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Fotovoltaico e fonti rinnovabili: articoli in evidenza

Lo scambio sul posto fotovoltaico: guida completa

Lo scambio sul posto fotovoltaico: guida completa
Il fotovoltaico dopo gli incentivi : quali forme di incentivazione Con la nuova politica del fotovoltaico “oltre gli incentivi”, oltre alla possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali sul 50% delle spese sostenute per l’installazione degli impianti domestici (al servizio di casa), il soggetto responsabile dell’impianto (chi firma la convenzione con il Gse, Gestore dei servizi energetici) ha la possibilità di scegliere tra tre ulteriori forme di valorizzazione economica dell’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico. Il titolare dell’impianto fotovoltaico può optare alternativamente tra: il meccanismo dello Scambio sul Posto (SSP) il Ritiro Dedicato (RID) la vendita dell’energia direttamente sul libero mercato elettrico (opzionabile per i grandi impianti che accedono alla borsa elettrica).   Escludendo la terza opzione, che è accessibile dalle grandi centrali elettriche, le scelte più diffuse e più vantaggiose per le utenze che consumano “in proprio” l’energia auto-prodotta, anche se in piccola parte, riguardano lo Scambio sul Posto ed il Ritiro Dedicato (o “vendita indiretta” dell’energia tramite il Gse). In questa guida, alcune delucidazioni sul meccanismo dello ssp. Vediamo: che cosa è come funziona per l’utente che decide di produrre e consumare energia autonomamente con un impianto fotovoltaico che cosa ci guadagna Prima di fare questo, però, è...

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Detrazioni fiscali per impianti fotovoltaici

Detrazioni fiscali per impianti fotovoltaici
Gli impianti fotovoltaici realizzati sul tetto di casa, al pari di qualsiasi altra ristrutturazione edilizia, beneficiano di un’interessante forma di sostegno: le detrazioni fiscali del 50%. Cioè: lo Stato, anzichè darti gli incentivi su tutta l’energia prodotta (come era con le vecchie tariffe incentivanti), ti dà la possibilità, “a conti fatti”, di dimezzare i costi “restituendo” a chi mette il fotovoltaico la metà delle spese sostenute. Attenzione però: la restituzione non avviene con bonifico o con liquidazione monetaria. La restituzione avviene sotto forma, e per mezzo, di sgravi fiscali ripartiti sui 10 anni successivi all’anno di installazione dell’impianto. In questo articolo vediamo come funziona la detrazione fiscale per il fotovoltaico installato in ambito domestico-residenziale. Si: in “ambito domestico-residenziale” perchè questo tipo di agevolazione riguarda soltanto le persone fisiche (o condomini o soci di cooperative) contributori Irpef. Niente sgravi, quindi, per il fotovoltaico messo da aziende, società o attività commerciali. Per le aziende c’è la possibilità, dal 2016, di sfruttare il super ammortamento del 140% nel caso in cui l’impianto sia qualificato come bene “mobile”. Il super ammortamento riguarda gli impianti fotovoltaici qualificati come beni “mobili” (che hanno coefficiente di ammortamento ordinario del 9%) mentre quelli assimilati agli immobili ne saranno esclusi (avendo coefficiente...

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Scambio sul posto: calcolo con esempio pratico

Scambio sul posto: calcolo con esempio pratico
Scambio sul posto fotovoltaico : molti lettori chiedono cosa sia in realtà e quali siano i suoi vantaggi. Poca chiarezza e molta confusione in ambito legislativo, anche fra gli addetti ai lavori. La continua rivisitazione delle norme rende necessario, oggi più che mai, un ulteriore “punto della situazione”: cosa è lo scambio sul posto? Quali sono i suoi vantaggi, e quali gli svantaggi? Come si concilia con le detrazioni fiscali (quelle per le ‘ristrutturazioni domestiche’) per le installazioni domestiche-residenziali? Alla luce degli ultimi risvolti normativi il contratto di scambio sul posto fotovoltaico dal 2015 è attuabile non più per gli impianti fino ai 200 kw, ma per tutti gli impianti fotovoltaici fino a 500 kw che entrano in funzione dal primo gennaio 2015. Non solo: le detrazioni fiscali del 50% per chi installa il fotovoltaico domestico (sotto ai 20 kw) sono prorogate a tutto il 2015. Chiariamo subito tre cose: 1) lo scambio sul posto, anche se è stato “semplificato” rispetto alle origini, prevede un contributo (“contributo in conto scambio”) che viene calcolato in maniera abbastanza complessa sulla base di diversi parametri, che variano nel tempo come variano i prezzi dell’energia sul mercato elettrico. Per questo motivo è difficile quantificare...

