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Contatore fotovoltaico, come leggerlo correttamente

28 aprile 2014
Voto:4/5 (5 voti)

Come leggere correttamente il contatore fotovoltaico? Un impianto fotovoltaico serve a risparmiare sulla bolletta elettrica. Come? Autoproducendo parte dell’energia che si consuma. Spesso però non si ha idea di quanto effettivamente il proprio impianto sta producendo, di quanto si autoconsuma, di quanto si immette in rete e di quanto si preleva dalla rete. Avere in mente questi dati è utile per capire quanto il tuo impianto ti sta facendo risparmiare sulle bollette elettriche o quanto può farti risparmiare. Avendo in mente i dati, i kwh prodotti, immessi e consumati, si ha una misura precisa del risparmio generato con l’impianto fotovoltaico.

Ovviamente parliamo di un impianto connesso alla rete elettrica nazionale: un impianto che non solo, ma anche immette in rete le eccedenze di energia prodotta e, al bisogno, consente il prelievo dalla rete (per esempio di notte).

Come avere a mente tutte le informazioni? Come monitorarle? Lo strumento che consente di misurare tutte le informazioni necessarie è il contatore fotovoltaico.

 

Cosa è il contatore fotovoltaico ?

In realtà la domanda è mal posta. Il contatore fotovoltaico non è uno, ma sono due: uno sta “a monte” e l’altro “a valle” del sistema. La giusta domanda è quindi: cosa sono i contatori fotovoltaici? Spieghiamo meglio.

contatore fotovoltaico

Schema impianto fv in autoconsumo e relativi contatori fotovoltaici Enel

Il contatore fotovoltaico è un misuratore che permette di conteggiare tutta l’energia prodotta dal proprio impianto. Si tratta del classico contatore che, anzichè misurare l’energia prelevata dalla rete, misura l’energia che passa tra i pannelli fotovoltaici ed il sistema elettrico domestico. Il contatore fotovoltaico misura tutta l’energia prodotta dal proprio impianto, a prescindere dalla strada che poi intraprende. Tutta l’energia prodotta può infatti andare direttamente verso le utenze domestiche, se c’è richiesta, oppure può andare verso delle batterie di accumulo, oppure può andare verso la rete elettrica esterna. In questo caso l’energia passa da un ulteriore contatore: il contatore di scambio o “contatore bi-direzionale”. Il “contatore di scambio” fa due misurazioni: da un lato misura tutta l’energia immessa in rete, dall’altro lato misura tutti i kwh prelevati dalla rete (come tutti i classici contatori fino ad oggi utilizzati nelle case).

 

Quanti sono i contatori per chi ha un impianto fotovoltaico

Per chi ha un impianto fotovoltaico i contatori sono due: c’è il contatore “di produzione” ed il “contatore di scambio”. Il primo misura tutta la produzione dei pannelli fotovoltaici ed è posto tra inverter e impianto domestico. Il secondo misura quanta energia viene immessa, e quanta ne viene prelevata dalla rete. Il secondo contatore fotovoltaico è posizionato tra l’impianto domestico e la rete elettrica di fornitura.

 

A cosa servono i contatori fotovoltaici?

Il contatore di produzione serve a conteggiare la quantità di autoconsumo fotovoltaico. L’autoconsumo, che è sempre il fattore di maggiore risparmio, viene infatti calcolato sottraendo da tutti i kwh prodotti (misurati dal primo contatore), i kwh immessi in rete.

In una formula: “energia prodotta meno energia immessa in rete è uguale a energia autoconsumata“.

Ad esempio:

– col primo contatore (contatore fotovoltaico di produzione) misuriamo 1.000 kwh prodotti,
– col secondo contatore fotovoltaico (contatore “bi-direzionale”) misuriamo 400 kwh immessi in rete,

l’autoconsumo è pari a 600 kwh.
Se l’energia in bolletta costa 0,25 €/kwh allora con 600 kwh di autoconsumo avremo risparmiato circa 150 euro in bolletta.
Ecco a cosa serve il contatore di produzione.

