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Detrazioni fiscali per impianti fotovoltaici

Ultimo aggiornamento: 16-04-2018
Voto:4/5 (7720 voti)

Tabella delle detrazioni fiscali per impianti fotovoltaici in base a un reddito di 25.000 Euro Anno

FV da 3 KW FV da 10 KW
Costo Impianto FV 6.000 € 18.000 €
Costo FV detraibile 50% da IRPEF 3.000 € 9.000 €
Reddito Annuo del Contribuente 25.000 €/anno 25.000 €/anno
Aliquota IRPEF da pagare 27% 27%
Importo IRPEF Teorico da pagare 6.750 €/anno 6.750 €/anno
Sconto fiscale per FV
(ogni anno per 10 anni)
300 €/anno per 10 anni 900 €/anno per 10 anni
Importo IRPEF Effettivo da pagare
(ogni anno per 10 anni)
6.450 €/anno 5.850 €/anno

 

 

Gli impianti fotovoltaici realizzati sul tetto di casa, al pari di qualsiasi altra ristrutturazione edilizia, beneficiano di un’interessante agevolazione: le detrazioni fiscali del 50%. La detrazione spetta non solo per moduli e inverter, ma anche per l’eventuale sistema di accumulo installato insieme all’impianto.

Cioè: lo Stato, anzichè darti gli incentivi su tutta l’energia prodotta (come era con le vecchie tariffe incentivanti), ti dà la possibilità, “a conti fatti”, di dimezzare i costi dell’installazione “restituendo” a chi mette il fotovoltaico la metà delle spese sostenute. Attenzione però: la restituzione non avviene con bonifico o con liquidazione monetaria. La restituzione avviene sotto forma, e per mezzo, di sgravi fiscali ripartiti sui 10 anni successivi all’anno di installazione dell’impianto.

Il meccanismo della sgravio fiscale, o meglio: della “detrazione fiscale”, sembra complesso da capire per i non addetti ai lavori, ma in realtà è tutt’altro che difficile capirlo a fondo per poterlo sfruttare a proprio beneficio.

In questo articolo vediamo come funziona la detrazione fiscale per il fotovoltaico installato in ambito domestico-residenziale. Si: in “ambito domestico-residenziale” perchè questo tipo di agevolazione riguarda soltanto le persone fisiche (o condomini o soci di cooperative) contributori Irpef. Niente sgravi di questo tipo, quindi, per il fotovoltaico messo da aziende, società o attività commerciali. Per le aziende c’è la possibilità, dal 2016, di sfruttare il super ammortamento del 140% nel caso in cui l’impianto sia qualificato come bene “mobile”. Una nota dell’agenzia delle entrate aveva chiarito la questione: praticamente gran parte delle aziende possono beneficare del superammortamento del 140% sull’installazione del proprio impianto fotovoltaico. Il super ammortamento riguarda gli impianti fotovoltaici qualificati come beni “mobili” (che hanno coefficiente di ammortamento ordinario del 9%) mentre quelli assimilati agli immobili ne saranno esclusi (avendo coefficiente di ammortamento del 4%, inferiore alla soglia del 6,5%). Per approfondire sul super ammortamento: circolare Agenzia Entrate n. 4/E 30/03/2017.

Chi installa un impianto fotovoltaico, dunque, può usufruire delle detrazioni fiscali IRPEF per recuperare il 50% delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto. Lo sgravio fiscale pari al 50% delle spese rimane in vigore, a seguito di una ulteriore proroga, fino al 31 dicembre 2018.

Dopo questa scadenza la detrazione non scomparirà, ma potrebbe tornare ad essere del 36% come era prima quella riservata alle ristrutturazioni ed ai recuperi edilizi in ambito domestico.

 

La detrazione fiscale del 50% non è da confondere con quella del 65%

Queste detrazioni del 50%, che sono volte a sostenere le ristrutturazioni ed il fotovoltaico domestico, non sono da confondersi con le detrazioni fiscali del 65% (ex 55%) per il risparmio energetico. Queste del 65% valgono per gli impianti solari termici (no fotovoltaici) per la produzione di acqua calda e per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici (isolamenti, coibentazioni, serramenti, infissi, caldaie, pompe di calore, pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, ecc…).

In questo caso chi effettua i lavori per il risparmio energetico, dopo aver comprovato i lavori con una certificazione energetica, ha la possibilità di recuperare in 10 anni ben il 65% dei costi sostenuti, fino ad un massimo di 100 mila euro.

Dal 2016 anche gli interventi di Domotica beneficiano degli sgravi fiscali al 65 percento.

 

Come funzionano le detrazioni fiscali per impianti fotovoltaici

Vediamo come funziona nei dettagli il meccanismo di questo interessante sgravio fiscale.
Le detrazioni fiscali IRPEF previste per gli impianti fotovoltaici rientrano nel regime di detrazioni più generale previsto per tutti i “lavori di ristrutturazione e recupero edilizio”. Il fotovoltaico rientra tra le tipologie di interventi riconosciuti validi ai fini delle detrazioni fiscali 50 per cento IRPEF.

Per intenderci: le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, non ci sono da quest’anno. Ci sono da molto più tempo: si tratta delle detrazioni che fino a qualche anno fa molti conoscevano come “detrazioni del 36% per il recupero edilizio”. Dal 2013 la quote detraibile è passata dal 36% al 50% ed ogni anno è stata oggetto di proroga, fino all’anno in corso.

Quali sono le certezze in tema di sgravi fiscali e fotovoltaico?

detrazioni fiscali fotovoltaico

 

Sono quattro:

1) le detrazioni al 50% possono riguardare anche le realizzazioni degli impianti fotovoltaici domestici fino a 20 kW di potenza;

2) lo sgravio vale anche per chi installa i sistemi di accumulo su case già esistenti (si tratta, infatti, di interventi di efficientamento o ristrutturazione);

3) lo sgravio vale anche per gli impianti fotovoltaici nei condomini. In questo caso costi e benefici vengono ripartiti in millesimi, in base alla quote di proprietà dei condòmini. Questo nel caso in cui si tratta di impianti al servizio di utenze comuni;

4) per gli immobili a prevalente uso abitativo al beneficio delle detrazioni fiscali Irpef si aggiunge il beneficio dell’IVA agevolata al 10% anzichè al 22%.

 

Quindi, tutti coloro che hanno intenzione di realizzare un impianto fotovoltaico entro il 31 dicembre 2018, oltre a pagare l’IVA al 10% (come di consueto), possono detrarre dalle imposte IRPEF il 50% dei costi di realizzazione per i prossimi 10 anni, fino ad un massimo di 96.000 euro di spesa, inclusi altri eventuali lavori di ristrutturazione. La soglia dei 96mila euro è dunque il massimale detraibile.

Se si considera il solo fotovoltaico con o senza un sistema di accumulo a batterie, il massimale è più che sufficiente ad inglobare i costi di realizzazione di un impianto. Considerando il fatto che, in ogni caso, le detrazione è fruibile per tutti gli impianti fotovoltaici che non superano i 20 kw di potenza. Tutti gli impianti sopra ai 20 kw, infatti, vengono in genere considerati al pari di  “attività commerciali”. Per questo i medi e grandi impianti non possono accedere a questo tipo di sgravio Irpef, riservato, come detto, ai soli impianti realizzati al servizio di casa o di piccole attività individuali (installati su edifici ad “uso promiscuo”).

In ogni caso la detrazione non viene fruita “tutta e subito”, ma viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

 

Come funziona il meccanismo delle detrazioni fiscali: 2 esempi

Esempio1: impianto famigliare
Per il classico impianto fotovoltaico domestico da 4 Kw che oggi arriva a costare 6.000 euro “chiavi in mano” + IVA al 10% (prezzi trovati in rete), si può recuperare annualmente dalle dichiarazioni dei redditi dei prossimi 10 anni, 330 euro. Cioè: la restituzione di 3.300 euro (il 50% di 6mila euro+iva) in 10 anni. La “restituzione” di questo importo avviene tramite detrazione fiscale Irpef: una sorta di sconto sulle tasse degli anni successivi.

La detrazione si applica in riferimento all’intera fattura, comprensiva di Iva.

 

Esempio2: impianto condominiale
Ipotizziamo di realizzare un impianto fotovoltaico condominiale con una spesa totale di 30.000 euro inclusa IVA al 10% (l’impianto sarà di circa 15-20 Kw di potenza, circa 150-200 metri quadrati di superficie e produzione pari a circa 20-25mila kwh/anno).
Il condominio può recuperare col meccanismo delle detrazioni fiscali Irpef 15mila euro in 10 anni. Quindi potrà beneficiare complessivamente di 1.500 euro/anno di detrazioni fiscali. Queste 1.500 euro l’anno saranno poi suddivise tra i condòmini in ulteriori quote millesimali, con gli stessi criteri delle normali spese condominiali.

Ovviamente il requisito fondamentale per beneficiare del vantaggio fiscale è avere un reddito sufficiente “a coprire” tali detrazioni: se un anno devo pagare 1.200 euro di Irpef, ed ho diritto a detrarre 1.500 euro, la differenza di 300 euro non può essere messa a credito. Su queste 300 euro residuali perdo quindi il beneficio della detrazione. Per usare un termine più “tecnico”: chi usufruisce delle detrazioni fiscali deve avere sufficiente “capienza di reddito”.
Per usare parole più semplici: per beneficiare delle detrazioni fiscali per un piccolo impianto fotovoltaico devo avere un minimo di reddito imponibile Irpef.

 

Chi può accedere alle detrazioni IRPEF del 50%

Possono accedere alla detrazione non solo i proprietari degli immobili sui quali vengono realizzati gli impianti, ma anche gli inquilini o i comodatari. La regola generale è: “chi paga, detrae”. Nello specifico:

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

 

Le aziende possono sfruttare le detrazioni fiscali per mettere il fotovoltaico sul tetto?

No. Aziende, società, attività commerciali non beneficiano di questo tipo di sgravio fiscale per ristrutturazioni e fotovoltaico, ma hanno accesso al super ammortamento al 140%. Alle aziende, oggi, conviene mettere il fotovoltaico sfruttando ‘in proprio’ gran parte della produzione di energia per il proprio fabbisogno. Cioè: alle aziende conviene mettere il fotovoltaico nella misura in cui riescono a tagliare in maniera decisiva le bollette elettriche.

Le aziende possono portare il fotovoltaico, se qualificato come bene “mobile”, in ammortamento come bene strumentale all’attività. La gran parte degli impianti aziendali sono qualificati come “beni mobili” e assimilati a beni strumentali all’attività. Dal 2016 le aziende hanno la possibilità di sfruttare il super-ammortamento al 140% inserendo il fotovoltaico tra le spese aziendali deducibili (attenzione: “deduzione” è diverso da “detrazione”).

L’impianto, però, deve essere qualificato come bene “mobile” e non bene immobile. Per sapere quando un impianto sia considerato “bene mobile” o “bene immobile” si fa riferimento alla circolare 36/E (del 19 dicembre 2013) dell’Agenzia Entrate. Semplificando molto possiamo dire che solo gli impianti molto grandi, sopra le diverse centinaia di kWp di potenza, sono considerati beni immobili. Tutti gli altri sono “beni mobili” e beneficiano, quindi, del super-ammortamento.

 

Cosa fare per richiedere la detrazione fiscale

Per fortuna, negli ultimi anni le procedure burocratiche per richiedere le detrazioni sono state notevolmente semplificate e ridotte.

Per richiedere l’agevolazione fiscale bisogna:

  • Inviare all’Asl, solo per i casi previsti dalla normativa, l’apposita comunicazione di effettuazione lavori. Per sapere come comportarsi a riguardo rivolgersi all’ufficio tecnico del comune di realizzazione dell’impianto fotovoltaico. Nella gran parte dei casi questa comunicazione non è necessaria.
  • Pagare i lavori tramite bonifico bancario o postale in cui devono figurare:
    – la causale specifica del pagamento, che fa riferimento al decreto legge relativo alle detrazioni fiscali (vedi sotto),
    – i dati fiscali del pagante e del ricevente (cioè: l’impresa che effettua i lavori). Nello specifico devono essere indicati: il codice fiscale di chi paga l’impianto fotovoltaico e la partita IVA dell’impresa che effettua i lavori.
  • Indicare nella dichiarazione dei redditi, oltre a tutti i dati solitamente richiesti,  i dati catastali dell’immobile su cui viene realizzato l’impianto fotovoltaico e altra documentazione specifica indicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

In ogni caso maggiori ragguagli sulle modalità di pagamento con bonifico sono reperibili presso gli istituti bancari, molti dei quali hanno moduli già predisposti.

