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Calcolo del rendimento di un impianto fotovoltaico

14 gennaio 2014
Voto:4/5 (7 voti)

Il calcolo del rendimento di un impianto fotovoltaico non è cosa immediata, ma, conoscendo alcuni semplici principi, può essere fatto da qualsiasi persona che voglia investire per risparmiare in bolletta.

Il fotovoltaico, che comporta un esborso iniziale, è un vero e proprio investimento che, come tale, richiede un tempo di ritorno economico ed un periodo di “rendimento economico”. In altre parole: primi anni servono a ripagare l’investimento, gli anni successivi servono a generare un risparmio effettivo, riscontrabile in bolletta.

Nel caso dei più comuni impianti domestici o aziendali, il calcolo del rendimento di un impianto fotovoltaico non è tanto legato alla vendita dell’energia prodotta, ma al risparmio generabile attraverso l’autoconsumo della ‘propria’ energia auto-prodotta. Ovviamente ognuno potrà fare le sue stime e le sue ipotesi per capire se il fotovoltaico fa al caso suo, ma nulla potrà sostituire il riscontro preciso di un installatore che, dopo un accurato sopralluogo, potrà stimare con maggior precisione possibile costi, ricavi, produttività nel tempo e tempi di ritorno economico.

Dunque, come fare il calcolo del rendimento di un impianto fotovoltaico?

Come in ogni altra situazione, per fare il calcolo del rendimento di un impianto fotovoltaico bisogna confrontare costi e ricavi: “ricavi meno costi uguale rendimento”.

 

I costi nel calcolo del rendimento di un impianto fotovoltaico

Il costo del fotovoltaico è ormai accessibile ai più: si trovano facilmente annunci che propongono installazioni chiavi in mano da 3 kw (taglia standard per una famiglia) a meno di 7 mila euro “all inclusive”.

calcolo del rendimento di un impianto fotovoltaico

Sui costi c’è una nota importante da tenere in considerazione: le detrazioni fiscali per il fotovoltaico.
Con gli sgravi fiscali, confermati con proroga per tutto il 2014, l’impianto fotovoltaico, oltre a beneficiare dell’iva al 10% anzichè al 22%, potrà beneficiare di uno sgravio sull’Irpef pari al 50% dei costi di realizzazione.

Un impianto fotovoltaico messo al servizio di casa costa di fatto la metà: se si spendono 7mila euro per la realizzazione del progetto, 3.500 euro vengono “restituiti” al titolare dell’impianto sotto forma di detrazione sull’Imposta Irpef. La restituzione avviene in 10 anni con 10 quote di pari importo. Nel caso in cui la spesa sia di 7 mila euro, verranno “scontati” dall’irpef 3.500 euro in 10 anni, cioè: 350 euro l’anno. Grazie a questo sgravio fiscale l’impianto fotovoltaico costa la metà.

 

I ricavi nel calcolo del rendimento di un impianto fotovoltaico

I ricavi derivanti dall’impianto fotovoltaico dipendono da almeno due cose:

  • quanto produce e quanto produrrà l’impianto nel tempo
  • quanto si riesce ad autoconsumare l’energia prodotta.

Il primo punto è facilmente comprensibile.
Il secondo è invece ciò che molti non sanno: la convenienza del fotovoltaico dipende soprattutto da quanto si riesce ad autoconsumare la “propria” energia riducendo i prelievi dalla rete.

Sul primo punto, per stimare quanto un impianto produrrà nel tempo, ci sono tabelle e stime condivise che indicano la produzione attesa in funzione del luogo di installazione, dell’orientamento e inclinazione dei pannello sul tetto, in funzione degli ombreggiamenti, ecc…

In linea di massima le stime di produzione del fotovoltaico in italia sono queste:

  • nord: circa 1.100 kwh per kw installato l’anno;
  • centro: 1.300 kwh per kw installato l’anno;
  • sud: 1.500 kwh per kw installato l’anno.

 

Il secondo punto, quello relativo all’autoconsumo, è sconosciuto ai più, ma non per questo è meno importante.
Anzi: si tratta dell’aspetto più importante per il calcolo del rendimento di un impianto fotovoltaico. Vediamo perchè.

Se in un anno consumo 3.000 kwh di energia elettrica, la mia spesa in bolletta è di circa 660 euro. Questo perchè l’elettricità acquistata in bolletta costa mediamente almeno 0,22 €/kwh. Il costo in bolletta è un costo omnicomprensivo. Ciò vuol dire che include: l’energia effettiva, i servizi di trasporto, distribuzione, dispacciamento, oneri di sistema, imposte, addizionali, accise, iva, ecc…

Quanto costa, invece, la sola energia? La sola energia elettrica costa sul mercato mediamente 0,09-0,10 €/kwh. Questo vuol dire che più della metà dei costi sostenuti in bolletta sono costi “aggiuntivi” rispetto al costo effettivo dell’elettricità.

Con un impianto fotovoltaico si ha disponibilità di corrente elettrica senza dover pagare tutti i costi “aggiuntivi” che vengono normalmente conteggiati in bolletta.

Ecco qual è la vera convenienza del fotovoltaico: nel momento in cui si riesce ad utilizzare la propria energia si riducono i prelievi di rete riducendo le spese in bolletta: a fronte di 3.000 kwh di consumo elettrico la spesa sarà minore se si utilizza il più possibile l’impianto fotovoltaico.

 

 Calcolo del rendimento di un impianto fotovoltaico: Ricavi meno Costi

Confrontando costi e ricavi nel tempo riusciamo a fare un calcolo del rendimento di un impianto fotovoltaico. Riusciamo a capire facilmente se e quanto il fotovoltaico è un investimento che fa al caso nostro.

Se un impianto fotovoltaico da 3 kw di potenza costa 7.000 euro compreso di iva al 10%, con le detrazioni fiscali Irpef del 50%, l’impianto viene pagato, a conti fatti, la metà. Cioè: 3.500 euro che, con i costi di manutenzione e mantenimento, sui 25 anni, costerà all’incirca 4.500 euro.

A fronte di una spesa di 4.500 euro, quanto può far risparmiare un impianto fotovoltaico in 25 anni?

In 25 anni, con 4.500 euro, l’impianto fotovoltaico produce più di 25.000 kwh.

Quanto costerebbero questi 25.000 kwh in bolletta?
Con i prezzi di oggi costerebbero più di 6 mila euro.
Il costo dell’energia in bolletta, però, aumentando almeno dell’1-2% anno, renderebbe molto più conveniente l’autoproduzione di energia col fotovoltaico: considerando un aumento minimo del prezzo dell’elettricità in bolletta sui 25 anni, 24mila kwh costerebbero tra gli 8 e 9 mila euro, quasi il doppio di quanto spenderei utilizzando il solo impianto fotovoltaico.

Clicca qui per approfondire i vantaggi e la convenienza dell’autoconsumo fotovoltaico.

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3 Commenti

  1. Alberto Trevisan, il 26 gennaio 2014 ore 20:36

    mi sembra ci sia un errore nel calcolo se l’impianto è da 3kW di potenza e voi dite che 1kW di installato produce 1100kWh vuol dire 3X1100X25=82500kWh in 25 anni teniamo pure conto del calo di rendimento dei pannelli in 25 anni diciamo 75000kWh il costo se li acquistassimo dalla rete sarebbe di 16500€ quindi i calcoli cambiano tutti in positivo per il fotovoltaico

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