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I Prezzi dei Pannelli Fotovoltaici, a che punto siamo?

Ultimo aggiornamento: 13-04-2018
Voto:4/5 (7727 voti)

Conoscere i prezzi dei pannelli fotovoltaici è tra le cose più importanti per fare le giuste valutazioni prima di investire nel fotovoltaico. Quali sono le marche più costose? Quali le migliori dal punto di vista della qualità? I costi dei moduli sono sempre legati alla loro qualità ed alla durata?

Sul mercato si trovano oggi moltissime tipologie ed altrettante qualità di pannelli fotovoltaici: da quelli di provenienza cinese o asiatica, più economici, fino a quelli di produzione europea e statunitense, decisamente più costosi, ma che offrono le migliori garanzie. Spesso questo tipo di moduli non sono altro che “parti assemblate” di componenti di provenienza asiatica. In un mercato globalizzato come quello del fotovoltaico si fa fatica ormai a distinguere produzioni europee, statunitensi, cinesi o asiatiche. Le filiere produttive e commerciali coprono in maniera trasversale l’intero globo.

L’effetto della forte concorrenza internazionale ha innescato nel tempo una corsa al ribasso dei prezzi dei pannelli fotovoltaici. Questa situazione ha contribuito nel giro di pochi anni a rendere la tecnologia solare molto più accessibile e conveniente rispetto ad un tempo.

L’ampia diffusione del fotovoltaico a livello globale sta accompagnando una inesorabile diminuzione dei prezzi, in particolare moduli e inverter. Questo trend prosegue ormai da diversi anni, ma soprattutto nell’ultimo triennio abbiamo rilevato prezzi di mercato di gran lunga ribassati, tanto da annientare parecchie aziende europee che hanno venduto i loro prodotti a prezzi che non riuscivano a coprire i costi di produzione.

Questa situazione, se da un lato porta vantaggi economici agli utenti, rendendo più conveniente la tecnologia fotovoltaica, dall’altro ha portato a situazioni difficili per parecchie aziende europee che si sono trovate ad operare in perdita di bilancio.

Facciamo il punto nel dettaglio.

 

Prezzi dei pannelli fotovoltaici al 2018: tabella

Classe di potenza
del modulo fv
Prezzo
€/Wp
Trend del
Prezzo
Tipo di pannello fotovoltaico incluso in questa categoria di prezzo
Alta Efficienza 0,50 -3,2% Moduli cristallini da 275 Wp ed oltre, alta efficienza e alta qualità, alti prezzi
All Black 0,50 -1,8% Pannelli totalmente neri (back sheets + cornice) con potenza tra 190 e 270 Wp
Mainstream 0,40 -2,1% Moduli composti tipicamente da 60 celle, cornice standard in alluminio, basamento bianco e potenza compresa tra 245 e 270 Wp.
E’ il modello di pannello più diffuso sul mercato. Rappresenta il prezzo medio dei pannelli fotovoltaici.
Low Cost 0,27 -2,0% Moduli economici di “basso profilo”, marchi secondari, basso costo.

 

 

I prezzi dei pannelli solari e trend al 2018


A inizio 2018 il numero delle nuove installazioni in Italia non è paragonabile a quello di solo qualche anno fa. Gli incentivi del conto energia infatti non sostengono più gli investimenti ed i “ritorni economici” sono oggi garantiti esclusivamente dalla capacità degli impianti fotovoltaici di procurare un risparmio in bolletta attraverso l’autoconsumo, attraverso i sistemi di accumulo con batterie al Litio e attraverso il meccanismo di rimborso dello Scambio sul Posto.

