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Scambio sul posto

Ultimo aggiornamento: 8-7-2013

Cosa è il meccanismo dello scambio sul posto fotovoltaico ? Innanzitutto: in questo link una guida completa, divisa in 7 articoli, per capirne il funzionamento con le modalità in vigore dal 2010 ed attive tutt’oggi. Dal 1 gennaio 2013 in realtà il meccanismo di rimborso è stato leggermente ‘semplificato’ dall’Aeeg (Autorità per l’Energia Elettrica ed  il Gas) per facilitare utenti ed operatori nel calcolo del contributo. Alcuni valori che prima erano il risultato di calcoli complessi, ora sono istituiti su base forfettaria, ma il funzionamento dello ssp, nonostante ciò, non è cambiato nella sostanza.

Il meccanismo dello scambio sul posto non va confuso con gli incentivi, ormai terminati. Gli incentivi sono finiti, ma lo scambio sul posto è ancora opzionabile tra le possibilità di valorizzazione dell’energia immessa in rete dall’impianto fotovoltaico. Sono due cose diverse: il primo è un modello di valorizzazione dell’energia immessa in rete. I secondi erano una remunerazione “a fondo perduto” di tutta l’energia prodotta (immessa o non immessa in rete). Chi aveva scelto di accedere al quinto conto energia (basato su tariffe omnicomprensive e tariffe autoconsumo), ha rinunciato agli incentivi perchè le tariffe incentivanti del quinto conto energia non erano cumulabili con il “contributo in conto scambio” dello scambio sul posto.

In altre parole: fino a ieri si poteva scegliere tra due opzioni per la realizzazione del proprio impianto:

  • o incentivi del quinto conto energia
  • oppure: no incentivi, ma scambio sul posto + detrazioni fiscali (nel caso in cui l’impianto è al servizio dell’abitazione)

Oggi, con la fine degli incentivi del conto energia, lo scambio sul posto può essere scelto alternativamente solo al “ritiro dedicato”, ovvero alla vendita diretta di energia al gestore dei servizi energetici (Gse).

 

Prima di procedere: una breve premessa.

A partire da gennaio 2013 il meccanismo di valorizzazione dell’energia immessa in scambio sul posto è stato semplificato da Gse. Si è soprattutto modificata la valorizzazione della “quota energia”  ora calcolata introducendo il Prezzo Unico Nazionale al posto del “prezzo in bolletta” per la valorizzazione dell’energia immessa e prelevata. Per ulteriori approfondimenti:  Fotovoltaico 2013, come cambia lo scambio sul posto

La cosa da tenere inconsiderazione è comunque che con il quinto conto energia il meccanismo dello scambio sul posto era alternativo al meccanismo tariffa omnicomprensiva – tariffa autoconsumo. Mentre oggi rimane la soluzione opzionabile per chi non sceglie di vendere energia al gse (convenzione di “ritiro dedicato”).

 

Perchè lo Scambio sul Posto ?

Il sistema dello scambio sul posto , regolato dal Gse (Gestore dei Servizi Energetici), è un meccanismo per valorizzare ulteriormente l’ energia prodotta dal tuo impianto. Ulteriormente perchè, ricordiamolo, la prima e più significativa fonte di valorizzazione dell’energia prodotta è l’ autoconsumo immediato, istantaneo. La quota di energia autoconsumata non passa dal contatore bidirezionale (vedi figura), ma solo dal contatore di produzione, per passare direttamente al servizio della tua utenza. Questo passaggio “diretto” bypassa l’utilizzo della rete elettrica del gestore, evita quindi le spese ad esso connesse e le spese di prelevamento associate alla bolletta elettrica.

Perchè quindi lo scambio sul posto?

Per valorizzare attraverso i propri consumi abituali anche tutta l’energia non istantaneamente autoconsumata.
L’energia non immediatamente autoconsumata viene immessa in rete. Questo meccanismo permette la compensazione economica tra il valore dell’energia immessa in rete e ri-prelevata dalla rete per i propri consumi. L’energia immessa nella rete elettrica è tutta quella non immediatamente autoconsumata.

 

Cosa è lo Scambio sul Posto ?

In altre parole lo scambio sul posto è una modalità di autoconsumo “differito nel tempo” dell’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico, utilizzando la rete elettrica locale come se fosse un “serbatoio di stoccaggio” in cui depositare le eccedenze e da cui ri-prelevare al momento del bisogno a condizioni vantaggiose. Attenzione però: non si tratta di uno scambio “alla pari” tra energia immessa e prelevata, ma un meccanismo di rimborso parziale delle bollette pagate per l’energia prelevata dalla rete quando l’impianto non produce, per es. di sera/notte.

scambio sul posto fotovoltaico

Scambio sul posto

Vediamo di spiegare meglio. Il servizio di scambio sul posto, regolato dal 2009 dal GSE e non più da Enel o altri gestori, è un contributo finalizzato alla valorizzazione dell’energia in eccesso immessa nella rete, energia non istantaneamente autoconsumata.

In particolare: ciò che il GSE emette a titolo di rimborso sull’energia immessa in rete è il contributo in conto scambio dello scambio sul posto. Questo è emesso a favore dell’utente dello scambio (gestore dell’impianto) rimborsando parzialmente i costi sostenuti per il prelievo di energia elettrica dalla rete, ovvero: le bollette elettriche.

Il meccanismo è questo: prima pago le bollette per tutta l’energia prelevata dalla rete, e poi ricevo un rimborso parziale da parte di Gse.

Cioè: l’utente paga come di consueto la bolletta ad Enel (o ad altro gestore) per tutta l’energia prelevata quando l’impianto non funziona (per esempio di notte). Per queste bollette pagate riceve un rimborso parziale dal Gse, attraverso acconti trimestrali e conguagli annuali. Il rimborso è però nei limiti della quantità di energia precedentemente immessa.

A fine anno, tutta l’energia immessa in rete in più rispetto a quella ri-prelevata per i propri consumi, danno origine a dei crediti che verranno ulteriormente valorizzati dal Gse. Questa remunerazione si configura fiscalmente come se fosse una vendita e tecnicamente si chiama “liquidazione economica delle eccedenze“.

Il contributo in conto scambio dello scambio sul posto si basa in definitiva su tre elementi: il debito / credito di energia elettrica scambiata con la rete, il valore in Euro dell’energia elettrica immessa in rete ed il costo dell’energia prelevata dalla rete.
Le quantità di energia immessa e prelevata, misurate dai due contatori installati (contatore di produzione e contatore di scambio), sono sufficienti per determinare l’entità del contributo in conto scambio e la liquidazione economica delle eventuali eccedenze.

Semplificando ulteriormente: il detentore dell’impianto riceve un contributo in conto scambio (sotto forma di parziale rimborso economico dell’energia pagata in bolletta), e poi può scegliere, nel caso in cui immette più di quanto preleva, tra la gestione “a credito” (per gli anni successivi) e la liquidazione monetaria delle eccedenze immesse in rete (che si configura ai fini fiscali come fosse una “vendita”).

 

Lo scambio sul posto in 4 punti

  • Se l’impianto produce energia:
    in parte viene autoconsumata istantaneamente
    in parte viene immessa in rete. Questa viene conteggiata
  • Se l’impianto non produce energia:
    l’utente preleva dalla rete l’energia di cui ha bisogno. Questa viene pagata in bolletta.
  • Lo scambio sul posto rimborsa l’energia prelevata dalla rete e pagata in bolletta, nei limiti dell’energia immessa nella rete (per ulteriori dettagli, segui il link sopra: “contributo in conto scambio dello scambio sul posto”)
  • Se poi ci sono eccedenze (cioè se nell’anno solare l’energia immessa è maggiore dell’energia prelevata) l’utente può richiedere a fine anno la loro liquidazione in euro (per ulteriori dettagli, segui il link sopra: “liquidazione economica delle eccedenze”).

Per tutti gli impianti fotovoltaici installati a partire dal 2008 il limite di dimensionamento per accedere al meccanismo dello scambio sul posto è di 200 kWp, ma in altri articoli abbiamo visto meglio quali sono gli ulteriori requisiti e le caratteristiche di accesso a questo tipo di incentivo.

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309 Commenti

  1. baroni stefano, il 2 gennaio 2013 ore 11:10

    Buongiorno Alessandro,avrei bisogno di un aiuto in quanto non riesco a capire come mai,avendo un impianto fotovoltaico di circa 5,8 Kw.sul tetto di casa mia,non ho avuto nessun beneficio su quello che riguarda il risparmio sul prezzo delle bollete.In poche parole pago gli stessi importi all’Enel,che pagavo un anno fa.Tieni conto che il mio impianto e’ stato collegato alla rete a giugno 2011.Premetto che comunque gli incentivi del Gse mi sono stati accreditati (il primo dopo 10 mesi che comunque ha coperto tutto ed ultimamente anche lo ssp).In teoria,se a questo punto ho capito bene,io dovrei usufruire della corrente da me prodotta,nei momenti di irradiazione e dovrei avere una riduzione della bolletta consistente.Cosa che invece non succede,in quanto le mie bollette (250/300 € )sono uguali a quelle dello scorso anno.Le sto pensando tutte,compreso che qulcuno usi la nostra corrente.Ho pure fatto delle prove ed ho visto che consumo alla notte (dalle 21 alle 7 di mattina circa 3/4 Kw.)alla notte funziona solo il frigorifero e 2/3 TV ma non tutta la notte.Secondo te c’e’ qualcosa che non va ? Aiuto !!!!!anche perche’ oltre alle bollette devo pagare circa 300 € di mutuo al mese..Grazie mille. Stefano

    • Alessandro, il 4 gennaio 2013 ore 00:57

      Ciao innanzitutto non guardare i costi, ma le quantità di energia (perchè il costo dell’energia pagata in bolletta è aumentato).
      Trova e confronta tre numeri relativi al 2012:
      Kwh di energia totale prodotta
      kwh di energia immessa in rete
      kwh di energia prelevata dalla rete (cioè: le bollette)

      L’energia totale prodotta dall’impianto deve essere maggiore dell’energia immessa in rete. La differenza è l’energia autoconsumata che NON passa dal contatore bidirezionale e non deve quindi essere conteggiata in bolletta.
      In bolletta, quanti sono gli addebiti in fascia F2, F3? (Fascia diurna).
      .
      Leggi l’articolo su “autoconsumo e schema connessione impianto fotovoltaico“e cerca di capire come è lo schema di connessione del tuo impianto. Interpella nel caso un elettricista per accertarti che l’impianto permetta l’autoconsumo in sito (istantaneo) dell’energia prodotta, prima di immetterla in rete.

      Facci sapere, ciao

      • alessandro 71, il 22 marzo 2013 ore 10:20

        ciao
        verifica il contratto con enel a me è successo lo stesso quando ho fatto l’ impianto a un mio cliente che aveva una tariffa a taglia fissa è torntato alla bioraria e le bollette sono diminuite

        saluti

  2. Lorenzo, il 3 gennaio 2013 ore 11:03

    Buongiorno. Volevo chiedere un’informazione: ho un impianto istallato a dicembre 2010 e sono rientrato nel secondo conto energia.
    Sto producendo da giugno 2011. Oggi ho chiamato il gse per capire meglio come funziona il meccanismo dello scambio sul posto, mi era stato detto che tutta l’energia che non autoconsumavo l’avrei avuta come una specie di credito per le bollette future. Dal gse mi hanno detto che non utilizzano piu’ questo metodo dal 2008. E’ vero? Io ho bisogno di capire in quanto produco parecchia energia in eccesso (non autoconsumata). e le bollette le pago piene anche con importi maggiori rispetto a quando non avevo l’impianto.

    Graize

    • Alessandro, il 3 gennaio 2013 ore 13:39

      si confermo, il meccanismo è cambiato dal 2009. Ora funziona con rimborsi bollette. In questi articoli è spiegato tutto

      • Lorenzo, il 3 gennaio 2013 ore 15:56

        Potresti spiegarmi cosa è cambiato? Io sto monitorando tutto in maniera molto scrupolosa mi sono fatto anche un foglio di calcolo con macro e grafici.
        Ho un impianto da 6kw e ad oggi dopo 1 anno e mezzo di produzione oltre agli incentivi (che mi sono arrivati una sola volta a dicembre del 2011)ho percepito solo 172 euro con causale scambio sul posto.
        Da quello che ho capito leggendo molti dei commenti di questo sito è che lo ssp prevedeva:

        -incentivi su totale produzione
        -contributo in conto scambio (un rimborso parziale dell’energia succhiata e pagata all’enel)
        -gestione delle eccedenze (eccedenze da convertire in valore monetario per un credito utilizzabile senza limiti) o vendita diretta.

        Correggimi se sbaglio nei commenti è quello che ho capito ed è anche quello che mi era stato detto in fase di preventivazione dell’impianto.

        Adesso prima il gse, ora anche tu mi confermi che dal 2009 il meccanismo è cambiato e parliamo di quasi 2 anni prima della mia sottoscrizione del contratto per il fotovoltaico..

        Ora piu’ nel dettaglio cosa devo aspettarmi dal secondo conto energia considerando le modifiche? Scusami se mi sono dilungato, ma chi dice che questo è un argomento semplice non potrebbe essere piu’ lontano dal dire una cosa vera, io ritengo che ci siano molti punti oscuri difficilmente chiaribili.

        Grazie Alessandro

        • Alessandro, il 4 gennaio 2013 ore 01:22

          Il primo scambio sul posto (2007-2009) prevedeva debiti e crediti di energia, il secondo ssp (quello dal 2009 in poi) prevedeva la monetizzazione di questa energia ed un meccanismo di pagamento bollette ad enel e rimborsi (parziali, circa 70%) dal gse. Se tu hai installato un anno e mezzo fa, non è cambiato niente.

          Da quello che ho capito leggendo molti dei commenti di questo sito è che lo ssp prevedeva:

          -incentivi su totale produzione
          -contributo in conto scambio (un rimborso parziale dell’energia succhiata e pagata all’enel)
          -gestione delle eccedenze (eccedenze da convertire in valore monetario per un credito utilizzabile senza limiti) o vendita diretta.

          Non è proprio così: gli incentivi non c’entrano con lo scambio sul posto, sono due cose diverse e separate.
          Le eccedenze possono essere monetizzate o messe a credito per l’anno successivo (la “vendita diretta” è un’altra cosa, non c’entra con lo ssp).

          Adesso prima il gse, ora anche tu mi confermi che dal 2009 il meccanismo è cambiato e parliamo di quasi 2 anni prima della mia sottoscrizione del contratto per il fotovoltaico..

          Infatti per te non è cambiato niente.

          Ora piu’ nel dettaglio cosa devo aspettarmi dal secondo conto energia considerando le modifiche?

          Oggi siamo al quinto conto energia, ma tu, rientrando in uno dei precedenti, non hai nessuna modifica. Continui ad avere tariffe incentivanti, da un lato, e ssp, dall’altro.

          chi dice che questo è un argomento semplice non potrebbe essere piu’ lontano dal dire una cosa vera, io ritengo che ci siano molti punti oscuri difficilmente chiaribili.

          E’ verissimo, l’argomento è (forse appositamente) ostico. Ti sfido a capire, per esempio, anche solo tutto il meccanismo di conteggio della tua bolletta elettrica. Comunque è tutto scritto nelle normative, si tratta di avere il tempo di studiare ed approfondire. Il gse, come l’enel, devono attenersi a quanto prevede la normativa dello scambio sul posto. Se ci sono delle mancanze/ritardi o altro potrai a buon diritto farle rivalere.
          .
          A proposito sembra che l’Autorità si sia decisa a sempplificare alcuni meccanismi di conteggio dello scambio sul posto: Come cambia lo scambio sul posto dal 2013.

  3. alberto, il 6 gennaio 2013 ore 17:49

    Salve, ho un impianto FV da 3 kw posizione Sud allacciato ad Aprile 2012 ed abito in provincia di Udine. Durante la giornata controllo la produzione e noto che in questo periodo DIC-GEN con sole tutto il giorno e senza velature l’impianto non supera 1,4 kw di produzione nel periodo migliore alle 13 circa( 7 kw ca. al giorno ) pertanto lo scambio sul posto deve essere pari alla produzione altrimenti pago a ENEL giusto?
    Vorrei sapere inoltre ogni quanto il GSE accredita il contributo dato che ad oggi ho ricevuto un solo bonifico a settembre.
    Grazie e buona giornata

    • Alessandro, il 7 gennaio 2013 ore 23:15

      La prima domanda non l’ho capita.
      Tu produci energia. Quello che consumi al momento della produzione non lo paghi a nessuno.
      Quello che prelevi dalla rete, per esempio di sera, lo paghi all’Enel in bolletta.
      Quello che immetti in rete va a rimborsare le bollette enel (nei limiti dell’energia prelevata) ed il resto è l’eccedenza di cui puoi chiedere la liquidazione annualmente.

      Il contributo del Gse dovrebbe venire erogato con acconti (trimestrali, con soglia minima dei 15 euro) e conguaglio annuale, entro il 30 giugno 2013.

  4. GIGI, il 7 gennaio 2013 ore 16:19

    Ciao Alessandro, volevo chiederti se si sa già qualcosa di preciso sul nuovo incentivo per lo scambio sul posto, cioè la quota del CUs che negli ultimi 2 anni è stata pagata una vergogna ( 2,5 c/€ ) mentre la proposta è di adeguarla al costo effettivo ( da 4 a 16 c/€ a seconda degli scaglioni di consumo e delle tariffe D2 o D3). Sul sito del GSE non se ne parla e su quello della Autorità si resta sul vago – a livello di proposta. Se fosse vero sarebbe un ripianamento adeguato e tutto sommato giusto dei costi subiti nell’acquisto dell’energia dal proprio Distributore. Rimarrebbe fuori solo l’IVA al 10 %. Ci puoi confermare? Grazie. Gigi

    • Alessandro, il 7 gennaio 2013 ore 17:40

      Ciao, questo articolo parla del nuovo scambio sul posto 2013. A fondo articolo il link al testo della delibera (20 dicembre 2012).

  5. Lorenzo, il 7 gennaio 2013 ore 18:05

    Grazie per l’aiuto Alessandro.
    ti cito testualmente la tua risposta del 4 gennaio: Le eccedenze possono essere monetizzate o messe a credito per l’anno successivo (la “vendita diretta” è un’altra cosa, non c’entra con lo ssp).

    Come faccio a sceglier e una delle 2 opzioni?
    E poi ma non mi avevi confermato che non esistono piu’ crediti dal 2009?

    Grazie

    • Alessandro, il 7 gennaio 2013 ore 22:37

      Ogni anno puoi fare la scelta tra liquidazione monetaria delle eccedenze o la messa a credito per l’anno successivo. Attraverso il portale informatico del GSE puoi trovare tutte le info.
      Per i “crediti”: prima del 2009 era un vero e proprio scambio dei quantitativi di energia. Era un debito/credito di Kwh di energia. Dopo il 2009 non si parla più di “quantità” di energia, ma del suo valore economico. Ad ogni quantità immessa in rete viene viene dato un valore in euro, in base ai prezzi di mercato e ad altri fattori. Questo valore in euro (es. 100 euro per 1.000 kwh immessi in rete) può essere liquidato o inserito a credito nel contributo dell’anno successivo.
      Dal 2013 i conteggi economici di queste quantità sono, vista la loro complessità, semplificati dall’Autorità con un nuova delibera sullo scambio sul posto.

      • Lorenzo, il 8 gennaio 2013 ore 11:01

        Grazie mille Alessandro sei un grande!
        Sappi che grazie alla tua competenza e professionalità sto riuscendo a capire il funzionamento di questo macchinoso sistema.
        E stai ampiamente compensando le grosse lacune dei miei referenti tecnici (della società per la quale sono cliente per il fotovoltaico).

        Praticamente non ho ricevuto conguagli e contributi in conto scambio in quanto erroneamente (sempre grazie al mio referente tecnico) era stato segnalato un’altra impresa di vendita di energia. E quindi non c’era riscontro. Nello specifico Enel servizio elettrico al posto di enel energia.
        Giusto per fartelo sapere visto che mi hai aiutato.

        Ancora grazie

        • Alessandro, il 8 gennaio 2013 ore 19:46

          Grazie, facci sapere come procede.
          Ciao!

  6. Anna, il 17 gennaio 2013 ore 17:31

    Ma scusate…Una domanda alla quale nessuno mi sa dare una risposta certa… Durante il periodo invernale quando il pannello non produce, per l’acqua sanitaria mi conviene usare lo scaldabagno elettrico, o il gasolio che uso comunque per il riscaldamento?
    Grazie…

    • Alessandro, il 18 gennaio 2013 ore 23:21

      Certo nessuno sa dare una risposta certa perchè la risposta è: Dipende.
      Dipende da tanti fattori, il costo del gasolio, la quantità che riesce a produrre l’impianto (dipende anche da dove si trova e dal dimensionamento), dipende da quanta energia riesci ad autoconsumare in sito e da quanta riesci ad immettere in rete.
      Insomma per capirlo devi farti fare uno studio personalizzato: un tecnico che sul luogo raccolga tutti i dati necessari, bollette elettriche, dati impianto, dati contatori e costi, bollette gasolio, ecc..
      Probabilmente nel tuo caso è auspicabile il giusto mix. Col fotovoltaico d’inverno non riesci a coprire il riscaldamento elettrico, però in estate puoi riuscire a compensare con la produzione in più rispetto ai tuoi consumi estivi.

      • Anna, il 19 gennaio 2013 ore 17:50

        Per l’ estate non ho problemi perché ho il pannello solare. Io sto in Sardegna a 900 mt slm. Ho un impianto da 4,95 Kw, ma lo stesso elettricista che ha montato i pannelli mi ha consigliato ciò… Ma mi chiedo certo d’inverno la produzione non copre le mie esigenze ma tutto quello che produco nel periodo attivo dovrebbe compensare l’ energia elettrica utilizzata. Ho un incentivo di 0,41 e nell’anno 2012 ho ricevuto € 2995 dal Gse,contro € 1500 di bollette ( la potenza e’ di 4,5). Certo non so fare grandi analisi… Tu che dici?

        • Alessandro, il 24 gennaio 2013 ore 22:44

          2.995 euro in un anno non mi sembra per niente male, facendo due calcoli vorrebbe dire, correggimi se sbaglio, circa 1.470 Kwh per Kw installato, in un anno. A questo vanno aggiunti i guadagni impliciti per l’energia che hai evitato di comprare dalla rete.
          Certo la stagionalità si fa sentire sull’anno: quello che produci in più d’estate viene valorizzato, certo, ma mai quanto i vantaggi dell’autoconsumo in sito.
          Se immetti più di quanto prelievi, dei 1.500 euro di bollette ti vengono rimborsati circa 1.000-1.100 euro attraverso il contributo in conto scambio. Oltre a questo “rimborso parziale” hai poi la vendita delle eccedenze prodotte, immesse e non ri-prelevate della rete.

