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Impianto fotovoltaico da 3 kw: dimensioni e rendimenti

2 gennaio 2016
Voto:4/5 (22 voti)

Un impianto fotovoltaico da 3 kw messo sul tetto di casa ci aiuta a risparmiare in bolletta. Ma quanto spazio occupa? Il mio tetto è adatto ad ospitare un impianto? E soprattutto: quanto produrrà questo impianto negli anni?

Quando si parla di impianti solari famigliari domestici, si parla in genere di un impianto fotovoltaico da 3 kw di potenza di picco. 3 kilowatt (3mila watt) sono infatti sufficienti a coprire il fabbisogno medio di energia elettrica per una famiglia di 4 persone in Italia.

La “questione chiave” del fotovoltaico, infatti, non è tanto la produzione (che è abbondante nelle giornate di sole e nelle ore “di picco”) ma l’accumulo temporaneo dell’energia prodotta per avere a disposizione elettricità pulita anche quando il fotovoltaico non produce.

In altre parole: i consumi famigliari avvengono per tutta la giornata, in genere sono maggiori nelle ore serali, ma l’impianto produce solo nelle ore di sole. Durante questo periodo, dunque, l’impianto dovrà immettere in rete gran parte dell’energia prodotta. Queste immissioni vengono “rimborsate” con il meccanismo dello scambio sul posto (guarda qui un simulatore online).

Grazie a questo meccanismo, ma soprattutto grazie alla possibilità di autoconsumare la ‘propria’ energia auto-prodotta, il fotovoltaico domestico è un’ottima soluzione famigliare per ridurre sul medio periodo i costi energetici utilizzando l’energia del sole per coprire parte dei propri consumi: dal momento in cui si ha un impianto solare di autoproduzione, infatti, si ha a disposizione energia  “a costo zero”.

Cosa serve dunque? Prima di tutto serve un tetto, non troppo grande, ma ben esposto. Quali sono le dimensioni di un impianto fotovoltaico da 3 kw e quali i rendimenti?

 

Dimensioni di un impianto fotovoltaico da 3 kw

Le dimensioni del fotovoltaico installato sul classico tetto a falde sono, a parità di potenza installata, minori rispetto ad un impianto installato su un tetto piano o con moduli a terra. Questo per un semplice motivo: i pannelli fotovoltaici, nel secondo caso, devono essere montati su supporti in grado di orientare i moduli verso il sole e di dargli la giusta inclinazione (che alle nostre latitudini è di 30-35°). Per evitare l’ombreggiamento reciproco i pannelli dovranno essere distanziati e l’impianto occuperà una maggiore superficie. Si tratta, ad esempio, delle installazioni  a terra o sui lastrici solari (tetti piani dei palazzi).

Il numero di pannelli fotovoltaici necessari a raggiungere la potenza di 3 chilowatt (3mila watt) è in genere tra 11 e 15. Ogni pannello infatti, il classico modulo in silicio cristallino, ha una potenza in uscita che va generalmente da 200 a 300 watt, anche se ci sono pannelli ad elevata efficienza (Sunpower, ma non solo) che arrivano ad oltre 330 watt di potenza nominale ciascuno, con efficienze di oltre il 20%. (leggi qui tutte le informazioni sull’efficienza dei moduli fotovoltaici).

Per inciso: la potenza “di picco” complessiva dell’impianto fotovoltaico è pari alla somma della potenza nominale dei singoli pannelli che vengono collegati in parallelo (cioè: “polo positivo con polo positivo” e “polo negativo con polo negativo”). Ad esempio: 10 pannelli da 300 Watt fanno un impianto da 3.000 Watt (3 Kw).

In genere 12-14 pannelli sono sufficienti a coprire una potenza di picco di 3 chilowatt.

impianto fotovoltaico da 3 kw dimensioni rendimenti

Quanta superficie occupano 12-14 pannelli fotovoltaici? Ogni pannello è grande mediamente 1,5 metri quadrati (156x80cm). 12-14 moduli fotovoltaici con buona efficienza occupano non più di 20 metri quadrati di superficie sul classico tetto a falde.

Per un impianto fotovoltaico da 3 kw sono più che sufficienti 20-25 metri quadrati sul classico tetto a falde.

Se si installano pannelli fotovoltaici a film sottile si avrà bisogno di una superficie maggiore visto la loro minore efficienza di conversione.

Leggi altre informazioni sulle dimensioni dei pannelli fotovoltaici.

 

Rendimenti di un impianto fotovoltaico da 3 kw

Dunque, un sistema fotovoltaico da 3 kw occupa una superficie di non più di 20-25 metri quadrati. Qual è il rendimento di 20 metri quadrati di pannelli fotovoltaici? I rendimenti di un impianto fotovoltaico non sono costanti, ma variano in relazione alle condizioni ed al luogo in cui l’impianto si trova ad operare. In inverno il sistema produrrà meno energia rispetto alle lunghe ed assolate giornate estive e primaverili, per questo motivo ci si basa sempre su stime di produzione annuali.

Il rendimento di un impianto fotovoltaico da 3 kw è mediamente di:

  • 3.300 kwh l’anno nel nord Italia
  • 3.900 kwh l’anno nel centro Italia
  • 4.500 kwh l’anno nel sud Italia

I rendimenti degli impianti fotovoltaici non sono costanti neanche sul medio periodo: infatti i primi anni di funzionamento i pannelli hanno prestazioni ottimali, ma queste decrescono fisiologicamente di circa lo 0,8% l’anno. Il dato è di per sè abbastanza irrilevante, su un investimento di 6-10 mila euro, ma è importante per ridurre al minimo il margine di errore sui piani di rientro ventennali.

Non solo lo spazio ed il tempo, ma anche la temperatura di funzionamento influenza il rendimento del fotovoltaico.

Nell’area del mediterraneo, ovviamente, il fotovoltaico offre le sue maggiori potenzialità per via dell’ottimo irraggiamento solare presente per gran parte dell’anno. I rendimenti, tuttavia, sono influenzati anche dalle temperature di funzionamento: la temperatura di rendimento ottimale è intorno ai 20-25°C, ma all’aumentare della temperatura i moduli diminuiscono le prestazioni. In luoghi particolarmente caldi, dunque, l’impianto rischia di avere prestazioni inferiori rispetto a luoghi meno soleggiati, ma “più freschi” (come quelli del centro Europa).

