Sei un professionista? Scopri il servizio di fornitura preventivi!

I Prezzi dei Pannelli Fotovoltaici, a che punto siamo?

Ultimo aggiornamento: 1-6-2017
Voto:4/5 (7711 voti)

Avere un’idea dei prezzi dei pannelli fotovoltaici sul mercato è tra i fattori più importanti per fare le giuste valutazioni in fase di investimento. Quali sono le marche più costose? Quali le migliori dal punto di vista della qualità? I costi dei moduli sono sempre legati al livello di qualità ed alla durata?

Sul mercato si trovano ormai le più svariate soluzioni applicative e le più svariate qualità di pannelli fotovoltaici: da quelli di provenienza cino-asiatica, più economici, fino a quelli di produzione europea e statunitense, decisamente più costosi, anche se spesso “si limitano” ad essere un assemblaggio di celle fv di provenienza extraeuropea.

L’effetto della concorrenza internazionale, d’altro canto, che negli ultimi anni ha causato una repentina corsa al ribasso dei prezzi dei pannelli fotovoltaici, è oggi smorzata dalle misure antidumping cinesi, messe in atto da Usa ed Europa. Già in altri articoli avevamo visto cosa è il dumping, e perchè ha spinto diversi paesi ad adottarne le relative contro-misure.

Al di là degli effetti immediati della forte concorrenza internazionale, l’ampia e costante diffusione del fotovoltaico in Europa e nel mondo sta contribuendo ad una veloce ed irreversibile diminuzione dei prezzi dei componenti fotovoltaici sul lungo periodo, in particolare pannelli fotovoltaici ed inverter. Questo trend prosegue ormai da alcuni anni, ma soprattutto nell’ultimo biennio abbiamo visto prezzi di gran lunga ribassati, tanto da far andare in crisi parecchie aziende che hanno venduto i loro prodotti a prezzi che non riuscivano a coprire i costi di produzione.

Questa situazione, se da un lato porta vantaggi economici agli utenti, rendendo molto più accessibile la tecnologia, dall’altro ha portato a situazioni difficili per parecchie aziende europee che si sono trovate ad operare in perdita di bilancio.

 

I prezzi dei pannelli fotovoltaici all’ingrosso: trend in continuo calo

Partiamo dal 2010. Gli alti livelli della domanda sostenuta dagli incentivi, che per i primi mesi del 2010 aveva praticamente superato l’offerta dei componenti fotovoltaici, aveva causato per quel periodo una certa scarsità sul mercato dei pannelli fotovoltaici (e soprattutto di inverter ) , anche di moduli costosi come Sanyo e Sunpower. Nonostante gli alti livelli di domanda rispetto all’offerta, i valori medi dei prezzi dei pannelli fotovoltaici si erano mantenuti comunque leggermente inferiori rispetto ai mesi precedenti, rispettando il trend decrescente di lungo periodo.

I pannelli di marchio Sanyo e Sunpower sono ancora oggi fra i pannelli fotovoltaici più costosi sul mercato: nel 2010 arrivavano ai 3 euro/watt, ma sono arrivati oggi a prezzi decisamente inferiori all’euro. Nel 2015 si trovano quotazioni tra i 50 ed i 60 centesimi al Watt (in relazione, ovviamente, ai quantitativi acquistati).
I moduli SolarWorld, appartenenti a classi di prezzo differenti, arrivano a prezzi di poco inferiori rispetto ai due marchi sopracitati: si parla ad oggi di pannelli fotovoltaici da circa 0,40 – 0,50 euro/Watt.

Moduli fotovoltaici marchi e prezzi

I prezzi dei pannelli fotovoltaici, in continuo calo, permettono oggi di produrre energia ad un costo simile a quello delle fonti convenzionali. Ma è ancora necessario l’autoconsumo per rendere la tecnologia pienamente conveniente e competitiva.

 

In generale senza addentrarci in analisi di prezzi troppo specifiche, fuori luogo in questo contesto, i fornitori e distributori di moduli fotovoltaici confermano il trend già osservato negli ultimi 5 anni.

