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Quanto rende un impianto fotovoltaico da 4 kW

Ultimo aggiornamento: 07-09-2016
Voto:4/5 (7723 voti)

La prima domanda che si pone chi cerca informazioni sul fotovoltaico, e magari ipotizza di metterlo sul tetto, è: “Quanto costa un impianto? E che cosa ci guadagno?” Che si parli di casa, di piccoli laboratori, magazzini o piccole attività commerciali un impianto fotovoltaico da 4 kW di potenza, composto da circa 16 pannelli e un inverter, è spesso sufficiente a produrre la quantità di energia elettrica corrispondente al proprio fabbisogno. In questo articolo vediamo quanto rende un impianto fotovoltaico da 4 kW installato sul proprio tetto.

Contrariamente a quanto viene diffuso da alcuni venditori “truffaldini”, l’impianto fotovoltaico non azzera la bolletta elettrica di casa. Ottenere la totale indipendenza dalla rete elettrica con un semplice impianto da 4 kW è impossibile. Quello che puoi ottenere dal fotovoltaico è un risparmio in bolletta che può andare dal 30 fino al 70% l’anno, nei casi più “virtuosi”. Ecco quanto rende un impianto fotovoltaico da 4 kW: non la completa autonomia dalla rete elettrica, non l’azzeramento immediato delle bollette, ma un risparmio annuale tra il 30 ed il 70 per cento sulla bolletta elettrica.

Valutare l’installazione dell’impianto sul proprio tetto non sempre è cosa facile. La prima cosa da sapere è che si tratta di un investimento e, come ogni investimento, richiede una spesa iniziale che verrà recuperata nel tempo. Con i prezzi di oggi, molto più bassi rispetto a un tempo, recuperare il “capitale” investito è qualcosa di certo. Quello su cui si può intervenire è il tempo di rientro economico dell’investimento: recuperare le spese dell’impianto in 5 anni fa la differenza rispetto a recuperarle in 13 anni. Nel primo caso l’operazione sarà risultata molto più conveniente.

quanto rende un impianto fotovoltaico da 4 kW

Ecco come funziona il meccanismo che determina il rendimento di un impianto fotovoltaico. Esempio:

  1. oggi investo 6 mila euro per un impianto da 4 kW,
  2. l’impianto produrrà energia per i prossimi 20-25 anni,
  3. parte di questa energia la utilizzo nel momento stesso della produzione, parte la immetto nella rete Enel,
  4. durante questi 20-25 anni posso consumare l’energia auto-prodotta riducendo le bollette elettriche,
  5. durante questi 20-25 anni sfrutto anche lo Scambio sul Posto che mi permette di compensare parzialmente le eccedenze di produzione,
  6. il risparmio generato in bolletta andrà a ripagare, entro i primi anni, i costi dell’impianto,
  7. gli anni successivi produrranno l’effettivo rendimento economico dell’impianto.

Questo è il meccanismo da “sviscerare” per valutare quanto rende un impianto fotovoltaico da 4 kW da 10 o da 100 kW.
Per le piccole installazioni, nel nostro caso 4 kW, l’investimento è basso e, molto più probabilmente, si riuscirà ad avere il miglior rapporto tra costi e benefici. Ma tutto, come andremo a spiegare, dipende dalle modalità di consumo dell’utente che utilizza l’impianto. In una parola: l’autoconsumo.

 

L’autoconsumo incide sul rendimento dell’impianto fotovoltaico da 4 KW

Prima di vedere i numeri, che rimangono sempre delle stime indicative, la cosa da sapere è che la quota di autoconsumo determina il rendimento del nostro impianto fotovoltaico da 4 kW. Per quale motivo? Perchè autoconsumando i kWh prodotti dal proprio impianto si evita di acquistare gli stessi kWh in bolletta. Il prezzo complessivo del kWh pagato in bolletta è infatti molto più elevato del costo di produzione dello stesso kWh generato con il proprio fotovoltaico.

In bolletta, infatti, vengono addebitate, oltre ai kwh di energia acquistati, una moltitudine di spese “accessorie”: oneri generali di sistema, eventuali accise, costi di trasporto, distribuzione, dispacciamento, imposte, addizionali, iva, ecc… In poche parole, la bolletta elettrica addebita all’utente non solo l’energia effettivamente prelevata dalla rete, ma anche tutti i costi di rete, gli “oneri di sistema” e le tasse.

