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Riscaldare senza gas? Fotovoltaico più pompa di calore è la soluzione

Ultimo aggiornamento: 2-1-2017

Riscaldare senza gas. E’ possibile riscaldare l’acqua sanitaria e gli ambienti di casa senza pagare più costose bollette del gas? Conviene? E Quanto? La “formula magica” sta nelle nuove tecnologie, che permettono di sfruttare l’elettronica e l’elettricità per produrre e risparmiare energia: tutto sta nel sapere programmare e nel saperle utilizzare in maniera intelligente.

La nuova era dell’energia passa dal Gas all’Elettricità. E a dimostrarlo è anche la recente “riforma della bolletta elettrica” che, in Italia, “premia” gli elevati livelli di consumo elettrico a discapito di quelli del gas metano.

Sì, in Italia, ma non solo, la direzione è proprio quella di incentivare l’utilizzo dell’elettricità per un semplice motivo: l’energia elettrica può essere prodotta dalle fonti rinnovabili, dal fotovoltaico, dall’eolico, ecc..   Il Gas metano, invece, è un combustibile fossile che, per sprigionare il suo potenziale energetico, deve essere bruciato.

Il futuro dell’energia, dunque, si pensi anche alla mobilità elettrica, passa dell’elettricità. E, perchè no, il tutto inizia anche dal riscaldamento domestico, dal fotovoltaico e da apparecchi in grado di massimizzare l’autoconsumo dell’energia prodotta.

 

Con la pompa di calore si usa elettricità, ma col fotovoltaico si risparmia

Dunque, è possibile riscaldarsi senza gas? Sì (ci si può anche “raffrescare” d’estate) e lo si può fare risparmiando elettricità, attraverso un sistema unico che utilizza i benefici del fotovoltaico, della pompa di calore e di un sistema di termoregolazione domestica. Un sistema “intelligente” in grado di gestire i flussi di energia e di accumularla sotto forma di calore.

Cos’è un sistema di termoregolazione domestica? E’ un sistema elettronico molto semplice che permette di programmare l’accensione e lo spegnimento del riscaldamento (o del “condizionamento”) in base a dei criteri pre-impostati. I modelli “più evoluti” permettono di attivare il servizio anche da remoto, in tempo reale, sfruttando la connessione internet e una semplice app da dispositivi mobili.

Una pompa di calore, dunque, insieme alla termoregolazione elettronica ed al fotovoltaico, permette di ottenere un elevato risparmio energetico: il fotovoltaico produce energia, di giorno, attivando la pompa di calore in base alla programmazione. Il calore, volendo, può essere accumulato per utilizzarlo anche nelle ore serali.

In commercio di soluzioni di questo tipo ce ne sono ormai molte. In questa recensione vi presentiamo “System All in One”, un sistema completo che permette, con un’unica soluzione, di riscaldare la casa e l’acqua sanitaria senza usare il Gas. Eliminando definitivamente le costose bollette del gas. Il “prezzo” di ciò, però, è un investimento: fotovoltaico, pompa di calore e regolatore elettronico domestico della temperatura.

 

System All In One, tutto in un sistema per riscaldare senza gas

Dicevamo, un’interessante soluzione è il “System all in one” presentato da VMEC. Si tratta di un sistema unico che utilizza in “simbiosi” e in maniera intelligente tre sole componenti:

  • un impianto fotovoltaico,
  • una pompa di calore aria-acqua o acqua-acqua,
  • un termoregolatore elettronico della temperatura.

 

Ecco cosa è e quali sono i suoi vantaggi.

System all in one è il sistema modulabile e personalizzabile per il risparmio energetico che sfrutta il fotovoltaico al servizio di una pompa di calore aria/aria o aria/acqua. Il sistema funziona non solo per il riscaldamento invernale senza gas, ma anche per il raffrescamento estivo, invertendo il processo di funzionamento della pompa di calore.

Un edificio realizzato con standard moderni deve essere a risparmio energetico, deve essere efficiente (a livello energetico) e deve garantire un buon livello di comfort per i suoi abitanti. Il sistema “all in one” promette di ottenere questi standard senza l’utilizzo di gas, ma sfruttando solo l’elettricità autoprodotta col fotovoltaico e quella prelevata dalla rete Enel.

Il sistema può essere, a scelta, con o senza accumulo di acqua: in altre parole può alimentare un bollitore da 250 litri in sù ( che può essere incorporato nella pompa di calore). Questo accumulo di acqua riscaldata permette di accumulare, sotto forma di calore, parte del surplus prodotto di giorno dal fotovoltaico e permette di alimentare la rete dell’acqua calda sanitaria e l’impianto di riscaldamento.

Per essere veramente efficiente per il riscaldamento invernale, il sistema richiede almeno due altri requisiti:

  • un impianto di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento, che “lavora” a temperature relativamente basse, più compatibili con l’utilizzo di pompe di calore,
  • e un sistema di termoregolazione elettronica dei diversi ambienti dell’edificio.

