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Detrazioni fiscali per impianti fotovoltaici

1 gennaio 2016
Voto:4/5 (8 voti)

Gli impianti fotovoltaici realizzati sul tetto di casa, al pari di qualsiasi altra ristrutturazione edilizia, beneficiano di un’interessante forma di sostegno: le detrazioni fiscali del 50%.

Cioè: lo Stato, anzichè darti gli incentivi su tutta l’energia prodotta (come era con le vecchie tariffe incentivanti), ti dà la possibilità, “a conti fatti”, di dimezzare i costi “restituendo” a chi mette il fotovoltaico la metà delle spese sostenute. Attenzione però: la restituzione non avviene con bonifico o con liquidazione monetaria. La restituzione avviene sotto forma, e per mezzo, di sgravi fiscali ripartiti sui 10 anni successivi all’anno di installazione dell’impianto.

In questo articolo vediamo come funziona la detrazione fiscale per il fotovoltaico installato in ambito domestico-residenziale. Si: in “ambito domestico-residenziale” perchè questo tipo di agevolazione riguarda soltanto le persone fisiche (o condomini o soci di cooperative) contributori Irpef. Niente sgravi, quindi, per il fotovoltaico messo da aziende, società o attività commerciali. Per le aziende c’è la possibilità, dal 2016, di sfruttare il super ammortamento del 140% nel caso in cui l’impianto sia qualificato come bene “mobile”. Il super ammortamento riguarda gli impianti fotovoltaici qualificati come beni “mobili” (che hanno coefficiente di ammortamento ordinario del 9%) mentre quelli assimilati agli immobili ne saranno esclusi (avendo coefficiente di ammortamento del 4%, inferiore alla soglia del 6,5%).

Chi installa un impianto fotovoltaico, dunque, può usufruire delle detrazioni fiscali IRPEF per recuperare il 50% delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto. Lo sgravio fiscale pari al 50% delle spese rimane in vigore, a seguito di una ulteriore proroga, fino al 31 dicembre 2016.

Dopo questa scadenza la detrazione non scomparirà, ma dovrebbe tornare ad essere del 36% come era prima quella riservata alle ristrutturazioni ed ai recuperi edilizi in ambito domestico.

 

La detrazione fiscale del 50% non è da confondere con quella del 65%

Queste detrazioni del 50%, che sono volte a sostenere le ristrutturazioni ed il fotovoltaico domestico, non sono da confondersi con le detrazioni fiscali del 65% (ex 55%) per il risparmio energetico. Queste del 65% valgono per gli impianti solari termici (no fotovoltaici) per la produzione di acqua calda e per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici (isolamenti, coibentazioni, serramenti, infissi, caldaie, pompe di calore, pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, ecc…).

In questo caso chi effettua i lavori per il risparmio energetico, dopo aver comprovato i lavori con una certificazione energetica, ha la possibilità di recuperare in 10 anni ben il 65% dei costi sostenuti, fino ad massimo di 100 mila euro.

Dal 2016 anche gli interventi di Domotica beneficiano degli sgravi fiscali al 65 percento.

 

Come funzionano le detrazioni fiscali per impianti fotovoltaici

Vediamo come funziona nei dettagli il meccanismo di questo interessante sgravio fiscale.
Le detrazioni fiscali IRPEF previste per gli impianti fotovoltaici rientrano nel regime di detrazioni più generale previsto per tutti i “lavori di ristrutturazione e recupero edilizio”. Il fotovoltaico rientra tra le tipologie di interventi riconosciuti validi ai fini delle detrazioni fiscali 50 per cento IRPEF.

Per intenderci: le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, non ci sono da quest’anno. Ci sono da molto più tempo: si tratta delle detrazioni che fino a qualche anno fa molti conoscevano come “detrazioni del 36% per il recupero edilizio”. Dal 2013 la quote detraibile è passata dal 36% al 50% ed ogni anno è stata oggetto di proroga.

Quali sono le certezze in tema di sgravi fiscali e fotovoltaico?

detrazioni fiscali fotovoltaico

 

Sono tre:

1) le detrazioni al 50% possono riguardare anche le realizzazioni degli impianti fotovoltaici domestici fino a 20 kW di potenza;

2) lo sgravio vale anche per gli impianti fotovoltaici nei condomini. In questo caso costi e benefici vengono ripartiti in millesimi, se si tratta di impianti al servizio di utenze comuni;

3) per gli immobili a prevalente uso abitativo al beneficio delle detrazioni fiscali Irpef si aggiunge il beneficio dell’IVA agevolata al 10% anzichè al 22%.

 

Quindi, tutti coloro che hanno intenzione di realizzare un impianto fotovoltaico entro il 31 dicembre 2016, oltre a pagare l’IVA al 10% (come di consueto), possono detrarre dalle imposte IRPEF il 50% dei costi di realizzazione per i prossimi 10 anni, fino ad un massimo di 96.000 euro di spesa, inclusi altri eventuali lavori di ristrutturazione. La soglia dei 96mila euro è dunque il massimale detraibile.

Se si considera il solo fotovoltaico il massimale è alquanto generoso, considerando il fatto che, in ogni caso, le detrazione è fruibile per tutti gli impianti fotovoltaici che non superano i 20 kw di potenza. Tutti gli impianti sopra ai 20 kw, infatti, vengono in genere considerati al pari di  “attività commerciali”. Per questo i medi e grandi impianti non possono accedere a questo tipo di sgravio Irpef, riservato, come detto, ai soli impianti realizzati al servizio di casa o di piccole attività individuali (installati su edifici ad “uso promiscuo”).

In ogni caso la detrazione non viene fruita “tutta e subito”, ma viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

 

Come funziona il meccanismo delle detrazioni fiscali: 2 esempi

Esempio1
Per il classico impianto fotovoltaico domestico da 4 Kw che oggi arriva a costare 6.000 euro “chiavi in mano” + IVA al 10% (prezzi trovati in rete), si può recuperare annualmente dalle dichiarazioni dei redditi dei prossimi 10 anni, 330 euro. Cioè: la restituzione di 3.300 euro (il 50% di 6mila euro+iva) in 10 anni. La “restituzione” di questo importo avviene tramite detrazione fiscale Irpef: una sorta di sconto sulle tasse degli anni successivi.

La detrazione si applica in riferimento all’intera fattura, comprensiva di Iva.

 

Esempio2
Ipotizziamo di realizzare un impianto fotovoltaico condominiale con una spesa totale di 30.000 euro inclusa IVA al 10% (l’impianto sarà di circa 15-20 Kw di potenza, circa 150-200 metri quadrati di superficie e produzione pari a circa 20-25mila kwh/anno).
Posso recuperare col meccanismo delle detrazioni fiscali Irpef 15mila euro in 10 anni. Quindi avrò 1.500 euro/anno di detrazioni fiscali. Ovviamente il requisito fondamentale per beneficiare di questo vantaggio è avere un reddito sufficiente a coprire tali detrazioni: se un anno devo pagare 1.200 euro di Irpef, ed ho diritto a detrarre 1.500 euro, la differenza di 300 euro non può essere messa a credito. Su queste 300 euro perdo quindi il beneficio della detrazione.

 

I per gli incapienti? Agevolazioni per i soli condomini.

Ovviamente la detrazione è legata al reddito imponibile sul quale si deve pagare l’imposta Irpef.
Per usare un termine tecnico: la detrazione fiscale è realmente beneficiabile solo da chi ha sufficiente “capienza di reddito”.

Dal 2016, per i soli lavori condominiali effettuati su parti comuni, si introduce la possibilità per i condòmini incapienti (cioè: “che non hanno sufficiente capienza di reddito” per sfruttare la detrazione fiscale) di cedere all’impresa fornitrice la detrazione fiscale, in cambio di uno sconto immediato sui lavori. In questo modo il cliente beneficia subito della detrazione e l’impresa si occupa di sfruttare la detrazione “per conto del cliente” nei successivi 10 anni.

 

Chi può accedere alle detrazioni IRPEF del 50%

Possono accedere alla detrazione non solo i proprietari degli immobili sui quali vengono realizzati gli impianti, ma anche gli inquilini o i comodatari. La regola generale è: “chi paga, detrae”. Nello specifico:

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

 

Le aziende possono sfruttare le detrazioni fiscali per mettere il fotovoltaico sul tetto?

No. Aziende, società, attività commerciali non beneficiano di questo tipo di sgravio fiscale per ristrutturazioni e fotovoltaico. Alle aziende, oggi, conviene mettere il fotovoltaico solo sfruttando ‘in proprio’ gran parte della produzione di energia per il proprio fabbisogno. Cioè: alle aziende conviene mettere il fotovoltaico solo nella misura in cui riescono a tagliare in maniera decisiva le bollette elettriche.

A differenza di famiglie e singoli, nessuna politica di riduzione esplicita dei costi è stata intrapresa dal governo per chi vuole mettere il fotovoltaico sul tetto della propria attività produttiva, capannone o altro. In compenso le aziende possono portare il fotovoltaico, se qualificato come bene “mobile”, in ammortamento come bene strumentale all’attività. Dal 2016 le aziende hanno la possibilità di sfruttare il super-ammortamento al 140% inserendo il fotovoltaico tra le spese aziendali deducibili (attenzione: “deduzione” è diverso da “detrazione”). L’impianto, però, deve essere qualificato come bene “mobile” e non bene immobile. Per sapere quando un impianto sia considerato “bene mobile” o “bene immobile” si faccia riferimento alla circolare 36/E (del 19 dicembre 2013) dell’Agenzia Entrate.

 

Cosa fare per richiedere la detrazione fiscale

Per richiedere l’agevolazione fiscale bisogna:

  • inviare all’Asl, solo per i casi previsti dalla normativa, l’apposita comunicazione di effettuazione lavori. Per sapere come comportarsi a riguardo rivolgersi all’ufficio tecnico del comune di realizzazione dell’impianto fotovoltaico;
  • pagare i lavori tramite bonifico bancario o postale in cui devono figurare:
    – la causale specifica del pagamento, che fa riferimento al decreto legge relativo alle detrazioni fiscali
    – i dati fiscali del pagante e del ricevente (cioè: l’impresa che effettua i lavori). Nello specifico devono essere indicati: il codice fiscale di chi paga l’impianto fotovoltaico e la partita IVA dell’impresa che effettua i lavori;
  • indicare nella dichiarazione dei redditi, oltre a tutti i dati solitamente richiesti,  i dati catastali dell’immobile su cui viene realizzato l’impianto fotovoltaico e altra documentazione specifica indicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

In ogni caso maggiori ragguagli sulle modalità di pagamento con bonifico sono reperibili presso gli istituti bancari, molti dei quali hanno moduli già predisposti.

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397 Commenti

  1. Alessandro, il 18 marzo 2013 ore 16:04

    Finalmente l’Agenzia delle Entrate da espresso corretta interpretazione dell’art. 16-bis del DPR 917 del 1986 in relazione a lavori di installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica:

    L’Agenzia:

    – Riconosce che l’installazione di impianti fotovoltaici rientra tra gli interventi che possono fruire delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e segnatamente tra quelli finalizzati a conseguire un risparmio energetico senza dover produrre particolare documentazione che attesti il risparmio energetico.

    – Ricorda che è necessario che l’impianto fotovoltaico sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione.

    – Conferma il divieto di cumulo tra la detrazione fiscale in esame e la tariffa incentivante, ma riconosce la cumulabilità tra la stessa detrazione e lo scambio sul posto ed il ritiro dedicato.

    • Luigi, il 7 giugno 2013 ore 19:40

      Scusate ma non riesco a capire se nel caso di nuove costruzioni (e quindi non ristrutturazione) è possibile accedere alla detrazione IRPEF del 50% per fotovoltaico e pannelli solari…

      • Alessandro, il 7 giugno 2013 ore 20:19

        purtroppo no, la detrazione 50% è solo per gli interventi di ristrutturazione indicati nella guida dell’agenzia delle entrate

      • Sergio, il 2 luglio 2013 ore 18:57

        Alessandro, io sto installando 6Kw, e non sto facendo ristrutturazione .. la legge dice che “gli impianti rientrano tra gli interventi che possono usufruire …” quindi già la messa dell’impianto stesso è considerato come una ristrutturazione.
        Se fosse come dici tu, non avrebbe senso l’alternativa del 50% ..
        Il discorso secondo me e come la vedono tutti, è che il FV è stato inserito come ristrutturazione e non che devi ristrutturare per fare l’installazione.

        • Alessandro, il 3 luglio 2013 ore 23:04

          Certo l’impianto stesso è considerato come una ristrutturazione e come tale è detraibile.
          Nella guida dell’agenzia entrate non viene specificato nulla a proposito delle nuove costruzioni, di certo non sono ristrutturazioni.
          Se, dopo che hai acquistato la casa di nuova costruzione, fai mettere l’impianto, lo puoi detrarre. Ma deve essere una cosa a parte rispetto all’acquisto della casa.

        • tonia, il 17 settembre 2015 ore 13:05

          ciao alessandro, io dovrei acquistare una casa dal costruttore, dopodichè voglio mettere il fotovoltaico. Posso detrarmelo dunque? non devo avviare nessuna pratica (costosa x giunta) da geometra per iniziare una sorta di ristrutturazione?

        • Alessandro F., il 18 settembre 2015 ore 11:09

          la detrazione 50% vale per le ristrutturazioni. Per i piccoli impianti la pratica da avviare in comune è la semplice dichiarazione di inizio lavori.

      • Sergio, il 2 luglio 2013 ore 19:46

        ahh scusate… per gli immobili di nuova costruzione, da quello che so è obbligo mettere fonti rinnovabili ;) …
        Non credo che la mia costruita 25 anni fa faccia parte di nuove costruzioni.

    • agostino, il 3 settembre 2013 ore 08:01

      Buongiorno. In soldoni se un utente ha loscambio sul posto + conto energia può usufruire anche delle detrazioni fiscali al 50% ?
      Grazie

      • Alessandro, il 3 settembre 2013 ore 16:56

        no, le detrazioni fiscali non sono cumulabili col conto energia

      • sergio caterina, il 4 settembre 2013 ore 01:41

        esatto: se hai fatto il conto energia non puoi usufruire della detrazione del 50%.

  2. Pierangelo, il 27 aprile 2013 ore 19:46

    Più che commento una domanda: A maggio installerò i pannelli fotovoltaici (per bisogni energetici dell’abitazione), opto per la detrazione fiscale… quando percepirò dal GSE devo inserirlo nella dichiarazione redditi dell’anno prossimo?
    Grazie ina anticipo

    • Alessandro, il 28 aprile 2013 ore 16:34

      Il contributo in conto scambio emesso da gse per gli impianti inferiori ai 20 Kw (non operanti come attività commerciale), NON è rilevante ai fini fiscali (cfr. risoluzione Agenzia Entrate 13/E 2009).
      .
      Se a fine anno si ha un’eccedenza di cui si chiede la liquidazione monetaria (a seguito del conguaglio annuale), la somma è trattata ai fini fiscali come fosse una vendita. In tal caso va dichiarata come “atri redditi” occasionali (cmq senza P.Iva).

      • ligabue82, il 29 aprile 2013 ore 19:09

        Meglio non avere eccedente, se si è optato per la detrazione fiscale, in quanto l’A.E. dice che è necessario che l’impianto fotovoltaico sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione: quindi non si devono avere eccedenze pena decadenza della detrazione in caso di eventuali controlli.

        P.S: sono ammessi in detrazione gli impianti FV a servizio dell’abitazione fino a una potenza massima di 20 kWp.

        saluti

        • sergio caterina, il 4 settembre 2013 ore 01:40

          Ligabue, mi posti la fonte dov’è scritto che non si devono avere eccedenze pena decadenza della detrazione in caso di controlli??
          A me questo non risulta, in quanto già lo scambio sul posto prevede le eccedenze e in caso l’utente vuole il saldo quest’ultimo gli viene pagato in base monetaria da dichiarare … dove hai letto quello che hai scritto?? … spero tu l’abbia letto da qualche D.L. da parte dell’agenzia delle entrate .. e ti prego di postarmi il link in questione. Grazie

  3. Ignazio, il 30 aprile 2013 ore 15:43

    Le chiedo gentilmente, per quanto riguarda la detrazione del 50% sugli impianti fotovoltaici in cui prevede la ricevuta del pagamento, il cosidetto bonificò bancario e/o Postale, nel mio caso specifico il pagamento avviene tramite una finanziaria e quindi non posso avere nessun bonifico, i posso usufruire ugualmente della agevolazione presentando il contratto avuto dalla finanziaria per il pagamento. Per quanto sopra vi ringrazio anticipatamente.

    • ligabue82, il 6 maggio 2013 ore 18:41

      Dovresti percepire i soldi dalla finanziaria (che quindi pagherà direttamente te) e successivamente tu effettuerai il bonifico all’impresa installatrice; altrimenti, purtroppo, non reputo che possa esserci alternativa.

      saluti

      • luciana, il 7 giugno 2013 ore 11:47

        Mi scusi se intervengo, ma da una ricerca internet ho trovato una nota dell’Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale del Piemonte (nota 17/04/2009, prot. 2009/24882)la quale chiarisce che Il pagamento rateale, per il tramite di un finanziamento, delle spese per l’acquisto di impianti antifurto e sistemi di sicurezza (camini, stufe ecc.) quindi penso anche per l’impianto fotovoltaico, non fa venire meno il diritto di fruire della detrazione del 36%, ora 50. Naturalemnte il pagamento – da parte della società finanziaria in favore della ditta che vende ed installa gli impianti – deve essere effettuato tramite bonifico (bancario o postale) dal quale risulti, nella causale, il nome e il codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento l’importo indicato corrisponda a quello della fattura emessa dalla ditta nei confronti del cliente.
        La cosa mi interessa parecchio perchè ho lo stesso problema. tra l’altro anche il rivenditore mi conferma la stessa cosa. Saluti

        • Eraldo, il 5 maggio 2014 ore 20:27

          Infatti se così non fosse il risultato sarebbe assurdo: Tutti i finanziamenti destinati a Beni per i quali è prevista una detrazione fiscali, effettuati da una finanziaria/banca direttamente all’impresa non potrebbero fruire del beneficio fiscale – trattasi di importi dell’ordine di centinaia di milioni di euro nel territorio nazionale – In questo modo sarebbe paradossale che chi stipula un mutuo chirografario per l’acquisto di un bene (ove previsto il pagamento diretto da parte dell’ente finanziatrice) non avrebbe diritto alla detrazione mentre chi paga direttamente ne avrebbe diritto…

  4. angela, il 4 maggio 2013 ore 00:55

    Chiedo anch’io un chiarimento. Se la casa su cui installo l’impianto fotovoltaico e’ intestata a me e a mio marito al 50%, le detrazioni fiscali le dividiamo a meta’ o puo’ fruirne soltanto uno dei due? Grazie mille in anticipo

    • Alessandro, il 5 maggio 2013 ore 22:15

      Si, le detrazioni possono essere ripartite tra i due proprietari.