          Grazie per i tuoi interessantissimi dati, potranno essere di aiuto a molti.

          Se qualcuno ha altri dati e info sul proprio impianto da condividere.. condivida. Saranno informazioni utili a molti lettori.

  7. mistigna, il 19 gennaio 2013 ore 13:59

    salve, ho un impianto da 6kw da 5 mesi e il tecnico mi ha consigliato di vendere l’energia di giorno visto che me la pagano di piu, e consumare di notte visto che la pago di meno avendo la fascia bioraria. qui leggo tutt’altro com’è possibile?

    • Alessandro, il 24 gennaio 2013 ore 22:25

      Ciao ti riporto quanto già ti ho scritto in un commento precedente:

      Se hai contratto di scambio sul posto, conviene autoconsumare nel momento stesso della produzione. “Autoconsumo istantaneo”=”costo zero”. Ed è il più efficace fattore di ammortamento impianto. Per autoconsumare in maniera efficace ovviamente l’impianto deve produrre in maniera sufficiente al momento stesso in cui si usa l’elettricità.

      E’ vero che l’elettricità prelevata in fascia F2-3 la paghi di meno. Dipende dal contratto che hai. Però se riesci ad evitare il prelievo dalla rete è meglio. La vendita di energia (o meglio nel tuo caso la “liquidazione delle eccedenze”) comporta il pagamento di tasse ed altri oneri che ne diminuiscono la convenienza. La liquidazione monetaria delle eccedenze ai fini fiscali si configura come vendita (nel tuo caso senza P.Iva, ma comunque da dichiarare).
      Magari vale comunque la pena far fare due conti scritti al tuo tecnico e postarli qui..
      facci sapere ciao grazie

      Se qualcun altro ha altre osservazioni ci faccia sapere..
      ciao

      • Giuseppe, il 26 gennaio 2013 ore 16:10

        Ciao Alessandro,

        vorrei porti una domanda: puoi dirmi per piacere a chi mi devo rivolgere per avere conto di un accredito per scambio sul posto, evidenziato sul sito come pagabile il 22 u.s. ma in concreto non avvenuto.

        Ciao e Grazie infinite

        • Alessandro, il 27 gennaio 2013 ore 02:52

          Ma.. io proverei prima di tutto a contattare il gse, hai provato?

  8. danilo, il 24 gennaio 2013 ore 19:48

    Buongiorno Alessandro il mio impianto di 6 kw è entrato in esercizio il 24/05/12 (4° conto)i bonifici dell’incentivo sono stati: 20/07/12 (pagato maggio e giugno), 12/08/12 (pagato luglio e agosto),31/12/12 (pagato settembre e ottobre), per un totale di € 1257,46.Vedo già nel portale in “gestione misure” 728 kw prodotti nel bimestre nov-dic 2012 che presto saranno in pagamento.In più il 19/10/2012 ho ricevuto la somma di € 229,16 (già compensata di 30 € di costi amministrativi) per lo scambio sul posto Contributo in conto scambio CS – acconto – comma 5, articolo 5 della delibera ARG/elt n. 74/08. Posso ritenermi soddisfatto? Ho solo una domanda, ma se gli acconti per lo ssc sono trimestrali e il primo è stato il 19/10/12 ora ci dovrebbe essere il 2° acconto visto che siamo ormai al 24/01/13 oppure no? Grazie.

    • Alessandro, il 1 febbraio 2013 ore 03:15

      Grazie Danilo per il contributo.
      1.250 euro di soli incentivi per sei mesi mi sembra un buon risultato. Sarebbe molto interessante ed utile a tutti condividere e poter confrontare con altri dati reali.
      Se qualcun altro vuol condividere…
      .
      …gli acconti del contributo scambio sul posto, sono su base trimestrale, dovrebbero arrivare entro il mese successivo a quello di competenza.

  9. mirrorxx, il 30 gennaio 2013 ore 11:43

    ciao, salve volevo farti una domanda, se apro un ristorante con il fotovoltaio integrato e scelgo lo scambio diretto, se scelgo un contratto che prevede con la compagnia luce e gas, posso detrarre l’energia in eccesso da me prodotta sul totale della bolletta che sarà unico?

    • Alessandro, il 1 febbraio 2013 ore 04:34

      Ciao, se scegli lo scambio sul posto rinunci agli incentivi del quinto conto energia ed accedi alla detrazione fiscale 50%.
      Con lo scambio sul posto non detrai nulla da nessuna bolletta. Paghi per tutta l’energia prelevata e poi ricevi un rimborso parziale per tutta l’energia in più immessa in rete.
      Anche se il contratto sarà unico (luce e gas) il contatore elettrico conteggerà comunque l’energia immessa e l’energia prelevata dalla rete.
      Questi due dati saranno sufficienti a calcolare il rimborso dello scambio sul posto.
      Ovviamente rimane il beneficio di autoconsumare.

      • alessandro 71, il 22 marzo 2013 ore 10:26

        se non sbaglio la riduzione del 50% vale solo per i prvati, se il ristorante ha una p. iva l’ impianto và comunque in ammortamento, è esatto?

  10. lucia, il 1 febbraio 2013 ore 17:35

    Buongiorno,
    volevo alcune informazioni sulla mia situazione:
    possiedo un capannone agricolo, sono agricoltore, e lo utlizzo circa 9/10 mesi all’anno (da fine luglio a marzo circa) per una cella frigorifera. La potenza impegnata è di 25 Kw (in bolletta il prelievo max è stato 24). Con la prospettiva di un impianto fotovoltaico quali sono i pro (benefici economici) e quali i contro (è vero che se produco energia e non la utilizzo non verrà pagata , ma portata solo a credito per quando ne avrò bisogno ad. es. di notte)? Forse la domanda è banale, ma essendo “ignorante” sull ‘argomento ogni ditta che si avvicina racconta la propria versione. Grazie

    • Alessandro, il 5 febbraio 2013 ore 18:43

      Per alimentare una cella frigorifera l’impianto fotovoltaico può ridurre sensibilmente la bolletta elettrica. Gran parte dell’energia prodotta finirà infatti in autoconsumo e l’autoconsumo istantaneo, cioè al momento stesso della produzione, è l’elemento di maggiore vantaggio degli impianti al servizio di utenze. Il risparmio maggiore derivante dall’installazione del fotovoltaico è l’autoconsumo in sito.
      In ogni caso ammortizzerai il costo dell’impianto negli anni. Poi in base alle tue specifiche (luogo in cui installi, produttività impianto, quantità di autoconsumo, prezzo completo di installazione, ecc…) ammortizzerai l’impianto in più o meno tempo. Questo dipende da molti fattori individuabili con un completo studio di fattibilità.
      Il contro, se vogliamo, può essere la disponibilità monetaria per l’investimento.
      .
      IMPORTANTE: se produci energia e non la utilizzi, questa verrà immessa in rete. L’immissione in rete prevede un corrispettivo da parte del gse. La forma di questo corrispettivo dipende dal tipo di convenzione che stipuli col gse: conto energia, scambio sul posto o ritiro dedicato. Di certo NON regali l’energia prodotta ad Enel, per il gse ed enel sei comunque un produttore.

  11. Laura, il 4 febbraio 2013 ore 09:51

    Grazie, ci ho messo un po’ ma alla fine ho capito. Mi sento un’idiota, ma quando ho fatto installare l’impianto sono certa mi avessero detto che non era possibile autoconsumare direttamente. C’è da dire che all’epoca gli addetti locali dell’enel ne sapevano ancor meno di me… poi ci sono stati dei tentativi, ma risparmio la storia.
    Quindi ora che faccio? Mi rivolgo all’enel perché mi rifaccia l’impianto correttamente? Ho davvero bisogno di una guida perché quando mi rivolgo al GSE mi sento Don Chiscotte contro i mulini a vento e all’enel ho sempre l’impressione di trovare incompetenti o gente che ha solo interesse a liquidarmi. Grazie.

    • Alessandro, il 5 febbraio 2013 ore 19:56

      Certamente se hai autoconsumo ti conviene aggiustare la cosa.
      Rivolgiti prima ad un elettricista/studio prog. fotovoltaico in zona per capire come rimediare.
      Facci sapere ciao..

  12. Nino, il 5 febbraio 2013 ore 18:57

    Attenta Lucia, non farti tante illusioni sulla bontà dell’iniziativa! In linea di principio è tutto OK, ma nella realtà ti ritroverai a pagare tanti bei soldini con quasi regolari bollette. Il ristoro da parte del GSE (tranne l’incentivo) è di gran lunga inferiore alle aspettative di noi “poveri polli”…..

    • Alessandro, il 5 febbraio 2013 ore 20:30

      Non facciamo confusione, oltre all’autoconsumo:
      – con il quinto conto energia, non usufruisci del meccanismo dello scambio sul posto, ma riceverai la tariffa omnicomprensiva per tutta l’energia immessa in rete e la tariffa autoconsumo per tutta quella prelevata.
      – con lo scambio sul posto, invece, alternativo al quinto conto energia, avrai un rimborso sulle fatture enel (di circa il 70%), se immetti più di quanto prelevi nell’anno (che non mi sembra essere il tuo caso).
      .
      Per nino: in linea di principio è tutto ok, si tratta di capire questa “linea di principio”. L’autoconsumo per ora non viene toccato, tassato, pagato o altro. Per chi autoconsuma istantaneamente gran parte dell’energia che produce, il fv (ai prezzi di oggi, non del 2008) è un investimento anche in assenza di incentivi (o comunque ci manca poco). L’autoconsumo non passa, e non deve passare, dal contatore enel. NON deve quindi esserti conteggiato in bolletta. Non deve quindi esserti fatturato.
      Stando ai racconti di alcuni inizialmente Enel installava erroneamente impianti che immettevano in rete TUTTA l’energia prodotta, per poi riprelevarla. Risultato: tutta l’energia prodotta ed autoconsumata veniva pagata dall’utente. Da gse abbiamo avuto conferma che così non è e non deve essere.

      • graziano, il 7 febbraio 2013 ore 21:15

        Per Laura : non so’ se il tuo problema e’ come era il mio, ma se hai un impianto da dopo il 2009 devi aver la connessione secondo lo schema b cioe’ con il contatore di produzione allacciato a valle del contatore di utenza e non in ingresso come era fino al 2008. Questo per poter autoconsumare senza pagare cio’ che produci (naturalmente al momento che produci visto che e’ un autoconsumo istantaneo ). Io ho installato il mio impianto a settembre 2010 per accorgermi poi dopo qualche mese , parlandone con un collega che lo aveva anche lui , che enel ed azienda comunale adottavano diversi schemi con diversi risultati economici per gli utenti propietari e che questo andava avanti da due anni con il beneplacido delle imprese installatrici , che accettavano le disposizioni errate dell’azienda locale , modificando nel proggetto lo schema corretto di collegamento, senza avvertire l’utente propietario dell’impianto.Come ho risolto ? Segnalando la cosa all’autorita’ per l’energia e minacciando l’azienda di chiamare la guardia di finanza perche’ in quel modo si ha un rimborso non dovuto dal GSE in quanto viene fatturato anche l’autoconsumo , ma questo rimborso va’ poi nelle casse dell’azienda locale , quindi il produttore diventa disonesto senza averne un beneficio.Considera che c’e’ voluto piu’ di un anno ,diverse e mail telefonate ed incontri con l’azienda ed ancora non e’ tutto conforme , ma almeno il collegamento lo han cambiato.
        Ps non do’ la colpa alle aziende distributrici , anche se dovrebbero esser piu’ attente, ma a chi legifera in modo talmente complicato aspettandosi poi che si rispettino le astruse regole.

  13. Stefano, il 5 febbraio 2013 ore 21:27

    Salve, vorrei ricevere qualche opinione riguardo il mio caso.
    Ho intenzione di installare sul tetto di un capannone intestato ad una società immobiliare di tipo s.a.s., una potenza di 6 kwp.
    La produzione, in base alla posizione, supera i 6000 kwh annui;
    la metà della distribuzione viene utilizzata tramite lo scambio sul posto.
    L’altra metà viene ceduta all’ente fornitore.
    L’investimento viene considerato come bene strumentale al servizio dell’azienda, quindi recuperabile al 100%.
    L’energia in esubero la posso utilizzare nelle ore in cui non produco?
    Inoltre quale incentivazione mi viene riconosciuta?
    Grazie per la risposta

    • Alessandro, il 9 febbraio 2013 ore 03:33

      Lo scambio sul posto oggi è alternativo all’incentivo.
      Quindi: o scambio sul posto con detrazione, o incentivi del quinto conto energia.

      L’energia in esubero la posso utilizzare nelle ore in cui non produco?

      Non proprio, l’energia in esubero le immetti in rete.

      Quando l’impianto produce puoi autoconsumare istantaneamente oppure immettere in rete (quando non consumi).
      Quando l’impianto non produce, ma hai bisogno di energia, la prendi dalla rete e ti viene addebitata in bolletta.
      Poi, il meccanismo di scambio sul posto rimborsa parzialmente le bollette pagate (per l’energia prelevata dalla rete). Questo se hai immesso più di quanto prelevato.
      Se ci sono eccedenze l’energia in più che viene immessa in rete ti viene pagata.

      Inoltre quale incentivazione mi viene riconosciuta?

      Se rientri nel quinto conto energia ti viene riconosciuta la tariffa omnicomprensiva e la tariffa autoconsumo (cerca sul blog abbiamo dedicato diversi articoli su queste nuove tariffe)
      Se non rientri nel conto energia puoi usufruire dello scambio sul posto oltre alla detrazione fiscale sul costo impianto.

      • Giuseppe, il 12 febbraio 2013 ore 12:45

        Scusa Alessandro, sono a digiuno della detrazione sul costo dell’impianto, puoi spiegarmi qualcosa.

        Ti ringrazio

        Giuseppe

  14. Giacomo, il 6 febbraio 2013 ore 08:48

    Avrei da porre una domanda, sono un costruttore, e ho realizzato un immobile con 19 appartamenti, ho fatto installare un impianto fotovoltaico in coperture da 19.8kw. in regime di scambio sul posto, entrato in funzione nel settembre 2009. il contatore sul quale è allacciato limpianto è intestato alla mia ditta che è una snc, ma in realtà detto contatore, sarebbe destinato ad uso condominiale, la mia domanda è la seguente : posso ora intestare il contatore dei consumi al condominio, pur rimanendo proprietaria la mia ditta snc dell’impianto fotovoltaico, e qundi ricevere gli incentivi dal gse. Grazie

    • Alessandro, il 14 febbraio 2013 ore 02:43

      La ditta non può usufruire del rimborso dello scambio sul posto (che è destinato a coloro che realmente consumano l’energia), ma se rimane proprietaria dell’impianto può ricevere gli incentivi (cosa diversa e separata dallo scambio sul posto).
      Molti optano per i “diritti di superficie” cioè un “affitto” del tetto ad un’azienda (o investitore) che si fa carico dell’impianto in cambio degli incentivi. Il proprietario dell’immobile, in cambio chiede un canone di affitto e/o la possibilità di usufruire dell’energia in autoconsumo e del meccanismo dello scambio sul posto.

  15. filippo, il 6 febbraio 2013 ore 21:02

    salve x chi mi risponderà volevo sapere come comportarmi in base a i miei consumi e kw immessi in rete, ho lo scambio sul posto ricevuto regolarmente x l’anno 2012 388 euro, l’incentivo di 1926 circa,ho un impianto domestico da 5,45 kw ho prodotto circa 7732 kw in un anno,ho consumato dall’enel 2041 kw e ho immesso in rete 5691 kw un po troppi dire,mi mancano ancora gli incentivi mesi di novembre e dicembre!!non so forse ho prodotto poco? e non me li pagano? riceverò lo stesso scambio sul posto x l’anno 2013 visto che ho immesso troppa corrente all’enel? vorrei un po di chiarezza sul da fare..in senso pratico grazie mille!!

    • filippo, il 6 febbraio 2013 ore 21:03

      dimenticavo il mio impianto appartiene al 4 conto energia allacciato il 20 gennaio 2011

    • filippo, il 6 febbraio 2013 ore 21:05

      scusami allacciato nel gennaio 2012..

      • Alessandro, il 14 febbraio 2013 ore 03:10

        Ok, facendo un po’ di chiarezza, se ho ben capito:

        – kwh prodotti: 7.732 (su questi prendi la tariffa incentivante)

        – Kwh autoconsumati istantaneamente: ???? (questo sarebbe l’effettivo risparmio in bolletta)

        – Kwh immessi in rete: 5.691 (vengono valorizzati per il rimborso delle bollette pagate)
        – Kwh prelevati dalla rete: 2.041 (per questi hai pagato le bollette per le quali con lo ssp hai un rimborso di circa il 70%, tra acconti e conguaglio annuale).
        – Kwh di eccedenze: 3.650 (di queste puoi chiedere la liquidazione monetaria annuale).

        non so forse ho prodotto poco? e non me li pagano? riceverò lo stesso scambio sul posto x l’anno 2013 visto che ho immesso troppa corrente all’enel? vorrei un po di chiarezza sul da fare..in senso pratico grazie mille!!

        Non mi sembra tu abbia prodotto poco, anzi.. più di 1.400 Kwh/Kwp.
        Gli incentivi che ancora ti mancano te li devono pagare, arrivano.
        Se hai immesso “troppa (?) corrente all’enel”, avrai delle eccedenze di cui puoi chiedere la liquidazione monetaria tramite il portale gse.
        Prova a vedere la tua situazione sul portale Gse, nella tua area personale e vedi i dati separando le quantità dagli euro e separando la parte di incentivo con la parte di scambio sul posto (che sono 2 cose diverse e separate, con tempistiche differenti).

  16. Danilo, il 9 febbraio 2013 ore 17:39

    Buonasera Alessandro sono Danilo, ti ho già scritto una volta e ti ringrazio per avermi risposto. Ho un impianto di 5,76 kw entrato in esercizio il 24/05/2012.E’ arrivata la bolletta di dicembre-gennaio = € 496,16 pompa di calore inverter sempre accesa (impianto di riscaldamento a pavimento) da novembre fino a quando servirà, scaldabagno elettrico da 120 lt (non ti elenco gli altri normali elettrodomestici)capisco che doveva essere un po’ più alta la bolletta rispetto alle altre ma mi sembra eccessiva. Ora sto provando a “caricare” lo scaldabagno nelle ore di maggior produzione dell’impianto fv (e quindi lo stacco quando non produce)pensi che si ridurrà la bolletta? Cosa mi conviene fare? Lo scaldacqua comunque ora si scalda per un terzo, a malapena (siamo in 3) riusciamo a farci la doccia. Speriamo almeno nel rimborso della bolletta. Ciao Grazie.

    • Alessandro, il 15 febbraio 2013 ore 03:32

      Ciao Danilo,
      L’aumento di enel quanto è stato compensato dalla riduzione delle bollette gas?
      La regola comunque è sempre la stessa: cercare di autoconsumare il più possibile…, ma ovviamente in inverno i consumi non possono essere totalmente coperti dal fv. In estate avrai energia in eccesso che ti permetterà di rimborsare (comunque non al 100%) le bollette pagate durante l’anno.
      La misura dei benefici (o delle inefficienze) va fatta sull’anno perchè ti permette di “vedere oltre” la stagionalità della produz impianto.
      Facci sapere, ok?
      ciao

  17. Salvatore, il 12 febbraio 2013 ore 19:36

    Salve, io avrei bisogno di un parere tecnico. A Maggio 2012 ho istallato sul tetto un impianto fotovoltaico da 6 kw. Fino a dicembre tutto ok ma a gennaio ho notato che nel contatore dell’enel posto subito dopo l’iverter si leggono anche le letture dei prelievi. E’ normale o c’è qualcosa che non va? Grazie in anticipo.

    • Alessandro, il 15 febbraio 2013 ore 22:48

      Questa mi è nuova, qualcuno sa qualcosa?

      • flavio, il 16 febbraio 2013 ore 16:13

        in verità anche sul mio contatore che misura la produzione si leggono dei prelievi ma, divisi per fascia oraria, sono un totale di circa 5 kw in tre anni di funzionamento… non so se GSE ne tiene conto in qualche modo… penso sia dovuto a qualche minima dissipazione o perdita di sistema… consumo comunque trascurabile se rapportato ai circa 19500 kw prodotti fino al 31 gennaio 2013

    • graziano, il 16 febbraio 2013 ore 06:12

      Salvatore , prelievi di che entita? Perche’ se minimi e’ il consumo dell’inverter , anche nel mio li ho.. speriamo almeno non li contabilizzino due volte. Ciao

      • Salvatore, il 26 febbraio 2013 ore 17:03

        Ciao Graziano, da fine gennaio 2013 ad oggi il contatore segna 5 kw prelevati distribuite nelle varie fascie orarie. Secondo te quindi è l’inverter che preleva energia durante le giornate di poca luce? Grazie e buona serata

  18. Antonio Totaro, il 12 febbraio 2013 ore 20:24

    Buongiorno,
    ho un impianto fotovoltaico da 3Kw. Non capisco come interpretare nella bolletta enel lo scambio sul posto. Vedo l’energia prelevata ma non quella che ho fornito. Come faccio a controllare?
    Grazie in anticipo.

    • Alessandro, il 15 febbraio 2013 ore 04:40

      Ciao Antonio, nella bolletta enel non vedi l’energia immessa in rete, ma solo quella prelevata.
      L’energia immessa la vedi dai contatori. Tutti i dati utili ai fini dello scambio sul posto, ovvero energia immessa ed energia prelevata, li vedi nella tua area riservata nel portale web del Gse, quando vengono pubblicati.
      All’enel paghi le bollette.
      Dal Gse ottieni i rimborsi.

      • Antonio Totaro, il 15 febbraio 2013 ore 22:56

        Ti ringrazio, ho capito dove devo controllare. Avevo provato tempo fa ma mi è stato difficile orientarmi in quel sito dall’architettura a dir poco “scadente”. Mi auguro l’abbiano aggiornata. Grazie ancora per la gentilezza e il consiglio.

  19. nikki, il 14 febbraio 2013 ore 01:23

    Salve, domanda da un milione di dollari : quanto può incidere sulla produzione di energia avere un impianto fotovoltaico parzialmente coperto da alberi quando il sole inizia a scendere ? Ho un impianto da 8 kW in funzione dal 22 agosto 2012 in queste condizioni e faccio questa domanda perché mi sembra che la produzione degli ultimi mesi sia troppo bassa anche considerando che sono mesi invernale, ho prodotto circa 2500 kW dall’inizio ma di questi 1500 solo fino a settembre. Sto pensando di tagliare gli alberi, ma non e’ una decisione semplice. Hai sentito qualche caso simile ? Ti ringrazio in anticipo.

