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La tassazione sul fotovoltaico: iva e irpef

17 aprile 2014
Voto:4/5 (6 voti)

Chi ha intenzione di installare un impianto fotovoltaico per usufruire dei benefici dell’autoconsumo e dello scambio sul posto deve considerare, nel calcolo dei guadagni e dei risparmi generati dall’impianto, che l’energia autoprodotta ed autoconsumata, ovviamente non è tassata, ma l’energia che viene “retribuita” dal Gse, viene in parte tassata. “In parte” perchè non tutti i rimborsi sono sottoposti ad imposta. Qual è la tassazione sul fotovoltaico?

 

La tassazione sugli introiti del fotovoltaico

La questione della tassazione sul fotovoltaico, o meglio sugli introiti generati con lo scambio sul posto, è una questione tutto sommato semplice, ma poche volte c’è la chiarezza sufficiente a capire bene il meccanismo perchè non si conosce il meccanismo di rimborso dello scambio sul posto.

Se pensiamo ai grandi impianti fotovoltaici che vendono energia alla rete in “ritiro dedicato” (tramite il Gse) o direttamente sul “libero” mercato (tramite la cd. “borsa elettrica”) la tassazione incide in maniera rilevante sulla produzione dei profitti. In questo caso la tassazione è quella tipica di ogni attività commerciale.

Se pensiamo invece ai piccoli impianti che lavorano per lo più in autoconsumo e in scambio sul posto, la tassazione sul fotovoltaico è semplice da comprendere, se si comprende come funzionano i rimborsi dello scambio sul posto.

tassazione fotovoltaico

L’energia immessa in rete con lo scambio sul posto non viene retribuita tutta allo stesso modo dal Gse (il Gestore dei Servizi Energetici). Una parte, infatti, va a rimborsare parte delle bollette pagate. Un’altra parte va a retribuire le eventuali eccedenze immesse in rete (le eccedenze si hanno se nell’anno si è immessa in rete più energia di quanta se ne è prelevata).

Il primo è il contributo in conto scambio dello scambio sul posto.
Il secondo è la cd. eventuale “liquidazione delle eccedenze“.

Perchè questa distinzione è importante ai fini della tassazione sul fotovoltaico?

Per un motivo molto semplice:

  • il contributo in conto scambio non è soggetto ad imposizione fiscale
  • mentre la liquidazione delle eventuali eccedenze, che avviene a seguito del conguaglio annuale, si configura fiscalmente come se fosse un vendita ed è per questo soggetta a tassazione.
    In questo caso, qualora si richiedesse la liquidazione delle eccedenze, la somma ricevuta dal Gse va dichiarata nel 730 (o nel “Modello Unico”) come “Altro reddito occasionale”. Questo qualora non si possedesse partita Iva.

Questo è il caso più frequente: quello dei medi e piccoli impianti fotovoltaici realizzati in immissione in rete e prelievo dalla rete, impianti destinati per lo più all’ autoconsumo. Impianti installati per lo più da singole famiglie o piccole realtà commerciali, produttive o agricole. Realtà in cui, per la maggior parte dei casi, il fotovoltaico non rappresenta una attività commerciale o rappresenta solo un’attività secondaria rispetto alla principale.

In ogni caso parliamo di impianti inferiori ai 20 kw di potenza. Soglia al di sopra della quale ogni impianto è considerato “attività commerciale”.

 

La tassazione sull’acquisto del fotovoltaico

Se si parla di acquisto del fotovoltaico, invece, la situazione è ben più semplice: l’acquisto l’installazione la manutenzione di un impianto solare, come qualsiasi altro prodotto riguardante le fonti rinnovabili, viene sottoposto ad iva agevolata dal 10% (anzichè del 22).

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55 Commenti

  1. roberto del giudice, il 22 aprile 2014 ore 13:00

    Sig Alessandro
    le volevo rappresentare un quesito: partiamo dal fatto che, in sintesi, con lo scambio sul posto il gse dopo aver compensato le tue bollette se c’è un residuo o te lo paga o lo mette a credito per l’anno successivo.
    Ora la mia domanda è questa: io ho un impianto di kw 11,520 registrato al gse con il QUINTO conto energia e dovrei dichiarare sul 730 gli incentivi ricevuti per quanto riguarda l’energia in eccedenza immessa in rete e quindi venduta al gse. Posso detrarre da questo incentivo le bollette che ho pagato all’enel per l’energia che ho prelevato in orari in cui l’impianto non produceva energia ?
    Grazie e Spero di essere stato breve ma chiaro