Il contatore di scambio serve invece a calcolare immissioni e prelievi. Questi infatti sono i dati necessari a calcolare i rimborsi dello scambio sul posto. Lo scambio sul posto è infatti una convenzione stipulata tra il proprietario dell’impianto ed il Gse per rimborsare parzialmente l’energia prelevata e pagata in bolletta. Per calcolare i rimborsi da dare al titolare dell’impianto il gse ha bisogno di sapere quanta energia ha immesso in rete l’impianto e quanta ne ha prelevata dalla rete l’utente. In base a queste misurazioni il gestore energetico (Gse) emette i contributi e calcola le eccedenze.
Per approfondire come funziona lo scambio sul posto leggi qui.

 

 

Come leggere correttamente il contatore fotovoltaico

Se prendiamo ad esempio un contatore Enel, in genere, le misurazioni vengono suddivise per fasce orarie. Si tratta di tre fasce orarie corrispondenti alle fasce orarie che vengono tariffate in bolletta: F1, F2, F3.

Alla fascia di consumo F1, quella più costosa, corrispondo tutti i consumi (o le immissioni) effettuati dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19.
Alla fascia F2, fascia di costo intermedia, corrispondono i consumi (o le immissioni) effettuati dal lunedì l venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 ed il sabato dalle 7 alle 23.
Alla fascia F3, quella più economica, corrispondono i consumi (o le immissioni) fatti la notte, la domenica (tutto il giorno) o i festivi.

Alle fasce orarie F1, F2, F3 corrispondono rispettivamente le voci A1, A2, A3 del contatore Enel.

Per calcolare i kwh totali immessi in rete o prelevati dalla rete bisognerà sommare i valori indicati in A1, A2, A3.

Leggi qui per approfondire la fasce orarie dell’energia elettrica.

 

fasce consumo bolletta elettrica

Fasce consumo della bolletta elettrica F1 F2 F3. In rosso: gli orari più costosi, in verde quelli più economici

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9 Commenti

  1. renzo, il 14 gennaio 2017 ore 15:28

    il mio contatore fotovoltaico di produzione, appena a valle dell’inverter, ha due led che a volte hanno una luce rossa, fissa o intermittente. può spiegarmi a cosa servono e cosa indicano? spero di essere stato chiaro. grazie mille

    • gipi, il 20 gennaio 2017 ore 21:02

      Ciao Renzo.

      Il CONTATORE DI PRODUZIONE FV, dopo l’ Inverter, è sostanzialmente (oltre che apparentemente) identico a quello di SCAMBIO CON LA RETE. Pertanto se conosci uno conosci anche l’altro.
      Passa in rassegna tutti gli indirizzi più sotto elencati e, almeno per le tue domande sui 2 LED ROSSI troverai qualche risposta.

      AGGIUNGO IO :

      Per lo specifico Contatore a servizio dell’ Inverter i 2 Led si accendono quando (alla sera) l’ Inverter si spegne e non produce più. L’accensione avviene dopo 20 minuti da quando l’ Inverter “stacca”.
      Quando l’ Inverter produce allora il LED POSTO PIU’ IN ALTO (siglato RA) lampeggia con una frequenza più o meno rapida in funzione diretta della potenza generata in quel momento dall’ Impianto FV. Più lampeggia veloce, più si sta producendo e meglio è ………
      1000 lampeggi rappresentano 1 kWh “pulito”prodotto dal FV e conteggiato/accettato per buono dall’ENEL (e tu puoi contarci).

