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Il costo di un impianto fotovoltaico da 6 kw

Ultimo aggiornamento: 16-04-2015
Voto:4/5 (7759 voti)

Chiariamo subito una cosa: il fotovoltaico non è un costo, ma un investimento. Quello che conta, come per ogni investimento, non è il prezzo, ma il tempo e la misura del ritorno economico. Questa regola vale per tutto: per le installazioni domestiche come per le installazioni industriali o per quelle prettamente “speculative”.
Qui parliamo dei piccoli impianti.

In genere un impianto fotovoltaico da 3 kw è sufficiente per una famiglia “standard” di 3-4 persone. Nel caso in cui, però, si voglia aumentare la capacità produttiva della propria abitazione, aumentando anche le quote di risparmio in bolletta, una famiglia, se ha spazio disponibile sul tetto di casa o in giardino, può optare per un impianto da 6 kw. Un impianto fotovoltaico da 6 kw realizzato sul classico tetto a falde occupa circa 50 metri quadrati: con un rettangolo libero di 10 metri per 5 si possono mettere pannelli per una produzione ben superiore (doppia) al fabbisogno di una famiglia “standard”.

 

Quanto produce un impianto da 6 kw?

Un impianto da 6 kilowatt di potenza (di picco) produce mediamente, in Italia, circa 8.000 kwh/anno di energia pulita. Al sud questi 8.000 possono arrivare a circa 9.000 kwh/anno, anche se, ovviamente, il rendimento effettivo dell’impianto dipenderà dalle condizioni climatiche del luogo di installazione, dall’orientamento e dall’inclinazione dei moduli fotovoltaici. Inclinazione ed orientamento ottimale dei pannelli alle nostre latitudini sono rispettivamente: 30-35 gradi sud. Ogni impianto, inoltre, ha un calo fisiologico di rendimento di circa 1% l’anno e nei piani di rientro sarà importante tenerne in considerazione, anche se sul lungo periodo non influenza più di tanto sul ritorno economico dell’investimento.

Chi opta per un impianto fotovoltaico di maggiori dimensioni rispetto al classico 3 kw, dunque, può orientarsi verso un 6 kw che, per essere sfruttato a pieno in tutto il suo potenziale, dovrà essere utilizzato il più possibile in autoconsumo. Nel caso di un impianto da 6 kw utilizzato al servizio di una famiglia con consumi “standard”, potrà convenire sostituire alcuni apparecchi a gas con apparecchi elettrici. In questo modo si ottimizza l’utilizzo dell’impianto con una maggiore quota di autoconsumo. Ma qual è il costo di un impianto fotovoltaico da 6 kw? Il prezzo maggiore giustifica l’investimento?

Ovviamente un impianto da 6 kw ha un prezzo maggiore, che potrà essere meglio ammortizzato alimentando i consumi di casa con l’elettricità proveniente dal proprio impianto. Quanti euro? Ovviamente la risposta non è univoca, nè definitiva perchè dipende dal prezzo dei moduli fotovoltaici, degli inverter e dal costo dei lavori per la realizzazione dell’impianto.
Non solo: dipende anche dalle detrazioni fiscali che, a conti fatti, riducono i costi del 50%.

 

Il costo maggiore di un impianto più grande viene compensato dalla maggior produzione?

E’, come per ogni investimento, una questione di “costi-benefici”. Il primo quesito nella mente di chi voglia installare un impianto fotovoltaico da 6 kw, anzichè il ‘tradizionale’ 3 kw domestico,  è il costo: qual è il costo di un impianto fotovoltaico da 6 kw? Il costo maggiore potrà essere compensato dalla maggiore produzione?

I prezzi delle installazioni “chiavi in mano” non variano più in maniera significativa: se prima la forte concorrenza asiatica abbassava enormemente i prezzi di mercato dei moduli e degli inverter, oggi, a seguito delle politiche europee anti-dumping (cioè tese a contrastare la forte concorrenza proveniente dalla Cina), i prezzi delle forniture dei moduli non sono più così differenziati: oggi assistiamo ad una graduale stabilizzazione dei prezzi, sia per i prodotti di provenienza asiatica o cinese, sia per i moduli e inverter di provenienza europea.

Come dicevamo, però, ciò che più conta nell’investimento fotovoltaico non è tanto il costo sostenuto, ma il tempo di rientro dall’investimento. Per rendere minimo il tempo di ritorno economico di una installazione domestica o aziendale il principio è sempre e solo uno: autoconsumo. Se si progetta nell’ottica dell’autoconsumo, ovviamente, la dimensione dell’impianto dovrà essere calibrata sui consumi effettivi della famiglia (o dell’azienda). Tra i consumi elettrici di una famiglia, possono rientrare, oltre a quelli destinati ai tradizionali elettrodomestici, anche i costi del riscaldamento, della cucina o degli apparecchi per i quali viene tradizionalmente utilizzato il gas metano

In poche parole: sostituendo i tradizionali apparecchi a gas con nuovi apparecchi elettrici a risparmio energetico, il costo maggiore di un impianto più grande viene compensato dalla maggiore produzione.

 

Quali sono le migliori marche per mettere il tuo impianto fotovoltaico?

Tornando al nostro impianto da 6 kw: i prezzi variano oggi meno di un tempo e variano solo in relazione alla marca della case produttrici.
Un impianto composto da materiali prodotti da marchi di fama mondiale è in grado di garantire la massima efficienza e qualità. E’ il caso, ad esempio, di prodotti Solon, Beghelli, Sunpower, Conergy, per i pannelli fotovoltaici in silicio cristallino, o di prodotti Power-One (oggi ABB), Conergy, SMA per gli inverter fotovoltaici, anche se ormai sono presenti sul mercato moltissime case produttrici, anche asiatiche, che garantiscono ottimi standard di qualità.

E’ difficile oggi stabilire quali siano le “migliori marche“. Tutti i marchi più diffusi sono affidabili più o meno si equivalgono, ma tra i criteri di scelta più importanti possiamo citare: l’anzianità della casa produttrice, la localizzazione a livello mondiale con sedi in Italia per eventuali sostituzioni o interventi, la garanzia sulla produzione e la garanzia di prodotto.

 

Ecco qual è il costo di un impianto fotovoltaico da 6 kw

costo impianto fotovoltaico 6 kw

Oggi siamo a circa 2 mila euro per kilowatt installato “chiavi in mano”.

Prevedendo una struttura in alluminio per il fissaggio dei pannelli su un tetto a falde inclinate e tutti gli accessori e componenti necessari per rendere l’impianto funzionante, il costo chiavi in mano per una installazione “standard” parte da circa 14.000 euro, IVA inclusa al 10%.

Questo è, ovviamente, un prezzo indicativo riscontrabile da diversi listini. Esistono, d’altro canto, alternative più economiche ma che non garantiscono gli stessi livelli di qualità e garanzia. Ad esempio utilizzando moduli ed inverter non Europei, la cifra può scendere a meno di 11.000 euro IVA inclusa 10%.

Insomma un impianto fotovoltaico da 6 kw costa, ormai, quanto una utilitaria, ma con una differenza: l’installazione del fotovoltaico non è un costo, ma un investimento, che rientra in un periodo di tempo che va mediamente dai 6 ai 12 anni, in relazione ai consumi di casa ed alla quota di autoconsumo.

Gli importi sopra menzionati comprendono in genere anche la predisposizione della domanda al locale gestore per la connessione dell’impianto alla rete elettrica di Enel, ma in genere non includono le eventuali spese per le autorizzazioni amministrative per la messa in posa dell’impianto, ove previste.

Peri piccoli impianti, in genere, la questione delle autorizzazioni non è un problema, a meno che non ci si trovi in territori sottoposti a vincolo paesaggistico. Basterà, per la gran arte dei casi, una semplice comunicazione preventiva all’ufficio tecnico comunale, come una qualsiasi lavoro di manutenzione ordinaria.

Oggi la fine degli incentivi ha snellito di molto le pratiche burocratiche. Oggi le pratiche amministrative riguardano:

  • le autorizzazioni per la realizzazione dei lavori (in genere sono semplici comunicazioni di inizio attività da presentare in Comune)
  • le pratiche Enel per l’allacciamento in rete dell’impianto in immissione/prelievo
  • le pratiche per il contratto dello scambio sul posto col Gse (che ormai è tutto informatizzato e si svolge attraverso il portale gse).
  • sul dopo installazione: eventuali pratiche per l’ottenimento delle detrazioni fiscali (solo per gli impianti domestici posti al servizio di casa). In questo caso, quello che bisognerà fare è solo: pagare con bonifico (con specifica causale), tenere le fatture e presentare il tutto in sede di dichiarazione dei redditi.

