Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio
Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio

Conviene di più lo scambio sul posto o il ritiro dedicato ?

26 novembre 2013
Voto:4/5 (8 voti)

Se installo il fotovoltaico oggi, conviene di più fare lo scambio sul posto o il ritiro dedicato?

Questa è una delle domande più frequenti che vengono poste da chi è interessato a mettere il fotovoltaico oggi che gli incentivi hanno lasciato il posto alle detrazioni fiscali per i soli impianti domestici.

Il “modello di investimento” (o “modello di business”) cambia con le nuove condizioni normative e con questo cambiano anche le scelte sul tipo di convenzione stipulabile col Gse per il ritiro dell’energia prodotta.
Il Gse è il Gestore dei Servizi Energetici, società che si occupa di erogare gli incentivi ed i pagamenti per tutti coloro che producono e mettono in rete energia da fonti rinnovabili.

Spieghiamo meglio: se prima la scelta era tra incentivi, da un lato, e “scambio sul posto o ritiro dedicato” (RID), dall’altro. Oggi, senza più gli incentivi, la scelta è esclusivamente tra “scambio sul posto” o “ritiro dedicato”.

Un utente elettrico che decide di mettere il fotovoltaico dovrà decidere quindi, con l’allaccio in rete del proprio impianto, tra “scambio sul posto” e “ritiro dedicato” (RID)  dell’energia prodotta e immessa in rete.

 

Cosa è lo scambio sul posto?

E’ un meccanismo di “compensazione” tra immissioni e prelievi che conteggia tutta l’energia immessa in rete per compensarla con tutta quella prelevata dalla rete (e pagata in bolletta).

conviene scambio sul posto o ritiro dedicato

In questo modo viene erogato una sorta di rimborso sulle bollette pagate per i prelievi di rete (rimborso delle bollette nei limiti dell’energia immessa).

Il vantaggio dello scambio sul posto, rispetto al ritiro dedicato, è il rimborso dei servizi di rete pagati in bolletta nei momenti di prelievo da rete.

Per vedere la guida completa sullo scambio sul posto leggi qui.

 

Cosa è il ritiro dedicato?

Il secondo, il “Ritiro Dedicato” (o “RID”), è invece un meccanismo di vendita dell’energia. Cioè: l’utente da un lato preleva dalla rete energia (quando non autoproduce) e dall’altro vende alla rete (al Gse) l’energia prodotta.
In questo caso tutta l’energia prelevata dalla rete verrà pagata in bolletta “a prezzo pieno” senza alcuna forma di rimborso (previsto invece dallo scambio sul posto).
Da un lato, quindi, si pagano le bollette a prezzo pieno. Dall’altro si ricevono dei proventi dalla vendita dell’energia immessa in rete. Il vantaggio, in questo caso, è che i prezzi di vendita sono regolati da una delibera dell’Autorità dell’energia elettrica ed il gas. I prezzi di vendita sono dei “prezzi minimi garantiti” che vanno a tutela del produttore da fonti rinnovabili.

Per ulteriori dettagli sul ritiro dedicato e per vedere i prezzi minimi garantiti leggi qui.

Oggi mediamente il ritiro dedicato “paga” l’energia immessa a circa 0,10 €/Kwh. Se il prezzo di mkt dell’energia è maggiore di 0,10 €/kwh vale il prezzo di mercato. Se è minore, vale il prezzo regolato del ritiro dedicato.

 

Per il fotovoltaico, conviene di più lo scambio sul posto o il ritiro dedicato?

Come sempre la risposta più consona è: “dipende”. Dipende da come e quanto viene utilizzata l’energia prodotta. Dipende da quanto produco e da quanto consumo per soddisfare il mio fabbisogno energetico.