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Scambio sul posto

Scambio sul posto
Cosa è il meccanismo dello scambio sul posto fotovoltaico ? Innanzitutto: in questo link una guida completa, divisa in 7 articoli, per capirne il funzionamento con le modalità in vigore dal 2010 ed attive tutt’oggi. Dal 1 gennaio 2013 in realtà il meccanismo di rimborso è stato leggermente ‘semplificato’ dall’Aeeg (Autorità per l’Energia Elettrica ed  il Gas) per facilitare utenti ed operatori nel calcolo del contributo. Alcuni valori che prima erano il risultato di calcoli complessi, ora sono istituiti su base forfettaria, ma il funzionamento dello ssp, nonostante ciò, non è cambiato nella sostanza. Il meccanismo dello scambio sul posto non va confuso con gli incentivi, ormai terminati. Gli incentivi sono finiti, ma lo scambio sul posto è ancora opzionabile tra le possibilità di valorizzazione dell’energia immessa in rete dall’impianto fotovoltaico. Sono due cose diverse: il primo è un modello di valorizzazione dell’energia immessa in rete. I secondi erano una remunerazione “a fondo perduto” di tutta l’energia prodotta (immessa o non immessa in rete). Chi aveva scelto di accedere al quinto conto energia (basato su tariffe omnicomprensive e tariffe autoconsumo), ha rinunciato agli incentivi perchè le tariffe incentivanti del quinto conto energia non erano cumulabili con il “contributo in conto scambio”...

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Come fare un piccolo impianto fotovoltaico domestico con meno di 100 euro

Come fare un piccolo impianto fotovoltaico domestico con meno di 100 euro
Ecco un piccolo esperimento fotovoltaico micro-domestico e fai da tè. E’ possibile “fare in casa” un piccolo impianto fotovoltaico spendendo meno di 100 euro? Ecco un interessante esperimento energetico domestico realizzabile con un mini investimento, per la precisione: 98 euro, per acquistare tutte le componenti necessarie. L’impianto ovviamente sarà un piccolo impianto stand-alone e non potrà essere connesso in immissione alla rete elettrica. Nonostante ciò, grazie all’utilizzo di una batteria da 7Ah, potrà alimentare direttamente alcuni piccoli apparecchi o, con l’aggiunta di alcuni dispositivi, potrà essere di supporto all’impianto elettrico casalingo, riducendo i consumi in bolletta. In questo articolo spiegheremo passo passo come realizzare una piccola installazione fotovoltaica domestica low-cost acquistando e montando in autonomia tutti i materiali necessari. Sembra difficile, ma non è poi così complicato. L’unico accorgimento è che, parlando di corrente elettrica, bisogna avere le opportune precauzioni. Anche perchè il meccanismo è scalabile e, con gli opportuni accorgimenti, si può arrivare facilmente a maggiori potenze e intensità di energia in uscita. Attenzione , dunque. Ecco lo schema generale per il montaggio del mini impianto domestico. Nel nostro esperimento, si utilizzerà un piccolo pannello fotovoltaico monocristallino da soli 20 watt di potenza: un comune modulo di 47×34...