Il coefficiente di temperatura dei pannelli (indicato sui “dati di targa” dei moduli), indica proprio queste variazioni prestazionali.

In ogni caso una installazione che garantisca una buona ventilazione, sarà sempre la migliore soluzione per mantenere i moduli a temperature accettabili anche nei mesi più caldi.

 

Quindi? Un impianto fotovoltaico da 3 kw conviene o non conviene?

Un impianto fotovoltaico da 3 kw, 20 metri quadrati su falda rivolta a sud, è in ogni caso un ottimo investimento, dal sud al nord italia, per ridurre i costi energetici della bolletta elettrica di casa. La convenienza aumenta all’aumentare della quota di autoconsumo che riesco a realizzare ed è, com’è ovvio, dipendente dal costo sostenuto in fasi di realizzazione.

I costi sono diminuiti costantemente nel tempo fino ad arrivare a circa un terzo di quelli di solo 6 anni fa. Oggi il prezzo medio di installazione “chiavi in mano” è inferiore ai 2.000 euro/kwp ed a questi prezzi si trovano anche impianti dotati di piccoli accumulatori (batterie) in grado di elevare la quota di autoconsumo.

Non solo i bassi costi (e l’autoconsumo) contribuiscono a fare del fotovoltaico un buon investimento. A fare del fotovoltaico domestico un buon investimento è anche la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali 50%: con questo sgravio fiscale l’impianto, a conti fatti, costa la metà.

Ecco, in breve, come funzionano le detrazioni fiscali: se spendo 8mila euro per l’installazione del mio impianto, nei successivi 10 anni posso detrarre 4mila euro dalle imposte Irpef spettanti. La detrazione fiscale viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Ogni anno, dunque, e per 10 anni, il titolare dell’impianto potrà beneficiare di uno “sconto fiscale” pari a 400 euro. A conti fatti, grazie allo sgravio fiscale 50%, l’impianto costa 4.000 euro, anzichè 8.000.

Leggi qui tutte le informazioni sulle detrazioni fiscali: cosa sono, come funzionano e cosa fare per non rischiare di perderle.

 

Un impianto da 3 kw fa al caso tuo?

L’impianto da 3 kw è sufficiente a produrre per il tuo fabbisogno? Il giusto dimensionamento di un impianto dipende da molti fattori: il numero di apparecchi elettrici utilizzati in casa, le ore di funzionamento, la potenza assorbita e, soprattutto, le fasce orarie di consumo.

Se in casa possiedi molti apparecchi elettrici, se utilizzi, ad esempio, l’elettricità anche per il riscaldamento e per l’acqua calda sanitaria, un impianto da 3 kw potrebbe risultare insufficiente al tuo fabbisogno. Se, in base ai tuoi consumi, valuti di aver bisogno di più energia elettrica a disposizione nelle ore diurne, leggi anche: costo di un impianto fotovoltaico da 6 kw.

Quello che interessa per stimare il giusto dimensionamento di un’installazione non è tanto l’energia prodotta, ma il rapporto tra costi e benefici.

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54 Commenti

  1. ENNIO VELLUTO, il 10 febbraio 2014 ore 23:09

    Buongiorno a tutti, volevo alcune delucidazioni , visto che sto costruendo una casa e sarei intenzionato a fare il tetto con pannelli fotovoltaici integrati.
    1 vorrei sapere come funziona L’incentivo se c’è ancora.
    2 come funziona per quando riguarda la corrente che io produco e che non consumo, cioè immettendola in rete.
    3 è possibile fare un esempio elementare (basandosi su un impianto di 3Kw o 6KW) su quello che succederebbe a chi fa un impianto oggi?

    P.S. chiedo queste informazioni perchè ho chiesto a degli ingegneri i quali mi hanno detto che fare un impianto oggi non conviene ma nessuno mi ha saputo spiegare quale sono le regole oggi( mi riferisco al GSE) quali sono i vantaggi e gli svantaggi

    • Alessandro F., il 11 febbraio 2014 ore 12:30

      ciao ennio,
      1- gli incentivi non ci sono, ma ci sono le detrazioni fiscali 50% (cioè: puoi detrarre il 50% delle spese in 10 anni dall’irpef). Sul blog c’è tutto, usa la casella di ricerca in alto a destra.
      2- viene valorizzata con lo scambio sul posto (cerca nel blog, c’è anche una guida completa)
      3- con 3 kw e consumi di circa 3.000 kwh/anno puoi rientrare dall’investimento di meno di 7 anni, e risparmiare nei successivi 13-18 anni, ma dipende da quando sono i tuoi principali consumi. Cerca nel blog gli articoli su autoconsumo, che c’è tutto.

      Chiedi agli ingegneri se sono a conoscenza delle detrazioni fiscali per i privati.

  2. mauro, il 17 gennaio 2015 ore 15:17

    Volevo sapere tra i 2 pannelli quale dei 2 sarebbe x voi il migliore sunedyson e sun power penso sia cosi scritto visto che mi sto’ prestando all istallazione.grazie x la risposta.

    • Alessandro F., il 19 gennaio 2015 ore 14:46

      a mio parere sono entrambe marche affidabili

  3. auleia, il 22 gennaio 2015 ore 08:09

    Un impianto fotovoltaico da 3 kw, 20 metri quadrati su falda rivolta a sud, è in ogni caso un ottimo investimento, soprattutto nel sud italia, per tagliare i costi energetici della bolletta elettrica di casa.
    Io ho questo impianto, ma purtroppo, nelle mattina, fino alle ore 9,ho delle ombre, nette, e quindi poca produzione. Quanto incide sulla produzione totale? Ho notato nel mese di giugno, luglio ed agosto, che il sole si trova più ad est rispetto ai mesi di settembre, ottobre ecc… È anche vero che in estate ci saranno più ore di irraggiamento.

