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Fotovoltaico: prezzo di vendita energia in ritiro dedicato 2013

7 maggio 2013

Anche per il 2013 l’Aeeg (Autorità per l’energia elettrica ed il gas) ha pubblicato, come ogni anno, l’aggiornamento del prezzo dell’energia fotovoltaica venduta al Gse col meccanismo del ritiro dedicato. Per il fotovoltaico l’adesione del produttore al ritiro dedicato, ricordiamolo, è alternativa allo Scambio sul Posto ed al Quinto Conto Energia. Il produttore/venditore in ritiro dedicato può, d’altronde, usufruire delle detrazioni fiscali del 50% del costo dell’impianto, fino al 31 dicembre 2014.

Il titolare dell’impianto fotovoltaico in regime di ritiro dedicato può, da un lato, beneficiare dell’autoconsumo istantaneo e, dall’altro lato, vendere alla rete con prezzi minimi garantiti tutta l’energia non istantaneamente autoconsumata e immessa nella rete elettrica nazionale. I prezzi minimi garantiti è il prezzo di vendita (minimo e garantito, appunto), fissato dall’Autorità, con il quale i titolari degli impianti fotovoltaici vendono l’energia prodotta al Gse ed alla rete elettrica nazionale.

Gli impianti fotovoltaici in regime di ritiro dedicato, ovvero con il meccanismo della vendita indiretta dell’ energia al Gse (Gestore dei Servizi Energetici), godono di particolari tariffe minime garantite di ritiro, di vendita, dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete: i prezzi minimi garantiti.

Con Delibera dell’Aeeg sono definiti annualmente i prezzi di ritiro (da parte di Gse) dell’energia prodotta degli impianti fotovoltaici ed immessa in rete. Il prezzo minimo garantito di vendita è definito non solo  per il fotovoltaico ma anche per gli impianti a biogas, a biomasse, eolici, idrici, geotermici, ecc… Dal 1° gennaio 2012 le tariffe minime garantite sono differenziate per tipo di fonte rinnovabile dalla quale è prodotta l’energia venduta al Gse.

Vediamo i prezzi di ritiro dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici per il 2012 e per il 2013. Ma prima: una doverosa premessa.

 

Una doverosa premessa: scambio sul posto o ritiro dedicato

fotovoltaico 2013 prezzo energia ritiro dedicato

Ritiro Dedicato , Incentivi del Quinto Conto Energia o Scambio sul Posto?

Il titolare di un impianto fotovoltaico non incentivato col quinto conto energia (con il quale si riceve la tariffa incentivante omnicomprensiva e la tariffa premio per l’autoconsumo), può optare alternativamente per l’adesione al meccanismo dello scambio sul posto oppure per il meccanismo del ritiro dedicato. Il ritiro dedicato è la vendita dell’energia fotovoltaica  alla Rete attraverso l’intermediazione del Gse che si impegna ad acquistarla a prezzi “di favore” stabiliti dall’Autorità.

Sullo scambio sul posto abbiamo scritto in molti altri articoli e discussioni, abbiamo visto come funziona il meccanismo di rimborso dell’energia immessa e prelevata (che è il contributo in conto scambio) ed abbiamo visto il meccanismo di valorizzazione delle eccedenze di energia, energia “in più” immessa in rete rispetto a quella riprelevata per i propri consumi. A tal proposito abbiamo scritto anche una guida completa allo scambio sul posto fotovoltaico divisa in sette articoli.

Anche sul meccanismo del ritiro dedicato, alternativo allo scambio sul posto, abbiamo scritto in diversi articoli.

 

Cosa è il ritiro dedicato?

In poche parole il ritiro dedicato, o vendita indiretta di energia, è la possibilità di vendere l’energia non immediatamente autoconsumata, alla rete elettrica tramite il Gse che fa da “intermediario”. Il Gse si fa garante dell’acquisto dell’energia immessa in rete per poi rivenderla al gestore nazionale. Il Gse si impegna quindi ad acquistarla dai produttori a prezzi minimi garantiti.

 

Cosa sono i prezzi minimi garantiti?

