Sei un professionista? Scopri il servizio di fornitura preventivi!

Nasce Pewec: produce energia dalle onde del mare

Ultimo aggiornamento: 16-07-2015

Si chiama Pewec, è figlio dell’Enea ed è un dispositivo pensato ad hoc per le coste italiane, in grado di produrre energia grazie alle onde. Pewec è l’acronimo di Pendulum Wave Energy Converter e, come dice il nome stesso, è un dispositivo in grado di convertire il moto ondoso del mare in energia meccanica e quindi in elettricità pulita. Grazie al moto ondoso e ad uno scafo galleggiante si aziona un pendolo in grado di azionare un alternatore per produrre elettricità.

No, non è fantascienza, ma un importante passo avanti verso il superamento delle energie da fonti fossili.

PEWEC moto indoso

Si tratta di un prototipo: realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino, all’interno di un Accordo di programma tra Ministero dello Sviluppo Economico ed Enea sulla Ricerca di Sistema Elettrico. Ma si sta già lavorando alla costruzione di un sistema in scala 1:1, con potenza di 400Kw. Il costo finale sarà piuttosto basso, e per questo si candida ad essere un sistema adatto alle tante piccole isole che oggi devono fare affidamento su energia elettrica prodotta ancora dalle vecchie centrali a gasolio, che non solo sono costose, ma anche dannose a livello ambientale e paesaggistico, costituendo un elevato livello di inquinamento e di rischio di contaminazione di luoghi naturali (risorse fondamentali per le isole italiane).

Quanto producono questi generatori sfruttando il moto ondoso? Grazie, ad esempio, a 10 di questi dispositivi, si fornisce approssimativamente energia ad un paese di 3.000 abitanti. Questo sistema non solo preserva l’ambiente dall’inquinamento da idrocarburi, ma è  anche totalmente innocuo su flora e fauna locali.

Inoltre, a differenza del fotovoltaico, il sistema Pewec ha una produzione di energia maggiore proprio in inverno, quando il fotovoltaico ha un minore rendimento. Per questo motivo potrebbe essere un ottimo compensatore della fonte solare. A differenza dell’eolico, infine, non impatta il paesaggio con alte e rumorose torri.

Un sistema del genere realizzato in Italia, penisola bagnata quasi interamente dal mare, contribuirebbe, insieme alle altre rinnovabili, a rendere superflue trivellazioni, shale gas e le altre tecnologie energetiche inquinanti.

Guarda il video dell’Enea.


“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda

Clicca per richiedere una consulenza o un preventivo


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.