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Rilevare un impianto fotovoltaico, come investire in energia pulita

7 luglio 2014
Voto:4/5 (5 voti)

Hai mai pensato di rilevare un impianto fotovoltaico? In Italia di impianti ce ne sono davvero tanti, oggi. E molti di questi sono in vendita perchè diversi investitori hanno “colto al volo” il business degli incentivi per ottenere lauti guadagni in breve tempo. Hanno investito fin dall’inizio con l’intenzione di rivendere l’impianto per ottenere un profitto. Questo vale soprattutto per i numerosi investitori stranieri che, attirati in Italia solo dagli incentivi, non hanno intenzione di gestire qui un impianto fotovoltaico e vogliono rivenderlo per ottenere subito il loro guadagno.

 

In Italia dal 2008 al 2013 il numero di impianti fotovoltaici è quasi centuplicato (!) (passando dai 7 mila del 2008 al mezzo milione del 2013). In molti, soprattutto dall’estero, hanno deciso di investire in questa tecnologia pulita. Non tutti, però, pensavano all’ambiente quando hanno scelto il fotovoltaico come forma di investimento redditizio. Grandi e piccoli investitori italiani ed esteri pensavano al fotovoltaico come ad una della tante possibili forme di business e, grazie al conto energia, così è stato fino a ieri.

Oggi in Italia ci sono moltissimi impianti in funzione e quasi tutti ricevono i lauti incentivi che il conto energia garantiva.
Come ogni investimento, ogni impianto ha avuto dei costi per la realizzazione ed ha dei costi (minimi) di mantenimento. Ogni impianto, inoltre, produce e vende energia elettrica pulita che va a remunerare l’investimento in alcuni anni: i primi anni ripagano l’investimento, i successivi generano un guadagno effettivo sui soldi investiti.

Il meccanismo che genera il guadagno è semplice e facilmente intuibile: investimento in un’impianto e vendita dell’energia prodotta.
Lo stesso principio lo si può ipotizzare anche per chi decide di rilevare un impianto fotovoltaico già in funzione. L’aspetto “delicato”, in questo caso, è calcolare bene il valore effettivo dell’impianto e la stima degli introiti che l’impianto genererà nel tempo.

 

Vantaggi e svantaggi del rilevare un impianto fotovoltaico già in funzione

rilevare un impianto fotovoltaico in funzione

Rilevare un impianto fotovoltaico già in funzione ha alcuni vantaggi ed alcuni svantaggi.

Se è vero che chi cede l’impianto deve ottenere un certo guadagno (a discapito, ovviamente, del compratore), è anche vero che chi lo acquista si trova davanti ad un impianto già avviato, con tutti i vantaggi che comporta. Non incorre in costi di connessione, lunghezze amministrative con Enel,  ed ha pratiche burocratiche molto limitate rispetto a chi avvia da zero un impianto fotovoltaico.

Le difficoltà più diffuse per chi avvia da zero il progetto di un medio o grande impianto fotovoltaico riguardano le autorizzazioni preliminari e la gestione della connessione in rete dell’impianto. Fattori che spesso hanno ingenti rischi e portano a costi non preventivati o tempistiche non previste.

Chi acquista un impianto già avviato non deve pensare ad autorizzazioni, connessioni, pratiche enel.

Non solo. Se per chi avvia un progetto da zero l’investimento è un po’ un “salto nel buio” (considerata anche la “novità” della tecnologia su ampia scala), per chi investe su progetti già avviati ci sono minori margini di rischio e maggiori garanzie.

Un altro vantaggio che si ha nel rilevare un impianto fotovoltaico già connesso e attivo sulla rete, infatti, è che si può disporre dei dati di produzione: avere uno “storico” dell’impianto su produttività e prestazioni aiuta a stimare meglio, con un maggior grado di certezza, il rendimento produttivo ed il rendimento economico per gli anni a venire.

Riassumendo.

Tra i vantaggi ci sono:

  • minor rischio di investimento
  • disponibilità di dati sullo “storico” dell’impianto (rendimento, criticità, ecc…)
  • tempi e pratiche burocratiche veloci
  • costi limitati alla manutenzione e gestione dell’impianto
  • in prospettiva: la possibilità di vendere l’energia direttamente all’utente finale e di avere quindi una elevata remunerazione dell’investimento (cfr SEU)

 

Tra gli svantaggi ci sono:

  • la minore remuneratività dell’investimento rispetto alla realizzazione del progetto “da zero”;
  • la difficoltà di stimare con precisione il valore effettivo dell’impianto considerando non solo la produzione attesa, ma anche i costi previsti ed fattori di rischio;
  • la difficoltà di prevedere il prezzo di mercato dell’energia per i prossimi anni. Per questo fattore di rischio bisogna considerare in fase di contrattazione uno scenario più cautelativo possibile (es.: se oggi l’energia ha un prezzo all’ingrosso di 0,07 €/kwh bisogna considerare l’eventualità che possa scendere ulteriormente. Il prezzo già ha toccato valori intorno ai 3-4 centesimi/kwh).

 

Quanto costa rilevare un impianto fotovoltaico già in funzione?

La questione dei costi è sempre molto delicata, anche perchè spesso si trovano costi “di massima” che poi vengono aggiustati in fase di contrattazioni anche molto lunghe, in base all’importanza dell’investimento.

Solo per dare qualche numero e avere un’idea di quanto costa rilevare un impianto fotovoltaico già in funzione riporto alcuni prezzi trovati in rete.

Attenzione. I prezzi sono relativi al periodo in cui è stato acquistato l’impianto. Qualche anno fa i prezzi erano molto superiori a quelli di oggi, ma quegli impianti sono quelli che beneficiano degli incentivi per i prossimi anni. Non solo il prezzo dipende dal rendimento atteso e dai costi sostenuti per l’installazione dell’impianto. Il rendimento atteso, a sua volta, dipende dal luogo e dalle condizioni di installazione.

