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Cosa è il contributo in conto scambio dello scambio sul posto

17 dicembre 2010

In questo post abbiamo visto cosa è lo Scambio sul Posto evidenziando come questo sia un meccanismo di incentivazione per l’immissione in rete della corrente elettrica prodotta dall’ impianto fotovoltaico.
Il meccanismo dello scambio sul posto si configura come una sorta di rimborso o compensazione che il Gse eroga al produttore che
decide di immettere in rete l’energia non immediatamente autoconsumata. Questo “rimborso” è definito dal decreto del conto energia come: contributo in conto scambio.

Cosa è il contributo in conto scambio?

Il Contributo in conto scambio (Cs) indicativamente è il valore in Euro che garantisce il “rimborso” dell’energia prelevata e pagata all’Enel (o altro gestore), in relazione alla quantità di energia elettrica immessa e prelevata dalla rete. In altre parole è un contributo che garantisce la compensazione economica tra l’energia immessa e prelevata. Il contributo è espresso in Euro ed erogato dal GSE con acconti trimestrali e conguagli annuali.

contributo in conto scambio scambio sul posto

Entriamo un po’ più nello specifico andando a vedere come è calcolato questo contributo e quali variabili prende in considerazione:

  • Onere Totale di prelievo: costo totale sostenuto dall’utente per l’acquisto dell’energia elettrica prelevata dalla rete (non include le imposte). L’Onere Totale possiamo definirlo indicativamente come la somma di “Onere Energia” (Oe) e “Onere Servizi” (Cus)
  • Onere Energia (Oe): valore, espresso in Euro, relativo alla quota parte ” energia ” dei costi totali dell’energia prelevata.
  • Onere Servizi (Cus): valore, espresso in centesimi di Euro, della quota parte ” Servizi ” (che comprende gli oneri di trasporto e dispacciamento e altri oneri generali di sistema).
  • Controvalore dell’energia immessa in rete (Cei): valore, espresso in Euro, dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete dall’impianto in regime di scambio sul posto.
  • Energia scambiata (Es): quantità di energia, espressa in Kwh, scambiata con la rete, ovvero la quantità minima tra l’energia prelevata e l’energia immessa in rete.

Passando dai concetti ai numeri il valore del contributo in conto scambio si ottiene dalla formula seguente:

Cs = min [Oe ; Cei] + Cus x Es

Senza addentrarci in tecnicismi, possiamo dire che:

  • nel caso in cui ho immesso più di quanto prelevato (quindi presumibilmente Oe<Cei)
    il contributo compensa il costo dell’Energia prelevata e dei Servizi pagati in bolletta. E’ in effetti un rimborso della bolletta, al netto delle imposte.
  • Nel caso in cui ho immesso meno di quanto prelevato (quindi presumibilmente Oe>Cei)
    Il contributo comprende il Valore dell’energia immessa in rete più la relativa quota “servizi”.

Nel primo caso, l’avanzo (di Euro) posso metterlo “a credito” per i contributi in conto scambio degli anni successivi oppure posso farmelo liquidare dal Gse (e in tal caso, ai fini fiscali, la liquidazione monetaria si configura come una vendita).
Nel secondo caso, il disavanzo (sempre di Euro), di fatto è già stato pagato in bolletta durante l’anno (ovvero: il rimborso non compenserà i consumi totali).

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59 Commenti

  1. Davide, il 11 gennaio 2013 ore 16:51

    Ciao, ho un impianto da 4 kW, 2° conto energia, proprietario dell’immobile su cui è installato l’impianto. Vendo casa ma i ricavi (incentivo+SSP) li voglio tenere perchè non inclusi nella vendita. Chiamo il GSE che mi dice che attraverso la cessione del credito posso avere solo l’incentivo ma non lo SSP che vale circa 500 l’anno, e non credo che il nuovo propietario consumi più di mè, ma nel caso non lo facesse ci sarebbe un ricavo che voglio tenere. Che mi consigli di fare per tenermi anche lo SSP? Come potrei impostare un atto notarile (eventualmente aggiuntivo) oltre a quello per la cessione del credito? Grazie