      • ligabue82, il 6 maggio 2013 ore 18:39

        Possono essere ripartiti tra i 2 proprietari solo se l’impianto è pagato al 50% ciascuno. La detrazione spetta soltanto al pagante, quindi se paga tutto una persona, essa dovrà detrarre il 100%.

        saluti

  5. ligabue82, il 6 maggio 2013 ore 18:44

    Non è chiaro se entro il 30/06 l’impianto FV debba essere soltanto acquistato e pagato, oppure se debba essere stato installato (con relativa comunicazione di fine lavori ad Enel e Comune) o ancora se entro tale data debba essere addirittura entrato in esercizio.
    Personalemnte propendo per la seconda ipotesi.

    saluti

    • Pierangelo, il 8 maggio 2013 ore 20:25

      Per quanto ne so la data del bonifico fa riferimento e per questo emetto bonifici bancario con riferimento di legge per la detrazione del 50% in acconto entro il 30 giugno, la fattura a saldo (se non viene prolungato il 50%) entrerà nel 36% visto che i lavori verranno iniziati e conlusi a luglio per attesa permessi paesaggistici comunali e regionali, oltretutto la fattura dell’arch. che mi segue la pratica presso comune e regione la inserisco

  6. roberto, il 9 maggio 2013 ore 01:11

    sto realizzando un’impianto per l’abitazione da 6 kw, a fronte di un consumo annuo di 5500 kwh, con detrazione fiscale del 50% e scmbio sul posto (non incetivo v conto energia). volevo sapere se l’importo per l’energia prodotta in piu’ e ceduta alla rete che mi verra’ pagato dovrà essere dichiarato nel mod.730 e quindi tassato come reddito altri

    • Alessandro, il 9 maggio 2013 ore 11:27

      Si, il surplus di energia, se richiedi la liquidazione monetaria delle eccedenze, va dichiarato nel 730 come redditi “altri”.

      • Pierangelo, il 9 maggio 2013 ore 19:25

        Se non dovessi richiedere la liquidazione monetaria come mi devo comportare per le eccedenze?
        Grazie

        • Alessandro, il 10 maggio 2013 ore 21:22

          Semplicemente, se hai X euro di credito e non vuoi fartelo liquidare (è tassato), viene considerato nei conteggi del contributo in conto scambio dell’anno prossimo, anno in cui partirai, anzichè da zero, da “+X euro” di credito

      • roberto, il 10 maggio 2013 ore 01:21

        ci sono eventualmente delle alternative alla liquidazione monetaria del surplus di energia (es. accumulo per autoconsumo in fasce notturne)?
        l’installatore mi dice che il surplus di energia prodotta non viene tassato se l’impianto non supera i 20 kw e viene messo a disposizione dell’abitazione per far fronte al proprio fabbisogno e non costituisce operazione commerciale (tratto da risoluzione 22.e dell’agenzia delle entrate:
        In sostanza – in seguito alle predette modifiche – gli utenti percettori del contributo in conto
        scambio vengono a configurarsi, in linea generale, come produttori e venditori di energia e
        dovranno adempiere alle relative obbligazioni fiscali, già illustrate con circolare n.46 del 19 luglio
        2007, punto 9.2.1. .
        Nello specifico, il contributo in conto scambio, assumerà fiscalmente il seguente trattamento :
        1. Persona fisica o ente non commerciale
        a) impianti posti al servizio dell’abitazione o della sede dell’ente non commerciale, fino a 20
        kW di potenza:
        qualora l’impianto, per la sua collocazione (ad esempio, sul tetto dell’abitazione o su un’area
        di pertinenza), risulti installato essenzialmente per fare fronte ai bisogni energetici
        dell’abitazione o sede dell’utente (ovvero per usi domestici, di illuminazione, alimentazione
        di apparecchi elettrici, ecc. e, a tal fine, l’impianto risulti posto direttamente al servizio
        dell’abitazione o della sede medesima) si ritiene che 1’immissione di energia in rete per effetto
        del servizio di scambio sul posto non concretizzi lo svolgimento di una attività commerciale
        abituale e che il relativo contributo in conto scambio erogato dal GSE non assuma rilevanza
        fiscale.)

        • Alessandro, il 10 maggio 2013 ore 23:10

          Una cosa è il contributo a titolo di rimborso (contributo in conto scambio)
          e un’altra è l’eventuale liquidazione monetaria (se richiesta) delle eventuali eccedenze.
          .
          Il contributo del gse non è rilevante ai fini fiscali.
          Se a fine anno hai un credito di tot euro, puoi:
          – tenerlo a credito per l’anno successivo
          oppure
          – richiederne la liquidazione monetaria.
          Nel momento in cui richiedi la liquidazione monetaria (a conguaglio annuale) il gse emette soldi non più a titolo di “rimborso” di quanto hai precedentemente immesso, ma come se fosse una “vendita”.
          La liquidazione monetaria del surplus (e solo di questo) si configura ai fini fiscali come se fosse una vendita. Nonostante ciò nel tuo caso non è richiesta p.iva, ma la dichiarazione nel 730 sotto “altri redditi”.
          .
          Comunque l’alternativa alla liquidazione monetaria delle eccedenze è lasciarle a credito per l’anno successivo.

  7. lisa, il 13 maggio 2013 ore 09:17

    Buongiono,
    sto acquistando i pannelli solari ai fini della detrazione 50% per un intervento di ristrutturazione.
    E’ sufficiente che il solo acquisto si a fatto entro il 30 giugno 2013, oppure l’impianto deve anche entrare in funzione entro tale data?
    Ho letto le circolari dell’agenzia delle entrate ma non ho trovato risposta a tale dubbio.

    Grazie.

    Lisa

    • Alessandro, il 13 maggio 2013 ore 12:39

      Si è un dubbio sollevato anche da altri.
      In effetti nulla viene specificato a riguardo..
      Ciò che fa fede è la ricevuta del bonifico, quindi secondo me basta che le fatture e le ricevute dei bonifici siano datate prima del 30 giugno 31 dicembre 2013.

  8. nevio, il 15 maggio 2013 ore 17:15

    Buongiorno, vorrei sapere se, come per altri lavori di ristrutturazione/manutenzione straordinaria, l’acquisto da parte del proprietario/committente dei prodotti semilavorati (i pannelli o l’inverter si possono considerare tali?) non è detraibile.
    LA domanda è: devo far acquistare i pannelli e inverter ad impresa installatrice o posso farlo direttamente io?
    è necessaria dichiarazione di conformità dell’impresa installatrice o posso installare il tutto io direttamente?
    grazie

    • Alessandro, il 16 maggio 2013 ore 01:41

      Se fai acquistare all’impresa, e l’impresa fattura a te, tu potrai scaricare il costo dei pannelli ed il costo completo dell’installazione.
      In caso contrario non saprei.. ..comunque non credo ci siano particolari problemi se fai richiesta per un impianto al servizio dell’abitazione.
      Qualcuno ha informazioni certe?

      • PierAngelo, il 21 giugno 2013 ore 19:54

        Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente
        alle spese di acquisto dei materiali utilizzati

        testo tratto dalla Guida Detrazioni Fiscali agg. giugno 2013.
        Secondo me detrai soli i materiali che tu acquisti con bonifico per ristrutturazione edilizia (non per risparmio energetico).
        I pannelli fotovoltaici rientrano nel 36% (attualmente 50%), benchè abbiano un risparmio energetio nelle detrazioni del 55% non li puoi metter perchè quando tu devi inviare la comunicazione all’Enea non c’è il comma ceh parla di pannelli fotovoltaici… solo di panneli solari, caldaie, inficci, ecc. ecc.

  9. roberto, il 17 maggio 2013 ore 02:02

    Gentile Alessandro, chiedo un chiarimento dopo aver letto risoluzione Agenzia Entrate N° 13E del 20-01-2009 pag.5 dice che le condizioni ssp x l’energia immessa in esubero sono variate in quanto si matura un corrispettivo in termini monetari……. non ci capisco + nulla, nel caso decidessi x la vendita ok ci sono, ma nel caso decido x il credito “energia” nei 3 anni successivi, come posso usufrirne se normalmente ne produco 1 piccola parte in piu’ rispetto al fabbisogno? grazie anticipatamente

    • Alessandro, il 17 maggio 2013 ore 18:02

      Si le condizioni erano variate rispetto a prima del 1 gennaio 2009..
      Prima lo scambio sul posto era uno scambio “pulito” di energia (kwh – kwh).
      Dal 1 gennaio 2009 lo scambio sul posto considera non più le quantità di energia, ma il valore monetario dell’energia scambiata (kwh – €).
      Oggi quando si parla di “credito” si parla sempre di euro, non di kwh e il limite dei tre anni non c’è più: il credito lo puoi accumulare anche per più di tre anni.
      Del “credito” ne “usufruisci” attraverso il meccanismo di acconti/conguagli del contributo in conto scambio (cioè dei rimborsi delle bollette).

  10. Mauro, il 26 maggio 2013 ore 21:33

    Buonaseragentile Alessandro,
    volevo un chiarimento per quanto riguarda la potenza dell’impianto.
    sarei intenzionato avendo lo spazio necessario,ad installare un impianto di 6kwp con detrazione fiscale e scambio sul posto,mentre il mio consumo annuo è di circa 3000kw,cosi facendo dovrei avere un guadagno doppio?Grazie
    Mauro

    • Alessandro, il 26 maggio 2013 ore 22:46

      Buonasera, pagherai le normali bollette per la sola energia che preleverai (per es. di sera/notte), riceverai un contributo a titolo di rimborso delle bollette pagate e riceverai un credito (monetizzabile) per l’energia immessa in più rispetto a quella “usata” per compensare i prelievi (“l’eccedenza”).
      Ovviamente accedendo alla detrazione fiscale al 50% avrai un periodo di ammortamento impianto minore rispetto al prezzo pieno.

    • ligabue82, il 27 maggio 2013 ore 16:55

      Ribadisco nuovamente che sarebbe meglio non avere eccedenze, se si è optato per la detrazione fiscale, in quanto l’A.E. dice che è necessario che l’impianto fotovoltaico sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione: quindi non si devono avere eccedenze pena decadenza della detrazione in caso di eventuali controlli.
      saluti

      • warp, il 14 giugno 2013 ore 10:34

        Ligabue82: ma cosa dici?? come l’hai impostata tu non dovrebbe esistere neanche lo scambio sul posto; io mi sto accingendo come l’utente a fare un impianto da 6kw, anche se il mio attuale consumo è molto inferiore, ma ho fatto il calcolo che fra 4/5 anni metto le pompe di calore a energia elettrica, quindi con consumi molto più alti del mio standard 3kw… come la mettiamo?

  11. Mauro, il 27 maggio 2013 ore 18:07

    Buongiorno,
    Nel caso installo un impianto da 6kwp e vendo l’ eccesso in rete,(la mia fornitura e’ 3kw)posso anche usufruire dello scambio sul posto con detrazione fiscale stipulando anche un altro contratto per la vendita?Grazie.Saluti

    • Alessandro, il 27 maggio 2013 ore 18:19

      no l’impianto deve essere al servizio dell’abitazione, quindi scambio sul posto+detrazione fiscale irpef, no vendita in ritiro dediato

  12. stefano, il 28 maggio 2013 ore 10:35

    buongiorno volevo sapere se al 30 giugno il mio impianto fotovoltaico con il conto energia non entra in funzione perdo l imcentivo e rimane solo loscambio la richiesta per fotovoltaico premetto che è stata richiesta a meta aprile grazie

    • Alessandro, il 28 maggio 2013 ore 17:39

      Il 30 giugno 31 dicembre 2013 è il termine per usufruire della detrazione fiscale 50% irpef.
      Per il conto energia (cioè per gli incentivi) c’è ancora tempo: mancano circa 100 milioni di euro per il raggiungimento della soglia + un mese.

  13. francesca, il 31 maggio 2013 ore 20:55

    salve,volevo sapere se realmente la detrazione del 50% è stata prorogata fino a dicembre 2013.volevo installare l’impianto fotovoltaico e il rivenditore mi ha detto che possiamo fare con calma perchè il termine scade a dic

    • Alessandro, il 31 maggio 2013 ore 21:50

      E’ esatto francesca, la detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie (che include anche il fotovoltaico domestico) è prorogata fino al 31 dicembre 2013.
      .
      Finalmente qualche buona notizia!

      • francrsca, il 3 giugno 2013 ore 11:21

        grazie mille Alessandro,ora SONO PIU’ tranquilla non mi fidavo molto.ciao ciao

  14. Mauro, il 1 giugno 2013 ore 21:02

    Buonasera Alessandro
    Devo realizzare l’impianto da 3kwp con scambio sul posto.nella bolletta che mi arriverà ogni bimestre,pagherò solamente l’energia prelevata dalla rete giusto?ovviamente compresa di accise e cose varie.poi a fine anno se l’energia immessa in rete sarà maggiore di quella che prelevo,avrò in credito che,deciderò se farmi rimborsare in soldi o energia.E’ così?
    Saluti

    • Alessandro, il 3 giugno 2013 ore 15:52

      Anche se non c’entra con le detrazioni fiscali (titolo dell’articolo)..
      .
      Il tuo ragionamento è giusta, ma manca un passaggio:
      – prelevi energia –> paghi le normali bollette a enel o altro operat.(con imposte, oneri, iva, ecc..)
      – immetti energia in rete –> viene valorizzata in euro da gse –> ricevi il contributo scambio sul posto pari a questo valore
      – poi, a fine anno, se in totale hai immesso più di quanto prelevato –> hai un credito di X euro –> se ne chiedi la liquidazione monetaria ricevi un bonifico anche per questo, se no viene “segnato” con segno + per l’anno successivo.
      .
      L’unica cosa: si parla sempre di “valori in euro” e non più di “quantità di energia” (dal 2009 in poi..)

  15. stefano, il 6 giugno 2013 ore 18:30

    buonasera

    ho visto sul sito gse che è stata raggiunta improvvisamente i 6,7 miliardi di euro e proprio oggi hanno terminato i lavoro di montaggio ora domani si ha il fine lavori quindi bisogna sperare che l enel arrivi prima dei 30 giorni giusto??’ grazie

    • Alessandro, il 6 giugno 2013 ore 20:48

      Se per connessione impianto fv si tratta di “lavori semplici” l’enel ha tempo, al più, 30 giorni dal fine lavori per allacciare.. sei un po al limite, eventualmente porti tutto in detrazione.
      Non mi ricordo se c’è un periodo “cuscinetto” per i lavori già iniziati..

  16. Tommaso, il 7 giugno 2013 ore 19:45

    L’IVA per impianti fotovoltaici ad uso non abitativo (allacciato ad un negozio commerciale) al momento è fissata al 10%?
    Grazie

    • Alessandro, il 7 giugno 2013 ore 20:28

      si l’iva è al 10%

  17. Luca, il 9 giugno 2013 ore 15:54

    Salve, Intanto devo dirvi che dai vostri articoli ho finalmente capito molte cose. quindi grazie. il mio consumo è poco meno di 3kw e sul tetto ci sta un impianto anche da 6 kw. ma se ho ben capito le detrazioni le danno solo per impianti di autoconsumo quindi in un impianto da 6kw mi fanno delle storie. la domanda è: mi conviene un impianto da 3kw o da 6kw e me ne frego dei controlli, sperando che non vengono?..Infine visto che non ne ho idea.. se consumo 3kw con gli altri 3kw che non consumo quanto si guadagna più o meno all’anno?

    Grazie

    • Alessandro, il 9 giugno 2013 ore 23:15

      Le detrazioni vengono riconosciute per impianti al servizio dell’abitazione che avranno una buona quota di autoconsumo. In ogni caso per impianti fino a 20 Kw di potenza (al di sopra dei quali sono considerati commerciali).
      .
      Oltre a questo limite dei 20 kw ed il fatto che l’impianto sia al servizio dell’abitazione, non mi risulta ci siano altri vincoli.
      .
      Per ligabue82, che dice più sopra:

      “non si devono avere eccedenze pena decadenza della detrazione in caso di eventuali controlli”

      è una tua deduzione o c’è qualcosa di scritto a riguardo? Non mi risulta che non si debbano avere eccedenze, anche perchè sarebbe difficile calcolarle a priori..

      • Sergio, il 14 giugno 2013 ore 10:58

        Scusa alessandro, vorrei capire pure io, come Luca, i miei consumi sono attualmente di 3Kw… mi hanno fatto un preventivo per impianto da 4,5kw considerando futuri carichi di corrente: ma se vorrei installare come luca 6kw di corrente, l’eccedenza non la posso considerare un guadagno?

        • Alessandro, il 14 giugno 2013 ore 20:09

          Si il fotovoltaico è un investimento, in tot anni recuperi il costo impianto, nei rimanenti anni guadagni.
          Le variabili in gioco sono diverse: costo impianto, quantità di autoconsumo, costo energia in bolletta, prezzo di valorizzazione dell’energia immessa in rete, imposte, ecc..

  18. edero, il 9 giugno 2013 ore 16:56

    volevo sapere se c’è un limite minimo di kw che posso installare posso per esempio installare pannelli per produrre solo in kw ora che sfrutterò bene poichè normalmente si uso 0,2 massimo 0.4 kw solo lavatrice e ferro da stiro assorbono 1,2 kw e li adopero enel. dico questo perchè ho disponibilità monetaria per un piccolo impianto grazie edero

    • Alessandro, il 9 giugno 2013 ore 23:26

      Con il conto energia gli impianti devono essere almeno di un kw di potenza.
      Con le detrazioni non mi risulta ci siano delle soglie minime, però almeno 1 o 2 kw ti conviene installarli, se no probabilmente “il gioco non vale la candela” (però ovviamente tutto dipende sempre dai costi: se trovi un installatore che ti fa l’impianto da 1 kw a 1.500 euro è un ottimo rapporto costi-benefici, anche perchè portandolo in detrazione lo paghi effettivamente 750 euro).
      In ogni caso penso una cosa: ad oggi è meglio fare un piccolo impianto domestico con batterie di accumulo, piuttosto che un grande impianto fotovoltaico senza batterie.

  19. claudio, il 10 giugno 2013 ore 17:42

    salve
    mi servirebbero delle delucidazioni in merito agli impianti con sgravio fiscale.
    1) necessita la certificazione energetica?
    2) devo registrami sul sito dell’enea come per le caldaie a condensazione?

    • claudio, il 10 giugno 2013 ore 17:44

      scusate mi ero dimenticato di sottolineare che si tratta di impianti fotovoltaici

      • Alessandro, il 10 giugno 2013 ore 18:29

        1) gli impianti fotovoltaici no
        2) non mi risulta. Devi solo tenere tutta la documentazione richiesta per la dichiarazione dei redditi e pagare con bonifico specificando tutte le info richieste. L’agenzia entrate ha pubblicato una guida aggiornata a maggio 2013.

  20. A. Turco, il 10 giugno 2013 ore 17:51

    Non mi è chiara una cosa: davvero le detrazioni fiscali ( al 50% ! ) possono essere richieste non solo da persone fisiche, ma anche da Enti? Che cosa mi dite della Risoluzione n.22/E del 2 aprile 2013: non esclude esplicitamente gli usi non domestici? O con la proroga cambia qualcosa?

    • Alessandro, il 10 giugno 2013 ore 18:49

      Con la proroga cambia solo la data di scadenza delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni.
      Hanno diritto alla detrazione (documento agenzie entrate maggio 2013) le persone fisiche (no enti o persone giuridiche):
      – tutti i contribuenti Irpef
      – proprietari o affittuari o locatari (..quelli che hanno un diritto reale di godimento sull’immobile)
      – soci di cooperative
      – imprenditori individuali (per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce)
      soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari)

      • A. Turco, il 12 giugno 2013 ore 18:07

        Ok, chiaro. Grazie!

  21. lucia, il 12 giugno 2013 ore 11:57

    ma è vero che le detrazioni fiscali per pannelli solari e fotovoltaico non sono ammesse per le nuove costruzioni.

    • Alessandro, il 13 giugno 2013 ore 21:49

      Sulla guida dell’agenzia entrate non viene specificato nulla a riguard. però se uno acquista casa e poi mette l’impianto fv, penso che non ci siano problemi..

  22. giuseppe, il 14 giugno 2013 ore 00:28

    salve, io devo installare un impianto fotovoltaico sul tetto della casa in cui risiedo con la mia famiglia e che tale casa è di proprietà di mia moglie.
    dato che l’intera spesa è a mio carico (mia moglie con il suo reddito non riuscirebbe a detrarre fiscalmente il 50% della spesa), ho la possibilità di detrarre fiscalmente il 50% dell’intera spesa anche se non risulto il proprietario di casa? in caso di risposta negativa, c’è qualche soluzione lecita?

