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Riscaldamento col fotovoltaico: conviene o non conviene?

29 novembre 2013
Voto:4/5 (5 voti)

Riscaldamento col fotovoltaico domestico. E’ possibile? Conviene o non conviene rispetto all’utilizzo della tradizionale caldaia a gas? Quanto costa il gas e quanto ne devo utilizzare per climatizzare gli ambienti? Quanto costa invece il kwh elettrico acquistato in bolletta? E quanto quello autoprodotto con il fotovoltaico?

Queste sono le principali domande che si pone chi inizia a pensare al fotovoltaico sul tetto di casa come valido ausilio delle bollette energetiche, soprattutto quando si parla di riscaldamento invernale.

Innanzitutto: riscaldamento col fotovoltaico significa riscaldare gli ambienti utilizzando anche, se non solo, l’elettricità. Si parla in genere di riscaldamento elettrico, dunque, ma non per forza.
Con l’energia elettrica si possono azionare pompe di calore, sistemi di riscaldamento con “resistenze elettriche”, riscaldamento a raggi infrarossi (mostrati in questo articolo) oppure l’elettricità può essere utilizzata al servizio del classico impianto termico riscaldando elettricamente l’acqua che va ad alimentare i ‘tradizionali’ caloriferi insieme a quella riscaldata dalla caldaia.

Per un piccolo bilocale la classica caldaia a gas arriva a far spendere ben oltre le mille euro l’anno per il riscaldamento invernale e per l’acqua calda sanitaria. E’ difficile fare una stima precisa perchè la spesa ed i consumi dipendono da moltissimi fattori, tra cui il numero di abitanti della casa, il luogo di abitazione, la superficie dell’appartamento, le “abitudini di comfort” (una cosa è farsi bastare 19°C un’altra farsene bastare 21), il livello di coibentazione della casa, ecc.. Nonostante ciò chi usa il riscaldamento a gas (o a gasolio) ha un’idea abbastanza precisa delle spese annuali sostenute per il riscaldamento.

Installando un impianto fotovoltaico, se ben esposto, si può convertire il tradizionale sistema a gas con un sistema elettrico alimentato dal fotovoltaico. Dove sta la convenienza? La convenienza sta nel costo del kwh prodotto dal fotovoltaico rispetto al costo al metrocubo di gas metano (o del gasolio che richiede una spesa ancora maggiore).

riscaldare con impianto fotovoltaico

 

Un sistema di riscaldamento elettrico, ad esempio un classico radiatore elettrico radiante in alluminio da applicare a parete, permette di utilizzare tutta l’elettricità prodotta dal proprio impianto fotovoltaico per il riscaldamento degli ambienti.

Utilizzando l’elettricità si potrà ottimizzare al massimo l’autoproduzione di energia col fotovoltaico.

Lo stesso discorso vale per un sistema di riscaldamento a pompa di calore, quello attualmente più diffuso ed utilizzato. In questo caso non si sostituisce l’intero impianto di casa, ma la sola caldaia. L’impianto di riscaldamento rimane un impianto ad acqua, ma quello che cambia è la fonte utilizzata per riscaldarla. In commercio esistono già diverse interessanti soluzioni che abbinano il fotovoltaico a pompa di calore. In effetti sono in molti casi le soluzioni più pratiche ed economiche da realizzare velocemente.

 

 

Riscaldamento col fotovoltaico più pompa di calore: conviene, ecco i vantaggi

riscaldare col fotovoltaico conviene

La pompa di calore è già, di per sè, un sistema elettrico a risparmio energetico (risparmia circa il 70% di energia rispetto ai classici boiler elettrici). Se a questa viene abbinato un impianto fotovoltaico il risparmio energetico, ed economico, può arrivare al 100% in quanto i pochi kwh necessari potranno essere sopperiti da un piccolo sistema fotovoltaico.

In questo modo il riscaldamento col fotovoltaico può rappresentare un’ottima soluzione di risparmio.

Per chi ha una produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, o un esubero di produzione, una soluzione immediata e conveniente è installare una pompa di calore per sfruttare tutta l’energia prodotta in più dall’impianto. Utilizzando la pompa di calore alimentata dal solare si può abbattere il costo delle bollette di Gas e Luce anche fino al 100% per alcuni periodi.

Il tradizionale utilizzo dell’impianto fotovoltaico consente in effetti l’abbattimento dei costi in bolletta, ma  non consente il recupero dell’eventuale surplus dell’energia prodotta e rimessa in circolo. Come utilizzare questo surplus per evitare di cederlo alla rete? Utilizzando, appunto, una pompa di calore per il riscaldamento dell’acqua e dell’ambiente di casa.

La pompa di calore diventa un modo per produrre ed accumulare energia termica partendo dal fotovoltaico, consumando meno energia elettrica dei tradizionali boiler elettrici: un normale boiler domestico, infatti, per una famiglia media consuma circa 1.600 kwh, una pompa di calore consuma circa 550 kwh, quasi il 70% in meno.

Considerando una famiglia media di 2,6 persone ed un costo medio dell’energia elettrica di 0,22 €/kwh il tradizionale boiler elettrico assorbirà circa 1.600 kwh per una spesa di circa 360 euro. Lo scaldacqua a pompa di calore, a parità di prestazione, consuma solo 550 kwh per una spesa di 125 euro. Il risparmio è di circa 235 €/anno.

Qual è il vantaggio della pompa di calore rispetto al classico sistema a gas?
Una pompa di calore può riscaldare l’acqua fino a 55-60°C e se i classici impianti a termosifoni sono dimensionati abbastanza per funzionare a queste (così basse) temperature solitamente si ottengono i maggiori risparmi: tra il 20 ed il 40% rispetto all’utilizzo della caldaia a gas. In alternativa la pompa può funzionare in maniera complementare al pre-esistente impianto termico.

La pompa di calore può sostituire sempre la caldaia negli impianti radianti e negli impianti a radiatori (o fan-coil) se sono dimensionati per funzionare efficacemente sotto i 50-55°C di temperatura dell’acqua. Chi vuole può sostituire la tradizionale caldaia a gas del proprio impianto di riscaldamento per utilizzare una pompa di calore risparmiando sui costi energetici e guadagnando, di fatto, in termini di comfort abitativo.

In ogni caso gli interventi e le sostituzioni devono essere configurati in base al tipo di abitazione, in base al tipo di impianto pre-esistente ed in base ai consumi.

Leggi un altro articolo su: Fotovoltaico e riscaldamento elettrico, quanto può farti risparmiare?

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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