In effetti, con la fine degli incentivi al fotovoltaico, sopraggiunta ormai da 5 anni, i produttori e gli importatori italiani dei pannelli fotovoltaici hanno dovuto fare i conti con nuove dinamiche di “costi-benefici” dei loro progetti. In altre parole: si è potuto continuare a vendere solo accelerando la discesa dei prezzi, pena la fine dell’intero comparto del fotovoltaico italiano. Questo fa pensare che fino a qualche anno fa i prezzi del fotovoltaico in tutta la filiera, fossero fin troppo “gonfiati” (almeno in Italia) per via dei lauti incentivi che garantivano importanti ritorni economici, soprattutto dai piccoli impianti.

Agli alti livelli di domanda degli anni passati, corrispondevano elevati livelli di concorrenza che hanno innescato il processo di ribassamento dei prezzi, abbassando sensibilmente anche i livelli di marginalità dei fornitori e dei distributori di pannelli fotovoltaici e inverter.

 

Le fasce di prezzo dei pannelli fotovoltaici al distributore, ecco come si sono evolute

Partiamo dal 2012. Prendendo come esempio alcuni listini dei grossisti, nel 2012 avevamo questi livelli di prezzo dei moduli:

  • intorno a 0,60 euro/watt per i pannelli fotovoltaici a film sottile (tipo: l’americana First Solar, ecc..);
  • intorno a 0,70 euro/watt (anche meno) per i moduli asiatici e cinesi (tipo: CanadianSolar, Yingli Solar, Kinve Solar, LDK);
  • intorno a 0,80 – 0,90 euro/watt per i moduli fotovoltaici cinesi “di fascia maggiore” (tipo gli Yingli Solar) o alcuni di quelli di marchio europeo, per esempio i pannelli tedeschi Conergy, (un po’ più costosi se prodotti in Unione Europea, prezzi minori se prodotti fuori UE);
  • intorno a 1,10 euro/watt per moduli fotovoltaici di fascia di prezzo medio-alta tipo i pannelli tedeschi Solarworld;
  • intorno a 1,38 euro/watt per i moduli di fascia più alta tipo Sanyo e Sunpower.

 

Si tratta ovviamente di prezzi indicativi. Per una giusta valutazione del costo dei pannelli fotovoltaici, infatti, contavano almeno altri tre fattori:

  • a parità di marca si potevano avere prezzi maggiori per moduli “made in EU” e prezzi minori per produzioni “extra EU” (questo per via degli incentivi maggiori rivolti agli impianti con componenti di provenienza europea).
  • per una corretta valutazione del prezzo dei pannelli conta la quantità acquistata (ovvero, la posizione nella catena degli intermediari): i moduli in stock (per esempio un intero container) avranno prezzi unitari inferiori rispetto all’acquisto di un pallets o addirittura di un kit da 12 moduli.
  • L’unità di misura qui presa a riferimento è il container.

 

Che risvolti ha avuto la fine degli incentivi sui prezzi dei pannelli fotovoltaici?

Ad inizio 2013 venivano addirittura proposti per i moduli fv prezzi differenziati in relazione alle diverse forme di incentivo. Per quanto riguardava la fornitura agli installatori finali, indicativamente avevamo, nel quinto conto energia, moduli europei a partire da 0,63 euro/watt, pannelli fv extra-europei a partire da 0,47 euro/watt e moduli con “caratteristiche innovative” (made in EU) a partire da 0,65 euro/watt.
Per chi poteva addirittura installare ancora con il precedente “conto energia” (ad es. le Pubbliche Amministrazioni, fino al 31 marzo 2013), i pannelli fotovoltaici europei costavano intorno ai 0,63 euro/watt.

Per chi installava, invece, senza conto energia ma optando per le detrazioni fiscali al 50% (riconosciute per i soli impianti domestici e alternative agli incentivi) i prezzi dei pannelli made in EU scendevano anche a 0,45 euro/watt.

Cosa ha significato tutto questo per il costo del fotovoltaico in Italia? Che la fine degli incentivi in Italia si è accompagnata alla parallela diminuzione dei prezzi, non solo e non tanto dei pannelli, ma anche degli inverter e soprattutto dei servizi di installazione “chiavi in mano”.

