci possano essere differenze zonali a parte il costo dell’energia PUN che dovrebbe essere uguale per tutti, o il costo dell’energia venduta che dipende dalla zona, ma non credo di molto. Non so invece a questo punto se il CUsf possa dipendere molto dalla zona e dalla rete locale di distribuzione… Questo proprio non lo so e sono solo ipotesi al momento. Certo è che se il tuo trattamento è lo stesso in tutta Italia, almeno per ora siamo a posto tutti.

      Mi inquieta leggere tanto pessimismo nei preventivi di importanti installatori locali che stimano la redditività dell’impianto ! Il che è strano perché ciò dissuade a mio avviso ad installarlo l’impianto piuttosto che a stravenderlo ! ;)
      Insomma per farla breve loro dicono che il Kw “scambiato” vale da 0,09 € a 0,12 € che è quasi il 50% in meno di quanto ci hai certificato tu (0,17 € nella peggiore dei casi mi pare !)!
      Sono preventivi freschi di settimane che ti farei leggere e parliamo di “Premium Partner” XXXXX mica pizza e fichi !!! ;-)

      Dunque la domanda è perché danno questi dati se sono così sotto stimati ? Per cautelarsi da qualsiasi contestazione del cliente ??? Lo spero !!! :)

      • gipi, il 15 aprile 2016 ore 19:43

        Ciao Daniele (da Roma)

        Se le notizie che tu hai in visione sono quelle che dici,effettivamente c’è da rimanere perplessi.
        Dato che, normalmente, chi vende prospetta sempre tutto “al meglio del momento” sottacendo molte delle Problematiche e relativi Costi di Gestione che dipendono anche dalla buona o cattiva Sorte di ogni Singolo Impianto, è possibile pensare che la loro previsione sottintenda un calcolo che non è quello “PURO” del GSE.

        I Dati che ho pubblicati sono quelli PURAMENTE CONTABILI del GSE ma se tu, sui nudi ritorni del GSE (lauti), ti metti a DEFALCARE annualmente (per sicurezza di Gestione) un certo numero di spese correnti o saltuarie (Assicurazione, Assistenza Tecnica in convenzione pluriennale, Pulizia Pannelli, Altre Varie & Eventuali) allora, spalmando il tutto sulla annata ti puoi trovare a “scendere” dai 0,17 €/kWh scambiato a 0,12/0,09 € EFFETTIVI REALI.

        Se vai a vedere le Previsioni di Gestione Economica che io ho fatto per diversi “amici” del Sito, vedrai che, a conclusione, metto sempre varie AVVERTENZE. La prima di tutte dice : “Questa previsione è valida solo se, una volta avviato l’Impianto, tu non spenderai nemmeno 1€ per tutti gli anni successivi”. Questo perchè la Condotta di Gestione REALE dipende dalle scelte personali, individuali, che possono essere più o meno avventurose o cautelative.

        La problematica è simile a quella delle Assicurazioni.
        Se Uno si dovesse assicurare su tutto lavorerebbe solo per pagarsi le Assicurazioni e, magari poi, morirebbe di fame(però contento di morire “assicurato”).

        Io ho scelto (veramente la scelta era obbligata e non ti stò a spiegare tutti i perchè) di seguire la “strada” delle SPESE DI GESTIONE ZERO fino a quando può durare la situazione (fai da te SPINTO). Mi sono anche detto che, al limite, potevo, dopo alcuni anni di SOLI INCASSI NETTI, prendere anche in considerazione la possibilità di “SPEGNERE TUTTO” e tenermi tutti i 40 Pannelli che tapezzano quasi interamente una falda del tetto come “schermo isolante” specialmente valido in Estate e che mi abbatte la temperatura di casa di 1,5/2°C.
        Come vedi il FV presenta molti diversi aspetti per cui ognuno ci può giocare sopra “partite diverse” secondo la sua particolare situazione e in funzione dei fini che si propone di raggiungere.

  58. gipi, il 14 aprile 2016 ore 20:10

    P.S. (IL solito P.S.)

    In tutti i 3 casi riportati la “liquidazione”del CS è soggetta a “TRATTENUTA DI TENUTA CONTO” di 30€ + IVA 22% = 36,60 € .

  59. massimo, il 26 aprile 2016 ore 16:56

    Ciao a tutti, porto la mia esperienza di gestore domestico di fotovoltaico. Ho un impianto da 3,6KW monofase a Milano, entrato in funzione a fine 2014. I valori di produzione del 2015 sono stati leggermente superiori alle stime ad alle aspettative: Prodotti 3975 KW dei quali il 38% sono stati autoconsumati. Contratto di scambio sul posto con il GSE, Energia immessa in rete 2410KW a fronte di un prelievo dalla rete di 2914KW. Secondo il simulatore a giugno di quest’anno per l’energia immessa in rete nel 2015 dovrei ricevere 465€ che si aggiungono a 375€ risparmiati per autoconsumo. Però sono andato a scaricarmi il valore del CUsf dalla tabella del Aeegsi per il 2105 (si trova sul loro sito). Il CUsf per un contratto domestico D2 per la mia fascia di consumo è salito a 18,139 c€/KWh. E’ possibile che sia salito così tanto? Se le cose stanno realmente da GSE dovrebbero arrivarmi addirittura 581€. Nella stima che mi aveva fatto il progettista la previsione di recupero annuo era di 257€ sul consumo e di 255€ per scambio sul posto. Se si i valori saranno confermati da GSE sarò molto soddisfatto del mio investimento. Certo che l’estate del 2015 dalle mie parti è stata particolarmente soleggiata. Anche se la produzione quest’anno diminuisse un po’ sarebbe comunque molto meglio di quanto stimato.
    Sul fronte della gestione anche io ho scelto di azzerare le spese di gestione, nessuna assicurazione ne contratti di manutenzione (i pannelli sono garantiti 10 anni e l’inverter 12), e ho la fortuna che essendo i pannelli su un terrazzo accessibile posso pulirmeli da solo.

    • Alessandro F., il 27 aprile 2016 ore 08:45

      A completamento, riporto il link alla tabella CUsf 2015 dal sito dell’Autorità.

      • Daniele, il 27 aprile 2016 ore 11:19

        Tutto ok, lo avevo notato anch’io !
        Però non torna.
        Se sommiamo un seppur misero onere energia di 0,036 € (PUN attuale in caduta libera) a questi 0,18 € di Cusf(medio per D2 e fascia consumo), arriviamo già a 0,22 € KW che è più di quanto la si è pagata in prelievo (0,18/0,20 € < 3300 KW anno)! Non quadra !! ;-)
        Ma visto che il Cusf(medio) è dato dalla somma di Cusf(reti) + Cusf(ogs), non è che vale ai fini del calcolo solo una o parte di queste componenti ?