    • Gino, il 20 febbraio 2013 ore 03:10

      Io ho risolto con una potatura “ad hoc”.

  20. Danilo, il 16 febbraio 2013 ore 09:17

    Buongiorno Alessandro,
    mi hai scritto:”L’aumento di enel quanto è stato compensato dalla riduzione delle bollette gas?” Scusami ma questa domanda non l’ho capita, io non ho gas, ho tutto elettrico….

    • Alessandro, il 20 febbraio 2013 ore 03:31

      ah ok pensavo che avevi sostituito parzialmente il gas con l’elettrico..

  21. flavio, il 16 febbraio 2013 ore 16:53

    giusto per gradire…. ecco i miei numeri….
    – impianto da 5,2 kw entrato in funzione il 31 marzo 2010, costo iniziale 23000,00 €, secondo conto energia, scambio sul posto, vercelli, piemonte
    – riduzione della bolletta enel grazie all’autoconsumo ( quello che pagavo ogni due mesi ora lo pago ogni tre tenendo anche in considerazione che i miei consumi complessivi sono aumentati dopo l’installazione, due anni fa, di 4 condizionatori che uso anche per riscaldamento )
    – produzione totale al 31 gennaio 2013 di 19500 kw ( in misura variabile negli anni )
    – prelevato circa 10300 kw … sempre al 31 gennaio
    – immesso circa 14800 kw …sempre al …
    – differenza che vado a farmi liquidare quest’anno per la prima volta ( ulteriore incasso )
    – pagamento incentivi e ssp partiti in ritardo ma non scappa nulla, poi arrivano
    – ad oggi bonificati circa 1600,00 € per ssp e 7900,00 € per la produzione per un totale di circa 9500,00 €
    conclusione…
    soddisfatto, lo rifarei subito.
    ovvio che l’energia che chiedo ad enel la pago in bolletta e nei mesi invernali ne chiedo di più perchè ne produco meno ma il tutto si compensa con la produzione estiva….
    non ho nulla da nascondere e spero che questi dati siano utili a qualcuno..
    auguro tanto sole a tutti!

    • Alessandro, il 20 febbraio 2013 ore 03:42

      Grazie Flavio per la condivisione, numeri molto molto graditi.
      Sono sicuramente più utili di tante parole..
      ciao

      • Anna, il 28 febbraio 2013 ore 22:23

        Io non ho ancora capito una cosa: dei bonifici fatti dal Gse quali si riferiscono allo scambio sul posto e quali all’energia prodotta complessivamente. Sul portale Gse non di comprende tanto…???????

        • Anna, il 3 marzo 2013 ore 19:35

          L’attuale tariffa onnicomprensiva fa si che quella autoconsumata non entri in bolletta?

        • Alessandro, il 5 marzo 2013 ore 03:10

          Sono due cose diverse.
          L’attuale tariffa onnicomprensiva conteggia e remunera tutta l’energia immessa in rete, cioè quella NON istantaneamente autoconsumata.
          L’energia autoconsumata istantaneamente NON entra in bolletta.
          Cioè:
          A)quando l’impianto produce:
          -una parte dell’energia viene autoconsumata al momento (e non entra in bolletta perchè non passa dal contatore di scambio)
          -una parte dell’energia viene immessa in rete e remunerata con tariffa omnicomprensiva
          .
          B) quando l’impianto non produce (o non prod. abbastanza):
          l’energia viene prelevata dalla rete e pagata in bolletta

  22. Gennaro, il 4 marzo 2013 ore 19:31

    Salve,ho installato un impianto di 4kw pero’ ho qualche problema;
    prima di tutto l ‘ impianto anche con giornate limpidissime non supera la soglia di 2,6kwh e raggiunge i 15kw giornalieri di produzione;
    altro problema e’ ke ho stipulato il contratto a maggio 2012 quindi rientravo nel IV conto energia,i pannelli mi sono arrivati a casa a luglio pero’ l’ installazione e’ avvenuta il 9 ottobre 2012 da parte dell’azienda;cosi facendo mi hanno fatto rientrare nel V conto energia,come posso fare?
    Grazie

    • michele, il 5 marzo 2013 ore 18:23

      salve pure io lo stesso problema contratto datato 18/03/2012 istallazione il 13/06/2012 impianto attivato il 04/10/2012…
      possibile che visto il danno econimico di essere rientrato nel quinto conto energia non ci sia niente da fare….
      grazie michele

  23. Mariddu, il 7 marzo 2013 ore 11:38

    Notizia fresca, pere che il GSE non paga più gli acconti sugli incentivi per l’energia prodotta, se l’ENEL non invia le letture.

    • Anna, il 8 marzo 2013 ore 12:55

      Ma è vero che per chi installa un impianto ora deve scegliere o l’incentivo o contributo che pare sia 700 € a kw?

  24. Salvatore, il 8 marzo 2013 ore 12:15

    Salve, ho bisogno di un’informazione. Il mio impianto nel 2012 ha prodotto 5000 kw di enegia in eccedenza, quindi venduti all’enel, vorrei capire a quanto ammonta in euro quest’energia prodotta. Grazie.

    • Alessandro, il 8 marzo 2013 ore 16:09

      Ceduti come eccedenze dello scambio sul posto o venduti in ritiro dedicato?
      Se ceduta come liquidazione delle eccedenze dello scambio sul posto, l’energia viene valorizzata ai prezzi di mercato. Ti viene riconosciuta la quota della SOLA energia. Per avere un’idea dalla bolletta togli: tasse, addizionali, oneri, accise, costi di trasmissione, distribuzione e misura, dispacciamento, .. Ciò che rimane è il costo effettivo dell’energia. Quello che ti viene riconosciuto nel momento in cui la cedi al gestore. Questo però vale per le SOLE eccedenze, NON per il contributo in conto scambio che ti riconosce anche una parte degli oneri e “servizi”.
      .
      Se questi 5.000 li riprelevi per autoconsumarli il contributo SSP ti rimborsa anche una parte di questi servizi. Per questo lo scambio sul posto conviene di più se si autoconsuma.
      .
      In altre parole: la liquidazione monetaria delle eccedenze (le sole “eccedenze”, che è cosa diversa dal “contributo in conto scambio”) è data dalla differenza tra quanto hai pagato nelle bollette durante l’anno e quanto hai ricevuto (acconti+congualio annuale) dal contributo in conto scambio dello scambio sul posto (chiamato “Cs”).

      • Salvatore, il 8 marzo 2013 ore 19:24

        Grazie per la tua risposta. Si sono eccedenze dello scambio sul posto.Quindi facendo un calcolo come hai detto tu ho moltiplicato i 5000 kw per la sola quota energia che è pari a 0,09136. Il risultato è di 457 euro.Penso che sia corretto.
        Tu parli anche di riprelevali.E’ possibile farlo? E se si conviene e come si fa? Grazie ancora

        • Alessandro, il 9 marzo 2013 ore 02:04

          No intendevo “riprelevarli” se i 5000 non fossero state eccedenze…
          Le eccedenze (in euro) puoi solo o metterle a credito per il 2013 o fartele liquidare.
          .
          L’eccedenza è una cifra in euro che è in pratica la differenza tra quanto hai pagato l’energia in bolletta ed il totale del contributo ricevuto. Esempio indicativo:
          pagati in bolletta bolletta in un anno: 300 euro
          contributo complessivo ricevuto dal gse: 500 euro
          Indicativamente, di questi 500 euro, 300 vanno a compensare parte delle bollette pagate e 200 è l’eccedenza.

        • flavio, il 9 marzo 2013 ore 16:16

          !!! ricordatevi di dichiarare la liquidazione delle eccedenze nella dichiarazione dei redditi come “altro reddito” pena la crocifissione in sala mensa!!! ( o peggio… )

  25. Francesco, il 9 marzo 2013 ore 19:22

    Salve vorrei porre il mio quesito. Ho un impianto Fv di 4 Kw in scambio con il II° conto energia entrato in esercizio nel marzo 2010. A dicembre 2012 misuravo i seguenti dati: Produzione 14000 kw; Prelievi 10000 e immissioni 9000. Quando però ricevo un’intimazione da parte di Edison di un conguaglio di 750 € contesto il fatto perchè ritenevo di non dover pagare, oltremodo nei due anni ho pagato circa 1000 € di bollette per circa 5000 Kw. Dal Gse ricevo regolarmente gli incentivi di tariffa mentre saltuariamente lo ssp = a 1300 €. Secondo la mia ipotesi dovevo ottenere delle bollette basse e un maggior compenso dello ssp. Ringrazio in anticipo chi è esperto in questi calcoli.

    • Alessandro, il 17 marzo 2013 ore 01:58

      Ciao Francesco, con lo ssp paghi le bollette per tutto quello che prelevi dalla rete (nel tuo caso: 10.000 Kwh) e poi ricevi in acconti e conguagli un rimborso parziale, sempre da gse, delle bollette pagate (oltre ovviamente agli incentivi).
      Le bollette basse o alte dipendono solo dalla quantità di energia che riesci ad autoconsumare Istantaneamente, cioè nel momento stesso della produzione dell’impianto.

      • Francesco, il 17 marzo 2013 ore 09:02

        Salve Alessandro e grazie per la risposta, ho fatto bene allora a reclamare, visto che ho autoconsumato 14000-9000=5000 kw non mi doveva arrivare un’intimazione. 1000 kw – 5000 kw = 5000 kw in linea coi pagamenti effettuati. Ho capito fino ad oggi che Enel che ancora gestisce il conteggio delle forniture, non manda le esatte letture.
        Buona domenica e buon lavoro

  26. Virgilio, il 11 marzo 2013 ore 20:36

    Ciao, Qualcuno mi sa dire se è possibile trasformare un inverter di rete in un inverter ad isola?

    • marco galli, il 13 marzo 2013 ore 09:19

      Purtoppo no,gli inverter hanno il sistema anti-isola,ovvero necessitano della rete per forza.
      saluti

  27. GIOVANNI CONTI, il 15 marzo 2013 ore 12:15

    Salve a tutti e in particolare ad Alessandro,avrei un quesito ,anzi IL quesito:
    Sto per installare un’impianto fotovoltaico(arrotondo tutte le cifre per comodità ma di poco,non cambia la sostanza)da 6 kwp e mi attendo una produzione annuale sui 7000 kwh:
    lo pagherò 10000 euro e usufruirò dello sconto irpef del 50%.
    Consumo annualmente 5000 kw.Intendo aderire allo scambio sul posto.
    pago Bollette di circa 400 euro al trimestre.
    Fermo restando questi dati cosa debbo aspettarmi in termini di ricavi/spese,tralasciando l’importo del finanziamento per la spesa il cui costo mi è noto?
    Grazie per l’attenzione che mi dedicherete.
    G.Conti

    • Alessandro, il 17 marzo 2013 ore 03:23

      Il prezzo mi sembra molto buono, tenendo poi in conto la detrazione, paghi l’impianto di 6 Kw 5.000 euro: meno di 1.000 euro al kw.
      Con questo prezzo dovresti andare in pareggio dopo pochi anni anche senza incentivi, ma tutto dipende anche da quanta energia riesci ad autoconsumare istantaneamente.
      La riduzione delle bollette che riuscirai ad avere dipende dalla quantità di energia che riuscirai ad autoconsumare nel momento stesso della produzione, potenzialmente potrebbero anche arrivare a zero se riuscissi ad autoconsumare istantaneamente il 100% dell’energia prodotta.
      .
      Per quanto riguarda il solo scambio sul posto, se ipotizziamo un autoconsumo istantaneo del 50% della produzione, puoi abbassare le bollette a 200 euro a trimestre e poi, di questi 200 euro, ottenere un rimborso indicativo di almeno il 70%. Le bollette prima le paghi,poi ti vengono rimborsate (in parte).
      .
      Ipotizziamo questi numeri, per il solo ssp:
      energia prodotta: 7.000 Kwh/anno
      energia autoconsumata ist.: 3.500 kwh/anno
      energia immessa: 3.500 kwh/anno
      energia prelevata: 1.500 kwh/anno (cioè 5.000 meno 3.500).
      eccedenze: 2.000 Kwh/anno (cioè: en.immessa meno en.prelevata)
      .
      Con questi numeri potresti avere (cifre MOLTO indicative, ipotizzando l’energia in bolletta a 0,21€/kwh):
      -risparmio immediato in bolletta di circa 700-800 euro/anno
      -pagamento bollette di circa 1.500 Kwh, cioè circa 315 €, e rimborso di circa 235€ (tramite acconti e conguaglio annuale. Il rimborso ovviamtente non include le tasse ed alcune voci minori addebitate in bolletta).
      -bonifico per eccedenze immesse in rete di circa 180 euro lordi.

      • GIOVANNI CONTI, il 17 marzo 2013 ore 10:31

        Caro Alessandro non ti conosco personalmente ma ti ringrazio per la competenza e altruismo con cui distribuisci la tua conoscenza.
        Come puoi immaginare ,chiedendo continuamente preventivi ,molte porte si aprono e altrettante si chiudono;
        Il preventivo fattomi di 10000 euro per quella potenza installata si è rivelato tanto pieno di “cose non dichiarate “da parte della ditta installatrice che preferisco ripiegare su quello ricevuto per primo,molto più costoso, 15000 euro ma che per qualità e serietà mi convince di più.

        esso prevede pannelli Sunpower 327 whp e impianto solaredge entrambi garantiti 25 anni su produzione e difetti;
        visto lo spazio non proprio enorme sul tetto debbo comunque fare una scelta che privilegi la potenza per mq.

        Detto questo sono cosciente che i tempi di ammortamento si dilungheranno ,considero che mia moglie recupererà 7500 di irpef e ,dunque calcolo la differenza con il preventivo dichiarato nel post a cui hai gentilmente risposto di soli 2500 euro ma con una qualità e garanzia del materiale notevolmente maggiore.Tenendo sempre presente che opto per la riduzione irpef e lo scambio sul posto Le cifre sono da riconsiderare visto che ho appena cambiato gestore elettrico,passando a Edison fascia bioraria i cui costi sono :

        TARIFFA FASCIA UNICA – Prezzi applicati solo in caso di
        contatore non abilitato alla lettura su fasce, fino alla sua abilitazione
        Prezzo
        (€/kWh)
        Fascia Unica 0,0620
        TARIFFA DIFFERENZIATA PER FASCE ORARIE
        Prezzo (€/kWh)
        da Lunedì a Venerdì (8:00 – 19:00) 0,1135
        da Lunedì a Venerdì (7:00 – 8:00; 19:00 – 23:00) e Sabato (7:00 – 23:00) 0,0375
        da Lunedì a Sabato (23:00 – 7:00), Domenica e festivi (0:00-24:00) 0,0375

        Alla fine il mio obiettivo è rientrare delle spese dell’impianto in una decina di anni e poi avvicinarmi al 10% di quello che pago ora in bolletta.

        La mia ultima domanda é:se in fascia oraria pago l’energia 0,03 euro al kwh mentre se la immetto in orari nei quali costa(a me)0,11 ci sarà una differenza di cui enel o edison terranno conto o tutto si appianerà e considereranno l’energia immessa e prelevata tutta a ,che so,0,21 euro /kwh.?

        Spero di essermi spiegato bene e spero in una tua altra gradita riconsiderazione.

        Saluti
        G.Conti

        • Alessandro, il 18 marzo 2013 ore 11:25

          Ciao Giovanni,
          i prezzi dell’energia variano ogni giorno sulla borsa elettrica e variano in base alle zone territoriali ed alle fasce orarie.
          Quando prelevi energia la compri ai prezzi fissati da edison che la acquista ai prezzi (variabili) sulla borse elettrica (in questo momento 3 cent/kwh è circa la metà del prezzo medio e 11 cent è circa il doppio). Tieni presente che quando compri energia, in bolletta paghi oltre alla quota energia, le quote dei “servizi”, oneri, addizionali, accise, iva, …
          Quando invece “cedi” energia alla rete (se non sei in ritiro dedicato, che è un sistema diverso) ti viene valorizzata ai prezzi medi rilevati sul mercato elettrico, in base sempre alla zona geografica ed in base alla fascia oraria.
          Quindi il valore dell’energia ceduta alla rete varia anche in base anche alla fascia oraria.
          .
          In questo momento il prezzo medio dell’energia (la sola energia) è di circa 6 cent/kwh, 3 cent al sud Italia.

      • flavio, il 18 marzo 2013 ore 10:01

        ciao a tutti, domanda…
        io avevo capito che la detrazione irpef ( qualunque essa sia ) non era cumulabile con SSP o altro tipo di ritiro…
        cioè, o detrazione irpef o GSE…
        sbaglio?

        • Alessandro, il 18 marzo 2013 ore 11:43

          C’è da fare un distinguo..
          Incentivi (gse) e scambio sul posto (sempre gse) e ritiro dedicato (sempre gse) sono tre cose separate.
          La detrazione irpef non è cumulabile con gli incentivi, ma è cumulabile con lo scambio sul posto o ritiro dedicato.

          –> Nel 1°, 2°, 3°, 4° conto energia incentivi e scambio sul posto erano separati.

          –> Col 5° conto energia puoi scegliere tra 2 opzioni:
          – o installi con gli incentivi del quinto CE (ricevendo tariffa omnicomprensiva e tariffa autoconsumo), senza scambio sul posto,
          – oppure installi rinunciando agli incentivi del 5° conto energia, ma optando per lo scambio sul posto o ritiro dedicato (che non sono incentivi, ma meccanismi di valorizzazione dell’energia immessa in rete). In questo caso puoi richiedere la detrazione IRPEF.

          –> Dopo il 5° conto energia rimano solo lo scambio sul posto o ritiro dedicato. In questo caso la detrazione è richiedibile per tutti gli impianti domestici.

  28. Stefano, il 16 marzo 2013 ore 11:35

    Buongiorno,mi chiamo Stefano e possiedo un impianto fotovoltaico da 5,8 KW circa.Come gia’ scritto una volta,non ho notato nessun beneficio per quello che riguarda il risparmio nelle bollette,calcolando che le ricevo piu’ o meno uguali come se non avessi l’impianto.Sono collegato da maggio 2011 e le mie bollette bimestrali si aggirano sempre dai 250/290 €.ed in piu’ ora devo pagare pure il mutuo.Oggi ho guardato il contatore in casa dell’Enel e con tutto spento mi segnava 3,5 Kw.e quello fuori vicino all’inverter 3,8 Kw.a questo punto ho staccato tutti i magnetotermici e non e’ cambiato nulla,aspettando un quarto d’ora circa,perche’ ho pensato dovesse l’impianto adeguarsi.Tutto questo e’ normale,oppure puo’ essere causa delle mie bollette alte ? Grazie mille .
    Stefano.

    • GIOVANNI CONTI, il 17 marzo 2013 ore 19:08

      Ciao ,guarda se il tuo caso è simile a quello descritto nel link che ti allego

      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/conto-energia/fotovoltaico-autoconsumo-e-schema-connessione-impianto

      G.Conti

      • Massimo, il 18 marzo 2013 ore 11:55

        Buongiorno…
        Anchio ho lo stesso problema di Stefano…
        E’ ormai un anno e mezzo che ho l impianto funzionante, ma le bollette non si sono abbassate di un centesimo!!
        Io sinceramente non so dove guardare x vedere se lo schema dell impianto e’ giusto….
        Dite che devo rivolgermi a qualcuno x controllare?

        Grazie

        • GIOVANNI CONTI, il 18 marzo 2013 ore 12:06

          Fai controllare da chi ti ha installato l’impianto e poi dicci tutto,fra le altre cose ho il timore di pagare mutuo per l’impianto e poi vedere le bollette rimanere tale e quali!
          O l’impianto è strutturato male,ma ne dubito (spero che chi ti ha fatto il lavoro e si è fatto pagare per due o tre giorni di lavoro quanto guadagna un impiegato in tre mesi abbia saputo il fatto suo)o c’è un’inghippo da risolvere e mi piacerebbe sapere quale.
          G.Conti

  29. GIOVANNI CONTI, il 18 marzo 2013 ore 11:32

    Salve a tutti,in questi giorni di elucubrazione sui pro e contro fotovoltaico,ad oggi
    mi dichiaro inetto al giudicare.
    Perciò cercherò di semplificare al massimo.
    Consumi elettrici presunti ma probabili in euro in 25 anni:45.000
    Costo impianto :
    euro 13600, 4,9 kwp vista esposizione etc probabile resa /365 kwh 16 al giorno
    Perciò spese sicure:[13600 (già tolto 50%irpef)+bolletta 45.000-(x)]=y
    X=ricavo impianto in euro da calcolare io non ne sono capace.
    y=conviene o no?

    Capirete dall’equazione che sono in confusione ma ….è per questo che chiedo aiuto..
    Ciao

    • graziano, il 19 marzo 2013 ore 06:13

      Ciao Giovanni ,io ho un impianto da 2,99 kw , secondo conto energia , quindi regolamentato diversamente . Pero’ di comune ci son le aspettative e , credimi , viste le ultime condizioni meteo , estate troppo calda che abbassa i rendimenti dei pannelli , pioggie continue che non fanno produzione , il da te ipotizzato 16 kw/giorno di media sarebbe gia’ un buon risultato. Di certo metti nell’ipotetico conto anche la sostituzione di un inverter , difficile resista per 25 anni o piu che si spera duri l’impianto. Di pro’ certamente il beneficio per l’ambiente e le imprese , che con questa crisi.. auguri !

      • flavio, il 19 marzo 2013 ore 11:55

        ciao graziano, anche io secondo conto energia, potenza installata 5,2 Kw, produzione annua circa 6800 Kw che vuol dire circa 18 Kw al giorno…. non mi posso lamentare!

        • graziano, il 19 marzo 2013 ore 22:40

          ciao Flavio , io il primo anno ho prodotto poco piu’ di 4500 kw , che per un impianto da 2,99 kw va’ benissimo. Per dove abito , centro italia , il moltiplicatore e’ 1,3 , quindi star sui 3900 era gia’ la sufficenza. Per il secondo devo ancora controllare i conti ,vedremo.

