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Riscaldamento col fotovoltaico: conviene o non conviene?

Ultimo aggiornamento: 2-2-2017
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Riscaldamento col fotovoltaico domestico. E’ possibile? Conviene o non conviene rispetto all’utilizzo della tradizionale caldaia a gas? Quanto costa il gas e quanto ne devo utilizzare per climatizzare gli ambienti? Quanto costa invece il kwh elettrico acquistato in bolletta? E quanto quello autoprodotto con il fotovoltaico?

Queste sono le principali domande che si pone chi inizia a pensare al fotovoltaico sul tetto di casa come valido ausilio delle bollette energetiche, soprattutto quando si parla di riscaldamento invernale.

Innanzitutto: riscaldamento col fotovoltaico significa riscaldare gli ambienti utilizzando anche, se non solo, l’elettricità. Si parla in genere di riscaldamento elettrico, dunque, ma non per forza.
Con l’energia elettrica si possono azionare pompe di calore, sistemi di riscaldamento ausiliari con “resistenze elettriche”, riscaldamento a raggi infrarossi (mostrati in questo articolo) oppure l’elettricità può essere utilizzata al servizio del classico impianto termico riscaldando elettricamente l’acqua che va ad alimentare i ‘tradizionali’ caloriferi insieme a quella riscaldata dalla caldaia.

Per un piccolo bilocale la classica caldaia a gas arriva a far spendere ben oltre mille euro l’anno per il riscaldamento invernale e per l’acqua calda sanitaria. E’ difficile fare una stima precisa perchè la spesa ed i consumi dipendono da moltissimi fattori, tra cui il numero di abitanti della casa, il luogo di abitazione, la superficie dell’appartamento, le “abitudini di comfort” (una cosa è farsi bastare 19°C un’altra farsene bastare 22), il livello di coibentazione della casa, ecc.. Nonostante ciò chi usa il riscaldamento a gas (o a gasolio) ha un’idea abbastanza precisa delle spese annuali sostenute per il riscaldamento.

Installando un impianto fotovoltaico, se ben esposto, si può convertire il tradizionale sistema a gas con un sistema elettrico alimentato dal fotovoltaico. Dove sta la convenienza? La convenienza sta nel costo del kwh prodotto dal fotovoltaico rispetto al costo al metrocubo di gas metano (o del gasolio che richiede una spesa ancora maggiore).

riscaldare con impianto fotovoltaico

 

Un sistema di riscaldamento elettrico, ad esempio un classico radiatore elettrico radiante in alluminio da applicare a parete, permette di utilizzare tutta l’elettricità prodotta dal proprio impianto fotovoltaico per il riscaldamento degli ambienti.

Utilizzando l’elettricità si potrà ottimizzare al massimo l’autoproduzione di energia col fotovoltaico.

Lo stesso discorso vale per un sistema di riscaldamento a pompa di calore, quello attualmente più diffuso ed utilizzato. In questo caso non si sostituisce l’intero impianto di casa, ma la sola caldaia. L’impianto di riscaldamento rimane un impianto ad acqua, ma quello che cambia è la fonte utilizzata per riscaldarla. In commercio esistono già diverse interessanti soluzioni che abbinano il fotovoltaico alla pompa di calore. In effetti sono in molti casi le soluzioni più pratiche ed economiche da realizzare velocemente ed a costi relativamente ridotti. In ogni caso la spesa si ammortizza nel giro di qualche anno. Considerando poi le detrazioni fiscali i tempi di rientro si riducono ulteriormente.

 

 

Riscaldamento col fotovoltaico più pompa di calore: conviene? Quali vantaggi?

riscaldare col fotovoltaico conviene

La pompa di calore è già, di per sè, un sistema elettrico a risparmio energetico (risparmia circa il 70% di energia rispetto ai classici boiler elettrici). Se a questa viene abbinato un impianto fotovoltaico il risparmio energetico, ed economico, può arrivare al 100% in quanto i pochi kwh necessari potranno essere sopperiti da un piccolo sistema fotovoltaico.

In questo modo il riscaldamento col fotovoltaico può rappresentare un’ottima soluzione di risparmio.

Per chi ha una produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, o un esubero di produzione, una soluzione immediata e conveniente è installare una pompa di calore per sfruttare tutta l’energia prodotta in più dall’impianto. Utilizzando la pompa di calore alimentata dal solare si può abbattere il costo delle bollette di Gas e Luce anche fino al 100% per alcuni periodi.

Il tradizionale utilizzo dell’impianto fotovoltaico consente in effetti l’abbattimento dei costi in bolletta, ma  non consente il recupero dell’eventuale surplus dell’energia prodotta e rimessa in circolo. Come utilizzare questo surplus per evitare di cederlo alla rete? Utilizzando, appunto, una pompa di calore per il riscaldamento dell’acqua e dell’ambiente di casa.

La pompa di calore diventa un modo per produrre ed accumulare energia termica partendo dal fotovoltaico, consumando meno energia elettrica dei tradizionali boiler elettrici: un normale boiler domestico, infatti, per una famiglia media consuma circa 1.600 kwh, una pompa di calore consuma circa 550 kwh, quasi il 70% in meno.

