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Quanto viene pagata l’ energia prodotta dal fotovoltaico ?

Ultimo aggiornamento: 22-07-2016
Voto:4/5 (7704 voti)

L’energia prodotta dal fotovoltaico, quanto viene pagata? Si tratta di una domanda che spesso viene posta da chi ha già un impianto fotovoltaico, o da chi vuole realizzarlo.

Il prezzo di cessione dell’elettricità prodotta dal proprio sistema fotovoltaico e immessa in rete è tra i fattori che maggiormente influenzano la scelta di installare i pannelli fotovoltaici sul tetto della propria casa, della propria azienda o del proprio capannone. Quantificare un “prezzo di cessione”, e quindi il guadagno diretto del fotovoltaico, non è sempre facile, ma consultando attentamente la normativa sullo Scambio sul Posto è possibile calcolare una stima attendibile per capire quanto viene pagata l’energia generata dal proprio impianto fotovoltaico. In ogni caso oggi, la fonte di maggior ricavo, non è la cessione in rete, ma l’autoconsumo che genera risparmio in bolletta.

 

Da cosa dipende oggi la buona riuscita dell’investimento fotovoltaico?

quanto viene pagata energia fotovoltaico

Oggi la buona riuscita dell’investimento fotovoltaico dipende da due principali fattori:

  • quanto riesco ad autoconsumare,
  • e da quanto viene pagata l’energia prodotta “in proprio”: l’energia che non riesco ad autoconsumare, ma che immetto nella rete Enel.

Il GSE è Gestore dei Servizi Energetici, l’ente che gestisce lo Scambio sul Posto ed il Ritiro Dedicato. Il prezzo riconosciuto dal Gse, la quantità di energia ceduta alla rete e la quantità di elettricità autoconsumata influenzano i tempi di ritorno economico dall’investimento e la convenienza economica dell’intera operazione. Per questo motivo è fondamentale avere le idee chiare non solo su quanto viene pagata l’energia prodotta dal fotovoltaico, ma anche su quanto si prevede di autoconsumare e di immettere in rete.

Iniziamo subito con una precisazione: in tempi di incentivi l’energia immessa in rete veniva pagata con cifre “molto generose”. Oggi la quota energia prodotta e immessa in rete dagli impianti fotovoltaici viene pagata “almeno” al suo corrente prezzo di mercato. “Almeno” perchè lo scambio sul posto permette di remunerare anche diversi costi “accessori” pagati sui kWh prelevati dalla rete Enel.

Oggi come allora l’energia che viene pagata dal Gse all’utente-produttore è solo quella che viene immessa in rete, cioè quella non immediatamente auto-consumata. I kwh pagati dal gestore di rete vengono calcolati sulla base delle misurazioni rilevate dal contatore “di scambio”, cioè quello che collega l’impianto alla rete pubblica e che conteggia i chilowattora immessi in rete e prelevati dalla rete nelle diverse fasce orarie.

 

Quali alternative abbiamo per farci pagare l’energia immessa in rete?

Teoricamente tutti i possessori di impianti fotovoltaici possono stipulare col Gse due tipi alternativi di convenzione:

  • lo Scambio sul Posto (SSP)
  • o il Ritiro Dedicato (RID)

Il primo permette di compensare parzialmente il costo dei kwh immessi in rete con i kwh prelevati dalla rete e pagati in bolletta. Lo scambio sul posto permette, in poche parole, di ottenere un rimborso parziale delle bollette elettriche pagate durante l’anno al proprio fornitore. Questo tipo di convenzione è adatto per chi “fa autoconsumo”, anche minimo.

Il secondo tipo di convenzione, il Ritiro Dedicato, permette invece di vendere direttamente la propria energia al Gse con il meccanismo dei “Prezzi Minimi Garantiti”. Questo meccanismo, fino a qualche anno fa, era particolarmente tutelante anche per i piccoli e medi produttori che installavano impianti senza autoconsumo. Oggi, a seguito delle nuove delibere dell’Autorità, il Ritiro Dedicato non è più conveniente, se non per i grandi impianti che “non fanno autoconsumo” e che vengono realizzati a prezzi veramente bassi. Impianti, insomma, che riescono a sfruttare bene le economie di scala.

 

Quanto viene pagata l’energia prodotta dal fotovoltaico in Scambio sul Posto

Con lo scambio sul posto l’energia viene pagata, di base, al suo prezzo di mercato. A questo viene aggiunto, per tutta l’energia scambiata, il valore di alcuni oneri e servizi ad essa associati: alcuni costi di distribuzione, dispacciamento, oneri e servizi.

Il valore degli oneri e dei servizi viene riconosciuto nei limiti dell’energia scambiata con la rete. L’energia scambiata con la rete è la quantità minima tra l’energia immessa e l’energia prelevata dalla rete.

Chiariamo con un piccolo esempio: se l’energia immessa in un anno è di 2.000 kWh e l’energia prelevata è di 700 kWh, l’energia scambiata con la rete è pari a 700 kWh.

Con lo Scambio sul Posto vengono rimborsati i 700 kWh di energia scambiati con la rete (che è il valore minimo tra l’immesso ed il prelevato).

Oltre a questi 700 kWh, riconosciuti e pagati a prezzo di mercato, vengono rimborsati alcuni servizi di distribuzione, dispacciamento ed oneri relativi ai 700 kWh scambiati con la rete. E’ questa la peculiarità che rende lo scambio sul posto più conveniente rispetto al ritiro dedicato.

Il “prezzo di mercato” dell’energia a cui il contributo fa riferimento è il PUN, Prezzo Unico Nazionale, cioè una media geografica ed oraria dei prezzi rilevati sulla Borsa Elettrica. Infatti i prezzi di mercato si formano e fluttuano “in tempo reale” e vengono “definiti” in base alle zone geografiche ed in base alle fasce orarie di acquisto e vendita.

 

Qual è il prezzo unico nazionale – PUN ?

Solo per avere un’idea indicativa: attualmente il prezzo del kWh elettrico, e quindi anche il prezzo dell’energia prodotta dal fotovoltaico, fluttua tra i 4 ed i 6 centesimi per kWh, con punte, in alcuni orari ed in alcune regioni, fino a circa 8 cent€/kWh.

Questa, ribadiamo, è la sola quota energia. Con lo scambio sul posto vengono rimborsati anche alcuni servizi normalmente pagati in bolletta, nei limiti dell’energia scambiata (come specificato nell’esempio sopra).

Mediamente l’energia scambiata viene remunerata al 50-60% di quanto viene pagata in bolletta.

Oltre il 30% della bolletta è costituito da imposte e tasse (che ovviamente non vengono rimborsate con il contributo dello scambio sul posto).
Un altro 30% è invece costituito da Oneri Generali di Sistema e Servizi, che vengono in parte rimborsati dallo scambio sul posto.

 

Per ulteriori approfondimenti sullo scambio sul posto:

 

Quanto viene pagata l’energia prodotta dal fotovoltaico in ritiro dedicato

Come dicevamo, oggi ormai il Ritiro Dedicato non è più una formula tutelante per gran parte degli impianti.
Il meccanismo è ben più semplice da comprendere rispetto allo Scambio sul Posto.

Anche in questo caso tutta l’energia prodotta e NON istantaneamente consumata viene immessa in rete. Tutta questa energia, però, viene pagata dal Gse con delle tariffe minime garantite definite ogni anno come da delibera Aeegsi.

Il “prezzo minimo garantito” è una soglia di prezzo minima per il ritiro dell’energia da parte del gestore energetico (Gse):

  • se i prezzi di mercato, che sono fluttuanti, sono superiori al “prezzo minimo garantito”, l’energia viene pagata al titolare impianto al prezzo di mercato;
  • se i prezzi di mercato scendono al di sotto del “prezzo minimo garantito”, l’energia viene monetizzata al valore di quest’ultimo.

La convenienza di questo meccanismo dipende tutta dalla soglia “tutelante” stabilita dai Prezzi Minimi Garantiti.

 

A quanto ammontano i prezzi minimi garantiti per il Ritiro Dedicato per il 2016?

Il prezzo minimo garantito definito dall’Autorità per l’Energia per il 2016 per il Solare Fotovoltaico è di 0,039 €/kWh. Il prezzo, di circa 4 centesimi per kWh, è il prezzo minimo riconosciuto per una quantità di energia ceduta in rete fino a circa 1.500.000 kWh/anno.

Il prezzo garantito è al di sotto dell’attuale prezzo medio di mercato, per questo è attualmente molto poco “tutelante”.

Se il prezzo di mercato dell’energia (sulla borsa elettrica) scende sotto ai 3,9 centesimi per kWh il prezzo riconosciuto non scenderà al di sotto di questa “soglia di tutela” dei 3,9 centesimi.

 

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68 Commenti

  1. Bolla Pier Angelo, il 6 febbraio 2017 ore 14:39

    Se tornassi indietro sicuramente non monterei più nessun impianto fotovoltaico essendo solo una gran fregatura.Il mio impianto ha prodotto in un anno 5400 Kw io ne ho usati 1300 per mio consumo e ne ho ceduti 4100 all’enel , Ho poi consumato 2000 Kw presi da enel e pagati 22 centesimi circa al Kw .Per i miei 4100 Kw immessi a enel sono stato rimborsato di circa 90 euro a cui devo ancora togliere la spesa di 7 euro per lettura contatore . Il guadagno è solo per l’enel che rivende la mia corrente non a 0,02 centesimi come mi è stata pagata ma ben a 22 centesimi con un guadagno di 20 centesimi a Kw .Il mio risparmio in bolletta è ridicolo ,se mai si guastasse qualcosa non li farei neppure aggistare tanto non riuscirò mai a ricuperare la spesa effettuata

    • Alessandro F., il 6 febbraio 2017 ore 16:48

      2 centesimi al kwh è troppo basso, c’è qualcosa che non quadra.
      I tuoi calcoli considerano sia gli acconti che il conguaglio? (Visto che siamo ancora a febbraio credo che ancora non includono il conguaglio 2016).
      E le eccedenze? Verranno liquidate più avanti. Il periodo in cui il gse liquida le eccedenze è giugno-luglio.
      Per fare le opportune valutazioni sul 2016 devi aspettare giugno 2017.

    • gipi, il 7 febbraio 2017 ore 12:09

      Ciao Bolla Pier Angelo

      Oggi è il tuo giorno fortunato !!!!!!!

      Goditi in ANTEPRIMA MONDIALE questa “COMPILATION” che, una volta letta e digerita con parecchie pastiglie di “Magnesia Bisurata”, ti permetterà di conseguire, comodamente da casa, il “PATENTINO DI CONSAPEVOLEZZA FOTOVOLTAICA”

      INDIRIZZI SU “FV NORDITALIA “ UTILI PER “PATENTINO FOTOVOLTAICO”
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/come-funziona-lo-scambio-sul-posto
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/scambio-sul-posto-fotovoltaico-guida-completa
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/energia-fotovoltaica-scambiata-con-la-rete
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/scambio-sul-posto-calcolo-con-esempio-pratico
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/bolletta-enel-dopo-aver-messo-il-fotovoltaico-cambia#comment-63429
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/quando-viene-pagato-lo-scambio-sul-posto-fotovoltaico
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/come-si-calcola-leccedenza-dello-scambio-sul-posto
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/come-calcolare-rimborso-scambio-sul-posto
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/scambio-sul-posto-e-meglio-consumare-energia-o-metterla-rete
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/contatore-fotovoltaico-come-leggerlo#comment-66198
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/tassazione-fotovoltaico-2#-commrnt-60922
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/simulatori
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/impianto-fotovoltaico-3-kw-dimensioni-rendimenti

      Buona lettura…..

    • antonio, il 23 settembre 2017 ore 08:39

      concordo pienamente….. anch’io sono una vittima dell’imbroglio “impianto fotovoltaico”

      • Alessandro F., il 25 settembre 2017 ore 10:48

        A cosa ti riferisci? Non c’è nessun “imbroglio”. Bisogna solo conoscere le “regole del gioco” e valutare le cose a “fine ciclo” (dopo il conguaglio annuale che è a metà anno). Non nego che queste “regole del gioco” siano abbastanza macchinose da comprendere, ma si possono capire per fare le giuste valutazioni.

      • gipi, il 26 settembre 2017 ore 22:49

        Ciao Antonio

        Tu dici :
        ——concordo pienamente….. anch’io sono una vittima dell’imbroglio “impianto fotovoltaico”—–

        Io ti domando : Va bene….concordi (suppongo con quanto lamentato da Bolla Pier Angelo), però hai magari letto qualcosa di quanto ho consigliato di leggere a Bolla P.A.?? Lui non si sa che cosa abbia fatto (letto/non letto) e non si è fatto più sentire.

        Detto chiaramente : il quadro dati fornito da Bolla P.A. era incompleto e la risposta interlocutoria di Alessandro F. aveva il senso di suggerirgli che i suoi conteggi dei “ritorni dal GSE” risultavano non essere completi e parecchio sotto la norma.

        Solo per dire : Se lui vive al Nord e il suo FV ha prodotto 5400 kWh/anno mentre Lui dice, in pratica, di aver consumato per le necessità di casa 1300 + 2000 = 3300 kWh/anno significa che il suo Impianto è troppo grande per le sue necessità di consumo annuale.

