Detrazioni fiscali per impianti fotovoltaici

12 giugno 2014

Gli impianti fotovoltaici realizzati sul tetto di casa, al pari di qualsiasi altra ristrutturazione edilizia, beneficiano da parte del governo di un’interessante forma di sostegno: le detrazioni fiscali del 50%.

Cioè: lo Stato, anzichè darti gli incentivi su tutta l’energia prodotta (come era con le tariffe incentivanti), ti dà la possibilità, “a conti fatti”, di dimezzare i costi “restituendo” a chi mette il fotovoltaico la metà delle spese sostenute. Attenzione però: la restituzione non avviene con bonifico o con liquidazione monetaria. La restituzione avviene sotto forma, e per mezzo, di sgravi fiscali spalmati sui 10 anni successivi all’anno di installazione dell’impianto.

In questo articolo vediamo come funziona la detrazione fiscale per il fotovoltaico installato in ambito domestico-residenziale. Si: in “ambito domestico-residenziale” perchè questo tipo di agevolazione riguarda soltanto le persone fisiche (o condomini o soci di cooperative) contributori Irpef. Niente sgravi, quindi, per il fotovoltaico messo da aziende, società o attività commerciali.

Chi installa un impianto fotovoltaico, dunque, può usufruire delle detrazioni fiscali IRPEF per recuperare il 50% delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto. Lo sgravio fiscale pari al 50% delle spese rimane in vigore, a seguito di una ulteriore recente proroga, fino al 31 dicembre 2014.

Dopo questa scadenza la detrazione non scomparirà, ma dovrebbe tornare ad essere del 36% come era prima quella riservata alle ristrutturazioni ed ai recuperi edilizi in ambito domestico.

 

La detrazione fiscale del 50% non è da confondere con quella del 65%

Queste detrazioni del 50%, che sono volta a sostenere le ristrutturazioni ed il fotovoltaico domestico, non sono da confondersi con le detrazioni fiscali del 65% (ex 55%) per il risparmio energetico. Queste del 65% valgono per gli impianti solari termici (no fotovoltaici) per la produzione di acqua calda e per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici (isolamenti, coibentazioni, serramenti, infissi, caldaie, pompe di calore, pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, ecc…). In questo caso chi effettua i lavori per il risparmio energetico, dopo aver comprovato i lavori con una certificazione energetica, ha la possibilità di recuperare in 10 anni ben il 65% dei costi sostenuti, fino ad massimo di 100 mila euro.

 

Come funzionano le detrazioni fiscali per impianti fotovoltaici

Vediamo il meccanismo di sgravio nei dettagli.
Le detrazioni fiscali IRPEF previste per gli impianti fotovoltaici rientrano nel regime di detrazioni più generale previsto per tutti i “lavori di ristrutturazione e recupero edilizio”. Il fotovoltaico rientra tra le tipologie di interventi riconosciuti validi ai fini delle detrazioni fiscali IRPEF.

Per intenderci, le detrazioni per il recupero e ristrutturazioni edilizie, ci sono da più tempo, sono quelle che molti riconoscono come le “detrazioni del 36% per il recupero edilizio”.

Quali sono le novità/certezze di oggi rispetto all’anno passato in tema di sgravi e fotovoltaico?

detrazioni fiscali impianti fotovoltaici

Le detrazioni fiscali IRPEF fino a dicembre 2014 anche per il fotovoltaico

Sono tre:

1) le detrazioni possono riguardare anche le realizzazioni degli impianti fotovoltaici

2) le detrazioni, per i lavori realizzati tra il 26 giugno 2012 e fino al 31 dicembre 2014, passano dal 36 al 50% delle spese sostenute. Questa scadenza del 31 dicembre è una proroga della precedente al 31 dicembre 2013.

3) per gli immobili a prevalente uso abitativo al beneficio delle detrazioni fiscali Irpef si aggiunge il beneficio dell’IVA agevolata al 10% anzichè al 22%.

 

Quindi, tutti coloro che hanno intenzione di realizzare un impianto fotovoltaico entro il 31 dicembre 2014, oltre a pagare l’IVA al 10% (questo: sempre), possono detrarre dalle tasse IRPEF il 50% dei costi di realizzazione per i prossimi 10 anni, fino ad un massimo di 96.000 euro di spesa, inclusi altri eventuali lavori di ristrutturazione. La soglia dei 96mila euro è il massimale detraibile.

Nonostante ci sia questo massimale, tutti gli impianti fotovoltaici che superano i 20 kw di potenza sono considerati come “attività commerciali” e per questo non possono accedere a questo tipo di sgravio Irpef, riservato, come detto, ai soli impianti realizzati al servizio di casa o di piccole attività individuali.

In ogni caso la detrazione non viene riconosciuta “tutta e subito”, ma viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

 

Come funziona il meccanismo delle detrazioni: 2 esempi

Esempio1.
Ipotizziamo di realizzare un impianto fotovoltaico con una spesa totale di 30.000 euro inclusa IVA al 10% (l’impianto sarà di circa 15-20 Kw di potenza, circa 150-200 metri quadrati di superficie e produzione pari a circa 20-25mila kwh/anno).
Posso recuperare col meccanismo delle detrazioni fiscali Irpef 15mila euro in 10 anni. Quindi avrò 1.500 euro/anno di detrazioni fiscali. Ovviamente il requisito fondamentale per beneficiare di questo vantaggio è avere un reddito sufficiente a coprire tali detrazioni: se un anno devo pagare 1.200 euro di Irpef, ed ho diritto a detrarre 1.500 euro, la differenza di 300 euro non può essere messa a credito. Per queste 300 euro perdo quindi il beneficio della detrazione.

Ovviamente la detrazione è legata al reddito imponibile sul quale si deve pagare l’imposta Irpef.

Esempio2.
Per il classico impianto fotovoltaico domestico da 3 Kw che oggi arriva a costare 6.000 euro “chiavi in mano” + IVA al 10% (prezzi trovati in rete), si può recuperare annualmente dalle dichiarazioni dei redditi dei prossimi 10 anni, 330 euro. Cioè: la restituzione di 3.300 euro (il 50% di 6mila euro+iva) in 10 anni. La “restituzione” di questo importo avviene tramite detrazione fiscale Irpef: una sorta di sconto sulle tasse degli anni successivi.

La detrazione si applica in riferimento all’intera fattura, comprensiva di Iva.

 

Chi può accedere alle detrazioni IRPEF del 50%

Possono accedere alla detrazione non solo i proprietari degli immobili sui quali vengono realizzati gli impianti, ma anche gli inquilini o i comodatari. Nello specifico:

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

 

Le aziende possono sfruttare le detrazioni fiscali per mettere il fotovoltaico sul tetto?

No. Aziende, società, attività commerciali non beneficiano di questo tipo di sgravio fiscale per ristrutturazioni e fotovoltaico. Alle aziende, oggi, conviene mettere il fotovoltaico solo sfruttando ‘in proprio’ gran parte della produzione di energia per il proprio fabbisogno. Cioè: alle aziende conviene mettere il fotovoltaico solo nella misura in cui riescono a tagliare in maniera decisiva le bollette elettriche.

A differenza di famiglie e singoli, nessuna politica di riduzione dei costi è stata intrapresa dal governo per chi vuole mettere il fotovoltaico sul tetto della propria attività produttiva, capannone o altro. In compenso le aziende possono portare il fotovoltaico “in ammortamento” come bene strumentale all’attività.

 

Cosa fare per richiedere la detrazione fiscale

Per richiedere l’agevolazione fiscale bisogna:

  • inviare all’Asl, solo per i casi previsti dalla normativa, l’apposita comunicazione di effettuazione lavori. Per sapere come comportarsi a riguardo rivolgersi all’ufficio tecnico del comune di realizzazione dell’impianto fotovoltaico;
  • pagare i lavori tramite bonifico bancario o postale in cui devono figurare:
    - la causale specifica del pagamento, che fa riferimento al decreto legge relativo alle detrazioni fiscali
    - i dati fiscali del pagante e del ricevente (cioè: l’impresa che effettua i lavori). Nello specifico devono essere indicati: il codice fiscale della persona titolare dell’impianto fotovoltaico e la partita IVA dell’impresa che effettua i lavori;
  • indicare nella dichiarazione dei redditi, oltre a tutti i dati solitamente richiesti,  i dati catastali dell’immobile su cui viene realizzato l’impianto fotovoltaico e altra documentazione specifica indicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per ulteriori dettagli scarica la Guida completa alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie dell’Agenzie delle Entrate aggiornata a Maggio 2014 (formato .pdf).