      • flavio, il 20 marzo 2013 ore 09:14

        io invece abito in piemonte, vercelli, trovi i miei dati in un commento più in alto, il 16 febbraio…
        ciao

    • GIOVANNI CONTI, il 20 marzo 2013 ore 10:14

      Cari Flavio e Graziano io mi chiedevo ,tenendo pure conto della detrazione 50% irpef e scambio sul posto,se produrre oggi come oggi 16/18 kw al giorno e cioè 2 euro o giù di lì ,sia conveniente visto che magari per dieci ,undici anni pagherò 6 o 7 euro al giorno per aver installato l’impianto.
      Speravo ,dati alla mano ,che qualcuno contestasse questi miei calcoli
      ” della serva”.
      Sapere che siete soddisfatti mi rende felice ma non mi fa capire bene il perchè,tralasciando le ovvie considerazioni sul co2 etc etc che mi trovano d’accordissimo.
      Insomma ,ho visto business plan fantasiosi e creativi,che neanche un romanziere avrebbe fatto meglio,ma ,PURTROPPO,comincio a pensare che installare un’impianto fotovoltaico ora convenga più all’installatore che a me.

      • Alessandro, il 20 marzo 2013 ore 10:20

        Nei tuoi calcoli devi inserire anche e soprattutto il costo evitabile in bolletta grazie all’autoconsumo (l’energia in bolletta quanto la paghi oggi? 0,20-0,25 €/kwh lordi?).
        Se devi solo vendere energia, allora scegli il ritiro dedicato che è decisamente più conveniente..

        • GIOVANNI CONTI, il 20 marzo 2013 ore 10:31

          Ciao Alessandro contratto biorario 0,11 al giorno e 0,03 alla sera(non lordi solo quota energia,devo ancora sottoscrivere il contratto definitivo,ma mi appresto a pagare 475 euro a marzo con enel per bolletta di tre mesi),di giorno non essendoci quasi mai nessuno in casa si farà massimo 30% autoconsumo ,facendo lavatrice e lavastoviglie,ma poi in inverno?

      • graziano, il 20 marzo 2013 ore 21:05

        ciao Giovanni , non so’ Flavio ma io per decidermi ad installarlo ci ho messo due anni e, quando mi son poi deciso , ho ipotizzato di aver un rendimento del 4% non oltre. perche’ a quei tempi ti calcolavano un tempo di rientro dall’investimento (con denaro mio , perche’ se ci metti l’interesse da pagare alla banca che lo facevi a fare)sui dieci anni , quindi se investo dieci e tra venti anni ne ho venti ,siamo sul 4%.Per fortuna sembra che vada meglio, ma mi ero volutamente tenuto basso.Si parlava pero’ di un secondo conto. Ora , che non c’e’ piu il conto energia ma solo scambio sul posto e detrazione irpef , io lo riterrei conveniente se ci investi i tuoi soldi , in alternativa a un btp , cercando di spuntare un giusto compromesso qualita/prezzo , visto che , come pubblicato tempo fa’ quì, i prezzi son finalmente arrivati al reale valore del prodotto , non piu’ gonfiati da speculazioni del momento . Un buon impianto da 4,9 kw dovrebbe costarti al max 10mila euro ,che con la detrazione diventano 5mila..rifai i conti con queste cifre ora e magari se ci metti un occhio all’ambiente…

      • flavio, il 23 marzo 2013 ore 02:31

        ciao giovanni, i miei numeri li trovi più in alto, il 16 febbraio. non voglio fare l’ipocrita e il CO2 lo lascio per ultimo, in soldoni, al mio confronto, tu l’impianto lo paghi proprio poco ma ritengo anche che il 5° CE sia meno conveniente rispetto al mio 2° CE ( anche se questo guadagno lo vedrò nel lungo periodo di 20 anni ). ovvio che più si aspetta meno sarà conveniente, ovvio che se non devo pagare interessi per il prestito ( io ho usato soldi miei ) la convenienza sarà maggiore, ovvio è che l’impianto può essere sfruttato più o meno bene ( autoconsumo ) e pure ovvio è che se voglio solo guadagnare soldi probabilmente posso trovare ” investimenti ” migliori. sicuramente preferisco investire in casa mia piuttosto che in un prodotto bancario, in 7/8 anni recupero l’investimento e poi è solo guadagno, ho ridotto le spese per le bollette elettriche e per le bollette gas ( nella mezza stagione e in inverno uso la pompa di calore ), vivo meglio perchè, ad esempio, mi sono ” permesso ” condizionatori per il caldo ma anche per il fresco in estate e l’asciugatrice ( Dio la benedica anche solo per l’umidità che non deposito più sui muri di casa mia già abbondantemente umida ). non ne faccio un discorso meramente economico/matematico perchè ci sono fattori che spesso non vengono considerati perchè marginali ( esempio la qualità della vita o le spese per la pittura che si scrosta per l’umidità ) ma sicuramente non è un investimento sconveniente. se poi ci guadagna anche l’intallatore… ben per lui! in ultimo considero anche il costo di manutenzione impianto, in pratica solo l’inverter che a quanto mi dicono di vita media 10 anni, che una assicurazione sulla casa ( tipo quella che ho da sempre ) potrebbe risarcire; comunque mi costa di più la manutenzione dell’auto….
        no, i miei pensieri non vanno sulla convenienza o meno dell’investimento ma penso piuttosto alla lunga, quando dopo 20 anni non avrò più il CE o l’impianto renderà meno o dovrò smaltirlo… al limite quelli sono i miei pensieri… ma per intanto mi godo questo ventennio di bonifici, poi si vedrà!

  30. clementina cammarota, il 21 marzo 2013 ore 20:10

    HO UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI 3 KW, IN FUNZIONE DAL 01.06.2012. COME MOLTI, DA CIO’ CHE LEGGO,CONTINUO A PAGARE LE BOLLETTE COME PRIMA SE NON PIU’ DI PRIMA.
    HO UN CONTRATTO CON ENEL ENERGIA LIBERO MERCATO (TRA ALTRO IN BIO ORARIA) CHE , MI DICE TRAMITE CALL CENTER, CHE LE BOLLETTE SI CONTINUANO A PAGARE E POI IL GSE, CON LO SSP, DARA’ IL CONTRIBUTO.
    IO SAPEVO CHE CIO’ CHE PRODUCEVO LO UTILIZZAVO DIRETTAMENTE E LE ECCEDENZE MI VENIVANO FATTURATE DA ENEL ENERGIA; IL MIO IMPIANTO E’ HA SALERNO SUL TETTO CON UNA ESPOSIZIONE OTTIMALE. LO STUDIO TECNICO CHE MI SEGUE, INDICATO DALLA DITTA CHE MI HA FORNITO L’IMPIANTO, NON MI HA CHIARITO MOLTO.
    TUTTI PARTONO DAL PRESUPPOSTO CHE SI DEBBA CONOSCERE L’IMPIANTO, COME E’ STATO INSTALLATO E TUTTI I MECCANISMI TECNICI DI FUNZIONAMENTO DELLA STRUTTURA. IO NON CI ARRIVO. HO FATTO ALTRI STUDI E SONO MOLTO INCAZZATA NON SO NEANCHE A CHI RIVOLGERMI. INOLTRE CON LA BIO ORARIA DEVO FAR FUNZIONARE
    GLI ELETTRODOMESTICI DI NOTTE O DI GIORNO?
    SINO AD OGGI DA GSE MI E’ ARRIVATO UN RIMBORSO COMPLESSIVO DI CIRCA 240,00 EURO PER LUGLIO,AGOSTO, SETTEMBRE 2012. SUL SITO RISULTEREBBERO IN PAGAMENTO QUOTE, MINIMALI, FINO A DICEMBRE 2012.
    DA SSP MI SONO ARRIVATE NEL 2012 DUE PAGAMENTI COMPLESSIVI DI CIRCA 140,00 EURO. QUANTO E’INDICATO SOTTOSOGLIA (EVIDENZIATE IN ROSSO) COSA SIGNIFICA?
    VI RINGRAZIO PER AVERMI ASCOLTATO E SE E’ POSSIBILE VORREI UN’INDICAZIONE DI COMPORTAMENTO E CONTRO CHI. INOLTRE ENEL ENERGIA MI RIPORTA IN BOLLETTA, COSTANTEMENTE UNA VOCE “TOTALE SERVIZI DI VENDITA” PER IMPORTI DAI 70 AI 98 EURO. SONO COSTI FISSI VARIABILI OLTRE OVVIAMENTE AI SERVIZI DI RETE CHE SONO I MIEI CONSUMI. GRAZIE CLEMENTINA

    • Alessandro, il 22 marzo 2013 ore 11:13

      L’energia che produci ha due possibili via:
      – o la autoconsumi nel momento stesso della produzione
      – oppure la immetti in rete
      .
      Nel primo caso consumi energia che non paghi da nessuna parte
      Nel secondo caso l’energia ti viene conteggiata per il contributo scambio sul posto e per le eventuali eccedenze
      .
      Quando l’impianto non produce tu prelevi dalla rete. Questa energia ti viene addebitata regolarmente in bolletta. Tu paghi le bollette ad enel con la tariffa scelta.
      Poi, ogni 3-4 mesi ti viene dato un contributo di rimborso (SSP) in cui ti rimborsano in parte le bollette pagate (ovviamente non ti rimborsano le tasse pagate con la bolletta, accise, addizionali,ecc..). Poi entro metà dell’anno successivo c’è anche un conguaglio in cui ti rimborsano tutta l’energia pagata nelle bollette, ovviamente nei limiti dell’energia immessa in rete.
      Lo scambio sul posto funziona così (cerca sul sito la “guida allo scambio sul posto”, sono 7 articoli dettagliati, che spiegano passo passo).
      Se poi ci sono anche delle eccedenze, cioè, se sull’anno hai immesso più di quanto prelevato, puoi richiederne la liquidazione a fine anno.
      .
      Sugli elettrodomestici: cerca di massimizzare l’autoconsumo ISTANTANEO. Se un momento l’impianto produce abbastanza fai andare gli elettr. in quel momento.
      Invece se prelevi dalla rete, fai andare di notte.
      Il “sottosoglia” non so che cosa sia..

      • AURORA, il 22 marzo 2013 ore 11:50

        ALESSANDRO,CREDO CHE IL SOTTOSOGLIA VOGLIA SIGNIFICARE CHE NON HA RAGGIUNTO LA CIFRA STABILITA DAL GSE PER RIMBORSARE OGNI 2 MESI…CIOè ,TI RIMBORSANO OGNI 2 MESI SE RAGGIUNGI 250 EURO,ALTRIMENTI SE IL RIMBORSO è MENO DI 250 EURO,TE LI DANNO OGNI 3 MESI

      • flavio, il 23 marzo 2013 ore 01:29

        …gli importi “sottosoglia” riguardano solo gli incentivi pagati da GSE in relazione alla produzione, non lo SSP, in pratica GSE mi paga un TOT ogni Kw che produco ( a prescindere dal fatto che io lo consumi istantaneamente e lo immetta in rete ) e lo fà tramite bonifico bancario con un importo minimo di 200,00 o 250,00 euro ( non ricordo ) se l’importo ( perchè ho prodotto poco per colpa dell’inverno o del tempo inclemente ) è inferiore a tale cifra il bonifico viene rimandato. RIMANDATO, non si perde nulla! viene solo posticipato e l’importo verrà sommato al bonifico successivo.
        così funziona per me, secondo conto energia…..
        ciao!

    • GIOVANNI CONTI, il 22 marzo 2013 ore 13:02

      Ciao Clementina,anche io DOVREI mettere un fotovoltaico sul tetto,dicci che contratto hai con gse,V o IV conto energia?
      Come è possibile che consumando la tua energia paghi le stesse bollette?
      Ad Alessandro chiedo:Possibile che Clementina abbia una configurazione dell’impianto per cui tutta la corrente che produce passi sul contatore enel per essere immessa in rete e che poi lei abbia un rimborso?
      Io facendo lo scambio sul posto dovrei avere uno schema d’impianto come da link allegato https://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/schema-impianto
      Corretto?
      Grazie

      • Alessandro, il 23 marzo 2013 ore 01:48

        Si corretto, il giusto schema deve prevedere l’autoconsumo istantaneo, ma non so perchè, non è sempre così. A volte fanno immettere, secondo me erroneamente, tutta l’energia in rete per poi ricevere il rimborso ssp..

        • graziano, il 28 marzo 2013 ore 21:53

          Perche’ , se in buona fede, han ancora in testa il vecchio schema , in vigore fino a fine 2008.. e, se in malafede , perche’ ci guadagnano , in quanto non puoi far autoconsumo devi pagar tutto a loro , pur se poi ti fanno (indebitamente) rimborsare dal gse.. ma e’ piu’ conveniente autoconsumare il piu’ possibile e chiedere di applicare lo schema corretto ; se non lo fanno si segnala il tutto all’autorita per l’ìenergia . La verifica del giusto schema e’ semplice : se stacchi l’interruttore sul contatore di utenza si deve disalimentare anche l’inverter e il contatore di produzione , perche’ sono a valle.

  31. Danilo, il 22 marzo 2013 ore 18:48

    Ciao Alessandro, mi permetto di spiegare cos’è il “sottosoglia” che dice Clementina… Dovrebbero essere i kw prodotti di novembre, dicembre, cioè in quei mesi il bimestre non supera i 200,00 euro e quindi il GSE te li paga successivamente sommando 2 bimestri, superando così la soglia di 200 euro.Anche io nei bimestre nov-dic- 2012 (evdenziato in rosso) ho prodotto 728 kw per 0,272 = € 198,01.Spero di essere stato utile. Ciao a tutti.

  32. GIOVANNI CONTI, il 27 marzo 2013 ore 21:28

    Salve,qualcuno ha mai affrontato il problema dell’installazione fai da te di un impianto fotovoltaico sul suo tetto?
    In poche parole ho preventivi vantaggiosi per tutto l’hardware ,la capacità di fare una perfetta installazione.
    La domanda è:c’è qualche norma che me lo impedisce?
    Tenete presente che comunque farei controllare e collaudare e firmare il tutto ad un installatore pagando però molto meno della richiesta usuale per un’installazione chiavi in mano.
    Mi resterebbe abbastanza per un’accumulatore fotovoltaico per usare almeno l’80% della corrente autoprodotta .
    Potrei di conseguenza anche non comunicare nulla al gse .
    Vorrei anche detrarre il 50% dall’irpef,sarebbe possibile pagando i materiali con bonifico ?
    Attendo commenti

    • graziano, il 30 marzo 2013 ore 09:52

      Io penso di si. Ma per esserne certo chiama gli appositi numeri verdi dell’agenzia delle entrate.Io l’ho fatto per sapere se potevo detrarre al 50% l’acquisto on line di due condizionatori a pompa di calore , in quanto c’era chi mi diceva era necessaria anche la fattura dell’installazione. Invece non lo e’ . Nel tuo caso , se l’avrai per certificare l’impianto , per la buona norma , potrai detrarre al 50% anche quella , logicamente. ciao

  33. Danilo, il 3 aprile 2013 ore 19:03

    Ciao Alessandro, da quel che ho capito quando il gse ti rimborsa le bollette dell’energia prelevata da enel ti rimborsa solo i kw consumati, “servizi di vendita”. Nelle 2 bollette che ho anticipato: dic-genn e febbr-marzo, rispettivamente € 496,16 e € 577,43, esistono n. 4 voci : servizi di vendita, servizi di rete, imposte, iva.
    1. Serv. di vendita € 164,10; serv. di rete € 250,44; imposte € 36,51; iva 45,11 = € 496,16
    2. Serv. di vendita € 172,08; serv. di rete € 291,07; imposte € 39,98; iva 50,37 = € 577,43
    La domanda è ma se mi rimborsa solo i servizi di vendita, è giusto dire che al punto 1 mi verrà rimborsato solo € 164,10 e al punto 2 solo € 172,08?
    Dimmi che non è cosi perché sarebbe veramente un furto e ci stanno prendendo tutti in giro.
    Grazie.

    • Alessandro, il 5 aprile 2013 ore 01:04

      No non è così: viene rimborsato il valore (economico) dell’energia immessa in rete , più la “quota servizi”, cioè: oneri di trasporto e dispacciamento e gli altri oneri generali di sistema (che sarebbero le componenti: A, UC, MCT, …delle bollette).
      Nel tuo esempio credo che siano i “servizi di vendita” e parte dei “servizi di rete”.

  34. fabrizio, il 8 aprile 2013 ore 16:24

    ciao alessandro!avrei due domande:
    -una mi riallaccio al quesito di danilo sui servizi di rete ho notato infatti che gli ultimi bimestri, a parità di consumi(kw prelevati Enel) questi sono raddoppiati, secondo me Enel sta speculando su queste voci(serv. di rete)possibile?
    -l’altra riguarda le eccedenze il 29-01-2013 gse mi comunica che le eccedenze del 2012 sono di 166 eur ma ad oggi non mi è stato accreditato niente. l’impianto è in funzione dal 2011 e questo è il primo anno che mi viene comunicata l’eccedenz.andando sul mio profilo gse ho visto(dopo vari smanettamenti) che la comunicazione di pagamento o cr3edito delle eccedenze va fatto entro il 31gennaio di ogni anno. la domanda è se quelle eccedenze non mi sono state liquidate devo dichiararle per il 2012? e nel caso decidessi di tenere il credito per quanti anni resta?(un anno??)grazie

    • Alessandro, il 9 aprile 2013 ore 11:05

      ciao, sul primo punto non ti so dire, ma queste spese dipendono dal proprio operatore, prova a chiedere direttamente all’enel.

      Per le eccedenze, invece, la liquidazione monetaria da parte del gse, qualora richiesta, avviene entro giugno del 2013.
      La comunicazione a cui ti riferisci (31 gennaio) dovrebbe essere quella in cui l’utente comunica al gse se vuole liquidare o mettere a credito le eccedenze. La messa a credito va comunque sull’anno successivo e non ha scadenza potendosi cumulare negli anni.

  35. ivan, il 9 aprile 2013 ore 22:08

    Ciao a tutti e complimenti per il sito.
    Con il vostro aiuto vorrei capire la convenienza o meno nel mio caso di installare un impianto fv: noi, in famiglia, consumiamo circa 2000 Kw l’anno prevalemtemente(circa il 70%) nella fascia sera e notte. Sarebbe conveniente per noi il meccanismo dello scambio sul posto installando un’impianto da 3Kwp?
    Grazie a tutti

    • Alessandro, il 10 aprile 2013 ore 16:42

      Con i prezzi di oggi con lo scambio sul posto torni dall’investimento in un periodo che va dai 6-7 agli 8-9 anni.
      Ovviamente, più autoconsumi al momento della produzione più “accorci i tempi”.

  36. Giuseppe, il 12 aprile 2013 ore 14:39

    Ciao Alessandro,
    ho bisogno di avere una informazione riguardo al pagamento della tariffa incentivante.
    Il GSE mi manda un avviso di pagamento via mail con una serie di importi, alcuni positivi ed altri negativi cioè con il meno davanti all’importo, io sinceramente non riesco a capire che tipo di conteggi sono, potresti darmene tu una spiegazione? La somma dei positivi fa un quoziente ma quello che mi dicono di pagarmi è una cifra irrisoria, non ci capisco niente.
    Ciao grazie Giuseppe

    • Alessandro, il 12 aprile 2013 ore 20:21

      Innanzitutto: è la tariffa incentivante o il contributo in conto scambio dello scambio sul posto?
      E’ il primo avviso di pagamento o no?
      E’ un acconto o il conguaglio annuale 2012?
      Qualche indicazione in più?

  37. Giuseppe, il 16 aprile 2013 ore 14:13

    Ciao Alessandro,
    scusami non sono stato chiaro, si tratta del premio incentivante ed è il terzo avviso; credo di aver capito che nel rappresentare i conteggi ti segnalino i pagamenti già avvenuti antecedentemente; non so se è il conguaglio perchè vedo conteggiato fino a febbraio 2013, comunque una tua spiegazione sarà sempre gradita,.

    Ciao e grazie

    Giuseppe

  38. Gianfranco, il 17 aprile 2013 ore 17:15

    Salve Alessandro, innanzitutto complimenti per la preparazione e per la pazienza, volevo porre un problema che mi sta capitando tutt’ora e non si è ancora risolto.
    Ho installato sul mio tetto integrandoli al posto delle tegole 18 pannelli fotovoltaici da 250 watt l’uno, l’impianto è andato in funzione a novembre dello scorso anno la cosa strana che al gse non riesco a far partire la pratica in quanto mi dicono che mancano alcuni documenti dal gestore di rete (Enel distribuzione), che contattato, a fatica, mi conferma che da parte loro è tutto regolare. Inoltre è da novembre che non ricevo una bolletta di pagamento. Secondo Lei quale potrebbe essere il problema?
    In attesa, porgo distinti saluti
    Gianfranco

    • Alessandro, il 17 aprile 2013 ore 23:18

      Non so, probabilmente il gse per procedere aspetta le letture comunicate da parte dell’operatore e, visto che non ti arrivano neanche le bollette, probabilmente il problema è di enel. Perchè non ti arrivano le bollette?

      • gianfranco, il 18 aprile 2013 ore 08:05

        Le bollette sono arrivate ieri, una di 625,96 euro che comprende da Giugno 2012 al 18 marzo 2013, una di 00,00 euro che comprende giugno 2012 dicembre 2012, ed una di 34,12 euro che comprende da gennaio 2013 a 31 marzo 2013. Visto questo casino immane contatto L’Enel energia la quale dopo verifica si scusa e mi dice che sono in credito di circa 101,12 euro che mi vogliono rimborsare con assegno, io gli dico di stornarle dalla prossima fatturazione.
        Scusi ma non ci capisco più niente, secondo lei mi hanno già scomputato l’energia che produce il mio impianto e mi pagano l’eccedenza che genero (SSP)? Anche se la pratica al gse è ancora bloccata per “in attesa dati dal gestore di rete”, o hanno fatto confusione e non sanno che pesci pigliare?
        Scusi per l’enfasi, ma vorrei venirne fuori da questo casino, visto che da luglio scorso sto’ sborsando 141,00 euro al mese per i 13000,00 euro chiesti alla banca per l’impianto fotovoltaico.
        Gentile Alessandro se Lei può aiutarmi, segnalandomi dove poter andare o chi contattare, Le sarei immensamente grato.
        Distinti saluti, Gianfranco

        • Alessandro, il 18 aprile 2013 ore 11:22

          Io penso che se con Enel è risolto, tutto il resto è col Gse.
          All’enel paghi le normali bollette per tutta l’energia prelevata dalla rete.
          Dal gse ricevi i bonifici di rimborso dello scambio sul posto e le tariffe “omnicomprensiva” e “autoconsumo”. Per erogare i bonifici il gse aspetta però la comunicazione delle letture da enel.
          Se si è sbloccata la situazione con enel, io proverei a richiamare il numero verde Gse (800.199989)

  39. Anna, il 18 aprile 2013 ore 12:06

    Sapete dirmi per quale motivo il Gse non ha ancora pagato o meglio e’ dal 31-12-2012 che non accredita? Non solo io, ma anche altri amici…

    • Alessandro, il 18 aprile 2013 ore 16:35

      Ciao Anna, probabilmente perchè il termine per il conguaglio annuale è giugno 2013

  40. BARBARA, il 8 maggio 2013 ore 10:25

    Se non sono di disturbo chiederei un chiarimento… ho un impianto da 6 KW entrato in funzione il 31 gennaio e quindi rientro nel 5 conto energia. Ora i miei dubbi sono:
    1-Conviene di piu vendere l’energia di giorno e consumare la notte o consumare quella che produco?
    2 – il contributo del GSE tra quanto inizierà ad essere erogato?

