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Allacciamento impianto fotovoltaico in rete: costi e tempistiche di enel

Ultimo aggiornamento: 24-04-2018

L’allacciamento di un impianto fotovoltaico alla rete elettrica è sotto responsabilità di enel distribuzione, che gestisce e detiene il controllo delle reti elettriche locali in bassa tensione e che si occupa di installare i contatori.

Quali sono i costi e le tempistiche di enel per allacciare il fotovoltaico in rete?

Ogni impianto fotovoltaico che immetta energia rinnovabile in rete deve essere allacciato e connesso alla rete del sistema elettrico di distribuzione nazionale. Deve avere un allacciamento in immissione e prelievo con un unico punto di connessione alla rete.

La connessione dell’impianto fotovoltaico alla rete elettrica, che nei casi più frequenti è l’allacciamento all’ Enel, deve tenere conto, come indicato dalle direttive europee, dei costi e dei vantaggi collettivi dell’uso delle fonti energetiche rinnovabili.
Per questo un impianto da fonti rinnovabili ha sempre la priorità di connessione rispetto alle tradizionali fonti.

Gli aspetti procedurali ed economici del collegamento alla rete sono definiti dall’Aeeg (Autorità per l’energia eletttrica e il Gas) in relazione al valore della potenza in immissione richiesta. Non conta tanto, quindi, la “potenza di picco” dell’impianto (es. 5 Kwp, 100 Kwp,…), ma il valore della potenza disponibile per l’ immissione di energia.

 

I Costi

I costi si dividono in due tranche: la prima alla richiesta del preventivo, la seconda all’accettazione del preventivo.

La prima tranche contempla tariffe suddivise per fascia di potenza richiesta in immissione in rete.
Queste le tariffe:

allaccio impianto fotovoltaico in rete , costi e tempistiche enel

 

  • 100 € → fino a 50 Kw
  • 200 € → superiore a 50 Kw e fino a 100 Kw
  • 500 € → dai 100 ai 500 Kw
  • 1.500 € → dai 500 ai 1.000 Kw
  • 2.500 € → oltre i 1.000 Kw

La seconda tranche viene calcolata, invece, tenendo conto di potenze in immissione e distanze tra punto di connessione e cabina di trasformazione:

  • P: potenza ai fini della connessione (Kw)
  • DA: distanza (in km) tra il punto di connessione e la cabina di trasformazione media/bassa tensione del gestore di rete
  • DB: distanza (in km) tra il punto di connessione e la stazione di trasformazione alta/media tensione del gestore di rete

Date queste variabili, la tariffa è individuata nel valore minore tra A e B, dove:

A= 35 € * P + 90 € * P * DA + 100

B= 4 € * P + 7,5 € * P * DB + 6.000

Il valore minore derivante dal conteggio di queste due formule costituirà la tariffa per la connessione. Tale tariffa è da pagare per 30% prima dei lavori, per il 70 % a fine lavori, oppure pagando tutto in un’unica soluzione.

 

Le tempistiche e la procedura

La richiesta di connessione deve essere inoltrata dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per la costruzione dell’ impianto fotovoltaico e deve utilizzare un modello standard messo a disposizione dal gestore di rete.

Le tempistiche per ottenere il preventivo sono le seguenti:

  • 20 gg lavorativi per potenze in immissione fino a 100 Kw
  • 45 gg lavorativi per potenze in immissione dai 100 ai 1.000 Kw
  • 60 gg lavorativi per potenze in immissione oltre i 1.000 Kw

Una volta ottenuto, il preventivo rimane valido per 45 giorni.

Il soggetto responsabile dell’impianto deve quindi, entro questi 45 giorni, accettare il preventivo, pagando subito il 30% del totale e pagando la quota rimanente a fine lavori.

I tempi di realizzazione effettiva della connessione vanno dai 30 ai 90 giorni, e oltre, per i lavori più complessi.
In particolare il TICA (il Testo Integrato delle Connessioni Attive) prevede le seguenti tempistiche che partono dalla data di “fine lavori”:

  • 30 gg lavorativi per lavori semplici
  • 90 gg lavorativi per lavori definiti complessi.
    Questi 90 giorni aumentano di 15 giorni lavorativi per ogni km di linea da realizzare in media tensione eccedente il primo chilometro.

L’Enel entro questi 30 gg lavorativi (nel caso di lavori semplici) non è obbligata ad allacciare, ma ad emettere una comunicazione dove sono proposte le date di allacciamento (le date sono a scelta tra 2 disponibili, distanziate fra loro di 1-2 gg, una in cui l’allacciamento è previsto di mattina ed una di pomeriggio). Queste date possono essere fino a 10 gg lavorativi successivi alla data della comunicazione.

In tal caso comunque il preventivo fornisce le informazioni specifiche su costi e tempistiche.

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157 Commenti

  1. bruna, il 3 febbraio 2014 ore 10:31

    Ulteriori difficoltà che si posssono incontrare: Dopo aver realizzato l’impianto, l’ENEL non procede ad allacciare per inadeguatezza del loro cavo di distribuzione energia e chiede all’utente il pagamento per istruire la pratica di adeguamento. Costo € 600+iva 22%. E’ possibile che questa spesa debba gravare su un unico utente già collegato alla rete elettrica?

    • Alessandro F., il 3 febbraio 2014 ore 19:40

      Enel aveva già rilasciato un preventivo? o ha comunicato i lavori in fase di preventivazione?

      • bruna, il 5 marzo 2014 ore 18:36

        Nel preventivo è scritto che gli oneri autorizzativi di una eventuale adeguamento della linea sono a carico dell’utente ma la comunicazione di inadeguatezza è sopraggiunta solo successivamente e le motivazioni non sono legate alla potenza del fotovoltaico ma ai pali che sostengono la linea. La domanda che ho posto all’enel e per la quale non ho ancora avuto risposta è questa: se l’enel porta alla mia utenza l’energia perchè la stessa energia non può essere restituita in rete? Se i pali non sono adeguati per immetterla non dovrebbero essere idonei neanche per riceverla.

  2. liborio, il 20 febbraio 2014 ore 16:42

    Salve, sono nuovo ed è la prima volta che scrivo. Volevo avere delle informazioni:
    vorrei acquistare un impianto fotovoltaico da 6 kW in kit e montarlo io. Come si procede poi per la connessione in rete e lo scambio sul posto? Quanto mi costerebbe la connessione e lo scambio sul posto? C’è bisogno di un tecnico? Grazie per le risposte. buona giornata.

    • Alessandro F., il 21 febbraio 2014 ore 11:53

      per la connessione in rete il referente è enel distribuzione. Per lo scambio sul posto il referente è il gse. Per le pratiche puoi fare tu. Per le connessioni elettriche e progetto, c’è bisogno di un tecnico abilitato.

    • ligabue82, il 21 febbraio 2014 ore 14:25

      La pratica Enel (e Terna) non è molto semplice per chi non è del settore.
      Per il progetto (schema) elettrico serve un tecnico.
      Il costo delle pratiche da te eneunciate (ENEL, TERNA, GSE) è di qualche centinaio di euro.
      Se Alessandro (amministratore del sito) lo consente, puoi contattarmi visto che seguire le pratiche è il mio lavoro.

      saluti

      • massimo, il 14 aprile 2014 ore 13:59

        ciao.
        se ti dassero il consenso vorrei essere informata a riguardo.
        anche io vorrei installe un impianto sul mio tetto. non mi interessa lo scambio o la vendita dell’energia. vorrei solo evitare di pagare le bollette.
        Silvia

        • Alessandro F., il 14 aprile 2014 ore 15:41

          occhio però che per ridurre le bollette dei autoconsumare nel momento stesso della produzione, oppure devi usare delle batterie adeguatamente dimensionate.

      • ligabue82, il 15 aprile 2014 ore 11:55

        Ringrazio Alessandro per la disponibilità; di seguito i miei riferimenti per eventuali consulenze in privato.
        Sottolineo che per chiarimenti generici, il punto di riferimento rimane sempre il portale “fotovoltaiconorditalia”, mentre i contatti in privato servono soltanto per consulenze approfondite su pratiche GSE (Conto Energia, SSP, RID, Cambio titolarità, Conto Termico, ecc…), Enea (detrazioni), Agenzia Dogane, ecc…
        email di riferimento: f.ancona@alice.it
        Saluti

  3. Lucio, il 13 aprile 2014 ore 10:55

    Buongiorno volevo sottoporvi il seguente quesito:
    in una famiglia nella quale il padre è il proprietario della casa, la madre ha il contratto dell’energia intestato e il figlio vorrebbe fare l’impianto e quindi defiscalizzare in quanto lui ha il reddit0,tutto questo è possibile farlo ? naturalmente tutte le parti sono d’accordo. saluti grazie.

    • Alessandro F., il 14 aprile 2014 ore 11:15

      Sì, se il figlio abita con voi non ci dovrebbero essere problemi. Sulla fattura deve esserci il codice fiscale di chi usufruisce delle detrazioni.

    • ligabue82, il 14 aprile 2014 ore 13:34

      Impianto FTV intestato ala madre (in quanto intestataria bolletta Enel), pratica comunale intestata al padre (proprietario), mentre detrazioni intestate al figlio che paga l’impianto e al quale verranno inetstate le fatture e i bonifici. E’ mportante che il figlio sia convivente in quella abitazione ovvero abbia un diritto reale di godimento su quella abitazione.

      saluti

  4. Clax24, il 6 giugno 2014 ore 10:18

    Salve,
    ho installato in impanto FV da 4,5 Kwp in abitazione su un centro abitato e mi sono arrivate 3 fatture dovute ai preventivi e allaccaimenti ENEL DISTRIBUZIONE di 122 + 122 + 177,32. L’ultima da 177, 32 euro riporta la dicitura “fattura pagamento cirrispettivo TIC (per potenza in prelievo), effettivamente in fase di preventivo avevo fatto richiesta di portare la potenza in prelievo da 3 a 4,5 KW ma al fornitore Enel servizo elettrico (dopo tre mesi dal pgamento della fatura)non risulta nessuna variazione ne pregressa ne futura. Vorrei sapere se questa fattura potrebbe essere errata e se in caso di mancato aumento di potenza potrei richiederne il rimborso.
    Grazie

    • ligabue82, il 9 giugno 2014 ore 18:28

      L’ideale sarebbe stato chiedere prima l’aumento di potenza in prelievo (telefonicamente oppure in un Punto Enel) e successivamente effettuare la richiesta di connessione al Distributore.
      Comunque, anche la procedura da te adottata è consentita, soltanto che vedrai l’aumento di potenza formalizzato il giorno dell’allaccio dell’impianto fotovoltaico (mentre nel primo caso sarebbe stata istantanea).

      saluti

    • renzo, il 10 giugno 2014 ore 10:34

      la prima da 122,00 si riferisce al passaggio da 3 a 4.5 KW
      la seconda e la terza sono relative all’allaccio
      la terza fattura che è superiore di 122 è dovuta al fatto che 4.5 / 3 è maggiore di 1 ( immetti più di quello che prelievi )

      se si fosse fatto per tempo l’aumento, avresti pagato 3 fatture da 122,00

      Renzo

      PS: quando l’impianto sarà allacciato, dai una sbirciatina qui erreo.eu/login/

  5. marco, il 30 giugno 2014 ore 14:06

    buongiorno e complimenti per il sito esauriente.
    siccome son nuovo del fotovoltaico avrei ancora un paio di domande precisando che ho fatto montare (su suggerimento dell’operatore di settore) un impianto da 4Kwh il mio contatore attuale è da 3 Kwh:
    1 mi è arrivato da pagare oggi (e ho già provveduto a fare il bonifico)l’importo per il preventivo di connessione alla rete BT per Scambio. BT per cosa sta?? quanto tempo passa dal pagamento di questa bolletta all’effettivo allacciamento e quindi all’inizio della produzione?
    2 ho guardato in mille siti e ancora non capisco se la mia produzione conviene consumarla facendo andare gli elettrodomestici mentre produco oppure reimmetterla in rete e continuare a usare gli elettrodomestici di notte. qualcuno mi aiuta??
    3 e poi ho finito.. che documenti mi servono per poter detrarre dall’anno prossimo il 50% dalla dichiarazione dei redditi? e soprattutto è giusto aver pagato l’installatore con bonifici con la dicitura L .214/2011 interventi di ristrutturazione? (c’è anche con la stessa Legge il bonifico per efficienza energetica, non sarebbe stato più congruo??)
    Grazie!!

    • Alessandro F., il 30 giugno 2014 ore 17:20

      1)BT sta per bassa tensione.
      Le tempistiche dipendono dal tip di lavor iprevisti. In genere non più di due mesi. leggi qui: costi e tempistiche allacciamento enel
      2) se c’è il sole conviene fare andare gli elettrodomestici di giorno. In ogni caso: conviene l’autoconsumo immediato.
      3)si ok il fotovoltaico rientra come le “ristrutturazioni” tra le detrazioni al 50%. In sede di dichiarazione dei redditi dovrai presentare la fattura ed i bonifici per avviare la detrazione (che durerà 10 anni). Sulla fattura deve esserci il codice fiscale e partita iva di chi detrae e di chi ha fatto i lavori (oltre alla causale che fa riferimento alle ristrutturazioni).

      • marco, il 1 luglio 2014 ore 09:38

        grazie mille alessandro, nel frattempo mi son letto tutti i tuoi altri articoli, alcuni forse un po difficili (per me) ma tutti molto esaurienti, complimenti!!

  6. carlodisasso, il 1 agosto 2014 ore 10:08

    buongiorno, a metà maggio mi è stato installato sul tetto impianto FV da 4KWH, a metà giugno ho pagato il secondo dei due importi a Enel, a questo punto mi sarebbe dovuta arrivare una loro lettera in cui mi proponevano le due date per l’allacciamento entro 30 giorni, giusto?
    Oggi è il primo agosto ma di tale lettera non vi è traccia. casualemente facendo l’autolettura del contatore enel ho visto che è comparso la voce “potenza immessa in rete” (ovviamente è a zero in quanto il tutto non è operativo). cos’è questa voce? mi hanno allacciato il contatore, senza cambiare nulla e senza dirmi nulla? quindi posso iniziare a produrre?
    e un altra cosa? ma se il mio impianto è pressoche finito, io non posso iniziare a produrre e consumare senza aspettare eventuali collegamenti da parte di enel ?(al massimo ci perdo la parte non immessa in rete ma quello che autoconsumo lo risparmio…)

    • Alessandro F., il 4 agosto 2014 ore 17:02

      I tecnici Enel per uscire a fare l’allacciamento attendono l’invio della comunicazione di fine lavori.
      Non credo che abbiano allacciato senza alcuna comunicazione. Comunque io sentirei l’installatore.

      • carlodisasso, il 6 agosto 2014 ore 08:04

        Grazie Alessandro, aspetterò in quanto l’installatore è in ferie e non sa dirmi nulla.
        Vero che sei così gentile da dirmi anche l’altra cosa, cioè, pur non essendo allacciato al contatore Enel non posso iniziare a produrre e autoconsumare? e se la risposta fosse si, l’energia che non consumo che fine fa???

        • Alessandro F., il 6 agosto 2014 ore 10:49

          Dipende dall’impianto, .. mi sa che ti tocca aspettare l’allaccio.

        • carmen, il 4 gennaio 2016 ore 09:10

          Salve, un informazione……ho installato nella mia azienda i moduli di pannelli fotovoltaici, il 10 novembre 2015 ho fatto richiesta di allaccio al portale , questa è il mio codice di rintracciabilità: 72632532, chiamando il call center mi dicono che la pratica abbia avuto esito positivo ma ad oggi ho tutto sospeso, e non mi è ancora pervenuta alcuna informazione in merito.
          attendo notizie sul dafare
          saluti
          Carmen

        • Alessandro F., il 5 gennaio 2016 ore 18:25

          il preventivo per allacciamento l’hai ricevuto? Data fine lavori? Hai già inviato il “fine lavori” a enel?

      • carmen, il 12 gennaio 2016 ore 11:31

        no. dall’enel non ho ricevuto nulla

        • Alessandro F., il 12 gennaio 2016 ore 12:29

          Devi capire se l’intoppo sta in Enel distribuzione o nel Gse. Inizierei a verificare con Enel richiedendo la data di uscita del tecnico per l’allaccio in rete.

        • carmen, il 21 gennaio 2016 ore 14:22

          grazie. cmq sto aspettando ancora che l’enel mi faccia il preventivo……

    • ligabue82, il 4 agosto 2014 ore 18:43

      Come dice Alessandro, è consigliabile interagire con il tecnico (ingegnere, installatore, ecc) che ti sta seguendo la pratica burocratica sul portale produttori Enel.
      Se a metà giugno hai pagato l’accettazione preventivo, entro 20 gg. lavorativi da tale data (quindi entro i primi di luglio) il tecnico dovrebbe aver mandato la fine lavori e il regolamento di esercizio con tutti gli allegati (attestazione Terna, Dic. Conformità, ecc). A partire dalla comunicazione di fine lavori COMPLETA, Enel ha 10 gg. lavorativi per allacciare l’impianto se lavori semplici oppure 90 gg. lavorativi se lavori complessi (è scritto sul preventivo di connessione inviato da Enel al tecnico).
      Forse potresti anche far partire l’impianto dato che il contatore è già bidirezionale, ma per precauzione io attenderei l’allaccio e SOLLECITEREI VIVAMENTE CHI TI STA CURANDO LA PRATICA, PRIMA CHE VADA IN FERIE!!!

      saluti

      • carlodisasso, il 6 agosto 2014 ore 08:06

        grazie anche a te Ligabue82, come ho già scritto sopra il caro tecnico è già in ferie a due giorni quindi mi tocca rimandare il tutto a settembre.. mi sa che rimanderò anche il pagamento della fattura finale con le stese tempistiche..