Come regola generale: lo scambio sul posto conviene di più quando i kwh prelevati dalla rete sono vicini ai kwh immessi in rete. Il ritiro dedicato conviene invece quando si hanno grandi impianti (diciamo oltre i 200 kw di potenza) che non sono asserviti a nessuna utenza. In questo caso, infatti, i vantaggi dello scambio sul posto sono superflui in quanto l’energia scambiata con la rete  è praticamente nulla.
In linea generale ciò che è oggi più conveniente per gli impianti al servizio di utenze domestiche o aziendali è quasi sempre lo scambio sul posto. Lo scambio sul posto è però attuabile solo per gli impianti fino a 200 kw. Oltre questa taglia la scelta sarà obbligata per il ritiro dedicato.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Clicca per richiedere una consulenza o un preventivo


34 Commenti

  1. Vincenzo Di Paolo, il 4 febbraio 2014 ore 12:39

    Ho messo in esercizio un impianto fotovoltaico per uso domestico il 16 giugno 2012. Ho usufruito di un incentivo (0,272)ed ho scelto lo scambio sul posto.
    Non riesco mai a capire dalle bollette Enel il valore dell’energia prodotta e/o scambiata.
    Come o dove potere avere una chiara lettura del bilancio energetico della mia casa? Devo chiedere all’Enel o ad altri (GSE)?
    Grazie e saluti

    • Alessandro F., il 4 febbraio 2014 ore 17:53

      Ad enel puoi chiedere ragguagli sulle bollette e sull’energia prelevata (se hai come fornitore enel).
      a gse puoi chiedere ragguagli su incentivo e scambio sul posto (cioè immesso, prelevato, contributo in conto scambio, eccedenze, ecc..)

  2. Damiano Degani, il 12 febbraio 2014 ore 15:41

    Salve, è normale per un impianto RID dover pagare la bolletto a ENE SE per il fisso e i pochi Kw dei servizi ausiliari e una bolletta a ENEL Distribuzione per i servizi di misura impianti incentivati? Per un impianto da 10kwp pago la prima 70€ a bimestre e per la seconda 370€ annuali. Grazie

    • Alessandro F., il 12 febbraio 2014 ore 18:16

      puoi spiegare meglio? non ho capito la domanda

      • Damiano Degani, il 12 febbraio 2014 ore 18:34

        Abbiamo un impianto da 20kwp in SSP e un impianto da 10kwp in RID. Per la gestione del contattore dedicato all’impianto in RID ricevo bimestralmente una bolletta da Enel Servizio Elettrico con fatturati la “quota fissa di vendita” e la “quota fissa dei servizi di rete” e pago circa 70€ e annualmente ricevo una bolletta da Enel Distribuzione con fatturati i “servizi di misura degli impianti incentivati”. Ho chiesto informazioni sia a Enel SE che Enel Distr. e tutt’e due dicono che l’uno misura l’energia consumata (in tre anni 6kw) e l’altro l’energia in uscita. A me sempra che mi stiano prendendo in giro ma ho la risposta scritta di Enel. Voglio sperare che non mettano per iscritto delle stupidate. Grazie dell’interessamento

  3. Rossella, il 17 febbraio 2014 ore 18:52

    Per impianto fotovoltaico 20kW attivato il 10 maggio 2011 (3°conto energia), è possibile passare dalla vendita totale dell’energia ad uno scambio sul posto senza perdere gli incentivi del terzo conto energia?

    • Alessandro F., il 17 febbraio 2014 ore 20:35

      non ci dovrebbero essere problemi. Informati presso il gse che è l’ente con il quale stipuli i contratti..

  4. Sara, il 9 marzo 2014 ore 17:53

    I saw this in “EPIA”. I think it’s interesting for this post:

    http://www.epia.org/news/news/?page=2

    “Italy: No more minimum guaranteed price for Ritiro Dedicato”

  5. vincenzo, il 21 marzo 2014 ore 14:15

    Buongiorno,
    ho un’impianto da 20 kw con RID Quarto Conto Energia e mi domandavo se i ricavi derivanti dall’energia prodotta in eccesso, quindi venduta, vanno dichiarati nella dichiarazione dei redditi.

    Grazie

    • Alessandro F., il 21 marzo 2014 ore 15:14

      si per l’energia venduta i ricavi vanno dichiarati e si sommano agli altri redditi.

