Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio
Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio

Perché installare un impianto fotovoltaico

6 luglio 2013
Voto:4/5 (9 voti)

Fotovoltaico: si o no? Se si, perchè installare un impianto fotovoltaico?

Quali sono le motivazioni che spingono un numero sempre crescente di famiglie e di imprese ad installare un impianto fotovoltaico? E quali sono i principali vantaggi che derivano dallo sfruttamento di questa fonte di energia?

In questo articolo trovi alcuni dei vantaggi derivanti dall’installazione di un impianto fotovoltaico.

Le motivazioni della scelta di installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica pulita sono riconducibili a considerazioni di natura economica ed ambientale, sia per i privati, che per le aziende.

 

Il perchè economico del fotovoltaico

Dal punto di vista economico, occorre considerare che la scelta di installare un impianto fotovoltaico per soddisfare i propri consumi energetici permette un risparmio di denaro nel medio periodo rispetto al tradizionale acquisto di energia in bolletta. Infatti, a fronte di un investimento iniziale, che non è più consistente quanto qualche anno fa, per mezzo dell’energia prodotta è possibile recuperare la spesa nel corso della vita produttiva dell’impianto, che si attesta attualmente attorno ai 30 anni. Nel medio periodo, quindi, anche in virtù del fatto che il prezzo dell’energia ricavata da fonti fossili è plausibilmente destinato ad aumentare, investire nel solare è una scelta economicamente conveniente. Convenienza che risulta tanto perchè installare un impianto fotovoltaicomaggiore quanto si è in grado di autoprodurre ed autoconsumare la propria energia. Fino al 31 dicembre 2013 è inoltre possibile usufruire di agevolazioni fiscali sulle spese di installazione per gli impianti domestici: si tratta delle detrazioni fiscali Irpef del 50% sulle spese sostenute. La detrazione fiscale viene spalmata in 10 rate annuali e di fatto garantisce un guadagno equiparabile agli incentivi degli anni passati.

Per approfondire l’argomento leggi: “le detrazioni fiscali per gli impianti fotovoltaici“.

Oltre agli sgravi fiscali rivolti ai privati c’è oggi la possibilità di abbinare il proprio impianto solare ad un sistema di accumulo con batterie e ad un sistema di “gestione intelligente” dell’energia prodotta dal proprio impianto. Questo sistema permette di aumentare il consumo della propria energia (autoprodotta) garantendo ulteriori risparmi e tempi brevi di rientro dall’investimento.

Per ulteriori approfondimenti sui sistemi di accumulo leggi qui.

 

Il perchè ecologico del fotovoltaico

Oltre a motivazioni meramente economiche, in molti scelgono di installare un impianto fotovoltaico anche per ragioni ecologiche: l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia consente infatti di ridurre notevolmente la propria impronta ecologica, abbattendo le emissioni di anidride carbonica in atmosfera e le conseguenze ad esse legate che si manifestano nei fenomeni dell’effetto serra e del riscaldamento globale. Inoltre, il mancato utilizzo di fonti fossili fa sì che si possa considerare a tutti gli effetti di una modalità di generazione dell’energia sostenibile nel lungo periodo, dal momento in cui non va ad intaccare il patrimonio di risorse disponibili in misura sempre minore sul pianeta.

L’installazione di un impianto fotovoltaico consente di ottenere anche diversi vantaggi: i principali risultano valutabili da un punto di vista economico, energetico e ambientale.

Come è stato già detto, l’installazione di questo genere di impianti permette di recuperare in pochi anni l’investimento sostenuto e qualora la capacità di generazione di energia dell’impianto superi il fabbisogno del soggetto che l’ha installato è possibile cedere il surplus di energia al gestore della rete elettrica, ricavandone un guadagno diretto tramite la vendita delle eccedenze alla rete elettrica.

 

Il perchè architettonico del fotovoltaico

Il solare può produrre energia pulita in maniera “diffusa e distribuita” sul territorio, senza costruire invasive mega centrali a gas e carbone.

Questi i vantaggi della generazione distribuita.

