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Composizione bolletta, col fotovoltaico cambiano i costi?

Ultimo aggiornamento: 18-11-2013
Voto:4/5 (7697 voti)

Voglio installare il fotovoltaico. La composizione della bolletta elettrica cambia o rimane la stessa?
Con l’impianto fotovoltaico cambiano i costi in bolletta o continuo a pagare come prima?

Queste sono le domande che pervengono da molte persone incuriosite, più che interessate, dalla possibilità del fotovoltaico sul tetto di casa. La risposta è, come sempre, “dipende”. Dipende da cosa intendo come “risparmio”, dipende da come riesco ad utilizzare l’energia auto-prodotta.

Spieghiamo meglio.

A parità di energia prelevata, la composizione della bolletta elettrica non cambia, non c’è nessuno sconto, nessuna deduzione, nessuna eliminazione di voci di costo o altro. E allora qual è il vantaggio del fotovoltaico? Dove sta il risparmio? E quali sono i reali vantaggi in bolletta?

Il risparmio economico di chi mette il fotovoltaico sta in due possibilità:

  • nel ridurre i prelievi dalla rete, e quindi la spesa per le bollette elettriche,
  • e nel ricevere un contributo, o meglio, un rimborso, ottenibile dal titolare per tutta l’energia immessa in rete. La remunerazione dell’energia può avvenire attraverso il meccanismo dello scambio sul posto o attraverso il ritiro dedicato (cioè “vendita” dell’energia a “prezzi minimi garantiti”).
    Nel link sotto hai la guida completa allo scambio sul posto, che è la soluzione più adatta agli impianti domestici utilizzati in autoconsumo.

bolletta fotovoltaico costi

Il fotovoltaico, dunque, permette un risparmio in bolletta, ma non si tratta di uno “sconto” sulla bollette. A parità di energia prelevata i costi non cambiano. La composizione della bolletta non cambia. Si tratta piuttosto di poter ridurre la quantità di energia prelevata e di poter ricevere un contributo per tutta l’energia auto-prodotta e immessa in rete.

Se installo il classico impianto fotovoltaico da 3 kw sul tetto di casa, posso ridurre i prelievi di rete a parità di consumi annuali. I miei consumi possono rimanere a 3.000 kwh/anno, ma i prelievi possono scendere a 2.000 kwh, con una conseguente riduzione di un terzo della bolletta elettrica.

Più riesco ad autoconsumare nel momento stesso della produzione dell’impianto, più le bollette si abbasseranno.
Secondo questo criterio le bollette arriveranno più o meno uguali rispetto a prima in base a quanto riuscirò ad autoconsumare sul momento l’energia (auto-)prodotta.

Semplificando al massimo: se continuo a consumare gran parte dell’elettricità alla sera, le bollette non avranno significative riduzioni (anche se poi riceverò più contributi dallo scambio sul posto). Se invece tendo a spostare, ove possibile, tutti i consumi elettrici nelle ore diurne, allora vedrò in bolletta significativi cambiamenti.

Questo è solo il primo aspetto.

L’altro aspetto che fa del fotovoltaico un investimento conveniente è la possibilità, oltre che di ridurre i prelievi da rete e le bollette, di ricevere dei rimborsi su tutta l’energia immessa in rete: l’energia non immediatamente autoconsumata viene immessa in rete e misurata da un apposito contatore (“bidirezionale”). Tutta l’energia immessa in rete viene “valorizzata economicamente” per erogare al titolare dell’impianto fotovoltaico un contributo di “rimborso” sulle bollette.

Chi eroga il contributo è il Gse (il gestore dei servizi energetici) ed il meccanismo è quello dello “scambio sul posto”.

Lo scambio sul posto emette in favore del titolare dell’impianto fv un “rimborso economico” sulle bollette elettriche pagate durante l’anno.

Per vedere come funziona lo scambio sul posto leggi qui la guida completa.

Dunque, tornando alla domanda iniziale: “Col fotovoltaico cambiano i costi in bolletta?”
Si, cambiano nella misura in cui riesci ad autoconsumare il più possibile l’energia prodotta.
Non solo: anche pagando la bolletta, si potrà ricevere il contributo dello scambio sul posto che è, di fatto, un rimborso parziale della bolletta elettrica.

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11 Commenti

  1. Giorgio Sr, il 19 novembre 2013 ore 23:01

    Ottimo articolo come sempre!