        Lui ha lasciato alla Rete (a ENEL) 5400 – 3300 = 2100 kWh : una esagerazione . Comunque, per quanto poco venga pagato il kWh, negli ultimi 3 anni il valore è stato (circa): 2014=0,055 ; 2015=0,060 ; 2016=0,045 €/kWh .
        Il suo 0,020, che dovrebbe riferirsi al 2015, sembra frutto di un qualche errore da parte sua nell’elaborare i dati in maniera sbagliata.

        Dopo questa precisazione bisogna anche dire che il suo impianto, qualora realizzato sulla misura dei suoi consumi di casa, e nell’ottica di ammortare il costo di impianto nel tempo più breve possibile, avrebbe dovuto produrre 3300 kWh/a (come i suoi consumi di casa) + 10% di margine, ovvero non oltre 3630 kWh/anno.

        Pertanto, ipotizzando che l’Impianto sia al Nord, la Potenza del detto Impianto avrebbe dovuto essere di 3 kWp con una produzione “attesa” di 3.0 x 1200 = 3600 kWh/a.

        Visto che lui produce 5400 kWh/a si suppone che abbia un impianto da 5400 / 1200 = 4,5 kWp.
        Per questo motivo ha pagato l’installazione di 1,5 kWp in più e, poi, lui non dice nemmeno a quale prezzo….

        Può darsi che chi gli ha venduto l’Impianto non lo abbia consigliato per il meglio (succede quasi sempre), ma soprattutto che non gli sia stata data una adeguata informazione sulle modalità di funzionamento Tecnico/Economico del Sistema “SSP” (questo succede SEMPRE).

        Visto che tu possiedi un Impianto FV allora faresti bene a fornirci i suoi dati tecnici ed economici MOLTO COMPLETI e anche con il prezzo da te pagato!!

        Potresti anche avere le tue ragioni di malcontento (come è già successo in altri casi) ma, se “imbroglio” vi è vediamo almeno da dove origina.

        Per chiudere : sono un Fotovoltaista (MODERATISSIMAMENTE soddisfatto) con 2 Impianti e mi sono fatto una certa pratica sul campo………Ora vedi tu se vuoi farti vivo con i Dati !!!

        • Simone, il 13 ottobre 2017 ore 00:21

          Per Bolla Pier Angelo, come già dimostrato il tuo impianto è sovradimensionato. Unico modo per massimizzare i profitti è autoconsumare, ciò non significa diventare un divoratore di kWh ma efficientare gli impianti prediligendo l’uso dell’elettricità. Ad esempio nel mio caso ho massimizzato i consumi elettrici perché ho scelto un unico vettore energetico (lEnergia elettrica), fornitura a 6kwh. Non ho gas giò significa risparmiare su altre bollette. Ho installato una pompa di calore e fornelli ad induzione. Le mie ore di riscaldamento o raffreddamento sono fissate con le ore di produzione dell’impianto. Solo in dicembre e gennaio prelevo dalla rete dopo il tramonto. Bolletta più salata 80€ a dicembre per abitazione di 170m2 più vano scala, per 6 mesi all’anno sono a credito.
          Saluti

    • Andrea, il 5 novembre 2017 ore 21:37

      Ciao
      il tuo impianto è sovradimensionato e le tue abitudini di consume vanno corrette. Mi spiego. Siamo stati abituati a consumare la sera perchè era più conveniente, quinsi lavatrici, lavapiatti, … tutto la sera.
      Ora sei produttore e devi sfruttare quanto produci, dunque devi cambiare anche le tue abitudini di consumo e spostare quello che facevi la sera al giorno. In questo modo buona parte dei 2000Kw che hai consumato la sera li sposterai nel giorno!
      Per azzerare la parte di consumo la sera dovresti mettere un accumulatore (batteria) che però ha un costo elevato ed una durata limitata, decisamente inferiore alla vita dell’impianto…. quindi non te la consiglio.
      Diversamente avresti potuto scegliere una azienda che ti regalava la quota energia, al posto della batteria, (circa la metà della potenza dell’impianto). Ad esempio se metti un 3Kw di impianto, hai 1,5Kw di energia regalata suddivisa in modo lineare nell’anno (0.125kw/mese). In questo modo puoi autoconsumare, vendere l’eccesso ed avere un credito di energia che ti abbatte il costo la sera (non lo azzeri perchè le tasse sull’energia consumata la sera ti tocca pagarle ugualmente)

  2. Andrea, il 11 ottobre 2017 ore 21:12

    Sto pensando di fare l’impianto, ma non capisco questo punto che viene descritto nell’articolo:
    “Chiariamo con un piccolo esempio: se l’energia immessa in un anno è di 2.000 kWh e l’energia prelevata è di 700 kWh, l’energia scambiata con la rete è pari a 700 kWh.

    Con lo Scambio sul Posto vengono rimborsati i 700 kWh di energia scambiati con la rete (che è il valore minimo tra l’immesso ed il prelevato).”
    Ma se io ho prodotto 2000 e prelevato 700, significa che io a enel ho dato 1300. Perchè me ne vengono rimborsati 700??
    grazie!
    Andrea

    • AndreaS, il 5 novembre 2017 ore 21:54

      Andrea, per fare i conti correttamente occorrerebbe avere i consumi per fascia (F1, F2, F3)
      La parte di produzione/autoconsumo va su F1 (giorno) ed in parte su F3 (parte di giorno del sabato e della domenica).
      Se la tua F1 è molto bassa rispetto alla F2 o hai la possibilità di cambiare le tue abitudini, oppure devi dimensionare il tuo impianto solo su F1, diversamente andrai a sbilanziare la parte di energia acquistata con quella venduta.
      In base ad un chiarimento che trovi qui il GSE ti paga in base al valore inferiore fra l’energia immessa e quella consumata. Mi spiego, se metti in rete energia per 100€ e ne consumi per 20€, ti rimborsano 20€. Viceversa se immetti per 100€ e ne consumi per 110€ ti rimborsano tutti i 100€. In pratica deve essere maggiore la quota di acquisto di quella di vendita!
      AndreaS

    • gipi, il 6 novembre 2017 ore 15:58

      Ciao Andrea & Andrea S.

      Senza voler entrare in competizione nel gioco “Chi ne sa di più?” dico un paio di cose e poi non rientrerò più sul discorso per non creare confusione.

      —1) Andrea S. : Supponendo, io, di capire qualcosa del Fotovoltaico, veramente non capisco come l’amico Andrea potrà chiarire le sue perplessità in base alla tua forma di spiegazione o ai riferimenti normativi che gli hai consigliato di visionare.
      —Avendo visionato anch’io il Documento che risulta edito da AGENZIA DELLE ENTRATE mi pare che non vi si legga nulla nemmeno minimamente utile per chiarire le idee ad Andrea.
      —Sostanzialmente si parla di tassazione degli impianti FV e l’esempio da “loro “riportano a pag 4, e che tu stesso riprendi, potrebbe essere definito classicamente come “cavoli a merenda”.
      —Poi magari posso essere carente di comprensione io…….

      —2) Andrea : Ti sarà sufficiente vedere quanto da me detto, su questo stessa Striscia appena all’inizio, a Bolla Pier Angelo dove gli consiglio caldamente la lettura a tutti gli “Indirizzi” elencati. Inoltre, sempre su questa Striscia, puoi rileggerti il mio intervento :

      Gipi, Il 26 Settembre 2017 Ore 22:49

      Ciao Antonio
      Tu dici :
      ——concordo pienamente….. anch’io sono una vittima dell’imbroglio “impianto fotovoltaico”—–

      Sul Sito trovi tutto quanto può servirti, però bisogna anche fare lo sforzo di leggere !!!!

    • Silvia, il 16 giugno 2018 ore 07:23

      Oiah e la stessa cosa che ho pensato io..

  3. GIOVANNA, il 25 gennaio 2018 ore 12:32

    Buongiorno, io sono completamente ” ignorante “in materia di fotovoltaico.
    faccio una domanda molto basilare, se io pago di bolletta elettrica circa 50 Euro al mese e per impiantare un fotovoltaico di 3 kw dovrei spendere tra i 7/8 mila Euro dove è la mia convenienza se rientro dei soldi spesi dopo 8-9 anni ?
    grazie
    Giovanna

    • Alessandro F., il 25 gennaio 2018 ore 15:21

      Ciao Giovanna, ti rispondo brevemente (e parzialmente) anche se spulciando sul sito (soprattutto tra i commenti ai vari post) trovi tutte le info ed esempi.
      I tempi di ammortamento possono variare dai 6-7 fino anche ad oltre 12 anni. Dipende tutto da quanto autoconsumi e (ovviamente) da quanto paghi l’impianto.
      Oggi un impianto “base” da 3 kw (senza accumulo) può costare anche meno di 6.000 (la metà del prezzo da te indicato). Sfruttando in maniera intelligente l’autoconsumo e riducendo al minimo le immissioni in rete si ha ancora un buon ritorno.
      In ogni caso un impianto dura oltre 20 anni (e prevede una sostituzione inverter dopo circa 10 anni). Negli anni successivi al periodo di ammortamento tutta la produzione è un risparmio effettivo, anche considerando lo scambio sul posto.
      Se consideri anche le detrazioni fiscali 50%, i costi effettivi dell’impianto vengono ammortizzati ulteriormente con una sorta di “sgravio fiscale” (le detrazioni fiscali, appunto) che contribuiscono ad accorciare il periodo di ammortamento.

  4. Bolla Pier Angelo, il 26 gennaio 2018 ore 08:39

    Istallare un impianto fotovoltaico rende sicuramente molto di più all’ Enel che all’ Utente io posso dire che lascio all’ Enel circa 4000 kilowatt all’ anno nelle ore di punta dove dovrebbe essere pagata di più e mi vengono rimborsati poco più di 100 euro e oltretutto non emettono una fattura con specificati i kilowatt e il prezzo pagato al kilowatt come secondo me dovrebbe essere fatto ma l’accredito viene effettuato senza nessun tipo di documento così non si riesce nemmeno a capire i kilowatt che effetivamente loro pagano e a che prezzo

  5. gipi, il 19 giugno 2018 ore 11:35

    Ciao Bolla Pier Angelo

    Ti vedo ora con molto ritardo (quasi 5 mesi).

    I Fotovoltaisti possono avere molto da recriminare sulla entità dei “ritorni” che arrivano dal GSE.

    L’ammontare dei “ritorni” che si ottengono dal GSE dipende essenzialmente dal rapporto che esiste tra la produzione generata dal FV e l’entità dei consumi “in scambio” dell’Utenza. Se questo “rapporto” è basso non è colpa del GSE ma del Fotovoltaista che si è fatto montare un Impianto troppo grande rispetto alle sue necessità di consumo e “scambia” poco.

    Comunque il GSE documenta, ad ogni singolo Utente, per filo e per segno come vengono definite matematicamente le spettanze.

    Se tu non vai a vedere sul tuo “Conto” presso il GSE il “Foglio dei Calcoli” che ogni anno ti viene preparato è solo colpa tua o del fatto che non sei informato……. o latri motivi che potresti anche spiegare per farti aiutare.

    Già molto tempo fa (il 7 Febbraio 2017 Ore 12:09), su questa stessa “striscia”, ti avevo dato modo di assumere le informazioni necessarie :

    INDIRIZZI SU “FV NORDITALIA “ UTILI PER “PATENTINO FOTOVOLTAICO”
    https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/come-funziona-lo-scambio-sul-posto
    https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/scambio-sul-posto-fotovoltaico-guida-completa
    https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/energia-fotovoltaica-scambiata-con-la-rete
    https://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/scambio-sul-posto-calcolo-con-esempio-pratico
    https://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/bolletta-enel-dopo-aver-messo-il-fotovoltaico-cambia#comment-63429
    https://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/quando-viene-pagato-lo-scambio-sul-posto-fotovoltaico
    https://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/come-si-calcola-leccedenza-dello-scambio-sul-posto
    https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/come-calcolare-rimborso-scambio-sul-posto
    https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/scambio-sul-posto-e-meglio-consumare-energia-o-metterla-rete
    https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/contatore-fotovoltaico-come-leggerlo#comment-66198
    https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/tassazione-fotovoltaico-2#-commrnt-60922
    https://www.fotovoltaiconorditalia.it/simulatori
    https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/impianto-fotovoltaico-3-kw-dimensioni-rendimenti

  6. gipi, il 24 giugno 2018 ore 18:54

    Ciao a tutti

    Per tutti quelli che hanno il loro FV molto sovradimensionato rispetto ai loro consumi………..

    Per gli ESUBERI DI PRODUZIONE del 2017 il GSE ha attribuito finalmente un “valore medio” che ritorna ad essere quello di una volta dopo la “caduta” del 2016 a 0,045 €/kWh (per la zona Nord Italia).

    Nel caso di 2 Impianti in convenzione SSP (che ho sotto controllo e che sono di grandezza esagerata rispetto ai consumi di utenza), e con una media di 7.000 kWh/impianto lasciati alla Rete, sono stati riconosciuti mediamente 0,0575 €/kWh.

