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Prezzi minimi garantiti per impianti incentivati, dal 2014 cambia tutto

24 gennaio 2014

Hai già un impianto fotovoltaico realizzato negli anni passati? Stai ricevendo gli incentivi del conto energia?
Bene. Se, anzichè per lo scambio sul posto, avevi optato per il ritiro dedicato per sfruttare i prezzi minimi garantiti, devi conoscere una recente nota del GSE (il gestore dei servizi energetici) che comunica alcune novità derivanti dal decreto “Destinazione Italia” emanato ed approvato il 24 dicembre 2013 (D.l. n.145 23/12/2013).

Innanzitutto..

 

Chi coinvolge il nuovo decreto 2014?

Le novità riguardano le persone o aziende che:

– hanno già installato un impianto fotovoltaico negli anni passati
– usufruiscono degli incentivi del conto energia
– hanno stipulato un contratto di “Ritiro Dedicato” col Gse (anzichè di “Scambio sul Posto”)
– fino a ieri beneficiavano dei prezzi minimi garantiti per la vendita “tutelata” dell’energia al Gse.

 

Prezzi minimi garantiti 2014 per impianti già incentivati

prezzi minimi garantiti

Se hai già un impianto fv con contratto di ritiro dedicato saprai già cosa sono i prezzi minimi garantiti: sono una sorta di tutela a favore di chi, producendo energia verde col fotovoltaico, vende elettricità alla rete elettrica. Il prezzo di vendita è, per loro, “minimo”, appunto, e “garantito”. E’ una forma di tutela nel caso in cui il prezzo di mercato dell’elettricità dovesse scendere di molto, mettendo a rischio il ritorno economico dell’investimento fotovoltaico.

Ulteriori informazioni sui prezzi minimi garantiti del ritiro dedicato.

In base a quanto stabilito dal decreto tutti gli impianti fotovoltaici già realizzati in “Ritiro Dedicato” e che usufruiscono già degli incentivi (comprese le “tariffe omnicomprensive” del 2013), hanno nuove tariffe minime per la vendita della ‘propria’ energia alla rete.

Si tratta in realtà di un “annullamento” dei prezzi minimi garantiti, infatti il decreto stabilisce che:

per i titolari di impianti fotovoltaici che già ricevono gli incentivi i prezzi minimi garantiti del ritiro dedicato diventano uguali ai “prezzi zonali orari”.

Cosa sono i prezzi zonali orari? I prezzi zonali orari non sono altro che i prezzi di mercato dell’energia in ogni zona d’Italia e in ogni fascia oraria di vendita. Il prezzo dell’elettricità si (auto-)regola nella borsa elettrica dove si compra e si vende elettricità. Il prezzo dell’elettricità varia in base all’area territoriale (nord, centro-nord, centro-sud, sud, sicilia, sardegna), e varia in base alle fasce orarie di acquisto: di giorno prima l’energia costava di più, oggi costa meno rispetto alla sera.

Il prezzo zonale orario, in definitiva, è il prezzo di mercato dell’elettricità in ogni area territoriale ed in ogni fascia oraria e le nuove misure messe in campo dal 2014 con il cd. “decreto destinazione Italia” prevedono di fatto l’annullamento delle tutele che garantivano i prezzi minimi garantiti. Ripetiamo, però, la novità riguarda solo chi ha già un impianto fotovoltaico che usufruisce già degli incentivi. Per chi ha già il fotovoltaico senza usufruire degli incentivi, valgono le tariffe già previste per 2014 (che corrispondono a quelle del 2013 riviste in base all’indice Istat sui prezzi rilevato a fine 2013).

 

Dove trovare ulteriori informazioni?

Ulterior informazioni si possono trovare direttamente sul decreto: DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145, oppure chiedendo al Gse, Gestore dei Servizi Energetici o sul sito dell’Aeeg (Autorità per l’energia elettrica ed il Gas).

Per approfondire sui prezzi dell’energia leggi anche: Le fasce orarie dei prezzi dell’energia elettrica.

