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Burocrazia e fotovoltaico: ulteriori semplificazioni per i piccoli impianti

Ultimo aggiornamento: 08-09-2015

Già da un po’ si parla di “modello unico” per l’installazione del fotovoltaico: nuove procedure per semplificare e velocizzare l’iter burocratico per l’installazione di piccoli impianti fotovoltaici.

Con delibera 400/2015/R/eel l’Aeegsi (la “Autorità per l’energia elettrica il gas e servizi idrici”) ha definitivamente recepito la normativa ministeriale pubblicando le nuove indicazioni tecniche per l’installazione e l’allacciamento in rete del piccolo fotovoltaico.

Si tratta, di fatto, di una integrazione delle “condizioni tecnico-economiche per la connessione in rete” degli impianti elettrici. Integrazione coerente con le nuove direttive poste dal decreto ministeriale del 19 maggio 2015.

 

Chi è agevolato dalle nuove procedure semplificate?

Il nuovo “modello unico” semplificato riguarda la connessione e l’esercizio di impianti fotovoltaici con potenza nominale non superiore a quella già disponibile in prelievo dalla rete. In ogni caso il modello unico semplificato è applicabile agli impianti di potenza fino ai 20 kw. Non solo: l’impianto fotovoltaico deve essere realizzato presso l’utente finale (l’utilizzatore dell’energia prodotta) che già sia allacciato in rete su un punto di prelievo attivo in bassa tensione.

Questa tipologia di utenza riguarda, in effetti, la gran parte degli impianti fotovoltaici che oggi vengono installati ed è la situazione di installazione più semplice e immediata.

iter per installare il fotovoltaico

 

Cosa riguarda la semplificazione dell’iter?

La semplificazione riguarda tre semplici punti.

Primo: la procedura. Enel Distribuzione, che di norma emette un suo preventivo per l’allacciamento in rete degli impianti e attende l’accettazione del cliente con versamento di caparra, ora dovrebbe avviare automaticamente l’iter di connessione dopo una semplice richiesta da parte dell’utente. Le lunghe tempistiche per la connessione in rete, in questo modo, si riducono di molto per i piccoli impianti e per i casi più frequenti.

Secondo: i costi di allacciamento. Il prezzo da pagare ad Enel Distribuzione diventa un prezzo forfetario di 100 euro.

Terzo: le tempistiche. Enel Distribuzione deve attivare la connessione entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della Parte II del Modello Unico (inviato dal titolare impianto o suo delegato). Enel deve comunicare immediatamente al titolare impianto la disponibilità all’attivazione della connessione proponendo alcune date possibili per l’uscita effettiva dei suoi tecnici.

Ricordiamo che questa procedura semplificata per l’allacciamento in rete del fotovoltaico riguarda solo alcune tipologie di impianto, che sono in questo momento quelle più frequenti. Per tutti gli altri impianti la prassi, i costi e le tempistiche di allaccio rimangono quelle stabilite con le precedenti delibere.

Costi e tempistiche per l’allacciamento del fotovoltaico alla rete elettrica di Enel Distribuzione.

 

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda

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