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Eurelectric: la sostenibilità economica dell’elettricità europea

2 marzo 2015
  - Articolo scritto da  Miriam Perani

Eurelectric, la lobby europea dei produttori di energia elettrica, ha di recente diffuso un rapporto sullo scenario europeo della produzione e vendita dell’energia elettrica (“A Sector in Transformation: Electricity industry  trends and figures“).

I dati che emergono dal rapporto sono al tempo stesso interessanti, quanto preoccupanti per i produttori di energia elettrica che lamentano soprattutto un’inadeguatezza del mercato, che non sarebbe in grado di rispondere con tempismo alle modifiche in atto.

Il dato che più spicca nel rapporto Eurelectric riguarda le fonti di produzione dell’energia europea; le energie rinnovabili hanno conosciuto una crescita molto importante, alla quale però il mercato non ha saputo rispondere. Secondo il gruppo europeo infatti gli investimenti necessari per rispondere alla domanda sempre maggiore di energia da fonti rinnovabili, non sarebbero adeguatamente ricompensati dal mercato, a causa di un prezzo dell’elettricità all’ingrosso troppo basso per sostenere gli investimenti necessari.

Tornando ai dati del rapporto, redatto tenendo conto dei dati sugli investimenti, sulla domanda e sulla generazione di energia elettrica in 34 stati europei relativi al 2013, il dato che emerge immediatamente è la fetta di mercato raggiunta dalle fonti rinnovabili, che superano un quarto della produzione europea con il 27% del totale (con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente).

campo fotovoltaico

Tuttavia la domanda interna ha subito un forte calo che ha riportato i consumi a quelli registrati nel 2005, dato che sottolinea come la propensione all’uso di energia da fonti rinnovabili avrebbe potuto essere ancora maggiore, di fronte ad una richiesta complessiva in aumento.

Confrontando i dati annuali presenti nel rapporto, emerge che le fonti rinnovabili hanno mostrato un trend in continua crescita negli ultimi dieci anni, costante per quanto riguarda l’energia elettrica prodotta da eolico, ma molto più significativo per quella derivante da fotovoltaico. E’ infatti questa tipologia di rinnovabile a sostenere l’aumento complessivo delle rinnovabili in Europa.

Anche se con una percentuale inferiore rispetto alla media europea, anche in Italia l’apporto delle fonti rinnovabili al mix energetico è molto importante. Secondo altri dati più recenti, per il 2014 il mix di fotovoltaico ed energia da eolico ha raggiunto il 14,3% della produzione elettrica italiana.

Di fronte ad una crescita dell’energia prodotta tramite fonti rinnovabili, il rapporto mette però in luce un calo progressivo dei ricavi nel settore, che dopo un picco registrato nel 2011, hanno subito una flessione drastica. La spiegazione secondo Eurelectric sarebbe nel prezzo all’ingrosso dell’energia, insufficiente per coprire i costi tecnologici che le nuove modalità di produzione richiedono. In aggiunta i bassi costi all’ingrosso non si tradurrebbero secondo il rapporto in costi inferiori per i cittadini, dove i leggeri cali del prezzo dell’energia sono stati compensati nelle bollette elettriche da oneri e tassazione maggiore.

Una piccola consolazione per l’Italia:  nonostante il prezzo dell’energia industriale sia superiore alla media, nel nostro paese al dettaglio il prezzo sarebbe leggermente inferiore rispetto alla media europea.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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