        • massimo, il 28 aprile 2016 ore 14:06

          Hai ragione Daniele. Stanotte ho fatto un po’ di ricerche su vari siti delle autorità e di specialisti del settore e mi sono dovuto ricredere. Bisogna “spalmare” l’energia iniettata sui vari scaglioni partendo da quello più alto raggiunto dall’energia prelevata e scendendo verso il basso fino a esaurimento dei KWH iniettati in rete. Il meccanismo è un po’ complicato e il CUSF medio viene calcolato caso per caso in funzione dei due valori di energia (iniettata e prelevata). Nel mia caso avrei calcolato un CUSF medio 9,21 c€/KWH sui dati del 2015. Aspetto il 16/5 per avere la conferma.

      • gipi, il 29 aprile 2016 ore 15:11

        Ciao Alessandro F.

        Grazie per il tuo “aggancio” alla Tabella CUsf che non ero riuscito a trovare(tempo fa),ma forse non era ancora stata pubblicata.

        Mi pare, però, che la CHIAVE DI CALCOLO per utilizzare propriamente i Valori a Scaglioni del CUsf non sia stata individuata correttamente dai vari Interventisti del Sito.

        Ho scritto or ora qualcosa sull’argomento e spero tanto di non aver generato maggiore confusione.

    • gipi, il 29 aprile 2016 ore 14:58

      Ciao a tutti

      —-IL VALORE “ CUsf ” PER L’ANNO 2015—-

      Il presente Intervento si riferisce ai valori di Cusf come riportati in Tabella al Sito :
      http://www.autorita.energia.it/allegati/comunicati/CorrispCUsf2015_all.xls

      Si precisa che il GSE calcola, per ciascun Utente, un suo specifico valore di “CUsf medio” che viene indicato, alquanto impropriamente, come “CUS” ed è espresso (nel Foglio di Calcolo “CS”) in modo del tutto fuorviante in € anzichè in centesimi di €(es. CUS = 12,06 € , mentre dovrebbe essere CUS=0,1206 € ) .

      Il Calcolo viene fatto con metodo “PONDERALE” tenendo presenti gli “SCAGLIONI DI CONSUMO” sino alla concorrenza totale della QUANTITA’ DI ENERGIA SCAMBIATA tra l’Utente e la Rete. Non interessa la quantità di Energia PRELEVATA DALLA RETE O IMMESSA.

      Faccio un esempio specifico sui dati di un mio Impianto per l’anno 2014 :

      —ES ( Energia Scambiata ) = 2314 kWh/anno
      —SCAGLIONI / CUS medio/scaglione : 1° = 1800 / 0,116803 ; 2° = 514 / 0,133933
      —CALCOLO : CUSmedio ES = ((1800 x 0,116803) + (514 x 0,133933)) / 2314 = 0,120608 €/kWh
      Tutto questo calcolo è “in chiaro” nei dettagli del Foglio di Calcolo “CS” rilasciatomi da GSE.

      Ora la nuova situazione che si prospetta per il Consuntivo “CS” del 2015 :

      I VALORI MEDI ANNUALI (2015) PER I DIVERSI SCAGLIONI SONO:
      — 0000 / 1800 = (2,219 + 3,842) / 100 = 0,06061 €/kWh
      — 1801 / 2640 = (5,916 + 5,717) / 100 = 0,11633 €/kWh
      — 2641 / 4440 = (9,898 + 8,241) / 100 = 0,18139 €/kWh
      — Oltre 4400 = (14,165 + 8,241) / 100 = 0,22406 €/kWh

      Rifacendo lo stesso calcolo dell’anno 2014 ma con i nuovi valori CUS del 2015 :
      —CALCOLO : CUSmedio ES = ((1800 x 0,06061) + (514 x 0,11633)) / 2314 = 0,072987 €/kWh

      LA PERDITA : 0,120608 (2014) – 0,072987 (2015) = -0,047621 €/kWh
      Per i soliti 2314 kWh dell’esempio saranno decurtati : 2314 x 0,047621 = 110,195 €

      Questa è la PERDITA sul RITORNO DAL “GSE” (limitatamente al CUS).
      Però bisogna considerare anche che, sulle Bollette dello stesso anno e per lo stesso quantitativo di Energia (2314 kWh), si sarà pagato corrispondentemente meno per i corrispondenti “Scaglioni di Consumo”. Vedere nelle VECCHIE & BELLE BOLLETTE 2015 alle “voci specifiche a Scaglioni” nei Sottoconti (A) e (B).

      Alla fine può trattarsi di una semplice “PARTITA DI GIRO” : Ti rendo indietro MENO perchè , in precedenza ti ho fatto pagare di MENO.

      I Conti finali si potranno fare con il “Bilancio Economico di Gestione Impianto 2015” solo quando il GSE (già in ritardo) ci presenterà il Consuntivo “CS” ; si spera entro il 15 maggio!!!!
      Poi bisognerà pure arrabattarsi per costruire il Totale della “Bolletta Virtuale” che si sarebbe pagata per il consumo di Casa senza l’apporto del Fotovoltaico…..

  60. massimo, il 27 aprile 2016 ore 10:46

    Ciao a tutti. Aggiungo che mi sono letto la delibera del Aeegsi con attenzione (il testo che accompagna la tabella). Il dubbio che mi è venuto stanotte è che applichino il CUsf per scaglioni di consumo ma leggendo con attenzione lo escluderei. Ho fatto anche una simulazione di questa interpretazione ma nella tabella c’è scritto proprio “consumo” mentre il calcolo viene fatto sull’energia scambiata. Quindi tendo ad interpretare che nel caso di energia consumata > energia scambiata (il mio caso) il valore del CUsf da utilizzare nel calcolo sia proprio quello dello scaglione di energia consumata nell’anno corrente che verrà moltiplicato all’energia scambiata e divisa per 100 e che determinerà il valore della quota servizi rimborsata. A questa si sommerà il valore dell’energia scambiata moltiplicata per la tariffa zonale. Risultato pratico: quanto più si consuma, tanto meglio viene rimborsata l’energia scambiata. Spero che sia così, ne avrò la certezza solo dopo la contabilizzazione del GSE che dovrebbe pubblicare entro il 15/5. Grazie

  61. Daniele, il 27 aprile 2016 ore 11:30

    Volevo confrontarmi su un tema diverso leggermente diverso, forse dovrei postarlo in un altro posto del sito, ma conto almeno su gipi che è ferratissimo su tutto ! :)
    MA a voi il vostro impianto a che tensione vi sta lavorando, a quanti Volt sale la tensione in casa quando state pompando energia in rete Enel ?
    Avete problemi di disconnessione per superamento di Vn + 10% (> 253 V) ?