      Il LED POSTO PIU’ IN BASSO (siglato RR) lampeggia sempre alquanto o molto più lentamente. Può fare un lampeggio su ogni 8 / 50 lampeggi dell’altro secondo la situazione. Questo secondo Led, per i nostri normali usi di Utenti Privati, non riveste particolare importanza (se il Contratto Contatore con ENEL non supera i 16 kW).
      Anche questo Led segue la regola 1000 lampeggi = 1 kWh.
      Si tratta però di kWh “sporchi” annidati nei kWh “puliti” che vengono conteggiati dall’ altro Led.
      Questi kWh “sporchi” rappresentano un “fastidio tecnico e anche economico”per l’ ENEL e, se sono molti in proporzione a quelli “puliti”, possono essere il segnale che l’ Inverter ha difficoltà a “seguire in fase” la Rete che è , figuratamente, il CAPOVOGA della situazione (come se si trattasse di canottaggio)……..
      Tuttavia, per ora, se il Contratto Contatore non supera i 16 kWh si possono produrre kWh “sporchi” senza limitazione. Se si è sopra ai 16 kWh il limite massimo è del 50% “sporchi” rispetto ai “puliti”. Oltre questo limite ENEL interviene con delle penali in Bolletta o con l’Ingiunzione di installare un SISTEMA DI RIFASAMENTO adeguato:
      .
      Puoi consultare i Siti in elenco (molto insufficienti) :

      Contatore tipo Monofase : http://e-distribuzione.it/it-IT/Lists/DOCUMENTIRETE/Guida_rapida_contatore_monofase.pdf

      Contatore tipo Trifase : http://e-distribuzione.it/it-IT/Lists/DOCUMENTIRETE/Guida_rapida_contatore_trifase.pdf

      Contatori nuova serie 2.0 : http://e-distribuzione.it/it-IT/Lists/DOCUMENTIRETE/Guide%20Utili/Manualetto%20di%20consultazione%20Open%20Meter%20il%20contatore%20elettronico%202.0.PDF

      Per qualcosa di più completo ma ancora parecchio insufficiente consultare :

      Contatore tipo Monofase : https://e-distribuzione.it/it-IT/Lists/DOCUMENTIRETE/Contatore_Monofase_v1.pdf

      Contatore tipo Trifase : https://e-distribuzione.it/it-IT/Lists/DOCUMENTIRETE/Contatore_Trifase_v1.pdf

  2. disillusadelfotovoltaico, il 23 febbraio 2017 ore 14:39

    buongiorno la ns situazione è la seguente: produzione impianto fotovoltaico installato a giugno 2012 pari a 13000, voce immissioni nel contatore enel pari a 9000, quindi vuol dire che il consumo energia “gratuita” generata da fotovoltaico è pari a 4000. MA il problema è che voce prelievi è pari a 16500! quindi consumiamo di piu di quello che produciamo…giusto? come sia possibile dato che siamo una famiglia di 3 persone che fino a 2 mesi fa uscivamo di casa alle 08 e si tornava solo dopo le 19 non lo so…ora che lavoro da casa e durante il giorno uso solo il pc (impianto di riscaldamento a metano) i consumi in fascia F1 salgono alle stelle e la bolletta lievita di conseguenza…che fare? continuo ad usare lavatrice e lavastoviglie solo di notte o le faccio andare di giorno???

    • Alessandro F., il 24 febbraio 2017 ore 11:43

      Da quanti kw è il tuo impianto?
      I tuoi consumi elevati (16.500 kwh da quando a quando?) non dipendono dal fotovoltaico, a meno che non ci siano problemi del tipo che tutta l’energia prodotta viene immessa in rete e poi ri-prelevata bypassando l’autoconsumo istantaneo.

      Per sfruttare l’impianto devi accertarti che lo schema di collegamento con la rete sia corretto e devi fare andare gli elettrodomestici nelle ore in cui l’impianto produce di più. In questo modo sfrutti l’autoconsumo istantaneo, che è la modalità di utilizzo impianto più conveniente.
      Dai un occhio a questo articolo: autoconsumo e schema connessione impianto e fatti un’idea di come dovrebbe funzionare. Cercando sul sito (usa la casellina di ricerca in alto a destra) trovi numerosi spunti di approfondimento.

