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Elettricità e batterie, ecco quanto si risparmia

10 ottobre 2013

L’utilizzo di batterie elettriche, nel sistema elettrico nazionale come nei piccoli impianti domestici, è in grado di garantire un certo risparmio economico se associato a sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili.
Perchè?
Perchè l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili è per definizione intermittente ed altalenante: il sole come il vento garantiscono un’ingente produttività in alcuni momenti della giornata, ma un rendimento nullo in altri momenti (per es. la notte per il fotovoltaico).  Con l’utilizzo di batterie per il fotovoltaico si potrà sfruttare al meglio, ad esempio, la produzione diurna per renderla disponibile anche la notte.

Il vantaggio dei sistemi di accumulo consiste, per usare dei termini tecnici, nell’annullare il “disaccoppiamento tra generazione e dispacciamento dell’elettricità”.

Secondo una nota di Anie-Energia dall’utilizzo delle batterie si possono risparmiare in Italia oltre 500 milioni di euro sull’elettricità.

Innanzitutto, chi è Anie Energia.
Anie Energia è un’associazione di rappresentanza  che raggruppa e rappresenta circa 350 aziende che producono, distribuiscono ed installano apparecchiature, componenti e sistemi per la generazione , la trasmissione e distribuzione di energia elettrica. L’associazione aderisce alla federazione Anie, la federazione di confindustria che rappresenta la più ampia categorie delle imprese elettroniche ed elettrotecniche.

I dati si trovano pubblicati sul primo rapporto nazionale sui benefici dei sistemi di accumulo elettrochimico: il “Residential Electrical Storage Systems” pubblicato da Anie Energia. Benefici non solo per il sistema elettrico generale, ma anche per i consumatori finali di elettricità.

Secondo il rapporto i benefici apportati dall’uso delle batterie per l’elettricità associate agli impianti fotovoltaici potrebbero far aumentare la quota di autoconsumo dal proprio impianto di circa il 40%, passando dall’attuale soglia media del 30% ad almeno il 70% medio annuale. I titolari dei sistemi fotovoltaici potrebbero risparmiare così annualmente circa 500 milioni di euro.

elettricita batterie

Elettricità dal fotovoltaico con batterie

Il beneficio è anche a vantaggio del gestore di rete: i picchi produttivi giornalieri degli impianti solari generano picchi di immissione di energia nella rete che possono causare problemi di sovraccarico ed inefficienze di rete. Per far fronte a questo inconveniente il gestore di rete  deve provvedere con costosi adeguamenti della rete elettrica. L’utilizzo diffuso delle batterie avrebbe per questo il vantaggio di ridurre, se non annullare, i picchi di immissione “normalizzando” i flussi di elettricità in entrata sulla rete.

Ecco perchè il vantaggio è sia sull’utente finale che sul sistema elettrico nazionale.

In un contesto di transizione del fotovoltaico, con la fine degli incentivi, l’utilizzo di batterie per l’accumulo di elettricità costituirebbe una buona opportunità per l’ulteriore sviluppo del fotovoltaico domestico. Sono le batterie di accumulo, infatti, che porteranno il fotovoltaico in piena “grid parity”, cioè in una situazione in cui il solare è effettivamente competitivo con l’acquisto di elettricità in bolletta. L’energia auto-prodotta ha infatti complessivamente un costo molto inferiore a quella acquistata dalla rete attraverso la bolletta elettrica.

Stando alle previsioni di Anie Energia il prezzo delle batterie scenderà del 50% nei prossimi 3-5 anni, ripetendo le dinamiche già viste per i pannelli fotovoltaici. Il dimezzamento dei costi permetterà una più capillare diffusione.

Per capire cosa frena la diffusione delle batterie leggi questo articolo.

 

Elettricità e batterie: il risparmio in numeri

Ecco qualche dato interessante sui benefici che le batterie possono apportare.

Ipotizzando una diffusione del fotovoltaico con batterie pari al 20% delle famiglie italiane (cioè 5 mln di impianti fotovoltaici a fronte di 25 mln di famiglie in Italia) si possono ottenere:

  • più di 234 mln di euro di risparmio derivante dalla riduzione dello spreco dovuto alla sovrapproduzione diurna di elettricità rispetto alla domanda effettiva (parlando di fotovoltaico si parla di grande disponibilità di elettricità solo nelle ore diurne);
  • più di 147 mln di euro risparmiati per il taglio della produzione  delle classiche centrali termoelettriche (inquinanti) che hanno ancora un ruolo determinante nelle ore serali;
  • circa 73 mln di euro di risparmio generato dalla rete di distribuzione che viene “sollevata” dagli oneri di gestione dei picchi di energia immessa dagli impianti fotovoltaici;
  • più di 17 mln di risparmio dovuto alla riduzione delle perdite di rete;
  • più di 43 mln risparmiati grazie al taglio delle emissioni di Co2.

Il reale valore aggiunto ottenibile dai sistemi d’accumulo con batterie è in definitiva quello di gestire in maniera ottimale grandi quantità di elettricità non programmabile per integrare al meglio le fonti rinnovabili nel sistema energetico nazionale.

Approfondisci qui il funzionamento ed i vantaggi dell’impianto fotovoltaico con batterie.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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2 Commenti

  1. ATTILIO, il 16 ottobre 2013 ore 22:04

    ATTILIO come funziona esattamente lo scambio sul postoil mio impianto per il mese di settembre à prodotto 818kwh ma mi sono ritrovato fetturati 493 kwh più o meno come i mesi prima di essere collegato grazie a risentirci

    • Alessandro, il 17 ottobre 2013 ore 09:12

      L’impianto produce. Parte dell’energia viene autoconsumata sul momento e parte viene immessa in rete.
      La prima parte NON deve essere fatturata in bolletta.
      La seconda parte viene conteggiata per il rimborso dello scambio sul posto.
      .
      Quando invece l’impianto non produce abbastanza, l’energia di cui si ha bisogno viene prelevata dalla rete.
      In questo caso, viene fatturata in bolletta e poi rimborsata con lo scambio sul posto

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