    • Alessandro F., il 22 aprile 2014 ore 13:10

      Buongiorno Roberto, per il quinto conto energia la situazione è particolare perchè hanno fatto confusione: hanno mischiato in un’unica tariffa (quella omnicomprensiva) la parte di “incentivo” e la parte di “vendita”. La prima è esentasse, la seconda è tassabile e deve essere dichiarata fiscalmente.
      Se non ricordo male con il quinto conto energia la situazione è:
      tariffa autoconsumo: totalmente esentasse
      tariffa omnicomprensiva: si pagano le tasse solo per la parte di “eccedenza”.
      Sul sito dell’agenzia delle entrate c’è una circolare (ora non ricordo il numero) che spiega come trattare fiscalmente la tariffa omnicomprensiva.

      • andrea, il 23 aprile 2014 ore 11:47

        Buongiorno,
        Mi sembra di capire da una risposta del 19 dicembre 2012 dell’agenzia delle entrate ad un quesito del GSE, che TUTTA la tariffa omnicomprensiva è soggetta a irpef. Inoltre dalla circolare 36/E del 19 dicembre 2013 che, quando percepita da un soggetto che svolge attività commerciale, la tariffa omnicomprensiva sia rilevante oltre che per le imposte dirette (come per i privati) anche ai fini iva e irap. Vi sembra corretta la mia valutazione? Penso che ci siano molte persone che, come me, hanno un impianto con il 5 conto energia sul tetto di una abitazione privata, devono fare il 730 e non hanno le idee molto chiare.
        Grazie.

      • demichielivitturi@libero.it, il 24 aprile 2014 ore 04:55

        La circolare è la 36/e del 2013 e mi sembra chiarissima nel limitare l’imposizione diretta ai soggetti Iva. Altrimenti, mi viene da pensare, sarebbe stato introdotto un semplice sistema di ritenute alla fonte visto che il soggetto erogatore è un soggetto commerciale.

        • roberto, il 25 aprile 2014 ore 22:29

          Quindi secondo questa circolare se sono un privato che non svolge attività commerciale, la tariffa omnicomprensiva non dovrei dichiararla nel 730.
          Nella circolare non menziona nulla sulla tassazione ai privati.
          Molti in rete dicono però che bisogna dichiararla al quadro D come attività commerciale saltuaria.

        • roberto, il 25 aprile 2014 ore 23:08

          come non detto la circolare n.36 del 2013 richiama la circolare n.46 del 2007 e quindi la quota dell’incentivo omnicomprensivo và dichiarato come reddito da attività commerciale saltuaria al quadro D del 730. :(

        • Alessandro F., il 27 aprile 2014 ore 16:55

          ricordiamo che parliamo qui del quinto conto energia

    • Giovanni, il 24 agosto 2015 ore 17:36

      Domanda, sul quarto conto energia bisogna dichiarare sul 730 le somme relative alle eccendenze dello ssp?
      grazie

      • Alessandro F., il 24 agosto 2015 ore 18:04

        si le eccedenze (e solo queste) costituiscono reddito e vanno inserite come “Altri redditi” occasionali.

  2. angelo, il 25 aprile 2014 ore 20:55

    Salve, avrei anche io un quesito. Io ho un impianto da 3,75 kW a completo asservimento della mi abitazione ed installato FUORI dal Conto Energia, in pratica partito a fine 2013 lontano dagli incentivi. Fosse riceverò dalle 200 alle 250 euro in totale per le eccedenze, che poco mi interessano…mi domando: ma anche per chi non gode del conto energia scatta la tassazione dato che pagano quella corrente a costo di mercato?
    Grazie

    • Alessandro F., il 27 aprile 2014 ore 16:54

      gli incentivi non erano comnque soggetti a tassazione..
      Però, nel tuo caso:
      -i contributi dello scambio sul posto non sono tassati (perchè a titolo di rimborso)
      -le eccedenze sono tassate come “Altri redditi” solo se ne chiedi la liquidazione.

  3. Antonio, il 27 aprile 2014 ore 09:31

    Buongiorno, ho un impianto fotovoltaico di Kw 2,94 entrato in funzione dal 2013. Mi pare di capire che nella dichiarazione dei redditi va dichiarato l’importo della tariffa omnicomprensiva per energia non consumata e immessa in rete; il GSE distingue tale tariffa dall’incentivo per l’autoconsumo solo a partire dalle liquidazioni del 2014, mentre nel 2013 parlava solo di tariffa incentivante. Mi chiedo quindi come calcolare quanto va dichiarato nel modello 730. Grazie, saluti.