  6. Riccardo B., il 2 aprile 2014 ore 13:30

    Buongiorno,

    io ho un impianto da 19.6 Kw con RID Quarto Conto Energia, viste le nuove disposizioni relative ai prezzi minimi garantiti e alle tariffe zonali orarie, se vendo circa il 70-80 % dell’energia che produco, ritieni sia conveniente passare da Convenzione Rid a Scambio sul Posto richiedendo annualmente la liquidazione delle eccedenze?

    Grazie

    • Alessandro F., il 2 aprile 2014 ore 15:04

      nel tuo caso, ricevendo già gli incentivi non hai più i prezzi minimi garantiti, giusto?
      Nel caso direi che si, a naso ti conviene passare allo ssp lameno recuperi parte del valore dell’energia immessa e poi riprelevata

      • Riccardo B., il 2 aprile 2014 ore 15:23

        Per impianti fotovoltaici di potenza attiva nominale fino a 100 kw dovrebbero ancora essere previsti i prezzi minimi garantiti, ma stando alle nuove disposizioni questi dovrebbero essere stati più che dimezzati..è per questo che mi interessava chiarire la cosa per capire se mi conveniva passare alle Scambio sul Posto.
        Se hai per caso qualche info che mi aiuti ad indirizzarmi nella scelta ti sarei grato.

        Saluti

        Riccardo

        • Alessandro F., il 3 aprile 2014 ore 11:19

          Se non ricordo male il piano “Destinazione Italia” (D.L. 145/2013 articolo 1 comma 2) parifica i prezzi minimi garantiti ai prezzi zonali per tutti gli impianti già incentivati.

          Questa la nota di lettura del D.L. della Camera (8 gennaio 2014):

          Il comma 2 parifica, a decorrere dal 1° gennaio 2014, i prezzi minimi garantiti, definiti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas per il regime di ritiro dedicato (che in pratica è il ritiro a prezzo amministrato dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete concesso ad alcune tipologie di impianti) al prezzo zonale orario, per gli impianti che accedono a incentivazioni a carico delle tariffe elettriche sull’energia prodotta.

          Prova a vedere anche questo: Prezzi minimi garantiti per impianti incentivati, dal 2014 cambia tutto (ma non ti garantisco che non ci siano stati ulteriori provvedimenti successivi).

  7. Francesco, il 4 giugno 2014 ore 12:24

    Vorrei installare un impianto FV da 22,5 kWp nella mia azienda con scambio sul posto.
    Consumo annualmente Kwp/h 15.510(in futuro sicuramente installerò nuovi macchinari).
    Di giorno consumo 5.695 kW circa
    Di notte 9.820 kW circa
    Come funziona il calcolo dello SSP ? (contributo + liquidazione)
    Ossia, nel calcolo dello SSP devo tener conto dei prezzi minimi garantiti ?
    Grazie per le dritte

    • Alessandro F., il 4 giugno 2014 ore 18:00

      ciao Francesco, no i prezzi minimi garantiti sono relativi al contratto di “ritiro dedicato”, alternativo allo scambio sul posto, ma i prezzi minimi garantiti sono ormai talmente bassi che non “garantiscono” più niente.

      Meglio optare per lo scambio sul posto.

      Visto che l’azienda ha consumi diurni, col fotovoltaico devi cercare di coprire prima di tutto quelli. I consumi che non copri ISTANTANEAMENTE col fotovoltaico (di giorno) li immetti in rete, ma ti vengono pagati relativamente poco rispetto al kwh acquistato in bolletta.
      Se ho ben capito l’azienda consuma 5.695 kwh/ANNO in fascia diurna.
      Se è così, il miglior rapporto costi-benefici nel tuo caso si ha con un impianto che garantisca 7-8.000 kwh/anno. Cioè: un impianto da almeno 8-9 kw.
      Sui consumi notturni la convenienza di avere il fotovoltaico c’è, ma è minore (conviene in relazione al prezzo di realizzazione dell’impianto). Quanto ti hanno chiesto indicativamente (prezzo al kw)?

  8. Alberto, il 16 settembre 2014 ore 13:26

    Salve,
    ho un impianto da 11 kw allacciato con il quinto conto energia ritiro totale, posso passare in ritiro parziale senza perdere la tariffa omnicomprensia?

