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Regime fiscale e tassazione sui ricavi di un impianto fotovoltaico

Ultimo aggiornamento: 31-01-2014
Voto:4/5 (7713 voti)

I vantaggi principali derivanti dall’installazione di un impianto fotovoltaico sul proprio tetto non sono tanto i ricavi, ma risparmi generati dall’autoconsumo. Il risparmio derivante dall’autoconsumo ovviamente non è tassabile e non è soggetto ad alcun tipo di regime fiscale perchè è la riduzione dei prelievi di energia dalla rete e quindi la riduzione delle bollette elettriche.

L’energia autoconsumata nel momento della produzione, ovviamente, non assume rilevanza fiscale e non è soggetta a tassazione.
Ciò che invece è soggetto a tassazione è l’introito derivante dalla cessione dell’energia alla rete elettrica.

Nonostante ciò oggi, anche senza incentivi diretti, mettere il fotovoltaico procura ancora alcuni ricavi espliciti che, come tali, sono sottoposti ad un regime fiscale come qualsiasi altro introito economico. In altre parole: chi stipula col Gse (il Gestore dei Servizi Energetici) il contratto di “scambio sul posto” riceve dei bonifici direttamente sul conto corrente per l’energia immessa in rete e per l’energia venduta alla rete. Questi bonifici costituiscono reddito e per questo sono sottoposti a tassazione.
Attenzione, però. Qui bisogna fare un distinguo fondamentale sul regime fiscale dei ricavi del fotovoltaico.

 

1) Regime fiscale nel caso in cui il titolare ha un contratto di scambio sul posto

Il titolare dell’impianto fotovoltaico in scambio sul posto riceve due tipi di bonifici:

  • uno è il “contributo in conto scambio“(a) (che è un rimborso parziale delle bollette elettriche)
  • l’altro è la (eventuale) “liquidazione delle eccedenze“(b). Cioé: se l’utente a fine anno ha immesso in rete più energia di quanta ne ha riprelevata per i propri consumi, il surplus viene pagato dal Gse come se fosse una vendita.

(a) Il regime fiscale sul “contributo in conto scambio” ricevuto dal gse dipende dal tipo di utente:

regime fiscale e tassazione sui ricavi di un impianto fotovoltaico

  • per gli utenti domestici con impianti sotto i 20 kw di potenza il contributo non assume rilevanza fiscale.
  • per impianti commerciali e comunque tutti gli impianti sopra i 20 kw il contributo del gse assume rilevanza fiscale e per questo è sottoposto a tassazione completa, come qualsiasi altro reddito: in questo caso sul contributo si dovranno pagare sia le imposte dirette (Irpef, ires, …) sia l’IVA e dovrà essere emessa fattura.

(b) Il regime fiscale sulla “liquidazione delle eccedenze” eventualmente richieste dal titolare al Gse:

  • per gli utenti domestici con impianti sotto i 20 kw di potenza l’ammontare ricevuto dal Gse assume rilevanza fiscale, ma non è necessaria la partita Iva e non è necessario emettere fattura. In questo caso si dovrà però dichiarare nella dichiarazione dei redditi la somma ricevuta sotto la voce “Altri redditi“. In questo caso la sole eccedenze vengono viste come se fossero una vendita (senza IVA) e per questo vengono dichiarate e tassate al pari del reddito del proprio lavoro.
    La quota ricevuta va dunque a sommarsi al reddito abituale dell’utente e verrà sottoposta l’aliquota Irpef relativa al reddito complessivo percepito nell’anno solare.
  • per gli utenti con partita iva o comunque per tutti gli impianti commerciali  o sopra i 20 kw in ogni caso dovrà essere emessa regolare fattura (Iva, dunque, più le altre imposte dirette).

Per ulteriori informazioni su come funziona lo scambio sul posto leggi qui la guida completa.

 

2) Regime fiscale nel caso in cui il titolare ha un contratto di “ritiro dedicato” (RID), cioè un contratto di vendita

In questo caso l’attività dell’impianto si configura sempre come attività commerciale a tutti gli effetti. Il ritiro dedicato è, infatti, la vendita di energia alla rete sfruttando i “prezzi minimi garantiti” definiti dall’Autorità per l’energia elettrica.

I proventi generati da questa attività di vendita sono in ogni caso tassati, ma anche qui cambia il regime fiscale (o meglio: il tipo di tassazione) in base al tipo di utente.