    • Alessandro F., il 27 aprile 2014 ore 17:28

      Si la differenza è tra quinto conto energia ed i precedenti.
      Per il quinto conto energia hai:
      – tariffa autoconsumo, esente tasse
      – tariffa omnicomprensiva, va dichiarata nel 730

  4. Vince, il 3 maggio 2014 ore 08:59

    Commento a margine dell’articolo.
    Inutile giraci attorno, i suoi interventi sono la bibbia di chi vuol capire il FV, indi i complimenti sono meritati e sinceri.
    Ho stampato tutti i suoi articoli, ma c’è sempre una cosa che mi frulla nella zucca, perché non li rende stampabili?
    Questo significa, lavoro in più per lei d’accordo, ma ne guadagnerebbe la visualizzazione, dove pubblicità e varie non verrebbero stampate, oppure scriva un libro tale e quale alle sue dispense.
    Su una bella icona con una stampante a fine articolo, farà contento tanti.
    La selezione delle righe è un altra soluzione alla stampa totale, ma vuole mettere una stampa dedicata…
    Grazie,saluti.

  5. Luigi Lovato, il 5 maggio 2014 ore 13:25

    Buongiorno,
    ho un impianto integrato innovativo da 4,3 KW montato nel 2013 con V Conto Energia. GSE eroga i contributi con due sigle: TPA (credo = prodotto e utilizzato) a 0.180 €/kw) e TFO(prodotto e non utilizzato e quindi ceduto a Enel e incentivato a 0,262 €/kw). Per capire ed evitare di sbagliare, quale dei due incentivi va messo nella denuncia dei redditi e in quale casella? Grazie mille. Buona giornata

    • Giuseppe Piccolo, il 15 maggio 2014 ore 15:53

      Giusta domanda. Anche io mi faccio questa domanda. Grazie

  6. davide, il 20 maggio 2014 ore 23:34

    domanda rapida(spero): impianto istallato 2011, 3° conto energia, kw2.88, DEVO METTERE QUALCOSA SUL 730??? grazie

    • Alessandro F., il 21 maggio 2014 ore 09:52

      Gli incentivi ed i contributi in conto scambio sono esenti dalle tasse.
      Solo se hai optato per la eventuale liquidazione monetaria delle eccedenze dello scambio sul posto, devi dichiararle come redditi “altri” occasionali. Solo le eventuali eccedenze liquidate, non i “contributi in conto scambio”.

  7. davide, il 21 maggio 2014 ore 13:41

    Grazie, visto che ho finalmente trovato qualcuno che ne sa parecchie, vado più nel dettaglio:
    apro la mia pagina GSE, trovo FOTOVOLTAICO CONTO DNERGIA- FTV-SR, dove ci sono gli incentivi che incasso,quà tutto ok;
    e SCAMBIO SUL POSTO – SSP, ora è quà che ho un dubbio:
    alla voce da te indicata “liqiodaz eccedenze” la mia pagina riporta 2014 NO, 2013 NO, ma se entro nella sezione pagamenti ho dei pagamenti nominati “Contributo in conto scambio” e “conguaglio Contributo in conto scambio” sia nel 2013 che nel 2014.
    Se ho capito bene, questi non vanno messi, ma se metto SI su liquidazione eccedenze riceverei un ulteriore quota, questultima da mettere su 730, corretto?

    • Alessandro F., il 21 maggio 2014 ore 15:07

      esatto. gli incentivi sono considerati come se fossero “contributi a fondo perso”, mentre il “contributo in conto scambio” è una sorta di “rimborso parziale” delle bollette elettriche e come tale non è da “considerare a reddito” (neanche il conguaglio annuale).

  8. Francesco, il 23 maggio 2014 ore 13:38

    Salve, con il progetto “Prendiamo il Sole per i nostri bambini” i genitori di una scuola hanno donato al Comune di Bologna il denaro per realizzare un impianto FV da 19,92 kWp. La convenzione prevede che i benefici dell’impianto siano a favore del Comune proprietario del contatore e dell’impianto FV, a meno delle tariffe incentivanti che nella misura di 0,2717 €/kWh sono destinate ai bambini della scuola per tutto il periodo dei 20 anni del contratto sottoscritto con il GSE. L’impianto è stato avviato tra gennaio e febbraio 2012: ad oggi ha prodotto oltre 50.000 kWh. I tecnici dell’amministrazione comunale segnalano “problemi fiscali” sulla quota delle tariffe incentivanti, che abbiamo sempre ritenuto prive di “complicazioni fiscali”, IVA, tassazioni, ecc. La nostra convenzione prevedeva che le somme delle tariffe incentivanti fossero direttamente ri-bonificate dal c/c del Comune al c/c della scuola. Secondo voi possono esserci “nascoste” complicazioni legali?