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Allacciamento impianto fotovoltaico in rete: costi e tempistiche di enel

Allacciamento impianto fotovoltaico in rete: costi e tempistiche di enel
L’allacciamento di un impianto fotovoltaico alla rete elettrica è sotto responsabilità di enel distribuzione, che gestisce e detiene il controllo delle reti elettriche locali in bassa tensione e che si occupa di installare i contatori. Quali sono i costi e le tempistiche di enel per allacciare il fotovoltaico in rete? Ogni impianto fotovoltaico che immetta energia rinnovabile in rete deve essere allacciato e connesso alla rete del sistema elettrico di distribuzione nazionale. Deve avere un allacciamento in immissione e prelievo con un unico punto di connessione alla rete. La connessione dell’impianto fotovoltaico alla rete elettrica, che nei casi più frequenti è l’allacciamento all’ Enel, deve tenere conto, come indicato dalle direttive europee, dei costi e dei vantaggi collettivi dell’uso delle fonti energetiche rinnovabili. Per questo un impianto da fonti rinnovabili ha sempre la priorità di connessione rispetto alle tradizionali fonti. Gli aspetti procedurali ed economici del collegamento alla rete sono definiti dall’Aeeg (Autorità per l’energia eletttrica e il Gas) in relazione al valore della potenza in immissione richiesta. Non conta tanto, quindi, la “potenza di picco” dell’impianto (es. 5 Kwp, 100 Kwp,…), ma il valore della potenza disponibile per l’ immissione di energia.   I Costi I costi si dividono...

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Il costo di un impianto fotovoltaico da 6 kw

Il costo di un impianto fotovoltaico da 6 kw
Chiariamo subito una cosa: il fotovoltaico non è un costo, ma un investimento. Quello che conta, come per ogni investimento, non è il prezzo, ma il tempo e la misura del ritorno economico. Questa regola vale per tutto: per le installazioni domestiche come per le installazioni industriali o per quelle prettamente “speculative”. Qui parliamo dei piccoli impianti. In genere un impianto fotovoltaico da 3 kw è sufficiente per una famiglia “standard” di 3-4 persone. Nel caso in cui, però, si voglia aumentare la capacità produttiva della propria abitazione, aumentando anche le quote di risparmio in bolletta, una famiglia, se ha spazio disponibile sul tetto di casa o in giardino, può optare per un impianto da 6 kw. Un impianto fotovoltaico da 6 kw realizzato sul classico tetto a falde occupa circa 50 metri quadrati: con un rettangolo libero di 10 metri per 5 si possono mettere pannelli per una produzione ben superiore (doppia) al fabbisogno di una famiglia “standard”.   Quanto produce un impianto da 6 kw? Un impianto da 6 kilowatt di potenza (di picco) produce mediamente, in Italia, circa 8.000 kwh/anno di energia pulita. Al sud questi 8.000 possono arrivare a circa 9.000 kwh/anno, anche se, ovviamente,...

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Quando viene pagato lo scambio sul posto fotovoltaico

Quando viene pagato lo scambio sul posto fotovoltaico
Quando vengono emessi i pagamenti dal Gse per lo Scambio sul Posto? Chi ha installato un impianto fotovoltaico firmando col Gse la convenzione di Scambio sul Posto, riceverà dal “Gestore dei Servizi Energetici” dei contributi periodici, dei bonifici, sul proprio conto corrente. I bonifici, che sono a rimborso dell’energia immessa in rete, vengono emessi dall’ente, a titolo di rimborso, in due acconti semestrali ed un conguaglio annuale. Vediamo brevemente le tempistiche e le modalità di emissione e di pagamento dei bonifici per lo scambio sul posto, cosa diversa dalla liquidazione delle eventuali eccedenze annuali. Per vedere cosa sono le “eccedenze annuali” consulta la guida completa dello scambio sul posto. Per richiedere la liquidazione delle eccedenze bisogna fare richiesta al Gse entro il 31 gennaio successivo all’anno di riferimento.   Tutte le emissioni di pagamento ed i conteggi sono consultabili direttamente dall’utente dello scambio nel portale web del Gse nella propria pagina di riferimento accessibile con l’inserimento della propria Id e Password: applicazioni.gse.it (area clienti). Le tempistiche in questione sono due: date di pubblicazione degli importi sul portale Gse date di emissione effettiva dei pagamenti tramite bonifico   Quando viene pubblicato il contributo sul portale Gse Ipotizzando di aver installato l’impianto...

