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Vendere energia fotovoltaica: come accedere al ritiro dedicato

9 maggio 2013
Voto:4/5 (8 voti)

Il ritiro dedicato è un meccanismo per vendere energia fotovoltaica alla rete elettrica. Ognuno di noi può realizzare un impianto fotovoltaico al solo fine di vendere alla rete elettrica l’energia pulita prodotta, traendo da questa operazione un certo guadagno economico.

La convenienza di tale operazione è sempre un rapporto, derivante da un’attenta analisi, tra i costi che comporta ed i benefici che procura tale operazione. Si tratta, in questo caso, non tanto di installazioni al servizio di abitazioni o aziende, ma di realizzazioni al servizio di progetti di business.

Il ritiro dedicato, abbiamo detto, è un meccanismo di vendita di energia. Non è una vendita diretta sul libero mercato, ma una vendita “regolata” che permette di avere, da parte del produttore di energia pulita, una sorta di tutela riguardo ai prezzi di vendita.

Come?

Il piccolo produttore ha la possibilità di vendere energia al Gse attraverso dei Prezzi Minimi Garantiti. I Prezzi minimi garantiti sono dei prezzi minimi di vendita attraverso i quali il Gse deve ritirare/acquistare l’energia ceduta dal produttore sulla rete elettrica. Per approfondire guarda qui i prezzi minimi garantiti 2013 stabiliti dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.

Vendere energia fotovoltaica alla rete col meccanismo del ritiro dedicato è quindi un’operazione a tutela dei piccoli e medi produttori di energia pulita.

 

vendere energia fotovoltaica

Ma cosa fare per vendere energia fotovoltaica alla rete elettrica?

Cosa fare per accedere al “ritiro dedicato” dell’energia prodotta dal mio impianto fotovoltaico? Prima ancora: cosa è il ritiro dedicato? Si tratta di un tipo di vendita dell’energia prodotta alla rete elettrica con l’intermediazione del Gse (il Gestore dei Servizi Energetici).

Installare un impianto fotovoltaico è un investimento, può essere un piccolo investimento domestico, realizzato per lo più per autoconsumare e risparmiare in bolletta, può essere un medio investimento aziendale, realizzato con la stessa finalità, cioè quella di ridurre la spesa energetica, ma può anche essere un vero e proprio investimento “di business”.

La spesa per realizzare un impianto fotovoltaico di una certa entità potrà rientrare negli anni attraverso la sola vendita dell’energia alla rete elettrica.

Ecco come accedere al meccanismo del ritiro dedicato per vendere energia pulita alla rete elettrica.

Innanzitutto, i requisiti: chi può accedere a questo regime agevolato per vendere energia fotovoltaica?
Possono fare richiesta di ritiro dedicato i titolari di impianti fotovoltaici di qualsiasi potenza (esistono alcuni limiti di taglia per altre fonti rinnovabili e/o ibride, per il fotovoltaico non c’è nessun limite).

La possibilità di avvantaggiarsi dei prezzi minimi garantiti, però, è concessa per gli impianti fino a 1 Megawatt di potenza per i primi 2 milioni di kwh annui immessi nella rete elettrica.

Per poter vendere energia fotovoltaica in ritiro dedicato il titolare dell’impianto fotovoltaico, una volta terminata l’installazione ed una volta allacciato l’impianto in immissione in rete, dall’entrata in esercizio, ha tempo 60 giorni per presentare apposita richiesta al Gse.  Per le procedure di allaccio dell’impianto se ne occupa Enel distribuzione secondo le modalità indicate, ad esempio, sul suo stesso sito internet.

La procedura per richiedere la convenzione in ritiro dedicato è stata da qualche anno semplificata: sarà sufficiente iscriversi al portale informatico del Gse e presentare l’apposita istanza direttamente online.

Scarica la guida completa per la richiesta del Ritiro Dedicato.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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30 Commenti

  1. jacopo, il 20 maggio 2013 ore 21:16

    ciao vorrei porti due domande ma il ritiro dedicato è un incentivo statale ( può esaurirsi ? ) ? se gli impianti sono installati in campi agricoli è sempre valido ?

    • Alessandro, il 20 maggio 2013 ore 23:45

      ciao jacopo, il ritiro dedicato “tecnicamente” non è un incentivo, ma è semplicemente la vendita di energia al Gse. E’ una vendita che ha però dei “prezzi minimi garantiti” a tutela del titolare dell’impianto fv. Se i prezzi di mercato dell’energia dovessero abbassarsi di tanto il titolare dell’impianto vende energia al gse comunque ad un prezzo “agevolato”, definito dall’Autorità per l’energia di anno in anno (in base ai prezzi medi dei periodi precedenti).
      .
      Il ritiro dedicato non si esaurisce perchè una vendita che deve essere pagata. Possono cambiare però i livelli di prezzo “regolati”.
      .
      Sui campi agricoli l’anno scorso hanno abolito gli incentivi per via dell’occupazione eccessiva di suolo buono coltivabile.
      Oggi non è vietato fare un impianto a terra in campo agricolo, ma non gode degli incentivi (che tra un po’ comunque finiranno per tutti).