    • Alessandro, il 18 gennaio 2013 ore 00:11

      Il soggetto che firma il contratto di scambio sul posto deve essere lo stesso che ha il contratto di fornitura con Enel.
      Vendendo la casa il contratto di fornitura elettrica cambia intestazione. Non puoi quindi intestare a te il contratto di scambio sul posto.
      La soluzione (non so) potrebbe essere tenerti gli incentivi e passare dallo scambio sul posto al ritiro dedicato, con la sola immissione in rete? Lo scambio sul posto è pensato per chi autoconsuma…
      L’alternativa è vendere tutto anche l’impianto.

      • Davide, il 20 gennaio 2013 ore 19:56

        Purtroppo non ho potuto vendere anche l’impianto, non interessava ai compratori, volevano risparmiare e quindi ho optato per tenermi gli incentivi. Senti un pò, secondo te conviene più il ritiro dedicato o la tariffa onnicomprensiva? Ed ancora, scegliendo uno dei due, come funzionerebbe? Potrei avere i guadagni di questo passaggio senza problemi alla vendita della casa? Con la cessione dei crediti della convenzione, potrei avere anche i guadagni della “trasformazione” dello SSP? Grazie

        • Davide, il 22 gennaio 2013 ore 09:48

          Ho chiamato il GSE, le convenzioni di ritiro dedicato o tariffa onnicomprensiva non prevedono la cessione dei crediti. L’unica cosa da fare sia far inserire nell’atto notarile delle clausole ad hoc, come per esempio aprire un conto cointestato col nuovo acquirente, in tal modo risulta lui come intestatario del contatore e del conto corrente dove il GSE mette i soldi (quindi quadra tutto), inoltre io ho accesso a quel conto. Un pò complicato e forse rischioso. Che ne dice? Grazie

        • Alessandro, il 24 gennaio 2013 ore 23:01

          Tra ritiro dedicato e tariffa omnicomprensiva conviene di più la tariffa omnicomprensiva perchè include in sè sia la componente di “incentivo” sia la componente di “vendita” dell’energia.
          Il tuo è un caso un po’ particolare, io sentirei il gse ed un notaio per capire come comportarsi. Per esempio: come figura la nuova situazione col nuovo proprietario? Tu terrai il tetto in affitto (“diritto di superficie”) o quale altra soluzione? Vendendo la casa… vendi anche il tetto della casa. Sul tetto però permane il Tuo impianto. Devi capire prima come regolare la cosa a livello pratiche, notaio, proprietà..

      • Davide, il 26 gennaio 2013 ore 18:48

        Rispondo alla tua ultima qui. Io vorrei tenere solo i proventi del fotovoltaico (incentivo+SSP/tariffa onnocomprensiva), poi se il nuovo proprietario vuole la proprietà dell’impianto ok, non mi interessa, io non voglio nemmeno diritti di superfici o altro.
        Il GSE mi dice che se passo dallo SSP alla tariffa onnicomprensiva non posso fare cessione del credito. Dal notaio ci ho pensato pure io, ma credo bisogni forzare le cose per avere i proventi. Hai informazioni diverse dalle mie? Ho dubbi su quello che mi dice il GSE. Grazie

        • Alessandro, il 27 gennaio 2013 ore 02:50

          Sul fronte “proprietà e vendita” non sono informato. Se c’è qualcuno che sa, condivida.. grazie
          Se hai sviluppi comunque facci sapere
          ciao

        • Davide, il 27 gennaio 2013 ore 09:37

          Gli sviluppi sono comunque che mi è sembrato che per la tariffa onnicomprensiva sia possibila la cessione del credito, ma che il GSE dica di no. Inoltre, che tu sappia, per passare alla onnicomprensiva si deve fare la IAFR, e da alcune parti sembra che per il fotovoltaico non sia possibile…leggo cosa abbastanza discordanti. Mi illumini? Grazie