    • Alessandro F., il 22 gennaio 2015 ore 10:36

      Per gli ombreggiamenti ho letto che si possono utilizzare dei micro-inverter per ogni pannello, in modo da non compromettere la produzione di tutto l’impianto nelle ore “di ombra” di alcuni moduli. La convenienza dipende però dal prezzo dei micro-inverter che non so quantificare..

  4. Giuseppe R., il 19 settembre 2015 ore 20:18

    Salve.
    Avrei intenzione di installare un impianto fotovoltaico da 3Kw sul tetto della mia casa.
    La posizione è ottimale; infatti questa parte del tetto è rivolta a sud.
    L’unica preoccupazione sono i tiranti (6) che tengono in posizione la mia mega antenna da radioamatore. Questa non ombreggia i pannelli, ma i tiranti si
    Secondo voi questi tiranti possono compromettere la resa del sistema o addirittura la rottura del pannelli? Non vorrei utilizzare i micro inverter.
    Grazie.

  5. Alessio, il 19 marzo 2016 ore 01:17

    Salve, vorrei una delucidazione: io ho un impianto da 6 kw e non attua il cambio sul posto in pratica immetto tutto in rete e prendo tutto dalla rete, mi è stato detto che mi verranno detratti i kw che ho prodotto in fascia A1 x es. Dalla fascia A1 ma io in bolletta mi ritrovo addebbitati tutti i consumi che leggo sul contatore principale (sul secondo vedo quello prodotto) è normale? Dove posso vedere quello che avrebbero dovuto decirtarmi perché prodotti?

    • Alessandro F., il 21 marzo 2016 ore 13:02

      Ciao Alessio, hai un contratto di scambio sul posto o di ritiro dedicato?

      In ogni caso: il tuo impianto NON dovrebbe immettere TUTTA l’energia in rete, ma solo quella che non autoconsumi sul momento.
      Cioè: l’impianto produce e, se usi un elettrodomestico, prima utilizzi l’energia per l’elettrodomestico, poi, SOLO l’eccedenza, deve venir immessa in rete.

      Lo scambio sul posto permette un rimborso parziale delle bollette pagate (perchè devi pagare le bollette SOLO sull’energia prelevata da rete, che è quella che non viene autoprodotta sul momento dal tuo impianto).
      Lo scambio sul posto non prevede più (come era alle origini) “l’accantonamento” dei kwh..
      per una guida allo scambio sul posto leggi qui.

  6. francesco, il 21 aprile 2016 ore 15:52

    salve vorrei istallare dei pannelli da 3 kwh su una casa al sud la quale non viene utilizzata e quindi sapere se si puo vendere tutta l energia prodotta al gestore.E quali potrebbero essere i costi d istallazione gestione e i ricavi.grazie francesco

    • Alessandro F., il 22 aprile 2016 ore 10:29

      Se fai zero autoconsumo, il ricavo che avrai sarà solo quello relativo alla cessione in rete dell’energia, cioè circa 0,05-0,09 €/kwh. Con 3 kw al sud produrrai in totale circa 90.000 kwh e avrai un ricavo totale di CIRCA 6 MILA EURO a cui dovrai togliere sostituzione inverter dopo 10 anni ed altre piccole spese accessorie.
      Se fai autoconsumo il ricavo può tranquillamente raddoppiare.
      Se sfrutti le detrazioni fiscali 50% il rapporto costi-benefici migliora (dimezzando l’investimento).

  7. Raffaele Manganiello, il 19 maggio 2016 ore 09:28

    Stò facendo montare un impianto fotovoltaico da 3Kwh, sul mio tetto, perfettamente rivolto a sud, ma al momento della presentazione del progetto, l’ingegnere, mi propone di istallare 9 pannelli da 250W per un totale di 2,25 kWp, mentre ho firmato un contratto per un impianto appunto da 3kWh.
    Lui mi dice che è regolare così, in quanto tra produzione di 3kwh e kwp, sono due parametri diversi. Sono ignorante in materia, vorrei sapere se l’ingegnere è corretto o no .. grazie.

    • Alessandro F., il 19 maggio 2016 ore 11:01

      I KWh misurano le QUANTITA’ di energia (quelle misurate in bolletta).
      I KW misurano la POTENZA.

      Per capire il concetto: immagina un tubo dell’acqua.. ..i KW sono il diametro del tubo (e quindi la sua portata massima). I KWH sono la quantità di acqua che passa nel tubo..

      I dimensionamenti degli impianti fotovoltaici si misurano sempre in KW (o KWp che significa Kilowatt di Picco).
      Quello che l’impianto produrrà nel tempo si misura in KWh (es: “un impianto produce 1.200 KWh/anno di elettricità”).

      Se l’ingegnere ha ridotto la dimensione dell’impianto rispetto a quella prevista (ha tolto 3 pannelli) devi pagare meno di quanto stabilito..

      • gipi, il 25 maggio 2016 ore 20:59

        Ciao Alessandro F.

        PUNTATA N° 1

        Nulla da eccepire sulla definizione “I kWh misurano la QUANTITA’…..I kW misurano la POTENZA”
        In quanto alla esemplificazione concettuale da te fatta con il paragone dell’acqua la tua descrizione mi risulta del tutto oscura. Immagino anche che tu puoi dedicare solo un tempo minimo alle tue risposte mentre io posso dilagare……..
        Provo a dare la mia spiegazione sempre con il paragone dell’acqua e, come al solito, SPERO DI NON CREARE ULTERIORE CONFUSIONE !!!!

        —–Esiste un tubo dell’acqua munito di rubinetto azionabile istantaneamente.
        —–Si apre tutto il rubinetto per 1 sec. esatto e si raccoglie tutta l’acqua che è sgorgata.
        —–Si misura la quantità di acqua raccolta e si vede (per esempio) che risulta di 1lt. preciso.
        —–Risulta che la POTENZA DI EROGAZIONE del rubinetto in oggetto è di 1 lt. .

        —–Successivamente si apre tutto il rubinetto per 1 ora precisa (3600 sec.) raccogliendo tutta l’acqua.
        —–Si misura la quantità di acqua raccolta e si vede (per esempio) che risulta di 3600 lt. precisi.
        —–Risulta che la QUANTITA’ DI ACQUA fornita dal rubinetto tutto aperto è di 3600 lt. in 1 ora, ma si potrebbe anche dire (se vi fosse una specifica Convenzione sul modo di esprimersi) che la quantità è di 1 lt/ora.

