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Grid parity del fotovoltaico: quanto è vicina ?

29 giugno 2012
Voto:4/5 (5 voti)

Il raggiungimento della grid parity del fotovoltaico in Italia è argomento di grande interesse e più che mai di grande attualità. In altri articoli abbiamo visto quanto negli ultimi anni si è assistito ad una drastica e graduale diminuzione dei prezzi dei moduli fotovoltaici e delle installazioni “chiavi in mano” degli impianti fotovoltaici, soprattutto nel corso dell’ultimo anno. In soli 3 anni il prezzo medio dell’ installazione di un impianto fotovoltaico di 3 Kw si è più che dimezzato passando dagli originari 20 mila euro agli attuali 9 mila euro.

 

Grid Parity: prossimo traguardo

Si capisce bene, con questo trend, come la grid parity sia oggi un sempre più prossimo traguardo, anche in considerazione del fatto che, in concomitanza dalla diminuzione del costo del fotovoltaico, assistiamo ad un aumento del prezzo dell’energia tradizionale, oltre che dei prezzi delle materie prime di importazione. Ricordiamo che il picco del petrolio porterà la fine della commercializzazione del petrolio ai prezzi che abbiamo conosciuto fino ad oggi.

grid parity o punto-pareggio nel fotovoltaico

Grid Parity nel fotovoltaico

Inoltre, tornando al fotovoltaico, è sempre più vicina la fine definitiva degli incentivi. Incentivi che hanno avuto il compito di avviare un settore ed agevolare i primi grandi investimenti per avviare un mercato italiano che è oggi fra i primi al mondo.

Quanto è lontana, o vicina, la grid parity per il fotovoltaico oggi in Italia? E soprattutto: in quali ambiti sarà raggiunta prima?

La grid parity, come più volte affermato in altri articoli, fa riferimento alla “parità” (punto di pareggio) fra il costo di produzione dell’energia elettrica da fotovoltaico ed il costo di acquisto dell’energia stessa dalla rete. Nel momento un cui sarà raggiunta la grid parity, sarà conveniente realizzare un impianto fotovoltaico anche senza incentivi.

 

Da cosa dipende il raggiungimento della Grid Parity

Nonostante il concetto sia semplice ed intuitivo, altrettanto semplice non è individuare il momento esatto in cui questa “parità di costo” si realizzerà. Ogni impianto ha infatti delle caratteristiche peculiari che determinano il costo dell’energia prodotta.

Il primo fattore è la localizzazione geografica dell’installazione: il luogo influenza l’irraggiamento medio e potra rendere quindi l’impianto più o meno produttivo e quindi più o meno remunerativo.

In secondo luogo è la taglia dell’impianto fotovoltaico: il dimensionamento, le economie di scala, dell’installazione determina il prezzo finale “chiavi in mano”, ovvero il costo per Kwh prodotto. In generale: più è grande l’impianto minore sarà il costo del Kwh prodotto.

In terzo luogo è la tipologia di utilizzo dell’impianto: se questo autoconsuma gran parte dell’energia prodotta avrà maggiori vantaggi, se invece è una centrale che vende tutta l’energia prodotta avrà altri tipi di vantaggi. Ricordiamo che l’autoconsumo istantaneo è sempre il fattore di maggior risparmio di un impianto fotovoltaico. Grandi aziende energivore che possano autoprodurre ed autoconsumare istantaneamente l’energia elettrica prodotta dal proprio impianto fotovoltaico trarrebbero enormi vantaggi economici dal non-acquisto della stessa dalla rete elettrica.In piccolo, e in proporzione molto di più, vale per i piccoli impianti domestici.

In quarto luogo è il prezzo chiavi in mano dell’impianto. Qui la correlazione è chiaramente intuibile: diminuendo il prezzo di installazione chiavi in mano il fotovoltaico diventa sempre maggiormente competitivo con l’acquisto dell’energia dalla rete elettrica nazionale.

In quinto luogo è il prezzo di acquisto dell’energia dalla rete elettrica nazionale: nei prossimi 20 anni, anche solo per effetto dell’inflazione, quanto aumenterà il costo delle bollette elettriche? Col fotovoltaico, di fatto, si paga oggi un impianto che produrrà energia per i prossimi 20-25 anni. E’ come “fermare” il prezzo dell’energia alla data odierna bypassando le fluttuazioni di prezzo che avrà l’energia nel prossimo quarto di secolo.

In base a questi ed altri fattori, quindi, esiste un “punto di pareggio” dei costi per ogni impianto fotovoltaico installato. Alcuni di questi fattori sono abbastanza prevedibili, come ad esempio la produttività dell’impianto, altri invece sono meno prevedibili e più “volatili”, come ad esmpio le variazioni di prezzo delle installazioni e dell’energia “tradizionale” nei prossimi anni. Questa imprevedibilità rende difficile stimare con precisione il momento della grid parity, però per alcune situazioni installative, quelle ad oggi più remunerative, secondo molti la grid parity è già raggiunta.

Fonti: Renewable Energy World , Politecnico di Milano

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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