 

I prezzi dei pannelli fotovoltaici al 2017

A inizio 2017 il numero delle grandi installazioni in Italia non è paragonabile a quello di solo qualche anno addietro. Gli incentivi del conto energia infatti non sostengono più gli investimenti ed i “ritorni economici” sono oggi garantiti esclusivamente dalla capacità degli impianti fotovoltaici di procurare un risparmio in bolletta attraverso l’autoconsumo, attraverso i sistemi di accumulo con batterie al Litio e attraverso il meccanismo di rimborso dello Scambio sul Posto.

Per questo motivo oggi si installa per lo più sul segmento residenziale e industriale che sfrutta molto l’autoconsumo. Sul segmento domestico, a seguito della proroga confermata a fine anno dall’ultima legge di bilancio, si può ancora beneficiare delle detrazioni fiscali 50% per tutto il 2017. Attraverso questo sgravio fiscale, per gli impianti residenziali fino ai 20 kWp di potenza è possibile, di fatto, dimezzare i costi attraverso lo strumento delle detrazioni fiscali: pagando oggi un impianto “a prezzo pieno” è possibile detrarre dalle tasse (nei successivi 10 anni) la metà del suo valore. Il meccanismo, a conti fatti, apporta benefici economici alle famiglie equiparabili a quelli degli incentivi del conto energia di qualche anno fa. Le detrazioni valgono non solo per l’impianto fotovoltaico, ma anche per un eventuale sistema di accumulo “asservito” all’impianto.

In questo articolo un approfondimento sulle detrazioni fiscali 50% per il fotovoltaico e ristrutturazioni.

Per le aziende, invece, è stato da poco chiarito una volta per tutte che un impianto fotovoltaico aziendale beneficia del meccanismo di ammortamento del 140% del valore dell’impianto: il cd. superammortamento permette di ottenere un interessante ritorno economico sul bilancio dell’azienda, anche in assenza di detrazione fiscale 50%.

 

A che punto siamo, dunque, sul prezzo di fornitura dei pannelli?

Trend 2017: prezzi dei pannelli fotovoltaici per paese di provenienza

Trend 2017: prezzi dei pannelli fotovoltaici per paese di provenienza

I prezzi dei pannelli fotovoltaici hanno continuato a calare, anche negli ultimi anni, seppur con un certo rallentamento nell’ultimo periodo. Indice del fatto che il mercato del solare si avvia verso la sua maturità. Questa “corsa al ribasso”, iniziata parallelamente alla fine degli incentivi, sta oggi rallentando. Siamo ormai arrivati a livelli di prezzo tali da garantire la convenienza economica del fotovoltaico rispetto al costo di produzione dell’energia prodotta con le fonti “convenzionali”: il costo del kwh fotovoltaico è già inferiore al costo del kwh prodotto da centrale.

Secondo la nota rivista di settore pv-magazine i prezzi dei pannelli fotovoltaici, rilevati attraverso la piattaforma di brokeraggio “pvXchange”, il prezzo medio dei pannelli policristallini e quello dei moduli di produzione cinese sono entrambi scesi fino a 49 centesimi di euro per Watt.

Sul mercato italiano, secondo nostre rilevazioni sui listini in distribuzione in Italia, i pannelli asiatici (che bypassano le misure antidumping) e quelli non cinesi costano anche intorno ai 43 centesimi per Watt. Alcuni pannelli asiatici, che arrivano senza l’aggravio dei dazi, possono arrivare a costare anche pochi centesimi/watt per container.

In generale, la media per i moduli di produzione europea e/o cinese (sottoposti a dazi) è intorno ai 50 centesimi per watt.

In circa due anni:

  • i moduli tedeschi sono passati 0,59 a 0,50 euro/watt,
  • i pannelli giapponesi e coreani sono passati da 0,65 a 0,59 euro/watt,
  • i moduli cinesi sono calati da 0,55 a 0,49 euro/watt,
  • i pannelli asiatici, infine, sono calati da 0,48 a 0,42 euro/watt euro/watt

 

E nel mondo, a che punto siamo?

