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Fotovoltaico in autoconsumo e schema connessione impianto

16 aprile 2014
Voto:4/5 (11 voti)

Fotovoltaico in autoconsumo: questa la vera convenienza di ogni impianto fotovoltaico.
Per almeno due ragioni.
Primo: il costo in bolletta dell’energia elettrica varia tra 0,20 e 0,30 €/kwh mentre il costo di produzione del fotovoltaico varia tra 0,05 e 0,10 €/kwh.
Secondo: le detrazioni fiscali (riservate per ora ai soli utenti domestici), sono a vantaggio di chi effettua un impianto al servizio della casa dove abita.

L’ autoconsumo in sito dell’energia prodotta da un impianto fotovoltaico è sempre il fattore di maggior risparmio per l’utente.

 

Il fotovoltaico in autoconsumo, cambia le bollette elettriche?

Si, le deve cambiare.

Molti utenti dello scambio sul posto lamentano che le bollette elettriche ricevute a seguito dell’installazione di un impianto fotovoltaico sono uguali, se non superiori, a quelle che ricevevano precedentemente all’installazione dell’impianto fotovoltaico (si veda come esempio questo vecchio commento).

Se così è. Qualcosa non va nello schema di installazione dell’impianto fotovoltaico.

In effetti un utente dello scambio sul posto che produce, autoproduce, energia elettrica, dovrebbe avere la possibilità prima di tutto di usufruire istantaneamente dell’energia elettrica auto-prodotta, prima che questa venga immessa in rete. Spesse volte così non è.
Perchè?

 

A volte erroneamente le utenze vengono connesse alla rete elettrica nazionale attraverso uno schema di connessione errato ( o meglio: superato) che immette in rete direttamente tutta l’energia prodotta per poi riprelevarla dalla rete “istantaneamentte” o nel momento del bisogno. Secondo questo vecchio schema di installazione tutta l’energia autoprodotta viene conteggiata dal contatore bidirezionale in entrata e in uscita dalla rete (cfr. figura: M1).
Per questo vengono fatti, a volte, addirittura doppi conteggi (!) che fanno lievitare le bollette elettriche, anzichè farle dimezzare.

Dunque, con questo tipo di installazione tutta questa energia auto-prodotta viene conteggiata addebitata in bolletta, anzichè essere scalata dalla bolletta.

Se le bollette aumentano, c’è qualcosa che non va nell’impianto o nelle modalità di consumo. Le bollette non dovrebbero aumentare nè rimanere invariate perchè così si bypassa il vantaggio ed il potenziale economico dell’ autoconsumo istantaneo del fotovoltaico installato al servizio di casa (o dell’azienda).

 

Autoconsumo istantaneo : il corretto schema di connessione

Dunque, se vediamo le bollette aumentare, anzichè diminuire.. che fare?

La prima cosa è controllare lo schema di funzionamento dell’impianto e verificare che lavori correttamente in auto-consumo.

Il primo vantaggio dell’ avere un impianto fotovoltaico è prima di tutto la possibilità di autoconsumare istantaneamente (“in sito”). L’autoconsumo permette di avere sensibili risparmi autoproducendo al momento del bisogno (e non solo) l’energia consumata. Ovviamente per ottimizzare al massimo i vantaggi bisogna consumare il più possibile al momento della produzione. Questo dà la possibilità di ridurre considerevolmente la quantità di energia prelevata dalla rete e pagata in bolletta al fornitore elettrico. Le bollette elettriche, ricordiamolo, includono molte voci di costo: dalla quota energia a quella sui servizi di distribuzione, dispacciamento, agli oneri generali di sistema, fino alle imposte (si veda, ad esempio, l’articolo: come leggere la bolletta elettrica).

Quando invece si produce energia senza utilizzarla, la rete elettrica nazionale viene utilizzata come se fosse uno strumento di immagazzinamento dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico: l’ energia prodotta dall’impianto ma non contestualmente autoconsumata viene quindi immessa nella rete nazionale (RTN) gestita da Terna a beneficio del sistema elettrico nazionale.

