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Vendita di energia in ritiro dedicato: cosa sono i prezzi minimi garantiti

11 marzo 2014
Voto:4/5 (5 voti)

Chi mette un impianto fotovoltaico può dedicarsi alla vendita di energia pulita alla rete elettrica.
La maggior convenienza del fotovoltaico, in genere, si ha quando si consuma la ‘propria’ energia autoprodotta, ma quando si hanno impianti abbastanza grandi e si autoconsuma poco rispetto a quanto produce l’impianto, la vendita di energia al Gse è remunerativa e conveniente. Ovviamente tutto dipende da quanto si paga l’impianto, da quanto costa il suo mantenimento e da quanto viene pagata l’energia venduta alla rete.

La vendita di energia in ritiro dedicato è una buona soluzione per i grandi impianti fotovoltaici. Il contratto che regola e stabilisce i criteri di questa vendita è, appunto, il “Ritiro dedicato” ed è firmato col Gse, il Gestore dei Servizi Energetici, che cura e gestisce il rapporto tra produttori da fonti rinnovabili e mercato elettrico.

Come funziona la vendita di energia in ritiro dedicato?

Col “ritiro dedicato” il Gse si impegna a ritirare l’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili (fotovoltaico, dunque, ma non solo) ad un prezzo “minimo” e “garantito”. Il titolare vende l’energia pulita prodotta dal proprio impianto al Gse, ma questa vendita di energia avviene con delle “condizioni di tutela”. Queste condizioni di tutela si chiamano: prezzi minimi garantiti.

 

Cosa sono i prezzi minimi garantiti nella vendita di energia?

I prezzi minimi garantiti sono dei prezzi minimi che il Gse si impegna a sostenere per l’acquisto dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. Cioè: io produco energia, la vendo al gse che mi garantisce una remunerazione minima e poi il Gse rivende l’energia sul libero mercato. Il Gse, dunque, da un lato acquista energia pulita dai produttori con condizioni di favore (per i produttori), dall’altro vende l’energia sul libero mercato elettrico che poi la rivende ai distributori elettrici.

vendita di energia ritiro dedicato

La differenza di remunerazione tra acquisto e vendita viene finanziata dalla componente tariffaria A3 delle bollette elettriche (la componente A3 è uno dei cd. “Oneri generali di Sistema” che figurano in bolletta).

La novità in vigore dal 1 gennaio 2014 è che dei prezzi minimi garantiti potranno beneficiare non solo i produttori che vendono l’energia al Gse, ma anche quelli che vendono la propria energia direttamente sul libero mercato (bypassando l’intermediazione del Gse), in ogni caso si tratta di produttori di una certa rilevanza.

I prezzi minimi garantiti per la vendita di energia prodotta da fotovoltaico valgono per gli impianti fino a un Megawatt di potenza.

 

La vendita di energia in ritiro dedicato, quanto viene pagata?

Facciamo una breve  rassegna dei prezzi di vendita dell’energia prodotta da fotovoltaico, ricordiamolo: si tratta di soglie minime di prezzo, ciò vuol dire che se il prezzo di mercato dell’elettricità è superiore al prezzo minimo garantito, viene riconosciuto al produttore il prezzo di mercato, che è più remunerativo.

Il prezzo minimo garantito, infatti, è solo una forma di “tutela” per ottenere una remunerazione “minima e garantita” dall’investimento fotovoltaico: se i prezzi di mercato sono più convenienti rispetto ai prezzi minimi garantiti, vengono riconosciuti come prezzo di vendita.

 

La vendita di energia nel 2010

  • Fino a 500.000 kWh annui venduti–> 101,8 €/MWh;
  • da 500.000 kWh a 1.000.000 kWh annui, 85,8 €/MWh;
  • da 1.000.000 kWh a 2.000.000 kWh annui, 75,0 €/MWh.