 

Quale tipo di installazione fare per il tuo impianto da 6 kw

Il tipo di installazione dipende dalla disponibilità di spazio, dall’orientamento e dal tipo di tetto che si ha a disposizione.
Generalmente l’installazione “standard” per i piccoli impianti domestici è quella con moduli applicati sul tetto e paralleli ad esso. Questo tipo di installazione richiede in genere una o due giornate di lavoro, con un piccolo elevatore.

Per le installazioni a terra oppure su tetto piano (lastrico solare) i lavori richiedono un poco più di tempo per fissare a terra le strutture di supporto per orientare ed inclinare i moduli nella maniera corretta.

Nel caso in cui, invece, si sostituiscano con componenti fotovoltaici interi moduli edilizi (tegole, tettoie, pannelli completamente integrati nel tetto, ecc…) tempi e costi aumentano, specie se si rendono necessari ponteggi o gru. I costi generalmente non comprendono la verifica di stabilità strutturale dopo che l’impianto fotovoltaico viene installato.

 

Cosa valutare tra costi e benefici

Tra i costi è bene valutare servizi che vengono offerti in modo opzionale come la stipula di un’ assicurazione atta a proteggere l’impianto da atti vandalici, furti e fenomeni atmosferici come fulmini, tromba d’aria e grandine.

Un impianto fotovoltaico da 6 kw produce all’anno elettricità pulita pari a circa 8.000 kwh offrendo potenzialmente un risparmio sulla bolletta elettrica di circa 1.600 euro l’anno (calcolando a 0,20 il costo dell’energia in bolletta). Ai benefici dell’autoconsumo vanno aggiunti i benefici dello scambio sul posto che possono essere di 2/400 euro l’anno.

Infine ci sono i benefici delle detrazioni fiscali: un impianto da 6 kw che costa 13 mila euro, viene pagato di fatto la metà: 6.500 euro. Le detrazioni fiscali restituiscono infatti in 10 anni il 50% della spesa sostenuta, scalandola dalle tasse Irpef per 10 anni. Esempio: per un impianto costato 14 mila euro, l’Agenzia delle Entrate ti “scala” dall’Irpef 7 mila euro in 10 anni, cioè: 700 euro l’anno per 10 anni. Questo, ovviamente, per chi ha capienza sufficiente.

 

Costi Benefici
Costi e benefici di un impianto fotovoltaico
  • costi di progettazione
  • costi dei materiali
  • costi di messa in opera/lavori
  • costi connessione Enel
  • costi pratiche Gse (per lo Scambio sul Posto)
  • eventuali costi pratiche autorizzative Comunali (o Regionali)
  • eventuali costi aggiuntivi di “ingegnerizzazione” (esempio: calcoli strutturali)
  • autoconsumo dall’impianto fotovoltaico (cioè: riduzione bollette elettriche)
  • contributo dello scambio sul posto per le immissioni in rete
  • liquidazione delle eccedenze per il surplus immesso in rete
  • detrazioni fiscali in 10 anni
  • fissazione del prezzo della “propria” energia per almeno 20 anni (cioè: riparo dall’aumento inflazionistico dell’energia in bolletta)

 

 

Tabella comparativa sul rapporto costo/beneficio di un impianto fotovoltaico

 

Tabella: rapporto costi-benefici di un impianto fotovoltaico
Dimensione impianto Quanto costa (prezzi medi indicativi e “chiavi in mano”) Costo effettivo con detrazione Irpef Quanta energia produce – Kwh/anno Quanto può farti risparmiare in AUTOCONSUMO/anno(*)
3 kw 7.000 € + iva 10% 3.850 € nord italia: 3.300 kwh/acentro italia: 3.900 kwh/asud italia: 4.400 kwh/a nord italia: 825 euro/annocentro italia: 975 euro/anno

sud italia: 1.100 euro/anno

6 kw 13.000 € + iva 10% 7.150 € nord italia: 6.600 kwh/acentro italia: 7.800 kwh/asud italia: 8.800 kwh/a nord italia: 1.650 euro/annocentro italia: 1.950 euro/anno

sud italia: 2.200 euro/anno

9 kw 18.000 € + iva 10% 9.900 € nord italia: 9.900 kwh/acentro italia: 11.700 kwh/asud italia: 13.200 kwh/a nord italia: 2.474 euro/annocentro italia:  2.925 euro/anno

sud italia: 3.300 euro/anno

(*): la stima viene calcolata ipotizzando di autoconsumare tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico.

 

Video

Simulazione impianto fotovoltaico da 6 kw in Autoconsumo + Scambio sul Posto



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121 Commenti

  1. vittorio fiorone, il 2 aprile 2014 ore 11:54

    articolo ottimo per la completezza e per la chiarezza nell’esposizione.

    • antonio, il 25 febbraio 2015 ore 15:15

      Salve a tutti…vorrei acquistare UN kit fotovoltaico con accumulo,moduli sanpower,inverter nedap e pacco batterie fiamm o altro…mi serve solo il kit…qualcuno sa dove posso acquistarlo?? Grazie

      • Pietro, il 2 marzo 2015 ore 16:19

        salve a tutti,nessuno sa darmi informazioni sull’acquisto di un impianto?grazie

        • Alessandro F., il 3 marzo 2015 ore 15:22

          compila la tua richiesta utilizzando il modulo dei preventivi

        • pietro, il 3 marzo 2015 ore 16:31

          Salve Alessandro,grazie per la risposta ma voglio acquistare solo il kit completo di un impianto con accumulo da 3 kw,composto: moduli SAMPOWER,inverter NEDAP e batterie FIAMM RES o similari,è tutto quello che serve per l’installazione ….sai dirmi a chi rivolgermi? Grazie mille

        • ligabue82, il 3 marzo 2015 ore 16:32

          Scrivi i tuoi dubbi, la potenza dell’impianto che vuoi realizzare e la località.

          saluti

        • pietro, il 3 marzo 2015 ore 16:51

          Dubbi per installare l’impianto non ne ho,voglio prendere solo il kit perché ho chi mi fa le pratiche e l’installatore a costo zero quindi acquistando solo il kit ottimizzo di parecchio le spese,tutto qua….potenza impianto 3 kw con accumulo di almeno 5/6 kw per il consumo serale….

        • Alessandro F., il 3 marzo 2015 ore 17:52

          Compila il form specificando che vuoi solo la fornitura.. ciao

        • pietro, il 3 marzo 2015 ore 18:06

          Fatto grazie,speriamo che non mi contattano le tante ditte per l’installazione….Grazie mille saluti

        • Eva, il 17 marzo 2015 ore 18:11

          Ciao, se vuoi io lavoro nel settore da 10 anni e posso darti volentieri tutte le informazioni che desideri.
          Contattami pure al XXXXXXX
          Ciao!

        • Alessandro F., il 18 marzo 2015 ore 10:48

          Ciao, niente pubblicità qui. Scrivi pure nei commenti.

        • Pietro, il 18 marzo 2015 ore 10:54

          Come faccio a contattarti?

      • Alessio, il 31 maggio 2015 ore 22:00

        guardati i pacchi batteria di Tesla. 10 kw 3500 dollari. A breve in uscita. E batterie al litio

        • Alessandro F., il 3 giugno 2015 ore 10:15

          interessante. quelli da 3.500 sono al piombo o litio?

        • Pietro, il 3 giugno 2015 ore 21:34

          si ho già visto i prezzi di TESLA.POWERWALL..7kw 3000 euro e 10kw 3500 euro..entrambe agli ioni di litio…ma mi hanno consigliato di aspettare,perché nel 2016/17 il costo sarà molto inferiore…

        • roberto fresc, il 25 aprile 2018 ore 19:27

          ciao. Vedendo in rete vedevo che tratti batterie tesla?’
          cosa costano adesso .
          Roberto fresc grazie

    • eugenio, il 14 settembre 2015 ore 09:08

      salve, sono di lucca ho un tetto a spiovente di circa 42mq,situato completamente a sud,mio consumo annuo è di 3997kw,
      mi è stato proposto impianto da 4kw,garanzia 25annisulla resa,(con ovvia perdita resa di 0,7/1 kw annui) inverter invece 5 anni di garanzia al prezzo di 12,500 euro .
      gradirei consiglio

      • Alessandro F., il 14 settembre 2015 ore 10:12

        secondo me riesci ad abbassare

  2. luciano, il 6 aprile 2014 ore 12:05

    salve,sono interessato ai pannelli f.v. vivo in una casa senza condominio ,per installare questi pannelli c’è tanta burocrazia?ho un porticato di c.ca 60 mtq,sempre a sole (tutto il giorno)più il tetto di alti40 c.ca.quanti Kw posso realizzare?
    grazie

    • Alessandro F., il 7 aprile 2014 ore 11:53

      No di burocrazia ce n’è poca ormai:
      – comune per autorizzazione all’installazione (per i piccoli impianti basta depositare la dichiarazione di inizio attività),
      – gse per il contratto di scambio sul posto (si fa tutto on line)
      – in sede di dichiarazione dei redditi: le procedure per le detrazioni fiscali (pagamento con bonifico, causale specifica, codice fiscale committente, p.iva azienda che fa i lavori).