Qual è il problema? E’ che l’energia immessa in rete non viene pagata quanto viene pagata in bolletta. Ecco perchè conviene autoconsumare il più possibile, anzichè immettere in rete. Più sotto vediamo il perchè.

 

schema connessione impianto fotovoltaico in autoconsumo

schema connessione impianto fotovoltaico in autoconsumo

In questa figura è riportato il corretto schema di connessione e di misurazione dell’energia in transito nell’impianto fotovoltaico. Si vede il corretto posizionamento dei contatori elettrici (M1 e M2) per permettere il giusto conteggio dell’energia autoconsumata, di quella immessa in rete e di quella prelevata dalla rete.

Per il calcolo dello scambio sul posto  è infatti sufficiente rilevare la quantità di energia immessa in rete e quella prelevata dalla rete.
Per calcolare, invece, il risparmio effettivo in bolletta è sufficiente conteggiare la quota di autoconsumo in sito: l’energia prodotta e istantaneamente autoconsumata.

Il corretto schema di realizzazione impianto è quello qui rappresentato, perchè permette l’autoconsumo della ‘propria’ energia, prima che questa venga immessa in rete.

Non tutta l’energia prodotta, infatti, deve per forza essere immessa direttamente in rete, parte di questa può e deve essere immediatamente autoconsumata se c’è una richiesta istantanea.

Il contatore M1 misura quindi i flussi in entrata e in uscita dalla rete elettrica pubblica.

Il contatore M2, invece, misura la quantità totale di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico. Questo, misurando tutta l’energia prodotta dal sistema fotovoltaico, permette di rilevare, per differenza, la quantità di energia autoconsumata in sito: sottraendo la quantità di energia fotovoltaica immessa in rete (misurata con M1)  dalla quantità totale dell’energia prodotta dall’impianto (misurata con M2) si ha la quantità di autoconsumo.

 

Le formule dell’autoconsumo fotovoltaico e del risparmio in bolletta

Ecco la formula per calcolare l’autoconsumo:

Autoconsumo = (energia prodotta in totale) – (energia immessa in rete)

Ecco la formula per calcolare il risparmio in bolletta:

Risparmio in bolletta (€) = (autoconsumo in kwh) x (0,25 €) 

(0,25 è un prezzo medio lordo dell’energia in bolletta, ma sulla mia bolletta di casa ho calcolato un costo di 0,29 €/kwh).

Esempio.

Energia prodotta = 3.500 kwh
Energia immessa in rete = 1.400 kwh
Autoconsumo = (3.500)-(1.400) = 2.100 kwh
Risparmio in bolletta = (2.100) x 0,25 = 525 euro

La quantità di energia elettrica prodotta (e misurata da M2) è sempre maggiore o uguale alla quantità di energia elettrica immessa in rete (misurata da M1, in uscita) poiché parte della produzione può essere autoconsumata istantaneamente senza utilizzare la rete.

 

Tabella comparativa autoconsumo fotovoltaico / risparmio in bolletta

 

Esempi di autoconsumo fotovoltaico e risparmi in bolletta
Dimensione impianto energia prodotta/anno energia immessa/anno autoconsumo fotovoltaico/anno risparmio in bolletta/anno
3 kw 3.900 kwh 1500 kwh 2.400 kwh 600 euro
6 kw 7.800 kwh 3.500 kwh 4.300 kwh 1.075 euro
9 kw 11.700 kwh 8.000 kwh 3.700 kwh 925 euro

 

Da notare come, per un effettivo risparmio in bolletta, non conta la dimensione dell’impianto fotovoltaico, ma la quantità di autoconsumo effettivo dell’energia auto-prodotta.

 

Video: come aumentare autoconsumo e risparmio in bolletta

Ecco un breve video (8 minuti) che mostra come aumentare la quota di autoconsumo fotovoltaico per aumentare i risparmi in bolletta.

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19 Commenti

  1. Mauro Gnocchi, il 17 aprile 2014 ore 11:20

    probabilmente non volete fare pubblicità ma come faccio a sapere il nome del prodotto del misuratore di autoconsumo?

    Grazie

  2. giovanni, il 17 aprile 2014 ore 12:40

    di prodotti ce ne sono tanti, anche integrati direttamente agli inverter.
    SMA, elios4you, ecc..