 

La causale da indicare nel bonifico

Per fruire della detrazione, come detto, i pagamenti tramite bonifico bancario o postale devono contenere una specifica causale. Questa causale deve contenere il riferimento all’articolo 16-bis del Dpr 917/1986. Ecco un esempio di causale:

Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986.
Pagamento fattura n._____ del _________ a favore di _________________
partita Iva n. __________________
Beneficiario della detrazione _______________ codice fiscale _______________________

 

Per successivi eventuali controlli da parte dell’agenzia delle entrate, inoltre, bisogna conservare:

  • l’eventuale comunicazione fatta all’Asl,
  • la domanda di accatastamento (se la casa non è ancora censita al catasto),
  • ricevute di pagamento dell’IMU, se dovuta,
  • se si tratta di condominio: delibera di approvazione lavori dell’assemblea di condominio e relativa tabella millesimale di ripartizione delle spese,
  • dichiarazione del proprietario per il consenso ai lavori,
  • le autorizzazioni comunali richieste in fase di inizio lavori,

 

La ritenuta 8% sui bonifici

Quando viene fatto il bonifico bancario o postale l’istituto di credito trattiene l’8%. Questa quota è una “ritenuta a titolo di acconto” dell’imposta sul reddito dell’impresa che installa l’impianto. In altre parole: l’azienda installatrice riceve l’8% in meno della quota pattuita. Questo 8% è di fatto un acconto sulle imposte che dovrà pagare in sede di dichiarazione dei redditi.

 

Se la casa e l’impianto fotovoltaico vengono venduti prima del tempo, che fine fa la detrazione?

Se la casa sulla quale è installato l’impianto fotovoltaico viene venduta prima che sia trascorso l’intero periodo per fruire della detrazione fiscale, questa viene di norma trasferita al nuovo proprietario, se si tratta di persona fisica. Questo avviene, come indicato dall’agenzia, “salvo diverso accordo tra le parti”.

In altre parole, chi vende casa ha la possibilità di scegliere se continuare ad usufruire degli anni di detrazioni residue o se trasferire tale diritto al nuovo proprietario (che deve essere, ricordiamolo, una persona fisica, non un’azienda o un’ente commerciale).

Se in sede di compravendita non viene specificato nulla in merito, il beneficio della detrazione viene automaticamente trasferito all’acquirente.

Lo stesso principio viene applicato in caso di decesso del proprietario. In questo caso la detrazione per gli anni rimanenti viene fruita da uno o più eredi.

 

Un ultimo caso che può essere frequente è quello in cui un inquilino, che paga l’affitto, paghi l’installazione dell’impianto e beneficia dello sgravio fiscale.
In questo caso, se dovesse trasferirsi “prima del tempo”, cioè prima dei dieci anni spettanti di detrazione fiscale, continuerà in ogni caso a beneficiare dello sgravio fino al termine dei 10 anni, anche in caso di cambio di residenza.

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236 Commenti

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  2. alberto, il 11 gennaio 2014 ore 10:33

    Salve, in Dicembre 2013 hanno finalmente finito di montare l’impianto fv sul tetto (3kwp) ho fatto un bonifico di circa il 30% entro la fine di Dic in quanto l’Enel sarebbe venuta (cosa che ha fatto) il 27dic per l’allacciamento..Ora devo saldare il rimanente con l’impresa installatrice.
    Devo dichiarare 2 cose distinte o faccio un totale nella dichiarazione del 2015 (per l’anno 2014)??
    grazie

    • Alessandro, il 11 gennaio 2014 ore 17:25

      quello che conta è la data della fattura. Se le fai separate non credo ci siano problemi, l’importante è conservare tutta la documentazione in caso di controlli. Nel dubbio ti fai fare un’unica fattura 2014 da presentare nel 2015.

  3. Nicola, il 14 gennaio 2014 ore 11:33

    salve, ho installato e avviato le pratiche per la detrazione dei pannelli solari a metà 2013 e regolarmente farò la detrazione irpef del 50%.
    Oggi, nel 2014 vorrei ristrutturare casa e mi chiedo se la nuova detrazione al 50% per la ristrutturazione sia cumulabile con quella attualmente in vigore dei pannelli solari oppure se quella precedente (pannelli) escluda l’accesso all’altra (ristrutturazione) anche se in anni differenti

    • Alessandro, il 14 gennaio 2014 ore 15:46

      Sono cumulabili entro il tetto massimo è di 96 mila euro di spesa in fattura.

      • nicola, il 3 febbraio 2014 ore 19:53

        ma scusa l’impianto fotovoltaico non va sotto la quota detrazione energetica mentre la ristrutturazione va sotto una quota diversa? ossia se faccio ristrutturazione e metto gli infissi nuovi, non sono sotto due massimali diversi con detrazioni diverse? una al 50 e l’altra al 65? Quindi tornando al fotovoltaico: se l’ho fatto l’anno scorso e quest’anno faccio una nuova ristrutturazione mi confermi che il tetto massimo che comprende entrambi è 96?

        • Alessandro F., il 4 febbraio 2014 ore 10:58

          ma scusa l’impianto fotovoltaico non va sotto la quota detrazione energetica mentre la ristrutturazione va sotto una quota diversa?

          No. Fotovoltaico e ristrutturazioni edilizie sono nello stessa categoria: 50%.
          Il fotovoltaico rientra tra le “ristrutturazioni”, è quindi al 50% ed ha il massimale di detrazione previsto per le ristrutturazioni, cioè 96mila euro (cioè fv + altre eventuali ristrutturazioni: max 96mila euro).
          Gli infissi nuovi non rientrano tra le ristrutturazioni, ma tra gli interventi di risparmio energetico. Quindi vengono detratti al 65% ed hanno massimale di 60mila euro

          se faccio ristrutturazione e metto gli infissi nuovi, non sono sotto due massimali diversi con detrazioni diverse? una al 50 e l’altra al 65?

          Esatto.

  4. Ugo, il 24 gennaio 2014 ore 19:47

    Salve, nel caso di un immobile già acquistato in precedenza, con in corso la totale demolizione e ricostruzione dello stesso con i benefici della legge “piano casa”, è possibile avere le detrazioni?
    sulla guida dell’agenzia delle entrate non ve ne3 è traccia.
    Grazie dell’aiuto.
    Ugo

  5. Ugo, il 24 gennaio 2014 ore 19:48

    Scusate, intendevo le detrazioni per il fotovoltaico…
    Ugo

  6. Alessandro, il 24 gennaio 2014 ore 20:04

    Si anche il fotovoltaico rientra nel massimale previsto per la ristrutturazione/riqualificazione edilizia

    • Ugo, il 27 gennaio 2014 ore 20:31

      Scusate se ritorno sull’argomento, ma il mio caso di demolizione/ricostruzione, “non fedele”, (perchè il “piano casa”
      permette di ricostruire ingrandendo), sulla guida dell’Agenzia delle entrate
      viene escluso perchè trattasi di NON fedele ricostruzione “edilizia”….e fin qui ci siamo. La mia domanda invece è: pur non avendo diritto ad avere i benefici di rimborso per la ricostruzione edilizia, posso bensì chiederli per solo il fotovoltaico? anche se per poterlo installare c’è l’obbligo di inserirlo in una variante al progetto in corso d’opera della ricostruzione?
      Scusate ma sia Tecnici (geometra) che installatori hanno le idee poco chiare in merito….
      Grazie.
      Ugo

      • Alessandro, il 28 gennaio 2014 ore 17:14

        Secondo me l’unica cosa che fa fede è la ricevuta di pagamento di un impianto fotovoltaico, con causale ristrutturazione ai sensi della legge …
        è una questione fiscale, non edilizia. Se chiedi all’agenzia entrate territoriale ti sapranno dire..

  7. Giusi, il 27 gennaio 2014 ore 15:52

    Posso. Usufruire. Del. 50%. X p fotov. Con. Finanziamento.

    • Alessandro, il 27 gennaio 2014 ore 17:01

      si però devi pagare con bonifico, causali e modalità previste. Chiedi in banca.

  8. tundo massimo, il 3 febbraio 2014 ore 15:21

    Salve volevo chiedere se per un impianto fotovoltaico posso chiedere il TFR dove lavoro?grazie

  9. filippo, il 26 febbraio 2014 ore 12:12

    salve scusate ma l,incentivo può detrarlo solo chi ha un reddito, un poveraccio con una pensione minima non ha nessun diritto.Noi lo abbiamo fatto montare sulla casa di nostro figlio disabile con una pensione di 250euro mensili, lui non ha diritto a l’incentivo?. Grande Italia

    • Alessandro F., il 26 febbraio 2014 ore 13:20

      Ciao Filippo, purtroppo hai ragione.
      Non si tratta più di incentivo, infatti, (come era prima), ma di detrazione fiscale dal reddito Irpef..

  10. Marinella, il 5 marzo 2014 ore 14:34

    Sono comproprietaria con mio fratello di una casa. La casa è abitata dalla famiglia di mio fratello con contatore intestato alla di lui moglie, posso io fare l’impianto ed usufruire della detrazione ed intestare l’impianto al gse a mia cognata per lo scambio sul posto?

    • Alessandro F., il 5 marzo 2014 ore 17:01

      non ci dovrebbero essere problemi perchè devi solo presentare le fatture intestate a chi chiede la detrazione. Verifica comunque con un commercialista per averne certezza.

  11. salvatore angelo todde, il 29 marzo 2014 ore 16:25

    Ho una piccola azienda agricola con due fabbricati: uno adibito ad uso domestico non residente, l’ altro é una stalla. Sto facendo installare 10 Kwp sulla falda della stalla per ragioni pratiche ( esposizione, etc). Purtroppo il mio reddito é molto basso, avendo iniziato da pochissimo l’ attività. Ho capito che posso fare un contratto in conto scambio, ma per le detrazioni ?

    • Alessandro F., il 31 marzo 2014 ore 11:58

      se intesti l’impianto a persona fisica puoi fruire delle detrazioni, se installi a nome attività non puoi usufruirne.
      Con la detrazione in 10 anni ti viene “restituita” la metà dei costi, sotto forma di detrazione irpef.
      Se per 10 kw spendi, ad es., 20mila euro detrai 1000 euro l’anno per 10 anni. Per beneficiarne, però, devi avere reddito e irpef di almeno 1000 euro/l’anno.
      Non so, però, se per le aziende agricole ci sono “incentivi” fiscali particolari..

  12. Marco, il 31 marzo 2014 ore 13:49

    Buongiorno,
    sto acquistando una casa in classe B in provincia di Reggio Emilia.
    Il costruttore è tenuto a fornirmi, tra l’altro 1KW di fotovoltaico.
    Sul tetto ci sta un impianto da 3KW.
    D’accordo con lui, potrei acquistare la casa senza impianto, facendomene scontare il costo,
    e fare, successivamente l’impianto accedendo alle detrazioni al 50% sull’impianto da 3KW?
    Altrimenti posso fare qualcosa che abbia un senso in termini di risparmio economico
    (se devo fare una pratica per scontare solo da differenza tra il KW ed i 3KW in 10 anni
    non penso ne valga la pena)?
    In caso affermativo, accendendo in qualche modo alle detrazioni 50%, avrei accesso anche
    allo scambio sul posto o una cosa esclude l’altra?

    grazie mille
    Marco

    • Alessandro F., il 31 marzo 2014 ore 15:02

      ciao Marco, il vincolo è per il costruttore: se il Comune, che riceve il progetto, rilascia il titolo edilizio, non c’è problema..
      Lo scambio sul posto è cumulabile con la detrazione fiscale: il primo è un contratto col gse, la seconda è di competenza dell’agenzia delle entrate.
      per la detrazione devi comunque pagare l’impianto “a parte” con fattura separata, tramite bonifico con apposita causale, ecc..
      eventualmente puoi metterti d’accordo col produttore per farti fare fattura separata.

      • Marco, il 31 marzo 2014 ore 22:05

        Ottimo, grazie mille.. Farei comunque installare l’impianto prima di richiedere l’abitabilità e farei le pratiche dopo. Posso infine intestare l’impianto a me nonostante la casa sia intestata a mia moglie essendo chiaramente conviventi? In tal caso devo intestarmi anche la fornitura dell’elettricità?

      • Marco, il 1 aprile 2014 ore 09:37

        Ottimo, grazie mille.
        Farei comunque installare l’impianto prima di richiedere l’abitabilità e le pratiche dopo averla ottenuta così la casa avrà i pannelli e l’inverter quando ci sarà la visita. Posso infine intestare l’impianto (e le detrazioni) a me, nonostante la casa sia intestata a mia moglie (saremo chiaramente conviventi)? In tal caso dovrò poi intestare l’utenza elettrica sempre a me per collegare impianto-fornitura ed avere lo scambio sul posto? Scusa se ti sono arrivate diverse copie della risposta ma il motore di ricerca fa i capricci e non sempre riesco a visualizzare i messaggi.

        Saluti
        Marco

        • Alessandro F., il 1 aprile 2014 ore 11:04

          Si impianto e detrazioni le puoi intestare a te, a tua moglie o a tutti e due al 50%.
          Intestazione impianto e intestazione utenza elettrica devono coincidere.