  7. marina, il 5 agosto 2014 ore 20:28

    Vorrei sapere una cosa. Ho fatto i 2 paganeti all’ enel di 121 euro a fine 2012. Ho avuto problemi con la ditta che mi doveva mettere i pannelli. Sto cambiando ditta. Devo ripagare i 121 euro?

    • Alessandro F., il 6 agosto 2014 ore 10:46

      no, i 121 euro li dai all’enel per l’allaccio non alla ditta. Se la vecchia ditta ha tenuto le pratiche enel le recuperi da loro e puoi seguire l’allacciamento direttamente tu con enel.

      • renzo, il 6 agosto 2014 ore 16:26

        pagamenti ENEL nel 2012?

        il preventivo ENEL se non ricordo male ha una scadenza temporale.

        Bisogna interagire con ENEL, ma crdo che dovrai rifare la pratica di allaccio ( a meno che ENEL non faccia un eccezione )

        • marina, il 7 agosto 2014 ore 16:57

          ok! ho contattato enel ma con me non interagisce… identifichiamo un’altra ditta (e speriamo di non ricadere nell’ennesima fregatura) e provvediamo.
          grazie mille

        • renzo, il 8 agosto 2014 ore 08:57

          io mi occupo di “Controollo Efficenza impianti Fotovoltaici”, come si può vedere da http://www.erreo.eu/login/ sulla base dei contatori ENEL e effettuando raffronti comparativi sui dati rilevati. Questo metodo matematico / statistico / comparativo permette a chiunque possieda un impianto fotovoltaico di verificarne la produzione di energia comparata agli altri impiamti con la creazione gratuita di un account e l’inserimento periodico mensile dei progressivi dei contatori ENEL a costo ZERO

          Il metodo è applicabile a tutto il territorio nazionale, e la mia zona operativa è il nord italia da Venezia a Milano e da Bologna a Bolzano

          Se posso essere di aiuto …

        • renzo, il 24 aprile 2018 ore 15:32
  8. luca, il 6 settembre 2014 ore 11:25

    Salve ho finito l’impianto ma l’enel da circa 1 anno nn mi allaccia l’impianto come mai???

    • Alessandro F., il 8 settembre 2014 ore 14:28

      Cosa dice l’Enel??

    • renzo, il 8 settembre 2014 ore 15:01

      cosa ha detto l’installatore?

      l’iter dovrebbe essere:

      1) voglio fare l’impianto per cui delego qualcuno ad attivare l’iter autorizzativo e di connessione
      2) ottenuta l’autorizzazione ( di solito basta la comunicazione al comune competente di voler installare un impianto fotovoltaico se non ci sono problemi di tutela ambientale )
      3) L’installatore provvedo a chiedere il preventivo di connessione a ENEL, pagando la 1a quota
      4) ENEL risponde con il preventivo di connessione, quindi si non ci sono ostacoli o problematiche di linea
      5) viene accettato il preventivo ENEL e si paga la 2a quota di connessione e di accettazione preventivo. Ora l’installatore può installare l’impianto
      5) L’installatore delegato compra il materiale e si attiva per la posa del impianto
      6) comunica ad ENEL la fine Lavori
      7 ENEL entro qualche settimana ( 30 /40 giorni ) provvede a chiamre per fissare appuntamento per la connessione
      8) alla data stabilita ENEL connette in rete l’impianto
      9)L’installatore delegato termina eventuali pratiche inerenti l’impianto, detrazioni fiscali, scambio sul posto, ecc …
      10 FINE

      tornado alla domanda iniziale, l’installatore ha comunicato la fine lavori ad ENEL ?

      • clode, il 2 dicembre 2015 ore 18:09

        ma questo iter è obbligatorio? o a livello normativo l’impresa può iniziare a costruire l’impianto prima di avere il preventivo enel?
        grazie

        • renzo, il 5 gennaio 2016 ore 23:31

          in teoria SI

          in pratica conviene attendere ( se per caso ci sono esiti negativi, lo devi smontare dal tetto )

  9. Ivan, il 8 ottobre 2014 ore 13:58

    Salve io ho contattato Enel energia x un impianto fv small da 2 kw essendo già loro cliente con gas e luce ho firmato il contatto Poi un altra ditta mi dice che Enel energia monta pannelli scadenti e me lo sconsiglia al 100% potrei avere una vostra opinione anche se loro mi hanno parlato di due Marche di pannelli di cui ne ricordo solo una “sharp “

    • ligabue82, il 8 ottobre 2014 ore 17:44

      Il vantaggio con Enel Energia è che ti consentono di pagare l’impianto in bolletta nel corso del tempo, però logicamente ad un prezzo maggiore.
      Tieni conto che per installare un impianto da 2 kW, spenderesti normalmente circa 5.000€ iva compresa tutto incluso. A questo punto a te la scelta!
      P.S: di che zona sei?

      • Alessandro F., il 8 ottobre 2014 ore 18:31

        Si c’era questa offerta di enel, ma mi sembravano prezzi eccessivi. E non solo a me.

      • Ferdinando, il 11 novembre 2015 ore 18:17

        iO HO FATTO UN POTENZIAMENTO DA 2,5 KW HO SCELTO INVERTER ABB UNO 2.5 outds (mi piaceva di più del classico abb powerone 3.0) e 10 pannelli qcells g3 pro da 260w tutto a 6000€ (montaggio ovviamente e pratiche incluso ) ho pagato solo i costi di connessione enel a parte e la scia Questo a Marzo 2015 pensa adesso questo preventivo dopo 6 mesi secondoo me costa il doppio non vale propio la pena anche se è enel. ” impianto da 3 kw: 36 rate bimestrali da 313,89 € per un totale di 11.300 euro” ma sono fuori

        • Alessandro F., il 12 novembre 2015 ore 12:02

          concordo pienamente.. in giro oggi si spende almeno della metà.
          Quel prezzo di enel energia (11.300 €) è veramente eccessivo per un 3 kw di impianto..

    • renzo, il 8 ottobre 2014 ore 18:22

      scadente? prezzo indicato?
      se il prezzo è proporzionato al prodotto che problema c’è? Altra questione è pagare per ottimo un prodotto inferiore

      esempio: l’automobile costa 30,000 Euro ti posso dare un Audi o una tata a seconda della disponibilità del momento.
      Qual è la migliore?
      Se pago la tata a 30,000 Euro direi che è un ottima sola

      Ho reso l’idea?

      Renzo

      PS: sono oltre 5 anni che mi occupo di fotovoltaico e come tutti i prodotti sono tutti egualmente ottimi fino al primo guasto

      • salvatore, il 25 ottobre 2014 ore 15:23

        Salve,ho letto che sono oltre 5 anni che ti occupi di fotovoltaico e forse se vorrai potrai darmi un chiarimento ad un mio dubbio TECNICO.
        Ho un impianto fotovoltaico da 3kwp, attivato lo scorso anno a settembre,tutto e’ andato bene,anche la convenzione ”scambio sul posto” e’ attiva e GSE mi ha mandato tre piccoli bonifici per un totale di 200e. in un anno. In questi ultimi dodici mesi,con l’impianto fotovoltaico attivo, ho pagato bollette enel per un totale di 1050e. mi sono chiesto se ne vale la pena installare un piccolo microeolico da uno o duekwp.per dimezzare queste bollette enel.
        La domanda e’ se posso collegare il microeolico ad una qualsiasi presa elettrica della mia casa e quindi questo impianto non andra’ in conflitto con il fotovoltaico?????????
        Ho letto da qualche parte, se ho capito bene, che l’energia elettrica prodotta dal microeolico andra’ a sommarsi a quella prodotta dal fotovoltaico e quindi quella che non consumero’ sara’ immessa nella RETE.
        Ti ringrazio anticipatamente
        salvatore

        • ligabue82, il 27 ottobre 2014 ore 20:17

          Ciao.
          Ti sconsiglio l’installazione di mini/micro eolici per il deludente rapporto qualità (intesa come producibilità) e prezzo.
          Ho installato 2 impianti mini-eolici da 2 kW con risultati molto deludenti…
          Piuttosto effettua un potenziamento dell’impianto FTV, decisamente tecnologia più matura e “certa”

  10. luca, il 19 ottobre 2014 ore 09:44

    Salve, la ditta che ha fatto l’impianto è sparita ho l’impianto fotovoltaico finito chi devo chiamare x allaccurmi in rete cisa mi serve di cartaceo?? Aiutatemi sono da circa un 1anno che mi scanzona la ditta finche è sparita, rimango in attesa di qualche numero o di un consiglio

    • Alessandro F., il 20 ottobre 2014 ore 10:58

      devi contattare “enel distribuzione” e farti rifare il preventivo per l’allacciamento.

    • ligabue82, il 20 ottobre 2014 ore 11:30

      Ciao.
      Per capire dove sta il problema avrei bisogno di alcune informazioni sull’impianto e in particolare sulla pratica di richiesta di connessione, se è stata avviata oppure no.
      Puoi contattarmi in privato chiedendo il mio contatto all’amministratore del forum (Alessandro).

      saluti

  11. michele 11/11/2014, il 11 novembre 2014 ore 20:01

    oggi mi è arrivato una fattura dall’enel distribuzione dove si evince che devo pagare il servizio avuto nel periodo descritto . l’enel dichiara che il produttore è tenuto a corrispondere al responsabile del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta, a copertura delle attività svolte nell’ambito di tale servizio, un corrispettivo definito dall’autorità. Vorrei sapere se mi tocca pagare.

    • Alessandro F., il 12 novembre 2014 ore 20:15

      se intendi l’allacciamento in rete, si. E’ a carico del cliente.

    • renzo, il 13 novembre 2014 ore 00:08

      Che io ricordi, già dal 2010, nella domanda di allaccio ENEL questa informazione è sempre stata indicata.

    • ligabue82, il 14 novembre 2014 ore 14:51

      Trattasi dei corripsettivi di misura per il contatore di produzione, pari a €. 26,60 all’anno.
      E’ obbligatorio pagarli.

      Saluti

  12. exspartacus, il 12 ottobre 2015 ore 18:01

    contatori Enel – Impianto Fotovoltaico –

    Da circa un anno ho acquistato casa con impianto fotovoltaico esistente funzionante installato l’anno precedente al mio acquisto casa.

    1)CONTRATTO DI FORNITURA ENERGIA ELETTRICA CON ENEL ENERGIA.
    2)CONTRATTO DI GESTIONE E FORNITURA DELL’ENERGIA PRODOTTA DEL ATTUALE MIO FOTOVOLTAICO CON GSE.

    A) Primo problema : Per poter utilizzare(farsi pagare da GSE)l’energia prodotta
    del mio impianto sono trascorsi 8 mesi(con invio a GSEROMA documenti personali ,autodichiarazioni atti notarili AUTENTICATI e chi più ne ha ne metta.
    B) Secondo problema : Dalla prima osservazione(quando ci siano trasferiti in quella casa)notiamo una anomalia di funzionamento del contatore(praticamente ci addebitava anche l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico).
    Dopo aver contattato una miriade di uffici Enel ,Enel distribuzione GSE,etc.etc. ,I ben’accetti della Segnalazione guasti ci erudiscono sul funzionamento del contatore dichiarando che quello li installato era di tipo BIDIREZIONALE e loro(addetti a segnalazione guasti) pur facendo la segnalazione
    dell’anomalia ci invitavano a contattare direttamente ENERGIA DISTRIBUZIONE fornendoci alcuni numeri telefonici, che una volta contattati non rispondeva mai nessuno,se non dopo ever rivevuto dal punto enel di zona un numero di telefono Energia Distribuzione dal quale riceviamo ennesimo invito di rivolgerci direttamente a GSE.
    Successivamente avendo segnalato per iscritto la situazione, un funzionario di Punto Enel ci scrive che il problema è stato risolto.
    A seguito di ciò non controllo più il contatore ,anche perchè le successive bollette ricevute avevano un importo intorno a 50 – 80 euro .

    Ma l’odissea non è terminata, poichè due giorni fà ricevo una bolletta di circa 2400 euro.La bolletta segnala consumi di 4000 – 5000 kwh al posto di 40 – 50 kwh.
    Mi attivo innanzitutto per bloccare la BOLLETTA ED IL COMMERCIALE IN PRIMA ISTANZA SI RIFIUTA DI BLOCCARE,ma che in seguito acconsente.
    Da questa situazione ho dedotto che il contatore Bidirezionale non funziona o funziona male .(così come dichiarato anche dagli addetti ai guasti venuti a controllare)
    A qualche esperto che ringrazio anticipatamente porgo le seguenti domande :
    – Si possono far installare 2 contatori di cui uno registra l’energia che fornisce l’Enel ,mentre l’altro registra l’energia prodotta dal mio impianto fotovoltaico?.
    Nel caso fosse possibile tale richiesta ,l’Enel è obbligata ad installare il secondo contatore ? (al posto di uno Bidirezionale)
    Quali costi da sostenere per il secondo contatore(eventuali canoni aggiuntivi )
    Quali sono gli uffici adatti per queste operazioni ,visto che enti ,ditte ed imprese si occupano della stessa gestione globalizzata e sono inseriti in un serie di ” Matrioske” e che non comunicano fra loro?.

  13. bruno, il 12 ottobre 2015 ore 18:14

    Una ditta fornitrice di milano mi ha fatto montare un impianto fotovoltaico da un suo installatore di roma.Ora sia la ditta fornitrice che quella installatrice sono spariti per motivi economici ed io non so come fare a fare le pratiche all’enel dato che il fornitore non ha acceso la pratica all’enel ed io non ho nessun documento che comprovi il montaggio ed il collaudo.
    Mi sapete dire come posso fare a far funzionare l’impianto ?

    • ligabue82, il 13 ottobre 2015 ore 12:00

      Personalmente mi occupo di disbrigo pratiche burocratiche, quindi se l’amministratore del forum consente di scambiarci i nostri contatti, potrei aiutarLa a risolvere la questione. Di che potenza di impianto parliamo? Il Suo Gestore di rete è Enel Distribuzione o Acea?
      Cordiali saluti.

  14. Nevio, il 2 novembre 2015 ore 21:59

    Buonasera, ho realizzato un impianto da 4,5 kw, sono trascorsi più di 90 gg lavorativi e l’impianto non è stato ancora allacciato alla rete, è fermo lì sul tetto da più di 5 mesi. Come devo comportarmi? Grazie.

    • Alessandro F., il 3 novembre 2015 ore 11:09

      cosa prevede il preventivo di allacciamento di enel distribuzione? Proverei a contattare enel distribuzione.

  15. giuliano, il 3 novembre 2015 ore 19:15

    ciao allessandro ho fatto un impianto di 3kw dovevo partire entro il 27 lulglio 2012 invece mi anno portato fino a gennaio 2013 x un anno qualche cosina me li mandavano 30.40.70€ questanno non ho ancora visto un euro.in piu dovevo prendere 1200€ di incentivi statali invece non ho ancora visto niente ho telefonato alla ditta che mi ha fatto limpianto mi anno detto che è fallita che devo fare grazie

    • Alessandro F., il 4 novembre 2015 ore 12:11

      prendi in mano la situazione direttamente col Gse, accedi al portale, nella tua area riservata e verifica conteggi, letture e pagamenti. Se non hai le credenziali di accesso contatta il call center gse.

  16. Antonio P, il 9 novembre 2015 ore 17:10

    Salve mi servirebbe la domanda di connessione all’Enel per un impianto fv per una serie di miei clienti. Come posso fare?

    • Alessandro F., il 10 novembre 2015 ore 11:42

      Sul sito di enel distribuzione c’è tutta la modulistica su connessione.

    • ligabue82, il 10 novembre 2015 ore 15:56

      Gentile Antonio.
      La domanda di connessione Enel è un processo abbastanza complesso per chi non è molto addentrato (richiesta Enel Telematica, Inizio Lavori, Fine Lavori, Regolamento di esercizio, Attestazione Terna/Gaudi e portale GSE per SSP). Se ha bisogno può contattarmi (dato che è il mio pane quotidiano) tramite l’Amministratore del Blog (Sig. Alessandro).
      Attendo Sue eventuali notizie.