    La serie dei “Valori Medi di Esubero” per gli ultimi 4 anni mi risulta : 2014=0,055 ; 2015=0,060 ; 2016=0,045 ; 2017=0,058 €/kWh.

    Bisogna tenere sempre presente che i valori da me segnalati, se rapportati ad altri Impianti, valgono solo come riferimento.
    Questo perché, con il metodo di calcolo adottato dal GSE che è piuttosto complesso, in pratica, ogni Impianto ha un suo proprio valore particolare.

    Comunque le variazioni tra i singoli Impianti non dovrebbero essere significative.

    Questi valori di riferimento valgono sicuramente per la “Zona Elettrica del Nord Italia”. Per le altre Zone d’Italia (Cento Nord – Centro Sud – Sud – Sicilia) ci potrebbero essere delle differenze più marcate.

  7. Samuele, il 3 agosto 2018 ore 17:12

    buongiorno,
    quindi da quanto ho capito da questo forum, l’impianto FV non serve per essere autonomi e magari, visto che non si usa caldaia a metano ma pompa di calore elettrica, si potrebbe pensare ad un “tot” da parte di Enel (quindi dallo stato) come “grazie che non inquini e ti auto sostieni”, ma solo per cercare di recuperare le spese di corrente che uno ha durante l’anno, visto che anche io, ho capito leggendo qua, che sono stato mal consigliato e mi hanno fatto mettere un impianto da 4,5kW spendendo 10K€ quando mi bastava un 3kW con spesa a 6,5k€ che è +/- quanto consumo veramente… ad oggi da dicembre scorso ho prodotto 4000kWh ma ancora non so quanto mi rimborserà GSE però da 4 calcoli potrei al massimo avere indietro meno di 200€ che non saranno neanche 1/5 di quello che sto spendendo in bollette…
    boh, anche io penso che sia la solita mezza truffa alla italiana…

    • gipi, il 7 agosto 2018 ore 18:54

      Ciao Samuele

      Sei proprio sicuro dei tuoi calcoli ?
      Forse ti fai cattivo sangue inutilmente !!!

      Tu dici : Ho un Impianto da 4,5 kWp ; non so quanto mi rimborserà GSE però da 4 calcoli potrei al massimo avere indietro meno di 200€ che non saranno neanche 1/5 di quello che sto spendendo in bollette…

      Dunque si può supporre che tu paghi una Bolletta Annua (2017) di 200 x 5,5 = 1100 €/anno, il che corrisponderebbe ad un consumo di Utenza (casa tua) di 1100 € / 0,21 €/kwh = 5238 kWh/anno.

      Il tuo Impianto dovrebbe produrre 4,5 kWp x 1200 kWh/kWp = 5400 kWh/anno.

      Dunque, stando ai dati, non si vede motivo per dire che il tuo impianto è troppo grande.
      Il tuo Impianto sembra essere perfettamente dimensionato per le tue necessità.
      L’Impianto ti produrrà 5400 – 5238 = 162 kWh in più dei tuoi consumi stimati (stando ai miei calcoli/previsioni).

      Se le cose stanno così allora dal GSE ti arriveranno molto di più dei 200 € che tu prevedi.

      Puoi andare all’indirizzo:https://www.fotovoltaiconorditalia.it/simulatore-ssp#risultato
      dove troverai una tabellina di calcolo che, compilata con i 5400 kWh (immissioni) e 5238 kWh (prelievi) ti fornirà un risultato abbastanza attendibile di quanto ti restituirà il GSE ogni anno.

      Nel tuo caso il risultato è : CS = 654,75 + Eccedenze =14,56. Il totale fa 669,31 €/anno.
      Per prudenza fai conto che siano anche solo 600 € (89,6%).

      Inoltre la tua Nuova Bolletta annuale dovrebbe diminuire dato che parte dell’energia che consumi la prenderai direttamente dal FV e i kWh in Bolletta Annuale diminuiranno.
      Facendo un conteggio cautelativo tu AUTOCONSUMERAI almeno il 25 % della produzione del tuo Impianto FV.

      Il tuo AUTOCONSUMO sarà di 5499 x 0,25 = 1350 kWh/anno che, come tali, non compariranno più nella Bolletta Annuale

      La tua Nuova Bolletta annuale dovrebbe risultare di 5238 – 1350 = 3888 kWh
      Il “risparmio in bolletta annuale” sarà di circa 1350 x 0,21 €/kWh = 283,5 €/anno.

      Riassumendo : 600 € dal GSE + 283,5 di meno in Bolletta = 883,5 €/anno che ti ritrovi in tasca.

      Ti ricordo che per Bolletta Annua si intende la somma elle 6 Bollette bimestrali (Gen. – Dic.).

      Stando così le cose tu la spesa dei 10.000 € la recupererai abbastanza velocemente……
      10000 / (500 + 883,5) = 7,23 anni.

      Questo, naturalmente, se nel tempo tutto funzionerà bene e non avrai altre spese di nessun tipo.

      • Samuele, il 8 agosto 2018 ore 09:29

        innanzitutto grazie per le varie spiegazioni perchè onestamente sulle varie pagine di GSE non è molto chiaro come funziona, almeno io non lo avevo capito, invece con un esempio diretto secondo i miei consumi è tutto molto più chiaro.

        La cosa però che mi lascia ancora il dubbio è:

        Il calcolo viene fatto prendendo il valore dell’energia consumata, che trovo in bolletta, però il problema è che, ad esempio, in bolletta io mi trovo 160€ di spesa per l’energia consumata e 260€ di spese varie tra tasse, costo di oneri si sistema, gestione, trasporto bla bla bla… che sono escluse di tutto questo calcolo, quindi io in un anno (devo ancora concluderlo il primo anno) rischio di arrivare a spendere 2000€ di bollette però in realtà di energia consumata solo 900€.

        A questo punto tutto il calcolo da te fatto andrebbe rivisto al ribasso e non di poco e la forbice spesa/recupero sarebbe molto inferiore…

        comunque ora proverò a prendere le prime bollette e provare a rifare il tutto con i valori +/- giusti così vedrò dove mi porta.

        Ti farò sapere sapere cosa mi è risultato così anche per altri utenti per avere un paragone…

        grazie ancora

        Ciao.

        • gipi, il 9 agosto 2018 ore 12:30

          Ciao Samuele.

          Devi fare sicuramente il totale delle tue Bollette.
          Fallo per le 6 dell’anno scorso (spero tu le abbia conservate tutte) e vedi quanti sono i kWh totali e quale la spesa (ricordati di defalcare i 90 € del Canone TV, se lo hai in bolletta).

          Dimmi anche da quanti kW è il tuo attuale Contratto Contatore e da quanti era quello precedente al FV, nonché la tua Provincia di residenza (sarebbe anche meglio se dicessi proprio il tuo Comune).

          Avendo questi dati sicuri, poi si potrà vedere tutto il resto.

        • gipi, il 9 agosto 2018 ore 13:35

          Ciao Samuele

          Mi sorgono dei dubbi sui tuoi consumi.

          Una tua prima presentazione del tuo supposto costo di Bolletta Annuale portava a valutare una spesa di 1100 €/anno.
          Ora nel tuo secondo Intervento tu ipotizzi 2000 €/anno (cifra veramente notevole).

          Non è chiaro il motivo di queste enormi variazioni nelle tue valutazioni.

          Potresti dire come stanno le cose con precisione e con qualche spiegazione?
          Oltre a metterti il FV hai anche rivoluzionato tutto il tuo sistema di riscaldamento, o pensi di farlo?

          Comunque, rispetto ai calcoli già fatti (sui 1100 € di tua ipotetica Bolletta), ti dico che se fosse anche vero che avrai Bolletta Annua per 2000 € (corrispondenti a 2000 / 0,21 = 9523 € perché consumi/consumerai una valanga di kWh), non farai altro che migliorare ulteriormente lo sfruttamento del tuo FV aumentando notevolmente la quota di AUTOCONSUMO e riducendo i tempi di Ammortamento dell’Investimento.

          Temo che il discorso non ti convincerà, ma è proprio così !

  8. Samuele, il 9 agosto 2018 ore 16:26

    Allora situazione è la seguente:
    casa di nuova costruzione attiva da metà dicembre, quindi non ho fatto un cambio o un aggiornamento.
    Il contatore è da 6Kw, e l’impianto FV è da 4,5 Kw.
    L’immobile è in provincia di Como.

    Ho parlato di 1100€ e 2000€ perchè la vera spesa di energia (considerando i primi 6 mesi del 2018) ho consumato 4680 kWh e prodotti 2930 kWh, quindi direi spendere sui 1000/1100€ di energia reale, ma le bollette con tutte le aggiunte e cavolate che ci vanno dietro dovrebbero arrivare a farmi spendere 2000€.

    Vero è che da quanto mi hai spiegato (e dal sito che hai linkato) potrei arrivare ad avere indietro da GSE circa 720€, quindi alla fine avere una spesa intorno ai 1200/1300€ che per una casa di quasi 200 mq su tre livelli non è male, considerando anche che praticamente non ho gas.

    Più che non convincermi, diciamo che fino a che non ho in mano il totale vero di GSE e tutte le spese avute non vorrei convincermi di una cosa che poi non è o al contrario fasciarmi la testa per niente, quindi mi toccherà aspettare ancora un anno per avere il primo resoconto.

    • gipi, il 14 agosto 2018 ore 10:31

      Ciao Samuele

      Ora la tua reale situazione complessiva è molto più chiara.

      Inizialmente avevi detto :
      <<>>
      _____ _____ _____ _____ _____

      Ora si sa più precisamente che, nel tuo caso, si tratta di CASA NUOVA e che non hai il gas, non si sa ancora se tutto il Fabbisogno Energetico di casa è basato completamente sull’uso di Energia Elettrica (Sistema a pompa di calore per il riscaldamento) ma sembrerebbe di si dato che non accenni a caminetti o stufe a pellet.

      Il tuo vero problema è solo quello per cui, se hai speso i 10.000 € per farti il tuo FV su CASA NUOVA, tu non puoi avvalerti della detrazione IRPEF in 10 anni e pari a 5.000 € totali .

      D’altra parte, per CASE NUOVE è OBBLIGATORIO (in assenza di Impianti di riscaldamento a pellet o a legna, che sono considerati anch’essi “Sistemi da Fonti Rinnovabili”) montare un Impianto FV (Fonte Rinnovabile) che copra almeno il 50% del Fabbisogno Energetico Stimato della Casa (compatibilmente con l’area di tetto disponibile).

      Nel tuo caso, facendo un conto molto approssimativo (in mancanza di piantina catastale) l’area di tetto utile della casa potrebbe essere al massimo 200 m2 / 3 piani = 66 m2 e una sola falda, quella meglio esposta al sole, sarebbe da 33 m2.

      In pura teoria si potrebbero installare 33 m2 / 1,6 m2/pannello = 20 pannelli per una Potenza complessiva di 20 x 0,25 = 5 ,0 kWp. Probabilmente, date le dimensioni reali del tetto e dei pannelli è stato montato tutto il possibile a fare i 4,5 kWp che ti ritrovi.

      Questo vuole dire che, a “Progetto Energetico della Casa” i conti potrebbero essere stati fatti più o meno così (semplificando e facendoli a ritroso):

      Produzione annua FV = 4,5 kWp x 1200 kWh/kWp = 5400 kW/ammo (vista la tua zona).
      Fabbisogno Energetico della Casa = 5400 x 2 = 10800 kWh/anno.

      A mio modo di vedere sembra un fabbisogno piuttosto basso tenuto conto della forma e della “metratura” della casa (ma forse l’altezza piani è di 2,8 mt). Comunque può essere possibile tenuto conto di una buona Coibentazione Generale come viene oggi prescritta per nuove costruzioni.

      Concludendo : Direi che, per obbligo di Legge, non si poteva montare un FV da meno di quello che hai.
      —– —– —– —– —– —–

      SITUAZIONE ATTUALE :

      Tu dici che, nei primi 6 mesi 2018, hai consumato 4680 kWh e il tuo FV ha prodotto 2930 kWh.
      Purtroppo non dici quanti kWh (sui 2930 prodotti) ti sei autoconsumati e questo sarebbe un dato essenziale da conoscere.

      Comunque il tuo FV risulta funzionare correttamente.
      La produzione annuale stimabile, partendo dai primi 6 mesi, sarebbe 2930 x 1,85 = 5420 kWh/anno (di solito il 2° semestre, qui da noi al nord, è meno produttivo del 1°) e quindi molto vicina al valore che ti avevo già stimato precedentemente. Avevo detto :
      <<>>

      Comunque puoi verificare tu stesso compilando i tuoi dati precisi su un Programma di Calcolo chiamato “PV-GIS” e scaricabile all’Indirizzo : http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php#

      Sempre con il metodo del semestre si può stimare quale sarà il tuo consumo annuale in Bolletta ENEL :
      4680 x 2,15 = 10.062 kWh (perché, di solito, nel 2° semestre il consumo è leggermente maggiore.

      Riassumendo le previsioni : Consumo annuo Casa = 10.062 kWh ; produzione FV = 5420 kWh ; SCOPERTURA tra Consumi Casa e Produzione FV 10062 – 5420 = 4642 kWh/anno.