    • gipi, il 26 febbraio 2017 ore 21:58

      Ciao “disillusadelfotovoltaico”

      Mi associo a quanto detto da Alessandro F.
      Ti consiglio di leggere l’articolo da lui segnalato (ma ce ne sono anche molti altri analoghi sul Sito).

      A me pare evidente che tu ti riferisci ai TOTALI ENERGETICI che hai maturato da Giugno 2013 sino (credo) a quando hai scritto. Pertanto tutto si riferirebbe a 4 anni e 8 mesi circa.
      Potresti confermare o correggere la mia interpretazione ?

      Alla luce di questa mia supposizione, e tenuto conto della vostra presenza in casa (come tu dici solo dalle 19 alle 8 di mattina, solo nei giorni di lavoro), il tuo BILANCIO ENERGETICO COMPLESSIVO….. “NON FA UNA PIEGA” ed è assolutamente NORMALE.

      La valutazione è presto fatta:
      — Produzione FV……..13000 kWh (100%)
      — Autoconsumo…………4000 kWh (30,8%)
      —Immissioni in rete……9000 kWh (69,2%)
      Se siete totalmente assenti, durante i giorni lavorativi dell’anno (250 gg.) e pure per qualche week-end o vacanza (30 gg.) per un totale presumibile di 280 gg./anno, allora il vostro autoconsumo del 30,8 % risulta ASSOLUTAMENTE REGOLARE.

      NON HAI ASSOLUTAMENTE NESSUNA DISFUNZIONE DI IMPIANTO E NON BUTTARE VIA SOLDI PER CONTROLLI PIU’ O MENO SPECIALISTICI.

      Eventualmente potrai montare un tuo piccolo CONTATORE ELETTRICO per tenere sotto controllo TUTTI I GIORNI il consumo generale della casa. Il Contatore può essere acquistato su Amazon (o altro Sito analogo) con una spesa modesta che può variare da 20 a 40 €. Il montaggio è alla portata di chiunque. Se ti interessa potrò essere più preciso in seguito.

      Se ora risiedi stabilmente in casa durante il giorno potrai FACILMENTE portare il tuo AUTOCONSUMO ANNUALE al 50 % (lavatrice, aspirapolvere, forno microonde, phon, stufetta elettrica scaldapiedi….) dato che il tuo Impianto FV è sicuramente piccolo (da 2,5 max 3,0 kWp) e puoi controllare “a vista” sia il Sole che la Potenza Istantanea generata del tuo Inverter.

      Comunque tu parli solo di kWh e non menzioni minimamente il BILANCIO ECONOMICO di tutto il SISTEMA salvo lamentarti genericamente.

      Se si vuole fare un discorso comprensibile bisogna anche fornire tutti i DATI DI BILANCIO ECONOMICO oltre a quelli TECNICI.

      Per esempio :
      1) Quanto è costato l’Impianto.
      2) Quale è la Potenza Impianto (kWp) presso il GSE.
      3) In quale Provincia ti trovi
      4) Che orientamento ha l’Impianto e quale è la pendenza del tetto.
      5) Che tipo di rapporto ha l’Impianto con il GSE ( 4°Conto Energia ?).
      6) Quale è l’entità del RITORNO ANNUALE TOTALE dal GSE.
      7) Hai delle spese correnti o saltuarie sull’Impianto.
      8) Hai idea di quanto sia il tuo risparmio in BOLLETTA ANNUALE.
      9) Quale tipo di Contratto Contatore hai (con ENEL o altri).

      Se ritieni di rispondere andremo avanti e forse, almeno, si riuscirà a capire i motivi che generano il tuo malcontento. Puoi avere anche ragione tu per motivi molto particolari che, però, dovrebbero essere portati “a galla”.
      In generale tutti gli altri Fotovoltaisti sono almeno MODERATAMENTE SODDISFATTI.
      Lasciamo perdere i SODDISFATTISSIMI che, direi, non fanno testo ma solo RELIGIONE.