    Questo può accadere o per congestione di rete (troppi fotovoltaici in zona che producono nello stesso momento), cabina troppo distante, pessimi cavi di distribuzione…
    Volevo capire comunque su che tensioni si atterra “normalmente” se solo qualche Volt in più (esempio da 230 V a 235V) oppure se state spesso verso i 250 V !!! ;-)
    Tutto questo perché temo la morte prematura degli elettrodomestici (specie i più costosi)! ;-)
    Aspetto da non sottovalutare con il fotovoltaico, che potrebbe a concorrere ad aggravare un bilancio profitti e perdite…

    • auleia, il 28 aprile 2016 ore 14:12

      a cosa ti riferisci nello specifico, ai dati sull’inverter? io ne capisco poco, davvero si possono bruciare gli elettrodomestici,sembra strano o no?

    • gipi, il 28 aprile 2016 ore 16:13

      Ciao Daniele (da Roma)

      Hai “fuori-postato”. Ho scritto qualcosa, adesso, sull’argomento.
      Vedi, sempre sul Sito,nella Striscia all’Indirizzo di cui sotto :

      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/scambio-sul-posto-calcolo-con-esempio-pratico#comment-61231

      Leggi gli Interventi a partire dal fondo Striscia. Forse troverai carne fresca per i tuoi denti!!!!

      AVVERTENZA : Del tutto inutile chiamare ENEL a qualsiasi numero più o meno Verde di quelli in Bolletta (p.es. 803 500 ;segnalazione guasti) o inviare “reclami” (solo scritti e per posta alla sede di POTENZA; oppure via Fax al numero 800 900 150 ) sul loro modulo scaricabile dal loro Sito. Loro si riservano di rispondere per scritto in 40 gg di Calendario…..
      Quelli dei “guasti” non ne possono più delle chiamate. Al massimo ti arriva una Squadra di 2 operatori che ti fanno le misure con il loro tester (uguali alle tue) ma magari Loro arrivano “quando possono” e quando arrivano…PIOVE e del sole non c’è traccia. Allora ti dicono che loro faranno il Rapportino di Intervento e che tu dovresti fare delle misure, da te, sia di giorno che di notte e che poi qualcuno, del loro “UFFICIO DI ZONA”, ti chiamerà per farsele dare.
      Ti dicono anche che, eventualmente, “si potrebbe abbassare la Tensione spostando di UNA TACCA la regolazione del Trasformatore di Bassa Tensione della Cabina di Zona”, ma che loro lo potranno fare solo su preciso “Ordine di Lavoro” dei loro UFFICI.
      Ovviamente nessuno ti richiamerà mai poichè il Tuo problema non è risolvibile. Tu, comunque, non puoi contattare nessuno del loro “UFFICIO DI ZONA” perchè i loro numeri di telefono non sono a disposizione degli Utenti…..

      Questo te lo dico per ESPERIENZA DIRETTA. Però per chi volesse provare di persona…..”provare per credere”.

      • Daniele, il 29 aprile 2016 ore 15:12

        Grazie GIPI !
        Ho letto quanto al link su altra pagina di questo sito, e vedo che l’argomento è stato ben approfondito…
        Dunque il problema è più grande di quanto ipotizzabile… :(

    • gipi, il 29 aprile 2016 ore 09:30

      P.S.

      Scusami ma,come al solito, mi sono dimenticato qualcosa.

      Il picco di Tensione che sono riuscito a cogliere, qui da me, è stato di 262V per un certo numero di minuti (+13,9% sui 230V canonici).

      Qando c’è Sole, sempre qui da me, e la produzione FV è al 60% della Potenzialità Impianto, allora si “viaggia” sui fatidici 252/253V (+10%)per parecchie ore (5/6 ore) in continuo equilibrio sulla lama del rasoio dello STACCO.

      Quando il Sole va oltre allora è STACCO ASSICURATO !!!!!

      • Alessandro F., il 29 aprile 2016 ore 09:39

        Gipi, molto interessanti e utili le tue osservazioni.
        Il problema, si verifica anche in settimana o solo nei sabati/domeniche/festivi?
        Potrebbe essere un problema parzialmente “tamponabile” con accumulatori (magari accumulatori di rete)?
        Credo che sul lungo periodo convengano anche ad Enel stessa perchè così continua a perdere del potenziale.

      • gipi, il 29 aprile 2016 ore 17:20

        Ciao Alessandro F.

        Cerco di risponderti con ordine

        IL PROBLEMA SI VERIFICA……
        A partire dalla Primavera di quest’anno, quando il Sole è sufficientemente presente, il problema si verifica IMMANCABILMENTE tutti i giorni e peggiora anche(ovviamente) nei fine settimana.
        Se poi, come è avvenuto spesso, il tempo è bello ma ci sono le nuvole sparpagliate e massicce, allora si scatena l’Altalena della Tensione dovuta al Sole che gioca a “nascondino”.
        Ovviamente, nella mia Zona, la situazione si è consolidata via via nel tempo ed è arrivata al tracollo con la combinazione perversa : “CHIUDO L’ATTIVITA’ MANIFATTURIERA E METTO SUL TETTO DEL CAPANNONE UN BEL FV INDUSTRIALE COSI’ ALMENO RIENTRO DALLE TASSE SUL CAPANNONE VUOTO CHE NON POSSO NEMMENO SVENDERE PERCHE’ NESSUNO LO VUOLE”.

        POTREBBE ESSERE UN PROBLEMA TAMPONABILE……
        Ovviamente SI, tecnicamente parlando. Capannoni in disuso pieni di Accumulatori. Però la domanda é : CHI TIRA FUORI I SOLDI ? . Sempre ovviamente: FACCIAMO NUOVI SGRAVI FISCALI per i nuovi Investimenti (così poi spendiamo i nostri ultimi Soldi dandoli ai Cinesi che ci forniranno i Sistemi di Accumulo?). La PROBLEMATICA VERA E TUTT’ALTRO CHE TECNICA!!!!!

        “ENEL” DOVREBBE ESSERE INTERESSATA……
        Mi riesce difficile pensare ad un interesse “Industriale” di ENEL o altri Omologhi. Se il ritorno economico possibile esistesse allora i produttori di Energia Elettrica si sarebbero già scatenati da tempo ( la Storia Industriale insegna….). Qui, fino ad esaurimento delle risorse minerali classiche, si tratta solo di speculazioni economiche basate su sovvenzioni elargite dai Governi. Il tutto per compiacere una Moda di Pensiero portata avanti da sparuti gruppi di esagitati che sono finanziati e spinti allo sbaraglio da POTENTI SPECULATORI DELLA FINANZA .
        Le cose, dovrebbero essere fatte con criterio, ben sperimentate, migliorate al massimo e poi, solo quando avranno raggiunta la SOGLIA DI CONVENIENZA ECONOMICA REALE, si diffonderanno da sole. Questo è sempre successo nella Storia e gli esempi si sprecano(dal primo motore a vapore di Giacomo Watt nelle miniere di carbone in Scozia passando per Henry Ford, quello delle automobili, e non elenchiamo gli Ultimi dei giorni nostri.