      VALUTAZIONE TECNICA : Il tuo Impianto risulta PIUTTOSTO PICCOLO rispetto ai tuoi Consumi Energetici di Casa. Un impianto da 6 kWp (7200 kWp) ti sarebbe stato di maggiore aiuto e vantaggio economico ma certamente bisognava investire di più inizialmente……
      —– —– —– —– —– —–

      PREVISIONI GESTIONE ECONOMICA :
      (tenendo conto che ora si sa che hai Contatore da 6 kW, il prezzo medio dell’energia è 0,23 €/kWh)

      — Produzione FV = 5420 kWh/a

      — Autoconsumo stimato al 40 % : 5420 kWh x 0,40 = 2168 kWh/a

      — Energia Scambiata con la Rete : 5420 kWh – 2168 = 3252 kWh
      — Ritorno dal GSE per Energia Scambiata : 3252 x 0,12 = 390 €/a (il “calcolatore” dice 409,75 €)

      — Eccedenze = ZERO kWh = ZERO €

      — Costo ipotetica Bolletta Annuale senza FV : 10062 x 0,23 = 2315 €/a
      — Costo Bolletta Annuale reale avendo il FV : (10062 – 2168) x 0,23 = 1816 €/a
      — Risparmio da Autoconsumo : 2315 € – 1816 € = 499 €/a

      —– Risparmio complessivo : 390 € + 499 € = 889 €/a (rispetto a Bolletta di 2315 €/a senza il FV)

      —– Tempo di Ammortamento costo impianto (sui 10000 € di costo totale che nel caso di Impianto costruito su casa nuova non da diritto alle detrazioni del 50% su IRPEF) : 10000 / 899 = 11,1 anni.

      QUESTO PURTROPPO PERCHE’ SU UNA CASA NUOVA NON SI PUO’ DETRARRE NULLA
      LA REGOLA E’QUANTOMAI DISCUTIBILE MA SEMBRA SIA PROPRIO COSI’ .

      Altrimenti (FV messo su casa vecchia, già censita al Catasto) l’Ammortamento sarebbe stato :
      10000 / (899 + 500 IRPEF) = 7,14 anni

      • Samuele, il 14 agosto 2018 ore 22:28

        Ciao Gipi,

        1. Il tetto è molto più grande e potrei tranquillamente a mettere i 6kW di pannelli se volessi.

        2. Scopro purtroppo che mi ero illuso di arrivare +/- a 700€ di recupero da GSE.

        3. Esatto non altri sistemi di riscaldamento

        4. Lasciamo stare il discorso scelta di potenza dell’impianto Perché doveva essere da 3 è solo la mia curiosità su consumi vari e gestione di tutta la casa mi fece venire il dubbio è così lo portai a 4,5 perché nessuno tra idraulico (per la pompa di calore) elettricista e geometra è stato in grado di guidarmi e aiutarmi nelle scelte e spiegarmi come realmente avrebbe funzionato il discorso rimborso, quindi nessun calcolo sulla carta…

        5. Ora però la mia domanda è: in inverno il riscaldamento va al 50% di notte, quando produco 0 e 50% pomeriggio quando produco poco, quindi il rapporto consumo/produzione e nettamente sfavorevole, in estate produco tantissimo e consumo pochissimo perché faccio andare quasi tutto durante il giorno quando produco quindi la corrente che immetto nella rete è meno, però vengo rimborsato solo di quello che consumo quindi pochissimo, siamo sicuri che posso fare un calcolo così generico? Secondo me sono troppo ottimistici… spero di sbagliarmi…

    • gipi, il 14 agosto 2018 ore 21:44

      Vedo ora che, per qualche motivo sconosciuto, il “Sistema” mi ha tagliato una parte iniziale dell’intervento qui sopra.

      Replico la parte mancante :

      Ciao Samuele

      Ora la tua reale situazione complessiva è molto più chiara.

      Inizialmente avevi detto :
      — “ visto che anche io, ho capito leggendo qua, che sono stato mal consigliato e mi hanno fatto mettere un impianto da 4,5kW spendendo 10K€ quando mi bastava un 3kW con spesa a 6,5k€ che è +/- quanto consumo veramente… ad oggi da dicembre scorso ho prodotto 4000kWh ma ancora non so quanto mi rimborserà GSE però da 4 calcoli potrei al massimo avere indietro meno di 200€ che non saranno neanche 1/5 di quello che sto spendendo in bollette…” —
      _____ _____ _____ _____ _____

      Ora si sa più precisamente che, nel tuo caso, si tratta di CASA NUOVA e che non hai il gas, non si sa ancora se tutto il Fabbisogno Energetico di casa è basato completamente sull’uso di Energia Elettrica (Sistema a pompa di calore per il riscaldamento) ma sembrerebbe di si dato che non accenni a caminetti o stufe a pellet.

    • gipi, il 14 agosto 2018 ore 21:51

      Ora mi accorgo che anche una altra parte ha subito un “taglio” e replico anche questa :

      Comunque il tuo FV risulta funzionare correttamente.
      La produzione annuale stimabile, partendo dai primi 6 mesi, sarebbe 2930 x 1,85 = 5420 kWh/anno (di solito il 2° semestre, qui da noi al nord, è meno produttivo del 1°) e quindi molto vicina al valore che ti avevo già stimato precedentemente. Avevo detto :
      — “Il tuo Impianto dovrebbe produrre 4,5 kWp x 1200 kWh/kWp = 5400 kWh/anno. “ —

    • gipi, il 17 agosto 2018 ore 22:22

      Ciao Samuele

      Mi è piaciuta molto la tua risposta “snella” e ordinata per punti !!!

      Per i punti 1) 2) 3) : Ok, prendo nota .

      Per il punto 4) :

      Purtroppo sei uno dei tantissimi che, non riuscendo ad avere le giuste informazioni, è stato indotto in errore, sia per mancanza di informazioni, sia per la circolazione di informazioni imprecise e spesso tendenziose.

      Se come tu dici, al tempo della Concessione Edilizia per la costruzione della casa, avevi solo l’obbligo di montare un FV da 3 kWh (ma forse anche qualcosa meno) avresti dovuto limitarti al minimo che ti era imposto.
      Questo per il fatto che non potevi usufruire di sgravio IRPEF sul Costo Impianto.

      In un secondo tempo (a casa ultimata e registrata al Catasto, con abitabilità) avresti potuto installare un secondo Impianto (magari identico al primo per arrivare al totale dei 3 + 3 = 6 kWp.
      Su questo secondo Impianto (che avrebbe conferita la sua produzione sempre sullo stesso Contatore che hai ora vicino all’attuale Inverter), avresti avuto tutti gli Sgravi Fiscali concessi per gli Impianti su Case Esistenti.

      L’aggiunta avrebbe comunque comportato qualche spesa in più ( circa 800 € complessivi) per le varie Pratiche Burocratiche richieste, oltre al costo dell’Impianto in se stesso.

      Per il punto 5) :

      Le tue perplessità sul modo di utilizzo della tua produzione FV sono sicuramente corrispondenti al vero. Però sicuramente, avendo il solo riscaldamento invernale con Pompa di Calore e il normale utilizzo di tutte le altre utenze elettriche ( acqua calda, cucina, frigorifero/i, lavatrice, illuminazione) non puoi spostare granchè i tuoi consumi nelle ore di maggiore produzione FV.

      Da come hai regolato l’orario del riscaldamento (pomeriggio&notte) si presume anche che, nelle ore lavorative della giornata, in casa non ci sia nessuno e dunque fare dell’Autoconsumo intenso è praticamente impossibile. Spero che tu riuscirai a fare il 40 % annuo che ti ho assegnato, come previsione, nei miei calcoli……..

      Comunque è proprio per ovviare, almeno in parte, a questo inconveniente che è stato istituito il meccanismo dello SCAMBIO SUL POSTO che si deve vedere come una forma di BATTERIA DI ACCUMULO VIRTUALE.

      La produzione FV che risulta non utilizzabile sul momento viene immessa in Rete e contabilizzata dal Contatore di Scambio come kWh IMMESSI.

      Poi in momenti diversi (quando serve) vengono presi dalla Rete tutti i kWh che servono e questi vengono contabilizzati dal Contatore come kWh PRELEVATI.

      La contabilità che esegue il GSE è complessa ma, sintetizzando all’osso, si può dire che per ogni kWh immesso e poi ripreso per i propri consumi, il GSE fa pagare un “ DIRITTO DI PARCHEGGIO”.

      Nel tuo caso, e per i numeri dei calcoli che ti ho fatti, sarebbe : Immissioni3252 kWh ; Prelievi dalla Batteria Virtuale 3252 kWh (tanti quanti Immessi) ; Quantità di Scambio 3252 kWh.

      Dato che i 3252 tu li hai già pagati in Bolletta circa 0,23 €/kwh (avendo Contratto Contatore da 6 kW) il GSE, che è il tuo Amministratore Contabile della Batteria Virtuale, ti rende 0,12 €/kWh per ogni kWh che hai prima Conferito e poi Ripreso.

      Questo vuol dire che lo “stazionamento” di ogni kWh nella Batteria Virtuale ti costa 0,23 – 0,12 = 0,11 €/kWh.

      Questa Batteria Virtuale, essendo fatta solo di Numeri Contabili ovviamente non si guasta mai e nemmeno ha costi di manutenzione.

      Comunque il GSE, che esegue con i suoi computer tutta questa Contabilità, e sta anche (bene o male) dietro a tutti i disguidi che possono capitare, per questa sua funzione fa pagare 30 €/anno + iva 22% il che fa 36,60 €/anno tondi.

      CONSIGLIO PREVENTIVO : NON pensare che, mettendoti per tuo conto delle BATTERIE REALI potresti migliorare il tuo Ritorno Economico.
      Ti procureresti solo altri possibili grattacapi tecnici nel tempo oltre a dover scucire altro denaro subito sull’unghia..

      Attualmente la Batteria Virtuale è ECONOMICAMENTE IMBATTIBILE e ti consente anche sonni tranquilli………
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      Per sapere come ti sarà andato il primo anno di gestione (2018) dovrai attendere di vedere i conti che il GSE presenta tutti gli anni verso il 20 di Maggio (nel tuo caso Maggio 2019).

      Per vederli dovrai andare sul tuo “Conto Impianto” e vedere il “Foglio di Calcolo CS” ma soprattutto cercare di capirlo. Vedrai che la comprensione non è facile e dovrai elucubrare un bel po’.

      D’altra parte il FV è solo per persone particolarmente intelligenti che, giustamente, devono anche dimostrarlo risolvendo i quiz del Foglio di Calcolo (battutaccia da sorriso a denti stretti !).

  9. Pier Angelo Bolla, il 14 agosto 2018 ore 07:11

    Lo scorso anno 2017 ho immesso in rete 4066 Kw e ho prelevato 1830 Kw secondo il calcolo fatto col simulatore avrei dovuto ricevere euro 228,75 per contributo scambio sul posto più euro 136,99 per l’eccedenza (KW 2236) Il totale sarebbe stato euro 365,74 Ho ricevuto bonifici per euro159,68 a cui dovrei ancora togliere 25 euro per la spesa lettura contatore ,Vorrei capire se il mio calcolo è giusto

    • gipi, il 18 agosto 2018 ore 00:43

      Ciao Pier Angelo Bolla

      Il tuo malcontento ormai è datato (scorrendo i tuoi precedenti interventi su questa striscia).
      Vedrai anche che ti era stato già detto che hai un FV troppo grande rispetto ai tuoi consumi e che quindi hai una eccedenza (di Kwh) troppo grande e che viene pagata pochissimo.
      Nel tuo caso l’eccedenza ti potrà essere stata valutata a circa 2236 kWh x 0,055 €/kWh = 122,98 €
      Poi ci sarebbe il “CS” che potrebbe essere di 1830 kWh x 0,09 €/kWh = 164,7 €

      Tu non lo hai mai detto chiaramente ma, dai tuoi precedenti interventi molto più sopra in questa Striscia, si deve supporre che hai un Impianto da 4,5 kWp dato che avevi detto di aver prodotto in un certo anno 5400 kWh (essendo 5400 / 1200 = 4,5).

      —- Bolla Pier Angelo, Il 6 Febbraio 2017 Ore 14:39
      Se tornassi indietro sicuramente non monterei più nessun impianto fotovoltaico essendo solo una gran fregatura.Il mio impianto ha prodotto in un anno 5400 Kw —-

      Pertanto nel corso dell’anno tu hai già ricevuti 2 anticipi, ciascuno da 4,5 x 12,32 €/kWp = 55,44 € per un totale di 110,88 €.

      Il GSE ti trattiene anche 36,6 € a titolo di sue spettanze per la “tenuta Conto”, ma questa trattenuta ti è già stata fatta anticipatamente a fine giugno 2017 (per l’anno 2017).

      Dunque il tuo impianto ti avrebbe reso (per il 2017) : (122,98 + 164 ,7) – 36,60 tenuta conto = 251,08 €/anno 2017

      Dunque per l’annualità 2017 la liquidazione che ti è stata fatta verso il 20 Giugno 2018 risulterebbe : (122,98 + 164,7) – 110,88 anticipi = 140,2 € di LIQUIDAZIONE FINALE ANNUALITA’ 2017 .