  • per gli utenti domestici o comunque per impianti sotto ai 20 kw i proventi devono essere comunicati nella dichiarazione dei redditi sotto la voce “Altri redditi” perchè si aggiungono al reddito del proprio lavoro abituale. In questo caso vengono applicate le classiche imposte dirette (Irpef, …)
  • per gli utenti che esercitano come attività commerciale o comunque per tutti quelli che hanno impianti sopra i 20 kw di potenza è obbligatorio emettere fattura. In questo caso, dunque, vengono pagate sia l’Iva che tutte le altre imposte dirette (Irpef, ecc..). Esattamente come qualsiasi altra attività commerciale.

 

Leggi qui ulteriori informazioni su come funziona la vendita dell’energia alla rete elettrica.

In definitiva: in tutti i casi in cui viene venduta l’energia in eccesso prodotta dall’impianto fotovoltaico, si parla di “esercizio di attività commerciale” e quindi di “impresa”. In questo caso, quindi, i proventi della vendita di energia costituiscono “componenti positivi di reddito” che vanno a costituire il reddito di impresa. In tal caso, infatti, può anche essere detratta l’IVA pagata per la realizzazione dell’impianto.

 

Leggi anche: Fotovoltaico : la leva fiscale sulle tariffe incentivanti e Fotovoltaico : la leva fiscale sull’ energia venduta in regime di scambio sul posto o vendita

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda

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26 Commenti

  1. Rocco, il 7 Aprile 2016 ore 06:58

    Buongiorno,scusate ma vorrei alcune lucidazioni.sul tetto della mia azienda e stato installato un impianto di 16kw senza pagare nulla all’azienda installatrice però cosa succede tutti i relativi bonifici che arrivano dal Gse sul mio conto aziendale l’azienda installatrice emette una fattura di manutenzione con Iva al 22% che a sua volta pago con bonifico siate gentili di rispondere per capire se c’è puzza di bruciato grazie.

  2. Marianna, il 19 Gennaio 2017 ore 11:51

    salve a tutti , vorrei un aiuto, premetto che sono titolare di partita iva, ho delle fatture gse di ritiro dedicato che registro normalmente in contabilità e quindi mi risultano in bilancio, ma ricevo anche degli inventivi per i quali a fine anno ricevo certificato delle ammontare corrisposte con la ritenuta operata , tali ricavi certificati in dichiarazione dei redditi dove li devo mettere ?

    • Alessandro F., il 20 Gennaio 2017 ore 14:56

      che mi ricordi io gli incentivi del conto energia non vengono tassati.

    • gipi, il 22 Gennaio 2017 ore 18:25

      Ciao Marianna.

      Potresti dire a quale percentuale ammonta la detta RITENUTA ??. Così almeno possiamo averne una misura concreta.

      Qualora tu trovassi la soluzione al tuo problema, potresti poi informarci di cosa si tratta e di quale sarà stata la sua conclusione ??

      Quanto sopra perchè, nella TOTALITA’ DEI CASI CHE COMPAIONO SU QUESTO SITO, TUTTI CHIEDONO AIUTO MA POI NON DANNO PIU’ NOTIZIA ALCUNA …..

      Sembra che L’ ALTRUISMO E IL SOLIDARISMO, tra noi Umani, non sia particolarmente praticato se non a parole !!!

  3. gipi, il 22 Gennaio 2017 ore 12:08

    Ciao Marianna & Alessandro F.

    Interessante l’ informazione fornita da Marianna che porta a conoscenza, di chi non ha in mano queste “cose”, dell’ esistenza di una altra Tassa sconosciuta ai più.

    Se Marianna (in veste di Titolare di Partita IVA) riceve dal GSE una CERTIFICAZIONE specifica, per il solo ammontare dell’ INCENTIVO ANNUALE del suo Impianto FV, e se vi compare anche una qualche ritenuta allora è evidente che esiste una TASSA PRELIMINARE (comunque la si voglia altrimenti artificiosamente chiamare).

    Si tratta, eventualmente, di riuscire a capire se si tratta di una forma di RITENUTA SECCA ALLA FONTE(sempre di una tassa si tratta) dopo di che il PAGATO non dovrebbe più entrare nella DICHIARAZIONE DEI REDDITI, oppure se si tratta di una RITENUTA DI ACCONTO e quindi se va successivamente, in qualche modo, trattata in Dichiarazione dei Redditi.

