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L’offerta di Banca Intesa per il fotovoltaico

Ultimo aggiornamento: 02-02-2012
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In tema di finanziamento per l’installazione di piccoli impianti solari fotovoltaici ad uso domestico o da parte di piccole aziende, anche Banca Intesa propone per il fotovoltaico un suo pacchetto rivolto in maniera specifica a piccoli investimenti relativi all’energia pulita da fonti rinnovabili.

Anche qui distinguiamo l’offerta per famiglie e singoli dall’offerta rivolta a piccole e medie imprese: la prima è il “Prestito Ecologico“, la seconda è il “Finanziamento energia Business“.

Il prestito ecologico è rivolto a lavoratori dipendenti e liberi professionisti, ovviamente che hanno un conto corrente con Intesa, che vogliono installare un impianto solare fotovoltaico  per usi personali, non legati alla professione (nel caso dei liberi professionisti). Un primo requisito per accedere a questa offerta è l’eta: i richiedenti alla scadenza del prestito dovranno avere un’età non superiore ai 75 anni.
Il “Prestito Ecologico” è volto a sostenere non solo l’installazione di un impianto solare fotovoltaico, ma installazioni anche di impianti solari termici, lavori di ristrutturazioni per il risparmio energetico (coibentazioni, ecc…) e per l’acquisto di prodotti ecologici (dalle vetture elettriche alle caldaie a condensazione).

Il periodo di restituzione del prestito va da un minimo di 2 ad un massimio di 15 anni, per gli impianti fotovoltaici, e comprende il preammortamento (ovvero il pagamento di soli interessi) incluso nella prima rata.
Le rate sono mensili e a tasso fisso.
L’entità del prestito può andare da un minimo di 2.500 euro ad un massimo di 100 mila euro e per i finanziamenti superiori ad un periodo di 8 anni è richiesta dalla banca la “Cessione del Credito

Cosa è la cessione del credito?

Il GSE, al fine di facilitare il finanziamento degli impianti fotovoltaici, permette al Soggetto Responsabile la cessione dei crediti derivanti dall’ammissione alle tariffe incentivanti al soggetto finanziatore. La cessione dei crediti è ammessa esclusivamente per la totalità degli stessi e a favore di un unico cessionario [Banca] sino a eventuale retrocessione espressa.[…] Il GSE riconosce le tariffe incentivanti al soggetto cessionario [Banca] fintanto che non gli venga notificato l’atto di retrocessione dei crediti.

 

In altre parole la cessione del credito, richiesto dal cliente nei confronti del Gse a vantaggio della banca, è l’inoltro automatico dei soli incentivi (le tariffe incentivanti) , o parte di essi, alla banca fino all’esaurimento del prestito. Questa operazione costituisce di fatto un sicuro elemento di garanzia in più per la banca e lascia al cliente gli interi guadagni derivanti dallo scambio sul posto o dalla vendita dell’energia.
Entro 9 mesi dall’ottenimento del credito l’acquirente deve, oltre ad inoltrare a Gse la richiesta degli incentivi, cedere a Banca Intesa le somme ricevute da gse attraverso la stipula di uno specifico atto notarile.
Nel caso il cliente volesse estinguere anticipatamente il prestito rispetto alla sua scadenza, dovrà pagare l’1% sull’importo rimborsato anticipatamente.
In questa soluzione non sono previste nè spese di istruttoria nè spese di incasso rate.
Solo a titolo indicativo, per avere un’unità di misura generale sugli interessi da pagare alla banca, si consideri ad esempio che, per un prestito erogato di 40 mila euro da restituire in 10 anni, il cliente pagerà tra interessi e spese varie circa 20 mila euro, con TAN Fisso dell’ 8,50% e TAEG del 8,901% (valori del 01/01/2012).

La seconda formula di finanziamento, quella rivolta alle piccole e medie imprese ed ai lavoratori autonomi e liberi professionisti, è il “Finanziamento energia Business“.
L’offerta è volta a finanziare installazioni di impianti solari fotovoltaici di piccole e medie dimensioni, con importi quindi compresi tra i 20 ed i 500 mila euro, ovvero fino ad impianti verosimilmente nell’ordine dei 100 – 150 Kwp di potenza. In questo caso gli importi erogati possono arrivare al 100% delle spese da sostenere e non sono previste neanche rate di preammortamento mutuo.
L’ammortamento del finanziamento può essere in questo caso con cadenza mensile, trimestrale o semestrale, con durata variabile tra i 2 ed i 15 anni ed il tasso scelto può essere fisso oppure variabile.
Il pacchetto inoltre non richiede garanzie ipotecarie e può dare un prefinanziamento di 9 mesi per il 60% dell’ammontare totale da erogare.
L’importanza degli importi trattati richiede ovviamente maggiori garanzie da parte della banca: questa richiede infatti, oltre alla cessione del credito “pro-solvendo” autenticata da notaio e notificata a gse, l’obbligatorietà di un’assicurazione All Risk vincolata a favore della banca contro diverse tipologie di rischio diretto, ad esempio eventi atmosferici, e indiretto, com ad esempio la sospensione del funzionamento dell’impianto.

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“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda

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