  2. Pietro, il 18 gennaio 2013 ore 00:27

    Ciao,
    dovendo fare un nuovo impianto fotovoltaico, posso optare per lo scambio sul posto e per la detrazione fiscale IRPEF rinunciando agli incentivi della tariffa omnicomprensiva (ormai siamo quasi alla fine)?
    Con lo scambio sul posto se ho un impianto che produce Kw 8000 annui di cui 4000 li consumo istantaneamente, 3000 li consumo di notte e 1000 li cedo all’ENEL, cosa dovrei pagare all’ELEL in bolletta e come mi vengono conteggiati i 3000 Kw e i 1000 Kw.
    Quale è la procedura da seguire in questo caso per l’installazione devo fare sempre la richiesta di connessione all’ENEL e la richiesta di scambio sul posto va fatta all’ENEL oppure al GSE (chi gestisce l’energia da scambio sul posto?)
    spero di essere stato chiaro.
    Grazie

    • Alessandro, il 20 gennaio 2013 ore 18:55

      Ciao Pietro,
      prova ad entrare nel conto energia, se non fai in tempo puoi optare per la soluzione detrazioni+scambio sul posto. Verifica le tempistiche.
      .
      I 3.000 kwh che consumi di notte li preleverai tutti dalla rete (a meno che non metti delle batterie), pagandoli in bolletta (diciamo indicativamente almeno 0,20 €/kwh).
      Quindi: 8000 Kwh prodotti dall’impianto di cui:
      – 4.000 in autoconsumo istantaneo (che è sempre comunque una stima)
      – 4.000 li immetti in rete (se produci 8.000 e autoconsumi 4.000, i rimanenti li immetti per forza in rete)
      – 3.000 li prelevi dalla rete, li paghi in bolletta, ma vengono rimborsati col “contributo in conto scambio” dello ssp (non vengono rimborsati al 100%, ma circa al 70%).
      – 1.000 è l’eccedenza, il cui valore economico puoi fartelo liquidare a fine anno.

      Questo se opti per detrazione + ssp.
      .
      Se invece vai in conto energia: per i 4.000 immessi hai la tariffa omnicomprensiva. Per i 4.000 autoconsumati hai la tariffa premio per l’autoconsumo.
      .
      In entrambi i casi i 3.000 che prelevi li paghi in bolletta “a prezzo pieno”.
      .
      La connessione è fatta con l’enel
      La convenzione di scambio sul posto è fatta con Gse.
      ciao

  3. Pietro, il 23 gennaio 2013 ore 23:09

    Voglio fare un impianto di 6 Kw se riesco ad entrare nel quito conto.
    Purtroppo il comune ci mette molto tempo per darmi l’ OK essendoci vincoli paesaggistici, pertanto secondo te posso iniziare le pratiche del comune e la richiesta di connessione all’enel con i 6 Kw, ma in caso di chisura nel frattempo del quinto conto passare ad un impianto di 4 Kw con scambio sul posto, essendo 6Kw eccessvi per il mio consumo.
    Posso variare la connessione ENEL nel momento in cui fanno la connessione?
    Oppure posso fare il contrario: faccio per ora la richiesta di connessione per 4 Kw al momento dell’installazione dei pannelli e della connessione se gli incentivi resistono ancora chiedo all’enel l’aumento a 6 Kw.
    Saluti

    • Alessandro, il 1 febbraio 2013 ore 02:45

      Quali intendi per “pratiche del Comune”?

      Per l’allaccio enel procedure e tempistiche guarda questo articolo

      La richiesta di connessione deve essere inoltrata dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per la costruzione dell’ impianto fotovoltaico e deve utilizzare un modello standard messo a disposizione dal gestore di rete.

  4. Pietro, il 1 febbraio 2013 ore 07:56

    Ciao Alessandro,
    grazie per la risposta, per pratiche del comune intendevo la comunicazione di inizio lavori alla quale va allegata la richiesta di autorizzazione paesaggistica essendo in zona soggetta a vincoli, pertanto bisogna attendere l’OK della commissione paesaggistica.
    Ma la richiesta di conessione all’ENEL comunque la posso già fare in modo da anticipare i tempi?
    Saluti.