        —–Nel caso di questo esempio il rubinetto dell’acqua, tutto aperto, ha la POTENZA di 1 lt. mentre la QUANTITA’ DI ACQUA erogata totale dipende,ovviamente, dal tempo di mantenimento della apertura del rubinetto. Se il rubinetto viene aperto in modo parziale,supponiamo al 50%, allora la POTENZA del rubinetto in quello stato di apertura sarà di 0,5 lt.. Per chiarire però che IL RUBINETTO TUTTO APERTO ha la POTENZA DI EROGAZIONE di 1 lt. si può anche scrivere 1lt.p (dove “p”sta per PICCO o POTENZIALE come si preferisce intendere).

        In questo caso fantasioso/realistico il nostro Acquedotto ci misurerebbe e fatturerebbe i consumi tranquillamente in lt/h e nessuno di noi si porrebbe il problema di sapere che cosa c’è dentro nel lt/h che in realtà rappresenterebbe il volume di 3600 lt. ovvero 3,6 mc. .
        I contatori dell’acqua sarebbero congegnati in modo da far apparire 1 Unità in più sul loro Tamburo dei Numeri solo quando, al loro interno, sono passati 3600 lt. (3,6 mc) di acqua.
        Tutti noi parleremmo sempre di quanto costa 1 lt/h di acqua (con i prezzi medi attuali, qui da me, ci costerebbe 1,8 €/mc x 3,6 mc = 6,48 € lt/h……sempre fantasticando).
        Ovviamente la situazione è ipotetica in quanto il modo di misura più semplice ed esplicativo per le quantità del l’acqua sono i VOLUMI PURI (Litri o Metri cubi).

        Per la analoga spiegazione ma con i kW e kWh come precisamente si confà ai Sistemi Elettrici…..alla prossima Puntata N° 2 .

        • Alessandro F., il 26 maggio 2016 ore 09:47

          spiegazione come sempre impeccabile..

        • gipi, il 6 giugno 2016 ore 18:14

          Ciao Alessandro

          Grazie per l’apprezzamento. Tuttavia il giorno 26 maggio ti avevo re-inviato il testo(corretto)anche scusandomi per un ripetuto e imperdonabile errore di “battitura” dove scrivevo “lt/ora” anzichè “lth”.

          L’invio sembrava andato a a buon fine poichè appariva “In attesa di moderazione”.

          Vedo però che il testo corretto non è “passato” nel Sito. Forse vi è stato un malfunzionamento del Sistema.

          Fammi sapere…. Posso reinviare il tutto.

        • Alessandro F., il 7 giugno 2016 ore 10:03

          Ciao Gipi, mi sa che me lo sono perso.. reinvia pure.

      • gipi, il 6 giugno 2016 ore 17:54

        Ciao Alessandro F.

        PUNTATA N°2
        Provo a spiegare che cosa sono i “kW” e i “kWh” per quanto questo fatto può interessare noi comuni Consumatori di Energia Elettrica.
        Come al solito……SPERO DI NON CREARE ULTERIORE CONFUSIONE !!!!!

        La “faccenda” necessita di una lunga, utile, INDISPENSABILE PREMESSA :

        Da quando si è iniziato a costruire macchine non più azionate da uomini, animali,acqua e vento (VECCHI MOTORI) è sorta la necessità (con i primi motori a vapore: Miniere, Industrie,Ferrovie e Navi) di creare una UNITA’ DI MISURA in grado di rappresentare efficacemente le PRESTAZIONI DI LAVORO dei Nuovi Motori per poterli paragonare tra loro e anche ai Vecchi Motori. La soluzione del momento fu di “paragonare” i NUOVI MOTORI al ben noto Motore Animale CAVALLO. Dopo lunghe dispute tecniche si concordò che UN CAVALLO MEDIO (animale) lavorando con continuità, lentamente, per la sua giornata di lavoro, POTEVA SOLLEVARE(con una fune su una carrucola) 75 chilogrammi di peso, in 1 Secondo, a 1 Metro di altezza per ogni Secondo di lavoro della giornata di lavoro.
        Questo significa, esemplificativamente, che in una ora di “tiro continuo” il Cavallo (animale) poteva sollevare i 75 chilogrammi all’altezza di 3600 metri (essendo 1 ora = 3600 secondi).

        A quei tempi (primo 1800) non si parlava ancora di “ENERGIA” ma di “LAVORO”. Per questo motivo si concordò sulla GRANDEZZA TECNICA FONDAMENTALE :

        1 CAVALLO (Cv) = LAVORO EQUIVALENTE a 75 kg x mt /sec.(scritto: kgmt/sec ; letto: kilogrammetri al secondo).
        Allo stesso tempo si concordò anche che la Grandezza “CAVALLO” (Cv) avrebbe rappresentato la POTENZA DEL MOTORE.
        Da ciò, esemplificando : Un motore da 2 Cv ha POTENZA doppia rispetto a uno da 1 Cv e, in pratica, il motore da 2Cv può fornire 150 kgmt di “lavoro al secondo” mentre quello da 1 Cv fornisce solo 75 kgmt di “lavoro al secondo”.

        Successivamente (fine 1800) con l’invenzione dei Generatori e dei Motori Elettrici , per praticità nell’impiego delle nuove Grandezze Elettriche vi furono nuovi Accordi Tecnici che portarono alla creazione della Grandezza di Lavoro Elettrico “WATT” (W) , molto piccolo,e del suo multiplo kiloWatt ( kW) = 1000 W. Contemporaneamente, essendo diventato possibile il trasferimento del LAVORO ELETTRICO a notevoli distanze e facilmente divisibile tra vari utilizzatori divenne di uso comune il termine ENERGIA (già esistente dai primordi nella Fisica Galileiana)che era, fino ad allora, confinato alla Meccanica del Movimento dei Corpi.

        A questo punto venne stabilita la correlazione tra LAVORO ELETTRICO e LAVORO MECCANICO in : 1 kW = 1,36 Cv e, ovviamente, ne derivò che il LAVORO eseguibile da un MOTORE o da un GENERATORE “nel tempo di 1 secondo” si sarebbe chiamato POTENZA DELLA MACCHINA in entrambi i casi.

