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Fotovoltaico e fonti rinnovabili: dove porta la crescita esponenziale

4 gennaio 2012
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Negli ultimi anni a livello mondiale gli investimenti dedicati alle energie rinnovabili hanno avuto crescite esponenziali. In questo trend generale l’ Europa ha avuto un ruolo decisivo grazie alla scelta di attuare, a livello politico comunitario, precise linee di indirizzo nella direzione della sostenibilità energetica. La politica europea ha di fatto agevolato la crescita e lo sviluppo di tecnologie nuove in ambito energetico, tra le quali il solare fotovoltaico, ed ha creato le condizioni per il loro rapido sviluppo definendo obiettivi di politica energetica ben precisi. La diffusione della produzione di queste tecnologie su larga scala ha permesso di fatto una rapida e sensibile diminuzione dei prezzi: si veda per esempio il solare fotovoltaico che nel giro di 2-3 anni ha visto un dimezzamento secco dei costi, grazie per esempio ad una produzione automatizzata su “larga scala” di moduli fotovoltaici ed inverter ed un aumento della concorrenza. La sensibile diminuzione dei prezzi degli impianti “chiavi in mano” avventuta negli ultimi anni ha innescato un processo che renderà a breve il solare fotovoltaico competitivo con le altre fonti energetiche “tradizionali”.

In questo percorso prima fra tutte è stata la Germania che è ha creato fin da subito l’adeguata cornice politica atta ad incrementare questo processo, attraverso non solo finanziamenti alla ricerca nel campo del solare (per esempio per il miglioramento dei rendimenti energetici dei moduli fotovoltaici) ma anche attraveso la costituzione di grandi industrie automatizzzate per la fabbricazione dei pannelli fotovoltaici.

Dicevamo: negli ultimi 3 anni i costi delle installazioni fotovoltaiche sono scesi del 50% ed a breve, si ipotizza nei prossimi 2-4 anni il mercato del solare potrà “camminare con le proprie gambe”, senza più l’ausilio degli incentivi che sono accusati da molti operatori del settore di “drogare” il mercato facendo tutt’oggi lievitare i prezzi del “chiavi in mano” al cliente finale. Nei prossimi 2-4 anni si raggiungerà quindi la grid parity, a partire dalle regioni del sud Europa (in particolare del sud-Italia) quelle che per la loro collocazione geografica garantiscono i migliori rendimenti energetici derivanti da una migliore e maggiore insolazione durante tutto l’anno.

Sul versante dell’intera filiera del solare, invece, il mercato del fotovoltaico vede oggi la Cina, come per altri settori (per esempio l’eolico), muoversi velocemente a livello mondiale sia sul versante della produzione delle tecnologie solari (dal silicio all’assemblamento dei moduli fotovoltaici e degli inverter), sia sul versante delle installazioni degli impianti fotovoltaici. A riprova di ciò è il continuo innalzamento degli obiettivi energetici nazionali: non ultimo quello di raggiungere nei prossimi anni il 15% dei consumi energetici primari con le rinnovabili.

La tecnologia solare fotovoltaica, quindi, con l’abbassamento generale dei costi potrà essere maggiormente accessibile dalla popolazione e potrà potenzialmente raggiungere e rifornire di energia pulita la moltitudine di territori nel mondo che ad oggi ancora non usufruiscono della corrente elettrica.

Per ciò che concerne l’ Europa, infine, si punta alla totale de-carbonizzazione della produzione elettrica entro il prossimo trentennio e la Germania, che, come detto in precedenza, si è dimostrato fin da subito come il paese più lungimirante, aveva già definito una rodmap che portasse entro il 2030 a ricoprire con le rinnovabili il 50% del fabbisogno energetico nazionale. In tal senso alcuni rapporti e studi (ad esempio l’Energy Report 2011 di WWF International) hanno già verificato la possibilità di garantire con le rinnovabili il 100% della produzione energetica entro il 2050.

Tre dati sugli scenari

Nel 2010 a livello modiale gli investimenti dedicati alle energie rinnovabili sono  stati di circa 270 miliardi di dollari. Alcuni scenari ipotizzano che la Cina entro il 2030 può arrivare a coprire  con le energie rinnovabili oltre un quarto della sua domanda complessiva. Il vorticoso incremento delle rinnovabili proseguirà in tutto il pianeta. Nei prossimi dieci anni i Paesi del G20 potrebbero investire nelle fonti rinnovabili fino a 2.300 miliardi di dollari, per il 40% in Cina, India, Giappone e Corea del Sud.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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9 Commenti

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