      Si da però il caso che il GSE , CONTESTUALMENTE, approfitta dell’occasione contabile per aggiungerti anche il 1°anticipo del 2018 e anche la detrazione per la Tenuta Conto per il 2018.

      Alla fine, sul tuo Conto in Banca, ti fanno il Bonifico che risulta dal calcolo :
      140,2 liquidazione 2017 + 55,44 1° anticipo 2018 – 36,60 tenuta conto 2018 = 159,04 €.

      ORA TU DICI DI AVER RICEVUTO UN BONIFICO DA 159,68 €, e ti lamenti, ma direi che dovresti ripassare i tuoi calcoli senza dimenticare che, per ogni anno, ricevi i due anticipi semestrali da 55,44 € (totale anticipi 110,88 €).
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      Devi comunque tenere presente che il Calcolatore presente su questo Sito è di tipo molto semplificato e calibrato abbastanza bene per chi ha un consumo di casa che sia ben rapportato alla produzione del proprio Impianto FV.

      Per “ben rapportato” si intende che nel tuo caso se tu produci 5400 kWh con il FV la tua casa dovrebbe avere un consumo quasi identico. Diciamo intorno ai 5000kWh/anno con un avanzo di 400 kWh.
      Il tuo “avanzo” invece risulta di ben 2236 kWh ed è un disastro perché è un bel malloppo di kWh che ti vengono pagati pochissimo.

      Inoltre il fatto che tu prelevi molto poco dalla Rete (1830 kWh/anno) influisce al ribasso sul valore che ti viene calcolato per il CS e che non può essere quello di 228,75 / 1830 = 0,125 €/kWh scambiato ma più realisticamente lo 0,09 €/kWh che io ho pensato di attribuire nella mia previsione.

      Per chi, come te, consuma molto poco rispetto a quanto produce, il responso del Calcolatore risulta per forza troppo ottimistico.
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      Ora, dopo tutta questa faticaccia che presumo inutile, ti chiedo : Ma che te ne fai delle previsioni di un Calcolatore (o anche delle mie) se puoi vedere (sapendo come si fa per entrare e visionare il tuo Conto presso il GSE) tutti i conteggi di dettaglio che ti prepara il GSE ogni anno ???

      I Bonifici che ti farà il GSE non cambieranno ma almeno avrai la soddisfazione di sapere da dove nascono.

      • Pier Angelo Bolla, il 19 agosto 2018 ore 08:03

        Ho provato a registrarmi all’area clienti GSE per visionare il mio conto ma non ci sono riuscito per registrarmi mi viene richiesto oltre a coppia documenti (carta identità e codice fiscale) anche visura camerale che io non possiedo

      • gipi, il 20 agosto 2018 ore 18:00

        Ciao Pier Angelo Bolla

        Tu dici :
        — ”Ho provato a registrarmi all’area clienti GSE per visionare il mio conto ma non ci sono riuscito per registrarmi mi viene richiesto oltre a coppia documenti (carta identità e codice fiscale) anche visura camerale che io non possiedo “ —

        Il fatto è che, se tu ricevi i pagamenti del GSE, il tuo Impianto risulta SICURAMENTE REGISTRATO presso il GSE .

        Chi ti ha venduto l’Impianto ha fatto, a suo tempo, tutte le pratiche burocratiche richieste e avrebbe dovuto anche rilasciarti DUE distinti CODICI DI ACCESSO (da usare entrambi unitamente per poter accedere UNA PRIMA VOLTA INIZIALE al tuo “Conto FV” presso il GSE.

        I DUE Codici di Accesso, che avevano validità temporanea, tu avresti dovuto cambiarli (contestualmente al tuo primo accesso al tuo Conto) con ALTRI DUE NUOVI.

        IL PRIMO dei due te lo avrebbe attribuito (nuovo) il GSE stesso con procedura telematica immediata.
        IL SECONDO lo avresti dovuto inventare da te (comunque secondo alcune direttive di massima sempre stabilite dal GSE dentro alle quali “giostrare”).

        QUESTO PER IL PASSATO dato che, circa 2 mesi fa, il GSE ha posto in essere una serie di modifiche al loro Sito e, cercando di accedere con i soliti 2 Codici, veniva richiesto di cambiare il SECONDO con uno NUOVO. Il tutto con procedura telematica contestuale e sempre costruendo il Codice secondo alcune regole che erano spiegate.

        Nel mio caso, seppure con qualche difficoltà, sono riuscito a fare quanto richiesto e ho verificato che tutto funziona regolarmente come in precedenza.
        —– —– —– —– —– —–

        Il TUO PROBLEMA ATTUALE

        Tutto quanto spiegato ti serve solo per sapere che cosa avresti dovuto fare da quando il tuo Impianto è stato messo in servizio.
        Tutto questo avrebbe dovuto spiegartelo chi ti ha venduto l’Impianto e fornirti anche i DUE CODICI DI PRIMO ACCESSO.

        Ora tu puoi anche cercare di contattare chi ti ha venduto l’Impianto (se esiste ancora) ma non credo che otterrai nulla, dopo tanto tempo………

        La cosa migliore sarebbe mandare una mail al GSE spiegando la tua situazione (ti mancano i Codici di Accesso perché……..spiegazione) e chiedere che ti indichino la procedura da seguire.
        Ti chiederanno sicuramente un Documento di identità, Codice Fiscale e forse qualcosa d’altro.
        Questo perché al GSE devono essere sicuri che tu sia veramente il proprietario dell’Impianto…….

        Sul fatto della “Visura Camerale” ( ma credo si tratti di Visura CATASTALE) non saprei che dirti di preciso.
        Il tuo Impianto, se il GSE ti paga tutti gli anni; dovrebbe essere già del tutto in regola e con tutte le “carte” richieste.

        A te mancano solo i CODICI DI ACCESSO AL CONTO FV (diciamo che li hai persi).

        • Pier Angelo Bolla, il 21 agosto 2018 ore 18:05

          Il mio impiantoè di 4 KW e me l’ho hanno venduto due rappresentanti dell enel al ,costo di 14000 euro con la detrazione fiscale del 50% recupererò 7000 euro in 10 anni , Mi hanno spiegato che l’impianto mi avrebbe reso 164 euro al mese e facendo il finanziamento avrei pagato rate da 154 euro al mese e avrei avuto un guadagno di 10 euro al mese senza sborsare alcuna cifra,Tutte balle l’impianto ottimisticamente mi rende la metà delle loro previsioni .dopo 2 rate ho estinto il mutuo altrimenti non sarei mai riuscito a ammortizzarne il costo, L’impianto miè stato montato dalla Silicom azienda poco seria ,nel contratto c’era scritto che assieme all’impianto mi avrebbero dato un kit di lampade led da 100 watt più un monitor domotica con cui da dentro casa avrei potuto controllare il funzionamento e la resa dell’impianto e solo dopo varie telefonate mi hanno consegnato alcune lampade led da 4 watt il monitor penso oramai non arriverà più,Ho controllato tutti i fogli che mi sono stati consegnati e non c’è alcun accenno a codici con cui collegarmi al GSE

        • gipi, il 23 agosto 2018 ore 01:11

          Ciao Pier Angelo Bolla

          Avevo iniziato a seguirti (su questa Striscia) dal tuo primo intervento :
          —- Bolla Pier Angelo, Il 6 Febbraio 2017 Ore 14:39 —-

          Se rileggi tutti i tuoi interventi ti renderai conto che non avevi detto nulla di quanto dici ora per filo e per segno.

          Ora tutto assume un altro aspetto……. Parlare di “FREGATURA FOTOVOLTAICA”, nel tuo caso, è dir poco.

          Va anche precisato che i responsabili sono solo ENEL e i suoi venditori e non le Disposizioni che regolano il funzionamento economico del Sistema di Scambio sul Posto (SSP).

          Ti chiedo solo di voler ancora precisare in che data (mese/anno, più o meno) è stato fatto il tuo Contratto di Acquisto Impianto per poter valutare quale poteva essere il suo reale valore di mercato a quell’epoca.

        • Pier Angelo Bolla, il 23 agosto 2018 ore 14:22

          Il contratto del mio impianto di 4 KW è stato fatto il 10 settembre del 2014

        • gipi, il 3 settembre 2018 ore 12:21

          Ciao Pier Angelo Bolla.

          Chiedo scusa per il notevole ritardo di questa risposta……………

          — PUNTATA N° 1 (IL TUO CONTO PRESSO IL GSE) —

          INDIPENDENTEMENTE da qualsiasi cosa sia successa in precedenza tu DEVI CONOSCERE I CODICI DI ACCESSO al tuo “Conto GSE” .

          HAI DIRITTO ALL’ACCESSO IN QUANTO PROPRIETARIO DELL’ IMPIANTO A TUTTI GLI EFFETTI DATO CHE IL TUO PRESTITO BANCARIO E’ STATO ESTINTO !

          Tuttavia, anche in presenza della precedente situazione, ne avresti avuto egualmente Diritto di Necessità.

          Il motivo fondamentale deriva dalla necessità di dover inserire in DICHIARAZIONE DEI REDDITI quanto tu percepisci dal GSE (€) per il valore delle tue ECCEDENZE ANNUALI lasciate alla Rete (poi vedrai dai calcoli che seguono che dovrebbero essere circa 2300 kWh/anno stimati al valore totale di 2300 x 0,055 = 126 €).

          Il GSE, per questa parte di pagamento (ECCEDENZE), pubblica SUL TUO CONTO una apposita CERTIFICAZIONE DI PAGAMENTO ECCEDENZE, che deve essere SCARICATA E STAMPATA, e poi presentata come documento al tuo CAF (Centro Assistenza Fiscale) che cura la tua DICHIARAZIONE DEI REDDITI.

          ANCHE SOLO PER QUESTO MOTIVO, se tu lo fai presente al GSE, il GSE ti dovrà fornire i CODICI DI ACCESSO al tuo Conto. Naturalmente dovrai sobbarcarti la seccatura, e qualche piccolo costo, per fornire al GSE tutta la documentazione che ti viene chiesta.

          ULTIMA RISORSA : se tutta la situazione non si sbloccasse non ti resta altro che rivolgerti ad una ASSOCIAZIONE CONSUMATORI della tua zona per farti assistere. Se ti rivolgi a loro, allora parlane con loro anche della truffa che hai subita dai 2 famosi Venditori che operavano (A LORO DIRE) per conto di ENEL.

          Ti anticipo già che, con le Associazioni Consumatori, si può parlare per telefono per esporre il proprio caso ma poi, per farsi assistere di fatto, bisogna iscriversi (fare la loro “Tessera di Adesione” che più o meno può costare sui 60 €).
          Naturalmente poi dovrai recarti presso la loro Sede di Zona portando la documentazione che anche loro vorranno vedere………
          —– —– —– —– —– —–

          Seguirà la PUNTATA N°2 (Parte Tecnica/Contabile)

  10. ANGELO VITALI, il 16 agosto 2018 ore 23:54

    energia immessa in rete anno 2017 kW 1965,983
    energia prelevata anno 2017 kW 2000,277
    spesa delle sei bollette per l’anno 2017 € 621,67!!!!!
    beffa della SPESA per misurazione da parte di enel energia €25!!!!

    rimborso Gse per anno 2017 €133,58!!!!

    COME SI PUO’ SOSTENERE CHE IL FOTOVOLTAICO NON SIA UNA TRUFFA COLOSSALE?

    • gipi, il 18 agosto 2018 ore 17:17

      Ciao Angelo Vitali

      Tutti i Fotovoltaisti hanno lo stesso problema e non se ne viene a capo !!!

      Tutti indistintamente si lamentano del basso valore di ritorno del “CS” che viene calcolato dal GSE, alcuni anche perché non hanno ben presente le modalità di pagamento (2 anticipi, saldo finale e altre diavolerie del sistema di pagamento usato dal GSE).
      Lamentarsi del Valore del CS è facile trattandosi di importi scritti, magari in modo confusionario dal GSE, ma comunque “nero su bianco”.

      TUTTI, INDISTINTAMENTE, DIMENTICANO DI CALCOLARE (PERCHE’ LO DEVONO FARE DA SOLI E NESSUNO LO FA PER LORO) QUALE E’ IL RISPARMIO DI SPESA CHE OTTENGONO PER IL FATTO CHE I LORO CONSUMI ANNUALI, kWh FATTURATI IN BOLLETTA, DIMINUISCONO DI TANTO QUANTI SONO I kWh CHE VENGONO PRESI DIRETTAMENTE DAL FOTOVOLTAICO (AUTOCONSUMO).
      —– —– —– —– —–

      Per i 25 € di costo per il Servizio lettura Contatore Inverter sono d’accordo : bella fregatura della quale nessuno ti avvisa prima !!!

      Per tutto il resto bisogna vedere con calma la situazione. Poi magari puoi avere anche ragione tu, vedremo .
      Una buona cosa è il fatto che non lasci nulla della produzione del tuo FV alla Rete dato che PRELEVI più di quanto IMMETTI.

      A occhio direi che dovresti avere un FV da 3 kWp, al massimo.