    • Alessandro F., il 23 maggio 2014 ore 14:33

      ciao Francesco complimenti. Pregevole iniziativa.

      Dal punto di vista fiscale gli incentivi non sono “reddito tassabile”.
      Ma questo riguarda il bonifico che il comune riceve dal gse.
      Se poi il comune rigira il bonifico alla scuola.. la questione legale/fiscale dipende dal tipo di contratto stipulato.
      Si tratta però di due enti pubblici, quindi non credo che ci siano “complicazioni legali”..

  9. paolo, il 5 giugno 2014 ore 14:58

    Buon giorno Alessandro. Un chiarimento riguardo la tassazione dei contributi: anche per un impianto Fv condominiale SSP di Kw 75, considerato attività commerciale, è passata solo la richiesta di liquidazione delle eventuali eccedenze a fine anno oppure è tassato anche il contributo di SSP quale parziale ristoro della energia pagata?
    Di conseguenza è necessario avere la P.Iva o questa serve solo se si chiede il rimborso delle eccedenze?
    Ringrazio per un cortese riscontro e porgo i miglori saluti.Paolo

  10. Santo, il 22 giugno 2014 ore 09:04

    Buon giorno, ho un impianto da 4,35 kw che ho istallato con il secondo conto energia. Ricevo quindi sia i contributi statali che lo scambio sul posto. Di quest’ultima parlo di poche centinaia di euro l’anno. La ditta istallatrice mi disse che non superando una certa soglia di guadagno (forse due mila euro) non avrei dovuto dichiarare nulla nel 730, e così ho fatto. Adesso, leggendo i commenti, mi sto preoccupando di aver evaso il fisco e quindi che mi possa arrivare qualche multa di penale. Gradirei sapere se ho sbagliato ed eventualmente cosa avrei dovuto fare. Ringrazio anticipatamente.

    • Alessandro F., il 23 giugno 2014 ore 12:30

      Devi dichiarare su 730 come “redditi altri/occasionali” solo se richiedi la liquidazione monetaria delle (eventuali) eccedenze.
      Nessuna dichiarazione per l’incentivo.
      Nessuna dichiarazione per il “contributo in conto scambio” dello scambio sul posto.
      Se ha dubbi chiedi a un CAAF.

  11. lisa, il 7 luglio 2014 ore 17:28

    Gentile Signor Alessandro, ho una situazione da sottoporLe:
    Impianto di 345 Kwh detenuto da azienda agricola che detiene terreni fino alla totale copertura della produzione come reddito normalizzato agricolo.Quindi ettari a totale copertura dei kw eccedenti.
    Il titolare emette regolari fatture tassate e riceve dei bonifici su conto corrente.
    Questi bonifici sono da tassare?

    • Alessandro F., il 7 luglio 2014 ore 19:01

      Quali bonifici? Incentivi, scambio sul posto o ritiro dedicato? Quando è stato connesso l’impianto?

      • LISA, il 8 luglio 2014 ore 12:19

        MI DICONO ESSERE INCENTIVI E CONTRIBUTI.
        L’AZIENDA HA IL REQUISITO PER ASSOGGETTARE TOTALMENTE IL REDDITO ALLA TASSAZIONE AGRICOLA CATASTALE

        • Alessandro F., il 8 luglio 2014 ore 13:02

          di norma:
          – gli incentivi non vengono tassati (in quanto equiparabili a contributi a fondo perduto).
          – il contributo dello scambio sul posto ha forme di tassazione differenti in base al soggetto titolare dell’impianto
          – l’eventuale liquidazione delle eccedenze viene in genere tassata come se fosse una vendita.

          Per le imprese agricole, che mi pare abbiano condizioni specifiche, dovresti informarti presso un ufficio territoriale agenzia entrate.

  12. Marco, il 17 luglio 2014 ore 19:48

    Salve, mi rimangono perplessita sulla tassazione irpef sulla corrente immessa in rete del v conto energia. Precedentemente ho letto che la circolare n.36 del 2013 richiama la circolare n.46 del 2007, mi potrebbe indicare da che parte trovo questo richiamo. Mi sembrava che il ritorno sui propri passi dell’A.E. riguardava i profili catastali che non ho approfontito in quanto non di mio interesse.
    Potrebbe contraddirmi sull’affermazione che: la parte che di energia(bene) immessa in rete è imponibile ai fini delle imposte dirette, iva ed irap “SE” percepita da un soggetto che svolge attività commerciale o agricola ai sensi e per gli effetti degli art. 2195 e 2135 del codice civile.
    Se per caso ci sia qualche risposta ufficiale dell’Agenzia delle entrate di cui possibilmente 0 probabilmente non sono a conoscenza.
    La ringrazio anticipatamente.