 

Aggiornamento: giugno 2014

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

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317 Commenti

  1. Fotovoltaiconorditalia il 31 gennaio 2013 ore 08:11
  2. Fotovoltaiconorditalia il 14 febbraio 2013 ore 01:46
  3. Fotovoltaiconorditalia il 27 febbraio 2013 ore 07:56
  4. Alessandro il 18 marzo 2013 ore 16:04

    Finalmente l’Agenzia delle Entrate da espresso corretta interpretazione dell’art. 16-bis del DPR 917 del 1986 in relazione a lavori di installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica:

    L’Agenzia:

    - Riconosce che l’installazione di impianti fotovoltaici rientra tra gli interventi che possono fruire delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e segnatamente tra quelli finalizzati a conseguire un risparmio energetico senza dover produrre particolare documentazione che attesti il risparmio energetico.

    - Ricorda che è necessario che l’impianto fotovoltaico sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione.

    - Conferma il divieto di cumulo tra la detrazione fiscale in esame e la tariffa incentivante, ma riconosce la cumulabilità tra la stessa detrazione e lo scambio sul posto ed il ritiro dedicato.

    • Luigi il 7 giugno 2013 ore 19:40

      Scusate ma non riesco a capire se nel caso di nuove costruzioni (e quindi non ristrutturazione) è possibile accedere alla detrazione IRPEF del 50% per fotovoltaico e pannelli solari…

      • Alessandro il 7 giugno 2013 ore 20:19

        purtroppo no, la detrazione 50% è solo per gli interventi di ristrutturazione indicati nella guida dell’agenzia delle entrate

      • Sergio il 2 luglio 2013 ore 18:57

        Alessandro, io sto installando 6Kw, e non sto facendo ristrutturazione .. la legge dice che “gli impianti rientrano tra gli interventi che possono usufruire …” quindi già la messa dell’impianto stesso è considerato come una ristrutturazione.
        Se fosse come dici tu, non avrebbe senso l’alternativa del 50% ..
        Il discorso secondo me e come la vedono tutti, è che il FV è stato inserito come ristrutturazione e non che devi ristrutturare per fare l’installazione.

        • Alessandro il 3 luglio 2013 ore 23:04

          Certo l’impianto stesso è considerato come una ristrutturazione e come tale è detraibile.
          Nella guida dell’agenzia entrate non viene specificato nulla a proposito delle nuove costruzioni, di certo non sono ristrutturazioni.
          Se, dopo che hai acquistato la casa di nuova costruzione, fai mettere l’impianto, lo puoi detrarre. Ma deve essere una cosa a parte rispetto all’acquisto della casa.

      • Sergio il 2 luglio 2013 ore 19:46

        ahh scusate… per gli immobili di nuova costruzione, da quello che so è obbligo mettere fonti rinnovabili ;) …
        Non credo che la mia costruita 25 anni fa faccia parte di nuove costruzioni.

    • agostino il 3 settembre 2013 ore 08:01

      Buongiorno. In soldoni se un utente ha loscambio sul posto + conto energia può usufruire anche delle detrazioni fiscali al 50% ?
      Grazie

      • Alessandro il 3 settembre 2013 ore 16:56

        no, le detrazioni fiscali non sono cumulabili col conto energia

      • sergio caterina il 4 settembre 2013 ore 01:41

        esatto: se hai fatto il conto energia non puoi usufruire della detrazione del 50%.

  5. Pierangelo il 27 aprile 2013 ore 19:46

    Più che commento una domanda: A maggio installerò i pannelli fotovoltaici (per bisogni energetici dell’abitazione), opto per la detrazione fiscale… quando percepirò dal GSE devo inserirlo nella dichiarazione redditi dell’anno prossimo?
    Grazie ina anticipo

    • Alessandro il 28 aprile 2013 ore 16:34

      Il contributo in conto scambio emesso da gse per gli impianti inferiori ai 20 Kw (non operanti come attività commerciale), NON è rilevante ai fini fiscali (cfr. risoluzione Agenzia Entrate 13/E 2009).
      .
      Se a fine anno si ha un’eccedenza di cui si chiede la liquidazione monetaria (a seguito del conguaglio annuale), la somma è trattata ai fini fiscali come fosse una vendita. In tal caso va dichiarata come “atri redditi” occasionali (cmq senza P.Iva).

      • ligabue82 il 29 aprile 2013 ore 19:09

        Meglio non avere eccedente, se si è optato per la detrazione fiscale, in quanto l’A.E. dice che è necessario che l’impianto fotovoltaico sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione: quindi non si devono avere eccedenze pena decadenza della detrazione in caso di eventuali controlli.

        P.S: sono ammessi in detrazione gli impianti FV a servizio dell’abitazione fino a una potenza massima di 20 kWp.

        saluti

        • sergio caterina il 4 settembre 2013 ore 01:40

          Ligabue, mi posti la fonte dov’è scritto che non si devono avere eccedenze pena decadenza della detrazione in caso di controlli??
          A me questo non risulta, in quanto già lo scambio sul posto prevede le eccedenze e in caso l’utente vuole il saldo quest’ultimo gli viene pagato in base monetaria da dichiarare … dove hai letto quello che hai scritto?? … spero tu l’abbia letto da qualche D.L. da parte dell’agenzia delle entrate .. e ti prego di postarmi il link in questione. Grazie

  6. Ignazio il 30 aprile 2013 ore 15:43

    Le chiedo gentilmente, per quanto riguarda la detrazione del 50% sugli impianti fotovoltaici in cui prevede la ricevuta del pagamento, il cosidetto bonificò bancario e/o Postale, nel mio caso specifico il pagamento avviene tramite una finanziaria e quindi non posso avere nessun bonifico, i posso usufruire ugualmente della agevolazione presentando il contratto avuto dalla finanziaria per il pagamento. Per quanto sopra vi ringrazio anticipatamente.

    • ligabue82 il 6 maggio 2013 ore 18:41

      Dovresti percepire i soldi dalla finanziaria (che quindi pagherà direttamente te) e successivamente tu effettuerai il bonifico all’impresa installatrice; altrimenti, purtroppo, non reputo che possa esserci alternativa.

      saluti

      • luciana il 7 giugno 2013 ore 11:47

        Mi scusi se intervengo, ma da una ricerca internet ho trovato una nota dell’Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale del Piemonte (nota 17/04/2009, prot. 2009/24882)la quale chiarisce che Il pagamento rateale, per il tramite di un finanziamento, delle spese per l’acquisto di impianti antifurto e sistemi di sicurezza (camini, stufe ecc.) quindi penso anche per l’impianto fotovoltaico, non fa venire meno il diritto di fruire della detrazione del 36%, ora 50. Naturalemnte il pagamento – da parte della società finanziaria in favore della ditta che vende ed installa gli impianti – deve essere effettuato tramite bonifico (bancario o postale) dal quale risulti, nella causale, il nome e il codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento l’importo indicato corrisponda a quello della fattura emessa dalla ditta nei confronti del cliente.
        La cosa mi interessa parecchio perchè ho lo stesso problema. tra l’altro anche il rivenditore mi conferma la stessa cosa. Saluti

        • Eraldo il 5 maggio 2014 ore 20:27

          Infatti se così non fosse il risultato sarebbe assurdo: Tutti i finanziamenti destinati a Beni per i quali è prevista una detrazione fiscali, effettuati da una finanziaria/banca direttamente all’impresa non potrebbero fruire del beneficio fiscale – trattasi di importi dell’ordine di centinaia di milioni di euro nel territorio nazionale – In questo modo sarebbe paradossale che chi stipula un mutuo chirografario per l’acquisto di un bene (ove previsto il pagamento diretto da parte dell’ente finanziatrice) non avrebbe diritto alla detrazione mentre chi paga direttamente ne avrebbe diritto…

  7. angela il 4 maggio 2013 ore 00:55

    Chiedo anch’io un chiarimento. Se la casa su cui installo l’impianto fotovoltaico e’ intestata a me e a mio marito al 50%, le detrazioni fiscali le dividiamo a meta’ o puo’ fruirne soltanto uno dei due? Grazie mille in anticipo

    • Alessandro il 5 maggio 2013 ore 22:15

      Si, le detrazioni possono essere ripartite tra i due proprietari.