    • Alessandro, il 5 febbraio 2013 ore 18:29

      Per fare la richiesta di connessione enel devi prima avere tutte le autorizzazioni necessarie, attenute queste puoi fare domanda.
      Qui hai tutti i dettagli e procedure aggiornate.
      ciao

  5. Pietro, il 4 marzo 2013 ore 15:03

    Buongiorno Alessandro,

    Stò preparando la documentazione per la richiesta di connessione all’ENEL
    vorrei sapere lo schema elettrico unifilare per un impianto di 6Kw monofase è obbligatorio che venga firmato da un Tecnico abilitato (Ingegnere iscritto all’albo) o è sufficiente il timbro e firma dell’elettricista installatore?

    E per quanto riguarda gli impianti superiori a 6Kw cosa serve?

    Grazie
    Saluti

  6. Roberto, il 16 luglio 2013 ore 17:27

    Ciao Alessandro, complimenti per il servizio che fornisci a tutti gli interessati al fotovoltaico.
    Stavo pensando ad un impianto, vorrei farmi 2 conti per capire il rientro dall’investimento, diffidando dai venditori che promettono rientro in 6 anni e camionate di soldi guadagnati. L’unico problema è che ho scaricato le regole tecniche, ho parlato con il numero verde del GSE, ma sembra che non esista un modo per calcolare (o almeno stimare) a priori quanto ti pagano e quanto paghi il KW prelevato o immesso in rete con SSP. Ho visto una tua tabella relativa all’ottobre del 2010, sai se esiste qualcosa di più recente per potersi quantomeno fare una stima approssimativa?

    • Alessandro, il 17 luglio 2013 ore 13:04

      Ciao, per il costo del kwh prelevato il modo più efficace rimane vedere le bollette del tuo fornitore.
      Per avere un’idea del costo dell’energia elettrica (senza gli oneri, servizi, ecc) sul sito del GME hai numerosi report (in seconda pagina hai i prezzi zonali e le sue variazioni nell’ultimo anno). A questi prezzi devi aggiungere i costi che sulle regole tecniche vengono chiamati CUS (controvalore unitario servizi).

  7. vittorio, il 17 luglio 2013 ore 13:25

    Ciao Alessandro,
    ti chiedevo un informazione. Ho un impianto da 3kw per un appartamento privato(4 conto energia)
    L’incentivo dura 20 anni OK?
    Mentre il contratto di scambio sul posto è valido fino a quando? Forse fino a quando una delle due parti che lo hanno sottoscritto non lo disdice?
    Ringrazio anticipatamente
    Vittorio

    • Alessandro, il 17 luglio 2013 ore 14:42

      Si esatto, non è un incentivo, ma una convenzione col gse che si impegna a ritirare l’energia immessa in rete, senza scadenza.

  8. Francesco, il 25 luglio 2013 ore 11:26

    Ciao e complimenti per gli articoli e il forum che tieni. Per semplificare il discorso vorrei chiederti:
    Se adotto lo scambio sul posto e immetto in rete 1000 kw annuali prelevandone sempre 1000 per i consumi serali, il rimborso che ricevo è pari a quanto speso in bolletta o è inferiore. Se inferiore, in percentuale di quanto?

    Grazie

    Francesco

    • Alessandro, il 25 luglio 2013 ore 13:31

      Il rimborso è inferiore perchè:
      – quando immetti ti viene rimborsato il prezzo dell’energia ed alcuni servizi (trasporto, dispacciam, alcuni oneri, ecc..)
      – quando prelievi da rete paghi energia, servizi, addizionali, oneri, imposte, iva…

      Mediamente a parità di kwh immessi/prelevati si ha un rimborso di circa il 70%.
      Il sistema di rimborso è stato recentemente rivisto dall’autorità (dal 2013) standardizzando alcuni parametri e facendo riferimento al PUN (prezzo unico nazionale dell’energia).