 

Quanto costa comprare un impianto fotovoltaico già avviato
Dimensione impianto Regione di installazione Costo indicativo Costo ind. al kw
500 kw Basilicata 1.000.000 € 2.000 €/kw
722 kw Puglia 1.000.000 € 1.385 €/kw
100 kw Sardegna 290.000 € 2.900 €/kw
992 kw Sicilia 2.000.000 € 2.016 €/kw
3.984 kw Sicilia 7.928.000 € 1.990 €/kw
499 kw Puglia 1.350.000 € 2.700 €/kw

 

 

Capire se e quanto conviene rilevare un impianto fotovoltaico

Rilevare un impianto fotovoltaico già in funzione conviene? Si tratta, come in molti altri casi, di un investimento. Come per ogni investimento, due sono i fattori che bisogna considerare: il capitale investito e le prospettive di remunerazione nel tempo di questo capitale.

Se parliamo di impianti fotovoltaici installati negli anni scorsi dobbiamo tenere presente che agli alti prezzi corrispondono alti incentivi. Un impianto fotovoltaico realizzato oggi in Italia costerà molto meno di uno realizzato tre anni fa, ma il ritorno economico è inferiore perchè non riceve incentivi. In valore assoluto il ritorno economico è molto più elevato, ovviamente, per gli impianti incentivati. Cosa che può non essere vera se si ragiona in termini relativi: i benefici devono essere sempre rapportati ai costi sostenuti.

Per capire se e quanto conviene rilevare un impianto fotovoltaico, non bisogna ragionare in termini “assoluti”, ma in termini “relativi”. Bisogna valutare attentamente costi e benefici dell’investimento: se il prezzo è alto sarà perchè riceve incentivi alti. Se il prezzo è basso sarà perchè è stato installato dopo la fine degli incentivi.

Ovviamente non sono solo gli incentivi ad essere la principale discriminante, ma anche altri fattori quali, per esempio, la posizione dell’impianto, le prestazioni generali, il prezzo di vendita dell’energia prodotta, ecc…

In definitiva, soprattutto nell’era post incentivi, rilevare un impianto fotovoltaico già in funzione è conveniente in relazione ad almeno due fattori: prezzo dell’impianto e prezzo di vendita dell’energia prodotta.

 

Quando si ha la massima convenienza nel rilevare un impianto fotovoltaico?

La massima convenienza di un investimento fotovoltaico si ha in due situazioni:

  • quando autoconsumo, riducendo i prelievi di rete;
  • quando posso vendere direttamente l’energia prodotta ad uno o più utenti finali.

Facciamo l’esempio di una grande azienda energivora. Se rilevo un impianto che si trova in prossimità dell’azienda, anzichè vendere tutta l’energia in rete, gran parte di questa la posso vendere direttamente all’azienda ad un costo conveniente per l’azienda e conveniente per il titolare dell’impianto.

La rete Enel, infatti, paga l’energia a prezzi ben inferiori ai 10 centesimi di euro. In alcuni momenti il prezzo di ritiro dell’energia ha toccato valori prossimi ai 4-5 centesimi. Questo vuol dire che chi produce e vende energia riceve pochi centesimi di euro per ogni kwh venduto.
Anzichè svendere alla rete enel la ‘propria’ energia la si può vendere direttamente all’azienda ad un costo inferiore a quello che paga in bolletta. Il costo del kwh in bolletta varia tra i 20 ed i 30 centesimi.

In questi casi, nei casi in cui si rileva un impianto per vendere l’energia direttamente ad un utente finale, la convenienza è massima e ne beneficiano sia l’investitore sia il cliente finale che acquista energia (pulita) a prezzi più convenienti rispetto a quelli pagati in bolletta.

 

Ho deciso, a chi mi posso rivolgere?

Se ho deciso di approfondire il discorso o se voglio tenere monitorate le offerte sul mercato secondario del fotovoltaico,  a chi mi posso rivolgere?
Il mercato degli impianti fotovoltaici già in funzione, chiamato anche “mercato secondario” del fotovoltaico, è un mercato relativamente nuovo non solo in Italia, ma anche in Europa e nel mondo.

Nonostante ciò esistono già alcuni servizi online che si occupano della compravendita di impianti, progetti o autorizzazioni per impianti fotovoltaici. Di impianti fotovoltaici, infatti, iniziano ad essercene molti, e molti proprietari si affidano alla vendita per ottenere subito i propri guadagni dall’investimento.

D’altro canto c’è anche chi inizia a rivolgere i propri investimenti verso la produzione energetica sostenibile.

Il punto di incontro tra queste esigenze è il marketplace fotovoltaico, luogo virtuale di incontro tra domanda e offerta per la compravendita di impianti fotovoltaici, progetti, autorizzazioni o servizi relativi al fotovoltaico.

In questa pagina puoi visionare le attuali offerte e puoi iscriverti gratuitamente al servizio per rimanere aggiornato sulle migliori proposte in Italia, in Europa e nel Mondo.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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Un commento

  1. Vittoria, il 5 novembre 2015 ore 16:34

    Buongiorno, Avevo una domanda in merito alla vendita di un impianto fotovoltaico. Volendo vendere un impianto fotovoltaico >3kw che ha generato un aumento della rendita catastale dell’immobile, con relativi aumenti di costi su imu e tasi, senza che però l’impianto sia stato accatastato a parte, una volta venduto come si dovrebbe procedere a far ritornare la rendita catastale allo stato iniziale, senza quindi che questa resti un onere per il venditore, sebbene l’impianto venduto permane sullo stesso immobile?

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