    • Alessandro, il 14 giugno 2013 ore 01:53

      Non ci dovrebbero essere problemi. Possono detrarre, infatti, anche i locatari e gli usufruttuari delle abitazioni oggetto di intervento.

  23. Gigi, il 18 giugno 2013 ore 15:32

    Buongiorno ,avrei una domanda da porre…..
    L’anno scorso ho installato un impianto fotovoltaico da 4 kwh sulla mia casa e sono rientrato nel quarto conto energia e quindi percepisco gli incentivi!!
    Quando ho presentato la dichiarazione dei redditi mi è stato detto ,da chi mi ha fatto il 730 ,di inserire anche le fatture dell’impianto fotovoltaico e,con mio grande stupore ,ho visto che mi è stata riconosciuta anche la detrazione fiscale del 50%.
    Ora vi chiedo,è possibile?cosa devo fare?devo far rifare il 730?il CAF a cui mi sono rivolto avrà fatto errori?
    Vi ringrazio anticipatamente se mi vorreste dare dei consigli su come comportarmi!!!

    • Alessandro, il 19 giugno 2013 ore 00:48

      Ehh ehh!! Questi sono i classici casini all’italiana, cambiando continuamente le regole..

      La detrazione è compatibile con lo scambio sul posto, ma non è compatibile con gli incentivi.
      Per il quinto conto energia non c’è ambiguità.
      Per il quarto conto energia un po’ di confusione c’è.
      Secondo le norme hai due possibilità:
      – incentivi + scambio sul posto
      oppure
      – detrazioni + scambio sul posto

      Nel decreto del conto energia è esplicitamente scritto che gli incentivi non possono essere cumulati con detrazioni fiscali.

      • Gigi, il 19 giugno 2013 ore 07:08

        Quindi devo far rifare il 730?ma come è possibile che mi siano state riconosciute nonostante percepisco gli incentivi?mi verrebbe voglia di far finta di niente e lasciare così come è!!!non solo non si capisce niente ma ti fanno correre in continuazione.
        Cosa mi consigli Alessandro?
        Buona giornata a tutti!

        • Alessandro, il 19 giugno 2013 ore 22:26

          Il rischio è di prendere una multa a seguito di controlli..
          io contatterei l’agenzia territoriale dell’agenzia delle entrate per notificare e rimediare

      • claudio, il 19 giugno 2013 ore 19:24

        volevo dare il mio contributo, anche per gli impianti incentivati con il quarto conto energia non è possibile richiedere gli sgravi fiscali, in aggiunta visto che certe volte mi spiace vedere impianti da 4 KW o 6,5 ti volevo comunicare (non molti impiantisti lo dicono ai clienti) che gli impianti superiori a 3 kw devono essere accatastati come D1 ticonsiglio di fare un controllo (ad oggi non sono partiti i controlli da parte dell’agenzia delle entrate ma credo che a breve qualche bomba esploderà) circolare 6/2012 agenzia del territorio allego il link
        http://www.geometri.ud.it/archivio/notizie/documenti/1093/20121204_circolare_6_2012.pdf

        • Alessandro, il 21 giugno 2013 ore 02:27

          D1, che categoria è?

        • claudio, il 24 giugno 2013 ore 13:10

          opificio

        • claudio, il 25 giugno 2013 ore 12:27

          D1 è un opificio

        • sergio, il 26 giugno 2013 ore 00:29

          Quindi io che ho avviato la pratica per un impianto da 6kw, e i miei genitori uno da 4,5kw dovremmo accatastare gli impianti in D1?
          i 2 impianti verranno messi nelle stesse falde del tetto, l’edificio è suddiviso in 4 piani e 4 appartamenti tra cui 1 piano strada c’è pure il mio negozio ma che non verrà servito dagli impianti.
          Dalla normativa che ho letto è un casino interpretarla, in quanto se un impianto da 6Kw è al servizio di più pertinenze ed hanno qualcosa in comune non ha l’obbligo di essere accatastato.
          Cmq. domani contatto il mio commerciale per l’impianto e chiamo mio cugino Architetto che ha messo un impianto da 10kw sul suo tetto (strano che non me ne abbia parlato)… vediamo cosa tirano fuori.

        • Alessandro, il 26 giugno 2013 ore 01:16

          ok poi facci sapere, grazie

        • Sergio, il 26 giugno 2013 ore 12:30

          Mi sono sentito ora per telefono con l’installatore,
          gli sto inviando la circolare che ha postato claudio,
          mi ha detto che ancora c’è un parapiglia in merito alla questione e che si informerà meglio sulla questione.
          Si informerà se la legge in questione fa di tutta l’erba un fascio (Installazione con conto energia) riguardo la vendita, o se anche l’installazione con detrazione del 50% e scambio sul posto ne fanno parte.
          Ora una mia considerazione personale: Certo lo Stato se per impianti che superano 3kw, impone l’accatastamento con tutti gli oneri connessi, sinceramente non so per quale motivo fanno uscire gli incentivi.
          Da calcoli fatti cambiare a D1 è una pazzia! altro che risparmio energetico, qua si fa un uscita di denaro assurda nel tempo e gira gira quello che risparmi in energia la butti a tasse.
          Ci si prende in giro o qualcuno crede che il cittadino sia stupido?
          Se queste sono tesi fondate, annullerò il contratto fatto dell’impianto da 6kw ed anche quello da 4,5 verrà annullato, e sicuramente sotto il profilo di pubblicità, credetemi: sarò un pioniere sull’AntiFotovoltaico… Lo stato da una parte ti incentiva e dall’altra ti ruba.
          *************************************************
          Io ho firmato per un impianto da 6kw per il semplice motivo di fare installazioni future di pompe di calore a corrente elettrica, cercare di annientare il consumo del gas, quindi mi serve corrente!
          Dovrei usufruire dell’incentivo del 50% + scambio sul posto, mica sto producendo corrente per venderla!! mica sto producendo corrente per guadagnarci (anche perchè con lo scambio sul posto la corrente viene pagata una miseria)…
          ….
          Incredibile… approfondirò anche da me stesso la situazione, andando anche all’agenzia delle entrate di persona e farmele spiegare rigo per rigo la questione .. e se mi gira faccio pure l’interrogazione a chi ha proposto questo scempio di legge, chiedendo spiegazioni sul senso LOGICO e COGNITIVO e NESSO tra: INCENTIVI, RISPARMIO E ECCATASTAMENTO con relativi esborsi e spese!!! Io la chiamo (presa per il ….).

        • Sergio, il 26 giugno 2013 ore 13:45

          Ecco una piccola spiegazione trovata:
          FONTE: geometrandrea.altervista.org/accatastamento-impianti-solari-fotovoltaici
          ***********************************************************

          Come e quando accatastare gli immobili che ospitano impianti fotovoltaici? Lo spiega l’Agenzia del Territorio con la nota 31892/2012.

          Per quanto riguarda i criteri per l’attribuzione della categoria e della rendita catastale, l’Agenzia ricorda che, gli immobili ospitanti centrali elettriche a pannelli fotovoltaici devono essere accertati nella categoria D/1 – opifici. I pannelli devono inoltre essere inclusi nella determinazione della rendita catastale perché è grazie a loro che l’immobile acquisisce il carattere di centrale elettrica. Per l’obbligo di accatastamento e determinazione della rendita di un impianto fotovoltaico, non è quindi fondamentale l’amovibilità, quanto la capacità di produrre un reddito.

          L’Agenzia ha inoltre chiarito che non sussiste l’obbligo di accatastamento per le installazioni fotovoltaiche integrate ai tetti degli edifici o realizzate sulle aree di pertinenza di immobili censiti al catasto edilizio urbano, che in questo caso vengono considerate pertinenze degli immobili e non unità immobiliari autonome (come può essere l’impianto di riscaldamento).
          Sussiste l’obbligo di dichiarazione all’agenzia del territorio per gli impianti con potenza nominale superiore ai 3 kw per ogni unità immobiliare servita (per es: casa bifamiliare puo installare fino a 3 kw x 2 unita= 6 kw senza necessità di dichiarazione a catasto, oltre i 6 kw si considera l’impianto di nuova realizzazione come unità autonoma da censire come opificio).

          Se l’impianto e il fabbricato devono essere individuati separatamente, prima si fraziona il fabbricato individuando i subalterni, poi, quando la realizzazione dell’impianto è ultimata, si presenta domanda di variazione nella categoria catastale D/1 o D/10 se è possibile ottenere il riconoscimento della ruralità.

          Per stabilire la ruralità degli immobili che ospitano impianti fotovoltaici, è necessario infine assimilare la produzione di energia all’attività agricola. Per il riconoscimento di questa correlazione,è importante che, dopo i primi 200 kw prodotti, l’energia derivi da impianti integrati. Allo stesso tempo, il volume d’affari derivante dalla produzione agricola deve essere maggiore di quello ottenuto grazie al fotovoltaico. Infine, entro il limite di 1Mw, per ogni 10 kw prodotti dopo i primi 200 kw, si deve possedere un ettaro di terra destinato ad attività agricola.
          ********************************************************
          Mi sorge il dubbio quando cita:
          L’Agenzia ha inoltre chiarito che non sussiste l’obbligo di accatastamento per le installazioni fotovoltaiche integrate ai tetti degli edifici o realizzate sulle aree di pertinenza di immobili censiti al catasto edilizio urbano, che in questo caso vengono considerate pertinenze degli immobili e non unità immobiliari autonome (come può essere l’impianto di riscaldamento).
          ************************************************
          Quindi … la mia casa è accatastata e l’impianto viene fatto sul tetto a falde che è di pertinenza dell’immobile …
          Poi mi perdo nel discorso….
          cmq… cerco di contattare il mio cugino Architetto e il secondo che è Geometra e chiedo altre info in merito.

        • Sergio, il 26 giugno 2013 ore 15:35

          Claudio: riguardo l’accatastamento D1, riguarda gli impianti rurali … leggi punto n.2 che collega al n.3 in merito all’accatastamento D1.
          Per gli impianti residenziali, bisogna (da quello che ho capito) far aggiornare al catasto con DOCFA che hai pannelli sul tetto e che non sono fonte di reddito.
          Altra nota forse più esplicativa … per capirla l’ho dovuta leggere 10 volte (sarà un mio limite) ma le leggi vanno ad interpretazione … bha..

          Agenzia del territorio —> LEGGETE IL PUNTO N.2

          Nota 22 giugno 2012, prot. n. 31892
          http://www.reteambiente.it/normativa/17141/

        • Sergio, il 26 giugno 2013 ore 23:37

          QUELLO CHE MI HANNO DETTO Ingegnere Installatore e Mio cugino Geometra:
          INGEGNERE: “Caro Sergio, fino a 4 mesi fa abbiamo portato al catasto un impianto FV per l’accatastamento, ma ci hanno rigettato la domanda in quanto installato su tetto a falda di immobile già accatastato; La circolare dell’anno scorso, è molto vaga in tal senso in quanto mette sul calderone tutti gli impianti o che facciano reddito o meno…e fino a 4 mesi fa pur facendo richiesta di spiegazioni dettagliate in merito al catasto, nessuna risposta è stata data, ma dal momento che son passati 4 mesi e che la questione interessa me personalmente in quanto ho nella mia abitazione il FV, anche i miei genitori e il negozio, per non parlare di tutti i clienti a cui abbiamo installato il FV, tra domani e dopo domani, tornerò al catasto con circolare alla mano e con un progetto pronto ad accatastarlo e vediamo i risvolti.”

          MIO CUGINO GEOMETRA E IDEM INGEGNERE INSTALLATORE: “Caro Sergio, nell’ipotesi di dover accatastare l’impianto, non credo sia la fine del mondo, l’immobile verrà rivalutato con un aumento di rendita catastale se il valore dell’impianto supera del 15% il valore dell’immobile, e facendo 2 calcoli, nel caso in cui dovresti pagare IMU e considerando che è la prima casa, andresti a pagare €50/60/70 l’anno, ben poco considerando il risparmio energetico annuale con 6kw sul tetto; Riguardo le pratiche e oneri annessi, potresti spendere dalle €500,00 alle €800,00 dipende da chi ti esegue le pratiche, e che l’importo dell’accatastamento è una tantum.

          MIO CUGINO GEOMETRA continua: “Sergio, considerando anche il fatto che abiti in una casa dove ci sono più appartamenti e tetto e scala in comune, la circolare dice che la potenza dell’impianto si accatasta se supera 3kw per ogni unità abitativa servita, il tuo impianto andrà a servire il tuo appartamento, la scala in comune e il piano mansarda il quale è accatastato come immobile abitato a tuo fratello, quindi non hai l’obbligo di accatastamento; In un eventuale controllo da parte dell’agenzia delle Entrate, basta dimostrare che l’impianto va a servire le unità abitative e la scala che è di pertinenza comune agli altri appartamenti”
          **********************************

          Detto questo, attendo ora solo risposta dell’Ingegnere che in questi giorni andrà al catasto e verificare il tutto.
          Nella peggiore delle ipotesi si procederà all’accatastamento, ma che influirà pochissimo nell’installazione e nei relativi costi.

          Sempre se non disturbo in questo forum, appena avrò risposta dell’ingegnere, posterò quello che mi riferirà da parte del catasto.

          Buon Fotovoltaico a tutti!! ;)

        • claudio, il 1 luglio 2013 ore 16:51

          “Successivamente, ultimata la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, si deve procedere alla presentazione della dichiarazione di variazione in categoria D/1, ovvero in D/10, qualora in possesso dei requisiti per il riconoscimento del carattere di ruralità, in coerenza con quanto specificato nel successivo paragrafo 3.”
          ti riferisci a questo?
          secondo la mia interpretazione “l’impianto deve essere accatastato se superiore a 3 KW(o 3x numero di unità immobiliari) come D1 o come D10 se in possesso dei requisiti”
          poi posso anche sbagliarmi (e sinceramente lo spero)
          attendo novità
          ciao a tutti

        • Sergio, il 2 luglio 2013 ore 19:41

          Ciao Claudio:
          Attendo risposta, cmq. Mio cugino Architetto ha accatastato il suo impianto da 10KW modificando il documento DOCFA (che non ha influito attivando la casella FOTOVOLTAICO) sul rendimento catastale della casa…
          Essendo anche prima casa, in un eventuale aumento catastale attualmente non si paga l’IMU, ma in futuro nell’eventualità si pagasse IMU l’aumento sarebbe irrilevante sul totale risparmio che si avrebbe in 1 anno.
          Riguardo la ruralità .. certo .. se i pannelli vengono montati a terra e staccati dall’abitazione o pensilina, si dovranno attenere ai requisiti del punto 3..
          ********************************************
          ma nella maggior parte dei casi, quando ti trovi in un paese o in città e vedi pannelli montati sulle falde, non credo siano tutti accatastati come rurali .. in quanto tutti installati nella pertinenza dell’immobile stesso. ..
          ….
          ste poi vedo installazioni piazzate in giardino che superano i limiti imposti dalla “circolare” di 150m.
          ….
          cmq. Attendo risposta da parte di un dirigente del catasto, che si è sentito telefonicamente con mio cugino Architetto (ed ha già accennato che è una semplice circolare di una legge vecchia) e che applicandola saranno più le denunce e i danni che il resto.
          Ma gli farà sapere cosa faranno…
          Vi terrò aggiornati.

  24. roberto, il 19 giugno 2013 ore 00:08

    sto installando impianto fv sulla casa di proprietà della mia compagna con cui convivo da 22 anni. posso intestarmi fattura impianto pagando con mio bonifico e usufruire della detrazione del 50% ? (premetto che non pago affitto e la mia compagna mi autorizza all’utilizzo del tetto x installazione impianto fv)

    • Alessandro, il 19 giugno 2013 ore 00:55

      si non ci dovrebbero essere problemi, nel dubbio chiedi anche ad un caaf/commercialista.

    • PierAngelo, il 19 giugno 2013 ore 20:17

      “Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture”

      testo preso dalla Guida Detrazioni fiscali aggiornato al 6 giugno 2013

      • ligabue82, il 24 giugno 2013 ore 18:47

        il problema è che, da quanto si evince, non è un familiare in quanto semplice convivente (senza nessuna parentela legale)…

        saluti

        • Pierangelo, il 1 luglio 2013 ore 19:19

          la risposta precedente non era completa

          “titolari di un diritto reale di godimento
          (usufrutto, uso, abitazione o superficie)”
          sempre preso dalla Guida dell’Agenzia del giugno 2013
          secondo me se ha la residenza lì può detratte

  25. Nik, il 20 giugno 2013 ore 10:41

    Ciao,
    ho un piccolo dubbio con un cliente che vuole installare un impianto fotovoltaico sulla prima casa (che sta costruendo) e ha richiesto un contatore da cantiere.
    Ha due alternative:
    – o chiedere l’iva al 4% sull’impianto fotovoltaico e rinunciare alla detrazione;
    – oppure richiedere l’iva al 10% sull’impianto fotovoltaico e chiedere la detrazione.
    E’ corretto?!
    Grazie in anticipo

    • Alessandro, il 22 giugno 2013 ore 00:14

      La guida dell’agenzia delle entrate (pag.13) dice:

      per la demolizione e ricostruzione con ampliamento, la detrazione non spetta in quanto l’intervento si considera, nel suo complesso, una “nuova costruzione”

      quindi per le nuove costruzioni non spetta la detrazione fiscale 50%.

      • Antonio, il 7 novembre 2013 ore 17:52

        lettera I. della guida di ottobre dell’agenzia:
        Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento
        dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di
        misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere interne.
        Alla realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico è equiparata a tutti
        gli effetti la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. Pertanto, rientra tra i lavori
        agevolabili l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, in quanto basato sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego di
        fonti rinnovabili di energia (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E del 2 aprile
        2013).
        Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato
        per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di
        illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, che lo stesso
        sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.

        secondo me si possono fare anche sulle nuove costruzioni, ma voglio chiedere all’agenzia.

        • Alessandro, il 7 novembre 2013 ore 18:33

          ok poi facci sapere. ciao

  26. ida, il 25 giugno 2013 ore 22:34

    Salve, ho il 5 conto energia, il mio impianto fotovoltaico è stato installatato e produce energia dal dicembre 2012. Posso rinunciare al quinto conto energia in favore dello scambio sul posto e quindi usufruire della detrazione x ristrutturazioni 65%? I bonifici di pagamento dell’impianto sono del mese di giugno 2013.
    Inoltre come viene tariffata l’energia relativa allo scambio sul posto?
    grazie per l’attenzione

    • Alessandro, il 26 giugno 2013 ore 02:01

      Le detrazioni ristrutturazioni (tra cui fotovoltaico) sono al 50%, non 65%.
      Se l’impianto è già in funzione da dicembre hai già cominciato ad usufruire dell’incentivo del 5 conto energia (da 6 mesi).
      Visto che le due cose non sono cumulabili, non credo, almeno per quest’anno, si possa fare.
      Bonifici sono di giugno, e le fatture?
      Al limite prova a chiedere al commercialista..