      Tieni presente che quelli che ricevi oggi sono acconti. A fine anno c’è il conteggio su base annuale e l’anno prossimo il conguaglio (entro giugno 2014).

  9. franco, il 21 agosto 2013 ore 11:29

    ciao scusa per il disturbo :ho un paio di domande da farti.ho montato un impianto piccolo da 2 kw ed ho inviato le ultime carte per lo scambio sul posto a fine giugno quindi immagino che dovrò aspettare ancora.ma la cosa che mi interessa di più è questa:posso avere anche il rimborso del 50% oppure no? e poi a me è stato detto che visto che la casa è intestata a mio padre ed io sono solo residente non avrei comunque diritto a nessun rimborso grazie

    • Alessandro, il 21 agosto 2013 ore 23:19

      non si tratta di rimborso, ma di detrazioni fiscali irpef. Se sei un contribuente irpef e installi al servizio dell’abitazione, puoi detrarre il 50% (in 10 anni) delle spese sostenute, anche se sei in affitto.
      La detrazione fiscale è cumulabile con lo scambio sul posto.
      Detrazioni fiscali per il fotovoltaico

  10. francesco, il 30 agosto 2013 ore 16:14

    Ciao, volevo porti un’altra domanda.
    La casa che ho acquistato da circa un mese ha gia un impianto da 1kw come da nuove norme. Avrei intenzione di ampliare l’impianto da 1 a 2 kw e vorrei chiedere se sul secondo kilowatt posso chiedere la detrazione del 50%.
    Grazie
    Francesco

    • Alessandro, il 31 agosto 2013 ore 01:11

      si non ci dovrebbero essere problemi.
      Chiedi comunque ad un commercialista per sicurezza.
      Eventualmente paga a parte con un bonifico e con i moduli a posta per le detrazioni

  11. salvatore maggi, il 30 agosto 2013 ore 17:04

    ho istallato l’impianto fotovoltaico per produzione di energia elettrica nel maggio scorso. vorrei sapere se oltre al conto energia posso usufruire anche delle detrazioni fiscali del 50%. grazie

    • Alessandro, il 31 agosto 2013 ore 01:12

      no non puoi: o gli incentivi o le detrazioni..

  12. Vince, il 5 novembre 2013 ore 11:47

    Bella guida complimenti, un suggerimento lo posto pur io.
    Per facilitare al massimo la “raccolta” ci vorrebbe un bel stampa articolo, cosa molto utile,grazie.

  13. Emanuele, il 29 novembre 2013 ore 13:04

    Ciao Alessandro,
    ma conviene cedere l’energia in eccedenza al grossista che opera nel mercato libero?
    In alternativa allo scambio sul posto o al ritiro dedicato quali sono le differenze di prezzo qualora dovessi cedere la mia energia ad un grossista?
    Ci sono dei limiti di cessione? se per esempio ho un piccola impianto da 3 kwp e ho una eccedenza di 2500kwh posso cedere ad un grossista?

    • Alessandro, il 29 novembre 2013 ore 13:26

      No, vendere energia sul libero mercato ha elevati costi fissi che si ammortizzano solo vendendo attraverso grandi parchi fotovoltaici (diciamo dai 1.000 kw in sù).

  14. Roberto, il 19 dicembre 2013 ore 18:05

    Ciao Alessandro,
    scusa se posto qui la domanda che non so se è attinente all’argomento dell’articolo.
    Ho appena allacciato l’impianto FV da 3kw, e che per la pratica GSE di scambio sul posto l’installatore mi ha detto che deve essere stipulato con ENEL il “regolamento d’esercizio” che da quest’estate è passato da autocertificazione a documento con 8 marche da bollo per un totale di 128 euro in più da pagare. Leggo su varie fonti internet che questo ha scatenato proteste fra gli installatori, e da qualche parte leggo anche che ENEL in realtà sembra procedere anche senza marche da bollo.
    Tu che sei informato sai qualcosa in più su questo ulteriore aggravio per accedere allo SSP ?
    Grazie mille