    • ligabue82, il 31 marzo 2014 ore 19:12

      Fa attenzione che se installi 3 kWp e 1kWp è obbligatorio per legge, potrai portare in detrazione soltanto il costo dei 2 kWp.

      saluti

      • Alessandro F., il 1 aprile 2014 ore 10:58

        sei sicura?

        • Marco, il 2 aprile 2014 ore 16:04

          .. qualcuno è in grado di darmi una risposta certa? Grazie mille, saluti a tutti.

        • Marco, il 4 aprile 2014 ore 11:57

          il decreto 28-2011 sembra parlare abbastanza chiaro:

          “4. Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati ai fini dell’assolvimento degli obblighi di
          cui all’allegato 3 del presente decreto accedono agli incentivi statali previsti per la promozione delle
          fonti rinnovabili, limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi
          obblighi. Per i medesimi impianti resta ferma la possibilità di accesso a fondi di garanzia e di
          rotazione.”

        • Alessandro F., il 4 aprile 2014 ore 16:55

          però si parla di “incentivi statali”, non di detrazioni fiscali

        • Marco, il 15 aprile 2014 ore 15:07

          Per sicurezza farò impianto da 3Kw subito, fattura al costruttore della sua parte, prima dell’abitabilità, fattura a me della parte da 1 a 3KW dopo averla ottenuta e accederò alle detrazioni solo per quest’ultima parte.. Anche se recupererò meno, avrò meno pensieri. Spero solo che nessuno pretenda che faccia “fisicamente” prima l’impianto da 1KW prima e poi aggiunga il resto dopo perchè sarebbe veramente incredibile.. Ciao e grazie.

  13. Loris, il 3 aprile 2014 ore 11:32

    Buongiorno,

    Ho pensato di installare un impianto fotovoltaico da 4 kw sulla mia abitazione,per motivi di lavoro ho contatti con diverse aziende che operano in vari settori e pertanto avrei dei buoni prezzi per l’ acquisto di: kit impianto fotovoltaico, lamiera grecata per incasso dello stesso sul tetto, un progettista di fiducia e un mio amico elettricista.

    risparmierei molto pertanto mi chiedo:
    1) avrei 4 fatture ( regolarmente pagate tramite bonifico) posso detrarle per recuperare il 50% in 10 anni?
    2) per l’ acquaisto della lamiera grecata, posso usufruire dell’ aliquota 10%, acquistandola direttamente dal produttore che vende al dettaglio? ( devo dichiare che la lamiera serve all’ installazione dell’ impianto?)

    • Alessandro F., il 4 aprile 2014 ore 09:48

      1) sulla guida dell’agenzia entrate non viene specificato che la ditta deve essere unica e unica la fattura,, quindi secondo me non c’è problema. Però per sicurezza chiederei al commercial. o ag.entrate.

  14. Lucio, il 5 aprile 2014 ore 18:44

    ciao a tutti, desideravo sapere facendo finanziamento per acquisto impianto fotovoltaico per la casa il pagamento lo effettuo alla finanziaria quindi cosa succede ? non posso defiscalizzare ?

    • Alessandro F., il 7 aprile 2014 ore 11:45

      Si si può, sulle modalità chedi alla banca

    • ligabue82, il 7 aprile 2014 ore 18:45

      Se proprio la banca non consente questa modalità (ne dubito), fatti fare una nota credito dall’installatore (giustificandola come errata causale bonifico per detrazioni fiscali) e subito dopo riaccredita il denaro al tuo installatore con bonifico per ristrutturazioni…

      saluti

  15. daniele, il 1 maggio 2014 ore 21:12

    Dato che ho letto su molti forum e articoli che su una casa nuova di metri quadri 100 si deve obbligatoriamente mettere un impianto fotovoltaico di kw 1,25….. se il mio impianto sarà di 5 kw come si fa a calcolare la differenza e cioè 3,75 kw da portare in detrazione nel 730? Se il mio impianto mi costa per esempio 8mila euro cosa porterò in detrazione 6mila euro? Qualcuno sa come calcolare il tutto?
    Grazie Daniele

    • Marco, il 5 maggio 2014 ore 14:17

      In linea teorica il costruttore ti dovrebbe dare la casa con abitabilità fatta ed impianto installato da 1,25KW, poi dovresti aprire una ristrutturazione ed ampliare l’impianto, sulla fattura di questa parte, accederai alla detrazione. L’installatore dovrebbe fare quindi due fatture separate, una per il costruttore con la sua parte ed una per te con l’eccedenza da pagare con bonifico “parlante”. I conti della differenza: differenza inverter, pannelli e strutture in più te li dovrebbe fare l’installatore. Chiaro che, secondo me, non ha senso montare fisicamente un impianto per poi ampliarlo dopo un mese. Comunque informati da un professionista perchè, io, nel tuo stesso caso, ho chiesto a tre persone, avendo tre risposte differenti. Le cose cambiano forse anche da una regione all’altra.. Buona fortuna, ciao

  16. Andrea, il 7 maggio 2014 ore 18:54

    Ho installato un impianto fotovoltaico nel 2013 optando per la detrazione decennale. Se nel frattempo vendo la casa mantengo la detrazione o la perdo e devo dichiararla nel rogito notarile?
    Grazie

    • Alessandro F., il 8 maggio 2014 ore 12:55

      La detrazione è sull’acquisto che hai fatto.
      Che poi ti venga rateizzata in 10 anni è un discorso a parte che non interrompe la fruibilità.
      Quindi la detraz. procede anche se vendi casa

    • ligabue82, il 9 maggio 2014 ore 16:56

      Come enunciato sulla guida Agenzia Entrate, hai 2 possibilità:
      – continuare ad usufruire della detrazione
      – cedere la restante parte della detrazione al nuovo proprietario (dichiarandolo nell’atto di acquisto).

      saluti

      • Andrea, il 12 maggio 2014 ore 14:37

        Grazie, Alessandro e Ligabue per le vostre chiare e complete risposte.

  17. monica, il 9 maggio 2014 ore 14:11

    Buongiorno,
    io nel 2013 ho installato un impianto fotovoltaico ma quando ho fatto il bonifico ho utilizzato il modulo per il risparmio energetico (al posto di quello per la ristrutturazione edilizia). Posso chiedere comunque la detrazione fiscale del 50%??
    Grazie!

    • Alessandro F., il 9 maggio 2014 ore 16:31

      Quello che conta è la causale del bonifico. Se è quella sbagliata rischia che non ti riconoscono le detrazioni.
      Prova a sentire un commercialista, ed eventualmente ti fai stornare per poi riemettere il bonifico con la giusta causale.

      • monica, il 12 maggio 2014 ore 14:35

        Grazie ma purtroppo l’acconto è stato dato a gennaio e il saldo a marzo 2013 quindi mi è praticamente impossibile farmi stornare la fattura e farla riemettere…ho perso la detrazione quindi??
        Grazie mille per la risposta!

  18. patrizia, il 23 maggio 2014 ore 16:47

    Buongiorno,nel 2013 mi hanno installato l’impianto fotovoltaico.Ho pagato ,come primo acconto tramite assegno(richiesto dal venditore),poi secondo acconto e infine saldo,tramite bonifici.Settimana scorsa ho fatto il 730,dove mi si dice,che fanno fede solo gli ultimi 2 bonifici.A loro la copia dell’assegno non serve e il caf mi consiglia,dato che è un errore della ditta,di rifare bonifico:loro versano a me,e poi io verso a loro….causale,primo acconto per impianto fotovoltaico(risparmio energetico).E’ fattibile questa cosa?sapendo gia’io che slittero’ di un anno,nel senso che la parte minore della detrazione,finira’un anno dopo rispetto la maggiore…grazie Patrizia

    • Alessandro F., il 23 maggio 2014 ore 17:14

      si è esattamente la cosa che farei anch’io. Ripaghi la parte mancante con bonifico e ti fai riemettere, nel caso, la relativa parte della fattura (che deve essere datata 2014).

    • ligabue82, il 26 maggio 2014 ore 13:32

      Si è corretto, ma fa molta attenzione che il bonifico per portare in detrazione l’impianto FTV NON E’ UN BONIFICO PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA (65%) ME PER RISTRUTTURAZIONE (50%)!!!

      saluti

      • patrizia, il 26 maggio 2014 ore 16:59

        Certo,sara’detrazione al 50%,come gli altri 2….io vorrei farmi fare anche una certificazione dalla ditta,la quale mi attestera’ che essendo stato un loro errore si procede in questo modo,sperando lo facciano!In ogni caso sulla causale io metterei primo acconto impianto fotovoltaico e basta;che dici?Altrimenti non so proprio come fare:il discorso è che non voglio perdere 750 euro in 10 anni,grazie Patrizia

        • Alessandro F., il 26 maggio 2014 ore 17:19

          sulla causale del bonifico devi mettere la dicitura corretta che ti permette di fruire delle detrazioni. La banca sa qual è ed eventualmente ha anche il bollettino precompilato.

        • patrizia, il 27 maggio 2014 ore 13:48

          Scusa Alessandro, non ho capito bene….come anche la risposta di Ligabue. Devo fare bonifico oppure no? Ma se io allego nel 730 ,intendo quello dell’anno prossimo, il bonifico con primo acconto piu’ ci aggiungo il totale della fattura con una mia dichiarazione dell’errore(fatto dal venditore),non dovrei essere in regola? Mi state facendo venire dei dubbi….mi aiutate sul da farsi? Grazie ancora …..

        • Alessandro F., il 27 maggio 2014 ore 15:07

          si per accedere alle detrazioni, in ogni caso, il pagamento deve essere avvenuto con bonifico e con l’apposita causale.

  19. auleia, il 7 giugno 2014 ore 22:20

    la detrazione del 50% è su tutto l’importo della fattura o solo sull’imponibile?

    • Alessandro F., il 9 giugno 2014 ore 11:43

      importo bonifico

      • auleia, il 9 giugno 2014 ore 18:05

        grazie.

    • ligabue82, il 9 giugno 2014 ore 19:07

      la detrazione è su tutto l’importo, compresa iva.

      saluti

      • auleia, il 10 giugno 2014 ore 14:20

        ho due preventivi, ed in effetti su uno viene calcolato il 50% dell’imponibile, sull’altro tutto l’importo finale. non capisco. comunque farà fede il bonfico che farò, giusto? grazie.

  20. Madara, il 10 giugno 2014 ore 12:12

    ciao Alessandro F,
    sono Srilankesi sto provando aprire una ditta di Sri Lanka come fotovoltaico vende e installare della Sri Lanka. ma la mia idea tutti i prodotti in europa e all’invertitore Italia. gentilmente, posso darmi una idea
    Grazie.

  21. auleia, il 16 giugno 2014 ore 17:54

    cosa devo indicare nella causale del bonifico per la prima tranche 50% come da fattura?
    ho visto che nel mio home banking devo scegliere “riqualificazione eneergetica”, è giusto?
    grazie.

    • Alessandro F., il 17 giugno 2014 ore 13:08

      no, per il fotovoltaico si tratta di “ristrutturazione edilizia” . La riqualificazione energetica riguarda il solare termico, cappotti, serramenti, caldaie, ecc..
      Chiedi in banca per conferma..

      • auleia, il 17 giugno 2014 ore 13:11

        grazie, se non fosse stato per il suo sito, e per la circolare dell’agenzia delle entrate…. la banca non sa nulla, hanno dei moduli del 2012. ho fatto tutto, grazie ancora. internet è libertà, conoscenza, grazie davvero con tutto il cuore.

  22. auleia, il 16 giugno 2014 ore 18:03

    leggo questo anche:

    Avete sbagliato nello scrivere:
    “La nota della Direzione centrale normativa dell’Agenzia conferma che gli impianti fotovoltaici rientrano tra gli interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici (articolo 16-bis del Tuir, lettera h, introdotto dall’articolo 4 del Dl 201/2011)”

    Rientra nella ristrutturazioni edilizie non nel risparmio energetico, altrimenti sarebbe al 65%, mentre appunto è al 50%
    Quindi attenti alla causale del bonifico, non confondete le cose!!!

    Certo che il Governo e le Agenzie delle Entrate di casino su tutto questo ne hanno fatto fin troppo, fanno fatica a riordinarsi le idee perfino gli addetti al settore e gli stessi avvocati. Figuriamoci per un cittadino comune, da impazzire veramente, mille cose da controllare e da fare.

    non capisco, grazie.

    • Alessandro F., il 17 giugno 2014 ore 13:14

      è vero agenzia entrate e governo di casino ne hanno fatto già abbastanza creando molta confusione nella testa delle persone e confondendo i termini.

      Confermo: fotovoltaico è al 50% e rientra tra le “ristrutturazioni edilizie”.