    Purtroppo quanto ho detto non risolve il problema di Marianna.
    Chiedere per scritto chiarimenti al GSE ?? Il “passo” deve essere fatto per non dire che forse se…… , ma probabilmente la risposta sarà che “loro” (il GSE) fanno così “PER DISPOSIZIONE DELLA LEGGE……..” e non sanno altro.

    Restano da sentire : L’ Ufficio delle Imposte, i Commercialisti e i vari CAF…… una strada sempre più in salita !!!

  4. Marianna, il 23 Gennaio 2017 ore 12:46

    Salve Gipi
    ho trovato chiarimenti su questo sito : http://www.fiscooggi.it/normativa-e-prassi/articolo/trattamento-fiscale-degli-incentiviaccordati-dal-quinto-conto-energia
    dove mi conferma che Da un punto di vista fiscale, tale tariffa è stata assimilata alla tariffa incentivante prevista dal precedente meccanismo di incentivazione, in quanto anche tale tariffa viene erogata in assenza di un rapporto sinallagmatico; pertanto, è stato affermato che la stessa è sempre esclusa da Iva per mancanza del presupposto oggettivo ed è assoggettata alle imposte dirette e a Irap solo quando è percepita nell’ambito di un’attività d’impresa.
    Ai fini delle ritenute, la stessa è assoggettata alla ritenuta alla fonte a titolo di acconto del 4% (articolo 28, comma 2, del Dpr 600/1973) solo se corrisposta a imprese o a enti non commerciali per gli impianti che attengono all’attività commerciale.

    • gipi, il 24 Gennaio 2017 ore 17:23

      Ciao Marianna.

      Grazie per la tua rapida risposta.

      Ho letto e riletto più volte con attenzione quanto scritto sul Sito da te indicato.

      Dato che qualcosa “non mi tornava”, rispetto al tuo 1° intervento e alla breve risposta di Alessandro F., allora mi sono riletto più volte quanto scritto da entrambi e con maggiore attenzione.

      Dalla rilettura mi sono reso conto che la descrizione della tua situazione, per la forma scritta nella quale tu la rappresenti, è di difficile comprensione e può prestarsi a interpretazioni errate. Su questo aspetto, eventualmente, se potrà essere di qualche utilità, si potrà ritornare in seguito.

      Comunque un ERRORE SOSTANZIALE lo ho fatto anch’io perchè, anche sviato dal commento di Alessandro F. (incentivi), mi è sfuggito il fatto che tu dicevi di essere in “regime” di RITIRO DEDICATO (RID).

      Successivamente, sul Sito del GSE http://www.gse.it/it/Ritiro%20e%20scambio/Ritiro%20dedicato/Pages/default.aspx
      mi sono visto alcune cose sul RITIRO DEDICATO (RID) poichè questo genere di Convenzione non mi era particolarmente chiara nei dettagli.

      Ora ritengo di avere un quadro più definito della tua situazione, almeno spero….

      Per chiudere il cerchio ti chiedo una ultima serie di Dati:
      —DI QUALE POTENZA (kWp) E’ L’IMPIANTO ?
      —A QUALE DATA RISALE LA STIPULA DELLA CONVENZIONE “RID” CON IL “GSE” ?
      —IN QUALE TIPO DI “RITIRO DEDICATO” RIENTRA IL TUO CONTRATTO ( RID TOTALE oppure RID PARZIALE) ? Più chiaramente: Tu utilizzi parte della produzione del tuo FV per i tuoi usi e lasci alla Rete quello che avanza (RID PARZIALE), oppure immetti in Rete tutta la tua produzione FV (RID TOTALE). Quale delle due situazioni è la tua?

      Un grazie anticipato per la tua risposta !!!

  5. Diego, il 2 Novembre 2020 ore 09:43

    Se installo un impianto fotovoltaico di 6kw autonomo senza connessione alla rete elettrica per uso privato devo dichiararlo al Gse?

  6. Edy, il 30 Giugno 2021 ore 13:06

    Ma questa dichiarazione da che anno è in vigore, si tratta di 200 € anno, ma io non l’ho mai dichiarata, cosa posso fare? Grazie

  7. gipi, il 5 Luglio 2021 ore 17:44

    Ciao Edy

    PRIMA DI PREOCCUPARTI, forse inutilmente ….

    I 200 €/anno ai quali tu ti riferisci (che ti arrivano dal GSE) sai di preciso a quale titolo ti vengono pagati?

    Sei mai andato a vedere (sul tuo “Conto” presso il GSE) la motivazione degli Importi che di volta in volta ti calcolano come tue Spettanze e poi successivamente ti pagano.