    • Alessandro, il 19 dicembre 2013 ore 18:15

      Io no, se qualcuno ne sa qualcosa in più…

  15. Pietro, il 29 gennaio 2014 ore 00:22

    Ciao Alessandro, devo fare una domanda di tipo fiscale:
    devo sostituire l’inverter rotto su un fotovoltaico costruito nel 2010,
    vorrei sapere se l’acquisto del nuovo inverter è soggetto a IVA al 10% o ad iva ordinaria del 22%.
    Se posso applicare l’IVA la 10% è sufficiente una dichiarazione da dare al fornitore per l’applicazione iva agevolata?
    Grazie anticipatamente

    • Alessandro, il 29 gennaio 2014 ore 18:59

      dovrebbe essere al 10%, ma chiedi al commercialista

  16. Paola, il 12 marzo 2014 ore 12:53

    Buongiorno a tutti,
    una domanda: sono titolare di partita iva ed ho installato sul mio capannone un impianto fotovoltaico inferiore ai 20kw.
    Ho la tariffa scambio sul posto, e quando produto più energia di quella che consumo tale energia viene immesssa in rete ed io ho la possibilità di emettere una fattura per l’energia venduta che mi viene creata direttamente sul portale Gse. Ma leggevo su una circolare dell’Agenzia Entrate che con la tariffa Scambio sul posto non è possibile vendere l’energia prodotta in eccesso, ma posso solo utilizzarla in futuro entro i 3 anni successivi. Mi confermate questa cosa? Oppure sapete darmi altre delucidazioni in merito?
    Grazie mille.

    • Alessandro F., il 14 marzo 2014 ore 12:41

      era così prima.. oggi con lo scambio sul posto, se hai eccedenze di X euro puoi metterle a credito oppure richiederne la liquidazione monetaria

  17. Francesco, il 18 marzo 2014 ore 12:59

    Buongiorno,
    in merito allo scambio sul posto (SSP)ed allo scambio altrove (SSA), avrei da porre le seguenti domande:
    un’amministrazione pubblica ha n. punti di presa (pod) intestati allo stesso ente (comune).
    1-è possibile realizzare per ciascun pod un impianto fotovoltaico con SSP?
    2-esiste un limite di potenza (kWp) per ogni singolo impianto da realizzare?
    3-esiste un limite di potenza cumulativa per tutti gli impianti realizzati?
    4-è possibile realizzare impianti in SSP ed altri in SSA?

    Grazie

  18. adolfo, il 20 marzo 2014 ore 14:02

    ciao ,ho firmato per un impianto fotovoltaico della offcom da 3 kw , con costo 11800 ,pannelli tedeski di cui non ricordo il nome
    kiedo….non e’ un po’ troppo per un 3 kw?
    meglio pagare col finanziamento di 144 rate a 125 euro (18000 eu) o meglio pagare subito ai fini del risparmio e ammortamento??
    grazie

    • Alessandro F., il 20 marzo 2014 ore 16:54

      ciao Adolfo, secondo la mia personale opinione il prezzo potrebbe ridursi di circa un terzo. Con questi prezzi si trovano impianti con un piccolo sistema di accumulo con batterie (non è che è incluso?).
      Se c’è disponibilità è decisamente meglio pagare tutto e subito ed iniziare subito l’ammortamento.

    • FRANCESCO, il 20 marzo 2014 ore 17:26

      credo che un impianto da 3 kWp chiavi in mano, con inverter aurora power-one e moduli al silicio policristallino da 250w di produzione italiana si abbia a € 4.500,00+iva

      • Alessandro F., il 21 marzo 2014 ore 13:54

        prezzo molto molto interessante… marca moduli?

