Quanto costa un impianto fotovoltaico

12 gennaio 2015

Arriviamo subito al punto, ecco quanto costa un impianto fotovoltaico oggi: da 2.500 fino a meno di 1.500 euro per KW installato “chiavi in mano”. Ovviamente i fattori che determinano il prezzo finale sono molti, ma, in linea generale, per un piccolo impianto domestico una famiglia spende oggi molto meno di una utilitaria. Con la differenza che il fotovoltaico non è un costo ma un investimento che, se ben utilizzato, viene ripagato attraverso il suo stesso utilizzo.

Andiamo con ordine.

Vuoi mettere, oppure hai già, un impianto fotovoltaico? Quanto l’hai pagato per Kwp installato? Quali sono stati i costi chiavi in mano della tua installazione? I prezzi delle installazioni complete, di quanto sono diminuiti e di quanto diminuiranno ancora?

 

Come e quanto sono diminuiti i prezzi delle installazioni

I prezzi delle installazioni chiavi in mano sono diminuiti di oltre due terzi negli ultimi 5 anni e, nonostante la fine degli incentivi, i prezzi hanno continuato a scendere anche nell’ultimo periodo, seppur molto più lentamente rispetto agli anni passati, anni in cui per un piccolo impianto domestico bisognava sborsare oltre 20mila euro. Il rallentamento del mercato italiano, la crisi economica e l’influenza della forte concorrenza asiatica, hanno incoraggiato la continua discesa dei prezzi, nonostante il ruolo di “deterrente” che hanno avuto i dazi doganali sui pannelli cinesi importati in Europa.

Molte sono le domande che vorremmo sottoporre a chi lavora nel settore delle installazioni, a chi è già in possesso del proprio impianto fotovoltaico, o a chi si accinge ad installare ed ha già in mano preventivi per realizzare il proprio progetto. A proposito, in questo articolo trovate alcuni utili consigli per valutare un buon preventivo fotovoltaico: cosa fare per scegliere il miglior rapporto qualità prezzo? Come muoversi per non incorrere in spese inattese o inutili?

In questo articolo vorremmo invece offrire un utile servizio per chi ancora non ha un impianto fotovoltaico, ma è interessato ad installarlo per produrre in autonomia, e senza inquinare, l’energia necessaria al fabbisogno energetico di casa propria o della propria attività. Queste, infatti, sono le parole d’ordine di chi mette i pannelli fotovoltaici sul tetto: energia pulita, auto-produzione, autoconsumo e scambio delle eccedenze con la rete pubblica, attraverso il meccanismo dello scambio sul posto (guarda qui un simulatore dello ssp).

 

Una parentesi sullo scambio sul posto

Una piccola parentesi sullo scambio sul posto.
Lo scambio sul posto, ricordiamolo, non è un vero e proprio scambio “alla pari” di energia con la rete, ma un meccanismo che remunera, sarebbe meglio dire “rimborsa parzialmente”, tutta l’energia immessa in rete dal proprio impianto. Dal momento in cui si ha un’utenza attiva sulla rete, lo scambio sul posto in effetti è più conveniente della sola vendita di energia alla rete, perchè utilizza un meccanismo che rimborsa diversi servizi di rete normalmente addebitati in bolletta dai gestori della rete elettrica. Per approfondire il funzionamento dello scambio sul posto, che non vogliamo fare in questa sede, abbiamo qui una guida completa.  Questo sistema di rimborso è comunque la soluzione più conveniente rispetto alla sola vendita di energia alla rete e, dal primo gennaio 2015, lo scambio sul posto è utilizzabile per tutti gli impianti fotovoltaici fino ai 500 Kwp di potenza (la soglia precedente era fino ai 200 kwp).

Il fotovoltaico, com’è ovvio, è un utile investimento non solo per le abitazioni, ma anche per le attività lavorative che utilizzano energia elettrica di giorno (pressochè tutte) perchè contribuisce a ridurre le spese energetiche. Qualunque sia il suo ambito di installazione.

Tanti vantaggi, dunque.  Ma quali costi?

Torniamo alla domanda iniziale.

 

Quanto costa mettere un impianto fotovoltaico?

Impianto fotovoltaico quanto costa

Vorremmo capire quanto costa oggi mediamente una installazione di un impianto solare fotovoltaico, come è cambiato il prezzo di una installazione chiavi in mano nel tempo, e come cambierà. Ovviamente il prezzo dipende da molti fattori “contingenti”, ma avere l’idea di un costo indicativo permette di fare un raffronto utile a chi ancora deve installare un impianto fotovoltaico.