      Dunque, per non complicare la situazione, prendiamo per buona la cifra del “CS”che dici di aver avuta dal GSE (133,58 €).
      Non hai però considerato il valore monetario dei kWh che, “succhiati”direttamente dal tuo FV (autoconsumo), non ti trovi più conteggiati in Bolletta.

      Per fare un esempio che potrebbe essere quello del tuo caso (con un piccolo FV da 2,8 kWp) :
      Produzione annuale FV = 2,8 x 1150 = 3220 kWh/anno.
      Autoconsumo (che non va in Bolletta) : 3220 – 1966 immessi in Rete = 1254 kWh autoconsumati.

      Il valore dei kWh che tu autoconsumi è quello che dovresti pagare in Bolletta se tu non avessi il FV che te li fornisce.
      Tale valore risulta normalmente di 1254 x 0,21 €/kWh = 263,34 € e va aggiunto ai 133,58 € che ti arrivano dal GSE.

      Il totale che ti ritrovi in tasca ogni anno sarebbe dunque, arrotondando : 263 + 133 = 396 €/anno

      Se poi, stranamente, come vedrai più sotto spiegato in dettaglio, il tuo costo del kWh in bolletta fosse veramente 0,31079 € allora l’affare sarebbe ancora più conveniente dato che risparmieresti in Bolletta Annua : 1254 x 0,31079 = 389.73 € e il tuo ritorno totale diverrebbe 389 + 133 = 522 €/anno.
      —– —– —– —– —– —–

      Comunque, per poter fare valutazioni più precise, dovresti chiarire alcune cose : la potenza del tuo FV, quanto è costato, la Provincia in cui ti trovi e anche quanta è stata la produzione del tuo Impianto nell’anno solare 2017. Inoltre dovresti dire anche se l’Impianto FV usufruisce degli Sgravi Fiscali consueti (50% del costo Impianto detraibile IRPEF in 10 anni).

      IN FINE :
      Sei sicuro dei tuoi conteggi Bolletta ENEL (o non hai ENEL ma qualche altro fornitore) ?
      Sei anche sicuro di aver depurato la Bolletta Annuale dai 90 € del Canone TV (se lo paghi in Bolletta) ?
      La casa è forse classificata come Seconda Casa (contatore da 3 kW tariffa “non residente”) ?

      Te lo chiedo perché il costo medio del del tuo kWh risulta di 621,67 € / 2000,277 kWh = 0,31079 € (veramente esorbitante).

      Una Bolletta Annuale (2017) da 2000 kWh come la tua, per una Utenza Prima Casa (Residente) e con Contatore da 3kW, doveva costare intorno ai 430 €/anno con un costo medio del kWh di 430 / 2000 = 0,215 €/kWh.

      Dunque il costo della tua Bolletta Annua è totalmente fuori dal normale e ci deve per forza essere un qualche errore oppure una situazione che tu non dici (la situazione di seconda casa renderebbe plausibile un tale costo Bolletta).

      Ora vedi tu se vuoi andare avanti con il discorso.
      Ma devi dare le informazioni che ti ho richieste.

      • ANGELO VITALI, il 20 agosto 2018 ore 22:29

        Non volevo spendere tante parole ed ho preferito fare parlare i fatti scrivendo quelle scarne righe.
        Vedo che invece tu sei facondo nel difendere qualcosa che probabilmente ti vede parte in causa.
        Certamente il canone tv (sono 100 euro?) ho dimenticato di sottrarlo, ma se vuoi posso fornirti il certificato di residenza e visto che dubiti anche della cifra che mi ha così generosamente accreditato Gse, posso inviarti quelle porcherie di files csv che devi scaricarti dal sito per cercare di capire, rompendoti il capo, quanto ti stiano prendendo in giro.
        Purtroppo io non sono un ingegnere e neanche laureato, sono un povero semplice uomo che credeva di risparmiare con la fola dei pannelli fotovoltaici. Una cosa però penso di poterla fare, mettere in guardia i semplici come me nei confronti di un sistema che ti blandisce con risparmi inesistenti se non addirittura guadagni esorbitanti.

      • ANGELO VITALI, il 20 agosto 2018 ore 22:56

        P.S.
        il mio impianto è costato 10000€ circa nel 2014 (mi vuoi dire che mi rimborseranno 5000€ in 10 anni? non esserne tanto sicuro: la flat tax potrebbe azzerare tutte le detrazioni!!!)

        dovrebbe sviluppare una potenza di 3kw,

        sono in provincia di Genova

        la produzione del 2017 non è rilevabile se non dai dati del gse (non ho mai azzerato dal dicembre del 2014 il log dell’inverter).
        Enel Energia è il mio fornitore e non ho alcun modo di controllare se i conti che mi fa sono giusti, ma secondo te esiste un modo?
        Non ho “depurato il conto delle bollette dei 90€ del canone” chiedo perdono, ma mi pare che togliendo 90€ la situazione non migliori di molto…

        Sono anche sicuro di essere residente nella mia casa come ti dicevo in precedenza.
        Sono infine SICURO che il fotovoltaico NON sia conveniente né tantomeno redditizio.
        Se sono un po’ brusco è perché sono veramente incazzato, ti chiedo quindi scusa se i toni non sono propriamente pacati.

      • ANGELO VITALI, il 20 agosto 2018 ore 23:08

        P.S. 2

        per quanto riguarda il c.d. autoconsumo la situazione è così fatta:
        nel 2017 nella mia casa abbiamo vissuto io e mia moglie, facciamo poche lavatrici, e quasi tutte di sera, mia moglie la domenica prepara il pane nel forno e per quello forse consumiamo energia prodotta dai nostri pannelli, sempre che non siano in un momento di surriscaldamento e che la potenza sia sufficiente. Il frigo è in classe A+ la casa solitamente è deserta per l’intera settimana, almeno lo era fino a quando non mi hanno esodato.
        Le mie lampadine, che accendo solitamente di sera, sono tutte led.
        L’auto consumo è tristemente minimo.

      • gipi, il 23 agosto 2018 ore 00:46

        Ciao Angelo Vitali

        Scusa ma al momento che ti ho visto, con i tuoi 3 interventi a raffica di cui sopra, l’ora è alquanto tarda.

        Leggerò tutto per bene prima di azzardare qualsiasi risposta.

        Comunque ti posso rassicurare su alcuni punti (se potrai credermi) : 1) non ho il minimo interesse (nemmeno ideale) di “spingere” alcun tipo di Energia Alternativa. 2) Se metto in dubbio qualcuno dei dati forniti lo faccio solo perché mi risultano “fuori norma” rispetto alle mie conoscenze sino ad ora acquisite. 3) La mia conoscenza di come vengono esposte le lamentele, basate su presupposti frequentemente errati, mi porta a chiedere per forza di cose varie precisazioni.

        Sono un semplice Fotovoltaista come puoi esserlo tu.
        Lo sono anche diventato INVOLONTARIAMENTE per ragioni di Famiglia (non sto a spiegarti la storia……)

        Il mio unico scopo è quello di trarre d’impaccio tutti coloro che, ESSENDO GIA’ IN POSSESSO DI IMPIANTO FOTOVOLTAICO non ne comprendono il funzionamento e si fanno cattivo sangue oltre misura.

        Per l’eventuale questione dei “toni duri” vai pure tranquillo che sicuramente non mi offendo.
        Magari mi può dispiacere di non riuscire a comunicare una cosa, della quale ho certezza, a qualcun altro. Nulla di più !

        • ANGELO VITALI, il 24 agosto 2018 ore 01:20

          Grazie Gipì della comprensione.
          Visto che ho trovato un interlocutore valido mi sono messo a fare i conti di quanto spendevo di bollette Enel prima del 2015 dal momento che i pannelli sono stati installati nel dicembre 2014.
          Già ad occhio mi pare di capire che non ci sia stato nessun risparmio dall’installazione dei pannelli, ma vorrei essere maggiormente preciso e fare tutti i conti almeno per i 5 anni antecedenti.
          Visto che sei una persona paziente se aspetti ancora qualche giorno ti potrò fornire tutti i dati suffragati, se necessario, dagli estratti conto del mio conto corrente.
          Come ti dicevo, vorrei mettere in guardia coloro che sono nella mia situazione, quella cioè di un “auto consumo” che non giustifica la spesa dell’installazione dei pannelli fotovoltaici.
          Grazie ancora per la tua pazienza infinita.
          a.v.

        • gipi, il 26 agosto 2018 ore 21:11

          Ciao Angelo Vitali

          Ti ho risposto su vari punti (oggi 26 Agosto).

          Il discorso può arricchirsi di altri elementi.

          L’obbiettivo è quello di arrivare alla nuda verità (anche se scomoda per gli appassionati delle energie alternative)

        • gipi, il 27 agosto 2018 ore 16:34

          Ciao Angelo Vitali

          Visto che ti proponi di verificare le tue vecchie Bollette “ante FV”; bisogna che tu veda i consumi dei kWh che facevi quella volta piuttosto che il valore delle Bollette.

          Solo dal confronto dei CONSUMI IN BOLLETTA potrai valutare se e quanto ti aiuta ora il tuo FV.

          Questo tipo di confronto (sui kWh) tuttavia presuppone che tu, dopo aver installato il FV abbia mantenuto esattamente, in casa, le stesse abitudini di consumo.
          Di questo fatto devi essere sicuro, e solo tu puoi sapere se e quanto i tuoi consumi di casa siano rimasti invariati.

          Per il valore in € delle Bollette (prima/dopo il FV) bisogna tenere presente che dal 01 Gen. 2016 al 01 Gen.2018 sono intervenuti 3 successivi Riassetti Economici delle Bollette (uno ogni anno) e la situazione attuale, iniziata dal 01 Gen 2018, sarebbe quella finale che dovrebbe durare per qualche anno a venire.

          Questo per dire che il valore (€) delle Bollette NON è il termine di paragone giusto da usare.

          Comunque, con un poco di impegno e di fortuna, puoi vedere che cosa ti apporta il tuo FV (in kWh) al tuo consumo di casa, data una certa condizione di sole.

          Per una settimana puoi staccare il tuo FV e vedere dal tuo Contatore ENEL quanti sono i kWh dei PRELIEVI
          La settimana successiva riattacchi il tuo FV e, sperando che il tempo si mantenga più o meno simile alla settimana precedente, vedi di nuovo quanti sono i kWh dei PRELIEVI .

          Dalla differenza dei prelievi nelle due diverse settimane risulterà l’apporto che ti ha fornito il tuo FV (autoconsumo).

          Data la stagione, attualmente ormai ballerina, puoi fare una prova di assaggio di un solo giorno anziché di una settimana. Stacchi l’Inverter alla sera, dopo che lui stesso ha già staccato, e lo riattacchi alla sera del giorno dopo quando è buio completo.

          Naturalmente farai in modo che, nei tuoi 2 giorni di misura, a casa tua tutti i consumi siano definibili come identici.

          Mi rendo conto che, per un Fotovoltaista “incavolato”, la mia proposta può essere mal vista.
          Purtroppo non posso suggerire di meglio.
          Se ti può sollevare il morale, io, a suo tempo, ho fatto proprio come ti ho consigliato e ho visto quello che mi ripromettevo di vedere.

      • gipi, il 26 agosto 2018 ore 21:03

        Ciao Angelo Vitali

        Cominciamo dal più certo e più facile :

        Il tuo Impianto è da 3 kWp (in provincia di Genova).

        Data la particolare conformazione del territorio risulta difficile fare una previsione sicura della produzione annua del tuo Impianto ma poniamo che sia 3.0 x 1150 = 3450 kwh/anno.

        Se questa è stata la produttività del tuo Impianto FV per il 2017 allora la situazione risulta :
        Produzione FV = 3450 kWh (stimati); (100%)
        Prelievo dalla Rete = 2000 kWh (certificati dal GSE)
        Immissioni in Rete = 1966 kWh (certificati dal GSE); (57 %)
        Autoconsumo = 3450 – 1966 = 1484 kWh (stimati); (43 %)
        Consumo totale di Utenza = 1484 autoconsumo + 2000 prelievi da Rete = 3484 kWh

        Dai dati di cui sopra risulta che il tuo impianto FV è PERFETTO per le tue necessità di casa in quanto la PRODUZIONE (3450) risulta quasi identica al tuo CONSUMO TOTALE DI CASA (3484).

        Anche il grado di AUTOCONSUMO (43 %) sembrerebbe OTTIMO, mentre senza dare nessun numero tu lo definisci —”L’auto consumo è tristemente minimo. “—.

        Per tutte queste ragioni il tuo FV ti sta già dando il massimo in termini di RITORNO ENERGETICO ED ECONOMICO (poi non sarà sufficiente, ma di più non ti può dare).

        Non ti rifarò tutti i calcoli che erano stati già fatti sulla precedente base di 3220 kWh/anno di produzione FV e che ora sarebbero 3450 dato che l’Impianto risulta da 3,0 kWp.

        Il tuo Impianto lo hai pagato 10.000 € al costo medio di 3333 €/kWp.
        Dici di averlo fatto nel 2014.
        ____ _____ _____ _____ _____

        BISOGNA PUNTUALIZZARE ALCUNE COSE FONDAMENTALI :

        — 1) Nel 2014 un Impianto “normale” da 3,0 kWp doveva costare NON PIU’ di 3 x 2400 = 7200 €.
        Se il tuo è costato molto di più (10.000 €) ci dovrebbero essere dei motivi precisi ( per esempio mutuo in Banca?).
        Comunque, con un tale costo in più, va da se che il normale tempo di ammortamento intorno ai 7-8 anni si allunga di parecchio……..