Tutta l’energia che non viene autoconsumata viene immessa nella rete elettrica di Enel. Enel conteggia questa energia e comunica le letture al Gse (il Gestore dei Servizi Energetici). Il Gse, che gestisce lo Scambio sul Posto, fai i sui calcoli e, sulla base dei kwh immessi in rete e prelevati dalla rete, “paga” al proprietario dell’impianto un contributo semestrale: il contributo dello Scambio sul Posto.

Lo Scambio sul Posto, in poche parole, è una sorta di rimborso parziale che il Gse dà all’utente per l’energia che ha prodotto e messo a disposizione della rete.

 

Quanto costa e quanto rende un impianto fotovoltaico da 4 kW

Un’installazione da 4 kW di potenza, composta da circa 16 pannelli fotovoltaici ed un inverter, costa oggi non più di 8 mila euro, compreso di installazione e iva. Sul classico tetto a falde occupa una superficie di circa 27 metri quadrati e richiede un piccolo locale al coperto per posizionare l’inverter.

Sfruttando la detrazione fiscale 50% si possono recuperare dalle tasse 4 mila euro in 10 anni, quindi il costo “effettivo” potrebbe essere considerato di 4 mila euro più qualche costo annuale di mantenimento impianto e poche decine di euro per le pratiche Gse per lo Scambio sul Posto. Tra i costi bisogna considerare anche una sostituzione dell’inverter dopo 10 anni al costo di poche centinaia di euro.

Ecco quanto produce. Questo tipo di impianto, se esposto a sud e in assenza di ombreggiamenti fissi, può produrre in Italia da 4.400 a 6.000 kWh/anno. In una città come Cagliari o Palermo produce tranquillamente un minimo di 5.500 kWh l’anno.

 

Ipotizzando un autoconsumo medio del 30% sull’installazione da 4 kW potremmo aspettarci un rendimento di questo tipo:

  • 450 € l’anno di risparmio in bolletta derivante dall’autoconsumo (circa 1.500 kWh/anno),
  • circa 350-400 € l’anno di contributi dello scambio sul posto,

Per un rendimento totale di circa 800-850 euro l’anno.

 

Ipotizzando invece un autoconsumo medio del 70%, molto più difficile da ottenere senza un adeguato sistema di accumulo, potremmo invece aspettarci un rendimento di questo tipo:

  • 1.050 € l’anno di risparmio in bolletta generato dall’autoconsumo fotovoltaico (circa 3.500 kWh/anno),
  • circa 150-180 € l’anno di contributi per lo scambio sul posto,

Per un rendimento complessivo di circa 1.200 euro l’anno.

Nel primo caso, quello più comune, i costi dell’impianto vengono ammortizzati nel giro di 9 anni che, considerando l’ammortamento delle detrazioni fiscali, si riduce a 4-5 anni.

Nel secondo caso (autoconsumo del 70%), modalità “più virtuosa” ma difficile da raggiungere senza alcun accumulatore, il rendimento dell’investimento è più elevato ed i tempi di rientro economico vanno dai 6 anni e mezzo, senza considerare le detrazioni, ai 3 anni e mezzo considerando l’incidenza della detrazione fiscale 50% Irpef.

Qui hai un articolo su come funzionano le detrazioni fiscali 50% Irpef.

 

 

Ecco quanto rende un impianto fotovoltaico da 4 KW, tutti i numeri

In questa tabella vediamo quanto può rendere un impianto da 4 kW in alcuni casi-tipo al nord, centro e sud Italia.

L’impianto fotovoltaico da 4 kW rende da un minimo di 638 € l’anno, se installato in nord Italia e con autoconsumo del 30%, fino ad un massimo di 1.230 € l’anno se installato in Sud Italia ed utilizzato in autoconsumo per il 70%. Tra questi due estremi stà “all’abilità” dell’utente l’ottimizzare al meglio con l’autoconsumo.

 

Rendimento e ammortamento impianto da 4 kW

Zona Autoconsumo
ottenuto
con o senza
accumulatori
Risparmio
in
Bolletta
Contributo
Scambio
Sul Posto*
Rendimento
complessivo
annuale
Ammortamento Ammortamento
con
detrazione
50%
Nord
Italia
 30%  330 €/anno 308 €/anno 638 €/anno 12,5 anni 6,2 anni
Nord
Italia
 50% 550 €/anno  220 €/anno 770 €/anno 10,3 anni 5 anni
Nord
Italia
 70% 770 €/anno 132 €/anno 902 €/anno 8,9 anni 4,5 anni
Centro
Italia
 30% 390 €/anno 364 €/anno 754 €/anno 10,6 anni 5,5 anni
Centro
Italia
 50% 650 €/anno 260 €/anno 910 €/anno 8,8 anni  4,4 anni
Centro
Italia
 70%  910 €/anno 156 €/anno 1.066 €/anno  7,5 anni 3,7 anni
Sud
Italia
+isole
 30% 450 €/anno 420 €/anno 870 €/anno 9,2 anni 4,6 anni
Sud
Italia
+isole
 50% 750 €/anno  300 €/anno 1.050 €/anno  7,6 anni  3,8 anni
Sud
Italia
+isole
 70% 1.050 €/anno 180 €/anno 1.230 €/anno  6,5 anni  3,3 anni