  23. Enrico, il 19 giugno 2014 ore 18:12

    Mi chiedo se sia possibile oggi ripetere un’esperienza come quella del comune di Peccioli (PI), dove è stato realizzato nel 2008 in un’area esterna al centro storico un impianto da 1MW che è poi stato “venduto” sotto forma di quote ai cittadini che hanno voluto finanziarlo e non potevano installare un FV sul proprio tetto.

    Oggi non c’è più il conto energia e la convenienza di un impianto FV passa anche per le detrazioni fiscali, ma sarebbe secondo voi possibile riuscire a detrarre, quasi fosse una ristrutturazione, una quota di un impianto unico realizzato su una copertura di un edificio di proprietà del comune che non sia la propria abitazione ?

    Io ho i miei dubbi, visto che poi sarebbe l’agenzia delle entrate a decidere in merito e non mi sembrano di così larghe vedute, ma qualcuno ha notizia di iniziative simili ?

    Saluti a tutti

    • Alessandro F., il 20 giugno 2014 ore 15:39

      pregevole iniziativa.
      Oggi purtroppo un impianto a terra non può godere delle detrazioni fiscali.

      (forse, diventando soci di cooperativa qualcosa si può fare, ma sui tetti, non a terra).

      MA.. la butto lì senza pensarci troppo..

      i cittadini potrebbero costituirsi in cooperativa o società e possono co-finanziare la realizzazione di un SEU (leggi qui cosa è e perchè conviene)
      vendendo l’energia prodotta direttamente all’utente finale.

      Esempio: se il Comune non ha soldi, più cittadini si mettono insieme, fanno un impianto fotovoltaico sul tetto di una scuola, e poi vendono l’energia prodotta direttamente alla scuola ad un prezzo inferiore rispetto a quello che la scuola già paga in bolletta.
      La convenienza per i “cittadini-finanziatori” sta nel fatto di vendere l’energia direttamente all’utente finale (la scuola). Così è un investimento conveniente sia per i cittadini che per la scuola e può avere un buon rientro.

      Per dare due numeri: se la scuola paga l’energia 0,25 €/kwh con un impianto la si può vendere a 0,20 €/kw (questo valore equivale quasi a quello dell’incentivo).

      • Enrico, il 22 giugno 2014 ore 15:18

        Io poi ho parlato in effetti di copertura (tetto) di un edificio di proprietà comunale, grazie per la risposta molto interessante.

  24. Federico Colombara, il 23 settembre 2014 ore 10:41

    Buongiorno a tutti,
    sto cercando di capire se la detrazione per i condomini è, nel caso fotovoltaico, ancora del 65% (come prevista, solo per i condomini, fino al 30 Giugno 2015 dal testo di Dicembre scorso dell’Agenzia delle Entrate.
    che però allora menzionava esplicitamente solo i pannelli solari per l’acqua calda, cui è infatti seguito il chiarimento con la risoluzione 22/E del 2 Aprile 2013 che include esplicitamente i fv senza però ribadire la detrazione riservata ai condomini, che non è nemmeno menzionata nell’aggiornamento dell’Ag Entrate di Maggio 2014) oppure se è del 50% fino a fine 2014 per poi passare al 36% come le ristrutturazioni edilizie.

    Mi pare cmq di capire una cosa che forse non era chiara negli anni scorsi e cioè che, rispettando le regole che spiega questo articolo di QE, ogni condomino/inquilino può installarsi il suo imp. fv, su parti comuni o anche private e consumare/vendere l’elettricità, fermo restando che si può eventualmente realizzare un imp fv comune, tutto su parti comuni e dedicato solo ai consumi comuni (ascensori, centrale termica etc.)

    Secondo voi ho capito bene?

    Grazie e buon lavoro!

    Federico

    • Alessandro F., il 24 settembre 2014 ore 11:32

      Ciao Federico.

      Detrazioni: sul testo dell’agenzia di dicembre 2013 (la guida sugli interventi di “risparmio energetico”) vengono citati i pannelli solari termici, che sono detraibili al 65%. Non quelli fotovoltaici. Questi infatti rimangono detraibili al 50%, come indicato sulla guida dell’agenzia relativa alle “ristrutturazioni edilizie”. 50% fino al 31 dicembre. Dal primo gennaio: 40%.
      .
      Sul fotovoltaico in condominio: con la riforma del condominio del 2013 c’è la possibilità, in effetti, di installare impianti condominiali centralizzati, ma anche impianti al servizio di singole utenze previo benestare dell’assemblea condominiale. In entrambi i casi gli impianti fv sono detraibili come “ristrutturazioni”.

  25. matteo, il 15 ottobre 2014 ore 20:57

    Buonasera sono Matteo da Padova, le chiedo cortesemente chiarimenti sulla detrazione del 50 %
    sull’impianto fotovoltaico fino al 31 dicembre 2014 .
    La situazione è questa: ampliamento di prima casa (situata a padova, unico proprietario) con
    obbligatorietà di installazione d’ impianto fotovoltaico di 6 kw.
    I pannelli vengono messi nella parte nuova ampliata , il contatore è unico e quindi ne beneficia la parte sia vecchia che nuova.
    Se viene fatto il pagamento dalla figlia del proprietario dell’immobile a chi spetta la detrazione?
    È fattibile la detrazione in questo caso?
    Ho chiesto al comune settore energia, mi ha mandato all’enea, a sua volta all’agenzia delle entrate e per finire alla direzione generale delle entrate e nessuno ha saputo darmi una risposta, non ho parole!

    • Alessandro F., il 16 ottobre 2014 ore 09:45

      Per gli impianti fotovoltaici e le ristrutturazioni la detrazione viene fatta da chi paga. La può chiedere, per esempio, anche un affittuario che paghi i lavori e presenti fatture.
      Occhio a non confondere la detrazione per risparmio energetico 65% (cappotti, serramenti, caldaie a condensazione, pannelli solari termici, ecc…) con la detrazione per ristrutturazione 50% (fotovoltaico, impianti elettrici, lavori edili in genere, ecc…).

      • matteo, il 16 ottobre 2014 ore 13:27

        Grazie della risposta ,non mi è chiaro però se in questo caso di ampliamento c’è la detrazione? E se si è su tutto l impianto? Altra cosa se pagassi io che sono il ragazzo della figlia del proprietario avrei la detrazione?

    • ligabue82, il 16 ottobre 2014 ore 10:50

      Se installare l’impianto FTV è un obbligo imposto dal reg. comunale, non è possibile portare in detrazione l’impianto in quanto non si configura come ristrutturazione…

      Saluti

  26. matteo, il 16 ottobre 2014 ore 20:23

    E’ quello che temevo io, spero non sia come dici te. Non ci capisco più niente che casino! Le cose chiare in Italia mai!

  27. matteo, il 17 ottobre 2014 ore 13:45

    Mi ha risposto la direzione generale delle entrate che devo presentare istanza d’interpello, spedendo una lettera e indicando tutti i dati riguardo al contribuente e all’impianto fotovoltaico, spero sia la volta buona mi rispondano!
    secondo voi un geometra o la ditta stessa che monta i pannelli ne sa qualcosa?

  28. Fabio, il 28 ottobre 2014 ore 10:31

    Buongiorno.
    Sto per installare sul tetto della mia futura abitazione un impianto fotovoltaico da 3 kW e un solare-termico.
    Attualmente la casa è ancora accatastata come edificio in costruzione ed è indipendente, per cui gli impianti la serviranno in maniera esclusiva.
    Dato che non si tratta di interventi di ristrutturazione, di quali agevolazioni posso usufruire? Dal sito della mia banca on line si possono fare bonifici per agevolazioni fiscali finalizzate alla ristrutturazione e per risparmio energetico. Nel mio caso, devo selezionare la causale per “risparmio energetico”?
    In attesa di risposta, la ringrazio in anticipo.
    Saluti.

    • Alessandro F., il 28 ottobre 2014 ore 12:23

      Per gli impianti fotovoltaici il bonifico è quello per ristrutturazioni (50%)
      Per i pannelli solari termici il bonifico è quello per il risparmio energetico (65%).
      Attenzione, però, le detrazioni sono solo per interventi su edifici esistenti, non su case nuove. Prova a sentire un commercialista (o caf).

    • ligabue82, il 29 ottobre 2014 ore 17:04

      Per il Solare termico si può sfruttare il Conto termico, che a mio avviso è più conveniente rispetto alla detrazione fiscale.
      Per info può contattarmi.

      saluti

  29. ANTONIO, il 31 ottobre 2014 ore 21:02

    scusate ,volevo sapere se era possibile portare in detrazione anche gli interessi per l’acquisto di un impianto fotovoltaico con accumulo, visto che devo comprare con finanziamento.grazie

    • Alessandro F., il 3 novembre 2014 ore 13:48

      no, ciò che porti in detrazione sono le fatture ed i bonifici dell’acquisto/installazione dell’impianto.
      Che io sappia gli interessi non sono detraibili. Però proverei a chiedere ad un caf/commercialista.

  30. nicola, il 6 dicembre 2014 ore 13:14

    salve avendo fatto finanziamento come faccio a detrarre? che carte servono? non mi hanno fatto avere nulla

    • Alessandro F., il 9 dicembre 2014 ore 15:17

      Anche se ha fatto finanziamento servono fatture e bonifici come indicato nell’articolo. Rivolgiti alla banca (o al più all’ag. entrate).

  31. matteo, il 11 dicembre 2014 ore 14:02

    Buongiorno a tutti, è sicuro allora che nel 2015 la detrazione del 50% per il fotovoltaico rimane invariata? dal dl cè scritto di si fino inizio 2016 confermate?

    • Alessandro F., il 11 dicembre 2014 ore 14:22

      confermo

      • matteo, il 11 dicembre 2014 ore 21:28

        grazie alessandro

  32. Leonardo, il 30 gennaio 2015 ore 17:06

    Ma è sicuro che sugl’alberghi di detrazioni non ve ne siano?
    Passando al vaglio il documento infornativo delle detrazioni stilato dall’Agenzia delle Entrate ed aggiornato a maggio 2014, si legge:

    “La detrazione è pari:
     al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2014
     al 50% delle spese che saranno sostenute dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre
    2015.
    La detrazione, da calcolare su un importo complessivo massimo di 96.000 euro per
    unità immobiliare (e da ripartire in dieci quote annuali di pari importo), può essere
    fruita da soggetti passivi Irpef e Ires, sempre che:
    1) le spese siano rimaste a loro carico;
    2) possiedano o detengano l’immobile in base a un titolo idoneo (diritto di proprietà
    o altro diritto reale, contratto di locazione, o altro diritto personale di
    godimento).
    Inoltre, l’agevolazione può essere richiesta se:
    a) l’intervento è effettuato su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad
    attività produttive;
    b) l’immobile si trova in zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), i cui criteri
    di identificazione sono stati fissati con l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
    ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.
    Per costruzioni adibite ad attività produttive si intendono le unita immobiliari in cui si
    svolgono attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o
    non commerciali.”

    • Alessandro F., il 2 febbraio 2015 ore 16:46

      il pezzo che hai citato riguarda le sole “Misure antisismiche in zone ad alta pericolosità”.. non il fotovoltaico (nè le ristrutturazioni).

  33. Francesco, il 23 maggio 2015 ore 23:16

    Rileggendo l’articolo sulle detrazioni fiscali, occorre forse precisare che queste sono possibili là dove c’è capienza, cioè quando uno ha UN’IMPOSTA NETTA nelle trattenute IRPEF, tale che sia pari o superi la cifra dell’incentivo annuale.

  34. Fabio, il 21 luglio 2015 ore 18:31

    Buona sera,
    vorrei sapere se è possibile portare in detrazione un impianto fotovoltaico eseguito su una nuova costruzione, mi spiego meglio, avevo un terreno edificabile, nel 2013 ho cominciato i lavori per costruire la mia prima casa con regolare permesso rilasciato dal comune sul cui progetto era prevista la realizzazione o comunque la predisposizione di un impianto fotovoltaico. Una volta finita la struttura in cemento armato con il tetto realizzato, ho fatto un impianto fotovoltaico da 6 Kw (ho messo 6Kw perché non voglio utilizzare il metano ma solo corrente).
    L’impianto quindi è stato ultimato nel 2014, mentre per la casa ho proseguito con la tamponatura ed i lavori di ultimazione fino a luglio 2015, mese in cui ho altresì fatto la variazione da catasto terreni a catasto urbano (Premetto che il mio tecnico non sapeva che bisognava fare una prima variazione da terreno seminativo a fabbricato in costruzione e così l’ho fatta solo ora che i lavori sono finiti).
    Secondo voi posso portare in detrazione il 50% dell’impianto facendo un’integrazione al 730?
    Se è possibile potete gentilmente indicarmi la norma (articolo, comma, lettera) a cui posso far riferimento?
    Vi ringrazio di cuore anticipatamente,
    Cordiali saluti
    Fabio

    • Alessandro F., il 23 luglio 2015 ore 14:43

      Non credo ci siano problemi. Per la detrazione è sufficiente aver pagato con bonifico, indicando in ft l’apposita causale, il codice fiscale dell’acquirente dell’impianto e la p.iva della ditta installatrice. Sul sito dell’agenzia entrate hai la guida completa (su google digita: “agenzia entrate detrazioni fiscali ristrutturazioni”)

      • Marco, il 23 luglio 2015 ore 14:56

        Fabio se come dici tu è’ nuova costruzione dove hai installato l’impianto fotovoltaico purtroppo non puoi portare in detrazione l’impianto .Resta esclusa la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici di nuova costruzione.