      Con 60 mq puoi installare un impianto da 6-8 kw di potenza.

    • luciano losole, il 4 dicembre 2014 ore 01:25

      Se ancora interessato a installare un impianto mi contatti pure a questa mail .saremo felicissimi di visionare l’immobile è mandarvi un preventivo dettagliato in base alle sue esigenze

      • marco, il 8 marzo 2015 ore 23:01

        Salve,
        Potrei chiedere informazioni sul fotovoltaico?

        • luciano Losole, il 9 marzo 2015 ore 19:02

          se ha bisogno chieda pure .
          saluti

        • Pietro, il 18 marzo 2015 ore 16:01

          salve a tutti…non pensavo a tante difficoltà nel ricevere un preventivo per un impianto da 3 kw con accumulo….

  3. stefano, il 23 aprile 2014 ore 11:02

    ottimo articolo chiaro e semplice

  4. Antonio, il 10 giugno 2014 ore 14:13

    Salve ho un piccolo albergo e vorrei istallare un impianto fotovoltaico. Avrei bisogno di un impianto che produce 10 kwv.
    Quanto è la spesa chiavi in mano e che tipo di impianto mi suggerisce stando in montagna ad un altezza di 1400slm.
    Distinti saluti
    Antonio…

    • Alessandro F., il 10 giugno 2014 ore 18:53

      quanto consumi in kwh/anno?
      quello che conta non è l’aqtezza slm, ma l’esposizione (montagne che fanno ombra, ecc..?)
      Il prezzo non deve superare i 2.500 €/kw

  5. stefano, il 18 giugno 2014 ore 00:57

    salve, mi hanno proposto l’offerta ENI per 6 kw fotovoltaico chiavi in mano con accumulatore da 24 kw per le ore serali. Con le varie garanzie 25 anni e assicurazione l’offerta è di 29000 euro. Sapete qualcosa in merito?

    • Alessandro F., il 18 giugno 2014 ore 10:34

      per che tipo di utenza? Consumi? Casa? Azienda?

    • fabrizio, il 18 giugno 2014 ore 15:17

      posso farti avere il kit di installazione ad un quarto del prezzo che ti è stato proposto

      • Alessandro F., il 18 giugno 2014 ore 17:31

        cioè?

      • MASSIMILIANO, il 16 luglio 2014 ore 16:02

        ciao potresti dirmi come fare e dirmi quanto costa il kit per un 6kw?

        sud (Bari) 30mq a disposizione cosa serve per l’installazione?

        grazie

        ciao

        • Alessandro F., il 16 luglio 2014 ore 17:22

          ciao una installazione “chiavi in mano” da 6 kw costa mediamente 10-13 mila euro.
          Con 30 mq a disposizione, però, 6 kw non ci stanno..
          Puoi mettere 3-4 kw che costano mediamente 6-8 mila euro (meno le eventuali detrazioni fiscali).
          A Bari 3-4 kw producono circa 4/6 mila kwh/anno.
          Per l’installazione devi prima di tutto consultare un progettista per il progetto, sentire il comune per le autorizzazioni, sentire enel per il preventivo di connessione impianto alla rete.
          Se prendi un servizio “chiavi in mano” fanno tutto loro.

  6. sauro, il 30 giugno 2014 ore 08:28

    Vorrei installare 6kw di pannelli cosa mi consigliate
    a chi mi devo rivolgere x l’impianto
    grazie

    • Alessandro F., il 30 giugno 2014 ore 12:17

      cerca e confronta le diverse inserzioni sul sito

  7. Emidio Di Altobrando, il 22 luglio 2014 ore 01:24

    Qualcuno sa i vantaggi e gli svantaggi degli impianti ibridi fotovoltaico-termico
    Grazie

  8. vincenzo b., il 26 luglio 2014 ore 17:24

    non mi e’ chiaro se quando installo per esempio un impianto da 6kw ed avendo un contratto con enel per 3kw la potenza disponibile immediatamente e’ la somma dei due? (cioe’ 6+3)-qualcuno mi sa rispondere? grazie

    • Ing Isoldi Amedeo, il 10 marzo 2015 ore 22:55

      La potenza disponibile contrattuale di fornitura non dipende dall’impianto FV istallato. Se era 3, quella rimane.
      Per cambiarla occorre cambiare il contratto di fornitura con il gestore.
      Spero di aver risposto.

      Saluti

      Ing. Isoldi Amedeo

      • vincenzo, il 12 marzo 2015 ore 15:22

        Grazie per la risposta ma il dubbio mi rimane.cerco di spiegarmi meglio.supponiamo che io abbia un impianto fv da 6 kw e un contratto enel di 3 kw. Metto in funzione elettrodomestici che assorbono 8 kw.e’possibile o no? Grazie

  9. Nicola, il 3 agosto 2014 ore 19:15

    La tabella con la produzione e i costi risparmiati in bolletta è assolutamente fuorviante, e lo dice la nota stessa.
    Autoconsumare tutti i kw prodotti dall’impianto è, a livello familiare, assolutamente impensabile, mentre rimarrà in bolletta da pagare tutta l’energia consumata mentre l’impianto non produce, come la sera o nelle giornate di maltempo.
    Il risparmio per autoconsumo, nel migliore dei casi, è la metà di quello indicato.
    oserei dire un terzo.

    • Alessandro F., il 4 agosto 2014 ore 17:27

      certo viene ipotizzato, come “unità di misura”, il 100% di autoconsumo. Come indicato, il risparmio effettivo è proporzionale alla percentuale di autoconsumo. Se utilizzo batterie che mi consentono di ottenere il 100% di autoconsumo il risparmio in bolletta è quello indicato in tabella.

  10. Andrea, il 2 ottobre 2014 ore 11:04

    L’articolo è sicuramente molto utile e fornisce molte indicazioni sulla materia.
    Mi sembra però che manchi un aspetto fondamentale di cui non si dice nulla che riguarda gli impianti superiori ai 3KW, e cioè il rischio molto probabile di un aumento della rendita catastale dell’immobile con conseguente aumento di tutte le tasse sulla casa.
    Potete fornire indicazioni in merito?

    Grazie

    • Alessandro F., il 2 ottobre 2014 ore 16:21

      L’ipotesi di alzare la soglia ai 7 kw è stata stralciata col decreto competitività di agosto.
      C’è e c’è stata molta confusione in materia.
      Ad oggi bisogna considerare l’ipotesi di accatastamento per gli impianti sopra i 3 kw.
      .
      Ma il requisito della potenza non determina automaticamente l’obbligo di aggiornamento catastale.
      L’aggiornamento catastale va fatto solo se il valore dell’impianto fa aumentare di almeno il 15% il valore dell’immobile.
      Non so come si fa a misurare questa soglia.
      .
      In effetti, secondo diversi fiscalisti, in linea generale un impianto installato su un’attività produttiva o su un’abitazione difficilmente supererebbe il 15% del valore catastale dell’immobile. Questi impianti dunque non farebbero aumentare la rendita dell’immobile e non si dovrebbero nemmeno dichiarare.

  11. danilo, il 9 ottobre 2014 ore 20:08

    Ciao ho un terreno agricolo di 20000mq in provincia di frosinone ai confini con la campania sinceramente vivo a roma e lunico modo per sfruttare questo terreno indirettamente è un impianto fotovoltaico.
    Vorrei sapere un impianto completo di 60 kw quanto mi verrebbe a costare e se ci sono agevolazioni e prestiti per queste soluzioni e che guadagno avrei annuo da un impianto di questo genere grazie.

    • Alessandro F., il 10 ottobre 2014 ore 16:28

      20mila mq , .. cioè circa un quadrato di 140 metri per lato.
      Un impianto da 60 kw ci sta abbondantemente largo.
      L’investimento può andare dagli 80 ai 120 mila euro per circa 70-80 kwh/anno (ma dipende dall’esposizione del terreno).
      Se vendi alla rete (anche se in ritiro dedicato) calcola circa 0,08 €/kwh e tutti i costi di avvio/funzionamento.
      Meglio vendere, se possibile, direttamente a qualche utenza vicina. In questo caso è molto più interessante.
      Diventa appetibile anche solo vendendo alla rete se i prezzi di installazione sono inferiori.