    Grazie mille per chi volesse farmi capire qualcosa di più!!

    • Alessandro, il 8 maggio 2013 ore 14:17

      Ciao Barbara, non disturbi affatto.
      Innanzitutto con il quinto conto energia non accedi anche allo scambio sul posto.

      Per il quinto C.E.:

      1-Conviene di piu vendere l’energia di giorno e consumare la notte o consumare quella che produco?

      1) conviene di più consumare quello che produci, nel momento stesso della produzione dell’impianto fv, perchè col 5° conto energia hai un doppio vantaggio: la riduzione del prelievo in bolletta e la tariffa-premio per l’autoconsumo.

      2 – il contributo del GSE tra quanto inizierà ad essere erogato?

      Entro 90 giorni dal ricevimento da parte del gse della tua richiesta di incentivazione (che deve avvenire entro 15 giorni l’entrata in esercizio dell’impianto fv).

      • BARBARA, il 8 maggio 2013 ore 14:36

        Grazie mille per la risposta!
        Nel sito del GSE ho visto che hanno inoltrato la domanda il 6 o 7 febbraio (l’impianto è entrato in esercizio il 31.01.13).. quindi a breve finalmente vedrò qualche accredito in conto dato che per ora ci sono solo pagamenti per le rate del finanziamento e potrò respirare un pò!!
        LA triffa premio e l’incentivo sono entrambi erogati dal GSE a 90 gg o per la prima devo attendere i conteggi dell’enel?

        • Alessandro, il 8 maggio 2013 ore 19:44

          Il gse deve garantire l’erogazione della tariffa entro i 90 giorni, ma già in passato si sono verificati ritardi per le mancate comunicazioni delle letture dall’operatore elettrico al gse..

      • BARBARA, il 8 maggio 2013 ore 14:37

        Cmq grazie mille per il tuo prezioso aiuto…. la ditta a cui mi sono rivolta per fare l’impianto non è molto chiara nel rispondere ai dubbi… mi sono pentita amaramente della loro scelta!!!!!!!!!

  41. Christian, il 14 maggio 2013 ore 16:56

    Non mi è chiara una cosa… io ho un impianto da 6 KW e attualmente ho ENEL ENERGIA come fornitore.
    L’impianto è stato messo in funzione a gennaio e fino ad ora “non ho visto un ero!!”… ma a parte questo…. il mio quesito era:
    Dato che noi consumiamo l’energia alla sera (dopo le 21) allora volevo una tariffa che in quella fascia sia economica… posso cambiare passando ad altro fornitore (tipo EDISON per capirci)anche se ancora non mi sono stati fatti pagamenti da parte del GSE o meglio aspettare al primo “conguaglio” dei consumi con enel energia e poi cambiare?
    Oppure debbo rimanere con Enel Energia e basta?
    Devo comunicare i dati dell’impianto al nuovo fornitore eventualmente?
    Anche io come Barbara ho un installatore che non fornisce assolutamente spiegazioni… se potessi tornare indietro lo manderei via a calci!!
    Grazie mille a chi volesse farmi capire!

    • Alessandro, il 15 maggio 2013 ore 02:47

      Ciao, il contributo o l’incentivo lo ricevi dal gse, le normali bollette le paghi ad enel (per la sola energia prelevata da rete).
      L’unico punto di contatto tra le due è che l’operatore elettrico (enel energia o edison) comunicano le (auto)letture al gse.
      Sulla base di queste letture il gse emette i contributi a titolo di rimborso.

      Quindi: prima paghi l’energia prelevata da rete e poi il gse ti rimborsa (con acconti e conguagli).

      Puoi quindi cambiare operatore elettrico quando vuoi, perchè i soldi non li ricevi da lui, ma dal gse.
      Comunque, i dati da comunicare al nuovo fornitore saranno richiesti dal fornitore stesso..

  42. Gianfranco, il 15 maggio 2013 ore 07:21

    Salve Alessandro, dopo quasi un mese sono ancora qui a disturbarla, se si ricorda, il 17 Aprile Le avevo scritto in merito a problemi di fatturazione da parte di Enel energia, ora sono riuscito a capire (forse) quale erano i problemi. Sulla fatturazione c’erano state delle incongruenze di comunicazione da parte di Enel distribuzione con Enel Energia e invece con il GSE, dove la pratica non proseguiva, il fatto era dovuto perché, sempre Enel distribuzione, non aveva comunicato l’esatta tipologia di pratica da aprire al GSE (io avevo lo scambio sul posto e loro dato che l’impianto è andato in funzione il 12 ottobre 2012 non sapendo cosa inserire aspettavano, non ho capito cosa, di inserire la pratica giusta). Ieri ho inserito personalmente i dati al GSE (FTV-SR), ora vorrei capire se tutti questi mesi sono andati persi o invece quello che ho prodotto (1200 Kwh circa) riuscirò ad avere qualche incentivo.
    Grazie, Gianfranco

    • Alessandro, il 16 maggio 2013 ore 01:23

      A regola: se tu hai rispettato i tempi giusti di invio e la documentazione era completa, le cause non sono imputabili all’utente, ma ad enel o gse. Il ritardo per cause non imputabili all’utente deve essere rimborsato dal gse..

  43. roberto, il 16 maggio 2013 ore 13:06

    Scusatemi non è un commento ma una domanda
    Ho appena installato un impianto fotovoltaico, vorrei sapere se il contratto che ho attualmente con opzione bioaria è ancora conveniente o è meglio fare un’altro contratto?
    Grazie

    • Alessandro, il 16 maggio 2013 ore 16:40

      Dipende sempre dalle tue modalità di consumo. Per quanto riguarda l’energia prelevata dalla rete non cambia nulla: secondo me se prelevi per lo più la sera la bioraria rimane un’opzione conveniente.Di giorno, quando l’energia la pagheresti di più, hai maggiore convenienza nello sfruttare l’autoconsumo istantaneo dall’impianto fv.

      • roberto, il 16 maggio 2013 ore 18:01

        Ok Alessandro,occorre quindi stare comunque attenti se il giorno causa maltempo si dovesse fare prelievi da enel per sopperire alla richiesta del momento.
        Grazie

  44. Nino, il 16 maggio 2013 ore 16:19

    Buongiorno Alessandro,
    eccomi di nuovo…il mio impianto di 4.18 Kw, istallato nel 2008 continua a fare egregiamente il suo dovere (media 6.500/Kw/anno). Invero io continuo e continuo a rodermi nel leggere tanti commenti sperando di ricredermi nelle mie convinzioni, ma la mia convinzione è sempre quella! Siamo fregati! Il colmo è che chi ci dovrebbe tutelare (Autorità per l’energia) è sempre latitante e non risponde nemmeno ai ricorsi, ma continua a emanare nuovi “conto energia”. Intanto, mentre aspetto che mi si risponda a quanto esposto nel giugno del 2011, il mio solerte fornitore (Enel Energia) continua a fatturare con imposizioni non realistiche conteggiando consumi che a fine anno non rispecchiano gli acconti…ad esempio nei primi trimestri ho subito fatturazioni per la fascia oltre 4440 Kw/anno mentre a fine anno non supero tale soglia di prelievi! Vedo intorno tanto entusiasmo riguardo al fotovoltaico, ma il mio realismo mi dice che ho commesso un errore irrimediabile nell’avere realizzato tale scelta. Cerco invano qualcuno che mi convinca del contrario ma quando vedo le fatture Enel non posso illudermi che tutto vada bene, il risultato è più crudo delle illusioni..se considero che per avere “prelevato” 3.590 Kw/anno – a fronte di una produzione di oltre 6000 Kw – ho pagato ad Enel Energia euro 1.445,07. Cioè pago al mio “fornitore” per ogni Kw da me prodotto euro 0,4002, solo perché mi da la possibilità di “accumulare” l’energia e prelevarla nei momenti nei quali l’impianto non produce e che mi bisogna! Ti prego Alessandro dimmi che non è vero…cari colleghi “fotovoltaici” datemi elementi per ricredermi!

    • Gigi, il 16 maggio 2013 ore 21:05

      Ciao Nino, innanzitutto la scelta di Enel Energia non mi sembra la più favorevole dal punto di vista tariffario, la più conveniente IN ASSOLUTO è Enel Servizio Elettrico – Servizio maggior tutela – che è quella cjhe ti ritrovi non cambiando NESSUN fornitore, inoltre i consumi non sono su base annua dei 4.400 ma su base MENSILE e q

  45. Gigi, il 17 maggio 2013 ore 21:21

    continua … ma su base MENSILE e questa è la vera mazzata, per cui se in un mese invernale superi i 366 KWh di consumo entri in automatico nella fascia sopra i 4.400 annui, anche se poi nei restanti mesi non consumi un accidente di niente. E’ assurdo ma funziona così, e ho l’impressione che il contatore elettronico lo abbiano messo proprio per questo. Inoltre consiglierei di confrontare i prezzi del tuo fornitore, ma se usi pompe di calore in inverno non conviene economicamente: io a suo tempo l’ho fatto quando lo ssp era pari 1 a 1 e conveniva, ma adesso non conviene per nulla.

    • Nino, il 19 maggio 2013 ore 22:55

      Ti ringrazio Gigi, per la tua solidarietà. Ho già fatto domanda di cambiare gestore, ma in ogni caso le fregature sono tante e purtroppo restano…..

  46. Danilo, il 20 maggio 2013 ore 11:48

    Ciao Alessndro, ho Enel Servizio Elettrico servizio maggior tutela e pompe di calore d’inverno… mi conviene o non mi conviene? Sappi che sono connesso da maggio 2012, quindi 4° conto energia. Ciao e grazie per le informazioni che ci dai.

    • Alessandro, il 20 maggio 2013 ore 16:13

      Se sei in scambio sul posto, il tipo di contratto che hai con l’operatore elettrico conviene se:
      – hai basse tariffe la sera risptto al giorno, perchè preleverai per lo più di sera;
      – se non è “flat”, ma a consumo, perchè potrai ridurre i prelievi dalla rete.
      Per il resto: ci sono differenze tariffarie tra il servizio di maggior tutela e tariffe su libero mercato..

  47. ligabue82, il 20 maggio 2013 ore 16:56

    Per esperienza vonsiglio di lasciar perdere il mercato libero (qualsiasi fornitore) perchè è tutta una fregatura, più del mercato vincolato (Enel Serv. Elettrico).
    Altri consigli: risparmiate quando potete senza sperperare inutilmente.
    Il FTV è un grosso aiuto, ma di certo non può azzerare le bollette e risolvere il problema.
    Poi, non capisco come fate ad affidarvi a installatori che, una volta pagati, spariscono senza darvi alcuna assistenza…
    saluti.
    Energy manager…

    • Nino, il 21 maggio 2013 ore 13:31

      Buongiorno ligabue82, ti ringrazio per il consiglio in merito ai fornitori, concordo pienamente che il mercato libero è “libero” di fregare i clienti! Riguardo alla bontà del ftv mi permetto ribadire che la truffa ( nei casi come il mio che ho avuto la dabbenaggine di fidarmi del 2^ conto energia…) sta nell’avere cambiato le regole del gioco dopo avere iniziato la partita…Altro che tutela dalle varie AUTORITY!

      • flavio, il 27 maggio 2013 ore 10:04

        ciao nino, non capisco quale sia la fregatura del 2° conto energia… illuminami!

        • Nino, il 27 maggio 2013 ore 13:08

          Ciao Flavio,
          se cerchi i miei precedenti S.O.S. inviati al forum (non so come) ho già cercato di rendere nota la mia traumatica esperienza. Ho cercato, invano, di darmi una ragione della fregatura che i nostri lungimiranti amministratori ci riservano, ma non sono riuscito a capacitarmi, se non guardandomi allo specchio e darmi dell’allocco! Ho tentato, invano, di sensibilizzare gli interessati, ma a partire dal presidente della commissione ambiente e via via tutti quanti coloro che ho contattato…nessuno ha avuto il coraggio, non solo di smontare la mie fantasie, ma nemmeno di rispondermi per dirmi di rassegnarmi! Semplificando brevemente: come saprai, il conto energia vigente nel 2008 prevedeva la erogazione dell’incentivo da parte del GSE,(nel mio caso – impianto parzialmente integrato – pari a euro 0.42/Kw prodotto), il regime di “scambio sul posto” prevedeva la compensazione, con l’eventuale conguaglio, tra l’energia prodotta e consumata, con la possibilità – in caso di eccedenza di produzione – limitata ad un triennio. In pratica l’incentivo era rivolto all’ammortamento della spesa d’impianto e l’energia non fatturata ti dava la soddisfazione (oltre che morale di avere contribuito alla salvaguardia ambientale) di non pagare le bollette…Dal 1 gennaio 2009 L’Autoriy ha pensato bene come avvantaggiare le società che hanno occupato il così detto “mercato libero” modificando le regole. Il tuo fornitore ti fattura a prezzo pieno mentre il GSE ti ristora con qualche spicciolo per l’energia immessa in rete e per quella prelevata…con calcoli da esperto informatico- tecnico-fiscale. In pratica sommando tutti i vari barzelli fiscali e non, IO pago ogni Kw della energia che IO produco (con un impianto da me pagato euro 25.000) euro 0,40. COSE DA PAZZI!!! Ho più volte presentato ricorsi a GSE, Enel, Autorità per l’energia…nessuno risponde! Ho chiesto una chiave di lettura ad Alessandro, ma ancora non sono riuscito a capacitarmi se le mie sono solo fantasie…la realtà è che pago profumatamente l’energia da me prodotta e sono sempre in cerca di ridurre i consumi nonostante abbia una produzione in eccesso rispetto alla richiesta! Se potessi tornare indietro NON rifarei l’impianto, ma mi limiterei a perseguire – come ho sempre fatto – alla pianificazione intelligente dei consumi e semmai installerei un convettore solare per la produzione di acqua calda!

    • Andrea, il 28 ottobre 2013 ore 18:17

      Salve Ligabue 82, io proprio x non avere problemi, mi sono affidato a enel geen power per fare il mio impianto di 3 kw, partendo dal fatto che costa quasi un terzo di piu’ confronto ad un privato, pensavo di avere una buona assistenza, invece oggi mi ritrovo a: il rappresentante che mi ha fatto il contratto è stato o si è allontanato quindi non risponde, il sostituto è un incompetente e scaricando le colpe al rapp. precedente non rispetta quello che mi è stato promesso, mi è stato promesso che la produzione dell’impianto annullava la bolletta, visto che non sono in una zona ben esposta ho chiesto espressamente rassicurazioni sulla produzione dell’impianto e mi avevano detto che l’istallatore avrebbe provveduto a calcolare il giro del sole ma la mia casa è coperta da una collina quindi da ottobre fino a fine febbraio non vedo il sole, non so’ piu’ con chi ho la fornitura dell’energia, da enel mercato libero o enel distribuzione…..penso proprio di avere preso una fregatura! L’impianto è entrato in funzione i primi di settembre 2013. Sapete dirmi, in base alle poche informazioni che vi ho scritto ma le ho piu’ dettagliate e documentate, se posso e a chi rivolgermi x quello che non hanno rispettato? X esempio, mi sono lasciato convincere con la promessa di una produzione media di 3600-3900 kw annua, se l’impianto produce molto meno x colpa dei mesi non esposti al sole, posso fare rivalsa a qualcuno? Grazie

  48. Danilo, il 20 maggio 2013 ore 19:22

    Ciao Alessandro, grazie per la risposta ma ho ancora un dubbio, se mi dicessi che cosa vuol dire “flat” e “a consumo”?
    Grazie.

    • Alessandro, il 20 maggio 2013 ore 23:36

      Per flat intendo quelle tariffe per le quali paghi una cifra fissa ogni mese, a prescindere da quanto consumi –> x€/mese
      Per “a consumo” intendo la classica tariffazione per kwh –> x€/kwh

  49. Ijenico, il 23 maggio 2013 ore 11:22

    Buongiorno Alessandro. Ho un impianto fotovoltaico di 3Kwh nella provincia di Bergamo. Ho sempre ricevuto gli incentivi da parte del GSE in modo regolare. E’ dal 31-12-2012 che non accredita più nulla. E’ possibile secondo lei? Capisco che è stato un inverno e una primavera infelici ma 5 mesi senza alcun accredto mi sembrano eccessivi. grazie e cordiali saluti

    • Alessandro, il 23 maggio 2013 ore 21:58

      Mi sembra molto strano.. io contatterei il gse

      • Anna, il 28 maggio 2013 ore 13:48

        Anche a me e’ successo. Il Gse mi ha risposto che ero sottosoglia dei 250 € anche perché nell’ anno 2012 mi hanno accreditato più di quello che mi spettava… Ma!

  50. Ivo, il 23 maggio 2013 ore 16:16

    Ciao,

    ho un impianto da 3kWp allacciato dal dicembre 2011. Ho visto oggi che mi verrà accreditata una tariffa per lo scambio sul posto notevolmente più bassa dello scorso anno (c’è un nuovo fattore 0,14 al posto di quello 0,366 dello scorso anno). Guardando un pò in giro ho visto che c’è stato un decreto lo scorso anno che fisserà di anno in anno tale parametro (e non credo aumenterà). Posto che il guadagno non viene dallo SSP, ma un pò mi possono girare o no? Non so se hai già commentato questa novità in un altro post, ma che senso ha tutto ciò?

    Saluti.

    Ivo

  51. Gigi, il 23 maggio 2013 ore 22:22

    Per Ivo : anch’io ho visto che qualcosa non quadra, sono state fatte modifiche di legge ma dovrebbero – da quel che ho capito – aver migliorato anche se di poco l’incentivo sul ssp. Di fatto l’acconto forfettario non c’è più. Sperare che il saldo compensi il tutto mi sembra da fantascienza. Speriamo che Alessandro possa ragguagliarci e aggiornarci meglio sul fenomeno. Gigi

    • Ivo, il 24 giugno 2013 ore 15:46

      Salve Alessandro e Gigi,

      capisco sempre di meno cosa accade allo SSP. Mi è arrivata oggi una comunicazione di prossima fatturazione di -33 Euro relativa al 2012. C’è una bella formuletta che da come risultato 177 (allego la formuletta per i guru)

      Contributo conto scambio (CS) – Conguaglio anuuale
      Euro 177,21
      Cs = Min (136,2 ; 300,31135179) + Max (0;Min(0*;Min (136,2 ; 300,31135179)) + 0,03894505 * 1053,0859

      l’unica cosa che capisco è che c’è una voce relativa ai miei consumi del 2012, 1053 kWh. In pratica mi erano stati addebidati 2 versamenti da 105 Euro, ma visto che questa formula da 177, mi toglieranno 33 Euro. Ma è tutto dovuto alle nuove norme? Cosa accadrà il prossimo anno, visto che il contributo è passato, come avevo scritto in precedenza, da 105 a 40 Euro?

      In attesa di risposta, cordiali saluti.

      Ivo

  52. Valerio, il 29 maggio 2013 ore 15:17

    Buon giorno,
    leggo con passine ciò che avete scritto fino ad ora,
    io mi trovo nella seguente situazione situazione: il mio impianto è attivo dal 27/04/2012, fino quella data consumavo circa 3000kwh anno, passato un’anno ho riscontrato che di kwh ora ne consumo 4550 senza aver cambiato nessun apparecchio.
    i dati rilevati dicono che l’impianto ha prodotto 3000kwh ed io ne ho consumati 1650 ma in più nelle bollette risulta che ne ho prelevati dalla rete altri 2900.
    non vi sembra un pò strano?
    Vi ringrazio Valerio

    • Alessandro, il 29 maggio 2013 ore 16:43

      Individua e confronta questi dati:
      1-quanti kwh hai immesso in rete
      2-quanti kwh hai prelevato dalla rete
      3-quanti kwh ha prodotto in totale il tuo impianto fotovoltaico

      I tuoi consumi sono pari a: “(3-1)+2”

      • Valerio, il 30 maggio 2013 ore 10:27

        Buongiorno Alessandro,
        io ho immesso in rete 1350 kwh e prelevati (autoconsumo) 1650 kwh quindi il mio impianto ha prodotto 3000 khw, al di là di questo nelle varie bollette mi sono trovato ulteriori 2900 kwh dalla formula che mi hai mandato risulta appunto 4500 KWh, ciò che non capisco e che da 3000 kwh ora annui che come nucleo famigliare consumavo fino all’installazione del FV ora ne consumiamo 4500, vorrei capire se ci può essere un errore e dove, difficilemnete i contatori sbagliano non vorrei avere una qualche dispersione.

        Grazie Valerio

        • Alessandro, il 30 maggio 2013 ore 23:55

          Strano.. prova a verificare con un elettricista diverso da quello che ti ha fatto l’impianto.
          Nessun apparecchio nuovo in casa?

        • Valerio, il 31 maggio 2013 ore 09:34

          Ciao Alessandro,
          no nessun apparecchio nuovo, pensavo anch’io di rivolgermi ad un elettricista diverso.

          Grazie ancora Valerio

  53. Danilo, il 2 giugno 2013 ore 11:13

    Ciao Alessandro,
    vorrei capire se è tutto a posto, connesso il 24/05/2012, al 31/12/12 la situazione è la seguente:
    1. prodotti (da portale), n. 5267 kw;
    2. prelevati da Enel (bollette,) n. 2387 kw;
    Arriva il conguaglio 2012 e la situazione è la seguente:
    3. energia immessa, n. 4157,99 kw;
    4. energia prelevata, n. 2379,69 kw;
    5. onere economico dell’energia prelevata dalla rete € 223,01;
    6. controvalore economico dell’energia immessa in rete € 395,96;
    7. Liquidazione eccedenze (nel dettaglio la formula è 395,96 – 223,01) € 172,95.
    Totale conguaglio (compensato di storni) dello ssp 2012 € 389,86 .
    E’ tutto giusto secondo te? Perché tu dici che bisogna sommare i punti 1 e 2 per capire quanto ha prodotto in totale l’impianto e farebbe 5267+2387=7654, invece per il GSE che sarebbero i punti 3 e 4 farebbe 4157,99+2379,69=6537,68. C’è una differenza in negativo di n. 1116,32 kw.
    Grazie.

