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Sistemi di accumulo : futuro del fotovoltaico

5 febbraio 2013
Voto:4/5 (6 voti)

Il settore del fotovoltaico è in continuo fermento, in continuo sviluppo. Il presente lascia intendere che il futuro del fotovoltaico domestico e industriale passerà per i sistemi di accumulo, sia come risorsa per il management delle rinnovabili nella rete nazionale, sia come risorsa per i sistemi domestici ed industriali che traggono vantaggio dall’autoconsumo in sito.

Si inizia ad associare il fotovoltaico domestico e industriale alla possibilità di autoconsumare l’energia auto-prodotta. Autoconsumare l’energia prodotta è il fattore di maggiore vantaggio rispetto all’acquisto di energia “convenzionale” dalla rete elettrica, sia per le famiglie che per le grandi imprese energivore.

Finalmente si inizia a parlare di autoconsumo, di riduzione dei carichi di rete, ma soprattutto di superamento del principale limite delle fonti rinnovabili: il carattere intermittente della produzione. Soprattutto il fotovoltaico, ma non solo, è infatti soggetto ad una certa ciclicità produttiva, sia stagionale, sia giornaliera, e ad una certa quota di “imprevedibilità della produzione”. Questi sono forse gli attuali principali limiti del solare fotovoltaico. Limiti, sì, ma non senza soluzione.

Qual è la soluzione?

 

Il futuro del fotovoltaico, ovvero: i sistemi di accumulo di energia

sistemi di accumulo futuro del fotovoltaico

Con la fine del quinto conto energia per l’incentivazione del fotovoltaico si inizia a parlare in maniera esplicita dei vantaggi economici dell’autoconsumo domestico o industriale (questo principalmente per il fatto che il quinto conto energia incentivava con una ulteriore tariffa premio, appunto la “tariffa autoconsumo”, tutta l’energia prodotta dall’impianto ed autoconsumata in sito nel momento stesso della produzione).

L’ energia auto-prodotta è la più conveniente perchè evita l’acquisto di energia dalla rete elettrica (che vuol dire pagare l’energia e tutti i costi ad essa associati, dai servizi agli oneri alle tasse).

 

L’autoconsumo istantaneo (che avviene cioè nel momento stesso della produzione) rimane il miglior modo per ammortizzare il costo dell’impianto fotovoltaico nel minor tempo possibile.

Come massimizzare l’autoconsumo istantaneo se il sole non sempre risplende e fa produrre energia all’impianto?

Di notte e nelle corte giornate invernali la produzione di un sistema fotovoltaico è scarsa se non addirittura nulla.
Ecco perchè entrano in gioco i sistemi di accumulo dell’energia che permettono di estendere l’autoconsumo anche al di fuori dei momenti di produzione dell’impianto.

Nel caso degli impianti domestici ed industriali si tratta per lo più di batterie.

Il futuro del fotovoltaico si confronterà quindi sempre più con i sistemi di accumulo (batterie) in grado di immagazzinare l’energia prodotta, magari anche da diverse fonti, per aumentare il più possibile l’autoconsumo.

I sistemi di accumulo sono auspicati anche dallo stesso sistema elettrico nazionale in quanto permettono di stabilizzare, di “normalizzare”, i flussi di energia in entrata nella rete elettrica che, attingendo ormai da moltissimi impianti fotovoltaici, è continuamente soggetta a continui picchi e cali di tensione.

I sistemi di accumulo permettono di normalizzare le immissioni in rete e di aumentare la capacità di rete.

 

Il futuro del fotovoltaico dunque inizia col confrontarsi con i sistemi di accumulo, o meglio, con il costo dei sistemi di accumulo. Il costo della tecnologia, il costo del “kit-fotovoltaico + batterie”, è ancora poco competitivo. Nonostante ciò con le detrazioni fiscali al 50% in vigore fino a dicembre 2013, rimane un’ottimo investimento in grado di ripagarsi in breve tempo.

Un sistema di accumulo di qualità prende in considerazione almeno due fattori: da un lato, la capacità di energia che può immagazzinare, dall’altro lato, la durata e l’efficienza nel tempo.
Il rapporto qualità prezzo delle batterie può realmente fare la differenza nel piano di ammortamento di un impianto fotovoltaico accorciando sensibilmente in tempi di rientro.

 

La Germania incentiva i sistemi di accumulo

Il primo paese europeo a riconoscere l’importanza e la necessità dei sistemi di accumulo per le fonti rinnovabili è la Germania.
In Germania stanno per partire forme di incentivo per lo sviluppo e la sostenibilità dei sistemi di accumulo. La Germania metterebbe infatti a disposizione fino a 2mila euro per installare dei sistemi di accumulo abbinati ad un impianto da fonti rinnovabili. Senza gli incentivi la tecnologia è oggi ancora un poco costosa, ma con un adeguato meccanismo incentivante il mercato potrà presto svilupparsi per poi procedere all’abbattimento dei costi, così come è stato per il mercato dei pannelli fotovoltaici, degli inverter e delle installazioni “chiavi in mano”.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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