I prezzi minimi garantiti sono dei prezzi, per così dire, “di favore” con i quali il Gse si impegna ad acquistare, dal titolare dell’impianto fotovoltaico, l’energia prodotta e ceduta alla rete elettrica nazionale. Un impianto in ritiro dedicato usufruisce quindi, oltre alla possibilità delle detrazioni fiscali al 50%, di tariffe “dedicate” per la vendita di energia pulita alla rete elettrica.

Le tariffe minime sono prezzi definiti per decreto, indicizzati alle variazione dei prezzi al consumo rilevate dall’Istat ed aggiornati ogni anno con apposita deliberazione redatta dall’Aeeg.
Per il 2012 l’aggiornamento dei prezzi minimi garantiti prevedeva un incremento del 2,7% , pari all’incremento dei prezzi al consumo rilevato tra il 2010 ed il 2011.

Ricordiamo: i prezzi sono “minimi e garantiti“. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che se i prezzi di mercato sono maggiori dei prezzi minimi garantiti definiti dalla delibera, vengono riconosciuti i prezzi di mercato. Le tariffe minime garantite sono delle soglie minime al di sotto delle quali non può andare il prezzo dell’energia venduta a Gse col ritiro dedicato. E’ questo principio del “minimo e garantito” che costituisce il vero vantaggio del ritiro dedicato rispetto alla vendita diretta dell’energia sul libero mercato. In effetti i prezzi di mercato, che sono prezzi di fatto del tutto “svincolati”, sono sottoposti a continue fluttuazioni e soggetti ad un certo margine di imprevedibilità e incertezza.

 

I prezzi minimi garantiti 2012 per gli impianti fotovoltaici

I prezzi sono differenziati, per il fotovoltaico come per le altre fonti rinnovabili, per scaglioni di produzione/immissione (in Kwh) e sono riconosciuti per gli impianti fino a 1 megawatt di potenza.

  • fino a 3.750 Kwh: 102,7 €/Mwh immesso in rete

  • da 3.750 a 25.000 Kwh: 92,4 €/Mwh

  • da 25.000 a 2.000.000 Kwh: 78,3 €/Mwh

 

 

 

I prezzi minimi garantiti 2013 per gli impianti fotovoltaici

Per il 2013 i prezzi minimi garantiti del ritiro dedicato per il fotovoltaico sono definiti applicando un incremento, rispetto all’anno 2012, pari al tasso di variazione annuale ISTAT dei prezzi al consumo tra il 2011 ed il 2012. L’incremento del prezzo per il 2013 è del 3% ed anche quest’anno i prezzi sono differenziati per scaglioni di immissione in rete e sono riconosciuti per gli impianti fino ad 1 Megawatt di potenza.

  • fino a 3.750 Kwh: 105,80 €/Mwh immesso in rete

  • da 3.750 a 25.000 Kwh: 95,20 €/Mwh

  • da 25.000 a 2.000.000 Kwh: 80,60 €/Mwh

 

Aggiornamento: 17 ottobre 2013

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

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71 Commenti

  1. marco bertazzo, il 28 gennaio 2013 ore 21:13

    io sono entrato nel quinto conto energia, ho diritto al ritiro dedicato dell’energia? o la devo regalare l’enrgia in più a parte gli incentivi.

    • Alessandro, il 1 febbraio 2013 ore 03:58

      Non bisogna confondere il quinto conto energia col ritiro dedicato o con lo scambio sul posto.
      Oggi sono 3 cose diverse e non sono sovrapponibili.
      Non regali niente:
      -per l’energia che autoconsumi hai un guadagno indiretto ed hai la “tariffa autoconsumo”
      -per l’energia che immetti in rete hai la “tariffa omnicomprensiva” (che comprende la quota, il prezzo, di “vendita” alla rete più una maggiorazione che è di fatto l’incentivo).