        Mi scuso con te, Alessandro, per il “taglio” dato all’ ultimo punto di risposta che è in contrasto con le finalità del Sito, però, qualche volta, può essere utile cercare di vedere le situazioni da altri punti di vista anche se molto impopolari. Confido nella tua benevole comprensione……

  62. massimo, il 28 aprile 2016 ore 13:45

    Ciao Daniele, ho dato un’occhiata al volo ai grafici del mio inverter: raggiunge i 233 V (qualche raro picco). Mediamente si attesta sui 224 V. Secondo me 250V sono un po’ troppi. Avevo letto qualche tempo fa’ un articolo che scriveva delle variazioni della tensione di rete distribuita (non parlava di fotovoltaico) che spesso si attesta sui 230-240 Volt causando consumi eccessivi e maggior e rischi di premorienza degli elettrodomestici.

    • Daniele, il 29 aprile 2016 ore 14:52

      Beh direi ottimo il tuo caso, se effettivamente stiamo parlando dei picchi di produzione senza autoconsumo !;-)
      Il problema che indirizzo è quello che puntualmente ha relazionato GIPI 2 post più sopra.
      Purtroppo se sei in zone di quel tipo diventa un calvario ! :(
      Io posso solo supporre che un elettrodomestico (penso più ad un moderno TV, impianto audio, computer, etc.) possa risentirne di lavorare a >250V, invece che a 220/230V. A parte la faccenda dei consumi che in realtà riguarda più i carichi resistivi puri (vecchie lampadine al tungsteno, e stufe elettriche per es.), io temo proprio l’usura elettronica. Per esempio è accertato che i condensatori (che stanno ormai dappertutto in apparati casalinghi elettronici), hanno una vita legata alla tensione di lavoro.
      Da qui le mie conclusioni… ;-)

      • gipi, il 29 aprile 2016 ore 20:41

        Ciao Massimo & Daniele(da Roma)

        Massimo. Sono contento per te che fortunatamente vivi in un piccolo Paradiso Elettrico Sottovoltato come ai vecchi tempi.
        Solo per l’utilità di saperlo, ci potresti dire in che Provincia ti trovi e se la tua Zona è più o meno industrializzata e Fotovoltaizzata con Impianti Industriali?

        Daniele. Per i nostri Elettrodomestici Pesanti non mi preoccuperei oltremodo e lo stesso per i Dispositivi Elettronici di varia natura. Io NON SONO UNO SPECIALISTA DEL RAMO però dispongo di qualche nozione generale che mi sorregge nei ragionamenti per le necessità più spicciole.

        Per cominciare la nostra “Corrente” a 230V-50 Hz presenta la “media matematica” di 230V ma ad ogni “perido di frequenza” raggiunge,di suo,il picco di 230×1,41(radice quadrata di 2)= 325V . Con la stessa regola per la trifase a 400V si raggiunge il normale picco di 566V. Pertanto gli isolamenti di tutti i componenti ne tengono dovuto conto ma, soprattutto, tengono conto delle MOLTO PIU’ GRANDI EXTRA TENSIONI ISTANTANEE GENERATE DALLE APERTURE/CHIUSURE DI TUTTI GLI INTERRUTTORI che sono sparsi a casa nostra(piccoli) e di quelli lungo la Linea di Distribuzione(molto grandi).

        Per quanto riguarda i DISPOSITIVI ELETTRONICI in realtà,tu lo sai,funzionano tutti in CORRENTE CONTINUA alimentati ciascuno da un proprio Alimentatore Interno (generalmente di infima potenza) che è collegato alla presa di corrente.
        In genere gli ALIMENTATORI sono con USCITA AUTOREGOLATA e costruiti con tutti gli accorgimenti che evitano il passaggio dei TRANSITORI di EXTRATENSIONE verso l’Apparecchio da essi alimentato.

        Per i Computer si dovrebbe comunque avere, già di norma, il piccolo “ALIMENTATORE ESTERNO DI CONTINUITA'” che protegge dalle Extratensioni di Linea e anche dai Fulmini (dicono….)o altrimenti una protezione specifica “Antifulmine”

        Per gli apparecchi a PURA RESISTENZA (Resistenze di riscaldo acqua,stufette elettriche, lampadine ad incandescenza) esiste sicuramente il problema sia dei consumi (che crescono)che della durata di vita (ecatombe di lampadine a filamento).

        Per le lampadine a Risparmio Energetico non saprei dire. Funzionano con un loro Circuito Elettronico già di norma poco affidabile e non si avvicinano neanche lontanamente alla loro lunghezza di vita dichiarata (anche quelle di gran marca). Alla fine compro quelle Cinesi e con 2,99€ non ci penso più.

        Per tutti i motorini monofase sparsi in tutta la casa (quasi sempre equipaggiati con Condensatori di Avvio)sussiste qualche rischio in più del normale per i Condensatori,però non ho idea di quale possa essere il maggior rischio.

        Rimane comunque un punto fisso e una domanda senza risposta : Perche tutti noi dobbiamo subire sempre e comunque ????

        • massimo, il 2 maggio 2016 ore 11:14

          Ciao Gipi. Mi trovo alla periferia di Milano, un quartiere prevalentemente residenziale in una zona poco industrializzata. Intorno a me ci sono in prevalenza grandi condomini, qualche piccola impresa ed esercizi commerciali. Non sono a conoscenza dell’ esistenza di altri impianti fotovoltaici nella zona. Quindi evidentemente sono fortunato per questo motivo.
          Comprendo pienamente il tuo “sfogo”. Io non ero a conoscenza del possibile problema e non mi era mai stato accennato dal mio progettista, quindi posso condividere la delusione di chi si trova con un piccolo impianto che non può funzionare proprio quando produce di più perché viene “sovrastato” da produttori pseudo-industriali. Evidentemente come scrivi tu il problema sta a monte.
          P.S. Anche io compro le lampadine a LED su un sito cinese, risparmio e solo una volta mi hanno rifilato delle ‘ciofeche’ che mi hanno rimborsato al 50%. Tutto sommato ne è valsa la pena.