  27. IVAN, il 26 giugno 2013 ore 23:55

    Buonasera,
    devo realizzzare un impianto FTV da 3Kw su casa di proprietà, in concomitanza del rifacimento copertura con tutti i canoni del risparmio energetico (pacchetto 24cm!!!).
    Morale:
    – costo rifacimento tetto detraggo il 65% in 10 anni con iva applicata al 10%
    – acquisto moduli e inverter in proprio detraggo il 50% con iva applicata al 10%
    – installazione impianto e accessori di completamento detraggo il 50% con iva applicata al 10%
    Tutto corretto o sbaglio qualcosa?
    grazie
    Ivan

    • Antonio, il 7 novembre 2013 ore 21:36

      Si, il punto 2. Acquisto in proprio=IVA al 21 (o 22%)

      • Alessandro, il 8 novembre 2013 ore 10:23

        ne sei sicuro?? il fotovoltaico è al 10% di iva

  28. patrizia, il 27 giugno 2013 ore 17:43

    Buongiorno,oggi 27 giugno 2013, hanno finito di mettermi l’impianto fotovoltaico
    (l’ENEL e la partenza, inizieranno tra 1 settimana più o meno).Mi dite se posso
    detrarre il 65% oppure il 50%.Poi la storia dell’IRPEF non la sapevo, quindi
    cosa devo fare?L’impianto è ad uso domestico di 3kw.Poi l’anno prossimo avremo
    lavori condominiali per passaggio da riscaldamento centralizzato ad autonomo
    con valvole contacalorie.Qui siamo a detrazione 65% vero?Grazie Patrizia

    • Alessandro, il 1 luglio 2013 ore 14:29

      per il fotovoltaico: 50%. la storia dell’irpef vuol dire che le detrazioni sono sull’imponibile irpef degli della intestatari casa.
      su cosa fare c’è scritto tutto sopra. leggi
      .
      si per le valvole siamo al 65%

  29. andrea, il 28 giugno 2013 ore 14:23

    Buongiorno,
    installo impianti fotovoltaici ma non ho ancora capito se le detrazioni IRPEF al 50% si possono applicare anche alle aziende che vogliono fare un impianto sotto i 20 kWp a servizio delle aziende. Potete aiutarmi?
    grazie
    Andrea

    • Alessandro, il 1 luglio 2013 ore 14:40

      no, è detraibile solo per edifici residenziali/abitazioni, sotto i 20 kw

  30. Ivan, il 28 giugno 2013 ore 16:35

    Buona sera ,
    Volevo provi una domanda .
    Ho istallato i pannelli fotovoltaici , la fattura e intestata a me medesimo .
    Lo stabile o casa e intestata solo a mia moglie , chi può detrarre le spese ? È se è possibile detrarli

    • Alessandro, il 1 luglio 2013 ore 14:42

      può detrarre le spese chi ha inserito il proprio codice fiscale in fattura

    • ligabue82, il 1 luglio 2013 ore 18:12

      Puoi detrarre tu in quanto pagante e intestatario di fatture.
      Inoltre sei coniuge (legalemnte riconosciuto) del proprietario, quindi nessun problema.

      saluti

  31. roberto, il 30 giugno 2013 ore 08:58

    Salve. Io ho intenzione di installare un impianto fv per uso strettamente domestico, quindi soggetto a detrazione 50%.
    Sono anche titolare di un altra utenza enel come impresa individuale per alimentare il mio camion refrigerato. Se volessi formare un altro impianto per questa utenza di impresa ho comunque la detrazione del 50%?
    Grazie

    • Alessandro, il 1 luglio 2013 ore 15:04

      no l’imp. deve essere al servizio dell’abitazione e slegato da attività commerciale

  32. omar, il 2 luglio 2013 ore 15:54

    Salve.
    Ho intenzione di installare un impianto fotovoltaico entro fine anno. Ho qualche dubbio sulla causale dei bonifici. E’ sufficiente specificare “Spese per impianto fotovoltaico, da CODFISC, a PIVA” oppure bisogna compilare l’apposito modulo per ristrutturazioni, causale risparmio energetico? Ad esempio FinecoBank ha un modulo bonifico ristrutturazioni diverso da quello classico.
    Oppure è la stessa cosa?
    Grazie.

    • Alessandro, il 3 luglio 2013 ore 01:05

      Basta che sia un bonifico con causale chiara (ristrutturazione edilizia – impianto fotovoltaico domestico), cod fiscale mittente e p.iva beneficiario.

    • Pierangelo, il 4 luglio 2013 ore 20:18

      Previa consulenza CAF ACli on-line ho scritto (bonifico on-line Intesa San Paolo):
      “Interv. ristrutturazione L. 214/2011 – Detraz. del 50% ai sensi dell’Art. 16 bis del DPR del 22 Dic. 1986 n. 917 e successive modifiche”

      il codice fiscale o i codici fiscali di chi fruisce della detrazione

      il codice fiscale o Partita IVA del beneficiario

      • claudio, il 24 luglio 2013 ore 18:05

        concordo con pierangelo
        se lo fai in banca devi specificarlo al cassiere, se lo fai on-line dovrebbe esserci qualche flag da spuntare così che si attivi la ritenuta del 4% sul bonifico e spunti nella causale la dicitura corretta. l’incorretta compilazione del bonifico è uno dei modi per perdere lo sgravio fiscale.
        uno dei modi per vedere se il bonifico è stato effettuato correttamente è chiedere all’istallatore se hanno effettuato la ritenuta.

        • pierangelo, il 25 luglio 2013 ore 10:57

          Riguardo la ritenuta in banca mi hanno detto che quando ricevono un bonifico per “ristrutturazione edilizia” viene applicata in modo automatico (chiedere conferma a chi ha ricevuto il pagamento non costa nulla).
          Per il bonifico on-line di Intesa San Paolo nel bonifico ordinario il flag è in fondo ed appare: Interventi ristrutturazione L. 214/2011 poi ho aggiunto i resto

        • Sergio, il 18 dicembre 2013 ore 00:00

          Come già avuto risposta da parte dell’Agenzia delle Entrate, e qua c’è stato pure un post inerente a tal merito, sia fatto dalla banca che on-line c’è la procedura che applica il 4% della ritenuta d’acconto .. e ti spunta pure sulla ricevuta.
          Poi nella causale ho fatto cmq. scrivere tutto come comunicato dall’Agenzia delle Entrate Nel mio Caso: PAGAMENTO IMPIANTO FOTOVOLTAICO INSTALLAZIONE, PROGETTAZIONE, PANNELLI E ACCESSORI – Detrazione fiscale 50% (art. 16 bis DPR 917/86) DA:MIO NOME COD.FISC:XXXXXXXXXX –
          A: DITTA INSTALLATORE Partita Iva XXXXXXXXX- BONIFICO (ACCONTO/A SALDO) fattura n.XX/XX del gg/mm/aaaa.
          ***********************************
          tutto qua.

  33. gianluca, il 7 luglio 2013 ore 16:11

    buona sera volevo fare una domanda, voglio istallare un’impianto da 6kw sulla mia azienda sita su un immobile di prpietà posso usufruire della detrazione fiscale 50% abbinata al ritiro dedicato? o devo fare obbligatoriamente scambio sul posto?

    • Alessandro, il 7 luglio 2013 ore 23:33

      La detrazione fiscale è riconosciuta solo per gli impianti al servizio dell’abitazione (edifici residenziali).
      Per il tipo di convenzione gse può scegliere invece alternativamente per lo scambio sul posto o per il ritiro dedicato.

  34. cristian, il 1 agosto 2013 ore 23:55

    salve, scusate purtroppo non riesco a capire se per un impianto fotovoltaico posso godere della detrazione fiscale dell’intero importo pagato compreso iva o posso detrarre solo l’importo senza iva.. consultando varie aziende, tanti mi dicevano di si ma altrettanti di no! in attesa di vostra risposta, ringrazio anticipatamente

    • Pierangelo, il 9 agosto 2013 ore 07:24

      Inserirò l’importo totale (comprensivo di IVA) della fattura per fornitura ed installazione + importo totale fattura Arch. che ha seguito la pratica per Permessi paesaggistici (nella mia zona erano richiesti) + Importo pagato al Comune per oneri.
      I primi due pagati con bonifico on-line fleggando ristrutturazione edilizia
      per il terzo è sufficiente la ricevuta di pagamento

  35. Gianluca, il 27 agosto 2013 ore 11:00

    Buongiorno.
    Volevo sapere cosa accade in caso di vendita della casa prima dei 10 anni: la detrazione spetta al nuovo proprietario o rimane a chi ha sostenuto la spesa?
    Grazie

    • Alessandro, il 27 agosto 2013 ore 12:42

      Qui il discorso rientra nella normativa fiscale.
      Però, secondo me:
      la detrazione è sulla persona fisica, contribuente Irpef, e non per forza proprietaria della casa (infatti possono detrarre anche gli affittuari che acquistano l’impianto). Quindi direi che lo sgravio è slegato dal possesso della casa. Una volta fatta la spesa, ne detrai il 50%. Anzichè darteli tutti subito, te li danno in 10 anni.
      Se non c’è qualche altro vincolo, la detrazione rimane a chi ha sostenuto la spesa. Di certo l’acquirente non può detrarre una spesa che hai effettuato tu.

    • Pierangelo, il 6 settembre 2013 ore 19:53

      Il testo che segue è preso dalla Guida Agenzia delle Entrate per ristrutturezioni edilizia – giugno 2013:

      SE CAMBIA IL POSSESSO
      Se l’immobile sul quale è stato eseguito l’intervento di recupero edilizio è venduto prima che sia trascorso l’intero periodo per fruire dell’agevolazione, il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate è trasferito, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente dell’unità
      immobiliare (se persona fisica).
      In sostanza, in caso di vendita e, più in generale, di trasferimento per atto tra vivi, il venditore ha la possibilità di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile.
      Tuttavia, in assenza di specifiche indicazioni nell’atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente dell’immobile.

  36. Antonio, il 5 settembre 2013 ore 19:06

    Cioa Alessandro, complimenti per la chiarezza!
    Solo una domanda: ad oggi, essendo terminati i fondi per il V Conteo Energia, volendo optare per le detrazioni e lo scambio sul posto, il GSE non va più coinvolto nella procedura?

    Cioè, una volta ottenuto il preventivo da ENEL e l’OK all’allaccio, fatto questo, non bisogna più mandare documentazione a nessun altro (escluso ovviamente il commercialista per le detrazioni IRPEF)?
    Grazie.

    Antonio

    • Alessandro, il 5 settembre 2013 ore 19:53

      Ciao Antonio, lo scambio sul posto è comunque gestito dal gse.

      • Antonio, il 5 settembre 2013 ore 20:18

        Grazie. Quindi se non sbaglio entro 15 gg dall’allaccio occorre fare la procedura sul sito GSE?

        • Alessandro, il 5 settembre 2013 ore 23:21

          Le tempistiche previste sono entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto fv. Poi ovviamente prima lo fai e meglio è.

        • Sergio, il 6 settembre 2013 ore 02:31

          … questa mi è nuova …
          Io ho terminato prima del mese di agosto l’installazione, ora attendo Enel per l’allaccio e la messa in funzione dell’impianto … Mi date info più dettagliate riguardo la procedura sul sito GSE?… Dovrei chiedere info all’installatore, dal momento che sta gestendo tutto lui compreso pratiche per detrazione e GSE .. etc…

        • ligabue82, il 9 settembre 2013 ore 19:04

          Chiedi al tuo installatore.
          Entro 60 gg. dall’entrata in esercizio deve richiedere convenzione di SSP al GSE. La pratica è abbastanza semplice e si conclude con l’invio di una A/R al GSE.
          Gli step sono:
          – registrazione sul portale GSE e comunicazione del Codice POD e Censimp
          – invio telematico della pratica
          – accettazione da parte del GSE
          – invio convenzione via A/R

          saluti

  37. luca nobler, il 10 settembre 2013 ore 17:15

    Buonasera,
    vorrei installare l’impianto fotovoltaico sul tetto dell’abitazione di mia madre che non percepisce reddito. Posso usufruire della detrazione del 50% non avendo la medesima residenza???
    Cordiali saluti

    • ligabue82, il 23 settembre 2013 ore 19:07

      Dovresti comunque vivere e abitare in quella casa (affitto o altro), altrimenti non è possibile.

      saluti

  38. Articolo correlato: Il fotovoltaico in condominio

  39. Alessandro, il 24 settembre 2013 ore 20:37

    Per beneficiare della detrazione fiscale è possibile effettuare più bonifici, ovvero due di acconto ed uno a saldo entro fine anno, come mi è stato richiesto dall’istallatore. Se si, ci sono accortezze particolari da seguire?

    • Alessandro, il 2 ottobre 2013 ore 20:53

      Possibile che nessuno sappia delucidarmi in merito?

      • Alessandro, il 3 ottobre 2013 ore 15:11

        Io non te lo so dire, qui rientra nella normativa fiscale…
        Sicuramente un caaf o un commercialista ti saprà dire. O al lmite qualche ufficio dell’ag. entrate.
        La normativa è quella relativa alle detrazione per le ristrutturazioni edilizie (no risparmio energetico)

        • Alessandro, il 3 ottobre 2013 ore 15:14

          Ecco la risposta nel commento di Sergio, direttamente dall’agenzia entrate:
          “non è preclusa la possibilità di effettuare più bonifici a fronte di una sola fattura”

    • Sergio, il 3 ottobre 2013 ore 02:55

      si lo puoi fare, ho fatto interrogazione al servizio dell’Agenzia delle Entrate e mi hanno risposto così allo stesso quesito:
      Testo richiesta informazioni:
      Altra domanda per detrazione 50% su fotovoltaico: ..L’impianto e` terminato, manca solo allaccio alla rete da parte Enel. Ho la fattura con il totale. L’installatore vuole un bonifico acconto e poi appena l’impianto entra in produzione il bonifico a saldo…RICHIESTA: dal momento che la fattura e` unica, posso fare 2 bonifici oppure per accedere alla detrazione devo fare 1 bonifico riferito al totale fattura? ..Grazie in anticipo..Sergio

      Testo risposta:
      Gentile contribuente, non è preclusa la possibilità di effettuare più bonifici a fronte di una sola fattura. Cordiali saluti

      La presente risposta non è resa a titolo di interpello ordinario ai sensi dell’art.11 della legge n.212 del 2000, bensì a titolo di assistenza al contribuente ai sensi della Circolare Ministeriale n.99/E del 18/05/2000.

      Agenzia delle Entrate
      Centro di Assistenza Multicanale di Roma
      Contact Center
      IL DIRETTORE
      Angela Davoli

      • Alessandro, il 3 ottobre 2013 ore 21:14

        Ringrazio per la cortese risposta, ma nel mio caso non sarebbe una unica fattura bensì tre distinte, due di acconto ed una di saldo. Come hai fatto ad interpellare l’Agenzia delle Entrate che magari giro la domanda a loro?

        • Sergio, il 7 ottobre 2013 ore 12:33

          Alla fine è la stessa cosa: o unica fattura divisa in più pagamenti o più fatture pagate separatamente. Alla fine della detrazione tu presenterai i pagamenti fatti con le relative ricevute.
          http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/contatta/assistenza+fiscale/con+una+e-mail
          Nel tuo caso nn dovresti avere dubbi in quanto da quellello che ho capito tu pagherai per intero singolarmente le tue distinte.

        • Alessandro, il 7 ottobre 2013 ore 13:51

          A beneficio di tutti gli interessati, ho ricevuto la risposta affermativa dalla Agenzia delle Entrate, con l’accortezza di indicare per ogni singolo bonifico gli estremi della fattura a cui si riferisce. Grazie per l’attenzione

        • Alessandro, il 11 ottobre 2013 ore 21:07

          Grazie infinite

    • Pierangelo, il 11 ottobre 2015 ore 11:15

      Ho con tre bonifici: avendo come riferimento la fattura uno di acconto a giugno alla firma dell contratto di fornitura, uno ad agosto, il saldo ad ottobre quando è stato messo in funzione dopo installazione contatore bidirezionale ed espletamento pratiche persso GSE ed Enel

      • Alessandro F., il 12 ottobre 2015 ore 09:47

        ??

  40. Alessandro, il 2 ottobre 2013 ore 16:29

    Gradirei sapere se è possibile montare un impianto su un vecchio casale adibito a casa vacanze e gestito con ditta individuale. Preferirei montare l’impianto come privato ovvero come proprietario e non come ditta. Grazie.

    • Alessandro, il 2 ottobre 2013 ore 16:46

      Se sotto i 20 Kw si.
      Puoi installarlo e godere delle detrazioni fiscali del 50% se è al servizio dell’abitazione.

      • Alessandro, il 3 ottobre 2013 ore 10:37

        Vorrei montare il fotovoltaico come detto a nome mio che sono il proprietario, però non ho la residenza sul posto. Cambia qualcosa? E’categoria catastale D2.

        • Alessandro, il 3 ottobre 2013 ore 15:21

          No la residenza non è vincolante. Basta che siano intestati a te bonifici e fatture.

        • Alessandro, il 8 ottobre 2013 ore 20:01

          Gradirei, se possibile delle delucidazioni in merito a quanto indicato qui sotto e riportato da un esimio commercialista:

          Elementi di
          valutazione, da tenere presenti per l’eventuale installazione dell’impianto
          fotovoltaico.
          a) potenza nominale dell’impianto: se superiore a 3 Kw, secondo l’Agenzia
          del Territorio è obbligatorio accatastarlo ( cat. D/1 ), con assoggettamento
          ai fini IMU (!!??);
          b) trattamento fiscale delle somme percepite per la produzione e cessione di
          energia elettrica:
          – se l’impianto è inferiore a 20 Kw ed è posto a servizio dell’abitazione
          e, tutta l’energia prodotta è auto consumata – non si ha nessuna rilevanza
          fiscale; se, pur essendo posto a servizio dell’abitazione, ma l’energia
          eccedente i consumi è ceduta alla rete – i proventi della vendita di energia
          Rilevano come reddito diverso, derivante da attività commerciale svolta in
          modo occasionale ( ci si paga IRPEF, Addizionali, ecc..).

          Ris. AE n.18/E del 24.01.2008, rileva che se gli
          interventi interessano abitazioni adibite anche all’esercizio di attività
          commerciali ( occasionali o abituali ), la spesa rileva solo per il 50%.

        • Alessandro, il 9 ottobre 2013 ore 11:03

          Il punto b), in altre parole è:
          Per soggetti senza p.iva e per imp. non commerciali (cioè sotto i 20 Kw):
          – su tutta l’energia prodotta e istantaneamente autoconsumata, ovviamente, non si paga nulla.
          – sul “contributo in conto scambio” (dello scambio sul posto) si percepiscono somme di denaro ma non sono rilevanti ai fini fiscali.
          – le eventuali eccedenze annuali, se se ne chiede la liquidazione monetaria a fine anno, vanno dichiarate come “Altri redditi” rilevanti ai fini fiscali come se fossero una vendita (ma senza IVA). Quindi: Irpef, ecc..

          Se l’edificio è utilizzato come abitazione e come sede di attività commerciale, tutto viene ripartito al 50%.

          Sul punto a): confermo,

          gli immobili nei quali sono installati pannelli fotovoltaici devono essere accatastati nella categoria catastale “D/1 – opifici” . Nella determinazione della relativa rendita devono essere inclusi i pannelli fotovoltaici.[..]
          E’ necessario che il titolare proceda alla rideterminazione della rendita catastale della casa solo se l’impianto ne incrementa il valore di una percentuale minima del 15%, questo evidentemente incide anche ai fini del calcolo dell’imposta sugli immobili (IMU).

          In altre parole, l’imp. fv deve essere dichiarato al catasto e modifica la rendita catastale dell’immobile.

      • Alessandro, il 10 ottobre 2013 ore 17:08

        Ho letto la risposta e la ringrazio. Per il calcolo dell’incremento del 15% come si procede? Faccio un esempio: il 15% viene calcolato sul valore di mercato dell’immobile o su quale altro valore? Grazie.