  35. Franco Grancagnolo, il 4 agosto 2015 ore 15:50

    Si può usufruire delle agevolazioni fiscali per la sostituzione di uno o più inverter di un impianto fotovoltaico preesistente? (15 KW trifase per uso abitativo)
    Grazie,

    • Alessandro F., il 19 agosto 2015 ore 16:39

      A mio parere si, visto che si tratta di componenti di impianto elettrico.. potrebbe rientrare nelle detrazioni 50% ristrutturazioni. .. Ma non è per nulla scontato visto il vuoto normativo che esiste.
      Io verificherei direttamente con l’agenzia entrate.

    • ligabue82, il 20 agosto 2015 ore 11:42

      Purtroppo no. La detrazione fiscale è valida solo per impianti chiavi in mano e non per l’acquisto/sostituzione di componenti singoli.

      saluti

  36. michele, il 24 settembre 2015 ore 15:58

    Io abito da un anno in una palazzina bifamiliare, completata, appunto, un anno fa. Il riscaldamento e raffrescamento è centralizzato con pompa di calore, ora abbiamo deciso di realizzare un impianto fotovoltaico a terra per alimentare questo impianto. Posso usufruire della detrazione del 50% o tale detrazione esiste solo in caso di vera e propria ristrutturazione (questo è un caso di efficientamento energetico). Della detrazione può usufruire mia moglie residente nel fabbricato?
    Grazie, michele

    • Alessandro F., il 25 settembre 2015 ore 17:27

      si la detrazione vale (sia del 50% per fv, sia del 65% per pompa di calore). Occhio che c’è sicuramente fino al 31 dicembre. Probabilmente almeno una delle due sarà prorogata, però ancora non abbiamo certezza.
      Della detrazione usufruiscono tutti i paganti (residenti e non) ed è suddivisibile anche tra i condomini.

  37. Pierangelo, il 11 ottobre 2015 ore 11:07

    Installato pannelli fotovoltaici nel 2013, scambio sul posto, come operatore ho Enel Energia, contatore bidirezionale… come faccio a sapere quanti kW immessi vengono comunicati al GSE da parte del mio operatore (io posso verificarli dal contatore) grazie in anticipo

    • Alessandro F., il 12 ottobre 2015 ore 09:49

      li puoi verificare dal contatore o, in alternativa, contatta enel energia

    • ligabue82, il 9 novembre 2015 ore 18:43

      Puoi vederlo dal portale GSE con la pubblicazione del conguaglio nell’apposita sezione SSP.

      saluti

  38. gianfranco, il 9 novembre 2015 ore 09:49

    Salve il mio commercialista mi ha chiesto iscrizione all’enea per il mio impianto fotovoltaico con scambio sul posto, la mia domanda è se è vero che io dovevo iscrivermi all’enea? Grazie

    • Alessandro F., il 9 novembre 2015 ore 12:40

      non mi risulta

    • ligabue82, il 9 novembre 2015 ore 18:42

      Impianto Fotovoltaico = Registrazione GSE per SSP
      Impianto Solare termico = Registrazione Enea per detrazione fiscale 65% oppure Registrazione GSE per Conto termico

      saluti

  39. Enrico, il 20 novembre 2015 ore 12:06

    Sono previste detrazioni nel 2016 per chi installa fotovoltaico?

    • Alessandro F., il 20 novembre 2015 ore 18:22

      se si conferma l’attuale bozza della legge di stabilità 2016, ci sarà la proroga delle detrazioni 50% di un ulteriore anno.
      Attendiamo per averne risposta certa (che deve arrivare sicuramente entro fine anno).

  40. mauro, il 20 gennaio 2016 ore 13:36

    buongiorno
    Ho acquistato una casa in via di finitura e da capitolato mi verranno istallati 6 pannelli pari ad una potenza di circa 1,25kw io vorrei portarli già almeno a 4kw ma mi hanno detto che se li istallo ora non ho diritto alla detrazione devo aspettare di essere entrato in casa ed in un secondo momento aggiungere altri pannelli vi chiedo se e vero o meno.

    grazie mauro

    • Alessandro F., il 20 gennaio 2016 ore 15:46

      Si in effetti le detrazioni fiscali 50% sono per i soli interventi di ristrutturazione.
      Il fotovoltaico, per qualche strana assurda ragione, rientra come “ristrutturazione”, al pari di tutti gli altri interventi di ristrutturazione detraibili.
      Il fotovoltaico sui nuovi edifici non è detraibile, ma puoi metterlo in seguito e farlo come “ristrutturazione”.

      Non si capisce per quale assurdo motivo il fotov. su case nuove non debba essere agevolato fiscalmente, mentre il fv su case vecchie, sì.

      • Mauro, il 20 gennaio 2016 ore 18:54

        Grazie mille faro cosi.

  41. stefano, il 23 gennaio 2016 ore 19:29

    Sono titolare di un’azienda agricola. Vorrei installare un impianto fotovoltaico da 6 kw, al servizio dell’abitazione, sul tetto di un capannone attiguo all’abitazione.
    Chiedo se ho diritto al recupero fiscale del 50%.

    • Alessandro F., il 25 gennaio 2016 ore 12:25

      Se è al servizio dell’abitazione puoi beneficiare. A memoria, non mi ricordo sia scritto da qualche parte che l’impianto deve essere sull’abitazione stessa, ma solo che sia “posto al servizio diretto” dell’abitazione e installato per “far fronte al fabbisogno dell’abitazione stessa”.
      Verifica comunque con l’AAEE

    • ligabue82, il 25 gennaio 2016 ore 12:29

      Se l’immobile non è catastalmente identificato come abitazione (es: A/3-A/7, ecc) o annesso (es: C/6 box auto), non è possibile sfruttare la detrazione per ristrutturazione, perchè si sta installando l’impianto su una particella ad uso diverso (es: D/10) rispetto all’abitazione.

      saluti

  42. diego, il 26 gennaio 2016 ore 11:01

    ciao alessandro,
    io dovevo installare un impianto fv da 10 kw con accumulo su un abitazione oggetto di ristrutturazione edilizia, se l’importo dei lavori supera già i 96000 euro, non ho diritto alla detrazione fiscale per l’acquisto dell’impianto fotovolatico?

    • Alessandro F., il 26 gennaio 2016 ore 12:56

      le detrazioni fiscali 50% sono per gli interventi di ristrutturazione, tra questi figura il fotovoltaico. Il massimale di 96mila comprende anche il fotovoltaico.

      • diego, il 26 gennaio 2016 ore 13:58

        quindi non ho diritto alla detrazione
        grazie
        buona giornata

  43. Gabriele, il 26 gennaio 2016 ore 13:21

    Buongiorno,
    devo installare un pannello fotovoltaico nell’abitazione di proprietà di mia moglie dove comunque abbiamo la residenza: posso detrarre io come marito l’intero importo?
    Inoltre il pannello lo applico io acquistandolo da una ditta specializzata con regolare fattura: ho diritto a detrazioni fiscali del 50%? Che documentazione devo allegare e tenere agli atti?
    Grazie

    • Alessandro F., il 26 gennaio 2016 ore 18:50

      Si come marito puoi detrarre l’intero importo.
      Devi avere la fattura come ristrutturazione e devi tenere le ricevute dei bonifici. Senti comunque un commercialista o un caf.

  44. Giacomo Auberi, il 1 febbraio 2016 ore 10:57

    Buongiorno,
    Ho bisogno di un chiarimento: l’azienda dove lavoro è una officina di revisioni autoveicoli. Siamo in affitto in un capannone. Saremmo interessati ad un impianto Ftv a servizio della nostra attività.
    Per usufruire del superammortamento 2016 i lavori devono essere fatti da noi o dalla società immobilare proprietaria?
    grazie

    • Alessandro F., il 1 febbraio 2016 ore 12:47

      Per usufruire del superammortamento dovete verificare prima che l’impianto sia classificato come “bene mobile” (non deve incrementare di oltre il 15% al rendita catastale dell’immobile). La materia è un poco complessa ed alcuni criteri sono stati aggiornati anche con l’ultima legge di stabilità.

      • Giacomo Auberi, il 1 febbraio 2016 ore 15:26

        mi pare difficile da dimostrare ma grazie della indicazione.

        oggi un tecnico della immobilare ha rilevato amianto… quindi hanno intenzione fare la rimozione… se si riuscisse ad abbinare anche il FTV !!
        Chi decide ha detto chiaramente che il problema sono gli sgravi fiscali. Per l’amianto ci sono, mentre per il FTV no perchè chi svolge l’attività (noi) è diverso da chi è proprietario dell’immobile
        credevo fosse tutto più semplice… :(
        Ad ogni modo vorrei proprio trovare una soluzione : e se si facesse il FTV come ristrutturazione dell’immobile?

        grazie in anticipo a chiunque abbia un suggerimento
        Giacomo

        • Alessandro F., il 1 febbraio 2016 ore 16:35

          La ristrutturazione è detraibile al 50% solo se su edificio residenziale/abitativo o condominio.

        • ligabue82, il 1 febbraio 2016 ore 17:57

          In alternativa alla detrazione fiscale, ci sono i TEE (certificati bianchi), per impianti FTV fino a 20 kW semprechè non sia installato su un capannone/attività industriale.

          saluti

  45. sofia, il 6 marzo 2016 ore 19:31

    Buonasera,
    a breve costruirò una nuova casa e come da legge dovrò installare l’impianto fotovoltaico. Come potrei fare per poter usufruire delle detrazioni fiscali?
    Saluti

    • Alessandro F., il 7 marzo 2016 ore 16:52

      Le detrazioni sono fruibili da chi ristruttura casa, non da chi acquista casa.
      Tra le ristrutturazioni rientra, nel contesto di questa normativa, anche il fotovoltaico.
      Quindi: se hai già una casa e metti i pannelli puoi usufruire dello sgravio.
      Se invece acquisti una casa e in concomitanza all’acquisto metti i pannelli fotovoltaici, non avresti diritto alle detrazioni.
      Forse conviene prima acquistare casa e poi, con calma, mettere l’impianto fv.

      • Sofia, il 7 marzo 2016 ore 21:21

        Vi ringrazio molto

    • ligabue82, il 7 marzo 2016 ore 17:15

      Metti il minimo indispensabile per obbligo di legge per le nuove abitazioni. Poi, una volta chiuso il permesso di costruire, apri una pratica di ristrutturazione per impianto FTV e aggiungi il “grosso” dei pannelli…

      saluti

  46. tommaso Marzullo, il 5 maggio 2016 ore 13:03

    Alessandro ho istallato un impianto fotovoltaico a dicembre 2015 da come mi hanno detto non posso portarlo in detrazione perchè vado a beneficiare degli incentivi statali è vero?

    • Alessandro F., il 6 maggio 2016 ore 08:53

      si gli incentivi sono alternativi alle detrazioni. Ma a dicembre 2015 di quali incentivi statali hai usufruito?

  47. Michele Renzullo, il 26 maggio 2016 ore 10:03

    Buongiorno, chiedevo se le associazioni Onlus religiose, tipo parrocchie, convento di suore con partita Iva o con codice fiscale, possono usufruire di agevolazioni fiscali, per l’installazione di Impianti fotovoltaici per soli fini di risparmio in bolletta, o se ci sia qualche altra opportunità di recuperare in parte le spese d’installazione.
    Grazie

    • Alessandro F., il 26 maggio 2016 ore 11:16

      Se dal punto di vista fiscale non c’è attività economica e l’immobile non è un “bene strumentale all’attività”, non ci dovrebbero essere problemi. E’ buona cosa chiedere comunque ad un commercialista/caaf o meglio all’agenzia del territorio.

    • ligabue82, il 26 maggio 2016 ore 11:39

      Solo certificati bianchi, non detrazioni fiscali (perchè non è un immobile residenziale e probabilmente c’è p.iva).

      saluti

  48. tiziana, il 8 giugno 2016 ore 09:32

    salve, una domanda.
    se eseguo lavori di schermature solari, con diritto a detrazioni del 65% per il risparmio energetico, su una pertinenza cat.C/6 dell’abitazione principale, al momento dell’invio della pratica energetica devo indicare i mq. dell’abitazione principale o quelli della pertinenza?
    grazie,
    cordiali saluti.