      • ligabue82 il 6 maggio 2013 ore 18:39

        Possono essere ripartiti tra i 2 proprietari solo se l’impianto è pagato al 50% ciascuno. La detrazione spetta soltanto al pagante, quindi se paga tutto una persona, essa dovrà detrarre il 100%.

        saluti

  8. ligabue82 il 6 maggio 2013 ore 18:44

    Non è chiaro se entro il 30/06 l’impianto FV debba essere soltanto acquistato e pagato, oppure se debba essere stato installato (con relativa comunicazione di fine lavori ad Enel e Comune) o ancora se entro tale data debba essere addirittura entrato in esercizio.
    Personalemnte propendo per la seconda ipotesi.

    saluti

    • Pierangelo il 8 maggio 2013 ore 20:25

      Per quanto ne so la data del bonifico fa riferimento e per questo emetto bonifici bancario con riferimento di legge per la detrazione del 50% in acconto entro il 30 giugno, la fattura a saldo (se non viene prolungato il 50%) entrerà nel 36% visto che i lavori verranno iniziati e conlusi a luglio per attesa permessi paesaggistici comunali e regionali, oltretutto la fattura dell’arch. che mi segue la pratica presso comune e regione la inserisco

  9. roberto il 9 maggio 2013 ore 01:11

    sto realizzando un’impianto per l’abitazione da 6 kw, a fronte di un consumo annuo di 5500 kwh, con detrazione fiscale del 50% e scmbio sul posto (non incetivo v conto energia). volevo sapere se l’importo per l’energia prodotta in piu’ e ceduta alla rete che mi verra’ pagato dovrà essere dichiarato nel mod.730 e quindi tassato come reddito altri

    • Alessandro il 9 maggio 2013 ore 11:27

      Si, il surplus di energia, se richiedi la liquidazione monetaria delle eccedenze, va dichiarato nel 730 come redditi “altri”.

      • Pierangelo il 9 maggio 2013 ore 19:25

        Se non dovessi richiedere la liquidazione monetaria come mi devo comportare per le eccedenze?
        Grazie

        • Alessandro il 10 maggio 2013 ore 21:22

          Semplicemente, se hai X euro di credito e non vuoi fartelo liquidare (è tassato), viene considerato nei conteggi del contributo in conto scambio dell’anno prossimo, anno in cui partirai, anzichè da zero, da “+X euro” di credito

      • roberto il 10 maggio 2013 ore 01:21

        ci sono eventualmente delle alternative alla liquidazione monetaria del surplus di energia (es. accumulo per autoconsumo in fasce notturne)?
        l’installatore mi dice che il surplus di energia prodotta non viene tassato se l’impianto non supera i 20 kw e viene messo a disposizione dell’abitazione per far fronte al proprio fabbisogno e non costituisce operazione commerciale (tratto da risoluzione 22.e dell’agenzia delle entrate:
        In sostanza – in seguito alle predette modifiche – gli utenti percettori del contributo in conto
        scambio vengono a configurarsi, in linea generale, come produttori e venditori di energia e
        dovranno adempiere alle relative obbligazioni fiscali, già illustrate con circolare n.46 del 19 luglio
        2007, punto 9.2.1. .
        Nello specifico, il contributo in conto scambio, assumerà fiscalmente il seguente trattamento :
        1. Persona fisica o ente non commerciale
        a) impianti posti al servizio dell’abitazione o della sede dell’ente non commerciale, fino a 20
        kW di potenza:
        qualora l’impianto, per la sua collocazione (ad esempio, sul tetto dell’abitazione o su un’area
        di pertinenza), risulti installato essenzialmente per fare fronte ai bisogni energetici
        dell’abitazione o sede dell’utente (ovvero per usi domestici, di illuminazione, alimentazione
        di apparecchi elettrici, ecc. e, a tal fine, l’impianto risulti posto direttamente al servizio
        dell’abitazione o della sede medesima) si ritiene che 1′immissione di energia in rete per effetto
        del servizio di scambio sul posto non concretizzi lo svolgimento di una attività commerciale
        abituale e che il relativo contributo in conto scambio erogato dal GSE non assuma rilevanza
        fiscale.)

        • Alessandro il 10 maggio 2013 ore 23:10

          Una cosa è il contributo a titolo di rimborso (contributo in conto scambio)
          e un’altra è l’eventuale liquidazione monetaria (se richiesta) delle eventuali eccedenze.
          .
          Il contributo del gse non è rilevante ai fini fiscali.
          Se a fine anno hai un credito di tot euro, puoi:
          - tenerlo a credito per l’anno successivo
          oppure
          - richiederne la liquidazione monetaria.
          Nel momento in cui richiedi la liquidazione monetaria (a conguaglio annuale) il gse emette soldi non più a titolo di “rimborso” di quanto hai precedentemente immesso, ma come se fosse una “vendita”.
          La liquidazione monetaria del surplus (e solo di questo) si configura ai fini fiscali come se fosse una vendita. Nonostante ciò nel tuo caso non è richiesta p.iva, ma la dichiarazione nel 730 sotto “altri redditi”.
          .
          Comunque l’alternativa alla liquidazione monetaria delle eccedenze è lasciarle a credito per l’anno successivo.

  10. lisa il 13 maggio 2013 ore 09:17

    Buongiono,
    sto acquistando i pannelli solari ai fini della detrazione 50% per un intervento di ristrutturazione.
    E’ sufficiente che il solo acquisto si a fatto entro il 30 giugno 2013, oppure l’impianto deve anche entrare in funzione entro tale data?
    Ho letto le circolari dell’agenzia delle entrate ma non ho trovato risposta a tale dubbio.

    Grazie.

    Lisa

    • Alessandro il 13 maggio 2013 ore 12:39

      Si è un dubbio sollevato anche da altri.
      In effetti nulla viene specificato a riguardo..
      Ciò che fa fede è la ricevuta del bonifico, quindi secondo me basta che le fatture e le ricevute dei bonifici siano datate prima del 30 giugno 31 dicembre 2013.

  11. nevio il 15 maggio 2013 ore 17:15

    Buongiorno, vorrei sapere se, come per altri lavori di ristrutturazione/manutenzione straordinaria, l’acquisto da parte del proprietario/committente dei prodotti semilavorati (i pannelli o l’inverter si possono considerare tali?) non è detraibile.
    LA domanda è: devo far acquistare i pannelli e inverter ad impresa installatrice o posso farlo direttamente io?
    è necessaria dichiarazione di conformità dell’impresa installatrice o posso installare il tutto io direttamente?
    grazie

    • Alessandro il 16 maggio 2013 ore 01:41

      Se fai acquistare all’impresa, e l’impresa fattura a te, tu potrai scaricare il costo dei pannelli ed il costo completo dell’installazione.
      In caso contrario non saprei.. ..comunque non credo ci siano particolari problemi se fai richiesta per un impianto al servizio dell’abitazione.
      Qualcuno ha informazioni certe?

      • PierAngelo il 21 giugno 2013 ore 19:54

        Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente
        alle spese di acquisto dei materiali utilizzati

        testo tratto dalla Guida Detrazioni Fiscali agg. giugno 2013.
        Secondo me detrai soli i materiali che tu acquisti con bonifico per ristrutturazione edilizia (non per risparmio energetico).
        I pannelli fotovoltaici rientrano nel 36% (attualmente 50%), benchè abbiano un risparmio energetio nelle detrazioni del 55% non li puoi metter perchè quando tu devi inviare la comunicazione all’Enea non c’è il comma ceh parla di pannelli fotovoltaici… solo di panneli solari, caldaie, inficci, ecc. ecc.