      • Alessandro, il 14 ottobre 2013 ore 12:26

        Ho letto la risposta e la ringrazio. Per il calcolo dell’incremento del 15% come si procede? Faccio un esempio: il 15% viene calcolato sul valore di mercato dell’immobile o su quale altro valore? Grazie

  41. Oscar de Luisi, il 2 ottobre 2013 ore 18:20

    Sono socio di una cooperativa edilizia. Fra qualche giorno faremo gli atti ed ognuno diverrà proprietario del suo appartamento. Nel 2011, ovvero mentre la palazzina era in costruzione decidemmo di mettere i pannelli fotovoltaici. Per vicissitudini varie non abbiamo mai fatto domanda per gli incentivi del GSE. Possiamo fare domanda per detrazione fiscale? anche se i pannelli sono stati messi nel 2011 e comprati formalmente dalla cooperativa e non dai singoli soci?
    grazie della risposta

    • Alessandro, il 3 ottobre 2013 ore 15:07

      Ciao Oscar, tra i beneficiari la normativa prevede anche i soci di cooperative divise e indivise, però la
      detrazione spetta a chi ha sostenuto effettivamente le spese, quindi la cooperativa.
      Per il resto è un accordo tra te e la cooperativa.

      Occhio però alle date: il 50% di detrazione lo ha chi ha acquistato dopo il 26 giugno 2012. In caso contrario rimane del 36%.

      • Alessandro, il 3 ottobre 2013 ore 22:57

        Sino al 31-12-2013 non è la detrazione del 50%?

        • Alessandro, il 4 ottobre 2013 ore 10:36

          Si dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013

      • Oscar de Luisi, il 6 ottobre 2013 ore 11:32

        Grazie Alessandro. Comunicherò a Presidente cooperativa di interessarsi a ciò.Ho visto che le cooperative ne hanno diritto. Il dubbio sinceramente era legato al fatto che a noi non è una ristrutturazione ma una costruzione e che l’impianto è di fatto stato installato (fatturato)nel 2011.

        • Alessandro, il 7 ottobre 2013 ore 10:22

          Se nel 2011, la detrazione sarà del 36% anzichè del 50%

        • ligabue82, il 7 ottobre 2013 ore 19:21

          Purtroppo le detrazioni del 50% sono valide solo per ristrutturazione; se nel vostro caso trattasi di nuovo acquisto, automaticamente non è possibile detrarre…

          saluti

        • Alessandro, il 8 ottobre 2013 ore 11:34

          Ma se io acquisto oggi e dopodomani metto l’impianto? Secondo me l’impianto è detraibile lo stesso.
          Hai qualche riferimento normativo che specifica la questione?

        • ligabue82, il 14 ottobre 2013 ore 19:13

          In questo caso si potrebbe detrarre, ma aprendo una nuova comunicazione inizio lavori (DIA/SCIA) in Comune per ristrutturzione.

          saluti

  42. eliviana tomasoni, il 4 ottobre 2013 ore 16:10

    Buongiorno, volevo sapere, a Maggio 2013, abbiamo fatto i pannelli solari per l’energia elettrica, se ora acquisto una cucina, posso rientrare nella categoria di ottenere gli incentivi sui mobili nell’arco dei dei 10 anni ?
    Se è si, cosa devo fare per ottenerli ?
    Grazie Eliviana

    • Alessandro, il 7 ottobre 2013 ore 10:12

      ciao non sono incentivi, sono detrazioni fiscali. Le detrazioni sui mobili sono applicabili se concomitanti ai lavori di ristrutturazione.

      • Alessandro, il 8 ottobre 2013 ore 21:26

        Come si avvia una pratica di ristrutturazione?

        • Alessandro, il 9 ottobre 2013 ore 11:04

          chiedi all’impresa che fa i lavori o chiedi all’uff. tecnico del comune

    • Pierangelo, il 19 ottobre 2013 ore 11:51

      Ho risposto più sotto… comunque l’installazione dei fotovoltaici rientra nelle ristrutturazioni edilizie ma non puoi (secondo me) aggiungere anche l’acquisto mobili perchè solo alcune voci delle ristrutturazioni permettono anche i mobili.
      Se vai sul sito Agenzia delle Entrate e cerci nelle circolari trovi quella che parla dei mobili ed elettrodomestici

      • Alessandro, il 22 ottobre 2013 ore 11:25

        Perchè?
        Nella circolare n.29/E del 18 settembre 2013 dell’Agenzia delle entrate (pag.17) vengono elencati, anche se genericamente, gli interventi edilizi che costituiscono il presupposto per la detrazione dei mobili:
        – manutenzione ordinaria o straordinaria
        – restauro, risanamento conservativo
        – ristrutturazione edilizia
        – ….
        Come giustamente tu dici, fotovoltaico rientra come ristrutturaz. edilizia.

        • Pierangelo, il 23 ottobre 2013 ore 18:35

          non dicono risparmio energetico (dove rientrano i pannelli)

  43. lorenzo, il 7 ottobre 2013 ore 20:37

    Salve, vorrei avere un parere da chi ha più esperienza in materia.
    Mi hanno proposto l’installazione sul tetto di un’abitazione di mia proprietà dei pannelli fotovoltaici prospettandomi la possibilità della detrazione e del risparmio per l’autoconsumo dell’energia. Ora il problema è che a me interessa tagliare i consumi non dell’abitazione (da me raramente utilizzata) ma dell’illuminazione dell’area esterna e di altri consumi elettrici relativi all’edificio (con appartamenti dati in locazioni) sito nello stesso complesso residenziale. Consumi dell’abitazione e consumi delle aree comuni sono tutti collegati ad un’unica utenza a me intestata. Grazie per l’attenzione.

    • Alessandro, il 8 ottobre 2013 ore 11:42

      A parere mio, in quanto proprietario, se l’utenza è unica non c’è nessun problema. Però rientra in materia fiscale.. consulta comunque un commercialista.

  44. Roberto, il 8 ottobre 2013 ore 12:33

    Salve,
    ho realizzato un impianto fotovoltaico e dopo una lunga controversia con il GSE non mi è stata riconosciuta la tariffa incentivante. Ora la documentazione (fatture e bonifici) non è stata fatta ad hoc per le detrazioni. Cosa dovrei fare oggi per chiederle?

    • Alessandro, il 8 ottobre 2013 ore 13:09

      io ricontatterei l’installatore per stornarle e riemetterle.

      • Roberto, il 8 ottobre 2013 ore 14:08

        Credo che il problema sia amministrativo commerciale, il bonifico fatto e la fatturazione non è stata fatta per le detrzioni fiscali.
        Smontare e rimontare cosa cambia?

        • Alessandro, il 8 ottobre 2013 ore 17:01

          Intendevo stornare/annullare le fatture per farle riemettere in maniera corretta,
          secondo i criteri per accedere alle detrazioni..

  45. Sergio, il 8 ottobre 2013 ore 14:01

    ECCO LA CAUSALE DEL BONIFICO CHE HO MESSO IO
    *************************************
    PAGAMENTO IMPIANTO FOTOVOLTAICO INSTALLAZIONE, PROGETTAZIONE, PANNELLI E ACCESSORI – Detrazione fiscale 50% (art. 16 bis DPR 917/86) DA:(tuo nome) tuo COD.FISCALE –
    A: (nome ditta). Partita Iva xxxxxxxxxx – BONIFICO ACCONTO fattura n.xx/13 del xx/xx/2013.

    ************************************
    nel secondo bonifico che farò .. alla fine metterò BONIFICO A SALDO fattura n.xx/13 del xx/xx/2013.

    Da rispettare e scrivere nella causale (art. 16 bis DPR 917/86)come mi è stato detto dall’Ufficio delle Entrate.

  46. Alberto F, il 8 ottobre 2013 ore 15:57

    Buongiorno. Mi pare di aver capito che l’installazione dell’impianto fotovoltaico è assimilabile alle ristrutturazioni edilizie. Dunque posso usufruire anche della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici in classe A+?

    • Alessandro, il 8 ottobre 2013 ore 17:15

      Mi pare di aver capito che l’installazione dell’impianto fotovoltaico è assimilabile alle ristrutturazioni edilizie

      Esatto!

      Dunque posso usufruire anche della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici in classe A+?

      Eh eh.. bella domanda che mi facevo anch’io! E tutt’ora mi faccio..
      A rigor di logica, sì. Appunto perchè il fv è equiparato a ristrutturazione, ma se qualcuno ha certezze in merito: si faccia avanti.
      ciao

      • Alberto F, il 8 ottobre 2013 ore 17:17

        Ecco, infatti anche le mie certezze sono appese a un filo: interpretando la guida delle agenzie delle entrate, direi di si, ma nessuno mi dà la sicurezza. Se ho novità, ve le riporto qui. Grazie

        • Alessandro, il 8 ottobre 2013 ore 18:27

          ok io farò lo stesso.

    • Pierangelo, il 9 ottobre 2013 ore 19:55

      Consulta la Guida dell’Agenzia delle Entrate – Guida Bonus Mobili, la trovi sul sito…. leggendo un poco non credo che tu possa farlo perchè dei pannelli fotovoltaici non ne parlano proprio anche se rientrano nelle Ristrutturazioni edilizie

      • Alberto F, il 10 ottobre 2013 ore 17:16

        Impianto fotovoltaico = riqualificazione edilizia.
        Quindi si può chiedere le detrazione fiscale per i mobili: me l’hanno confermato due commercialisti

        • Alessandro, il 11 ottobre 2013 ore 13:34

          ah bene, quindi è come se il fv fosse una ristrutturazione..

    • PierAngelo, il 12 ottobre 2013 ore 19:37

      Testo tratto dal sito Agenzia delle Entrate – Settembre 2013
      Bonus mobili ed elettrodomestici
      (sito Agenzia delle Entrate / L’Agenzia comunica / Consulenza Fiscale

      manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (su singole unità
      immobiliari residenziali e su parti
      comuni di edifici residenziali)
      ————————————————–
      manutenzione ordinaria su parti comuni
      di edifici residenziali
      ————————————————–
      ricostruzione o ripristino di un immobile
      danneggiato da eventi calamitosi, se è
      stato dichiarato lo stato di emergenza
      ————————————————–
      lavori di restauro, risanamento
      conservativo e ristrutturazione edilizia,
      riguardanti interi fabbricati, eseguiti da
      imprese di costruzione o
      ristrutturazione
      immobiliare e da
      cooperative edilizie che entro sei mesi
      dal termine dei lavori vendono o
      assegnano l’immobile
      ————————————————–
      Quando si effettua un intervento
      sulle parti condominiali (per esempio,
      guardiole, appartamento del portiere,
      lavatoi), i condòmini hanno diritto alla
      detrazione, ciascuno per la propria
      quota, solo per i beni acquistati e
      destinati ad arredare le stesse. Il
      bonus non è concesso, invece, se
      acquistano beni per arredare il
      proprio immobile

      Mentre i pannelli Fotovoltaici sono così classificati nella Guida Ristrutturazioni Edilizie – Ottobre 2013:
      I. Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento
      dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere interne.
      Alla realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico è equiparata a tutti gli effetti la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. Pertanto, rientra tra i lavori
      agevolabili l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia
      Pagina9
      RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE AGEVOLAZIONI FISCALI
      elettrica, in quanto basato sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego di
      fonti rinnovabili di energia (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E del 2 aprile
      2013).
      Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato
      per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di
      illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, che lo stesso
      sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.

      Secondo me non puoi usufruire della detrazione per i mobili ed elettrodomestici

  47. Antonio, il 10 ottobre 2013 ore 19:53

    Buonasera ho letto tutte le discussioni ma non ho trovato nulla che faccia al mio caso e precisamente: ho intenzione di installare un impianto fotovoltaico ad isola che mi alimenti casa 24 su 24 ore, posso usufruire della detrazione per ristrutturazione edilizia del 50%? Qualcuno mi sà rispondere? Grazie anticipatamente.

    • Alessandro, il 11 ottobre 2013 ore 13:45

      Secondo me si. L’importante è che presenti le fatture ed i bonifici entro fine anno (per avere il 50%).
      Il fatto che l’impianto sia ad isola non dovrebbe fare la differenza.
      L’agenzia delle entrate, a memoria, non specifica niente su connessioni o immissioni in rete.

      • Antonio, il 14 ottobre 2013 ore 11:56

        Grazie per la risposta

  48. lorenzo, il 14 ottobre 2013 ore 15:08

    Salve, vorrei avere un parere da chi ha più esperienza in materia.
    Mi hanno proposto l’installazione sul tetto di un’abitazione di mia proprietà dei pannelli fotovoltaici prospettandomi la possibilità della detrazione e del risparmio per l’autoconsumo dell’energia. Ora il problema è che a me interessa tagliare i consumi non dell’abitazione (da me raramente utilizzata) ma dell’illuminazione dell’area esterna e di altri consumi elettrici relativi all’edificio (con appartamenti dati in locazioni) sito nello stesso complesso residenziale. Consumi dell’abitazione e consumi delle aree comuni sono tutti collegati ad un’unica utenza a me intestata. Grazie per l’attenzione.

    RISPONDI

    • Alessandro, il 14 ottobre 2013 ore 18:42

      io ho già risposto più sopra. Se qualcuno…

    • Pierangelo, il 17 ottobre 2013 ore 18:30

      Questo testo l’ho preso dalla Guida Agenzia delle Entrate – Ristrutturazioni Edilizia – ottobre 2013:

      Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.

      … dunque secondo me puoi usufruire della detrazione, comunque se vai sul sito Agenzia delle Entrate – Contatta l’agenzia (in alto a destra) puoi chiamare o mandare una e-mail

  49. Luigi G., il 16 ottobre 2013 ore 12:53

    Vorrei un parere su un impianto fotovoltaico con scambio sul posto che ho fatto istallare come imprenditore artigiano. Sono in comodato gratuito in edificio di proprietà dei miei genitori dove è stato istallato l’impianto.Il pagamento è stato fatto con bonifici.Posso chiedere detrazione fiscale 50%?

    • Alessandro, il 17 ottobre 2013 ore 09:06

      si, il comodato d’uso è previsto tra le opzioni per usufruire delle detrazioni

  50. Alessandro, il 17 ottobre 2013 ore 18:26

    Ma la detrazione del 50% riguarda anche la quota IVA, ovvero la metà del 10%?

    • Alessandro, il 18 ottobre 2013 ore 10:02

      Si la detrazione è sull’intera fattura pagata.

  51. maria, il 18 ottobre 2013 ore 15:37

    posso portare in detrazione le spese regolarmente effettate tramite bonifico nel’agosto 2013 di un impianto FV fatto su un immobile di mia proprietà di cui mi accorgo solo ora che è accatastato come in corso di costruzione?
    grazie
    maria

    • Alessandro, il 18 ottobre 2013 ore 16:09

      Secondo me non c’è problema: devi solo presentare fattura e bonifico, con cod. fisc. e p.iva

  52. romano, il 21 ottobre 2013 ore 11:52

    Gent.mo Alessandro,
    è già sicuro che le detrazioni 50% sul fotovoltaico siano prorogate al 31/12/2014?
    dove posso trocvare conferma?
    grazie
    Romano

    • Alessandro, il 22 ottobre 2013 ore 11:41

      Sulla legge di stabilità (ex finanziaria), che è oggi al senato…

  53. Lucio, il 22 ottobre 2013 ore 20:22

    Buonasera, ho un’attivita commerciale e sul mio edificio volevo far mettere un impianto fotovoltaico pago circa 2300 euro al mese, posso usufruire della defiscalizzazione ? o posso portarlo in detrazione ?. Ho sentito un paio di persone del settore ma i pareri erano contrastanti .

    • Alessandro, il 23 ottobre 2013 ore 11:03

      Buonasera Lucio, le detrazioni fiscali 50% Irpef sono rivolte alle persone fisiche per impianti fotovoltaici al servizio dell’abitazione, no attività commerciali. Nonostante ciò tra le casistiche previste per la detrazione ci sono anche:
      – soci di cooperative divise e indivise
      – imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
      – soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

      Nel caso di attività commerciali, invece, puoi portare i costi in ammortamento come per tutti gli altri beni strumentali all’attività.

  54. Edorardo, il 28 ottobre 2013 ore 13:48

    salve, sto realizzando una nuova abitazione (prima casa). In corso d’opera vorrei installare un impianto Fv, riesco ugualmente ad usufruire della detrazione fiscale del 50%?
    Ringraziando anticipatamente, rimango in attesa.

    • Alessandro, il 28 ottobre 2013 ore 13:59

      La normativa non specifica un granchè. Però presentando una fattura a parte per l’imp. fv non credo ci siano problemi. Ma è da chiedere bene ad un commercialista.

      • Antonio, il 28 ottobre 2013 ore 21:22

        Ciao, attenzione. La detrazione per il FV, funziona come le detrazioni per le ristruttrazioni o il risparmio energetico, cioè solo su edifici esistenti (accatastati). Pertanto se l’impianto è realizzato in corso di costruzione dell’immobile NON è detraibile. Se invece lo si fa dopo aver ultimato l’immobile, allora si.

    • ligabue82, il 28 ottobre 2013 ore 19:39

      Puoi usufruire della detrazione in caso di RISTRUTTURAZIONE, non di nuova costruzione…Quindi dovresti prima completare l’abitazione e poi richiedere una DIA/SCIA/CIL in Comune per opere di ristrutturazione.

      saluti

  55. Diego, il 30 ottobre 2013 ore 15:09

    Buon pomeriggio, la mia domanda riguarda la sostituzione nuova dell’inverter. Il vecchio e’ risultato non riparabile ed il nuovo costa 1000 euro, si puo’ scaricare il 50%? (l’impianto solare e’ risalente al 2010). Grazie mille

  56. ligabue82, il 4 novembre 2013 ore 11:58

    Siccome la sostituzione di inverter non può essere considerata ristrutturazione, non è possibile; chiedi al tuo commercialista, magari se ne assume la responsabilità (ne dubito fortemente, io non lo farei!).

    saluti

  57. marco, il 11 novembre 2013 ore 16:31

    per installare un impianto fotovoltaico sul terrazzo della mia abitazione devo realizzare una sorta di tettoia sulla quale appoggiare i pannelli, a parte l’autorizzazione da parte del comune volevo sapere se la fattura del fabbro relativa alla suddetta tettoia dovrà avere l’iva agevolata del 10% o quella ordinaria del 22%, ripeto che la tettoia serve esclusivamente per installare i pannelli fotovoltaici, e se avessi diritto alla riduzione al 10% cosa devo dire o trasmettere al fabbro per fargli applicare tale riduzione?
    ringrazio per l’attenzione

    • Alessandro, il 11 novembre 2013 ore 18:57

      Secondo me, ma non sono esperto in materia, se per caso riuscissi a farti fare una fattura unica per impianto fotovoltaico+tettoia potresti pagare iva 10% e accedere a detrazioni fiscali 50%. Ma è solo una supposizione.. se qualcuno ha qualche info..

      • marco, il 15 novembre 2013 ore 15:33

        purtroppo chi installerà i pannelli non è in grado di fornirmi la tettoia pertanto due fornitori due fatture qualcuno ha qualche info precise?

        • ligabue82, il 16 novembre 2013 ore 11:17

          Propongo 2 soluzioni:
          1) la ditta che installerà la tettoia appalterà alla ditta che installerà il FTV; quest’ultima ti farà un contratto chiavi in mano, compreso di tettoia.
          2) ogni ditta fa il suo dovere; quella della tettoia dovrebbe scrivere in fattura che trattasi di sistema di supporto per installazione impianto FTV.
          Io vedo di buon occhio la prima soluzione.

          saluti

  58. Michele, il 20 novembre 2013 ore 16:46

    Purtroppo ho eseguito il bonifico senza indicare la partita iva ed il mio codice fiscale. Tra le altre cose il bonifico non è quello per ristrutturazione ma uno “semplicissimo” sul quale non è stata applicata nessuna ritenuta del 4%.
    Ovviamente posseggo regolare fattura di acquisto/installazione del pannello solare per la produzione di acqua calda.
    E’ possibile “rimediare” in qualche maniera all’errore commesso ?

    grazie per l’aiuto.