    Comunque : In che anno è entrato in servizio il tuo Impianto e da quanti kWp (Potenza dichiarata) risulta essere e in quale Provincia ti trovi ?

    Se rispondi alle mie domande allora sarà anche abbastanza facile farsi qualche idea di massima riguardo alla tua reale situazione dei Conti !

    • Edy, il 15 Luglio 2021 ore 16:48

      Il fotovoltaico fatto a giugno 2014 l’importo è il pagamento di quanto immesso in rete per lo scambio sul posto, tutti gli anni si aggira dai 160 ai 180

      • Edy, il 15 Luglio 2021 ore 16:50

        Scusa si tratta di un impianto da 3 kw e la provincia è MI

      • gipi, il 19 Luglio 2021 ore 18:10

        Ciao Edy

        Tu sei SICURO di quanto dici ? : “l’importo è il pagamento di quanto immesso in rete per lo scambio sul posto, tutti gli anni si aggira dai 160 ai 180″.

        Se è veramente così (MA DEVI ESSERE SICURO) allora tu non devi dichiarare nulla.

        Non è che io voglia dubitare di quanto tu hai affermato come SICURO ma mi potresti dire da dove hai tratta questa tua convinzione ?

        Hai consultato tutti i CALCOLI e le COMUNICAZIONI che il GSE prepara e”deposita” sul tuo specifico “Conto SSP” sul suo Sito ?
        Oppure ti basi solo sui Versamenti che il GSE ti fa sul tuo Conto Corrente Bancario e dove la causale dei versamenti è molto vaga.

        Dovresti chiarire meglio la tua situazione

        • Edy, il 19 Luglio 2021 ore 22:32

          Conguaglio conto scambio 132+acconto 27+conto 27tot anno 2020 187,38
          Anno 2019 185,53
          Anno 2018 218,07
          Anno 2017 211,96
          Anno 2016 226,75
          Anno 2015 256,18
          Anno 2014 80,38 per sei mesi
          Ma da quando è in vigore questa tassazione, questi sono i dati dei versamenti il resto di energia prodotta è stata consumata, grazie

        • gipi, il 22 Luglio 2021 ore 22:44

          Ciao Edy

          La tua descrizione : ” Conguaglio conto scambio 132+acconto 27+conto 27tot anno 2020 187,38 ” non riesco proprio ad interpretarla.
          C’è 2 volte il valore 27 : Il primo potrebbe essere il 27,3 € del 1° Acconto semestrale 2021 ma il secondo 27 cosa rappresenterebbe ???
          —————————————————–

          Ti consiglio di leggere quanto viene scritto nel “Articolo di testa” che da il via a tutti i successivi interventi di questa “striscia di discussione”.

          Vedi e leggi attentamente tutto quanto quanto è scritto al punto 1) :

          1) Regime fiscale nel caso in cui il titolare ha un contratto di scambio sul posto
          Il titolare dell’impianto fotovoltaico in scambio sul posto riceve due tipi di bonifici:

          — uno è il “contributo in conto scambio“(a) (che è un rimborso parziale delle bollette elettriche)
          — l’altro è la (eventuale) “liquidazione delle eccedenze“(b). Cioé: se l’utente a fine anno ha immesso in rete più energia di quanta ne ha riprelevata per i propri consumi, il surplus viene pagato dal Gse come se fosse una vendita.

          Ecc…ecc…ecc.
          ——————————————————–

          Quello che interessa te è:

          — l’altro è la (eventuale) “liquidazione delle eccedenze“(b). Cioé: se l’utente a fine anno ha immesso in rete più energia di quanta ne ha riprelevata per i propri consumi, il surplus viene pagato dal Gse come se fosse una vendita.

          Tu hai un Impianto piccolo e la tua situazione potrebbe anche essere che tu consumi (riprelevi dalla Rete) tutto quello che hai “versato” e quindi non hai “surplus”, il GSE non ti paga nulla per questa “voce” che è a ZERO e tu nulla devi dichiarare al Fisco.

          Il problema è che, quando il GSE fa i pagamenti sul tuo C.C. Bancario non dichiara le “voci” che compongono il totale ma solo il generico totale.

          Per questo motivo ti avevo chiesto :
          ” Hai consultato tutti i CALCOLI e le COMUNICAZIONI che il GSE prepara e”deposita” sul tuo specifico “Conto SSP” sul suo Sito ? “.