      Cordiali saluti

  17. alfredo, il 25 novembre 2015 ore 10:31

    Nel 2011 ho stipulato un contratto con ENATIVA per un impianto da 3 kw,ho fatto tutti i versamenti all’enel 242€ poi la ditta è fallita di proposito fregando tutti i clienti che avevano dato l’anticipo senza montare l’impianto.
    Mi potete aiutare,si possono recuperare almeno i soldi dell’enel? come devo fare,achi midevo rivolgere? ho tutte le ricevute fatte da me da parte di ENATIVA fatte all’enel.
    Grazie
    Alfredo

    • Alessandro F., il 26 novembre 2015 ore 15:17

      La parte di Enel per l’allacciamento, se è stata versata, la puoi recuperare. Prova a contattare direttamente enel.

  18. clode, il 2 dicembre 2015 ore 11:02

    Buongiorno,
    un mio cliente ha siglato un contratto per 120kW circa ad aprile 2012. L’impresa ha iniziato i lavori dopo aver richiesto il preventivo all’enel ma prima di ottenere il preventivo per allacciarsi alla rete. Il preventivo è stato inizialmente negativo (non realizzabile l’allaccio alla rete), poi richiesto per una potenza ridotta (88KW) è stato concesso di allacciarsi alla rete ma dovendo attuare una serie di espropri nei terreni confinanti per un costo di circa 50.000 euro. Intanto i lavori per il FV erano quasi terminati (guide installate , fornitura dei pannelli avviata).
    Il mio cliente si ritrova ora con un impianto quasi terminato e la non possibilità di allacciarsi alla rete. L’impresa poteva iniziare i lavori prima di ricevere il preventivo? quali sono le norme di riferimento?

    grazie mille,
    C.

    • Alessandro F., il 2 dicembre 2015 ore 17:18

      E’ obbligatorio ottenere le autorizzazioni comunali prima di iniziare i lavori.
      Onestamente non so dirti se vale lo stesso per l’autorizzazione all’allacciamento da parte di Enel.
      In ogni caso è buona prassi avere tutti i “nulla osta” prima di iniziare i lavori.
      Le norme di riferimento sono da cercare nelle delibere dell’Aeeg..

  19. Marco, il 18 dicembre 2015 ore 20:44

    Ciao a tutti, e complimenti per il sito, dettagliato ed esauriente. Vi presento il mio caso, sperando che qualcuno mi possa aiutare.. Ho acquistato una casa di nuova costruzione, con un impianto fotovoltaico da circa 1,5 kw. Chi deve sostenere le spese burocratiche di allaccio con Enel e Gse (considerando che non sono state specificate nel contratto d’acquisto)? A quanto potrebbero ammontare all’incirca? Grazie mille per l’aiuto.

    • Alessandro F., il 21 dicembre 2015 ore 14:38

      Le spese sono a carico del titolare del contatore elettrico, quindi a carico dell’acquirente, come qualsiasi altro allacciamento di utenza.
      Se fai il contratto di scambio sul posto col gse puoi immettere e “farti pagare” l’energia immessa in rete dall’impianto fv. In caso contrario puoi far andare l’impianto beneficiandone solo sui consumi diurni e senza immettere il surplus in rete (cosa che sconsiglio). Se attivi il contratto di scambio sul posto hai anche qualche spesa di gestione amministrativa. Si tratta comunque di piccoli importi annuali.

    • ligabue82, il 21 dicembre 2015 ore 16:29

      Ciao.
      Le spese annuali di gestione GSE per SSP sono nulle per impianti fino a 3 kWp.
      Le spese Enel per richiesta di connessione e allaccio impianto sono pari a 244€ iva inclusa.
      Per la pratica, non potendo fare pubblicità sul forum (a meno che Alessandro non mi autorizzi), dovresti contattarmi in privato sempre tramite l’amministratore Alessandro.
      Saluti

  20. antonio gigliotti, il 9 gennaio 2016 ore 10:03

    Chiedo un parere sulla manutenzione ordinaria di un impianto FTV di 3,84 kwp ( 5° conto energia) , messo in esercizio il 24-09-2012 da allora non ho avuto mai un visita per il controllo del FTV , nonostante le mie richieste per alcuni problemi di infiltrazione di acqua nella guaina protettiva delle stringhe provenienti dai pannelli.Chiedo se qualcuno è incappato nella mia stessa situazione e come è stata risolta . Saluti e buon 2016

    • renzo, il 11 gennaio 2016 ore 13:48

      bisogna accertare la causa delle infiltrazioni e e porvi rimedio.
      Le visite di controllo non sono dovute, semmai in forma preventiva si verifica lo stato dei serraggi sia della struttura, sia dei quadri elettrici. La maggior priorità è essere certi che l’impianto produca energia al meglio.
      Per un controllo di resa puoi dare una sbirciata al modello matematico on-line da me realizzato che utilizza i progressivi dei contatori per stilare grafici e statistiche comparative di efficienza

      • marco, il 12 gennaio 2016 ore 08:11

        Renzo dacci il link di questo tuo modello per favore..

  21. ferdinando, il 11 gennaio 2016 ore 15:26

    Salve vorrei sapere sé uno ha un impianto con accumulo e le batterie dovessero guastarsi, e non volessi più mettere le batterie o almeno per un certo tempo diciamo finche non sono disponibili soluzioni tipo tesla powerwall posso comunque continuare , o devo comunicare qualcosa al gse.

  22. carmen, il 22 gennaio 2016 ore 12:28

    Spero che qualcuno possa aiutarmi, ho partecipato al bando per l’efficienza energetica del mise, come azienda, ho montato i pannelli fotovoltaici sul tetto del mio capannone, dopo varie peripezie finalmente abbiamo fatto la registrazione al portale, sto aspettando la risposta dell’enel circa il preventivo, il mio problema è la tempistica, sono oltre il tempo limite, ho i fornitori che attendono con urgenza il pagamento , ma se non verranno quelli del mise a farmi il sopralluogo in azienda per verificare che ci sia stato l’allaccio da parte dell’enel non autorizzeranno il pagamento.
    la mia domanda? esiste un numero dell’ufficio specifico dell’enel con cui si possa parlare per accelerare la cosa? sono disperata.
    io cmq scrivo dalla sicilia, sono di un paesino dell’entroterra, e mi sento letteralmente abbandonata.
    grazie

    • Alessandro F., il 22 gennaio 2016 ore 12:40

      bisognava prima chiedere il preventivo enel per allaccio, e dopo iniziare i lavori di installazione. Le tempistiche di enel sono quelle indicate nell’articolo. Prova a cercare sul sito di Enel Distribuzione.

    • ligabue82, il 23 gennaio 2016 ore 12:59

      Ma non hai un referente tecnico che ti sta seguendo? Chi ha effettuato la richiesta sul portale produttori Enel? a mio avviso ci vogliono come minimo un paio di mesi (se impianto in BT < 100 kWp) per l'allaccio.
      Se non hai un referente tecnico puoi contattarmi tramite l'amministratore di questo sito.

      saluti

      • carmen, il 27 gennaio 2016 ore 08:12

        grazie.

  23. cri, il 25 gennaio 2016 ore 19:35

    salve, ho pagato e accettato sul sito dell’enel il preventivo per la connessione ma non ho capito una cosa; lo step successivo sarà inviare il modulo per fine lavori che determinerà poi l’uscita del tecnico per l’allaccio, giusto? questa dichiarazione mi arriverà via pec come le solite comunicazioni, tramite un addetto che controllerà il sito o devo inviarla io in autonomia? mi spiegate come devo fare?..per risparmiare sull’impainto ftv mi sto seguendo le pratiche enel /terna ecc da sola…:-(

    • ligabue82, il 26 gennaio 2016 ore 19:49

      Non me ne voglia cara “cri” ma seguire la pratica sul portale Enel (e sul portale Gaudì di terna e sul portale GSE) non è proprio cosa da tutti giorni, visto che nella compilazione del regolamento di esercizio, nella dichiarazione di conformità, nella fine lavori, nell’attestato terna, nella redazione dello schema elettrico, nell’autotest dell’inverter, ecc, ecc ci sono un sacco di dati tecnici che Lei, per quanto brava, difficilmente potrà conoscere…
      Sta risparmiando proprio su uno degli step più importanti dell’impianto fotovoltaico, cioè la progettazione e la parte burocratica, che al costo di qualche centinaio di € (detraibile al 50%) Le consente di non avere alcun problema per l’allaccio dell’impianto, che al contrario, ne sono abbastanza certo, subirà ritardi o peggio…
      Mi contatti se ne avesse bisogno…

      Cordiali saluti

      • cri, il 29 marzo 2016 ore 21:42

        Grazie, è stato molto gentile…per fortuna grazie a un po’ di testardaggine, qualche nottata passata su internet e alcuni operatori enel meravigliosi, sono riuscita a concludere l’iter (iscrivere l’impianto su gaudi, risalire ai dati dalle dichiarazioni varie ecc) e infine farmi connettere l’impianto il mese scorso….

        credo che la parte più dura sia stata conoscere in che ordine fare le varie fasi, per il resto per ogni fase le istruzioni si trovano in rete…anche per l’autotest…un po’ impegnativo ma si tratta comunque di leggere per bene le istruzioni ed effettuare la procedura!

        Io avevo già tutti i dati dei progetti e delle certificazioni, ma per la sola procedura enel in realtà di euro me ne avevano chiesti 500 e sinceramente mi sembra a posteriori una cifra davvero esagerata (per chi già conosce la procedura…perlomeno!)
        pertanto…credo di essermi meritata una bella vacanza al mare!! ;-)

  24. Akiro, il 29 marzo 2016 ore 11:17

    Una precisazione/dubbio.

    Nell’articolo si dice che “L’Enel entro questi 30 gg lavorativi (nel caso di lavori semplici) non è
    obbligata ad allacciare, ma ad emettere una comunicazione dove sono proposte le date di allacciamento”

    In realtà il TICA parla proprio di “connessione” e non di “comunicazione”:

    >14.2 Qualora la realizzazione della connessione non avvenga entro i tempi previsti dal
    >comma 7.1, tenuto conto di quanto previsto dai commi 7.2, 7.3 e 7.5, l’impresa
    >distributrice, …

    >Realizzazione della connessione
    >7.1 Nel caso di:
    > a)
    > lavori semplici, il tempo di realizzazione della connessione è pari, al massimo, a 30 (trenta) giorni
    >lavorativi;

    Quindi credo che per il calcolo delle tempistiche per la connessione, e dei relativi indennizzi in caso di ritardo, sia da intendersi con i tempi di allaccio inclusi.

    • Alessandro F., il 29 marzo 2016 ore 14:37

      Inizialmente avevo scritto come dici tu (secondo quanto riportato sul TICA), ma poi gli stessi lettori mi avevano fatto notare che in realtà, secondo la loro esperienza, ENEL entro le date indicate si limita a comunicare le tempistiche effettive di allaccio..

      oggi, comunque, non essendo più la data di allaccio vincolante per la ricezione degli incentivi, poco cambia.

      L’importante è avere una comunicazione precisa di enel sulla data dell’uscita del tecnico.

      • Akiro, il 29 marzo 2016 ore 14:48

        Ok, però che si interpreti così una norma non mi sembra corretto visto che se ci sono delle regole che fissano dei paletti credo sia bene che l’Enel si adegui. Altrimenti mi farebbe comodo lo stesso tipo di flessibilità in altre occasioni.

        Comunque visto che sono particolarmente pedante e rompi*** in questo periodo ho scritto all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas per far maggior chiarezza sugli indennizzi visto che ho avuto anch’io un piccolo sforamento della data di connessione… :)

        Grazie

    • Ferdinando, il 31 marzo 2016 ore 22:09

      Se state parlando di ciò che penso io mi è arrivato un assegno da 180€ x 9 giorni di ritardo attivazione impianto potenziamento di altri 2,6kwm a questa cifra potevano aspettare anche alcuni mesi non andavo di fretta.

      • Akiro, il 7 aprile 2016 ore 15:03

        Si, proprio quello, ma il problema nasce dal modo in cui vengono calcolati questi 30 giorni…
        Il ritardo nel tuo caso l’hanno calcolato dal momento in cui è stato installato sul tetto (e comunicati i dati di fine lavori) al momento in cui sono venuti per la connessione oppure dall’installazione al momento della comunicazione della data in cui sarebbero usciti per l’installazione?
        Grazie

  25. gipi, il 29 marzo 2016 ore 17:50

    Ciao a tutti i “bricoleurs” del FV

    NON ILLUDETEVI DI FARE DA SOLI !!!!!!
    Fatevi fare tutto da chi lo fa per mestiere.
    Avrete già il vostro bel daffare a stare dietro a tutto il Carrozzone che metterete in moto essendovi affidati a chi,almeno,ha già maturato una qualche esperienza Professionale.

    Piuttosto controllate attentamente, da buoni conoscitori della vostra casa, che gli Installatori non vi causino danni(specialmente sul tetto) che poi scoprirete solo a distanza di tempo. Avrete di che stancarvi e inviperirvi solo per questo. Ve lo posso assicurare per esperienza “sul Campo”.

  26. luca, il 7 aprile 2016 ore 11:42

    Buongiorno per cortesia:
    unità residenziale nuova con impianto fotovoltaico – PdC comunale già acquisito
    la domanda di allacciamento può essere unica richiedendo cioè il nuovo punto di consegna Enel ed il collegamento per il fotovoltaico? Oppure DEVONO essere fatte due diverse richieste? In tempi diversi.

    grazie

    • Alessandro F., il 7 aprile 2016 ore 14:45

      credo sia unica procedura di allacciamento, ma chiedi ad Enel per sicurezza..

    • ligabue82, il 8 aprile 2016 ore 09:07

      La domanda può anche essere unica mediante portale produttori FTV.
      Il mio consiglio è fare le cose separate: prima la richiesta Enel per allaccio contatore in prelievo e subito dopo fai partire la richiesta per il fotovoltaico.
      Se serve aiuto per la pratica Enel sul portale produttori, non esitare a chiedere.

      saluti

  27. Paolo, il 9 aprile 2016 ore 08:59

    Buongiorno io sono in attesa di allaccio da quasi 90 giorni, data di installazione impianto 16 Gennaio ad oggi 9 Aprile ancora nulla. Cosa posso fare ??

  28. Bruno Veronesi, il 6 maggio 2016 ore 16:05

    Buonasera a Febbraio ho montato un impianto a pannelli solari con con Eni il 25 Marzo Acea mi ha mandato la fattura per la connessione possibile che ci vuole tutto questo tempo per mettere un contatore di scambio grazie per la risposta

  29. Ferdinando, il 7 maggio 2016 ore 16:52

    Se è come nel mio caso e meglio cosi, una volta pagato il preventivo e successivamente il costo di allacio ( 2 bonifici ad enel) aspettare in questo caso e conveniente.
    Io con 9 giorni di ritardo attivazione mi hanno inviato 180, € assegno bancario a debito di enel x ritardo attivazione dato che ci sono dei tempi massimi x l’attivazione stabilito x legge.
    A 20€ al giorno potevano anche non attivarlo mai l’impianto ;-)

  30. Alessio, il 7 luglio 2016 ore 23:35

    A fine dicembre 2015 ho pagato la consegna del materiale (12 pannelli fotovoltaici + inverter) per 3kw ma ad oggi (7 luglio 2016), nonostante i miei solleciti alla ditta, non è mi è ancora stato installato nulla. Mi sembra a dir poco singolare ed ingiustificato che la tempistica sia così lunga. Ora mi trovo a pagare tutti i mesi le rate di finanziamento senza avere nessun impianto installato e nessuna produzione. Se il fotovoltaico viene gestito così….bella roba!

    • Alessandro F., il 8 luglio 2016 ore 12:41

      che ditta è?

      • Alessio, il 8 luglio 2016 ore 13:39

        Per ora non faccio nomi perchè mi sto muovendo per intentare una causa legale contro questa ditta. Se l’avvocato me lo consentirà, non mancherò di mettere tutti in guardia da questi signori!

      • Alessio, il 15 settembre 2016 ore 15:04

        Provo a rispondere, anche se poi i commenti non li vedo: New Solar di Torino. Qualcuno dovrebbe verificare la professionalità di chi opera nel settore! Materiale pagato a dicembre 2015 ed impianto non ancora installato.

        • Alessandro F., il 15 settembre 2016 ore 15:48

          E’ passato quasi un anno. Cosa aspettano? Fatti ridare i soldi

  31. Alessio Capitani, il 12 settembre 2016 ore 23:33

    A proposito della mia (finora pessima) esperienza in materia di fotovoltaico domestico, a fine dicembre 2015 ho acquistato e pagato la consegna del materiale (più di 4.000 euro per 12 pannelli fotovoltaici + inverter di 3kw), con la promessa che la ditta venditrice avrebbe effettuato l’installazione entro fine marzo, al max. aprile 2016, ma ad oggi (12 settembre 2016), nonostante i miei solleciti alla ditta New Solar di Torino, (anche via raccomandata e Pec) non è mi è ancora stato installato nulla. In sostanza, a distanza di più di 8 mesi dall’acquisto, sono in possesso del materiale inutilizzato a far polvere nel mio box. Oltre al danno economico anche la beffa delle numerose e vane promesse dell’installatore sull’imminente (ed inesistente) installazione. A mio avviso qualcuno a tutela del consumatore, dovrebbe vigilare sulla professionalità delle aziende che operano nel settore (ma almeno nel mio caso, mi pare evidente che qualcosa non ha funzionato). Spero che le Vs. esperienze in materia, siano state più positive dalla mia!