    • Alessandro, il 20 novembre 2013 ore 17:54

      Si secondo me si. Puoi far stornare la cifra e riemetterla utilizzando il giusto bollettino per le “ristrutturazioni edilizie”. Chiedi in banca. ciao

      • Michele, il 20 novembre 2013 ore 19:17

        Anche se il primo bonifico è stato emesso a Luglio 2013 ?
        ciao e grazie

    • Sergio, il 20 novembre 2013 ore 18:16

      Già si è discusso diverse volte del problema, l’unica soluzione è quella di farti restituire i soldi dal tuo installatore e rieseguire il bonifico in modo corretto. ;)

      • Michele, il 20 novembre 2013 ore 20:11

        Il tutto, ovviamente, entro il 31/12/2013. Giusto ?

        P.S. : E’ possibile banalmente farsi restituire i soldi sempre mediante bonifico ?

        ciao e ancora 1.000 grazie

  59. Sergio, il 20 novembre 2013 ore 18:22

    finalmente da 2gg l’Enel ha fatto allaccio in rete del mio impianto e quello dei miei genitori (6kw io, 4,5kw i miei genitori) ho tutto pronto, ricevute dei bonifico fatti secondo le regole, fattura etc.
    In settimana vado dal commercialista,
    DOMANDA:
    Per evitare disguidi o dimenticanze da parte del commercialista, cosa devo portare come documentazione?? Oltre la fattura, ricevute bonifico?
    Grazie in anticipo

    • Alessandro, il 20 novembre 2013 ore 19:30

      fatture e ricevute bonifici

  60. vanna, il 22 novembre 2013 ore 11:58

    Salve,
    vorrei sapere quale soluzione adottare per un mio cliente che ha acquistato un impianto fotovoltaico quando ancora si poteva accedere all’incentivo.
    Purtroppo l’Enel non ha allacciato il suddetto impianto in tempi brevi, perciò il cliente è stato escluso dalla tariffa incentivante.
    Il cliente ha già corrisposto il dovuto tramite bonifico bancario a giugno 2013.

    Abbiamo proposto al proprietario dell’impianto di usufruire della detrazione fiscale e ssp.

    Vorrei sapere, da chi ha avuto il mio stesso problema che procedura adottare per far rientrare l’acquisto in detrazione fiscale, evitando la restituzione dell’importo già versato dal cliente, che all’atto del bonifico non ha precisato le norme per la det. fiscale e/o comunque una soluzione idonea per salvaguardarmi da eventuale rifiuto da parte del cliente di corrispondere nuovamente l’importo dell’impianto.

    Grazie

  61. Alex, il 23 novembre 2013 ore 19:15

    Ma se l’allacciamento effettivo alla rete elettrica avverrà l’anno prossimo, poichè l’ENEL ha tempo diversi mesi per effettuarlo, beneficio egualmente della detrazione se effettuo i bonifici quest’anno a fronte di fatture emesse? E ancora, ne beneficio lo stesso anche se l’impianto dovesse essere ultimato l’anno prossimo sempre che i pagamenti e fatture sono di quest’anno? Grazie in anticipo.

    • Alessandro, il 25 novembre 2013 ore 11:21

      Esatto ciò che fa fede ai fini della detrazione è la data fattura e bonifici, come qualsiasi altro rimborso fatto in dichiarazione dei redditi.

      • Alex, il 28 novembre 2013 ore 01:35

        Grazie infinite

    • ligabue82, il 25 novembre 2013 ore 12:18

      Premesso che con grande probabilità le detrazioni del 50% verranno prorogate al 2014 (legge di stabilità da approvare entro il 27/12) e quindi non avrai problemi.
      Se l’impianto è terminato (fine lavori in comune), anche se venisse allacciato il prossimo anno, non sorgerebbe nessun problema; è sufficiente effettuare i pagamenti entro il 31/12/13.
      saluti

      • Alex, il 28 novembre 2013 ore 01:38

        Grazie della cortese risposta.
        Saluti.

  62. Giuseppe Bonanno, il 30 novembre 2013 ore 21:32

    Vorrei capire una cosa semplice. Le detrazioni vengono regolate dalla legge di stabilità. Da quale legge? e quando si saprà se sono definitive cioè in vigore? Gli istallatori su questo sono vaghi.

    Vorrei sapere inoltre se sono già in vendita per le istallazioni le batterie di accumulo per uso domestico, quanto costano e l marca.
    Inoltre molte case offrono una durata garantita di 25 anni. A cosa serve se nei prossimi 10 anni la ricerca ci farà avere nuove tecniche meno costose e meno ingombranti?
    Grazie per la risposta anche via mail.
    Giuseppe Bonanno

    • Alessandro, il 2 dicembre 2013 ore 12:05

      La legge di stabilità (ex-finanziaria) viene approvata entro fine anno e nella sua bozza prevede la proroga delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni (compreso il fotovoltaico) per il 2014 (i cd. ‘ecobonus’).

      Le soluzioni per l’accumulo domestico sono già in vendita presso i vari distributori di fotovoltaico. Sui siti di diverse case produttrici trovi le specifiche di ogni prodotto. Anche su questo sito ne sono descritte diverse, cerca digitando “sistemi d’accumulo” o “batterie fotovoltaico” nella casella di ricerca.

    • ligabue82, il 2 dicembre 2013 ore 18:30

      Quello dell’accumulo è un campo molto complesso, con una tecnologia nuova (non certo sperimentale) che molti installatori stanno proponendo senza cognizione di causa, visto che sono veramente tanti i punti da tenere bene in considerazione (es: tecnologia batterie, durata, cicli di s/carica, profondità di scarica, siti di installazione, manutenzione, smaltimento, gestione dei flussi energetici, ecc). E ne ho nominati solo alcuni…
      Per info zona Puglia, resto a disposizone…

      saluti

  63. Alessandro, il 17 dicembre 2013 ore 11:17

    Buongiorno,
    settimana scorsa mia mamma (con pensione minima) ha firmato un contratto per un impianto fotovoltaico da 9500 euro con l’idea che metà di questa somma verrà rimborsata con le detrazioni. Però guardando il suo CUD vedo che la voce “ritenute IRPEF” è in bianco, alla voce “imposta lorda” sono indicati circa 1400 euro che però vengono annullati dalla “detrazione per lavoro dipendente, pensionati, etc”. Mi sembra di capire che quindi non vengono pagate imposte.
    Sbaglio o in questo caso la detrazione per l’impianto fotovoltaico va persa?
    Grazie per l’attenzione.

    • Alessandro, il 17 dicembre 2013 ore 12:31

      Ogni caso è a sè: dipende dal reddito individuale (o famigliare), da altre eventuali detrazioni, ecc…
      Tua mamma può detrarre 4.750 in 10 anni, cioè: 475 euro l’anno. Se l’imposta Irpef sui redditi del 2013 (già con tutte le altre eventuali detrazioni) è almeno di 475 euro l’anno allora c’è credito da detrarre, se no niente.
      Comunque per detrarre l’impianto fatto quest’anno dovrai fare affidamento alla dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo.

  64. alberto, il 11 gennaio 2014 ore 10:33

    Salve, in Dicembre 2013 hanno finalmente finito di montare l’impianto fv sul tetto (3kwp) ho fatto un bonifico di circa il 30% entro la fine di Dic in quanto l’Enel sarebbe venuta (cosa che ha fatto) il 27dic per l’allacciamento..Ora devo saldare il rimanente con l’impresa installatrice.
    Devo dichiarare 2 cose distinte o faccio un totale nella dichiarazione del 2015 (per l’anno 2014)??
    grazie

    • Alessandro, il 11 gennaio 2014 ore 17:25

      quello che conta è la data della fattura. Se le fai separate non credo ci siano problemi, l’importante è conservare tutta la documentazione in caso di controlli. Nel dubbio ti fai fare un’unica fattura 2014 da presentare nel 2015.

  65. Nicola, il 14 gennaio 2014 ore 11:33

    salve, ho installato e avviato le pratiche per la detrazione dei pannelli solari a metà 2013 e regolarmente farò la detrazione irpef del 50%.
    Oggi, nel 2014 vorrei ristrutturare casa e mi chiedo se la nuova detrazione al 50% per la ristrutturazione sia cumulabile con quella attualmente in vigore dei pannelli solari oppure se quella precedente (pannelli) escluda l’accesso all’altra (ristrutturazione) anche se in anni differenti

    • Alessandro, il 14 gennaio 2014 ore 15:46

      Sono cumulabili entro il tetto massimo è di 96 mila euro di spesa in fattura.

      • nicola, il 3 febbraio 2014 ore 19:53

        ma scusa l’impianto fotovoltaico non va sotto la quota detrazione energetica mentre la ristrutturazione va sotto una quota diversa? ossia se faccio ristrutturazione e metto gli infissi nuovi, non sono sotto due massimali diversi con detrazioni diverse? una al 50 e l’altra al 65? Quindi tornando al fotovoltaico: se l’ho fatto l’anno scorso e quest’anno faccio una nuova ristrutturazione mi confermi che il tetto massimo che comprende entrambi è 96?

        • Alessandro F., il 4 febbraio 2014 ore 10:58

          ma scusa l’impianto fotovoltaico non va sotto la quota detrazione energetica mentre la ristrutturazione va sotto una quota diversa?

          No. Fotovoltaico e ristrutturazioni edilizie sono nello stessa categoria: 50%.
          Il fotovoltaico rientra tra le “ristrutturazioni”, è quindi al 50% ed ha il massimale di detrazione previsto per le ristrutturazioni, cioè 96mila euro (cioè fv + altre eventuali ristrutturazioni: max 96mila euro).
          Gli infissi nuovi non rientrano tra le ristrutturazioni, ma tra gli interventi di risparmio energetico. Quindi vengono detratti al 65% ed hanno massimale di 60mila euro

          se faccio ristrutturazione e metto gli infissi nuovi, non sono sotto due massimali diversi con detrazioni diverse? una al 50 e l’altra al 65?

          Esatto.

  66. Ugo, il 24 gennaio 2014 ore 19:47

    Salve, nel caso di un immobile già acquistato in precedenza, con in corso la totale demolizione e ricostruzione dello stesso con i benefici della legge “piano casa”, è possibile avere le detrazioni?
    sulla guida dell’agenzia delle entrate non ve ne3 è traccia.
    Grazie dell’aiuto.
    Ugo

  67. Ugo, il 24 gennaio 2014 ore 19:48

    Scusate, intendevo le detrazioni per il fotovoltaico…
    Ugo

  68. Alessandro, il 24 gennaio 2014 ore 20:04

    Si anche il fotovoltaico rientra nel massimale previsto per la ristrutturazione/riqualificazione edilizia

    • Ugo, il 27 gennaio 2014 ore 20:31

      Scusate se ritorno sull’argomento, ma il mio caso di demolizione/ricostruzione, “non fedele”, (perchè il “piano casa”
      permette di ricostruire ingrandendo), sulla guida dell’Agenzia delle entrate
      viene escluso perchè trattasi di NON fedele ricostruzione “edilizia”….e fin qui ci siamo. La mia domanda invece è: pur non avendo diritto ad avere i benefici di rimborso per la ricostruzione edilizia, posso bensì chiederli per solo il fotovoltaico? anche se per poterlo installare c’è l’obbligo di inserirlo in una variante al progetto in corso d’opera della ricostruzione?
      Scusate ma sia Tecnici (geometra) che installatori hanno le idee poco chiare in merito….
      Grazie.
      Ugo

      • Alessandro, il 28 gennaio 2014 ore 17:14

        Secondo me l’unica cosa che fa fede è la ricevuta di pagamento di un impianto fotovoltaico, con causale ristrutturazione ai sensi della legge …
        è una questione fiscale, non edilizia. Se chiedi all’agenzia entrate territoriale ti sapranno dire..

  69. Giusi, il 27 gennaio 2014 ore 15:52

    Posso. Usufruire. Del. 50%. X p fotov. Con. Finanziamento.

    • Alessandro, il 27 gennaio 2014 ore 17:01

      si però devi pagare con bonifico, causali e modalità previste. Chiedi in banca.

  70. tundo massimo, il 3 febbraio 2014 ore 15:21

    Salve volevo chiedere se per un impianto fotovoltaico posso chiedere il TFR dove lavoro?grazie

  71. filippo, il 26 febbraio 2014 ore 12:12

    salve scusate ma l,incentivo può detrarlo solo chi ha un reddito, un poveraccio con una pensione minima non ha nessun diritto.Noi lo abbiamo fatto montare sulla casa di nostro figlio disabile con una pensione di 250euro mensili, lui non ha diritto a l’incentivo?. Grande Italia

    • Alessandro F., il 26 febbraio 2014 ore 13:20

      Ciao Filippo, purtroppo hai ragione.
      Non si tratta più di incentivo, infatti, (come era prima), ma di detrazione fiscale dal reddito Irpef..

  72. Marinella, il 5 marzo 2014 ore 14:34

    Sono comproprietaria con mio fratello di una casa. La casa è abitata dalla famiglia di mio fratello con contatore intestato alla di lui moglie, posso io fare l’impianto ed usufruire della detrazione ed intestare l’impianto al gse a mia cognata per lo scambio sul posto?

    • Alessandro F., il 5 marzo 2014 ore 17:01

      non ci dovrebbero essere problemi perchè devi solo presentare le fatture intestate a chi chiede la detrazione. Verifica comunque con un commercialista per averne certezza.

  73. salvatore angelo todde, il 29 marzo 2014 ore 16:25

    Ho una piccola azienda agricola con due fabbricati: uno adibito ad uso domestico non residente, l’ altro é una stalla. Sto facendo installare 10 Kwp sulla falda della stalla per ragioni pratiche ( esposizione, etc). Purtroppo il mio reddito é molto basso, avendo iniziato da pochissimo l’ attività. Ho capito che posso fare un contratto in conto scambio, ma per le detrazioni ?

    • Alessandro F., il 31 marzo 2014 ore 11:58

      se intesti l’impianto a persona fisica puoi fruire delle detrazioni, se installi a nome attività non puoi usufruirne.
      Con la detrazione in 10 anni ti viene “restituita” la metà dei costi, sotto forma di detrazione irpef.
      Se per 10 kw spendi, ad es., 20mila euro detrai 1000 euro l’anno per 10 anni. Per beneficiarne, però, devi avere reddito e irpef di almeno 1000 euro/l’anno.
      Non so, però, se per le aziende agricole ci sono “incentivi” fiscali particolari..

  74. Marco, il 31 marzo 2014 ore 13:49

    Buongiorno,
    sto acquistando una casa in classe B in provincia di Reggio Emilia.
    Il costruttore è tenuto a fornirmi, tra l’altro 1KW di fotovoltaico.
    Sul tetto ci sta un impianto da 3KW.
    D’accordo con lui, potrei acquistare la casa senza impianto, facendomene scontare il costo,
    e fare, successivamente l’impianto accedendo alle detrazioni al 50% sull’impianto da 3KW?
    Altrimenti posso fare qualcosa che abbia un senso in termini di risparmio economico
    (se devo fare una pratica per scontare solo da differenza tra il KW ed i 3KW in 10 anni
    non penso ne valga la pena)?
    In caso affermativo, accendendo in qualche modo alle detrazioni 50%, avrei accesso anche
    allo scambio sul posto o una cosa esclude l’altra?

    grazie mille
    Marco

    • Alessandro F., il 31 marzo 2014 ore 15:02

      ciao Marco, il vincolo è per il costruttore: se il Comune, che riceve il progetto, rilascia il titolo edilizio, non c’è problema..
      Lo scambio sul posto è cumulabile con la detrazione fiscale: il primo è un contratto col gse, la seconda è di competenza dell’agenzia delle entrate.
      per la detrazione devi comunque pagare l’impianto “a parte” con fattura separata, tramite bonifico con apposita causale, ecc..
      eventualmente puoi metterti d’accordo col produttore per farti fare fattura separata.

      • Marco, il 31 marzo 2014 ore 22:05

        Ottimo, grazie mille.. Farei comunque installare l’impianto prima di richiedere l’abitabilità e farei le pratiche dopo. Posso infine intestare l’impianto a me nonostante la casa sia intestata a mia moglie essendo chiaramente conviventi? In tal caso devo intestarmi anche la fornitura dell’elettricità?

      • Marco, il 1 aprile 2014 ore 09:37

        Ottimo, grazie mille.
        Farei comunque installare l’impianto prima di richiedere l’abitabilità e le pratiche dopo averla ottenuta così la casa avrà i pannelli e l’inverter quando ci sarà la visita. Posso infine intestare l’impianto (e le detrazioni) a me, nonostante la casa sia intestata a mia moglie (saremo chiaramente conviventi)? In tal caso dovrò poi intestare l’utenza elettrica sempre a me per collegare impianto-fornitura ed avere lo scambio sul posto? Scusa se ti sono arrivate diverse copie della risposta ma il motore di ricerca fa i capricci e non sempre riesco a visualizzare i messaggi.

        Saluti
        Marco

        • Alessandro F., il 1 aprile 2014 ore 11:04

          Si impianto e detrazioni le puoi intestare a te, a tua moglie o a tutti e due al 50%.
          Intestazione impianto e intestazione utenza elettrica devono coincidere.

    • ligabue82, il 31 marzo 2014 ore 19:12

      Fa attenzione che se installi 3 kWp e 1kWp è obbligatorio per legge, potrai portare in detrazione soltanto il costo dei 2 kWp.

      saluti

      • Alessandro F., il 1 aprile 2014 ore 10:58

        sei sicura?

        • Marco, il 2 aprile 2014 ore 16:04

          .. qualcuno è in grado di darmi una risposta certa? Grazie mille, saluti a tutti.

        • Marco, il 4 aprile 2014 ore 11:57

          il decreto 28-2011 sembra parlare abbastanza chiaro:

          “4. Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati ai fini dell’assolvimento degli obblighi di
          cui all’allegato 3 del presente decreto accedono agli incentivi statali previsti per la promozione delle
          fonti rinnovabili, limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi
          obblighi. Per i medesimi impianti resta ferma la possibilità di accesso a fondi di garanzia e di
          rotazione.”

        • Alessandro F., il 4 aprile 2014 ore 16:55

          però si parla di “incentivi statali”, non di detrazioni fiscali

        • Marco, il 15 aprile 2014 ore 15:07

          Per sicurezza farò impianto da 3Kw subito, fattura al costruttore della sua parte, prima dell’abitabilità, fattura a me della parte da 1 a 3KW dopo averla ottenuta e accederò alle detrazioni solo per quest’ultima parte.. Anche se recupererò meno, avrò meno pensieri. Spero solo che nessuno pretenda che faccia “fisicamente” prima l’impianto da 1KW prima e poi aggiunga il resto dopo perchè sarebbe veramente incredibile.. Ciao e grazie.

  75. Loris, il 3 aprile 2014 ore 11:32

    Buongiorno,

    Ho pensato di installare un impianto fotovoltaico da 4 kw sulla mia abitazione,per motivi di lavoro ho contatti con diverse aziende che operano in vari settori e pertanto avrei dei buoni prezzi per l’ acquisto di: kit impianto fotovoltaico, lamiera grecata per incasso dello stesso sul tetto, un progettista di fiducia e un mio amico elettricista.

    risparmierei molto pertanto mi chiedo:
    1) avrei 4 fatture ( regolarmente pagate tramite bonifico) posso detrarle per recuperare il 50% in 10 anni?
    2) per l’ acquaisto della lamiera grecata, posso usufruire dell’ aliquota 10%, acquistandola direttamente dal produttore che vende al dettaglio? ( devo dichiare che la lamiera serve all’ installazione dell’ impianto?)

    • Alessandro F., il 4 aprile 2014 ore 09:48

      1) sulla guida dell’agenzia entrate non viene specificato che la ditta deve essere unica e unica la fattura,, quindi secondo me non c’è problema. Però per sicurezza chiederei al commercial. o ag.entrate.