  12. roberto il 17 maggio 2013 ore 02:02

    Gentile Alessandro, chiedo un chiarimento dopo aver letto risoluzione Agenzia Entrate N° 13E del 20-01-2009 pag.5 dice che le condizioni ssp x l’energia immessa in esubero sono variate in quanto si matura un corrispettivo in termini monetari……. non ci capisco + nulla, nel caso decidessi x la vendita ok ci sono, ma nel caso decido x il credito “energia” nei 3 anni successivi, come posso usufrirne se normalmente ne produco 1 piccola parte in piu’ rispetto al fabbisogno? grazie anticipatamente

    • Alessandro il 17 maggio 2013 ore 18:02

      Si le condizioni erano variate rispetto a prima del 1 gennaio 2009..
      Prima lo scambio sul posto era uno scambio “pulito” di energia (kwh – kwh).
      Dal 1 gennaio 2009 lo scambio sul posto considera non più le quantità di energia, ma il valore monetario dell’energia scambiata (kwh – €).
      Oggi quando si parla di “credito” si parla sempre di euro, non di kwh e il limite dei tre anni non c’è più: il credito lo puoi accumulare anche per più di tre anni.
      Del “credito” ne “usufruisci” attraverso il meccanismo di acconti/conguagli del contributo in conto scambio (cioè dei rimborsi delle bollette).

  13. Mauro il 26 maggio 2013 ore 21:33

    Buonaseragentile Alessandro,
    volevo un chiarimento per quanto riguarda la potenza dell’impianto.
    sarei intenzionato avendo lo spazio necessario,ad installare un impianto di 6kwp con detrazione fiscale e scambio sul posto,mentre il mio consumo annuo è di circa 3000kw,cosi facendo dovrei avere un guadagno doppio?Grazie
    Mauro

    • Alessandro il 26 maggio 2013 ore 22:46

      Buonasera, pagherai le normali bollette per la sola energia che preleverai (per es. di sera/notte), riceverai un contributo a titolo di rimborso delle bollette pagate e riceverai un credito (monetizzabile) per l’energia immessa in più rispetto a quella “usata” per compensare i prelievi (“l’eccedenza”).
      Ovviamente accedendo alla detrazione fiscale al 50% avrai un periodo di ammortamento impianto minore rispetto al prezzo pieno.

    • ligabue82 il 27 maggio 2013 ore 16:55

      Ribadisco nuovamente che sarebbe meglio non avere eccedenze, se si è optato per la detrazione fiscale, in quanto l’A.E. dice che è necessario che l’impianto fotovoltaico sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione: quindi non si devono avere eccedenze pena decadenza della detrazione in caso di eventuali controlli.
      saluti

      • warp il 14 giugno 2013 ore 10:34

        Ligabue82: ma cosa dici?? come l’hai impostata tu non dovrebbe esistere neanche lo scambio sul posto; io mi sto accingendo come l’utente a fare un impianto da 6kw, anche se il mio attuale consumo è molto inferiore, ma ho fatto il calcolo che fra 4/5 anni metto le pompe di calore a energia elettrica, quindi con consumi molto più alti del mio standard 3kw… come la mettiamo?

  14. Mauro il 27 maggio 2013 ore 18:07

    Buongiorno,
    Nel caso installo un impianto da 6kwp e vendo l’ eccesso in rete,(la mia fornitura e’ 3kw)posso anche usufruire dello scambio sul posto con detrazione fiscale stipulando anche un altro contratto per la vendita?Grazie.Saluti

    • Alessandro il 27 maggio 2013 ore 18:19

      no l’impianto deve essere al servizio dell’abitazione, quindi scambio sul posto+detrazione fiscale irpef, no vendita in ritiro dediato

  15. stefano il 28 maggio 2013 ore 10:35

    buongiorno volevo sapere se al 30 giugno il mio impianto fotovoltaico con il conto energia non entra in funzione perdo l imcentivo e rimane solo loscambio la richiesta per fotovoltaico premetto che è stata richiesta a meta aprile grazie

    • Alessandro il 28 maggio 2013 ore 17:39

      Il 30 giugno 31 dicembre 2013 è il termine per usufruire della detrazione fiscale 50% irpef.
      Per il conto energia (cioè per gli incentivi) c’è ancora tempo: mancano circa 100 milioni di euro per il raggiungimento della soglia + un mese.

  16. francesca il 31 maggio 2013 ore 20:55

    salve,volevo sapere se realmente la detrazione del 50% è stata prorogata fino a dicembre 2013.volevo installare l’impianto fotovoltaico e il rivenditore mi ha detto che possiamo fare con calma perchè il termine scade a dic

    • Alessandro il 31 maggio 2013 ore 21:50

      E’ esatto francesca, la detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie (che include anche il fotovoltaico domestico) è prorogata fino al 31 dicembre 2013.
      .
      Finalmente qualche buona notizia!

      • francrsca il 3 giugno 2013 ore 11:21

        grazie mille Alessandro,ora SONO PIU’ tranquilla non mi fidavo molto.ciao ciao

  17. Mauro il 1 giugno 2013 ore 21:02

    Buonasera Alessandro
    Devo realizzare l’impianto da 3kwp con scambio sul posto.nella bolletta che mi arriverà ogni bimestre,pagherò solamente l’energia prelevata dalla rete giusto?ovviamente compresa di accise e cose varie.poi a fine anno se l’energia immessa in rete sarà maggiore di quella che prelevo,avrò in credito che,deciderò se farmi rimborsare in soldi o energia.E’ così?
    Saluti

    • Alessandro il 3 giugno 2013 ore 15:52

      Anche se non c’entra con le detrazioni fiscali (titolo dell’articolo)..
      .
      Il tuo ragionamento è giusta, ma manca un passaggio:
      - prelevi energia –> paghi le normali bollette a enel o altro operat.(con imposte, oneri, iva, ecc..)
      - immetti energia in rete –> viene valorizzata in euro da gse –> ricevi il contributo scambio sul posto pari a questo valore
      - poi, a fine anno, se in totale hai immesso più di quanto prelevato –> hai un credito di X euro –> se ne chiedi la liquidazione monetaria ricevi un bonifico anche per questo, se no viene “segnato” con segno + per l’anno successivo.
      .
      L’unica cosa: si parla sempre di “valori in euro” e non più di “quantità di energia” (dal 2009 in poi..)

  18. stefano il 6 giugno 2013 ore 18:30

    buonasera

    ho visto sul sito gse che è stata raggiunta improvvisamente i 6,7 miliardi di euro e proprio oggi hanno terminato i lavoro di montaggio ora domani si ha il fine lavori quindi bisogna sperare che l enel arrivi prima dei 30 giorni giusto??’ grazie

    • Alessandro il 6 giugno 2013 ore 20:48

      Se per connessione impianto fv si tratta di “lavori semplici” l’enel ha tempo, al più, 30 giorni dal fine lavori per allacciare.. sei un po al limite, eventualmente porti tutto in detrazione.
      Non mi ricordo se c’è un periodo “cuscinetto” per i lavori già iniziati..

  19. Tommaso il 7 giugno 2013 ore 19:45

    L’IVA per impianti fotovoltaici ad uso non abitativo (allacciato ad un negozio commerciale) al momento è fissata al 10%?
    Grazie

    • Alessandro il 7 giugno 2013 ore 20:28

      si l’iva è al 10%

  20. Luca il 9 giugno 2013 ore 15:54

    Salve, Intanto devo dirvi che dai vostri articoli ho finalmente capito molte cose. quindi grazie. il mio consumo è poco meno di 3kw e sul tetto ci sta un impianto anche da 6 kw. ma se ho ben capito le detrazioni le danno solo per impianti di autoconsumo quindi in un impianto da 6kw mi fanno delle storie. la domanda è: mi conviene un impianto da 3kw o da 6kw e me ne frego dei controlli, sperando che non vengono?..Infine visto che non ne ho idea.. se consumo 3kw con gli altri 3kw che non consumo quanto si guadagna più o meno all’anno?