    • Alessandro F., il 14 settembre 2016 ore 09:39

      A mio avviso qualcuno a tutela del consumatore, dovrebbe vigilare sulla professionalità delle aziende che operano nel settore

      d’accordissimo

  32. Gianni Zaccara, il 26 aprile 2017 ore 10:40

    Salve,ho istallato da circa 1 mese un imp.fotovoltaico da 3 Kw,mi è stato detto che per attivarlo deve venire un tecnico enel a casa,è passato 1 mese quando verrà?????ci sono ulteriori costi per l’attivazione?????

    • Alessandro F., il 26 aprile 2017 ore 12:56

      Ciao Gianni, può essere che hanno fatto la Procedura Autorizzativa Semplificata (leggi qui). In tal caso verifica che siano state inviate correttamente entrambe (!) le parti del modello unico semplificato.

      La prima parte del modello, era da inoltrare prima di iniziare i lavori (identifica la comunicazione di inizio lavori al Comune, comunica i dati catastali dell’impianto e l’anagrafica del richiedente).

      La seconda parte del modello, è da inoltrare a lavori conclusi e identifica la comunicazione di fine lavori, comunica i dati tecnici dell’impianto, la dichiarazione di conformità e l’istanza per l’avvio dello Scambio sul Posto.

      Eventualmente fai una verifica con chi ha fatto le pratiche o direttamente con Enel Distribuzione (ora e-distribuzione).

      • Nando, il 8 maggio 2017 ore 02:27

        Non ti preoccupare tanto ti pagano il ritardo a me x 9 giorni mi hanno mandato un assegno di 180€ enel x ritatdo attivazione se fai 2 conti 30 giorni di ritardo sono 600€ a questa cifra possono tranquillamente non attivarlo mai .-)

  33. Riccardo, il 5 maggio 2017 ore 11:27

    Salve a tutti.
    Sto curando l’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto di un’attività commerciale.
    Il problema però è la connessione.
    Purtroppo vivo a Roma e quindi il referente per la connessione dovrebbe essere l’ACEA.
    Al numero verde non fanno altro che indirizzarmi al GSE dicendo che la connessione è compito loro.
    A me non risulta sia così infatti ho trovato anche un modulo x la connessione degli impianti alla rete ACEA.
    L’impianto è inferiore a 20 kW.
    La domanda è quindi, a chi devo rivolgermi per la richiesta di preventivo e la connessione visto il continuo rimpallo tra GSE e ACEA?
    Cordiali saluti

    • Alessandro F., il 5 maggio 2017 ore 13:23

      Ad enel distribuzione e-distribuzione.it

      • Riccardo, il 5 maggio 2017 ore 15:44

        La ringrazio per la celerità della risposta.
        Cordiali saluti

    • ligabue82, il 5 maggio 2017 ore 15:41

      Ad ACEA (municipalizzata di Roma). Avranno un portale per le richieste di connessione (come E-Distribuzione) oppure bisognerà agire via PEC tramite moduli cartacei.

      saluti

  34. Riccardo, il 9 maggio 2017 ore 11:56

    Salve, vorrei sapere se montando due inverter fotovoltaici con protezione di interfaccia incorporata è necessario aggiungere una ulteriore protezione di interfaccia generale esterna?
    L’impianto ha potenza di picco inferiore a 20 kW.
    Cordiali saluti

  35. Alessando, il 10 maggio 2017 ore 20:14

    Io ho installato un impianto di 6kw a casa a gennaio 2017 pagato il preventivo in data 8 marzo non ho avuto ancora una chiamata per l’installazione sono più di 60 gg. Il tecnico che segue la pratica vorrebbe ripresentarla ma io sono titubante . Ma c’è un numero di telefono per aver notizie . Grazie

  36. Gabriele, il 19 dicembre 2017 ore 08:36

    Buongiorno,
    avrei bisogno un chiarimento per quanto riguarda il preventivo di connessione in caso di sistema di accumulo.

    Esempio:
    impianto FV da 3,6 kW
    accumulo da 5 kW
    prelievo esistente da 5 kW

    Se l’accumulo è messo sul lato AC, per ilcorrispettivo di connessione occorre considerare la somma tra la potenza del sistema FV e quella dell’accumulo, cioè 8,6 kW?
    Grazie
    Oppure a priori si considera

  37. Andrea, il 26 gennaio 2018 ore 23:59

    Salve , ho fatto montate sul mio tetto un impianto da 5,7 kw e per l’allaccio alla rete ho dovuto aspettare ben 11 mesi per lavori complessi cioè adeguamento della linea troppo piccola. Posso chiedere i danni a qualcuno? La ditta che mi ha preventivato l’impianto non doveva accorgersene prima di montate tutto? L’enel può far passare 11 mesi prima di allacciare l’impianto?

    • ligabue82, il 29 gennaio 2018 ore 10:25

      La ditta installatrice non ha colpe perchè non poteva sapere. L’importante è che abbia mandato per tempo tutte le richieste ad Enel (accettazione preventivo, inizio lavori, fine opere, fine lavori e reg. esercizio).
      Enel, per lavori complessi, ha 90 gg. lavorativi per allacciare l’impianto AL NETTO delle autorizzazioni comunali. Bisognerebbe quindi indagare…

      saluti

  38. stefano, il 6 febbraio 2018 ore 09:33

    buongiorno
    ho un impianto FV terminato sul tetto, l’inverter solaredge montato, l’installatore mi ha detto che è collegato- di mia iniziativa ho provato ad azionare interruttore ma non si accende- non mi ha però fornito nessun tipo di documentazione. Alla mie richieste lo sento sempre evasivo e confusionario. Cosa devo chiedere per sapere se effettivamente ha compilato tutta la documentazione necessaria e se sta procedendo correttamente,
    vi ringrazio tutti in anticipo per le risposte

    • Alessandro F., il 6 febbraio 2018 ore 10:21

      Ma sono già venuti ad allacciare l’impianto in rete? Eventualmente proverei a chiedergli la documentazione di enel relativa alla pratica di allacciamento in rete

      • stefano, il 7 febbraio 2018 ore 09:56

        Buongiorno Alessandro
        Grazie per la risposta.
        Ieri con un elettricista abbiamo verificato che inverter è collegato con un quadro che manda fili al quadro generale della casa ma non è collegato a nessun interruttore ( l’elettricista suggeriva di allacciarlo sotto l’interruttore generale).
        Quindi inverter non e’ allacciato né al quadro di casa né al contatore.
        Secondo insrallarore fevono uscore quelli di unareti e fornire ulteriore contatore per scambio sul posto.
        Questo è il punto, io non ho documentazione in mano, come faccio a sapere se installatore si è mosso con unareti per attivarmi il tutto ?
        Ho letto nei messaggi precedenti che linstallarore deve mandare doc a unareto o chi per loro e questi dopo x rempo escono per collegare il tutto.
        Grazie

        • gipi, il 7 febbraio 2018 ore 19:10

          Ciao Stefano

          Potresti contattare “UNARETI” ( https://www.unareti.it/unr/cms/unareti/ ) e vedere se riesci a sapere se esiste una “Richiesta di Allaccio Produttori”. fatta a tuo nome per il tuo indirizzo di casa.

          Certo il fatto che il tuo installatore risulti evasivo non depone per il meglio………

          Molto probabilmente il tuo installatore avrà passata la tua “pratica burocratica” (sia quella GSE che quella UNARETI) a qualche Studio Tecnico specializzato che cura queste cose.

          Chiedigli eventualmente gli estremi per contattare l’eventuale Studio Tecnico che cura le tue pratiche (se esiste).

        • stefano, il 18 febbraio 2018 ore 10:50

          Sono venuti i tecnici di unareti e hanno collegato il tutto.Mi hanno installato altro contatore di fianco a quello tradizionale.
          Grazie a tutti per interessamento

    • ligabue82, il 13 febbraio 2018 ore 17:12

      Se l’impianto è terminato avrà inoltrato ad Enel la fine lavori ed entro 10 gg. lavorativi (se i lavori sono semplici) Enel allaccerà l’impianto…
      Alzando tutti gli interruttori in ogni caso l’impianto dovrebbe partire ma non deve restare connesso alla rete finchè enel non rilascia i verbali il giorno dell’entrata in esercizio…

      saluti

      • Graziano, il 15 aprile 2018 ore 00:42

        Ligabue cosa succede se lo lasci acceso anche se non hai la conferma di Enel?

  39. Amedeo, il 7 aprile 2018 ore 09:44

    Ciao voglio fare un inpianto fotovoltaico e cio un. Congelatore un frigorifero un piano a induzione un clima una lavastoviglie un forno e una lavatricce quando kw ci vogliono?

  40. Graziano, il 14 aprile 2018 ore 11:52

    Buongiorno,

    ho appena installato un impianto da 5 kWp con accumulo sul tetto di casa mia. L’impianto funziona perfettamente e il test è stato concluso con successo. Il prossimo step è quello di attendere l’ENEL per l’allaccio in rete. Cosa succede se nel frattempo utilizzo l’impianto per autoconsumo?
    (premetto che l’ENEL ha installato 20gg fa il contatore nuovo bidirezionale).
    Saluti,
    Graziano

    • ligabue82, il 16 aprile 2018 ore 17:19

      Impianto con accumulo… OMG!
      Posso sapere quanto l’hai pagato?
      Non potevi fare investimento peggiore…

      • Graziano, il 17 aprile 2018 ore 10:57

        E in base a cosa dici questo?
        Ho fatto un’attenta analisi di investimento e dovrebbe tornare in 6 anni. In generale credo si debba conoscere il mercato per non farsi fregare dai tantissimi furbacchioni che provano a spelarti migliaia di euro. Al contrario di quanto scrivi, ti posso dire che invece oggi non trovo conveniente (salvo certe situazioni) investire su un fotovoltaico senza accumulo, in quanto c’è tanto spreco in termini di ottimizzazione energetica. Dai primi test effettuati, tra l’altro fatti in giornate non soleggiate, avere la batteria ti consente di NON prelevare quasi nulla dalla rete. Per un appartamento con consumi standard, basta tranquillamente avere una batteria con capacità di 3-4 kWh in modo da attingere da un polmone quando vi è il picco di energia richiesta (Forno, clima etc.)

        In generale, bisogna cercare ciò che serve realmente al tuo fabbisogno e stare attenti a non acquistare “la Ferrari” del fotovoltaico quando non hai a disposizione il circuito di Monza. Purtroppo c’è molta disinformazione ed è per questo che in molti si fermano
        a valutare solo “la Ferrari”.
        Saluti,
        Graziano

    • gipi, il 16 aprile 2018 ore 20:32

      Ciao Graziano

      Sono in dubbio sulla comprensione di quanto tu dici.

      Se ENEL ti ha montato 20 giorni fa il nuovo Contatore Bidirezionale, attraverso il quale tu alimenti dalla Rete i fabbisogni di casa, allora vuol dire che il tuo “iter” burocratico è ultimato e anche che il tuo Impianto FV è realmente in grado, e “autorizzato”, a funzionare.

      Di solito, contestualmente alla posa/allaccio del nuovo Contatore Bidirezionale viene portato via (dagli addetti ENEL) quello vecchio.

      Forse tu vuoi dire che ENEL non ti ha ancora installato il secondo Contatore a servizio dell’Inverter ?
      Ma chi ti ha venduto/installato l’Impianto FV non ti ha detto nulla sull’andamento della faccenda?

      • Graziano, il 17 aprile 2018 ore 10:40

        ENEL ha sostituito il vecchio contatore con il nuovo (che è quello bidirezionale). L’Iter non è ancora completato in quanto ENEL non ha ancora installato il secondo contatore a servizio dell’ inverter. La mia domanda era la seguente:

        A cosa vado incontro se non spengo l’impianto e quindi comincio già ad utilizzarlo?

        Per quanto riguarda l’installatore, mi ha già fornito il suo feedback e volevo avere un riscontro pure su questo forum.

        Saluti,
        Graziano

      • gipi, il 18 aprile 2018 ore 22:42

        Ciao Graziano

        Visto che tu ora confermi la mancanza del Contatore Inverter (che di norma è anche lui bidirezionale) sicuramente il tuo Installatore ti avrà detto che NON PUOI FARE FUNZIONARE L’IMPIANTO finché non te lo montano (pratica conclusa).

        L’impedimento è burocratico (non pratico).

        Se tu colleghi elettricamente il tutto al Contatore bidirezionale (di scambio con la Rete) che ti hanno già “posato” il tuo Impianto FV può (tecnicamente) sicuramente funzionare.

        Il problema è che, però, specialmente ora che il sole comincia a fare il suo dovere, tu conferirai sicuramente qualche kWh alla Rete e il fatto sarà registrato dal Contatore bidirezionale di Scambio.

        Quando in seguito verranno fatte le letture del Contatore, ENEL e GSE si accorgeranno che tu hai messo in funzione l’impianto prima della data stabilita (quella di quando loro ti installeranno il secondo Contatore).
        Quasi sicuramente, a distanza di tempo, verrai sanzionato dal GSE e puoi avere grossi guai che ti faranno perdere sicuramente molto di più di quanto penseresti ora di guadagnare.

        Per gli Impianti di Accumulo, anche non sapendo nulla di nulla su quello tuo, devo essere d’accordo con – Ligabue82-

        Nessun Impianto di Accumulo, attualmente, salvo super sovvenzioni regionali a fondo perduto, risulta conveniente nel senso che non si raggiunge nemmeno il pareggio spesa/ ritorni, nel tempo di vita delle batterie.

        Si tratta eventualmente di PERDERCI DI MENO INVECE CHE DI PIU’.
        A parte ciò ti carichi sul gobbone un altro Sistema in più che può sicuramente avere dei malfunzionamenti nel tempo, come tutto ciò che “funziona”.
        La NON CONVENIENZA la ritengo un dato di fatto acquisito stante le attuali condizioni tecnico /economiche del mercato dell’Energia Elettrica.

        Per farti una idea puoi vedere agli Indirizzi :
        https://www.fotovoltaiconorditalia.it/recensioni/kit-fotovoltaico-piu-accumulo-batteria-tesla-power-wall#comment-64511

        https://www.fotovoltaiconorditalia.it/quante-batterie-ci-vogliono-per-accumulare-x-kwh-di-energia

        https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/fotovoltaico-come-scegliere-batterie

        • Graziano, il 19 aprile 2018 ore 10:12

          Ho qualche domanda:

          Quale potrebbe essere il costo del mio impianto da 5 kW con accumulo da 3.3kWh (ioni di litio)?
          A quanto ammonta ad oggi il costo di un 5 kW senza accumulo?
          A quanto ammonta ad oggi il costo di un 5 kW con accumulo?

          Faccio un calcolo semplice sul risparmio minimo che la mia batteria mi fornisce durante l’anno:
          3.3 x 365 x 0.25 (€/kWh) = 300 €/anno

          La batteria e l’inverter acquistati hanno garanzia di 10 anni e, avendo anche la detrazione al 50%, il costo da recuperare diventa la metà.

          Concludendo, se il costo della mia batteria fosse intorno ai 2,500 / 3,000 € dovrei recuperare 1.250/1,500 che con i 300€ di risparmio all’anno ti consentono il recupero in 5 anni.

          Per favore dammi un feedback alle domande in modo da approfondire questo interessante argomento.
          Saluti
          Graziano

  41. gipi, il 19 aprile 2018 ore 22:18

    Ciao Graziano

    Veramente non vedo per quale ragione tu, che sai perfettamente quanto hai pagato per il tuo Impianto, debba chiedere a qualcuno di indovinare alla cieca il tuo specifico caso.

    Lo spirito di collaborazione, per come lo intendo io, consiste nel segnalare semplicemente, e chiaramente dettagliata, la propria situazione. Solo dai dati precisi si può passare ad una specifica valutazione della situazione.

    Comunque cerco di darti una risposta “dimensionale” di massima alle tue domande, precisando il fatto che si parla di costi riferiti ai Sistemi funzionanti montati da Professionisti e messi in funzione “chiavi in mano”:

    –1) Quale è il costo di un Impianto da 5 kWp che avrà Inverter non predisposto per la funzione di accumulo ?
    Orientativamente con componenti di qualità media (forse il tuo caso) : 1800 €/ kWp x 5 kWp = 9000 €

    –2) Quale è il costo di un Impianto da 5 kWp con Inverter specifico (Ibrido) “nudo” per la funzione di accumulo ?
    Orientativamente = 250 €/kW x 5 kWp = + 1250 €

    –3) Quale è il costo del Sistema Batterie (Ioni di Litio) ?
    Orientativamente nel tuo caso da 3,3 kW(nominali) : 1300 €/kW x 3,3 = +4300 €

    –4) Il costo del tuo Impianto da 5 kWp + 3,3 kW nominali di Accumulo = 9000 + 1250 + 4300 = 14550 €

    –5) la differenza di costo Impianto con batterie é : 1250+ 4300 = +5550 €

    — 6) poi ci sono sicuramente altri costi specifici per la pratica di allacciamento ENEL e per la Dichiarazione Lavori da presentare al Comune e magari anche qualche altro piccolo costo per lavori accessori.
    In generale, se tutto va per il meglio, si tratta di almeno altri 800 € che non facciamo entrare nei calcoli in quanto non pertinenti al tuo caso Batterie SI/NO.
    —– —– —– —–

    Per quanto riguarda la tua supposizione di risparmio che ti genera la batteria tu hai scritto :
    —- “Faccio un calcolo semplice sul risparmio minimo che la mia batteria mi fornisce durante l’anno:3.3 x 365 x 0.25 (€/kWh) = 300 €/anno” —-
    ma direi che sei alquanto fuori strada per i sotto indicati motivi.