  12. massimo, il 17 ottobre 2014 ore 12:48

    In comuni di montagna con buona esposizione estiva (11 ore) ma scarsa al culmine dell’inverno (1 ora per un paio di mesi) permane la convenienza di installazione?

    • Alessandro F., il 17 ottobre 2014 ore 14:37

      bisogna fare una stima precisa della produzione annuale e soprattutto rapportarla col costo effettivo dell’installazione, visto che in inverno la produzione sarà prossima allo zero.
      In ogni caso, utilizzando pannelli a film sottile si sfrutta meglio la luce diffusa (non diretta) rispetto ai moduli mono o poli cristallini. Ma questi hanno bisogno di più spazio.

  13. sauro, il 10 novembre 2014 ore 19:28

    evergreenpower che ne pensate di questa ditta ,mi hanno proposto un impianto

  14. Antonio, il 13 novembre 2014 ore 17:36

    Avendo disponibilità di due ettari di terreno, mi interesserebbe sapere cosa fare ed a chi rivolgermi per avere sufficienti informazioni, per un eventuale parco fotovoltaico per la produzione di energia elettrica a livello “industriale”.
    Cordiali saluti.

  15. ligabue82, il 19 novembre 2014 ore 10:18

    I costi indicati nell’articolo sono mediamente più alti di quelli reali.
    Oramai il costo per un 6 kWp è di max. 10.000€ chiavi in mano.
    Per un 3 kWp siamo attorno ai 6.000€ chiavi in mano. Installazione standard, prodotti EU, strutture in alluminio e bulloneria in acciaio inox.
    Lasciate perdere impianti su terreno: non convengono assolutamente dato che il prezzo di vendita, dal 01/01/2014 si è abbassato a 3,89c€.
    Lasciate perdere anche ditte che offrono pacchetti (che in realtà sono pacchi per il cliente) a prezzi maggiori di quelli da me indicati.
    Ci sono molte persone che si fanno installare l’impianto da ditte certificate e lasciano svolgere le pratiche a un tecnico esterno, con notevole risparmio di tempo e soprattutto costi.
    Resto a disposizione per qualsiasi altra richiesta di chiarimento e in particolare per dubbi burocratici e per lo svolgimento delle pratiche (che sono telematiche). Saluti e un grazie all’amministratore di questo bel portale/forum…
    Contatto: f.ancona @ alice . it
    Recapiti telefonici solo in privato.

  16. Ing. Isoldi Amedeo, il 30 novembre 2014 ore 18:59

    Il costo di un impianto di 6 kWp e’ mediamente piu’ basso da quanto qui riportato. Ad esempio noi lo facciamo a 8800 Euro escluso iva, “chiavi in mano”, con materiali (moduli, inverter) tutti prodotti in italia.

    Mi associo al signore sopra quando dice di lasciar perdere i kit preconfezionati.

    In ogni caso complimenti all’autore per questo interessantissimo blog.
    Un saluto

    Ing. Isoldi Amede

    • erik, il 4 dicembre 2014 ore 01:32

      Buongiorno Ingegnere. …può contattarmi a questa mail e lasciarmi i suoi recapiti in quanto sarei interessato a installare 3 impianti fotovoltaici e i Prezzi a cui fa riferimento sono interessanti? Grazie
      Erik Destefanis

      • ligabue82, il 4 dicembre 2014 ore 13:05

        L’email non è visibile e comunque consiglio di non lasciarla pubblicamente sul web.
        Se vuole può chiedere riferimenti all’amministratore oppure dia un’occhiata al mio messaggio del 19/11 (qualche post fa).

        saluti

    • sauro, il 6 dicembre 2014 ore 08:08

      Sono interessato ad un impianto da circa5 kw come la contatto ????????

    • linda, il 21 gennaio 2015 ore 22:01

      Sera sarei interessata come faccio per contattarla? 3288998040 Linda.

    • roberto, il 19 gennaio 2016 ore 15:01

      il costo di un impianto 7,5 kw ai prezzi del 2016?

      • Alessandro F., il 19 gennaio 2016 ore 17:46

        secondo me, non più di 15-16 mila.

        • ligabue82, il 19 gennaio 2016 ore 22:18

          No alessandro, mi dispiace contraddirti, ma quel prezzo mi sembra esagerato con materiali standard…
          Considera circa 11.500 chiavi in mano )almeno nella mia zona – Puglia)
          saluti

        • Alessandro F., il 20 gennaio 2016 ore 15:35

          siamo quindi sui 1.500 €/kw ?

    • Attilio Fallico, il 13 febbraio 2016 ore 17:13

      SALVE VOLEVO QUALCHE INFORMAZIONE PER METTERE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO SUL TETTO,DI 6-9 KW ,NOI NE CONSUMIAMO IN CASA DAI 4-5 KW ANNUI,CHE TIPO DI PANNELLI PIU’ RENDITIZI E INVERTER SONO CONSIGLIATI OGGI SONO PIU’ RENDITIZI, PER UN TETTO ESPOSTO A SUD OVEST,IN ZONA LIBERA SENZA OMBRE DI UNA CASA DI MEZZA MONTAGNA ISOLATA COME ZONA. IN IRPINIA PROV DI AVELLINO, CHE COSTI PUO’ AVERE CHIAVI IN MANO E SOPRATUTTO ,CON 3-4 KW ANNUI DI ECCEDENZA CEDUTA AL GESTORE CHE INCASSI SI POSSONO IN TEoRIA AVERE?

      SALUTI Attilio

      • Alessandro F., il 15 febbraio 2016 ore 10:56

        In casa quanto consumate? (4-5 kw/annui non vuol dire niente). Il consumo è espresso in kWh ed è in migliaia/anno (es: 3.000 kwh/anno, 5000 kwh/anno).
        Se in casa consumate 4000-5000 kWh/anno, un impianto adatto può essere tra i 4 ed i 6 kWh, scambio sul posto e detrazioni fiscali. Il costo si aggira tra i 6 ed i 12mila (4-6 kW). Cioè dai 1500 ai 2000 €/kWp.

  17. maurizio mitterstainer, il 7 dicembre 2014 ore 12:22

    buongiorno,
    sto per costruirmi una casa monofamigliare. Vorrei mettere il riscaldamento al pavimento alimentato dal fotovoltaico. Di quanti Kw ho bisogno?
    grazie Maurizio Mitterstainer

    • Alessandro F., il 9 dicembre 2014 ore 15:33

      Riscaldamento elettrico o termico? Devi far stimare i consumi elettrici del sistema di riscaldamento. In alternativa considera, in aggiunta, il solare termico.
      Il dimensionamento dipende da molti fattori (prima di tutto dalla grandezza della casa). Indicativamente: da 3 a 10 kw che producono, rispettivamente e nelle ore diurne, da 3 mila ad oltre 12mila kwh/anno.
      Raccogli più preventivi.

      • maurizio mitterstainer, il 9 dicembre 2014 ore 16:50

        grazie, si alimentato dal fotovoltaico e dal solare termico e con degli accumulatori. La casa si aggira sui 120 mq.
        grazie Maurizio

  18. Giuseppe, il 10 dicembre 2014 ore 11:26

    Salve devo installare un impianto da 15 kw zona bari, sapreste indicarmi i prezzi?

    • ligabue82, il 23 gennaio 2015 ore 12:45

      Salve.
      Per la zona Puglia per impianti chiavi in mano potete contattarmi a f.ancona@alice.it, mentre per disbrigo pratiche Enel, GSE, Terna, ENEA, ecc, opero in tutta Italia.
      In linea di massima un impianto da 15 kWp costa (chiavi in mano e con componentistica EU) circa 22.000€ e può godere dei certificati bianchi (TEE).
      saluti

      • Pietro, il 22 febbraio 2015 ore 01:04

        Mentre per un tre kw con accumulo zona caserta?

        • ligabue82, il 23 febbraio 2015 ore 12:02

          Finchè c’è scambio sul posto, l’accumulo non è ancora conveniente (anche se a breve lo sarà). Il mio consiglio è quindi installare un tradizionale impianto FTV da 3 kWp (costo circa 6.000€ chiavi in mano) e godere dello SSP e della detrazione fiscale (50%). Resto a disposizione per la parte burocratica.

          Saluti

        • Alessandro F., il 23 febbraio 2015 ore 16:30

          concordo

        • Pietro, il 23 febbraio 2015 ore 22:52

          Grazie per la risposta,ma non riesco a capire il perché non convenga fare un impianto con accumulo mentre si fa lo scambio sul posto!!…per i costi alti o per cosa?grazie

        • Alessandro F., il 24 febbraio 2015 ore 11:47

          Non è che non conviene, ma la convenienza dipende dai costi..
          Semplificando al massimo:
          – con lo scambio sul posto non hai costi aggiuntivi, ma l’energia immessa viene rimborsata solo parzialmente (il risparmio in bolletta non è al 100% dei prelievi di rete).
          – con un sistema di accumulo sostieni una spesa in più (le batterie), ma aumentando l’energia in autoconsumo aumentano i risparmi in bolletta (cioè: hai a disposizione più energia “a costo zero”).