        Quindi il kW ed il kWh (come il Cv ed il Cvh) sono sempre “VALORI QUANTITATIVI ENERGETICI” ma riferiti a tempi diversi.
        Il kW è la quantità massima di Energia prodotta o consumata da una macchina in 1 sec. ed esprime anche, convenzionalmente, la Potenza della Macchina. Il kWh è la quantità di Energia prodotta o consumata, sempre dalla medesima macchina nelle stesse condizioni e in 1 ora di funzionamento. Se ne deriva che 1 kWh contiene 3600 kW. A noi fatturano i kWh per ragioni di praticità numerica e di comprensione ma, volendo, potrebbero anche fatturare i kWgiorno (24 h)…….

      • gipi, il 7 giugno 2016 ore 17:35

        Ciao Alessandro F.

        PUNTATA N° 1

        Nulla da eccepire sulla definizione “I kWh misurano la QUANTITA’…..I kW misurano la POTENZA”
        In quanto alla esemplificazione concettuale da te fatta con il paragone dell’acqua la tua descrizione mi risulta del tutto oscura. Immagino anche che tu puoi dedicare solo un tempo minimo alle tue risposte mentre io posso dilagare……..
        Provo a dare la mia spiegazione sempre con il paragone dell’acqua e, come al solito, SPERO DI NON CREARE ULTERIORE CONFUSIONE !!!!

        —–Esiste un tubo dell’acqua munito di rubinetto azionabile istantaneamente.
        —–Si apre tutto il rubinetto per 1 sec. esatto e si raccoglie tutta l’acqua che è sgorgata.
        —–Si misura la quantità di acqua raccolta e si vede (per esempio) che risulta di 1lt. preciso.
        —–Risulta che la POTENZA DI EROGAZIONE del rubinetto in oggetto è di 1 lt. .

        —–Successivamente si apre tutto il rubinetto per 1 ora precisa (3600 sec.) raccogliendo tutta l’acqua.
        —–Si misura la quantità di acqua raccolta e si vede (per esempio) che risulta di 3600 lt. precisi.
        —–Risulta che la QUANTITA’ DI ACQUA fornita dal rubinetto tutto aperto è di 3600 lt. in 1 ora, ma si potrebbe anche dire (se vi fosse una specifica Convenzione sul modo di esprimersi) che la quantità è di (1 lt.h)

        —–Nel caso di questo esempio il rubinetto dell’acqua, tutto aperto, ha la POTENZA di 1 lt. mentre la QUANTITA’ DI ACQUA erogata totale dipende,ovviamente, dal tempo di mantenimento della apertura del rubinetto. Se il rubinetto viene aperto in modo parziale,supponiamo al 50%, allora la POTENZA del rubinetto in quello stato di apertura sarà di 0,5 lt.. Per chiarire però che IL RUBINETTO TUTTO APERTO ha la POTENZA DI EROGAZIONE di 1 lt. si può anche scrivere 1lt.p (dove “p”sta per PICCO o POTENZIALE come si preferisce intendere).

        In questo caso fantasioso/realistico il nostro Acquedotto ci misurerebbe e fatturerebbe i consumi tranquillamente in (lt.h) e nessuno di noi si porrebbe il problema di sapere che cosa c’è dentro nel (lt.h) che in realtà rappresenterebbe il volume di 3600 lt. ovvero 3,6 mc. .
        I contatori dell’acqua sarebbero congegnati in modo da far apparire 1 Unità in più sul loro Tamburo dei Numeri solo quando, al loro interno, sono passati 3600 lt. (3,6 mc) di acqua.
        Tutti noi parleremmo sempre di quanto costa (1 lt.h) di acqua (con i prezzi medi attuali, qui da me, ci costerebbe 1,8 €/mc x 3,6 mc = 6,48 € /lt.h……sempre fantasticando).
        Ovviamente la situazione è ipotetica in quanto il modo di misura più semplice ed esplicativo per le quantità del l’acqua sono i VOLUMI PURI (Litri o Metri cubi).

        Per la analoga spiegazione ma con i kW e kWh come precisamente si confà ai Sistemi Elettrici…..alla prossima Puntata N° 2 .

    • gipi, il 24 maggio 2016 ore 21:08

      Ciao Raffaele Manganiello

      Il tuo Ingegnere è SICURAMENTE SCORRETTO !!!! Poi i motivi della sua scorrettezza possono essere diversi ma non scusabili (interesse, ignoranza, confusione mentale….)
      Per la sostanza ti ha già risposto adeguatamente Alessandro F. ma, per l’esempio dell’acqua che lui propone, ti consiglierei di non considerarlo e di non farne uso perchè……”fa acqua da tutte le parti”(scusami Alessandro sarò più preciso in seguito, a breve).
      Io aggiungo anche che, se il tuo impianto come lo attendevi giustamente tu da 3kWp, costava 6000 € (2000 €/kWp è un prezzo corrente di riferimento) allora per 2,25 kWh il tuo nuovo costo dovrebbe essere di 2000€ x 2,25kWp = 4500 € (al massimo 5000) .
      Questo perchè il minore costo si estende proporzionalmente a tutto l’insieme del Sistema che ti viene messo in opera e non solo al valore “nudo e crudo” dei 3 Pannelli che non ti montano.

      Queste tuttavia sono solo considerazioni “contabili” che, sebbene incontestabili, non risolvono il tuo problema alla radice.

      Poniamo il punto fermo che non possono esistere contratti di fornitura di impianti FV dove la DIMENSIONE DI IMPIANTO sia definita in kWh (nel tuo caso sarebbero 3 kWh). L’unica scusante ammessa è una “svista” di battitura di una giovane dattilografa al primo giorno di lavoro nel loro Ufficio.

      Nessuno al modo può vendere macchine produttrici o consumatrici di Energia “targandole” in kWh. I kWh sono una QUANTITA’ DI ENERGIA che una macchina elettrica o di qualsiasi altra natura può produrre o consumare, se viene fatta funzionare, e dipende dal tempo di funzionamento.