 

La vendita di energia nel 2011

  • fino a 500.000 Kwh/annui: 103,4 €/Mwh
  • da 500.000 a 1.000.000 Kwh/annui: 87,2 €/Mwh
  • da 1.000.000 a 2.000.000 Kwh/annui: 76,2 €/Mwh

 

La vendita di energia nel 2012

  • fino a 3.750 Kwh: 102,7 €/Mwh immesso in rete
  • da 3.750 a 25.000 Kwh: 92,4 €/Mwh
  • da 25.000 a 2.000.000 Kwh: 78,3 €/Mwh

 

La vendita di energia nel 2013

  • fino a 3.750 Kwh: 105,80 €/Mwh immesso in rete
  • da 3.750 a 25.000 Kwh: 95,20 €/Mwh
  • da 25.000 a 2.000.000 Kwh: 80,60 €/Mwh

 

La vendita di energia nel 2014

La normativa prevede:

  • un aggiornamento delle tariffe in base alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo (il “FOI 2013”)
  • un aggiornamento degli scaglioni di consumo

Per il 2014 i prezzi minimi garantiti per il fotovoltaico sono riconosciuti fino a 1.500.000 Kwh immessi in rete (anzichè i 2.000.000 del 2013) e sono calcolati con questa formula:

Prezzo minimo garantito = 38,5 x (1 + FOI 2013 / 100)

Il FOI 2013 è il tasso di variazione annuale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato dall’Istat nel 2013. La variazione 2013 rispetto al 2012 è dell’1,10%.

Il prezzo minimo garantito (PMG) per il fotovoltaico nel 2014 è il seguente:

  • fino a 1.500.000 kwh: 38,9 €/Mwh

(cioè: 0,0389 euro/kwh)

Leggi cosa conviene di più tra: ‘ritiro dedicato’ e ‘scambio sul posto’.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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20 Commenti

  1. Zerillo Salvatore, il 2 febbraio 2014 ore 09:07

    E’ cosi’ che si vuole incentivare gli investimenti nei grandi impianti ?
    0.79 Euro per il 2014 è molto basso e non incoraggia nessun investimento.

    • Andrea, il 27 febbraio 2014 ore 17:02

      0.79 euro?? al kWh?? credo tu abbia sbagliato :)

      • Alessandro F., il 27 febbraio 2014 ore 18:37

        Si ha dimenticato uno zero: 0,079 €/kwh :)

        • Silvio, il 5 marzo 2014 ore 16:50

          Il PMG è stato ridotto 0,0389 €/kwh. Rispetto al 2010 la riduzione è stata del 70%. Non mi risulta che le bollette siano calate. Invito gli stranieri, se solo avessero il minimo dubbio, a non investire in Italia perché questi buffoni cambiano continuamente le regole anche per chi con tali regole non avrebbe mai impegnato i suoi risparmi.

        • Alessandro F., il 5 marzo 2014 ore 17:05

          Dove si legge quello che dici? Fonte?
          I PMG vanno per scaglioni di produzione.

    • Angelo, il 11 marzo 2014 ore 11:06

      C’è qualcosa che non mi convince nella formula 38,5 x (1 + 107,1 / 100).
      A me per il mese di gennaio 2014 il GSE ha applicato un PMG di 0,0389 per kwh ed il calcolo del valore dell’energia immessa è stato fatto così: kwh x coefficiente (1,051) x 0.0389.
      Il mio impianto (20kw) ha prodotto a Gennaio 2014 1980 kwh, quindi mi è stato presentato un benestare di 1980 x 1,051 x 0,0389 = 80,95 euro. CIOE’ 1980 kwh mi sono stati remunerati solo 80,95€!! Altro che 0,79 kwh!

      • Alessandro F., il 11 marzo 2014 ore 14:11

        Hai ragione! Infatti intanto è uscito l’aggiornamento dall’Aeeg: per il fotovoltaico, fino a 1.500.000 kwh il PMG è di 0,0389 €/kwh , 38,9 Euro/Megawatt (… no comment!).
        Aggiorno l’articolo!

        • maurizio, il 12 marzo 2014 ore 01:24

          Ma che voi sappiate non ci sarà un conguaglio a fine anno?
          Altrimenti bisognerebbe insorgere tutti…è ridicolo che abbiano piu che dimezzato i pagamenti.
          Noi abbiamo fatto degli investimenti sulla base di conti precisi, ora non possono cambiare cosi le regole.

        • Angelo, il 14 marzo 2014 ore 14:21

          Sul sito del GSE http://www.gse.it/it/Ritiro%20e%20scambio/Ritiro%20dedicato/Pages/default.aspx si legge:

          I produttori di piccola taglia, con impianti di potenza nominale elettrica fino a 1 MW, possono ricevere dal GSE una remunerazione garantita (i cosiddetti “prezzi minimi garantiti”) per i primi 2 milioni di kWh annui immessi in rete, senza pregiudicare la possibilità di ricevere di più nel caso in cui la remunerazione a prezzi orari zonali dovesse risultare più vantaggiosa.