  2. jacopo, il 21 maggio 2013 ore 11:55

    ciao alessando grazie per la risposta , ne approfitto per chiederti più informazioni perchè sono interessato a questo tipo di investimento . Io vorrei installare degli impianti fotovoltaici sul mio terreno per produrre e vendere energia non come privato ma come “ditta ” . Ipotizzando che gli incentivi esauriscano ed io avvio questa attività potrò sempre vendere energia al Gse ?. Meglio ” ditta ” o “privato” ?

    • Alessandro, il 22 maggio 2013 ore 03:49

      Si puoi sempre vendere energia al gse anche se l’impianto non è al servizio dell’abitazione. Sopra i 20 kw diventa in ogni caso attività commerciale..

  3. carlo, il 27 luglio 2013 ore 19:49

    ciao, volevo chiederti una cosa, ma se io producessi energia con un impianto potrei venderla solo al gse? o potrei venderla pure ad altri o metterla nel mercato? grazie

    • Alessandro, il 28 luglio 2013 ore 05:08

      Diciamo che col gse, ad oggi, hai la possibilità di avere dei prezzi di vendita minimi garantiti.
      Puoi anche vendere sul libero mercato all’ingrosso, ma è roba per le grandi utility con grandi centrali perchè ha alti costi di accesso.
      Per il futuro, ancora non si sa visto che si parla da tempo dei SEU Sistemi Efficienti d’Utenza.

  4. Salvatore, il 29 luglio 2013 ore 18:31

    Ciao Alessandro,ne approfitto anch’io per chiedere info/consigli.
    anche io come Jacopo avrei intenzione d’installare un impianto fotovoltaico a terra con una potenza tra i 100 e i 200 kw,in Sicilia. questo impianto dovrebbe diventare un’attivita commenrciale quindi con lo scopo di guadagnare dall’energia prodotta e venduta.
    considerando che gl’incentivi statali non ci sono più mi consigli tutto questo ancora come un’investimento valido per garantirmi l’entrata di uno stipendi mensile?
    il gse può decidere in qualsiasi momento di non acquistare più l’energia prodotta dal mio impianto?
    Grazie!

    • Alessandro, il 30 luglio 2013 ore 13:25

      Ciao Salvatore, è comunque un investimento, ma devi valutare bene costi/benefici, perchè se rientri in 18 anni (non avendo autoconsumo), non so se ti conviene, o meglio ti conviene poco.
      Devi far valutare bene da più professionisti il costo attuale di mercato ed i costi fissi di allacciamento e funzionamento + le imposte.

      Col ritiro dedicato, queste sono le tariffe del 2013.
      Un impianto da 200 Kw in Sicilia, se ben esposto, può produrre fino a 300 Mwh/anno (il primo anno), quindi circa 25.000 euro/anno.
      Questi possono essere i proventi totali in ritiro dedicato.
      Da questi devi togliere tutti i costi: il costo dell’impianto, eventuale finanziamento, costi di avvio/allacciamento, costi di mantenimento, imposte, ecc..
      Ovvio che se l’impianto lo paghi 400 mila euro è un conto se lo paghi 200.000 è un altro..

  5. giuseppe, il 30 ottobre 2013 ore 22:40

    ciao alessandro vorrei un chiarimento riguardo la vendita di energia da privato con un impianto ipotetico di circa un 1 kw prodotta dai pannelli fotovoltaici, io posso utilizzare la corrente prodotta da i miei pannelli e vendere quella in eccesso ,e se per fare questo avrò bisogno degli accumulatori, oppure devo vendere tutta la corrente prodotta a enel o altro gestore preposto a un prezzo di vendita , e comprare da enel la corrente del fabisogno domestico al prezzo attuale.
    e un po che penso a questo investimento ma ho le idee troppo confusi spero che le tue risposte mi aiutino a decidere ciao giuseppe

    • Alessandro, il 31 ottobre 2013 ore 10:51

      Ciao giuseppe, un piccolo impianto da 1 kw puoi sfruttarlo per l’autoconsumo istantaneo, cioè quello che avviene nel momento stesso della produzione. Con lo scambio sul posto, inoltre, immetti in rete l’energia prodotta che ti viene valorizzata. Se vuoi evitare lo ssp (che ha minimi costi burocratici), con qualche batteria riusciresti a sfruttare tutta l’energia prodotta. La convenienza dipende da quanto riesci a pagare le batterie.