    –A) Sui 365 giorni dell’anno ne avrai parecchi, nella brutta stagione, nei quali caricherai ZERO e altri nei quali la carica sarà solo parziale. Il tuo FV è relativamente esuberante rispetto alla batteria e si può fare conto di avere carica piena per non più di 325 giorni /anno.

    –B) Di norma se ti vendono una batteria (ioni di Litio) da 3,3 kW (come la tua) si tratta di CAPACITA’ NOMINALE.
    La capacità effettiva, A NUOVO, sarà del 80% se si vuole dare alla batteria la vita attesa.
    Dunque i 3,3 kW diventano 3,3 x 0,8 = 2,64 kW REALI .

    –C) Tutto il ciclo di carica/scarica dell’energia nella batteria, e la trasformazione in corrente alternata, ha un rendimento che, mediamente e fuori dalle ottimistiche previsioni dei Costruttori, si può fissare al 80% .
    Dunque alla fine tu puoi usufruire al massimo di 2,64 x 0,8 = 2,11 kWh REALI UTILI.

    –D) Nel corso di ogni anno potrai avere dalle batterie 325 x 2,11 = 686 kWh

    –E) Tu dici di pagare 0,25 €/kWh in bolletta ma questo valore, attualmente, non mi sembra realistico in quanto il VALORE MEDIO ANNUO, (2017 e anche attualmente), pure avendo eventualmente un grosso Contatore da 6 kW non supera 0,22 €/kW. Te lo dico perché il mio è da 6 kW e tengo controllatissime le bollette che mi arrivano…….
    Eventualmente forniscimi i dati del tuo Contratto Contatore e anche i tuoi consumi annuali.
    Comunque prendiamo pure per buoni i tuoi 0,25 €/kWh.

    –F) Tu, sembra di capire, non sei informato sul funzionamento “tecnico/monetario”dello Scambio sul Posto che, in pratica, è una forma di Accumulatore Virtuale Energetico/Monetario.
    Se fai entrare in Rete i tuoi kWh (anziché metterli nella tua batteria) e poi te li riprendi quando ti servono otterrai dal GSE, attualmente, una restituzione in moneta contante di circa 0,10 €/kWh.per ogni kWh “scambiato”,ovvero “depositato/ripreso”
    Pertanto il reale costo di un kWh “depositato” in Rete e poi ripreso e consumato risulta nel tuo caso di 0,25-0,10 = 0,15 €/kWh .
    Questo volendo rispettare il valore di 0,25 €, altrimenti, e più realisticamente, il costo sarebbe, al massimo, di 0,22 – 0,10 = 0,12 €/kWh.

    Tirando le somme……

    I 686 kWh annui che prenderai dalle batterie (anziché in scambio dalla Rete) hanno per te un valore monetario reale di 686 x 0,15 = 103 €/anno.
    Inoltre, per ottenere i 686 kWh ne hai dovuto usare in partenza 686 / 0,8 = 858 kWh prodotti dai pannelli FV, ma tralasciamo pure questo aspetto seppure non secondario…….

    Dunque : Sovrappiù di costo Impianto a causa delle Batterie e Inverter Ibrido 5550 € ; Recupero annuale 103 € ;
    Tempo di ammortamento (5550 / 2) / 103 = 26,9 anni.

    Tieni anche presente che io ho prevista la soluzione tecnica con Inverter Ibrido che ritengo la più favorevole. Magari tu hai un altro tipo di Impianto (tipo con accumulo post produzione) che potrebbe essere complessivamente anche meno conveniente.

    Prova a proporre tutta la lunga serie dei miei Dati (dal primo all’ultimo) a chi ti ha consigliato l’impianto e vediamo “punto per punto” che cosa ti dirà.
    Poi potremo fare il confronto, e vedere dove si va a parare.

    Infine magari mi vorrai dire i reali costi del tuo Impianto e anche la marca e i tipi dei componenti principali (Pannelli, Inverter, Batterie) per aggiustare il tiro.

  42. Graziano, il 20 aprile 2018 ore 12:58

    Grazie mille per la risposta. Il fatto che non ti abbia detto il costo era per non influenzarti sull’analisi.

    L’impianto è costato 11,000 € chiavi in mano (incluso di allacciamento) e avevo trovato altre 2 società che me lo proponevano approssimativamente per quella cifra. Di seguito i componenti principali (credo nella media):
    – Moduli fotovoltaici 280 kWp Q-cell q.tum (18 pannelli)
    – Inverter ibrido Solax 5000su garantito per 10 anni
    – Batteria Lg chem/Solax 3.3 kWh con DoD 0.90/0.95 garantita minimo per 10 anni e fino a 10.000 cicli (2.32 kWh utili seguendo il tuo ragionamento).

    1- 5 kWp non predisposto = 8.500 €
    2- 5 kWp predisposto = 9.000 €
    3/4- kWp con accumulo = 11.000 €
    5 – differenza = 11.000 – 8.000 = 2.500 €
    6 – inclusi negli 11.000 i costi di gestione pratica e allaccio (comunque non differenziali nella valutazione come scrivi tu)

    Focus sulla batteria:

    A- avevo considerato 365 giorni in quanto molte volte vai a prelevare dalla batteria anche di giorno ma la riesci sempre a caricare prima della sera. Con i più recenti sistemi di ricarica/accumulo riesci tranquillamente a caricare al 100% la batteria anche in giornate non proprio soleggiate in quanto l’impianto lavora anche al 50% della produzione (2500 kW di potenza istantanea) .
    C’è da considerare che mi trovo in Sicilia e quindi siamo un pò più avvantaggiati dal fattore sole ed il fatto che la batteria si ricarica è stato testato da me personalmente. In Estate secondo me riesci ad utilizzare i climatizzatori per una buona parte della giornata e riesci a caricare almeno 1.5 volte la batteria.

    B/C/D/E – confermando i 365 giorni e considerando il 90% di efficienza del sistema, i kWh reali utili sono pari a 975 kWh/annui = 244 €/anno risparmio

    E/F – sono perfettamente al corrente del contributo di 0.09 €/kWh. Non avevo considerato questo nel mio calcolo molto approssimativo ma non considero nemmeno i 280 giorni di sole all’anno, dove ricarico la batteria almeno 1.5 volte, e anche il vantaggio che hai nel programmare i tuoi consumi avendo un sistema di accumulo dell’energia (p.e. usare le pompe di calore al posto dei riscaldamenti) soprattutto di giorno e non è un risparmio di poco conto.
    in sostanza confermo che il risparmio annuale potrebbe essere quei 240/250 € di cui scrivo sopra.

    Dimentichi il 50% di detrazione fiscale:
    Il costo differenziale in questo caso è di 1.250 €.

    Concludendo, considerato che ti dichiarano/garantiscono 10.000 cicli (più di 20 anni) al DoD di 90/95%, la batteria te la ripaghi comunque in massimo 6 anni (anche se il resto dei soldi li prenderai nei successivi 4 anni) ed è ampiamente dentro la garanzia stessa del prodotto e di gran lunga inferiore ai 20 anni che dichiarano (che sono da verificare).

    Altro calcolo che ci può aiutare per capire il risparmio differenziale:

    NO ACCUMULO –
    Produzione 5*1450 kWh/anno = circa 7.000 kWh/anno x 90% efficienza sistema = circa 6.500 kWh reali netti.
    – 30% x 6500 = 1.950 kWh autoconsumati x 0.25 = 487.5
    – 70% x 6500 = 4.550 kWh scambio sul posto x 0.09 = 409.5
    Totale risparmio = 897 €/anno

    CON ACCUMULO
    Produzione 5*1450 kWh/anno = circa 7.000 kWh/anno x 90% efficienza sistema = circa 6.500 kWh reali netti.
    – 70% x 6500 = 1.950 kWh autoconsumati x 0.25 = 1137.5
    – 30% x 6500 = 4.550 kWh scambio sul posto x 0.09 = 175.5
    Totale risparmio = 1.313 €/anno
    Differenza nel risparmio di circa 400-500€/anno più veloce del fotovoltaico normale (ovviamente visione ottimistica). Diciamo che in media potrebbe coincidere con i miei 250-300 €/anno di prima

    Questi sono i calcoli che possiamo fare ad oggi ma ti posso confermare che i costi elencati da te li tira fuori solo qualche pazzo in questo momento e ti posso confermare che sono riuscito a trattare più di 1.000€ con tutte e tre le società che mi hanno poi confermato circa 11.000€. Consiglio spassionato, documentatevi, portate le evidenze di forniture (esempio – https://efficasa.it/kit-fotovoltaico-5-kw-inverter-sma-solaredge-moduli-qcells-panasonic-432.html ) di sistemi di fotovoltaico simili al vostro e infine chiedete sempre il prezzo diviso per pratiche, fornitura e installazione.

    Un Saluto,
    Graziano
    P.S. trovo molto interessante questo confronto e comunque credo che il fotovoltaico sia sempre più alla portata di tutti al giorno d’oggi.

  43. Graziano, il 20 aprile 2018 ore 15:26

    Le percentuali vanno applicate al consumo e non alla produzione:

    Consumo annuale potenziale= 3500 kWh

    NO ACCUMULO –
    Produzione 5*1450 kWh/anno = circa 7.000 kWh/anno x 90% efficienza sistema = circa 6.500 kWh reali netti.
    – 30% x 3500 = 1.050 kWh autoconsumati x 0.25 = 262.5
    – 6.500-1050 = 5.450 kWh scambio sul posto x 0.09 = 490.5
    Totale risparmio = 753 €/anno

    CON ACCUMULO
    Produzione 5*1450 kWh/anno = circa 7.000 kWh/anno x 90% efficienza sistema = circa 6.500 kWh reali netti.
    – 80% x 3500 = 2.800 kWh autoconsumati x 0.25 = 700.5
    – 6500 – 2800 = 3.700 kWh scambio sul posto x 0.09 = 333
    Totale risparmio = 1.033.5 €/anno
    adesso coincidono con i circa 250-300 €/anno di prima

  44. gipi, il 25 aprile 2018 ore 15:24

    Ciao a tutti

    Ritengo utile richiamare quanto segnalato da “Renzo” in due suoi interventi che, altrimenti, rimarranno in una nicchia presumibilmente irraggiungibile di questa “Striscia” (dato il tempo trascorso).
    —- —– —– —–

    Renzo, Il 8 Agosto 2014 Ore 08:57
    io mi occupo di “Controllo Efficienza impianti Fotovoltaici”, come si può vedere da “www.erreo.eu/login” sulla base dei contatori ENEL e effettuando raffronti comparativi sui dati rilevati. Questo metodo matematico / statistico / comparativo permette a chiunque possieda un impianto fotovoltaico di verificarne la produzione di energia comparata agli altri impianti con la creazione gratuita di un account e l’inserimento periodico mensile dei progressivi dei contatori ENEL a costo ZERO

    Il metodo è applicabile a tutto il territorio nazionale, e la mia zona operativa è il nord italia da Venezia a Milano e da Bologna a Bolzano

    Se posso essere di aiuto …
    —– —– —– —–

    LINK ALLA GUIDA COMPLETA E AGGIORNATA da e-distribuzione.it
    https://www.e-distribuzione.it/content/dam/e-distribuzione/documenti/produttori/modelli_informative/Guida_al_Portale_Produttori.pdf

  45. gipi, il 26 aprile 2018 ore 12:59

    Ciao Graziano

    Prima di passare a qualsiasi commento specifico su quanto da te dettagliatamente rappresentato bisognerebbe ancora puntualizzare e chiarire alcune cose.

    –1) Se tu risiedi in Sicilia e scrivi su “FVnorditalia” dovresti anche avere l’avvertenza di specificarlo chiaramente (visto che sembri bene informato) la tua residenza, altrimenti riceverai sicuramente, da chiunque del nord, delle risposte generalmente fuori misura per la tua situazione del sud.

    Sapendo ora la tua ubicazione, ti dico che è risaputo (qui da noi), che al sud gli impianti costano sensibilmente meno e, per dare una misura indicativa, ti dico -20%. I motivi sono sempre i soliti e non entriamo nei dettagli dei perché…….
    Queste differenze di prezzi sono già state oggetto di discussioni sul Sito. Ora non vado a rivangare.

    Comunque Ligabue82 (che risiede in Puglia, se ben ricordo, e che si occupa professionalmente delle pratiche amministrative per il FV), volendo, potrebbe confermare avendo anche lui abbordato qualche volta l’argomento.

    Per questo motivo, se fossi stato messo al corrente della situazione, avrei fatto un Totale Costo Impianto non di 14550 € ma di circa 12000 €. (pur sempre 1000 € in più dei tuoi reali 11000 €)

    –2) Potrà sembrarti strano ma, per mio riferimento, avevo ipotizzato proprio un “sistema” con SOLAX Ibrido + LG Chem “RESU 3,3 – 48V” che è una combinazione conveniente (a mio giudizio).
    Il fatto è che il prezzo di acquisto di tale Batteria su Internet risulta intorno 2600/2700 € con Iva 10 % compresa.
    Quindi risulta abbastanza strano che chi te la fornisce nell’impianto la faccia pagare a te, formalmente, 2500 – 500 di sovracosto inverter = 2000 €.
    La mia ipotesi è che nel “pacchetto”della fornitura loro spostino artificiosamente i valori assegnati ai vari Sottogruppi di Impianto per fare risaltare in modo opportuno la convenienza della Batteria.

    Per la batteria vedi :
    https://www.alma-solarshop.it/batteria-al-litio/940-batteria-lg-chem-lithium-ion-resu33-kwh.html

    Leggi per bene e vedrai (detto e non detto) : “In più, la forza di queste batterie sta nel fatto che si può utilizzare fino al 80% della capacità.” ); il che starebbe a dire che la batteria può essere scaricata, all’atto pratico, del 80% se vuoi ottenere il numero di cicli previsto.
    Se tu non dici nulla, in scarica la settano di norma al 80 %, se ti impunti te la metteranno al 90% e poi saranno affari tuoi, ma ci vorrà qualche anno per vedere l’andamento……
    Inoltre il numero di cicli garantiti dal Costruttore è “maggiore di 6000” (non 10000) e con funzionamento a 25 °C che non è proprio una temperatura estiva siciliana….
    Poi non dicono, ma io lo ho visto scritto da altre parti e me lo sono annotato, che nel corso dei 10 anni di vita garantiti la Capacità di Accumulo Nominale si porta al 60 % (dicono “60% EOL” che vuol dire End of Life) di quella da nuova e si arriva a 3,3 x 0,6 = 1,98 kWh).

    –3) Dato che anche su SOLAX mi ero già interessato in precedenza, mi risulta che la Garanzia del Costruttore sia solo di 5 anni come è di norma più comune sugli Inverter monofase. Solo su richiesta la Garanzia della Casa può essere prolungata pagando un “tot” e qualcuno ti deve comunque rilasciare un “Certificato del Costruttore o Importatore Italiano/Europeo Ufficiale”, la parola del tuo Venditore Impianto , da sola, non vale nulla. Solo su alcuni Inverter di gran marca si danno i 10 anni e lo scrivono a caratteri cubitali nella foto di presentazione dei loro Inverter
    Vedi a fondo pagina di : http://www.shop.ilportaledelsole.com/Inverter-5kW-Solax-X-Hybrid
    e anche : https://www.oksolar.it/datasheet/Scheda%20Tecnica%20Accumulo%20Fotovoltaico%20Solax%20SK-SU-OkSolar.pdf
    dove potrai vedere (ingrandendo molto la microscopica tabella) anche alcuni dati comuni a tutte le grandezze di delle batterie LG Chem RESU XXX (Life Cycles……..>6000 60% EOL – 90% DOD – 25 °C ).

    –4) Ti avevo anche espresso il fondato dubbio sul costo medio del tuo kWh (ante FV) che tu dicevi essere 0,25 € e ti avevo anche chiesto di quale potenza era i tuo Contatore precedente al FV.
    Tu non hai risposto. POTRESTI FARLO ?

    –5) Nel tuo ultimo intervento dici : “Consumo annuale potenziale = 3500 kWh “.
    Vuoi dire che il fabbisogno totale di casa, prima del FV, era di 3500 kWh e che tale resterà anche ora con il FV ?
    Se il fabbisogno futuro della casa aumenterà allora a quanto supponi di arrivare ?