        Da una valutazione veloce che mi sono fatto : 10 anni come già risaputo per il rientro IRPEF sui primi 5000 € e 13 anni per il rientro sui secondi 5000 € recuperando ogni anno 385 €.
        Se il costo Impianto fosse stato quello giusto possibile già all’epoca (3,0 x 2200 = 6600 €) il tuo rientro totale sarebbe potuto avvenire in 6600 / (330 irpef + 385 recupero annuo) = 9,23 anni.
        TEMPO SEMPRE PARECCHIO LUNGO………..comunque al limite estremo dell’accettabile.

        — 2) Per lo Sgravio IRPEF del 50 % (5000 € in 10 anni) io non ti voglio convincere di nulla.
        Dovevi essere già convinto di tuo quando hai deciso di farti il tuo FV.
        Dal 2014 in avanti lo saprai bene se hai recuperati i 500 €/anno che ti spettano, o no?
        Per il futuro nessuno può avere la certezza assoluta, il rischio lo hai già accettato inizialmente e ormai devi stare al gioco e sperare (esattamente come faccio io) che il “banco” non salti.

        — 3) I 90 € di Canone TV, che dici di non avere tolto perché contano poco, non sono proprio mie pedanterie trascurabili. Dire che paghi 622 € di bollette invece di 532 non è la stessa cosa.

        — 4) Non ho espresso nessun dubbio sulla cifra che ti ha accreditato il GSE e che tu avevi detto essere di 133,58 €, dato che il FILO CONDUTTORE del discorso era sul valore dell’Autoconsumo che tu non avevi considerato.

        Avevo scritto : — “Lamentarsi del Valore del CS è facile trattandosi di importi scritti, magari in modo confusionario dal GSE, ma comunque “nero su bianco”. “ —

        e poi anche : — “Dunque, per non complicare la situazione, prendiamo per buona la cifra del “CS” che dici di aver avuta dal GSE (133,58 €).
        Non hai però considerato il valore monetario dei kWh che, “succhiati” direttamente dal tuo FV (autoconsumo), non ti trovi più conteggiati in Bolletta.” —

        Presumo che tu abbia equivocato su quanto da me scritto (o forse non mi sono espresso in modo sufficientemente chiaro).

        Comunque il preciso valore del CS che ti ha attribuito il GSE per l’anno 2017 (al di la degli strani pagamenti che fanno) risulta scritto, nel Foglio di Calcolo del CS, alle caselle 1T e 2T mentre la formula di esecuzione del calcolo è alle caselle1AD e 2AD.

        Magari lo sai già ma, quando vai a leggere il Foglio di Calcolo del CS, che è in formato “csv”, sulla maschera iniziale devi eliminare l’opzione “virgola” e mettere quella “punto e virgola”.
        Altrimenti tutto il Foglio sembra quasi leggibile ma, in realtà, è sballato ed è realmente impossibile capirci qualcosa.

        Se il valore è proprio quello che hai detto tu (133,58 €) allora il discorso è già chiuso.
        Tuttavia, visto che ora ne abbiamo parlato in dettaglio, potresti CONFERMARE O MODIFICARE l’importo che avevi già detto ?
        —– —– —– —– —–

        COME AVEVO GIA’ DETTO IL TUO PROBLEMA (CHE E’ QUELLO DI TUTTI) E’ CHE NON RIESCI A CALCOLARE IL VALORE DELL’ENERGIA CHE AUTOCONSUMI.

        Anche se, avendo tutti i dati precisi di produzione del tuo FV e delle tue Bollette, io ti facessi un calcolo dell’ammontare monetario dei tuoi “Risparmi sulla Bolletta” (come fosse per me stesso) penso che avresti difficoltà a credermi perché sono soldi non visibili ma solo calcolati.

        Comunque se vuoi un aiuto (che poi potrai pure cestinare) prova a dirmi le cose qui sotto elencate:

        — 1) Il tuo tipo di Contratto ENEL (o altro) dovrebbe essere del tipo :
        Potenza Impegnata: 3 kW ; Tipologia Cliente:DOMESTICO RESIDENTE ; Tariffa: BIORARIA
        Se è diverso segnalami la/le diversità.
        I dati si trovano in alto a sinistra della prima pagina della Bolletta.

        Se hai ESATTAMENTE il tipo di Contratto che ho detto allora il tuo COSTO FISSO ANNUO è di 130 € (21,6 € ogni Bolletta) indipendentemente da quanto consumi.
        Dato che tu hai PRELEVATO dalla Rete 2000 kWh questi, da soli, valgono circa 300 €.
        Il totale della tua Bolletta Annua dovrebbe essere di : 130 + 300 = 430 € (già detto in precedenza).
        Se come tu dici hai pagato 622 – 90 canone TV = 532 € allora ci sono 102 € in più e qualcosa non va.

        — 2) La data nella quale ti hanno messo in funzione il tuo FV.

        — 3) Quale è il totale attuale che segna il Contatore proprio dell’Inverter.

        — 4) Quali sono i totali A1 , A2 , A3 attuali che segna il Contatore ENEL posto vicino all’Inverter.
        I detti totali li potrai leggere nella zona del Contatore denominata IMMISSIONI – PERIODO ATTUALE.

        — 5) Il GSE non tiene conto di quanto produce il tu Impianto FV (nell’attuale sistema di SSP questo dato non viene rilevato perché non interessa per i Calcoli).
        Il GSE utilizza solo i dati (kWh) di quanto il tuo Sistema PRELEVA e IMMETTE in Rete (su base mensile).
        —– —– —– —– —–

        SE NON SEI PRATICO DELLA LETTURA CONTATORE :

        Basta che premi diverse volte di seguito il “tastino grigio” che si trova in alto a destra sul Contatore. Vedrai cambiare le diciture ed i numeri e ti renderai conto di quello che puoi vedere scritto.

        Il tastino lo puoi schiacciare quante volte vuoi per vedere tutto quanto compare e stai tranquillo che non si può GUASTARE ASSOLUTAMENTE NULLA.

        Se si lascia in quiete il tastino per 15 sec tutto il Sistema ritorna alla casella di partenza e si può ricominciare da capo con la lettura sequenziale di tutti i dati.

        Le letture di tutti i Contatori (i 2 di ENEL e quello dell’Inverter stesso) vanno fatte ed annotate almeno 1 volta ogni anno, nel corso del mese di Gennaio, andando a leggere i numeri di chiusura al 31 Dicembre precedente.

        Questa lettura va fatta consultando i Contatori ENEL alle sezioni “PRELIEVI – PERIODO PRECEDENTE” e “IMMISSIONI – PERIODO PRECEDENTE”.

        Senza le letture è evidente che non si potrà avere nessuna base di calcolo per definire il VALORE NASCOSTO DELL’AUTOCONSUMO.
        —– —– —– —– —–

        Per ultima una mia curiosità alla quale potrai rispondere o no : Quali termini di ritorni monetari ti erano stati prospettati per farti decidere a fare l’investimento?

  11. Leonardo Janus, il 18 agosto 2018 ore 05:03

    Non ho capito una cosa.
    Stiamo parlando di impianti senza incentivi? Ovvero dopo 06/213?

    • gipi, il 18 agosto 2018 ore 17:32

      Ciao Leonardo Janus

      Dato che gli interessati non accennano a nessun Conto Energia e parlano solo di “ritorni CS” si suppone che si tratti di
      Impianti che hanno l’attuale trattamento normativo.

      Proprio come dici tu, entrato in vigore dopo lo 06/2013.

      Comunque la tua osservazione indica che ti sei reso conto del modo pressapochistico della presentazione delle lamentele.

  12. Leonardo, il 20 agosto 2018 ore 03:52

    TERNA lo ha sempre detto: noi non facciamo da batteria per chi ha l’impianto FV, quindi cedere ad altri la propria energia e poi riprendersela quando fa comodo è un serviizio che va pagato perchè la rete ha un costo ovvero è costata soldini per farla.
    Dire per questo motivo che il fotovoltaico è una fregatura, non è corretto.

    Il fotovoltaico funziona (tecnicamente parlando) ed è l’unica strada percorribile per una vera indipendenza (personale) energetica.

    Anche l’eolico ma il nostro è un paese con poche zone “sempre” ventose.
    Pertanto chi installa ora un impianto FV dovrebbe pensare: come accumulo l’energia per la notte? E spostare il più possibile i consumi durante le ore di sole.

    Inoltre è valido anche per chi decide di comprarsi o noleggaire un veicolo elettrico, perchè anche in questo caso diventa indipendente.

    Anche il valore di un immobile si accresce, perchè non è solo il pavimento di travertino o la porta in legni esotici che ne incrementa il valore, ma nell’acquisto o costruzione bisognerebbe considerare anche sicurezza sismica, isolamento ed impianti per renderla indipendente.

    Poi c’è l’aspetto dell’inquinamento, vero motore della rivoluzione energetica, ma purtroppo tutti guardano solo ai soldini come se il resto non contasse, ovvero i ragionamenti vanno fatti in un’ottica più ampia. Quanti soffrono di patologie legate all’inquinamento è quanto il loro rendimento è compromesso a causa di questo? In Italia però è meglio curare che prevenire…

  13. Leonardo, il 20 agosto 2018 ore 03:56

    Appropsito di costo energia, nel mio Lab (nonostante io abbia consumato 0 perchè sono stato all’estero per 4 mesi) mi è arrivata una bolletta di 85 Euro e fatturati comunque 32Kwh, ovvero 2,6Eruo/Kwh.

    Qualcuno mi sa dire come mai e se esistono gestori che non tirano questi salassi?

  14. gipi, il 20 agosto 2018 ore 21:43

    Ciao Leonardo.

    Non so se sei lo stesso Leonardo Janus di poco sopra o se si tratta di parziale omonimia.
    Il fatto non è particolarmente importante ma mi servirebbe chiarire per poter catalogare in modo preciso i miei interventi.

    — Riguardo al tuo primo intervento (Leonardo, Il 20 Agosto 2018 Ore 03:52 )

    Sono sostanzialmente d’accordo su tutto quanto detto anche se, come Ecologista, sono abbastanza “tiepido” dato che penso che tutto va ben considerato e bilanciato.
    L’ecologia, al momento, è da tenere presente ma non dovrebbe diventare una Religione.

    Lo stesso per il valore del FV che, oltre a iniziare a deperire appena montato, ad essere esposto a vari rischi atmosferici non trascurabili e parecchio altro, si dovrà pur smontare a fine vita con qualche costo…….
    Se poi mi vogliono pure fare pagare ogni anno qualcosa in più di Tasse sull’Immobile che é aumentato di valore……

    — Riguardo al tuo secondo intervento (Leonardo, Il 20 Agosto 2018 Ore 03:56 )

    Magari dovresti saperlo………….

    Ora con le NUOVE BOLLETTE, da inizio 2017, hanno avuto la “pensata” di semplificarle perché, a dire dei nostri GARANTI, la Vecchia Bolletta metteva in confusione i poveri Italiani Ignoranti.

    Il risultato reale ottenuto è che, ora, nemmeno gli Italiani Istruiti ci possono capire qualcosa dato che , di fatto, in Bolletta non vi è più traccia alcuna dei conteggi di dettaglio.
    Se hai tenuta qualche Veccia Bolletta puoi fare il confronto !

    Per poter avere in mano i Conteggi di Dettaglio bisogna andare sul sito di ENEL e iscriversi (non costa nulla) alla Bollettazione Elettronica (Bollett@Online).
    Comunque, se leggi bene tutta la pappardella di informazioni che sono scritte sulle Nuove Bollette che ricevi per Posta, vedrai che trovi anche questa informazione.

    Così facendo si può poi accedere via Internet ai Fogli di Conteggio (che prima facevano parte integrante della Bolletta Cartacea, e ora non più) i quali illustrano con precisione tutte le voci conteggiate e il loro valore monetario.

    Tutte le Utenze hanno una SPESA FISSA ANNUALE a prescindere dai consumi.

    Tale Spesa (costo fisso del Punto Utenza) è il risultato di varie voci su base mensile e i valori dipendono dalla Potenza di Contratto Contatore, dal tipo di Utenza (abitativa prima o seconda casa, oppure commerciale). Tu dici di avere un “Lab” (Laboratorio ?) e, nel tuo caso, non so a quanto possano ammontare i Costi Fissi.

    Comunque, facendo un conteggio inverso (e valutando i costo dei 32 kWh consumati in 32 x 0,28 = 9 €), i tuoi costi fissi annuali dovrebbero essere : ((85 – 9) / 4 ) x 12 = 228 €/anno

    Tanto per darti una idea dei Costi Fissi Annui per PRIMA CASA con consumo ZERO :

    Contatore da 3 kW = 130 €/anno.
    Per ogni 1 kW di Potenza Contatore in più il costo fisso è di 24 €/anno.
    Si possono ottenere, su richiesta, aumenti di Potenza con scalarità di 0,5 kW (12 €/anno/kW).