Considerando una famiglia media di 2,6 persone ed un costo medio dell’energia elettrica di 0,22 €/kwh il tradizionale boiler elettrico assorbirà circa 1.600 kwh per una spesa di circa 360 euro. Lo scaldacqua a pompa di calore, a parità di prestazione, consuma solo 550 kwh per una spesa di 125 euro. Il risparmio è di circa 235 €/anno.

Qual è il vantaggio della pompa di calore rispetto al classico sistema a gas?

Una pompa di calore può riscaldare l’acqua fino a 55-60°C e se i classici impianti a termosifoni sono dimensionati abbastanza per funzionare a queste (così basse) temperature solitamente si ottengono i maggiori risparmi: tra il 20 ed il 40% rispetto all’utilizzo della caldaia a gas. In alternativa la pompa può funzionare in maniera complementare al pre-esistente impianto termico.

La pompa di calore può sostituire sempre la caldaia negli impianti radianti e negli impianti a radiatori (o fan-coil) se sono dimensionati per funzionare efficacemente sotto i 50-55°C di temperatura dell’acqua. Chi vuole può sostituire la tradizionale caldaia a gas del proprio impianto di riscaldamento per utilizzare una pompa di calore risparmiando sui costi energetici e guadagnando, di fatto, in termini di comfort abitativo.

In ogni caso gli interventi e le sostituzioni devono essere configurati in base al tipo di abitazione, in base al tipo di impianto pre-esistente ed in base ai consumi.

Per approfondire sul riscaldamento elettrico leggi anche: Fotovoltaico e riscaldamento elettrico, quanto può farti risparmiare?

Per approfondire invece su Fotovoltaico abbinato a pompa di calore leggi: Pompe di Calore e Fotovoltaico. Quanto convengono?

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3 Commenti

  1. gipi, il 14 giugno 2017 ore 21:18

    Ciao Alessandro F.

    Restringendo il campo al caso più semplice della sostituzione del solo SCALDABAGNO ELETTRICO CLASSICO (però chi lo usa più?)per l’acqua calda di casa, con altro nuovo basato sulla Tecnologia POMPA DI CALORE ELETTRICA, direi che tutto corrisponde alla realtà tecnica dei due Sistemi a confronto

    Il risparmio Energetico, in effetti, con una valutazione tecnica semplice risulta : 1 / 3,4 resa energetica media della PdC = 0,295 .
    Ovvero, arrotondando a 0,3, quindi CON IL CONSUMO DI 0,3 Kwh di Energia elettrica per la PdC si ottiene tanta acqua calda come da un boiler tradizionale a resistenza elettrica che però consumerebbe 1,0 kWh.

    Quindi : Il consumo di una PdC (dedicata solo al riscaldo Acqua sanitaria) risulta il 30 % di quella del Boiler Elettrico a Resistenza.

    Bisogna, per completare il quadro, dire anche che un Boiler Classico da 80 Lt di “marca” costa almeno 200 € mentre uno da “hobby market” si può trovare a 100 € (Installazione a parte che è alla portata di tutti gli hobbisti).

    Per un Boiler con PdC incorporata e con Serbatoio da 110 Lt (gli 80 litri possono risultare insufficienti)si devono spendere intorno ai 1000 € (installazione con condotti attraverso la parete per lo scambio aria con l’esterno, a parte + eventuale manutenzione annuale). Supponiamo 400€ di Installazione, se fatta da “terzi”.

    La “voce” Manutenzione Annuale, secondo alcuni, vale 60€ e sarebbe comunque obbligatoria per non perdere la garanzia……il discorso si complica. Io sarei per il “fai da te” come per i piccoli climatizzatori …….e anche qui il discorso si allungherebbe.

    Inoltre bisogna vedere se vi è l’opportunità di poter usufruire dello Sgravio Fiscale del 50% della spesa iniziale (rientro in 10 anni).

    Per quanto riguarda lo scritto dell’Articolo, alla 1a riga del 4° paragrafo, —-“ben oltre le mille euro l’anno”—- che ricorda il “parlato” del Sud direi che sarebbe da modificare l’articolo “le”.

  2. Berto, il 9 settembre 2017 ore 11:20

    Buongiorno desideravo avere un consiglio per quanto riguarda un impianto fotovoltaico per la casa che ho appena acquistato. Da poco ho acquistato un appartamento con relativa mansarda. Premetto che prima del mio acquisto le due unità erano separate quindi con due impianti elettrici e di riscaldamento separati. Ho congiunto le due unità per la parte elettrica mentre per quanto riguarda il riscaldamento( classico impianto con termosifoni)è ancora disgiunto con due caldaie separate a gas metano. Ora dato il costo delle bollette gas e l’esigenza di sostituire una caldaia stavo valutando se era il caso di cambiare sistema e prendere in considerazione il fotovoltaico. L’appartamento è di mq 130 la mansarda di mq 80 con disponibilità di un tetto di circa 50 mq. Se possibile volevo un cosiglio su come affrontare e possibilmente risolvere questo problema visto che la stagione invnernale incombe. Non so a chi rivolgermi per avere un consiglio spassionato e onesto visto i costi che dovrò affrontare.
    Vi ringrazio anticipatamente e un cordiale saluto.

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