      • SALVATORE, il 18 febbraio 2013 ore 12:50

        ciao Alessandro, noto con piacere che sei una persona informata e proprio per questo ti vorrei fare qualche domanda, con la speranza che tu mi possa aiutare.
        Da qualche tempo mi sto organizzando per dare vita ad un’attività che si occupi di vendita di energia ricavata dal fotovoltaico, ma nel momento in cui mi sento incentivato ad investire scopro che realizzare una tale attività sembra antieconomica in quanto ci sono grossi limiti sia per quanto riguarda la potenza dell’impianto da realizzare sia per quanto riguarda i prezzi minimi garantiti. Infatti, considerando:
        – un impianto di 12 kW (affinchè non venga considerato grande impianto);
        – una produzione media annua di 12000 kW dell’impianto;
        – un prezzo minimo garantito di 95 euro MW;
        capisco che non c’è nessuna convenienza nel dar vita a questa attività, anche se si realizzano dai 5 ai 10 impianti dalle stesse caratteristiche.
        Pertanto ti chiedo se i dati inseriti sono più o meno corretti(considerando in linea di massima le variabili maggiori), se chi da vita ad un’attività economica può solo vendere l’energia (in quanto gli impianti dovrebbero sorgere sui solai dei condomini dopo aver ottenuto il diritto di superficie dagli stessi) o comunque si può accedere ad altre forme di incentivi e ,infine, se il risultato è quello più scontato: non investire.
        grazie della tua disponibilità.
        salvatore.

        • Alessandro, il 20 febbraio 2013 ore 04:05

          Ciao Salvatore, non ti so dire molto sulla questione “attività economica”, ..però ti posso dire che per parlare di introiti commerciali si tratta di investire su scala differente: 500 Kw minimo, fino a 1 megawatt, ovviamente con prezzi unitari per kw molto inferiori agli attuali 2.000-3.000 euro/Kw di un impianto da 3 Kw.
          E’ solo un rapporto costi benefici, è un investimento a tutti gli effetti. Ed è un ragionamento che va fatto in “economie di scala”.
          Secondo me attualmente con gli incentivi c’è convenienza (infatti basta vedere quante centrali sono state fatte in questi ultimi tre anni).
          Senza gli incentivi, nè detrazioni, i prezzi dovrebbero scendere ulteriormente per risultare un buon “investimento commerciale”. Sicuramente meno di 1.000 euro/kw.
          Oggi ciò che è meglio remunerato nel complesso è l’autoconsumo domestico o industriale.

  2. FULVIO BRAVI, il 1 febbraio 2013 ore 08:54

    siamo titolari di n. 3 impianti:
    – 96,6 KW SSP II° CONTO ENERGIA
    – 318,78 KW VENDITA ED AUTOCONSUMO IV° CONTO ENERGIA
    – 19,99 KW PER USO ABITAZIONE ECC V° CONTO ENERGIA
    MA NON HO SAPUTO MAI DELLA “TARIFFA AUTOCONSUMO” SE NON DISTURBO VORREI SAPERNE DI PIU’
    GRAZIE, FULVIO BRAVI.

    • Alessandro, il 1 febbraio 2013 ore 16:15

      La tariffa autoconsumo per il fotovoltaico è una tariffa riconosciuta a chi ha aderito agli incentivi del quinto conto energia, ovvero a chi ha installato dopo agosto 2012. E’ una tariffa riconosciuta per tutta l’energia autoconsumata in sito (al momento della produzione) e si somma alla tariffa omnicomprensiva. Qui hai tutte le tariffe del quinto conto energia.

  3. salvatore saltino, il 16 febbraio 2013 ore 11:03

    Ho sottoscritto (Febbraio 2013) contratto per impianto da 4kw, più conveniente “detrazione del 50%+ritiro dedicato” o “Tariffa onnicomprensico”, trattasi di uso domestico con consumi medi di bolletta ENEL di circa 2600kw annui.
    Mi consigliate, anticipatamente ringrazio.

    • Alessandro, il 20 febbraio 2013 ore 03:37

      Conviene la tariffa omnicomprensiva, anche perchè a questa si somma la tariffa “premio” per l’autoconsumo ed altre eventuali maggiorazioni specifiche previste dal quinto conto energia.

      • federico, il 27 febbraio 2013 ore 10:54

        occhio !
        l’agenzia delle entrate ha recentemente stabilito che la tariffa omnicomprensiva ( v conto) è da considerarsi reddito e quindi deve essere dichiarata come “altri redditi”.
        l’introito è quindi soggetto a tassazione a seconda dell’aliquota di pertinenza del contribuente.