Un  altro importante vantaggio è legato alla possibilità di scegliere la soluzione di installazione migliore rispetto alle proprie esigenze, sia in termini di potenza produttiva, sia in termini di localizzazione e struttura dell’impianto. Si possono installare impianti fotovoltaici su terreni o tetti, si possono integrare i pannelli solari nelle strutture architettoniche degli edifici o persino su superfici acquatiche (tramite specifici moduli galleggianti). In questo modo il fotovoltaico può sfruttare in maniera produttiva e non invasiva spazi altrimenti inutilizzati e, data la versatilità di applicazione della tecnologia, si possono applicare i moduli fotovoltaici secondo diverse forme geometriche, ottimizzando la copertura di ogni tipo di superficie.

Ovviamente, per tutelare i terreni agricoli, riteniamo prioritario utilizzare in primo luogo superfici non coltivabili.
Il fotovoltaico non deve essere in contrasto con l’ambiente naturale circostante, ma in armonia con gli spazi già edificati.

Dal punto di vista “funzionale”, infine, l’utilizzo di un impianto fotovoltaico permette alle famiglie ed alle imprese di raggiungere un buon livello di autosufficienza energetica attraverso l’autoproduzione / autoconsumo di elettricità pulita, e nel contempo permette allo Stato di diminuire l’importazione di costose materie prime (gas, carbone, ecc..) oggi ancora necessarie per produrre gran parte dell’energia che utilizziamo.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Clicca per richiedere una consulenza o un preventivo


10 Commenti

  1. alberto, il 21 maggio 2013 ore 16:19

    i contributi sono praticamente finiti…..(v conto).qualcuno può spiegarmi cosa c’è dopo e se conviene ancora spendere eur8500 (paesaggistica compresa..), per un impianto di 3kw,autoconsumarne se va bene 1000kwh, pagare per i restanti 2000kwh circa 0,3e/kwh (totale bolletta/kwh).Insomma a parte la detrazione fiscale e il risparmio per quello che non pago se autoproduco…cosa mi rimane?
    grazie

    • Alessandro, il 22 maggio 2013 ore 03:53

      Ti rimane la remunerazione diretta ed indiretta di quello che immetti in rete (con scambio sul posto+liquidazione eventuali eccedenze oppure con ritiro dedicato, cioè vendita di energia alla rete).

  2. nicola, il 20 marzo 2014 ore 17:40

    Nicola
    Buon pomeriggio! Vorrei sapere se c’è la convenienza economica ad istallare un impianto fotovoltaico in una abitazione di campagna utilizzata maggiormente solo per alcune settimane in estate. Aggiungo che attualmente il costo della bolletta elettrica è di 80-100 euro a bimestre.
    Grazie

    • Alessandro F., il 21 marzo 2014 ore 14:00

      in questo caso l’autoconsumo sarebbe molto basso, .. bisognerebbe fare due calcoli più precisi sui consumi e sulle fasce orarie di consumi .. ad esempio: 80-100 euro a bimestre senza utilizzare casa mi sembrano tanti.. ma se è così un piccolo impianto conviene metterlo

      • nicola, il 24 marzo 2014 ore 21:23

        ..la bolletta è alta perchè i kw sono 6, ma il reale consumo è basso. Quindi,da quello che ho capito se l’autoconsumo è modesto non ho molta convenienza nell’istallare il fotovoltaico!

        • Alessandro F., il 25 marzo 2014 ore 11:59

          esatto, c’è più convenienza, o meglio: accorci i tempi di rientro dall’investimento, se autoconsumi.

  3. Daniele, il 2 aprile 2014 ore 22:42

    Ciao Alessandro,
    scusa la domanda, ma se una persona autoconsuma molto, succede che in rete manda poca corrente, di conseguenza, mandando poca corrente in rete, il contributo che ti spetta dallo scambio sul posto è minimo. Quindi se si vuole prendere un contributo alto, bisogna attingere poca corrente? Grazie per l’eventuale risposta chiarificatrice…
    Daniele

    • Alessandro F., il 3 aprile 2014 ore 11:29

      ciao Daniele, la convenienza del fotovoltaico non è tanto il contributo ricevuto, ma la possibilità di autoprodursi/autoconsumare l’energia risparmiando in bolletta.
      Col fotovoltaico+detrazione fiscale l’energia, fatti tutti i calcoli, ha un costo medio di 5 centesimi. In bolletta ha un costo medio di 20 centesimi. L’autoconsumo però, per garantire il massimo risparmio, deve avvenire nei momenti in cui l’impianto produce.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.