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Vendere energia fotovoltaica: come accedere al ritiro dedicato

Ultimo aggiornamento: 09-05-2013
Voto:4/5 (7698 voti)

Il ritiro dedicato è un meccanismo per vendere energia fotovoltaica alla rete elettrica. Ognuno di noi può realizzare un impianto fotovoltaico al solo fine di vendere alla rete elettrica l’energia pulita prodotta, traendo da questa operazione un certo guadagno economico.

La convenienza di tale operazione è sempre un rapporto, derivante da un’attenta analisi, tra i costi che comporta ed i benefici che procura tale operazione. Si tratta, in questo caso, non tanto di installazioni al servizio di abitazioni o aziende, ma di realizzazioni al servizio di progetti di business.

Il ritiro dedicato, abbiamo detto, è un meccanismo di vendita di energia. Non è una vendita diretta sul libero mercato, ma una vendita “regolata” che permette di avere, da parte del produttore di energia pulita, una sorta di tutela riguardo ai prezzi di vendita.

Come?

Il piccolo produttore ha la possibilità di vendere energia al Gse attraverso dei Prezzi Minimi Garantiti. I Prezzi minimi garantiti sono dei prezzi minimi di vendita attraverso i quali il Gse deve ritirare/acquistare l’energia ceduta dal produttore sulla rete elettrica. Per approfondire guarda qui i prezzi minimi garantiti 2013 stabiliti dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.

Vendere energia fotovoltaica alla rete col meccanismo del ritiro dedicato è quindi un’operazione a tutela dei piccoli e medi produttori di energia pulita.

 

vendere energia fotovoltaica

Ma cosa fare per vendere energia fotovoltaica alla rete elettrica?

Cosa fare per accedere al “ritiro dedicato” dell’energia prodotta dal mio impianto fotovoltaico? Prima ancora: cosa è il ritiro dedicato? Si tratta di un tipo di vendita dell’energia prodotta alla rete elettrica con l’intermediazione del Gse (il Gestore dei Servizi Energetici).

Installare un impianto fotovoltaico è un investimento, può essere un piccolo investimento domestico, realizzato per lo più per autoconsumare e risparmiare in bolletta, può essere un medio investimento aziendale, realizzato con la stessa finalità, cioè quella di ridurre la spesa energetica, ma può anche essere un vero e proprio investimento “di business”.

La spesa per realizzare un impianto fotovoltaico di una certa entità potrà rientrare negli anni attraverso la sola vendita dell’energia alla rete elettrica.

Ecco come accedere al meccanismo del ritiro dedicato per vendere energia pulita alla rete elettrica.

Innanzitutto, i requisiti: chi può accedere a questo regime agevolato per vendere energia fotovoltaica?
Possono fare richiesta di ritiro dedicato i titolari di impianti fotovoltaici di qualsiasi potenza (esistono alcuni limiti di taglia per altre fonti rinnovabili e/o ibride, per il fotovoltaico non c’è nessun limite).

La possibilità di avvantaggiarsi dei prezzi minimi garantiti, però, è concessa per gli impianti fino a 1 Megawatt di potenza per i primi 2 milioni di kwh annui immessi nella rete elettrica.

Per poter vendere energia fotovoltaica in ritiro dedicato il titolare dell’impianto fotovoltaico, una volta terminata l’installazione ed una volta allacciato l’impianto in immissione in rete, dall’entrata in esercizio, ha tempo 60 giorni per presentare apposita richiesta al Gse.  Per le procedure di allaccio dell’impianto se ne occupa Enel distribuzione secondo le modalità indicate, ad esempio, sul suo stesso sito internet.

La procedura per richiedere la convenzione in ritiro dedicato è stata da qualche anno semplificata: sarà sufficiente iscriversi al portale informatico del Gse e presentare l’apposita istanza direttamente online.

Scarica la guida completa per la richiesta del Ritiro Dedicato.