    Grazie

    • Alessandro il 9 giugno 2013 ore 23:15

      Le detrazioni vengono riconosciute per impianti al servizio dell’abitazione che avranno una buona quota di autoconsumo. In ogni caso per impianti fino a 20 Kw di potenza (al di sopra dei quali sono considerati commerciali).
      .
      Oltre a questo limite dei 20 kw ed il fatto che l’impianto sia al servizio dell’abitazione, non mi risulta ci siano altri vincoli.
      .
      Per ligabue82, che dice più sopra:

      “non si devono avere eccedenze pena decadenza della detrazione in caso di eventuali controlli”

      è una tua deduzione o c’è qualcosa di scritto a riguardo? Non mi risulta che non si debbano avere eccedenze, anche perchè sarebbe difficile calcolarle a priori..

      • Sergio il 14 giugno 2013 ore 10:58

        Scusa alessandro, vorrei capire pure io, come Luca, i miei consumi sono attualmente di 3Kw… mi hanno fatto un preventivo per impianto da 4,5kw considerando futuri carichi di corrente: ma se vorrei installare come luca 6kw di corrente, l’eccedenza non la posso considerare un guadagno?

        • Alessandro il 14 giugno 2013 ore 20:09

          Si il fotovoltaico è un investimento, in tot anni recuperi il costo impianto, nei rimanenti anni guadagni.
          Le variabili in gioco sono diverse: costo impianto, quantità di autoconsumo, costo energia in bolletta, prezzo di valorizzazione dell’energia immessa in rete, imposte, ecc..

  21. edero il 9 giugno 2013 ore 16:56

    volevo sapere se c’è un limite minimo di kw che posso installare posso per esempio installare pannelli per produrre solo in kw ora che sfrutterò bene poichè normalmente si uso 0,2 massimo 0.4 kw solo lavatrice e ferro da stiro assorbono 1,2 kw e li adopero enel. dico questo perchè ho disponibilità monetaria per un piccolo impianto grazie edero

    • Alessandro il 9 giugno 2013 ore 23:26

      Con il conto energia gli impianti devono essere almeno di un kw di potenza.
      Con le detrazioni non mi risulta ci siano delle soglie minime, però almeno 1 o 2 kw ti conviene installarli, se no probabilmente “il gioco non vale la candela” (però ovviamente tutto dipende sempre dai costi: se trovi un installatore che ti fa l’impianto da 1 kw a 1.500 euro è un ottimo rapporto costi-benefici, anche perchè portandolo in detrazione lo paghi effettivamente 750 euro).
      In ogni caso penso una cosa: ad oggi è meglio fare un piccolo impianto domestico con batterie di accumulo, piuttosto che un grande impianto fotovoltaico senza batterie.

  22. claudio il 10 giugno 2013 ore 17:42

    salve
    mi servirebbero delle delucidazioni in merito agli impianti con sgravio fiscale.
    1) necessita la certificazione energetica?
    2) devo registrami sul sito dell’enea come per le caldaie a condensazione?

    • claudio il 10 giugno 2013 ore 17:44

      scusate mi ero dimenticato di sottolineare che si tratta di impianti fotovoltaici

      • Alessandro il 10 giugno 2013 ore 18:29

        1) gli impianti fotovoltaici no
        2) non mi risulta. Devi solo tenere tutta la documentazione richiesta per la dichiarazione dei redditi e pagare con bonifico specificando tutte le info richieste. L’agenzia entrate ha pubblicato una guida aggiornata a maggio 2013.

  23. A. Turco il 10 giugno 2013 ore 17:51

    Non mi è chiara una cosa: davvero le detrazioni fiscali ( al 50% ! ) possono essere richieste non solo da persone fisiche, ma anche da Enti? Che cosa mi dite della Risoluzione n.22/E del 2 aprile 2013: non esclude esplicitamente gli usi non domestici? O con la proroga cambia qualcosa?

    • Alessandro il 10 giugno 2013 ore 18:49

      Con la proroga cambia solo la data di scadenza delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni.
      Hanno diritto alla detrazione (documento agenzie entrate maggio 2013) le persone fisiche (no enti o persone giuridiche):
      - tutti i contribuenti Irpef
      - proprietari o affittuari o locatari (..quelli che hanno un diritto reale di godimento sull’immobile)
      - soci di cooperative
      - imprenditori individuali (per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce)
      - soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari)

      • A. Turco il 12 giugno 2013 ore 18:07

        Ok, chiaro. Grazie!

  24. lucia il 12 giugno 2013 ore 11:57

    ma è vero che le detrazioni fiscali per pannelli solari e fotovoltaico non sono ammesse per le nuove costruzioni.

    • Alessandro il 13 giugno 2013 ore 21:49

      Sulla guida dell’agenzia entrate non viene specificato nulla a riguard. però se uno acquista casa e poi mette l’impianto fv, penso che non ci siano problemi..

  25. giuseppe il 14 giugno 2013 ore 00:28

    salve, io devo installare un impianto fotovoltaico sul tetto della casa in cui risiedo con la mia famiglia e che tale casa è di proprietà di mia moglie.
    dato che l’intera spesa è a mio carico (mia moglie con il suo reddito non riuscirebbe a detrarre fiscalmente il 50% della spesa), ho la possibilità di detrarre fiscalmente il 50% dell’intera spesa anche se non risulto il proprietario di casa? in caso di risposta negativa, c’è qualche soluzione lecita?

    • Alessandro il 14 giugno 2013 ore 01:53

      Non ci dovrebbero essere problemi. Possono detrarre, infatti, anche i locatari e gli usufruttuari delle abitazioni oggetto di intervento.

  26. Gigi il 18 giugno 2013 ore 15:32

    Buongiorno ,avrei una domanda da porre…..
    L’anno scorso ho installato un impianto fotovoltaico da 4 kwh sulla mia casa e sono rientrato nel quarto conto energia e quindi percepisco gli incentivi!!
    Quando ho presentato la dichiarazione dei redditi mi è stato detto ,da chi mi ha fatto il 730 ,di inserire anche le fatture dell’impianto fotovoltaico e,con mio grande stupore ,ho visto che mi è stata riconosciuta anche la detrazione fiscale del 50%.
    Ora vi chiedo,è possibile?cosa devo fare?devo far rifare il 730?il CAF a cui mi sono rivolto avrà fatto errori?
    Vi ringrazio anticipatamente se mi vorreste dare dei consigli su come comportarmi!!!

    • Alessandro il 19 giugno 2013 ore 00:48

      Ehh ehh!! Questi sono i classici casini all’italiana, cambiando continuamente le regole..

      La detrazione è compatibile con lo scambio sul posto, ma non è compatibile con gli incentivi.
      Per il quinto conto energia non c’è ambiguità.
      Per il quarto conto energia un po’ di confusione c’è.
      Secondo le norme hai due possibilità:
      - incentivi + scambio sul posto
      oppure
      - detrazioni + scambio sul posto

      Nel decreto del conto energia è esplicitamente scritto che gli incentivi non possono essere cumulati con detrazioni fiscali.

      • Gigi il 19 giugno 2013 ore 07:08

        Quindi devo far rifare il 730?ma come è possibile che mi siano state riconosciute nonostante percepisco gli incentivi?mi verrebbe voglia di far finta di niente e lasciare così come è!!!non solo non si capisce niente ma ti fanno correre in continuazione.
        Cosa mi consigli Alessandro?
        Buona giornata a tutti!

        • Alessandro il 19 giugno 2013 ore 22:26

          Il rischio è di prendere una multa a seguito di controlli..
          io contatterei l’agenzia territoriale dell’agenzia delle entrate per notificare e rimediare

      • claudio il 19 giugno 2013 ore 19:24

        volevo dare il mio contributo, anche per gli impianti incentivati con il quarto conto energia non è possibile richiedere gli sgravi fiscali, in aggiunta visto che certe volte mi spiace vedere impianti da 4 KW o 6,5 ti volevo comunicare (non molti impiantisti lo dicono ai clienti) che gli impianti superiori a 3 kw devono essere accatastati come D1 ticonsiglio di fare un controllo (ad oggi non sono partiti i controlli da parte dell’agenzia delle entrate ma credo che a breve qualche bomba esploderà) circolare 6/2012 agenzia del territorio allego il link
        http://www.geometri.ud.it/archivio/notizie/documenti/1093/20121204_circolare_6_2012.pdf

        • Alessandro il 21 giugno 2013 ore 02:27

          D1, che categoria è?