  49. quesitiweb, il 23 giugno 2016 ore 18:36

    salve, sto facendo una ristrutturazione al 50%, la spesa per gli impianti fotovoltaici può essere portata in detrazione al 65% o sempre al 50%??

    se al 50%, la spesa totale tra ristrutturazione e fotovoltaico devono rientrare nel tetto massimo dei 96.000 euro??

    grazie

    • Alessandro F., il 23 giugno 2016 ore 19:02

      Il fotovoltaico è detraibile al 50% e rientra, insieme alle ristrutturazioni, nel massimale dei 96 mila euro.

  50. Massimo, il 8 luglio 2016 ore 12:20

    Salve, mi sono rivolto ad una azienda per un preventivo per installare un impianto fotovoltaico domestico, e nell’occasione dovrei fare anche il rifacimento del tetto poichè in eternit, mi hanno detto che posso detrarre l’intera somma di tutti i lavori al 65% con la legge ecobonus. Vi risulta sia così?

    • Alessandro F., il 8 luglio 2016 ore 12:37

      il fotovoltaico è detraibile al 50 per cento in 10 anni.
      Anche il rifacimento del tetto è detraibile al 50% in 10 anni.
      Le detrazioni garantiscono un massimale di spesa di massimo 96mila euro.

      Le detrazioni 65% sono invece per interventi energetici tipo: isolamento edificio, rifacimento serramenti, sostituzione caldaia, impianti termici nuovi, ecc.. Questi interventi hanno un massimale a parte e sono cumulabili con le detrazioni al 50%.

  51. bernardo, il 18 luglio 2016 ore 12:07

    Vorrei sapere la dicitura esatta da scrivere sul bonifico per quanto riguarda le detrazioni fiscali del 50% nell’acquisto di un impianto F.V. nel 2016

    • Alessandro F., il 18 luglio 2016 ore 12:39

      ora non ricordo, comunque la banca dovrebbe avere i moduli pre-compilati per ristrutturazioni 50%

  52. Luca Rossato, il 19 agosto 2016 ore 11:26

    Salve,
    avrei bisogno dei seguenti chiarimenti, in particolare riguardanti la detrazione fiscale del 50% delle spese di investimento:
    1- Nell’ipotesi che l’impianto venga installato su un’abitazione di proprietà di marito e moglie, dove entrambi sono residenti, la detrazione fiscale del 50% spetta ad entrambi proporzionalmente al reddito? Nel senso, se un anno la moglie dichiara zero, la detrazione la “scarica” tutta il marito o la parte della moglie è persa?
    2- L’impianto va installato da chi è l’intestatario della fornitura ENEL? Nel senso, se l’attuale fornitura è intestata al marito può l’impianto fotovoltaico essere intestato a moglie e marito, così che entrambi possano usufruire della detrazione fiscale del 50%?
    3- vorrei sapere se per la detrazione fiscale del 50% delle spese per l’installazione del fotovoltaico bisogna che chi ne fa richiesta sia residente nell’abitazione sulla quale viene installato od è sufficiente che abbia il domicilio?

    • Alessandro F., il 23 agosto 2016 ore 17:34

      1- in linea generale chi paga può beneficiare della detrazione (a prescindere dal fatto che sia proprietario o residente). Nel caso di marito/moglie (citazione dall’agenzia entrate):

      Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.
      In questo caso, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione.
      Sono definiti familiari, ai sensi dell’art. 5 del Testo unico delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
      Inoltre, con circolare n. 20/2011 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che nel caso in cui la fattura e il bonifico siano intestati a un solo comproprietario ma le spese di ristrutturazione siano state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che non risulti indicato nei predetti documenti, a condizione che nella
      fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta.

      2- per fruire della scambio sul posto l’intestatario del contratto col gse deve essere lo stesso del contratto di fornitura elettrica.
      3- la residenza non è necessaria, è sufficiente il domicilio, e non è necessario essere proprietario della casa.

  53. gilberto, il 22 agosto 2016 ore 20:58

    Buonasera,vorrei risolvere un dubbio.Ho una casa di proprietà,nuova ma senza scuri “balconi”.La mia domanda è,se installo gli scuri entro nella detrazione 65% come schermature solari?Grazie

  54. Andrea Orlando, il 27 novembre 2016 ore 12:06

    Buongiorno,
    vorrei installare personalmente un impianto fotovoltaico con accumulo (off grid) a casa mia.
    Si beneficia della detraibilità anche per l’acquisto dei materiali?
    Se l’acquisto viene fatto in un paese dell’eurozona (quindi con IVA diversa dal’Italia, in questo caso più alta) pagando con bonifico e compilando correttamente la fattura posso usufruire della detrazione?
    Grazie
    Andrea

    • Alessandro F., il 28 novembre 2016 ore 10:27

      La detrazione è fruibile anche per il solo acquisto dei materiali, però non so se vale anche per forniture provenienti da EU.

  55. giuseppe, il 29 novembre 2016 ore 17:23

    Salve, siccome sono in fase di ristrutturazione della mia prima casa (di fine anni 70) in cui ho già la residenza, volevo sapere quali sono i documenti richiesti per vendere l’energia fotovoltaica in più ad enel ?
    Perchè ad oggi ancora non ho la dichiarazione di abitabilità e la dovrei chiedere in seguito a fine lavori, quindi ciò mi potrebbe penalizzare ?

    • Alessandro F., il 29 novembre 2016 ore 17:59

      Quello che tu chiami “vender l’energia fotovoltaica in più ad enel” è lo scambio sul posto.
      L’instanza per attivare il servizio di scambio sul posto col Gse va fatta ad impianto terminato e collaudato.
      Si fa tutto online tramite il sito del gse, devi creare un tuo account. Li è indicato come procedere.

  56. Giuseppe, il 4 febbraio 2017 ore 08:03

    Ciao io ho istallato un fotovoltaico 4kw nel 2015 facendo i bonifici ho sbagliato la causale, nel 2017 la ditta mi rifà una nota di credito della fattura precedente e mi dice di rifargli tutti i bonifici e man mano mi restituisce la somma che gli mando , tornando al discorso detrazioni posso avviare la pratica dopo 2 anni della messa in servizio dell’impianto? Avrò diritto alle detrazioni fiscali del 50%? Grazie

    • Alessandro F., il 6 febbraio 2017 ore 11:38

      Quello che conta, in teoria, è la data dei bonifici e delle fatture, che devono essere corrispondenti all’anno per il quale si chiede la detrazione. Comunque una richiesta formale all’agenzia delle entrate la farei, nel caso vengano fatti dei controlli.

      • Giuseppe, il 6 febbraio 2017 ore 15:01

        Grazie

  57. Simone, il 18 marzo 2017 ore 21:22

    Io ho usato il detrazione per ristrutturazioni edilizia di 96000 euro l’anno scorso per costruzione del box auto, credo che quindi non posso ancora usufruire della detrazione con il recupero irpef per quanto riguarda il fotovoltaico, oppure sbaglio?

    • Alessandro F., il 20 marzo 2017 ore 11:16

      Non mi risulta ci sia un limite annuale, se non quello del massimale di 96 mila euro, anche per il 2017 o per la prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti. Le detrazioni sono prorogate di anno in anno. Se si tratta di un intervento diverso dal precedente non ci dovrebbero essere limitazioni (io comunque un telefonata a agenzia entrate la farei).

  58. Domenico Pesenti, il 19 marzo 2017 ore 17:54

    Buongiorno. Nel 2012-2013 ho proceduto ad una ristrutturazione generale della casa intestata a mia moglie che ha comportato una serie di interventi per un recupero massimo per ristrutturazione edilizia di 96.000 euro. Recupero Irpef al 50% già in atto da 3 anni. Ovviamente ho effettuato anche lavori rientranti nel recupero energetico (55% e 65%) come ad esempio l’installazione di pannelli solari x acqua calda.
    La pratica ufficiale di chiusura di questi lavori è avvenuta nel dicembre 2013.
    Domanda: volendo installare dei pannelli fotovoltaici per produzione di 6 Kw (costo ipotizzato intorno ai 9.000) posso aprire una nuova e specifica pratica in comune con possibilità di ulteriore recupero irpef? Anche se in anni precedenti ho raggiunto il tetto max per ristrutturazione di euro 96.000? Possono queste essere considerate due pratiche “autonome”?
    Grazie per la gentile risposta.

  59. Carmelo, il 24 maggio 2017 ore 11:17

    Buongiorno, nel mese di dicembre 2013, ho installato un impianto fotovoltaico da 6 kw. L’Agenzia delle Entrate quest’anno ha verificato il mio 730 2014 redditi 2013, contestandomi di fatto che questo tipo d’intervento si configura come ristrutturazione edilizia quindi con detrazione al 36% e non al 50% come da me richiesto, pertanto mi chiede la restituzione della differenza più la sanzione e gli interessi, sia per il 2013 e successivamente 2014 e 2015.
    Premetto che tutta la prassi è stata rispettata, tranne la comunicazione all’Enea quest’ultima richiestami dal funzionario, e da me sconosciuta per questa prassi.
    Secondo qualcuno di voi, sicuramente con più esperienza in materia, è giusto il comportamento dell’Agenzia delle Entrate?, o se non è giusto sapreste cortesemente indicarmi la via giusta per far valere le mie ragioni?
    Vi ringrazio anticipatamente per la Vs. cortese risposta.

    • Alessandro F., il 24 maggio 2017 ore 12:50

      La detrazione per il fotovoltaico rientra nella “tipologia” ristrutturazioni (non sono due tipi di detraz diversi).
      Inizialmente era al 36%, poi è passata al 50% (sia per ristrutturazioni che per fotov.). Questo 50% si è prorogato di anno in anno, fino ad oggi.
      Ora non ricordo qual è stato il primo anno in cui la detrazione è passata dal 36 al 50% (forse 2014?). Potrebbe essere che nel 2013 la detrazione era ancora al 36%? E quindi la spesa per l’impianto (con bonifico nel 2013) è detraibile solo al 36%?

      In ogni caso l’impianto fv e le ristrutturazioni sono detraibili con la stessa aliquota, forse il tuo è “solo” un problema di data.

      • ligabue82, il 24 maggio 2017 ore 13:32

        Nel 2013 la detrazione era già del 50% e la pratica ENEA NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON IL FOTOVOLTAICO!!!
        Che incompetenti!

        saluti

        • gipi, il 25 maggio 2017 ore 18:55

          Ciao Ligabue 82

          La tua precisazione mi risolleva il morale, ma non più di tanto.

          In famiglia abbiamo 2 impianti FV (7,92 e 9,6kWp) pagati in varie tranches da Aprile a Luglio 2013 e che, nel loro insieme, da finiti e funzionanti sono costati 40.000€.

          Purtroppo quando si viene presi nell’INGRANAGGIO non è facile trarsene fuori anche con il 110% di ragione.
          Anche quando si riesce ad uscirne si è già stati abbondantemente “mazzuolati”.

          Mi ritorna in mente un film con Alberto Sordi (nella parte di un geometra emigrato in Svezia e sposato con una svedese) che, ritornando in Italia con la famiglia per trascorrervi le vacanze, viene sbattuto in galera per un errore di identità. Dopo varie peripezie riesce ad essere rilasciato ma gli viene rinfacciato che la colpa dell’ accaduto è sua perché lui avrebbe dovuto dire…fare… e quindi la colpa non è dei Magistrati ma sua.

        • giovanni, il 19 aprile 2018 ore 18:22

          http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/972de1004cb4440e8ce4adee74cdf8bd/GUIDA+Risp_Energetico.13.09.per.internet.pdf?MOD=AJPERES
          a questo link la guida operativa per il 2013 dell’agenzia delle entrate. Dalla lettura sembrerebbe necessaria la comunicazione all’Enea. Mi trovo nella stessa situazione e mi hanno contestato l’omesso invio della suddetta comunicazione con conseguente storno delle detrazioni.

  60. Carmelo, il 25 maggio 2017 ore 08:58

    Grazie ad Alessandro F. e a Ligabue82, ora approfondisco le mie ricerche, poi con un supporto documentale riguardante la normativa (se qualcuno di voi può suggerirmi o fornirmi tale normativa gliene sarei grato), andrò a reclamare presso l’agenzia delle entrate.
    Ancora grazie

    Distinti Saluti

    Carmelo

  61. Stefania, il 16 giugno 2017 ore 16:24

    Buongiorno, qualcuno mi sa dire se la detrazione è prevista solo per pannelli installati in immobili ad uso abitativo e relative pertinenze o anche (come vorrei fare) a un gabbiotto che è privo di allaccio elettrico e non è a uso abitativo? grazie.