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30 Commenti

  1. Giuseppe, il 10 gennaio 2014 ore 19:34

    Salve

    Vorrei chiedere un info anche io, non esisto limiti per costruire un inmpianto fotovoltaico a terra? Mq di pannelli/Mq terreno???

    • Alessandro, il 11 gennaio 2014 ore 17:14

      per tutti gli impianti esistono limiti autorizzativi che dipendono da dove vengono installati: zone tutelate, paesaggistica, beni culturali, …. Ogni territorio ha le sue norme regionali. Bisogna chiedere in ogni caso l’autorizzazione all’ufficio tecnico del proprio Comune.

  2. Antonio, il 23 gennaio 2014 ore 22:14

    Salve a tutti,

    un’informazione, abbiamo un contratto di scambio sul posto, ma da 4 anni non assorbiamo energia elettrica, poiché ci siamo trasferiti e l’impianto fv è rimasto sul vecchio capannone, dopo alcuni anni abbiamo scoperto il perché il GSE conguagliava in negativo, ogni fine anno, importi rilevanti….adesso abbiamo accumulato decine di migliaia fdi kw che dovremmo utilizzare per usufruire della tariffa incentivante, oppure potremmo vendere, è possibile passare al ritiro dedicato dopo 4 anni ? Grazie infinite per un aiuto.

    Antonio

    • Alessandro, il 24 gennaio 2014 ore 12:12

      Per lo scambio sul posto: puoi richiedi la “liquidazione monetaria delle eccedenze”, chiudere il contratto di scambio e aprirne uno di “ritiro dedicato”.
      Per gli incentivi: non ho capito perchè non vi sono arrivati per 4 anni.

  3. Antonio, il 28 gennaio 2014 ore 17:11

    Gentilissimo Alessandro,

    il problema principale è il conto energia, presso il quale sono accumulati decine di migliaia di kw che il GSE asserisce questo in due distinte mail:

    In merito all’impianto in oggetto, che aderisce al servizio SSP, Le precisiamo che lo stesso è incentivato ai sensi del DM 2005 (1° Conto Energia).

    Per questi impianti, l`energia incentivata è solo l`energia prodotta e consumata e non tutta l`energia prodotta: come si evince anche dai dati comunicati dal Gestore di Rete e allegati all`e-mail da Lei inviata, emerge un consumo minimo rispetto al lordo dell’energia prodotta. Per questo motivo per cui ci sono dei conguagli negativi a sfavore del Soggetto Responsabile.

    La stessa situazione si è presentata, infatti, anche per l`anno 2012: il conguaglio annuale ammonta a -xx.xxx,xx euro.

    aggiungo io che non è solo il 2012, ma anche il 2011 ed il 2010….incollo un estratto di altra mail, (poi non mi hanno più risposto):

    Come ribadito nella precedente mail, per questi impianti, l`energia incentivata è solo l`energia prodotta e consumata e non tutta l`energia prodotta: come si evince anche dai dati comunicati dal Gestore di Rete e allegati all`e-mail da Lei inviata, emerge un consumo minimo rispetto al lordo dell’energia prodotta. Per questo motivo per cui ci sono dei conguagli negativi a sfavore del Soggetto Responsabile.

    A questo punto Le chiedo un consiglio, e se cambio il contratto a ritiro dedicato, liquidando preventivamente le eccedenze, a che prezzo mi verrebbero pagati i kw? Secondo Lei se mi reco all’ENEL di Pescara, ufficio produttori fotovoltaico potrò avere un supporto specifico ?

    Grazie per la cortese e competente collaborazione.

    Antonio

    • Alessandro, il 28 gennaio 2014 ore 17:23

      Ciao, non confondere ssp e conto energia. Il conto energia remunera tutta l’energia prodotta dall’impianto, a prescindere dall’uso che ne viene fatto (autoconsumo, vendita o scambio sul posto). Quindi non può andare i negativo.
      Lo scambio sul posto, invece, può andare in negativo in relazione all’energia immessa e prelevata.
      .
      Di quanti kw è l’impianto? Quanta dell’energia prodotta è stata immessa in rete?