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Autoconsumo e schema connessione impianto fotovoltaico

Autoconsumo e schema connessione impianto fotovoltaico
L’ autoconsumo in sito dell’energia prodotta da un impianto fotovoltaico è sempre il fattore di maggior risparmio per l’utente. Utenti dello scambio sul posto, superato nel quinto conto energia con un sistema incentivante premiante “omnicomprensivo”, lamentano che le bollette elettriche ricevute a seguito dell’installazione di un impianto fotovoltaico sono uguali, se non superiori, a quelle che ricevevano precedentemente alla installazione dell’impianto fotovoltaico (si veda per esempio questo commento).   In effetti un utente dello scambio sul posto che produce, autoproduce, energia elettrica, dovrebbe avere la possibilità prima di tutto di usufruire istantaneamente dell’energia elettrica auto-prodotta, prima che questa venga immessa in rete. Spesse volte così non è. Perchè?   A volte erroneamente le utenze vengono connesse alla rete elettrica nazionale attraverso uno schema di connessione errato ( o meglio: superato) che immette direttamente Tutta l’energia prodotta in rete, per poi riprelevarla dalla rete “istantaneamente” o al momento del bisogno. Secondo questo vecchio schema tutta l’energia autoprodotta viene conteggiata dal contatore bidirezionale in entrata e in uscita dalla rete (cfr. figura: M1). A sua volta, così, tutta questa energia auto-prodotta viene conteggiata in bolletta. Così non dovrebbe essere perchè bypassa il vantaggio ed il potenziale dell’ autoconsumo istantaneo.   Autoconsumo istantaneo :...

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Costo di un kit fotovoltaico al kilowatt

Costo di un kit fotovoltaico al kilowatt
Il costo di un kit fotovoltaico completo è in genere più conveniente per chi voglia realizzare la propria installazione ad un prezzo più accessibile. Acquistando direttamente il kit completo si può risparmiare, infatti, sui ricarichi di prezzo delle varie intermediazioni commerciali che si frappongono tra produttore e utente finale del fotovoltaico. Conviene di più incaricare una società che si occupa di tutto con servizio chiavi in mano (dalla fornitura al collaudo alle pratiche gse) , oppure conviene reperire autonomamente un kit fotovoltaico completo da far installare al proprio elettricista di fiducia? La risposta, come è ovvio, è che economicamente conviene la seconda alternativa, ma, come sempre quando si tratta di prendere in mano le cose, sarà quella più “laboriosa”. Oggi però abbiamo il web che può venirci in aiuto, se ben utilizzato, per ricercare il prezzo più consono per il proprio impianto fotovoltaico. Come sempre ciò che conta è il giusto rapporto qualità-prezzo. Acquistare “in proprio” un kit fotovoltaico completo ha un costo più accessibile rispetto al servizio “all inclusive” di installazione chiavi in mano. e può rappresentare una buona soluzione per realizzare a costi inferiori l’impianto fotovoltaico sul tetto di casa.   Quali sono i vantaggi dell’acquisto di un...

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Fotovoltaico: conviene sfruttare gli incentivi o la detrazione del 50% ?

