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Certificazione energetica e fotovoltaico sugli edifici

5 aprile 2012
Voto:4/5 (5 voti)

Disporre di un impianto fotovoltaico permette di ottenere un notevole risparmio economico in sede di certificazione energetica.
Andiamo con ordine.

Cosa è la certificazione energetica ?

La certificazione energetica di un edificio è un attestato che indica il rendimento energetico di un edificio. In altre parole è il documento, redatto da certificatori accreditati e con criteri stabiliti a norma di legge, che attesta la prestazione energetica di un edificio, sia esso ristrutturato o di nuova costruzione. La certificazione energetica indica la classe energetica di un edificio.

Cosa è la prestazione energetica di un edificio ?

Nel caso di edifici abitativi, la prestazione energetica di un edificio è la quantità annuale di energia effettivamente consumata (o prevista)  per rispondere al bisogno abitativo standard dell’edificio stesso. Per bisogno abitativo standard si intende l’insieme di tutte quelle condizioni abitative e di comfort connesse alla salubre abitabilità nell’edificio stesso. Tra queste: il riscaldamento invernale ed il condizionamento estivo, il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria, la ventilazione per il ricambio dell’aria, l’illuminazione, ecc.. ciascuna di queste azioni comporta un certo consumo energetico e in relazione al tipo di certificazione ottenuta dall’edificio si potranno stimare con maggiore precisione i livelli di consumo energetico dell’edificio per adempiere a queste funzioni. Minori sono i livelli di consumo energetico, minori sono i costi per una confortevole abitabilità nell’edificio. Ovviamente, quando si parla qui di energia e consumi energetici, si parla sia di energia termica, quella connessa al riscaldamento dell’acqua, sia di energia elettrica, quella connessa al funzionamento di apparecchi elettrici ed elettronici.

Quali sono gli indicatori per misurare la prestazione energetica di un edificio?

La quantità di energia necessaria a mantenere le condizioni abitative standard di un appartamento è espressa da uno o più “descrittori” che tengono conto di:

– coibentazione dell’edificio, ovvero l’isolamento termico e acustico verso l’esterno, serramenti, tetti, ecc..

– caratteristiche tecniche e di installazione dell’edificio

– progettazione e posizione dell’edificio in relazione agli aspetti climatici del territorio in cui si trova (le cosiddette Zone Climatiche: ogni zona climatica ha propri parametri di riferimento)

– impianto di riscaldamento e di acqua calda sanitaria

– impianto di condizionamento dell’aria e ventilazione

– impianto di illuminazione

– esposizione al sole, posizione e orientamento dell’edificio

– influenza di strutture adiacenti

– presenza di impianti propri di produzione e trasformazione dell’energia (termica o elettrica) da fonti rinnovabili, tra questi: la presenza di un impianto fotovoltaico.

 

La certificazione energetica nella compravendita di case

Nei contratti di compravendita o di locazione di edifi ci o di singole unità immobiliari deve essere inserita un’ apposita clausola con la quale l’acquirente dà atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici. Nel caso di locazione, la disposizione si applica solo agli edifici e alle unità immobiliari già dotate di attestato di certificazione energetica.

La certificazione energetica, obbligatoria per tutte le nuove costruzioni, dura 10 anni e si interrompe nel caso di trasformazioni o rilevante ristrutturazione dell’edifico. I lavori di ristrutturazione necessari all’ottenimento di una migliore classe energetica sono detraibili al 55%.

Dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita devono riportare l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certifi cazione energetica dell’edificio oggetto di compra-vendita. Si può facilmente presupporre come il valore delle case verrà strettamente correlato alla classe energetica di appartenenza.

 

La certificazione energetica e il fotovoltaico

Disporre di un impianto fotovoltaico permette di ottenere un notevole risparmio economico in sede di certificazione energetica.
Come abbiamo visto la certificazione energetica è l’insieme di diverse caratteristiche tecniche dell’edificio, ma alla fine è una somma di valori, di punteggi, assegnati ad ogni indicatore: questa risultante è la classe energetica dell’edificio.
Come abbiamo visto disporre di un impianto fotovoltaico è uno dei fattori che determina il punteggio in sede di certificazione energetica di un edificio. Autoprodurre ed autoconsumare energia pulita è infatti il fattore di maggior risparmio economico per le famiglie e risparmio energetico per la collettività e l’ambiente. La certificazione energetica nasce proprio per favorire ed incrementare il risparmio energetico degli edifici ed il fotovoltaico, attraverso l’auto produzione di energia dalla fonte rinnovabile solare, può sensibilmente ridurre i prelievi dalla rete e addirittura immettere energia pulita in rete, trasformando di fatto l’edificio da utenza passiva energivora ad  “utenza” attiva.

L’installazione di un impianto fotovoltaico è quindi un fattore determinante per l’innalzamento della classe energetica dell’edificio su cui è installato e, oltre ad essere un buon investimento in termini di autoconsumo energetico, può rappresentare un buon investimento per un’elevata classe energetica dell’abitazione e quindi per il suo valore economico.

 

Normative di riferimento:
D.Lgsl 3 marzo 2011 n. 28
D Lgsl 19 agosto 2005 n. 192

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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