      La tua automobile è dotata di un motore di una certa Potenza Massima certificata dal Costruttore, poniamo, di 75 kW (equivalente a 75×1,36 = 102 Cv , i tradizionali Cavalli delle nostre auto).
      Volendo, il costruttore del motore, avrebbe potuto scrivere anche 75 kWp dove “p” sta per “Picco” o, se preferiamo, per “Potenziale”. Con ciò si sarebbe precisato il superfluo, e cioè, che il motore fornisce la Potenza Massima Garantita solo se viene fatto funzionare con l’acceleratore al massimo.

      Se tu tieni spento il motore per 1 ora il tuo motore avrà prodotto 0 kWh.
      Se tu ti metti in pista ad Indianapolis e ti lanci a “tavoletta”, per una ora precisa(3600 secondi)senza mai alzare il piede, il tuo motore avrà prodotto 75 kWh di Energia (che saranno stati dissipati in vario modo per mantenere in movimento l’automobile alla massima velocità possibile).
      Se tu avessi fatto la stessa cosa, ma solo per ½ ora, il motore avrebbe prodotto solo 35 kWh……
      Per questa ragione nessun fabbricante di motori,o generatori di energia di qualunque tipo(come il Fotovoltaico o i Generatori Eolici), può vendere queste MACCHINE secondo prestazioni in kWh.

      La DIMENSIONE DI IMPIANTO, nel tuo caso non può essere che di 3 kWp !!!!! e tu hai diritto a vederti montati tanti pannelli quanti servono per arrivare a comporre i tuoi 3 kWp (12 Pannelli).
      I Pannelli sono, a loro volta, messi in commercio dal Produttore con VALORI DI POTENZA Certificati espressi comunemente sempre in Wp. Nel tuo caso ogni Pannello sarà da 250Wp (ovvero 0,25 kWp). Fatti mostrare il foglio illustrativo del Pannello e vedrai che, alla prima riga delle Caratteristiche Elettriche, troverai scritto : Potenza Massima (P max) = 250 Wp (e non troverai traccia alcuna di kWh in nessuna documentazione di Pannelli o di Inverters) .

      I venditori di impianti più esperti e coscienziosi possono garantirti un PRODUZIONE ANNUA di un TOT di kWh (kWh/anno) secondo la tua Zona (Nord-Centro-Sud) e secondo l’orientamento dell’ impianto e l’inclinazione dei Pannelli. Orientativamente, per 1 kWp ben esposto e installato, la produzione annua massima (N-C-S) può essere 1200-1400-1600 kWh. Vedi tu quale può essere il tuo caso !

  8. manara sandro, il 19 maggio 2016 ore 16:50

    Il mio professionista,nel preventivo di spesa per un impianto fotovoltaico di 5 kwp,ha proposto i moduli marca Metech. Gentilmente mi potresti consigliare dandomi un parere su questa ditta e eventualmente indicarmi un’alternativa. Buonasera e grazie.

  9. mario, il 7 luglio 2016 ore 17:18

    mario 7.7.2016
    Ho un impianto fotovoltaico da 3 Kw con pannelli monocristallini Peimar ed inverter SMA Sonny Boy 300TL21
    con strutture non messe a terra, può essere influenzato dal problema PID.

    Buona sera e grazie

  10. Lorenzo, il 9 luglio 2016 ore 16:10

    Buongiorno
    Vorrei installare un impianto fotovoltaico con batterie di accumulo al litio.
    Purtroppo il mio tetto e’ al sole dalle 6 am fino alle 14 pM poi va in ombra , sono al nord Italia , vorrei un impianto che in queste ore di sole riesca a caricare le batterie per poter vivere la sera con corrente gratis, oltre tutto , vorrei sostituire il piano cottura a gas con uno a induzione, installare un condizionatore con inverter x scaldare in parte la casa in inverno, vorrei installare anche un boiler elettrico…, per ridurre così anche i costi del gas.
    Domanda!!
    Come faccio a sapere se il mio impianto riesce a garantirmi corrente x tutti questi apparecchi elettrici?? E la batteria che capacità deve avere??

    • Alessandro F., il 11 luglio 2016 ore 12:12

      Dipende molto dai tuoi consumi e quanti di questi riesci a spostarli al mattino. In ogni caso mi sembra necessario un accumulatore da almeno 5-6 kwh effettivi. In ogni caso sfruttando le detrazioni al 50 e quelle al 65 per cento si tratta di un investimento che non ti garantisce la totale autonomia, ma risparmi su bollette gas ed elettricità. Compila il form nella sezione preventivi e chiedi valutazioni specifiche.

      • Ottavio, il 31 agosto 2016 ore 16:50

        Scusa Alessandro ma le detrazioni al 65 per cento su un impianto FV con accumulatori non mi pare possibile o mi sbaglio?

        • Alessandro F., il 31 agosto 2016 ore 18:15

          il fotovoltaico con accumulo è detraibile al 50%.
          La detrazione 65% è invece fruibile per gli altri interventi citati oltre al fotovoltaico (sostituzione caldaia, …)

  11. pasquale, il 11 ottobre 2016 ore 19:56

    Salve ho intenzione di installare un impianto fotovoltaico 3 kW sun power. Premetto che ho un consumo annuo di 4200 kWh ripartite equamente nelle tre fascie orarie.basta installare 3 kw oppure 4kw per ammortizzare la bolletta enel.

    • Alessandro F., il 12 ottobre 2016 ore 18:12

      Con 4.200 kwh/anno di consumo probabilmente è più adatto il 4 kW, che produrrebbe circa 4.400 – 5.000 kW (dipende dalla zona di installazione e dipende da quanto prevedi di autoconsumare).

  12. Ciro, il 13 ottobre 2016 ore 21:24

    Buonasera ho stipulato un contratto per un impianto shuco da 2,5 KW e inverter sma ben esposto a sud senza ombra in tutto il giorno,il venditore e convinto che sono sufficienti perché i Kw prodotti sono differenti dai kW di picco della reye anche avendo un consumo annuo di 4200 kW, dicendomi che si fa sempre in tempo ad aggiungere 2 pannelli,cosa mi dite? Grazie

    • Alessandro F., il 14 ottobre 2016 ore 11:17

      dove ti trovi (provincia)?