        • gipi, il 2 maggio 2016 ore 15:53

          Ciao Massimo

          Grazie per la tua precisa risposta.
          Queste notizie sono estremamente utili per comprendere la moltitudine di diverse situazioni che poi generano diversi convincimenti in contrasto insanabile e incredibile tra loro.

          Io ne sono abbastanza consapevole,tuttavia molti altri non lo sono ed è utile fare opera di divulgazione nella speranza (veramente minima, credo io) di ridurre almeno un po’gli inconvenienti ai “Nuovi Entranti” o a quelli che vengono colpiti dalla malattia “Survoltaica” in tempi successivi.

          Per quanto riguarda i PRODOTTI CINESI….”il naufragar m’è dolce in questo mare” (G.LEOPARDI).
          Naturalmente nel Mar Giallo della Cina !!!!

  63. Vincenzo, il 24 maggio 2016 ore 13:33

    Corrispettivo Unitario di Scambio forfetario (CUsf)è troppo alto. Il valore dello scambio sul posto è irrealistico. Troppo alto.
    Lo so per certo perchè sono titolare di impianto fotovoltaico ed ho inserito nel simulatore i dati presi dal sito del GSE e lo scambio su posto è quasi il dubbio di quello che mi è stato riconosciuto!

    • Alessandro F., il 26 maggio 2016 ore 09:34

      certo, ci sono molte variabili: dal prezzo dell’energia che cambia in base a fasce orarie e zonali, al tipo di CUsf che cambia in base al tipo di tariffa e di utenza, ci sono poi le spese amministrative gse, che variano anch’esse in base al tipo di impianto.
      Appena ho un attimo metto una casella in cui si può inserire/modificare il CUsf.

  64. marco, il 25 maggio 2016 ore 14:01

    una curiosità: ma a Voi quest’anno il GSE ha già calcolato (e caricato) sul suo sito il conguaglio per l’anno 2015.
    L’anno scorso di sto periodo c’era sia l’acconto 2015 che il conguaglio 2016, quest’anno c’è solo l’acconto 2016

    • marco, il 26 maggio 2016 ore 11:02

      mi autorispondo perchè l’hanno pubblicato .
      € 243 circa di rimborso, dedotti i due acconti già versati , dedotti i 30 euro di costi di gestione mi arriveranno 117 euro. non male ma speravo di più.

      rifacendo i calcoli con il modello sopra
      Energia immessa/anno = 2.547 kwh.
      Energia prelevata/anno = 2.023 kwh.
      costo medio energia 0,054
      mi dava un bel po di più(388,34) con un po di eccedenza.. ma vabbè, accontentiamoci…

      a proposito le eccedente le posso riportare solo all’anno successivo o in caso che anche l’anno successivo c ne siano si sommano e si portano sempre avanti??

      • Alessandro F., il 26 maggio 2016 ore 11:19

        le eccedenze sono cumulabili di anno in anno, fino a che non vengono “consumate” o liquidate.
        ciao!

  65. massimo, il 26 maggio 2016 ore 11:37

    sono andato subito a vedere se hanno pubblicato anche il mio SSP ma: PER MOTIVI DI AGGIORNAMENTO TECNICO IL SISTEMA E’ TEMPORANEAMENTE INDISPONIBILE

  66. Luca, il 26 maggio 2016 ore 11:45

    Sino a che non vengono consumate intendi dire, Alessandro, che se non chiedo la liquidazione, mi vengono conteggiate in SSP per l’anno successivo?

    • Alessandro F., il 26 maggio 2016 ore 12:06

      si la quota a credito (in euro) viene considerata “la base” per l’anno successivo.

  67. massimo, il 26 maggio 2016 ore 15:40

    Ciao a tutti. Finalmente sono riuscito a scaricare da GSE la fatidica tabella con i conteggi dello scambio sul posto per il mio impianto nell’anno 2015. Rimborso 369,47€ Cusf Medio: 9.634 ct/KWh.
    Il simulatore mi aveva restituito il calcolo che riporto tra i trattini ma sulla base delle considerazioni lette nel forum (grazie in particolare a GIPI) avevo già realizzato che il Cusf utilizzato nel simulatore era eccessivo rispetto alla mia situazione, io mi ero autocalcolato un Cusf di 9.21 ct/KWh poco meno di quello che il GSE mi ha riconosciuto.
    ————————————
    Energia immessa/anno = 2.373 kwh.
    Energia prelevata/anno = 2.954 kwh.
    Onere energia (Oe) = € 174,29
    Controvalore dell’energia immessa in rete (Cei) = € 142,38
    Minimo tra ‘Oe’ e ‘Cei’ = € 142,38
    Corrispettivo Unitario di Scambio forfetario (CUsf) = € 0.13296 *
    Quantità di energia scambiata con la rete (Es) = 2.373 Kwh
    Contributo Scambio sul Posto (Cs) = € 457,89
    ——————
    Comunque alla fine dei conti sono moderatamente soddisfatto, complessivamente mi hanno rimborsato circa 15,5 ct/kWh un po di più dei 10 ct/kWh stimati nel calcolo di rientro economico dal mio progettista, inoltre ho prodotto e autoconsumato un 10% in più rispetto alle stime. Quindi dopo il primo anno e mezzo di funzionamento posso ritenermi soddisfatto e ottimista rispetto al piano di pay-back. Un saluto a tutti.

    • Alessandro F., il 27 maggio 2016 ore 08:55

      Grazie per il tuo contributo. Appena ho un attimo aggiorno il CUsf del simulatore..

    • gipi, il 4 giugno 2016 ore 20:47

      Ciao Massimo

      Vedo ora i tuoi Dati. In questi ultimi giorni ho avuto parecchie cose da fare eho dovuto tralasciare il Sito.

      Mi faccio vivo appena posso. Pubblicherò anch’io i miei Dati con qualche considerazione aggiuntiva. Comunque l’annata si direbbe che sia stata buona,e mi sembra abbia riportato fiducia nel “sistema”.

  68. gipi, il 5 luglio 2016 ore 16:49

    Per tutti gli Amici del Sito ( Richiesta Dati dei vostri Impianti– CUsf anno 2015 – per gli Impianti in SSP sino a 20 kWp) .

    Cerco di raccogliere qualche Dato sui valori reali del “CUsf “come attribuito dal GSE nel Foglio di Calcolo chiamato “Contributo Conto Scambio 2015”. Nota: per poter leggere il Foglio di Calcolo bisogna, nel riquadro di apertura /accesso, ELIMINARE LA MARCATURA SU (virgola) e SOSTITUIRLA CON LA MARCATURA su (punto e virgola). Poi cliccare sul tasto (OK).