    • Mauro, il 31 dicembre 2013 ore 02:48

      Io sono attivo dal 19 novembre 2013 ho appena fatto la lettura e ho già consumato 880 klw ho immesso solo 10 klw. Ma in bolletta mi vengono detratti I 10 klw????il mio impianto e’ da. 6400klw e ho portato il contatore a 6klw per due famiglie. Dove ho sbagliato dato che ho consumato così tanto in 40 giorni dato che prima consumavo molto meno!!!!!!!

      • Alessandro, il 31 dicembre 2013 ore 17:40

        I kw (kilowatt) sono la potenza (1 kwatt = 1.000 watt)
        I kwh (kilowattora) sono le quantità di energia consumata o prelevata (che si possono esprimere anche in wattora)
        .
        Se hai prelevato dalla rete già 880 kilowattora (kwh) molto probabilmente c’è qualcosa che non va.
        Ricontatta l’elettricista e verifica che l’autoconsumo funziona correttamente e che non ci siano doppi conteggi sull’immesso e prelevato.
        .
        In bolletta non vengono detratti i kwh: tu paghi per tutta l’energia prelevata e poi ricevi un rimborso, cerca sul sito come funziona lo scambio sul posto (usa la casella di ricerca in alto a destra).
        Probabilmente il tuo impianto è da 6.400 watt (no kilowatt).
        .
        La potenza del contatore non c’entra nulla con la potenza dell’impianto fv: puoi avere un impianto da 10 kw e un contatore da 3 kw di potenza (o viceversa).

        • mauro, il 1 gennaio 2014 ore 23:19

          Ciao Alessandro
          ho provato a non attaccare i tre condizionatori tutte quelle ore al giorno (circa 4h)per non utilizzare i caloriferi e ho notato che i prelievi in rete sono diminuiti(circa 15kw)dato che producevo 4,5 kw al giorno leggendo l’inverter. il mio impianto (detto dall’eletricista) irradia 6400kwh all’anno e la potenta e’ di 4410kwp ed e’ composto da 18 pannelli. dici che e’ vero che puo’ alimentare due famiglie?secondo te sbagliavo io a fare andare tutte quelle ore i condizionatori??

        • Alessandro, il 2 gennaio 2014 ore 13:25

          Ciao Mauro, la potenza dell’impianto è di 4410 wp (no: kwp). Le stime su quanto un impianto può alimentare dipendono dalle famiglie dei consumi. Mediamente una famiglia in Italia consuma 2.500/3.000 kwh/anno, ma questa è una media. Ovviamente tutto dipende dai consumi della singola famiglia.
          Ciò che conviene di più è far anadare i consumi quando l’impianto fotovoltaico è in produzione, per massimizzare l’autoconsumo.

        • Alessandro, il 2 gennaio 2014 ore 13:27

          Ciao Mauro, la potenza dell’impianto è di 4410 wp (no: kwp). Mediamente una famiglia in Italia consuma 2.500/3.000 kwh/anno, ma questa è una media. Ovviamente tutto dipende dai consumi della singola famiglia.
          Ciò che conviene di più è far andare gli elettrodomestici quando l’impianto fotovoltaico è in produzione, per massimizzare l’autoconsumo.

  2. Mauro, il 2 gennaio 2014 ore 18:24

    Ciao Ale
    Noi due famiglie consumavano circa 6300 KLw all anno. Pensi che il mio impianto possa sostenere entrambi potenzialmente???

    • Alessandro, il 2 gennaio 2014 ore 20:41

      si, ma non al 100%. Cioè: non ridurrai le bollette del 100%, ma se cercate di consumare quando l’impianto è in funzione avrete buoni risparmi spalmati sull’anno

  3. Mauro, il 3 gennaio 2014 ore 01:29

    Ciao Ale
    Parlando con dei miei colleghi che hanno il mio stesso impianto (stessi pannelli18 ) mi dicono che di media in queste giornate un po’ soleggiate producono 10/12 klw mentre io non superò i 6/7 klw. Potrebbe essere un problema di impianto? Io però per un problema legato alla paesagistica li ho dovuti montare a nord/ovest, può incidere così tanto sulla produzione giornaliera???

    • Alessandro, il 3 gennaio 2014 ore 13:33

      Si l’orientamento o gli ombreggiamenti possono incidere in maniera significativa. Ma devi considerare altri fattori per far un confronto: il tipo di pannelli (mono, poly, film sottile, ecc…), la potenza di picco dell’impianto, il coefficiente di conversione, la temperatura, ecc…

  4. simone, il 19 luglio 2014 ore 10:28

    ciao, ho un impianto da 4500w mA sull’inverter leggo al max 3100w. è corretto?

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