    Per i tuoi 32 kWh consumati inspiegabilmente in 4 mesi : li hai sicuramente consumati con qualche microscopica utenza che ti è rimasta inserita ( 32 / 120gg / 24 h = 0,011 kW/h >>>> 11 Watt/h.
    Per essere sicuro di avere il consumo pari a zero dovevi staccare l’interruttore che si trova nel corpo stesso del Contatore.

    Comunque nelle tue Bollette sono indicate tutte le Letture Telematiche effettuate sul tuo Contatore.
    Tu puoi controllarne la veridicità (quando sei a casa) andando a vedere i consumi “fotografati” che vengono letti ogni ultimo giorno del mese da ENEL ( più precisamente da ENEL Distribuzione).

    I consumi “fotografati” sono i valori progressivi dei 3 contatori (uno per ogni fascia oraria) e permangono visibili per tutto il nuovo mese che è in corso.
    Facendo la differenza tra i progressivi “fotografati” ogni giorno di fine mese ( lo fanno intorno a mezzanotte) è possibile sapere il consumo mensile nelle tre diverse Fasce Orarie.

    • LeonardoJ, il 22 agosto 2018 ore 04:57

      In bolletta il consumo indicato è 0 in tutte tre le fasce, ma L’Enel fattura un minimo di 16Kwh per le due fasce F1 e F3.
      Chissà perchè.
      La parte energia mi è stata fatturata 21Euro (0,65/KWh), oneri di sistema 24Euro e fisso altri 27 , il resto è IVA (imposta sul valore aggiunto ma qui non vedo proprio valore aggiunto!)
      Il tutto, ripeto, con consumo 0.
      Mentre in un appartamento sfitto con consumo 0 e 3Kw ho pagato 23Euro.
      Come sempre chi lavora viene spremuto…. e pensare che io faccio ricerca ambientale senza scopo di lucro!

      • gipi, il 23 agosto 2018 ore 00:03

        Ciao Leonardo J

        Scusami ma il motivo del tuo profondo malcontento mi sfugge un po’ ……

        Per un tuo appartamento sfitto, con 0 kWh di consumo e contratto da 3 kWh, hai pagato 23 €, ossia 23 x 6 = 138 € di fisso annuo, e mi sembra di capire che tu lo ritieni regolare.

        Ora per il tuo “laboratorio”, che avrà un contratto di non si sa di quale tipo ma non per uso abitativo e sicuramente più oneroso dal punto di vista dei costi fissi, ti stupisci che (come avevi detto in precedenza) ti abbiano fatturato PER 4 MESI e CIOE’ PER 2 BOLLETTE un totale di 85 € che farebbe mediamente 42,5 € a Bolletta.

        Non saprei dire nulla dei 32 kWh (si suppone 16 kWh ogni Bolletta) che ti hanno stranamente appioppati.

        Comunque non credo che, anche senza i detti 32 kWh, la tua Bolletta avrebbe potuto essere molto più leggera.

        Per poter essere scontento lo puoi essere magari per una questione di puro principio.

        All’atto pratico bisognerebbe però chiedersi di quanto sarebbero realmente diminuite le tue Bollette senza il computo dei 32 €.
        Io penso ad una diminuzione minima (ho già ipotizzato precedentemente 9 € ma facciamo pure 10 che divisi su 2 Bollette fanno 5 € a Bolletta).

        Dal mio punto di vista non vale la pena di prendersela oltre misura. Però è solo una mia opinione!

        • Laonardo J, il 23 agosto 2018 ore 12:48

          No.
          Ho pagato 85 euro di UNA bolletta di DUE MESI e con consumo 0Kwh.
          Contratto “altri usi”.

        • gipi, il 23 agosto 2018 ore 22:33

          Ciao Leonardo J

          Vedo la tua precisazione, e ne prendo atto, ma tieni conto che inizialmente avevi detto :

          Leonardo, Il 20 Agosto 2018 Ore 03:56
          Appropsito di costo energia, nel mio Lab (nonostante io abbia consumato 0 perchè sono stato all’estero per 4 mesi) mi è arrivata una bolletta di 85 Euro e fatturati comunque 32Kwh, ovvero 2,6Eruo/Kwh.

          Dunque , parlando di 4 mesi con consumo ZERO, era abbastanza logico (anche se non certo) pensare che le Bollette potevano essere due.

          Comunque, non possedendo io attualmente dati sui costi fissi del Contratto “ALTRI USI”, posso solo provvisoriamente prendere atto che, su questa base di valutazione, la tua spesa fissa annuale risulterebbe di 85 x 6 = 510 €/anno.

        • Leonardo J, il 24 agosto 2018 ore 20:16

          Esatto
          E solo con questo, ovvero per avere un allaccio, in 10 anni mi ripagherei un impiantino con accumulo (fatto in economia).
          Penso che siamo ormai vicini alla parity grid.

  15. Pier Angelo Bolla, il 23 agosto 2018 ore 14:42

    Il contratto di acqisto dell impianto fotovoltaico di 4 KW e stato fatto coi rappresentanti enel il 19-09-2014 poi c’è stata l’accettazione del contratto da parte della Silicom l’azienda che mi ha montato l’impianto e fatto le pratiche necessarie il 01-10-2014 L’impianto mi è stato montato a luglio del 2015 e c’è stato il collegamento all’Enel il 07-10-15

  16. riccardo schena, il 23 agosto 2018 ore 15:28

    Buongiorno,
    per caso qualcuno sa dirmi quanto e’ la potenza massima installabile di un impianto fotovoltaico?
    Ho gia’ un impianto da 6kW con scambio sul posto e lo vorrei integrare aumentando la superficie dei pannelli.

    Grazie,
    Riccardo

  17. gipi, il 27 agosto 2018 ore 12:23

    Ciao Riccardo Schena

    Per uso abitativo il max è 20 kWp (però qualcuno sostiene anche che sia solo 16 kWp)……….

    Comunque se superi i 6 kWp (quelli del tuo attuale Impianto che è presumibilmente in MONOFASE 230 V), ENEL obbliga al TRIFASE da 400 V con Contratto minimo di CONTATORE TRIFASE DA 6 kW.

    Dalla TRIFASE si possono ottenere facilmente, dopo il Contatore, fino a tre separate linee MONOFASE da 230 V per cui le normali utenze domestiche che hai potranno continuare ad essere alimentate come ora.

    Superato il problema normativo del quale chiedevi informazioni, bisogna che tu ne parli anche con qualche Elettricista per farti chiarire la problematica della cablatura del tuo attuale impianto di distribuzione, interno alla casa, in funzione di eventuali maggiori assorbimenti di Potenza.

    Sarà anche probabile (probabile ma non è detto che sia tassativo) che tu debba suddividere il tuo attuale impianto di casa il 3 “reti” separate (alimentate ognuna da un suo filo di Fase + Neutro). Il tuo Elettricista di Fiducia dovrebbe chiarirti questa situazione alla quale ti ho appena accennato.

    Questo aspetto tecnico esula dagli argomenti soliti di questo Sito.

  18. Gabriella M, il 2 settembre 2018 ore 19:07

    Buongiorno,
    sto valutando di installare un impianto fotovoltaico al sud Italia…ma leggendo i vostri commenti credo sia forse il caso di ripensarci .
    Ho un terreno a disposizione a pochi chilometri da casa, stavo pensando di fare un impianto come ‘investimento’ per vendere energia. Credo non sia possibile riusare l’energia che produrrei, a meno che non esista qualche contratto speciale in cui l’impianto puo’ essere distante dall’abitazione, quindi dovrei rivendere tutta l’energia prodotta. Il terreno non è grandissmo, ma un impianto da 30 KW ci sta tutto. Secondo voi ha senso pensare a questo investimento o dalla vostra esperienza non conviene?

    Grazie!

    • Alessandro F., il 3 settembre 2018 ore 10:43

      Stando alle attuali norme, purtroppo, non conviene. Converrebbe se fosse possibile rivendere privatamente l’energia ad una ditta vicina(per esempio). Magari, chissà, tra poco sarà possibile.
      Conviene anche, per esempio, se associ un’attività produttiva nel luogo dove installi l’impianto (una serra per esempio).
      O, ancora, conviene se l’impianto fotovoltaico lo pagassi molto molto poco (ricordiamoci che la convenienza è sempre un rapporto tra costi e benefici economici).

      • Gabriella M, il 8 ottobre 2018 ore 09:12

        Grazie Alessandro
        purtroppo li intorno non ci sta nulla solo campi, la vedo difficile collegarlo ad un’attivita’ produttiva
        magari aspetto di vedere se arriva qualche incentivo…

        Grazie

  19. Oscar, il 11 settembre 2018 ore 00:35

    Vorrei mettere il fv solo per alimentare i condizionatori ( 3 da 9000 btu). Abito in città ed ho una irradiazione solare estiva di circa 6/7 ore molto forte da maggio ai primi di settembre. Nei restanti mesi il sole passa dietro ad un grattacielo nelle ore centrali del giorno riducendo a 2/3 ore l’irradiazione. Di quanti pannelli avrei bisogno? E principalmente riesco ad ammortizzare il costo iniziale? La ringrazio per la cortese risposta.

  20. iurie, il 7 ottobre 2018 ore 17:33

    salve vorrei un consiglio, voglio installare un impianto fotovoltaico ma non son di che dimensione farlo il mio consumo anno e f1 781 f2 733 f3 851 voglio abbinare in futuro una pompa di calore acs.Grazie.

    • ANDREA SACCANI, il 9 ottobre 2018 ore 08:47

      Ciao, per dimensionare un impianto intervengono diverse variabili: latitudine, esposizione, obbreggiamenti, angolo del tetto, consumi, abitudini…. Se oltre a questo pensi di mettere una pompa di calore occorrerà valutare la classe energetica della casa, i consumi gas, l’altezza, la superficie, il tipo di radianti, …direi che dovresti chiamare un consulente serio

      • gipi, il 10 ottobre 2018 ore 17:33

        Ciao Andrea Saccani

        Qualche riga solo per non mettere troppo in confusione Iurie (spero).

        Giuste le tue puntualizzazioni di dettaglio per quanto riguarda il dimensionamento tecnico di un Impianto Fotovoltaico.
        Tuttavia direi che Iurie chiedeva un parere di massima, corredato da qualche numero, volto a chiarirgli orientativamente la sua situazione.

        Per quanto alla sua ipotetica pompa di calore lui ha detto : “una pompa di calore acs”.
        Dunque credo che voglia produrre solo Acqua Calda Sanitaria.

        In tale senso va intesa la mia risposta pubblicata più sotto (Gipi, Il 9 Ottobre 2018 Ore 17:48).

  21. gipi, il 9 ottobre 2018 ore 17:48

    Ciao Iurie

    Con un consumo annuo bassissimo di 781 +733 + 851 = 2365 kWh/anno non hai motivo di utilità ad installare un FV.

    Dati i tuoi bassi consumi elettrici si suppone che nella abitazione vi siano al massimo due persone (forse pensionati) e che anche il consumo di Acqua Calda sia minimo (50 lt/persona/giorno).

    Supponendo un consumo di Acqua Calda (alla temperatura di 55°C) di 100 lt al giorno e usando una Pompa di Calore il consumo elettrico per detta PdC potrebbe essere di 500 – 600 kWh/anno con un aumento di costo (rispetto alla tua Bolletta attuale che comprende già tutti i costi fissi) variabile tra : 500 x 0,16 = 80 € e 600 x 0,16 = 96 €.

    Dunque il costo annuale di acqua calda prodotta con una PdC e usando la Corrente Elettrica di ENEL (senza ricorrere al Fotovoltaico) ti costerebbe 80 – 96 €/anno.

    Dato che questa spesa, avendo il FV potrebbe ridursi alla metà (e non oltre) non si vede la necessità di un FV per risparmiare al massimo 48 €/anno sui costi dell’acqua calda ottenuta con una PdC

    Non posso ipotizzare il costo attuale della tua acqua calda dato che tu non dici come la produci.

    Comunque una Pompa di Calore per Acqua Calda Sanitaria, anche di piccola dimensione (100 lt), ha un certo costo di acquisto & installazione che sarà intorno ai 1200 € complessivi ………….

    Comunque, se proprio vuoi la PdC per l’Acqua Calda e anche il Fotovoltaico, il FV che fa al caso tuo dovrebbe avere una Potenza Nominale compresa tra 2,5 e 3,0 kWp.
    La valutazione tiene conto del fatto che il tuo nuovo Consumo Totale Annuo diverrebbe 2365 + 600 = 2965 kWh/anno, diciamo 3000 kWh/a.

    Questo supponendo che tu sia nel Nord Italia dove la produzione unitaria annua risulta di 1100 – 1200 kWh/kWp.
    Per cui la Produzione annua per l’Impianto da 2,5 kWp sarebbe di 2750 – 3000 kWh/a e per quello da 3,0kWp sarebbe di3300 – 3600 kWh/a.

    Il Costo del FV , chiavi in mano funzionante, dovrebbe essere contenuto entro 5000 € (per il 2,5 kWp) o 6000 € (per il 3,0 kWp) al massimo.

    Non ci sono altre cose da dire. Ora vedi tu…………..

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