 

L’impianto fotovoltaico, che a livello domestico è di circa 3 kw, quando in funzione, alimenta la pompa di calore che scalda l’acqua nel bollitore. Questa acqua riscaldata va ad integrare l’impianto di riscaldamento e l’acqua calda sanitaria. In questo modo si utilizza il fotovoltaico per alimentare le utenze di casa e per riscaldare senza gas. Quando il fotovoltaico non produce, il sistema si avvale dell’elettricità di rete. Quando il fotovoltaico produce, il sistema utilizza la fonte solare anche per il riscaldamento. Parte del surplus elettrico prodotto giornalmente dal fotovoltaico viene accumulato nei bollitori sotto forma di acqua calda, pronta all’uso.

 

Il sistema, dicevamo, è dotato anche di termoregolazione di singole parti dell’edificio. Il meccanismo di controllo della temperatura a zone permette di ottenere risparmi energetici fino al 30% superiori: suddividendo l’edificio in zone controllate separatamente è possibile gestire la temperatura in maniera più efficace ottimizzando i consumi dell’intero sistema.

sistema a pompa di calore con fotovoltaico

Non solo: la centrale termica può essere integrata con un impianto solare termico o con altri tipi di impianti termici pre esistenti.

Ovviamente il sistema è dimensionabile e configurabile per ogni esigenza, ma ciò che qui a noi interessa è la sua capacità di sfruttare in maniera ottimale l’energia elettrica pulita prodotta dall’impianto fotovoltaico e produrre calore senza gas metano, gasolio o diesel.

Una pompa di calore, infatti, non ha bisogno di elevatissimi quantitativi di elettricità per funzionare (come per esempio una “resistenza elettrica”). Il suo meccanismo di funzionamento prevede l’utilizzo e la trasformazione dell’energia presente ‘spontaneamente’ nell’aria e nell’acqua. La generazione di calore avviene attraverso un compressore elettrico che assorbe meno energia di una resistenza elettrica. Leggi qui per approfondire.

Ciò che a noi interessa, in questa sede, sono i vantaggi di risparmio per l’utente finale: con la termoregolazione la temperatura degli ambienti viene differenziata stanza per stanza (o zona per zona) e questo garantisce il maggior risparmio riscaldando (o raffrescando) solo quanto, quando e dove necessario. In questo modo si evitano gli sprechi energetici e gli sprechi economici.

Un unico sistema di controllo, infine, permette di avere sott’occhio in qualsiasi momento la situazione complessiva dei consumi intervenendo dove necessario. Il sistema domotico di controllo centralizzato non riguarda solo la temperatura delle stanze, ma anche: luci, sistemi di ventilazione (o irrigazione), apertura chiusura porte  e finestre, tapparelle, antifurti, regolazione tende, ecc…

Il risparmio energetico ed economico passerà sempre più non dall’utilizzo di un singolo impianto o prodotto, ma da un “sistema”. Un sistema è in grado di unire e “far dialogare” in maniera intelligente i benefici di diverse tecnologie e soluzioni energetiche: dal fotovoltaico, al solare termico, alla termoregolazione, al risparmio energetico, all’efficienza, alla domotica.

Per approfondire quanto conviene l’uso di pompe di calore associate al fotovoltaico leggi anche questo articolo.

 

 

Riscaldare senza gas, un sistema fotovoltaico piu pompa di calore

 

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11 Commenti

  1. carmelo, il 9 gennaio 2014 ore 19:22

    POSSO CONDIVIDERE SUL MIO PROFILO I TUOI POST SULL’ENERGIA RINNOVABILE?

    • Alessandro, il 10 gennaio 2014 ore 11:43

      si, quale profilo?

    • walter, il 6 dicembre 2014 ore 19:33

      Caro alessandro, leggendo i vari pareri , fra cui il tuo, sugli impianti fotovoltaici con pompa di calore
      mi sono deciso PURTROPPO ad installarne uno , affidandomi alla societa’ che sul mercato dovrebbe essere il top, almeno sulla carta : ENEL GREEN POWER.In questa mia decisione pero’ non ho tenuto conto di un fattore molto importante : Siamo in ITALIA! e qui la teoria e la pratica vanno ognuno per conto proprio.
      Trovare delle persone serie in questo paese e’ una sempre piu’ cosa rara .Inoltre il cosidetto STATO fa di tutto per imbrogliarti.
      Ti assicuro che la mia affermazione non e’ il solito luogo comune, ma solo il frutto di una amara delusione in seguito alla mia sciagurata decisione, di cui se vuoi ti posso rendere noti i dettagli cosi’ da evitare a molti altri altrettanti problemi. Saluti, Walter Forlizzi.

      • Alessandro F., il 9 dicembre 2014 ore 15:21

        Secondo me Enel Greenpower non è il top. Enel ha in genere prezzi abbastanza alti.
        Ma non ho capito qual è il problema. In questo caso utilizzando la pompa di calore massimizzi l’autoconsumo riducendo i costi dell’elettricità.