Per questo motivo oggi si installa per lo più sul segmento residenziale e industriale che sfrutta molto l’autoconsumo. Sul mercato del fotovoltaico domestico, a seguito della proroga confermata a fine anno dall’ultima legge di bilancio, si può ancora beneficiare delle detrazioni fiscali 50% per tutto il 2018. Attraverso questo sgravio fiscale, per gli impianti residenziali fino ai 20 kWp di potenza è possibile, di fatto, dimezzare i costi attraverso lo strumento delle detrazioni fiscali: pagando oggi un impianto “a prezzo pieno” è possibile detrarre dalle tasse (nei successivi 10 anni) la metà del suo valore. Il meccanismo, a conti fatti, porta benefici economici alle famiglie equiparabili a quelli degli incentivi del conto energia di qualche anno fa. Le detrazioni valgono non solo per l’impianto fotovoltaico, ma anche per un eventuale sistema di accumulo “asservito” all’impianto.

In questo articolo un approfondimento sulle detrazioni fiscali 50% per il fotovoltaico e ristrutturazioni.

Per le aziende, invece, è stato da poco chiarito una volta per tutte che un impianto fotovoltaico aziendale beneficia del meccanismo di ammortamento del 140% del valore dell’impianto: il cd. superammortamento permette di ottenere un interessante ritorno economico sul bilancio dell’azienda, anche in assenza di detrazione fiscale 50%.

 

A che punto siamo sul prezzo di fornitura dei pannelli?

I prezzi dei pannelli fotovoltaici al 2018

I prezzi dei pannelli fotovoltaici al 2018

I prezzi dei pannelli fotovoltaici hanno continuato a calare, anche negli ultimi anni, seppur con un certo rallentamento nell’ultimo periodo. Indice del fatto che il mercato del solare si avvia verso la sua maturità. Questa “corsa al ribasso”, iniziata parallelamente alla fine degli incentivi, sta oggi rallentando. Siamo ormai arrivati a livelli di prezzo tali da garantire la convenienza economica del fotovoltaico rispetto al costo di produzione dell’energia prodotta con le fonti “convenzionali”. In altre parole: il costo del kwh fotovoltaico è già inferiore al costo del kwh prodotto da una centrale elettrica a gas.

Secondo pv-magazine i prezzi dei pannelli fotovoltaici, rilevati attraverso la piattaforma di brokeraggio “pvXchange”, il prezzo medio dei pannelli policristallini e quello dei moduli di produzione cinese sono entrambi scesi fino a meno di 30 centesimi di euro per Watt.

Sul mercato italiano, secondo nostre rilevazioni sui listini in distribuzione in Italia, i pannelli di produzione asiatica costano dal fornitore anche intorno ai 30 centesimi per Watt. Alcuni di questi arrivano a costare anche 26 centesimi/watt per container.

In generale, la media di prezzo dei moduli ad alta efficienza di produzione europea è intorno ai 50 centesimi per watt. 40 centesimi/watt, invece, è il prezzo medio dei comuni pannelli fotovoltaici.

In circa due anni:

  • i moduli tedeschi sono passati da 0,55 a 0,48 euro/watt,
  • i pannelli giapponesi sono passati da 0,60 a circa 0,52 euro/watt,
  • i moduli cinesi sono calati da 0,50 a 0,30 euro/watt,
  • i pannelli asiatici, infine, sono calati da 0,40 fino a circa 0,26 euro/watt

 

 

I prezzi al fornitore: trend in continuo calo

Partiamo dall’origine. In Italia gli alti livelli della domanda sostenuta dagli incentivi del 2007, che aveva praticamente superato l’offerta dei componenti fotovoltaici, aveva inizialmente causato una certa scarsità sul mercato dei pannelli fotovoltaici (e soprattutto di inverter ) , anche di moduli costosi come Sanyo e Sunpower. Gli alti livelli di domanda rispetto all’offerta aveva inizialmente contribuito a rendere i moduli fotovoltaico abbastanza costosi. Il mercato di quegli anni, infatti, era sostenuto per lo più dagli incentivi.