 

 

Note di lettura della tabella:
– Il Contributo Gse dello Scambio sul Posto è una stima indicativa che comprende sia il Contributo in Conto Scambio sia la Liquidazione delle Eccedenze.
– Formula utilizzata per il calcolo del Risparmio annuale in Bolletta: ((ProduzKwpAnno × 4) ÷ 100 × Autoc) × 0,25
– Formula utilizzata per Calcolo dello SSP: ((ProduzKwpAnno × 4) ÷ 100 × NonAutoc) × 0,10
– L’ammortamento è calcolato su un prezzo impianto da 4 kW di 8.000 euro inclusa installazione e iva



“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda

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10 Commenti

  1. marinella, il 23 Marzo 2021 ore 15:43

    buongiorno
    avrei una domanda forse un po’ sciocca ma fatta da una non esperta. Io ho un impianto di 4,14kwh . Quando il sole è a picco e non ci sono nubi vedo che l’impianto produce circa 2 kwh (perchè se accendo più dispositivi vedo che consumo corrente – guardando il contatore)
    Io mi aspetterei che la produzione sia 4 kwh e che quindi io possa usare 4 kwh senza doverne acquistare dalla rete …..è corretto il mio ragionamento? può darsi quindi che il mio impianto non funzioni bene? oppure è giusto così
    grazie

    • gipi, il 26 Marzo 2021 ore 18:56

      Ciao Marinella

      Molto probabilmente il tuo impianto FV funziona bene ma, come tutti quelli che si fanno montare un FV, non hai ricevute le necessarie informazioni sul suo funzionamento pratico NEI DETTAGLI.

      Se ti aspetti di avere/vedere una produzione di 4 kWh, ma sarebbe meglio dire una Potenza di 4 kW, sarà veramente possibile che tu la veda registrata sul display del tuo Inverter come PICCO DI GIORNATA solo in pochissimi giorni dell’anno (forse 5-10 volte), nel periodo dei 3 mesi da Aprile a Giugno.

      Comunque, anche se i 4 kW li potrai leggere come registrazione dell’Inverter, si tratterà sempre di qualcosa che dura solo pochi minuti consecutivi e dunque non puoi farci nessun conto.

      Visto il momento climatico attuale nel NORD ITALIA (2a metà del mese di Marzo) e vista la data del tuo scritto si suppone che i tuoi 2 kW li hai letti sull’Inverter in questi ultimi giorni (dal giorno 14 al 26) che sono stati generalmente ottimi e nei quali LA PRODUZIONE GIORNALIERA DEL TUO IMPIANTO, se la hai vista, avrebbe dovuto essere compresa tra i 22 e i 19,5 a seconda delle piccole differenze tra le varie giornate.

      Con un Impianto come il tuo (da 4,14 kWp) e in questo preciso attuale periodo (2a metà di Marzo) se il tuo Impianto fosse montato nella migliore condizione di esposizione al Sole (verso il Sud Perfetto e con inclinazione falda tetto di almeno 30°) avresti anche potuto vedere dei PICCHI DI POTENZA dell’ordine di 3,0 – 3,2 kW.

      Chi ti ha venduto l’Impianto presumibilmente ti avrà fornito un VALORE DI PRODUZIONE ANNUALE GARANTITA (o quantomeno STIMATA) tenuto conto di tutti i particolari del tuo Impianto.

      Per farne una valutazione e vedere se il Dato che ti hanno fornito è corrispondente al vero/possibile bisognerebbe sapere alcuni dati MINIMI INDISPENSABILI :

      — Provincia — Orientamento preciso della falda tetto — Inclinazione precisa falda tetto — Posa pannelli al di sopra del livello della falda tetto oppure incassati nel tetto.

      Spesso i tetti delle case non risultano orientati al meglio e con inclinazione adeguata (sono quelli che sono) e bisogna tenere conto che questo va ad influire negativamente sulle prestazioni dell’Impianto FV.