          Però, chiamando il GSE, un operatore mi ha detto che “non è certo che il conguaglio ci sarà” e perciò molti stanno optando per passare ai prezzi orari zonali, che sono quasi sempre molto più alti dei PMG.

        • Alessandro F., il 14 marzo 2014 ore 15:51

          Il prezzo minimo garantito è una sorta di tutela, non è alternativo al prezzo di mercato. Cioè:
          se il PMG è 0,03 e il prezzo di mercato è 0,08, l’energia mi viene pagata 0,08.
          Se il prezzo di mercato scende a 0,02, allora l’energia mi viene pagata 0,03 (prezzo minimo garantito)

        • Matteo, il 15 marzo 2014 ore 21:22

          Ho un impianto di 19.5 KW attivo dal 10/2010 (secondo conto energia) in ritiro dedicato.
          Il 24-01-14 ricevo una mail dal GSE che dice “Nel caso di impianti incentivati che accedono al servizio di Ritiro Dedicato e che hanno optato per la remunerazione a PMG, il GSE, in ottemperanza al disposto normativo di cui sopra (Destinazione Italia), provvederà ad applicare la remunerazione a Prezzo Zonale Orario (PO) a decorrere dal 1° gennaio 2014.”

          Mentre la fattura della vendita dell’energia prodotta a gennaio (512KW) è pagata 38.9€/MW e non come indicato nel link sotto.
          http://www.gse.it/it/Ritiro%20e%20scambio/GSE_Documenti/Ritiro%20dedicato/Prezzi%20medi%20mensili/2014.zip

          Cosa c’è che non capisco della manovra? Mi dovrei aspettare un conguaglio a fine anno?
          Per gli anni precedenti tutta l’energia venduta mi è sempre stata pagata ai PMG senza nessun conguaglio.
          Grazie Matteo.

        • Alessandro F., il 17 marzo 2014 ore 17:28

          Ciao Matteo, questa è la “novità” (si fa per dire..) del 2014: tutti coloro che già ricevono gli incentivi non hanno più i benefici dei prezzi minimi garantiti per la vendita di energia. O meglio: i prezzi minimi garantiti diventano uguali e coincidenti ai prezzi zonali di mercato.
          Anche per gli altri (chi non riceve gli incentivi) i prezzi minimi garantiti sono ormai talmente bassi che sono più convenienti i prezzi medi di mercato (i prezzi medi zonali).

          Esempio: in Lombardia il prezzo di mercato è di circa 0,06 €/kwh mentre il prezzo minimo garantito è di 0,03. Viene riconosciuto quindi lo 0,06…

          Leggi qui: Prezzi minimi garantiti per impianti incentivati, dal 2014 cambia tutto

  2. MORDENTI, il 12 marzo 2014 ore 16:57

    Ma perchè non stacchiamo in un giorno prestabilito tutti quanti i nostri impianti? intanto per 0,0389 €/kwh di merda, per due giorni, probabilmente non ci cambierebbe la vita! Queste informazioni andrebbero trasmesse a chi ha intenzione di investire in Italia!

  3. Marco, il 16 aprile 2014 ore 17:32

    Salve,
    il prezzo minimo garantito è una tutela ed ad oggi ricevo fatture con lo 0.038 come posso sapere qual’è il prezzo medio zonale per la regione marche?
    E se fosse per ipotesi 0.06 quando riavremo questo conguaglio?
    Grazie

    • Alessandro F., il 16 aprile 2014 ore 17:40

      cerca i dati sul sito del GME (gestore dei mercati energetici).
      Lì, dovresti trovare i prezzi medi zonali, per avere un’idea.
      Il conguaglio dovrebbe essere l’anno successivo.

  4. Chiara, il 6 maggio 2014 ore 16:49

    C’è qualche procedura particolare per accedere ai prezzi medi zonali? o per richiedere il conguaglio?

    • Alessandro F., il 6 maggio 2014 ore 17:25

      se hai già gli incentivi ti vengono riconosciuti in automatico i prezzi medi zonali.
      Fa tutto il gse

  5. Alfonso, il 13 dicembre 2014 ore 15:16

    Salve se non ho capito male, il GSE a fine anno 2014 dovrebbe calcolare se il PMG è inferiore al PO e di conseguenza darci il conguaglio?
    Grazie per la delucidazione.

    • Alessandro F., il 16 dicembre 2014 ore 15:42

      il PMG è stabilito “a priori” con decreto dell’Aeeg. Se il prezzo di mercato dell’energia è maggiore del PMG vale il prezzo di mercato, altrimenti vale il PMG.

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