  6. MASSIMO, il 14 novembre 2013 ore 15:54

    Buon giorno io vorrei sapere l’iter per vendere la corrente da 100 kw cioe’ quale’e’ l’iter da fare comune , poi enel e gse.Ho bisogno di autorizzazione e poi inizio a costruire o costruisco e poi chiedo a enel e gse?

    • Alessandro, il 14 novembre 2013 ore 18:06

      Ciao Massimo, l’iter a grandi linee è questo:
      – senti diversi installatori per valutare la fattibilità
      – senti l’ufficio tecnico del Comune per le autorizzazioni
      – senti Enel per gli allacciamenti (eventualm lo farà l’installatore)
      – solo alla fine, ad impianto ultimato, farai la convenzione col Gse

      • MASSIMO, il 15 novembre 2013 ore 11:43

        Sig. Alessandro la ringrazio per la risposta sono io l’istallatore ma sono interessato a l’iter per impianti a pirogassificatore di cippato di legno. In campania non conosco tecnici gia’ esperti in questo settore. Posso avere la sua email o le regole di questo forum lo vietano? gRAZIE

        • Alessandro, il 15 novembre 2013 ore 12:37

          per impianti a pirogassificatore di cippato di legno non ti posso essere di aiuto (anche perchè io non mi occupo di installazioni). Nella tua zona sicuramente ci sono ditte che si occupano di questo, consulta gli annunci pubblicitari.

  7. Giuseppe, il 10 gennaio 2014 ore 19:34

    Salve

    Vorrei chiedere un info anche io, non esisto limiti per costruire un inmpianto fotovoltaico a terra? Mq di pannelli/Mq terreno???

    • Alessandro, il 11 gennaio 2014 ore 17:14

      per tutti gli impianti esistono limiti autorizzativi che dipendono da dove vengono installati: zone tutelate, paesaggistica, beni culturali, …. Ogni territorio ha le sue norme regionali. Bisogna chiedere in ogni caso l’autorizzazione all’ufficio tecnico del proprio Comune.

  8. Antonio, il 23 gennaio 2014 ore 22:14

    Salve a tutti,

    un’informazione, abbiamo un contratto di scambio sul posto, ma da 4 anni non assorbiamo energia elettrica, poiché ci siamo trasferiti e l’impianto fv è rimasto sul vecchio capannone, dopo alcuni anni abbiamo scoperto il perché il GSE conguagliava in negativo, ogni fine anno, importi rilevanti….adesso abbiamo accumulato decine di migliaia fdi kw che dovremmo utilizzare per usufruire della tariffa incentivante, oppure potremmo vendere, è possibile passare al ritiro dedicato dopo 4 anni ? Grazie infinite per un aiuto.

    Antonio

    • Alessandro, il 24 gennaio 2014 ore 12:12

      Per lo scambio sul posto: puoi richiedi la “liquidazione monetaria delle eccedenze”, chiudere il contratto di scambio e aprirne uno di “ritiro dedicato”.
      Per gli incentivi: non ho capito perchè non vi sono arrivati per 4 anni.

  9. Antonio, il 28 gennaio 2014 ore 17:11

    Gentilissimo Alessandro,

    il problema principale è il conto energia, presso il quale sono accumulati decine di migliaia di kw che il GSE asserisce questo in due distinte mail:

    In merito all’impianto in oggetto, che aderisce al servizio SSP, Le precisiamo che lo stesso è incentivato ai sensi del DM 2005 (1° Conto Energia).

    Per questi impianti, l`energia incentivata è solo l`energia prodotta e consumata e non tutta l`energia prodotta: come si evince anche dai dati comunicati dal Gestore di Rete e allegati all`e-mail da Lei inviata, emerge un consumo minimo rispetto al lordo dell’energia prodotta. Per questo motivo per cui ci sono dei conguagli negativi a sfavore del Soggetto Responsabile.

    La stessa situazione si è presentata, infatti, anche per l`anno 2012: il conguaglio annuale ammonta a -xx.xxx,xx euro.

    aggiungo io che non è solo il 2012, ma anche il 2011 ed il 2010….incollo un estratto di altra mail, (poi non mi hanno più risposto):

    Come ribadito nella precedente mail, per questi impianti, l`energia incentivata è solo l`energia prodotta e consumata e non tutta l`energia prodotta: come si evince anche dai dati comunicati dal Gestore di Rete e allegati all`e-mail da Lei inviata, emerge un consumo minimo rispetto al lordo dell’energia prodotta. Per questo motivo per cui ci sono dei conguagli negativi a sfavore del Soggetto Responsabile.