    • Alessandro, il 3 giugno 2013 ore 16:22

      Si il ragionamento è giusto. Sulle cifre ovviamente non riesco a verificare, ma i dati utili sono l’onere economico dell’energia prelevata dalla rete ed il controvalore dell’en. immessa e le varie spese amministr.
      .
      Per trovare quanto ha prodotto in tot l’impianto basta vedere il contatore di produzione (quello del conto energia) o il portale. Non devi sommare nè 1+2 nè 3+4 perchè l’energia immessa è meno di quella prodotta (c’è l’autoconsumo) e l’energia prelevata non c’entra nulla con quella prodotta dall’impianto.

  54. flavio, il 14 giugno 2013 ore 08:15

    ciao a tutti!
    quest’anno ( il terzo di attività ) ho ben pensato di farmi liquidare le eccedenze ( a me risultano circa 4800Kw come differenza tra prelievi e immissioni ) ma il buon GSE mi risponde ( con una mail automatica ) che questo è quanto…. per loro il valore comunicato è zero…
    qualcuno sa a chi mi posso rivolgere? una mail in particolare?
    ( telefonicamente ho già provato ma mi dicono di mandare una mail… mando una mail e mi dicono che le priorità sono altre e non capisco niente… )
    ciao grazie

    • Alessandro, il 14 giugno 2013 ore 19:54

      In che senso “…. per loro il valore comunicato è zero…”?

      • flavio, il 15 giugno 2013 ore 08:38

        ciao a tutti
        …presumo nel senso che enel ( cioè chi dovrebbe “passare” i dati a gse ) ha comunicato zero kw di eccedenze…..
        però, giusto per complicare un pochino le cose ieri ho parlato con chi mi installò i pannelli e, in pratica, mi dice che grazie ad una modifica delle regole, oltretutto retroattiva…, in pratica le eccedenze non vengono più pagate e mi consiglia di valutare il passaggio al ritiro dedicato…
        quindi, allo stato attuale, nel mio cervello resta:
        – incentivo per ogni kw prodotto
        – pagamento del valore minore tra prelievi e immissioni
        – regalo ad enel di quei bei kw in esubero

        per carità, ripeto, in tre anni di attività, ho ricevuto circa 10000,00 euro di bonifici tra ssp e conto energia, e sono soddisfatto, le eccedenze sono circa di 1500kw all’anno che a spanne fanno 150,00€ sempre all’anno ( che non ho ancora visto ) e immagino caleranno tra aumento dei consumi ( fisiologico ) e calo della resa dei pannelli…. ma, detto questo, sono piuttosto infastidito se le cose stanno così, perché a me non regala mai niente nessuno!
        se qualcuno sa di più ben volentieri!
        io indagherò….
        ciao!

        • Alessandro, il 18 giugno 2013 ore 22:19

          Scusa, in che senso le eccedenze non vengono più pagate??

  55. enrico, il 18 giugno 2013 ore 00:41

    Buona sera a tutti e in particolare all’esperto Dott. Alessandro.

    Sono tre le informazioni che cortesemente gradire ricevere.

    1)Posseggo un impianto fv domestico-privato su tetto da 5,12 kw Sicilia(IV conto energia con ssp).Per il 2011 e per il 2012,potendo scegliere, ho sempre deciso di immetterli tutti in rete senza autoconsumarli con Enel maggior tutela per farmeli liquidare dal GSE.

    Per il 2013, su base di stime, questo impianto produrrà 7600KWh: totalmente immessi in rete e non autoconsumati e con richiesta di liquidare le eccedenze. Con la nuova formula[Formula per il calcolo del Contributo in Conto Scambio:
    CS = MIN (OE;CEI) + CUSf * MIN (energia immessa;energia prelevata], il contributo in euro per lo ssp a conguaglio di quanto sarebbe per il mio caso spedifico. La nuova formula mi penalizzerà rispetto al passato? Mi fareste un calcolo!!Nel 2012 mi hanno liquidato 600,00€ circa con zero autoconsumo.

    2)Con la nuova formula, potendo scegliere fra o immetterli tutti in rete senza autoconsumarli o prelevarli tutti in ore serali(sempre dalle19:00pm alle 7:00am accendendo macchinari molto energivori) , quale fra le due specifiche opzioni mi permette di avere più remunerazione economica per il futuro 2014-2015-20……con queste nuove regole inerenti lo Ssp.

    3) Con la fine-chiusura del V conto energia, chi volesse installare una pala eolica verticale domestica da 6KW resta a secco oppure l’eolica ha sempre accesso all’incentivazione?Se l’incentivazione per il 2013 c’è,di quanto sarebbe. Avrei uno studio anemometrico in corso!!!

    Spero che le mie domande suscitino interesse anche in altre persone che hanno i miei medesimi dubbi su problematiche simili.

    Grazie per le risposte.

    • Alessandro, il 18 giugno 2013 ore 23:43

      Ciao Enrico, l’energia immessa viene valorizzata, mediamente (ma dipende dai prezzi zonali medi di mercato), a 0,09/0,10/0,11 €/Kwh.
      Acquistandola dalla rete invece la paghi almeno il 30% in più (in genere circa il doppio).
      Per questo motivo ti conviene sfruttare la possibilità di autoconsumo istantaneo dell’en. prodotta. E’ questo infatti per gli impianti domestici il fattore di maggior risparmio.
      .
      1) Non tutta l’energia che immetti in rete è l’eccedenza. Una parte la riprelevi per i tuoi consumi (grazie al meccanismo dello scambio sul posto), l’altra parte è l’eccedenza. La prima ti viene valorizzata conteggiandoti anche i servizi di rete. La seconda ti viene valorizzata solo come “quota energia”.
      .
      Questo per dire che: l’entità del contributo varia in base a quanta energia prelevi per i tuoi consumi. Ma di fatto è un rimborso delle bollette pagate più un tot di eccedenze.
      .
      2) Non ho capito le due opzioni, però la formula più conveniente è prima di tutto sfruttare l’energia prodotta dal proprio impianto, e poi sfruttare l’energia acquistata dalla rete.
      .
      3) Il conto energia era per il solo fotovoltaico. Per l’eolico puoi scegliere: scambio sul posto, ritiro dedicato o incentivi. Qui trovi le modalità di incentivazione per le FER (fonti energetiche rinnovabili) elettriche diverse dal fotovoltaico.

  56. flavio, il 19 giugno 2013 ore 00:48

    ciao a tutti, ciao Alessandro,
    purtroppo non so dirti in che senso, questo è quanto mi è stato detto e sto cercando di capire anche qui con voi quale sia il senso….
    non so se per quanto riguarda il secondo conto energia la formula per calcolare le eccedenze è variata ultimamente o meno ma sta di fatto che il mio impianto, ad oggi, ha prodotto 21596 kw ( contatore inverter ) ho prelevato 11540 kw e immesso 16197 kw ( contatore bidirezionale ) e non ho mai chiesto la liquidazione delle eccedenze. io pensavo che 16197-11540= eccedenze ma qualcosa non torna visto che gse mi dice che le eccedenze da liquidare hanno valore zero…
    dove sbaglio?
    anche per gli acconti dello ssp c’è qualcosa di diverso rispetto agli anni passati… sono decisamente inferiori…risulta a qualcuno?
    ciao, grazie

    • Alessandro, il 19 giugno 2013 ore 01:39

      Dal 2013 il meccanismo di calcolo dello scambio sul posto è stato “semplificato” e “standardizzato”, secondo le parole dell’Aeeg.
      Anche per gli impianti già in esercizio.
      Dal 1 gennaio 2013 il contributo di fatto diminuisce perchè prima rimborsava anche gli “oneri di sistema” pagati in bolletta, ora non più.
      Con la scusa di “standardizzare” i rimborsi e di “semplificare”, hanno di fatto ri-messo mano retroattivamente allo scambio sul posto, istituendo anche dei corrispettivi medi forfettari per i rimborsi.
      Per i piccoli impianti non ci dovrebbe però essere molta differenza rispetto a prima.
      Per i dettagli sulle ultime modifiche 2013 dello ssp: all. A – Delibera 20 dicembre 2012 570/2012/R/efr

      • giuseppe, il 19 luglio 2013 ore 06:48

        Ciao Alessandro ho seguito quanto dici in risposta a Flavio sullo scambio sul posto: dici non cambia molto per gli impianti piccoli.
        Secondo la tua esperienza quali sono i piccoli impianti?
        Io ne ho uno di KW 4,6.

        Ciao grazie
        Giuseppe

        • Alessandro, il 19 luglio 2013 ore 20:27

          4,6 è un impianto piccolo.
          I medi iniziano da almeno 20 kw.
          I grandi sono quelli dell’ordine di centinaia di kw e dei megawatt

  57. stefano, il 18 luglio 2013 ore 07:32

    Mi chiamo Stefano e ieri mi sono reso conto che non ho capito niente sul funzionamento del mio impianto fv.Ho un impianto da 5,8 KW collegato a giugno 2011,quindi usufruisco del IV conto energia.Fino ad ieri ero convinto di poter fare l’autoconsumo,mentre un tecnico che ho invitato a casa mia mi ha detto che non e’ cosi’.Secondo lui tutta la mia corrente va in rete ed io pago quella che prelevo.Chiaramente il gse mi da l’incentivo ed ogni 6 mesi ho un altro piccolo contributo.Mi chiedo:ho capito bene,oppure non ho di nuovo capito niente.? visto che le mie bollette non sono mai calate ed io uso le utenze di giorno ,in quanto ho sempre pensato di poter fare l’autoconsumo.Altra cosa strana sul mio caro bollette:Ho il 90% di consumo di notte ed il 10% circa di consumo di giorno.dati che ho rilevato dalla bolletta enel.Del genere fascia 1 10/12%,fascia 2 e 3 88/90%.Le mie bollette erano 220/250 € e sono rimaste tali.A questo punto vi chiedo,qual’e’l’utilizzo ottimale di questo conto energia ?

    Grazie mille e saluti.

    Stefano Baroni

    • Alessandro, il 18 luglio 2013 ore 11:34

      Ciao Stefano, fai fare le opportune modifiche per fare lavorare l’impianto anche in autoconsumo. Per autoconsumo si intende che, nel momento stesso della produzione dell’impianto, puoi usufruire dell’energia prodotta, prima che questa venga immessa in rete. Se immetti tutta l’energia in rete per poi riprelevarla perdi gran parte dei benefici del fotovoltaico (se consumo tanto di giorno), ovvero la possibilità di diminuire le bollette elettriche riducendo i prelievi dalla rete. Devi poter prima di tutto autoconsumare istantaneamente, poi, solo ciò che non viene autoconsumato al momento, deve venire immesso in rete e conteggiato ai fini dello scambio sul posto.

      • stefano, il 18 luglio 2013 ore 22:48

        Grazie Alessandro,io pero’ quando ho fatto l’impianto ero convinto che l’autoconsumo fosse una cosa normale’non da ricercare.Comunque il quarto conto energia cosa prevede?ed inoltre perche secondo te ho delle bollette dove l’85/90% dei consumi avviene in fascia 2 e 3 ?. Scusa l’insistenza,ma sono 2 anni ormai che pago le bollette come prima 220/250 € a bolletta,il mutuo di 310 € al mese ed il gse quest’anno ci ha rimborsato in tutto 750 € tra incentivi e scambio.
        Di nuovo grazie mille e saluti.

        Stefano Baroni

        • Alessandro, il 19 luglio 2013 ore 20:25

          Il quarto conto energia prevede la retribuzione dei kwh prodotti. Ma è una cosa diversa dallo scambio sul posto (che prevede la retribuzione parziale della sola energia immessa in rete) e non c’entra con l’autoconsumo.
          Cerca di spostare per quanto possibile i consumi nella fascia diurna, ma prima come ti dicevo fai una verifica per vedere se l’impianto immette tutta l’energia in rete o se permette l’autoconsumo. Eventualmente fai sistemare l’impianto per fare in modo di sfruttarlo per l’autoconsumo. L’autoconsumo è il fattore di maggior risparmio (ovviamente dopo gli incentivi).

        • flavio, il 22 luglio 2013 ore 07:47

          ciao stefano, non conosco il quarto conto, io sono nel secondo, ma mi viene da pensare che i tuoi consumi siano 85/90% di sera anche grazie al fatto che durante il giorno sfrutti l’autoconsumo….
          flavio

      • Nino, il 18 luglio 2013 ore 23:56

        Buonasera,
        scusate se mi intrometto cari colleghi di sventura.
        Come sto vanamente dicendo da tempo: siamo stati degli allocchi nelle mani di autentici farabutti imbroglioni che continuano a cambiare le carte in tavola vessando sempre più chi, come noi, hanno pensato, chi per convinzione, chi per un presunto investimento….di spendere i propri soldini sperando anche – perché no – di risparmiare sulle bollette!
        Caro Stefano, da quanto riferisci io sono convinto che tu “goda” già dell’autoconsumo in quanto le tue fatture sono rapportate per il 90% al prelievo di notte, quando, ovviamente l’impianto non è produttivo!
        Ad Enrico, da fatalista conterraneo, dico di non scervellarsi troppo in quanto non riuscirà a venire a capo di nulla. Io non riesco nemmeno a ricevere risposte ai miei ricorsi prodotti a Enel Energia, GSE, Autorità per l’energia… Il mio impianto da 4,18 Kw, istallato a Palermo nel luglio 2008 ha prodotto oltre 30.000 KW, ho un saldo attivo di oltre 4000 Kw, ma le bollette recapitatemi sono più esose di prima e, a conti fatti, pago l’energia (prodotta dal mio impianto) euro 0.40/kwh.
        Ad alessandro, al quale chiedo scusa per l’intromissione, chiedo soltanto di volere dare un suo autorevole parere se intravede in questa grottesca pantomima, gli estremi per proporre una “class action” per la facilità con cui vengono modificate delle convenzioni che hanno spinto me e tanti altri colleghi a fidarsi di gente inaffidabile. Attendo con ansia vostre considerazioni e proposte

  58. Gigi, il 19 luglio 2013 ore 22:03

    Gent. Stefano e Nino, mi intrometto a gamba tesa nella discussione, ma forse Alessandro non può compromettersi con giudizi sulla correttezza circuitale degli impianti, ma dalle descrizioni fatte e da un semplice calcolo viene il fortissimo e giustificato dubbio che i collegamenti siano stati fatti in modo corretto, cioè che siano completamente sbagliati: ho installato anch’io alcuni impianti tempo addietro per miei Clienti, e se i collegamenti non sono come nello schemino che propone sempre Alessandro i guai sono assicurati, e la cosa è più che possibile dal momento che negli ultimi 3-4 anni si sono improvvisati installatori qualificati degli autentici serial- killer del fotovoltaico e dell’elettrotecnica in genere! Parlo da operatore sul campo, ho visto come lavorano certe Ditte! Consiglio : fate controllare a un VALIDO elettricista di Vs. fiducia i collegamenti dei contatori. L’autoconsumo – con un po di accortezze – deve arrivare al 30% e anche oltre, altrimenti qualcosa non quadra. Saluti a tutti. Gigi

    • Nino, il 23 luglio 2013 ore 08:18

      Ringrazio Gigi per il suo intervento e, anzi, vorrei approfittare della sua esperienza per chiarirmi ancor più le idee. Premesso che io non mi lamento per la connessione (ho sempre usufruito dell’autoconsumo) e nemmeno della resa dell’impianto (oltre 6.300 Kw/anno), la mia spasmotica ricerca di coerenza sta nel fatto che, avendo speso 25.000 euro per fruire del 2^ conto energia – a causa delle continue rivisitazioni del “conto energia” – mi ritrovo a dovere rivedere le modalità di sfruttamento dell’energia per cui ho istallato l’impianto ed a pagare l’energia da me prodotta a euro 0,40 Kwh! Dal momento che lavori nel settore, come giudichi tale comportamento? Qualche tuo cliente ha dovuto subire lo stesso iter? Cosa ti ha detto? Io ha fatto le mie rimostranze a chi di competenza, non certo all’installatore che mi ha montato l’impianto perché poverino, a maggio del 2008 non poteva prevedere che l’A. per l’Energia potesse elaborare la convenzione sottoscritta creando un capestro agli allocchi che avevano abboccato già!
      Sempre in attesa di avere un parere da Alessandro, rinnovo l’appello a quanti la pensano come me.

  59. Filippo, il 27 luglio 2013 ore 14:21

    Ciao Alessandro, ho letto quasi tutto il blog e complimenti per le risposte… Ora ti pongo un quesito:
    Immaginiamo un impianto da 10 kwp (2° C.E.), che pruduce 14000kwh anno. Di questi me ne autoconsumo solo 3000, immettendone 11000. I prelievi dalla rete sono di 1000. Mettiamo caso siamo a Roma!!! Riesci a fare un calcolo preciso in €, di quanto si andrebbe a percepire con lo SSP (compreso liquidazione), e quanto con ritiro dedicato?
    Spero sia stato chiaro nel porre la domanda, poi indicandoti la città sai anche i prezzi zonali ecc ecc… Ti ringrazio anticipatamente saluti

  60. Silvano, il 5 agosto 2013 ore 15:49

    Buon giorno vi chiedo cortesemente di spiegarmi se il mio fornitore di energia elettrica sta operando correttamente in quanto non riesco capire la determinazione del totale dovuto nella prima bolletta ricevuta dopo l’attivazione dell’impianto fotovoltaico in regime di scambio sul posto.
    Riassumo la situazione per totali (senza tener conto delle 3 fasce F1 F2 F3) nella bolletta viene contabilizzato, il consumo dal 01 maggio fino al 13 giugno (giorno di entrata in funzione dell’impianto) pari a 179 KW e questo, sulla base dei consumi dei bimestri precedenti appare verosimilmente corretto, successivamente viene determinato il consumo fino al 30 giugno pari a 294 KW arrivando quindi ad un totale di 473 KW che mi viene fatturato; (considerato che sono stato in vacanza dal 15 al 30 giugno già questo consumo mi appare strano, in 15 giorni avrei consumato molto più che nel 45 giorni precedenti) mi sembra di conseguenza presumibile ritenere che quasi tutta l’energia prodotta (Kw 297) ed immessa in rete mi sia stata fatturata come consumata!!!!!
    Tutto ciò è corretto?
    Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta

    • Alessandro, il 7 agosto 2013 ore 00:34

      No, se fosse così non sarebbe corretto. L’energia prodotta non deve essere assolutamente fatturata in bolletta. Deve venire fatturata solo l’energia effettivamente prelevata. Chiedi delucidazioni a chi ti ha installato l’impianto ed eventualmente fai mettere a posto il collegamento.

  61. franco, il 4 settembre 2013 ore 18:55

    al mattino quando il fv inizia a produrre, per accendere la lavatrice che mi assorbe 1000kw devo aspettare che la produzione istantanea in quel momento sia almeno uguale o superiore per non ricevere l’energia dalla rete.
    se durante il giorno in questo caso avendo un impianto fv di 3kw e un contatore di 3kw. mi servisse nelle ore di punta 5 kw, non creo il distacco del contatore ma sommo le due forze . grazie perla risposta

    • Alessandro, il 4 settembre 2013 ore 23:14

      Se parli di “potenze” non credo siano sommabili..

    • flavio, il 5 settembre 2013 ore 08:39

      anche io che ho installato 5kw non ho più problemi di distacco; infatti nell’impianto elettrico si rendono disponibili entrambe le potenze (quella del gestore e quella prodotta dai pannelli)….almeno finchè c’è il sole.. ciao

  62. Luca Scatolon, il 14 settembre 2013 ore 13:41

    Ho un impianto in funzione dal 2009 e sto cercando di farmi pagare dal GSE le famose eccedenze, in quanto ogni anno ho i kw prelevati di molto inferiori ai kw immessi in rete.

    Ovviamente ho sempre ricevuto il pagamento parziale per i kw prelevati annui, e pensavo che quelli immessi in più mi venissero pagati con il sistema delle eccedenze (sono circa 1000 kw ogni anno immessi in rete).

    Mi si risponde con una formula astrusa in cui non si mettono a confronto i kw immessi ma la differenza tra il controvalore economico dell’energia immessa in rete (Cei) e l’onere economico del prelievo dalla rete (Oe).

    Come faccio io a sapere come mi si calcolano questi valori e come faccio a fidarmi del fatto che mi si dice che in tutti questi anni non mi spetta alcunché anche se puntualmente optavo per la liquidazione delle eccedenze?
    I kw immessi in rete in più me li annoto e posso verificarli ogni anno… questi valori come sono dimostrabili oggettivamente?

    • Alessandro, il 22 settembre 2013 ore 17:05

      Sono due cose diverse le immissioni in rete e le eccedenze.
      Le prime vanno in compensazione con i prelievi effettuate nell’anno.
      Le seconde sono un eventuale sottoinsieme delle immissioni in rete.
      Se le immissioni in rete sono 1.000 kwh le eccedenze possono anche essere 100 kwh e 100 kwh sono circa 9 euro.

      esempio 1
      energia prodotta: 3.000 kwh
      energia autoconsumata: 600 kwh
      energia immessa: 2.400 kwh
      energia prelevata: 1.000 kwh
      eccedenze: 1.400 kwh

      esempio 2
      energia prodotta: 3.000 kwh
      energia autoconsumata: 600 kwh
      energia immessa: 2.400 kwh
      energia prelevata: 2.400 kwh
      eccedenze: nessuna, ma hai un contributo in conto scambio più alto (sui 2.400 kwh)

      I kw immessi in rete in più me li annoto e posso verificarli ogni anno… questi valori come sono dimostrabili oggettivamente?

      Dai contatori di produzione e immissione/prelievo ricavi tutti i dati necessari a calcolare le QUANTITA’ di kwh per lo ssp e le eccedenze.

      • Luca Scatolon, il 23 settembre 2013 ore 09:16

        Nel mio caso specifico ho questi dati che allego di sotto (estrapolati dalla liquidazione del conteggio relativo al 2012 dal GSE):
        ENERGIA PRODOTTA ANNUA (Impianto kw 4,4 verificato) kw 4400
        ENERGIA AUTOCONSUMATA kw 1026 (dato calcolato facendo la differenza fra PRODOTTA e IMMESSA)
        ENERGIA IMMESSA (dopo autoconsumo) Kw 3374
        ENERGIA PRELEVATA (pagata a ENEL) Kw 2690
        ECCEDENZE: Kw 684 ???

        PRECISO CHE SI TRATTA DI UNA CONVENZIONE DEL 2009 (2^ CONTO ENERGIA).