I pannelli di marchio Sanyo e Sunpower sono ancora oggi fra i pannelli fotovoltaici più costosi sul mercato: nel 2010 arrivavano ai 3 euro/watt, ma sono arrivati oggi a prezzi intorno ai 50 centesimi al Watt. Nel 2018 si trovano quotazioni tra i 40 ed i 60 centesimi al Watt (in relazione ai quantitativi acquistati).
I moduli SolarWorld, appartenenti a classi di prezzo differenti, arrivano a prezzi di poco inferiori rispetto ai due marchi sopracitati: si parla ad oggi di pannelli fotovoltaici da circa 0,40 – 0,50 euro/Watt.

 

In generale senza addentrarci in analisi di prezzi troppo specifiche i fornitori e distributori di moduli fotovoltaici confermano il trend già osservato negli ultimi 5 anni.

In effetti, con la fine degli incentivi al fotovoltaico, sopraggiunta ormai da 6 anni, i produttori e gli importatori italiani dei pannelli fotovoltaici hanno dovuto fare i conti con nuove dinamiche di “costi-benefici” dei piani di investimento. In altre parole: si era potuto continuare a vendere solo accelerando la discesa dei prezzi. Questo fa pensare che fino a qualche anno fa i prezzi del fotovoltaico in tutta la filiera, fossero fin troppo “gonfiati” (almeno in Italia) per via dei lauti incentivi che garantivano importanti ritorni economici soprattutto dai piccoli impianti.

Agli alti livelli di domanda degli anni passati, corrispondevano elevati livelli di concorrenza che hanno innescato il processo di ribassamento dei prezzi, abbassando sensibilmente anche i livelli di marginalità dei fornitori e dei distributori di pannelli fotovoltaici e inverter.

 

Le fasce di costo dei pannelli fotovoltaici al distributore, come si sono evolute

Partiamo dal 2012. Prendendo come esempio alcuni listini dei grossisti, nel 2012 avevamo questi livelli di prezzo dei moduli:

  • intorno a 0,60 euro/watt per i pannelli fotovoltaici a film sottile (tipo: l’americana First Solar, ecc..);
  • intorno a 0,70 euro/watt (anche meno) per i moduli asiatici e cinesi (tipo: CanadianSolar, Yingli Solar, Kinve Solar, LDK);
  • intorno a 0,80 – 0,90 euro/watt per i moduli fotovoltaici cinesi “di fascia maggiore” (tipo gli Yingli Solar) o alcuni di quelli di marchio europeo, per esempio i pannelli tedeschi Conergy, (un po’ più costosi se prodotti in Unione Europea, prezzi minori se prodotti fuori UE);
  • intorno a 1,10 euro/watt per moduli fotovoltaici di fascia di prezzo medio-alta tipo i pannelli tedeschi Solarworld;
  • intorno a 1,38 euro/watt per i moduli di fascia più alta tipo Sanyo e Sunpower.

 

Si tratta ovviamente di prezzi indicativi. Per una giusta valutazione del costo dei pannelli fotovoltaici, infatti, contavano almeno altri tre fattori:

  • a parità di marca si potevano avere prezzi maggiori per moduli “made in EU” e prezzi minori per produzioni “extra EU” (questo per via degli incentivi maggiori rivolti agli impianti con componenti di provenienza europea).
  • per una corretta valutazione del prezzo dei pannelli conta la quantità acquistata (ovvero, la posizione nella catena degli intermediari): i moduli in stock (per esempio un intero container) avranno prezzi unitari inferiori rispetto all’acquisto di un pallets o addirittura di un kit da 12 moduli.
  • L’unità di misura qui presa a riferimento è il container.

 

Che risvolti ha avuto la fine degli incentivi sui prezzi dei pannelli fotovoltaici?

Ad inizio 2013 venivano addirittura proposti per i moduli fv prezzi differenziati in relazione alle diverse forme di incentivo. Per quanto riguardava la fornitura agli installatori finali, indicativamente avevamo, nel quinto conto energia, moduli europei a partire da 0,63 euro/watt, pannelli fv extra-europei a partire da 0,47 euro/watt e moduli con “caratteristiche innovative” (made in EU) a partire da 0,65 euro/watt.
Per chi poteva addirittura installare ancora con il precedente “conto energia” (ad es. le Pubbliche Amministrazioni, fino al 31 marzo 2013), i pannelli fotovoltaici europei costavano intorno ai 0,63 euro/watt.