          Tu però non hai risposto alla mia precisa domanda …
          ————————————–

          Allora mettiamola così :

          Entra nel tuo Conto presso il GSE e vedi alla voce COMUNICAZIONI —> RICERCA —> RISULTATI

          Se nei RISULTATI non trovi nessuna DICHIARAZIONE DI PAGAMENTO allora vuole dire che sino ad oggi tu non hai ricevuto nessun pagamento per gli ESUBERI ANNUALI (per il surplus di Energia lasciato in Rete).

          Questo vuol dire che tu puoi stare tranquillo : Nulla hai ricevuto (per quello specifico tipo di pagamenti) e nulla devi dichiarare al Fisco.
          ————————————————-

          Tuttavia potrebbe darsi che ti sia stato accantonato dal GSE qualche € in Conto ESUBERI, ogni anno, dato che tu non hai espresso al GSE la specifica richiesta di essere pagato per gli ESUBERI MATURATI.

          Per sapere se esistono eventuali ESUBERI NON PAGATI che tu puoi avere maturato negli anni (dal 2014 al 2020) dovresti scaricare i FOGLI DI CALCOLO ANNUALI C.S. (in formato c.s.v.) dal tuo Conto presso il GSE.

          Il percorso da fare è : CORRISPETTIVI —> RICERCA —> RISULTATI —> CONGUAGLIO CONTRIBUTO IN CONTO SCAMBIO CS —> DETTAGLIO (cliccare sulla icona dell’anno desiderato).

          Una volta aperto il FOGLIO DI CALCOLO (ti consiglio di andare a vedere per primo quello dell’anno 2020 e poi tutti gli altri a ritroso) vai a vedere che cosa sta scritto al livello delle Righe 1 e 2 nelle Colonne N-O-P-Q.

          Se nella Riga 2 non compare nessuna cifra (€) in nessuna delle Colonne N-O-P-Q allora vuol dire che non hai (almeno sino ad ora) mai maturato ECCEDENZE e probabilmente, dato il tuo stile nei Consumi di Casa non maturi mai ECCEDENZE.

          Tieni presente che maturare ECCEDENZE non è un vantaggio ma uno svantaggio (ora non posso spiegarti il perché, sarebbe troppo complicato…).
          —————————————————

          Comunque, da 3 anni a questa parte, il GSE mette più in chiaro, su uno specifico “foglio” titolato “PAGAMENTO GIUGNO 20XX”, le varie voci del Pagamento che viene fatto tutti gli anni verso il 20-23 giugno.

          Per poter vedere il “foglio” di ogni singolo anno devi andare alla AREA CLIENTI sul tuo specifico Conto SSP e poi cliccare sulla grandissima icona posta ad inizio schermata “PAGAMENTI”.
          Ti comparirà una nuova schermata dove cliccherai sulla icona “RICEVUTI”

          Vedrai che comparirà tutta una serie di “TOTALE BONIFICO DAL GSE” con al lato sinistro una icona tipo “cassetto”. Clicca sulla icona ed otterrai la schermata del foglio “PAGAMENTI GIUGNO 2021” (o altro anno).

          Per le mie spettanze 2020 (pagamento in data di giugno 2021), per il mio impianto da 9,6 kWp molto più grosso del tuo che è da 3,0 kWp, mi ritrovo scritto (copio e incollo tale e quale) :

          CONGUAGLIO NETTO 2020 214,69 euro *(è il saldo del mio CS al netto di due acconti da 87,36 già percepiti)
          ECCEDENZE 2020 160,95 euro *(è il valore attribuito alle mie ECCEDENZE)
          COSTI AMMINISTRATIVI 2021 -36,60 euro *(tu su questa voce sei esente dato che hai un Impianto da 3 kWp)
          PRIMO ACCONTO 2021 87,36 euro *(per te l’acconto sarà 3,00 x 9,10 =27,30 €)
          TOTALE: 426,4 Euro

          Questo è quanto dicono a me. Non posso vedere cosa dicono a te, ma dovrebbero dirti :

          CONGUAGLIO NETTO 2020 XXX,xx euro
          ECCEDENZE 2020 XX,xx euro (se questa voce non c’è allora, almeno per il 2020, non ti hanno pagate Eccedenze)
          PRIMO ACCONTO 2021 27,30 euro (se il tuo Impianto è da 3,00 kWp tondi)
          TOTALE: XXX,xx Euro

          Fai un controllo anche negli anni indietro, se ti riesce.
          Dico “se ti riesce” dato che attualmente il Programma non funziona come dovrebbe e a me mostra solo la prima pagina del totale di 8 esistenti dell’Elenco Pagamenti.