  76. Lucio, il 5 aprile 2014 ore 18:44

    ciao a tutti, desideravo sapere facendo finanziamento per acquisto impianto fotovoltaico per la casa il pagamento lo effettuo alla finanziaria quindi cosa succede ? non posso defiscalizzare ?

    • Alessandro F., il 7 aprile 2014 ore 11:45

      Si si può, sulle modalità chedi alla banca

    • ligabue82, il 7 aprile 2014 ore 18:45

      Se proprio la banca non consente questa modalità (ne dubito), fatti fare una nota credito dall’installatore (giustificandola come errata causale bonifico per detrazioni fiscali) e subito dopo riaccredita il denaro al tuo installatore con bonifico per ristrutturazioni…

      saluti

  77. daniele, il 1 maggio 2014 ore 21:12

    Dato che ho letto su molti forum e articoli che su una casa nuova di metri quadri 100 si deve obbligatoriamente mettere un impianto fotovoltaico di kw 1,25….. se il mio impianto sarà di 5 kw come si fa a calcolare la differenza e cioè 3,75 kw da portare in detrazione nel 730? Se il mio impianto mi costa per esempio 8mila euro cosa porterò in detrazione 6mila euro? Qualcuno sa come calcolare il tutto?
    Grazie Daniele

    • Marco, il 5 maggio 2014 ore 14:17

      In linea teorica il costruttore ti dovrebbe dare la casa con abitabilità fatta ed impianto installato da 1,25KW, poi dovresti aprire una ristrutturazione ed ampliare l’impianto, sulla fattura di questa parte, accederai alla detrazione. L’installatore dovrebbe fare quindi due fatture separate, una per il costruttore con la sua parte ed una per te con l’eccedenza da pagare con bonifico “parlante”. I conti della differenza: differenza inverter, pannelli e strutture in più te li dovrebbe fare l’installatore. Chiaro che, secondo me, non ha senso montare fisicamente un impianto per poi ampliarlo dopo un mese. Comunque informati da un professionista perchè, io, nel tuo stesso caso, ho chiesto a tre persone, avendo tre risposte differenti. Le cose cambiano forse anche da una regione all’altra.. Buona fortuna, ciao

  78. Andrea, il 7 maggio 2014 ore 18:54

    Ho installato un impianto fotovoltaico nel 2013 optando per la detrazione decennale. Se nel frattempo vendo la casa mantengo la detrazione o la perdo e devo dichiararla nel rogito notarile?
    Grazie

    • Alessandro F., il 8 maggio 2014 ore 12:55

      La detrazione è sull’acquisto che hai fatto.
      Che poi ti venga rateizzata in 10 anni è un discorso a parte che non interrompe la fruibilità.
      Quindi la detraz. procede anche se vendi casa

    • ligabue82, il 9 maggio 2014 ore 16:56

      Come enunciato sulla guida Agenzia Entrate, hai 2 possibilità:
      – continuare ad usufruire della detrazione
      – cedere la restante parte della detrazione al nuovo proprietario (dichiarandolo nell’atto di acquisto).

      saluti

      • Andrea, il 12 maggio 2014 ore 14:37

        Grazie, Alessandro e Ligabue per le vostre chiare e complete risposte.

  79. monica, il 9 maggio 2014 ore 14:11

    Buongiorno,
    io nel 2013 ho installato un impianto fotovoltaico ma quando ho fatto il bonifico ho utilizzato il modulo per il risparmio energetico (al posto di quello per la ristrutturazione edilizia). Posso chiedere comunque la detrazione fiscale del 50%??
    Grazie!

    • Alessandro F., il 9 maggio 2014 ore 16:31

      Quello che conta è la causale del bonifico. Se è quella sbagliata rischia che non ti riconoscono le detrazioni.
      Prova a sentire un commercialista, ed eventualmente ti fai stornare per poi riemettere il bonifico con la giusta causale.

      • monica, il 12 maggio 2014 ore 14:35

        Grazie ma purtroppo l’acconto è stato dato a gennaio e il saldo a marzo 2013 quindi mi è praticamente impossibile farmi stornare la fattura e farla riemettere…ho perso la detrazione quindi??
        Grazie mille per la risposta!

  80. patrizia, il 23 maggio 2014 ore 16:47

    Buongiorno,nel 2013 mi hanno installato l’impianto fotovoltaico.Ho pagato ,come primo acconto tramite assegno(richiesto dal venditore),poi secondo acconto e infine saldo,tramite bonifici.Settimana scorsa ho fatto il 730,dove mi si dice,che fanno fede solo gli ultimi 2 bonifici.A loro la copia dell’assegno non serve e il caf mi consiglia,dato che è un errore della ditta,di rifare bonifico:loro versano a me,e poi io verso a loro….causale,primo acconto per impianto fotovoltaico(risparmio energetico).E’ fattibile questa cosa?sapendo gia’io che slittero’ di un anno,nel senso che la parte minore della detrazione,finira’un anno dopo rispetto la maggiore…grazie Patrizia

    • Alessandro F., il 23 maggio 2014 ore 17:14

      si è esattamente la cosa che farei anch’io. Ripaghi la parte mancante con bonifico e ti fai riemettere, nel caso, la relativa parte della fattura (che deve essere datata 2014).

    • ligabue82, il 26 maggio 2014 ore 13:32

      Si è corretto, ma fa molta attenzione che il bonifico per portare in detrazione l’impianto FTV NON E’ UN BONIFICO PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA (65%) ME PER RISTRUTTURAZIONE (50%)!!!

      saluti

      • patrizia, il 26 maggio 2014 ore 16:59

        Certo,sara’detrazione al 50%,come gli altri 2….io vorrei farmi fare anche una certificazione dalla ditta,la quale mi attestera’ che essendo stato un loro errore si procede in questo modo,sperando lo facciano!In ogni caso sulla causale io metterei primo acconto impianto fotovoltaico e basta;che dici?Altrimenti non so proprio come fare:il discorso è che non voglio perdere 750 euro in 10 anni,grazie Patrizia

        • Alessandro F., il 26 maggio 2014 ore 17:19

          sulla causale del bonifico devi mettere la dicitura corretta che ti permette di fruire delle detrazioni. La banca sa qual è ed eventualmente ha anche il bollettino precompilato.

        • patrizia, il 27 maggio 2014 ore 13:48

          Scusa Alessandro, non ho capito bene….come anche la risposta di Ligabue. Devo fare bonifico oppure no? Ma se io allego nel 730 ,intendo quello dell’anno prossimo, il bonifico con primo acconto piu’ ci aggiungo il totale della fattura con una mia dichiarazione dell’errore(fatto dal venditore),non dovrei essere in regola? Mi state facendo venire dei dubbi….mi aiutate sul da farsi? Grazie ancora …..

        • Alessandro F., il 27 maggio 2014 ore 15:07

          si per accedere alle detrazioni, in ogni caso, il pagamento deve essere avvenuto con bonifico e con l’apposita causale.

  81. auleia, il 7 giugno 2014 ore 22:20

    la detrazione del 50% è su tutto l’importo della fattura o solo sull’imponibile?

    • Alessandro F., il 9 giugno 2014 ore 11:43

      importo bonifico

      • auleia, il 9 giugno 2014 ore 18:05

        grazie.

    • ligabue82, il 9 giugno 2014 ore 19:07

      la detrazione è su tutto l’importo, compresa iva.

      saluti

      • auleia, il 10 giugno 2014 ore 14:20

        ho due preventivi, ed in effetti su uno viene calcolato il 50% dell’imponibile, sull’altro tutto l’importo finale. non capisco. comunque farà fede il bonfico che farò, giusto? grazie.

  82. Madara, il 10 giugno 2014 ore 12:12

    ciao Alessandro F,
    sono Srilankesi sto provando aprire una ditta di Sri Lanka come fotovoltaico vende e installare della Sri Lanka. ma la mia idea tutti i prodotti in europa e all’invertitore Italia. gentilmente, posso darmi una idea
    Grazie.

  83. auleia, il 16 giugno 2014 ore 17:54

    cosa devo indicare nella causale del bonifico per la prima tranche 50% come da fattura?
    ho visto che nel mio home banking devo scegliere “riqualificazione eneergetica”, è giusto?
    grazie.

    • Alessandro F., il 17 giugno 2014 ore 13:08

      no, per il fotovoltaico si tratta di “ristrutturazione edilizia” . La riqualificazione energetica riguarda il solare termico, cappotti, serramenti, caldaie, ecc..
      Chiedi in banca per conferma..

      • auleia, il 17 giugno 2014 ore 13:11

        grazie, se non fosse stato per il suo sito, e per la circolare dell’agenzia delle entrate…. la banca non sa nulla, hanno dei moduli del 2012. ho fatto tutto, grazie ancora. internet è libertà, conoscenza, grazie davvero con tutto il cuore.

  84. auleia, il 16 giugno 2014 ore 18:03

    leggo questo anche:

    Avete sbagliato nello scrivere:
    “La nota della Direzione centrale normativa dell’Agenzia conferma che gli impianti fotovoltaici rientrano tra gli interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici (articolo 16-bis del Tuir, lettera h, introdotto dall’articolo 4 del Dl 201/2011)”

    Rientra nella ristrutturazioni edilizie non nel risparmio energetico, altrimenti sarebbe al 65%, mentre appunto è al 50%
    Quindi attenti alla causale del bonifico, non confondete le cose!!!

    Certo che il Governo e le Agenzie delle Entrate di casino su tutto questo ne hanno fatto fin troppo, fanno fatica a riordinarsi le idee perfino gli addetti al settore e gli stessi avvocati. Figuriamoci per un cittadino comune, da impazzire veramente, mille cose da controllare e da fare.

    non capisco, grazie.

    • Alessandro F., il 17 giugno 2014 ore 13:14

      è vero agenzia entrate e governo di casino ne hanno fatto già abbastanza creando molta confusione nella testa delle persone e confondendo i termini.

      Confermo: fotovoltaico è al 50% e rientra tra le “ristrutturazioni edilizie”.

  85. Enrico, il 19 giugno 2014 ore 18:12

    Mi chiedo se sia possibile oggi ripetere un’esperienza come quella del comune di Peccioli (PI), dove è stato realizzato nel 2008 in un’area esterna al centro storico un impianto da 1MW che è poi stato “venduto” sotto forma di quote ai cittadini che hanno voluto finanziarlo e non potevano installare un FV sul proprio tetto:
    http://www.belvedere.peccioli.net/contenuto.php?id=36

    Oggi non c’è più il conto energia e la convenienza di un impianto FV passa anche per le detrazioni fiscali, ma sarebbe secondo voi possibile riuscire a detrarre, quasi fosse una ristrutturazione, una quota di un impianto unico realizzato su una copertura di un edificio di proprietà del comune che non sia la propria abitazione ?

    Io ho i miei dubbi, visto che poi sarebbe l’agenzia delle entrate a decidere in merito e non mi sembrano di così larghe vedute, ma qualcuno ha notizia di iniziative simili ?

    Saluti a tutti

    • Alessandro F., il 20 giugno 2014 ore 15:39

      pregevole iniziativa.
      Oggi purtroppo un impianto a terra non può godere delle detrazioni fiscali.

      (forse, diventando soci di cooperativa qualcosa si può fare, ma sui tetti, non a terra).

      MA.. la butto lì senza pensarci troppo..

      i cittadini potrebbero costituirsi in cooperativa o società e possono co-finanziare la realizzazione di un SEU (leggi qui cosa è e perchè conviene)
      vendendo l’energia prodotta direttamente all’utente finale.

      Esempio: se il Comune non ha soldi, più cittadini si mettono insieme, fanno un impianto fotovoltaico sul tetto di una scuola, e poi vendono l’energia prodotta direttamente alla scuola ad un prezzo inferiore rispetto a quello che la scuola già paga in bolletta.
      La convenienza per i “cittadini-finanziatori” sta nel fatto di vendere l’energia direttamente all’utente finale (la scuola). Così è un investimento conveniente sia per i cittadini che per la scuola e può avere un buon rientro.

      Per dare due numeri: se la scuola paga l’energia 0,25 €/kwh con un impianto la si può vendere a 0,20 €/kw (questo valore equivale quasi a quello dell’incentivo).

      • Enrico, il 22 giugno 2014 ore 15:18

        Io poi ho parlato in effetti di copertura (tetto) di un edificio di proprietà comunale, grazie per la risposta molto interessante.

  86. Federico Colombara, il 23 settembre 2014 ore 10:41

    Buongiorno a tutti,
    sto cercando di capire se la detrazione per i condomini è, nel caso fotovoltaico, ancora del 65% (come prevista, solo per i condomini, fino al 30 Giugno 2015 dal testo di Dicembre scorso dell’Agenzia delle Entrate.
    che però allora menzionava esplicitamente solo i pannelli solari per l’acqua calda, cui è infatti seguito il chiarimento con la risoluzione 22/E del 2 Aprile 2013 che include esplicitamente i fv senza però ribadire la detrazione riservata ai condomini, che non è nemmeno menzionata nell’aggiornamento dell’Ag Entrate di Maggio 2014) oppure se è del 50% fino a fine 2014 per poi passare al 36% come le ristrutturazioni edilizie.

    Mi pare cmq di capire una cosa che forse non era chiara negli anni scorsi e cioè che, rispettando le regole che spiega questo articolo di QE, ogni condomino/inquilino può installarsi il suo imp. fv, su parti comuni o anche private e consumare/vendere l’elettricità, fermo restando che si può eventualmente realizzare un imp fv comune, tutto su parti comuni e dedicato solo ai consumi comuni (ascensori, centrale termica etc.)

    Secondo voi ho capito bene?

    Grazie e buon lavoro!

    Federico

    • Alessandro F., il 24 settembre 2014 ore 11:32

      Ciao Federico.

      Detrazioni: sul testo dell’agenzia di dicembre 2013 (la guida sugli interventi di “risparmio energetico”) vengono citati i pannelli solari termici, che sono detraibili al 65%. Non quelli fotovoltaici. Questi infatti rimangono detraibili al 50%, come indicato sulla guida dell’agenzia relativa alle “ristrutturazioni edilizie”. 50% fino al 31 dicembre. Dal primo gennaio: 40%.
      .
      Sul fotovoltaico in condominio: con la riforma del condominio del 2013 c’è la possibilità, in effetti, di installare impianti condominiali centralizzati, ma anche impianti al servizio di singole utenze previo benestare dell’assemblea condominiale. In entrambi i casi gli impianti fv sono detraibili come “ristrutturazioni”.

  87. matteo, il 15 ottobre 2014 ore 20:57

    Buonasera sono Matteo da Padova, le chiedo cortesemente chiarimenti sulla detrazione del 50 %
    sull’impianto fotovoltaico fino al 31 dicembre 2014 .
    La situazione è questa: ampliamento di prima casa (situata a padova, unico proprietario) con
    obbligatorietà di installazione d’ impianto fotovoltaico di 6 kw.
    I pannelli vengono messi nella parte nuova ampliata , il contatore è unico e quindi ne beneficia la parte sia vecchia che nuova.
    Se viene fatto il pagamento dalla figlia del proprietario dell’immobile a chi spetta la detrazione?
    È fattibile la detrazione in questo caso?
    Ho chiesto al comune settore energia, mi ha mandato all’enea, a sua volta all’agenzia delle entrate e per finire alla direzione generale delle entrate e nessuno ha saputo darmi una risposta, non ho parole!

    • Alessandro F., il 16 ottobre 2014 ore 09:45

      Per gli impianti fotovoltaici e le ristrutturazioni la detrazione viene fatta da chi paga. La può chiedere, per esempio, anche un affittuario che paghi i lavori e presenti fatture.
      Occhio a non confondere la detrazione per risparmio energetico 65% (cappotti, serramenti, caldaie a condensazione, pannelli solari termici, ecc…) con la detrazione per ristrutturazione 50% (fotovoltaico, impianti elettrici, lavori edili in genere, ecc…).

      • matteo, il 16 ottobre 2014 ore 13:27

        Grazie della risposta ,non mi è chiaro però se in questo caso di ampliamento c’è la detrazione? E se si è su tutto l impianto? Altra cosa se pagassi io che sono il ragazzo della figlia del proprietario avrei la detrazione?

    • ligabue82, il 16 ottobre 2014 ore 10:50

      Se installare l’impianto FTV è un obbligo imposto dal reg. comunale, non è possibile portare in detrazione l’impianto in quanto non si configura come ristrutturazione…

      Saluti

  88. matteo, il 16 ottobre 2014 ore 20:23

    E’ quello che temevo io, spero non sia come dici te. Non ci capisco più niente che casino! Le cose chiare in Italia mai!

  89. matteo, il 17 ottobre 2014 ore 13:45

    Mi ha risposto la direzione generale delle entrate che devo presentare istanza d’interpello, spedendo una lettera e indicando tutti i dati riguardo al contribuente e all’impianto fotovoltaico, spero sia la volta buona mi rispondano!
    secondo voi un geometra o la ditta stessa che monta i pannelli ne sa qualcosa?

  90. Fabio, il 28 ottobre 2014 ore 10:31

    Buongiorno.
    Sto per installare sul tetto della mia futura abitazione un impianto fotovoltaico da 3 kW e un solare-termico.
    Attualmente la casa è ancora accatastata come edificio in costruzione ed è indipendente, per cui gli impianti la serviranno in maniera esclusiva.
    Dato che non si tratta di interventi di ristrutturazione, di quali agevolazioni posso usufruire? Dal sito della mia banca on line si possono fare bonifici per agevolazioni fiscali finalizzate alla ristrutturazione e per risparmio energetico. Nel mio caso, devo selezionare la causale per “risparmio energetico”?
    In attesa di risposta, la ringrazio in anticipo.
    Saluti.

    • Alessandro F., il 28 ottobre 2014 ore 12:23

      Per gli impianti fotovoltaici il bonifico è quello per ristrutturazioni (50%)
      Per i pannelli solari termici il bonifico è quello per il risparmio energetico (65%).
      Attenzione, però, le detrazioni sono solo per interventi su edifici esistenti, non su case nuove. Prova a sentire un commercialista (o caf).

    • ligabue82, il 29 ottobre 2014 ore 17:04

      Per il Solare termico si può sfruttare il Conto termico, che a mio avviso è più conveniente rispetto alla detrazione fiscale.
      Per info può contattarmi.

      saluti

  91. ANTONIO, il 31 ottobre 2014 ore 21:02

    scusate ,volevo sapere se era possibile portare in detrazione anche gli interessi per l’acquisto di un impianto fotovoltaico con accumulo, visto che devo comprare con finanziamento.grazie

    • Alessandro F., il 3 novembre 2014 ore 13:48

      no, ciò che porti in detrazione sono le fatture ed i bonifici dell’acquisto/installazione dell’impianto.
      Che io sappia gli interessi non sono detraibili. Però proverei a chiedere ad un caf/commercialista.

  92. nicola, il 6 dicembre 2014 ore 13:14

    salve avendo fatto finanziamento come faccio a detrarre? che carte servono? non mi hanno fatto avere nulla

    • Alessandro F., il 9 dicembre 2014 ore 15:17

      Anche se ha fatto finanziamento servono fatture e bonifici come indicato nell’articolo. Rivolgiti alla banca (o al più all’ag. entrate).

  93. matteo, il 11 dicembre 2014 ore 14:02

    Buongiorno a tutti, è sicuro allora che nel 2015 la detrazione del 50% per il fotovoltaico rimane invariata? dal dl cè scritto di si fino inizio 2016 confermate?