Come dicevamo, i prezzi di realizzazione di un impianto, rispetto agli esordi del primo conto energia (2007), si sono oggi ormai ridotti di oltre due terzi e  sono destinati a diminuire ulteriormente fino al raggiungimento della completa grid parity. Cosa è la grid parity? E’ il “punto di non ritorno” del mercato del fotovoltaico. E’ il raggiungimento di una situazione di mercato in cui il costo di produzione del kilowattora fotovoltaico è pari, se non inferiore, al costo di produzione di energia elettrica prodotta con le tradizionali fonti di produzione energetica, le fonti fossili, cioè: gas e carbone.

Da questo momento in poi il fotovoltaico, anche a livello industriale e commerciale, diventerà spontaneamente conveniente anche senza incentivi, ed anche per la sola vendita.

Oggi, ricordiamolo, il fotovoltaico è conveniente in due situazioni:

  • quando è installato per l’autoconsumo (case, condomini, aziende, capannoni, ecc…)
  • oppure quando l’energia prodotta è venduta direttamente ad un utente finale, senza intermediari e senza servirsi della rete pubblica (leggi più informazioni sui SEU per approfondire)

Il fotovoltaico non incentivato, invece, non conviene molto in situazioni in cui si produce per vendere esclusivamente l’energia in rete (si tratta del fotovoltaico puramente commerciale finalizzato alla sola vendita in rete).

Alla completa grid parity italiana non manca ormai molto tempo. Arriverà a partire dalle regioni del sud Italia, dove la produzione solare offre il massimo delle sue potenzialità (alcune vecchie centrali termoelettriche iniziano già a risultare antieconomiche e sono costrette ad aumentare il prezzo di vendita per mantenere invariati i propri margini di profitto).

Solo cinque anni fa il classico impianto domestico da 3 Kw di potenza aveva un costo di oltre 20 mila euro chiavi in mano, un prezzo di circa 7.000 euro al Kwp di potenza. Nel corso del 2012 si è arrivati ad un costo inferiore ai circa 10 mila euro per lo stesso impianto, ovvero ad un prezzo di circa 3 mila euro per Kwp di potenza installata “chiavi in mano”.

Oggi, inizio 2015, ho trovato offerte da 5.000 euro per lo stesso impianto da 3 Kw: in ogni caso siamo a meno di 1.800 euro/kW chiavi in mano.

Con la costante diminuzione dei prezzi e con la crescita esponenziale delle installazioni (proseguita fino ad un paio di anni fa) il fotovoltaico in Italia ha preso il “giusto slancio” per iniziare a camminare con le proprie gambe. Con la fine del quinto ed ultimo conto energia, infatti, abbiamo assistito, com’era prevedibile, ad un biennio di forti ribassamenti dei prezzi.

 

Il costo del fotovoltaico è legato alle detrazioni fiscali

Il costo effettivo dell’investimento fotovoltaico dipende, non dimentichiamolo, anche dalle detrazioni fiscali.

Per sapere realmente quanto costa un impianto fotovoltaico oggi, non dobbiamo dimenticarci dell’effettivo vantaggio che offrono le detrazioni fiscali. Con la ultima legge di stabilità del governo Renzi, le detrazioni fiscali 50% per le ristrutturazioni edilizie, di cui anche il fotovoltaico domestico beneficia, sono state prorogate di un ulteriore anno: anche per tutto il 2015, dunque, l’installazione di un impianto fotovoltaico è detraibile fiscalmente del 50% in dieci anni.

Questo vuol dire che, se un impianto fotovoltaico costa 6 mila euro, posso detrarre dal mio reddito Irpef 300 euro l’anno per 10 anni, detraendo dalle tasse in totale 3 mila euro in 10 anni (cioè il 50% del costo dell’impianto fotovoltaico).

Leggi qui per ulteriori informazioni sulle detrazioni fiscali.

 

Dicci la tua, quanto costa l’impianto fotovoltaico?

Ora dicci la tua. Qual è la tua esperienza in merito? Indicaci la data, il dimensionamento dell’impianto, i marchi installati, ma soprattutto il costo dell’installazione chiavi in mano.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro F. blogger fotovoltaicoAlessandro F. – blogger e micro-editore indipendente, specializzato in fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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