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Grid Parity nel fotovoltaico: cos’è?

3 marzo 2014
Voto:4/5 (5 voti)

La grid parity nel fotovoltaico è l’obiettivo degli operatori del settore, segna un traguardo importante per lo sviluppo autonomo del solare come fonte di energia realmente alternativa alle inquinanti fonti fossili. Cosa è la grid parity nel fotovoltaico?

La grid parity nel fotovoltaico è raggiunta quando, tra solare e fonti convenzionali, risulta economicamente più conveniente produrre l’energia con un impianto fotovoltaico, anzichè produrla con carbone, gas, petrolio o altre fonti energetiche “convenzionali”.

Per dare un’immagine dinamica: stiamo assistendo all’incontro tra due opposte curve di prezzo. Da un lato c’è il costo dell’energia convenzionale che aumenta nel tempo (i prezzi di gas, petrolio e carbone aumentano nel tempo). Dall’altro c’è il prezzo del fotovoltaico che diminuisce nel tempo grazie alla sua graduale diffusione ed alle crescenti economie di scala. L’incrocio tra queste due curve è la grid parity nel fotovoltaico. Nel momento in cui il costo di produzione dell’energia prodotta da fotovoltaico eguaglia quello dell’energia prodotta dalle fonti convenzionali si è in grid parity. Oltre questo periodo il sistema produttivo dovrebbe andare spontaneamente verso lo sviluppo della fonte più economica e conveniente: quella fotovoltaica.

Questa la teoria. Vediamo la pratica.

 

Secondo uno studio curato da McKinsey & Company l’Italia è, insieme alla Califor­nia, il paese più vicino al rag­giungimento della grid pari­ty nel fotovoltaico.

Secondo un altro studio dell’ istituto di ricerca di fama mondiale i costi dell’indotto del solare continueranno a diminuire mentre raddoppierà la capacità produttiva mondiale nei prossimi 3-5 anni. Questo aumento della capacità produttiva globale porterà ad una ulteriore riduzione dei prezzi dei prodotti fotovoltaici: il costo di un impianto fotovoltaico commerciale “tipo” si ridurrà del 40% entro il 2015 e di un ulteriore 30% entro il 2020.

Il mercato globale del solare fotovoltaico continuerà dunque a crescere anche se diminuiranno gradualmente e inesorabilmente le sovvenzioni statali al settore. Gli incentivi al fotovoltaico in Italia, infatti, erano pensati solo per accompagnarla al raggiungimento della Grid Parity.

 

Ma cosa è esattamente la grid parity nel fotovoltaico?

E’ un “punto di pareggio”. Per dare una definizione “tecnica”: la grid parity nel fotovoltaico è un insieme di condizioni economiche caratterizzate dalla coincidenza del costo del Kilowattora di energia prodotta dal fotovoltaico con il costo del Kilowattora prodotto dalle fonti convenzionali per tutte le categorie di utenti e per tutte le fasce orarie.

La Grid Parity dipende pertanto sia dal tipo di utente che paga la bolletta elettrica (domestico, commerciale, pubblico, residente, non residente, ecc..), sia dal luogo in cui viene venduta o utilizzata l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico.

grid parity nel fotovoltaico

La grid parity nel fotovoltaico è l’incontro tra due opposte curve di prezzo: quella del fotovoltaico e quella delle fonti convenzionali

In Italia la grid parity nel fotovoltaico comincerà, se non è già effettivamente cominciata,  a partire dalle regioni del sud, regioni in cui gli impianti solari producono il massimo ed hanno le migliori condizioni di rendimento.

 

La grid parity dipende dal prezzo dell’energia tradizionale

La grid parity nel fotovoltaico è un valore relativo: dipende dal prezzo di vendita dell’energia “tradizionale”, prezzo che dipende a sua volta da molteplici fattori quali ad esempio la fascia oraria di acquisto dell’energia (F1, F2, F3) o la Regione di acquisto: per esempio in Sicilia l’energia elettrica ha mediamente un prezzo maggiore rispetto alla Lombardia, ma queste diversità variano in base ad ulteriori molteplici fattori. Queste sono le cosiddette “tariffe zonali” di mercato.

I primi a godere della Grid Parity saranno quindi gli utenti elettrici che pagano le bollette più care e che si trovano in località ad alto irraggiamento solare.

 

La grid parity nel fotovoltaico è il punto di incontro tra due opposte curve di prezzo

In altre parole, siamo di fronte a due opposte curve di prezzo: da un lato l’aumentante costo dell’ enegia dipendente da gas, petrolio e carbone, dall’altro il decrescente costo delle tecnologie fotovoltaiche. La grid-parity si raggiungerà non appena il costo dell’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico (in graduale discesa) diventerà uguale o inferiore a quello determinato dalla produzione energetica derivante dai combustibili fossili (in continuo aumento visto il progressivo esaurimento delle risorse).

Assosolare, Associazione Nazionale dell’Industria Fotovoltaica per la promozione e sviluppo del fotovoltaico in Italia, afferma che la grid parity in Italia non è lontana e si raggiungerà entro qualche anno per la totalità dei clienti energetici, per alcune tipologie di utenti è sicuramente già prossima. Cioè per alcuni utenti elettrici il costo dell’energia prodotta da fonte fotovoltaica è quasi uguale al costo dell’energia acquistata dalla rete e prodotta dalle tradizionali fonti energetiche inquinanti.

 

La grid parity nel fotovoltaico con la fine degli incentivi

Con la fine degli incentivi (avvenuta ormai in agosto 2013) installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa conviene nella misura in cui garantisce una sufficiente quota di autoconsumo, ovvero di risparmio in bolletta. Oggi, ancora, i clienti domestici possono contare sulle detrazioni fiscali che, a conti fatti, dimezzano i costi di installazione dell’impianto. Le aziende, invece, non godendo delle detrazioni fiscali, possono far rientrare i loro investimento solo attraverso la capacità di generare risparmi in bolletta. Risparmi che col tempo devono ripagare l’investimento fotovoltaico.

Con la fine degli incentivi, dunque, la grid parity è più vicina, in molti casi, ed in alcune situazioni, è già raggiunta. In altre parole: in alcune situazioni produrre, accumulare ‘in proprio’ ed autoconsumare l’energia fotovoltaica auto-prodotta è già conveniente rispetto all’acquisto di energia in bolletta.

Ovviamente, quando si parla di grid parity del fotovoltaico, si parla di un rapporto: il rapporto tra il costo del kilowattora fotovoltaico ed il costo del kilowattora in bolletta. Ad oggi la vera discriminante che rende conveniente  il primo piuttosto che il secondo è la quota di autoconsumo. Autoconsumare il 100% dell’energia prodotta è la condizione giusta per fare del fotovoltaico un investimento conveniente anche senza incentivi, nè detrazioni fiscali. In questo caso, infatti, il fotovoltaico è già in grid parity praticamente in tutta italia.

L’accumulo elettrico: sara questo che farà fare all’Italia il passo successivo nella riduzione dei costi per arrivare al pieno raggiungimento della grid parity nel fotovoltaico. Momento in cui il settore potrà “camminare con le proprie gambe”, senza più essere dipendente da sovvenzioni statali (incentivi o detrazioni fiscali).

Con la grid parity, dunque, le nuove tecnologie saranno pronta per prendere definitivamente il posto di quelle attuali.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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