      • Ciro, il 14 ottobre 2016 ore 19:09

        Rimini

  13. Ciro, il 14 ottobre 2016 ore 19:14

    Prezzo chiavi in mano 5,700 euro compreso iva con kit monitoraggio e monitor interno casa per tenere sempre controllato l’impianto, mi sembrava un buon prezzo considerando la qualità dei pannelli e dell inverter

    • Alessandro F., il 17 ottobre 2016 ore 11:18

      Si concordo. Anche se per 4.200 kwh di consumo annuo farei almeno un 3 kw.

      • Ciro, il 17 ottobre 2016 ore 15:47

        Si infatti avevo qualche dubbio anche io,un paio di pannelli eventualmente faccio sempre in tempo a metterli guardo quanto produce in un anno. Ho un consumo di giorno simile a quello che o di notte poi vedrò, valuterò in futuro anche di un accumulo sperando che calino un po’ di prezzo. Grazie per il consiglio

      • Ciro, il 17 ottobre 2016 ore 15:50

        In base alla tua esperienza un impianto del genere shuco da 2,5 kW ben esposto tutto il giorno al sole quanto potrebbe produrre?

  14. Ciro, il 17 ottobre 2016 ore 15:52

    Scusa volevo scrivere pannelli schuco in un anno solare?

    • Alessandro F., il 18 ottobre 2016 ore 10:19

      Calcolando minimo 1.200 kWh/kWp/anno (zona rimini – esposto a sud – senza ombreggiamenti) l’impianto produce di media almeno 3.000 kWh l’anno, 8-9 kWh/giorno. Attenzione, però, è una media annuale. Nei giorni d’inverno produrrà di meno. D’estate produrrà di più.

      • gipi, il 26 ottobre 2016 ore 17:13

        Ciao Ciro

        Mi associo al consiglio di Alessandro rincarando la dose.

        Se consumi 4200 kWh/anno il tuo impianto più indicato dovrebbe fornirti anch’esso 4200 kWh/anno. Pertanto la sua Potenza Nominale dovrebbe essere(per la tua zona)di 4200/1200=3,5kWp. Non mi dilungo a spiegare il perchè (vedi in giro nel Sito magari cercando anche qualcuno dei miei precedenti interventi in altre Striscie di conversazione).

        Tieni presente anche che tu, ora, non paghi nulla per la gestione del GSE perchè il tuo impianto è entro i 3kWp (compreso). Se passi sopra i 3kWp (anche solo a 3,01) il GSE ti farà pagare 30€+iva22%=36,6 €/anno per la gestione del tuo conto.

        Tieni anche presente che, qualsiasi ampliamento di impianto, richiede di rifare di nuovo quasi tutta la trafila burocratica che non è per nulla gratuita.

        Comunque, avendo tu un impianto sottodimensionato rispetto ai tuoi consumi reali, recupererai certamente, la spesa sostenuta, nel tempo più breve attualmente possibile.

        Se, per tua disgrazia, ti avessero installato un impianto sovradimensionato i tempi di rientro dalla spesa si sarebbero allungati inesorabilmente.

        • Ciro, il 27 ottobre 2016 ore 18:59

          Grazie gipi, giro la domanda anche a te riguardo il contatore di scambio in garage cosa ne pensi e ininfluente

        • Ciro, il 27 ottobre 2016 ore 19:10

          Mi sono fatto convincere dal venditore, dicendomi che poteva anche vendermi un 3Kw ma mi ha consigliato 2,5Kw andando anche contro i suoi interessi e che 2,5kw erano sufficienti, vedremo nel tempo considerando consumi equivalenti giorno sera,

      • Ciro, il 27 ottobre 2016 ore 18:53

        Grazie Alessandro, tra circa un mese dovrebbero istallare l’impianto, vogliono mettere il contatore di scambio in garage insieme all’inverter non sarebbe meglio metterlo nella nicchia all’estero insieme al contatore Enel?

        • Alessandro F., il 28 ottobre 2016 ore 11:42

          Ti riferisci forse al contatore di produzione?

        • Ciro, il 28 ottobre 2016 ore 13:02

          Si penso che sia quello, oltre a quello che contatore va montato in un impianto fotovoltaico? facendo anche lo scambio sul posto

        • gipi, il 2 novembre 2016 ore 20:25

          Ciao Ciro

          La posizione che ti hanno prospettata per i due diversi Contatori è quella classica e anche giusta.
          Il Contatore dentro casa, vicino all’Inverter è quello che conteggia la PRODUZIONE INVERTER.
          Il Contatore esterno alla casa è quello di SCAMBIO che conteggia in modo separato (in pratica si tratta di due REGISTRI DI CONTEGGIO in un unico corpo macchina)l’Energia che si assorbe dalla Rete (quando il FV è insufficiente o del tutto assente) rispetto a quella che viene immessa in Rete dal FV (qualora in esubero rispetto alla necessità istantanea della casa).

          Per porre tutti i 2 Contatori (Produzione e Scambio) all’esterno bisognerebbe passare un numero doppio di “conduttori” attraverso il muro della casa e fino all’alloggiamento dei 2 Contatori (doppia dimensione anche per l’alloggiamento) senza alcuna utilità pratica e ingenerando anche confusione perchè i due Contatori risultano visivamente identici.

          Per visualizzare lo schema classico di installazione dei 2 Contatori vai ai due indirizzi qui sotto :
          https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/scambio-sul-posto-fotovoltaico-guida-completa
          e
          https://www.fotovoltaiconorditalia.it/idee/schema-impianto-fotovoltaico#comment-62463

          Le due diverse rappresentazioni sono solo figurativamente diverse ma sostanzialmente uguali.