        • claudio il 24 giugno 2013 ore 13:10

          opificio

        • claudio il 25 giugno 2013 ore 12:27

          D1 è un opificio

        • sergio il 26 giugno 2013 ore 00:29

          Quindi io che ho avviato la pratica per un impianto da 6kw, e i miei genitori uno da 4,5kw dovremmo accatastare gli impianti in D1?
          i 2 impianti verranno messi nelle stesse falde del tetto, l’edificio è suddiviso in 4 piani e 4 appartamenti tra cui 1 piano strada c’è pure il mio negozio ma che non verrà servito dagli impianti.
          Dalla normativa che ho letto è un casino interpretarla, in quanto se un impianto da 6Kw è al servizio di più pertinenze ed hanno qualcosa in comune non ha l’obbligo di essere accatastato.
          Cmq. domani contatto il mio commerciale per l’impianto e chiamo mio cugino Architetto che ha messo un impianto da 10kw sul suo tetto (strano che non me ne abbia parlato)… vediamo cosa tirano fuori.

        • Alessandro il 26 giugno 2013 ore 01:16

          ok poi facci sapere, grazie

        • Sergio il 26 giugno 2013 ore 12:30

          Mi sono sentito ora per telefono con l’installatore,
          gli sto inviando la circolare che ha postato claudio,
          mi ha detto che ancora c’è un parapiglia in merito alla questione e che si informerà meglio sulla questione.
          Si informerà se la legge in questione fa di tutta l’erba un fascio (Installazione con conto energia) riguardo la vendita, o se anche l’installazione con detrazione del 50% e scambio sul posto ne fanno parte.
          Ora una mia considerazione personale: Certo lo Stato se per impianti che superano 3kw, impone l’accatastamento con tutti gli oneri connessi, sinceramente non so per quale motivo fanno uscire gli incentivi.
          Da calcoli fatti cambiare a D1 è una pazzia! altro che risparmio energetico, qua si fa un uscita di denaro assurda nel tempo e gira gira quello che risparmi in energia la butti a tasse.
          Ci si prende in giro o qualcuno crede che il cittadino sia stupido?
          Se queste sono tesi fondate, annullerò il contratto fatto dell’impianto da 6kw ed anche quello da 4,5 verrà annullato, e sicuramente sotto il profilo di pubblicità, credetemi: sarò un pioniere sull’AntiFotovoltaico… Lo stato da una parte ti incentiva e dall’altra ti ruba.
          *************************************************
          Io ho firmato per un impianto da 6kw per il semplice motivo di fare installazioni future di pompe di calore a corrente elettrica, cercare di annientare il consumo del gas, quindi mi serve corrente!
          Dovrei usufruire dell’incentivo del 50% + scambio sul posto, mica sto producendo corrente per venderla!! mica sto producendo corrente per guadagnarci (anche perchè con lo scambio sul posto la corrente viene pagata una miseria)…
          ….
          Incredibile… approfondirò anche da me stesso la situazione, andando anche all’agenzia delle entrate di persona e farmele spiegare rigo per rigo la questione .. e se mi gira faccio pure l’interrogazione a chi ha proposto questo scempio di legge, chiedendo spiegazioni sul senso LOGICO e COGNITIVO e NESSO tra: INCENTIVI, RISPARMIO E ECCATASTAMENTO con relativi esborsi e spese!!! Io la chiamo (presa per il ….).

        • Sergio il 26 giugno 2013 ore 13:45

          Ecco una piccola spiegazione trovata:
          FONTE: geometrandrea.altervista.org/accatastamento-impianti-solari-fotovoltaici
          ***********************************************************

          Come e quando accatastare gli immobili che ospitano impianti fotovoltaici? Lo spiega l’Agenzia del Territorio con la nota 31892/2012.

          Per quanto riguarda i criteri per l’attribuzione della categoria e della rendita catastale, l’Agenzia ricorda che, gli immobili ospitanti centrali elettriche a pannelli fotovoltaici devono essere accertati nella categoria D/1 – opifici. I pannelli devono inoltre essere inclusi nella determinazione della rendita catastale perché è grazie a loro che l’immobile acquisisce il carattere di centrale elettrica. Per l’obbligo di accatastamento e determinazione della rendita di un impianto fotovoltaico, non è quindi fondamentale l’amovibilità, quanto la capacità di produrre un reddito.

          L’Agenzia ha inoltre chiarito che non sussiste l’obbligo di accatastamento per le installazioni fotovoltaiche integrate ai tetti degli edifici o realizzate sulle aree di pertinenza di immobili censiti al catasto edilizio urbano, che in questo caso vengono considerate pertinenze degli immobili e non unità immobiliari autonome (come può essere l’impianto di riscaldamento).
          Sussiste l’obbligo di dichiarazione all’agenzia del territorio per gli impianti con potenza nominale superiore ai 3 kw per ogni unità immobiliare servita (per es: casa bifamiliare puo installare fino a 3 kw x 2 unita= 6 kw senza necessità di dichiarazione a catasto, oltre i 6 kw si considera l’impianto di nuova realizzazione come unità autonoma da censire come opificio).

          Se l’impianto e il fabbricato devono essere individuati separatamente, prima si fraziona il fabbricato individuando i subalterni, poi, quando la realizzazione dell’impianto è ultimata, si presenta domanda di variazione nella categoria catastale D/1 o D/10 se è possibile ottenere il riconoscimento della ruralità.

          Per stabilire la ruralità degli immobili che ospitano impianti fotovoltaici, è necessario infine assimilare la produzione di energia all’attività agricola. Per il riconoscimento di questa correlazione,è importante che, dopo i primi 200 kw prodotti, l’energia derivi da impianti integrati. Allo stesso tempo, il volume d’affari derivante dalla produzione agricola deve essere maggiore di quello ottenuto grazie al fotovoltaico. Infine, entro il limite di 1Mw, per ogni 10 kw prodotti dopo i primi 200 kw, si deve possedere un ettaro di terra destinato ad attività agricola.
          ********************************************************
          Mi sorge il dubbio quando cita:
          L’Agenzia ha inoltre chiarito che non sussiste l’obbligo di accatastamento per le installazioni fotovoltaiche integrate ai tetti degli edifici o realizzate sulle aree di pertinenza di immobili censiti al catasto edilizio urbano, che in questo caso vengono considerate pertinenze degli immobili e non unità immobiliari autonome (come può essere l’impianto di riscaldamento).
          ************************************************
          Quindi … la mia casa è accatastata e l’impianto viene fatto sul tetto a falde che è di pertinenza dell’immobile …
          Poi mi perdo nel discorso….
          cmq… cerco di contattare il mio cugino Architetto e il secondo che è Geometra e chiedo altre info in merito.

        • Sergio il 26 giugno 2013 ore 15:35

          Claudio: riguardo l’accatastamento D1, riguarda gli impianti rurali … leggi punto n.2 che collega al n.3 in merito all’accatastamento D1.
          Per gli impianti residenziali, bisogna (da quello che ho capito) far aggiornare al catasto con DOCFA che hai pannelli sul tetto e che non sono fonte di reddito.
          Altra nota forse più esplicativa … per capirla l’ho dovuta leggere 10 volte (sarà un mio limite) ma le leggi vanno ad interpretazione … bha..

          Agenzia del territorio —> LEGGETE IL PUNTO N.2

          Nota 22 giugno 2012, prot. n. 31892
          http://www.reteambiente.it/normativa/17141/

        • Sergio il 26 giugno 2013 ore 23:37

          QUELLO CHE MI HANNO DETTO Ingegnere Installatore e Mio cugino Geometra:
          INGEGNERE: “Caro Sergio, fino a 4 mesi fa abbiamo portato al catasto un impianto FV per l’accatastamento, ma ci hanno rigettato la domanda in quanto installato su tetto a falda di immobile già accatastato; La circolare dell’anno scorso, è molto vaga in tal senso in quanto mette sul calderone tutti gli impianti o che facciano reddito o meno…e fino a 4 mesi fa pur facendo richiesta di spiegazioni dettagliate in merito al catasto, nessuna risposta è stata data, ma dal momento che son passati 4 mesi e che la questione interessa me personalmente in quanto ho nella mia abitazione il FV, anche i miei genitori e il negozio, per non parlare di tutti i clienti a cui abbiamo installato il FV, tra domani e dopo domani, tornerò al catasto con circolare alla mano e con un progetto pronto ad accatastarlo e vediamo i risvolti.”