  4. antonio lotta, il 25 marzo 2013 ore 23:50

    Ciao a tutti, avrei una domanda simile ad altre: devo decidere se aderire al V conto energia o detrazione, dovrei realizzare un impianto fv da 4,5kw ed ho un consumo annuo di circa 5000kw. Grazi per le risposte

  5. vincenzo, il 13 maggio 2013 ore 22:59

    Sono cumulabili la detrazione fiscale ( 50% ) sull’investimento e gli incentivi di cui al V° conto energia, “tariffa autoconsumo” e “tariffa omnicomprensiva”?

    • Alessandro, il 14 maggio 2013 ore 01:35

      no non sono cumulabili..

  6. vincenzo, il 15 maggio 2013 ore 21:52

    Nel caso in cui oggi installerò un impianto fotovoltaico ed opterò per la detrazione fiscale ( 50 % )l’energia eccedente l’autoconsumo che immetterò in rete da chi e quanto mi sarà pagata? Grazie per la risposta. Cordialità

    • Alessandro, il 16 maggio 2013 ore 01:47

      L’energia NON immediatamente autoconsumata verrà immessa in rete e potrai scegliere tra due possibilità di valorizzazione:
      – o lo scambio sul posto
      – oppure il ritiro dedicato (ciò di cui si parla nell’articolo sopra)

      Se la quota di autoconsumo è elevata conviene lo scambio sul posto. Se invece immetti molta energia in rete rispetto ai tuoi consumi conviene il ritiro dedicato. Dipende almeno dal tipo di consumi dell’utente e dalla dimensione dell’impianto. Andrebbe fatto un dettagliato piano dei costi/benefici.
      In ogni caso l’energia immessa in rete ti verrà valorizzata dal Gse, il gestore dei servizi energetici.

  7. fabrizio, il 17 maggio 2013 ore 12:30

    complimenti x il sito.
    a giorni istallero’ un impianto Sun Power da 2,88kw su abitazione privata esposta a sud zona L’Aquila – Abruzzo (1000m di altitudine).
    mi conviene detrazione o 5 conto?
    attualmente la casa è abitata da me mia moglie e un bimbo piccolo con in media una lavatrice+una lavastoviglie+stufetta elettrica in bagno in uso moderatamente ogni giorno.(tv e altre piccole cose) .. non ho ancora una bolletta per fare un piano economico preciso in quanto viviamo in questa abitazione da pochi mesi.
    grazie 1000 fabrizio

    • Alessandro, il 17 maggio 2013 ore 18:12

      Ciao fabrizio, dipende dal costo dell’impianto e dalle quantità di autoconsumo, che col V conto energia viene ulteriormente remunerato.. Secondo me nel tuo caso non ci dovrebbe essere molta differenza tra le due soluzioni, però prediligerei, se fai in tempo, il 5 conto energia, la cui richiesta va fatta dopo che l’impianto è entrato in esercizio.

      • fabrizio, il 20 maggio 2013 ore 12:38

        costo 7340,00(iva inclusa) impianto sun power pannelli E19-320.
        aiuto ti prego .. sbilanciati! ho letto inoltre che bisogna fare il 730 sull’energia in eccesso venduta. da quello che ho capito se faccio il 5 conto pago le tasse (nel caso mio il 27%)sulla sola tariffa omnicomprensiva e non sull’autoconsumo. GIUSTO? Nel caso di detrazione invece pago il 27% sull’intero importo dell’energia prodotta in eccesso se voglio che mi venga liquidata. GIUSTO? Poi ho letto ancora che ci sono spese di gestione da dare al GSE di circa 3 euro a kw .. o una cosa del genere e un’altra di 0.05 euro che non ho capito a che serve. E’ VERO? –> se “si” si pagano solo se faccio 5 conto o anche se scelgo la strada delle detrazioni? aiutami ti prego!!!

        • Alessandro, il 20 maggio 2013 ore 23:34

          Hai partita iva? L’impianto è al servizio dell’abitazione?
          Se sei un privato:
          – se accedi al quinto conto energia: la tariffa autoconsumo non ha valenza fiscale, la tariffa omnicomprensiva è considerata “reddito occasionale” (no IVA, sì Irpef in base all’aliquota che ottieni per il tuo 730, sommando gli altri redditi che già hai).