  15. alberto verona, il 24 ottobre 2016 ore 16:37

    Buongiorno,

    avrei bisogno di una consulenza tecnica… e vi ringrazio fin da ora per la risposta.
    Ho una casa di nuova costruzione calssificata in classe a3 in pompa di calore caldo freddo a pavimento
    solare termico con accumulo 300 lt marca weishaupt impianto fotovoltaico FRONIUS con pannelli benq 5,2 kw/h. Ho visto che la produzione giornaliera e’ circa di 15000 watt (se l’inverter non e’ ubriaco…)
    ho attivato la tariffa d1 per pompa di calore volevo capire con un consumo NORMALE di una famiglia di 3 persone (doccia alla sera/phon – un po’ di fornello ad induzione diciamo 30 minuti- un po’ di forno …) insomma la normalità di una famiglia considerando che lavatrice asciugatrice e lavastoviglie le faccio sempre andare verso le 12.00 programmandole..dicevo, con la produzione che ho quanto dovrei spendere indicativamente in un anno di bolletta enel? (considerando di non avere piu’ il gas gia’ quello e’ un peso in meno…grazie se qualcuno mi dedica del tempo. Saluti a tutti Alberto Verona.

    • gipi, il 26 ottobre 2016 ore 18:58

      Ciao Alberto V.

      Tu veramente chiedi quello che ti avrebbe dovuto dire chi ti ha venduta la casa o chi ha progettato il tuo Sistema Energetico della casa. Quindi un lavoro tecnico da Specialista (alquanto complesso) che si fa pagare.

      La tua Bolletta ENEL sarà corrispondente ai tuoi PRELIEVI DALLA RETE rapportati alla tua tariffa D1 che dovrebbe comportare un costo di 0,22 /0,23 €/kWh. Per quello che riuscirai a prelevare direttamente dal FV quindi avrai una corrispondente “NON SPESA” di 0,22/0,23 €/kWh.

      Negli impianti FV (il tuo da 5,2kWp e non kw/h come scrivi tu),la produzione giornaliera, che è variabilissima, non conta nella valutazione economica generale di sistema.

      Il tuo Impianto dovrebbe produrre (se sei al Nord) 5,2×1200=6240kWh/anno. Se la tua casa consumerà (il totale di ENEL+ Autoconsumo) almeno il quantitativo di 6240 kWh/anno o più, allora le cose andranno bene.

      Se poi, all’interno del “consumo casa”, riuscirai a fare in modo di aumentare al massimo la quantità dei kWh prelevati dal FV le cose miglioreranno ancora.

      Puoi pensare, nel tuo caso specifico(tutti i servizi solo elettrici – niente gas o pellet o altro), di riuscire a “succhiare dal tuo FV tra il 40 e il 50% della sua produzione annuale ovvero 2450/3100 kWh/anno. Facciamo 2700 kWh/a per non esagerare.

      Il tuo consumo complessivo di casa penso possa essere di 10.000 kWh/a.

      Tutto il tuo restante fabbisogno di 10.000-2.700=7.300 kWh/anno lo preleverai dalla Rete Elettrica.

      Per i restanti 6240-2700=3540 kWh/anno che avrai SCAMBIATI con la Rete (immessi/ripresi) il GSE ti renderà indietro circa 3540×0,17=602€, meno 36,6€ di spesa tenuta conto.

      La conclusione dei conti (fai un piccolo sforzo) ora tirala tu.

  16. Alberto Verona, il 27 ottobre 2016 ore 13:38

    tutto chiaro e grazie ancora per l’aiuto!

  17. Ciro, il 27 ottobre 2016 ore 20:44

    Mi hanno consigliato il contatore di scambio in garage vicino all’inverter cosa ne pensate?

  18. benedetta, il 2 novembre 2016 ore 16:07

    salve,volevo delle delucidazioni sui costi e sul consumo di ogni pannello solare… sapevo che una famiglia in media (nel meridione) consuma circa 3900-4000 KW all’anno, ma volevo sapere quanto servisse (in pannelli solari) per raggiungere più o meno lo stesso valore e di quanto si parlasse in termini di denaro…
    grazie in anticipo.

    • Alessandro F., il 2 novembre 2016 ore 16:23

      In meridione il fotovoltaico produce 1.400-1.500 kwh/anno per ogni kw installato. Per fare 4000 kwh/anno hai bisogno di poco meno di 3 kw, ovvero 12 pannelli da 250 Watt l’uno (o anche 10 pannelli da 300 watt l’uno). Il costo di un impianto fotovoltaico da 3 kw si aggira intorno ai 6000 euro. Con le detrazioni fiscali è possibile detrarre dalle tasse Irpef circa 300 euro l’anno per 10 anni.

  19. Antonio, il 3 novembre 2016 ore 20:41

    Sto costruendo,in Sicilia,una casa con tetto a falde ben esposta al sole (gira su tutti e quattro i lati)utilizzerò la casa solo nel periodo estivo,pertanto avrò un consumo maggiore visto l’uso dei condizionatori d’aria.Volevo sapere quali sarebbero i costi e i benefici,vista la possibilità di immettere in rete l’energia prodotta in tutto il periodo invernale

    • Alessandro F., il 4 novembre 2016 ore 10:59

      Ciao Antonio, purtroppo utilizzare la casa solamente nel periodo estivo non è la cosa ottimale, pechè avresti poco autoconsumo rispetto alla produzione annuale del tuo impianto. Quasi tutta la produzione annuale finirebbe in rete e il Gse ti rimborsa, ma mai quanto ti farebbe risparmiare l’autoconsumo istantaneo. Se le immissioni in rete, come nel tuo caso, saranno più dei prelievi, molta dell’energia ti verrà pagata al suo valore di mercato (leggi: “ad un prezzo molto basso”).
      Tutto, però, dipende da quanto pagherai l’impianto.

  20. Luca, il 3 novembre 2016 ore 22:56

    Buonasera, chiedo se avendo già un impianto fotovoltaico da 7 anni su un immobile di mia proprietà e usufruendo già di agevolazioni fiscali, posso istallare un altro impianto su un immobile intesta a i miei genitori ma usufruendo sempre io delle detrazioni pagando io l’impianto chiaramente sempre tramite bonifico e specicando sempre come prassi.

  21. Ciro, il 23 novembre 2016 ore 00:31

    Buonasera, ho stipulato un contratto per fotovoltaico facendo anche con la ditta il finanziamento, e normale che la ditta è già stata pagata dalla finanziaria senza che l’impianto mi sia stato montato? E questa la prassi? Io a febbraio incomincio a pagare la prima rata. Grazie in anticipo

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