        • Giovanni, il 15 novembre 2015 ore 12:19

          Ciao Alessandro mi inserisco in questa discussione, perchè anch’io ho appena firmato un contratto con Gruppo Green Power per l’installazione di una pompa di calore abbinata all’impianto fotovoltaico con scambio sul posto che ho fatto installare nel 2010 inoltre installeranno anche un accumulatore per l’impianto fotovoltaico. Tutto questo in funzione dell’azzeramento dei costi energia e gas, ed a costo zero. In pratica pagherò l’impianto per 10 anni come se stessi pagando le bollette. Ora volevo chiederti secondo te quale sarebbe l’impianto migliore in abbinamento per evitare i costi delle bollette per residenze in lombardia? Quali società top consigli per installazioni degli impianti? Ti ringrazio fin d’ora della risposta che vorrai darmi

        • Alessandro F., il 16 novembre 2015 ore 13:29

          Per ottenere la Totale autonomia energetica avresti bisogno di molto accumulo, ma costa. Questo perchè ciò che d’estate è più che sufficiente, d’inverno è insufficiente e fare un impianto troppo sovradimensionato (che garantirebbe un’autonomia totale in inverno) d’estate finirebbe per immettere in rete molta energia.. che è un po’ antieconomico.

          La giusta soluzione sta nel mezzo.. un impianto “calibrato” sui propri consumi. Questo impianto compenserà i consumi invernali da Enel, ma sarà sufficiente d’estate.

          Come giustamente fai, è meglio pensare prima a massimizzare l’autoconsumo, e solo dopo pensare all’accumulo..

          L’unico consiglio che ti posso dare è di richiedere più preventivi possibile, analizzarli e confrontarli con cura.

  2. Ottavio Vignudini, il 3 giugno 2014 ore 22:54

    Ho letto l’articolo e l’ho trovato molto interessante, in questo periodo sto cercando casa e mi sono state proposte soluzioni diverse di “efficienza energetica” . Le vorrei chiedere se la pompa di calore aria/acqua di cui fa riferimento per la produzione di acs e per riscaldare gli ambienti, è da intendersi in quest’ultimo caso da realizzarsi mediante l’utilizzo di split oppure se è meglio ( o possibile) mediante un riscaldamento a pavimento idronico?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta che mi vorrà dare.

    • Alessandro F., il 4 giugno 2014 ore 10:20

      Secondo me, a livello di riscaldamento è più efficiente il riscaldamento a pavimento: può lavorare a minori temperature e scaldando “dal basso” irraggia il calore in maniera più ottimale.

  3. Chiara Grasselli, il 1 ottobre 2014 ore 16:27

    Buongiorno, prlo da neofita dell’argomento ma interessata in quanto ho appena comprato casa e
    mi sto informando su soluzioni alternative al metano e rinnovabili.
    quali sono gli svantaggi di un tale sistema unico?
    e qualora non vi fosse luce sufficiente per produrre energia é possibile che entri in azione il metano “a compensare”? oppure é possibile accumulare energia ed utilizzarla quando serve?
    Quali sono i costi?
    La ringrazio molto e mi scuso se le domande sono imprecise o da principiante…quale sono!

    • Alessandro F., il 2 ottobre 2014 ore 15:14

      Ciao Chiara, tutto quello che dici è possibile.. ciò che conta economicamente, in effetti, è il rapporto costi-benefici.
      Ovviamente mettere due impianti (gas+riscaldamento elettrico) costa più che metterne uno. Per questo avranno tempi di rientro maggiori.
      Il principio è questo: dal momento in cui metti fotovoltaico e pannelli solari termici sul tetto, conviene autoconsumare il più possibile l’energia prodotta. Per questo più utilizzi apparecchi elettrici (anche in sostituzione del gas), più si ammortizza l’investimento.
      In Italia le soluzioni ibride, per ora, sono forse quelle più percorribili.
      Staccarsi completamente dal metano,.. non so se è conveniente oggi in Italia..si può fare, ma dipende dai costi.
      Sulle pompe di calore, per esempio, da luglio sono in vigore nuove tariffe più convenienti (cerca sul sito “tariffa D1 pompe di calore”).
      .
      Togliere il metano.. in altri paesi è già realtà (norvegia, svezia, ecc..).
      Bisogna poi capire quanto spazio hai a disposizione sul tetto.
      Essendo una casa, poi, avrai sicuramente bisogno di un piccolo sistema di stoccaggio temporaneo dell’energia generata col fotovoltaico. Questo perchè i consumi domestici sono per lo più la sera, quando l’impianto non produce.
      Anche senza stoccaggio, però, con lo scambio sul posto recuperi parte del valore dell’energia imessa in rete.
      Sul sito trovi molte info. Usa la casella di ricerca in alto a dx.
      ciao

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