    • nicola, il 19 ottobre 2014 ore 19:34

      Ciao,
      io le circolare A.E. le leggo cosi:
      soggetti in esercizio di impresa sono imponibili a tutto : II.DD. IVA e IRAP.
      soggetti che non esercitano impresa vanno esclusi ,ovviamente, da IVA e IRAP, ma rimangono in essere gli obblighi introdotti dalla circ. 46/E 2007. Obblighi che cosi come sono rappresentati dalle circolari sono molto ,molto discutibili perchè nella tariffa OMNICOMPRENSIVA , che nasce con il 5 conto energia, non è distinta la quota incentivante dalla quota di cessione del bene, quindi ricavo. Viene distinta la sola quota , definita premio, di autoconsumo, non imponibile , per le persone fisiche.

  13. Sergio, il 29 ottobre 2014 ore 03:53

    Salve. . .
    Grande dubbio!
    ho un impianto con SPP attivo da novembre 2013 per la mia abitazione .. già chiarito il discorso del conguaglio in conto scambio e del contributo in conto scambio che non si devono dichiarare… ma dichiarare soltanto la liquidazione eccedenze.
    Io ho anche un’attività commerciale, quindi ho P.IVA, ma l’impianto non è per il mio negozio ma per la mia residenza.
    Il problema è: devo cmq. fare fattura al GSE per la liquidazione eccedenze o mi basta semplicemente far aggiungere la liquidazione nell’apposita casella??

    • Alessandro F., il 29 ottobre 2014 ore 17:26

      Informazione da verificare da un commercialista ai sensi degli ultimi aggiornamenti normativi: essendo un piccolo impianto al servizio dell’abitazione (non afferente all’attività principale) non dovresti avere problemi. Non è attività commerciale, basta quindi la semplice dichiarazione sul Modello Unico. Se è “poca roba” meglio ancora metterla a credito per l’anno successivo.

      • Sergio, il 8 novembre 2014 ore 20:31

        Si pochissima roba… Solo 9€… In quanto conta solo 1mese e qualche giorno prima della fine 2013… Quando ho messo in funzione l’impianto … Ma devo dichiararli xkè già me li hanno accreditati e la scelta di riceverli o di passarli all’anno successivo si decide ad ogni inizio anno, quindi Okkey .. gentilisso nella risposta…

  14. Vincenzo, il 5 novembre 2014 ore 22:24

    Per gli impianti installati su attività commerciali anche sul contributo scambio si paga l’Iva e le altre tasse, quindi non c’è differenza tra questo ed il ritiro dedicato (cessione parziale), giusto? Ma allora che necessità c’è stata nel estendere lo SSP fino a 500 kW?

    • Alessandro F., il 6 novembre 2014 ore 15:55

      bisogna vedere quanto pagheresti di iva e quanto avresti “indietro” dal contributo (costi di distribuzione, dispacciamento e oneri previsti solo al 5%).

  15. andrea, il 5 dicembre 2014 ore 10:42

    Buongiorno, sono con 5° conto ed impianto domestico 10kw, e dovrò fornire al commercialista l’importo percepito per la sola TF0 escludendo la parte percepita come TPA (tariffa premio) che è esentasse. Il gse “saltuariamente” fà il bonifico sul mio c/c, accorpando tutto…. anche diverse mensilità. Ma gli importi (confermato dal call center gse una settimana fà)sono calcolati su Produzioni ed Autoconsumi Teorici/statistici !!! infatti il sistema del gse NON è ancora in grado di utilizzare la lettura elettronica del contatore. Saltuariamente fanno lettura ed allineano i dati….Pertanto Mi trovo in difficoltà a dare un valore economico corretto, ma vedo anche difficile un eventuale contestazione del fisco visto che è impossibile trovare allineamento tra letture reali e bonifici percepiti. ennesima italianata?

    • Alessandro F., il 9 dicembre 2014 ore 14:53

      In effetti il 5 conto energia era anomalo perchè accorpava la parte di “incentivo” con la parte “pagamento” dell’energia ceduta alla rete. I bonifici del gse sono in ogni caso acconti e conguagli.