Per chi installava, invece, senza conto energia ma optando per le detrazioni fiscali al 50% (riconosciute per i soli impianti domestici e alternative agli incentivi) i prezzi dei pannelli made in EU scendevano anche a 0,45 euro/watt.

Cosa ha significato tutto questo per il costo del fotovoltaico in Italia? Che la fine degli incentivi in Italia si è accompagnata alla parallela diminuzione dei prezzi, non solo e non tanto dei pannelli, ma anche degli inverter e soprattutto dei servizi di installazione “chiavi in mano”.

 

L’andamento dei prezzi di fornitura dei moduli fotovoltaici, che risvolti ha sulle installazioni chiavi in mano

Secondo un rapporto di IRENA (l’Agenzia Internazionale per le energie rinnovabili) il costo dei pannelli è sceso di ben l’80% dal 2009 ad oggi. La caduta dei prezzi di vendita del fotovoltaico, tra l’altro, è stata secondo l’Agenzia un “volano” che ha indirettamente ribassato i costi anche delle altre rinnovabili.

 

Il costo degli impianti fotovoltaici residenziali è sceso mediamente del 80% dal 2008 ad oggi ed il prezzo dell’elettricità fornita dalle grandi centrali fotovoltaiche si è più che dimezzato negli ultimi otto anni (dal 2010 ad oggi).

Secondo il rapporto, inoltre, il mercato fotovoltaico di Cina, Nord America e Sud America sono già in grado di realizzare progetti fotovoltaici che vendono energia elettrica pulita ad un prezzo inferiore ai 5 centesimi di dollaro per chilowattora (senza incentivi nè sussidi). Si tratta di un prezzo già inferiore a quello ottenibile producendo energia con i combustibili fossili.

Questa “soglia psicologica” di costo porta il fotovoltaico ad essere pienamente competitivo anche senza la “spinta” dell’autoconsumo.  I prezzi “chiavi in mano” dei grandi progetti fotovoltaici potrebbero scendere ulteriormente, secondo il rapporto Irena, se dovesse calare ulteriormente il costo dei finanziamenti.

 

Il costo di produzione del fotovoltaico è già competitivo

I prezzi dei pannelli fotovoltaici, in continuo calo, permettono già oggi, in diverse parti del mondo, di produrre energia pulita ad un costo competitivo rispetto a quello delle fonti convenzionali. In queste situazioni il fotovoltaico è già competitivo e si è in una situazione di Market Parity. Nonostante ciò, soprattutto in Italia, è ancora necessario sfruttare l’autoconsumo per rendere la tecnologia pienamente conveniente e competitiva, perchè l’accumulo elettrico in batterie è ancora relativamente costoso.

Con l’autoconsumo fotovoltaico, infatti, si evita di acquistare energia dalla rete auto-producendo parte del proprio fabbisogno. In questo modo imprese e famiglie riducono gli elevati  costi fissi di rete facendo del fotovoltaico un investimento conveniente e con un buon ritorno economico.

A “spingere” la quota di autoconsumo, oggi, stanno subentrando i sistemi di accumulo che, grazie alle loro batterie al litio e ad un sistema di gestione dell’energia, permettono di sfruttare meglio gli impianti realizzati in ambito domestico-residenziale.

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13 Commenti

  1. giovanni Galvani, il 9 febbraio 2015 ore 15:54

    il primo sito dove riesco a trovare informazioni veramente utili

    • luciano, il 19 luglio 2018 ore 20:38

      ben detto!

  2. Adelaide Tucci, il 4 settembre 2018 ore 09:07

    grazie sono utili e chiare informazioni.

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