    • Alessandro F., il 16 settembre 2014 ore 14:57

      cosa intendi per “ritiro parziale” e “ritiro totale”?
      Col tuo impianto riesci a fare autoconsumo?

  9. Francesco, il 17 settembre 2014 ore 17:45

    Ciao Alessandro, nel caso in cui l’energia prelevata è superiore a quella immessa:

    Esempio:
    Impianto da 60 kw;
    Consumo Annuo: 206.594 kW/h;
    Produzione annua: 90.000 kw/h;
    Energia Autoconsumata: 85.000 kW/h;
    Energia prelevata: 121.594;
    Energia immessa: 5.000 kW/h.
    Come funziona il calcolo dello SSP ?

    Ancora grazie,
    Ciao

    • Alessandro F., il 18 settembre 2014 ore 17:50

      Ricevi il “contributo in conto scambio” senza il pagamento delle eccedenze (in quanto le eccedenze non ci sono).

      Rimborso = valore dei 5.000 kwh immessi (circa 5.000kwh * 0,09€) + costo dei servizi (Cus) dell’energia scambiata (cioè: 5.000 kwh)

  10. Sandro, il 28 ottobre 2014 ore 11:23

    Salve,
    nella compilazione di una nuova richiesta di connessione sul portale produttori enel, volendo usufruire oggi dello scambio sul posto dovrei selezionare la tipologia contrattuale D3c (ovvero SCAMBIO SUL POSTO – accedere alle condizioni previste dal Testo Integrato per lo Scambio sul Posto (TISP), di cui alla delibera ARG/elt n. 74/08 e successive modifiche e integrazioni)? o fa riferimento a vecchie condizioni di contratto?
    Grazie

  11. Luigi, il 20 novembre 2014 ore 02:50

    Salve,
    Vorremmo creare una piccola rete di produzzione e successiva vendita di elettricitá al GSE.
    L’idea é affittare tetti di capannoni o terrazze di grandi edifici tipo scuole o altro.
    Questa idea é fattibile e secondo lei qual’é la forma piu conveniente SSP i RID?
    Nel primo caso SSP, le entitá presenti negli edifici, preleverebbero l’energia per l’autoconsumo e venderebbero il restante.
    Nel secondo caso RID, potrebbe essere lo stesso.
    E` fattibile?
    Grazie

    • Alessandro F., il 20 novembre 2014 ore 13:14

      Se si vende esclusivamente al gse col RID ad oggi non conviene (a meno che non si installi a prezzi molto bassi).
      Conviene, invece, se si vende l’energia direttamente all’edificio sottostante. E’ il caso di un SEU in cui il proprietario dell’impianto è “altro” rispetto al proprietario dell’edificio. In questo caso il prezzo stabilito privatamente deve essere ovviamente conveniente per l’utente e per il venditore.
      Bisogna studiarsi la nuova normativa sui SEU…

  12. Vincenzo, il 26 gennaio 2016 ore 12:04

    Buongiorno,

    scusate l’intromissione,
    mi servirebbe una mano per prendere una decisione.
    Ho installato un impianto fotovoltaico da quasi 20 kwp. sul terrazzo di una villa in provincia di Lecce, con il 4° conto energia e Ritiro Dedicato.
    Sapendo che durante un anno:

    l’impianto produce 28.000 kw.;
    ne immette in rete 24.500 kw., che mi viene retribuita a 0,04 €;
    l’autoconsumo è di 3.500 kw.;
    ed il prelievo da Enel è di 4.600 kw., che pago sui 0,30 €, comprese tasse,

    mi converrebbe passare al regime Scambio sul posto?

    Il mio dubbio è che non vorrei che io acquistassi tutta l’energia a 0,30 e mi vengano restituiti sempre 0,04 o una minima parte.

    Ringrazio anticipatamente

    • Alessandro F., il 26 gennaio 2016 ore 12:59

      si in ogni caso oggi è meglio passare allo scambio sul posto, anche se hai autoconsumo molto basso.