        • Edy, il 23 Agosto 2022 ore 13:31

          Ti allego quanto mi ha risposto GSE in merito al quesito, in effetti il saldo è positivo e devo inserirlo nella dichiarazione dei redditi, a seguire quanto mi hanno scritto
          Per visualizzare il corrispettivo delle eccedenze dovrai entrare sul portale di Scambio sul Posto e cliccare nella sezione “Corrispettivi”, “Visualizza” e aprire il file Excel “Dettaglio”

          Se la differenza tra il Controvalore energia immessa (Cei) e l’Onere dell’Energia in prelievo (Oe) è positiva, vuole dire che hai maturato delle eccedenze.

          Nel caso di una persona fisica o di un ente non commerciale, il contributo in conto scambio non assume rilevanza fiscale, mentre le eccedenze liquidate agli Utenti costituiscono reddito diverso ai sensi dell’articolo 67 del Tuir che andrà dichiarato nel Modello Unico Persone fisiche nella Sezione 2° del Quadro RL – ALTRI REDDITI e fatto concorrere alla determinazione della base imponibile del soggetto persona fisica o ente non commerciale.

        • gipi, il 24 Agosto 2022 ore 18:44

          Ciao Edy

          Il discorso con te è iniziato il 30 Giugno 2021 Ore 13:06
          Ora forse può essere arrivato a definizione dopo quasi 14 mesi (24 Agosto 2022).

          La risposta che hai avuta dal GSE non fa una grinza ma E’ GRAVEMENTE INCOMPLETA.

          NON TI HANNO DETTO CHE : Per comprovare l’importo di ogni PAGAMENTO ESUBERI che Loro ti fanno (e che tu devi mettere nella tua Dichiarazione dei Redditi), Loro emettono anche una DICHIARAZIONE DI PAGAMENTO per il corrispondente importo.

          Tale DICHIARAZIONE DI PAGAMENTO va scaricata dal loro Sito (vedi all’interno del tuo Conto GSE), stampata e allegata alla Dichiarazione dei Redditi stessa.

          Questo almeno sino al 2020, poi ora (per il pagamento dell’anno di gestione 2021, eseguito a Giugno 2022 e da dichiarare nel 2023) non saprei dire di preciso dato che presumibilmente inviano loro stessi la detta DICHIARAZIONE DI PAGAMENTO anche alla Agenzia delle Entrate.

          Comunque, per essere sicuri di non commettere errori di sorta (altrimenti poi arrivano sicuramente le Sanzioni), presentare sempre e comunque la DICHIARAZIONE DI PAGAMENTO al CAF o al Commercialista che esegue di fatto la Dichiarazione dei redditi.

          la detta DICHIARAZIONE risulta presente sul proprio Conto GSE solo l’anno successivo a quello del pagamento e verso la fine di Febbraio.

          ESEMPIO PRATICO :
          Per l’esercizio dell’anno 2021 sono stati pagati 100 € in data 22 Giugno 2022.
          A fine Febbraio 2023 dovrebbe risultare pubblicata e disponibile la DICHIARAZIONE DI PAGAMENTO dell’importo di 100 € che dovrà essere fornita come documentazione nella Dichiarazione dei Redditi del 2023 che solitamente si fa verso Maggio-Giugno.
          ——————————————————————-

          Per vedere le CERTIFICAZIONI DELLE DICHIARAZIONI DI PAGAMENTO ECCEDENZE seguire la sottoindicata procedura :

          Dopo essere entrati nel proprio Conto : Cliccare su COMUNICAZIONI poi, sulla nuova videata, cliccare su RICERCA e comparirà una lista di varie voci tra le quali anche LIQUIDAZIONE ECCEDENZE ANNO XXXX.

          Cliccare sulla Icona FILE dell’anno che interessa e apparirà la DICHIARAZIONE DI PAGAMENTO ECCEDENZE del detto anno di Gestione.

