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Impianto fotovoltaico senza sussidi a Rimini Fiera

4 novembre 2013

Fotovoltaico senza sussidi statali. Il progetto è sostenibile, e già realizzato, alla Fiera di Rimini, dove sono stati installati 135 kwp di pannelli solari a copertura della struttura fieristica.

Una delle domande più frequenti che oggi vengono rivolte a chi si occupa di fotovoltaico è: “installare un impianto fotovoltaico senza i sussidi statali conviene ancora?” La risposta, come sempre, non è univoca: dipende.
Dipende da molti fattori: dal tipo di impianto, dal carattere domestico o industriale dell’installazione, ma soprattutto dal tipo di utilizzo che viene fatto dell’impianto (“prevalentemente in autoconsumo” o con “cessione totale in rete dell’energia prodotta”).

Innanzitutto, facciamo subito un distinguo: il fotovoltaico domestico-residenziale, il classico impianto sotto i 20 kw installato al servizio di casa, gode delle detrazioni fiscali al 50% (e ne godrà per tutto il 2014). Questa agevolazione fa del fotovoltaico domestico un investimento conveniente, con benefici economici equiparabili a quelli che c’erano con i sussidi del conto energia. Con le detrazioni fiscali del 50%, a conti fatti, la realizzazione “chiavi in mano” costa la metà. In effetti la metà delle spese vengono restituite in 10 anni sotto forma di detrazioni fiscali dall’imponibile Iref. Questo tipo di incentivazione fiscale, però, è riservato alle sole persone fisiche che realizzano un impianto al servizio della propria (o altrui) abitazione. Non è dunque fruibile dalle imprese nè da altri enti di carattere commerciale o industriale.

Leggi qui per ulteriori informazioni sulle detrazioni fiscali.

Impianto fotovoltaico senza incentivi

Fiera di Rimini – vista aerea

Qual è la situazione, invece, per gli impianti fotovoltaici industriali o commerciali? Gli impianti sopra i 20 Kw di potenza, e non realizzati per far fronte ai bisogni energetici domestici, non possono beneficiare nè degli sussidi, nè delle detrazioni fiscali (possono essere solamente portati in ammortamento come beni strumentali all’attività, leggi qui per ulteriori informazioni).

E’ questo il caso, dunque, del progetto realizzato alla Fiera di Rimini dove è stato realizzato un impianto fotovoltaico da 135 Kwp senza sussidi statali nè detrazioni fiscali. In questo progetto, il piano di rientro dall’investimento ed il guadagno derivante è attribuibile alla capacità dell’investimento di auto-sostenersi grazie ai risparmi generati sulla bolletta elettrica in almeno 20 anni. In altre parole: viene sostenuta una spesa oggi che, nel tempo, consente di ottenere sensibili risparmi. Questo risparmio, prolungato nel tempo, dovrà ripagare l’investimento fatto e generare un guadagno ulteriore. In genere, per la convenienza economica dell’intera operazione, si considera un ritorno economico, un IRR (Internal Rate of Return) di almeno il 3-6%.

Il punto di forza di questo tipo di investimento, oggi, non sono più i sussidi statali, ma la capacità di auto-generare corrente elettrica per far fronte al proprio fabbisogno energetico. Il punto di forza è e rimane l’autoconsumo.

La Fiera di Rimini, dunque, è tra i primi a compiere questo significativo passo del “fotovoltaico senza incentivi” sulla strada dell’efficienza energetica. Si tratta, infatti, di uno tra i primi impianti fotovoltaici realizzati in grid parity. La grid parity è una situazione di mercato in cui il costo del kwh prodotto dal fotovoltaico (non incentivato) è inferiore a quello del kwh acquistato sulla rete elettrica. In una situazione di grid parity il solare senza incentivazioni consente nel complesso di risparmiare sui costi energetici rispetto all’acquisto di elettricità in bolletta.

Leggi qui ulteriori informazioni sulla grid parity.

Ecco il commento di Nazario Pedini, il direttore tecnico di Rimini Fiera:

“Questo significa avere messo a punto una soluzione tecnico-economica che rappresenta un´importante innovazione in linea con le “strategie green” di Rimini Fiera, sia in termini di rispetto dell´ambiente, sia di ottimizzazione dei costi. Infatti, venuti meno i sussidi statali agli impianti da fonti alternative, un kilowattora prodotto da questo nuovo impianto ha il medesimo costo di un kilowattora acquistato dalla rete”

Anche se sono finiti gli incentivi, dunque, è ancora possibile produrre con convenienza energia elettrica da fotovoltaico con progetti e soluzioni economicamente competitive con i prezzi di mercato dell’energia. Questo è l’insegnamento ed il messaggio che l’energy manager di Rimini Fiera ha voluto trasmettere con la realizzazione di questo pionieristico progetto.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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2 Commenti

  1. Andrea, il 4 novembre 2013 ore 15:55

    è grazie ad investimenti di questo tipo da parte di grossi enti che si trarranno vantaggi sul lungo periodo! E come sottolinea il direttore tecnico di Rimini Fiera i costi restano gli stessi nonostante l’assenza di incentivi statali, ma soprattutto sul lungo periodo a trarne giovamento non sarà solo la bolletta della fiera, ma anche l’ambiente!

  2. andrea, il 14 novembre 2013 ore 23:23

    salve,
    penso che la capacità complessiva dell’impianto come riportata sia inesatta.
    I mantovani dovrebbero aver installato più di 4 MWp sulle lamiere delle cupole. Ho preso un abbaglio?

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