Oltre al grafico qui sopra, ecco una breve tabella molto sintetica, ma anche molto esplicativa sull’attuale livello dei prezzi medi dei moduli fotovoltaici.

 

Classe di potenza
del modulo fv
Prezzo
€/Wp
Trend del
Prezzo
Tipo di pannello fotovoltaico incluso in questa categria di prezzo
Prezzi medi pannelli fotovoltaici 2017
Alta Efficienza 0,60 -3,2% Moduli cristallini da 275 Wp ed oltre, alta efficienza e alta qualità
All Black 0,54 -1,8% Pannelli totalmente neri (back sheets + cornice) con potenza tra 190 e 270 Wp
Mainstream 0,46 -2,1% Moduli composti tipicamente da 60 celle, cornice standard in alluminio, basamento bianco e potenza compresa tra 245 e 270 Wp.
E’ il modello di pannello più diffuso sul mercato.
Low Cost 0,34 +3,0% Moduli economici di “basso profilo”, marchi secondari,

 

 

L’andamento dei prezzi di fornitura dei moduli fotovoltaici, che risvolti ha sulle installazioni chiavi in mano

Secondo un rapporto di IRENA (l’Agenzia Internazionale per le energie rinnovabili) il costo dei pannelli è sceso di ben il 70% dal 2009 ad oggi. La caduta dei prezzi di vendita del fotovoltaico, tra l’altro, è stata secondo l’Agenzia un “volano” che ha indirettamente ribassato i costi anche delle altre rinnovabili.

 

Il costo degli impianti fotovoltaici residenziali è sceso mediamente del 70% dal 2008 ad oggi ed il prezzo dell’elettricità fornita dalle grandi centrali fotovoltaiche si è più che dimezzato negli ultimi sette anni (dal 2010 ad oggi).

Secondo il rapporto, infine, il mercato fotovoltaico di Cina, Nord America e Sud America sono già in grado di realizzare progetti fotovoltaici che vendono energia elettrica pulita ad un prezzo inferiore ai 7 centesimi di dollaro per chilowattora (senza incentivi nè nessun’altra forma di sussidio). Si tratta di un prezzo già inferiore a quello ottenibile producendo energia con i combustibili fossili.

Questa “soglia psicologica” di costo porta il fotovoltaico ad essere pienamente competitivo anche senza la “spinta” dell’autoconsumo.  I prezzi “chiavi in mano” dei grandi progetti fotovoltaici potrebbero scendere ulteriormente, secondo il rapporto Irena, se dovesse calare ulteriormente il costo dei finanziamenti.

 

prezzi dei pannelli fotovoltaici in rapporto a capacita installata

Grafico: prezzi dei pannelli fotovoltaici in rapporto alla capacità installata.
Fonte: Irena (Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili)

 

In conclusione..

I prezzi dei pannelli fotovoltaici, in continuo calo, permettono già oggi, in alcune parti del mondo, di produrre energia ad un costo competitivo rispetto a quello delle fonti convenzionali. In queste situazioni il fotovoltaico è già competitivo e si è in una situazione di Market Parity. Nonostante ciò, soprattutto in Italia, è ancora necessario sfruttare l’autoconsumo per rendere la tecnologia pienamente conveniente e competitiva.

Con l’autoconsumo fotovoltaico, infatti, si evita di acquistare energia dalla rete auto-producendo parte del proprio fabbisogno. In questo modo imprese e famiglie riducono gli elevati  costi fissi di rete facendo del fotovoltaico un investimento conveniente e con un buon ritorno economico.

A “spingere” la quota di autoconsumo, oggi, stanno subentrando i sistemi di accumulo che, grazie alle loro batterie al litio e ad un sistema di gestione dell’energia, permettono di sfruttare meglio gli impianti realizzati in ambito domestico-residenziale.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Clicca per richiedere una consulenza o un preventivo


11 Commenti

  1. giovanni Galvani, il 9 febbraio 2015 ore 15:54

    il primo sito dove riesco a trovare informazioni veramente utili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.