        Vedi sotto dati GSE

        Corrispettivo Conguaglio Contributo in conto scambio CS anno 2012 – comma 5, articolo 5 della delibera ARG/elt n. 74/08 Formula
        Numero Convenzione SSP00060566
        Codice POD IT001E33648161
        Anno 2012
        Numero Benestare 201204683329P
        Contributo conto scambio (CS) – Conguaglio anuuale [Euro] 544,43 Cs = Min (378,49 ; 294,39644666) + Max (0;Min(0*;Min (378,49 ; 294,39644666)) + 0,09292841 * 2690,5916
        Prezzo Saldo 2008
        Saldo misura 2008 comunicato dal gestore di rete (kWh) 0
        Saldo all’anno precedente (Euro) 0 0*
        Energia Immessa (kWh) 3374,9982
        Energia Prelevata (kWh) 2690,5916
        OE = Onere economico dell’energia elettrica prelevata dalla rete [Euro] 378,49
        CEI = Controvalore economico dell’energia elettrica immessa in rete [Euro] 294,3964467
        Minimo(OE;CEI) = Compensazione tra il valore economico dell’energia elettrica prelevata ed immessa [Euro] 294,3964467 Minimo (378,49 ; 294,39644666)
        CUS = Somma delle componenti variabili riconosciute per l’utilizzo della rete [Euro/kWh] 0,09292841
        Energia Scambiata = Energia elettrica scambiata con la rete (pari al minimo valore tra l’energia elettrica immessa e la prelevata) [kWh] 2690,5916 Minimo (3374,9982 ; 2690,5916)

      • ligabue82, il 23 settembre 2013 ore 19:05

        In realtà ai fini della liquidazione delle eccedenze, deve risultare CEI (corrispettivo energia immessa) maggiore di OE (onere energia prelevata). Pur avendo “eccedenze” in kWh, non è detto che ci siano eccedenze monetarie perchè OE può essere comunque maggiore di CEI.

        saluti

        • Luca Scatolon, il 24 settembre 2013 ore 00:04

          Questi valori devo prendersi come una sorta di dogma? Li stabilisce il GSE sulla base di cosa? Chi mi dice che OE corrisponde a quell’importo? Non è per niente trasparente ed oggettivo. Tanto vale consumare il piú possibile kw, invece di risparmiarli per queste benedette eccedenze… alla fine con questo sistema contorto non te le pagano. Forse allora è meglio non optare per la loro liquidazione, ma farle cumulare?

        • Alessandro, il 24 settembre 2013 ore 15:56

          Sicuramente conviene consumarli anzichè immetterli in rete per farseli retribuire.
          Il gse non stabilisce niente. Si attiene alla normativa (delibere dell’Aeeg, Autorità per l’energia elettrica ed il gas). Alcuni valori sono fissi o variabili periodicamente, altri, come il prezzo dell’energia, sono determinati di volta in volta dalle dinamiche di mercato.

        • Luca Scatolon, il 24 settembre 2013 ore 16:14

          Grazie per i chiarimenti. Mi manca però una parte di risposta alla mia ultima domanda. Conviene allora non optare per la liquidazione delle eccedenze e lasciare che si cumulino?

        • Alessandro, il 25 settembre 2013 ore 16:12

          Se prevedi di consumarle l’anno prossimo, sì, perchè se te le fai liquidare ci paghi le tasse.
          Se invece la cifra la metti a credito la utilizzi “in toto”.

        • flavio, il 27 settembre 2013 ore 00:41

          non ho capito l’ultima risposta di alessandro…
          che tasse ci pago se non ti danno un centesimo?
          e poi lasciare in accumulo a cosa può servire? visto che il conteggio lo fanno annualmente ci sarà la somma di zero euro per il primo anno più zero euro per il secondo anno e via così… ogni anno applicano la formuletta sui dati di quell’anno ( energia immessa ed energia prelevata ) e se il controvalore in euro è zero non c’è scampo…
          credo piuttosto che con questo sistema si cerchi di dissuadere ( in modo anche furbesco perché la formuletta è cambiata in corsa ) chi ( come me ) aveva sovradimensionato l’impianto con la previsione di un aumento dei consumi e con il pensiero del ” al limite quella in più me la pagano “… in effetti stiamo parlando di SSP… se l’eccedenza è tanta, troppa, forse sarebbe meglio parlare di ritiro dedicato e lì nessuno si pappa gratis i tuoi kw…
          io, ad esempio, secondo conto energia , ho una eccedenza di circa 1500 kw all’anno che non riesco a farmi liquidare perché dalla formula viene fuori sempre zero euro… mi dà fastidio regalare i miei kw a enel ( potrei come soluzione aumentare l’autoconsumo diminuendo così quello che immetto in rete ( soluzione migliore ) oppure al limite aumentare i consumi facendomi così rimborsare dallo SSP un valore più vicino a quello che metto in rete ( soluzione peggiore perché così aumento anche la bolletta )) ma tra i due mali scelgo quello minore e a conti fatti ritengo che il fotovoltaico sia stato un buon investimento in generale.
          ciao

  63. franco, il 23 settembre 2013 ore 14:59

    Chiedo cortesemente cosa significa tensione di picco dell’impianto f.v.
    e come faccio a sapere se hanno inserito il numero di pannelli giusti afinchè io possa avere 3000kw annui.Dato che l’impianto è stato istallato nel mese di agosto e la ditta mi a garantito che il picco è di 3000kw e lo strumento posto sull’inverter che mi da in tempo reale il picco di produzione in questo mese in una giornata di pieno sole mi ha sempre dato al massimo 2,7kw di picco cosa significa….che sotto gatta ci cova….

    • Alessandro, il 23 settembre 2013 ore 20:23

      Il chilowatt di picco è la stima della potenza massima producibile dai pannelli in situazioni “standard”, con temperatura, orientamento, inclinazione moduli, condizioni di irraggiamento costanti ed ottimali.

      In genere garantiscono la producibilità minima con un margine di + o – X%.

    • Luca Scatolon, il 24 settembre 2013 ore 00:10

      Anch’io mi sono posto il problema, ma ti rassicuro che il picco massimo non ce l’hai in questi mesi, ma verso febbraio.

    • graziano, il 25 settembre 2013 ore 07:49

      Franco i moduli fotovoltaici hanno il grosso inconveniente di rendere meno (come valore di picco) nelle giornate troppo calde. Per fortuna che questo viene compensato dalle maggior ore di illuminazione, senno ci troveremo ad aver produzioni giornaliere inferiori ad agosto rispetto a marzo /aprile .
      Scusa ma da quanto e’ il tuo impianto? Dire da 3000 kw annui non torna con l’aspettarsi un 3000kw di picco. Di solito all’inverter (e per definizione) tu visualizzi il massimo della produzione momentanea come picco. Percio’ dato il mese di agosto , e un impianto che presumo sara’ da 3kw , 2,7 kw va’ benissimo. A fine giornata dovresti aver avuto una produzione sui 17/22kw , la variabile dipende dall’esposizione e dalla resa dell’impianto, componenti vari. ciao

      • Franco, il 25 settembre 2013 ore 18:22

        LA RINGRAZIO PER LA RISPOSTA, IL MIO INVERTER E’ DA 3000KW IN QUESTI GIORNI ASSOLATI AL MASSIMO IL PICCO E’ STATO DI 2,8 KW VERSO LE ORE 13.OO CON PRODUZIONE DI CIRCA 17KW GIORNALIERI,PERTANTO DEVO STARE TRANQUILLO MI ANNO MONTATO I PANNELLI GIUSTI? UN’ALTRA DOMANDA: COME POTREI ACCORGERMI SE UNA CELLA O PIU’ CELLE SU UN PANNELLO SI DOVESSE ROMPERE, QUALI STRUMENTI HO PER VALUTARE TALE EVENTO?lA RINGRAZIO PER LA RISPOSTA…

  64. Luca Scatolon, il 27 settembre 2013 ore 11:36

    Si… concordo con Flavio (anzi… veramente mi consolo perchè io ho circa 1000 kW all’anno persi perchè anche a me è stato detto queste testuali parole dal venditore del fotovoltaico “adesso se produci in più te li pagano i kw eccedenti con la convenzione di scambio sul posto, una volta no…”)

    Invece c’è questa benedetta formuala e fatalità OE (Onere Economico di prelievo) E’SEMPRE INFERIORE!!!

    Viva la trasparenza: vorrà dire che oltre al dogma del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo aggiornerò anche quello del mio OE da parte del GSE e del distributore della rete elettrica.

    Ad ALESSANDRO quindi un appello: cerca di spiegarci meglio o essere un po’ più chiaro.

    A FLAVIO: mal comune, mezzo gaudio.

    Grazie.

    • Alessandro, il 27 settembre 2013 ore 11:42

      Cerchiamo di capirle meglio, insieme, partendo della normativa e dalle vostre preziose esperienze.

  65. Alessio, il 7 ottobre 2013 ore 11:24

    Ciao Alessandro, qualcuno mi critica il fatto che io non sottoponga a tassazione il contributo in SSP … a me sfugge qualsiasi informazione in merito alla tassazione dello SSP … mi aiuteresti?

    Grazie

    • Alessandro, il 7 ottobre 2013 ore 18:20

      Ciao Alessio, prova a leggere qui.

    • ligabue82, il 7 ottobre 2013 ore 19:27

      Lo SSP va dichiarato solo se hai una P.IVA (quindi sfrutti energia per attività imprenditoriale) oppure se, da privato, opti per l’eventuale liquidazione delle eccedenze (cioè surplus di energia avnzata, che anzichè essere accumulata, viene venduta).

      saluti

  66. giorgio parini, il 9 ottobre 2013 ore 00:50

    problema,il mio impianto da 3 kw dopo varie peripezie(contratto firmato il 26 ottobre2012) è entrato in funzione il 15 maggio 2013,la richiesta al gse è stata fatta dalla ditta il 30 maggio,il gse ha richiesto elaborati il 1 luglio(a mia insaputa)la ditta non ha inviato niente.ora dopo mille telefonate sono venuto a conoscienza che il gse ha respinto la richiesta perchè passato troppo tempo.posso optare per le detrazioni fiscali e serbatoio in rete?
    cosa devo fare.grazie.

    • Alessandro, il 9 ottobre 2013 ore 11:07

      si devi pagare con bonifico con l’apposito modulo per le ristrutturazioni.. e portare in detrazione le spese. Ricontatta l’installatore

      • giorgio parini, il 13 ottobre 2013 ore 15:16

        ho telefonato al gse(dopo una litigata pazzesca con la ditta)mi hanno risposto che hanno ricevuto la contestazione con allegato qualcosa(non so cosa),io ho richiesto il cambio dell’email per poter accedere direttamente ma non mi sono ancora registrato,(non vorrei incasinare tutto)aspetto,non aspetto?non è che finisce che non prendo ne gli incentivi ne lo scambio?help.

        • flavio, il 15 ottobre 2013 ore 08:48

          ciao Giorgio, se ti può essere di aiuto ( io faccio l’elettricista ma non installo pannelli ) è capitato ad un mio cliente di avere problemi con la ditta che aveva installato l’impianto ( in pratica hanno piazzato tutto, preso 3/4 del pattuito, e poi non hanno mai concluso la parte burocratica ) e su mio consiglio si è rivolto ad un’altra ditta installatrice che, con una spesa di circa 300 euro per kw installato se non ricordo male, gli ha risolto tutti i problemi…
          io eviterei il fai da te, mi sembra troppo pericoloso.
          ciao a tutti

  67. Elledici, il 19 ottobre 2013 ore 15:23

    Chiedo la cortesia di un consiglio.
    Su nuova costruzione ( classe A) avrei previsto FTV 6Kw e termico, pompa di calore Wiesmann Vitocal (con inversore per raffrescamento) per riscaldamento a pavimento e ACS, piano cottura a induzione, no allacciamento gas. La ditta contattata mi suggerisce il doppio contatore con FTV sull’utenza usi domestici (preventivo un consumo di 2000-2500Kw). Sono perplesso perchè mi parrebbe (non sono in grado di fare calcoli precisi) proficuo avere un unico contatore con potenza maggiorata (4,5 o 6 Kw) così da recuperare il più possibile l’energia FTV magari inserendo dei temporizzatori per limitare l’utilizzo notturno della PDC. Dove sbaglio?
    Grazie anticipate e un cordiale saluto

    • Alessandro, il 22 ottobre 2013 ore 11:28

      L’azienda come giustifica il secondo contatore?

  68. Silvia, il 24 ottobre 2013 ore 13:30

    Ciao Alessandro vorrei istallare un impianto fotovoltaico di circa 10kwp con lo scambio sul posto avrei queste domande:
    1) La bolletta della luce è intestata a mia mamma ma l’ impianto vorrei farlo a nome mio per usufruire io della detrazione del 50% è un problema?Non stiamo nello stesso stato di famiglia ma abitiamo in 2 appartamenti dello stesso stabile dove andrebbe fatto l’ impianto e dove c’è un unico contatore per entrambi gli appartamenti.
    2) Se volessi prendere un finanziamento, visto che il conto energia non c’è più, la banca mi può chiedere lo stesso la cessione del credito oppure con lo scambio sul posto ciò non è più possibile.(prendere un finanziamento specifico per il fotovoltaico da quello che c’ho capito io prevederebbe questa cessione del credito alla banca ma se non c’è più il conto energia questa cessione non ha più senso di esistere o no?Nell’ atto di cessione serve il notaio e un sacco di burocrazia in più….bo! )
    3)Tra i pannelli sunpower E20 327 e i sanyo panasonic 240 quali pensi siano migliori?Sono entrambi cari quindi ho bisogno di aiutoooooo.
    Ho tanti altri dubbi ma questi sono alla base anche della decisione.Grazie mille.

    • Alessandro, il 25 ottobre 2013 ore 09:08

      Ciao Silvia,
      1) chi usufruisce della detrazione è l’intestatario della fattura/bonifico. Per il contatore prova a chiedere al gse, ma non ci dovrebbero essere problemi
      2)la cessione del credito era riferita agli incentivi. Ogni banca ha le sue offerte di finanziamento
      3)Sono entrambi degli ottimi pannelli, infatti costano.
      ciao!

    • ligabue82, il 28 ottobre 2013 ore 19:56

      1) la pratica enel sarà intestata a tua madre, mentre la parte economica (contratto, fatture, bonifici) saranno a te intestate. Parlane comunque con il commercialista e analizza le disposizioni dell’AE.
      2) la banca non chiede più cessione del credito, visto che credito (incentivo) non ce n’è più…
      3) se non hai problemi di spazio, abbandonerei entrambi…

      In che zona d’Italia vivi e che prezzo ti hanno fatto per l’impianto? Calcola che 10 kWp si trovano ormai a circa 15/16 mila euro…

      saluti

      • Andrea, il 30 ottobre 2013 ore 20:06

        io ho pagato un impianto di 3 kw 13770 euro e non sono rimasto soddisfatto, mi sono fidato ma sicuramente non avro’ un ottima produzione, visto che 4 mesi invernali ho il tetto in ombra coperto da una collina

        • graziano, il 2 novembre 2013 ore 20:38

          Io pagai a fine 2010 15mila euro un impianto da 3kw con pannelli sanyo ed inverter power one , certo alcuni lavori li feci da solo. Comunque ora lo puoi trovare sui 10mila , visto che un mio collega lo ha pagato 12mila da 5,5 kw.

        • flavio, il 3 novembre 2013 ore 07:42

          ciao andrea, anche io ho pagato circa 4500 euro al kw installato ma era il 2010… adesso confermo che i prezzi si aggirano intorno ai 1500 euro al kw… almeno in Piemonte…

      • Silvia, il 4 novembre 2013 ore 13:21

        Grazie sia ad Alessandro che a ligabue82 vivo a Macerata e diciamo che un pò di problemini di spazio ce li ho.Utilizzerei solo la falda più grande senza usare quella piccolina ed il tetto sfruttabile è strettino sui 4 metri e c’ è un camino e la parabola che mi fanno perdere anche un paio di pannelli .Con i prezzi che mi dite voi non ci siamo molto.I 34 panasonic mi vengono 18000+iva per 8,16 kwp mentre i 26 sunpower 19500+iva per 8,502kwp. Dovete considerare che ho la trifase (a causa dell’ ascensore) quindi gli inverter dovrebbero costarmi un pò di più.Per quanto riguarda i pannelli questi sembano gli unici ad entrarci(anche io ho cercato tanto su internet ma li ho trovati tutti enormi).Se utilizzo tutte e due le falde il prezzo lievita e non me la sento di buttarci così tanto anche perchè il mio consumo annuo quest’ anno è stato di 8000 kwp ma l’ anno scorso di 10000kwp a causa di un maledetto condizionatore (non inverter) che se utilizzato consuma una cifra.Allora preferisco cambiare il condizionatore con una bella pompa di calore che mi rientra nella detrazione del 65% e così abbasso i consumi e lo ammortizzo con la detrazione piuttosto che fare il fotovoltaico più grande.Che ne dite?Grazie mille.

        • Alessandro, il 4 novembre 2013 ore 19:24

          A me sembra un’ottima soluzione

  69. franco, il 26 ottobre 2013 ore 00:45

    Ciao Alessandro vorrei sapere se non mi hanno istallato il contatore bidirezionale per l’impianto f.v. la produzione di corrente del f.v. che passa per il contatore attuale( mono direzionale) mi viene conteggiata sulla bolletta come prelevata dalla rete? ciao e grazie

    • Alessandro, il 28 ottobre 2013 ore 11:56

      Se hai un impianto connesso in rete devi poter conteggiare l’energia immessa e prelevata dalla rete.
      Se sei in scambio sul posto, a maggior ragione.

    • ligabue82, il 28 ottobre 2013 ore 19:50

      Se il contatore non è bidirezionale, l’energia immessa viene vista (purtroppo) come prelevata, con le relative conseguenze economiche.

      saluti

      • flavio, il 30 ottobre 2013 ore 09:20

        ciao Ligabue, hai certezze su quello che dici? per quale motivo dovrebbe essere ” vista come prelevata ” ?

        • ligabue82, il 30 ottobre 2013 ore 18:59

          Certo che ho certezze, sono un tecnico! E’ vista come prelevata perchè il contatore è programmato in partenza come monodirezionale… Se vuoi puoi provare ad eccendere un impianto FTV prima dell’allaccio e vedi cosa succede (l’ho già sperimentato io, quindi ti evito di pagare inutilmente alcuni kWh che regaleresti ad Enel).

          saluti

        • flavio, il 3 novembre 2013 ore 07:43

          grazie Ligabue, proverò sicuramente!

  70. gigi, il 3 novembre 2013 ore 18:47

    Intervengo nella risposta di Ligabue 82: se il contatore non è bidirezionale sono dolori, si paga l’energia prodotta come consumata, della serie ” cornuto e mazziato ” lo so perchè è successo a me quando mi è stato proditoriamente sostituito il contatore da una ditta di incompetenti appaltati da Enel durante la GRANDE SOSTITUZIONE ! Per fortuna me ne sono accorto subito e minacciando querele lo ho fatto sostituire nell’arco di qualche ora. Fate molta attenzione !!!

  71. franco, il 5 novembre 2013 ore 14:21

    confermo la risposta di ligabue 82 con il monodirezzionale avviene per certo quello che ha descritto pertanto” attenzione” in un mese regalati ad enel circa 600kw…… ASPETTATE L’ISTALLAZIONE DEL BIDIREZIONALE al sottoscritto è stato istallato dopo 2 mesi, sarebbe come se uno di noi per vivere ad ogni giorno deve viaggiare a 100kmh, loro (enel) invece viaggiano sempre sotto ai a 50 kmh
    daltronte come tutte le grandi amministrazioni…meditate gente meditate…

    • elio, il 6 novembre 2013 ore 23:02

      Per Franco.Perchè lo hanno installato dopo due mesi? Loro hanno dei termini da rispettare credo 30 giorni o 20 non ricordo bene. Se non lo fanno sono sanzionabili. Se La ditta non ha mandato la pratica ne sono responsabili loro . Informati.

  72. Alex, il 23 novembre 2013 ore 19:47

    Per chi ha un sistema di accumulo…produzione circa 6.000 kwh annui e consumo di circa 3.000 kwh annui, è consigliabile il regime di scambio sul posto o del ritiro dedicato? Grazie in anticipo.

    • Alessandro, il 25 novembre 2013 ore 11:36

      eheh bella domanda.. bisognerebbe fare due calcoli con calma, se con l’accumulo garantisci il 100% di copertura sicuramente conviene il ritiro dedicato, ma in genere così non è. Oggi il ritiro dedicato infatti garantisce minimo 0,10 €/kwh..
      Se invece finisci per prelevare comunque energia dalla rete (sebbene meno rispetto a prima) conviene lo ssp.
      Sicuramente dipende da una “soglia limite” di prelievo al di sotto della quale conviene il ritiro dedicato.

      • Alex, il 28 novembre 2013 ore 01:33

        Grazie…mi è stato detto che dovrei essere intorno al 70% di autoconsumo

  73. Silvia, il 25 novembre 2013 ore 19:41

    Vi aggiorno sulla mia situazione riproponendo il problema:2 appartamenti nello stesso fabbricato intestati a persone diverse(me e mia mamma) con un unico contatore enel intestato a mia mamma…..io e mia mamma non stiamo nello stesso stato di famiglia…..la domanda era….può mia mamma aprire la pratica con l’ enel ed il gse ma mi intesto io la fattura e pago io con bonifico usufruendo della detrazione del 50%?
    Il commercialista mi risponde dopo lungo peregrinare (e dopo aver parlato con AE) che la fattura non posso farla intestare a me perchè il contatore è intestato a mia mamma e quinde deve pagare lei….ma c’è di peggio….esce fuori un altro problema…..siccome mia mamma è proprietaria solo di 1 appartamento potrà portare in detrazione solo una parte del 50% ossia quella corrispondente ai percentili di sua proprietà….per essere + chiare se l’ impianto costa 10.000,00 euro il 50% sarebbero 5.000,00 da recuperare in 10 anni ma siccome ci sono 2 appartamenti intestati a persone diverse lei può portare in detrazione in base alla percentuale di sua proprietà (se il suo appartamento fosse di 100 m ed il mio di 200 m lei potrebbe detrarre solo 1/3 del totale ossia 1666,00 in 10 anni)….io non ho parole…naturalmente una volta fatto l’ impianto va accatastato ed aumenta il valore per entrambi gli appartamenti così pagheremo entrambe di più di imu o tares o tasi o come la chiameranno però la detrazione non si può fare x l’ intero….che meraviglia.Spero di essere stata chiara e soprattutto di averci capito io……Aspetto vs commenti.