    –6) Sempre nel tuo ultimo intervento dici : “Le percentuali vanno applicate al consumo e non alla produzione”.
    Per la verità le percentuali,delle quali di solito si parla, SONO SEMPRE RIFERITE ALLA PRODUZIONE DEL FV, quando la Potenza FV installata è proporzionata al fabbisogno annuale totale dell’Utenza, e ci si riferisce sempre a Impianti tradizionali senza Accumulo.

    Si può solo Autoconsumare qualcosa che è stato già prodotto.
    Il “qualcosa” Autoconsumato, poi, rappresenterà sicuramente anche una qualche percentuale rispetto al consumo totale dell’Utenza

    Per “ FV economicamente proporzionato” si intende che, se la necessità di Utenza è di 3600 kWh /anno, si installerà un FV la cui produttività sarà anch’essa di 3600 kWh/anno (al massimo del 15 % in più ossia 4200kWh/a).
    La motivazione del detto rapporto è che, stanti le attuali regole economiche dello Scambio sul Posto (SSP), questa è la migliore situazione per rientrare dai costi di installazione nel tempo più breve possibile avendo il massimo apporto energetico dal FV rispetto ai propri fabbisogni di Utenza.

    Ovviamente, secondo la posizione geografica italiana si avranno Impianti di dimensione potenziale diversa.
    Indicativamente, e stando su livelli sicuri di Produttività Zonale :
    Al nord : 3600 / 1100 = 3,27 kWp
    Al centro : 3600 / 1250 = 2,88 kWp
    Al sud : 3600 / 1350 = 2,66 kWp
    Sicilia/Sardegna : 3600 / 1450 = 2,48 kWp

    Solo in questa precisa situazione si può applicare presuntivamente la percentuale “canonica” del 30% di Autoconsumo Annuale della produzione FV dove il 30% è, nello stesso tempo, sia la percentuale della produzione FV che del consumo di Utenza.

    Il valore del 30 % deriva da dati medi rilevati nell’uso pratico degli Impianti Domestici.
    Per un Impianto FV da 3600 kWh/anno l’Autoconsumo del 30 % sarà 3600 x 0,3 =1080 kWh/a

    Qualora l’impianto FV al servizio dell’Utenza da 3600 kWh/a fosse molto PICCOLO (1,5 kWp),
    la percentuale di Autoconsumo Annuale potrebbe diventare anche il 50% della produzione FV (1,5 x 1100 x 0,5) = 825 kWh/a, i quali rappresenterebbero il 100 / 3600 x 825 =22,9 % del fabbisogno di Utenza.

    Qualora l’impianto FV al servizio dell’Utenza da 3600 kWh/a fosse molto GRANDE (6 kWp), la percentuale di Autoconsumo Annuale non potrebbe aumentare sensibilmente in quanto il livello massimo di richiesta Utenza rimane “plafonato” dalla tipologia stessa dell’Utenza.
    Il FV produrrebbe 6 x 1100 = 6600 kWh/a
    Volendo esagerare si può supporre che l’Autoconsumo potrebbe passare dai 1080 kWh “standard” a 1400 kWh che rappresenterebbero il 100 / 6600 x 1400 = 21,2 % della produzione FV e il 100 / 3600 x 1400 = 38,9 % del fabbisogno Utenza.
    —– —– —– —–

    Per i calcoli finali sulla convenienza batteria ci risentiamo dopo che mi avrai fornite almeno le risposte ai punti 4) e 5) che sono essenziali.

    • Graziano, il 26 aprile 2018 ore 16:07

      Ciao Gipi,

      Scusa ma nei primi commenti ho fatto poco caso al dominio del sito in quanto ero più attento a quello del Topic.
      Per quanto riguarda il delta costo, ho fatto il confronto con il prezzo che mi hanno proposto inizialmente (senza accumulo) ed il prezzo finale (dopo la negoziazione) e, come in ogni contrattazione, puoi proporre uno sconto se aggiungi un prodotto all’offerta base (non per forza bisogna sommare algebricamente i due addendi).
      Per quanto riguarda la garanzia, non ho solo la parola, ma sono in possesso della garanzia SOLAX di 120 mesi ed è anche specificato nel contratto e, ovviamente, qualora non venga rispettato l’accordo scritto, potrebbero esserci ripercussioni legali (sono consapevole che non sarà semplicissimo in ogni caso).

      Per quanto riguarda il punto 4, ho un contatore da 3 kW e invece per il punto 5, ti confermo che ho fatto una stima dei miei consumi futuri (ad oggi sono inferiori) in quanto ho deciso di installare 2 climatizzatori.

      Per il punto 6, non mi dilungo più di tanto, in quanto le mie erano semplici % medie (indicative) applicate ai consumi e strettamente legate ad un calcolo economico. Il calcolo matematico e le formule teoriche applicate alle produzioni le volevo lasciare fuori dalla conversazione in quanto non tengono nemmeno conto del fatto che ci sia un accumulo da ricaricare (che in questo confronto è fondamentale). Infine, capisco perfettamente che non posso autoconsumare qualcosa che non ho prodotto, ma credo che chi fa questo investimento, sappia che l’impianto avrà una produzione media e che, dei pannelli fotovoltaici esposti ai raggi solari, producano energia elettrica.

      Dalla tua esperienza, in media, quanti kWh riuscirei a risparmiare senza accumulo con un impianto da 5 kWp avente un consumo annuo di 3500 kWh?
      Ovviamente, anche qui al Sud lavoriamo di giorno e siamo a casa maggiormente la sera.
      La domanda ha il fine di dare un’indicazione su quanto riuscirò ad abbattere veramente sulla bolletta? Il fine di tutto è sempre il lato economico. Alla persona che acquista (non tecnica) interessa ben poco di avere le % sulle produzioni e le medie zonali. Non so se è il tuo caso, ma un installatore sa fornire un risparmio indicativo sulla famosa bolletta? Quelli che ho contattato io, al 99% dicono che vai ad azzerare i costi e il restante 1% fa bene a non esprimersi così chiaramente.

      Poi sul fatto di installare o meno la batteria, verificato il rientro dell’investimento in un tempo ragionevole (max 7/8 anni e non 26 ;)) è anche importantissima la volontà di fare VERO EFFICIENTAMENTO ENERGETICO. Il fatto di immettere in rete quando non sono in casa e prelevare la sera quando non produco, non mi sembra una scelta coerente con il fare EFFICIENZA. Conviene quindi ad oggi l’impianto senza accumulo nei casi simili al mio (credo simile ad una buona parte delle famiglie italiane)?

      Mi farebbe piacere sentire il parere di qualcun’altro visto che Gipi non mi da soddisfazione ( :) ovviamente scherzo)

      Saluti,
      Graziano
      PS Gipi in che modo sei legato al mondo fotovoltaico? Io sono un Ingegnere con la passione e qualche studio approfondito in materia.

      • gipi, il 26 aprile 2018 ore 19:47

        Ciao Graziano.

        Avevo vista la necessità di un mio P.S. (i punti da ponderare sono sempre tanti e mi dimentico sempre qualcosa) e vedo che sono in ritardo su di te. Comunque lo dico egualmente per completare e poi passeremo oltre e ad altro.

        Io avevo detto :
        Dunque : Sovrappiù di costo Impianto a causa delle Batterie e Inverter Ibrido 5550 € ; Recupero annuale 103 € ;
        Tempo di ammortamento (5550 / 2) / 103 = 26,9 anni.

        Per cui, a parte la opinabilità delle cifre 5550 € e 103 € avevo tenuto conto dello sgravio fiscale del 50% mettendo il “/2”.
        La formulazione in se è giusta anche se non rispecchia l’andamento reale del “rientro nel tempo”.

        Infatti nei primi 10 anni il rientro annuo sarebbe di ((5550 / 2) /10) + 103 = 380,5 €/anno, ossia 3805 €/10 anni.
        Negli anni successivi sarebbero solo 103 €/anno, ossia 103 x 16,9 = 1740,7 €/16,9 anni.

        Totale 3805 + 1740,7 = 5545,7 € (invece dei 5550 tondi a causa dell’arrotondamento fatto sugli anni che in realtà, come numero completo sarebbero 26,9417….)

        Sapendo ora che il valore esatto è di 2500 € (invece di 5500 €) e tenendo per buoni i 103 € si va a finire a (2500 / 2) / 103 = 12,13 anni.

        Questo il mio P.S. ritardato…….

      • gipi, il 26 aprile 2018 ore 22:26

        Ciao Graziano

        Il mio indirizzo sul lavoro ERA : creiamo una visione d’insieme della situazione compartimentando gli argomenti.
        Poi cominciamo dal più facile, perché anche quello va fatto, e, lavorando sul facile si ha tempo per pensare anche sul difficile oltre che per assumere altre notizie utili e avere illuminazioni geniali.

        Dunque cominciando dal più facile :

        Sono un ” conduttore non volontario ma obbligato” di 2 impianti FV (uno da 9,6 kWp e uno da 7,96 in Trifase), di Famiglia.
        Zona in provincia di Alessandria.

        Dovendo prendermene cura e avendo anche macinate parecchie profonde arrabbiature durante la costruzione degli stessi mi sono dovuto, con grandissime difficoltà, impratichire delle problematiche del FV.

        Ad un certo punto, essendo alla ricerca di notizie per capirci qualcosa, mi sono reso conto che esisteva una marea di Fotovoltaisti che brancolavano nel buio più profondo “mollati” dai loro installatori appena saldato il conto.
        In questo contesto ho pensato di poter fare qualcosa di utile per tutti costoro passando notizie sufficientemente ponderate e controllate.

        Preciso anche che non ho nemmeno un interesse di tipo idealistico su questi argomenti ma solo un interesse tecnico a livello di Praticante/Praticone. Tutto lascia prevedere che tu ti appassionerai (parecchio più di me) a queste cose quando le avrai concretamente sotto mano.

        Per le altre considerazioni sugli Impianti FV con o senza Batterie (Accumulatori) sarei contento anch’io di sentire altre voci purché le trattazioni siano tecniche e non idealistiche e possibilmente con apporto di Dati sicuri, dettagliati e spiegati.

        Per il caso specifico delle tue Batterie, sei capitato abbastanza bene ad un buon compromesso prezzo/qualità.
        Anche su tutto il resto direi che ti sei cautelato al massimo.
        Ora dovrai passare alla fase pratica dove avrai modo di fare parecchie scoperte e valutazioni interessanti.

        Per la faccenda delle batterie puoi vedere anche qualcosa (non molto) su questo stesso Sito all’indirizzo :
        https://www.fotovoltaiconorditalia.it/recensioni/kit-fotovoltaico-piu-accumulo-batteria-tesla-power-wall#comment-64511

        Per quanto riguarda l’azzeramento della bolletta : La cosa, in se stessa, non ha nessun senso pratico quand’anche fosse correlata ad un pareggio di spesa (tanto e solo per non dare i soldi alla odiata ENEL, TERNA, STATO e compagni).

        Mettersi a produrre Corrente in proprio, oltre a richiedere un investimento, comporta una serie notevole di rischi di gestione e di ulteriori possibili spese nel corso del tempo. Si richiede anche una buona dose di capacità tecnica e di tempo da dedicare, in generale alla sorveglianza, ed in particolare quando si va in panne.
        Per pensare di farlo bisognerebbe poter ipotizzare un notevole guadagno annuo sicuro.

        Poi esiste anche il caso che, magari per motivi di lavoro, devi chiudere casa e trasferirti. Come smetti di utilizzare la casa vai subito in perdita secca (anche quando vai in vacanza). Inoltre il valore aggiunto dell’impianto sulla casa la rende spesso meno vendibile a causa del maggiore costo ma soprattutto del fatto che non tutti i possibili compratori hanno la voglia di imbarcarsi in queste cose e molti diffidano (comprensibilmente).

        Comunque, per quanto alla “bolletta azzerata” puoi dare una occhiata all’indirizzo :
        https://www.efficienzaerinnovabili.it/2018/02/05/il-miraggio-dell-indipendenza-energetica-vera-per-la-tua-casa-e-invece-dove-puoi-arrivare/#comments

        Per l’impiego delle Batterie puoi vedere :
        https://www.efficienzaerinnovabili.it/2016/09/21/fotovoltaico-e-batterie-ecco-le-uniche-due-strade-che-oggi-puoi-percorrere/#comments
        Tieni presente che si parla di batterie in “retrofit” cioè aggiunte come adattamento ad Impianti vecchi che non le prevedevano. Il tuo caso è tecnicamente diverso e la resa di carica/scarica è sicuramente migliore

        Il Curatore del Sito è sicuramente una persona preparata ed è anche un Installatore Professionista. Ovviamente “pende” spesso dalla sua parte ma talvolta si lascia andare……. Solitamente non risponde mai con valutazioni calcolate ma con pareri che, per forza di cose, rimangono tali.

        Troverai anche miei interventi, sparsi nelle varie discussioni, dove sono stato spesso bacchettato (a mio parere ingiustamente), ma poi in altri casi, dimenticandosi di me, ha detto cose analoghe……
        Comunque, nei suoi articoli tecnici, quando svincolati dal contraddittorio e dalle sue necessità di promozione, risulta piuttosto attendibile.
        —– ——- ——- ——-

        Per tutte le altre tue domande, di varia natura che restano pendenti, ti dirò sicuramente qualcosa appena possibile.

      • gipi, il 27 aprile 2018 ore 19:22

        Ciao Graziano

        Il solito P.S. (lungo)

        Tu hai scritto nel tuo ultimo intervento :
        —- Per quanto riguarda il punto 4, ho un contatore da 3 kW e invece per il punto 5, ti confermo che ho fatto una stima dei miei consumi futuri (ad oggi sono inferiori) in quanto ho deciso di installare 2 climatizzatori.—-

        La cosa ti sarà sfuggita ma, al punto 4), ti chiedevo anche il perché del tuo altissimo costo di 0,25 €/kWh :
        —- –4) Ti avevo anche espresso il fondato dubbio sul costo medio del tuo kWh (ante FV) che tu dicevi essere 0,25 € e ti avevo anche chiesto di quale potenza era i tuo Contatore precedente al FV.
        Tu non hai risposto. POTRESTI FARLO ? —-

        Tu hai risposto solo in parte, ma forse la mia domanda avrebbe dovuto essere più dettagliata…….

        Questa che potrebbe sembrare una mia pedanteria, in realtà è una DOMANDA MOLTO IMPORTANTE.
        Cerco di spiegare la situazione (sperando di essere sufficientemente chiaro).

        Suppongo che tu ti riferisci a quanto hai pagato nel 2017 come somma del costo delle 6 bollette/anno divisa per i kWh consumati. Il risultato della divisione sarebbe 0,25 €/kwh.

        Prendendo per buono il tuo 0,25 €/kWh, e tenendo conto che il tuo Contatore è da 3 kWh, questo vuole dire che il tuo consumo annuale del 2017 è stato di circa 1200 kWh e hai pagato circa 305 €.

        Dato che stai in Sicilia dove la luminosità generale è alta, dato che la casa non è abitata durante le ore di lavoro settimanale e dato che anche nei fine settimana si può essere da altre parti, il consumo di 1200 kWh annuo risulta plausibile (ho esempi analoghi qui al nord).

        Ti chiedo di confermare o smentire i valori da me individuati dicendo tu stesso chiaramente il costo della somma delle 6 bollette e anche il consumo totale annuo.
        Accertati anche che, nelle bollette, non vi siano voci strane tipo “ricalcoli per periodo precedente” e suppongo che tu abbia depurato dalle bollette il canone RAI, qualora presente.

        Questa base di partenza (il costo del kWh) è di cruciale importanza per i calcoli che tu avevi già fatti e ora vedrai il perché……..

        Tu hai supposto che consumando nel futuro 3500 kWh/anno, potenziando i tuoi consumi di casa (2 condizionatori e forse anche qualcosa d’altro), il costo del kWh permarrebbe invariato.
        QUESTO ASSUNTO E’ SBAGLIATO perché la struttura di calcolo delle Bollette nel tuo caso) è costituita su un costo fisso ineliminabile di 130 €/a + n kWh x 0,14583333 (da 0 a 2640) + n kWh x 0,18238999 (oltre i 2640 kWh).

        Consumando i tuoi precedenti 1200 kWh/a il costo annuale risulta :
        130 + (1200 x 0,14583333) = 305 €/a e il costo unitario risulta 305 / 1200 = 0,2541 €/kWh.

        Consumando i tuoi futuri 3500 kWh/a il costo annuale risulterà :
        130 + (2640 x 0,14583333) + (860 x 0,18238999) = 672 € ; costo unitario 672 / 3500 = 0,192 €/kWh . Diciamo, per cautela, che sarà di 0,20 €/kWh e la spesa annua sarà di 3500 x 0,20 = 700 €/a

        Dunque si può dire che, senza sborsare gli 11000 € per l’Impianto FV, dei quali 5500 rientreranno in 10 anni, i restanti 5500 si sarebbero potuti impiegare per pagare, a piccole dosi annuali, il maggior consumo sopravveniente.

        Si sarebbe potuto andare avanti per 5500 / (700 – 305) = 13,9 anni.
        In più si sarebbe mantenuto in Banca un bel malloppetto che…. non si sa mai !