          MIO CUGINO GEOMETRA E IDEM INGEGNERE INSTALLATORE: “Caro Sergio, nell’ipotesi di dover accatastare l’impianto, non credo sia la fine del mondo, l’immobile verrà rivalutato con un aumento di rendita catastale se il valore dell’impianto supera del 15% il valore dell’immobile, e facendo 2 calcoli, nel caso in cui dovresti pagare IMU e considerando che è la prima casa, andresti a pagare €50/60/70 l’anno, ben poco considerando il risparmio energetico annuale con 6kw sul tetto; Riguardo le pratiche e oneri annessi, potresti spendere dalle €500,00 alle €800,00 dipende da chi ti esegue le pratiche, e che l’importo dell’accatastamento è una tantum.

          MIO CUGINO GEOMETRA continua: “Sergio, considerando anche il fatto che abiti in una casa dove ci sono più appartamenti e tetto e scala in comune, la circolare dice che la potenza dell’impianto si accatasta se supera 3kw per ogni unità abitativa servita, il tuo impianto andrà a servire il tuo appartamento, la scala in comune e il piano mansarda il quale è accatastato come immobile abitato a tuo fratello, quindi non hai l’obbligo di accatastamento; In un eventuale controllo da parte dell’agenzia delle Entrate, basta dimostrare che l’impianto va a servire le unità abitative e la scala che è di pertinenza comune agli altri appartamenti”
          **********************************

          Detto questo, attendo ora solo risposta dell’Ingegnere che in questi giorni andrà al catasto e verificare il tutto.
          Nella peggiore delle ipotesi si procederà all’accatastamento, ma che influirà pochissimo nell’installazione e nei relativi costi.

          Sempre se non disturbo in questo forum, appena avrò risposta dell’ingegnere, posterò quello che mi riferirà da parte del catasto.

          Buon Fotovoltaico a tutti!! ;)

        • claudio il 1 luglio 2013 ore 16:51

          “Successivamente, ultimata la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, si deve procedere alla presentazione della dichiarazione di variazione in categoria D/1, ovvero in D/10, qualora in possesso dei requisiti per il riconoscimento del carattere di ruralità, in coerenza con quanto specificato nel successivo paragrafo 3.”
          ti riferisci a questo?
          secondo la mia interpretazione “l’impianto deve essere accatastato se superiore a 3 KW(o 3x numero di unità immobiliari) come D1 o come D10 se in possesso dei requisiti”
          poi posso anche sbagliarmi (e sinceramente lo spero)
          attendo novità
          ciao a tutti

        • Sergio il 2 luglio 2013 ore 19:41

          Ciao Claudio:
          Attendo risposta, cmq. Mio cugino Architetto ha accatastato il suo impianto da 10KW modificando il documento DOCFA (che non ha influito attivando la casella FOTOVOLTAICO) sul rendimento catastale della casa…
          Essendo anche prima casa, in un eventuale aumento catastale attualmente non si paga l’IMU, ma in futuro nell’eventualità si pagasse IMU l’aumento sarebbe irrilevante sul totale risparmio che si avrebbe in 1 anno.
          Riguardo la ruralità .. certo .. se i pannelli vengono montati a terra e staccati dall’abitazione o pensilina, si dovranno attenere ai requisiti del punto 3..
          ********************************************
          ma nella maggior parte dei casi, quando ti trovi in un paese o in città e vedi pannelli montati sulle falde, non credo siano tutti accatastati come rurali .. in quanto tutti installati nella pertinenza dell’immobile stesso. ..
          ….
          ste poi vedo installazioni piazzate in giardino che superano i limiti imposti dalla “circolare” di 150m.
          ….
          cmq. Attendo risposta da parte di un dirigente del catasto, che si è sentito telefonicamente con mio cugino Architetto (ed ha già accennato che è una semplice circolare di una legge vecchia) e che applicandola saranno più le denunce e i danni che il resto.
          Ma gli farà sapere cosa faranno…
          Vi terrò aggiornati.

  27. roberto il 19 giugno 2013 ore 00:08

    sto installando impianto fv sulla casa di proprietà della mia compagna con cui convivo da 22 anni. posso intestarmi fattura impianto pagando con mio bonifico e usufruire della detrazione del 50% ? (premetto che non pago affitto e la mia compagna mi autorizza all’utilizzo del tetto x installazione impianto fv)

    • Alessandro il 19 giugno 2013 ore 00:55

      si non ci dovrebbero essere problemi, nel dubbio chiedi anche ad un caaf/commercialista.

    • PierAngelo il 19 giugno 2013 ore 20:17

      “Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture”

      testo preso dalla Guida Detrazioni fiscali aggiornato al 6 giugno 2013

      • ligabue82 il 24 giugno 2013 ore 18:47

        il problema è che, da quanto si evince, non è un familiare in quanto semplice convivente (senza nessuna parentela legale)…

        saluti

        • Pierangelo il 1 luglio 2013 ore 19:19

          la risposta precedente non era completa

          “titolari di un diritto reale di godimento
          (usufrutto, uso, abitazione o superficie)”
          sempre preso dalla Guida dell’Agenzia del giugno 2013
          secondo me se ha la residenza lì può detratte

  28. Nik il 20 giugno 2013 ore 10:41

    Ciao,
    ho un piccolo dubbio con un cliente che vuole installare un impianto fotovoltaico sulla prima casa (che sta costruendo) e ha richiesto un contatore da cantiere.
    Ha due alternative:
    - o chiedere l’iva al 4% sull’impianto fotovoltaico e rinunciare alla detrazione;
    - oppure richiedere l’iva al 10% sull’impianto fotovoltaico e chiedere la detrazione.
    E’ corretto?!
    Grazie in anticipo

    • Alessandro il 22 giugno 2013 ore 00:14

      La guida dell’agenzia delle entrate (pag.13) dice:

      per la demolizione e ricostruzione con ampliamento, la detrazione non spetta in quanto l’intervento si considera, nel suo complesso, una “nuova costruzione”

      quindi per le nuove costruzioni non spetta la detrazione fiscale 50%.

      • Antonio il 7 novembre 2013 ore 17:52

        lettera I. della guida di ottobre dell’agenzia:
        Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento
        dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di
        misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere interne.
        Alla realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico è equiparata a tutti
        gli effetti la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. Pertanto, rientra tra i lavori
        agevolabili l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, in quanto basato sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego di
        fonti rinnovabili di energia (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E del 2 aprile
        2013).
        Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato
        per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di
        illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, che lo stesso
        sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.

        secondo me si possono fare anche sulle nuove costruzioni, ma voglio chiedere all’agenzia.

        • Alessandro il 7 novembre 2013 ore 18:33

          ok poi facci sapere. ciao

  29. ida il 25 giugno 2013 ore 22:34

    Salve, ho il 5 conto energia, il mio impianto fotovoltaico è stato installatato e produce energia dal dicembre 2012. Posso rinunciare al quinto conto energia in favore dello scambio sul posto e quindi usufruire della detrazione x ristrutturazioni 65%? I bonifici di pagamento dell’impianto sono del mese di giugno 2013.
    Inoltre come viene tariffata l’energia relativa allo scambio sul posto?
    grazie per l’attenzione

    • Alessandro il 26 giugno 2013 ore 02:01

      Le detrazioni ristrutturazioni (tra cui fotovoltaico) sono al 50%, non 65%.
      Se l’impianto è già in funzione da dicembre hai già cominciato ad usufruire dell’incentivo del 5 conto energia (da 6 mesi).
      Visto che le due cose non sono cumulabili, non credo, almeno per quest’anno, si possa fare.
      Bonifici sono di giugno, e le fatture?
      Al limite prova a chiedere al commercialista..