  19. giuseppe, il 6 febbraio 2015 ore 12:38

    salve sono in sicilia vorrei istallare un impianto fotovoltaico cosa devo chiedere alla ditta esecutrice cioè quali materiali sono buoni grazie

    • ligabue82, il 7 febbraio 2015 ore 18:15

      Domanda troppo generica.
      Le dò un consiglio: cominci a chiedere preventivi e poi può postarli su questo forum oppure può contattarmi in privato alla mail inserita nel precedente post, così da poterLe dare un’opinione super-partes.

      Saluti

    • progettoambiente ingegnera, il 23 novembre 2015 ore 07:31

      Buongiorno, operiamo in Sicilia nel comparto della sostenibilità ambientale a 360°.
      Concordo con ligabue82. Tenete presente che sul mercato esistono oltre 2000 modelli di moduli fotovoltaici e migliaia produttori di inverter. Considerato ciò, il costo varia di molto a seconda della tipologia e del brand impiegato. Per farle capire bene la difficoltà nel rispondere alla sua domanda provo a farle un esempio molto semplice: se lei avesse chiesto: “cosa deve avere un’automobile per essere buona?” avrei dovuto risponderle “deve avere abs, 4 airbag min, clima, radio, sensori di parcheggio, comandi al volante, 4 freni a disco ventilati,etc….”. Ma quanto pagherebbe tutte queste caratteristiche in una Fiat, quanto in Dacia, quanto in una Ford ,quanto in una Mercedes, quanto in una Jaguar ? e soprattutto perchè hanno costi differenti?
      Questa stessa impostazione metodologica che le ho voluto riportare esiste anche per gli impianti fotovoltaici. Ad es il prezzo per un 3 kW sotto le 6000 euro mi fa subito affermare che i moduli impiegati siano in silicio policristallino e non di certo monocristallino, che abbiano al massimo una efficienza specifica che non supera i 265Wp, e così via…
      Augurandomi di essere stato chiaro resto a disposizione per qualunque altro chiarimento
      Saluti

  20. Pietro, il 22 febbraio 2015 ore 01:01

    Salve,mi hanno proposto un kit di 3 kw con 8 moduli SUNPOWER E 20-327w,inverter NEDAP e batterie FIAMM RES al prezzo con iva al 10% per un totale di 6.500,00…. È conveniente? Inoltre volevo sapere i costi della progettazione e installazione o se è possibile un fai da te…grazie mille per la risposta…valuto anche proposte per un chiavi in mano…con i materiali da me elencati….grazie

    • Alessandro F., il 23 febbraio 2015 ore 11:51

      8 moduli da 327watt non fanno un impianto da 3 kw, ma da 2,6.
      Il prezzo mi sembra buono, ma dipende da quanti kwh è l’accumulo con batterie.
      Per preventivi compila il modulo sopra in “contatti e preventivi”

      • Pietro, il 23 febbraio 2015 ore 22:47

        Scusami o sbagliato a scrivere…sono 9 moduli SUNPOWER MODELLO E 20-327w,l’inverter e NEDAP anche se sono indeciso se con NEDAP oppure SMA SONNY BOY 3600 ma con il SMA il costo lievita di 2.000,00 euro anche se è completo di batterie di 2 kw…mentre le FIAMM sono da 7,2 Kw….ALESSANDRO che mi consigli? Conviene farlo con accumulo?grazie

  21. giuseppe, il 23 febbraio 2015 ore 22:50

    ho concordato un fv da 4kw a 7 mila euro iva compresa con inverter powerone aurora pvi5000 e pannelli conergy px 265w tutto chiavi in mano,cosa ne pensate?

  22. giuseppe, il 23 febbraio 2015 ore 22:56

    è buona cosa collegare la struttura dei pannelli alla presa di terra? da considerare che il tetto è in travi di legno e tegole .

  23. Francesca, il 20 marzo 2015 ore 12:58

    Ciao ho una domanda per voi.
    Vorrei installare un impianto sul terrazzo della casa al mare di circa 3kw. Ho capito che i costi si aggirano circa intorno ai 7.500/8000 euro(senza contare la possibile detrazione al 50% in 10 anni).
    La casa è abitata diciamo al messimo 3 mesi all’anno e nei restanti mesi nn vi è alcun consumo. Quello che volevo capire è come viene quantificata circa l’energia che viene prodotta nei mesi in cui ho consumo pari a zero?
    Inoltre se mediamente si risparmiano 900euro /anno e io attualmente ho una bolletta minore, come viene gestita anche in questo caso l’energia che nn uso?

    Grazie

    • Alessandro F., il 23 marzo 2015 ore 17:57

      Ciao Francesca, il fotovoltaico conviene se si autoconsuma buona parte dell’energia che si produce. Se utilizza la casa solo qualche mese l’anno, gran parte dell’energia prodotta verrebbe immessa in rete e pagata poco dal gse.
      In altre parole, sinceramente, un impianto da 3 kw sarebbe nel tuo caso sovrastimato perchè i costi non verrebbero ammortizzati dai tuoi consumi (solo 3 mesi l’anno). Potresti installare un impianto più piccolo (1 o 1,5 kw a massimo 3mila euro) che con lo scambio sul posto ti aiuterebbe a risparmiare in bolletta solo nei mesi di utilizzo.

      Se a fianco alla tua abitazione c’è qualcuno di conosciuto che consuma l’energia tutto l’anno puoi farlo allacciare e far usare a lui l’energia prodotta ad un prezzo a lui conveniente. Tu prenderesti di più rispetto a quanto ti darebbe il gse con lo SSP. Ma in questo caso la faccenda si farebbe un poco complessa dal punto di vista tecnico, amministrativo e di gestione (ma non impossibile).

  24. Peppe, il 2 aprile 2015 ore 15:46

    Ciao Alessandro,avrei bisogno di un tuo parere e consiglio….mi hanno preventivato un impianto di 3 kw con accumulo,moduli Sunpower ed inverter Sma sunny boy Smart Energy 3600 con accumulo da 2 kw al costo chiavi in mano 11.000, oppure gli stessi moduli ma con inverter NEDAP e batterie da 6 kw al costo di 10.000 ….ora leggendo i vari tuoi commenti si intuisce che (per ora) non sei ancora favorevole all’accumulo….ti chiedo : quale dei due inverter mi consigli? E se il costo che mi hanno preventivato è ragionevole ….grazie per la tua cortese risposta e prezioso consiglio…BUONA PASQUA …GRAZIE

    • Alessandro F., il 3 aprile 2015 ore 10:24

      Costa meno l’accumulo da 6 kwh? (Accumulo da 2 kwh a 11mila e da 6 kwh a 10mila euro?).
      Probabilmente i Nedap sono batterie al piombo (durano di meno e un po meno efficienti, ma più economiche).
      Le SMA, invece, probabilmente sono al Litio (maggiore durata, efficienza e costo).
      Considera (guarda le schede tecniche) il periodo di sostituzione delle batterie e tieni presente che nei prossimi anni il prezzo dovrebbe calare di molto.
      Per il resto valuta tu considerando che con 6 kwh di accumulo e consumi di circa 3.000 kwh/anno, in alcuni periodi dell’anno sei praticamente autosufficiente.

    • ligabue82, il 7 aprile 2015 ore 07:55

      Con quella cifra (11.000€) realizzi un impianto da 6 kWp… Lascia perdere l’accumulo (consiglio spassionato)!
      saluti

      • Peppe, il 7 aprile 2015 ore 20:13

        salve Ligabue 82,Perché mi sconsigli l’accumulo?mi dai informazioni?grazie

  25. Peppe, il 3 aprile 2015 ore 14:46

    ciao Alessandro …grazie per la risposta ,si con NEDAP va il pacco batterie Hoppeche al piombo gel mentre sma sono litio….nel secondo caso le batterie hanno una durata maggiore e considerando la discesa di prezzo per le batterie ora mi ritrovo confuso….secondo te come inverter qual è la direzione giusta? Grazie

  26. Giovanni Battista Franco, il 7 maggio 2015 ore 20:32

    Ho costruito un impianto da kwh 6,00 in Sardegna a Sassari.Già perfettamente produttivo dal Novembre 2014 ma inutile poichè a tutt’oggi non è stato connesso alla rete.
    Enel non dà informazioni in merito.Ecco un modo di spreccare denaro senza resa.
    Giovanni Battista Sechi

    • Alessandro F., il 8 maggio 2015 ore 09:20

      Se hai richiesto la connessione ad enel, enel è tenuta a rispondere ed ha anche delle tempistiche per farlo. Cioè per emettere un preventivo dei costi di connessione. Non mi ricordo la delibera ma se cerchi informazioni sul sito dell’Aeeg c’è tutto.