    Questo è il calcolo del CUSf fatto dal GSE per la intera Annualità 2015 per 2 miei Impianti con quantità di Scambio molto diverse :

    La formula testuale (Algoritmo, come scritto e leggibile nel Foglio) è sempre ,ovviamente, identica :
    Tot CUsf t = Somma si t –> SI t .. SS t [CUsf (si t) * Es(si t)] / Es t
    Lasciamo perdere la comprensione della formula e vediamo il suo sviluppo pratico.

    Per Impianto con Scambio Annuo di 2123,191 kWh lo sviluppo formula è :
    Tot CUsf t=((4,203+8,241)*1800+(5,916+8,241)*323,191+(0+0)*0+(0+0)*0))/2123,191=12,7048

    Per Impianto con Scambio Annuo di 250,151 kWh lo sviluppo formula è :
    Tot CUsf t = ((4,203+8,241)*250,151+(0+0)*0+(0+0)*0+(0+0)*0))/250,151=12,444

    In pratica lo Scambio Annuale viene diviso in 4 SCAGLIONI (in kWh) così suddivisi:
    1° (0/1800) ; 2° (1801/2640) ; 3° (2641/4440) ; 4° (oltre 4440)

    Ad ogni Scaglione viene assegnato un valore (CUsf scaglione) diverso e formato, a sua volta, dalla somma di 2 diversi valori definiti come “CUsf reti” + “CUsf ogs”.
    Negli esempi numerici di cui sopra : “CUsf reti”= 4,203 (Scaglione1°) e 5,916 (Scaglione2°) e mi mancano i valori per i successivi Scaglioni 3° e 4° . “CUsf ogs”= 8,241 (identico per Scaglione1° e 2°) e forse anche per il 3° e 4° ma non mi è dato di saperlo con certezza.
    Mi mancano i dati degli Scaglioni 3° e 4° perchè io non “Scambio” abbastanza con la Rete da raggiungere i detti Scaglioni e, il GSE, mi scrive tanti begli zeri. Con le ricerche su Internet non approdo a nulla, per il 2015, e a pochi dati sconclusionati per gli anni 2013 e 14 che comunque possono solo avere interesse “storico”.

    Da tutti questi dati si evince che il CUsf Annuale MEDIO dei Fotovoltaisti è, di norma, DIVERSO PER OGNUNO e può essere IDENTICO solo se la quantità dei kWh Scambiati con la Rete è anch’essa IDENTICA.

    VI CHIEDO LA CORTESIA DI COMUNICARE :
    1)LA FORMULA NUMERICA DEL “CUsf” ricopiata come compare sul vostro Foglio “CS”
    (dove potete anche evitare di scrivere tutta la serie degli zeri incodati).
    2)LA POTENZA NOMINALE DEL VOSTRO IMPIANTO (kWp).
    3)IL TIPO DI IMPIANTO (Monofase o Trifase).
    4)IL TIPO DI CONTRATTO CONTATORE DI RETE “ENEL” o ALTRI ( D2 o D3 ; 3,0-4,5-6,0-10-15-20 kW ; tariffazione Bioraria o Monoraria) .
    5)LA PROVINCIA DI RESIDENZA (del vostro Impianto).

    Tra tutti quelli che risponderanno verranno sorteggiati “1000 GRAZIE 1000” in premio……..un “GRAZIE 1000” per ciascuno fino ad esaurimento del Monte Premi.

    • massimo, il 8 luglio 2016 ore 14:54

      Ciao Gipi, ti comunico i miei valori relativi al 2015. Penso che sia utile condividere il più possibile le informazioni tra noi piccoli produttori di energia, tanto credo che nessuno abbia dei segreti da nascondere.
      1) Tot CUsf t =((2,219 + 3,842) * 1218,3333 + (5,916 + 5,717) * 840 + (9,898 + 8,241) * 314,3334 + (0 + 0) * 0) / 2372,6667 = 9,6338

      2) Potenza Nominale 3,6 KW (anche se di fatto non produco mai più di 3KW)
      3) Impianto Monofase
      4) Tariffa D2 3kW bioraria
      5) Milano

      Grazie mille anche a te :-)

      • gipi, il 13 luglio 2016 ore 10:34

        Ciao Massimo

        Il tuo CUsf è FANTASTICO, veramente FANTASTICO oltre ogni mia più sfrenata immaginazione.

        Veramente è dal tuo intervento del 26 Maggio,nel quale comunicavi il dettaglio del tuo “CS” unitamente ad alcune tue considerazioni di contorno, che ti dovevo dire qualcosa su titti i dati che hai esposto, poi, per una serie di motivi ho sempre dovuto rimandare.

        Ora con questo tuo ultimo Intervento mi accorgo che è stato meglio così perchè, dato il guazzabuglio di calcoli che ti ha fatto il GSE, avrei probabilmente intorbidito la situazione in modo irreparabile.

        Non so quanti “GRAZIE 1000” devo assegnarti per questa tua ultima Comunicazione…..fai tu un numero anche a 3 cifre…

        Mi faccio vivo al più presto sulla tua Situazione e nel frattempo ti lascio, per forza, con un interrogativo grande come una montagna : ma cosa mai mi vorrà dire “gipi” di così ESPLOSIVO ????? Abbi ancora un momento di pazienza

      • gipi, il 14 luglio 2016 ore 17:52

        Ciao Massimo ( Milano, periferia, zona residenziale, Imp. 3,6 kWp)

        QUESTO E’ TUTTO QUANTO AVEVO GIA’ SCRITTO TER TE (IN BOZZA) PRIMA DI VEDERE IL TUO CUSf CALCOLATO DA “GSE” A 9,6338 (tuo interv. del 8 Lug. Ore 14:54)
        ———————————-
        Avevo visto, da subito, i dati del tuo “CS” 2015 e ti volevo chiedere qualche precisazione, poi ho avuto da fare (anche sul Sito per altri argomenti) e ora posso riprendere.

        Vedendo tutti i dati che del “CS” risalta un CUsf = € 0,13296 * (che vuole indicare l’asterisco??)
        Ora, avendo io un Impianto che ha Scambiato 2123,191 kWh (molto vicini ai tuoi 2373) e vedendo, sul “foglio di calcolo CS”, la formula numerica che è stata usata nel mio caso, mi chiedo perchè il tuo CUsf sia troppo diverso dal mio, ma soprattutto diverso da quello che dovrebbe essere applicando la “formula” e i “valori” che, per quanto a mia conoscenza, sono identici per tutti.
        Ti trascrivo la formula tralasciando tutte le operazioni “a zero” che riguardano gli Scaglioni di consumo 3° e 4° perchè noi siamo, entrambi, interessati solo agli Scaglioni 1° e 2° .