      • Vincenzo, il 27 gennaio 2016 ore 16:52

        Innanzitutto la ringrazio per la risposta.
        Le posso chiedere il motivo, lei dice che mi converrebbe di più economicamente?

        Saluti.

        • Alessandro F., il 28 gennaio 2016 ore 12:53

          Il ritiro dedicato prima aveva un senso perchè riconosceva i “prezzi minimi garantiti” che erano molto vantaggiosi.
          Cioè: se il prezzo di mercato dell’energia scendeva sotto ad una soglia veniva riconosciuto un prezzo minimo che, in ogni caso, garantiva un ritorno economico calcolabile con certezza dalla vendita dell’energia al gse.
          Oggi i prezzi minimi garantiti sono molto ribassati, questo vuol dire che “vale” sempre il prezzo di mercato che (variabile) può essere anche di 4 centesimi€/kwh.

          In altre parole: col ritiro dedicato tutta l’energia immessa in rete viene pagata dai 4 ai 9 centesimi/kwh.
          Lo Scambio sul Posto, invece, se già paghi le bollette, va a rimborsare una parte delle bollette pagate ad Enel. La parte residuale viene comunque pagata come nel ritiro dedicato: anch’essa dai 4 ai 9 centesimi€/kWh.

  13. Vito Perrone, il 22 febbraio 2016 ore 10:59

    Salve ho un impianto da 80kw e come tariffa incentivante il 4 conto energia
    Attualmente sono in regime di cessione totale con una tariffa vendita ENEL di 0,39 cent.
    E’ conveniente cambiare regime e passare a quello di scambio sul posto?

  14. orlandi, il 4 maggio 2016 ore 10:05

    Buongiorno.
    Ho un impianto fotovoltaico da 12 Kw, eseguito a marzo 2013, con il quinto attivo. Per un errore dell’ingegnere ho irrimediabilmente PERSO l’incentivo del quinto conto e sono passata allo SCAMBIO SUL POPSTO. Io avevo fatto l’impianto come piccolo investimento poiché produco circa 15.000 Kw/anno e consumo circa 2.000 Kw con un contatore quindi da 15Kw.
    Di fatto pago circa 200 € di bolletta ENEL bimestrale e dal GSE ricevo poche centinaia di euro all’anno.
    Conclusione: ad oggi il mio impianto mi fa perdere 1.000 € l’anno!!!!!!!
    Ovvio che l’investimento è in perdita (se considero poi il costo iniziale dell’impianto diventa inaccettabile).
    Cosa potrei fare?
    Ci sono convenzione vantaggiose che posso attivare in corsa?
    O come sto pensando di fare annullo convenzione e contatore e ritorno al mio vecchio contatore da 3Kw? E a quel punto cosa dovrei fare con le lastre del fotovoltaico sul tetto?
    Grazie
    Mi conviene disdire TUTTO?

    • Alessandro F., il 5 maggio 2016 ore 09:48

      Io prenderei in ipotesi un “downgrade” impianto: porterei l’impianto a 5-6 kw (dipende dai consumi) cercando di commutare per quanto possibile le utenze di casa dal gas all’elettrico in modo da massimizzare l’autoconsumo diurno. I pannelli usati si possono rivendere recuperando un minimo (1.500-2.000 euro?) e magari con questi un piccolo sistema di accumulo (sfruttando detrazioni fiscali).

      Se ci fosse la possibilità di vendere le eccedenze a privati e aziende vicine sarebbe un ottima soluzione. Per ora non si può, ma alcuni stanno proponendo da tempo questa possibilità. In futuro magari..

      • Orli, il 5 maggio 2016 ore 10:17

        Grazie
        Infatti pur di liberarmi delle spese sono pronta a cederlo alle abitazioni accanto
        Ma in questo caso cosa dovrei fare considerato che ho solo SSP?
        Grazie

        • Alessandro F., il 6 maggio 2016 ore 08:55

          dal punto di vista normativo, ad oggi non puoi vendere al vicinato, ma solo alla rete al prezzo di mercato.

  15. Orli, il 6 maggio 2016 ore 10:06

    Non L vendo energia, faccio fare subentro a bolletta Enel e SSP

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.