        Per tutto il resto vedremo poi, in una serie di puntate a venire.
        —– —— —– —–

        INFORMAZIONE :
        Le mie stime dei costi e consumi derivano da mie ricerche personali su vari Siti (anche ufficiali) e variamente incrociate con i dettagli di costo delle mie Bollette e di altre 5 utenze di miei amici/conoscenti qui nella mia zona (Alessandria).

        Il tutto è stato trasformato in diagrammi di rapida lettura che non posso pubblicare perché in questo Forum non esiste tale possibilità di pubblicazione grafica.

        Per poterti rappresentare la situazione ho dovuto trasformare il tutto in una formuletta matematica che, per quanto tu possa cercare, non potrai trovare da nessuna parte.

        Se il CURATORE DEL FORUM volesse potrebbe darti il mio indirizzo e-mail e io non avrei difficoltà alcuna a passarti tutti i miei Elaborati.
        Veramente non avrei nemmeno difficoltà a passarli al Forum……..

        • Graziano, il 2 maggio 2018 ore 12:16

          Ciao Gipi,

          di seguito quanto richiesto sui consumi/costi:

          Consumo Annuale (anche se la casa è stata abitata parzialmente e per lo più nei mesi invernali) 1900 kWh:
          130 + (1900*0.14583333) = 414 € con costo di 0.22€/kWh

          Consumo Annuale (considerato per l’investimento) 3500 kWh:
          130 + (2640 x 0,14583333) + (860 x 0,18238999) = 672 € = circa 700€ e quindi torniamo sul tuo 0.20€/kWh (cautelativo).

          Spero di aver interpretato bene i dati che mi hai fornito.

          L’investimento è stato fatto per cercare di abbattere i “700€/anno” di energia elettrica (che comunque saranno al massimo 450€ in quanto devi considerare che i 130€ e parte dell’elettricità la continuerai a pagare), avrai circa 360 €/anno dal GSE (4000 ceduti in rete X 0.09€/kWh) e infine circa 50€ di risparmio dal non consumo di gas.
          Riassumendo si avranno 450 + 360 + 50 = 860 €/anno di risparmio grazie al fotovoltaico con batteria. Il recupero del 50% dell’investimento avverrebbe in meno 7 anni.

          Non mi è chiarissimo perché al denominatori hai inserito “700€ – 305€” di quello che consumo attualmente (che con i numeri che ti ho appena fornito stiamo parlando di 414€). Credo che nel calcolo differenziale dovremmo assolutamente dimenticare il mio consumo attuale in quanto lo considero già pari a 3500 kWh/anno.
          In altre parole, se avessi deciso di non fare l’impianto, non avrei :
          1. Risparmiato 450€/anno grazie all’autoconsumo da fotovoltaico/batteria
          2. incassato 360€/anno dal GSE
          3. Risparmiato 50€/anno dall’utilizzo di pompe di calore invece che di caldaia a gas di giorno (Cautelativo)

          In aggiunta, i consumi (spero autoconsumi) saranno destinati ad aumentare nei prossimi anni, visto che la famiglia è già cresciuta e in aggiunta non abbiamo considerato l’eventuale aumento del prezzo dell’energia elettrica che “aiuterebbe” ancor di più la giustificazione dell’investimento.
          La mia piccola esperienza mi fa vedere che impianti installati 8/9 anni fa, continuano ad avere una produzione buona anche oggi e quindi, i 20 anni di funzionamento che ti “vendono”, dovrebbero effettivamente essere considerati nel calcolo del VAN dell’investimento (vista anche la mia giovane età).
          Detto questo, speriamo bene :)!
          Anche io sarei disponibile a scambiare volentieri dati ed esperienze personali.

          Graziano

        • gipi, il 6 maggio 2018 ore 18:51

          Ciao Graziano

          Questo è ancora un intervento interlocutorio, necessario, per chiarire alcune delle tue nuove perplessità che sono di più facile trattazione, nella speranza che non ne sorgano di ulteriori.

          Per tutte le altre del tuo ultimo intervento vedrò di rispondere successivamente con un certo ordine……..

          Ti consiglierei di costruirti il Diagramma dei costi/consumi delle Bollette Annuali come spiego qui in seguito a fine intervento. Nella spiegazione non ho parlato volutamente di “ascisse” e “ordinate” per rendere il discorso più comprensibile (spero) anche ad altri lettori meno eruditi ……
          —– —– —– —–

          — 1) Per quanto allo *** Spero di aver interpretato bene i dati che mi hai fornito.***
          Hai sicuramente fatto quasi giusto, trattandosi di una formula che andava “compilata” con i 1900 kWh del tuo reale consumo annuo.

          Dico “quasi” perché a me farebbe : 130 + (1900 x 0,14583333) = 407 € (invece dei tuoi 414 €)

          Tu, in precedenza, non avevi segnalato il consumo annuo. Pertanto ero stato costretto a fare dei calcoli deduttivi in retrocessione, basandomi solo sulla tua segnalazione (che non mi risultava attendibile), del costo di 0,25 €/kWh.

          Comunque la cosa giusta sarebbe stata quella di comunicarmi quanto da te PAGATO REALMENTE a fronte del consumo annuo dei reali 1900 kWh.
          Si sarebbe così potuta raffrontare la tua CIFRA REALMENTE PAGATA con quella ottenuta con la mia formula e con ciò valutarne l’attendibilità anche nel tuo caso specifico.

          — 2) Per il *** Non mi è chiarissimo perché al denominatori hai inserito “700€ – 305€” di quello che consumo attualmente (che con i numeri che ti ho appena fornito stiamo parlando di 414€).***

          Appunto….. *** che con i numeri che ti ho appena fornito stiamo parlando di 414€ ***.

          Non potevo inserire il valore 414 € che tu stesso hai determinato solo successivamente quando hai rifatto il calcolo, utilizzando la mia formula, sui reali 1900 kWh che prima erano ignoti.

          Rifacendo il calcolo, con i valori ora sufficientemente precisi, si ha : 5500 / (700 – 407) = 18,8 anni.
          Direi che il nuovo risultato fa pensare più di quello precedente che era di 13,9 anni.

          — 3) Ti potrebbe essere utile costruirti un tuo Diagramma dei costi dell’Energia Elettrica dato che ho la fondata sensazione che non mi sarà mai concesso di passarti il mio che è già bello e fatto.
          Il Diagramma è valido per il 2017 e, per ora, anche per il 2018, dove non ci sono ancora state variazioni sensibili.

          — A) Costruisci un Diagramma Cartesiano su un foglio A4.

          — B) Sulla orizzontale lunga 270 mm segna da 0 a 9000 kWh dove il passo di ogni 1000 kWh prende 30 mm. Dividi anche ogni spazio da 1000 in 10 parti (ciascuna rappresenta 100 kWh).

          — C) Sulla verticale lunga 175 mm segna da 0 a 2500 € dove il passo di ogni 1000 € prende 70 mm.
          Dividi anche ogni spazio da 1000 € in 20 parti (ciascuna rappresenta 50 €).

          –D) Sul diagramma segna 3 diversi punti con coordinate : (0 kWh – 130 €) ; (2640 kWh – 515 €) ; (9000 kWh – 1675 €). Congiungere i 3 punti. Si ottiene una linea che parte da 130 ed è spezzata in 2640 kWh – 515 €.
          Questa prima linea spezzata rappresenta l’andamento consumi/costi per Contratto Contatore da 3,0 kW.

          — E) Per ottenere le altre linee che rappresentano altri tipi di Contratto Contatore classici di ENEL
          4,5 – 6 – 10- 16 – 20 kW basta portare delle parallele alla linea spezzata di base già tracciata per il 3,0 kW.

          Il punto di origine sulla verticale degli 0 kWh sarà : 166€ (4,5) ; 202€ (6) ; 298€ (10) ; 442€ (16) ; 538€ (20).
          Il punto di origine aumenta di 24€ per ogni kW di Contratto Contatore in più rispetto ai 130€ di origine stabiliti per il 3.0 kW.

          Attualmente, con le Nuove Normative, si possono richiedere sicuramente Contratti Contatore scalati di 1 kW (quindi 3-4-5-6-7-……kW). Sembrerebbe anche che sia possibile ottenere la “scalatura” di 0,5 kW ma la cosa non risulta confermata da notizie certe.

        • gipi, il 7 maggio 2018 ore 12:16

          Ciao Graziano

          Cercherò di fare la mia valutazione dei TEMPI DI AMMORTAMENTO del tuo Impianto secondo uno schema di calcolo che poi tu potrai riutilizzare variando il valore delle entità numeriche a tuo piacimento.

          Prima, come al solito, bisogna specificare le motivazioni della assegnazione di alcuni valori fondamentali che verranno usati.
          Su alcuni di questi valori tu potrai anche non essere d’accordo e magari anche esporre le tue ragioni.

          Per il momento io espongo le mie qui a seguire :

          — 1) Non voglio essere più realista del re ma il tuo Impianto (in Sicilia) produrrà non meno di 1500 kWh/kWp, ovvero 1500 x 5,04 = 7560 kWh/anno intesi come Energia in Corrente Alternata disponibile all’uscita dall’Inverter e misurata dal 2° Contatore ENEL (quello che stai ancora attendendo ti installino).
          Questo fatto non è che sia determinante, ma solo per dire che, presumibilmente, avrai abbastanza in più del previsto e soprattutto per segnalarti che non è il caso di prevedere diminuzioni cautelative del 10 % come mi sembra tu faccia.

          — 2) Il tuo conto di quanto riceverai indietro dal GSE è errato in via di principio e di sostanza.

          Tu dici ** avrai circa 360 €/anno dal GSE (4000 ceduti in rete X 0.09€/kWh)  **.
          Il computo reale che esegue il GSE è su due diversi valori di kWh ciascuno abbinato ad un diverso valore monetario.

          Più precisamente : (kWh scambiati x Valore scambio) + kWh esubero x Valore esubero) = Ritorno

          All’atto pratico, per fare un esempio che vale solo per coloro che, come te, hanno il Contatore da 3 kW e sono in una casa di residenza anagrafica (1a casa):

          Supponiamo che vengano “CONFERITI” in Rete 5300 kWh dei quali 1300 saranno poi considerati come “SCAMBIATI” in quanto la Bolletta Annuale di ENEL sarà di 1300 kWh.
          I restanti “ESUBERI” di 4000 kWh risulteranno Venduti sul Mercato al Prezzo di Mercato.

          Il GSE calcolerà : (1300 kWh x 0,06 €/kWh) + (4000 kWh x 0,035 €/kWh) = 78 € + 140 €

          PERCHE’ 0,06 € ? : Perché nel 2016, per lo SCAMBIO sino a 1800 kWh, la valorizzazione era di 0,061 €/kWh scambiato.

          PERCHE’ 0,035 € ? : Perché nel 2016, per gli ESUBERI, a me qui al Nord, sono stati riconosciuti 0,045 €/kWh.

          Nella tua Zona Energetica “SUD” non saprei di preciso e bisognerebbe andare a vedere sul Sito del GME (Gestore Mercati Energetici) o, molto meglio, chiedere lumi a qualche Fotovoltaista delle tue parti che spulci veramente i conti che gli prepara ogni anno il GSE.

          Comunque corre voce che, a causa della abnorme proliferazione di Campi Fotovoltaici e di Pale Eoliche (specialmente in Sicilia e Puglia) vi sia una tale Produzione Energetica che, in certi lunghi momenti, i kWh non valgono praticamente nulla.

          L’enigma del valore reale di questi prezzi, per il passato 2017, sarà risolto tra breve con la pubblicazione dei Conti Impianto che il GSE dovrebbe fornire, a tutti noi Fotovoltaisti, tra il 20 e il 31 di questo mese di Maggio (salvo incidenti di percorso).

          — 3) Quanto si percepisce dal GSE per la voce ESUBERI deve poi essere messo in Dichiarazione dei Redditi e quindi risulterà gravato da tassazione secondo lo “scaglione di reddito” sul quale va ad aggiungersi.
          Gli scaglioni e la relativa tassazione attuale sono : fino a 15000€ (23%) ; 15000-28000 (27%) ; 28000-55000 (38%) ; 55000-75000 (41%) ; oltre 75000 (43%).
          Per i calcoli successivi ti assegnerò la tassazione del 27% (anche se la tua potrebbe essere il 38 %).

          Per farsi liquidare ogni anno il valore degli ESUBERI bisogna chiederlo esplicitamente al GSE seguendo una procedura telematica alla quale avrai accesso solo dopo che il tuo Impianto sarà stato preso in carico dal GSE.
          Fatti dare i codici di accesso al tuo Conto Impianto presso il GSE da chi ti ha venduto l’Impianto e ha curato le relative pratiche burocratiche di iscrizione.

          — 4) Per la “tenuta Conto” il GSE ti addebiterà ogni anno il costo di 30 € + IVA 22% = 36,60 €
          —– —– —– —– —–

          PER I CALCOLI DI AMMORTAMENTO SEGUIRA’ UN ALTRO INTERVENTO.

        • gipi, il 7 maggio 2018 ore 16:47

          Ciao Graziano

          DEVO RETTIFICARE UN MIO ERRORE nel precedente intervento dove ho scritto :

          *** Il GSE calcolerà : (1300 kWh x 0,06 €/kWh) + (4000 kWh x 0,035 €/kWh) = 78 € + 140 €
          PERCHE’ 0,06 € ? : Perché nel 2016, per lo SCAMBIO sino a 1800 kWh, la valorizzazione era di 0,061 €/kWh scambiato.
          PERCHE’ 0,035 € ? : Perché nel 2016, per gli ESUBERI, a me qui al Nord, sono stati riconosciuti 0,045 €/kWh.***

          La giusta scrittura avrebbe dovuta essere :

          +++ Il GSE calcolerà : (1300 kWh x 0,105 €/kWh) + (4000 kWh x 0,035 €/kWh) = 137 € + 140 €
          PERCHE’ 0,105 € ? : Perché nel 2016, per lo SCAMBIO sino a 1800 kWh, la valorizzazione era di 0,105 €/kWh scambiato.
          PERCHE’ 0,035 € ? : Perché nel 2016, per gli ESUBERI, a me qui al Nord, sono stati riconosciuti 0,045 €/kWh +++

          L’ERRORE è negli 0,06 €/kWh che in realtà sono 0,105 €/kWh.

        • gipi, il 8 maggio 2018 ore 12:28

          Ciao Graziano

          Dato che la presenza della Batteria nel tuo Sistema FV da adito a valutazioni controverse sul suo reale apporto all’Impianto io direi di lasciare in sospeso tale argomento per una valutazione separata che potrà essere eseguita in un secondo momento.

          Per ora potrebbe essere utile fare una valutazione della situazione operando in modo inverso e partendo dal presupposto limite che il tuo Impianto con batteria ti consenta un ipotetico azzeramento dei kWh in Bolletta.

