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L’offerta di BPM – Banca Popolare di Milano – per il fotovoltaico

1 febbraio 2012
Voto:4/5 (5 voti)

Proseguendo la nostra rassegna dei principali erogatori di credito per progetti destinati all’installazione di un impianto fotovoltaico vediamo qui le proposte e l’offerta della BPM, Banca Popolare di Milano, in tema di installazioni di impianti solari fotovoltaici.
Anche per questa banca vediamo l’offerta per i privati e famiglie e l’offerta rivolta alle piccole e medie imprese.

Il credito fotovoltaico di BPM rivolto ai privati e famiglie

Questa offerta è rivolta nello specifico ai privati che vogliono chiedere un finanziamento per l’installazione di un impianto solare fotovoltaico “ex novo” o per  l’ampliamento di uno già esistente. La proposta di BPM è volta ad agevolare, anche in questo caso, l’installazione di nuovi impianti per la produzione di energia elettrica col fotovoltaico, approfittando degli incentivi garantiti dallo Stato per un periodo di 20 anni su tutta l’energia prodotta dagli impianti.
Più o meno in linea con le altre offerte per i privati e famiglie anche la Banca Popolare di Milano eroga un finanziamento per importi che vanno fino ad un massimo di 150 mila euro da rimborsare da parte del cliente con rate mensili, trimestrali o semestrali. Il ventaglio temporale entro cui estinguere il prestito va da un minimo di 24 mesi ad un massimo di 180 mesi, ovvero da un minimo di 2 ad un massimo di 15 anni.
In questa soluzione le spese di istruttoria ci sono ma sono agevolate rispetto ai tradizionali prestiti: ammontano a 100 auro (una tantum) ma, a differenza di altre offerte, non c’è alcun costo per l’estinzione anticipata del prestito.
Il tasso attuabile, inoltre, può essere a scelta, in base alle singole circostanze, fisso o variabile , nel caso di tasso variabile (TAN Variabile) il cliente pagherà una quota fissa (non stabilita dalla banca) di circa 1,5% (corrispondente all’Euribor, che a dicembre 2011 era appunto dell’ 1,5%) e uno quota aggiuntiva di 4 punti percentuali per un totale di 5,5% di tasso variabile. A questo valore si aggiungono: 1 euro al mese di commissioni per l’incasso della rata, 100 euro di commissioni di istruttoria,  1,35 euro l’anno per l’invio del rendiconto annuale, 120 euro per la perizia dell’impianto fotovoltaico e 50 euro per l’imposta sostitutiva. A conti fatti il costo complessivo del finanziamento arriva ad un TAEG (Tasso annuo effettivo “omnicomprensivo”) del 5,89%.
Un esempio pratico per un finanziamento a tasso variabile di 20 mila euro da restituire in 15 anni: rata di circa 163 euro al mese per 15 anni restituendo alla banca, alla fine del periodo, circa 30 mila euro.

Il credito fotovoltaico di BPM rivolto alle piccole e medie imprese

Questa offerta della BPM è quella specificatamente rivolta alle aziende che cercano un finanziamento per installare un impianto solare fotovoltaico in conto energia sul tetto del proprio capannone o dei propri uffici. Questa tipologia di offerta prevede un importo massimo molto alto: fino a 2 milioni di euro. E’ quindi indicativamente rivolto ad imprese che intendano installare impianti fotovoltaici fino a 800 – 1.000 Kw di potenza. Anche in questo caso le rate di ammortamento possono essere con cadenza mensile, per trimestre o semestrale per un periodo totale di rimborso che va dai 24 ai 180 mesi, ovvero dai 2 ai 15 anni, e il tasso di rimborso può essere fisso o variabile.

Nel caso di rimborso a tasso variabile viene incluso l’Euribor medio dei tre mesi precedenti (attualmente di circa 1,5%) sommato a valori che vanno dai 3 ai 6,5 punti percentuali in relazione alla fascia di rating che la banca assegna all’impresa. La fascia di rating è il “voto”, il punteggio, che l’istituto di credito assegna all’impresa in relazione al livello di “affidabilità” dell’impresa stessa (è una sorta di indicatore per calcolare il proprio livello di rischio nella concessione del credito all’azienda). Nello specifico i punteggi che la BPM somma all’euribor nel caso di un tasso variabile sono:

  • 3% per rating fascia 1-2
  • 3,5 per rating fascia 3-4
  • 4,75 per rating fascia 5-6
  • 6,50 per rating fascia 7

Ad esempio per il mese di Ottobre 2011 la rata mensile di riferimento per un finanziamento di 300 mila euro da restituire in 15 anni per un’impresa in fascia 7 (quella col più elevato livello di rischio) era pari a 2.875 euro, con una TAEG (tasso annuo effettivo totale) di circa 8,4%.

Nel caso, invece, di rimborso a tasso fisso, i costi per le imprese sono leggermente più alti: i punteggi relativi alle fasce di rating da sommare all’Euribor sono pari a:

  • 3,25 per rating fascia 1-2
  • 4 per rating fascia 3-4
  • 5,25 per rating fascia 5-6
  • 7  per rating fascia 7

A titolo d’esempio per lo stesso mese di Ottobre  2011, la rata mensile (per una soluzione a tasso variabile di BPM) per un finanziamento di 300 mila euro  in 15 anni, per un’impresa in fascia 7, ammontava a circa 3.200 euro, pari ad un TAEG di circa 10,56%.

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