          – se accedi alle detrazioni+scambio sul posto: il contributo in conto scambio non è tassato fino a che non richiedi la liquidazione monetaria delle eventuali eccedenze. In più detrai in 10 anni dal tuo irpef il 50% delle spese sostenute.
          .
          Le spese burocratiche al gse ci sono e vanno pagate sia per lo scambio sul posto che per gli incentivi, ma il tuo installatore non te le ha dette queste cose?

      • fabrizio, il 21 maggio 2013 ore 00:01

        grazie Alessandro… l’istallatore mi ha informato ma volevo un ulteriore riscontro. Cmq non ho la p.iva e l’impianto è al servizio dell’abitazione. Quindi alla fine mi consigli sempre di optare x il 5 conto .. sembra che riesco a rientrarci. Anche se se autoconsumero’ il 35% e vendero’ il 65%? grazie ancora fabrizio

        • Alessandro, il 22 maggio 2013 ore 03:46

          Non ho abbastanza elementi per dare risposta netta. Comunque ti posso assicurare che non cambia poi molto.. io propenderei per il conto energia

  8. Emanuele, il 31 maggio 2013 ore 20:30

    Ciao Fabrizio, io vorrei fare un impianto da 6kw, ma ho un dubbio se posso usufruire della detrazione fiscale, io abito in una villetta singola che risulta casa rurale intestata a mia madre che è coltivatrice diretta. Mia madre separata e non avendo reddito, non potrebbe. Posso io quindi usufruire della detrazione fiscale residendo in questa abitazione?
    Altra domanda: in queste ore è passato il decreto al 65% sulle spese di risparmio energetico. Anche l’impianto fotovoltaico rientra in questa percentuale o rimane al 50%?

    • Emanuele, il 31 maggio 2013 ore 20:33

      Ho sbagliato nome… volevo scrivere ciao Alessandro!

      • Alessandro, il 31 maggio 2013 ore 21:59

        Se sei residente in quella casa (l’impianto è al servizio dell’abitazione) ed hai un reddito imponibile Irpef penso che non ci siano problemi.. per sicurezza chiedi però ad un commercialista o a qualche ufficio agenzia entrate o a qualche caaf.
        .
        Per l’altra domanda:
        sono due cose diverse:
        .
        – da un lato c’è la detrazione, passata dal 55 al 65%, per l’efficientamento energetico (cappotti, serramenti, doppi/tripli vetri, caldaie a condensazione, pannelli solari termici per acqua calda, ecc… ecc.. novità: vale anche per gli arredamenti fissi: bagni, cucine, armadi a muro, ecc..);
        .
        -dall’altro lato c’è la detrazione, rimasta al 50%, per le ristrutturazioni ed il recupero edilizio. In questi rientrano anche gli impianti fotovoltaici domestici. La novità qui è la proroga da fine giugno a fine dicembre 2013.
        .
        Ogni tanto qualche buona notizia!

        • Emanuele, il 31 maggio 2013 ore 22:55

          Grazie tante, mi è stato molto utile il suo chiarimento!

  9. Giovanni Noventa, il 7 giugno 2013 ore 21:38

    Salve, sto testando un sistema ibrido di produzione di energia coniugando una parte meccanica e una parte eolica.
    Tale sistema non è ricompreso nella lista dei prezzi minimi, mi chiedevo potrei comunque chiedere di aderire al ritiro dedicato?
    Ringrazio anticipatamente a chi vorrà rispondere.

  10. benedetto, il 9 agosto 2013 ore 12:30

    Alessandro, abito in un piccolo comune della sicilia. volevo chiedere al comune di usufruire del tetto di un loro stabile per installare un impianto da 50 KW per avere per poi aderire al ritiro dedicato. Che tu sappia queste operazioni sono state fatte con altre P.A.
    grazie

    • Alessandro, il 11 agosto 2013 ore 01:27

      Si sono state fatte. Ovviamente tramite bando pubblico.
      Fino a che c’erano gli incentivi una soluzione era: la pubblica amministrazione mette a disposizione il tetto e usufruisce dell’autoconsumo e/o dello scambio sul posto. Il privato finanzia l’impianto e riceve gli incentivi per tutta l’energia prodotta.