    • ligabue82, il 9 maggio 2015 ore 09:51

      Ma la richiesta di connessione ad Enel è stata effettuata?
      Se Alessandro (amministratore) dà l’ok, può contattarmi direttamente per cercare di sviscerare la situazione e capire dove sta il problema (che al 99% è burocratico).

      saluti

      • Alessandro F., il 11 maggio 2015 ore 09:37

        ok vi invio mail

  27. pietro, il 27 giugno 2015 ore 20:58

    ciao mi chiamo Pietro Girardo abito in prov. di Salerno Castellabate e da due anni ho installato un ftv da 3kwp ( produzione poco piu’ 8000kw fino ad ora ) in piu’ quest’anno avendo ristrutturato casa ho installato anche un solare termico e una pompa di calore clivet gaia con accumulo integrato 280l con terminali ventilconvettori (se casa era coibentata avrei installato riscaldamento a pavimento).Sarei interessato ad un sistema di accumulo cosa mi consigli un domani aumentare i kwp del ftv o mettere l’accumulo.

    • Alessandro F., il 29 giugno 2015 ore 16:14

      La pompa di calore col serbatoio di per sè è già come se fosse un piccolo accumulo ed aumenta la percentuale di autoconsumo.
      Io aspetterei di raccogliere i dati di consumo con la pompa di calore nelle varie fasce orarie e poi valuterei.

      • pietro, il 29 giugno 2015 ore 19:27

        Grazie Alessandro della risposta

  28. Anna, il 29 luglio 2015 ore 10:11

    Mi hanno fatto un preventivo di 17000 € chiavi in mano per un impianto fotovoltaico da 5,8 KWP con 20 moduli sunedison 290Wp WHT; 20 Power Box Solaredge P300Wp con monitoraggio e controllo remoto del singolo pannello; inverter trifase solaredge con MPPT su ogni modulo, tutto con garanzia 25 anni. A leggere i commenti sul blog sembra che il prezzo richiesto sia troppo alto, o è giustificato in qualche modo dalla garanzia prestata o da qualche componente in particolare?

    • ligabue82, il 29 luglio 2015 ore 17:00

      Prezzo esagerato!
      Capisco i moduli ad alta efficienza, capisco il monitoraggio e gli ottimizzatori, ma mi creda, non ne vale la pena.
      Con 10.000€ iva compresa può realizzare un eccellente impianto da 6 kWp chiavi in mano (almeno qui in Puglia è così…).

      saluti

      • Marco, il 28 aprile 2017 ore 10:40

        Mi stupisce come con poco ci si faccia pubblicità.per essere corretti con il cliente si dovrebbe fare una comparativa di prodotto,caratteristiche e rendimento.
        Solo dopo questa allora di può parlare di troppo o poco.
        Ovvio che se la proposta é pannello policristallino senza nessuna protezione o trattamento,i costi vanno anche al ribasso…ma poi li recuperate e sorpassate con le perdite nel tempo,quando incominceranno a deteriorarsi seriamente.
        E per la cronaca,immagino che i costi che fate in Puglia,li possiate fare anche al nord Italia,non mettendo in conto dunque trasferta e costi…perché é facile ottenere buona pubblicità scrivendo…..”ah….io li faccio a meno”che poi come si é visto ha funzionato immediatamente.
        Con tutto il rispetto,esiste un mercato e una linea prezzi in base alla qualità e alle caratteristiche….altrimenti si potrebbe comprare in concessionaria una Ferrari al costo di una Smart.
        Con questo spero di essere stato chiaro.
        Le parlo come consulente energetico per una nota azienda italiana e mondiale leader nel settore.
        Saluti.

        • gipi, il 2 maggio 2017 ore 18:22

          Ciao Marco

          In effetti sembra che, come al solito, l’Italia resti sempre storicamente divisa in 4 zone territoriali (Nord – Centro – Sud – Isole). Al Sud, generalmente, è “sempre una altra Storia”. Anche per le Energie Rinnovabili.

          Ovviamente, al Sud, sono sempre molto più inventivi rispetto a noi “Nordisti”, soprattutto nello SCANSO DELLA TASSA……

          Naturalmente sono del tutto d’accordo con la tua osservazione sui prezzi e relativa qualità dei prodotti

  29. venera, il 1 novembre 2015 ore 19:29

    Vorrei sapere se posso detrarre l’energia prodotta da due differenti case a Roma e Viterbo, potrei infatti installare un impianto sufficientemente grande nella seconda casa a Viterbo ma consumo maggiormente a Roma dove risiede la famiglia
    Grazie

    • Alessandro F., il 2 novembre 2015 ore 16:10

      come regola generale, chi paga detrae (se si tratta di un impianto domestico, anche se si autoconsuma molto poco).
      Credo che se rimani nel massimale puoi portare in detrazione entrambi gli impianti.

  30. guya, il 30 novembre 2015 ore 13:11

    Salve, vorrei istallare un impianto da 6 kw ma sono veramente ingorante in materia.
    Potreste darmi delucidazioni?
    Vorrei sapere se posso usarlo sia per il riscaldamento che per l’elettricità.
    Come funziona poi con le bollette dei gestori?
    Insomma, come avrete capito non ne capisco proprio niente.
    Attendo vostri suggerimenti. grazie mille

    • Alessandro F., il 30 novembre 2015 ore 13:41

      L’impianto fv produce elettricità. Se hai già il riscaldamento a gas puoi integrare un sistema elettrico che pre-riscalda l’acqua in entrata nella caldaia. Questo per massimizzare l’autoconsumo. Altrimenti usi direttamente un sistema a pompa di calore che funziona con elettricità.

      Le bollette dei gestori continueranno ad arrivarti per la sola energia che prelevi (per esempio di notte/sera) e poi il gse con lo scambio sul posto ti bonifica il valore dell’energia in più che immetti in rete. Di giorno puoi autoconsumare l’energia prodotta dal fotovoltaico e questa è la modalità più conveniente. Su questo sito trovi tutte le informazioni su scambio sul posto e autoconsumo (usa la casella di ricerca in alto a destra e cerca tra gli articoli del 2014-2015).
      A disposizione, ciao

      • roberto, il 19 gennaio 2016 ore 15:09

        salve mi hanno proposto un preventivo con 25 moduli lg neon 300n1 + inverter sma sunny tripawer
        10.000 trifase a 18500+iva. è un prezzo accettabile?
        grazie

        • ligabue82, il 19 gennaio 2016 ore 22:15

          Ciao.
          Se non hai problemi di spazio, puoi evitare moduli ad alta efficienza come LG (che costano quindi di più) e andare su moduli tradizionali (250/260Wp).
          Un impianto da 10 kWp costa, almeno nella mia zona (Puglia) circa 14.000€ chiavi in mano…
          Quindi, a mio avviso puoi risparmiare un bel pò…

          saluti

  31. Giovanni, il 12 settembre 2016 ore 23:36

    Se lo stato vuole incentivare il fotovoltaico deve proporre a lente di distribuzione (da noi Enel) x chi istalla il fotovoltaico di accumulare l’energia in eccesso in rete e poterla consumare nell’arco dell’anno . È avere lincetivo sia del 50%sia l’IVA al 10%, così si toglierebbero il maggior numero di caldaie e istallerebbero le pompe di calore così si contate l’effetto inquinamento atmosferico , che seme parla tanto con pochi risultati

  32. maurizio, il 16 settembre 2016 ore 17:25

    salve mi chiamo Maurizio
    vivo in un paesino di montagna e da metà novembre
    sino a metà febbraio il sole rimane coperto dalla montagna
    quindi siamo in un cono d’ombra.
    conviene installare pannelli solari??

    • Alessandro F., il 16 settembre 2016 ore 18:13

      i classici pannelli non credo convengano, a meno di pagare circa 1.000 euro/kW chiavi in mano.
      Puoi valutare i pannelli in silicio amorfo/film sottile.