        • francesco, il 21 marzo 2014 ore 14:25

          non credo dipenda dalla marca dei moduli o dall’inverter, entrambi ad alti standard qualitativi, sono semplicemente i prezzi che noi facciamo ai nostri clienti in Basilicata e regioni confinanti. I moduli comunque sono Solsonica

  19. Luca, il 9 aprile 2014 ore 15:19

    ciao alessandro ho letto il testo integrato per l’erogazione del servizio di scambio sul posto e volevo capire se ho capito bene come funziona il calcolo:
    ho un motore di cogenerazione in regime di CAR quindi vado ad inseguimento termico
    produzione tot 127.000 kwh
    autoconsumo : 62.000 kwh
    immessi in rete: 65.000 kwh
    prelevati dalla rete: 39.000 kwh
    min [Cei; Oe]+ CUsf * Es
    [Cei] è 65 Mwh per il prezzi zonali orari (circa 60€/MWh) media calcolata sui valori del 2013 =65*60= 3900
    [Oe] è 39 Mwh per il prezzi unici nazionali orari fine 2013 (circa 70€/MWh) 39*70=2730
    il minore dei due risultati è il primo addendo della mia somma min(Oe;CEi)
    il secondo è dato dal prodotto tra CUsf ex. (15 cent) c€/kwh per energia scambiata kwh
    Il CUsf comprende tariffe di trasmissione distribuzione e dispacciamento piu componenti UC3 UC6
    Energia scambiata sarebbero i 39.000 kwh ?
    Min (Oe 2730; Cei 3900) +Cusf * Es = 2730+ 0,15*39.000= 2730+ 5850 = 8580 €

    • Alessandro F., il 10 aprile 2014 ore 11:03

      Ciao non ho tempo ora di fare i calcoli,..
      ma l’energia scambiata è il minimo tra l’immessa e la prelevata..
      il resto mi sembra corretto

      ciao!

  20. Pietro, il 26 aprile 2014 ore 21:50

    Ciao, devo fare un impianto fotovoltaico da 50 KW, voglio sapere se può accedere allo scambio sul posto?
    Oppure quale altra convenzione GSE?

    • Alessandro F., il 27 aprile 2014 ore 17:21

      Si fino a 200 kw può accedere allo scambio sul posto

  21. francesco ognibene, il 16 maggio 2014 ore 11:20

    salve, ringrazio anticipatamente per le risposte.
    vorrei chiedere 2 cose:

    1.SE HO DELLE ECCEDENZE(C.CA 660 KWH/ANNO IN PIU DI IMMISSIONI RISPETTO AI PRELIEVI), IN ALTERNATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DELLE STESSE, IL CONGUAGLIO DELLO SCAMBIO SUL POSTO AVVIENE AUTOMATICAMENTE A MAGGIO DELL’ANNO SUCCESSIVO A QUELLO ANALIZZATO E SENZA CHE VENGANO FATTE RICHIESTE DA PARTE MIA AL GSE.

    2.PER L’EN. IMMESSA NELLA RETE DAL MOMENTO DELL’ATTIVAZIONE DELL’IMPIANTO (MARZO 2011) FINO AL SUO PRIMO UTILIZZO DA PARTE DELL’UTENZE (OTTOBRE 2011) AVREI DOVUTO AVERE SULLO SSP DEI RIMBORSI NOTEVOLI, MA SE VADO SUL SITO ALLO SSP HO, PER L’ANNO 2011:
    -UN CONGUAGLIO (TRAL’ALTRO NEGATIVO -19.42€)
    -SOLO (158.37€+98€) A CREDITO RISPETTO AGLI 8 MESI DI NON PRELIEVO DA PARTE DELL’UTENZA(QUANDO PER IL 2012 HO BEN 603.83€ IN TOT. PUR AVENDO FATTO PRELIEVI PER TUTTO IL 2012
    -LE ECCEDENZE DEGLI ANNI PRECEDENTI SI ACCUMULANO?POSSO CHIEDE ANCHE QUELLE?