    A questo punto Le chiedo un consiglio, e se cambio il contratto a ritiro dedicato, liquidando preventivamente le eccedenze, a che prezzo mi verrebbero pagati i kw? Secondo Lei se mi reco all’ENEL di Pescara, ufficio produttori fotovoltaico potrò avere un supporto specifico ?

    Grazie per la cortese e competente collaborazione.

    Antonio

    • Alessandro, il 28 gennaio 2014 ore 17:23

      Ciao, non confondere ssp e conto energia. Il conto energia remunera tutta l’energia prodotta dall’impianto, a prescindere dall’uso che ne viene fatto (autoconsumo, vendita o scambio sul posto). Quindi non può andare i negativo.
      Lo scambio sul posto, invece, può andare in negativo in relazione all’energia immessa e prelevata.
      .
      Di quanti kw è l’impianto? Quanta dell’energia prodotta è stata immessa in rete?

      • Antonio, il 28 gennaio 2014 ore 18:03

        Gent.mo Sig. Alessandro,

        l’impianto è di poco sotto i 20 kw.

        Ho uno schema excel dettagliatissimo di tutta la dinamica e le interazioni inerenti il fv, ma da quando ho questo problema, faccio fatica a capire cosa stia accadendo. Cercando di essere chiaro, Le dico che ad oggi abbiamo queste letture :

        Produzione prelievi = 5000 kw
        Produzione immissione = 131.000 kw

        Scambio prelievi = 55.000 kw
        Scambio immissioni = 94.000 kw

        come Le dicevo, il capannone, sul quale è l’impianto è vuoto da circa 4 anni….con 0, o quasi 0, assorbimento di energia.

        Fino al 2009 il GSE ci accontava una cifra bimestrale, dal 2010 in poi, non ce l’acconta più ed a fine anno, come se non bastasse, ci conguaglia circa 10.000 euro in negativo.

        Confido in un Suo aiuto, grazie infinite si da ora !

        Antonio

        • Antonio, il 28 gennaio 2014 ore 18:04

          mi risulta che abbiamo tutti e due i contratti attivati…SSP e conto energia…o mi sto confondendo di nuovo?

        • Alessandro, il 28 gennaio 2014 ore 19:50

          si, se sei nel primo conto energia devono essere entrambi attivati.

        • Alessandro, il 30 gennaio 2014 ore 13:31

          mi sembra strana come situazione, sicuramente da verificare.
          Come prima cosa contatterei l’installatore che ha fatto i lavori per verificare lo schema impianto.
          Poi l’operatore elettrico per chiedere delucidazioni sulle misurazioni
          Poi il gse per verificare da dove arrivano i kwh scambiati, visto che non ci sono stati prelievi dalla rete.

        • Antonio, il 30 gennaio 2014 ore 23:41

          Gentilissimo Sig. Alessandro,

          l’installatore faccio fatica a chiedere aiuto, l’unica cosa che consiglia è portare un “cavo” al nuovo capannone, (siamo a circa 500 mt di distanza dal vecchio col fv installato), per usufruire di tutti quei kw.

          Per adesso abbiamo un legale che ci segue e che ha già gestito un caso simile, La aggiornerò presto sugli sviluppi. Grazie per i consigli, gentilissimo.

        • Alessandro, il 31 gennaio 2014 ore 12:56

          d’accordo, allora, aspettiamo gli aggiornamenti.
          che possono essere utili anche ad altri.
          buona giornata

  10. Antonio, il 28 gennaio 2014 ore 17:14

    una precisazione…..trattasi di una SRL…non so se a questo punto può accedere alla liquidazione delle eccedenze.

    Infatti leggo questo, sul sito GSE : per i soggetti non esercenti attività d’impresa, le comunicazioni relative alle eccedenze Scambio sul posto….

    • Alessandro, il 28 gennaio 2014 ore 17:25

      si può accedere comunque. Se è una persona giuridica quello che cambia è la fatturazione/tassazione (IVA).

  11. Antonio, il 30 gennaio 2014 ore 23:45

    e comunque per chiarezza, i dati di cui sopra si riferiscono ad un impianto che, per circa un anno , ha funzionato con noi dentro il capannone e che utilizzavamo i contratti normalmente…..poi ci siamo trasferiti e da 4 anni , il capannone è vuoto, c’è solo il fv sopra …..

  12. alessandro, il 14 aprile 2014 ore 17:36

    ciao, ad oggi 7/4/2014, sai se posso mettere un impianto fotovoltaico e successivamente vendere l’energia a privati?(vicini di casa per esempio).
    Grazie

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