  3. giuseppe, il 6 maggio 2015 ore 21:20

    visto lo schema di collegamento, uscita fotovoltaico sup. 400kw collegato in uscita del tr. 20kv/400v ad immettere energia prodotta alla rete pubblica? ciao grazie

    • Alessandro F., il 7 maggio 2015 ore 09:29

      non ho capito la domanda.

  4. tarquinio paolo, il 9 maggio 2015 ore 04:54

    Non ho la rete elettrica e desidero realizzare un impiantofo .Ho gia installato 50 pannelli da 230w e sono in procinto per acquistare un inverter ABB PO.P10 . OTL 10OOOW TRIFASE 2 MPT oppure 12000w trkfase on l aggiunta di accumulatkri a carica secca gel miserve lo schema cablaggio .

  5. Giovanni, il 14 agosto 2015 ore 08:50

    Volevo chiedere avendo fra poco un impianto fv da 4,5 kw con scambio sul posto. …quale tariffa richiedere al gestore del l’energia.

    • Alessandro F., il 19 agosto 2015 ore 15:34

      Secondo me è preferibile una tariffa bioraria in cui il costo dell’energia è minore nelle fasce serali e notturne, perchè sono gli orari in cui verrà prelevata energia dalla rete.
      Da evitare tariffe “flat” o “forfetarie”.

  6. Zani costantino, il 2 dicembre 2015 ore 22:26

    Quale e esattamente il meccanismo per qui nel sistema fotovoltaivo con scambio sul posto tradizionale con 2 contatori uno di produzione e uno di lettura bidirezionale l energia prodotta viene usata per prima e poi eventualmente integrata da enel se mancante in parte mi risulta difficile capire come due generatori posti in parallelo sullo stesso caricopossano fare cio al limite se uguali daranno ciascuno la meta non e cosi

  7. Andrea Coletti, il 12 febbraio 2016 ore 14:56

    Mi interessa , Mi mandate un preventivo ??

  8. Andrea Coletti, il 12 febbraio 2016 ore 14:58

    Avete anche prodotti per accumulare l’energia prodotta in modo da consumarla non solo all’istante ma anche in differita ?? Costi ??

    • Alessandro F., il 12 febbraio 2016 ore 18:29

      ciao compila pure il modulo Preventivi che trovi nella pagina

  9. Paolo, il 19 aprile 2016 ore 17:03

    Ho un impianto fotovoltaico da 1kw e un contatore bidirezionale senza contratto di scambio. Purtroppo pago l’energia in eccesso che non consumo e che ritorna in rete. Come posso risolvere il problema ? Basta il contatore monodirezionale ? Grazie.

    • Alessandro F., il 19 aprile 2016 ore 17:09

      a questo punto penso che ti convenga fare il contratto di scambio sul posto col gse

  10. paolo tarquinio, il 20 aprile 2016 ore 15:16

    Non ho avuto nessuna risposta consiglio,mi fa pensare che ne sapete meno di me .Tarquinio Paolo

  11. paolo tarquinio, il 20 aprile 2016 ore 15:18

    Non ho avuto nessuna risposta commento mi fa pensare che ne so più di Voi

    • Alessandro F., il 21 aprile 2016 ore 09:17

      bravo, allora fai tu

  12. Giovanni Di Stasi, il 25 aprile 2016 ore 14:55

    Salve,
    ho un impianto fotovoltaico fatto con il secondo conto energia.
    Tale installazione è compatibile con la soluzione prospettata di autoconsumo?
    Se è compatibile, è possibile che non sia stata fatta una simile installazione?

    • Alessandro F., il 26 aprile 2016 ore 10:08

      Ogni impianto fotovoltaico domestico o aziendale, anche se in conto energia, deve poter funzionare in autoconsumo. Cioè: quando l’impianto produce e quando ci sono utenze attive in casa l’impianto NON deve immettere in rete, MA deve soddisfare direttamente la richiesta elettrica della casa (senza immettere in rete). In rete vanno immessi solo i kwh NON istantaneamente autoconsumati.

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