  22. auleia, il 27 settembre 2014 ore 21:20

    Perdonatemi, ma non ho capito come funziona. Ho un impianto attivo dal 12 agosto 2014. Devo vedere quanto ho immesso, per calcolare lo scambio sul posto? Solo l’immenso, o anche l’energia prelevata? Scusate ancora.

    • Alessandro F., il 29 settembre 2014 ore 16:32

      per calcolare il contributo scambio sul posto servono due dati: kwh immessi e kwh prelevati.

      Cs: min(€ en. immessa; € en. prelevata) + Cus x Es

      • auleia, il 29 settembre 2014 ore 18:59

        grazie, formula alquanto difficile.

        • Alessandro F., il 30 settembre 2014 ore 10:40

          Si purtroppo il calcolo non è immediato.
          Non tanto per la formula, ma per le variabili in gioco: prezzo medio dell’energia e dei servizi (Cus).
          Variabili che, peraltro, cambiano in base alle fasce orarie ed al mercato di riferimento.

  23. Riccardo Guaraldo, il 28 febbraio 2016 ore 16:50

    Non mi è ben chiro un aspetto del sistema di rimborso dello scambio sul posto: per le eccedenze (se non ho capito male) si ha la possibilità di decidere se essere rimborsati economicamente o lascere la quota a credito per l’anno successivo. L’energia scambiata come viene rimborsata? Considerando che continuo a pagare le mie regolari bollette dell’energia prelevata?

    • Alessandro F., il 29 febbraio 2016 ore 11:30

      L’energia scambiata, che è la “quantità minore” tra energia immessa ed energia prelevata, viene rimborsata da gse con 2 acconti semestrali e conguaglio annuale.
      In pratica è un bonifico che va a rimborsare parte delle bollette pagate al tuo operatore elettrico.
      Viene rimborsata la “quota energia” e parte delle quote relative ai servizi di distribuzione, trasmissione, dispacciamento e parte degli oneri generali pagati in bolletta.
      Non vengono rimborsate, invece, le imposte, addizionali ed altre voci minori.

      Le regolari bollette le paghi solo sull’energia prelevata che, dal momento in cui fai autoconsumo, dovrebbe essere minore di quella prelevavi prima di mettere l’impianto.

  24. Molon Valter, il 8 marzo 2016 ore 12:39

    Se ne sentono tante in giro e ho pensato di interpellarTi per avere delle risposte certe e sicure.
    Per il 2016 oltre alla detrazione fiscale del 50% ci sono altri vantaggi?
    C’è ancora lo scambio sul posto? Se sì, bisogna fare espilcita domanda o viene eseguito di regola.
    Grazie per la disponibilità.

    • Alessandro F., il 8 marzo 2016 ore 13:24

      Lo scambio sul posto c’è e continuerà ad esserci finchè ci sarà la possibilità di allacciare (in immissione) in rete il proprio impianto fv. Lo scambio sul posto, infatti, non è un incentivo, ma un contratto che regola il ritiro dell’energia sulla rete.
      Per accedere alla convenzione bisogna presentare on line domanda al Gse tramite il loro portale, dopo aver installato l’impianto.

      Se sei un privato c’è la detrazione fiscale ed altre eventuali forme di sussidio erogate a livello regionale/locale. I prezzi correnti non hanno più bisogno del sostegno degli incentivi in conto energia per rientrare dall’investimento, soprattutto al sud italia.

      Sui contributi locali, per esempio, Regione Lombardia ha da poco indetto un bando per contributi a fondo perduto per installare sistemi di accumulo al servizio di impianti fotovoltaici fino a 20 KWp. Domani pubblico un articolo su questo.

  25. carlo tartaglione, il 22 settembre 2016 ore 18:47

    A chi si può chiedere se sono corretti i pagamenti GSE? Ad ottobre mi dicono che hanno ricalcolato il conguaglio 2014 a seguito della modifica dei CUsf da parte Autorità. Inoltre vorrei capire una tabella che ho scaricato relativa ai corrispettivi ricevuti dal 2012 ad oggi perché ci sono alcuni importi fino al 2015 “non fatturabili”.
    Grazie

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