    • Alessandro F., il 11 dicembre 2014 ore 14:22

      confermo

      • matteo, il 11 dicembre 2014 ore 21:28

        grazie alessandro

  94. Leonardo, il 30 gennaio 2015 ore 17:06

    Ma è sicuro che sugl’alberghi di detrazioni non ve ne siano?
    Passando al vaglio il documento infornativo delle detrazioni stilato dall’Agenzia delle Entrate ed aggiornato a maggio 2014, si legge:

    “La detrazione è pari:
     al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2014
     al 50% delle spese che saranno sostenute dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre
    2015.
    La detrazione, da calcolare su un importo complessivo massimo di 96.000 euro per
    unità immobiliare (e da ripartire in dieci quote annuali di pari importo), può essere
    fruita da soggetti passivi Irpef e Ires, sempre che:
    1) le spese siano rimaste a loro carico;
    2) possiedano o detengano l’immobile in base a un titolo idoneo (diritto di proprietà
    o altro diritto reale, contratto di locazione, o altro diritto personale di
    godimento).
    Inoltre, l’agevolazione può essere richiesta se:
    a) l’intervento è effettuato su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad
    attività produttive;
    b) l’immobile si trova in zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), i cui criteri
    di identificazione sono stati fissati con l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
    ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.
    Per costruzioni adibite ad attività produttive si intendono le unita immobiliari in cui si
    svolgono attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o
    non commerciali.”

    • Alessandro F., il 2 febbraio 2015 ore 16:46

      il pezzo che hai citato riguarda le sole “Misure antisismiche in zone ad alta pericolosità”.. non il fotovoltaico (nè le ristrutturazioni).

  95. Francesco, il 23 maggio 2015 ore 23:16

    Rileggendo l’articolo sulle detrazioni fiscali, occorre forse precisare che queste sono possibili là dove c’è capienza, cioè quando uno ha UN’IMPOSTA NETTA nelle trattenute IRPEF, tale che sia pari o superi la cifra dell’incentivo annuale.

  96. Fabio, il 21 luglio 2015 ore 18:31

    Buona sera,
    vorrei sapere se è possibile portare in detrazione un impianto fotovoltaico eseguito su una nuova costruzione, mi spiego meglio, avevo un terreno edificabile, nel 2013 ho cominciato i lavori per costruire la mia prima casa con regolare permesso rilasciato dal comune sul cui progetto era prevista la realizzazione o comunque la predisposizione di un impianto fotovoltaico. Una volta finita la struttura in cemento armato con il tetto realizzato, ho fatto un impianto fotovoltaico da 6 Kw (ho messo 6Kw perché non voglio utilizzare il metano ma solo corrente).
    L’impianto quindi è stato ultimato nel 2014, mentre per la casa ho proseguito con la tamponatura ed i lavori di ultimazione fino a luglio 2015, mese in cui ho altresì fatto la variazione da catasto terreni a catasto urbano (Premetto che il mio tecnico non sapeva che bisognava fare una prima variazione da terreno seminativo a fabbricato in costruzione e così l’ho fatta solo ora che i lavori sono finiti).
    Secondo voi posso portare in detrazione il 50% dell’impianto facendo un’integrazione al 730?
    Se è possibile potete gentilmente indicarmi la norma (articolo, comma, lettera) a cui posso far riferimento?
    Vi ringrazio di cuore anticipatamente,
    Cordiali saluti
    Fabio

    • Alessandro F., il 23 luglio 2015 ore 14:43

      Non credo ci siano problemi. Per la detrazione è sufficiente aver pagato con bonifico, indicando in ft l’apposita causale, il codice fiscale dell’acquirente dell’impianto e la p.iva della ditta installatrice. Sul sito dell’agenzia entrate hai la guida completa (su google digita: “agenzia entrate detrazioni fiscali ristrutturazioni”)

      • Marco, il 23 luglio 2015 ore 14:56

        Fabio se come dici tu è’ nuova costruzione dove hai installato l’impianto fotovoltaico purtroppo non puoi portare in detrazione l’impianto .Resta esclusa la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici di nuova costruzione.

  97. Franco Grancagnolo, il 4 agosto 2015 ore 15:50

    Si può usufruire delle agevolazioni fiscali per la sostituzione di uno o più inverter di un impianto fotovoltaico preesistente? (15 KW trifase per uso abitativo)
    Grazie,

    • Alessandro F., il 19 agosto 2015 ore 16:39

      A mio parere si, visto che si tratta di componenti di impianto elettrico.. potrebbe rientrare nelle detrazioni 50% ristrutturazioni. .. Ma non è per nulla scontato visto il vuoto normativo che esiste.
      Io verificherei direttamente con l’agenzia entrate.

    • ligabue82, il 20 agosto 2015 ore 11:42

      Purtroppo no. La detrazione fiscale è valida solo per impianti chiavi in mano e non per l’acquisto/sostituzione di componenti singoli.

      saluti

  98. michele, il 24 settembre 2015 ore 15:58

    Io abito da un anno in una palazzina bifamiliare, completata, appunto, un anno fa. Il riscaldamento e raffrescamento è centralizzato con pompa di calore, ora abbiamo deciso di realizzare un impianto fotovoltaico a terra per alimentare questo impianto. Posso usufruire della detrazione del 50% o tale detrazione esiste solo in caso di vera e propria ristrutturazione (questo è un caso di efficientamento energetico). Della detrazione può usufruire mia moglie residente nel fabbricato?
    Grazie, michele

    • Alessandro F., il 25 settembre 2015 ore 17:27

      si la detrazione vale (sia del 50% per fv, sia del 65% per pompa di calore). Occhio che c’è sicuramente fino al 31 dicembre. Probabilmente almeno una delle due sarà prorogata, però ancora non abbiamo certezza.
      Della detrazione usufruiscono tutti i paganti (residenti e non) ed è suddivisibile anche tra i condomini.

  99. Pierangelo, il 11 ottobre 2015 ore 11:07

    Installato pannelli fotovoltaici nel 2013, scambio sul posto, come operatore ho Enel Energia, contatore bidirezionale… come faccio a sapere quanti kW immessi vengono comunicati al GSE da parte del mio operatore (io posso verificarli dal contatore) grazie in anticipo

    • Alessandro F., il 12 ottobre 2015 ore 09:49

      li puoi verificare dal contatore o, in alternativa, contatta enel energia

    • ligabue82, il 9 novembre 2015 ore 18:43

      Puoi vederlo dal portale GSE con la pubblicazione del conguaglio nell’apposita sezione SSP.

      saluti

  100. gianfranco, il 9 novembre 2015 ore 09:49

    Salve il mio commercialista mi ha chiesto iscrizione all’enea per il mio impianto fotovoltaico con scambio sul posto, la mia domanda è se è vero che io dovevo iscrivermi all’enea? Grazie

    • Alessandro F., il 9 novembre 2015 ore 12:40

      non mi risulta

    • ligabue82, il 9 novembre 2015 ore 18:42

      Impianto Fotovoltaico = Registrazione GSE per SSP
      Impianto Solare termico = Registrazione Enea per detrazione fiscale 65% oppure Registrazione GSE per Conto termico

      saluti

  101. Enrico, il 20 novembre 2015 ore 12:06

    Sono previste detrazioni nel 2016 per chi installa fotovoltaico?

    • Alessandro F., il 20 novembre 2015 ore 18:22

      se si conferma l’attuale bozza della legge di stabilità 2016, ci sarà la proroga delle detrazioni 50% di un ulteriore anno.
      Attendiamo per averne risposta certa (che deve arrivare sicuramente entro fine anno).

  102. mauro, il 20 gennaio 2016 ore 13:36

    buongiorno
    Ho acquistato una casa in via di finitura e da capitolato mi verranno istallati 6 pannelli pari ad una potenza di circa 1,25kw io vorrei portarli già almeno a 4kw ma mi hanno detto che se li istallo ora non ho diritto alla detrazione devo aspettare di essere entrato in casa ed in un secondo momento aggiungere altri pannelli vi chiedo se e vero o meno.

    grazie mauro

    • Alessandro F., il 20 gennaio 2016 ore 15:46

      Si in effetti le detrazioni fiscali 50% sono per i soli interventi di ristrutturazione.
      Il fotovoltaico, per qualche strana assurda ragione, rientra come “ristrutturazione”, al pari di tutti gli altri interventi di ristrutturazione detraibili.
      Il fotovoltaico sui nuovi edifici non è detraibile, ma puoi metterlo in seguito e farlo come “ristrutturazione”.

      Non si capisce per quale assurdo motivo il fotov. su case nuove non debba essere agevolato fiscalmente, mentre il fv su case vecchie, sì.

      • Mauro, il 20 gennaio 2016 ore 18:54

        Grazie mille faro cosi.

  103. stefano, il 23 gennaio 2016 ore 19:29

    Sono titolare di un’azienda agricola. Vorrei installare un impianto fotovoltaico da 6 kw, al servizio dell’abitazione, sul tetto di un capannone attiguo all’abitazione.
    Chiedo se ho diritto al recupero fiscale del 50%.

    • Alessandro F., il 25 gennaio 2016 ore 12:25

      Se è al servizio dell’abitazione puoi beneficiare. A memoria, non mi ricordo sia scritto da qualche parte che l’impianto deve essere sull’abitazione stessa, ma solo che sia “posto al servizio diretto” dell’abitazione e installato per “far fronte al fabbisogno dell’abitazione stessa”.
      Verifica comunque con l’AAEE

    • ligabue82, il 25 gennaio 2016 ore 12:29

      Se l’immobile non è catastalmente identificato come abitazione (es: A/3-A/7, ecc) o annesso (es: C/6 box auto), non è possibile sfruttare la detrazione per ristrutturazione, perchè si sta installando l’impianto su una particella ad uso diverso (es: D/10) rispetto all’abitazione.

      saluti

  104. diego, il 26 gennaio 2016 ore 11:01

    ciao alessandro,
    io dovevo installare un impianto fv da 10 kw con accumulo su un abitazione oggetto di ristrutturazione edilizia, se l’importo dei lavori supera già i 96000 euro, non ho diritto alla detrazione fiscale per l’acquisto dell’impianto fotovolatico?

    • Alessandro F., il 26 gennaio 2016 ore 12:56

      le detrazioni fiscali 50% sono per gli interventi di ristrutturazione, tra questi figura il fotovoltaico. Il massimale di 96mila comprende anche il fotovoltaico.

      • diego, il 26 gennaio 2016 ore 13:58

        quindi non ho diritto alla detrazione
        grazie
        buona giornata

  105. Gabriele, il 26 gennaio 2016 ore 13:21

    Buongiorno,
    devo installare un pannello fotovoltaico nell’abitazione di proprietà di mia moglie dove comunque abbiamo la residenza: posso detrarre io come marito l’intero importo?
    Inoltre il pannello lo applico io acquistandolo da una ditta specializzata con regolare fattura: ho diritto a detrazioni fiscali del 50%? Che documentazione devo allegare e tenere agli atti?
    Grazie

    • Alessandro F., il 26 gennaio 2016 ore 18:50

      Si come marito puoi detrarre l’intero importo.
      Devi avere la fattura come ristrutturazione e devi tenere le ricevute dei bonifici. Senti comunque un commercialista o un caf.

  106. Giacomo Auberi, il 1 febbraio 2016 ore 10:57

    Buongiorno,
    Ho bisogno di un chiarimento: l’azienda dove lavoro è una officina di revisioni autoveicoli. Siamo in affitto in un capannone. Saremmo interessati ad un impianto Ftv a servizio della nostra attività.
    Per usufruire del superammortamento 2016 i lavori devono essere fatti da noi o dalla società immobilare proprietaria?
    grazie

    • Alessandro F., il 1 febbraio 2016 ore 12:47

      Per usufruire del superammortamento dovete verificare prima che l’impianto sia classificato come “bene mobile” (non deve incrementare di oltre il 15% al rendita catastale dell’immobile). La materia è un poco complessa ed alcuni criteri sono stati aggiornati anche con l’ultima legge di stabilità.

      • Giacomo Auberi, il 1 febbraio 2016 ore 15:26

        mi pare difficile da dimostrare ma grazie della indicazione.

        oggi un tecnico della immobilare ha rilevato amianto… quindi hanno intenzione fare la rimozione… se si riuscisse ad abbinare anche il FTV !!
        Chi decide ha detto chiaramente che il problema sono gli sgravi fiscali. Per l’amianto ci sono, mentre per il FTV no perchè chi svolge l’attività (noi) è diverso da chi è proprietario dell’immobile
        credevo fosse tutto più semplice… :(
        Ad ogni modo vorrei proprio trovare una soluzione : e se si facesse il FTV come ristrutturazione dell’immobile?

        grazie in anticipo a chiunque abbia un suggerimento
        Giacomo

        • Alessandro F., il 1 febbraio 2016 ore 16:35

          La ristrutturazione è detraibile al 50% solo se su edificio residenziale/abitativo o condominio.

        • ligabue82, il 1 febbraio 2016 ore 17:57

          In alternativa alla detrazione fiscale, ci sono i TEE (certificati bianchi), per impianti FTV fino a 20 kW semprechè non sia installato su un capannone/attività industriale.

          saluti

  107. sofia, il 6 marzo 2016 ore 19:31

    Buonasera,
    a breve costruirò una nuova casa e come da legge dovrò installare l’impianto fotovoltaico. Come potrei fare per poter usufruire delle detrazioni fiscali?
    Saluti

    • Alessandro F., il 7 marzo 2016 ore 16:52

      Le detrazioni sono fruibili da chi ristruttura casa, non da chi acquista casa.
      Tra le ristrutturazioni rientra, nel contesto di questa normativa, anche il fotovoltaico.
      Quindi: se hai già una casa e metti i pannelli puoi usufruire dello sgravio.
      Se invece acquisti una casa e in concomitanza all’acquisto metti i pannelli fotovoltaici, non avresti diritto alle detrazioni.
      Forse conviene prima acquistare casa e poi, con calma, mettere l’impianto fv.

      • Sofia, il 7 marzo 2016 ore 21:21

        Vi ringrazio molto

    • ligabue82, il 7 marzo 2016 ore 17:15

      Metti il minimo indispensabile per obbligo di legge per le nuove abitazioni. Poi, una volta chiuso il permesso di costruire, apri una pratica di ristrutturazione per impianto FTV e aggiungi il “grosso” dei pannelli…

      saluti

  108. tommaso Marzullo, il 5 maggio 2016 ore 13:03

    Alessandro ho istallato un impianto fotovoltaico a dicembre 2015 da come mi hanno detto non posso portarlo in detrazione perchè vado a beneficiare degli incentivi statali è vero?

    • Alessandro F., il 6 maggio 2016 ore 08:53

      si gli incentivi sono alternativi alle detrazioni. Ma a dicembre 2015 di quali incentivi statali hai usufruito?

  109. Michele Renzullo, il 26 maggio 2016 ore 10:03

    Buongiorno, chiedevo se le associazioni Onlus religiose, tipo parrocchie, convento di suore con partita Iva o con codice fiscale, possono usufruire di agevolazioni fiscali, per l’installazione di Impianti fotovoltaici per soli fini di risparmio in bolletta, o se ci sia qualche altra opportunità di recuperare in parte le spese d’installazione.
    Grazie

    • Alessandro F., il 26 maggio 2016 ore 11:16

      Se dal punto di vista fiscale non c’è attività economica e l’immobile non è un “bene strumentale all’attività”, non ci dovrebbero essere problemi. E’ buona cosa chiedere comunque ad un commercialista/caaf o meglio all’agenzia del territorio.

    • ligabue82, il 26 maggio 2016 ore 11:39

      Solo certificati bianchi, non detrazioni fiscali (perchè non è un immobile residenziale e probabilmente c’è p.iva).

      saluti

  110. tiziana, il 8 giugno 2016 ore 09:32

    salve, una domanda.
    se eseguo lavori di schermature solari, con diritto a detrazioni del 65% per il risparmio energetico, su una pertinenza cat.C/6 dell’abitazione principale, al momento dell’invio della pratica energetica devo indicare i mq. dell’abitazione principale o quelli della pertinenza?
    grazie,
    cordiali saluti.

  111. quesitiweb, il 23 giugno 2016 ore 18:36

    salve, sto facendo una ristrutturazione al 50%, la spesa per gli impianti fotovoltaici può essere portata in detrazione al 65% o sempre al 50%??

    se al 50%, la spesa totale tra ristrutturazione e fotovoltaico devono rientrare nel tetto massimo dei 96.000 euro??

    grazie

    • Alessandro F., il 23 giugno 2016 ore 19:02

      Il fotovoltaico è detraibile al 50% e rientra, insieme alle ristrutturazioni, nel massimale dei 96 mila euro.

  112. Massimo, il 8 luglio 2016 ore 12:20

    Salve, mi sono rivolto ad una azienda per un preventivo per installare un impianto fotovoltaico domestico, e nell’occasione dovrei fare anche il rifacimento del tetto poichè in eternit, mi hanno detto che posso detrarre l’intera somma di tutti i lavori al 65% con la legge ecobonus. Vi risulta sia così?

    • Alessandro F., il 8 luglio 2016 ore 12:37

      il fotovoltaico è detraibile al 50 per cento in 10 anni.
      Anche il rifacimento del tetto è detraibile al 50% in 10 anni.
      Le detrazioni garantiscono un massimale di spesa di massimo 96mila euro.

      Le detrazioni 65% sono invece per interventi energetici tipo: isolamento edificio, rifacimento serramenti, sostituzione caldaia, impianti termici nuovi, ecc.. Questi interventi hanno un massimale a parte e sono cumulabili con le detrazioni al 50%.

  113. bernardo, il 18 luglio 2016 ore 12:07

    Vorrei sapere la dicitura esatta da scrivere sul bonifico per quanto riguarda le detrazioni fiscali del 50% nell’acquisto di un impianto F.V. nel 2016

    • Alessandro F., il 18 luglio 2016 ore 12:39

      ora non ricordo, comunque la banca dovrebbe avere i moduli pre-compilati per ristrutturazioni 50%

  114. Luca Rossato, il 19 agosto 2016 ore 11:26

    Salve,
    avrei bisogno dei seguenti chiarimenti, in particolare riguardanti la detrazione fiscale del 50% delle spese di investimento:
    1- Nell’ipotesi che l’impianto venga installato su un’abitazione di proprietà di marito e moglie, dove entrambi sono residenti, la detrazione fiscale del 50% spetta ad entrambi proporzionalmente al reddito? Nel senso, se un anno la moglie dichiara zero, la detrazione la “scarica” tutta il marito o la parte della moglie è persa?
    2- L’impianto va installato da chi è l’intestatario della fornitura ENEL? Nel senso, se l’attuale fornitura è intestata al marito può l’impianto fotovoltaico essere intestato a moglie e marito, così che entrambi possano usufruire della detrazione fiscale del 50%?
    3- vorrei sapere se per la detrazione fiscale del 50% delle spese per l’installazione del fotovoltaico bisogna che chi ne fa richiesta sia residente nell’abitazione sulla quale viene installato od è sufficiente che abbia il domicilio?

    • Alessandro F., il 23 agosto 2016 ore 17:34

      1- in linea generale chi paga può beneficiare della detrazione (a prescindere dal fatto che sia proprietario o residente). Nel caso di marito/moglie (citazione dall’agenzia entrate):

      Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.
      In questo caso, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione.
      Sono definiti familiari, ai sensi dell’art. 5 del Testo unico delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
      Inoltre, con circolare n. 20/2011 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che nel caso in cui la fattura e il bonifico siano intestati a un solo comproprietario ma le spese di ristrutturazione siano state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che non risulti indicato nei predetti documenti, a condizione che nella
      fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta.

      2- per fruire della scambio sul posto l’intestatario del contratto col gse deve essere lo stesso del contratto di fornitura elettrica.
      3- la residenza non è necessaria, è sufficiente il domicilio, e non è necessario essere proprietario della casa.

  115. gilberto, il 22 agosto 2016 ore 20:58

    Buonasera,vorrei risolvere un dubbio.Ho una casa di proprietà,nuova ma senza scuri “balconi”.La mia domanda è,se installo gli scuri entro nella detrazione 65% come schermature solari?Grazie

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