      • disillusadelfotovoltaico, il 13 marzo 2017 ore 12:13

        Grazie per il commento e chiedo scusa per il ritardo ma ho visto solo ora la risposta.
        Allora rispondo ad un po’ di domande..
        si i totali energetici sono quelli calcolati da giugno 2012 ad adesso.
        ho già acquistato un misuratore di corrente ed abbiamo fatto diverse misurazioni sugli elettrodomestici in uso e non è risultato nessun consumo eccessivo, sto utilizzando i vari apparecchi di giorno quando vedo una giornata di sole ovviamente e dall’inverter vedo una produzione abbastanza alta per soddisfare il consumo richiesto.
        Il ns impianto risulta essere di 2,94 kwp.
        Quindi detto questo, e premettendo che non sono assolutamente un’esperta ma che cerco soltanto di capire un pochino di piu come poter sfruttare al max questo impianto, aggiungo che:
        1) l’impianto è costato sui 12.000,00 euro
        2) il gse lo dichiara un impianto di 2,94 kwp
        3) siamo in provincia di vicenza
        4) scusa ma questo dato per il momento non so dirtelo
        5) intendi se riceviamo solo incentivi o effettuiamo anche scambio sul posto? se si abbiamo anche conto scambio sul posto
        6) varia da anno ad anno, anno 2016 ho calcolato delle entrate per 1300 euro
        7) no nessuna spesa
        8) nessun risparmio…ed è da qui che è partita tutta questa storia…io non ho mai visto le mie bollette diminuire di 1,00 euro anzi da quando lavoro da casa aumentano gli importi
        9) contratto con Enel servizio elettrico nazionale con contatore elettronico gestito per fasce.
        10) ricevo settimana scorsa ultima bolletta per consumi dal 3 gennaio al 3 marzo….di nuovo i consumi in fascia f1 sono quasi triplicati rispetto ad un bimestre che non lavoravo da casa (media di consumo in f1 55 kW, ora siamo a 140 kw) mentre si sono leggermente abbassati in fascia f2 ed f3. chi mi ha installato il fotovoltaico continua a ripetermi soltanto di consumare elettricità di giorno per usufruire quella prodotta dal fotovoltaico ma non si spiega il perchè di questi consumi altri in fascia f1.
        sono ora alla ricerca di un apparecchio tipo elios da far funzionare in wifi per captare la produzione e consumo istantaneo dell’impianto…altro non so piu che fare.
        Buona giornata

      • gipi, il 21 marzo 2017 ore 21:17

        Ciao “Disillusadelfotovoltaico”

        Vedo ora la tua precisissima risposta ai miei vari quesiti.
        Dammi un attimo di tempo per vedere tutta la tua situazione in questo nuovo contesto.
        Ti risponderò senz’altro……

  3. Diegos, il 12 marzo 2017 ore 19:16

    Salve ho installato da pocoun impianto FV domestico da 3kw, ancora non ho avuto bollette e mi devo regolare con i numeri dei contatori.
    Mi chiedo quello che segna il contatore di scambio (circa 2100Kw nelle tre fasce dal 12 dic), sono i kw che abbiamo prelevato. Ma questi sono al lordo dei kw autoconsumati, oppure sono già netti, cioè quelli autoconsumati non vengono conteggiati?

    Esempio
    KW prodotti dall’impianto 600
    Kw autoconsumati 400
    Kw prelevati 2100

    Vuole dire che abbiamo utilizzato in totale 2500Kw, oppure in bolletta dovrò pagare 1700 kw?

    • Alessandro F., il 13 marzo 2017 ore 11:47

      Se l’impianto è fatto correttamente i kwh prodotti dal fv ed autoconsumati NON “passano” dal contatore di scambio. Dal contatore di scambio passano solo i kwh immessi in rete e quelli prelevati dalla rete. Questi ultimi sono quelli che verranno addebitati in bolletta. Nel tuo esempio ti arriverà una bolletta pari a 2.100 kwh e rimborsi scambio sul posto per 200 kwh (cioè 600 – 400). Il risparmio, invece, è pari ai 400 kwh autoconsumati.

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