      • Francesco, il 15 Aprile 2021 ore 15:17

        Salve, collegandomi alla domanda, io ho panelli con una potenza di 3960w, ma l’inverter è di 3680w, è corretto che l’inverter è di potenza inferiore? O è consigliabile sempre una potenza almeno pari a quella dei pannelli? Anche se la potenza effettiva non arriverà mai a 3960w neanche di picco probabilmente?
        Grazie.

        • Gb, il 17 Luglio 2022 ore 18:59

          Anch’io ho il medesimo impianto installato in provincia di Pordenone. In effetti i picchi massimi registrati si fermano poco sopra 3600 ovviamente non andando mai oltre al valore dell’lnverter. Vorrei sapere anch’io se è corretta l’installazione di un inverter meno potente dell’impianto e quale sono le regioni.
          Grazie

  2. Elena, il 19 Settembre 2021 ore 12:45

    Buongiorno, vorrei sapere se l’incertezza e l’accumulatore producono dei rumore? La potenza del rumore? Creano un campo elettromagnetico?
    Grazie

  3. Elena, il 19 Settembre 2021 ore 12:47

    Scusate, *se l’inverter *

  4. gipi, il 24 Settembre 2021 ore 17:32

    Ciao Elena

    Gli Inverter fanno rumore e creano anche un campo elettromagnetico.

    L’intensità del rumore (ronzio di fondo) si sente distintamente ad orecchio ed è anche variabile, a seconda dei momenti, con punte sporadiche di 10-20 secondi (quando il sole va e viene da dietro le nuvole) che possono anche essere abbastanza alte/fastidiose.

    Il Campo Elettromagnetico è senz’altro presente pure lui però, senza strumenti specifici, nessuno può apprezzarlo.

    Per questi motivi, e anche per altri, l’Inverter deve essere sempre posizionato in un locale separato in qualche modo dalla “zona casa” o magari anche su un muro esterno (per esempio dentro una Cassetta Elettrica posizionata su un terrazzino che non sia esposto al sole diretto).

    La posizione dell’Inverter deve essere sempre di facile accessibilità.

    Non posizionare mai l’Inverter, e men che meno le Batterie, nel sottotetto (difficile accessibilità, altissime temperature estive, polvere, insetti, altro…) a meno che il sottotetto non sia particolarmente ben coibentato e anche ventilato (caso rarissimo) in modo da non superare MAI i 35 °C.

    L’Accumulatore (inteso come le sole Batterie Ricaricabili) di per se stesso, non produce rumore ma un certo rumore (il solito ronzio di fondo) può essere prodotto dal Dispositivo Elettronico di Carica/Scarica delle dette Batterie che può essere contenuto dentro all’inverter stesso oppure risultare un elemento integrato nel Sistema di Accumulo.

    Per gli ACCUMULI ci sono sul mercato diverse soluzioni e bisogna informarsi in modo specifico !

  5. stefano struzzi, il 5 Novembre 2021 ore 16:12

    io ho montato un impianto da 6kw, ma al massimo mi produce solo 4.5kw;
    indagando un po ho scoperto che mi hanno montato un inverter da 4.5kw.

    e’ corretto o ci vorrebbe un inverter da 6kw?

    • gipi, il 8 Novembre 2021 ore 19:19

      Ciao Stefano Struzzi

      Avrebbero dovuto montarti anche l’Inverter da 6 kW (nominali) come vuole sia il buonsenso che la Regola.

      Poi : Il massimo di 4,5 kW in quale mese lo hai visto?
      Bisogna vedere il picco di produttività che si raggiunge nei mesi di sole migliore che si hanno nell’anno ( Maggio, Giugno, Luglio).

      In quale Provincia è sito il tuo Impianto ?

      Rispondi per favore alle domande di cui sopra.

  6. Giuseppe, il 20 Giugno 2022 ore 21:58

    Buonasera, ho una casa di circa 150 mq , con un consumo medio annuo di 2600 Kw ( da bolletta ). Mi trovo al sud Italia e vorrei installare un impianto su terrazzo sempre esposto ( senza palazzi intorno ) con orientamento sud – sud-est . Vorrei per il momento( considerando che ho 5 condizionatori ) far installare un impianto da 4 KW con accumulo da 4,8 KW ma l’ installatore mi consiglia un impianto di 6 KW se voglio un domani collegare anche i termosifoni con pompa di calore.
    Voi cosa mi consigliate ? Un impianto da 4 KW con accumulo o da 6 KW senza ? Potrei anche con impianto da 4 KW con accumulo installare pompa di calore ?

    Grazie e complimenti per l’ articolo

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