    • Alessandro, il 26 novembre 2013 ore 12:05

      La detrazioni può essere fruita anche da locatari o da chi vive in usufrutto. Quindi non c’entra con la proprietà dell’appartamento.
      Chi paga bollette e impianto detrae.
      Invece per le intestazioni: intestatario bonifico = intestatario contatore enel e gse.

      • ligabue82, il 27 novembre 2013 ore 09:55

        Alessandro, non è necessario che l’intestatario del contatore Enel (e SSP GSE) debba essere l’intestatario dei bonifici.
        Es: contatore intestato a Sig.ra Maria (che però non può detrarre perchè non ha reddito sufficiente); il Sig. Mario (marito di Maria) si fa intestare il contratto dell’impianto FTV, paga con bonifico e porta in detrazione l’impianto, in qualità di coniuge convivente con la Sig.ra Maria (che rimane intestataria del contatore…).

        saluti

      • Silvia, il 28 novembre 2013 ore 16:27

        Alessandro sarò scema ma non capisco….io non risulto nè locatore nè usufruttuario nell’ appartamento in cui vivo.Sono la proprietaria abitante….è come se ci fossero 2 famiglie distinte che non c’ entrano niente una con l’ altra.Praticamente da quello che mi hanno spiegato per detrarre tutto dovremmo avere 2 utenze separate….fare 2 impianti separati….2 pratiche gse….ecc ed allora ognuna porterebbe in detrazione x il suo appartamento (ciò spese doppie inutili).Ciò perchè non stiamo nello stesso stato di famiglia altrimenti sarebbe stato come dice ligabue82 nella risposta del 27/11 e quindi in quanto convivente con mia madre potevo farmi intestare la fattura e detrarre tutto io….ci ho ragionato ed alla fine ci ho trovato una logica in tutto questo in quanto se non ci vivessi io in questo secondo appartamento sicuramente ci sarebbero stati 2 contatori che però non mi convengono di mettere perchè con un impianto unico da 8kwh non importa quale è l’ appartamento in cui consumo di +(ricordo che ho la trifase da 11 kwh a causa dell’ ascensore), mentre con 2 impianti separati il problema può sorgere.Scusate la lungaggine.

        • Alessandro, il 28 novembre 2013 ore 17:17

          Non può essere trattato come se fosse un impianto condominiale?
          In un impianto condominiale il beneficiario può essere anche solo uno. In questo caso, però, i beneficiari sono due, giusto?
          Quindi la detrazione può essere fruita da entrambi: nei condomini infatti si può portare in detrazione l’impianto suddividendo il tutto in quote millesimali.

    • flavio, il 26 novembre 2013 ore 12:34

      ho capito bene che l’impianto va accatastato? aumentando il valore dell’immobile…. ecc…
      io ho un impianto fotovoltaico dal 2010, non l’ho mai accatastato, non saprei come fare e non ho mai sentito che debba essere accatastato…
      chiarimenti?
      ciao, grazie

      • ligabue82, il 27 novembre 2013 ore 09:58

        Ciao.
        La situazione non è molto chiara a livello normativo, ma in generale, per impianti domestici che non aumentano di molto il valore catastale dell’immobile, l’impianto non andrebbe accatastato (almeno fino ad oggi, poi non si sa…siamo in Italia). Differente è il discorso per i grandi impianti, in particolare per quelli al suolo (questi si che vanno accatastati).

        saluti

        • Silvia, il 28 novembre 2013 ore 16:36

          Ciao a tutti…a me sia la commercialista che il geometra hanno detto che nel mio comune va accatastato….da quello che dice ligabue82 deduco che varia da comune a comune a discrezione …..e con la fame di soldi di questo periodo pur di far cassa si fa di tutto….ciao

        • flavio, il 2 dicembre 2013 ore 13:22

          ciao… il mio geometra dice che il catasto non è un ente comunale o provinciale ma è a livello nazionale…. quindi non dovrebbe differire da comune a comune e se i pannelli hanno inclinazione uguale alla falda a maggior ragione non comportano modifiche strutturali o particolari… quindi niente accatastamento….
          discorso diverso invece per gli impianti al suolo ed eventualmente discutibile per gli impianti con inclinazione diversa dalla falda….
          io comunque non accatasto un bel niente!
          ciao a tutti

  74. Romeo, il 27 novembre 2013 ore 12:35

    Salve,
    vorrei una informazione se possibile.
    Ho un impianto di 2 Kwp montato su un tetto di un edificio circa 5 anni fa e mai andato in funzione. Adesso vorrei chiedere comanda di connessione all’enel, mi chiedevo se i componenti utilizzati, ovvero inverter ecc…sono ancora idonei oppure se a seguito dell’entrata in vigore di nuove normative, devo cambiarli oppure modificarli per renderli idonei.

    Grazie.
    Romeo

    • Alessandro, il 27 novembre 2013 ore 13:09

      io una verifica con enel la farei fare

  75. Mauro, il 28 novembre 2013 ore 12:47

    Buon giorno.

    Sono un nuovo iscritto al sito.
    L’ho trovato cercando in internet una possibile soluzione a un mio problema.

    Se mi permettete vorrei esporvi il mio problema per vedere se
    per caso è capitato anche a altri
    e se c’è una soluzione . Basta anche un consiglio

    Io ho un impianto da 4,91 KW da circa 3 anni
    Il primo anno ho ricevuto un contributo da parte del SSP di circa 160 € x 2 rate e in più il conguaglio di fine anno.
    Dopo aver cambiato gestore di energia elettrica per motivi vari, le cose sono cambiate.
    Ora dal 2012 ricevo 2 rate da 60 euro e non c’è più il conguaglio di fine anno.
    Ho chiamato il GSE e mi hanno detto che stanno verificando. Questo un anno fa circa.
    Ho provato a richiamare ultimamente , ma la risposta è stata la stessa.
    Non avendo nessun riferimento a cui rivolgermi all’interno del gruppo del GSE,
    l’unica cosa che mi rimane da fare è quella di aspettare che qualcuno
    prima o poi si decida a prendere in considerazione la mia richiesta .
    Almeno per sapere se qualcuno sta veramente verificando.

    Cosa mi suggerite di fare?

    • Alessandro, il 28 novembre 2013 ore 14:15

      Può essere qualche intoppo nelle letture nel passaggio dal vecchio al nuovo operatore?
      Il fornitore elettrico fa le sue letture e poi le deve comunicare al Gse che emette il contributo.
      Il bonifico gse dipende quindi dai dati che gli vengono comunicati dalla nuova società di fornitura elettrica.
      Il contributo è comunque in acconto durante l’anno ed a conguaglio entro la metà dell’anno successivo.
      .
      Le quantità di energia immessa in rete sono cambiate rispetto agli anni prima?

      • mauro, il 28 novembre 2013 ore 17:02

        Grazie per la risposta così sollecita.
        Ero già a conoscenza che è il fornitore di energia che deve avvisare il GSE .
        non sapevo che il conguaglio viene fatto a metà dell’anno successivo (anche perché io l’ho visto una volta sola)
        In riferimento alla domanda :
        Le quantità di energia immessa in rete sono cambiate rispetto agli anni prima?
        direi proprio di no , anzi forse c’è stato un lieve aumento dovuto sicuramente a giornate migliori.
        Quello che non avevo menzionato è che sia il fornitore che il GSE si danno la colpa a vicenda, il fornitore dice che per lui è tutto a posto e che i dati sono stati trasmessi, il GSE dice che aspetta i dati dal fornitore.
        Bo!!!
        per ora grazie e buon lavoro a tutti.

        • ligabue82, il 29 novembre 2013 ore 13:20

          Allora.
          Innanzitutto devi verificare se al GSE è stata comunicata la variazione di impresa di vendita, altrimenti il GSE non procederà mai al conguaglio (nè i passati ne i futuri). Se questa cosa è ok, allora il problema per cui non ti arriva conguaglio è dovuto alla mancanza di invio dati della tua impresa di vendita al GSE. Se la nuova impresa di vendita è ENI, sei nella cacca…te lo dico per esperienze dirette…

          saluti

  76. franco, il 28 novembre 2013 ore 20:27

    ciao sono franco ti chiedevo se potevi dirmi quanti wat assorbe di energia per funzionare l’inverter da 3000kw annui

    • ligabue82, il 29 novembre 2013 ore 13:15

      Pochi Wh al giorno. Al massimo qualche kWh/anno. Consumo irrisorio insomma.
      saluti

  77. Danilo, il 14 dicembre 2013 ore 15:47

    Ciao Alessandro,
    vorrei sapere se un impianto da 4,5 kw connesso in rete (da Enel) ieri 13.12.2013 (v conto) necessita di 2 contatori montati da enel oppure basta solo quello che c’è in strada.
    Un’altra cosa, siccome è stato connesso ieri mi sembra strano che l’impianto sia in regime di scambio sul posto come asserivano i 2 tecnici dell’enel….

    • Alessandro, il 16 dicembre 2013 ore 10:39

      è il contrario.
      Il quinto conto energia è finito.
      Oggi si installa in scambio sul posto (o ritiro dedicato)+detrazioni fiscali (per impianti domestici).
      Per lo scambio sul posto basta avere il contatore bidirezionale (quello che c’è in strada) per conteggiare immissioni e prelievi.

    • ligabue82, il 16 dicembre 2013 ore 20:23

      Se hai connesso ieri sei automaticamente fuori dal V C.E. a meno che tu non viva in zone terremotate per le quali è stata concessa una proroga.
      In caso di V C.E. 2 contatori, altrimenti è sufficiente soltanto 1.

      saluti

  78. Leonardo Baiocco, il 13 febbraio 2014 ore 12:04

    Finalmente una guida chiara ed esaudinte in merito allo SSP! Complimenti all’autore! Ho pubblicato il link della guida anche sulla mia pagina Facebook:
    https://www.facebook.com/ingleonardobaiocco

    Grazie e buon lavoro

  79. francesco, il 19 febbraio 2014 ore 20:20

    Ottimo articolo, finalmente sono riuscito a capire in cosa consiste lo scambio sul posto. Grazie mille

  80. luca, il 26 febbraio 2014 ore 12:11

    ciao.
    sto valutando di fare un impianto fotovoltaico per casa, da 3 kW. Ciò che non riesco a capire, nonostante tutti i consulenti, è se mi conviene o no…alcuni dicono che ci vogliono 18 anni, altri 8; capisco che dipende anche dal costo iniziale, ma c’è in modo per avere un numero credibile? vivo al nord in provincia di Milano.
    l’altra domanda è: che tipo di contratto è più conveniente, considerando che posso concentrare condizionatori, elettrodomestici, pompa di calore nelle ore diurne e che abbiamo piastre ad induzione anziché fornelli a gas ?
    grazie per la cortesia se riuscite a togliermi la nebbia che circonda l’argomento. :)

    • Alessandro F., il 26 febbraio 2014 ore 13:07

      Ciao se spendi, diciamo, 8mila euro per impianto di casa, lo puoi portare in detrazione 50% (in 10 anni).
      Spesa effettiva: 4 mila euro.
      Questi 4 mila euro li ammortizzi in pochi anni, soprattutto se hai diversi elettrodomestici al servizio di casa che consumano anche di giorno, quando l’impianto produce.
      Per avere un’idea: l’impianto produrrebbe circa 1.100 kwh/anno, almeno 25mila kwh su tutto il periodo di vita. 25mila kwh in bolletta li pagheresti almeno 7.000 euro (0,25 €/kwh * 25.000 kwh) + inflazione prossimi 20 anni.
      Però tutto dipende da quanto autoconsumi.

  81. angelo ianiro, il 26 marzo 2014 ore 20:21

    salve ho un impianto da 10kw, porgo una domanda da una parte semplice ma che nessuno e’ riuscito a chiarirmi. domanda, dove legge il gse per il conto dei kw prodotti? dall’inverter oppure dal contatore bi direzionale a valle.

    • Alessandro F., il 27 marzo 2014 ore 10:08

      il gse non legge i dati. Sono gli operatori elettrici che inviano i dati di lettura al gse.
      I dati vengono presi dai contatori.

  82. Alessandra, il 29 marzo 2014 ore 19:12

    Da cosa puo’ dipendere il fatto che pur avendo due impianti fotovoltaici da 6 kw ciascuno ( tot 12 kw) risulta un consumo, in bolletta di circa 7000 kWh annui? E con un consumo più diurno che serale? Il contratto e del tipo Uso Domestico non residente con Tariffa D3 bioraria dato che il contatore e da 10kw. Siamo sei persone con consumi normali (pero’ abbiamo tre frigoriferi), non abbiamo lo scaldabagno ma una caldaia a gas, non abbiamo pompe di calore ma riscaldamento a gas e raffrescamento con ciller ( da 3 kw). Possibile che tre frigoriferi e un ciller siano la causa di questo disastro? Tra quello che autoconsumo e quello che immetto in rete non dovrei compensare abbondantemente i consumi serali? 7000 kWh annui sono solo consumi serali cioè energia prelevata dalla rete e fatturata in bolletta! Più quella autoconsumata, quanto cavolo consumiamo? Più di 15.000 KWh annui?

    • Alessandro F., il 31 marzo 2014 ore 12:06

      ciao alessandra, a fiuto.. direi che c’è qualcosa che non va.
      Non è che immetti tutta l’energia prodotta dal fv nella rete elettrica per poi riprelevarne una parte?
      L’impianto deve lavorare in autoconsumo, cioè: quando produce deve servire direttamente le utenze di casa, senza “far girare” il contatore di scambio con la rete.
      Si: impianto fv –> utenza —> rete
      No: impianto fv —> rete —> utenza.

  83. luigi, il 13 maggio 2014 ore 13:20

    Come faccio a sapere se il mio impianto lavora in auto consumo? Ho montato l’impianto nel 2009 e dovevo ricevere euri 50 al mese per ogni kv ,l’impianto e’ di 3 kv. Il gse ogni 4 mesi circa mi manda dei soldi ma i conti non tornano mai ,vuoi spiegarmi qualcosa per favore in parole piu semplici possibili perche’non mi viene facile capire queste cose,le trovo sempre molto complicate.Ti ringrazio tanto .

    • Alessandro F., il 19 maggio 2014 ore 12:59

      Per capire se il tuo impianto lavora in autoconsumo confronta l’energia prodotta con l’energia immessa in rete. Se i due valori non coincidono allora l’impianto sfrutta bene l’autoconsumo.
      La differenza tra l’energia prodotta e l’energia immessa in rete è l’energia autoconsumata.
      In questo caso cerca di consumare più energia di giorno (nei giorni di sole) e meno di sera/notte. Le bollette dovrebbero diminuire un poco.
      Il gse rimborsa parte dell’energia immessa in rete secondo la formula espressa nell’articolo.

      • luigi, il 19 maggio 2014 ore 14:15

        Grazie Alessandro spero di riuscire a capire qualcosa di piu’ dopo il tuo consiglio.Vedro’ anche quando e’ possibile di usare l’energia nel modo miglioere.

  84. Martina, il 28 maggio 2014 ore 00:32

    Cambio discorso ma ho bisogno di una consulenza…..
    Ho un impianto fotovoltaico 199 kw con pannelli mono cristallini ke nell’anno 2013 ha prodotto 380.000 kWh…la ditta ke ha istallato l’impianto ha deciso ke produceva troppo e insieme al gse hanno ritarato l’impianto come se avesse prodotto 270.000 kWh nel 2013 e quindi il gse sta pretendendo il rimborso dei soldi ke ci hanno dato per la differenza….ma è una cosa possibile??

    • Alessandro F., il 28 maggio 2014 ore 10:37

      scusa ma cosa vuol dire che “hanno ritarato l’impianto”???
      Quale differenza?
      L’impianto ha prodotto poco più di 1.200 kwh per kw. Non mi sembrano valori eccessivi, ..anzi: assolutamente nella media.

    • ligabue82, il 28 maggio 2014 ore 12:47

      In realtà sono 1900kWh/kWp il che è un valore assolutamente eccezionale, degno di impianti a inseguimento solare posti al sud.
      Se non sei in questa condizione, c’è qualcosa che non quadra…

      saluti

      • Alessandro F., il 28 maggio 2014 ore 15:31

        ciao scusa, hai ragione.. 380.000/199= 1.900 kwh/kw.
        Produzione assolutamente sopra la media.

        • martina, il 10 giugno 2014 ore 10:42

          ok ke è sopra la media ma evidentemente l’impianto è msso in un ottimo posto e produce bene….noo??
          cioè la stessa ditta ke ti aiuta a scegliere il posto più adatto in tutta l’azienda e ti monta l’impianto con tanto di firma sul contratto per la “conformità” dello stesso…poi dopo un’anno quandovedono la produzione così alta decidono ke c’è un inverter ke va ritarato..ma cavolo erno gli stessi ke lo avevano montato un’anno prima firmando ke l’impianto era apposto e conforme….secondo me è una furbata…ma sto chiedendo qui da ignorante per sapereda voi se èpossibile?! abbiamo contattato altre ditte conosciute e ci hanno detto ke questa cosa nn esiste assolutamente…

  85. mauro conforti, il 28 maggio 2014 ore 15:31

    in riferimento ad un mio problema del inserito il
    28 novembre 2013 ore 12:47
    Ho finalmente risolto.
    Il problema era semplicemente dovuto ad un inserimento sbagliato di un mese nel dichiarare lo scambio di un nuovo fornitore.
    Dopo lunghe telefonate al numero verde del GSE , finalmente qualcuno è riuscito a spiegarmi dove poteva essere il problema. Fatte le dovute foto delle bollette e documentato il tutto, ho fatto richiesta di modificare la data incriminata.
    Ora mi sono entrati tutti i conguagli dell’anno 2011,2012,2013.
    Volevo solo avvisare di fare molta attenzione quando si modificano dati sensibili ai pagamenti.
    Spero che queste poche mie righe possano aiutare altri se sono in una situazione analoga.

    • Alessandro F., il 28 maggio 2014 ore 15:50

      perfetto mauro, grazie per aver riportato il tuo contributo. Spesso piccoli errori causano grandi malintesi.
      Tutto è bene quel che finisce bene!

  86. Danilo, il 29 maggio 2014 ore 16:40

    Buongiorno Alessandro,
    Ho un impianto di 6 kw entrato in funzione il 24/05/2012 (non sono nuovo del forum) è arrivata (già da un pò) la comunicazione delle eccedenze che mi sono state pagate nel 2013 (relative al 2012), che però in pratica sono coperte dagli importi (acconto e conguaglio), quindi non ho un pagamento relativo all’importo delle eccedenze.La domanda è: perchè devo dichiarare e pagare le tasse di una cifra che mi fanno vedere che mi daranno ma in realtà al conguaglio vero e proprio non risulta? E vale anche per quest’anno relativamente al 2013.
    Grazie.

  87. Antonio, il 3 giugno 2014 ore 14:30

    Buona sera,
    sono proprietario di un impianto fotovoltaico da 6,11 KW installato sul tetto della mia abitazione.
    Nel Luglio 2012 ho cambiato impresa di fornitura da ENEL Distribuzione a ENEL Energia.
    Da quella data non ricevo più i conguagli (anno 2012 e 2013).
    Ho provato a sentire il GSE, il quale mi dice che se l’impresa di fornitura non fornisce i flussi loro non possono procedere ai relatici calcoli per il conguaglio.
    Ho sentito ENEL ENERGIA, la quale mi dice che non spetta a loro inviare i dati, bensi al GSE prelevarli direttamente dal contatore in maniera automatizzata.
    Il risulatato è che dal 2012 non ricevo più nulla come scambio sul posto e le due società mi rimbalzano come una “pallina da tennis”.
    Potete darmi informazioni utili in merito.
    Grazie…

    • Alessandro F., il 3 giugno 2014 ore 16:27

      io sapevo la prima versione, cioè: il proprio operatore deve fornire i dati di lettura al gse che provvede a calcolare il rimborso in acconto e conguaglio.

    • mauro conforti, il 3 giugno 2014 ore 16:39

      Buona sera Antonio.
      Un problema analogo lo avuto anche io per il suo stesso motivo.
      Nel mio caso, avevo sbagliato a dichiarare la data di cambio gestore.
      nella videata “Gestione convenzione” e successivamente “Convenzioni esistenti” alla voce “Variazione impresa di vendita”, avevo sbagliato di un mese la data di inserimento del nuovo gestore. Da allora non ho mai più ricevuto da parte del GSE per la voce SSP alcun conguaglio o quanto sia.
      Per risolvere il problema , ho mandato una email con la richiesta di modificare la data incriminata, mandando un Print Screen della situazione attuale cerchiando la data incriminata.
      Se il problema suo è dello stesso tipo di quello che ho avuto io , le consiglio di verificare quanto sopra le ho detto e quindi comportarsi di conseguenza sulla falsa riga seguita da me.

    • ligabue82, il 3 giugno 2014 ore 17:35

      Confermo.

      Sollecita Enel Energia con fax e telefonate. Sono loro che devono risolvere il problema.

      saluti

  88. luigi salza, il 20 giugno 2014 ore 18:00

    viaveneto 16 Salve, tante domande di tanto tempo fà, vorrei sapere adesso 2014, come stanno le cose, io ho installato 2012 un impiantp ft di 3kw, non mi arriva più niente cosa devo fare ? in attesa di qualcuno che mi risponda e cosa devo fare. Luigi cordialità.

    • Alessandro F., il 23 giugno 2014 ore 12:24

      prova a sentire il gse o l’installatore che ti ha messo l’impianto

  89. Fiorella, il 25 ottobre 2014 ore 12:36

    Buongiorno, ho un impianto da 6 k che sta producendo energia gi dallo scorso 31/12/2013 ma io non ricevo niente dal GSE che, contattato, mi dice che la causa è da addebitare a Enel Distribuzione che non ha inviato i corretti documenti. Enel Distribuzione dice che loro hanno inviato tutta la documentazione regolare e che il problema è del GSE e non loro. Io mi trovo in mezzo ad aver pagato l’impianto e a non ricevere niente in cambio. Qualcuno pò consigliarmi come venirne a capo, oltre a far intervenire un legale?
    Ringrazio in anticipo e saluto
    Fiorella

    • ligabue82, il 27 ottobre 2014 ore 20:21

      Se l’amministratore del forum acconsente a dare i miei riferimenti, può contattarmi per provare a verificare come risolvere la situazione.
      Ma la convenzione di SSP con GSE è attiva? Ha ricevuto gli acconti forfettari?
      Saluti

      • Alessandro F., il 28 ottobre 2014 ore 11:59

        ok lascia pure la mail

        • ligabue82, il 28 ottobre 2014 ore 14:57

          Ok, grazie.

          Ecco l’email con cui potersi mettere in contatto: f.ancona@alice.it

          saluti

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