        Io : CUsf = [((4,203+8,241)x1800)+((5,916+8,241)x323,191))]:2123,191 = 12,7047–> 0,127047

        Tu: CUsf = [((4,203+8,241)x1800)+((5,916+8,241)x573,000))]:2373,000 = 12,8576–> 0,128576

        DUNQUE PERCHE’ TU HAI 0,13296 INVECE DEL “GIUSTO” 0,128576 ????

        Ti prego di vedere la Formula che compare nel tuo Foglio Elettronico del “CS” 2015 e di inviarmela. Ho fatto anche un appello sul Sito a tutti quelli che, cortesemente, mi potrebbero inviare le loro formule con i numeri precisi usati dal GSE.

        Per quanto riguarda tutta una altra serie di “Dati”che tu indichi nel tuo Intervento, e che io ti trascrivo, in ordine sequenziale, come scritti :
        (Rimborso369,47€)…..(Cusf Medio9,634ct/kWh)…..(mi ero autocalcolato un Cusf di 9,21 ct/kWh)…..(mi hanno rimborsato circa 15,5 ct/kWh). Anche rileggendo i tuoi precedenti interventi (a partire dal 1° del 26 Apr.2016) francamente non capisco il senso reale del tutto.

        Cerco di dare io, a te, quella che è la mia visione della situazione del tuo Impianto in base ai dati del tuo Consuntivo “CS”, così come da te comunicato, integrandoli con alcuni “Dati” da te forniti in precedenza. Tutti i dati si riferiscono al solo Anno di Esercizio 2015 (Gen./Gen.).

        DATI ENERGETICI (kWh) : Produzione FV=3975 ; Immiss. In Rete=2373 (59,7%) ; Autoconsumo=1602 (40,3%) ; Prelievi da Rete=2954 ; Scambio con Rete=2373 ; Consumo totale Utenza (2954+1602)=4556 .

        E QUI MI ERO FERMATO IN ATTESA DI COMPLETARE IL TUTTO…………….
        ———————————————–
        ALLA LUCE DELLA PRECISAZIONE DEL TUO ULTIMO CUSF (DETTAGLIATO) DA 9,6338 SI PONGONO ALCUNE DOMANDE :
        1)Ma come fai ad avere 2 CUSf per lo stesso anno 2015 (perchè del solo 2015 si parla !!) e comunque entrambi, apparentemente, sbagliati ? Uno da 0,13296 e uno da 0,96338 ?
        2)Potresti trascrivermi la formula che genera il CUSf da 0,13296 ?
        3)Come fa il CUSf da 9,6338 che riguarda lo “SCAMBIO” di 2372,667 kWh (del 2015) ad avere la “struttura di calcolo” su 3 Scaglioni propria dei casi in cui si fanno calcoli (SBAGLIATI) su parti di annualità, ad inizio esercizio FV, proiettate sull’anno intero ?
        Naturalmente queste sono domande che faccio a me stesso. Tu non potrai dirmi più di tanto.

        • Massimo Agostino Ferrari, il 12 settembre 2016 ore 17:40

          Ciao Gipi, abbi pazienza, sono passati quasi due mesi, ma tra lavoro ferie e poi ancora lavoro, non sono riuscito a dedicarmi a questa cosa.
          Dunque nella tabella del GSE del il saldo del 2015 la formula è questa:
          369,4749 = Min[140,8976 / 156,2537] + Max[0 / MIN[0 / 156,2537 – 140,8976]] + 9,6338 * 2372,6667 / 100
          nella casella del calcolo del CUSF invece c’è questo:
          Tot CUsf t =((2,219 + 3,842) * 1218,3333 + (5,916 + 5,717) * 840 + (9,898 + 8,241) * 314,3334 + (0 + 0) * 0) / 2372,6667 = 9,6338
          Se preferisci avere tutto il file CSV non ho difficoltà ad inviartelo ad un indirizzo di e-mail.
          Grazie

        • Massimo Agostino Ferrari, il 12 settembre 2016 ore 17:45

          P.S. 0,13296 era il CUSf calcolato dal simulatore di questo sito non quello reale.
          Ciao

        • gipi, il 23 settembre 2016 ore 20:25

          Ciao Massimo

          Ti ringrazio per aver dato seguito alla mia richiesta di chiarimenti. Per il ritardo sei scusatissimo e mi scuso anche, io stesso, per il mio.

          Per la formula del tuo “CS” nulla da dire.

          Per la formula del “CUSf” ,invece, mi pare di poter dedurre che il tuo Impianto è stato avviato nel 2015 e non ha fatto tutti i 12 mesi dello stesso anno ma qualche mese in meno.

          Potresti dirmi la data di “avviamento” ?. Poi ti dirò qualcosa di più preciso.

          Se mi contatti al N° 0131-892259 potremo poi scambiarci gli indirizzi e-mail

        • massimo, il 26 settembre 2016 ore 23:10

          Ciao Gipi, il mio impianto è stato attivato il 5/11/2014, quindi ha prodotto per due mesi scarsi nel 2014 e tutto il 2015.
          Ti chiamerò senz’altro.
          Grazie
          Massimo

        • gipi, il 6 ottobre 2016 ore 12:48

          Ciao Massimo

          Sono in attesa che tu mi contatti al numero di telefono che ti ho già dato.

        • gipi, il 10 ottobre 2016 ore 18:22

          Ciao Massimo

          Sono in attesa che tu ti faccia vivo al N° di telefono che ti ho segnalato.

  69. Gianni D'., il 14 luglio 2016 ore 22:56

    Il meccaniscmo dello scambio sul posto è stato cambiato nel 2016: ma adesso è peggio o meglio in termini economici? Che novità fondamentali ci sono?
    Grazie

    • gipi, il 16 luglio 2016 ore 17:39

      Ciao Gianni D.

      Potresti dirci da dove hai saputo che le “regole SSP” sono state cambiate nel 2016 ?
      L’unica cosa che si era sentita dire (nei Blog, ad inizio 2016) era che sarebbe stata variata la modalità di pagamento degli Acconti Semestrali che forse sarebbero diventati Bimestrali,che forse avrebbero coperto solo il 90% del precedente Acconto, che però non sarebbe stato pagato nulla fintanto che la somma degli acconti dovuti raggiungesse il limite dei 50 € minimi. Il tutto, comunque, non andava a cambiare nulla, sostanzialmente, perchè si sarebbe trattato(per tutti i piccoli impianti FV “casalinghi”) di variazioni minimissime solo sugli acconti che già, di per se stessi, sono molto bassi.

      All’ atto pratico non si è saputo più nulla e nemmeno si è notato alcunchè di diverso dal solito negli importi del 1° Anticipo Semestrale del 2016 che il GSE ha pagato a tutti i FV “casalinghi” nella fascia fino a 20 kWp massimo.