  33. Simone, il 25 ottobre 2016 ore 09:31

    Salve a tutti io ho ereditato da poco un terreno a Roma zona prima di grotta ferrata di circa 1 ettaro vorrei fare un mega impianto fotovoltaico chi potrei contattare per maggiori informazioni?grazie

  34. Matteo, il 9 gennaio 2017 ore 14:37

    Salve,
    sto per acquistare un immobile che verrà costruito a partire dai prossimi mesi. Il costruttore dà la possibilità agli acquirenti di acquistare il fotovoltaico che verrà installato sulla palazzina (se nessuno lo compra andrà ad alimentare le parti comuni). Mi ha detto che il prezzo al Kw sarà di 4.500€ dicendomi che è un prezzo imposto dallo stato e non gode delle detrazioni del 50% perché è già molto basso. Volevo sapere se è vero quello che mi ha detto visto che mi sembra eccessivo rispetto a quanto riportato dall’articolo e, soprattutto, se dovesse mantenere questo prezzo, mi conviene comprarlo oppure no? Faccio presente che l’appartamento “funziona” tutto elettricamente e non è allacciato alla rete gas.
    Grazie

    • Alessandro F., il 10 gennaio 2017 ore 10:00

      Ciao Matteo, 4.500 euro/KW (senza sistema di accumulo) è un prezzo alto. Quasi il doppio di quello che si trova oggi sul mercato del fotovoltaico. Il prezzo “imposto dallo Stato” è una cavolata che si sarà inventato sul momento.
      Le detrazioni fiscali 50% sono fruibili solo per le ristrutturazioni, o comunque per gli impianti che vengono installati su immobili già costruiti. Quindi su edifici di nuova costruzione il fotovoltaico non è detraibile se viene realizzato quando si realizza l’edificio. Io aspetterei o comunque chiederei in giro altri preventivi, anche solo per rendermi conto dei prezzi. Lo farei ora solo se abbassasse molto il prezzo.

      • Matteo, il 10 gennaio 2017 ore 14:35

        Grazie Alessandro.
        Il “problema” è che posso prenderlo solo ora, perché il costruttore installerebbe l’impianto per le parti comuni e solo al momento dell’acquisto dell’appartamento è possibile comprare dei kw, quello invenduto, se rimane, va ad alimentare le parti comuni (ascensore, illuminazione,…). Proverò a contrattare sul prezzo e verificare che sia realmente così alto, perché a queste condizioni non so quanto sia conveniente fare l’investimento.

        • Alessandro F., il 11 gennaio 2017 ore 12:37

          Ok fai sapere..

  35. Marco, il 12 agosto 2017 ore 13:33

    Salve
    sono sulla costa tirrenica nord toscana , tetto a falde ben orientato , per un impianto 6 KW con moduli sunpower ( all black) ( all black per motivi estetici paesaggistici) ed un inverter Solaredge con tutti i vari monitoraggi da remoto mi propongono 16.500 euro tutto compreso
    cosa ne pensate ?
    grazie

  36. gipi, il 26 aprile 2018 ore 14:16

    Ciao Roberto Fresc

    Mi riferisco alla tua richiesta molto più su nella “striscia” e incodata all’intervento : Alessio, Il 31 Maggio 2015 Ore 22:00
    La prossima volta non ti “incodare” ad interventi così passati. Fai una semplice nuova richiesta alla attuale fine della “striscia”

    Per i prezzi dovresti sincerarti personalmente contattando i molti (anche su questo Sito) che fanno pubblicità “Tesla”.

    Comunque, da informazioni assunte verso ottobre 2017, una Tesla Powerwall 2 (da 13,5 kWh) costava (installata e funzionante) dai 9000 ai 10000 € a seconda della complessità del lavoro di installazione (così dettomi da “Stonepine”).

    Per la più vecchia Tesla Powerwall 1 (da 6,4 kWh) non ho notizie di prima mano ma riterrei che si possa stare sui 6000 € (installata e funzionante).

    Comunque ci sono anche le LG Chem della serie RESU in varie taglie a partire da3,3 kWh sino a 9,8 kWh.
    I prezzi di acquisto delle batterie “nude” li trovi facilmente in Rete facendo una ricerca su ” LG Chem” e troverai di tutto e di più.

    Naturalmente bisogna aggiungere tutti i costi di installazione e delle pratiche da svolgere per avere il tutto funzionante.
    Questa parte di costo te la può precisare solo un installatore dalle tue parti……..

  37. luigi, il 19 luglio 2018 ore 12:30

    Spett sig Alessandro leggendo il suo sito vedo che anche lei parlando del risparmio indica che a fronte di diecimila euro di costo considerando una detrazione di 50 per cento in dieci anni dite che viene risparmiato dall’importo.
    Secondo me i calcoli sono fatti male sia perché sono detrazioni dall’irpef e perciò sono in base alle aliquote in cui si incorre. Praticamente se ho sulla parte totale una aliquota del 27 per cento il risparmio é del 27 per cento dei 5000 euro per dieci anni ( bella anche questa della spalmazione sui dieci anni e non di meno).
    Quindi il risparmio é di 1350 euro diviso dieci anni e non 5000. Praticamente si risparmia 135 euro anno dall’irpef detraendo 500 euro per anno e sempre in considerazione che io abbia una irpef tassata al 27 per cento tutti gli anni perchè se la mia irpef é su una aliquota minore il risparmio si riduce.
    Praticamente posso anche essermi sbagliato ma secondo lei sono detratte dalle tasse che dovrei dare i 5000 euro o dalla tassazione dei 5000 detratti dall’imponibile.
    Del resto lo stesso gioco lo fanno con i costi sanitari che l’irpef é tassata al 27 per cento ma la detrazione é del 19 per cento quindi un poco si paga lo stesso e dato che un minimo lo devi dare hanno messo la quota minima di circa 129 euro che non si detrae che sarebbero le ex 250 mila lire che si toglievano per le medicine. Praticamente anche se prendevi poche medicine fino a 130 euro sei sempre sano.
    A dimostrare che con una mano sembra che diano ma con l’altra prendono due anche perché fanno salire il valore della casa e quindi l’imu o le altre tasse che premono sulla casa sempre molto razionali e incentivanti al miglioramento ma forse molto di più allo sfruttamento.
    Non si capisce poi se volessero veramente ridurre l’importazione e il consumo di petrolio e importazioni varie invece di essere una detrazione totale( dato che faccio investimento e dò lavoro sia alle ditte che agli operai e riduco il debito della bilancia commerciale , che poi quì ci sono altre considerazioni) vi é sempre il pensiero non di aiutare a vivere meglio gli italiani ma come usarli al meglio.
    Del resto con tutte le tecnologie inventate che hanno sempre osteggiato e nascosto non vi é certo bisogno dei pannelli solari o dell’eolico quando esistono gia macchinari che danno potenze di 50 o anche cento kw con un ingombro di 50 centimetri per 50 centimetri ma che non faranno mai vedere tranne che fra qualche secolo.
    Forse.

    • Alessandro F., il 20 luglio 2018 ore 10:08

      Un ingombro di 50×50 cm per generare 50-100 kw di potenza ?? Sarebbe??

      • luigi, il 21 luglio 2018 ore 20:58

        Una sarebbe la macchina di Majorana- Pelizza che trova sul sito del Distefano in rete ma un altro é una batteria che avevo visto su youtube agli ioni di idrogeno che praticamente era eterna o comunque dopo diverso tempo per via dei materiali, perché dopo che trasformava l’acqua la usava di nuovo e ve ne era una piccola che portava 5 kw abbastanza piccola e una più o meno delle grandezza che le ho scritto che si poteva usare per impianti più grandi o anche per alimentare le auto elettriche continuamente senza accumulo in batterie. Ossia la corrente veniva erogata continuamente attivandola dato che erogava 85 KW.
        Questa era un laboratorio statale che poi ho cercato di saperne di più ma sparì sia il video che il laboratorio.
        Del resto lo dimostra anche i diversi schemi e macchine provate con magneti permanenti che danno energia continua per via delle disposizioni sulla circonferenza del rotore.
        Un’altra é la macchina testatika che una comunità svizzera usa e tiene nascosto (ossia non divulga considerato le minacce avute) e che da anni alimentano i loro apparecchi.
        Del resto anche la fusione fredda senza radiazione l’hanno combattuta e ormai non si sente parlare più.
        Da alcune notizie comunque i militari le stanno usando alcune di queste macchine ma si guardano bene dal divulgarle non sia mai che si diventi indipendenti da certi organismi e dalle tasse.
        Ve ne é una addirittura che sfrutta l’energia del punto zero ossia la cosidetta energia oscura che ha fatto la sua piccola comparsa che poi siano o bufale o verità sicuramente fanno a gara a spegnere ogni genere di innovazione guadagnandoci con il mercato generato dei pannelli e connessi.
        Basta vedere anche l’eolico a parte i costi sia dei generatori che degli accessori e considerato che é meno saltuario del fotovoltaico non permette di essere indipendenti dalle società esterne.
        Saluti

    • gipi, il 20 luglio 2018 ore 17:16

      Ciao Luigi

      Dalla tua impostazione di pensiero e di scrittura direi che sei lo stesso Luigi che ha detto la sua nella discussione all’indirizzo :
      https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/impianto-fotovoltaico-fai-da-te-2#comment-74888
      con l’intervento :

      Luigi, Il 17 Luglio 2018 Ore 12:32
      —–“E’ da tempo che leggo di impianti fotovoltaici e di eolico che mi hanno sempre affascinato ma ho capito che come diceva quell’ingegnere che ha scritto prima……….. ” ——

      Sulle motivazioni generali del tuo scontento tu avrai certamente le tue ragioni (che sono un po’ anche le mie), tuttavia, volendo lamentarsi delle Energie Alterative bisogna comunque basarsi su punti chiaramente definiti e reali.