  62. Stefano, il 3 luglio 2017 ore 17:59

    Buongiorno sto acquistando casa e sto portando il mio impianto fotovoltaico da 1,5 a 3 kw qualcosa sa se posso detrarre al 50% la differenza ? ( chiaramente la fattura del fotovoltaico sarà emessa dopo il rogito)
    Grazie Stefano

    • Alessandro F., il 4 luglio 2017 ore 11:05

      Buongiorno, secondo me (e a “rigor di logica”), trattandosi di “ristrutturazione”/ampliamento le spese sono detraibili, visto che questo tipo di detrazione nasce proprio per gli interventi di ristrutturazioni edilizie e adeguamento impianti (solo successivamente è stato aggiunto il fotovoltaico).
      In ogni caso per sicurezza, una richiesta all’agenzia del territorio la farei.

    • ligabue82, il 4 luglio 2017 ore 13:44

      1,5 kWp è probabilmente l’obbligo minimo di legge. La differenza potrai portarla in detrazione a seguito di presentazione di una pratica comunale per ristrutturazione.

      saluti

  63. Titti, il 12 luglio 2017 ore 20:57

    Qualcuno sa dirmi se acquistando personalmente materiale per la realizzazione di un impianto fotovoltaico e mi avvalersi di un installatore per il montaggio e collaudo è possibile beneficiare delle detrazioni fiscali per entrambe le fatture ? C’è un riferimento dell’agenzia delle entrate che lo disciplina? Grazie per l’aiuto

    • Alessandro F., il 13 luglio 2017 ore 11:23

      Non mi risulta ci sia dall’Agenzia nessun riferimento in merito. Per questo dovrebbero essere detraibili entrambe le fatture.

    • gipi, il 13 luglio 2017 ore 17:20

      Ciao Titti

      La risposta di Alessandro F. potrebbe essere anche valida. Tuttavia come dice anche lui (spesso) fare un giro presso l’Agenzia delle Entrate sarebbe utile e risolutivo.

      Tuttavia, se acquisti i materiali direttamente, SICURISSIMAMENTE chi te li vende ti applicherà l’IVA al 22 (anziché al 10% come sarebbe se il tutto ti venisse fornito da chi ti vende l’Impianto “chiavi in mano”).

      Inoltre,ho sentito dire da più parti che, non si potrebbero mettere nelle “Spese di realizzazione Impianto” le Fatture con Iva diversa dal 10% .

      Quanto detto ha il solo scopo di spingerti a valutare meglio l’attuabilità e validità della tua scelta.

  64. Daniele, il 2 settembre 2017 ore 00:02

    Salve, ho il seguente quesito:
    Se installo un impianto fotovoltaico su una mia abitazione che figura come seconda casa in cui ad oggi nessuno figura come residente, ho diritto comunque alle detrazioni fiscali del 50%?
    In caso di risposta negativa, cosa devo fare per avere le detrazioni? Affittare la casa? Oppure fare la residenza in questa seconda casa a qualche mio famigliare? Usufrutto? Altro?
    Chi mi fa il 730 ha detto che potrei non avere le detrazioni se la casa non è abitata perché si potrebbe pensare che installo l’impianto solo a scopo di lucro….
    PS: nella prima casa abbiamo già installato il fotovoltaico.
    E poi il GSE mi accetta la convenzione dello scambio sul posto?
    Grazie anticipatamente…
    Daniele

    • Alessandro F., il 4 settembre 2017 ore 11:39

      Per le detrazioni fiscali non c’è nessun problema. Possono detrarre proprietari, affittuari o comodatari, a prescindere che la casa sia abitata o no. In sostanza, chi paga (l’impianto) detrae. A quanto mi risulta, non viene specificato da nessuna parte che la casa deve essere abitata.
      Come seconda casa, invece, valuterei l’effettiva convenienza economica: avresti pochissimo autoconsumo e molte immissioni in rete che, con lo scambio sul posto, porterebbero ad un ritorno solo parziale dai costi dell’impianto.

    • gipi, il 6 settembre 2017 ore 22:04

      Ciao Daniele

      Mi accodo e confermo quanto già detto da Alessandro F.
      Chi ti fa la dichiarazione dei redditi non è informato e, tecnicamente, ti ha detto una fesseria.

      Comunque anche installare un FV su una casa non abitata non è che possa essere considerata una buona idea.

      A ENEL e allo Stato va sicuramente bene perché non potrebbero guadagnarci di più.

      Praticamente tutta la produzione annua del tuo FV finirà alla Rete.
      Per ogni kWh lasciato alla Rete ti verrà riconosciuta (dal GSE) la iperbolica cifra di circa 0,040 €/kWh (così di fatto per l’anno 2016).
      Quello che incasserai dovrai metterlo in Denuncia dei Redditi e dovrai pagarci sopra le tasse che competono alla tua Fascia di Reddito.

      Facciamo il caso che tu spenda 6000€ per un piccolo impianto standard da 3,0 kWp con Scambio sul Posto (SSP).
      Se ti trovi qui al Nord, ed esposto decentemente a Sud, potrai produrre 3,0 x 1200 = 3600 kWh/anno. Circa 100 kWh fai conto di perderli per i “servizi inverter ” di notte. Metterai e lascerai in Rete 3500 kWh.

      Il GSE ti pagherà in totale 3500 x 0,04 = 140 €. Su questi pagherai l’IRPEF secondo il tuo scaglione di reddito : 0/15k=23% ; 15/28k=27% ; 28/55k=38% : 55/75k=41% : oltre 75k=43%.

      Supponendo tu sia al 27% ti resteranno in tasca 140 x 0,73 = 102 €/a.
      Per recuperare i 3000 € con lo sgravio IRPEF ci metterai 10 anni come da programma.
      Per gli altri 3000 ti ci vorranno 3000 / 102 = 29,4 anni………

      • Alessandro F., il 7 settembre 2017 ore 11:51

        Però non hai considerato lo scambio sul posto, anche se, essendo seconda casa poco abitata, inciderà poco.
        Sfruttando la SSP il “ritorno” non è di 0,04 €/kwh ma di più.
        L’irpef poi la paghi solo sulle eccedenze immesse in rete, non sul contributo in conto scambio.
        Dipende poi da quanto paghi l’impianto. Se lo paghi molto poco potrebbe convenire anche su una seconda casa, dipende.

        • gipi, il 7 settembre 2017 ore 19:10

          Ciao Alessandro F.

          Poiché Daniele si era espresso in modo da far presumere che la Casa sarebbe comunque frequentata talmente poco da non dire nemmeno di saltuarie presenze ho pensato utile rappresentargli la situazione PEGGIORE E REALE alla quale poteva andare incontro.

          Comunque anche una presenza di 1 o 2 mesi all’anno con i relativi consumi e benefici dello SSP cambiano la situazione di pochissimo.

          Non gli ho nemmeno fatto presente che gli impianti FV lasciati incontrollati per parecchio tempo possono “staccarsi” dalla Linea e, per diversi motivi e non essere sempre in grado di riconnettersi automaticamente.
          Dunque si possono perdere facilmente anche parecchi mesi di produzione….

        • Daniele, il 7 settembre 2017 ore 23:44

          Grazie ad Alessandro e Gipi per le precise risposte e considerazioni.
          Sto cercando di capire cosa è più conveniente fare.
          La seconda casa sarà abitata con l’anno nuovo ed ecco che i consumi quotidiani aumenteranno e quindi un impianto fotovoltaico torna utile. L’impianto lo vorrei realizzare quest’anno (con la casa non abitata, nessuno ci ha la residenza) per usufruire della detrazione del 50% dal momento che ad oggi non si sa se nel 2018 le detrazioni saranno ancora del 50% o inferiori. Ecco perché ho chiesto se si ha diritto alle detrazioni in una seconda casa in cui nessuno vi ha la residenza e da quanto emerso ho capito che le detrazioni mi spettano comunque.
          Per Gipi: abito al Nord. Il valore 1200 nei tuoi conti, cosa sta ad indicare?

        • gipi, il 13 settembre 2017 ore 23:18

          Ciao Daniele

          Il numero 1200 sono 1200 kWh/anno di Produzione (possibile/probabile) per ogni 1 kWp di pannelli installati.

          Con 3 kWp di pannelli FV POTRESTI produrre 3600 kWh/anno (come già detto nella mia precedente risposta).

          Questo dato vale qui al Nord, intorno al 45° parallelo e a livello di pianura / prima collina, a patto che nella zona non vi siano nebbie eccessive…….. Sul detto 45° parallelo comunque la situazione peggiore è nel Veneto e la migliore in Piemonte. Dato che tu non hai voluto dire la tua “posizione” non posso dirti di più.

          Via via scendendo verso la Sicilia le cose migliorano e si può arrivare a l valore 1600.
          E’ molto “produttiva” anche la Sardegna.

  65. Elisa Battaglion, il 26 ottobre 2017 ore 17:44

    Per la detrazione del fotovoltaico serve fare comunicazione all’enea ?

    • Alessandro F., il 27 ottobre 2017 ore 15:21

      no non mi risulta

    • ligabue82, il 2 novembre 2017 ore 13:11

      No, solo per la detrazione del 65% per riqualificazione energetica. Il FTV non rientra in questa casistica.

      saluti

  66. simone, il 24 gennaio 2018 ore 12:51

    Ciao,

    sono in comodato d’uso presso la seconda casa dei miei genitori e mi sto accingendo ad iniziare i lavori di installazione di un impianto fotovoltaico.
    Solo alla fine dei lavori la casa verrà intestata a me, tramite donazione (c’è di mezzo un discorso di frazionamento da fare a fine lavori).
    Pensavo di fare fatture e bonifici a nome mio, in modo da usufruire personalmente delle detrazioni.
    La mia domanda è: nel momento in cui passerò da comodatario e proprietario, cambierà qualcosa dal punto di vista delle detrazioni?
    Mi viene il dubbio perché leggo nell’interessantissimo articolo che all’atto della vendita (nel mio caso donazione) viene “trasferita” la possibilità di detrarre. Solo che le detrazioni non le farà mio papà (venditore) ma io (comodatario e, successivamente, proprietario).
    Forse mi sto facendo delle paranoie e basta, ma non vorrei rischiare di dover rinunciare alle detrazioni per una sciocchezza..

    • Alessandro F., il 24 gennaio 2018 ore 18:18

      Secondo me non ci dovrebbero essere problemi. Prova comunque a sentire l’agenzia entrate per avere maggiore sicurezza.

    • ligabue82, il 24 gennaio 2018 ore 19:48

      Non ci sono problemi. Sei sempre tu che detrai perchè paghi e perchè hai un diritto su quell’immobile (prima comodatario e poi proprietario). Il FTV viene intestato al titolare del contatore Enel, quindi spero che sia già tu, altrimenti devi volturare. Stessa cosa per GSE Scambio sul Posto.
      A disposizione per le pratiche…

      saluti

      • simone, il 25 gennaio 2018 ore 10:44

        Ciao e grazie per le risposte.

        Al momento non c’è nessun contatore enel, nel senso che l’appartamento è allacciato all’azienda agricola di mio padre.
        Al termine dei lavori e del frazionamento, ogni appartamento avrà il suo contatore.
        Il mio sarà intestato a me, quindi direi che posso stare tranquillo..

        Grazie di nuovo, mi avete tolto una preoccupazione in questo marasma di carte e scartoffie!

    • simone, il 25 gennaio 2018 ore 12:13

      Ciao di nuovo,

      sono stato all’agenzia delle entrate e confermo che è tutto fattibile in quando nel periodo durante i lavori sarò il comodatario.

      Grazie,
      Simone

      • Alessandro F., il 25 gennaio 2018 ore 15:12

        perfetto! Grazie per il riscontro.

    • simone, il 26 gennaio 2018 ore 12:52

      Scusate, un’ultima precisazione.

      Secondo voi come mai la mia banca nel bonifico on line preimpostato per ristrutturazione edilizia mette “Ex art.16-bis DPR 917/86 e succ. modif.”? “Ex”?

      • Alessandro F., il 26 gennaio 2018 ore 15:10

        “ex” è latino e nel linguaggio giuridico sta ad indicare “per legge” “a norma di legge”

        • Simone, il 26 gennaio 2018 ore 18:24

          Quanta ignoranza… Scusate e grazie!!

        • gipi, il 29 gennaio 2018 ore 12:16

          Ciao Simone

          Quando hai degli interrogativi su qualcosa (qualsiasi cosa) ti consiglio di vedere per prima cosa su “Wikipedia”
          Vedi : https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia_in_italiano

          Poi, se non trovi, passa a qualche Enciclopedia o Dizionario (secondo i casi) sempre sul Web.

          Dalla ricerca “EX”, su Wikipedia, compare :

          Ex – in latino significa “fuori di”. Si trova spesso come primo elemento di locuzioni latine quali ad esempio ex aequo, ex libris, ex voto
          Ex – in italiano si usa per indicare uno stato o una carica ricoperta in precedenza da una persona, ad esempio ex-ministro, ex-allenatore ecc.
          Ex – in diritto indica la fonte normativa di un’affermazione: ad esempio, …l’imputato è stato condannato ex art. 8 della legge…

          La mia personalissima opinione è che moltissime cose potrebbero andare molto meglio per tutti se “si scrivesse come si mangia”.