      Bisogna però anche dire che la stragrande maggioranza dei Fotovoltaisti è poco attenta all’andamento delle cose FV e si accorge di quello che succede sempre con parecchio ritardo.
      Io che ho due diversi Impianti (che curo con attenzione) non ho rilevato nulla di cambiato nel mio rapporto GSE/SSP.

  70. Antonio, il 7 settembre 2016 ore 19:47

    Ciao, sono una azienda agricola che consuma mediamente 5/6 mila kwh annui… vorrei fare un impianto fotovoltaico dell’ordine di 6 kwp! Mi conviene, avendo un autoconsumeo dell’ordine dell’80%?
    CI sono incentivi per le aziende agricol/agriturismi, intendo scambio sul posto o altro! SE Sì DOVE POSSO TROVARE LA Documentazione inerente?
    Grazie anticipatamente!

    • Alessandro F., il 8 settembre 2016 ore 10:04

      Se riesci ad ottenere un autoconsumo dell’80% è ottimo direi.
      Il rimanente 20% lo immetti in rete e il Gse ti da qualcosa con lo scambio sul posto.
      Sicuramente puoi accedere, come tutti gli altri, allo Scambio sul posto.
      Non so invece se ci sono agevolazioni particolari per aziende agricole..

      • Antonio, il 8 settembre 2016 ore 10:16

        Grazie Alessandro!
        Ma lo scambio sul posto non vige solo per privati e non per aziende?
        Grazie

        • Alessandro F., il 8 settembre 2016 ore 13:19

          Prego!
          No lo scambio sul posto è per tutti gli impianti fino a 200 kW.
          Le detrazioni fiscali 50%, invece, sono solo per privati e non per aziende.

  71. Roberto, il 19 novembre 2016 ore 17:16

    Ho installato un impianto fotovoltaico da 4.6 KW inizio anno con lo scambio sul posto.
    L’utilizzo principale è per la pompa di calore per riscaldamento e apparecchi elettrici domestici in genere.
    Vorrei far andare la pompa di calore di giorno quando l’impianto mi produce a pieno regime per utilizzare l’energia autoprodotta
    e di notte spegnerlo o utilizzare il gas metano della caldaia ibrida Junker.
    Adesso tutte le sere quando cala il sole devo commutare l’alimentazione.
    Esiste un sistema che automatizzi questa funzione? tipo un timer?
    grazie

    • Matteo, il 22 novembre 2016 ore 21:42

      Ciao .
      Anche io sono nella tua situazione , impianto 4.6 KW , pompa di calore rotex , ibrida . Anche io facevo andare a corrente elettrica di giorno col sole , e di notte col metano , ma quando è venuto a fare assistenza il tecnico , me l’ha sconsigliato , e me l’aveva detto anche l’elettricista . Li devo considerare amici perchè ne sanno di + in materia e mi vogliono far risparmiare , o mi vogliono boicottare ?

  72. Antonio, il 19 novembre 2016 ore 17:27

    Salve..qualcuno mi sa dire (con i dati che indicherò) il buon funzionamento del mio impianto?grazie a tutti…Produzione Annua 3970kw…immessa in rete 2767.. prelevata 1926… impianto 3kw..

    • Alessandro F., il 21 novembre 2016 ore 11:43

      Dove si trova l’impianto (provincia)?
      (La produzione si misura in kWh non in kW).

      In ogni caso il tuo impianto produce oltre 1.300 kwh/kwp/anno. Questo valore è perfettamente in media.
      Dai dati deduco che l’autoconsumo è di 1.203 kWh, circa il 30% della produzione. Anche questo valore di autoconosumo è perfettamente in media, anche se si può migliorare ulteriormente.

      • Antonio, il 1 dicembre 2016 ore 00:15

        Ciao Alessandro..l’impianto si trova in provincia di Caserta…scusa per l’errore…si ha prodotto 3970kwh in un anno…volevo sapere se e come vengono calcolate le eccedenze?grazie

        • Alessandro F., il 1 dicembre 2016 ore 11:01

          Ciao Antonio, le eccedenze (che sono altra cosa rispetto al “contributo in conto scambio”) vengono calcolate come la differenza tra energia immessa in rete e energia prelevata. Si hanno eccedenze solo se l’energia immessa è maggiore dell’energia prelevata in un anno dalla rete.
          Nel tuo caso, quindi, hai 841 kWh di eccedenze che, quantificate in euro e ipotizzando un prezzo energia a 0,07 €/kWh, corrispondono a circa 58 euro lordi.

  73. Matteo, il 22 novembre 2016 ore 21:35

    Grazie di tutto , quello che scrivete è importante e mi sta rendendo meno ignorante in materia . Sono un neo possessore di impianto fotovoltaico , in funzione da febbraio 2016 . Il mio problema è mettere in dubbio o no i valori scritti dal geometra e ingegnere del fotovoltaico , sul mio presunto guadagno medio . Da febbraio GSE non mi aveva mai pagato , fino ad oggi , con 57 E e 41 E , considerando che se ne è prelevati 30 (diventati poi 36 con iva e cavoli vari). Da i conti presentati dall’ing. , di media avrei dovuto ricevere 600 E annui , con un valore sulla carta di 0.18E/kwh . So che l’anno scade a febbraio , ma so anche che ora cè il calare del sole , le giornate di nebbia e il maggior consumo di energia . Comunque domani apro i contatori , e controllo i valori , poi vi faccio sapere .

    Grazie a tutti di nuovo .

    • marco, il 1 dicembre 2016 ore 11:31

      in fondo a quest’altra discussione:
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/scambio-sul-posto-calcolo-con-esempio-pratico#comments
      ho avuto scambio di pareri con calcoli concreti con un altro utente (gipi), se li leggi, ti fa un’idea più chiara.
      considera da subito però due cosa, la prima è che per adesso ha preso solo degli acconti solo nel 2017 (tra fine maggio e giugno)prenderai il conguaglio di quanto hai prodotto nel 2016 e solo li potrai farti i conti precisi; la secondo e che la cifra “sparata” di quello che dovresti prendere è sicuramente comprensiva di quanto effettivamente prenderai + quello che risparmi con l’autoconsumo e comunque tutti i venditori e chi li circonda spara alto (troppo alto…)

  74. gianpaolo, il 1 dicembre 2016 ore 18:21

    buonasera, sono titolare di impianto fotovoltaico da 3 kw in provincia di verona. pannelli fotovoltaici messi in maniera poco favorevole al sole. produzione annua 3000 kw. consumo annuo 300kw.(seconda casa). quinto conto energia. rimborsato dal gse con circa 130 euro netti annui!!!!!!!!!!!!! Gran bel guadagno. Ci sarà qualcosa che non va, secondo voi? Grazie per la risposta. gianpaolo

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