      Oggi che non ci sono più gli incentivi una soluzione può essere: la PA mette a disposizione il tetto, ed usufruisce dell’autoconsumo. Il privato finanzia l’impianto fv e vende l’energia immessa in rete.

  11. Michela, il 21 agosto 2013 ore 13:48

    Salve,
    desideravo una informazione in più. Come funziona la restituzione del denaro da parte del GSE.Ci saranno degli accredi sul mio conto corrente da quello che ho capito. Ma non riesco a capire se mi verrà accreditato la somma che leggo sul contatore o cosa ? Grazie
    Michela

    • Alessandro, il 21 agosto 2013 ore 23:22

      sei in scambio sul posto o ritiro dedicato?

  12. Michela, il 21 agosto 2013 ore 23:27

    Scambio sul posto.
    Grazie

    • Alessandro, il 22 agosto 2013 ore 12:39

      Si il gse aggiorna la tua situazione tramite portale nell’area riservata e fa dei bonifici (acconti durante l’anno e conguaglio annuale).
      Quello che ti invia il gse è il “contributo in conto scambio”, che è il valore dell’energia immessa in rete.
      Sul contatore leggi: energia immessa ed energia prelevata. Il gse considera, nella formula del contributo, l’energia immessa.

      • Michela, il 23 agosto 2013 ore 11:26

        Ciao , scusami ma non ho ancora capito un paio di cose ma il Gse non dovrebbe rimborsarmi anche l’intera energia prodotta dall’impianto fotovoltaico? Tramite gli incentivi del conto energia?
        Grazie ancora
        Michela

        • Alessandro, il 23 agosto 2013 ore 13:41

          Dipende, col quinto conto energia scambio sul posto e incentivi non sono cumulabili.
          Con i precedenti regimi incentivanti, sono cumulabili.
          Tu in quale rientri??

  13. Nicrix, il 22 agosto 2013 ore 13:45

    Salve, ottimo articolo. Solo una richiesta di chiarimento, se possibile. Il mio dubbio riguarda l’opportunità di fruire di prezzi minimi o quelli medi zonali, per impianti fotovoltaici inferiori al MW. I prezzi medi mensili (zonali orari) che vediamo sul sito GSE sono divisi per fasce geografiche e fasce di consumo (F1, F2 ed F3). Le fasce serali (quando, cioè, il fotovoltaico non funziona) non vanno computate…? Prendiamo ad esempio i prezzi medi mensili zona Nord ad aprile 2013: F1 56.97, F2 69.80, F3 48.98. La somma darebbe 175,75 (€/MWh)…in realtà, per calcolare il prezzo medio mensile zonale orario FV, essendo il FV intermittente e non funzionante di sera si dovrebbero considerare solo i momenti in cui esso funziona (quindi soprattutto molto F3 ed F1)?
    Grazie

    • Alessandro, il 25 agosto 2013 ore 23:46

      Se ho ben capito la domanda, secondo me ciò che vale è l’orario di immissione in rete: se immetto in fascia oraria F1 l’energia verrà valorizzata al prezzo medio zonale di quella fascia. Se il prezzo medio di mercato scende sotto il “prezzo garantito”, viene riconosciuto quest’ultimo

  14. Michela, il 23 agosto 2013 ore 14:32

    Ciao credo IV, L’impianto è operativo da agosto 2012.

    • Alessandro, il 23 agosto 2013 ore 15:31

      si col IV conto energia ricevi incentivi su tutta l’energia prodotta + contributo scambio sul posto per tutta l’energia immessa in rete

  15. benedetto, il 29 agosto 2013 ore 12:48

    Ciao Alessandro, ti ho già scritto e dato che sono alla ricerca di un tetto o un terreno per un impianto FV ti chiedo dei consigli. Vorrei fare della vendita diretta una fonte di guadagno visto che sono in mobilità, secondo te che potenza di impianto ci vuole per ricavare dalla vendita diretta circa 22,000 € all’anno? che spazio occupa (tetto o terreno)? Con un mutuo a lunga scadenza con le spese di manutenzione e assicurazione riesco a tenere per me circa la metà del ricavo della vendita? Sei a conoscenza di prestiti agevolati ? Io sono in pv di palermo credi sia una pazzia? grazie ciao

    grazie

    • Alessandro, il 29 agosto 2013 ore 13:30

      In linea di massima, senza mutuo:
      – impianto da almeno 200 kwp
      – 1.800 – 2.000 metri quadri di superficie a terra (meno se su tetto)
      – una spesa che si aggira almeno sui 200 mila euro (senza mutuo)