      • Antonio, il 28 gennaio 2014 ore 18:03

        Gent.mo Sig. Alessandro,

        l’impianto è di poco sotto i 20 kw.

        Ho uno schema excel dettagliatissimo di tutta la dinamica e le interazioni inerenti il fv, ma da quando ho questo problema, faccio fatica a capire cosa stia accadendo. Cercando di essere chiaro, Le dico che ad oggi abbiamo queste letture :

        Produzione prelievi = 5000 kw
        Produzione immissione = 131.000 kw

        Scambio prelievi = 55.000 kw
        Scambio immissioni = 94.000 kw

        come Le dicevo, il capannone, sul quale è l’impianto è vuoto da circa 4 anni….con 0, o quasi 0, assorbimento di energia.

        Fino al 2009 il GSE ci accontava una cifra bimestrale, dal 2010 in poi, non ce l’acconta più ed a fine anno, come se non bastasse, ci conguaglia circa 10.000 euro in negativo.

        Confido in un Suo aiuto, grazie infinite si da ora !

        Antonio

        • Antonio, il 28 gennaio 2014 ore 18:04

          mi risulta che abbiamo tutti e due i contratti attivati…SSP e conto energia…o mi sto confondendo di nuovo?

        • Alessandro, il 28 gennaio 2014 ore 19:50

          si, se sei nel primo conto energia devono essere entrambi attivati.

        • Alessandro, il 30 gennaio 2014 ore 13:31

          mi sembra strana come situazione, sicuramente da verificare.
          Come prima cosa contatterei l’installatore che ha fatto i lavori per verificare lo schema impianto.
          Poi l’operatore elettrico per chiedere delucidazioni sulle misurazioni
          Poi il gse per verificare da dove arrivano i kwh scambiati, visto che non ci sono stati prelievi dalla rete.

        • Antonio, il 30 gennaio 2014 ore 23:41

          Gentilissimo Sig. Alessandro,

          l’installatore faccio fatica a chiedere aiuto, l’unica cosa che consiglia è portare un “cavo” al nuovo capannone, (siamo a circa 500 mt di distanza dal vecchio col fv installato), per usufruire di tutti quei kw.

          Per adesso abbiamo un legale che ci segue e che ha già gestito un caso simile, La aggiornerò presto sugli sviluppi. Grazie per i consigli, gentilissimo.

        • Alessandro, il 31 gennaio 2014 ore 12:56

          d’accordo, allora, aspettiamo gli aggiornamenti.
          che possono essere utili anche ad altri.
          buona giornata

  4. Antonio, il 28 gennaio 2014 ore 17:14

    una precisazione…..trattasi di una SRL…non so se a questo punto può accedere alla liquidazione delle eccedenze.

    Infatti leggo questo, sul sito GSE : per i soggetti non esercenti attività d’impresa, le comunicazioni relative alle eccedenze Scambio sul posto….

    • Alessandro, il 28 gennaio 2014 ore 17:25

      si può accedere comunque. Se è una persona giuridica quello che cambia è la fatturazione/tassazione (IVA).

  5. Antonio, il 30 gennaio 2014 ore 23:45

    e comunque per chiarezza, i dati di cui sopra si riferiscono ad un impianto che, per circa un anno , ha funzionato con noi dentro il capannone e che utilizzavamo i contratti normalmente…..poi ci siamo trasferiti e da 4 anni , il capannone è vuoto, c’è solo il fv sopra …..

  6. alessandro, il 14 aprile 2014 ore 17:36

    ciao, ad oggi 7/4/2014, sai se posso mettere un impianto fotovoltaico e successivamente vendere l’energia a privati?(vicini di casa per esempio).
    Grazie

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