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11 Commenti

  1. emilio, il 7 febbraio 2014 ore 12:13

    Ciao Ale
    volevo chiederti a riguardo di tale modifica, cosa comporta in termini economici. Per me che ho un impianto da 3kw in Basilicata con ritiro dedicato, che differenza si avrà sul prezzo?
    Non potrebbe essere conveniente vendere tutta l’energia nel mercato libero?
    Grazie

    • Alessandro F., il 7 febbraio 2014 ore 17:03

      ciao Emilio, mercato libero direi di no.. ha elevati costi fissi ammortizzabili solo dai grandi impianti (almeno oltre i 1000 kw).
      Invece prova a sentire il gse, perchè nel tuo caso potresti perdere i prezzi minimi garantiti perchè ricevi già gli incentivi. Questo vuol dire che ti viene riconosciuta ancora la vendita, ma ai prezzi di mercato, non ai prezzi minimi garantiti.
      Se invece autoconsumo parte dell’energia prodotta (tipo che i pannelli sono sopra la tua casa), prenderei in considerazione lo scambio sul posto.

      • emilio, il 12 febbraio 2014 ore 13:22

        ma quali sono questi costi fissi?

  2. Achille, il 12 febbraio 2014 ore 12:17

    Gentilissimo Alessandro,
    avendo un impianto di 750Kwp in cessione totale, in Lombardia,II conto energia, il prezzo zonale orario a cui fare riferimento per il business plan 2014 quale sarebbe?
    Grazie.

    • Alessandro F., il 12 febbraio 2014 ore 13:17

      Lo trovi sul sito del Gme

  3. Stefano, il 26 aprile 2014 ore 21:27

    Buonasera,
    so che arrivo tardi ma mi sono accorto solo ora del misfatto della gentaglia che abbiamo al comando… e non aggiungo altro.
    Abbiamo installato 250 KWp nel 2012, e nel 2013 abbiamo usufruito del Ritiro Dedicato.
    Ora come ben sapete il taglio dell’AEEG ha ridotto a quasi un terzo i rcavi per la corrente ceduta.
    Ho cercato di individuare delle alternative, ma la materia è molto complessa.
    La mia domanda è molto semplice: se è vero che il prezzo minimo garantito è nel mio caso scomparso, e ci si riferisce quindi al prezzo zonale che dovrebbe essere ancora il prezzo di mercato, che vantaggio posso avere ad andare sul mercato libero? Se tale vantaggio fosse potenzialmente consistente, esistono società che potete indicarmi che sioccupano della vendita prendendosi un margine di guadagno ovviamente?
    Per aiutarmi a dare la risposta, posso dirVi che nel mese di Marzo ho prodotto circa 23.000 KWh e ne ho ceduti circa 16.000.
    Grazie fin d’ora.

    • Alessandro F., il 27 aprile 2014 ore 17:20

      Nel tuo caso il vero guadagno sta negli incentivi che, almeno quelli, sono garantiti per 20 anni..
      Per il resto, inizia ad informarti sui SEU, Sistemi efficienti di Utenza, che hanno il vantaggio di farti vendere l’energia ad un prezzo maggiore direttamente ad un utente finale, con vantaggio sia tuo che dell’utente (che acquista direttamente dal produttore). Aziende non posso indicartene, però in rete ce ne sono molte che possono prendere in mano la questione e ragionare in ottica SEU

    • andrea, il 18 giugno 2014 ore 19:00

      ciao,infatti la beffa la stanno facendo a tutti. il business plan era previsto un prezzo di circa 8 cent a Kw (2 conto) oggi a scarso 4 cent. Se tutto va bene il bluff degli impianti solari finiranno tutti al fallimento tra poco se non proviamo a unirci e contattare legali per questo <FURTO

      • MARIO ROSSI, il 21 luglio 2014 ore 11:17

        sono daccordo sono solo dei buffoni che si alzano la mattina e cambiano le carte in tavola giusto per passare il tempo senza rendersi conto dei danni che stanno arrecando al settore e senza tener conto che la gente ha fatto dei finanziamenti basandosi sul prezzo minimo garantito , ma c’e’ da dire che in italia di garantito c’eè solo il loro stipendio … come mai non lo toccano mai ….BUFFONI

  4. paolo falconi, il 21 gennaio 2015 ore 12:42

    A proposito della recente normativa sulla energia pulita risulta evidente che in questo paese non esiste uno stato di diritto.Risulta poi patetico il fatto che i politici si interrogano sul perchè in questo paese non si investa.

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