      • vincenzo, il 22 settembre 2013 ore 17:53

        l’energia prodotta da fotovoltaico da azienda agricola ai fini fiscali cosa incide? grazie da Vincenzo

        • Alessandro, il 23 settembre 2013 ore 20:14

          in che senso?

  16. dario de tommaso, il 26 novembre 2013 ore 08:36

    Ho installato da poco un impianto fotovoltaico… chiedevo se c’è qualcuno che sa come fare per capire se conviene (o quando conviene) optare per il ritiro dedicato piuttosto che per lo scambio sul posto….. grazie.

    • Alessandro, il 26 novembre 2013 ore 12:10

      Se è un impianto domestico conviene lo scambio sul posto nel 99,9% dei casi. Perchè se scambi energia con la rete ti vengono rimborsati i servizi pagati in bolletta (distribuz, dispacciamento, alcuni oneri, ecc…). Inoltre le eccedenze sono ormai pagate quanto il prezzo minimo del ritiro dedicato.
      Il ritiro dedicato ti paga solo 0,10 €/kwh (anche se è un prezzo minimo “di tutela”) e conviene in genere per i grandi impianti, diciamo: oltre i 100-200 kw, non asserviti a nessuna utenza.

      • dario de tommaso, il 29 novembre 2013 ore 23:55

        Avevo pensato la stessa cosa ma, avendo da poco cominciato ad approfondire l’argomento pensavo ci potesse essere sotto qualcosa che non sapevo. Grazie.

  17. Domenico, il 28 novembre 2013 ore 13:42

    Salve, mi chiedo quanto sono valorizzati i kWh oltre i 2.000.000.
    Dove si trovano i prezzi minimi garantiti di riferimento?

    • Alessandro, il 28 novembre 2013 ore 14:21

      Oltre i 2.000.000 di kwh prodotti/anno il “prezzo minimo garantito” non c’è più. Vale il “prezzo di mercato”.
      Si tratterebbe sicuramente di impianti oltre il Megawatt che non possono accedere al ritiro dedicato, ma possono solo vendere l’energia direttamente sul mercato, come qualsiasi altra centrale elettrica.

  18. Marco, il 5 dicembre 2014 ore 17:34

    salve, mettiamo il caso che io abbia un impianto che produce 13104000 Watt in 1 anno quindi partiamo di 13 mW circa, quale sarebbe il mio guadagno in un anno? grazie

    • Alessandro F., il 9 dicembre 2014 ore 15:05

      Sulla parte autoconsumata calcola un guadagno (in realtà: “risparmio”) di almeno 0.20 €/kwh.
      Sulla parte scambiata con la rete (in scambio sul posto) calcola circa 0.15 €/kwh
      Sulla parte ceduta alla rete calcola un prezzo di mercato di circa 0.06-0.10 €/kwh

  19. dario de tommaso, il 11 dicembre 2014 ore 19:52

    Salve. Ho da un anno un impianto da 4kwh che nel primo anno (abito nel centro italia) ha prodotto 5700 kwh. Pensavo di consumare di più ma nel primo anno ho prelevato 1250 kwh e autoconsumato 1250 con una quota di eccedenze molto alta di 3200 kwh. A suo tempo ho scelto lo scambio sul posto. Ora mi sto chiedendo se era meglio il ritiro dedicato. Qualcuno può dirmi qualcosa? Qualcuno sa quando il Gse mi pagherà le eccedenze? Ringrazio da adesso chi vorrà rispondere. Saluti e Auguri di Buon Natale.