Fotovoltaico: conviene sfruttare gli incentivi o la detrazione del 50% ?
La diminuzione dei prezzi degli impianti fotovoltaici, è ormai chiaro, permette di affermare che il fotovoltaico conviene ancora.  Conviene sfruttando gli incentivi attuali, ma, in alcune condizioni installative, conviene già anche senza gli incentivi. Al di là di questa diatriba tra incentivi e non-incentivi, che è poi il tema della grid parity, già oggi abbiamo la possibilità di bypassare gli incentivi (e tutti gli oneri burocratici che comportano) per accedere alla detrazione del 50% sui costi di realizzazione dell’impianto. La detrazione, che è quella prevista per le riqualificazioni edilizie, insieme alla possibilità di usufruire dello scambio sul posto può essere più conveniente rispetto agli incentivi. Questa possibilità (detrazione 50%+scambio sul posto) è già realmente competitiva col ritorno che si ha con gli incentivi del quinto conto energia. In questo articolo vediamo il perchè. Con l’approvazione e l’avvio del quinto conto energia, e con la recente modifica delle agevolazioni per chi ristruttura casa, molti operatori si stanno chiedendo se possa convenire di più rinunciare agli incentivi del quinto conto energia in favore di un piano di investimento che preveda la detrazione fiscale del 50% (elevata dal 36 al 50%) per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico con l’utilizzo del solo scambio sul...

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Fotovoltaico: prezzo di vendita energia in ritiro dedicato 2013

Fotovoltaico: prezzo di vendita energia in ritiro dedicato 2013
Anche per il 2013 l’Aeeg (Autorità per l’energia elettrica ed il gas) ha pubblicato, come ogni anno, l’aggiornamento del prezzo dell’energia fotovoltaica venduta al Gse col meccanismo del ritiro dedicato. Per il fotovoltaico l’adesione del produttore al ritiro dedicato, ricordiamolo, è alternativa allo Scambio sul Posto ed al Quinto Conto Energia. Il produttore/venditore in ritiro dedicato può, d’altronde, usufruire delle detrazioni fiscali del 50% del costo dell’impianto, fino al 31 dicembre 2014. Il titolare dell’impianto fotovoltaico in regime di ritiro dedicato può, da un lato, beneficiare dell’autoconsumo istantaneo e, dall’altro lato, vendere alla rete con prezzi minimi garantiti tutta l’energia non istantaneamente autoconsumata e immessa nella rete elettrica nazionale. I prezzi minimi garantiti è il prezzo di vendita (minimo e garantito, appunto), fissato dall’Autorità, con il quale i titolari degli impianti fotovoltaici vendono l’energia prodotta al Gse ed alla rete elettrica nazionale. Gli impianti fotovoltaici in regime di ritiro dedicato, ovvero con il meccanismo della vendita indiretta dell’ energia al Gse (Gestore dei Servizi Energetici), godono di particolari tariffe minime garantite di ritiro, di vendita, dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete: i prezzi minimi garantiti. Con Delibera dell’Aeeg sono definiti annualmente i prezzi di ritiro (da parte di Gse) dell’energia...

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Cosa è il contributo in conto scambio dello scambio sul posto

Cosa è il contributo in conto scambio dello scambio sul posto
In questo post abbiamo visto cosa è lo Scambio sul Posto evidenziando come questo sia un meccanismo di incentivazione per l’immissione in rete della corrente elettrica prodotta dall’ impianto fotovoltaico. Il meccanismo dello scambio sul posto si configura come una sorta di rimborso o compensazione che il Gse eroga al produttore che decide di immettere in rete l’energia non immediatamente autoconsumata. Questo “rimborso” è definito dal decreto del conto energia come: contributo in conto scambio. Cosa è il contributo in conto scambio? Il Contributo in conto scambio (Cs) indicativamente è il valore in Euro che garantisce il “rimborso” dell’energia prelevata e pagata all’Enel (o altro gestore), in relazione alla quantità di energia elettrica immessa e prelevata dalla rete. In altre parole è un contributo che garantisce la compensazione economica tra l’energia immessa e prelevata. Il contributo è espresso in Euro ed erogato dal GSE con acconti trimestrali e conguagli annuali. Entriamo un po’ più nello specifico andando a vedere come è calcolato questo contributo e quali variabili prende in considerazione: Onere Totale di prelievo: costo totale sostenuto dall’utente per l’acquisto dell’energia elettrica prelevata dalla rete (non include le imposte). L’Onere Totale possiamo definirlo indicativamente come la somma di “Onere...

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