  16. Costi, il 8 marzo 2015 ore 14:04

    Buongiorno, alcuni quesiti sulla tassazione delle eccedenze. Assodato che vanno indicate nel 730 mi chiedo se le spese sostenute per la manutenzione dell’impianto possono essere riportate sullo stesso in deduzione dal reddito.
    Le spese sostenute per l’adeguamento degli inverter alla AEEG423/2013 rientrano in questa tipologia e si possono portare in deduzione? L’IVA sulla fattura dei lavori di adeguamento alla AEEG423/2013 è del 10%? l’IVA per le attività in genere sull’impianto è sempre del 10% ?

  17. Costi, il 9 marzo 2015 ore 16:47

    Buongiorno a tutti, ritorno sul tema delle eccedenze per un chiarimento:Accertato che le eccedenze pagate vanno dichiarate nella denuncia dei redditi mi chiedo se è possibile portare in detrazione dal reddito eventuali spese di manutenzione dell’impianto; in particolare mi riferisco alle spese sostenute per l’adeguamento degli inverter alla specifica enel. Inoltre, l’IVA su questa prestazione è del 22% o del 10%? grazie per l’attenzione

    • Alessandro F., il 10 marzo 2015 ore 09:56

      se non sbaglio la guida dell’agenzia sulle ristrutturazioni parla anche di manutenzione impianti.. (anche perchè le detrazioni sono solo per le ristrutturazioni). L’iva dovrebbe rimanere al 10%.

      • Costi, il 10 marzo 2015 ore 20:57

        Grazie Alessandro, il quesito però non rigurda le ristrutturazioni in genere. Volevo chiarimenti proprio per un impianto fotovoltaico: essendo le eccedenze un reddito quindi dichiarato nella denuncia volevo sapere se le spese sostenute per l’impianto, documentate da fatture,(prendevo come esempio le spese sostenute per l’adeguamento alla normativa enel, obbligatoria per legge)possono essere considerate spese sostenute per la produzione del reddito quindi indicate nella denuncia come “spese per la produzione del reddito”. Riguardo all’IVA il tecnico che ha effettuato l’adeguamento ha fatturato al 22%, è corretto? Ai lavori di manutenzione/mantenimento/adeguamento dei fotovoltaici non si applica il 10% Volevo una conferma/smentita in tal senso,
        Grazie

        • Alessandro F., il 12 marzo 2015 ore 12:48

          devo fare una verifica.. però secondo me rientra comunque tra spese di ristrutturazione/adeguamento previste dalla detrazione 50% (l’impianto deve però essere “domestico” e sotto ai 20 kw).
          La guida dell’agenzia -gennaio 2015- prevede la detrazione 50% anche per sostituzione impianto elettrico o integrazione per messa a norma.. il fv fa parte dell’imp. elettrico..
          Per l’Iva, invece, la questione è spiegata, in maniera tutt’altro che chiara, sulla guida dell’agenzia, ma è meglio chiedere informzioni all’AAGG

  18. francesco, il 16 marzo 2015 ore 11:31

    Ciao, alessandro volevo chiederti un chiarimento, sono titolare di un’attività commerciale ( negozio) ho istallato un impianto da 12, 30 kw nel 2012, all’epoca ho inserito il conto personale dove accreditare gli incentivi e tutto il resto, adesso il commercialista mi diceva che le fatture che io ho emesso per lo scambio sul posto non possono essere giustificate nel conto dell’attività come dovrei comportarmi, inoltre cosa devo dichiarare come reddito? E se cambio il conto di tutto sull’attività avro dei problemi per giustificare gli incentivi? Grazie in anticipo

  19. gigi, il 26 maggio 2015 ore 22:12

    salve a tutti
    a me personalmente è venuto un tic post-trauma per ingarbugliamento mentale da FV.
    posso fare causa?
    scherzo anche se non tanto!
    mi domando: uno che installa un impianto di 3kw, fa un prestito e quindi deve pagare
    gli interessi alla banca (da decurtare dagli incentivi omnicomprensivi del 5° c.e.),
    poi deve versare il 32 per cento al fisco,…… uno che installa insomma cosa ci
    guadagna alla fine?????????????????????????????????????????????????????????????????
    posso quindi smantellare l’impianto e dormire sonni tranquilli o ce da pagare la
    penale????????????? oltre che gli impiantisti (o meglio disimpiantisti e con iva a quanto?)
    continuo a non capire! anche al caf mi hanno detto di aspettare che si sarebbero informati

    • Alessandro F., il 27 maggio 2015 ore 11:15

      Quanto lo hai pagato l’impianto da 3 kw?
      Io cercherei di chiudere il debito con la banca e poi di aumentare il più possibile l’autoconsumo istantaneo dell’energia prodotta dall’impianto. Gli incentivi in Italia erano (finchè c’erano) i più alti al mondo. Sarebbe un peccato rinunciarvi per chi ha già fatto l’investimento.