      I punti sono tantissimi ma tu fai l’esempio della detrazione del 50 % da diluire in 10 anni scalandola dall’IRPEF, non avendo chiaro il meccanismo e quindi arrivi a conclusioni errate (almeno su questo punto).

      Le cose stanno diversamente da come tu credi e stanno esattamente come viene sempre spiegato. Fidati di quanto ti dico perché io gestisco 2 diversi Impianti FV (per uso abitativo) e vedo tutti gli anni lo scalo IRPEF esattamente come lo promettono.

      Dunque, per l’esempio dei 5000€ di detrazione da IRPEF ai quali tu ti riferisci le cose stanno come ora ti dirò.

      PER 10 ANNI POTRAI “SCALARE” DAL’IMPORTO DEL TOTALE DOVUTO DI TASSA IRPEF I GIA’ MENZIONATI 500 €/anno (tali e quali).

      Se il tuo Imponibile LORDO è al limite superiore del primo scaglione che va da 0 a 15000 € allora sarai gravato dall’aliquota IRPEF del 23 % che, sui 15000 €, corrisponde a 3450 € di tassa.

      Per lo scaglione successivo, che va da 15000 a 28000 € la tassazione è del 28% il che vuole dire che, per il limite massimo di 28000 €, la tassazione complessiva sarà di (15000 x 0,23) + ((28000 -15000) x 0,27)) = 3450 + 3510 = 6960 € di tassa.

      Ora, anche supponendo di stare a non più di 15000 €/anno tassabili, si ha una tassazione di 3450 €/anno dalla quale si scaleranno senza problemi i 500 €/anno ai quali si ha diritto (per 10 anni consecutivi).
      In pratica pagherai di tassa IRPEF solo 3450 – 500 = 2950 €.

      Se hai qualche dubbio sui miei calcoli IRPEF puoi farteli fare da una tabellina di calcolo automatico presente sul Sito: https://www.avvocatoandreani.it/servizi/calcolo-irpef.php#Res

      L’ unico inconveniente del “sistema di sgravio dall’IRPEF” è che, chi sta sotto al limite di inizio tassazione (intorno ai 7000 € lordi / anno), non pagando tasse non ha nulla su cui eseguire lo ”scalo”.
      Chi perde il lavoro, e non ha ENTRATE TASSABILI IRPEF, verrà a trovarsi nella situazione per cui, non pagando tassa IRPEF per uno o più anni, non può più “scalare” sino a quando riprenderà a lavorare e ad avere un reddito tassabile sulla cui tassazione operare lo “scalo”.

  38. gipi, il 20 luglio 2018 ore 16:47

    Ciao Luigi

    Anch’io, come Alessandro F., sono estremamente interessato a conoscere il “macchinario” da 50 /100 kW al quale accenni.
    Come funziona ? Quanto costa ? Quanto dura ?

  39. luigi, il 24 luglio 2018 ore 14:21

    Ciao. Come scritto dovresti cercare su internet il sito di rino di stefano giornalista che ci sono tutte le informazioni sulla macchina di Majorana e Pelizza e ha dato anche i disegni e il sistema di farla funzionare per chi ha dei torni e dei soldi e capacità tecniche.
    Quella pila agli ioni non la trovo più su youtube perché é di alcuni anni fa e pur avendolo scaricato il video mi si era guastato l’hardisk e percio l’ho perso se non riesco a trovare una scheda nuova comunque era solo una presentazione e non dati tecnici ( figurati se li divulgano) e se fosse vero che era valido viene perso come tanti progetti.
    Il testatika ho visto solo dei disegni e dei video in giro anche su youtube e sui motori con magneti permanenti ci sono delle costruzioni provati ma non passa all’industriale per i motivi ovvi che ho scritto.

    Ci sono anche schemi e disegni divulgati sui motori a magneti permanenti anche se non danno le potenze elevate ma per una casa vanno e bastano, ma se sei officina si puo’ anche costruire ma devi avere soldi da investire e tempo.
    Avevo visto anche un video che non trovo più che spiegava anche come usare il principio di tesla che si creava energia surplus su dei cavi sull’immissione con la corrente che passava nei cavi generava energie enormi se non erano messi a terra.
    Soluzioni ce ne sono state molte e tutte bloccate in qualche modo e come tante cose se non si fa in modo industriale rimane cosa di pochi e i costi sono anche elevati se non si fanno in serie più o meno come le macchine e i frigoriferi.

    Del resto anche per volare dall’aliante ad arrivare a quello a reazione ci son passati molti anni e battaglie legali e tecniche per avere quello che magari si poteve avere in breve tempo e a costi minori.
    Saluti.

    • gipi, il 29 luglio 2018 ore 18:16

      Ciao Luigi

      Io veramente avevo poste tre semplici domande alle quali non mi pare tu abbia dato risposta.

      Avevo chiesto :

      Gipi, Il 20 Luglio 2018 Ore 16:47

      Ciao Luigi
      Anch’io, come Alessandro F., sono estremamente interessato a conoscere il “macchinario” da 50 /100 kW al quale accenni
      Come funziona ? Quanto costa ? Quanto dura ?

      Tu elenchi varie fantomatiche macchine basate su principi al limite della fantascienza.

      Almeno per quella “Majorana – Pelizza” potevi fare lo sforzo di dare qualche Indirizzo Internet al quale fare capo.

      Supplisco alla mancanza con tre Indirizzi di riferimento.

      Macchina di Majorana – Pelizza :
      https://www.youtube.com/watch?v=oJLVXV_uP50
      https://www.dionidream.com/ettore-majorana/
      https://www.youtube.com/watch?v=nnVlikWZb30

      C’è dentro un po’ di tutto ma l’indirizzo migliore è il terzo (titolo:TRASMUTAZIONE) dove si vede il Sig, Rolando Pelizza alle prese con cubi d’oro (da 15 cm di lato e dal peso di circa 65 kg cadauno, come veramente fatti d’oro puro, con peso specifico di 19,32 kg/dm3).

      Per divertirsi a vederlo ci vogliono quasi due ore……. mentre per lui tutta l’operazione reale dura almenoun paio di giorni.

      I detti cubi d’oro sono ottenuti da corrispondenti cubi di gommapiuma con un “Flash” della sua portentosa macchina che nessuno può vedere. Tutta l’operazione ha un andamento degno del “format” DILETTANTI ALLO SBARAGLIO e viene spiegata dal Sig. Rolando Pelizza tra elucubrazioni, borbottii, imprecazioni, in uno spassoso dialetto veneto/lombardo che potrebbe essere della zona di Brescia.

      Naturalmente, dato che è un uomo in difficoltà economiche, rifugiato in Spagna e inseguito da tutti i Servizi Segreti del mondo, pesa 3 cubi d’oro (avendone già prodotti altri 128 tutti in bella mostra), uno ad uno, con una stadera da 150 kg e ne misura i lati con un metro flessibile preoccupandosi alquanto per la precisione della pesata..

      Il meglio arriva quando, dopo aver fatta solo la mossa iniziale di tagliare ogni cubo in 4 fette con una molatrice portatile dotata di disco talmente consumato (di piccolo diametro e non del tipo specifico per taglio ma per molatura) da poter tagliare al massimo qualcosa di più di uno stuzzicadenti se ne accorge e desiste, ma solo per il momento.

      Comunque l’operazione di taglio, poi, si compie in modo misterioso con i pezzi che risultano tagliati con “testimoni di taglio” del tutto inverosimili per qualsiasi tipo di metallo…….

      —– —– —– —– —–

      Chi vorrà istruirsi/divertirsi di più potrà passare molte ore davanti al suo computer.

      Lasciamo pure da parte tutte le altre miracolose macchine che hai elencate e anche l’interrogativo sulla funzione che svolge il giornalista (Rino Di Stefano) in tutta la faccenda “Majorana – Pelizza”.

      L’unica cosa veramente certa, almeno per il momento, è che, sia l’Eolico che il Fotovoltaico, funzionano sicuramente e sono ragionevolmente sicuri anche la loro durata e costi!

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