          Molti di coloro che “scrivono difficile” (Greco, Latino, Inglese, Francese, Tedesco fortunatamente pochissimo altrimenti la nostra rovina sarebbe totale) mangiano moltissimo…..

          Presumibilmente continuano a scrivere così perché si sentono di appartenere ad una Classe Superiore e sanno che, altrimenti, passerebbero tra i “Normali” rischiando di doversi mettere a dieta.

          Potrebbero magari scrivere come mangiano, però correrebbero il rischio di farsi capire troppo.

          Hai tutta la mia comprensione !!!

  67. ROBERTO, il 23 febbraio 2018 ore 19:44

    salve
    ho un impianto fotovoltaico installato nel 2010 e rientra nel 3° conto energia
    mi si e’ guastato l’inverter e chiamando l’installatore mi ha detto che se sostituisco l’inverter e installo gli ottimizzatori ho diritto alla detrazione fiscale del 50%
    spero che qualcuno possa darmi delle delucidazioni perche’ secondo me non e’ possibile su un impianto incentivato e nessuno mi sa dare una risposta
    saluti

    • Alessandro F., il 26 febbraio 2018 ore 11:32

      In effetti, secondo una nota del 2013 dell’agenzia entrate, le detrazioni non erano cumulabili con le tariffe incentivanti. Ma ora non ricordo se poi è stato cambiato questo aspetto. Per esempio, se non ricordo male, per i sistemi di accumulo installati su impianti incentivati valgono le detrazioni (a patto che non venga “toccato” l’impianto).
      In effetti questa è materia ancora poco chiara.
      Proverei a chiedere direttamente all’agenzia delle entrate.

  68. FAUSTO, il 26 aprile 2018 ore 22:40

    Buonasera,vorrei se possibile avere delucidazione in merito al quesito,io e la mia famiglia viviamo in una casa intestata a mio padre che è un ampliamento della sua,collegata da una pergola così come da concessione edilizia,sono però due case distinte con due numeri civici diversi,abbiamo una sola fornitura enel con contatore intestato a mio padre,sia la casa dove vivo io che sia la casa dove vive lui con mia madre sono servite da un’impianto fotovoltaico abbinato al contatore enel,l’impianto è stato realizzato 4 anni fa a suo nome,adesso io vorrei dotare il suddetto fotovoltaico di un sistema di accumulo che rientrerebbe come il fotovoltaico nello sgravio fiscale irpef del 50% in 10 anni,le domande sono:posso io portare in detrazione la spesa per il sistema di accumulo,facendo chiaramente intestare a me la fattura di fornitura e installazione? Il sistema di accumulo lavorerebbe con il fotovoltaico di mio padre alleggerendo ulteriormente così le bollette enel che paga lui poichè ne è l’intestatario,con l’accumulo di cui io ne sarei il titolare,può essere fattibile? Grazie per l’attenzione,distinti saluti.

  69. FABIO, il 7 maggio 2018 ore 13:22

    Ho aperto questo link in cerca di info riguardanti a nuova installazione fotovoltaico su una costruzione nuova.. non ci sono sgravi fiscali per chi decide di installare il fotovoltaico anziché la caldaia a gas o altro? Avrei bisogno di consiglio urgente perché devo quanto prima prendere una decisione, visto che la casa è in via di edificazione. (Parliamo di villa indipendente) grazie

  70. giovanni, il 8 maggio 2018 ore 09:59

    Su case nuove hai l’obbligo di mettere un minimo di impianti per il risparmio energetico o fonte rinnovabile: dal 2018 l’obbligo di coprire con rinnovabili è pari al 50% dei consumi. lo prevede, dopo le proroghe degli scorsi anni, il Decreto Rinnovabili (Dlgs 28/2011).

    Per avere le detrazioni invece:
    puoi usufruire della detrazione solo in caso di ristrutturazione, non di nuova costruzione.
    Quindi devi prima completare l’abitazione e poi richiedere una DIA/SCIA/CIL in Comune per opere di ristrutturazione e solo dopo mettere (o ampliare) l’impianto fotovoltaico.

  71. Silvia, il 15 maggio 2018 ore 16:10

    Buongiorno, qualcuno sa se tra le spese da indicare nel modello 730 per recupero fiscale sono ricompresi i costi ‘corrispettivo per l’ottenimento del preventivo’ e ‘il corrispettivo’ pagati alla enel?

  72. Wally, il 5 agosto 2018 ore 11:49

    A causa di una svista ho pagato il mio impianto fotovoltaico senza indicare la clausola specifica della detrazione subonifico, che risulta un comune bonifico bancario. E’ ancora possibile in qualche modo recuperare la detrazione retroattivamente, o almeno per gli anni a venire? Grazie

    • gipi, il 7 agosto 2018 ore 12:27

      Ciao Wally

      Ho conoscenza sicura di un caso uguale al tuo.
      Nel caso in questione, detto dal CAF (Centro Assistenza Fiscale), non c’è stato nulla da fare……
      Pagamenti senza la giusta Causale = Non possono metterli in Dichiarazione dei Redditi per “scalare” sull’ IRPEF dovuta.

      Comunque, prima di rinunciare a quello che ti spetterebbe, sarebbe meglio se tu ti informassi presso l’Agenzia delle Entrate della tua zona.

      A lume di logica e di buon senso si potrebbe pensare che, trattandosi di una operazione chiarissima (verrebbe da dire “alla luce del sole”), dovrebbe bastare una autocertificazione, nella quale si spiega l’errore, da allegare alla documentazione dei pagamenti che devono essere presentati al CAF.

      Per noi Comuni Mortali dovrebbe essere una cosa logica e possibile. Per il nostro Stato, probabilmente a causa dei suoi complicati Sistemi Contabili, forse ci sono delle complicazioni che rendono impossibile la cosa.

  73. Franco, il 6 agosto 2018 ore 09:12

    Buongiorno,vorrei installare un’impianto fotovoltaio ma non presentando il modello 730 annualmente come potrei usufruire del bonus del 50% ??

    • Moreno C., il 12 ottobre 2018 ore 23:55

      Salve, non sono un commercialista ma sono sufficientemente certo di quello che sto per scrivere (termini tecnici esclusi).
      Il bonus del 50% è una Detrazione d’Imposta che viene suddivisa in rate costanti in 10 anni.

      Il problema è capire se ci sono imposte annue IRPEF sufficienti per essere compensate dalla rata annuale del bonus.

      Ci sono quindi tre casi principali:

      1° l’interessato non ha redditi e quindi non paga IRPEF, in questo caso non può usufruire del Bonus per tutti gli anni in cui non ci sono redditi e IRPEF e se, per esempio, si avrà reddito e IRPEF sono per 4 annualità la detrazione potrà essere utilizzata solo per 4 decimi, la rimanenza viene “persa”.

      2° L’interessato ha redditi annui che generano IRPEF inferiore al 10% del bunus totale (rata annuale), in questo caso si potrà usufruire dalla detrazione solo per l’importo pari all’IRPEF da pagare, la redisua differenza è “persa”.

      3° L’interressato ha redditi che generano IRPEF uguale o superiore al 10% del bonus totale (rata annuale), in questo caso si portà usufruire del bonus per intero.

      In tutti i casi, per poter usufruire della detrazione generata dal bonus occorre effettuare una dichiarazione dei redditi (mod. 730 o Unico…)

      Se si dispone solo di un CUD bisogna per forza fare la dichiarazione dei redditi indicando gli importi IRPEF già trattenuti dal datore di lavoro e la detrazione per la rata del Bonus, generando un credito che può essere recuperato l’anno dopo o chiesto in rimborso.

      Spero di essere stato d’aiuto.

      Moreno C..

  74. Barbara, il 8 agosto 2018 ore 10:51

    Salve,
    siamo un’azienda installatrice di impianti fotovoltaici, abbiamo un cliente privato a cui anni fa abbiamo installato un impianto fotovoltaico, ora abbiamo integrato questo impianto con degli ottimizzatori. L’iva è sempre 10%?
    Grazie

  75. Fabio, il 22 agosto 2018 ore 15:12

    Salve,chiedo gentilmente un chiarimento.Acquisto con finanziaria di impianto fotovoltaico da 3 kwp.Proprietaria dell’immobile e intestataria della bolletta risulta essere mia moglie,intestatario del contratto di acquisto dell’impianto (richiedente)quindi anche del finanziamento il marito (io).Mia moglie firma dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ,dichiarazione di proprietà e di disponibilità dell’immobile( D.P.R 445/2000)e mandato di rappresentanza (iter di connessione semplificato).Volevo sapere se è esatta questa procedura…il marito (io) usufruisco della detrazione (pago l’impianto,mia moglie beneficia dello S.S.P.In questo casa il soggetto responsabile chi è?Chi paga ,quindi il proprietario dell’impianto, o lintestatario della bolletta elettrica e intestatario dellla bolletta elettrica?Grazie mille! Fabio T.

  76. Antonio, il 8 settembre 2018 ore 00:17

    Buona sera a tutti, vorrei chiedervi gentilmente un aiuto visto che mi stanno facendo impazzire….
    Sto restaurando una casa divisa in tre appartamenti.
    La mansarda sopra ,ci abiterà il figlio più grande, é un ampliamento pertanto nuova costruzione, iva al 4%,nessuna detrazione fiscale.
    Il primo piano, per il secondo figlio e piano terra per me , ristrutturazione, iva 10% , distinzione di spese con recupero fiscale al 50% o al 65%.
    Ora é arrivato il momento per l’impianto fotovoltaico che alimenta tutta la casa ( separato per ogni appartamento)
    L’ingegnere che mi ha fatto il progetto dice che non posso recuperare niente , che passa tutto al 4% perché trattasi di pannelli fotovoltaici, mentre se fossero pannelli solari si , il 65%.
    Il mio commercialista dice che posso detrarre il 50% ….
    Fino addora ho letto tantissimo sul sito dell’agenzia delle entrate ma é scritto tutto in modo generico, non specifico.
    Chiedo gentilmente il vostro aiuto per capirci qualcosa ma soprattutto per non perdere l’opportunità di recuperare qualcosa visto l’importante impegno che mi sto prendendo e la consapevolezza che forse questo è l’ultimo anno che ci concedono il 50% o 65% di detrazione.
    Vi ringrazio anticipatamente
    Antonio D.

  77. Antonio, il 8 settembre 2018 ore 11:24

    Buongiorno a tutti, volevo chiedere a voi un aiuto visto che mi fanno impazzire in questa giungla….
    Sto restaurando una casa divisa in tre appartamenti , per i miei figli ed io.
    Ora é il momento dell’impianto fotovoltaico che alimenta tutta la casa ( separato per ogni appartamento)
    Il piano terra e primo piano é ristrutturazione, mentre la mansarda si tratta di ampliamento e quindi iva 4% ,niente recupero fiscale.
    L’ingegnere che mi ha fatto il progetto dice che non posso recuperare niente perché trattasi di pannelli fotovoltaici ( iva al 4%) e non pannelli solari ( 65%) il mio commercialista invece dice tutto al 50%.
    Chi ha ragione?
    Da quel che leggo questo é l’ultimo anno che ci concedono detrazioni al 50 o 65 e visto l’impegno che sto affrontando ci terrei tanto a recuperare qualcosa.
    Grazie anticipatamente,
    Saluti
    Antonio D.

    • Alessandro F., il 10 settembre 2018 ore 10:28

      Il fotovoltaico rientra nelle detrazioni fiscali 50% come le ristrutturazioni.
      I pannelli solari termici (acqua calda) vengono detratti, invece, al 65%.
      D’impulso direi che ha ragione il commercialista, anche se non conosco a fondo la situazione.

      Non sono come viene trattato fiscalmente, invece, l’ampliamento tramite nuova mansarda.

      Le detrazioni fiscali al 50 e 65% erano inizialmente delle misure “eccezionali”, che dovevano durare solo un anno, ma è oramai più di cinque anni che vengono prorogate di anno in anno. Ogni finanziaria ne stabilisce la proroga di un ulteriore anno. Si parla da tempo di renderle stabili, ma ancora niente.
      Per sapere se l’anno prossimo ci saranno ancora, bisogna aspettare la finanziaria a fine anno (cd. “legge di bilancio”).

  78. Moreno C., il 13 ottobre 2018 ore 00:13

    Buongiorno,
    Ho una piccola baita in alta montagna in Valtellina.

    E’ possibile usufruire del bonus del 50% se realizzo un impianto fotovoltaico ad isola assemblato da me, non essendo io un tecnico in grado di “certificare il lavoro? Devo fare qualche documento/dichiarazione particolare?

    Grazie in anticipo per l’aiuto.

    Moreno C.

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