      • gigi, il 27 maggio 2015 ore 11:57

        Si è un’alterntiva alla quale sto pensando.
        ho già comprato una piastra ad induzione doppia
        e cercherò di convertire le utenze da gas a elettrico
        e così via.

  20. Francesca, il 26 settembre 2015 ore 15:19

    Ciao Alessandro,
    ti volevo chiedere come è possibile che un mio cliente “Privato” con un impianto FV di piccola dimensione ha chiesto la liquidazione dell’eccedenze SSP per gli anni passati… il GSE gli ha bonificato € 2.014,03 per l’anno 2014, il commercialista gli ha detto che deve pagare sull’importo sopra indicato € 1.400,00 di tasse perché risulta una vendita di energia, inserita in dichiarazione con la voce altri redditi. Ma è mai possibile???
    Ti ringrazio anticipatamente

    • Alessandro F., il 28 settembre 2015 ore 09:34

      La situazione fiscale è specifica per ogni contribuente.
      La tassazione complessiva dipende dai redditi complessivi dell’utente.
      Il reddito derivante dalla liquidazione delle eccedenze è un reddito che, sommandosi agli altri redditi del contribuente, viene tassato in relazione allo scaglione di reddito raggiunto.
      Per questo motivo conviene elevare al massimo l’autoconsumo e la “quota” di scambio sul posto, anche per evitare di vedersi eroso il surplus che si produce.

    • gipi, il 8 aprile 2016 ore 17:58

      Ciao Francesca

      Tutte le notizie sono sempre BUONE A SAPERSI per quanto possano apparire STRAMPALATE (a prima vista). Non per niente viviamo nel BEL PAESE dove nulla si può mai escludere de tutto.

      Tu dici che la LIQUIDAZIONE, pagata “per l’anno 2014”, riguardava un certo numero di ANNI PASSATI. Tu non specifichi quanti anni e con quali importi per ciascun anno (se il GSE lo ha chiaramente indicato nel Bonifico al tuo Cliente) è stato “liquidato il tuo Cliente.

      La tua presentazione del “fatto” risulta però ambigua da interpretare per quanto riguarda le date.
      Se il tuo Cliente ha il suo PROBLEMA oggi,vuol dire che stà preperando la Dichiarazione Redditi del 2015.
      Dunque,io al posto tuo, avrei scritto : “Il GSE gli ha Bonificato € 2014,03 nel passato anno 2015 per un certo numero di anni precedenti”. Ammenochè, con una diversa interpretazione del tuo scritto, il pagamento sia stato eseguito NEL 2014 e allora il tuo Cliente lo avrebbe omesso nella Dichiarazione di quell’anno con conseguente necessità di RAVVEDIMENTO OPEROSO che ha inevitabilmente qualche costo aggiuntivo…..

      Su questo tipo di LIQUIDAZIONE io attendo di fare la MIA ESPERIENZA in questo anno (percepirò il mio dovuto per gli anni 2014 e 2015) a fine Giugno 2016 e poi vedrò cosa mi succederà DI FATTO (nel 2017)con la compilazione della DICHIARAZIONE REDDITI PER IL 2016.

      Questo per dire che non ho ancora superato il mio TEST PERSONALE.
      Tuttavia la situazione del tuo Cliente sembra abbastanza strana. Il suo Commercialista non può non avergli dato UNO STRACCIO DI SPIEGAZIONE che, per quanto strana, dovresti conoscere pure tu e dovresti dire qualcosa al proposito. Altrimenti il tuo chiedere ad altri risulta alquanto “fuori luogo”.

      Se il tuo Cliente è realmente UN PRIVATO CITTADINO, allora, come tutti, è soggetto agli scaglioni di tassazione IRPEF 23/27/38/41/43% corrispondenti a 15/28/55/75/oltre (mila €) di Imponibile.

      Se fosse a più di 75.000 € sarebbe tassato a 2014 x 0,43 = 866,02 €
      Visto che il suo Commercialista gli dice : 1400 € (tassa virtuale 69,513%) è quasi sicuro che il Comm. faccia un complesso conteggio supponendo, forse, di dover “risistemare tutta la situazione” perchè i vari importi annuali avrebbero dovuto essere inseriti nelle rispettive dichiarazioni annuali passate (secondo il Commercialista).