  30. IVAN il 26 giugno 2013 ore 23:55

    Buonasera,
    devo realizzzare un impianto FTV da 3Kw su casa di proprietà, in concomitanza del rifacimento copertura con tutti i canoni del risparmio energetico (pacchetto 24cm!!!).
    Morale:
    - costo rifacimento tetto detraggo il 65% in 10 anni con iva applicata al 10%
    - acquisto moduli e inverter in proprio detraggo il 50% con iva applicata al 10%
    - installazione impianto e accessori di completamento detraggo il 50% con iva applicata al 10%
    Tutto corretto o sbaglio qualcosa?
    grazie
    Ivan

    • Antonio il 7 novembre 2013 ore 21:36

      Si, il punto 2. Acquisto in proprio=IVA al 21 (o 22%)

      • Alessandro il 8 novembre 2013 ore 10:23

        ne sei sicuro?? il fotovoltaico è al 10% di iva

  31. patrizia il 27 giugno 2013 ore 17:43

    Buongiorno,oggi 27 giugno 2013, hanno finito di mettermi l’impianto fotovoltaico
    (l’ENEL e la partenza, inizieranno tra 1 settimana più o meno).Mi dite se posso
    detrarre il 65% oppure il 50%.Poi la storia dell’IRPEF non la sapevo, quindi
    cosa devo fare?L’impianto è ad uso domestico di 3kw.Poi l’anno prossimo avremo
    lavori condominiali per passaggio da riscaldamento centralizzato ad autonomo
    con valvole contacalorie.Qui siamo a detrazione 65% vero?Grazie Patrizia

    • Alessandro il 1 luglio 2013 ore 14:29

      per il fotovoltaico: 50%. la storia dell’irpef vuol dire che le detrazioni sono sull’imponibile irpef degli della intestatari casa.
      su cosa fare c’è scritto tutto sopra. leggi
      .
      si per le valvole siamo al 65%

  32. andrea il 28 giugno 2013 ore 14:23

    Buongiorno,
    installo impianti fotovoltaici ma non ho ancora capito se le detrazioni IRPEF al 50% si possono applicare anche alle aziende che vogliono fare un impianto sotto i 20 kWp a servizio delle aziende. Potete aiutarmi?
    grazie
    Andrea

    • Alessandro il 1 luglio 2013 ore 14:40

      no, è detraibile solo per edifici residenziali/abitazioni, sotto i 20 kw

  33. Ivan il 28 giugno 2013 ore 16:35

    Buona sera ,
    Volevo provi una domanda .
    Ho istallato i pannelli fotovoltaici , la fattura e intestata a me medesimo .
    Lo stabile o casa e intestata solo a mia moglie , chi può detrarre le spese ? È se è possibile detrarli

    • Alessandro il 1 luglio 2013 ore 14:42

      può detrarre le spese chi ha inserito il proprio codice fiscale in fattura

    • ligabue82 il 1 luglio 2013 ore 18:12

      Puoi detrarre tu in quanto pagante e intestatario di fatture.
      Inoltre sei coniuge (legalemnte riconosciuto) del proprietario, quindi nessun problema.

      saluti

  34. roberto il 30 giugno 2013 ore 08:58

    Salve. Io ho intenzione di installare un impianto fv per uso strettamente domestico, quindi soggetto a detrazione 50%.
    Sono anche titolare di un altra utenza enel come impresa individuale per alimentare il mio camion refrigerato. Se volessi formare un altro impianto per questa utenza di impresa ho comunque la detrazione del 50%?
    Grazie

    • Alessandro il 1 luglio 2013 ore 15:04

      no l’imp. deve essere al servizio dell’abitazione e slegato da attività commerciale

  35. omar il 2 luglio 2013 ore 15:54

    Salve.
    Ho intenzione di installare un impianto fotovoltaico entro fine anno. Ho qualche dubbio sulla causale dei bonifici. E’ sufficiente specificare “Spese per impianto fotovoltaico, da CODFISC, a PIVA” oppure bisogna compilare l’apposito modulo per ristrutturazioni, causale risparmio energetico? Ad esempio FinecoBank ha un modulo bonifico ristrutturazioni diverso da quello classico.
    Oppure è la stessa cosa?
    Grazie.

    • Alessandro il 3 luglio 2013 ore 01:05

      Basta che sia un bonifico con causale chiara (ristrutturazione edilizia – impianto fotovoltaico domestico), cod fiscale mittente e p.iva beneficiario.

    • Pierangelo il 4 luglio 2013 ore 20:18

      Previa consulenza CAF ACli on-line ho scritto (bonifico on-line Intesa San Paolo):
      “Interv. ristrutturazione L. 214/2011 – Detraz. del 50% ai sensi dell’Art. 16 bis del DPR del 22 Dic. 1986 n. 917 e successive modifiche”

      il codice fiscale o i codici fiscali di chi fruisce della detrazione

      il codice fiscale o Partita IVA del beneficiario

      • claudio il 24 luglio 2013 ore 18:05

        concordo con pierangelo
        se lo fai in banca devi specificarlo al cassiere, se lo fai on-line dovrebbe esserci qualche flag da spuntare così che si attivi la ritenuta del 4% sul bonifico e spunti nella causale la dicitura corretta. l’incorretta compilazione del bonifico è uno dei modi per perdere lo sgravio fiscale.
        uno dei modi per vedere se il bonifico è stato effettuato correttamente è chiedere all’istallatore se hanno effettuato la ritenuta.

        • pierangelo il 25 luglio 2013 ore 10:57

          Riguardo la ritenuta in banca mi hanno detto che quando ricevono un bonifico per “ristrutturazione edilizia” viene applicata in modo automatico (chiedere conferma a chi ha ricevuto il pagamento non costa nulla).
          Per il bonifico on-line di Intesa San Paolo nel bonifico ordinario il flag è in fondo ed appare: Interventi ristrutturazione L. 214/2011 poi ho aggiunto i resto

        • Sergio il 18 dicembre 2013 ore 00:00

          Come già avuto risposta da parte dell’Agenzia delle Entrate, e qua c’è stato pure un post inerente a tal merito, sia fatto dalla banca che on-line c’è la procedura che applica il 4% della ritenuta d’acconto .. e ti spunta pure sulla ricevuta.
          Poi nella causale ho fatto cmq. scrivere tutto come comunicato dall’Agenzia delle Entrate Nel mio Caso: PAGAMENTO IMPIANTO FOTOVOLTAICO INSTALLAZIONE, PROGETTAZIONE, PANNELLI E ACCESSORI – Detrazione fiscale 50% (art. 16 bis DPR 917/86) DA:MIO NOME COD.FISC:XXXXXXXXXX –
          A: DITTA INSTALLATORE Partita Iva XXXXXXXXX- BONIFICO (ACCONTO/A SALDO) fattura n.XX/XX del gg/mm/aaaa.
          ***********************************
          tutto qua.

  36. gianluca il 7 luglio 2013 ore 16:11

    buona sera volevo fare una domanda, voglio istallare un’impianto da 6kw sulla mia azienda sita su un immobile di prpietà posso usufruire della detrazione fiscale 50% abbinata al ritiro dedicato? o devo fare obbligatoriamente scambio sul posto?

    • Alessandro il 7 luglio 2013 ore 23:33

      La detrazione fiscale è riconosciuta solo per gli impianti al servizio dell’abitazione (edifici residenziali).
      Per il tipo di convenzione gse può scegliere invece alternativamente per lo scambio sul posto o per il ritiro dedicato.

  37. Fotovoltaiconorditalia il 12 luglio 2013 ore 07:56
  38. Fotovoltaiconorditalia il 18 luglio 2013 ore 07:57
  39. Fotovoltaiconorditalia il 31 luglio 2013 ore 07:56
  40. cristian il 1 agosto 2013 ore 23:55

    salve, scusate purtroppo non riesco a capire se per un impianto fotovoltaico posso godere della detrazione fiscale dell’intero importo pagato compreso iva o posso detrarre solo l’importo senza iva.. consultando varie aziende, tanti mi dicevano di si ma altrettanti di no! in attesa di vostra risposta, ringrazio anticipatamente

    • Pierangelo il 9 agosto 2013 ore 07:24

      Inserirò l’importo totale (comprensivo di IVA) della fattura per fornitura ed installazione + importo totale fattura Arch. che ha seguito la pratica per Permessi paesaggistici (nella mia zona erano richiesti) + Importo pagato al Comune per oneri.
      I primi due pagati con bonifico on-line fleggando ristrutturazione edilizia
      per il terzo è sufficiente la ricevuta di pagamento

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