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Fotovoltaico, costi e benefici

6 dicembre 2013
Voto:4/5 (5 voti)

Fotovoltaico: quali costi? E quali benefici? Costi e benefici del fotovoltaico determinano la buona riuscita dell’investimento: se i vantaggi sono nel complesso maggiori degli oneri il fotovoltaico si trasforma in un’operazione conveniente, altrimenti.. è meglio lasciar stare.

Dove stà la difficoltà? La difficoltà sta proprio “e solo” qui: fare un piano più preciso possibile dei costi e stimare in maniera più realistica possibile i benefici che l’operazione potrà procurare nel tempo al titolare dell’impianto.

In altre parole, le domande da chiarire prima di decidersi sono: quanto mi costerà l’intera operazione? E quanto mi farà guadagnare nel tempo? In base alle risposte che si ottengono  il fotovoltaico si trasformerà in un investimento più o meno conveniente.

 

Due premesse sul rapporto costi – benefici

Chiariamo subito un cosa: mettere il fotovoltaico è sempre un investimento, il problema è, semmai, in quanto tempo rientro dalle spese e per quanto tempo potrò beneficiare dei suoi vantaggi economici: un impianto dura 20-25 anni.
Se rientro dai costi dopo 20 anni di funzionamento l’intera operazione non conviene. Se invece rientro dalle spese dopo 5 o 10 anni il “gioco vale la candela” e converrà realizzare il proprio impianto.

A queste, e solo a queste, condizioni il rapporto costi – benefici è ottimale e l’investimento è interessante.

fotovoltaico costi benefici

Quali costi per il fotovoltaico? E quali benefici?

Chiariamo subito un’altra cosa: se prima, con gli incentivi del conto energia, si poteva parlare di guadagni espliciti derivanti dalla produzione di energia fotovoltaica, oggi, senza più incentivi diretti, si parla di risparmio. Un impianto fotovoltaico installato sul tetto di casa produce energia elettrica pulita che potrò utilizzare al servizio diretto della mia abitazione. Questi sono i vantaggi dell’autoconsumo: autoconsumando la ‘propria’ energia riduco i prelievi di rete. Riducendo i prelievi di rete diminuisco, fino ad azzerare per alcuni periodi dell’anno, le bollette elettriche generando un risparmio.

Il risparmio generato dall’autoproduzione / autoconsumo ripaga col tempo l’investimento.

Non solo: tutta l’energia che non viene direttamente autoconsumata, verrà immessa nella rete elettrica e verrà retribuita ai prezzi di mercato. I prezzi di mercato dell’energia sono variabili, ma ruotano mediamente intorno agli 0,09-0,10 €/kwh (bada bene: questi sono i prezzi della “energia”, non della bolletta, perchè in bolletta figurano numerose voci di costo che fanno lievitare il prezzo di acquisto dell’energia ad oltre il doppio del suo prezzo di mercato).

 

Questi i costi dell’ investimento fotovoltaico..

Ecco, in estrema sintesi, i benefici del fotovoltaico  benefici sono sempre relativi ai costi:

  • costo dell’energia in bolletta: 0,21-0,27 €/kwh (costo lordo, compreso di trasporto, servizi, imposte, oneri, addizionali, accide, iva, ecc…)
  • costo dell’energia prodotta dal fotovoltaico: mediamente 0,09-0,10 €/kwh
  • costo dell’energia prodotta dal fotovoltaico con detrazioni fiscali: 0,05 €/kwh

Le detrazioni fiscali al 50%, che saranno in vigore per almeno tutto il 2014, restituiscono sotto forma di sgravio fiscale la metà dei costi di realizzazione dell’impianto: se un’installazione costa 8.000 euro, vengono pagati, a conti fatti, 4.000.

In questo caso “l’ago della bilancia” nel rapporto costi-benefici dimezza, di fatto, il costo dell’energia fotovoltaica.

Attenzione però, questo è il costo di produzione dell’energia fotovoltaica: se riuscissi ad autoconsumare tutta l’energia prodotta dal mio impianto il suo costo effettivo sarebbe di circa 0,05 €/kwh (contro gli 0,21-0,27 pagati in bolletta). Non potendo però autoconsumare il 100% dell’energia auto-prodotta (perchè parte dei consumi avviene la sera e la notte), parte della produzione viene immessa in rete e viene retribuita al suo prezzo di mercato.

 

.. e questi i benefici

I benefici del fotovoltaico sono riassumibili in due semplici concetti. In ordine di importanza:

  • autoconsumo
  • immissione in rete del “surplus”

Per i motivi visti sopra, l’autoconsumo diretto è il maggiore beneficio derivante da un qualsiasi impianto fotovoltaico: autoconsumando la “propria” energia si evita il prelievo di rete. L’energia in bolletta costa infatti mediamente 25 centesimi al chilowattora, mentre l’energia autoprodotta/autoconsumata costa da 5 a 10 centesimi al chilowattora.

L’immissione in rete di tutta l’energia prodotta e non istantaneamente consumata viene ‘pagata’ dalla rete mediamente 9-10 centesimi. Anche questo, seppur minore, è il ‘beneficio’ del fotovoltaico. Attenzione, però: le sole immissioni in rete senza autoconsumo e senza detrazioni non sarebbero sufficienti e rientrare dall’investimento in tempi brevi.

Se si stipula la convenzione di “scambio sul posto” con il Gse (il gestore dei servizi energetici) l’energia scambiata con la rete viene pagata poco più del suo prezzo di mercato, ecco perchè lo scambio sul posto è conveniente rispetto alla sola vendita alla rete.

Leggi qui per approfondire il funzionamento dello scambio sul posto.

Oggi un impianto da 3 kw installato sul tetto di casa e posto al servizio della propria abitazione è in grado di ripagarsi in non più di 7-10 anni. Questi tempi di rientro sono mediamente quelli previsti con una bassa quota di autoconsumo, senza incentivi, ma portando l’impianto fotovoltaico in detrazione (leggi qui come funzionano e quali sono i vantaggi delle detrazioni fiscali).

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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