      Io non credo ci sia altra spiegazione possibile. Se fosse così credo anche che il Commercialista si sbaglia perchè IL PERCEPITO PER CASSA riguarda solo l’anno 2015 ed essendo dichiarato correttamente per il 2015 non vedo problemi di tassazione fuori dal normale.

      PRECISAZIONE IMPORTANTE : IO NON SONO UN COMMERCIALISTA(e magari si vede bene,ma è meglio precisare…..)

  21. Rocco, il 7 aprile 2016 ore 07:00

    Buongiorno,scusate ma vorrei alcune lucidazioni.sul tetto della mia azienda e stato installato un impianto di 16kw senza pagare nulla all’azienda installatrice però cosa succede tutti i relativi bonifici che arrivano dal Gse sul mio conto aziendale l’azienda installatrice emette una fattura di manutenzione con Iva al 22% che a sua volta pago con bonifico siate gentili di rispondere per capire se c’è puzza di bruciato grazie.

    • gipi, il 7 aprile 2016 ore 16:51

      Ciao Rocco

      Devi essere alquanto impensierito della tua situazione se ti metti a scrivere prima delle 7 del mattino (scherzo….).
      Scusa, ma potresti magari dire (nero su bianco) che fine fa la corrente dell’Impianto che ti sei fatto mettere “sulla testa” gratis.
      La corrente che viene prodotta la usi tu per quanto possibile ? Sai quanta ne usi e lo puoi vedere da qualche Contatore o da qualche calcolo matematico in modo abbastanza certo?

      Avrai avuto da QUELLI CHE HANNO MESSO L’IMPIANTO uno straccio di prospettazione di come sarebbero andate le cose, successivamente, negli anni, per quanti anni e da dove avresti tratto i tuoi vantaggi.

      Se tu non dici TUTTI I DETTAGLI DELL’ACCORDO CHE HAI PATTUITO nessuno potrà mai, onestamente, risponderti. Poi, tu che dovresti sapere molto più di quanto dici(e che io suppogo tu non vuoi dire)dovresti anche dare qualche indirizzo ai tuoi sospetti.

      Limitandomi comunque, srettamente, a quanto tu dici la “COSA” non mi pare LIMPIDA dal punto di vista della CORRETTEZZA CONTABILE.
      Tu,in pratica, ricevi dal GSE dei soldi che tu sai non essere tuoi e li “giri”,a chi spettano veramente in base agli accordi, attraverso il pagamento di una FATTURA INFEDELE E “IVATA”. La fattura è INFEDELE perchè la PRESTAZIONE DICHIARATA IN FATTURA non solo è difforme dalla realtà dei fatti, ma è del tutto inesistente.

      Questa FATTURA tu la metti nella tua Contabilità e “pareggi” quanto ti ha versato il GSE (tanto entra quanto esce e tu non paghi nessuna tassa su questo “giro”). Il tuo guadagno(illecito, penso io)lo fai con il 22% dell’ IVA della Fattura che tu “scali” dalla tua contabilità IVA .

      Io NON SONO UN ESPERTO DI CONTABILITA’ e spero, per te, che qualcuno mi possa smentire. Però anche tu avrai qualcuno che ti tiene i CONTI……e forse ti ha già detto qualcosa.

      Se io ho ragione, e se ti dovesse capitare una Ispezione sulla tua Contabilità,allora non hai la minima speranza di cavartela.
      Entrate dal GSE/Fatture con gli stessi importi e con date molto vicine, date sempre più o meno ripetitive nel corso dell’anno e degli anni…….TI FANNO SU COME UN SALAME .

      Poi magari siamo in Italia, nessuno controlla e allora è facile essere furbi (oggi è più di moda dire “SMART”).

    • Alessandro F., il 8 aprile 2016 ore 09:20

      Rocco.. non ho ben capito, bisognerebbe conoscere per bene i termini del contratto

  22. francesco, il 27 giugno 2016 ore 22:24

    Salve sono Francesco ho un impiato minore di 20kw ,se ho ben capito, nel 730 altri redditi per l’anno 2016 devo mettere il totale delle fatture 2015,sul sito use fatture emesse quali fatture devo fare il totale? quelle con la voce corrispettivi produttore o fattura gse??grazie

    • Alessandro F., il 30 giugno 2016 ore 12:57

      Sulla dichiarazione dei redditi va dichiarata solo l’eventuale liquidazione delle eccedenze, se richiesta. I contributi dello scambio sul posto non costituiscono reddito ai fini fiscali. Chiedi comunque conferma ad un commercialista o agenzia entrate.

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