  8. Fabrizio, il 16 Settembre 2021 ore 11:05

    Salve, chiedo un parere sul contributo a fondo perduto per l’installazione di sistemi di accumulo negli impianti fotovoltaici previsto da alcune leggi regionali (es. Veneto). Questo contributo va dichiarato come reddito soggetto a tassazione separata?
    Grazie
    Fabrizio

  9. Francesco, il 31 Gennaio 2022 ore 18:43

    Buonasera, io posseggo un impianto fotovoltaico di 10 kw sulla mia abitazione con contratto di ritiro dedicato . Premetto che sono disoccupato e a carico di mia moglie, la quale , come lavoratrice dipendente , si occupa di fare annualmente il modulo 730.
    Il contratto di ritiro dedicato l’ho fatto a mio nome in quanto proprietario unico del immobile.
    Durante il 2021 ho quindi ricevuto dei bonifici da parte del GSE relativi a energia immessa in rete.
    Mia moglie deve dichiararli in fase di dichiarazione redditi ? Se si come ? Non abbiamo fatture da parte del GSE , ma solamente accrediti da parte loro, sul nostro conto corrente cointestato.
    Qualcuno e’ cosi gentile da spiegarmi come dobbiamo comportarci?
    grazie

    • gipi, il 9 Febbraio 2022 ore 21:52

      Ciao Francesco

      Il Modello 730 sarà certamente compilato da un qualche “C.A.F.” (Centro di Assistenza Fiscale) al quale sarai per forza di cose “appoggiato”.

      Devi presentare a loro il tuo quesito e, a seconda del tipo di Dichiarazione che fate (separata o congiunta tra te e tua moglie) ti daranno la giusta risposta (si spera …).

  10. agostino moretti, il 20 Agosto 2022 ore 11:35

    nel 2022 in giugno ho ricevuto un bonifico dal GSE di 400€ per l’energia messa in rete naturalmente senza un dettaglio, riscontro, fattura o altro. La cifra credo sia al netto del costo delle loro operazioni burocratiche. Il mio impianto è di 3,5 kw in funzione dal 2020 e copre circa un terzo del consumo domestico e il resto per l’appunto va in rete.Ringrazio in anticipo per la risposta

    • gipi, il 22 Agosto 2022 ore 11:30

      Ciao Agostino Moretti

      ALLO STATO DELLE COSE NESSUNO PUO’ DIRTI NULLA DI UTILE !

      Tu devi “entrare” nel tuo Conto Impianto che esiste presso il GSE e potrai vedere tutti i dettagli che ti interessano (ti avverto che sarà una faccenda inizialmente abbastanza complessa per chi è nuovo del “sistema”).

      Nessuno può farlo al posto tuo dato che solo tu possiedi i 2 CODICI di ACCESSO richiesti (Userid e Password) e anche il tuo NUMERO DI CONVENZIONE GSE.

      Qualora tu non possedessi tali Dati li devi richiedere a chi ti ha venduto l’Impianto e fatta (o fatta fare da qualche Studio Pratiche) l’iscrizione presso il GSE.

      • antonello, il 19 Gennaio 2023 ore 13:55

        Ciao GP vorrei chiederti un consiglio.Nell’anno 2022 il GSE mi ha fatto diversi bonifici,per un totale di circa 1.200 euro,derivanti dall’energia immessa in rete con Ritiro Dedicato.Agli inizi di gennaio 2023,pochi giorni or sono,il GSE mi ha avvisato di aver emesso fattura elettronica che devo ancora vedere sul sito Agenzia delle entrate per capire la composizione (imponibile e iva).Ora credo che finisca sull’imponibile 2023 ma non so cosa fare con l’iva essendo io un privato senza la relativa partita iva.Sapresti consigliarmi come procedere?Ti ringrazio anticipatamente della risposta se la conosci,oppure dovrò consultare un commercialista.Antonello.

        • Gipi, il 21 Gennaio 2023 ore 12:25

          Ciao Antonello.

          NON HO UNA PRECISA E PUNTUALE ESPERIENZA SU CASI COME IL TUO !
          Comunque provo a chiarire/ipotizzare per quelle che sono le mie attuali conoscenze …
          —————————————————————-

          Da quanto tu scrivi :
          — Sono una PERSONA FISICA in regime di RITIRO DEDICATO,HO UN IMPIANTO DA 6 KW e sottoposto AL SERVIZIO DELL’ABITAZIONE e quindi il reddito derivante dalla cessione di energia al GSE è da considerare REDDITO DIVERSO —

          Mi pare di capire che il tuo Impianto sia praticamente nuovo, abbia funzionato a partire da inizio 2022 (visto che tu accenni a ben 1200 € di “ritorni” dal GSE) e, soprattutto, che tu lo hai fatto realizzare con il famoso “CONTRIBUTO DEL 110%”.

          Se questo è il tuo caso allora tu utilizzi direttamente tutta l’Energia del tuo FV per quanto ti riesce di fare (AUTOCONSUMO).
          La restante parte la versi nella Rete (IMMISSIONI).