          Qui a seguire i calcoli per 4 diverse situazioni di copertura (100% ; 80% ; 60% ; 40%) dei Consumi Totali di Utenza (3500 kWh/anno). Dalle 4 situazioni “calcolate” si potrà ricavare, per interpolazione, la situazione per le coperture del 90% ; 70% ; 50% che dovrebbero coprire tutto il campo di interesse (100% – 40%).
          —– —– —– —– —–

          COPERTURA AL 100% :

          — Produzione FV : ……………………………7560 kWh
          — Autoconsumo : ……………………………..3500 kWh
          — Esubero FV immesso in Rete : …….4060 kWh
          — Consumo totale Utenza : ……………….3500 kWh
          — Prelievo dalla Rete in Scambio : ….ZERO kWh
          — Esubero lasciato alla rete : ……………4060 kWh

          — Costo Bolletta Annuale (senza FV & Batteria) per 3500 kWh : ….700 €
          — Costo Bolletta Annuale con prelievi da Rete per ZERO kWh : ……130 €

          Ritorni dal GSE
          — Energia Scambiata : …………………………………………………………….ZERO kWh
          — Ritorno per Energia Scambiata : …………………0,105 x ZERO = ZERO €
          — Ritorno lordo per Esuberi lasciati alla Rete : ….0,035 x 4060 = 142 €
          — Ritorno reale al netto IRPEF (tassazione 27%) : ..142 x 0,73 = 104 €
          — Costo di gestione Conto GSE ( 30€ + IVA 22%) : ……………………36,6 €
          — Risultato dei Ritorni dal GSE : ……………….ZERO + 104 – 36,6 = 67,4 €

          Bilancio annuale del Sistema
          — Risparmio su Bolletta : …..700 – 130 = 570 €
          — Ritorni netti dal GSE : ……………………..67,4 €
          — Utile di gestione : ……….570 + 67,4 = 637,4 €

          Tempo di Ammortamento Impianto
          — Costo Impianto : …………………………………….11000 €
          — Rientro sgravio IRPEF : ……………………………..550 €
          — Utile di Gestione : ………………………………………637 €
          — Ritorno totale annuale : …………..550 + 637 = 1187 €
          — Tempo di Ammortamento : ….11000 / 1187 = 9,27 anni
          —– —– —– —– —–

          COPERTURA AL 80%

          — Produzione FV : ………………………….7560 kWh
          — Autoconsumo : ……………………………2800 kWh
          — Esubero FV immesso in Rete : ………4760 kWh
          — Consumo totale Utenza : ………………3500 kWh
          — Prelievo dalla Rete in Scambio : ………700 kWh
          — Esubero lasciato alla rete : …………….4060 kWh

          — Costo Bolletta Annuale (senza FV & Batteria) per 3500 kWh : ….700 €
          — Costo Bolletta Annuale con prelievi da Rete per 700 kWh : ………..232 €

          Ritorni dal GSE
          — Energia Scambiata : …………………………………………………………….700 kWh
          — Ritorno per Energia Scambiata : ………………………0,105 x 700 = 74 €
          — Ritorno lordo per Esuberi lasciati alla Rete : ….0,035 x 4060 = 142 €
          — Ritorno reale al netto IRPEF (tassazione 27%) : ..142 x 0,73 = 104 €
          — Costo di gestione Conto GSE ( 30€ + IVA 22%) : ……………………36,6 €
          — Risultato dei Ritorni dal GSE : …………………..74 + 104 – 36,6 = 141,4 €

          Bilancio annuale del Sistema
          — Risparmio su Bolletta : …..700 – 232 = 468 €
          — Ritorni netti dal GSE : ……………………..141,4 €
          — Utile di gestione : ……….468 + 141,4 = 609,4 €

          Tempo di Ammortamento Impianto
          — Costo Impianto : …………………………………….11000 €
          — Rientro sgravio IRPEF : ……………………………..550 €
          — Utile di Gestione : ………………………………………609 €
          — Ritorno totale annuale : …………..550 + 609 = 1159 €
          — Tempo di Ammortamento : ….11000 / 1159 = 9,49 anni
          —– —– —– —– —–

          COPERTURA AL 60%

          — Produzione FV : ………………………….7560 kWh
          — Autoconsumo : ……………………………2100 kWh
          — Esubero FV immesso in Rete : ………5460 kWh
          — Consumo totale Utenza : ………………3500 kWh
          — Prelievo dalla Rete in Scambio : ……1400 kWh
          — Esubero lasciato alla rete : …………….4060 kWh

          — Costo Bolletta Annuale (senza FV & Batteria) per 3500 kWh : ….700 €
          — Costo Bolletta Annuale con prelievi da Rete per 1400 kWh : ……..334 €

          Ritorni dal GSE
          — Energia Scambiata : …………………………………………………………..1400 kWh
          — Ritorno per Energia Scambiata : …………………..0,105 x 1400 = 147 €
          — Ritorno lordo per Esuberi lasciati alla Rete : ….0,035 x 4060 = 142 €
          — Ritorno reale al netto IRPEF (tassazione 27%) : ..142 x 0,73 = 104 €
          — Costo di gestione Conto GSE ( 30€ + IVA 22%) : ……………………36,6 €
          — Risultato dei Ritorni dal GSE : …………………147 + 104 – 36,6 = 214,4 €

          Bilancio annuale del Sistema
          — Risparmio su Bolletta : ……..700 – 334 = 366 €
          — Ritorni netti dal GSE : ………………………..214,4 €
          — Utile di gestione : …………..366+ 214,4 = 580,4 €

          Tempo di Ammortamento Impianto
          — Costo Impianto : …………………………………….11000 €
          — Rientro sgravio IRPEF : ……………………………..550 €
          — Utile di Gestione : ………………………………………580 €
          — Ritorno totale annuale : …………..550 + 580 = 1130 €
          — Tempo di Ammortamento : ….11000 / 1130 = 9,73 anni
          —– —– —– —– —–

          COPERTURA AL 40%

          — Produzione FV : ………………………….7560 kWh
          — Autoconsumo : ……………………………1400kWh
          — Esubero FV immesso in Rete : ………6160 kWh
          — Consumo totale Utenza : ………………3500 kWh
          — Prelievo dalla Rete in Scambio : ……2100 kWh
          — Esubero lasciato alla rete : …………….4060 kWh

          — Costo Bolletta Annuale (senza FV & Batteria) per 3500 kWh : ….700 €
          — Costo Bolletta Annuale con prelievi da Rete per 2100 kWh : ………436 €

          Ritorni dal GSE
          — Energia Scambiata : …………………………………………………………..1400 kWh
          — Ritorno per Energia Scambiata : …………………..0,105 x 2100 = 221 €
          — Ritorno lordo per Esuberi lasciati alla Rete : ….0,035 x 4060 = 142 €
          — Ritorno reale al netto IRPEF (tassazione 27%) : ..142 x 0,73 = 104 €
          — Costo di gestione Conto GSE ( 30€ + IVA 22%) : ……………………36,6 €
          — Risultato dei Ritorni dal GSE : …………………221 + 104 – 36,6 = 288,4 €

          Bilancio annuale del Sistema
          — Risparmio su Bolletta : ……..700 – 436 = 264 €
          — Ritorni netti dal GSE : ………………………..288,4 €
          — Utile di gestione : …………..264+ 288,4 = 552,4 €

          Tempo di Ammortamento Impianto
          — Costo Impianto : …………………………………….11000 €
          — Rientro sgravio IRPEF : ……………………………..550 €
          — Utile di Gestione : ………………………………………552 €
          — Ritorno totale annuale : …………..550 + 552 = 1102 €
          — Tempo di Ammortamento : ….11000 / 1102 = 9,98 anni
          —– —– —– —– —–

          RI ASSUNTO DEI TEMPI DI AMMORTAMENTO POSSIBILI CON VARIE PERCENTUALI DI AUTOCONSUMO SULLA BASE DI CONSUMO UTENZA DI 3500 kWh/anno.

          100% = 9,27 anni ; (90% = 9,38 anni) ; 80% = 9,49 anni ; (70% = 9,61 anni) ; 60% = 9,73 anni ; (50% = 9,85 anni) ; 40% = 9,98 anni

          Osservando i risultati appare evidente che l’aumento della percentuale di Autoconsumo incide pochissimo sui tempi di Ammortamento.

          Si può quindi ritenere che, nel tuo caso, con un Impianto FV super dimensionato ( produzione 7560 kWh/anno) con il quale anche senza Batteria avresti potuto coprire agevolmente, in Autoconsumo, il 40% dei tuoi bassi consumi annuali (3500 kWh/anno) avresti potuto fare tranquillamente a meno di qualsiasi Batteria.
          —– —– —– —– —–

          Secondo me, con il sole che ti ritrovi in Sicilia, avresti potuto farti un Impianto Semplice (senza Batteria) da 3,0 kWp.

          La tua produzione annua sarebbe stata di 3 x 1500 = 4500 kWh/a che ti copre ampiamente i 3500 kWh del tuo consumo di Utenza.

          Per gli Impianti sino 3.0 kWp il GSE pratica la “tenuta Conto” gratuita e avresti anche risparmiato altri 36,6 €/anno.

          Avresti speso (si presume) non più di 3 x 2000 € = 6000 €.

          La tua quota di Autoconsumo, rispetto alla produzione del FV, poteva essere 0,30 x 4500 = 1350 kWh/a.

          I 1350 kWh Autoconsumati rappresentano il 38,57 % dei 3500 kWh di consumo Utenza. Si può pensare che tale livello di “copertura” possa arrivare tranquillamente al 40% del fabbisogno dato che, essendo in Sicilia, si ha la fortunata combinazione di far lavorare molto i Climatizzatori proprio quando l’Impianto FV e attivo (e produce parecchio di più che qui al Nord).

          Senza stare a rifare tutti i dovuti calcoli posso azzardare che un simile impianto si sarebbe ripagato in 6 anni..
          Poi magari si possono fare i calcoli per vedere con precisione……..
          —– —– —– —– —–

          Penso che, con l’impianto potente che ti ritrovi, sia tua convenienza sfruttare al massimo la sua produzione “in scambio” facendo funzionare i Climatizzatori anche in Riscaldo, quando servirà, sia di giorno che di notte.
          —– —– —– —– —–

          PER UN DISCORSO SPECIFICO SULLA TUA BATTERIA RIMANDO AL PROSSIMO INTERVENTO.
          Comunque, nel frattempo potresti prendere una vista delle Garanzie all’indirizzo :
          https://it.propv.eu/media/download/file/l/g/lg_chem_resu_48v_battery_series_limited_warranty_europe_standard.pdf

          A me non è riuscito di trovare altro. Comunque se esistesse qualcosa di diverso (in meglio) potresti dare un indirizzo da consultare ?

  46. Graziano, il 8 maggio 2018 ore 10:49

    Grazie mille per la correzione.

    Non mi è ancora chiara la seguente affermazione:

    “Rifacendo il calcolo, con i valori ora sufficientemente precisi, si ha : 5500 / (700 – 407) = 18,8 anni.
    Direi che il nuovo risultato fa pensare più di quello precedente che era di 13,9 anni.”

    Non capisco perché al denominatore inserisci anche i 407€ che ho consumato l’anno precedente (casa poco abitata e senza climatizzatori). Nella mia visione di investimento, non dovresti considerare quanto ho pagato l’anno precedente (o almeno solo per un’indicazione del costo al kWh). Noi ci dobbiamo basare SOLO sul fatto che risparmierò CAUTELATIVAMENTE 800 € (tra autoconsumo, GSE e risparmio sul gas). La metà dell’investimento torna quindi in circa di 7 anni. Si ha : 5500/800 = 6.9 anni.

    L’investimento complessivo invece rientra in circa 8 anni. Si ha 11000 / (800+575) = 8 anni

    Credo comunque fermamente che i calcoli sul risparmio da autoconsumo siano molto Cautelativi in quanto la batteria incide molto su questo fattore.

    Graziano
    PS di seguito una pagina interessante che riporta articoli sul fotovoltaico a mio avviso interessanti:

    https://www.facebook.com/fotovoltaicoSMART/

    • gipi, il 8 maggio 2018 ore 21:56

      Ciao Graziano

      Non posso impelagarmi anche nella valutazione di quanto tu potrai anche risparmiare consumando meno gas per il riscaldamento e con ciò ripagare il costo del tuo FV.

      Non che il fatto non abbia la sua importanza ma diventerebbe una discussione sulla Riorganizzazione Energetica completa di casa tua.
      —– —– —– —– —–

      Ti ricordo il tuo primo intervento :

      Graziano, Il 14 Aprile 2018 Ore 11:52
      Buongiorno,
      ho appena installato un impianto da 5 kWp con accumulo sul tetto di casa mia. L’impianto funziona perfettamente e il test è stato concluso con successo. Il prossimo step è quello di attendere l’ENEL per l’allaccio in rete. Cosa succede se nel frattempo utilizzo l’impianto per autoconsumo?
      (premetto che l’ENEL ha installato 20gg fa il contatore nuovo bidirezionale).
      Saluti,
      Graziano

      Poi, dopo altri interventi interlocutori, si era arrivati a :

      Graziano, Il 19 Aprile 2018 Ore 10:12
      Ho qualche domanda:
      Quale potrebbe essere il costo del mio impianto da 5 kW con accumulo da 3.3kWh (ioni di litio)?
      A quanto ammonta ad oggi il costo di un 5 kW senza accumulo?
      A quanto ammonta ad oggi il costo di un 5 kW con accumulo?
      Faccio un calcolo semplice sul risparmio minimo che la mia batteria mi fornisce durante l’anno:
      3.3 x 365 x 0.25 (€/kWh) = 300 €/anno
      La batteria e l’inverter acquistati hanno garanzia di 10 anni e, avendo anche la detrazione al 50%, il costo da recuperare diventa la metà.
      Concludendo, se il costo della mia batteria fosse intorno ai 2,500 / 3,000 € dovrei recuperare 1.250/1,500 che con i 300€ di risparmio all’anno ti consentono il recupero in 5 anni.
      Per favore dammi un feedback alle domande in modo da approfondire questo interessante argomento.
      Saluti
      Graziano
      —– —– —– —– —–

      Penso che la cosa migliore sia rimanere con il discorso sul tuo FV da 5,04 kWp + Batteria da 3,3 kW nominali, sugli 11000 € che ti è costato il tutto e sul ritorno economico che potrai avere in base alla tua previsione di 3500 kWh/anno dei consumi totali di casa.
      Sugli altri benefici correlati che potrai avere, la tua valutazione sarà anche giusta ma esula dal discorso del FV in quanto tale.
      —– —– —– —– —–

      Per il discorso della formuletta 5500 /(700 – 407) =18,8 anni :

      Si parte dal presupposto che la spesa di 407 €/anno per 1900 kWh di energia consumata fosse data per “sopportabile” dal tuo portafoglio.
      Si suppone che tu, per tue ragioni che non è necessario giustificare, passi ad un consumo di 3500 kWh/a e ad una Bolletta da 700 € con il che spenderai 700 – 407 = 293 €/a in più.

      La normale domanda che uno si pone (secondo me) è : Per 293 €/anno in più che andrò a spendere vale la pena di spendere 11000 € sull’unghia, sobbarcarsi tutte le noie/rischi del progetto/installazione, tutti i possibili contrattempi/grattacapi e spese di gestione ordinaria e straordinaria durante la vita Impianto ???

      Partendo da queste considerazioni bisogna valutare che si dovranno attendere 10 anni per avere indietro i 5500 € dallo sgravio IRPEF. In pratica i soldi sono stati messi sotto il mattone per 10 anni senza ottenerne alcun frutto, rendendoli indisponibili nell’immediato futuro, e anche con una certa dose di incertezza nel recupero qualora (scongiuri !*?^§) si perdesse il posto di lavoro diventando “incapiente IRPEF”.

      Ci sono in giro anche questi casi…….
      Se poi, per l’investimento, è stato fatto un Mutuo allora la faccenda si complicherebbe molto !!!

      A parte tutto quanto detto sopra, per i restanti 5500 €, che verrebbero spesi poco alla volta si potrebbe andare avanti per 5500 / 293 = 18,8 anni prima di finire il “fondocassa dedicato”.

      Quasi 19 anni è un tempo lunghissimo nel quale possono succedere tantissime cose………….

      Comunque la decisione finale sul “che fare” si basa anche su tante altre considerazioni individuali che non sono rappresentabili in numeri e quindi, alla fine, TUTTI HANNO RAGIONE PERCHE’ OGNUNO HA LE PROPRIE RAGIONI .
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      Per quanto alle notizie reperibili sul Sito che tu segnali :
      www . facebook . com/fotovoltaicoSMART/

      Ho dato una occhiata a :
      www . allenergya . com/news/migliori-batterie-di-accumulo-fotovoltaico-confronto/
      www . affarimiei . biz/risparmio-casa/fotovoltaico-conviene
      www . tettosolare . it/index.php?ids=9

      Si tratta di un Sito nuovissimo con pochi giorni di vita (sembra) dove non si dice nulla di nuovo e si sta nel vago più assoluto, come da prassi consolidata, trattandosi di inserzionisti che si fanno pubblicità spicciola.

      In particolare l’articolo sulle 4 Batterie è quanto di più fumoso si possa vedere (prova a fare un qualsiasi confronto tra le Marche, se ci riesci, e anche a capire, per ogni singola Marca, a quale dei diversi modelli si riferiscono i dati che vengono forniti.

      Per quanto riguarda la convenienza delle Batterie (www.affarimiei……) loro sono estremamente pessimisti (io meno) ma forse perché non sono molto aggiornati o anche perché hanno scelta la strada del “NO BATTERIE” per evitarsi magari rogne addizionali o non essendo ancora sufficientemente pratici del settore.

      Per quanto poi si legge sull’Articolo all’ultimo indirizzo (www.tettosolare….) viene riportato un FALSO PALESE quando dicono :
      ***Oggi realizzare un impianto fotovoltaico è ancora più conveniente in quanto il costo dell’energia elettrica sta raggiungendo dei prezzi che superano i 0,30 Euro a kWh anche per utenze domestiche da 3kW e con un consumo annuo di 4500 kWh. Il grafico sottostante elaborato dalla Tetto Solare mostra l’andamento del costo degli impianti fotovoltaici al kW e dell’Energia elettrica al kWh. ***

      Questo perché per i consumi (4500 kWh/a) e con il Contatore indicato (3 kW) si pagano circa 860 € per cui il costo del kWh è di 860 / 4500 = 0,188 >>>>0,19 €/kWh.

      L’unica vera notizia che ho appresa (forse) è che tu, di cognome, dovresti fare Xxxxxxxxxx (per un totale di 10 caratteri) che sarebbe anche un cognome coerentemente siciliano.

  47. gipi, il 8 maggio 2018 ore 12:33

    P.S.

    Il disordine di incolonnamento dei numeri dei calcoli è dovuto, come succede spessissimo, a un malfunzionamento del Sito.

    Nel mio originale era tutto perfetto……..

  48. Francesco, il 7 novembre 2018 ore 13:41

    Buongiorno. Ho ricevuto una fattura di 122€ Per servizi di connessione TICA 1.5 saldo.
    Ho letto sopra che ci saranno due tranche di pagamento, vuol dire che riceverò un’altra Fattura?
    Inoltre non c’è alcun bollettino insieme la bolletta. Come pago il tutto?

  49. Ligabue82, il 12 novembre 2018 ore 21:23

    E’ stata già pagata da chi ti ha fatto la pratica…

    saluti

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