    • Alessandro F., il 12 dicembre 2014 ore 10:54

      Ciao Dario, in effetti oggi il ritiro dedicato non è più conveniente come prima.
      Cioè, le soglie dei prezzi minimi garantiti sono state abbassate di molto ed a valere, oggi, è sempre il prezzo di mercato dell’energia.
      Quello che puoi fare è cercare di aumentare il più possibile l’autoconsumo, valutando anche se sia il caso di sostituire alcuni apparecchi tradizionalmente a gas con apparecchi elettrici (forno, cucina, riscaldamento, pompa di calore, ecc..). Riducendo le spese del gas per ottimizzare la produzione elettrica fotovoltaica.

  20. lorena, il 8 marzo 2015 ore 19:59

    scusatemi ho un po’ di confusione….ho un impianto fotovoltaico da luglio 2014 , fin’ora ho pagato bollette x 180 € al gestore,il mio contatore misura consumo 1229, emissioni 1331 e le emissioni totali 2044.Cosa vuol dire? penso di avere il ritiro dedicato ,(al momento mi fu detto che quello che produceva in più mi veniva acceditato con RID) emissioni totali è quello che ha prodotto? grazie a chi mi risponderà.

    • Alessandro F., il 9 marzo 2015 ore 12:10

      se per “emissioni” intendi “immissioni” in rete..
      vuol dire che hai immesso in rete 2044 kwh (1331 kwh sarà, immagino, l’ultimo periodo).
      Il consumo è invece il prelievo dalla rete.
      Oggi conviene di più fare lo scambio sul posto. Il RID (Ritiro dedicato) ha i prezzi minimi garantiti che sono ormai molto bassi.
      Se vuoi informati per fare il passaggio allo scambio sul posto.

  21. Michele, il 22 aprile 2015 ore 13:07

    Scusate potete darmi delle spiegazioni. Ho fatto installare un impianto fotovoltaico in questo mese da Eni per 4,5 Kwh. Mi dite se è ancora conveniente, quanto è il prezzo minimo garantito di vendita adesso.
    Grazie. Michele

    • Alessandro F., il 23 aprile 2015 ore 09:32

      Se è per casa o azienda è meglio lo scambio sul posto piuttosto che il ritiro dedicato.
      Il prezzo minimo garantito è ormai molto basso per questo conviene lo scambio sul posto.
      Con lo scambio sul posto –> hai il contributo in conto scambio.
      Con il ritiro dedicato –> hai il prezzo minimo garantito.

  22. Domenico, il 5 maggio 2015 ore 11:22

    Salve a tutti volevo chiedere nel caso decidessi di fare un grande investimento prendendo un terreno e mettendo su un impianto di sola vendita di energia, quanto sarebbe l’introito mensile per singolo pannello? esempio: singolo pannello (TRINA SOLAR DC05230 230 W dimensioni: 1,650 * 0,992 tot 1,636 mq non so se ce ne sono di migliori) quanti euro mi frutterebbe di media al mese?

    • Alessandro F., il 6 maggio 2015 ore 10:00

      Il prezzo di vendita PER KWH va dai 0.04 (ahimè!) a massimo 0.10 €/kwh sul mercato elettrico.
      Ogni Kw installato produce mediamente 1.100 kwh/anno in nord italia e fino a 1.500 kwh/anno nel sud Italia.

      Viene più semplice ragionare in kw e kwh/anno piuttosto che in mq.

      In ogni caso la sola vendita al mercato elettrico oggi conviene solo se l’impianto fotovoltaico lo paghi veramente poco.
      Conviene, invece, l’autoconsumo o la vendita Diretta ad un utente finale (tipo un’azienda situata in loco).

  23. luciano vigano', il 7 giugno 2016 ore 09:00

    Ho chiesto Il passaggio dal 5 conto energia al ssp . Ho sbagliato? Quale e’ piu’ conveniente. Ora Il problema e’ che Il gse mi avverte che mi ha disdettato dal 5 chiedendomi la restituzione degli incentivi ….e non ho neppure capito se mi ha pass to al ssp . Mi trovo in Una situazione imbatazxante e non capisco piu’ nulla. Non riesco ad entrare nel portale del gse ….e non so’ se devo chiedere Il passaggio al ssp oltre ad.averlo gia fatto a 1/2 raccomandata. Dialogare con Il gse e’ veramente complicato , qualcuno mi puo’ dare un consiglio.?

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