          Per le tue IMMISSIONI il GSE ti ha liquidate le tue spettanze per l’annualità 2022.
          Forse in 4 tranches trimestrali oppure 6 tranches bimestrali che, comunque sia, ammontano in totale a circa 1200.

          Il detto “ammontare totale” dovresti poterlo vedere e controllarlo anche sommando i vari Bonifici che ti sono stati fatti dal GSE sul tuo Conto Corrente Bancario nel corso del 2022.

          Direi che tu dovrai dichiarare in DdR 2023 l’entità dell’ ammontare totale che ti è stato versato sul tuo CCB nel corso del 2022.

          Ritengo che potrai vedere di fatto la “Fattura” in forma scritta (e la potrai scaricare e stampare per darla a chi ti compila la Dichiarazione dei Redditi 2023) anche nel tuo “Conto” esistente presso il GSE a PARTIRE DAI PRIMI GIORNI DOPO META’ FEBBRAIO 2023.

          Solitamente quella è la data dopo la quale il GSE rende note le Fatture di questo tipo.

          A quel punto potrai vedere anche la forma “tecnica” nella quale è redatta la Fattura.

          Ovviamente sarebbe anche possibile vedere (almeno in teoria) già la detta Fattura per come risulta presso l’Agenzia delle Entrate ma l’operazione non è facile dato che bisogna anche possedere il famigerato e introvabile “SPID” …

  11. E-zio, il 25 Gennaio 2023 ore 19:55

    Buona sera a tutti, ho divorato tutti i vostri commenti e devo dire che qualche grammo di nebbia si è dissolta tuttavia, sarà anche perchè sono una capra, il sito del GSE, utilizzato con il cell, non mi è per nulla congeniale ma, a quanto pare, parecchi della platea, continuano a girare nel buio proprio come me. Possiedo un impianto da 6kw con SSP dal 2019, Nella documentazione ricavata dal sito GSE, ho trovato solo una pezza, relativa al 2020 riferita al 2019, pari ad un importo di ben 9 euro riferiti alle mie eccedenze. Non vi dico la marea di altri importi che ho trovato, fatture varie, tabelle interminabili di Excell e date in apparente contraddizione rispetto ad altre. Possibile che per il GSE tutto ciò sia di una normalità cosi disarmante? Loro possiedono tutti i nostri dati e la nostra posta elettronica. Perchè non possono inviarci per e mail la documentazione utile anche ai fini fiscali oppure, inviare all’ufficio delle entrate ciò che andrebbe dichiarato o, meglio ancora, rilasciarci una sorta di CU da poter esibire senza farci immergere nell’ansia più totale e con il rischio di farci passare come a degli evasori fiscali?! Come suggerite voi, sentirò il mio CAF anche se di aff ne vorrei dire tanti a quei luminari del GSE. e-zio

    • Gipi, il 26 Gennaio 2023 ore 11:06

      Ciao E-Zio

      Le tue lamentele sono sicuramente quelle di tutti i Fotovoltaisti che tentano di approcciare al GSE per tentare di capirci qualcosa.

      L’utilizzo del Cellulare, al posto del normale Computer, complica ulteriormente, a dismisura, tutta la faccenda per vari motivi che si sovrappongono.
      —————————————————————

      ——-“”” Loro possiedono tutti i nostri dati e la nostra posta elettronica. Perchè non possono inviarci per e mail la documentazione utile anche ai fini fiscali oppure, inviare all’ufficio delle entrate ciò che andrebbe dichiarato o, meglio ancora, rilasciarci una sorta di CU da poter esibire senza farci immergere nell’ansia più totale e con il rischio di farci passare come a degli evasori fiscali?! “”” —–

      Per quanto da dichiarare come Introiti in Dichiarazione dei Redditi per la verità (almeno a me) arrivano degli Avvisi e-mail dove si dice soltanto che la relativa “Fattura” è stata inviata all’Agenzia delle Entrate, ma tale avviso è quasi del tutto inutile date le problematiche che poi si hanno con il “sito” dell’Agenzia delle Entrate.

      Nel mio ultimo intervento appena qui precedente, infatti, avevo detto :
      —— “” Ovviamente sarebbe anche possibile vedere (almeno in teoria) già la detta Fattura per come risulta presso l’Agenzia delle Entrate ma l’operazione non è facile dato che bisogna anche possedere il famigerato e introvabile “SPID” … “” .

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